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View Full Version : Trib Roma: il P2P non è reato penale,ma torto civile contro il diritto d'autore...


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MrShock
08-02-2008, 00:38
Tribunale di Roma: il P2P non è reato penale, semmai torto civile contro il diritto d’autore

(Tra parentesi e in maiuscolo sottolineo i punti SALIENTI che verranno poi riportati alla fine)

ARTICOLO

“In assenza di una legislazione che crei una fattispecie ad hoc, non appare possibile dare rilevanza in questa sede ad un fenomeno assai diffuso, di difficile criminalizzazione ed avente accertamenti quasi impossibili in termini di raccolta della prova”.

Con questa motivazione, il pubblico ministero di Roma Paolo Giorgio Ferri ha richiesto e ottenuto l’archiviazione di un’inchiesta sul peer-to-peer, lo scambio di file audio-video su internet.

(PUNTO I: DIFFICOLTà NELL'ACCERTAMENTO DEL REATO)


Il Pm non ha ravvisato – come si lamentava nella denuncia che ha portato all’apertura del fascicolo – la violazione della norma sulla tutela del diritto d'autore (art.14 legge 248/2000) dal momento che lo scambio di file sulle reti P2P non riguarda solo copie illegalmente ottenute di materiali coperti da diritto d’autore, ma può riguardare anche “originali lecitamente acquisiti”.

(PUNTO II: LO SCAMBIO PUò RIGUARDARE ORIGINALI LECITAMENTE ACQUISITI.. PER CUI NON è RAVISABILE REATO PER LA ATTUALE LEGISLAZIONE ITALIANA ..ESEMPIO METTO UN FILM COMPRATO O UN GIOCO COMPRATO)

Il giudice ha quindi rilevato che non sempre questi scambi avvengono per fini di lucro e molto spesso vengono effettuati “estero su estero” e non attraverso dei server centrali ma direttamente fra utenti.

Non si tratta quindi di un reato penale ma semmai di un “torto di natura civilistica per i diritti d'autore”.


Gli Internet provider, sottolinea ancora il Pm, non possono essere ritenuti responsabili di reati commessi dagli utenti che utilizzano le loro reti, perchè vige il rispetto della net neutrality.

I siti internet incriminati - www.bearshare.com, www.emuleitalia.net e www.bittorrent.com - in queste circostanze “si limitano ad autenticare l’utente che viene successivamente smistato verso altre reti ibride e decentralizzate in tutto il mondo” e diventa quindi estremamente complicato identificare gli utenti che utilizzano queste reti.

(PUNTO III: IRRESPONSABILITà DEGLI INTERNET PROVIDER PER IL PRINCIPIO DELLA NET NEUTRALITY)


Anche quando questo avviene, in mancanza di un coordinamento globale delle legislazioni in materia, il lavoro investigativo portato avanti in un determinato Paese viene vanificato dal fatto che “…la giurisprudenza non sempre si è espressa contro coloro che scaricano o consentono lo scarico di filmati o altri prodotti protetti dal diritto d’autore”.

(PUNTO IV: IN TEORIA POSSO SCARICARE DA UN PAESE IN CUI LA LEGISLAZIONE O LA GIURISPRUDENZA NON VIETA ESPRESSAMENTE IL FATTO.)


Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, Carla Santese, ha accolto la sentenza sostenendo che “…appaiono pienamente condivisibili le argomentazioni esposte dal Pm nella richiesta di archiviazione”.

(PUNTO V: IL GIUDICE DA RAGIONE ALLE ARGOMENTAZIONI DEL PM E ARCHIVIA)


Immediato l’intervento della Fimi, la Federazione Industria Musicale Italiana, secondo cui “…più che affermare che il ricorso al peer-to-peer non è reato, in realtà la decisione del Gip di Roma dice che non è possibile perseguire i siti web che fanno riferimento ai servizi P2P”.

Resta però reato, sottolinea quindi il responsabile Relazioni esterne della Fimi, Daniele Selvaggio, l’attività di file sharing dei singoli utenti, punibile in base alla normativa sul diritto d’autore agli art. 171 a bis e 171 ter a bis, “…che prevede sanzioni penali a carico di tutti coloro che immettono abusivamente fonogrammi tutelati in un sistema di reti telematiche;

(PUNTO VI: DIVERGENZA TRA IL CONCETTO DI IMMISSIONE DI UN FILE E DI CONDIVISIONE NELLE DIVERSE LEGISLAZIONI)


La sentenza ribadisce quanto già stabilito dal Tribunale di Roma in merito al famigerato caso Peppermint.

La vicenda è nota. Peppermint, una piccola casa discografica tedesca, si è rivolta al Tribunale civile di Roma chiedendo che questo ordinasse ad alcuni operatori di telecomunicazioni, fornitori del servizio di accesso a Internet al pubblico, i dati degli utenti che avevano messo a disposizione attraverso programmi peer-to-peer brani musicali protetti da diritto d’autore, diritto di cui Peppermint medesima era titolare.

In prima battuta, salvo una eccezione rimasta isolata, il Tribunale civile di Roma ha accolto la domanda di Peppermint ed alcuni operatori telefonici sono stati costretti a consegnare i dati anagrafici di migliaia di propri clienti. Ciò ha generato un effetto a catena, ed altri titolari di diritti di proprietà intellettuale (produttori discografici e di software) hanno rivolto al Tribunale di Roma – anch’essi con successo – le medesime domande di Peppermint.

La risposta dei Giudici del Tribunale civile di Roma, non si è fatta attendere: ed infatti, con una importantissima ordinanza emessa in uno dei procedimenti cautelari attivati dalla Peppermint nei confronti di Wind, il Tribunale di Roma ha riconosciuto la prevalenza del diritto alla riservatezza, quale valore fondamentale della persona, rispetto a richieste di soggetti privati, per finalità commerciali connesse al diritto di autore.

(PUNTO VII: SECONDO IL TRIBUNALE DI ROMA NESSUNO PUO CHIEDERE AGLI OPERATORI DI TELECOMUNICAZIONI I DATI DI COLORO CHE FANNO USO DEL P2P)

Contestualmente, in un giudizio pendente innanzi la Corte di Giustizia Europea, relativo ad un caso analogo a “Peppermint”, sono state pubblicate le conclusioni dell’Avvocato generale Juliane Kokott, secondo cui sarebbe compatibile con il diritto comunitario, il fatto che gli Stati membri escludano la comunicazione di dati personali sul traffico, quando è richiesta ai fini dei procedimenti civili per violazione del diritto d’autore.

(PUNTO VIII: SECONDO LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA NESSUNO PUO CHIEDERE AGLI OPERATORI DI TELECOMUNICAZIONI I DATI DI COLORO CHE FANNO USO DEL P2P...CIOè SI RIBADISCE IN SEDE EUROPEA IL PUNTO SEI)


QUINDI A MIO AVVISO I PUNTI SALIENTI SONO I SEGUENTI.
1) DIFFICOLTà NELL'ACCERTAMENTO DEL REATO
2) LO SCAMBIO PUò RIGUARDARE ORIGINALI LECITAMENTE ACQUISITI.. PER CUI NON è RAVISABILE REATO PER LA ATTUALE LEGISLAZIONE ITALIANA ..ESEMPIO METTO UN FILM COMPRATO O UN GIOCO COMPRATO.
3) IRRESPONSABILITà DEGLI INTERNET PROVIDER PER IL PRINCIPIO DELLA NET NEUTRALITY
4) IN TEORIA POSSO SCARICARE DA UN PAESE IN CUI LA LEGISLAZIONE O LA GIURISPRUDENZA NON VIETA ESPRESSAMENTE IL FATTO
5) IL GIUDICE DA RAGIONE ALLE ARGOMENTAZIONI DEL PM E ARCHIVIA

6) DIVERGENZA TRA IL CONCETTO DI IMMISSIONE DI UN FILE E DI CONDIVISIONE NELLE DIVERSE LEGISLAZIONI
7) SECONDO IL TRIBUNALE DI ROMA NESSUNO PUO CHIEDERE AGLI OPERATORI DI TELECOMUNICAZIONI I DATI DI COLORO CHE FANNO USO DEL P2P
8) SECONDO LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA NESSUNO PUO CHIEDERE AGLI OPERATORI DI TELECOMUNICAZIONI I DATI DI COLORO CHE FANNO USO DEL P2P...CIOè SI RIBADISCE IN SEDE EUROPEA IL PUNTO SEI

CONCLUSIONI DEL TRIBUNALE DI ROMA. IL P2P NON è REATO PENALE MA CASOMAI REATO DI TIPO CIVILISTICO CONTRO I DIRITTI DI AUTORE.
E IN QUESTO ULTIMO CASO NON è COMUNQUE PERSEGUIBILE PER LA LEGGE ITALIANA A CAUSA DELLA MANCANZA DI UNA LEGISLAZIONE CHE PREVEDA UNA FATTISPECIE LEGISLATIVA AD HOC, E A CAUSA DEI PUNTI 1), 2), 4), 6).


Se è possibile discutere sulla vicenda e sui punti elencati con rispetto ed educazione ben venga... Altrimenti l'intervento dei moderatori porrà fine alla discussione e io non mi riterrò certo offeso.
MrShock

asndc
08-02-2008, 07:25
diciamo così se io ti presto il gioco a te non commetto reato
qui credo ci sia stato il passo decisivo
lo scambio di file viene considerato proveniente da materiale legale quindi diventa come un prestare a qualcuno qualcosa cambia il mezzo non l'effetto
o no?

MrShock
08-02-2008, 12:52
diciamo così se io ti presto il gioco a te non commetto reato
qui credo ci sia stato il passo decisivo
lo scambio di file viene considerato proveniente da materiale legale quindi diventa come un prestare a qualcuno qualcosa cambia il mezzo non l'effetto
o no?

non è che lo scambio di file viene considerato proveniente da materiale legale... non è esatto.... e che (vedi punto 1) è difficile stabilirlo caso per caso. Per cui valutare il singolo utente e la sua punibilità diventa difficile se non impossibile. Questo dice il pm nella sua motivazione alla richiesta di archiviazione che poi viene accolta dal giudice.

MrShock
11-02-2008, 19:58
prendo atto che una discussione "prettamente giuridica" dell'argomento risulta noiosa o troppo complicata.
Chiudo e saluto.

giacomo_uncino
11-02-2008, 20:43
perchè chiudere?? Confermo che sia complicata

Comunque butto la mia anche se terra ,terra. Come una rondine non fa primavera così una sentenza non fa giurisprudenza :asd: anche se qui non si tratta di sentenza ;) ci suonava bene, in poche parole non è detto che al "prossimo giro" si abbia un pronunciamento uguale. Sarebbe necessario una sentenza della corte di cassazione per una parola definitiva o un intervento del legislatore...... brrr

Redvex
11-02-2008, 21:02
perchè chiudere?? Confermo che sia complicata

Comunque butto la mia anche se terra ,terra. Come una rondine non fa primavera così una sentenza non fa giurisprudenza :asd: anche se qui non si tratta di sentenza ;) ci suonava bene, in poche parole non è detto che al "prossimo giro" si abbia un pronunciamento uguale. Sarebbe necessario una sentenza della corte di cassazione per una parola definitiva o un intervento del legislatore...... brrr

Esempio più sbagliato non potevi azzeccare poichè nella giurisprudenza i precedenti hanno un grande peso

sommojames
11-02-2008, 21:14
prendo atto che una discussione "prettamente giuridica" dell'argomento risulta noiosa o troppo complicata.
Chiudo e saluto.

Ti basta chiamare Riazzituoi e Pape e sta discussione arriva a pagina 20 nel giro di un paio di giorni :sofico:

sommojames
11-02-2008, 21:16
Esempio più sbagliato non potevi azzeccare poichè nella giurisprudenza i precedenti hanno un grande peso

Quoto, avevo studiato temp'addietro, abbastanza alla cazzo a dire il vero :D, che l'Italia è uno di quei paesi a "guirisprudenza mista" o qualcosa del genere, dove un pò contano le leggi un pò le sentenze passate.

riazzituoi
11-02-2008, 21:22
Ti basta chiamare Riazzituoi e Pape e sta discussione arriva a pagina 20 nel giro di un paio di giorni :sofico:

:asd:


:sofico:

carmensandiego
11-02-2008, 21:35
tutto si riduce secondo me alla domanda:
se io ho legalmente acquistato il gioco/software/album musicale/libro
poi ci posso fare quello che voglio ?
ammettendo di non poterlo modificare,lo posso almeno donare/prestare a chichessia perchè anch'egli ne possa usufruire e migliorarsi culturalmente,indipendentemente dalle sue condizioni economico/sociali,che forse altrimenti gli negherebbero questo privilegio sancito anche dalla carta dei diritti e da tutte le moderne costituzioni ?
attenzione,non sto ridendo :read:

riazzituoi
11-02-2008, 21:47
tutto si riduce secondo me alla domanda:
se io ho legalmente acquistato il gioco/software/album musicale/libro
poi ci posso fare quello che voglio ?
ammettendo di non poterlo modificare,lo posso almeno donare/prestare a chichessia perchè anch'egli ne possa usufruire e migliorarsi culturalmente,indipendentemente dalle sue condizioni economico/sociali,che forse altrimenti gli negherebbero questo privilegio sancito anche dalla carta dei diritti e da tutte le moderne costituzioni ?
attenzione,non sto ridendo :read:

Questo è quello che dovrebbe accadere in una società libera e democratica.

Purtroppo nella realtà dobbiamo affrontare quotidianamente i cosiddetti "affaristi" che fanno della speculazione il loro lavoro. Questo soprattutto nel campo multimediale e dell'entertainment, dove i grassi squali bianchi non sono mai sazi: loro ci magnano con i diritti d'autore.

Le cose comunque pian piano cambieranno, queste sentenze ne sono la prova, e in futuro si arriverà alla cultura libera per tutti

PS
speriamo che il futuro Governo si decida a cambiare quell'obrobrio del "decreto Urbani"

S3[u70r
11-02-2008, 21:52
Esempio più sbagliato non potevi azzeccare poichè nella giurisprudenza i precedenti hanno un grande peso

Mmh non direi proprio. In Italia non si contano le sentenze passate. I precedenti hanno valenza ad esempio negli Stati Uniti, Ma in Italia non sono vincolanti

tutto si riduce secondo me alla domanda:
se io ho legalmente acquistato il gioco/software/album musicale/libro
poi ci posso fare quello che voglio ?
ammettendo di non poterlo modificare,lo posso almeno donare/prestare a chichessia perchè anch'egli ne possa usufruire e migliorarsi culturalmente,indipendentemente dalle sue condizioni economico/sociali,che forse altrimenti gli negherebbero questo privilegio sancito anche dalla carta dei diritti e da tutte le moderne costituzioni ?
attenzione,non sto ridendo :read:

Il problema è che quando tu presti/doni un qualcosa di tuo, nel momento del comodato/cessione/vendita, tu in quel momento te ne stai privando, infatti permanentemente o temporaneamente, non potrei usufruire di quel bene. Condividere i files è un'altro discorso. Con un singolo programma che condividi (e quindi pagandone solo uno) stai permettendo a centinaia di altre persone di usufruirne, senza peraltro privartene.

riazzituoi
11-02-2008, 21:56
Certo,

comunque incidono e sono il segnale che qualcosa non va.

Quindi il Legislatore non può non tenerne conto...

S3[u70r
11-02-2008, 22:01
Certo,

comunque incidono e sono il segnale che qualcosa non va.

Quindi il Legislatore non può non tenerne conto...

Se il legislatore sfornerà una legge ad hoc, il problema neanche si pone. Se invece le cose stanno così come sono, entrare in tribunale e citare una sentenza passata equivale a raccontare la storia della vita del mio criceto :asd:

riazzituoi
11-02-2008, 22:05
Le sentenze hanno un loro peso anche se non sono vincolanti,
e non sei "tu" che devi citare i precedenti

S3[u70r
11-02-2008, 22:07
Le sentenze hanno un loro peso anche se non sono vincolanti,
e non sei "tu" che devi citare i precedenti

Definiscimi "peso". in giurisprudenza, una cosa è vincolante o non lo è. Punto.

Io infatti non vado in tribunale a citare un precedente. Dopo che mi son sorbito 5 anni di diritto, ho ben capito che in Italia non serve a niente

riazzituoi
11-02-2008, 22:12
Hanno un peso da un punto di vista psicologico, soprattutto quelle riguardanti materie abbastanza controverse.

riazzituoi
11-02-2008, 22:16
Il problema è che quando tu presti/doni un qualcosa di tuo, nel momento del comodato/cessione/vendita, tu in quel momento te ne stai privando, infatti permanentemente o temporaneamente, non potrei usufruire di quel bene. Condividere i files è un'altro discorso. Con un singolo programma che condividi (e quindi pagandone solo uno) stai permettendo a centinaia di altre persone di usufruirne, senza peraltro privartene.

Questo si chiama condivisione, e non ci vedo nulla di male, tutt’al più si può regolamentare...

S3[u70r
11-02-2008, 22:17
Hanno un peso da un punto di vista psicologico, soprattutto quelle riguardanti materie abbastanza controverse.

Beh certo ma così ha peso ogni cosa. E' un'argomentazione, nulla di piu'.
Come se ti fermi per 5 min in sosta vietata, esci e c'è il vigile che ti mette la multa.
"mi son fermato un attimo, son stato via solo 5 min" dici tu
lui: "frega niente"
tu: "ma l'altro giorno ad un mio amico è successa la stessa cosa ed un suo collega ha lasciato stare"

ora il vigile potrebbe intenerirsi e lasciar passare, come potrebbe tranquillamente appiopparti la multa.

Il giudice è un uomo come tutti, e gli è consentito un certo spazio con il quale interpretare la legge esistente per il caso specifico. Ma se un giudice la interpreta in un modo (in questo caso tra l'altro non si è ancora in definitiva) un altro giudice non deve essere obbligato a fare altrettanto.

S3[u70r
11-02-2008, 22:19
Questo si chiama condivisione, e non ci vedo nulla di male, tutt’al più si può regolamentare...

Quando tu condividi qualcosa, sia anche un pezzo del tuo panino con un tuo amico, ti stai privando di una parte del bene. Quando tu condividi files su internet non ti stai privando di niente.
E' chiamata imho erroneamente "condivisione" ma effettivamente non stai condividendo dei files ma stai bensì permettendone la copia.

Sono d'accordo che urgono regolamentazioni efficenti. Al momento non si capisce una mazza di cosa è realmente reato e neanche qual'è l'effettiva sanzione.
Tutt'oggi infatti si assiste a sentenze dove gli imputati vengono rimandati a casa con un richiamo, mentre altri si beccano (almeno in primo grado) sanzioni di milioni di euro... E' un casino grande come una casa.

riazzituoi
11-02-2008, 22:26
Beh certo ma così ha peso ogni cosa. E' un'argomentazione, nulla di piu'.
Come se ti fermi per 5 min in sosta vietata, esci e c'è il vigile che ti mette la multa.
"mi son fermato un attimo, son stato via solo 5 min" dici tu
lui: "frega niente"
tu: "ma l'altro giorno ad un mio amico è successa la stessa cosa ed un suo collega ha lasciato stare"

ora il vigile potrebbe intenerirsi e lasciar passare, come potrebbe tranquillamente appiopparti la multa.

Il giudice è un uomo come tutti, e gli è consentito un certo spazio con il quale interpretare la legge esistente per il caso specifico. Ma se un giudice la interpreta in un modo (in questo caso tra l'altro non si è ancora in definitiva) un altro giudice non deve essere obbligato a fare altrettanto.

Il vigile deve fare il suo lavoro, quindi se c'è sosta vietata e non fa la multa è in torto lui

Il giudice deve garantire una uniformità, quindi se farà bene il suo lavoro si informerà anche dei precedenti (che sono scritti su carta e non sono chiacchere) e poi valuterà

Quando tu condividi qualcosa, sia anche un pezzo del tuo panino con un tuo amico, ti stai privando di una parte del bene. Quando tu condividi files su internet non ti stai privando di niente.
E' chiamata imho erroneamente "condivisione" ma effettivamente non stai condividendo dei files ma stai bensì permettendone la copia.

Per condividere non devo necessariamente privarmi del bene, anche perchè la natura del software è diversa da un bene materiale

riazzituoi
11-02-2008, 22:33
Tutt'oggi infatti si assiste a sentenze dove gli imputati vengono rimandati a casa con un richiamo, mentre altri si beccano (almeno in primo grado) sanzioni di milioni di euro... E' un casino grande come una casa.

Quelli che sono stati beccati e multati pesantemente finora sono quelli definiti come "grandi uploader", che con la filosofia del p2p non hanno niente a che vedere

S3[u70r
11-02-2008, 22:34
Il vigile deve fare il suo lavoro, quindi se c'è sosta vietata e non fa la multa è in torto lui

Il giudice deve garantire una uniformità, quindi se farà bene il suo lavoro si informerà anche dei precedenti (che sono scritti su carta e non sono chiacchere) e poi valuterà


Il giudice è tenuto ad applicare la legge nell'ampia rosa di casi che gli si possono presentare. E a volte deve interpretarla. Cio' non toglie che un giudice possa sbagliare, quindi un altro giudice,non trovandosi d'accordo col suo collega, può dare una sentenza diversa. Ma qui stiamo parlando solo di sentenze di primo grado... quando si arriva in cassazione di solito i giudizi sono piuttosto omogenei


Per condividere non devo necessariamente privarmi del bene, anche perchè la natura del software è diversa da un bene materiale

E' proprio questo il problema. A parte il software, qualsiasi tuo bene tu voglia condividere, presuppone un sacrificio da parte tua. Nella realtà materiale io non posso sdoppiare dal nulla non so, una macchina, un televisore e quant'altro e regalarlo agli altri. Nel mondo sofware si invece ed è qui che sorgono i problemi. In chiave strettamente teorica tu acquisti un sofware su supporto rigido. Per poter effettivamente parlare di condivisione, dovresti spezzare il tuo cd e regalare i pezzi a quelli con cui vuoi condividerlo. Ma naturalmente è un discorso insensato, dal momento che in questo caso stiamo prendendo in oggetto un bene di natura indivisibile. Per questo non trovo appropriata la parola condivisione. Ripeto che difatto, quando tu scarichi, non stai trasferendo il file originale da un computer all'altro, bensì lo stai duplicando .

S3[u70r
11-02-2008, 22:39
Quelli che sono stati beccati e multati pesantemente finora sono quelli definiti come "grandi uploader", che con la filosofia del p2p non hanno niente a che vedere

Hanno fatto la stessa cosa dei piccoli uploader ma in scala maggiore.
Come un ladruncolo che frega una fesseria al supermercato a fronte di (mi viene da dire Berlusconi :asd:) un ladro che rapina banche. E' solo una questione di scala, ma fondamentalmente hanno fatto la stessa cosa.

Detto questo me ne vado a nanna, ho sonno :asd: :ronf:

riazzituoi
11-02-2008, 22:42
Il giudice è tenuto ad applicare la legge nell'ampia rosa di casi che gli si possono presentare. E a volte deve interpretarla. Cio' non toglie che un giudice possa sbagliare, quindi un altro giudice,non trovandosi d'accordo col suo collega, può dare una sentenza diversa. Ma qui stiamo parlando solo di sentenze di primo grado... quando si arriva in cassazione di solito i giudizi sono piuttosto omogenei



E' proprio questo il problema. A parte il software, qualsiasi tuo bene tu voglia condividere, presuppone un sacrificio da parte tua. Nella realtà materiale io non posso sdoppiare dal nulla non so, una macchina, un televisore e quant'altro e regalarlo agli altri. Nel mondo sofware si invece ed è qui che sorgono i problemi. In chiave strettamente teorica tu acquisti un sofware su supporto rigido. Per poter effettivamente parlare di condivisione, dovresti spezzare il tuo cd e regalare i pezzi a quelli con cui vuoi condividerlo. Ma naturalmente è un discorso insensato, dal momento che in questo caso stiamo prendendo in oggetto un bene di natura indivisibile. Per questo non trovo appropriata la parola condivisione. Ripeto che difatto, quando tu scarichi, non stai trasferendo il file originale da un computer all'altro, bensì lo stai duplicando .

Ma questa è la natura del software, non è un bene materiale, ma una creazione intellettuale. La copia e l'originale sono perfetamente la stessa cosa (il supporto non ha importanza), quindi se io duplico quei bit e li passo ad un mio amico sto condividendo con lui ciò che io ho acquistato, perchè entrambi stiamo usufruendo del medesimo prodotto (che prima era solo in mio possesso e dopo anche del mio amico).

riazzituoi
11-02-2008, 22:46
Hanno fatto la stessa cosa dei piccoli uploader ma in scala maggiore.
Come un ladruncolo che frega una fesseria al supermercato a fronte di (mi viene da dire Berlusconi :asd:) un ladro che rapina banche. E' solo una questione di scala, ma fondamentalmente hanno fatto la stessa cosa.

Detto questo me ne vado a nanna, ho sonno :asd: :ronf:

Ti sbagli e di grosso,

i grandi uploader hanno una vera e propia "industria" con terabyte di dati, migliaia di supporti, masterizzatori ecc, e cosa più importante lo fanno per guadagnarci (in pratica sono dei veri e propi truffatori).

Il ragazzino che si scarica un mp3 o lo mette in condivisione è tutt'altra storia, e non può essere paragonato ai suddetti.

MrShock
11-02-2008, 22:58
prendo atto che una discussione "prettamente giuridica" dell'argomento risulta noiosa o troppo complicata.
Chiudo e saluto.

:eek: Mai l'avessi detto.....

MrShock
11-02-2008, 23:03
Ti basta chiamare Riazzituoi e Pape e sta discussione arriva a pagina 20 nel giro di un paio di giorni :sofico:

Si però poi la chiudono del giro di un paio di minuti no????

alemar78
11-02-2008, 23:12
Si però poi la chiudono del giro di un paio di minuti no????

Solo se siamo molto fortunati! :D

MrShock
11-02-2008, 23:24
capisco che tutti dicano che ogni volta che si parla di questo va a finire a "pomodori marci in faccia"
ora capisco perchè......

Ma permettetemi di riassumervi il contenuto del rigetto del giudice, in accoglimento alle richieste del pm
(attenzione .. richieste del pm.. questo vuol dire che l'accusa condivide le argomentazioni della diffesa.. chi conosce il diritto sa che questa è una eccezione moooolto rilevante)

Questo fatto significa questo.. (in soldoni)

1) chiunque scarica dal p2p puo stare tranquillo che i suoi traffici saranno conservati sotto cassaforte.. vedi punto 7 e 8; questo vuol dire che in sede di giudizio sarà impossibile accusare una persona di avere scaricato visto che i dati relativi alla navigazione non saranno accettati in tribunale come mezzo di prova... anzi non possono neanche essere acquisiti.
questo è un punto fondamentale perchè senza questo non si puo provare quasi nulla.... almeno che non ti piombi la finanza in casa e ti trovi i cd contraffatti ... (ipotesi fantascentifica)

2) dal punto sopra citato e dai punti 2 e 4 ne deriva la richiesta del pm e l accoglimento del giudice.. (vedi punto 1 e 5 )

cosa vuol dire tutto questo? due cose....


in teoria: che per ora ogni persona che scarica e che viene, per un motivo o per l'altro beccata, (cosa del tutto improbabile) non dovrà fare altro che riportare le argomentazioni di questa sentenza per avere il 99 % di possibilità di non fare il processo... ovvero di ottenere l archiviazione davanti al giudice delle indagini preliminari...


nei fatti: nessun pm porterà avanti questo tipo di denuncia nei confronti di un singolo utente visto questo precedente..... precedente importantissimo visto che è stata la stessa accusa a rigettare le argomentazioni iniziali ... e la stessa accusa si è poi viste accettate le proprie argomentazioni da un giudice..
per cui sia la magistratura inquirente che quella giudicante si sono trovate d accordo sulla impossibilità di imbastire un processo di questo tipo...
in questo caso il precedente è pesantissimo e vale come monito per tutti gli operatori del settore.

Fate i bravi...

S3[u70r
12-02-2008, 07:48
Ti sbagli e di grosso,

i grandi uploader hanno una vera e propia "industria" con terabyte di dati, migliaia di supporti, masterizzatori ecc, e cosa più importante lo fanno per guadagnarci (in pratica sono dei veri e propi truffatori).

Il ragazzino che si scarica un mp3 o lo mette in condivisione è tutt'altra storia, e non può essere paragonato ai suddetti.

Un pò come dire che il bulletto che taccheggia al supermercato non può essere paragonato a ladri professionisti. Vero in effetti. Ma ti sembra che non stia commettendo un reato? Prova tu ad andare a rubacchiare qualcosa al centro commerciale, e quando vieni beccato, prova a dirgli che non sei un grande ladro, non puoi essere paragonato ad altri che rubano milioni visto che il valore di quello che stavi fregando magari non passa i 7 €...
Ovvio che magari per cose del genere LASCIANO CORRERE, dal momento che non ne vale la pena, ma non perchè siccome il valore è basso il fatto non è reato.

Da quel che dici, la condivisione dei files non è reato, e anzi non si fà nulla di male nel farlo. Io non voglio fare il buonista di turno, e bada che anche io utilizzo il muletto, ma son ben consapevole che se dovessi scaricare materiale protetto da copyright stò non solo commettendo un reato, ma anche facendo la mia parte nel danneggiare l'economia. Tutttavia prendiamo per buona la tua affermazione, ovvero che non è un male "condividere"; dal momento che non è un male, sarbbe lecito che tutti gli utenti, invece di comprare regolarmente il gioco, la musica il film, lo scaricano.Dopotutto, se è giusto per te, lo deve essere anche per TUTTI gli altri. Anzitutto morirebbe il p2p, dal momento che se non c'è un povero Cristo che si compra il gioco e lo mette in rete, mi pare un pò difficile condividerlo. Ma soprattutto ti rendi conto che così facendo morirebbero completamente le sofware house, le industrie di produzione cinematografiche e discografiche (queste 2 forse rimarrebbero in piedi grazie ai cinema ed ai live) e allora avremmo forse si la condivisione libera, ma di materiale ciclico, dal momento che non si produrrebbe piu' niente di nuovo?
Al momento il p2p funziona solo perchè, a fronte di una moltitudine di utenti che scaricano, ve n'è un'altra che continua ad acquistare, vuoi per motivi specifici (ad esempio chi gioca in multiplayer ed ha bisogno di key originali) vuoi per motivi etici o affettivi (caro vecchio manuale carteceo) regolarmente i sofware.

Detto questo invoco Pape a cui scaricare questa patata bollente :ave: :asd:

riazzituoi
12-02-2008, 09:35
Sbagli di nuovo,

tu paragoni il p2p all'atto del rubare, ma non è assolutamente così, sono 2 cose completamente diverse, tant'è che sono regolate anche in modo diverso (e per chi se lo fosse dimenticato la legge precedente al "decreto Urbani" non puniva chi scaricava senza scopo di lucro per uso personale)

La condivisione per uso personale è diversa da quella attuata da veri e propi truffatori che poi rivenderanno il loro materiale (questo è giusto che sia punito)

Sul fatto che il p2p causerebbe la morte delle softwarehouse ecc eec, sono tutte baggianate, e le stesse major hanno dichiarato che i loro dati forniti erano fasulli (il loro intento è solo quello di sparare FUD), inoltre non si può ragionare a paradossi.

Questa sentenza è importante perchè dimostra che c'è qualcosa che non funziona nell'attuale regolamentazione del diritto d'autore, come dimostra anche la recente introduzione del comma 1 bis

S3[u70r
12-02-2008, 15:48
Sbagli di nuovo,

tu paragoni il p2p all'atto del rubare, ma non è assolutamente così, sono 2 cose completamente diverse, tant'è che sono regolate anche in modo diverso (e per chi se lo fosse dimenticato la legge precedente al "decreto Urbani" non puniva chi scaricava senza scopo di lucro per uso personale)

La condivisione per uso personale è diversa da quella attuata da veri e propi truffatori che poi rivenderanno il loro materiale (questo è giusto che sia punito)

Sul fatto che il p2p causerebbe la morte delle softwarehouse ecc eec, sono tutte baggianate, e le stesse major hanno dichiarato che i loro dati forniti erano fasulli (il loro intento è solo quello di sparare FUD), inoltre non si può ragionare a paradossi.



Baggianate? a me viene logico pensarla così, non stò guardando nessun dato di major. Ma parto dal logico principio che, se TUTTI invece di comprare SCARICANO, mi spieghi perchè le Sw dovrebbero continuare a produrre? Per regalare la roba a te? Non ci vuole un diploma per capire che un'impresa (in questo caso le sw) hanno scopo di lucro. Se nessuno compra fallisce. Contestami questo principio se ci riesci. Tieni anche presente che non stò citando nessun dato. Mi stò limitando ad applicare la legittimità dell'uso del p2p anche col materiale protetto d'autore in modo globale. E non è un paradosso: Dal momento che non è illegale farlo, e non è neanche immorale, perchè si dovrebbe continuare a comprare un programma/cd/gioco originale?

Mi dici che non è un furto. Ok, non stai fisicamente sottraendo niente.
Come quando sali sul pullman o in metro senza biglietto: mica ti stai portando via il mezzo. Ma non stai pagando per usufruirne. E se non ricordo male sono previste sanzioni...correggimi se sbaglio









Scusate l'edit a distanza di un'oretta circa... nella fretta ho commesso diversi errori di sintassi :D

riazzituoi
12-02-2008, 16:20
Ma tu parli per paradossi :sofico:

Anche le VHS si duplicavano, però hanno continuato a fare i film,

anche le musicassette si duplicavano, però hanno continuato a produrre musica,

anche i libri si fotocopiano, però continuano a pubblicarli

Il filesharing per uso personale non può intaccare l'economia o far chiudere un'azienda.

Per la questione dei biglietti dell'autobus, come già dissi nell'altro thread, la cosa è diversa: quello è un servizio (pubblico), non puoi paragonarlo alla diffusione di contenuti e della cultura. Al massimo volendo fare un paragone si potrebbe pensare ad un biglietto con tariffa maggiorata che l'utente X acquista per poter permettere anche a chi il biglietto non ce l'ha di usufruire del servizio (infatti io acquisto un supporto vergine con un prezzo maggiorato da una tassa :rolleyes: )

S3[u70r
12-02-2008, 17:01
Ma tu parli per paradossi :sofico:

Anche le VHS si duplicavano, però hanno continuato a fare i film,

anche le musicassette si duplicavano, però hanno continuato a produrre musica,

anche i libri si fotocopiano, però continuano a pubblicarli

Il filesharing per uso personale non può intaccare l'economia o far chiudere un'azienda.

Per la questione dei biglietti dell'autobus, come già dissi nell'altro thread, la cosa è diversa: quello è un servizio (pubblico), non puoi paragonarlo alla diffusione di contenuti e della cultura. Al massimo volendo fare un paragone si potrebbe pensare ad un biglietto con tariffa maggiorata che l'utente X acquista per poter permettere anche a chi il biglietto non ce l'ha di usufruire del servizio (infatti io acquisto un supporto vergine con un prezzo maggiorato da una tassa :rolleyes: )

Beh ammetto che è un'ipotesi disparata che probabilmente non si avvererà mai. Ma è giusto per contrastare l'idea di base: "condivisione" di materiale protetto = non è reato = non è scorretto e non crea danni.

Per l'esempio del pullman è, per l'appunto un esempio. Se non ti và il settore pubblico, allora diciamo che è come intrufolarsi al cinema senza biglietto, o scavalcare ad un concerto.

La tassa sui supporti è imho ingiusta. E su questo siamo d'accordo.


Per tutti gli altri supporti che tu hai nominato, non puoi applicare lo stesso discorso: prima anche solo lo sbattimento necessario per: trovare una persona che avesse la musicassetta/vhs/cd che interessava e duplicare il supporto (e non era alla portata di tutti specialmente per quanto concerne le vhs/cd) faceva sì che una grossa fetta preferisse comprare l'originale che almeno era facilmente reperibile, e non presupponeva il possesso di un masterizzatore o di due registratori per le vhs. Con l'avvento la diffusione dell'adsl questo sbattimento non è piu' necessario, basta connettersi e scaricare. E il prodotto è fondamentalmente uguale a quello originale (cosa che invece non succede con le vhs e le musicassette e perfino con i cd musicali, che perdono qualità ad ogni clonazione)


I libri poi fanno parte di una categoria a parte. Ben pochi sono disposti a passare la giornata a fotocopiarne uno. Certo, puoi rivolgerti in un qualsiasi punto dove venga offerto il servizio di fotocopia, ma il risultato ottenuto è ben diverso dal libro originale.

riazzituoi
12-02-2008, 17:19
Beh ammetto che è un'ipotesi disparata che probabilmente non si avvererà mai. Ma è giusto per contrastare l'idea di base: "condivisione" di materiale protetto = non è reato = non è scorretto e non crea danni.

uno studio del Ministero dell'Industria Canadese:
http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/leffetto-del-p2.html

Per l'esempio del pullman è, per l'appunto un esempio. Se non ti và il settore pubblico, allora diciamo che è come intrufolarsi al cinema senza biglietto, o scavalcare ad un concerto.

E che danno provoca uno che scavalca ad un concerto o non paga un biglietto? :muro:

La tassa sui supporti è imho ingiusta. E su questo siamo d'accordo.

questa tassa servirebbe propio a limitare eventuali perdite dovute alla pirateria :rolleyes:


Per tutti gli altri supporti che tu hai nominato, non puoi applicare lo stesso discorso: prima anche solo lo sbattimento necessario per: trovare una persona che avesse la musicassetta/vhs/cd che interessava e duplicare il supporto (e non era alla portata di tutti specialmente per quanto concerne le vhs/cd) faceva sì che una grossa fetta preferisse comprare l'originale che almeno era facilmente reperibile, e non presupponeva il possesso di un masterizzatore o di due registratori per le vhs. Con l'avvento la diffusione dell'adsl questo sbattimento non è piu' necessario, basta connettersi e scaricare. E il prodotto è fondamentalmente uguale a quello originale (cosa che invece non succede con le vhs e le musicassette e perfino con i cd musicali, che perdono qualità ad ogni clonazione)

I libri poi fanno parte di una categoria a parte. Ben pochi sono disposti a passare la giornata a fotocopiarne uno. Certo, puoi rivolgerti in un qualsiasi punto dove venga offerto il servizio di fotocopia, ma il risultato ottenuto è ben diverso dal libro originale.

certamente con l'avvento dell'adsl le cose sono notevolmente cambiate, ma resta il fatto che se prima la condivisione per uso personale non era un reato, perchè oggi lo è? :mbe:


Quindi vedo che sei d'accordo con me che ci sarà sia l'utente che scarica per avere una copia di un prodotto, con tutte le limitazioni che ciò comporta, e sia quello che acquisterà tale prodotto...

sommojames
12-02-2008, 18:14
Se il falso in bilancio non è un reato a maggiore ragione non deve esserlo il file sharing di opere protette da copyright.

S3[u70r
12-02-2008, 20:52
uno studio del Ministero dell'Industria Canadese:
http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/leffetto-del-p2.html



E che danno provoca uno che scavalca ad un concerto o non paga un biglietto? :muro:



questa tassa servirebbe propio a limitare eventuali perdite dovute alla pirateria :rolleyes:




certamente con l'avvento dell'adsl le cose sono notevolmente cambiate, ma resta il fatto che se prima la condivisione per uso personale non era un reato, perchè oggi lo è? :mbe:


Quindi vedo che sei d'accordo con me che ci sarà sia l'utente che scarica per avere una copia di un prodotto, con tutte le limitazioni che ciò comporta, e sia quello che acquisterà tale prodotto...

Uno che scavalca niente. Se scavalcano tutti, addio concerti :muro: :muro: :muro: :muro:

So bene la funzione della tassa :rolleyes:

C'è stato un periodo nel quale non mettersi la cintura non era reato. Sino a qualche tempo fà la donna non aveva diritto di voto. E ancora tornando piu' indietro era reato aderire ad un partito diverso da quello fascista. :mbe: :mbe: :mbe: la legge cambia...

Il discorso è che certo che ci sarà sempre qualcuno che lo comprerà. Ma, ripeto, è la linea di condotta che proponi che ritengo sbagliata: se tu ritieni corretto scaricare materiale protetto, e quindi ritieni di essere nel giusto, dal tuo punto di vista non ci sarebbe niente di male se tutti la pensino come te, e che quindi tutti scarichino senza problema alcuno. Ti ho appunto illustrato come, secondo il mio pensiero, se così fosse sarebbe un bel casino. E ti ho anche detto che il p2p funziona grazie a quei fessi che comprano il gioco e poi lo mettono in rete. Se nessuno compra, anche il p2p muore.

Se il falso in bilancio non è un reato a maggiore ragione non deve esserlo il file sharing di opere protette da copyright.
L'abolizione del reato di falso in bilancio è una dimostrazione di come un politico italiano (perchè certe cose succedono solo in Italia) sia al di sopra della legge tanto da poterla adattare alle sue esigenze. E' difatto il segnale di quanto faccia schifo la giustizia italiana. Questo non giustifica la creazione di altre leggi spazzatura

sommojames
12-02-2008, 20:58
L'abolizione del reato di falso in bilancio è una dimostrazione di come un politico italiano (perchè certe cose succedono solo in Italia) sia al di sopra della legge tanto da poterla adattare alle sue esigenze. E' difatto il segnale di quanto faccia schifo la giustizia italiana. Questo non giustifica la creazione di altre leggi spazzatura

Guarda caso l'altra legge spazzatura che rende reato penale la violazione del copyright non per fini di lucro l'ha fatta lo stesso politico italiano :asd:

riazzituoi
12-02-2008, 21:14
Quello che ritengo io è che i contenuti multimediali e la cultura devono essere accessibili a tutti, e non si possono creare ostacoli concose come i diritti d'autore e i brevetti. Questi strumenti se sono nati per tutelare l'ingegno stanno dimostrando giorno dopo giorno la loro reale faccia, cioè il voler selezionare le persone a cui è permesso arrivare all'opera e tagliare fuori tutti gliaaltri, consentendo a delle en precise società di specularci e mangiarci sopra.

Far passare il concetto che condividere per uso personale delle opere è sbagliato e immorale, è una cosa sbagliata e denota anche una certa chiusura mentale, poi non sono io a dire ciò:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2165803

Sul fatto che le leggi cambiano ti contraddici, perchè anche in questo caso questa legge va a favorire i "soliti"

PS
chi acquista un software, un gioco, ecc, e decide di condividerlo con qualcun'altro non è un fesso... :rolleyes:

MrShock
12-02-2008, 21:25
ragazzi avete presente le biblioteche?
migliaglia di libri in condivisione per tutti gratis.
e mica l'industria libraria è morta... anzi questo avvicina le persone titubanti al mondo dei libri.
chi si vorrà comprare un libro lo farà comunque.. ci saranno sempre gli acquirenti...
IO VORREI UNA BIBLIOTECA DEL SOFTWARE.......

S3[u70r
12-02-2008, 21:36
Quello che ritengo io è che i contenuti multimediali e la cultura devono essere accessibili a tutti, e non si possono creare ostacoli concose come i diritti d'autore e i brevetti. Questi strumenti se sono nati per tutelare l'ingegno stanno dimostrando giorno dopo giorno la loro reale faccia, cioè il voler selezionare le persone a cui è permesso arrivare all'opera e tagliare fuori tutti gliaaltri, consentendo a delle en precise società di specularci e mangiarci sopra.

Far passare il concetto che condividere per uso personale delle opere è sbagliato e immorale, è una cosa sbagliata e denota anche una certa chiusura mentale, poi non sono io a dire ciò:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2165803

Sul fatto che le leggi cambiano ti contraddici, perchè anche in questo caso questa legge va a favorire i "soliti"

PS
chi acquista un software, un gioco, ecc, e decide di condividerlo con qualcun'altro non è un fesso... :rolleyes:

Ormai è da un bel pò di post che giriamo attorno allo stesso punto. Io ti ho esposto le mie ragioni, tu hai esposto le tue. Ormai è lampante che tu non mi farai MAI cambiare idea, così come io non riuscirò con te. Ragion per cui penso sia inutile continuare.
Dico solo questo, poi chiudo: Fidati, non sono per niente una persona chiusa mentalmente. Ma amo prendermi le mie responsabilità, e se userò il muletto per scaricare materiale protetto da diritti, non cercherò di ripararmi dietro un ideale utopico come la condivisione libera, ma dirò semplicemente: chi me lo fà fare di spendere soldi quando posso trovarlo gratis?

Le leggi cambiano sì, e non è una contraddizione. E' la realtà.

Detto questo, Io chiudo :)

PS:

ragazzi avete presente le biblioteche?
migliaglia di libri in condivisione per tutti gratis.
e mica l'industria libraria è morta... anzi questo avvicina le persone titubanti al mondo dei libri.
chi si vorrà comprare un libro lo farà comunque.. ci saranno sempre gli acquirenti...
IO VORREI UNA BIBLIOTECA DEL SOFTWARE.......

Mr Shock Questo si chiama comodato... quando la biblioteca presta un libro, lo stesso libro in quello stesso momento non potrà essere prestato/regalato/venduto ad altri. E' un discorso diverso

riazzituoi
12-02-2008, 21:45
Classica mentalità menefreghista italiana, ognuno cura il suo orticello :rolleyes:

Qui nessuno deve far cambiare idea a nessuno, si sta solo difendendo a parole quello che dovrebbe essere un sacrosanto diritto, cioè condividere per uso personale.

Se poi non te ne frega niente è un altro discorso.

Le leggi quando cambiano per difendere gli interessi di certe persone e società non sono un'evoluzione ma bens' una regressione, e creando tali situazioni si possono definire solo come fallimentari aborti della mente umana corrotta (che mi pare di capire ce n'è in abbondanza).

riazzituoi
12-02-2008, 21:48
Mr Shock Questo si chiama comodato... quando la biblioteca presta un libro, lo stesso libro in quello stesso momento non potrà essere prestato/regalato/venduto ad altri. E' un discorso diverso

Sarà anche comodato ma 1 solo libro diffonde cultura a più persone

MrShock
12-02-2008, 21:50
si ma ogni biblioteca ha piu copie.. ci sono migliaglia di biblioteche e ogni prestito non supera i venti giorni... per cui lo stesso libro puo essere letto in un anno da almeno... mmmm vediamo quante persone... mmm asp

3 copie per biblioteca x 20.000 biblioteche(piu o meno il numero di località italiane) x 365 gg/20
ovvero

3 x 20.000 x 20 = 1.200.000

azz un milione di persone potrebbe leggere liberamente un solo titolo in un anno... mi verrebbe da dire che è un rischio allucinante per l'industria del libro...
invece....

S3[u70r
12-02-2008, 21:57
Classica mentalità menefreghista italiana, ognuno cura il suo orticello :rolleyes:



Ha parlato il buon samaritano, quello che scarica per diffondere cultura. Fossimo tutti come te:rolleyes:

Sarà anche comodato ma 1 solo libro diffonde cultura a più persone

Piccolo dettaglio: in periodi di tempo diversi. Altro piccolo dettaglio: il libro viene restituito al termine... tu hai mai restituito qualcosa che hai scaricato?
Un'altro: Il libro non viene difatto clonato come avviene nel p2p, dove il programma in condivisione è 1, ma scaricando diventano 100000.



Ora chiudo davvero ragazzi, non ho voglia di districarmi tra flame vari

riazzituoi
12-02-2008, 22:07
Ha parlato il buon samaritano, quello che scarica per diffondere cultura. Fossimo tutti come te:rolleyes:


Non saremmo qui a parlare di questo argomento


Piccolo dettaglio: in periodi di tempo diversi. Altro piccolo dettaglio: il libro viene restituito al termine... tu hai mai restituito qualcosa che hai scaricato?
Un'altro: Il libro non viene difatto clonato come avviene nel p2p, dove il programma in condivisione è 1, ma scaricando diventano 100000.



Ora chiudo davvero ragazzi, non ho voglia di districarmi tra flame vari

La biblioteca ti permette di fare le fotocopie, puoi consultare il libro tutte le volte che vuoi

inoltre il libro non viene restituito all'autore, quindi il paragone col software non c'entra.

Il concetto che sta alla base è la condivisione di informazioni, dell'ingegno e dell'intelletto, che non può essere rinchiuso in barriere create solo per speculare.

Master Mystery
12-02-2008, 22:08
Certo S3[u70r, perchè per difendere una idea bisogna per forza appartenere alla categoria eh? Se difende il p2p.. scarica roba protetta! E se difendeva la gente di colore, gli davi del "negro"?

Tu vedi solo bianco e nero. Nel 2008 abbiamo la possibilità di duplicare ciò che compriamo senza rubare. In certi paesi è legale, in altri è illegale. Alcuni artisti grazie al p2p ne sono usciti più conosciuti, e vendono di più. Altri parlano di miseria, anche se il volume d'affari negli anni non mi sembra sia diminuito. Non esiste qualcosa di specifico da dire o da accusare, per cui vedila esattamente per quello che è. E cioè, una cosa che ad alcuni piace, ad altri da fastidio, punto.

E prima dicevi bene, un taccheggiatore non è certo un ladro professionista. Ma al taccheggiatore non gli dai la pena che dai al pedofilo o all'assassino, tanto basta per rendere la cosa differente.

Per cui ciò di cui si è concluso, e cioè che è un illecito civile e non certo penale, è una cosa giusta.

MrShock
12-02-2008, 22:14
Alcuni artisti grazie al p2p ne sono usciti più conosciuti, e vendono di più. Altri parlano di miseria, anche se il volume d'affari negli anni non mi sembra sia diminuito. .

è vero ho visto cantanti lamentarsi di questo e poi guadagnano milioni.... cavolo ma tutti miliardari vogliono diventare???? poi con cosa? con una canzone????
alcuni artisti sono usciti dal mucchio proprio con il p2p... verissimo

MrShock
12-02-2008, 23:24
S3[u70r domani quando ti svegli ti prego di darmi il titolo di un videogioco.. un titolo a caso...
(un giochino....)

S3[u70r
13-02-2008, 07:50
Ragazzi davvero BASTA ho detto che non voglio essere coinvolto nella spirale di flame che si stà creando.
Per chi mi ha dato del potenziale razzista, forse è meglio che ci pensi bene prima di scrivere certe cose. Ti giuro che il razzismo è una cosa che odio, e sentirmelo dire da una persona che neanche conosco è abbastanza... mmh non mi viene neanche il termine

Qui siete tutti a darmi del daltonico che vede in bianco e nero, però nessuno ha ancora smontato il discorso TUTTI scaricano = Chiusura SH = Chiusura p2p
Se tutti fossero come chi scarica(e che quindi non fà niente di male in lienea di principio) cosa succederebbe? Ci sarebbe tanta gente che non fà niente di male che farà crollare tutto no? dimostratemelo

Caro Master, se avessi letto bene i miei post, avresti letto che io appartengo alla categoria. Ma non per questo giustifico il fatto che, se scarico roba protetta, devo considerarmi un candido paladino della cultura a difesa di chi non può permettersi di comprare il prodotto.
Perchè certo, un povero non può comprarsi il prodotto protetto da copyright, non può comprarsi il videogioco, non può comprarsi un programma, non può neanche comprarsi l'ultimo cd di Paolo Meneguzzi (almeno uno è salvo :asd:) quindi il p2p è un modo con il quale riesce a reperire tali prodotti che non può permettersi giusto?
MA LO CAPITE CHE E' UN CONTROSENSO, se non può permettersi quei prodotti ,non potrà permettersi neanche il computer, e penso neanche la linea adsl.

riazzituoi
13-02-2008, 09:40
Qui siete tutti a darmi del daltonico che vede in bianco e nero, però nessuno ha ancora smontato il discorso TUTTI scaricano = Chiusura SH = Chiusura p2p
Se tutti fossero come chi scarica(e che quindi non fà niente di male in lienea di principio) cosa succederebbe? Ci sarebbe tanta gente che non fà niente di male che farà crollare tutto no? dimostratemelo


Ma tu vuoi mischiare la realtà con i paradossi. Dove sta scritto che la condivisione di materiale (solo per uso personale) determina la chiusura delle SH?
Il p2p da quando esiste che danni ha provocato (dimostrabili su carta)?

Nonostante le leggi ostili c'è hi utilizza il p2p per scambiarsi vario materiale, ma non mi pare che le SH stiano morendi di fame, anzi... (ad esempio vedi la Microsoft), e questo non è un paradosso ma è la vita reale.

Caro Master, se avessi letto bene i miei post, avresti letto che io appartengo alla categoria. Ma non per questo giustifico il fatto che, se scarico roba protetta, devo considerarmi un candido paladino della cultura a difesa di chi non può permettersi di comprare il prodotto.
Perchè certo, un povero non può comprarsi il prodotto protetto da copyright, non può comprarsi il videogioco, non può comprarsi un programma, non può neanche comprarsi l'ultimo cd di Paolo Meneguzzi (almeno uno è salvo :asd:) quindi il p2p è un modo con il quale riesce a reperire tali prodotti che non può permettersi giusto?
MA LO CAPITE CHE E' UN CONTROSENSO, se non può permettersi quei prodotti ,non potrà permettersi neanche il computer, e penso neanche la linea adsl.

Continui a parlare di giustificazioni, ma chi si deve giustificare è chi sta nel torto, perchè chi è dalla parte della ragione e si impegna per far valere un suo diritto non ha propio niente da giustificare. E se ti inculcano nella testa che una detrminata cosa è sbagliata almeno abbi il buon senso di verificare chi dice questo, e che interessi ha nel dirlo...


Poi il fatto che se uno non può permettersi di acquistare un programma, un gioco, un libro, ecc, non può avere neanche un PC è sbagliato. Primo perchè queste cose dovrebbero essere libere indipendentemente dall'uso che ne fai (è una questione di principio), e secondo perchè un PC così come il resto dell'hardware è un investimento a lungo termine (ed esistono\esistevano anche determinate agevolazioni per permettere a tutti di avere un PC).

dani&l
13-02-2008, 09:59
Ma tu vuoi mischiare la realtà con i paradossi. Dove sta scritto che la condivisione di materiale (solo per uso personale) determina la chiusura delle SH?
Il p2p da quando esiste che danni ha provocato (dimostrabili su carta)?

Nonostante le leggi ostili c'è hi utilizza il p2p per scambiarsi vario materiale, ma non mi pare che le SH stiano morendi di fame, anzi... (ad esempio vedi la Microsoft), e questo non è un paradosso ma è la vita reale.
...

Semplice. Se fosse come tu dici, legale e innocuo, basta che solo 1 persona compra il software poi la condivida ( è uso personale per tutti). Ergo con 1 solo acquisto una softwarehouse non avrebbe danni ?

Ti basi , come sempre, trascurando un "piccolissimo" fattore, ovvero che c'è uno zoccolo duro di acquirenti che tiene il mercato in funzione, mentre altri condividono. Il paradosso è volersi accollare l'arroganza di decidere chi debba avere il privilegio di scaricare in condivisione gratis, chi invece no, perchè nel mondo ideale che tu dici, dove 1 compra e 100.000.000 condividono, credo che cadrebbe tutto il tuo bel castello.

E invece la realtà è ben diversa, chi mantiene il giro comprando, e chi lo usa condividendolo. Però è bene intendere che chi usa condividendo deve essere come minimo coscente che questo è dovuto unicamente a chi mantiene la baracca, e non alludendo a qualche fantomatico diritto universale, battaglia morale e quant'altro, perchè torno a ripetere, se non ci sono i primi, non esisterebbero i secondi.

riazzituoi
13-02-2008, 10:15
Prima di tutto non si tratta di un fantomatico diritto, ma della cosa più naturale del mondo, cioè condividere. L'arroganza è da parte di che pretende di decidere che un prodotto che ho acquistato non lo posso condividere con un amico, o chicchessia. E se sono riusciti a far passare ciò come giusto vi hanno fatto propio un bel lavaggio del cervello.

La questione di: 1 compra, molti scaricano,

può essere risolta regolametando il p2p, e ancor meglio andando a rivedere il diritto d'autore. Infatti la sproporzione, dovuta propio a ciò, sparirebbe non appena i prezzi si adegueranno, e si creerebbe un equilibrio tra chi compra e shara e chi scarica.

dani&l
13-02-2008, 10:26
Prima di tutto non si tratta di un fantomatico diritto, ma della cosa più naturale del mondo, cioè condividere. L'arroganza è da parte di che pretende di decidere che un prodotto che ho acquistato non lo posso condividere con un amico, o chicchessia. E se sono riusciti a far passare ciò come giusto vi hanno fatto propio un bel lavaggio del cervello.

La questione di: 1 compra, molti scaricano,

può essere risolta regolametando il p2p, e ancor meglio andando a rivedere il diritto d'autore. Infatti la sproporzione, dovuta propio a ciò, sparirebbe non appena i prezzi si adegueranno, e si creerebbe un equilibrio tra chi compra e shara e chi scarica.

Non hai risolto niente, ci sarà chi compra, e di conseguenza chi shara

Rispondi a me, se togliamo il primo, esisterà mai il secondo ?
Regolarizzare il p2p, ma se esiste il secondo (chi shara :D ), non è forse , dico forse eh , dovuto unicamente alla gratuicità della cosa. Ipocrisia è affermare il contrario imho ;)
Ergo ti ho dimostrato come è inconcludente quello che dici, perchè ci dovrà essere sempre chi paga, perchè chi paga alimenta il lavoro di chi crea, e ci sarà chi shara non pagando. Questo è il giro. Se eliminiamo il mezzo, chi paga, automaticamente sparisce il primo e il terzo. Cosa condividi se non c'è più niente da condividere ? Regolamentare il p2p, ovvero far pagare il p2p porterà solo a far pagare chi già pagava prima, relegando a chi sharava gratis il sistema di trovare una nuova via alternativa a quella che ora esiste.
Questo è il mondo, che piaccia o no. :)

riazzituoi
13-02-2008, 10:36
Ma noi non dobbiamo togliere ne il primo ne il secondo, forse non l'hai ancora capito.

Se uno acquista un programma e vedendo che può essere utile decide di condividerlo con i suoi amici ciò non può essere considerato sbagliato o ancor peggio un reato :muro:

Regolamentando il p2p avresti una riduzione drastica dei prezzi ad un giusto valore, perchè finirebbe la speculazione del diritto d'autore, e ciò porterebbe molti all'acquisto (cosa che comunque succede attualmente nonostante i prezzi siano spropositati e il p2p sia molto diffuso) e poi (per chi vuole) alla condivisione.

Inoltre condividere non vuol dire necessaariamnete sharare un file con migliaia di persone, ma anche dare una copia di un opera, ad esempio, al propio vicino. Ma ciò è considerato reato :mbe:

dani&l
13-02-2008, 11:57
Ma noi non dobbiamo togliere ne il primo ne il secondo, forse non l'hai ancora capito.

Se uno acquista un programma e vedendo che può essere utile decide di condividerlo con i suoi amici ciò non può essere considerato sbagliato o ancor peggio un reato :muro:

Regolamentando il p2p avresti una riduzione drastica dei prezzi ad un giusto valore, perchè finirebbe la speculazione del diritto d'autore, e ciò porterebbe molti all'acquisto (cosa che comunque succede attualmente nonostante i prezzi siano spropositati e il p2p sia molto diffuso) e poi (per chi vuole) alla condivisione.

Inoltre condividere non vuol dire necessaariamnete sharare un file con migliaia di persone, ma anche dare una copia di un opera, ad esempio, al propio vicino. Ma ciò è considerato reato :mbe:

Ma non è quello che già succede scusa ? :D

E cosa cambierebbe ? "p2p=costi più bassi=tutti comprano e sharano in pochi=softwarehouse,publisher, investitori guadagnano di più" è un'assioma tutto da verificare.
Fai pagare il p2p ? Semplice, chi paga oggi pagherà domani, chi oggi non pagava troverà un'altro metodo, a prescindere dal prezzo. Questo è quello che è sempre successo.

Quello che dico io invece di imbattersi in lotte con falsi moralismi, sarebbe più corretto proporre una politica diversa, far crescere in tutti l'idea che quello che si utilizza , quello che veramente ci appassiona, debba essere in qualche modo ripagato per essere mantenuto, mostrando ad altri altre vie più economiche (usato,budget,estero),ma nel frattempo sapere di avere la possibilità di visionare, di prendere "conoscenza" di una marea di altre cose (musica, testi, telefilm ? ) che grazie al p2p è usufruibile gratuitamente ma che tale (interesse, curiosità, conoscenza) debba essere usata in modo quantomeno "cum grano salis".

E' inutile che ci puntiamo il dito adosso, tutti usufruiamo di prodotti p2p, ciò non vuol dire che molti alimentino il proprio mercato di interesse comprando originale prodotti che li piacciono, mentre vengono visionati e usufruiti altri prodotti che per noi sono relegati in secondo piano mentre per altri no e giustamente contribuiscono al loro mercato.
Non è corretto ? Non è legale ? non discuto questo, lamento chi invece cammina sopra questa ideologia e ha l'arroganza (e a detta sua furbizia) di voler usufruire di un mercato senza contribuire minimamente, alludendo a fantomatici diritti che sono solo dovuti a lui.

Dare per ricevere non deve solo essere inteso tra me e te che ci scambiamo il software, la musica, il telefilm, ma anche da chi crea oltre da chi riceve. :)

riazzituoi
13-02-2008, 12:33
Il libero scambio della cultura dell'ingegno e dell'intelletto, e di tutte le opere della mente, non è pretendere un diritto con arroganza, ma dovrebbe essere una cosa naturale. E se non si arriva a comprendere ciò, siamo messi male.

I falsi moralismi li fa chi indica il p2p come un male da combattere, solo perchè ciò può danneggiare la sua speculazione e far venire fuori la vera faccia di certe aziende.

Poi sul fatto di chi crea, posso dirti che questo non riceverà mai un danno se la legge lo tutelerà in maniera opportuna, e inoltre sarà propio lui a voler una maggior diffusione della sua opera, perchè ciò può rappresentare per lui anche un mezzo per farsi pubblicità. E non esiste nessun dato scientifico che dimostri che un autore abbia ricevuto un danno dal p2p (anzi esistono dati che dimostrano il contrario).

dani&l
13-02-2008, 13:44
Il libero scambio della cultura dell'ingegno e dell'intelletto, e di tutte le opere della mente, non è pretendere un diritto con arroganza, ma dovrebbe essere una cosa naturale. E se non si arriva a comprendere ciò, siamo messi male.

Questa è puramente una falsità. Parliamo dello specifico, ovvero prodotti software,musica,film. L'arroganza è voler spacciare lo scambio gratis come moralmente "scambio della cultura dell'ingegno...blablabla"... ma non ci credi manco te.... per favore :)


I falsi moralismi li fa chi indica il p2p come un male da combattere, solo perchè ciò può danneggiare la sua speculazione e far venire fuori la vera faccia di certe aziende.

No i falsi moralismi sono quelli da te indicati prima, si scambia per "libero cultura e ingegno ... blablalba..." ... a non perchè è semplice e gratis ? Strano :D

Concordo sul "male da combattere", infatti io propongo un'altra chiave di lettura, la coscienza di ciò che si fà.


Poi sul fatto di chi crea, posso dirti che questo non riceverà mai un danno se la legge lo tutelerà in maniera opportuna, e inoltre sarà propio lui a voler una maggior diffusione della sua opera, perchè ciò può rappresentare per lui anche un mezzo per farsi pubblicità. E non esiste nessun dato scientifico che dimostri che un autore abbia ricevuto un danno dal p2p (anzi esistono dati che dimostrano il contrario).

Non esiste dato "scientifico" ? E invece quale sarebbe quello che chi crea, aziende parliamo eh, non solo il gruppo musicale, non riceverà mai danno ANZI, meglio se la sua opera viene "sharata" gratis ? La tua parola o la velleità risolutoria ?

:) non c'è un solo punto sul quale mi hai convinto, e sempre rimarrà cosi.

Puntare il dito sul p2p come fonte di tutti i mali ? No, è falso
Arrogarsi il diritto di condividere tutte le opere "per il bene del mondo, della cultura, dell'intelletto" ? Falso, è un mero scopo economico.

Qual'è lo scopo della tua battaglia ? Semplice, far si che tolgano qualsiasi riferimento penale,civile allo sharing in modo che puoi dormire sonni tranquilli scaricando. Questo purtroppo è l'unico tuo obbiettivo e in generale quello che mi "viene" da chi si prodiga in certe lotte, con certi toni, e certi ideali, non per il bene di chissà che e chissà cosa.

Allora impariamo solamente a renderci tutti più responsabili di quello che facciamo, senza puntarci addosso il dito gridando al ladro quando lo siamo un pò tutti e un pò nessuno. Io la mia proposta l'ho fatta sopra, poi chi vuole recepire recepisca, altro non saprei cosa dire. :)

Master Mystery
13-02-2008, 14:36
@S3[u70r:
Per chi mi ha dato del potenziale razzista, forse è meglio che ci pensi bene prima di scrivere certe cose. Ti giuro che il razzismo è una cosa che odio, e sentirmelo dire da una persona che neanche conosco è abbastanza... mmh non mi viene neanche il termine

Ma TI PARE che in una discussione sul p2p ti do del razzista? Ma per chi mi hai preso? Era una domanda RETORICA, e sono sicuro che sai che significa, hai solo letto male. Se uno difende la gente di colore, gli dai del "negro"? E' ovvio che no!

Qui siete tutti a darmi del daltonico che vede in bianco e nero, però nessuno ha ancora smontato il discorso TUTTI scaricano = Chiusura SH = Chiusura p2p
Se tutti fossero come chi scarica(e che quindi non fà niente di male in lienea di principio) cosa succederebbe?

Il p2p non chiuderà mai per il semplice fatto che sempre più aziende offrono i loro servizi tramite il p2p (oltre che a privati) legalmente.

Ci sarebbe tanta gente che non fà niente di male che farà crollare tutto no? dimostratemelo

Se TUTTI scaricano, TUTTI sono in accordo e quindi non ci sarebbero problemi.

Ma guardiamo il principio. L'unico modo che hai di discutere di questa faccenda e di non considerare, in assoluto, tale cosa immorale/incivile (quello che vuoi), o corretta. Quindi valutiamo principalmente i fatti:

1. Il p2p di materiale protetto da copyright, in alcuni paesi illegale e in altri no, può danneggiare qualcuno. Come può avvantaggiarlo, quindi migliorargli gli affari.

Puoi dimostrare, volendo tu per forza una posizione di principio, che il p2p ha solo danneggiato?

2. C'è chi scarica per lucro. Chi per risparmiare. Chi perchè non potrebbe comunque comprarlo, o chi non lo avrebbe comunque comprato, per un motivo o per un altro.

Valutati i pro e contro, perchè il p2p di materiale protetto da copyright non deve essere fatto? E' come dire che con i coltelli milioni di vite umane nella nostra storia sono stati trucidati e uccisi, ma i coltelli li permettiamo tranquillamente per uso personale. Anche se uno non è daccordo perchè è vegetariano e io lo uso per tagliare la carne, o perchè ci vado a caccia.

MA LO CAPITE CHE E' UN CONTROSENSO, se non può permettersi quei prodotti ,non potrà permettersi neanche il computer, e penso neanche la linea adsl.

BALLE, un controsenso un cavolo, conosco tanta gente che ha comprato una macchina, MA A STENTO PAGA LA BENZINA, conosco gente che si compra un computer, MA COMPUTER VECCHI DI 5 ANNI, O VANNO AVANTI CON UNO VECCHIO DI 5 O PIU' ANNI, conosco gente che ha comprato UNA CASA, MA IL MUTUO NON RIESCE PIU' A PAGARLO. Io quindi leggerò anche male, ma tu almeno rifletti. Ah, lungi da me il dirti che sei un idiota eh, non mi permetterei mai, anche se magari dal mio tono di scrittura può sembrare, ma sono sereno (più o meno :D )

riazzituoi
13-02-2008, 14:57
A parte il fatto che io non devo convincere nessuno, spero che tu almeno questo possa comprenderlo,

la falsità e l'arroganza è di continua ad insistere che il p2p può creare danni econoici.

Adoperarsi perchè venga riconosciuto il diritto allo scambio delle opere dell'ingegno e l'abbattimento delle barriere che lo impediscono, non è fare falsi moralismi, ma è qualcosa di più importante che le "solite" persone qualunquiste, menefreghiste ( e ci aggiungo anche viziati e figli di papà) non interessa e non possono comprendere a causa dei loro evidenti limiti (su questo ci sarebbe molto da dire ma non è la sede appropiata)

Quali sono i danni apportati dal p2p?

ancora non mi hai portato dei dati certi,

leggi qua:
http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/leffetto-del-p2.html :read:

S poi vogliamo parlare a paradossi come piace fare a molti presunti "economisti" possiamo dire che il p2p è una vera manna per le industrie e il mercato. Infatti come avete detto se tutti scaricano ciò comporterà la morte stessa del p2p con un conseguente aumento delle vendite dei prodotti :muro:

quindi ben venga il p2p :sofico:


Quello che molti di voi non vogliono capire è che il p2p non è un'alternativa all'acquisto (forse è tale per certe persone appartenenti alla categoria degli accattoni e pidocchiosi che scaricano materiale pur potendoselo permettere e poi vanno a criticare il p2p) ma è una scelta che una persona deve essere libera di fare per poter raggiunngere determinati contenuti che altrimenti difficilmemte otterrebbe.

Posso capire che questi concetti per molti risultano arabo, e guardando la società attuale lo comprendo, ma almeno abbiate la decenza di non far sparate patetiche sulle responsabilità e sui sofismi ecc. :rolleyes:

F5F9
13-02-2008, 14:59
Il libero scambio della cultura dell'ingegno e dell'intelletto, e di tutte le opere della mente, non è pretendere un diritto con arroganza, ma dovrebbe essere una cosa naturale. E se non si arriva a comprendere ciò, siamo messi male....

:rotfl: ho letto solo un paio di pagine di questa discussione e mi ha colpito una cosa: è incredibile la demagogia e quantità di sofismi che ci si autoracconta per autoconvincersi di non essere ladri :rotfl:

riazzituoi
13-02-2008, 15:09
:rotfl: ho letto solo un paio di pagine di questa discussione e mi ha colpito una cosa: è incredibile la demagogia e quantità di sofismi che ci si autoracconta per autoconvincersi di non essere ladri :rotfl:

Ma nessuno deve autoconvincersi, perchè il p2p non è rubare

semmai sono le major e le varie società di controllo che si autoconvincono con certe sparate alla fantozzi di essere buone e giuste, e tutti gli altri dei criminali :asd:

Master Mystery
13-02-2008, 15:15
E invece quale sarebbe quello che chi crea, aziende parliamo eh, non solo il gruppo musicale, non riceverà mai danno ANZI, meglio se la sua opera viene "sharata" gratis ? La tua parola o la velleità risolutoria ?


Una a caso? :D Microsoft.

Anche se piratato, fa bene agli standard che rilascia. Piu' standard vengono accettati della microsoft, di solito standard chiusi che funzionano solo dove vuole l'azienda, meno concorrenza c'è.

Poi quello che ha linkato razzituoi non mi sembra male: http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/leffetto-del-p2.html

Questa è puramente una falsità. Parliamo dello specifico, ovvero prodotti software,musica,film. L'arroganza è voler spacciare lo scambio gratis come moralmente "scambio della cultura dell'ingegno...blablabla"... ma non ci credi manco te.... per favore

La visione di opere in lingua straniera migliora lo spelling verso quella lingua oltre la possibilità di migliorare la conoscenza delle parole. Questo lo si faceva da me a scuola, se poi quello che visionavamo il professore l'aveva scaricato, non lo so :fagiano: Migliora anche la conoscenza sulla cultura di determinati paesi, le loro culture o le tradizioni su cui si può basare un romanzo o un film.. oltre alla loro musica.

Ci sono paesi dove certi film, certe serie televisive, non arrivano proprio. Non arrivano in italia perchè ritenute opere forse di "nicchia", insomma per un motivo o per un altro. Tanto più in paesi culturalmente e "tecnologicamente" poveri (o più poveri).

Conoscere nuovi stili di musica, o nuovi autori, ha anche portato più vendite verso i produttori di quel tipo di musica o un autore specifico. Riguardo alla "sapienza" della cosa non saprei esprimermi meglio se non dire semplicemente che "anche la musica è cultura". Io personalmente ascolto musica via web-radio (defjay.com) e altre.

Ma poi si.. il film o il brano musicale in se, può anche non portar nulla, ovviamente. Ma se vogliamo parlare della discutibilità di tale cultura, bè, è ovvio che non la pensi così e non sto certo qui a convincerti di cosa è cultura e cosa no.

F5F9
13-02-2008, 15:25
Ma nessuno deve autoconvincersi, perchè il p2p non è rubare

:wtf: vediamo se ho capito bene.
è perfettamente legittimo scegliere di investire 50€ in pizza invece che (per esempio) in un videogioco.
bene. cartesiano.
quindi, dato che:
1) io ho solo dei diritti
2) i videogiochi sono un bene primario ineludibile e fondamentale per la sopravvivenza e la dignità umana
vado in pizzeria e, intanto, mi scarico il gioco.
così, quando torno a casa, mi posso sollazzare fregandomene di quelli che, magari, si sono fatti un ç#lo così per 4/5 anni a ideare, studiare, programmare ecc. ecc..
e poi posso scandalizzarmi perché le fameliche majors inventano la starforce e pompano le consoles in quanto meno aggirabili.
complimenti! :rotfl:

riazzituoi
13-02-2008, 15:35
:wtf: vediamo se ho capito bene.
è perfettamente legittimo scegliere di investire 50€ in pizza invece che (per esempio) in un videogioco.
bene. cartesiano.
quindi, dato che:
1) io ho solo dei diritti
2) i videogiochi sono un bene primario ineludibile e fondamentale per la sopravvivenza e la dignità umana
vado in pizzeria e, intanto, mi scarico il gioco.
così, quando torno a casa, mi posso sollazzare fregandomene di quelli che, magari, si sono fatti un ç#lo così per 4/5 anni a ideare, studiare, programmare ecc. ecc..
e poi posso scandalizzarmi perché le fameliche majors inventano la starforce e pompano le consoles in quanto meno aggirabili.
complimenti! :rotfl:

La cosa è un pochino più complessa e profonda, forse la potrai capire quando sarai più maturo :D

La pizza non è cultura, quindi non capisco il tuo esempio.

Il videogioco è un prodotto, e come tale va acquistato. Ma non si può ingabbiarlo e pretendere che io non possa condividerlo, perchè delle major devono mangiarci sopra. Chi ha programmato e ha lavorato a quel gioco ha già ricevuto il suo compenso, quindi il tuo esempio è per la seconda volta fuori luogo.

Le protezioni sui software sono l'esempio lampante della considerazione che hanno le aziende per i consumatori, se te e qualcun 'altro siete appassionati della vasellina, allora accomodatevi pure e installatevi tutte ste zozzerie :doh:

Master Mystery
13-02-2008, 15:38
è perfettamente legittimo scegliere di investire 50€ in pizza invece che (per esempio) in un videogioco.
bene. cartesiano.
quindi, dato che:
1) io ho solo dei diritti
2) i videogiochi sono un bene primario ineludibile e fondamentale per la sopravvivenza e la dignità umana
vado in pizzeria e, intanto, mi scarico il gioco

Se la pizza è il mezzo per conoscere una donna.. o per farti perdonare dalla propria donna (e non necessariamente deve essere una "pizza") scusa il fracesismo, ma cazzo se è più importante del videogioco! Ma poi, quel videogioco.. senza prederti la pizza, te lo saresti sicuramente e indubbiamente comprato?

E' ovvio che se utilizziamo esempi a senso unico, avete ragione voi. Ma tutti possiamo fare esempi del genere. Se uno preferisce la pizza al gioco, il gioco non se lo compra, in ogni caso. E viceversa.

F5F9
13-02-2008, 16:27
La cosa è un pochino più complessa e profonda, forse la potrai capire quando sarai più maturo :D
figliuolo: probabilmente ho il doppio dei tuoi anni.
perdonami ma devo raccontarti un caso personale per spiegarmi meglio.
faccio l'architetto. qualche anno fa ho progettato la "scatola" per una nuova catena commerciale. ho fatto un prototipo che (scusa l'immodestia) è
talmente ben riuscito, che il committente lo ha serenamente fotocopiato per i successivi punti vendita. per le nuove realizzazioni si è affidato a dei peracottari che, per pochi centesimi, hanno scopiazzato svogliatamente l'originale (ottenendo delle brutte copie fatiscenti già all'inaugurazione).
questo per spiegarti che invece io so cosa significa subire la pirateria.
e ti garantisco che fa veramente inca##are.
buon per te se non sei un creativo: non corri certi rischi.
La pizza non è cultura, quindi non capisco il tuo esempio.
Il videogioco è un prodotto, e come tale va acquistato. Ma non si può ingabbiarlo e pretendere che io non possa condividerlo, perchè delle major devono mangiarci sopra. Chi ha programmato e ha lavorato a quel gioco ha già ricevuto il suo compenso, quindi il tuo esempio è per la seconda volta fuori luogo.
spero di riuscire a dare una risposta non troppo dura. se fallisco non volermene più di tanto ;) ...
le tue semplificazioni (con arrampicamento sugli specchi) sono commoventi: si sta bene sulla luna? ;)
qualsiasi "cosa" (cultura, oggetto ecc. che non sia fatto dalla natura) è un "prodotto", ossia è conseguenza di un calcolo economico, di un investimento e di un ciclo produttivo. questo vale per pizze, videogiochi, musica, tappi, films, auto, libri, alambicchi ecc.
e costa.
al DG come all'operaio, al tecnico e all'usciere.
e, se tutti rubano quel prodotto, l'AD chiude baracca e licenzia l'operaio.
sveglia!
e non ho mai detto che prestare qualcosa debba essere per forza illegale.
ma vedi, come diceva la mia maestra:
non prestare mai un libro:
se è brutto fai un pessimo servizio al tuo amico. se è bello fai un pessimo servizio all'autore.
Le protezioni sui software sono l'esempio lampante della considerazione che hanno le aziende per i consumatori, se te e qualcun 'altro siete appassionati della vasellina, allora accomodatevi pure e installatevi tutte ste zozzerie :doh:
se non ci fossero i pirati, gli onesti non dovrebbero sorbire la starforce.
(chissà perché i DVD per console non sono protetti :what: )

riazzituoi
13-02-2008, 16:39
figliuolo: probabilmente ho il doppio dei tuoi anni.
perdonami ma devo raccontarti un caso personale per spiegarmi meglio.
faccio l'architetto. qualche anno fa ho progettato la "scatola" per una nuova catena commerciale. ho fatto un prototipo che (scusa l'immodestia) è
talmente ben riuscito, che il committente lo ha serenamente fotocopiato per i successivi punti vendita. per le nuove realizzazioni si è affidato a dei peracottari che, per pochi centesimi, hanno scopiazzato svogliatamente l'originale (ottenendo delle brutte copie fatiscenti già all'inaugurazione).
questo per spiegarti che invece io so cosa significa subire la pirateria.
e ti garantisco che fa veramente inca##are.
buon per te se non sei un creativo: non corri certi rischi.

Bhè allora ragionando come te, ti potrei dire che sei stato un fesso.

spero di riuscire a dare una risposta non troppo dura. se fallisco non volermene più di tanto ;) ...
le tue semplificazioni (con arrampicamento sugli specchi) sono commoventi: si sta bene sulla luna? ;)
qualsiasi "cosa" (cultura, oggetto ecc. che non sia fatto dalla natura) è un "prodotto", ossia è conseguenza di un calcolo economico, di un investimento e di un ciclo produttivo. questo vale per pizze, videogiochi, musica, tappi, films, auto, libri, alambicchi ecc.
e costa.
al DG come all'operaio, al tecnico e all'usciere.
e, se tutti rubano quel prodotto, l'AD chiude baracca e licenzia l'operaio.
sveglia!
e non ho mai detto che prestare qualcosa debba essere per forza illegale.
ma vedi, come diceva la mia maestra:
non prestare mai un libro:
se è brutto fai un pessimo servizio al tuo amico. se è bello fai un pessimo servizio all'autore.

La cultura non è un prodotto, e se non l'hai capito pur avendo "il doppio dei mie anni" c'è da preoccuparsi.
Scambiare liberamente la cultura non è rubare (e cento) e nessun operaio è mai stato licenziato a causa del p2p :rolleyes:

se non ci fossero i pirati, gli onesti non dovrebbero sorbire la starforce.
(chissà perché i DVD per console non sono protetti :what: )

Quelli che te chiami onesti sono gli stessi che si fanno mettere i piedi in testa da società che campano sulla fuffa (come quelle che producono le inutili protezioni per i software, che tra l'altro costano e pure parecchio)

PS
le consolle vengono piratate ugualmente da anni e anni

F5F9
13-02-2008, 17:05
Bhè allora ragionando come te, ti potrei dire che sei stato un fesso.
grazie
(e si vede che hai molta esperienza del mondo del lavoro)
La cultura non è un prodotto, e se non l'hai capito pur avendo "il doppio dei mie anni" c'è da preoccuparsi.
Scambiare liberamente la cultura non è rubare (e cento) e nessun operaio è mai stato licenziato a causa del p2p :rolleyes:
forse fai un pochino di confusione tra il "pensiero" (che deve essere libero per definizione) e il "supporto" per la diffusione della cultura (che costa).
Quelli che te chiami onesti sono gli stessi che si fanno mettere i piedi in testa da società che campano sulla fuffa (come quelle che producono le inutili protezioni per i software, che tra l'altro costano e pure parecchio)
non ci crederai, ma esistono anche persone oneste e consapevoli che non si fanno mettere "i piedi in testa" da nessuno e, ti garantisco, non sono più fesse della media...ma, nella vita, capita a tutti di ritrovarsi impotenti in trappole infernali.
PS
le consolle vengono piratate ugualmente da anni e anni
mooooooooolto meno :read:

Master Mystery
13-02-2008, 17:10
faccio l'architetto. qualche anno fa ho progettato la "scatola" per una nuova catena commerciale. ho fatto un prototipo che (scusa l'immodestia) è
talmente ben riuscito, che il committente lo ha serenamente fotocopiato per i successivi punti vendita. per le nuove realizzazioni si è affidato a dei peracottari che, per pochi centesimi, hanno scopiazzato svogliatamente l'originale (ottenendo delle brutte copie fatiscenti già all'inaugurazione).
questo per spiegarti che invece io so cosa significa subire la pirateria.
e ti garantisco che fa veramente inca##are.
buon per te se non sei un creativo: non corri certi rischi.


A tal proposito hai ragione. Se ho capito bene hanno lucrato col tuo lavoro. Ma noi stavamo parlando solo per un utilizzo personale. La legge continua a punire chi lucra, e da adesso in italia, a quanto ho capito, non lo si considera un reato penale (al pari di un pedofilo per aver scaricato un mp3) ma civile. cioè l'uso personale non il lucro

se non ci fossero i pirati, gli onesti non dovrebbero sorbire la starforce.
(chissà perché i DVD per console non sono protetti )

Impossibile. Se guardi indietro negli anni, dall'epoca del floppy, ci sono sempre state protezioni. Poi dal CD siamo passati dal seriale al cd-check, fino a protezioni vere e proprie. Questo ai tempi dove il concetto di napster non sguazzava nella mente di nessuno. Si sono sempre prodigati nella ricerca e nell'applicazioni di nuove protezioni, oggi come allora ogni singolo cliente deve essere obbligato a pagare, indipendentemente da quanti "onesti" ci siano. Ovviamente dipende da come la si pensa, la Microsoft ad esempio preferisce avere più sistemi basati sui suoi standard "a gratise" piuttosto che avere a che fare con sistemi gratuiti e aperti come Linux, o con altre aziende tipo la Apple.

(chissà perché i DVD per console non sono protetti )

Sony e Nintendo per PSP, gamecube e N64 hanno ad esempio utilizzato nuovi formati per contrastare la pirateria ad esempio. Oltre alla criptazione via hardware, le protezioni ci sono e come. Il prezzo da pagare è la libertà, cioè puoi farci solo ciò che l'azienda che te lo vende ti dice di fare. Non puoi installare quello che vuoi, non puoi vedere i video che vuoi settati come vuoi tu anche se tecnicamente potresti eccetera..

In conclusione, è vero, è giusto pagare. Ma è anche giusto non far di tutta l'erba un fascio :)

S3[u70r
13-02-2008, 18:32
Non saremmo qui a parlare di questo argomento



inoltre il libro non viene restituito all'autore, quindi il paragone col software non c'entra.



Quindi Biblioteche e sofware non sono paragonabili. L'ho detto da subito io. Com'è che tu invece lo dici solo ora cercando di smontare un MIO paragone? L'obbiettività dov'è rimasta?

@S3[u70r:


Ma TI PARE che in una discussione sul p2p ti do del razzista? Ma per chi mi hai preso? Era una domanda RETORICA, e sono sicuro che sai che significa, hai solo letto male. Se uno difende la gente di colore, gli dai del "negro"? E' ovvio che no!

So bene cos'è una domanda retorica. Ma evitiamo paragoni che, sono sicuro che anche tu, pensandoci a freddo, ti accorgerai essere piuttosto infelici.


Il p2p non chiuderà mai per il semplice fatto che sempre più aziende offrono i loro servizi tramite il p2p (oltre che a privati) legalmente.

So bene anche che il p2p non chiuderà mai. Ma ripeto che io cerco di contrastare il principio P2p (materiale protetto da copyright) = giusto. Ripeto ancora una volta che se tutti facessero la cosa da voi ritenuta giusta, ci sarebbe un crollo. Non è un paradosso. Non stò dicendo che è una cosa che succederà. Vediamo se rendo meglio l'idea con un esempio: se UNA macchina parcheggia in doppia fila per 5 minuti, o comunque in divieto di sosta per lo stesso periodo di tempo, non casca il mondo. Ciò è comunque passibile di multa, anche se effettivamente non danneggia nessuno. Perchè? Semplice: immagina se TUTTI ad un certo punto cominciano a parcheggiare in doppia fila, o nei divieti di sosta, perchè tanto "non danneggiano nessuno". Ti immagini il casino immane che ne uscirà fuori?


Se TUTTI scaricano, TUTTI sono in accordo e quindi non ci sarebbero problemi.

questa non l'ho capita. Non penso che i produttori, i finanziatori e tutti quelli che parteciperanno e investiranno dei soldi in un sofware saranno contenti di vedere quest'ultimo scaricato selvaggiamente GRATIS da TUTTI gli utenti...


Ma guardiamo il principio. L'unico modo che hai di discutere di questa faccenda e di non considerare, in assoluto, tale cosa immorale/incivile (quello che vuoi), o corretta. Quindi valutiamo principalmente i fatti:

1. Il p2p di materiale protetto da copyright, in alcuni paesi illegale e in altri no, può danneggiare qualcuno. Come può avvantaggiarlo, quindi migliorargli gli affari.

Puoi dimostrare, volendo tu per forza una posizione di principio, che il p2p ha solo danneggiato?

Puoi dimostrarmi che ha fatto solo del bene? Nel caso non l'abbia capito, io non ce l'ho col p2p, ma con chi mi dice che condividere materiale protetto da diritti (cavolo, protetto da diritti, lo dice la parola stessa) è giusto, corretto blablabla. Che il p2p è utile in moltissimi campi non si discute.


2. C'è chi scarica per lucro. Chi per risparmiare. Chi perchè non potrebbe comunque comprarlo, o chi non lo avrebbe comunque comprato, per un motivo o per un altro.


E ti pare giusto scaricare qualcosa per lucro? Per risparmiare? Perchè non l'avresti comunque comprato?


Valutati i pro e contro, perchè il p2p di materiale protetto da copyright non deve essere fatto? E' come dire che con i coltelli milioni di vite umane nella nostra storia sono stati trucidati e uccisi, ma i coltelli li permettiamo tranquillamente per uso personale. Anche se uno non è daccordo perchè è vegetariano e io lo uso per tagliare la carne, o perchè ci vado a caccia.

I coltelli non uccidono la gente, a meno che non glieli pianti nel petto. Qualsiasi oggetto è potenzialmente in grado di uccidere, persino una matita o una scopa. Dipende dall'uso che ne fai. Non è un paragone particolarmente azzeccato


BALLE, un controsenso un cavolo, conosco tanta gente che ha comprato una macchina, MA A STENTO PAGA LA BENZINA, conosco gente che si compra un computer, MA COMPUTER VECCHI DI 5 ANNI, O VANNO AVANTI CON UNO VECCHIO DI 5 O PIU' ANNI, conosco gente che ha comprato UNA CASA, MA IL MUTUO NON RIESCE PIU' A PAGARLO. Io quindi leggerò anche male, ma tu almeno rifletti. Ah, lungi da me il dirti che sei un idiota eh, non mi permetterei mai, anche se magari dal mio tono di scrittura può sembrare, ma sono sereno (più o meno :D )

Non so che gente conosci tu. Io conosco gente che, oggettivamente in condizioni economiche non proprio agiate, prima di comprarsi la macchina valuta se può permettersi di pagare la benzina, il bollo e l'assicurazione. Conosco gente che prima di mettere un mutuo (magari a tasso variabile, le famose persone che si credevano furbe, e che ora , con l'aumento piangono miseria) ci pensa bene, ma proprio BENE, perchè non è una cosa da poco. E uno può anche avere un computer vecchio di 5 anni, ma se il suo tenore di vita non è particolarmente alto, montare l'adsl non è certamente una delle priorità, anzi. E mi spieghi come scarichi senza adsl?

PS: se vuoi davvero apparire sereno, evita di scrivere intere frasi in maiuscolo, equivale ad urlare... Scriverle in grassetto maiuscolo poi, equivale ad urlare ancora di piu'... non c'è nessun sordo qui...































...tranne quelli che non vogliono sentire

riazzituoi
13-02-2008, 19:17
No,

le biblioteche sono un esempio di condivisione, che dimostra che ciò non è dannoso

Tra l'altro non so se lo sai ma è stato recentemente introdotto il comma 1 bis:

È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro

che mi pare sia già un piccolo passo avanti.
In futuro sicuramente si arriverà a permettere p2p di materiale coperto da copyright per uso personale (come avveniva prima del decreto Urbani). :O

Master Mystery
13-02-2008, 21:34
@S3[u70r:

So bene cos'è una domanda retorica. Ma evitiamo paragoni che, sono sicuro che anche tu, pensandoci a freddo, ti accorgerai essere piuttosto infelici.

Scavalcata la problematica sull'entuale offesa che avrei potuto farti dandoti del razzista, devo dirti che non è neanche un paragone ma un semplice ragionamento, ma se lo vuoi proprio vedere come un paragone, quest'ultimo sta qui, che "non per partito preso, appartieni alla categoria", perchè ognuno è libero di difendere e discutere su ciò che meglio crede. Che ti sia piaciuto o meno l'esempio, è giusto o è sbagliato quello che ho scritto? Argomenta, non demolire. Io non ti ho paragonato, non ti ho offeso e tanto meno ti ho messo ad esempio di alcunchè. Se non sbaglio sei stato tu a giustificare gli interventi di razzituoi come un mero interesse personale, e cioè lo scaricare, e basta. Io ho solo ragionato.

Ripeto ancora una volta che se tutti facessero la cosa da voi ritenuta giusta, ci sarebbe un crollo.

Precisiamo: Io non lo ritengo giusto in assoluto, ma neanche lo ritengo sbagliato in assoluto. Semplicemente non escludo nessuna possibilità.

Vediamo se rendo meglio l'idea con un esempio: se UNA macchina parcheggia in doppia fila per 5 minuti, o comunque in divieto di sosta per lo stesso periodo di tempo, non casca il mondo. Ciò è comunque passibile di multa, anche se effettivamente non danneggia nessuno. Perchè? Semplice: immagina se TUTTI ad un certo punto cominciano a parcheggiare in doppia fila, o nei divieti di sosta, perchè tanto "non danneggiano nessuno". Ti immagini il casino immane che ne uscirà fuori?

Ti direi che non è la stessa cosa, perchè a paragone la condivisione del p2p permette un "parcheggio in doppia fila" con spazio illimitato senza costi per nessuno.

Comunque ho capito, cerco di valutare il principio del tuo esempio, rispondendoti anche a quello che mi quoti dopo. Se tutti scaricassero, lo farebbero anche i produttori. E se anche i produttori lo fanno, i produttori sono interessati a migliorare quello che scaricano. Ed ecco che nasce la filosofia dell'open source e del free, perchè se non c'è un produttore in specifico che va avanti "a suon di gettoni", è la comunità stessa che va avanti. Ti dico semplicemente che "in linea di precipio" quello da te pronosticato è impossibile. Perchè anchio potrei trarre migliaia di conclusioni diverse e opposte alle tue, dipende da come la si pensa. Per questo ti rinvito a ciò che ho già detto, e cioè a vedere la cosa esattamente per quello che è.

E ti pare giusto scaricare qualcosa per lucro? Per risparmiare? Perchè non l'avresti comunque comprato?

Per lucro, no. Per risparmiare, dipende da caso a caso e dovrei valutare cosa ha scaricato, perchè l'ha fatto e con che motivazioni. Nel caso del "non l'avrebbe comunque comprato", non lo ritengo nè giusto nè sbagliato.

Puoi dimostrarmi che ha fatto solo del bene?

No, assolutamente no, persino dalle parole dei più grandi uomini, Gesù Cristo, Ghandi e via discorrendo, si sono tratte ragioni per giustificare guerre e massacri, come si potrebbe quindi negare che da una qualsiasi tecnologia o ideologia non si possano trarre azioni o conclusioni errate? Pura follia.

I coltelli non uccidono la gente, a meno che non glieli pianti nel petto. Qualsiasi oggetto è potenzialmente in grado di uccidere, persino una matita o una scopa. Dipende dall'uso che ne fai. Non è un paragone particolarmente azzeccato

E certo. I paragoni sono infelici o inadatti, i tuoi sono meglio eh? Inoltre concludi esattamente quello che concludo io con quell'esempio, cioè "dipende dall'uso che ne fai". E nonostante la pensi in egual misura, mi dai contro perchè l'esempio non ti piace..

Non so che gente conosci tu. Io conosco gente che, oggettivamente in condizioni economiche non proprio agiate, prima di comprarsi la macchina valuta se può permettersi di pagare la benzina, il bollo e l'assicurazione.

Ebbene? Questo cosa ci deve far pensare, che chi può permettersi oggi qualcosa, se lo potrà sempre permettere o cosa? Ma dov'è scritto? Magari chi conosco io la macchina c'è l'ha da diversi anni, e tra tutti i rincari su tasse, benzina, mutui/affitti e cibarie, ora non può più permetterselo. Impossibile? Convinto tu. Intanto io in famiglia non abbiamo più due macchine, pagare due bolli, revisioni e benzina non era più possibile. Per andare al lavoro si utilizza l'abbonamento dell'autobus, a fine mese tiriamo la cinghia per mangiare. Tu sei fortunato, ti devo fare l'applauso?

E uno può anche avere un computer vecchio di 5 anni, ma se il suo tenore di vita non è particolarmente alto, montare l'adsl non è certamente una delle priorità, anzi. E mi spieghi come scarichi senza adsl?

Ma che stai a dì? Io l'ho vecchio di 6 anni e l'adsl mi serve eccome visto che frequento assiduamente (e mi piace) comunità come queste, a tenere i contatti con amici che abitano lontano o per altri motivi. Non insegnare alla gente come deve spendere i propri soldi, lo sanno meglio di te, e tu di loro per te stesso.


PS: se vuoi davvero apparire sereno, evita di scrivere intere frasi in maiuscolo, equivale ad urlare... Scriverle in grassetto maiuscolo poi, equivale ad urlare ancora di piu'... non c'è nessun sordo qui...

Ma infatti io quel concetto lo volevo ben evidenziare "urlandolo". Appunto ho detto, sereno si.. più o meno :D

...tranne quelli che non vogliono sentire

Io non pretendo di avere ragione, perchè non ho una posizione specifica da difendere. Penso ci siano delle varianti, e dipende da tanti casi, quindi ho cercato di ragionare in base a quello che realmente vedo. Se tu pretendi di avere ragione su una cosa del genere però, non vedo cosa potremmo aggiungere. Il bianco è bianco, il nero è nero. :(

MrShock
13-02-2008, 22:39
MMMM........ VABBè io comunque avevo invitato tutti a fare delle considerazioni prettamente giuridiche... le considerazioni personali, i se e i ma in tribunale non sono accolti...
ok ... non fa nulla.

WebWolf
13-02-2008, 22:47
:fiufiu:

Non devo intervenire ... non devo intervenire ...

MrShock
13-02-2008, 22:49
:fiufiu:

Non devo intervenire ... non devo intervenire ...

:nonsifa: anche se ti prudono le mani ... resisti

riazzituoi
13-02-2008, 22:57
Bhè, le considerazioni giuridiche sono evidenti:

la legge attuale è un obrobio, e questo è talmente palese che persino i giudici emettono tali sentenze.

Persino nel Parlamento Europeo ci sono schieramenti politici che si stanno muovendo a favore del p2p, perciò non mi pare propio che si tratti di capricci o di arroganza come qualcuno la vuol far passare...

MrShock
13-02-2008, 23:02
quelle sono ancora considerazioni personali..perdonami.
Le considerazioni giuridiche devono neccessariamente fare riferimento alle motivazioni del pm e del giudice... infatti per semplicità avevo elencato le suddette questioni in punti (1 e seguenti).

F5F9
14-02-2008, 10:19
http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/esplosione-della-pirateria-online-in-italia_24230.html

riazzituoi
14-02-2008, 13:54
quelle sono ancora considerazioni personali..perdonami.
Le considerazioni giuridiche devono neccessariamente fare riferimento alle motivazioni del pm e del giudice... infatti per semplicità avevo elencato le suddette questioni in punti (1 e seguenti).

Bhè alla fin fine anche le considerazioni del giudice sono abbastanza personali, non essendo tale materia regolata in modo adeguato dalla legge.
Ad esempio se becchi il giudice che a casa magari c'ha il muletto 24/24 mi pare ovvio che la penserà in un certo modo...

Master Mystery
14-02-2008, 15:06
http://www.hwupgrade.it/news/videogiochi/esplosione-della-pirateria-online-in-italia_24230.html

Siamo sempre più in crisi per l'energia, gli affitti, i mutui, il mangiare e le tasse sempre più alte.. non mi verrai a dire che l'evento lo colleghi al p2p.

riazzituoi
14-02-2008, 15:33
Inoltre noto che molti confondono la pirateria finalizzata al lucro (che è doveroso punire) con il semplice scambio di materiale per uso personale :muro:

F5F9
14-02-2008, 16:42
Siamo sempre più in crisi per l'energia, gli affitti, i mutui, il mangiare e le tasse sempre più alte.. non mi verrai a dire che l'evento lo colleghi al p2p.

:( non ho capito niente della tua risposta :(

riazzituoi
14-02-2008, 17:00
Quei dati prima di tutto li ha forniti l'ESA :asd:

secondo bisognerebbe interrogarsi sul perchè di tale fenomeno e delle sue proporzioni :rolleyes:

e una parte della risposta deriva anche da quello che ha detto Master Mystery

F5F9
14-02-2008, 17:10
Inoltre noto che molti confondono la pirateria finalizzata al lucro (che è doveroso punire) con il semplice scambio di materiale per uso personale :muro:

cioè:
per lucro = fucilazione?
personale=encomio?
:wtf: scusa, sto solo cercando di capire...

sommojames
14-02-2008, 17:12
cioè:
per lucro = fucilazione?
personale=encomio?
:wtf: scusa, sto solo cercando di capire...

Come sei drastico, mezze misure no eh?

riazzituoi
14-02-2008, 17:18
cioè:
per lucro = fucilazione?
personale=encomio?
:wtf: scusa, sto solo cercando di capire...

Lo so che stai cercando di capire, infatti per facilitare ciò sto preparando un fumetto a puntate che poi metterò su youtube :rolleyes:

Comunque, scambiare per lucro o per fini personali sono 2 cose molto diverse, e l'encomio non è necessario perchè dovrebbe essere un diritto.

Tra l'altro la differenza è sancita anche nell' IPRED 2

F5F9
14-02-2008, 17:40
...Comunque, scambiare per lucro o per fini personali sono 2 cose molto diverse, e l'encomio non è necessario perchè dovrebbe essere un diritto...
cioè, se domattina prendo un volo, vado a parigi, frego la gioconda:
1) se l'ho fatto per rivenderla a uno sceicco: sono bruttino e cattivello.
2) se l'ho fatto per arricchirmi culturalmente ed esteticamente, me la metto in salotto e non la faccio vedere neanche alla moglie e al cane, ho solo esercitato un sacrosanto diritto?
scusami. sarà l'età ma sono un po' tardo a capire :(

S3[u70r
14-02-2008, 17:45
cioè, se domattina prendo un volo, vado a parigi, frego la gioconda:
1) se l'ho fatto per rivenderla a uno sceicco: sono bruttino e cattivello.
2) se l'ho fatto per arricchirmi culturalmente ed esteticamente, me la metto in salotto e non la faccio vedere neanche alla moglie e al cane, ho solo esercitato un sacrosanto diritto?
scusami. sarà l'età ma sono un po' tardo a capire :(

:rotfl:

solo se però la condividi, perciò dovrai permettere a chiunque di entrare in casa per ammirarla :D

riazzituoi
14-02-2008, 17:49
cioè, se domattina prendo un volo, vado a parigi, frego la gioconda:
1) se l'ho fatto per rivenderla a uno sceicco: sono bruttino e cattivello.
2) se l'ho fatto per arricchirmi culturalmente ed esteticamente, me la metto in salotto e non la faccio vedere neanche alla moglie e al cane, ho solo esercitato un sacrosanto diritto?
scusami. sarà l'età ma sono un po' tardo a capire :(

Guarda che l'ho capito, non fartene una colpa, nessuno è perfetto :O

L'esempio che hai fatto non ha senso, quello è un furto.

Semmai potresti condividere, per cultura, una foto o una riproduzione del quadro

whistler
14-02-2008, 17:50
cioè, se domattina prendo un volo, vado a parigi, frego la gioconda:
1) se l'ho fatto per rivenderla a uno sceicco: sono bruttino e cattivello.
2) se l'ho fatto per arricchirmi culturalmente ed esteticamente, me la metto in salotto e non la faccio vedere neanche alla moglie e al cane, ho solo esercitato un sacrosanto diritto?
scusami. sarà l'età ma sono un po' tardo a capire :(

la gioconda è un patrimonio dell umanità un mp3 un film un software no
e poi con la gioconda nessuno ci specula con le altre cose invece... beh..
se costassero di meno non esisterebbe la pirateria. ma poi non potrebbero diventare super miliardari quindi

F5F9
14-02-2008, 18:03
Guarda che l'ho capito, non fartene una colpa, nessuno è perfetto :O

L'esempio che hai fatto non ha senso, quello è un furto.

Semmai potresti condividere, per cultura, una foto o una riproduzione del quadro

:rolleyes: io, senz'altro, perfetto non lo sono (e, purtroppo, non sono come te: ho un mucchio di dubbi :( ).
comunque, se capisco bene:
- se la "cosa" è materiale è un furto
- sennò deve essere di proprietà pubblica?
:wtf: e chi lo spiega a tutti i musicisti, fotografi, programmatori ecc. ecc. che, invece di speculare biecamente sul proprio lavoro, devono immediatamente mettere tutto immediatamente a disposizione su internet?
(anche a costo di morire di fame :O )

riazzituoi
14-02-2008, 18:14
Ma qui si sta parlando della possibilità di condividere liberamente con chi vogliamo del materiale acquistato, quindi i musicisti, fotografi, programmatori ecc. ecc, non subirebbero alcun danno.

Ovvio che se queste aziende sono interessate alla mera speculazione e al controllo del mercato e dei consumatori, è come andargli a togliere la trippa dal piatto (e speriamo che prima o poi gliela tolgano)

A me non pare propio che stiano morendo di fame, se poi lo zio Bill (uno a caso) ha problemi economici, bhè mi spiace per lui :cry:

whistler
14-02-2008, 18:15
se abbassasero i prezzi internet servirebbe ad altro... nessuno cercherebbe niente o almeno molto ma molto meno. e che in passato si sono arrichti molto quando internet non era così diffuso....

WebWolf
14-02-2008, 18:38
Oggi su IlSole24Ore a pag. 14 dell'inserto Nova c'era una pagina interessante dedicata all'argomento.

Sul fondo si commenta una sentenza del Tribunale di Roma che afferma: Il peer to peer NON è reato.

E l'uso che se ne fa che PUO' essere reato.

Bye, non mi spingo oltre.

MrShock
14-02-2008, 18:53
Oggi su IlSole24Ore a pag. 14 dell'inserto Nova c'era una pagina interessante dedicata all'argomento.

Sul fondo si commenta una sentenza del Tribunale di Roma che afferma: Il peer to peer NON è reato.

E l'uso che se ne fa che PUO' essere reato.

Bye, non mi spingo oltre.

Non è che ti sei perso la prima pagina?

riazzituoi
14-02-2008, 19:08
Oggi su IlSole24Ore a pag. 14 dell'inserto Nova c'era una pagina interessante dedicata all'argomento.

Sul fondo si commenta una sentenza del Tribunale di Roma che afferma: Il peer to peer NON è reato.

E l'uso che se ne fa che PUO' essere reato.

Bye, non mi spingo oltre.

Ma questo già si sapeva,

è il fatto che sia un reato condividere per uso personale materiale coperto da copyright che è da contestare

WebWolf
14-02-2008, 19:19
Non è che ti sei perso la prima pagina?

No, no, mi son letto tutto :D

Ma il post aggiunge che è un torto civile al diritto d'autore. Questo non l'ho letto nell'articolo.

Il p2p è solo un sistema di interconnessione, non ha nulla a che vedere con il diritto d'autore o con i pacchetti che vengono scambiati.

La stessa Arpanet venne creata per la trasmissione e condivisione dei dati, se non usiamo la rete per scambiarci informazioni che l'abbiamo inventata a fare ?

Sul fatto che un software comprato 'è mio' e ci faccio quello che voglio ... siamo sicuri che compriamo il software ?

Non compriamo invece la 'licenza per usare il software' ?

Ecco lo sapevo ... che ci cascavo dentro ...

riazzituoi
14-02-2008, 19:25
Sul fatto che un software comprato 'è mio' e ci faccio quello che voglio ... siamo sicuri che compriamo il software ?

Non compriamo invece la 'licenza per usare il software' ?

Ecco lo sapevo ... che ci cascavo dentro ...

Io non compro il software nel senso che non ne possiedo il codice sorgente, ma ciò non può impedirmi di condividerlo con chi mi pare.

Poi come già detto, le licenze d'uso sono solo parole prive di qualsiasi efficacia giuridica.

sommojames
14-02-2008, 20:02
Poi come già detto, le licenze d'uso sono solo parole prive di qualsiasi efficacia giuridica.

*

S3[u70r
14-02-2008, 20:46
@S3[u70r:



Scavalcata la problematica sull'entuale offesa che avrei potuto farti dandoti del razzista, devo dirti che non è neanche un paragone ma un semplice ragionamento, ma se lo vuoi proprio vedere come un paragone, quest'ultimo sta qui, che "non per partito preso, appartieni alla categoria", perchè ognuno è libero di difendere e discutere su ciò che meglio crede. Che ti sia piaciuto o meno l'esempio, è giusto o è sbagliato quello che ho scritto? Argomenta, non demolire. Io non ti ho paragonato, non ti ho offeso e tanto meno ti ho messo ad esempio di alcunchè. Se non sbaglio sei stato tu a giustificare gli interventi di razzituoi come un mero interesse personale, e cioè lo scaricare, e basta. Io ho solo ragionato.



Precisiamo: Io non lo ritengo giusto in assoluto, ma neanche lo ritengo sbagliato in assoluto. Semplicemente non escludo nessuna possibilità.



Ti direi che non è la stessa cosa, perchè a paragone la condivisione del p2p permette un "parcheggio in doppia fila" con spazio illimitato senza costi per nessuno.

Comunque ho capito, cerco di valutare il principio del tuo esempio, rispondendoti anche a quello che mi quoti dopo. Se tutti scaricassero, lo farebbero anche i produttori. E se anche i produttori lo fanno, i produttori sono interessati a migliorare quello che scaricano. Ed ecco che nasce la filosofia dell'open source e del free, perchè se non c'è un produttore in specifico che va avanti "a suon di gettoni", è la comunità stessa che va avanti. Ti dico semplicemente che "in linea di precipio" quello da te pronosticato è impossibile. Perchè anchio potrei trarre migliaia di conclusioni diverse e opposte alle tue, dipende da come la si pensa. Per questo ti rinvito a ciò che ho già detto, e cioè a vedere la cosa esattamente per quello che è.



Per lucro, no. Per risparmiare, dipende da caso a caso e dovrei valutare cosa ha scaricato, perchè l'ha fatto e con che motivazioni. Nel caso del "non l'avrebbe comunque comprato", non lo ritengo nè giusto nè sbagliato.



No, assolutamente no, persino dalle parole dei più grandi uomini, Gesù Cristo, Ghandi e via discorrendo, si sono tratte ragioni per giustificare guerre e massacri, come si potrebbe quindi negare che da una qualsiasi tecnologia o ideologia non si possano trarre azioni o conclusioni errate? Pura follia.



E certo. I paragoni sono infelici o inadatti, i tuoi sono meglio eh? Inoltre concludi esattamente quello che concludo io con quell'esempio, cioè "dipende dall'uso che ne fai". E nonostante la pensi in egual misura, mi dai contro perchè l'esempio non ti piace..



Ebbene? Questo cosa ci deve far pensare, che chi può permettersi oggi qualcosa, se lo potrà sempre permettere o cosa? Ma dov'è scritto? Magari chi conosco io la macchina c'è l'ha da diversi anni, e tra tutti i rincari su tasse, benzina, mutui/affitti e cibarie, ora non può più permetterselo. Impossibile? Convinto tu. Intanto io in famiglia non abbiamo più due macchine, pagare due bolli, revisioni e benzina non era più possibile. Per andare al lavoro si utilizza l'abbonamento dell'autobus, a fine mese tiriamo la cinghia per mangiare. Tu sei fortunato, ti devo fare l'applauso?



Ma che stai a dì? Io l'ho vecchio di 6 anni e l'adsl mi serve eccome visto che frequento assiduamente (e mi piace) comunità come queste, a tenere i contatti con amici che abitano lontano o per altri motivi. Non insegnare alla gente come deve spendere i propri soldi, lo sanno meglio di te, e tu di loro per te stesso.









Non voglio nessun applauso: se proprio lo vuoi sapere, non navigo certo nell'oro, e quello di cui dispongo è frutto di grossi sacrifici, al momento compiuti da mio padre che ogni notte si sveglia alle 3 del mattino per andare al lavoro. Non venire da me a fare la predica, se ho detto che l'adsl non è certo la priorità impellente in una famiglia non propriamente agiata, e che prima di mettersi un mutuo bisogna pensarci bene, non penso di aver detto niente di illogico. Se poi tu campi di adsl,e non di cibo , non sò che dirti.... Io però ti dico una cosa: se consideriamo che in media un'adls costa 20 € al mese, e la moltiplichiamo per 12 mesi... quanti programmi compreresti LEGALMENTE? Risparmiando in un anno? Non è che forse c'è troppa gente furba che prima si monta l'adsl, poi scarica e quindi ottiene l'una e l'altra cosa senza sacrificare niente? :boh:

Per inciso: nota che non ho la mia configurazione in firma. Il che ti fà intuire che neppure io ho un computer estremamente recente.

Per quel che riguarda il discorso dei coltelli: sò benissimo di aver concluso con "dipende dell'uso che se ne fà", ed era esattamente quel che volevo dire. Quando ti ho consigliato di rileggerti i miei post, non era per prenderti in giro, bensì per farti capire che ho già detto che non ce l'ho col p2p in generale. Ma dell'uso imho (e non solo imho) dannoso che se ne fà e che si stà esaltando qui (fregandosene altamente del regolamento del forum tra l'altro, ma soprassediamo)

Riguardo al contratto di licenza:
Quello che non ha valenza legale è appunto il contratto di licenza che tutti accettiamo (giustamente) a cuor leggero dopo aver già acquistato e installato il tutto. Tuttavia sappiamo che quando compriamo un programma, non compriamo il programma in sè, dal momento che non disponiamo del codice sorgente, bensì la licenza ad usarlo.
Morale: Non è valida quella patacca che accettiamo quando installiamo il programma, e su questo non ci piove, ma al momento dell'acquisto noi stiamo comprando la licenza del programma, non il programma in sè, a meno che non sia open source.

riazzituoi
14-02-2008, 21:25
Se ritieni che qualcuno stia violando il regolamento segnala ai mod, altrimenti sei tu in torto. Poi ti invito a rileggere il regolamento,

ti riporto un passo:

non si vieta di discutere della possibilità di cambiare le leggi o di fare pressione sui produttori affinché utilizzino policy maggiormente a vantaggio del consumatore, ma si vieta categoricamente di istigare ad infrangere la legge.

Sulle licenze d'uso come hai detto anche te non hanno alcun valore, e poi non si capisce perchè debbano imporre limitazioni sull'utilizzo del programma ed impedire anche di copiarlo e/o condividerlo (sempre per uso personale)

WebWolf
14-02-2008, 21:31
... a meno che non sia open source.

OT

Infatti io il problema dei costi delle licenze, dei software e del timore di infrangere la legge (perchè se cambio pc devo 'cestinare' pure la licenza oem) l'ho superato da anni passando ai sistemi Linux.

Windows -> Debian
Office -> OpenOffice
Nero -> K3B
Dreamweaver -> BlueFish
SQL server -> Mysql
IIS -> Apache
IExplorer -> Firefox
Outlook -> Thunderbird
Photoshop -> Gimp
Nessun antivirus :D
Audio/video/dvd -> Totem

Non solo son gratuiti, anche per uso commerciale, ma sono open (quindi posso controllare quello che fanno), li posso modificare e li posso pure copiare, dulpicare e condividere con chi voglio.

Se tutti iniziassimo ad utilizzare software open sicuramente il mercato delle licenze cambierebbe. Tutto a nostro favore.

P.S:
L'unico motivo per cui ho il mio bel windows 'licenziato' sono gli rpg. Tutti abbiamo un punto debole. ;)

S3[u70r
14-02-2008, 21:35
Se ritieni che qualcuno stia violando il regolamento segnala ai mod, altrimenti sei tu in torto. Poi ti invito a rileggere il regolamento,

ti riporto un passo:



Sulle licenze d'uso come hai detto anche te non hanno alcun valore, e poi non si capisce perchè debbano imporre limitazioni sull'utilizzo del programma ed impedire anche di copiarlo e/o condividerlo (sempre per uso personale)

Facile postare la parte del regolamento che fà comodo a te: non c'è problema, lo posto io.



Discussioni riguardanti la pirateria
Per le vigenti leggi italiane la pirateria è reato. Il primo articolo del regolamento del forum, che ricordo essere automaticamente ACCETTATO IN TUTTE LE SUE PARTI da chiunque si registri, non consente di parlare di priateria e/o di qualunque attività considerata illecita ai sensi delle vigenti leggi italiane.

Si badi bene: non viene vietata la possibilità di discutere CIVILMENTE e con buonsenso del fenomeno della pirateria, ciò che non viene permesso è parlare di pirateria sostenendola con espressioni del tipo "piratare è moralmente giusto" o definendola come necessaria, addirittura appellandosi al diritto di libertà di parola. Altresì è vietato fornire strumenti e risorse che possano permettere al prossimo di "piratare" qualsivoglia contenuto/software protetto da diritto d'autore. In questi casi si commette istigazione a delinquere che ricordo essere punibile a norma di legge.

Il possesso di un software, un film, un brano musicale NON E' un bisogno primario la cui assenza mette a rischio la sopravvivenza del singolo. La pirateria, quindi, non ripristina alcun "diritto naturale" e l'istigazione alla pirateria non è "libertà di parola"[/B]. In nessun caso, nemmeno qualora si stia discutendo di opere con prezzi pesantemente non adeguati, si può ricorrere all'istigazione della pirateria. L'unico diritto applicabile in questo caso è il diritto del consumatore di ottenere un equo trattamento dal venditore, diritto da difendere nelle sedi opportune.

In altri termini: non si vieta di discutere della possibilità di cambiare le leggi o di fare pressione sui produttori affinché utilizzino policy maggiormente a vantaggio del consumatore, ma si vieta categoricamente di istigare ad infrangere la legge.

A motivo di quanto esposto prego tutti gli utenti di voler attenersi strettamente a queste norme. I moderatori hanno la piena facoltà di comminare le sanzioni adeguate a chiunque deciderà di infrangere deliberatamente il regolamento in questi punti.



Invito alla riflessione soprattutto visti i punti messi in grassetto.
Ma non mi interessa, se avessi voluto segnalare l'avrei già fatto. Era una precisazione, dato che qui i cattivi/menefreghisti/immaturi siamo noi...


Ps: ho detto che non ha valenza legale il CONTRATTO di licenza che accetti quando installi il programma, non la licenza in sè. Non ha valenza legale per il semplice fatto che si chiama contratto ma in realtà non lo è, ma ciò non annulla il normale contratto di compravendita che automaticamente stipuli quando acquisti il sofware (o meglio la licenza ad utilizzarlo). Ripeto, a meno che non si parli di open source.

Ot:
Hai perfettamente ragione Webwolf, prima o poi mi deciderò a mettere il dual boot Linux/winzozz... purtroppo quest'ultimo me lo dovrò tenere, anch'io sono drogato di rpg :D

S3[u70r
14-02-2008, 21:40
Edit. Scusate, doppio post

riazzituoi
14-02-2008, 21:53
Probabilmente continui a non capire che qui nessuno difende la pirateria dicendo che è moralmente giusto o è necessaria.

Quello su cui si sta discutendo è il diritto alla condivisione per uso personale che non ha nulla a che fare con la pirateria, anche se molti accomunano, in modo sbagliato, le due cose. Se non capisci ciò mi spiace per te.

S3[u70r
14-02-2008, 21:59
Probabilmente continui a non capire che qui nessuno difende la pirateria dicendo che è moralmente giusto o è necessaria.

Quello su cui si sta discutendo è il diritto alla condivisione per uso personale che non ha nulla a che fare con la pirateria, anche se molti accomunano, in modo sbagliato, le due cose. Se non capisci ciò mi spiace per te.

Quindi mi vuoi dire che per pirata si intende solo quello che scarica per rivendere?

Scusa, ma visto che sai così tante cose, spiegami allora com'è che si parla di "copie pirata" quando ci si riferisce a copie di programmi protetti da copyright...che queste siano "per uso personale" o no. Da notare poi che nel regolarmento il termine piratare è scritto tra virgolette... quindi anche se ci fosse una distinzione tra le due cose, è da intendersi nell'eccezzione piu' ampia del termine

beatl
14-02-2008, 22:02
Probabilmente continui a non capire che qui nessuno difende la pirateria dicendo che è moralmente giusto o è necessaria.

Quello su cui si sta discutendo è il diritto alla condivisione per uso personale che non ha nulla a che fare con la pirateria, anche se molti accomunano, in modo sbagliato, le due cose. Se non capisci ciò mi spiace per te.

scusami.. in che senso non ha a che fare?
non è una domanda ironica... davvero, vorrei capire il tuo pensiero

riazzituoi
14-02-2008, 22:07
@S3[u70r
Perchè ci sono un sacco di cose storte, e il diritto spesso è compromesso da interessi estranei alla sua natura.

Ti ripeto, se pensi che ci sia qualcosa che non va chiedi ad un moderatore, così avrai maggiori chiarimenti

S3[u70r
14-02-2008, 22:10
@S3[u70r
Perchè ci sono un sacco di cose storte, e il diritto spesso è compromesso da interessi estranei alla sua natura.

Ti ripeto, se pensi che ci sia qualcosa che non va chiedi ad un moderatore, così avrai maggiori chiarimenti

E io ti ripeto che non ne ho intenzione, sennò l'avrei già fatto senza doverne render conto a te.

Ma non hai risposto alla domanda. Hai semplicemente detto che secondo te il diritto è sbagliato. Ma a quanto pare l'attuale diritto dà ragione a me.

riazzituoi
14-02-2008, 22:16
E io ti ripeto che non ne ho intenzione, sennò l'avrei già fatto senza dovermi giustificare con te.

Ma non hai risposto alla domanda. Hai semplicemente detto che secondo te il diritto è sbagliato. Ma a quanto pare l'attuale diritto dà ragione a me.

Se non ne hai intenzione allora perchè continui a tirar fuori il regolamento?

Il diritto attuale non prevede come reato lo scambio per uso personale, ma solo una sanzione amministrativa (una multa).
Prima dell'entrata in vigore della legge che ha convertito il decreto Urbani, era possibile lo scambio per uso personale senza rischiare nemmeno la multa.

La sentenza al primo post, l'introduzione del comma 1 bis, la mobilitazione di forze politiche nel parlamento europeo, sono tutti segnali che testimoniano come una limitazione del p2p per uso personale sia una cosa illogica.

S3[u70r
14-02-2008, 22:39
Se non ne hai intenzione allora perchè continui a tirar fuori il regolamento?

Il diritto attuale non prevede come reato lo scambio per uso personale, ma solo una sanzione amministrativa (una multa).
Prima dell'entrata in vigore della legge che ha convertito il decreto Urbani, era possibile lo scambio per uso personale senza rischiare nemmeno la multa.

La sentenza al primo post, l'introduzione del comma 1 bis, la mobilitazione di forze politiche nel parlamento europeo, sono tutti segnali che testimoniano come una limitazione del p2p per uso personale sia una cosa illogica.

Veramente io ho specificato *subito* che per me non era importante. Poi, visto che insisti, fai la prova del 9: apri un thread dove chiedi assistenza per un gioco SCARICATO di recente, e vediamo per quanto rimane aperto. Ah già, ricorda di specificare che è per uso personale :asd:

Beh, la sanzione amministrativa è comunque la conseguenza di un reato. Il fatto che non sia punita "penalmente" (con limitazioni della libertà ad esempio) non rende mica lecito compiere questi atti. Il fatto che poi tempo addietro il fatto non costituisse reato poco conta, ora lo è.

Per quanto riguarda la mobilitazione delle forze politiche è il tuo modo di vedere la cosa. Infatti ce ne sono altre che si muovono appunto per frenare il fenomeno.

riazzituoi
14-02-2008, 22:50
Ma infatti si sta parlando, come prevede il regolamento, della possibiltà di cambiare le leggi perchè siano adeguate alla realtà oggettiva, non si sta mica discutendo su come crackare un gioco :muro:

Io le uniche mobilitazioni nell' inasprire le pene per il p2p o ottenere un maggior controllo della rete le ho viste solo da parte delle major, che esercitano anche un a evidente pressione sul mondo politico (per fortuna non tutto). Vedremo come lavorerà il futuro Governo...

PS
il recente comma 1 bis non me lo sono sognato, ma fa parte della legge, adesso (ed è già un qualcosa rispetto al niente).

MrShock
14-02-2008, 23:59
Ti basta chiamare Riazzituoi e Pape e sta discussione arriva a pagina 20 nel giro di un paio di giorni :sofico:

Con Riazzituoi non ti sei sbagliato... ma Pape chi e????

S3[u70r
15-02-2008, 07:46
Ma infatti si sta parlando, come prevede il regolamento, della possibiltà di cambiare le leggi perchè siano adeguate alla realtà oggettiva, non si sta mica discutendo su come crackare un gioco :muro:

Crack? :confused: e quando mai ho parlato di crack? A quanto pare hai una fantasia limitata... Non c'è problema, ti dò un'aiutino. La formula della richiesta potrebbe essere piu' o meno questa:

"Salve a tutti, da poco ho finito di scaricare il bellissimo crysis, lo stò giocando e mi piace davvero un botto! Tuttavia mi sono bloccato in quel punto dove blablabla. Grazie per tutti quelli che mi aiuteranno.

Ps: naturalmente il gioco è scaricato per uso personale , non vorrei passare per pirata."

Personalmente però direi anche basta a questa sottodiscussione sul regolamento, penso che, nonostante ci stia girando attorno :mc:penso ti sia reso conto da solo di esserti dato la mazzata sui piedi prima postando il regolamento, poi consigliando A ME di rileggermelo.


Io le uniche mobilitazioni nell' inasprire le pene per il p2p o ottenere un maggior controllo della rete le ho viste solo da parte delle major, che esercitano anche un a evidente pressione sul mondo politico (per fortuna non tutto). Vedremo come lavorerà il futuro Governo...

PS
il recente comma 1 bis non me lo sono sognato, ma fa parte della legge, adesso (ed è già un qualcosa rispetto al niente).

Chi ha detto che te lo sei sognato? Ho solo detto che l'inserimento di un comma non comporta necessariamente il capovolgimento storico che tu prospetti. QUESTA è una tua idea, che potrebbe o meno realizzarsi.

F5F9
15-02-2008, 09:30
Probabilmente continui a non capire che qui nessuno difende la pirateria dicendo che è moralmente giusto o è necessaria.

Quello su cui si sta discutendo è il diritto alla condivisione per uso personale che non ha nulla a che fare con la pirateria, anche se molti accomunano, in modo sbagliato, le due cose. Se non capisci ciò mi spiace per te.

:rolleyes:
fantastico!
secondo la tua logica, qualsiasi programma dovrebbe vendere una sola copia.
poi messa in rete rete e scaricata da milioni di utenti ma, mi raccomando, a uso squisitamente personale.
:rolleyes:

WebWolf
15-02-2008, 10:39
:rolleyes:
fantastico!
secondo la tua logica, qualsiasi programma dovrebbe vendere una sola copia.
poi messa in rete rete e scaricata da milioni di utenti ma, mi raccomando, a uso squisitamente personale.
:rolleyes:

Questa mi piace.

Vediamo ora come procede la discussione.

riazzituoi
15-02-2008, 16:09
Online tutta la ricerca di Harvard

fonte:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2190967

Roma - Ricerca, documenti accademici, studi dei più acclamati luminari: tutto online, tutto consultabile da tutti. Harvard balza nel web, si lascia avvincere dalle prospettive della libera circolazione della cultura. I docenti delle facoltà scientifiche e artistiche dell'università americana hanno aderito all'unanimità alla proposta di riversare in rete i documenti che produrranno.

Harvard ha scelto la via dell'Open Access, una via battuta già da numerose istituzioni in tutto il mondo: i docenti potranno condividere quanto elaborato, i ricercatori potranno offrire ad un pubblico accademico e non i risultati della propria attività, perché venga vagliata e rielaborata, consolidata e reimpiegata. Il tutto verrà ospitato in un archivio online gestito dalla biblioteca dell'ateneo: l'accesso ai documenti sarà gratuito ed immediato per chiunque abbia accesso a Internet, il materiale sarà aperto ai crawler dei motori di ricerca perché guadagni ulteriore visibilità. Una scelta sicuramente gradita tanto a Google, già impegnata su questo fronte, quanto ad Internet Archive che sulla ricerca online ha puntato moltissimo.

Gli autori dei documenti, nel contempo, non perderanno i propri diritti su quanto renderanno pubblico: potranno trarre profitto dal proprio lavoro, potranno decidere di offrirlo alle stampe consegnandolo agli editori che non temono di pubblicare materiale già disponibile online. Ma saranno svincolati dal meccanismo limitante dell'immissione dei documenti nel circuito di nicchia delle riviste specialistiche: sono costose e si rivolgono a un pubblico estremamente ristretto. Ristretto al punto che l'operato dei ricercatori non riesce a sconfinare dalle mura dell'ateneo nel quale è stato prodotto, non riesce a costituire un mattone per edificare ulteriore cultura.
Le ricerche scaturite dalle facoltà di Harvard convergeranno automaticamente nel database Open Access dell'ateneo, tuttavia i docenti potranno chiedere di escludere i propri documenti dall'archivio. Un'opzione che è probabile rappresenterà un'eccezione: la proposta è stata acclamata da insegnanti e ricercatori.

Ma l'opposizione degli editori è già dietro l'angolo: Allan Adler, rappresentante della Association of American Publishers (AAP), teme che una soluzione open access mini alla base il processo di peer review al quale le riviste sottopongono gli articoli dei ricercatori. Una lacuna che rischia di compromettere l'affidabilità della cultura accademica messa in circolazione.

Ma i sostenitori del movimento Open Access non temono quanto paventato dagli editori: il libero fluire della cultura ne garantisce la conservazione e il rinnovamento e innesca un meccanismo di revisione declinato su scala universale. Un fluire della cultura che ne assicura la conservazione e il rinnovamento.

Gaia Bottà

:read:


PS
@F5F9:
e perchè dovrebbe vendere 1 sola copia?
sta scritto per caso da qualche parte? :rolleyes:

S3[u70r
15-02-2008, 16:15
Online tutta la ricerca di Harvard

fonte:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2190967



:read:


PS
@F5F9:
e perchè dovrebbe vendere 1 sola copia?
sta scritto per caso da qualche parte? :rolleyes:

UAO!!! ehm quindi :stordita:? Mi pare si tratti di libri e trattati scientifici, distribuiti tramite open access... poco mi pare che ci azzecchi con giochi/cd musicali/film/programmi commerciali

Il tuo discorso sulla cultura sinceramente continuo a non capirlo: Se voglio una qualsivoglia notizia su un qualsivoglia argomento, mi basta digitare su google e trovo migliaia di pagine con cui acculturarmi... imho la cultura è già libera :confused:

riazzituoi
15-02-2008, 16:30
UAO!!! ehm quindi :stordita:? Mi pare si tratti di libri e trattati scientifici, distribuiti tramite open access... poco mi pare che ci azzecchi con giochi/cd musicali/film/programmi commerciali

Il tuo discorso sulla cultura sinceramente continuo a non capirlo: Se voglio una qualsivoglia notizia su un qualsivoglia argomento, mi basta digitare su google e trovo migliaia di pagine con cui acculturarmi... imho la cultura è già libera :confused:

Bhè forse non sai che quegli articoli scientifici si trovano (o meglio si trovavano) su riviste scientifiche a pagamento.

giochi/cd musicali/film/programmi commerciali sono regolati dalle stesse leggi (diritto d'autore), quindi c'entra, se poi non capisci neanche questo... Amen

S3[u70r
15-02-2008, 16:40
Bhè forse non sai che quegli articoli scientifici si trovano (o meglio si trovavano) su riviste scientifiche a pagamento.

giochi/cd musicali/film/programmi commerciali sono regolati dalle stesse leggi (diritto d'autore), quindi c'entra, se poi non capisci neanche questo... Amen

Mmh mi sà che non capisci tu invece... vabbè mi spiego meglio:

1) E' una loro libera scelta. Se loro la pensano così ben venga. Ma sono stati LORO a permettere che i PROPRI lavori finissero sul web. Non un qualsiasi furbo che li compra e li mette in rete senza renderne conto a nessuno. A me sembra diverso, "se poi non capisci neanche questo... amen" (cit.)

2) Come ho già detto, vi sono delle differenze considerevoli per quanto concerne un libro/rivista che viene distribuita sul web. Probabilmente uno dei motivi per il quale il mercato dei libri non potrà essere messo a rischio dal p2p è proprio il fatto che leggere a schermo una traslitterazione o una versione fotocopiata del libro è estremamente piu' scomodo che avere l'originale. Io sono uno che legge molto, e non sono mai riuscito a leggere un ebook, proprio per questo. Addirittura trovavo di una scomodità assurda leggere il pdf del manuale di starcraft, dove c'è scritta tutta la storia delle razze del gioco...me lo son dovuto stampare!!! E così come me, molte persone non considerano neanche i libri online. "se poi non capisci neanche questo... amen" (cit.)

riazzituoi
15-02-2008, 16:49
Forse vivi nel paese delle meraviglie,

ma sul pianeta Terra la libera scelta nel campo multimedia non ci sarà mai, finchè sarà compromesso dagli interessi dellle majors (della serie duri a capire :muro: )
Perciò è necessario che intervenga la legge (anche se ciò sarà una cosa lunga date le numerosi pressioni $$$)

Non si tratta di libere scelte, ma si tratta di essere consapevoli che è una cosa giusta e doverosa permettere a tutti di accedere a dei contenuti, e permettere così anche la loro diffusione (altrimenti non servirebbero a una mazza se non si diffonderebbero). E ad Harvard l'hanno capito
:muro:

S3[u70r
15-02-2008, 16:52
Forse vivi nel paese delle meraviglie,

ma sul pianeta Terra la libera scelta nel campo multimedia non ci sarà mai, finchè sarà compromesso dagli interessi dellle majors (della serie duri a capire :muro: )
Perciò è necessario che intervenga la legge (anche se ciò sarà una cosa lunga date le numerosi pressioni $$$)

Non si tratta di libere scelte, ma si tratta di essere consapevoli che è una cosa giusta e doverosa permettere a tutti di accedere a dei contenuti, e permettere così anche la loro diffusione (altrimenti non servirebbero a una mazza se non si diffonderebbero). E ad Harvard l'hanno capito
:muro:

No.


Hanno fatto una scelta, che è una cosa diversa. Loro al momento la pensano così, questo non vuol dire che TUTTI la debbano pensare così. E che ne sai che magari tra poco non se ne pentaniranno?

Mmh ma tiri sempre in mezzo le major quando non sai esattamente che rispondere? :mc:

Mafio
15-02-2008, 16:57
No.


Hanno fatto una scelta, che è una cosa diversa. Loro al momento la pensano così, questo non vuol dire che TUTTI la debbano pensare così. E che ne sai che magari tra poco non se ne pentaniranno?

Mmh ma tiri sempre in mezzo le major quando non sai esattamente che rispondere? :mc:

beh, se il mercato è una merda è colpa della major, non certo di chi scarica un cd musicale...

S3[u70r
15-02-2008, 16:59
beh, se il mercato è una merda è colpa della major, non certo di chi scarica un cd musicale...

Beh il mercato lo fanno i consumatori, non le major. Se ti sembra che il prezzo sia troppo alto, basta che ci si metta d'accordo per lasciare il prodotto sugli scaffali.
La legge di mercato dice che così i produttori dovranno farsi concorrenza ed abbassare il prezzo del prodotto. E siamo tutti contenti. Scaricando invece gli dai giustificazioni per alzare il prezzo . E loro non aspettano altro, questo è certo.

riazzituoi
15-02-2008, 16:59
No.


Hanno fatto una scelta, che è una cosa diversa. Loro al momento la pensano così, questo non vuol dire che TUTTI la debbano pensare così. E che ne sai che magari tra poco non se ne pentaniranno?

Mmh ma tiri sempre in mezzo le major quando non sai esattamente che rispondere? :mc:

Mi dispiace dirtelo ma sei di una ingenuità disarmante.

Ora capisco perchè intere nazioni (come l'Italia) vanno a rotoli...
...finchè ci sarà gente che si beve di tutto e avrà una visione distorta della realtà, :rolleyes:

S3[u70r
15-02-2008, 17:06
Mi dispiace dirtelo ma sei di una ingenuità disarmante.

Ora capisco perchè intere nazioni (come l'Italia) vanno a rotoli...
...finchè ci sarà gente che si beve di tutto e avrà una visione distorta della realtà, :rolleyes:

Eh non ti preoccupare...siamo compensati da gente come te che pur di non ammettere quel che fà osa nascondersi dietro l'ideale della libertà di cultura...

Tra l'altro non mi sono mai state simpatiche le major... ma come sopra, se mi pare che stiano svirgolando, o che fanno pagare troppo i propri prodotti, o che sfruttano i lavoratori o che se ne fregano dell'ambiente, mi basta lasciare i loro prodotti sullo scaffale. Se ti sembra un ragionamento ingenuo non so che dirti...

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:06
Non si tratta di libere scelte, ma si tratta di essere consapevoli che è una cosa giusta e doverosa permettere a tutti di accedere a dei contenuti, e permettere così anche la loro diffusione (altrimenti non servirebbero a una mazza se non si diffonderebbero). E ad Harvard l'hanno capito
:muro:

Razzituoi, ancora non vuoi capire che a chi fa videogiochi (o musica, o film o cmq vive di proprietà intelletuale) della diffusione della cultura non gliene frega niente. Ed è giusto che sia così. Questa gente vende prodotti, e li vende per far soldi: non scrive articoli di denuncia per smuovere la popolazione. non brevetta farmaci che salvano il mondo. Si tratta di futilissimo entertainment, che viene creato per essere diffuso solo ed esclusivamente a chi lo vuole (e lo può) pagare.

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:09
beh, se il mercato è una merda è colpa della major, non certo di chi scarica un cd musicale...

Ma cosa ha di tanto brutto il mercato, vorrei capire? è pieno di commercialate schifose dal punto di vista artistico? Siamo d'accordo. Ma la colpa non è delle major, è del pubblico che compra prevalentemente questi prodotti, snobbando quelli più maturi in termini qualitativi.

I prezzi sono alti? Sicuro, ma è semplicemente il mercato che impone questi prezzo, dal momento che la gente compra i prodotti (e tanti) a queste cifre, senza farsi menate e alimentandone la vendita.

Io vedo la colpa solo nel pubblico, sinceramente. Le major le possono criticare gli artisti, che sono gli unici ad essere limitati da loro, non certo il pubblico, che l'intervento della major proprio non lo vede e - anzi - sostiene nei modi succitati (comprando porcate e facendolo a caro prezzo) le major stesse.

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 17:11
Eh non ti preoccupare...siamo compensati da gente come te che pur di non ammettere quel che fà osa nascondersi dietro l'ideale della libertà di cultura...

Tra l'altro non mi sono mai state simpatiche le major... ma come sopra, se mi pare che stiano svirgolando, o che fanno pagare troppo i propri prodotti, o che sfruttano i lavoratori o che se ne fregano dell'ambiente, mi basta lasciare i loro prodotti sullo scaffale. Se ti sembra un ragionamento ingenuo non so che dirti...

Perchè io che farei? :mbe:

spiega un pò, magari sei stato a casa mia e hai visto ciò che faccio senza che lo sapessi :confused:

Razzituoi, ancora non vuoi capire che a chi fa videogiochi (o musica, o film o cmq vive di proprietà intelletuale) della diffusione della cultura non gliene frega niente. Ed è giusto che sia così. Questa gente vende prodotti, e li vende per far soldi: non scrive articoli di denuncia per smuovere la popolazione. non brevetta farmaci che salvano il mondo. Si tratta di futilissimo entertainment, che viene creato per essere diffuso solo ed esclusivamente a chi lo vuole (e lo può) pagare.

Pape

Weilà Pape :asd:

Nessuno dice che non devono vendere i loro prodotti,
ma non puoi vincolarmi a non condividerli con chi mi pare una volta che l'ho acquistato.

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:15
Nessuno dice che non devono vendere i loro prodotti,
ma non puoi vincolarmi a non condividerli con chi mi pare una volta che l'ho acquistato.

Razzituoi, non prendiamoci in giro, dai ^_^.
Mi sembra ovvio che se permetti la condivisione, nessuno si sentirà autorizzato a copiarlo quel titolo. Chi mai comprerebbe qualcosa che può avere, legalmente e facilmente, gratis?

Pape

S3[u70r
15-02-2008, 17:16
Perchè io che farei? :mbe:

spiega un pò, magari sei stato a casa mia e hai visto ciò che faccio senza che lo sapessi :confused:





Già il fatto che inneggi e proclami la diffusione del prodotto protetto da copyright ritenendolo come un tuo diritto naturale... non ho certo bisogno di venire a casa tua, visto che hai intasato il thread con questi messaggi pseudo-rivoluzionari

riazzituoi
15-02-2008, 17:21
Razzituoi, non prendiamoci in giro, dai ^_^.
Mi sembra ovvio che se permetti la condivisione, nessuno si sentirà autorizzato a copiarlo quel titolo. Chi mai comprerebbe qualcosa che può avere, legalmente e facilmente, gratis?

Pape

Ma non è assolutamente vero.
La condivisione c'è sempre stata eppure la gente continua a comprare

Già il fatto che inneggi e proclami la diffusione del prodotto protetto da copyright ritenendolo come un tuo diritto naturale... non ho certo bisogno di venire a casa tua, visto che hai intasato il thread con questi messaggi pseudo-rivoluzionari

Si commenta da solo quello che dici :rolleyes:

F5F9
15-02-2008, 17:21
[B]
PS
@F5F9:
e perchè dovrebbe vendere 1 sola copia?
sta scritto per caso da qualche parte? :rolleyes:

e perché il secondo dovrebbe essere così fesso da buttare soldi in una cosa che può liberamente condividere gratis?

e poi mi hai convinto :idea: :
a morte le majors .
devono fallire e chiudere tutte :read: .
(tanto poi ci pensi tu a mantenere i licenziati :p )

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:25
Ma non è assolutamente vero.
La condivisione c'è sempre stata eppure la gente continua a comprare


Ma quando mai? Quando mai è stato legale condividere prodotti? Senza contare che solo ora, con la diffusione capillare di Internet, è diventato un serio problema la condivisione.

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 17:27
Ma chi è sto primo, chi è sto secondo e chi è il fesso?

Se parlate generalizzando tutto con toni semplicistici, allora buonanotte (della serie W spammare, W trollare, W flamare)

riazzituoi
15-02-2008, 17:30
Ma quando mai? Quando mai è stato legale condividere prodotti? Senza contare che solo ora, con la diffusione capillare di Internet, è diventato un serio problema la condivisione.

Pape

Prima dell'introduzione del Decreto Urbani non erano previste pene per chi scaricava per uso personale.

La condivisione non è un problema, il problema è quando la si limita solo perchè ci sono interessi e pressioni esterne

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:30
Ma chi è sto primo, chi è sto secondo e chi è il fesso?



Razzituoi, se fosse legale condividere, si arriverebbe all'assurdo che il primo che ha una copia originale la metterebbe online appena la compra, e che tutti correrebbero a scaricarla legalmente. Che senso avrebbe comprare, per esempio, da iTunes delle canzoni se tanto puoi scaricarle gratis, a qualità superiore, da Emule in piena legalità?

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:32
Prima dell'introduzione del Decreto Urbani non erano previste pene per chi scaricava per uso personale.


Ora ci sono e - ovviamente - non vengono applicate. Ma rimaneva reato anche prima scaricarsi i giochi o i film, solamente che non erano previste pene.


La condivisione non è un problema, il problema è quando la si limita solo perchè ci sono interessi e pressioni esterne

Razzituoi, se tutta la gente onesta che oggi compra domani dovesse smettere perché è legale scaricare (pardon, condividere) non credi che qualsiasi mercato basato sulla licenza d'uso andrebbe a morire di colpo?

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 17:33
Razzituoi, se fosse legale condividere, si arriverebbe all'assurdo che il primo che ha una copia originale la metterebbe online appena la compra, e che tutti correrebbero a scaricarla legalmente. Che senso avrebbe comprare, per esempio, da iTunes delle canzoni se tanto puoi scaricarle gratis, a qualità superiore, da Emule in piena legalità?

Pape

Ma perfavore, sai anche te che queste sono le classiche generalizzazioni utilizzate solo come scuse.

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:34
Ma perfavore, sai anche te che queste sono le classiche generalizzazioni utilizzate solo come scuse.

No, razzituoi, è la realtà dei fatti: perché uno dovrebbe essere tanto fesso da pagare un euro a canzone per un file compresso quando può scaricarsi legalmente la ISO dell'intero CD?

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 17:35
Ora ci sono e - ovviamente - non vengono applicate. Ma rimaneva reato anche prima scaricarsi i giochi o i film, solamente che non erano previste pene.



Razzituoi, se tutta la gente onesta che oggi compra domani dovesse smettere perché è legale scaricare (pardon, condividere) non credi che qualsiasi mercato basato sulla licenza d'uso andrebbe a morire di colpo?

Pape

No,

se si cambia visione sulla licenza d'uso il mercato può continuare a desistere. Esistono tante forme alternative che permetterebbero comunque dei guadagni a chi produce. Certo che se oltre a guadagnare vuoi speculare questo è diverso...

Alberto Falchi
15-02-2008, 17:38
No,

se si cambia visione sulla licenza d'uso il mercato può continuare a desistere. Esistono tante forme alternative che permetterebbero comunque dei guadagni a chi produce. Certo che se oltre a guadagnare vuoi speculare questo è diverso...

non so cosa intendi per speculare: farsi pagare un prodotto quanto si vuole è un diritto di ogni produttore. Che lo stato obblighi i produttori a non guadagnare dalla vendita (perché alla fine, permettere la condivisione vuol dire questo) è invece una cosa folle.

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 17:38
No, razzituoi, è la realtà dei fatti: perché uno dovrebbe essere tanto fesso da pagare un euro a canzone per un file compresso quando può scaricarsi legalmente la ISO dell'intero CD?

Pape

Perchè uno può scaricarsi la Iso, uno il file compresso e un altro può comprarselo

PS
gli mp3 in quanto formato degradato possono essere scaricati per fini didattici e scientifici :D

riazzituoi
15-02-2008, 17:40
non so cosa intendi per speculare: farsi pagare un prodotto quanto si vuole è un diritto di ogni produttore. Che lo stato obblighi i produttori a non guadagnare dalla vendita (perché alla fine, permettere la condivisione vuol dire questo) è invece una cosa folle.

Pape

Come non sai cosa vuol dire :mbe:

pagare un prodotto è una cosa,

avere il controllo su tutti i diritti su come utilizzarlo e controllare il consumatore è speculare

F5F9
15-02-2008, 17:57
Ma chi è sto primo, chi è sto secondo e chi è il fesso?

Se parlate generalizzando tutto con toni semplicistici, allora buonanotte (della serie W spammare, W trollare, W flamare)

:p ossia: chi mette in dubbio i tuoi dogmi spamma, trolla, flamma.
allora chiarisco: nel tuo mondo è fesso chi compra un programma che potrebbe scaricare gratis.
bene.
invece, leggendo i tuoi posts mi diverto assai leggendo perle tipo:
ma sul pianeta Terra la libera scelta nel campo multimedia non ci sarà mai, finchè sarà compromesso dagli interessi dellle majors (della serie duri a capire :muro: )
ma queste majors che cattive! non capiscono che dovrebbero lavorare gratis!
peccato che la maggior parte dei software che usiamo, se non ci fosse stato un imprenditore che cercava sporco lucro, manco esisterebbero.
e non riesci, infelice, a capire che un qualsiasi prodotto può nascere ed essere distribuito in modi diversi.
per esempio:
1) c'è l'open source che viene creato e distribuito liberamente per autonoma scelta di chi la fa.
2) e ci sono prodotti che sono frutto di un processo imprenditoriale che vengono creati e venduti da chi li ha fatti e ne detiene la proprietà intellettuale.
quando acquisti un programma del secondo tipo, installalo e, se sai leggere, cerca di capire le condizioni che il produttore ha posto e che tu, all'atto dell'acquisto hai tacitamente accettato.
e poi, per favore, spiegami cosa trovi di culturale nel ragazzino imbrattato di cicles e nutella che si pirata painkiller!
ma credi veramente a quello che scrivi?

F5F9
15-02-2008, 17:59
e un altro può comprarselo

leggo adesso: hai definito il fesso!

riazzituoi
15-02-2008, 18:11
Ma se fai un gran miscuglio, grazie al birillino che non è più niente culturale e tutto è dovuto alle candide majors

Fare impresa non vuol dire sfruttare i consumatori, ma creare un bene e/o servizio che apporti una ricchezza a tutto il paese. Questo ovviamente non è molto chiaro a molti prenditori

L'opensource è un discorso a parte, e io ne sono un sostenitore e utilizzatore

Quando io acquisto un programma, a parte che non c'è nessun tacito accordo, ma poi è assurdo vincolare con pretese fuori dalla ragione l'utilizzo che ne voglio fare per uso personale. Vincoli che sono palesemente creati per specularci sopra.

Mafio
15-02-2008, 18:13
Vincoli che sono palesemente creati per specularci sopra.

quoto

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:16
Perchè uno può scaricarsi la Iso, uno il file compresso e un altro può comprarselo


E quanti credi che comprerebbero un prodotto identico a quello che possono scaricarsi legalmente e liberamente (e che ovviamente verrebbe incentivato da marketing aggressivo, essendo legale)?


PS
gli mp3 in quanto formato degradato possono essere scaricati per fini didattici e scientifici :D

Il che ti dimostra quanto sono ignoranti e poco intelligenti quelli che ci governano. Il fatto è che se poi vai a dare del perfetto imbecille a Luxuria, passi per omofobico, e non come chi giustamente critica la sua poco spiccata intelligenza.

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:18
avere il controllo su tutti i diritti su come utilizzarlo e controllare il consumatore è speculare

è l'anima del mercato, invece.
Senza contare che il fair use è molto amplio, garantito dalla legge e contempla tutti i possibili usi che si potrebbero fare di una licenza.
Non contempla solamente quelli che danneggierebbero il produttore. Sarebbe come dire che io non ho il diritto di tenermi un cane per sbranare chi cerca di derubarmi, o che non posso usare la violenza per difendermi da un assalitore.

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:20
E quanti credi che comprerebbero un prodotto identico a quello che possono scaricarsi legalmente e liberamente (e che ovviamente verrebbe incentivato da marketing aggressivo, essendo legale)?

non mettiamo limiti alla provvidenza

Il che ti dimostra quanto sono ignoranti e poco intelligenti quelli che ci governano. Il fatto è che se poi vai a dare del perfetto imbecille a Luxuria, passi per omofobico, e non come chi giustamente critica la sua poco spiccata intelligenza.

Pape

Potevano far di meglio, ma è già qualcosa

riazzituoi
15-02-2008, 18:23
è l'anima del mercato, invece.
Senza contare che il fair use è molto amplio, garantito dalla legge e contempla tutti i possibili usi che si potrebbero fare di una licenza.
Non contempla solamente quelli che danneggierebbero il produttore. Sarebbe come dire che io non ho il diritto di tenermi un cane per sbranare chi cerca di derubarmi, o che non posso usare la violenza per difendermi da un assalitore.

Pape

Questa è la morte del mercato, sempre se veramente esiste, avere il controllo completo del consumatore e decidere per lui cosa, come quando e dove deve usare un prodotto: se vi pare normale buon per voi

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:23
Ma se fai un gran miscuglio, grazie al birillino che non è più niente culturale e tutto è dovuto alle candide majors

Fare impresa non vuol dire sfruttare i consumatori, ma creare un bene e/o servizio che apporti una ricchezza a tutto il paese. Questo ovviamente non è molto chiaro a molti prenditori


No, fare impresa vuol dire fare un impresa che frutti e porti ricchezza ai soci e investitori. Se tale azienda ha successo, ne guadagna il paese, in quanto a occupazione, PIL, tasse e - non ultimo - l'orgoglio di avere in casa un'importante azienda.
La Ferrari è un'azienda importantissima, che fa tutto questo, pur facendo soldi solamente grazie a pochissimi ricchi. Idem la Lamborghini, la Maserati, i vari stilisti nostrani, o le gioiellerie di Ponte Vecchio a Firenze. E non sono certo né speculatori né enti culturali... dovrebbero regalare le macchine, secondo il tuo ragionamento, o per lo meno renderle accessibili a tutti...


Quando io acquisto un programma, a parte che non c'è nessun tacito accordo, ma poi è assurdo vincolare con pretese fuori dalla ragione l'utilizzo che ne voglio fare per uso personale. Vincoli che sono palesemente creati per specularci sopra.

Quali vincoli hai quando acquisti del software, oltre al fatto che non lo puoi copiare ai tuoi amici?

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:25
Potevano far di meglio, ma è già qualcosa

No, è pura idiozia. Perché nella loro demenza chi ha votato questa legge non ha minimamente pensato al fatto che per ci sono mille altre leggi che difendono il diritto all'utilizzo (gratuito) di opere per scopi didattici. E non credo che scaricarsi Crysis "degradato" (e con quella legge, basta togliere due texture a caso del gioco ed è degradato, e quindi diffondibile) possa ricadere nelle esigenze culturali, sinceramente.

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:27
Questa è la morte del mercato, sempre se veramente esiste, avere il controllo completo del consumatore e decidere per lui cosa, come quando e dove deve usare un prodotto: se vi pare normale buon per voi

Na fammi un esempio di questi limiti, per favore. Io i giochi me li gioco su tutti i PC che voglio. I CD che mi compro, me li rippo e li trasferisco sul media server e sul lettore MP3. I film che mi compro, me li rippo e poi li trasferisco nella rete casalinga per poterli visualizzare da HD. Li posso addirittura comprimere a risoluzioni umane per trasferirli sul portatile e guardarmeli in treno e aereo. Quali sarebbero queste fastidiosissime limitazioni?

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:29
No, fare impresa vuol dire fare un impresa che frutti e porti ricchezza ai soci e investitori. Se tale azienda ha successo, ne guadagna il paese, in quanto a occupazione, PIL, tasse e - non ultimo - l'orgoglio di avere in casa un'importante azienda.
La Ferrari è un'azienda importantissima, che fa tutto questo, pur facendo soldi solamente grazie a pochissimi ricchi. Idem la Lamborghini, la Maserati, i vari stilisti nostrani, o le gioiellerie di Ponte Vecchio a Firenze. E non sono certo né speculatori né enti culturali... dovrebbero regalare le macchine, secondo il tuo ragionamento, o per lo meno renderle accessibili a tutti...

Le auto non sono paragonabili ai eni di cui stiamo parlando, e comunque tali imprese cntribuiscono anche a dare prestigio al paese



Quali vincoli hai quando acquisti del software, oltre al fatto che non lo puoi copiare ai tuoi amici?

Pape

Uno lo hai citato te, poi ce ne sono altri come protezioni e vari DRM, attivazioni

Mafio
15-02-2008, 18:31
Quali vincoli hai quando acquisti del software, oltre al fatto che non lo puoi copiare ai tuoi amici?

Pape

ultimamente con i giochi ci mettono anche rootkit, protezioni che fanno danni(solo a chi compra, poichè le versioni crackate non le hanno) e limiti di attivazioni...
in pratica ti noleggiano il gioco, decidono dove lo devi installare, quando lo devi installare e in più ti riempiono di schifezze il pc.

questa oltre che speculazione mi sembra anche un chiaro invito a piratare, e poi hanno anche il coraggio di lamentarsi. :rolleyes:

riazzituoi
15-02-2008, 18:32
No, è pura idiozia. Perché nella loro demenza chi ha votato questa legge non ha minimamente pensato al fatto che per ci sono mille altre leggi che difendono il diritto all'utilizzo (gratuito) di opere per scopi didattici. E non credo che scaricarsi Crysis "degradato" (e con quella legge, basta togliere due texture a caso del gioco ed è degradato, e quindi diffondibile) possa ricadere nelle esigenze culturali, sinceramente.

Pape

la legge si riferisce solo a immagini e musica (per usi didattici)

quindi per ora niente software :cry:

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:32
Le auto non sono paragonabili ai eni di cui stiamo parlando, e comunque tali imprese cntribuiscono anche a dare prestigio al paese


E una SH non contribuisce al prestigio del paese? Io dico di sì, per lo meno una SH sana che vende tanto. Una SH ai livelli di Alitalia (e sarebbe così, se tutti potessero scaricare a babbo) sarebbe peggio che non averla proprio.



Uno lo hai citato te, poi ce ne sono altri come protezioni e vari DRM, attivazioni

E c'è bisogno di abolire il diritto d'autore per criticare alcune fastidiose protezioni? Sarebbe come proibire i martelli perché qualche demente l'ha usato per ammazzare la moglie...

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:33
ultimamente con i giochi ci mettono anche rootkit, protezioni che fanno danni(solo a chi compra, poichè le versioni crackate non le hanno) e limiti di attivazioni...
in pratica ti noleggiano il gioco, decidono dove lo devi installare, quando lo devi installare e in più ti riempiono di schifezze il pc.

questa oltre che speculazione mi sembra anche un chiaro invito a piratare, e poi hanno anche il coraggio di lamentarsi. :rolleyes:

Ribadisco: per criticare questi atteggiamenti scorretti è necessario abolire il diritto d'autore?

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:36
No, è pura idiozia. Perché nella loro demenza chi ha votato questa legge non ha minimamente pensato al fatto che per ci sono mille altre leggi che difendono il diritto all'utilizzo (gratuito) di opere per scopi didattici. E non credo che scaricarsi Crysis "degradato" (e con quella legge, basta togliere due texture a caso del gioco ed è degradato, e quindi diffondibile) possa ricadere nelle esigenze culturali, sinceramente.

Pape

E una SH non contribuisce al prestigio del paese? Io dico di sì, per lo meno una SH sana che vende tanto. Una SH ai livelli di Alitalia (e sarebbe così, se tutti potessero scaricare a babbo) sarebbe peggio che non averla proprio.




E c'è bisogno di abolire il diritto d'autore per criticare alcune fastidiose protezioni? Sarebbe come proibire i martelli perché qualche demente l'ha usato per ammazzare la moglie...

Pape

Tutto ciò deriva dalla troppa libertà che si è appropiato il diritto d'autore: da strumento di protezione e diffusione della cultura è diventato un mezzo per arricchire imprenditori di dubbia moralità

riazzituoi
15-02-2008, 18:37
Ribadisco: per criticare questi atteggiamenti scorretti è necessario abolire il diritto d'autore?

Pape

Va rivisto il suo concetto e aggiornato ai tempi attuali, e soprattutto liberarlo da interessi estranei alla sua natura

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:38
Tutto ciò deriva dalla troppa libertà che si è appropiato il diritto d'autore: da strumento di protezione e diffusione della cultura è diventato un mezzo per arricchire imprenditori di dubbia moralità

Perché continui a evadere la mia domanda?
Quali sono le fastidiose limitazioni delle attuali licenze d'uso? Le protezioni non sono una limitazione della licenza d'uso, sia chiaro. E sono il primo a criticarle, quando invasive. Ma non ha niente a che vedere con il nostro discorso, questo.

Riproviamoci: quali sono le limitazioni delle attuali licenze d'uso di musica, film e software in genere?

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:39
Va rivisto il suo concetto e aggiornato ai tempi attuali, e soprattutto liberarlo da interessi estranei alla sua natura

Sai che la natura del diritto d'autore è quella di evitare che possano essere riprodotte, divulgate o distribuite copie del lavoro dell'autore senza il suo consenso? E soprattutto, cosa c'entra il diritto d'autore con le protezioni? Ma poi... tolta la triste vicenda Stasrforce, dove sta il fastidio delle altre protezioni?

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:41
Perché continui a evadere la mia domanda?
Quali sono le fastidiose limitazioni delle attuali licenze d'uso? Le protezioni non sono una limitazione della licenza d'uso, sia chiaro. E sono il primo a criticarle, quando invasive. Ma non ha niente a che vedere con il nostro discorso, questo.

Riproviamoci: quali sono le limitazioni delle attuali licenze d'uso di musica, film e software in genere?

Pape

Le protezioni sono delle limitazioni.

Comunque limitazione è tutto ciò che non mi consente di utilizzare il software come meglio mi pare: dal copiarlo per fare copie di backup, o passarlo a amici e conoscenti, ad installarlo quante volte voglio e dove voglio.

riazzituoi
15-02-2008, 18:43
Sai che la natura del diritto d'autore è quella di evitare che possano essere riprodotte, divulgate o distribuite copie del lavoro dell'autore senza il suo consenso? E soprattutto, cosa c'entra il diritto d'autore con le protezioni? Ma poi... tolta la triste vicenda Stasrforce, dove sta il fastidio delle altre protezioni?

Pape

Il diritto d'autore è nato per tutelare l'autore, ma anche per consentire la diffusione delle sue opere e garantire che vengano riconosciute come sue.

Per le protezioni ce ne sarebbero di cose da dire ma sarebe troppo OT

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:44
Le protezioni sono delle limitazioni.ù


Cosa c'entrano col diritto d'autore le protezioni?


Comunque limitazione è tutto ciò che non mi consente di utilizzare il software come meglio mi pare: dal copiarlo per fare copie di backup, o passarlo a amici e conoscenti, ad installarlo quante volte voglio e dove voglio.

Bene, lo hai ammesso: ti da fastidio che non puoi copiarlo agli amici. Perché io non capisco le tue altre critiche: è possibile fare copie di backup (ed è consentito dalla legge!), e puoi installarlo dove vuoi quante volte vuoi (a patto che lo disinstalli dalle altre macchine, giustamente). Quindi, rimane solo che non puoi copiarlo agli amici... povero cucciolo... questo sì che è un grosso scoglio culturale!

Pape

Mafio
15-02-2008, 18:44
Ribadisco: per criticare questi atteggiamenti scorretti è necessario abolire il diritto d'autore?

Pape

io non ho detto questo...sto dicendo che IMHO di fronte a un atteggiamento simile, ormai abbastanza generalizzato da parte di major, software house, merda house ecc ecc :( , mi sembra che queste ultime non possano pretendere che il consumatore sia corretto nei loro confronti.
vi ricordo il malware contenuto nei cd musicali sony, dopo una cosa simile sony da me non prenderà più un solo centesimo, e anzi credo che non accetterei un cd sony neanche se fossero loro a pagarmi 20 euro per prendermelo.
sempre IMHO la pirateria(senza fini di lucro) è la conseguenza di questo atteggiamento.

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:46
Il diritto d'autore è nato per tutelare l'autore, ma anche per consentire la diffusione delle sue opere e garantire che vengano riconosciute come sue.

"Garantire che vengano riconosciute come sue" che altro valore ha oltre a "se non paghi l'autore, ti scordi di goderti la sua opera"?
E garantire la diffusione delle sue opere cosa vuol dire oltre a "garantire che sia l'unico autorizzato a decidere come e a che prezzo vada distribuita la sua opera"?

[quote]
Per le protezioni ce ne sarebbero di cose da dire ma sarebe troppo OT

Appunto: non c'azzeccano. Sei tu che ce le hai messe in mezzo, quando hai esaurito l'argomento "ma io lo voglio passare ai miei amici, se no è una limitazione della mia libertà".

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:48
Cosa c'entrano col diritto d'autore le protezioni?

Bene, lo hai ammesso: ti da fastidio che non puoi copiarlo agli amici. Perché io non capisco le tue altre critiche: è possibile fare copie di backup (ed è consentito dalla legge!), e puoi installarlo dove vuoi quante volte vuoi (a patto che lo disinstalli dalle altre macchine, giustamente). Quindi, rimane solo che non puoi copiarlo agli amici... povero cucciolo... questo sì che è un grosso scoglio culturale!

Pape

A me non da fastidio propio niente. Il poter utilizzare un software come uno vuole dovrebbe essere un legittimo diritto. Tra l'altro spiegami come fai una copia di backup quando lor signori hanno pensato di metterci una merdosissima protezione per impedirlo

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:50
io non ho detto questo...sto dicendo che IMHO di fronte a un atteggiamento simile, ormai abbastanza generalizzato da parte di major, software house, merda house ecc ecc :( , mi sembra che queste ultime non possano pretendere che il consumatore sia corretto nei loro confronti.


Siamo d'accordo. Ma vedi, se Telecom ti frega, vai da un'avvocato a far valere i tuoi diritti, non cerchi il modo di telefonare a scrocco. Se non ti va bene una protezione, hai tutto il diritto di protestare, ma da lì a dire (come fa qualcuno, non tu) che bisogna poter condividere il prodotto con tutti passa un po' troppa acqua.


sempre IMHO la pirateria(senza fini di lucro) è la conseguenza di questo atteggiamento.

Eppure, le protezioni sono nate proprio per combattere la pirateria. E, guarda caso, i primi giochi con Starforce vendevano decisamente più della media, proprio in quanto difficilmente piratabili. Poi, merito di critiche oneste e intelligenti (la gente non comprava più i giochi con SF3, ma comprava gli altri), tale protezione è stata abbandonata. Sfruttando la pirateria, di contro, non si fa che peggiorare il problema.


Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:50
[QUOTE=riazzituoi;21104004]Il diritto d'autore è nato per tutelare l'autore, ma anche per consentire la diffusione delle sue opere e garantire che vengano riconosciute come sue.

"Garantire che vengano riconosciute come sue" che altro valore ha oltre a "se non paghi l'autore, ti scordi di goderti la sua opera"?
E garantire la diffusione delle sue opere cosa vuol dire oltre a "garantire che sia l'unico autorizzato a decidere come e a che prezzo vada distribuita la sua opera"?



Appunto: non c'azzeccano. Sei tu che ce le hai messe in mezzo, quando hai esaurito l'argomento "ma io lo voglio passare ai miei amici, se no è una limitazione della mia libertà".

Pape

Intendo che il diritto alla paternità dell'opera è sufficiente.

Poi è ovvio che pago l'autore se voglio la sua opera, ma una volta comprata ci faccio ciò che voglio.

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:52
A me non da fastidio propio niente. Il poter utilizzare un software come uno vuole dovrebbe essere un legittimo diritto. Tra l'altro spiegami come fai una copia di backup quando lor signori hanno pensato di metterci una merdosissima protezione per impedirlo

Ribadisco, oltre al non poter copiare il gioco al tuo amico, quali altre limitazioni hai dal software? Per le copie di backup, io ci metto veramente poco a fare un'immagine del mio hard disk con tutti i programmi installati e funzionanti. è legale e veloce: molto più che reinstallare il programma dal suo CD, inserire il codice e cliccare infinite volte su noiosi messaggi.

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:53
[QUOTE=GMCPape;21104061]
Poi è ovvio che pago l'autore se voglio la sua opera, ma una volta comprata ci faccio ciò che voglio.

Cosa che ti è garantita. Tranne - ovviamente - passarne copie illegali agli amici.
Spiegami cosa altro non puoi fare, oltre a questo. è come comprare un biglietto del concerto e pretendere che ci entri anche la tua fidanzata, magari con dietro fratello e cugino.

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 18:56
Ribadisco, oltre al non poter copiare il gioco al tuo amico, quali altre limitazioni hai dal software? Per le copie di backup, io ci metto veramente poco a fare un'immagine del mio hard disk con tutti i programmi installati e funzionanti. è legale e veloce: molto più che reinstallare il programma dal suo CD, inserire il codice e cliccare infinite volte su noiosi messaggi.

Pape

Ma quante limitazioni vuoi? Non ti bastano? :D

L'immagine dell'hard disk è una cosa diversa dalla copia di backup, anche perchè la puoi usare sul sistema che utilizzi e non su altri.

riazzituoi
15-02-2008, 18:58
[QUOTE=riazzituoi;21104118]

Cosa che ti è garantita. Tranne - ovviamente - passarne copie illegali agli amici.
Spiegami cosa altro non puoi fare, oltre a questo. è come comprare un biglietto del concerto e pretendere che ci entri anche la tua fidanzata, magari con dietro fratello e cugino.

Pape

Ma stiamo parlando della condivisione per uso personale, quindi è ovvio che ciò rappresenta una limitazione

Alberto Falchi
15-02-2008, 18:59
Ma quante limitazioni vuoi? Non ti bastano? :D

L'immagine dell'hard disk è una cosa diversa dalla copia di backup, anche perchè la puoi usare sul sistema che utilizzi e non su altri.

Quindi non poter passare il gioco (o il film, la canzone etc etc) agli amici è l'unica limitazione, ed è tale da imporre l'abolizione del diritto d'autore?

Poi, se non si possono fare copie di backup dei supporti originali, da dove vengono fuori tutte quelle "copie di backup" che si vedono su emule o sul torrent? :-P

Pape

Alberto Falchi
15-02-2008, 19:00
[QUOTE=GMCPape;21104158]

Ma stiamo parlando della condivisione per uso personale, quindi è ovvio che ciò rappresenta una limitazione

Razzituoi, sinceramente, o mi prendi per fesso, o sei fesso te. Scegli tu l'opzione che più ti aggrada. Se veramente però non riesci a renderti conto dell'assurdità del concetto di "condivisione personale" nell'era di Internet, mi sembra inutile proseguire ^_^

Pape

riazzituoi
15-02-2008, 19:03
Quindi non poter passare il gioco (o il film, la canzone etc etc) agli amici è l'unica limitazione, ed è tale da imporre l'abolizione del diritto d'autore?

Poi, se non si possono fare copie di backup dei supporti originali, da dove vengono fuori tutte quelle "copie di backup" che si vedono su emule o sul torrent? :-P

Pape

Ma leggi quello che scrivo? :rolleyes:

Se viene impedita la condivisione questo rappresenta un limite, posto dal diritto d'autore. che va rivisto con un'ottica nuova.

Quelle copie vengono fuori da procedure non propio legali

riazzituoi
15-02-2008, 19:05
Razzituoi, sinceramente, o mi prendi per fesso, o sei fesso te. Scegli tu l'opzione che più ti aggrada. Se veramente però non riesci a renderti conto dell'assurdità del concetto di "condivisione personale" nell'era di Internet, mi sembra inutile proseguire ^_^

Pape

lol,

ma nell'era di intenet è assurdo impedire la condivisione per uso personale solo perchè questo da fastidio alle majors.
Mi pare che sia una cosa così elementare che negarla spudoratamente, e additarla come qualcosa di sbagliato e immorale lascia sconcertati. Non so se questo deriva dal fatto che alcuni d ivoi magari hanno degli interessi/intrallazzi in ballo, ma addirittura negare l'evidenza del perverso meccanismo industriale nel campo del multimedia è inconcepibile.

Mafio
15-02-2008, 19:12
Siamo d'accordo. Ma vedi, se Telecom ti frega, vai da un'avvocato a far valere i tuoi diritti, non cerchi il modo di telefonare a scrocco. Se non ti va bene una protezione, hai tutto il diritto di protestare, ma da lì a dire (come fa qualcuno, non tu) che bisogna poter condividere il prodotto con tutti passa un po' troppa acqua.



Eppure, le protezioni sono nate proprio per combattere la pirateria. E, guarda caso, i primi giochi con Starforce vendevano decisamente più della media, proprio in quanto difficilmente piratabili. Poi, merito di critiche oneste e intelligenti (la gente non comprava più i giochi con SF3, ma comprava gli altri), tale protezione è stata abbandonata. Sfruttando la pirateria, di contro, non si fa che peggiorare il problema.


Pape

le protezioni fanno solo aumentare, giustamente, la pirateria...
comunque è tutto il mondo dell'informatica, o quasi, ad essere marcio...pensiamo a tutte le varie associazioni di software e hardware house che si prodigano per limitare la libertà del loro cliente(e la gente sempre più rincoglionita continua a comprare) con trovate veramente assurde in stile fritz.

e poi mi vengono a dire che queste cose sono per la mia sicurezza, per preservare i miei dati da attacchi di hacker, questa a me sembra una doppia presa per il culo...quando leggo di queste cose mi incazzo di brutto, per chi ci prendono, credono che siamo tutti coglioni???

il mercato informatico mi fa sempre più schifo, credo che se si continua su di questo passo io oltre a non comprare più software smetterò, con mio grande rammarico :( , di comprare anche hardware.

riazzituoi
15-02-2008, 19:19
le protezioni fanno solo aumentare, giustamente, la pirateria...
comunque è tutto il mondo dell'informatica, o quasi, ad essere marcio...pensiamo a tutte le varie associazioni di software e hardware house che si prodigano per limitare la libertà del loro cliente(e la gente sempre più rincoglionita continua a comprare) con trovate veramente assurde in stile fritz.

e poi mi vengono a dire che queste cose sono per la mia sicurezza, per preservare i miei dati da attacchi di hacker, questa a me sembra una doppia presa per il culo...quando leggo di queste cose mi incazzo di brutto, per chi ci prendono, credono che siamo tutti coglioni???

il mercato informatico mi fa sempre più schifo, credo che se si continua su di questo passo io oltre a non comprare più software smetterò, con mio grande rammarico :( , di comprare anche hardware.

Quoto,

il fine ultimo di queste grandi aziende associate (e non venitemi a parlare del libero mercato e della concorrenza) è quello di avere il totale controllo del cliente e gestirlo a piacimento, naturalmente facendolo sentire come protetto e come una persona onesta e intelligente perchè ha fatto tutto quello che gli è stato detto di fare. E guai a chi critica tale sistema!

riazzituoi
15-02-2008, 19:27
Con Riazzituoi non ti sei sbagliato... ma Pape chi e????

:sofico:

riazzituoi
15-02-2008, 19:51
Per tornare in topic riporto il commento dell'Avvocato Carlo Blengino alla sentenza che potete leggere nel primo post:

fonte: p2pforum (http://www.p2pforum.it/forum/showpost.php?p=2255586&postcount=36)


A COMMENTO DEEL'ORDINANZA 9.01.2008 DEL GIP DI ROMA SULLE RETI PEER TO PEEREMULE, BITTORRENT, BEARSHARE

UN PROVVEDIMENTO IMPORTANTE DA CUI E' POSSIBILE TRARRE DUE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI.

I sistemi Peer to Peer no possono esser oggetto di criminalizzazione e denuncia penale contro ignoti sulla base dell'aprioristica affermazione del "tutti scaricano e dunque violano il diritto d'autore"
Chiedere ad una procura di indagare con atti invasivi sulle reti di comunicazione (intercettare flussi telematici) senza almeno un indizio di specifiche violazioni per specifici brani in un contesto e luogo definiti sarebbe come chiedere ad una procura di perquisire tutti i mezzi che passano sulla rete autostradale (auto, moto e camion, magari pure all'estero) perchè sulle autostrade passano carichi di droga o armi, Più che di privacy si parla di buon senso.

Il secondo principio rilevante riguarda lo scopo di lucro.
L'ordinanza è in linea con la nota sentenza 149 della Suprema Corte di Cassazione che nel gennaio 2007 ha con ineccepibile motivazione statuito la liceità del download se effettuato senza fine di lucro. La condivisione della musica nelle reti Peer to Peer risponde notoriamente non a logiche ma al diritto sancito anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritto dell'Uomo: "Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici"

In sede Europea la risoluzione tanto temuta dai frequentatori del P2P nota come IPRED 2 prevede che gli stati membri provvedano a qualificare come reato qualsiasi violazione intenzionale del diritto di proprietà intellettuale commessa su scala commerciale, e precisa "per violazione su scala commerciale si intende la violazione di un diritto di proprietà intellettuale commesso per ottenere un vantaggio commerciale; ciò esclude atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro"

Seppure possano ravvisarsi possibili critiche in alcune affermazioni dell'Ordinanza (vi è invero un errore di diritto, in relazione all'art. 171 let. a bis) il provvedimento è in linea con le normative internazionali e soprattutto con il diritto di accesso alla cultura.

Ciò che però mi colpisce è che le case di produzione si ostinino a condurre una battaglia senza comprendere che solo se la musica circola gratis i supporti saranno ancora venduti: pare un paradosso ma il caso dei Radiohead con l'album in rainbows, prima scaricabile anche gratis e poi in vendita nei negozi dovrebbe insegnare loro qualche cosa.

Torino 24 gennaio 2008


:read:

Master Mystery
15-02-2008, 20:53
:( non ho capito niente della tua risposta :(

Che la gente deve prima sopravvivere, e nella nostra situazione la maggior parte degli italiani non può permettersi "inutili" divertimenti.

La condivisione dovrebbe essere un diritto. Chiunque deve essere libero di dare quello che preferisce. Nel mondo informatico tale diritto è stato cambiato adottando varie forme di licenza, quindi varie forme di libertà.

La GIOCONDA è visibile da tutti, e utilizzare il p2p non significa andare nel negozio, randellare il commesso e rubare un supporto originale!

Esempio: La mia ragazza vuole ascoltare un mio CD. Io non posso permettermi di spendere ulteriori soldi, lei neanche. Tengo alla mia collezione di dischi, gli faccio una copia. E' illegale. Nessuno lo discute. Ma umanamente parlando, dove sbaglio? Tanto comunque nessuno compra un ulteriore CD, piuttosto gli presto l'originale.

Per Pape: I "fessi", come dici tu, che comprerebbero originale, sono gli stessi fessi che compravano il browser Opera anni fa piuttosto che usare IE o FF, Diskeeper invece di usare JKD, quelli che pagano Windows quando gli basterebbe Linux, quelli che vogliono un supporto e un aggiornamento dal diretto produttore dell'opera. Per collezione e/o per possibilità. Gli stessi che utilizzano l'ipod e comprano da iTunes invece di scaricarsi l'mp3. Io sono un fesso, ipotizzo anche tu, nonostante l'era digitale del p2p. Siamo a quota due, altri fessi?

La vostra posizione è indimostrabile. Non dico che la condivisione di tali opere vie p2p non causi danno, dico che può causarlo come può aumentare le vendite. In molte parti del mondo, "illegalmente" visualizzano opere che da loro non arriveranno mai. E' illegale, ma perchè sbagliato scusate? I lettori divx perchè sono usciti? Quanti lavorano in questo mercato, quanti mangiano per questo? E i diretti produttori, perchè c'è chi si lamenta e chi no? Perchè principalmente si lamentano le multinazionali e non i cantanti? Gli sceneggiatori perchè hanno scioperato? Per via del p2p? Quanto guadagnano oggi le multinazionali rispetto a quando non c'era il p2p?

Discutiamo, o pappagallescamente ripetiamo che è illegale per altre 10 pagine?

beatl
15-02-2008, 23:20
il discorso è interessante e stimolante..

allora vi esprimo il mio parere e le mie considerazioni...

io farei una distinzione fra "fruire" di un'opera (qualunque essa sia..che ne so un quadro che vado a vedere al museo, una mostra fotografica, un concerto da camera ecc ecc..) ed il detenerla, cioè la possibilità di "utilizzarla, eventualmente modificarla nei tempi e modi che preferisco"...

mentre la prima condizione potrebbe essere paragonata..uhhhmmm...diciamo all'ascoltare musica via radio, la seconda potrebbe essere analoga al registrare la suddetta musica per riascoltarla, rimasterizzarla ecc..ecc.. a mio piacimento..
come vedete esiste una sottile ma sostanziale differenza fra le due condizioni..

F5F9
18-02-2008, 09:56
Che la gente deve prima sopravvivere, e nella nostra situazione la maggior parte degli italiani non può permettersi "inutili" divertimenti.
te ne sei accorto anche tu?
La condivisione dovrebbe essere un diritto. Chiunque deve essere libero di dare quello che preferisce. Nel mondo informatico tale diritto è stato cambiato adottando varie forme di licenza, quindi varie forme di libertà.
ma per favore...
che la condivisione sia un diritto sempre e comunque è un'opinione strettamente tua personale.
e, purtroppo, è una semplificazione che non sta in piedi (a meno di non essere schiavi di ideologismi beceri e di utopie bislacche).
(:eekk: che fatica non scivolare nella politica!). devo riprendermi...
allora,
secondo te, anche se non son d'accordo, dovrei condividere gratuitamente e con chiunque:
la donna, la casa, la macchina, i frutti del mio lavoro ecc. ecc.
"condivisione" è un bellissimo concetto: non me lo infangare, per piacere, solo per riempirti la bocca.
La GIOCONDA è visibile da tutti, e utilizzare il p2p non significa andare nel negozio, randellare il commesso e rubare un supporto originale!
la gioconda è visibile da tutti ma non tutti possono portarsela a casa.
e guardati in giro: di gente che ruba senza passamontagna e mitra è pieno il mondo. gli esempi sono infiniti.
se queste fantomatiche, terribili "majors" ti depredano, tu ti convinci che sia lecito fare altrettanto?
e i diritti di riproduzione delle opere dell'ingegno, giustamente, durano anni per tutelare i sacrosanti diritti dell'autore e/o della struttura che gli ha creato le condizioni per realizzare l'opera: invece, con i tuoi concetti, calpesti chi, con creatività e fatica, ha composto musica, girato un film, elaborato un software...
guarda che è frutto di lavoro anche un prodotto "immateriale" come la musica e un software...
Esempio: La mia ragazza vuole ascoltare un mio CD. Io non posso permettermi di spendere ulteriori soldi, lei neanche. Tengo alla mia collezione di dischi, gli faccio una copia. E' illegale. Nessuno lo discute. Ma umanamente parlando, dove sbaglio? Tanto comunque nessuno compra un ulteriore CD, piuttosto gli presto l'originale.
umanamente: mi fai quasi piangere.
sono convinto che la tua ragazza, come tutti, ha DIRITTO al soddisfacimento dei bisogni essenziali (casa, salute, alimentazione, libertà di pensiero, dignità ecc. ecc.).
ma ai generi non essenziali non ha diritto nessuno: i lussi si pagano e si dovrebbe lavorare per ottenerli.
io non posso permettermi il ferrari. prima di comperarmi "crysis" guardo se, in dispensa, ci sono gli spaghetti per saziare la famiglia e le bollette sono pagate.
poi, magari, faccio gli straordinari e mi compro "crysis" e "cod4".
guarda che funziona così.
Per Pape: I "fessi", come dici tu, che comprerebbero originale, sono gli stessi fessi che compravano il browser Opera anni fa piuttosto che usare IE o FF, Diskeeper invece di usare JKD, quelli che pagano Windows quando gli basterebbe Linux, quelli che vogliono un supporto e un aggiornamento dal diretto produttore dell'opera. Per collezione e/o per possibilità. Gli stessi che utilizzano l'ipod e comprano da iTunes invece di scaricarsi l'mp3. Io sono un fesso, ipotizzo anche tu, nonostante l'era digitale del p2p. Siamo a quota due, altri fessi?
ma allora perché difendi l'uso immorale del p2p?
La vostra posizione è indimostrabile. Non dico che la condivisione di tali opere vie p2p non causi danno, dico che può causarlo come può aumentare le vendite.
spiegami la positività dell'impatto sull'ecomomia mondiale del bombominkia che si scarica serius sam.
Discutiamo, o pappagallescamente ripetiamo che è illegale per altre 10 pagine?
e, papagallescamente, ripetiamo che
scaricare=condividre=diffondere cultura.
i dialoghi tra sordi mi annoiano un po', ma faccio fatica a non ribattere a certe cose...

MrShock
18-02-2008, 11:46
secondo te, anche se non son d'accordo, dovrei condividere gratuitamente e con chiunque:
la donna, la casa, la macchina, i frutti del mio lavoro ecc. ecc.

Non sarebbe una cattiva idea... che macchina hai?:D :D

riazzituoi
18-02-2008, 11:55
te ne sei accorto anche tu?

ma per favore...
che la condivisione sia un diritto sempre e comunque è un'opinione strettamente tua personale.
e, purtroppo, è una semplificazione che non sta in piedi (a meno di non essere schiavi di ideologismi beceri e di utopie bislacche).
(:eekk: che fatica non scivolare nella politica!). devo riprendermi...

No, non è una sola opinione personale ma è un modo di vedere le cose nel modo giusto, e sono molte le persone che la pensano così. Quelli che vogliono impedire ciò sono molto probabilmente molto meno, e hanno i solti interessi personali in ballo.

allora,
secondo te, anche se non son d'accordo, dovrei condividere gratuitamente e con chiunque:
la donna, la casa, la macchina, i frutti del mio lavoro ecc. ecc.
"condivisione" è un bellissimo concetto: non me lo infangare, per piacere, solo per riempirti la bocca.

Hai dimenticato di inserire nella lista anche il cane :O

Quello che scrivi oltre ad essere palesemente assurdo dimostra anche che non ti interessa capire ma solo creare confusione.

Quando è nato il concetto di propietà intellettuale, gli illuministi non pensavano di certo ad attuare una speculazione per ingrossarsi le pance con un mercato che in paesi che si definiscono democratici è aberrante. Bensì vi era il concetto di proteggere l'autore di un opera, garantendone la paternità, e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo e la diffusione delle idee, che a loro volta costituiscono uno stimolo per il progresso.

Invece è palesemente evidente che ci si concentra solo sulla protezione, tra l'altro spesso neanche degli autori, dell'interesse delle aziende che è quello di avere pieno controllo sul prodotto e sul consumatore.

Per questo il diritto d'autore va completamente rivisto, perchè da strumento per garantire la libera circolazione delle idee e dell'ingegno si è trasformato in mezzo per speculare e fare i propi sporchi interessi privati.

E la cosa più preoccupante è che tutto questo meccanismo distorto viene fatto pasare come una cosa giusta, e chi cerca di combattterla fa qualcosa di eticamente e moralmente sbagliato: questa è assurdo, praticamente è stata ribaltata completamente la realtà :muro:

riportando una citazione di Voltaire:

E' pericoloso avere ragione
quando le autorità costituite hanno torto

:read:

la gioconda è visibile da tutti ma non tutti possono portarsela a casa.
e guardati in giro: di gente che ruba senza passamontagna e mitra è pieno il mondo. gli esempi sono infiniti.
se queste fantomatiche, terribili "majors" ti depredano, tu ti convinci che sia lecito fare altrettanto?
e i diritti di riproduzione delle opere dell'ingegno, giustamente, durano anni per tutelare i sacrosanti diritti dell'autore e/o della struttura che gli ha creato le condizioni per realizzare l'opera: invece, con i tuoi concetti, calpesti chi, con creatività e fatica, ha composto musica, girato un film, elaborato un software...
guarda che è frutto di lavoro anche un prodotto "immateriale" come la musica e un software...

:muro:

Ma fai a posta o C6?

La gioconda, come qualsiasi altro quadro è visionabile da parte di tutti, e non c'è bisogno di portarsela a casa per usufruirne

E' propio vero: di gente che ruba senza passamontagna ce n'è molta

i diritti sulle opere non tutelano l'autore e ormai è palese (per chi non ha le fette di salame sugli occhi), ma piuttosto garantiscono ai signori che gestiscono questo mercato di avere sempre le tasche piene.
L'unica tutela per gli autori è la libera diffusione delle loro opere e idee


umanamente: mi fai quasi piangere.
sono convinto che la tua ragazza, come tutti, ha DIRITTO al soddisfacimento dei bisogni essenziali (casa, salute, alimentazione, libertà di pensiero, dignità ecc. ecc.).
ma ai generi non essenziali non ha diritto nessuno: i lussi si pagano e si dovrebbe lavorare per ottenerli.
io non posso permettermi il ferrari. prima di comperarmi "crysis" guardo se, in dispensa, ci sono gli spaghetti per saziare la famiglia e le bollette sono pagate.
poi, magari, faccio gli straordinari e mi compro "crysis" e "cod4".
guarda che funziona così.

ma allora perché difendi l'uso immorale del p2p?

spiegami la positività dell'impatto sull'ecomomia mondiale del bombominkia che si scarica serius sam.

e, papagallescamente, ripetiamo che
scaricare=condividre=diffondere cultura.
i dialoghi tra sordi mi annoiano un po', ma faccio fatica a non ribattere a certe cose...

Tu invece fai un effetto contrario: fai quasi ridere :D

La cultura adesso è diventata un lusso? :muro:

Poter disporre di un opera come meglio si crede non è un sacrosanto diritto? :muro:

Alberto Falchi
18-02-2008, 12:08
La gioconda, come qualsiasi altro quadro è visionabile da parte di tutti, e non c'è bisogno di portarsela a casa per usufruirne


Io ho pagato per vederla. Se vujoi una sua riproduzione, su un quadro o libro, la paghi, e non meno di un videogioco. E dire che sono scaduti i diritti intellettuali sulla gioconda... eppure gratis al massimo ne vedi una misera foto a bassa risoluzione su Internet.


i diritti sulle opere non tutelano l'autore e ormai è palese (per chi non ha le fette di salame sugli occhi), ma piuttosto garantiscono ai signori che gestiscono questo mercato di avere sempre le tasche piene.


Infatti Vasco, Madonna, U2 e altri autori fanno tutti la fame, visto che si prendono solo una piccola percentuale sulle vendite...


L'unica tutela per gli autori è la libera diffusione delle loro opere e idee


E io pensavo che i Metallica, così come tanti altri gruppi, fossero arrabbiati con Napster per i soldi che gli rubava. Devo essermi sbagliato: loro non fanno soldi dalla vendita... lo dice Razzituoi...

Pape

PS

La cultura adesso è diventata un lusso? :muro:

Lo è sempre stata. Anche la scuola costa. E non credo che un videogioco o una canzoncina di quelle recenti possaqno essere considerati cultura, in ogni caso.


Poter disporre di un opera come meglio si crede non è un sacrosanto diritto? :muro:

Certo che lo è. E infatti, gli autori pretendono che se ne vuoi usufruire gli cacci i soldi, altrimenti se la tengono per se. Chi sei tu per far cambiare idea a chi l'ha creata, l'opera?

Pape

riazzituoi
18-02-2008, 12:12
Tu hai pagato il museo, non certo il quadro.

Gli artisti più intelligenti hanno scelto di guadagnare con i concerti piuttosto che farsi fregare i soldi dalle majors :O

Il consumatore ha diritto di farci ciò che vuole con quello che ha acquistato.

Alberto Falchi
18-02-2008, 12:21
Tu hai pagato il museo, non certo il quadro.


Beh, tu hai pagato il negoziante, mica l'autore, no? ^_^


Gli artisti più intelligenti hanno scelto di guadagnare con i concerti piuttosto che farsi fregare i soldi dalle majors :O


Ah si? E perché i loro dischi continuano a venderli invece di regalarli? perché anche i Radiohead hanno smesso di far scaricare il llro album a donazione libera, e intanto lo vendono in negozio?


Il consumatore ha diritto di farci ciò che vuole con quello che ha acquistato.

Ancora con questo mantra... anche chi compra armi può farci quello che vuole, però se ci commette un crimine, va in galera. E io non la considero una limitazione alla libertà, tutt'altro.

Pape

riazzituoi
18-02-2008, 12:51
Beh, tu hai pagato il negoziante, mica l'autore, no? ^_^

no.

ho pagato l'autore e poi anche il negoziante (che deve guadagnarci pure lui)
Spero che tu conosca tutta la trafila che va dal produttore al consumatore, anche perchè sei giornalaio



Ah si? E perché i loro dischi continuano a venderli invece di regalarli? perché anche i Radiohead hanno smesso di far scaricare il llro album a donazione libera, e intanto lo vendono in negozio?

Ognuno è libero di vendere quello che vuole, mica diciamo il contrario, e s ehanno dei contratti da onorare sono obbligati a farlo.



Ancora con questo mantra... anche chi compra armi può farci quello che vuole, però se ci commette un crimine, va in galera. E io non la considero una limitazione alla libertà, tutt'altro.

Pape

Si, ma qui non si sta parlando di compiere crimini, ma di far valere un propio diritto naturale che deve e dovrà anche essere riconosciuto dalla Legge italiana.

WebWolf
18-02-2008, 12:57
http://www.unhchr.ch/udhr/lang/itn.pdf

Non mi pare ci sia il 'diritto' di cui si parla in questa discussione.

Alberto Falchi
18-02-2008, 14:00
no.

ho pagato l'autore e poi anche il negoziante (che deve guadagnarci pure lui)
Spero che tu conosca tutta la trafila che va dal produttore al consumatore, anche perchè sei giornalaio



Ancora non mi spieghi perché ti sembra corretto pagare per vedere la Gioconda e aberrante pagare per comprarti un software o un CD. Non ne capisco il motivo.


Ognuno è libero di vendere quello che vuole, mica diciamo il contrario, e s ehanno dei contratti da onorare sono obbligati a farlo.


Veramente, sei tu che neghi questo diritto di vendere, professando la libera condivisione.


Si, ma qui non si sta parlando di compiere crimini, ma di far valere un propio diritto naturale che deve e dovrà anche essere riconosciuto dalla Legge italiana.

Si, il diritto naturale di godere a scrocco dell'opera di intelletto altrui.
Razzituoi, nell'altra discussione Fek ti aveva chiesto di scrivergli un libro: lo hai fatto? Lo passi anche a me?

Pape

F5F9
18-02-2008, 14:31
No, non è una sola opinione personale ma è un modo di vedere le cose nel modo giusto,
in effetti mi era venuto il sospetto che tu fossi dio (sotto molto mentite spoglie)
e sono molte le persone che la pensano così. Quelli che vogliono impedire ciò sono molto probabilmente molto meno, e hanno i solti interessi personali in ballo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia
Hai dimenticato di inserire nella lista anche il cane :O
scusa
Quello che scrivi oltre ad essere palesemente assurdo dimostra anche che non ti interessa capire ma solo creare confusione.
ormai siamo tutti convinti che sei l'unico dotato di intelletto. illumina noi poveri stupidi :ave:
Quando è nato il concetto di propietà intellettuale, gli illuministi non pensavano di certo ad attuare una speculazione per ingrossarsi le pance con un mercato che in paesi che si definiscono democratici è aberrante. Bensì vi era il concetto di proteggere l'autore di un opera, garantendone la paternità, e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo e la diffusione delle idee, che a loro volta costituiscono uno stimolo per il progresso.
voltaire è morto
(spero di non averti sconvolto troppo)
adesso ci sono solo dei rapaci che lavorano anni per fare musiche, softwares, films ecc. e poi hanno anche la spudorata :eekk: pretesa di guadagnarci.
Invece è palesemente evidente che ci si concentra solo sulla protezione, tra l'altro spesso neanche degli autori, dell'interesse delle aziende che è quello di avere pieno controllo sul prodotto e sul consumatore.
infatti gli autori sono notoriamente felicissimi che la gente pirati il loro lavoro senza neanche fargli avere un centesimo.
Per questo il diritto d'autore va completamente rivisto, perchè da strumento per garantire la libera circolazione delle idee e dell'ingegno si è trasformato in mezzo per speculare e fare i propi sporchi interessi privati.
ma che cattivoni!
...Ma fai a posta o C6?
ci sono.
ma ti confesso che nutro lo stesso dubbio su di te.
infatti capisco (anche se non approvo) che il bimbominkia si scarichi serius sam...
ma che qualcuno si scalmani per trovare giustificazioni sociologiche e/o morali e/o culturali alla pirateria...francamente mi sconvolge.
La gioconda, come qualsiasi altro quadro è visionabile da parte di tutti, e non c'è bisogno di portarsela a casa per usufruirne...
ma va!?
Tu invece fai un effetto contrario: fai quasi ridere :D
La cultura adesso è diventata un lusso? :muro:
sono felice di portare buon umore.
la cultura (come la intendi tu, o, almeno, da come traspare dalle tue parole, ) è un lusso.
Poter disporre di un opera come meglio si crede non è un sacrosanto diritto? :muro:
no

riazzituoi
18-02-2008, 15:30
Non so se per esprimere questi "concetti" hai dovuto frequentare qualche corso speciale (magari il tuo compagno di banco era Del Piero e il tuo insegnante Totti :asd:), ma in pratica non hai detto niente di serio (probabilmente è un tuo limite)
e continui ancora a non capire (o a non voler capire) il problema e girarci intorno perchè non vuoi affrontarlo, così come fanno le majors.

La gente come te è in grado di manipolare completamente la realtà pur di perseguire i loro interessi privati, ma

ti do una brutta notizia:
non siamo tutti dei pecoroni

PS
disporre di un opera come uno meglio crede è propio un diritto di chiunque

Alberto Falchi
18-02-2008, 15:40
PS
disporre di un opera come uno meglio crede è propio un diritto di chiunque

Razzituoi, è una tua opinione, almeno sino a che non mi dimostri quale passo della costituzione dice questa cosa.

Pape

riazzituoi
18-02-2008, 15:53
Razzituoi, è una tua opinione, almeno sino a che non mi dimostri quale passo della costituzione dice questa cosa.

Pape

Pape mi deludi,

questa non è una mia semplice opinione ma è sancito anche dalla Costituzione Italiana, e da sentenze della Corte costituzionale (e visto che fai il giornalaio di mestiere dovresti conoscere queste cose)

F5F9
18-02-2008, 16:08
Non so se per esprimere questi "concetti" hai dovuto frequentare qualche corso speciale (magari il tuo compagno di banco era Del Piero e il tuo insegnante Totti :asd:), ma in pratica non hai detto niente di serio (probabilmente è un tuo limite)
:asd: mi pare che il tuo limite, invece, sia che ti prendi troppo sul serio.
anche se non ti manca il sarcasmo.
io, invece, credo non convenga essere del tutto privi di autoironia (corollario dell'intelligenza).
ma non sei mai stato sfiorato da qualche dubbio?
se io fossi un superficialone, leggendoti dedurrei che ti sei sparato un paio di concetti, ti sei autoconvinto e niente e nessuno ti potrà mai fare ragionare.
comunque, vista la virulenza e l'evasività delle tue risposte (;) non mi spavento mica eh!), si vede che qualche colpetto l'ho messo a segno :D .
e continui ancora a non capire (o a non voler capire) il problema e girarci intorno perchè non vuoi affrontarlo, così come fanno le majors.
ma guarda che queste "majors" vampire che succhiano il sangue ai padri di famiglia, io manco so che cosa sono!
come faccio a imitarle :nono: ?)
e il problema l'ho capito perfettamente :read: .
tu sostieni che scaricare painkiller dovrebbe essere legale in quanto "diffusione di cultura".
ma vuoi prendere in giro me o anche te stesso?
tornare sulla terra con noi miseri mortali, proprio no?
La gente come te è in grado di manipolare completamente la realtà pur di perseguire i loro interessi privati, ma
ti do una brutta notizia:
non siamo tutti dei pecoroni
PS
disporre di un opera come uno meglio crede è propio un diritto di chiunque
buonanotte

Alberto Falchi
18-02-2008, 16:10
Pape mi deludi,

questa non è una mia semplice opinione ma è sancito anche dalla Costituzione Italiana, e da sentenze della Corte costituzionale (e visto che fai il giornalaio di mestiere dovresti conoscere queste cose)

Razzituoi, prima di tutto dovresti piantarla con le tue battute infantili. Secondariamente, potresti anche portarmi come esempio il passo della costituzione che dice che è un diritto di tutti condividere Mp3, film e videogiochi in barba alle leggi d'autore. Il "libero accesso alla cultura" di cui parli è garantito da biblioteche, scuola e TV pubblica. Gli Mp3, videogiochi e film, mi dispiace, non ricadono nella definizione di arte e cultura da preservare. Mettiti il cuore in pace: sono prodotti commerciali, non certo opere d'arte nel senso che si attribuisce alla roba che va nei musei, e che viene venduta a cifre astronomiche ai collezionisti.

Pape

S3[u70r
18-02-2008, 16:12
No, non è una sola opinione personale ma è un modo di vedere le cose nel modo giusto, e sono molte le persone che la pensano così. Quelli che vogliono impedire ciò sono molto probabilmente molto meno, e hanno i solti interessi personali in ballo.



Hai dimenticato di inserire nella lista anche il cane :O

Quello che scrivi oltre ad essere palesemente assurdo dimostra anche che non ti interessa capire ma solo creare confusione.

Quando è nato il concetto di propietà intellettuale, gli illuministi non pensavano di certo ad attuare una speculazione per ingrossarsi le pance con un mercato che in paesi che si definiscono democratici è aberrante. Bensì vi era il concetto di proteggere l'autore di un opera, garantendone la paternità, e allo stesso tempo incentivare lo sviluppo e la diffusione delle idee, che a loro volta costituiscono uno stimolo per il progresso.

Invece è palesemente evidente che ci si concentra solo sulla protezione, tra l'altro spesso neanche degli autori, dell'interesse delle aziende che è quello di avere pieno controllo sul prodotto e sul consumatore.

Per questo il diritto d'autore va completamente rivisto, perchè da strumento per garantire la libera circolazione delle idee e dell'ingegno si è trasformato in mezzo per speculare e fare i propi sporchi interessi privati.

E la cosa più preoccupante è che tutto questo meccanismo distorto viene fatto pasare come una cosa giusta, e chi cerca di combattterla fa qualcosa di eticamente e moralmente sbagliato: questa è assurdo, praticamente è stata ribaltata completamente la realtà :muro:

riportando una citazione di Voltaire:



:read:



:muro:

Ma fai a posta o C6?

La gioconda, come qualsiasi altro quadro è visionabile da parte di tutti, e non c'è bisogno di portarsela a casa per usufruirne

E' propio vero: di gente che ruba senza passamontagna ce n'è molta

i diritti sulle opere non tutelano l'autore e ormai è palese (per chi non ha le fette di salame sugli occhi), ma piuttosto garantiscono ai signori che gestiscono questo mercato di avere sempre le tasche piene.
L'unica tutela per gli autori è la libera diffusione delle loro opere e idee




Tu invece fai un effetto contrario: fai quasi ridere :D

La cultura adesso è diventata un lusso? :muro:

Poter disporre di un opera come meglio si crede non è un sacrosanto diritto? :muro:

Posso anche capire parte di quello che dici. Certamente le major non sono stinchi di santo, e certamente molte hanno fatto , e fanno ancora, del lavoro sporco per ottenere dei margini di guadagno enormi. Ma questo autorizza te ad accendere il muletto e scaricare gratuitamente quello che loro vendono?
Mi pare un controsenso: se non sei d'accordo sul diritto d'autore, se non sei d'accordo sul prezzo dei prodotti, se non sei d'accordo con una qualsiasi scelta politica di una determinata major, ma ampliamo pure il concetto alle multinazionali, mi spieghi perchè CONTINUI IN UN MODO O NELL'ALTRO AD USARE QUELLO CHE PRODUCONO??? :confused: in sostanza ti stai procurando un qualsiasi cosa (mp3, programma, gioco, ecc ecc) prodotto da quei mostri che tanto odi. Se veramente volessi cambiare le cose, proporresti una campagna di boicottaggio verso le major, e magari otterresti anche qualcosa.
Ma insultare le major, e poi scaricarne i prodotti...perdonami, ma mi pare proprio che tu stia sputando nel piatto da dove mangi. Non c'è coerenza in questo, non c'è la maturità e l'apertura mentale da te decantata...c'è solo l'intenzione di trarre profitto da quello che fai. Ovvero la stessa cosa che fanno, in scala maggiore magari, le tue tanto odiate Majors.

Io odio Mc Donald's, sia per la qualità dei prodotti, sia per lo sfruttamento che c'è dietro. Bene. Ho quasi 19 anni, e non sono mai entrato in un Mc Donald's. E se un mio amico compra un happy meal e vuole "condividerlo" con me (e bada che per farlo deve comunque sacrificarne una parte, dato che non è in grado di moltiplicare il pane) io non accetto, perchè non sono come certa gente che contesta solo quando c'è da pagare, mentre invece quando è gratis và tutto bene e dimentica il perchè non ha comprato il prodotto. Mc Donald's mi fà schifo. Punto. E Se regalassero panini non ne mangerei. Se mi pagassero per mangiare i panini di Mc Donald's non ne mangerei lo stesso.

Io la vedo così. Non posso prendere le tue affermazioni come quelle di uno che si attiva per il riconoscimento di diritti essenziali. Per me cerchi di girare la frittata, punto e basta.

riazzituoi
18-02-2008, 16:24
:asd: mi pare che il tuo limite, invece, sia che ti prendi troppo sul serio.
anche se non ti manca il sarcasmo.
io, invece, credo non convenga essere del tutto privi di autoironia (corollario dell'intelligenza).
ma non sei mai stato sfiorato da qualche dubbio?
se io fossi un superficialone, leggendoti dedurrei che ti sei sparato un paio di concetti, ti sei autoconvinto e niente e nessuno ti potrà mai fare ragionare.
comunque, vista la virulenza e l'evasività delle tue risposte (;) non mi spavento mica eh!), si vede che qualche colpetto l'ho messo a segno :D .

ma guarda che queste "majors" vampire che succhiano il sangue ai padri di famiglia, io manco so che cosa sono!
come faccio a imitarle :nono: ?)
e il problema l'ho capito perfettamente :read: .
tu sostieni che scaricare painkiller dovrebbe essere legale in quanto "diffusione di cultura".
ma vuoi prendere in giro me o anche te stesso?
tornare sulla terra con noi miseri mortali, proprio no?

buonanotte

Buona notte
(comunque c'è ancora il Sole)

Razzituoi, prima di tutto dovresti piantarla con le tue battute infantili. Secondariamente, potresti anche portarmi come esempio il passo della costituzione che dice che è un diritto di tutti condividere Mp3, film e videogiochi in barba alle leggi d'autore. Il "libero accesso alla cultura" di cui parli è garantito da biblioteche, scuola e TV pubblica. Gli Mp3, videogiochi e film, mi dispiace, non ricadono nella definizione di arte e cultura da preservare. Mettiti il cuore in pace: sono prodotti commerciali, non certo opere d'arte nel senso che si attribuisce alla roba che va nei musei, e che viene venduta a cifre astronomiche ai collezionisti.

Pape

Quali battute? Io parlo seriamente

Un videogioco magari non segue la definizione che le persone comuni hanno di cultura, anche se non è così, comunque fatto sta che se anche sono "prodotti commerciali" come li definisci non possono essere vincolati. Ossia il consumatore ha tutto il diritto di copiarselo, di farlo vedere e provare a chi vuole e di condividerlo con altri.

Alberto Falchi
18-02-2008, 16:28
Quali battute? Io parlo seriamente


Anche quando mi dai del giornalaio?


Un videogioco magari non segue la definizione che le persone comuni hanno di cultura, anche se non è così, comunque fatto sta che se anche sono "prodotti commerciali" come li definisci non possono essere vincolati. Ossia il consumatore ha tutto il diritto di copiarselo, di farlo vedere e provare a chi vuole e di condividerlo con altri.

Bene, questa è la tua visione. Ma dimmi dove la costituzione dice che è giusto passarsi fra amici le opere protette da copyright. Sinceramente, quel passo deve mancare dalla costituzione che leggo io.

Per esempio:
http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d'autore_italiano

L'autore ha naturalmente la facoltà (positiva) di sfruttare la propria opera in ogni forma e modo. Questa facoltà discende non tanto dall'esistenza del diritto d'autore ma piuttosto dal riconoscimento anche a livello costituzionale della libertà di iniziativa economica privata, secondo cui ciascuno è libero di utilizzare (senza riconoscimenti od autorizzazioni di nessun genere) un'opera dell'ingegno, in particolare la propria opera dell'ingegno, in attività produttive di beni e servizi (quindi in attività economiche). Ciò che il diritto d'autore riconosce al creatore di un'opera sono invece una serie di facoltà (negative cioè) esclusive: e precisamente una serie di facoltà di impedire ai terzi di sfruttare economicamente la propria opera. Il diritto d'autore, come disciplinato dalla relativa legge, ricomprende in particolare le seguenti facoltà esclusive inerenti l'opera:

* pubblicarla
* riprodurla
* trascriverla
* eseguirla, rappresentarla o recitarla in pubblico
* comunicarla al pubblico, ovvero diffonderla tramite mezzi di diffusione a distanza (telegrafo, telefono, radiodiffusione, televisione e mezzi analoghi, tra cui il satellite, il cavo e la stessa internet), compresa la sua messa a disposizione del pubblico in maniera che ciascuno possa avervi accesso nel luogo e nel momento scelti individualmente (le cosiddette fruizioni on demand)
* distribuirla
* tradurla e/o elaborarla
* venderla
* noleggiarla e darla in prestito.


Pape

riazzituoi
18-02-2008, 16:34
Anche quando mi dai del giornalaio?

Allora devo aver capito male. Pensavo fosse il tuo mestiere

:confused:



Bene, questa è la tua visione. Ma dimmi dove la costituzione dice che è giusto passarsi fra amici le opere protette da copyright. Sinceramente, quel passo deve mancare dalla costituzione che leggo io.

Pape

Nella costituzione non trovi scritto in modo specifico questo (anche perchè dovrebbero essere le leggi a prevederlo sulla base della Costituzione), ma piuttosto trovi dei principi sulla libertà e sulla tutela della cultura

S3[u70r
18-02-2008, 16:38
Nella costituzione non trovi scritto in modo specifico questo (anche perchè dovrebbero essere le leggi a prevederlo sulla base della Costituzione), ma piuttosto trovi dei principi sulla libertà e sulla tutela della cultura

Cita pure gli articoli, domani ho interrogazione di diritto Pubblico e ho la costituzione sottomano

riazzituoi
18-02-2008, 16:43
cerca, cerca che ti è utile come esercizio

e in bocca al lupo


PS
sapevate che in Svizzera è possibile scaricarsi mp3 per uso personale?

Mafio
18-02-2008, 16:50
cerca, cerca che ti è utile come esercizio

e in bocca al lupo


PS
sapevate che in Svizzera è possibile scaricarsi mp3 per uso personale?

a sto punto allora tutti in svizzera :sofico:

S3[u70r
18-02-2008, 16:52
cerca, cerca che ti è utile come esercizio

e in bocca al lupo


PS
sapevate che in Svizzera è possibile scaricarsi mp3 per uso personale?

:confused: No chiedevo il tuo aiuto proprio perchè non ho trovato la parte che tu dici... La nostra costituzione dà una grande rilevanza alle libertà del singolo e della collettività per evitare il ripetersi di dittature fasciste, ma non penso proprio che inglobi il concetto che tu proponi.

Beh, la Svizzera è anche il paradiso di tutti gli evasori italiani, la roccaforte di tutti i conti poco puliti dei magnati, un porto franco in cui i potenti depositano il frutto dei loro affari.

riazzituoi
18-02-2008, 16:53
a sto punto allora tutti in svizzera :sofico:

:sofico:


Questo dimostra che quando il sistema funziona e non ci sono intrallazzi vengono fatte anche leggi giuste che tutelano tutti, e soprattutto i cittadini-consumatori.

F5F9
18-02-2008, 17:02
Quali battute? Io parlo seriamente
preoccupante
Un videogioco magari non segue la definizione che le persone comuni hanno di cultura, anche se non è così, comunque fatto sta che se anche sono "prodotti commerciali" come li definisci non possono essere vincolati. Ossia il consumatore ha tutto il diritto di copiarselo, di farlo vedere e provare a chi vuole e di condividerlo con altri.
1) perché i prodotti commerciali non possono "essere vincolati" se sono prodotti per essere venduti e non regalati? e visto che, in questa seconda ipotesi, certamente non sarebbero neanche esistiti?
e lo sai che quando acquisti una cosa, questa ti viene rilasciata a determinate condizioni (che non sono solo il corrispettivo): praticamente è un tacito contratto.
ameno che tu acquisti un frullatore e, dato che hai diritto di farne ciò che vuoi, lo usi come bidet.
2) la qualifica di "consumatore" conferisce automaticamente il diritto di farsi i ç@##i proprii, fregandosene bellamente di tutto e di tutti?
sei uno che stupra il commesso, tanto "ti ho pagato"?
mai sentito parlare di "doveri"?
di "regole per la convivenza civile"?

:rolleyes: ma trovare una giustificazione un pochino attendibile (ma appena un pochino) per giustificare una pratica che può mandare sul lastrico dei lavoratori proprio no?
invece che ripetere la solita solfa "condivisione, condivisione, condivisione...."
post scriptum: complimenti per le sentenze! ;)

dani&l
18-02-2008, 17:11
...

PS
sapevate che in Svizzera è possibile scaricarsi mp3 per uso personale?

Sicuro ?

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2182433

riazzituoi
18-02-2008, 17:12
preoccupante

1) perché i prodotti commerciali non possono "essere vincolati" se sono prodotti per essere venduti e non regalati? e visto che, in questa seconda ipotesi, certamente non sarebbero neanche esistiti?
e lo sai che quando acquisti una cosa, questa ti viene rilasciata a determinate condizioni (che non sono solo il corrispettivo): praticamente è un tacito contratto.
ameno che tu acquisti un frullatore e, dato che hai diritto di farne ciò che vuoi, lo usi come bidet.
2) la qualifica di "consumatore" conferisce automaticamente il diritto di farsi i ç@##i proprii, fregandosene bellamente di tutto e di tutti?
sei uno che stupra il commesso, tanto "ti ho pagato"?
mai sentito parlare di "doveri"?
di "regole per la convivenza civile"?

:rolleyes: ma trovare una giustificazione un pochino attendibile (ma appena un pochino) per giustificare una pratica che può mandare sul lastrico dei lavoratori proprio no?
invece che ripetere la solita solfa "condivisione, condivisione, condivisione...."
post scriptum: complimenti per le sentenze! ;)

Non stavi dormendo? :wtf:

Comunque, non esiste niente di tacito, ma deve essere tutto chiaro fin dall'inizio.

Cosa c'entra adesso lo strupo e la convivenza civile?
Mi sa che hai le idee un pò confuse

Il consumatore ha il diritto di utilizzare il bene come meglio crede, e non ci possono essere dei vincoli che impedicono ciò (tra cui anche impedirne la condivisione).

dani&l
18-02-2008, 17:15
Il consumatore ha il diritto di utilizzare il bene come meglio crede, e non ci possono essere dei vincoli che impedicono ciò (tra cui anche impedirne la condivisione).

io voglio condividere il mio frigorifero con i passanti sulla strada gettandolo dal quarto piano :D

riazzituoi
18-02-2008, 17:19
io voglio condividere il mio frigorifero con i passanti sulla strada gettandolo dal quarto piano :D

fallo :asd:

F5F9
18-02-2008, 17:19
...Il consumatore ha il diritto di utilizzare il bene come meglio crede, e non ci possono essere dei vincoli che impedicono ciò (tra cui anche impedirne la condivisione).
:muro:
(però, in fondo, sei divertente ;) )

Alberto Falchi
18-02-2008, 17:19
Allora devo aver capito male. Pensavo fosse il tuo mestiere


No, li scrivo i giornali, non li vendo ^_^



Nella costituzione non trovi scritto in modo specifico questo (anche perchè dovrebbero essere le leggi a prevederlo sulla base della Costituzione), ma piuttosto trovi dei principi sulla libertà e sulla tutela della cultura

Citami il passo dove dice che hai il diritto di distribuire opere di cui non hai il diritto, così ne discutiamo ^_^.

Pape

riazzituoi
18-02-2008, 17:26
No, li scrivo i giornali, non li vendo ^_^


ops,

sorry

Citami il passo dove dice che hai il diritto di distribuire opere di cui non hai il diritto, così ne discutiamo ^_^.

Pape

ripeto, non trovi scritto esplicitamente questo (perchè devono essere le leggi ad essere splicite), ma trovi dei principi come la libertà dell'arte e della scienza, della tutela della cultura e del progresso. Poi c'è la sentenza del15 giugno 1972 n. 105 della Corte Costituzionale, e le varie modifiche permissive apportate alla Legge n. 633/1941 (ad esempio l'articolo 65)

dani&l
18-02-2008, 17:26
Citami il passo dove dice che hai il diritto di distribuire opere di cui non hai il diritto, così ne discutiamo ^_^.

Pape

:D riazzi è uno all'antica, un figlio dei fiori... condividere tutto, libertà totale, sesso, droga e rock'n'roll :D , non cambierà mai idea (finchè non inizia a lavorare :asd: )

:sofico:

Io spero chi diventi un'artista o qualcosa del genere, cosi può attuare quello che tanto vorrebbe ci fosse... regalando le sue opere e vivendo con quello che avrà, magari cambierà il mondo :)
ah... ben inteso eh, che se dovesse fare pure il muratore, tanto di guadagnato, ho proprio bisogno di metter su casa, poi una pagnotta gliela mollo , non sono cosi cinico :D

riazzituoi
18-02-2008, 17:31
:D riazzi è uno all'antica, un figlio dei fiori... condividere tutto, libertà totale, sesso, droga e rock'n'roll :D , non cambierà mai idea (finchè non inizia a lavorare :asd: )

:sofico:

Io spero chi diventi un'artista o qualcosa del genere, cosi può attuare quello che tanto vorrebbe ci fosse... regalando le sue opere e vivendo con quello che avrà, magari cambierà il mondo :)
ah... ben inteso eh, che se dovesse fare pure il muratore, tanto di guadagnato, ho proprio bisogno di metter su casa, poi una pagnotta te la mollo , non sono cosi cinico :D

Non sono un artista,

ma ho lavorato anche aggratise per qualcosa che mi piaceva e in cui credo.

PS
non so fare il muratore, però una mano te la do volentieri :D

MrShock
18-02-2008, 17:33
Riporto una analisi estremamente seria e scrupolosa del problema presente in rete...




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Pirateria II (Peer-to-Peer)
Punto chiave della “pirateria”, che la legge mira a reprimere, è l'utilizzo che “depreda l'autore del suo profitto” . Significa che dobbiamo stabilire se e fino a che punto la condivisione p2p provochi danni, prima di sapere quanto duramente la legge dovrebbe cercare di impedirla o di trovare alternative per assicurare all'autore quel profitto.

La condivisione p2p è diventata famosa grazie a Napster. Ma gli inventori dell'omonima tecnologia non hanno realizzato nessuna importante innovazione. Come ogni altro grande sviluppo innovativo su Internet (e, ragionevolmente, anche al di fuori di Internet), Shawn Fanning e il suo gruppo hanno semplicemente messo insieme dei componenti che erano stati sviluppati indipendentemente.

Il risultato è stata una combustione spontanea. Lanciato nel luglio del 1999, nel giro di nove mesi Napster aveva raccolto oltre 10 milioni di utenti. Dopo diciotto mesi, gli utenti registrati del sistema erano quasi 80 milioni. I tribunali ne imposero rapidamente la chiusura, ma emersero altri servizi a prenderne il posto. I sistemi di questi servizi differiscono tra loro nell'architettura, pur offrendo funzioni analoghe: consentono agli utenti di rendere disponibili i contenuti a un numero qualsiasi di altri utenti. Grazie a un sistema p2p, possiamo condividere le canzoni preferite con il nostro migliore amico - oppure con 20.000 migliori amici.

La facilità e la convenienza delle reti di file-sharing ha ispirato milioni di persone a godere della musica in un modo mai sperimentato prima.

In certi casi esiste una violazione del copyright. Non in altri. E anche per la parte che tecnicamente è una violazione, calcolare il danno concreto causato ai detentori del copyright è più complicato di quanto si possa credere. Consideriamo quindi - con un po' più di attenzione di quanto facciano generalmente le voci che si sono polarizzate su questo dibattito - i tipi di condivisione consentiti dal file-sharing, e i tipi di danni provocati.

Chi utilizza il file-sharing condivide contenuti di tipo diverso, che possiamo suddividere in quattro categorie.

A - Ci sono alcuni che usano il file-sharing in sostituzione dell'acquisto. Così, quando viene pubblicato il CD di Madonna, anziché comprarlo, semplicemente se ne appropriano. Potremmo disquisire sul problema se avrebbero acquistato o meno il CD nel caso in cui il file-sharing non lo avesse reso disponibile gratuitamente. Probabilmente la maggior parte non l'avrebbe fatto, ma chiaramente qualcuno sì. Quest'ultimo è il gruppo che interessa la categoria A: utenti che scaricano invece di acquistare.
B - Altri ricorrono al file-sharing per scegliere la musica prima di procedere all'acquisto. Così, un amico invia a un altro amico un MP3 di un artista che questo non conosce. In seguito, l'amico ne compra i CD. Si tratta di una sorta di pubblicità mirata, con parecchie probabilità di successo. Poiché la persona che raccomanda l'album non ricava nulla da una cattiva proposta, allora è ragionevole supporre che le raccomandazioni siano davvero valide. L'effetto finale di questo file-sharing potrebbe incrementare la quantità di musica acquistata.
C - Molti utilizzano il file-sharing per accedere a materiali tutelati da copyright, che sono fuori mercato oppure che non avrebbero acquistato per gli eccessivi costi di transazione al di fuori di Internet. Per molti questo è l'uso più gratificante delle reti di condivisione. Canzoni dell'infanzia ormai scomparse dal mercato che riappaiono come per magia sulla rete. (Un'amica mi ha detto che, dopo aver scoperto Napster, ha trascorso un intero fine settimana alla “riscoperta” di vecchi motivi, stupita dalla quantità e dalla varietà del materiale disponibile.) Per i contenuti non più in commercio, tecnicamente questo rimane comunque una violazione del copyright, anche se, visto che il titolare del diritto d'autore non li vende più, il danno economico arrecato equivale a zero - un danno identico a quando vendo la mia raccolta di dischi 45 giri degli anni '60 a un collezionista locale.
D - Infine, ci sono molti che usano il file-sharing per accedere a materiali che non sono protetti da copyright o che il proprietario vuole distribuire liberamente.

Come si deve considerare l'impatto di questi diversi tipi di condivisione?

Partiamo da alcuni punti semplici ma importanti. Dal punto di vista giuridico, soltanto la categoria D è chiaramente nella legalità. Dal punto di vista economico, soltanto il tipo A è palesemente dannoso. La categoria B è fuori legge, ma decisamente vantaggiosa. Il tipo C è illegale, eppure positivo per la società (poiché è un bene che la musica abbia maggiore visibilità) e innocuo per l'artista (poiché quei lavori non sarebbero altrimenti disponibili). Risulta perciò difficile rispondere alla domanda sull'impatto causato da tale condivisione - e sicuramente molto più difficile di quanto sembri suggerire l'attuale retorica sulla questione.

L'impatto negativo della condivisione dipende fondamentalmente da quanto risulta dannosa quella di tipo A. Proprio come Edison protestava contro Hollywood, i compositori se la prendevano con i rulli per pianole, gli artisti esecutori di composizioni altrui facevano lo stesso con la radio e i produttori con la TV via cavo, l'industria musicale si lamenta perché la condivisione di tipo A sarebbe un sorta di “furto” che sta “devastando” l'industria stessa.


Anche se le cifre paiono suggerire che tale condivisione produca un danno, più difficile è stabilirne la portata. Da molto tempo l'industria discografica è solita incolpare la tecnologia per qualsiasi diminuzione nelle vendite. Ne è un valido esempio la vicenda delle cassette registrabili. Come spiega uno studio di Cap Gemini Ernst & Young, "anziché trarre vantaggio da questa nuova e popolare tecnologia, le etichette discografiche vi si opposero 10. Sostenevano che ogni album registrato significava un album invenduto e, quando nel 1981 le vendite di dischi diminuirono dell'11,4 per cento, l'industria affermò di averne le prove. Il problema era la tecnologia, e la risposta stava nel vietarla o nel regolamentarla.

Eppure subito dopo, e prima che il Congresso USA avesse la possibilità di stabilire delle regole, fu lanciata MTV, e l'industria registrò un ribaltamento da record. “Alla fine”, conclude Cap Gemini, “la ‘crisi' ... non era causata da chi registrava le cassette - la cui attività non si fermò [dopo l'arrivo di MTV] - ma in larga parte derivava dalla stagnazione nell'innovazione musicale delle maggiori etichette discografiche”

Ma soltanto perché l'industria ha sbagliato in passato, non significa necessariamente che lo stia facendo anche oggi. Per valutare la minaccia concreta arrecata dalla condivisione p2p all'industria in particolare, e alla società in generale - o quantomeno alla società erede della tradizione che ci ha portato l'industria cinematografica, discografica, radiofonica, quella della TV via cavo e il videoregistratore - la domanda non è semplicemente se la condivisione di tipo A sia dannosa o meno. La questione riguarda anche fino a che punto sia tale, e quanto vantaggiose siano le altre categorie.

Per iniziare a rispondere a questa domanda concentriamo l'attenzione sul danno reale, dal punto di vista dell'industria nel suo insieme, provocato dalle reti di file-sharing. Il “danno netto” per l'industria nel suo complesso equivale a quanto, tradotto in denaro, la condivisione di tipo A supera quella di tipo B. Se le società discografiche vendessero più dischi grazie alle anteprime di quanti ne perdono con la sostituzione, allora le reti di file-sharing dovrebbero, a conti fatti, portare dei benefici ai produttori musicali. Perciò questi ultimi dovrebbero avere pochi motivi validi per opporvisi.

È forse vero? Può darsi che l'industria nel suo insieme possa guadagnare grazie al file-sharing? Per quanto possa suonare strano, in realtà i dati sulle vendite di CD suggeriscono che questo dato si avvicina alla verità.

Nel 2002, la Recording Industry Association of America (RIAA) riportava una diminuzione dell'8,9 per cento nelle vendite di CD, da 882 a 803 milioni di unità; le entrate erano calate del 6,7 per cento. Ciò conferma una tendenza in atto negli ultimi anni. La RIAA ne dà la colpa alla pirateria via Internet, anche se esistono parecchie altre motivazioni che potrebbero essere responsabili di un simile declino. SoundScan, per esempio, segnala una riduzione di oltre il 20 per cento nel numero di CD prodotti a partire dal 1999. Non c'è dubbio che a questo si debba addebitare parte del decremento nelle vendite. L'aumento dei prezzi potrebbe essere responsabile almeno di una parte delle perdite. “Dal 1999 al 2001, [negli USA] il prezzo medio di un CD è cresciuto del 7,2 per cento, da 13,04 a 14,19 dollari.” Anche la concorrenza di altri tipi di media potrebbe aver causato in parte tale declino. Come fa notare Jane Black di BusinessWeek, “la colonna sonora del film Alta fedeltà (High Fidelity) ha un prezzo di listino di 18,98 dollari. Per 19,99 dollari si può acquistare l'intero film [su DVD]”.

Ma ammettiamo pure che la RIAA abbia ragione, e che tutta la diminuzione nelle vendite di CD vada imputata alla condivisione via Internet. Ecco la contraddizione: nello stesso periodo in cui la RIAA dichiara 803 milioni di CD venduti, la stessa associazione stima che siano stati scaricati gratuitamente 2,1 miliardi di CD. Perciò, nonostante lo scaricamento gratuito abbia superato di 2,6 volte la quantità di CD venduti, le entrate sono diminuite appena del 6,7 per cento.

Avvengono troppe cose diverse nello stesso tempo per trovare una spiegazione definitiva a queste cifre, ma una conclusione è inevitabile: l'industria discografica chiede in continuazione: “Qual è la differenza tra scaricare una canzone e rubare un CD?” - ma sono proprio le cifre da lei fornite a rivelare la differenza. Se rubiamo un CD, allora ce n'è uno di meno da vendere. Ogni furto è una vendita persa. Ma, sulla base delle cifre fornite dalla RIAA, è assolutamente chiaro che la stessa equazione non si applica al materiale scaricato. Se ogni file scaricato fosse una vendita persa - se ciascun utente di Kazaa “avesse depredato l'autore del suo profitto” - allora lo scorso anno l'industria avrebbe sofferto una caduta del 100 per cento nelle vendite, non una diminuzione inferiore al 7 per cento. Se è stato scaricato gratuitamente un numero di file equivalente a 2,6 volte la quantità di CD venduti, e tuttavia le vendite sono calate appena del 6,7 per cento, allora c'è una differenza enorme tra “scaricare una canzone e rubare un CD”.

Questi sono i danni - presunti e forse esagerati ma, ammettiamolo, reali. Che cosa possiamo dire sui benefici? Il file-sharing provoca dei costi all'industria discografica. Ma, al di là di tali costi, quale valore può produrre?

Un beneficio è la condivisione di tipo C - rendere disponibili materiali tecnicamente ancora coperti da copyright, ma non più reperibili a livello commerciale. Non si tratta di una categoria da poco. Esistono milioni di pezzi musicali ormai fuori dal circuito commerciale. E, anche se si può immaginare che parte di questi contenuti non siano più disponibili perché così vogliono i rispettivi artisti, la grande maggioranza non è reperibile solamente perché l'editore o il distributore ha deciso che a livello economico non ha più senso per l'azienda tenerli in circolazione

Nel mondo reale - molto tempo prima dell'arrivo di Internet - il mercato proponeva una risposta semplice per risolvere il problema: negozi di libri e dischi usati. Oggi in America esistono migliaia di negozi che vendono libri e dischi usati. Acquistano il materiale dai proprietari, per poi rivenderlo. E, in base alla normativa statunitense sul copyright, quando comprano e rivendono quei contenuti, anche se tali contenuti sono tuttora protetti da copyright, chi ne possiede i diritti non ne ricava nulla. I negozi di libri e dischi usati sono imprese commerciali; i loro proprietari guadagnano grazie al materiale venduto; ma, come le TV via cavo prima delle licenze regolamentate per legge, non sono tenuti a pagare nulla a chi detiene il copyright sui contenuti che rivendono.

La condivisione di tipo C, dunque, è assai simile ai negozi di libri e dischi usati. Ne differisce solo perché la persona che mette a disposizione quei materiali non ne ricava denaro. Un'altra differenza, naturalmente, è che, mentre nello spazio reale quando rivendiamo un disco non lo possediamo più, nel ciberspazio, se qualcuno condivide la mia registrazione del 1949 di “Two Love Songs” di Bernstein, questa rimane ancora in mio possesso. Tale differenza avrebbe importanza a livello economico se chi possiede il copyright della versione del 1949 stesse vendendo il disco in concorrenza con la mia condivisione. Ma qui stiamo parlando di contenuti non più disponibili in ambito commerciale. Internet li mantiene in circolazione, tramite la condivisione cooperativa, senza competere con il mercato.

Tutto considerato, sarebbe forse meglio se il titolare del copyright ricavasse qualcosa da questo scambio. Ma non ne consegue che sarebbe bene vietare le librerie dell'usato. Oppure, messo in modo diverso, se crediamo che la condivisione di tipo C vada fermata, riteniamo forse che si debbano chiudere anche le biblioteche e le librerie dell'usato?

Infine, e questo è forse il punto più importante, le reti di file-sharing consentono l'esistenza della condivisione di tipo D - quella relativa a contenuti che i detentori del copyright vogliono condividere o per i quali non esiste un diritto d'autore continuativo. Chiaramente questa condivisione porta benefici agli autori e alla società. Lo scrittore di fantascienza Cory Doctorow, per esempio, ha diffuso nello stesso tempo il suo primo racconto, Down and Out in the Magic Kingdom, liberamente online e nel normale circuito librario. L'opinione di Doctorow (e dell'editore) era che la distribuzione online sarebbe stata un'ottima forma di pubblicità per il libro “reale”. Il pubblico ne avrebbe letta qualche parte online, per decidere se gli piaceva o no. In caso affermativo, con tutta probabilità l'avrebbe acquistato. Il materiale di Doctorow rientra nella condivisione di categoria D. Se le reti di file-sharing consentono la diffusione del suo lavoro, allora sia lui sia la società ne trarranno vantaggio. (Anzi, un grande vantaggio: è un ottimo libro!)

Analoga situazione per le opere di pubblico dominio: questa condivisione è positiva per la società senza alcun danno legale per gli autori. Se gli sforzi per risolvere i problemi della condivisione di tipo A distruggono le opportunità per quella di tipo D, allora perderemmo qualcosa d'importante pur di proteggere i contenuti di tipo A.

La questione centrale è questa: mentre l'industria discografica sostiene comprensibilmente: “Ecco quanto abbiamo perso”, dovremmo anche chiedere: "Quanto ha guadagnato la società dalla condivisione p2p? Quale rendimento ha ottenuto? Qual è il materiale che altrimenti non sarebbe disponibile?”

Perché, contrariamente alla pirateria che ho descritto nella prima sezione di questo capitolo, gran parte della “pirateria” attivata dal file-sharing è del tutto legale e positiva. E, al pari di quella descritta nel capitolo 4, buona parte di questa pirateria è motivata da una nuova modalità per la diffusione dei contenuti, veicolata dai mutamenti nella tecnologia di distribuzione. Perciò, coerentemente con la tradizione che ci ha portato Hollywood, la radio, l'industria discografica e la TV via cavo, la domanda che dovremmo porci sul file-sharing è come preservarne al meglio i benefici riducendo al contempo al minimo (per quanto possibile) il danno che causa agli artisti. È un problema di equilibrio. La legge dovrebbe mirare a tale equilibrio, che potrà essere raggiunto soltanto col tempo.

“Ma non si tratta forse di una guerra contro la condivisione illegale? L'obiettivo non è dunque soltanto quello che definiamo condivisione di tipo A?”

Sembrerebbe. E dovremmo sperarlo. Ma finora non è stato così. L'effetto della guerra dichiarata presumibilmente soltanto alla condivisione di tipo A, ha avuto conseguenze che vanno ben oltre questa categoria. Appare ovvio fin dal caso Napster. Quando fu spiegato alla corte distrettuale che Napster aveva messo a punto una tecnologia capace di bloccare il trasferimento del 99,4 per cento del materiale identificato in violazione del copyright, i giudici risposero ai suoi legali che il 99,4 per cento non era sufficiente. Napster doveva ridurre tali violazioni “a zero”.

Se il 99,4 per cento non basta, allora si tratta di una guerra contro le tecnologie di file-sharing, non contro la violazione del copyright. Non esiste alcuna possibilità di garantire che si possa usare un sistema p2p il 100 per cento delle volte nel rispetto delle norme, esattamente come non esiste un modo per garantire che il 100 per cento dei videoregistratori o il 100 per cento delle fotocopiatrici Xerox o il 100 per cento delle pistole vengano usati nel rispetto della legge vigente. Tolleranza zero significa zero p2p. La sentenza del tribunale sta a significare che la società deve fare a meno dei vantaggi del p2p, anche quelli completamente legali e positivi, semplicemente per avere la certezza che non si verifichi alcuna violazione del copyright a causa del p2p stesso.

La tolleranza zero non è mai appartenuta alla nostra storia. Non ha prodotto l'industria dei contenuti che conosciamo oggi. La storia giuridica americana è stata un processo d'equilibrio. Man mano che le nuove tecnologie modificavano le modalità di distribuzione dei contenuti, le norme si adeguavano, dopo qualche tempo, alle nuove tecnologie. In questo processo di adeguamento, la legge mirava ad assicurare i legittimi diritti degli autori pur proteggendo l'innovazione. Talvolta ciò ha significato maggiori diritti per gli autori. Talvolta minori.

La tecnologia di Internet si sta modificando velocemente. Il tipo di collegamento alla Rete (mediante cablaggio terrestre oppure senza fili) sta cambiando con rapidità. È fuori di dubbio che la rete non debba divenire uno strumento per “rubare” agli artisti. Ma la legge non dovrebbe neppure diventare uno strumento per radicare una specifica modalità di ricompensa per gli artisti (o, più precisamente, per i distributori). Come illustro in dettaglio nel capitolo conclusivo del libro, dovremmo assicurare il compenso agli artisti, pur consentendo al mercato di stabilire il modo più efficace per promuovere e distribuire contenuti. Questo richiederà cambiamenti a livello giuridico, almeno temporaneamente. Si dovrebbero progettare tali cambiamenti per creare un equilibrio fra la tutela giuridica e il forte interesse pubblico allo sviluppo innovativo.

Cosa particolarmente vera quando una nuova tecnologia attiva una modalità distributiva di gran lunga superiore. Ed è ciò che ha fatto il p2p. Le cui tecnologie sono l'ideale per trasferire nel modo più efficace i contenuti attraverso una rete molto diversificata. Se lasciate libere di svilupparsi, possono rendere la rete decisamente più efficiente. Tuttavia questi “potenziali benefici pubblici”, come scrive John Schwartz nel New York Times, "potrebbero subire ritardi a causa della guerra al p2p”

Alberto Falchi
18-02-2008, 17:40
ops,

sorry



ripeto, non trovi scritto esplicitamente questo (perchè devono essere le leggi ad essere splicite), ma trovi dei principi come la libertà dell'arte e della scienza, della tutela della cultura e del progresso. Poi c'è la sentenza del15 giugno 1972 n. 105 della Corte Costituzionale, e le varie modifiche permissive apportate alla Legge n. 633/1941 (ad esempio l'articolo 65)

Si, ma da nessuna parte si legge che puoi condividere materiale non tuo, che si tratti di una canzone o della formula di un medicinale. Legalmente, non puoi nemmeno fotografare molte delle opere d'arte che sono in mostra nei musei, per esempio, se non ne hai l'autorizzazione.

Pape

Alberto Falchi
18-02-2008, 17:43
Non sono un artista,

ma ho lavorato anche aggratise per qualcosa che mi piaceva e in cui credo.

ù

Anche a me capita, talvolta, di lavorare a gratis per progetti che mi interessano, ma sono marginali, e sono piccole cose. Visto che il mutuo lo devo pagare, così come la benzina e la spesa, non mi posso permettere di fare tutto il mio lavoro a gratis, e pretendo che mi vengano pagati i diritti d'autore sulla maggior parte degli articoli che scrivo.

Pape

dani&l
18-02-2008, 17:56
Non sono un artista,

ma ho lavorato anche aggratise per qualcosa che mi piaceva e in cui credo.

PS
non so fare il muratore, però una mano te la do volentieri :D

sai quante cose gratis ho fatto fin'ora... :D pretendo solamente i soldi dal mio datore di lavoro , se poi lui inizia a dire "ma io lo stò condividendo con te, pure il tuo stipendio" allora li sono "riazzimiei" :D

PS:
ok, ti chiamo , io odio verniciare, almeno quello a scrocco me lo fai :fagiano:

riazzituoi
18-02-2008, 17:57
Si, ma da nessuna parte si legge che puoi condividere materiale non tuo, che si tratti di una canzone o della formula di un medicinale. Legalmente, non puoi nemmeno fotografare molte delle opere d'arte che sono in mostra nei musei, per esempio, se non ne hai l'autorizzazione.

Pape

Certo, altrimenti non staremmo qui a parlarne perchè sarebbe già possibile farlo.

Comunque ci sono delle premesse "buone" come il poter utilizzare materiale protetto ai fini di cronaca, il fatto che sia ribadito (dalla CC) che ci debba essere libero accesso e circolazione delle idee, ecc.

PS
se un'opera ricade sotto la definizione di Bene Culturale può essere fotografata e riprodotta anche per fini commerciali

MrShock
18-02-2008, 18:01
Scusate il sondaggio....
:D :D :D

dani&l
18-02-2008, 18:02
Scusate il sondaggio....
:D :D :D

era ora !!! io voto per Pape, che mi ha promesso l'abbonamento gratis per un anno a GMC :asd:

MrShock
18-02-2008, 18:03
era ora !!! io voto per Pape, che mi ha promesso l'abbonamento gratis per un anno a GMC :asd:

azz... allora lo voto anche io:D :D

riazzituoi
18-02-2008, 18:05
Ma lol :asd:


Io voto Pape sperando che mi passi qualche gioco gratis :asd:


PS
stavo scherzando :D

Alberto Falchi
18-02-2008, 18:08
Certo, altrimenti non staremmo qui a parlarne perchè sarebbe già possibile farlo.

Comunque ci sono delle premesse "buone" come il poter utilizzare materiale protetto ai fini di cronaca, il fatto che sia ribadito (dalla CC) che ci debba essere libero accesso e circolazione delle idee, ecc.

PS
se un'opera ricade sotto la definizione di Bene Culturale può essere fotografata e riprodotta anche per fini commerciali

Ma appunto: il diritto di cronaca è una cosa, il condividere il bene con gli altri senza pagare, è tutt'altro.

Pape

riazzituoi
18-02-2008, 18:13
Ma appunto: il diritto di cronaca è una cosa, il condividere il bene con gli altri senza pagare, è tutt'altro.

Pape

Assolutamente no.

allora non ti incazzi se qualcuno usa i tuoi articoli per il diritto di cronaca?

Il principio per un bene (musica, film, gioco, libro ecc) è lo stesso, anche se è difficile farlo capire (sopratutto al Legislatore)

MrShock
18-02-2008, 18:34
GMCpape non potrà mai condividere quello che dici visto il lavoro che fa.....
mai neanche sotto tortura.... c'è una specie di "conflitto di interessi" tra quello che la sua ragione può permettersi di sostenere e la sua professione...
senza offesa per GMCpape naturalmente.. ma nessuno può sputare sul piatto in cui mangia.. può pensare di farlo se è super intellettualmente onesto.. ma farlo sul serio proprio no...

Mafio
18-02-2008, 19:06
GMCpape non potrà mai condividere quello che dici visto il lavoro che fa.....
mai neanche sotto tortura.... c'è una specie di "conflitto di interessi" tra quello che la sua ragione può permettersi di sostenere e la sua professione...
senza offesa per GMCpape naturalmente.. ma nessuno può sputare sul piatto in cui mangia.. può pensare di farlo se è super intellettualmente onesto.. ma farlo sul serio proprio no...

allora siamo d'accordo, pape non fa testo avendo le mani in pasta...

MrShock
18-02-2008, 19:08
allora siamo d'accordo, pape non fa testo avendo le mani in pasta...

che non faccia testo non direi.... non vorrei che se la prendesse.... dico solo che sarebbe impossibile per lui porsi in una posizione di pensiero diversa da quella che assume ora...

Mafio
18-02-2008, 19:10
che non faccia testo non direi.... non vorrei che se la prendesse.... dico solo che sarebbe impossibile per lui porsi in una posizione di pensiero diversa da quella che assume ora...

la sua opinione è di parte...

S3[u70r
18-02-2008, 19:13
la sua opinione è di parte...

Beh scusa allora anche tutti quelli che usano il muletto sono comunque di parte...no?

MrShock
18-02-2008, 19:14
la sua opinione è di parte...

:D :D "leggermente interessata"......

Mafio
18-02-2008, 19:14
Beh scusa allora anche tutti quelli che usano il muletto sono comunque di parte...no?

io non uso il mulo :stordita:

MrShock
18-02-2008, 19:15
Beh scusa allora anche tutti quelli che usano il muletto sono comunque di parte...no?

infatti noi non usiamo mica il muletto :sofico:

Gabro_82
18-02-2008, 19:19
allora siamo d'accordo, pape non fa testo avendo le mani in pasta...

:asd:


@pape

Una mia curiosità pape:
Alla fine dei tuoi messaggi metti sempre il tuo nick, perchè? :confused:

Il nickname è gia presente sotto il tuo avatar, non c'è bisogno di ribadirlo in ogni post che fai.

MrShock
18-02-2008, 19:20
:asd:


@pape

Una mia curiosità pape:
Alla fine dei tuoi messaggi metti sempre il tuo nick, perchè? :confused:

Il nickname è gia presente sotto il tuo avatar, non c'è bisogno di ribadirlo in ogni post che fai.

quella è deformazione professionale...

Gabro_82
18-02-2008, 19:24
quella è deformazione professionale...

:doh: non ci avevo pensato, sorry.

S3[u70r
18-02-2008, 19:26
infatti noi non usiamo mica il muletto :sofico:

Ma ceeeeerto :asd:


























Comunque io non ho fatto nomi :D ho detto "tutti quelli" che usano il muletto ;)

Mafio
18-02-2008, 19:26
quella è deformazione professionale...

lol

MrShock
18-02-2008, 19:26
Wiltord è passato a fare pulizia alle ore 19.00..... anche oggi questo thread si è salvato.:fiufiu:

Gabro_82
18-02-2008, 19:28
Wiltord è passato a fare pulizia alle ore 19.00..... anche oggi questo thread si è salvato.:fiufiu:

Non cantare vittoria troppo presto. :asd:

MrShock
18-02-2008, 19:31
Non cantare vittoria troppo presto. :asd:

Dici che ripassa?? naaa..... ora esce e si prende una pizza... fino a domani stiamo al sicuro:D :D

riazzituoi
18-02-2008, 19:45
Beh scusa allora anche tutti quelli che usano il muletto sono comunque di parte...no?



Scusate, ma allora tutti questi che scrivono nei seguenti thread sono criminali pirati?
Con il vostro ragionamento ipocrita si :muro:

Vogliamo tornare alla realtà e valutare i fatti?

PC a basso consumo per uso 24H/24:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1012426

eMule Official Thread
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1504831

BIT TORRENT -Thread Ufficiale
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=751834

Poi ci sarebbe anche la sezione emulatori, ma vabbhè...