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View Full Version : Trib Roma: il P2P non è reato penale,ma torto civile contro il diritto d'autore...


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S3[u70r
28-02-2008, 19:30
Non l'ho tirata fuori io sta cosa:





e comunque a differenza di altri non è mia abitudine offendere nessuno


Hai perfettamente ragione, è meglio se la discussione torna su toni più pacati, quindi si prega l'astensione di troller e flammatori o postatori di immagini non inerenti al thread, e anche di bizzarri argomentatori :)

:rotfl: ma ti rendi conto che così dicendo ti autoelimini dalla discussione? :rotfl:

MrShock
28-02-2008, 22:22
azz.... manco una sera e leggo queste cose???'http://www.faccine.eu/smiles/1145787217-Cattive (162).gif

Pape nel settecento i troddioni vivevano per la loro arte ... mi ricordo il petomane... o giu di li...
Non male come idea... potremmo farci delle suonerie per cell senza copy naturalmente..;)

dani&l
29-02-2008, 08:53
e comunque a differenza di altri non è mia abitudine offendere nessuno



[Musica triste della gialappa's band....]

Se Pape sa fare quello, lasciaglielo pure fare.

Ognuno è libero di esprimere il massimo di se :asd:
Pape,

io dico quello che vedo. Invece vedo che te e i tuoi colleghi siete solo chiacchere, e avete anche la presunzione di negare la realtà. Qui i pinocchi sono ben altri.
No sono uno che guarda la realtà, a differenza di te.

Se non sai le cose non puoi incolpare gli altri della tua ignoranza, ma mettiti a studiare piuttosto, come dovrebbero fare molti giornalisti che non sanno quello che dicono, e invece di sfruttare il loro lavoro per fare un servizio pubblico utile a tutta la società si mettono a sparare pseudocazzate moraliste solo per tenersi il culo incollato alla poltrona, danneggiando in questo modo tutti e mistificando la realtà.
Pape io la sentenza l'ho letta e lo capita (anche perchè l'ho postata io). Ma siete voi che non la comprendete a quanto pare...

Io non devo dimostrare niente a te, anche perchè sei tu il giornalista e questo è ( o dovrebbe essere) il tuo lavoro. Lo so che molti giornalisti (italiani) mistificano abitualmente la realtà per i propi comodi, ma con me non attacca.
Quindi cercale te quelleinfo (che sono anche abbastanza facili da reperire :Prrr:
Altrimenti cambia lavoro...


Ma:
No Pape,

non ti prendo per fesso,
ho una grande stima per te e per lacategoria che rappresenti.


Ma ti rendi conto delle stronzate assurde che dici :rolleyes:

Comunque....
tranquillo

gli insulti non mi appartengono.

Semmai qualche dotto specialista quando è messo di fronte alla realtà li utilizza come scappatoia...

Scusa ma le caxxate le stai dicendo tu.

E' nella natura del bene che è insito a chi deve essere destinato questo, e se non lo capisci è un deficit di apprendimento tuo (forse hai il joystick difettoso :O )
Infatti puoi parlare quando e quanto vuoi. In Italia c'è tanta gente che parla a sproposito e solo per dare aria alla bocca, senza conoscere le cose.

Uno in più purtroppo non fa differenza

:rolleyes:

Tu ragioni come un bambinone cresciuto, forse dovrai ancora maturare :boh:
fatto sta che i limiti li ha chi ragiona come te.

vedi pape qui dimostri i tuoi limiti o la tua finta scaltrezza,

ma hai la febbre?

sai quel che scrivi?

Che sei limitato e non riesci a comprendere certe cose lo abbiamo ampiamente appurato, ma almeno evita di evidenziarlo (lo dico per te).
Credo che chi ragiona come te non abbia ben chiaro il concetto di cosa è giusto e cosa è un diritto. Ma non perderò certo tempo a spiegartelo, per questo puoi usare anche un tutor cepu

Purtroppo sono i fatti che dicono che non riuscite a comprendere neanche quello che sta accadendo sotto i vostri occhi.


Ma cosa... cos'è che dobbiamo comprendere ?

Quindi maggior rispetto per chi il mercato lo vive, e se tu pensassi realmente capiresti che hai detto solo delle fesserie per autoconvincerti che non telo stanno mettendo nel culo. Ma purtroppo non serve girarsi dall'altra parte e far finta di niente...
Ti rendi conto che tu e altri parlate di mercato ma non avete neanche la minima idea di cosa sia, usate a spropisito questa parola ed utilizzate solo pseudoteoremi teorici.

I fatti, cioè la realtà )la pratica e non la teoria) dicono che il mercato non esiste è una utopia, una falsa.

...già... l'utopia...

Quindi se è possibile garantire la condivisione di materiale coperto da copyright, per uso personale, senza abolire in toto quest'ultimo (cosa peraltro impossibile visti gli interessi in ballo) allora ben venga questa proposta da parte delle autorità istituzionali competenti. E spero vivamente che il prossimo Governo lavori in questa direzione
E come lo vorresti modificare il copyright?

Perchè forse mi sfugge qualcosa, ma c'è poco da modificare: o lo si ritiene giusto o sbagliato. Delle vie di mezzo non credo che siano possibili
No, io dico cose che sono un pochino più complesse.
Io non dico che bisogna abolire il copyright per forza, ma rivederlo profondamente per far si che torni alla sua naturale funzione.
Il poter condividere è un limite imposto dalla propietà intellettuale che va, se non completamente cancellato (ciò è difficile) almeno pesantemente rivisto.
ma perchè tutto questo dannarsi ? forse...il diritto naturale!

Il diritto esiste ed è un diritto naturale, quello di poter accedere alle conoscenze senza essere limitati.
Io a differenza ti te non ci vedo ne fessi e ne furbi nel meccanismo del p2p, ma solo il far valere quello che dovrebbe essere un mio diritto.
L'opensource è una grande cosa, ma come è possibile condividere tali opere liberamente cpsì lo deve esre anche per il closed source.
Non dico che bisogna scaricare per forza
I videogiochi sono senza dubbio qualcosa di futile, ma quello che mi preme evidenziare è il concetto alla base. Non può essere ammissibile in un paese democratico che una persona debba rinunciare a delle conoscenze e d esperienze solo in base al suo status. Quindi se ci sono degli strumenti che sopperiscono a questo ben vengano

ma in realtà.... bastava dircelo , no ?
Forse non hai compreso che chi scarica non deve certo rendere conto a te, e giustificarsi con qualcuno (e a quanto pare neanche con la legge, visto che diverse sentenze sono a favore di chi condivide). E non si tratta neanche di una falsa morale ma di un diritto negato che in qualche modo viene preso con la forza.
No, non è una sola opinione personale ma è un modo di vedere le cose nel modo giusto, e sono molte le persone che la pensano così.

Le cose si fanno ad un passo alla volta, dapprima dichiarando che non è possibile stabilire se uno realmente condivide materiale coperto da copyright (se non c'è la certezza della pena e se non si può dimostrare un fatto, allora quella legge non serve a niente) e poi in futuro, vista la sua inutilità, l'abolizione dello stesso per permettere cos' la condivisione per uso personale, cosa eticamente e moralmente sacrosanta.
quali tesi?

le mie sono opinioni, ampiamente condivise anche da menti illustri, che rispecchiano la realtà
Hai dimenticato di inserire nella lista anche il cane :O
Poter disporre di un opera come meglio si crede non è un sacrosanto diritto? :muro:
Finchè potrai permetterti di esaudire i tuoi vizi e i tuoi capricci senza problemi sarò contento per te, ma poi quando la favoletta finirà, capirai che sei stato solo chiachiere e distintivo...
appunto...
...chi scarica ... diritto negato ...che in qualche modo viene preso con la forza.
...chi scarica ...
diritto negato !!
se un prodotto multimediale ha come caratteristica "il vendere tanto", almeno è quello che state dicendo, allora deve essere raggiungibile a tutti. E no come dice qualche pseudogiornalista che se uno non può deve arraggianrsi
diritto negato !!
se uno non può deve arraggianrsi

Quindi tutto questo casino, solo per .... scaricare ?
No, io dico cose che sono un pochino più complesse.

Finchè la gente non aprirà la propia testa, ma la userà solo come contenitore per l'acqua fresca, allora ci saranno sempre questi furbi affaristi che ce lo metteranno in quel posto, e capisco anche che per alcuni può risultare piacevole, ma non siamo tutti qualunquisti e menefreghisti.
E' propio vero: di gente che ruba senza passamontagna ce n'è molta
perchè... prima...
Ma doveva essere dimostrato il lucro. In pratica dovevi rivenderlo.

Se era per uso personale non c'era alcuna sanzione

:muro: :muro: :muro:

allora è come si pensava.... insomma... tutto stò casino, per voler scaricare senza pericolo di sanzione...

Tu ragioni come un bambinone cresciuto, forse dovrai ancora maturare :boh:
fatto sta che i limiti li ha chi ragiona come te.
Non esiste solo il tuo orticello da curare, ma forse non puoi capire che ci sono cose più importanti dei propi interessi personali...
:)
Tu invece fai un effetto contrario: fai quasi ridere :D
Ci sarebbe solo da vergognarsi... :mad:
concordo


THE END ?

no... questa è la negazione di se stesso
L'autore di un'opera ha il diritto di farci quello che vuole. E se vuole vendere la sua opera che la venda. Ma poi finisce li. Non possono gravare su questa delle limitazioni della libertà altrui. Non è difficile come concetto.

Ovvero.. tu sei libero di creare quello che vuoi, e sei libero di venderlo. Ma finisce li. IN realtà la MIA libertà è quella di usare la tua creazione, senza l'obbligo di comprarla. Quindi in realtà l'autore gode di una finta libertà, anzi è vincolato alla sua creazione. Guai a essere autori, perchè appena crei qualcosa .... quella cosa diventa subito di dominio pubblico, che ti piaccia o no. E' IL DIRITTO NATURALE....

Bellissimo....

:D

riazzituoi
29-02-2008, 09:37
tratto dalle diapositive di Renzo Davoli:

LIBERTA' INTELLETTUALE

● E' un valore centrale.

● E' il concetto chiave sul quale si basa tutta la nostra societa'.

● La vera evoluzione della scienza si basa sulla liberta' intellettuale.

● La limitazione nella divulgazione della conoscenza si chiama censura e deve essere combattuta da chiunque abbia a cuore la democrazia e il progresso.


Finchè non si capiranno questi concetti basilari, non c'è da meravigliarsi che qualcuno sia così ottuso da negare perfino l'ingiustizia che ha prodotto negli anni e continua ancora a produrre l'attuale modello di menrcato.
Propio a causa di una visione deviata del "capitalismo" si sono venuti a creare delle barriere insommortabili che non fanno altro che privare una gran fetta di cittadini di ciò che li spetta di diritto: la conoscenza, la cultura, e l'arte.
E se persino un'istituzione come la Chiesa condanna questo sistema economico, qualcosa di marcio in fondo ci deve essere.

MA purtroppo il menefreghismo e il qualunquismo ha atrofizzato il cervello di molte persone, che invece di preoccuparsi e di adoperarsi per migliorare la situazione, si autoeleggono come detentori della verità e difensori del sistema, che tra l'altro danneggia pure loro.
Quindi invece di sprecare le propie scarse risorse per creare solo confusione, utilizzatele per dare maggiori informazioni su quello che è realmente l'attuale situazione del mercato, sopratutto nell'ambito dell'entertainment, così che magari possa tornare utile anche a voi.

dani&l
29-02-2008, 09:50
:asd: ma guarda che nessuno dà contro la libertà di pensiero, libertà intellettuale.

Semplicemente tu asserisci che un videogioco, un prodotto ludico nato da lavoro di una società con l'unico scopo di vendere il prodotto, sia alla stregua della conoscenza in senso lato... associandone il diritto a DOVER usarla senza pagare.
La libertà intellettuale è quella di esprimere il proprio giudizio, la propria conoscenza, ma non è questione materiale.

Semplicemente ti si è sempre chiesto come fà una ditta a mantenere il proprio lavoro, mantendendo e pagando i propri lavoratori, se il suo prodotto finale lo vuoi ottenere gratis. Se basandoti su cose giusto ma storpiandole nel tuo modo di vedere PRETENDI che debba essere garantito qualsiasi prodotto a tutti senza l'obbligo di acquisto. Ti si è semplicemente chiesto come per ipotesi potrebbe sopravvivere una società.
Le tue risposte sono sempre state vaghe, asserendo che la pirateria aiuta loro (quindi è un'ossimoro vedere società impegnate a combatterle se li aiuta), che i giochi SECONDO TE valgono 5 euro e non 50 (arrogandoti di fatto la conoscenza di tutto quello che ci stà dietro), che SEMPLICEMENTE non te ne frega niente, perchè tanto qualcuno che compra c'è. L'IMPORTANTE, è che PER LEGGE LE TUE COPIE AD USO PERSONALI non siano perseguitate. Basta, è solo questo che ti frega, smettiamola di nascondere dietro ideali che sono mirati A BEN PIU' ALTRE COSE, come libertà di stampa, di pensiero, di conoscenza.....
Io nel mio piccolo ho "condiviso" il mio collage dei tuoi interventi , dove si evidenziano che dici tutto e l'opposto di tutto.... a casa mia si dice "arrampicarsi sugli specchi"

:)

riazzituoi
29-02-2008, 10:07
Se vuoi far finta di non capire è un conto...


Se una azienda produce u gioco nessuno nega che questa non debba venderlo e ricavarci sopra. Fin qua ci 6...?

Se Tizio compra questo gioco, non può gravare su di lui nessuna assurda pretesa da parte di un fantomatico detentore del diritto d'autore di poter controllare come, quando e dove il signor Tizio utilizzi il gioco. E se lui vuole condividere quel suo gioco e l'esperienza che ne deriva coi suoi amici Caio e Sempronio, nessuno può impedirglielo. Fin qua ci 6...?

E se queste limitazioni vengono applicate a cose anche futili come i videogiochi (ma che rappresentano comunque cultura) pensa per cose molto più importanti che danno possono arrecare. Capisci...?

Adesso ti faccio un riassuntino, in modo da non farti fare sforzi:

se io azienda pretendo di avere il controllo sututto, infischiandomene dei diritti dei consumatori e del loro bene, perchè il mio unico interesse è guadagnare, come posso io far valere le mie pretese come moralmente giuste e inattaccabili?
Forse il guadagno di un'azienda viene prima della possibilità di una persona di poter accedere alla cultura?
I propi interessi personali vlgono più degli interessi collettivi?

A casa mia negare la realtà, oltre che a essere un segno di immaturità, vuol dire anche essere complici e artefici del decadimento che sta subendo la società attuale...

F5F9
29-02-2008, 10:10
la proprietà è un furto

dani&l
29-02-2008, 10:20
Se vuoi far finta di non capire è un conto...


Se una azienda produce u gioco nessuno nega che questa non debba venderlo e ricavarci sopra. Fin qua ci 6...?

Se Tizio compra questo gioco, non può gravare su di lui nessuna assurda pretesa da parte di un fantomatico detentore del diritto d'autore di poter controllare come, quando e dove il signor Tizio utilizzi il gioco. E se lui vuole condividere quel suo gioco e l'esperienza che ne deriva coi suoi amici Caio e Sempronio, nessuno può impedirglielo. Fin qua ci 6...?

E se queste limitazioni vengono applicate a cose anche futili come i videogiochi (ma che rappresentano comunque cultura) pensa per cose molto più importanti che danno possono arrecare. Capisci...?

Adesso ti faccio un riassuntino, in modo da non farti fare sforzi:

se io azienda pretendo di avere il controllo sututto, infischiandomene dei diritti dei consumatori e del loro bene, perchè il mio unico interesse è guadagnare, come posso io far valere le mie pretese come moralmente giuste e inattaccabili?
Forse il guadagno di un'azienda viene prima della possibilità di una persona di poter accedere alla cultura?
I propi interessi personali vlgono più degli interessi collettivi?

A casa mia negare la realtà, oltre che a essere un segno di immaturità, vuol dire anche essere complici e artefici del decadimento che sta subendo la società attuale...


Viaggi troppo ... .FERMATI QUA:


Se una azienda produce u gioco nessuno nega che questa non debba venderlo e ricavarci sopra. Fin qua ci 6...?


Io ci sono.... e tu ? Quindi un azienda produce, per vendere. Ok ? Semplice ? Bene.

Se Tizio compra questo gioco, non può gravare su di lui nessuna assurda pretesa da parte di un fantomatico detentore del diritto d'autore di poter controllare come, quando e dove il signor Tizio utilizzi il gioco. E se lui vuole condividere quel suo gioco e l'esperienza che ne deriva coi suoi amici Caio e Sempronio, nessuno può impedirglielo. Fin qua ci 6...?


Qua storpiamo. Una azienda non controlla niente, difende ovviamente i suoi interessi. Il problema non si pone quando ciò che vende è FISICO, materiale. Se compri un'oggetto, non puoi duplicarlo, e puoi usarlo come ti pare, nessuno vieta. La faccenda si complica leggermente quando , come nel caso del software , non è fisica la cosa, quindi facilmente duplicabile.

Ora nessuno vieta che tu puoi PRESTARE il gioco ORIGINALE ai tuoi amici. Chi ne usufruisce sarà UNO, che in quel momento ha l'originale. E' come comprare l'auto e prestarla a tuo fratello. NON l'hai duplicato, la casa automobilistica non ti controlla se l'auto la usi te o un tuo familiare. La stessa cosa il prodotto software.

Invece tu storpi, tu vuoi il diritto di DUPLICARE, e farlo passare come moralmente giusto. Riesci a capire questa differenza o no ? Nessuno ti controlla , l'unico controllo che vogliono è UNICAMENTE che tu possegga l'originale se stai usando un loro prodotto.

Io non ci credo che non riesci ad arrivarci. Come puoi continuare con questo difetto di base nel ragionamento ?

Non partire sempre in quinta con discorsi buonistici... parlo di fatto pratico, semplice. Non dico cosa ci sia che và o non và , cosa da cambiare o meno, ma almeno avere la coscienza e l'inteligenza di capire quello che è cosi banalmente fondamentale come il ricavo e la tutela del proprio prodotto. NON FACENDO QUELLO CHE VOGLIONO, nessuno dice questo, ma ti stò palesemente portando il discorso ai minimi termini.

Un'azienda non ti vuole succhiare continuamente i soldi per un prodotto che hai comprato, ma che se hai comprato un prodotto, quello deve rimanere, non diventare quella tua copia 10.000 copie non autorizzate. Perchè un'azienda che vende 1 solo prodotto farà investimenti per guadagnarci solo con quel prodotto. Mi pare cosi ovvia la cosa che mi stupisco di doverla ribadire ogni volta.

DAI CHE CI SEI ARRIVATO :) .... nessuno ti vieta di condividere il prodotto che hai preso... ma l'originale, duplicarlo è tutt'altra cosa che condividere il singolo prodotto. Compri un gioco, lo giochi , lo finisci, lo presti a tuo fratello, gioca gli piace poi ti chiede se può prestarlo a tuo nonno. Hai condiviso, in maniera legale, raggiungendo quello che è il tuo ideale.
Invece tu ti aggrappi a questo perchè dici semplicemente che tu 1 compri originale, lo metti in rete in "condivisione", in modo che altri 50.000.000 di persone che non conosci ti possano donare la loro duplicazione di 1.000.000 di software presente. la cosa è "leggerissimamente" diversa, non credi ? :)

Se il software e la musica , insomma tutti i prodotti facilmente duplicabili fossero stati oggetti o entità fisiche non duplicabili.... a quest'ora tutta questa cagnara non c'era... rifletti, se poi non ho ragione di affermare che fai tutto stò casino solo perchè vuoi copiare senza problemi. Lo fai, devi essere coscente di ciò che fai e non nasconderti dietro un dito. Ognuno è ora che si prenda le sue responsabilità...

riazzituoi
29-02-2008, 10:38
Sei tu che non ci vuoi arrivare e storpi ciò che è palese.

Il bene fisico materiale, è ben diverso dal software e in genere dai beni immateriali. Tant'è che sono persino tutelati dalla legge in modo diverso. almeno questo non è difficile da comprendere.
Un software, come una canzone, un film, un gioco, una poesia ecc rappresentano la conoscenza, che non è una cosa materiale su cui può gravare la propietà. Ma sono beni che per loro natura si diffondono, a differenza delle cose materiali che devono essere date (e quindi chi la da se ne deve privare)

E finchè ci sarà questo controllo che altro non fa che limitare la diffusione della conoscenza (cioè del bene immateriale), ci sarà anche la speculazione di tali aziende (che vogliono propio ciò)
Se invece volessero veramnete lavorare in modo corretto, non impedirebbero alle persone di esercitare i propi diritti, ma bens' si preoccuperebbero di far si che la maggiorparte di essi sia nella condizione di poter acquistare i loro prodotti (e in questo modo guadagnarsi giustamente la pagnotta).

dani&l
29-02-2008, 10:40
Sei tu che non ci vuoi arrivare e storpi ciò che è palese.

Il bene fisico materiale, è ben diverso dal software e in genere dai beni materiali. Tant'è che sono persino tutelati dalla legge in modo diverso. almeno questo non è difficile da comprendere.
Un software, come una canzone, un film, un gioco, una poesia ecc rappresentano la conoscenza, che non è una cosa materiale su cui può gravare la propietà. Ma sono beni che per loro natura si diffondono, a differenza delle cose materiali che devono essere date (e quindi chi la da se ne deve provare)

E finchè ci sarà questo controllo che altro non fa che limitare la diffusione della conoscenza (cioè del bene immateriale), ci sarà anche la speculazione di tali aziende (che vogliono propio ciò)
Se invece volessero veramnete lavorare in modo corretto, non impedirebbero alle persone di esercitare i propi diritti, ma bens' si preoccuperebbero di far si che la maggiorparte di essi sia nella condizione di poter acquistare i loro prodotti (e in questo modo guadagnarsi giustamente la pagnotta).

:read: rileggiti le ultime cose che ho scritto (ho aggiunto).

Se non hai capito che sono tutelati in maniera diverse per l'appunto perchè non sono oggetti fisici ma eteri facilmente duplicabili, allora non ci arriviamo più.

TU PUOI CONDIVIDERE, MA LA TUA COPIA ORIGINALE! E' questo il tuo diritto, e nessuno te lo nega, ma la tua benedettissima copia originale. NON i duplicati che ci "RICAVI" (nota la parola che stona con il tuo pensiero ;) ).

Dai che ti vedo nascosto dietro un dito :D

riazzituoi
29-02-2008, 10:53
:read: rileggiti le ultime cose che ho scritto (ho aggiunto).

Se non hai capito che sono tutelati in maniera diverse per l'appunto perchè non sono oggetti fisici ma eteri facilmente duplicabili, allora non ci arriviamo più.

TU PUOI CONDIVIDERE, MA LA TUA COPIA ORIGINALE! E' questo il tuo diritto, e nessuno te lo nega, ma la tua benedettissima copia originale. NON i duplicati che ci "RICAVI" (nota la parola che stona con il tuo pensiero ;) ).

Dai che ti vedo nascosto dietro un dito :D

Scusa ma il limite è palesemente tuo.

A me non frega niente di fare cagnara per potermi copiare l'ultimo giochillo. Lo so che per alcune persone è difficile pensare che ci sia qualcuno che non pensa solo ai fatti propi...

Quello che hai aggiunto dimostra il fatto che non vuoi capire:

come può la conoscenza e tutto ciò che è immateriale non essere condivisibile?

Se quelli non fossero... allora....

I discorsi con i se e i forse, oltre che ad essere improbabili, evidenziano la volontà a non ammettere che si sta sbagliando.

Ora dimmi esiste per caso una copia originale della Divina Commedia?
Per te forse si, qualcuno si è preso la briga di staccare una ad una tutte le lettere stampate su carta da Dante :muro:

Esiste una versione originale di Imagine?
Per te si, perchè qualcuno si è appropriato delle onde sonore prodotte dalla bocca di John Lennon, e guai a chi le duplica

:muro: :muro:

ti rendi conto delle fesserie alla base di questo tuo ragionamento?

dani&l
29-02-2008, 11:00
Scusa ma il limite è palesemente tuo.

A me non frega niente di fare cagnara per potermi copiare l'ultimo giochillo. Lo so che per alcune persone è difficile pensare che ci sia qualcuno che non pensa solo ai fatti propi...

Quello che hai aggiunto dimostra il fatto che non vuoi capire:

come può la conoscenza e tutto ciò che è immateriale non essere condivisibile?

Se quelli non fossero... allora....

I discorsi con i se e i forse, oltre che ad essere improbabili, evidenziano la volontà a non ammettere che si sta sbagliando.

Ora dimmi esiste per caso una copia originale della Divina Commedia?
Per te forse si, qualcuno si è preso la briga di staccare una ad una tutte le lettere stampate su carta da Dante :muro:

Esiste una versione originale di Imagine?
Per te si, perchè qualcuno si è appropriato delle onde sonore prodotte dalla bocca di John Lennon, e guai a chi le duplica

:muro: :muro:

ti rendi conto delle fesserie alla base di questo tuo ragionamento?

Delirio.
Hai capito bene cosa intendo con copia ORIGINALE ..... non travisare...

Perchè Lennnon una mattina si alza e si mette a cantare "image" sotto la doccia, con qualcuno che nel frattempo "registrava la sua voce" e si è messo a venderla quando lui voleva condividere ? O forse l'ha scritta perchè voleva vendere il suo prodotto ?
Continui a girarci intorno.... ritorna al succo. SEI LIBERO di usare la tua copia originale , e con originale è chiaramente (ma a te quantopare no) inteso quella distribuita da chi ha creato tutto ciò, non l'apparato vocale di lennon o il pezzo di cervello di quelli della valve... ma a te fà comodo cosi... vero , fatto stà che quella unica copia originale puoi condividere, non creandola di tua spontanea volontà dei duplicati, andando di fatto contro l'idea di chi quella cosa l'ha creata.
Se uno vuole creare nell'ambito software un programma free, è libero di farlo. Se uno vuole creare qualcosa per guadagnarci, è libero di farlo. Certo che calpestare la libertà del secondo in favore della propria è quello che ogni società civile si auspica :rolleyes:

:)

riazzituoi
29-02-2008, 11:03
Io ho capito bene,

sei tu che forse non hai ben chiara la situazione :O

dani&l
29-02-2008, 11:08
Io ho capito bene,

sei tu che forse non hai ben chiara la situazione :O
:read:

Delirio.
......Se uno vuole creare nell'ambito software un programma free, è libero di farlo. Se uno vuole creare qualcosa per guadagnarci, è libero di farlo. Certo che calpestare la libertà del secondo in favore della propria è quello che ogni società civile si auspica :rolleyes:



:read: :read: :read: :read: :read: :read:
magari poi :read: :read: :read: :read: :read:

e forse... un domani ... :idea: ... forse :asd:

riazzituoi
29-02-2008, 11:34
Se sei in difficoltà nell'argomentare e nel difendere l'indifendibile, fai una più bella figura se non ripeti per l'ennesima volta cose a cui ho già risposto

nessuno vieta a un produttore di guadagnare quello che gli spetta

così

come nessune dovrebbe impedire le persone di condividere la cultura.

E forse non ti è chiaro che non esiste l'originale della conoscenza (tu confondi questa con il supporto fisico, cioè il CD, su cui esiste anche una tassa che garantisce un equo compenso)

:read:

Fedozzo
29-02-2008, 12:06
Se la prendessi meno alla larga parlando di conoscenza sarebbe tutto piu chiaro.

Per ORIGINALE si intende ciò che l'autore ha volontariamento messo in vendita.

L'autore di qualsiasi cosa, materiale o immateriale che sia, ha il diritto di farci quello che gli pare. O forse è propio questo il punto che non condividi?

Non trovi giusto che l'autore di un qualcosa di immateriale possa avere la propietà della sua opera?

dani&l
29-02-2008, 12:50
Se sei in difficoltà nell'argomentare e nel difendere l'indifendibile, fai una più bella figura se non ripeti per l'ennesima volta cose a cui ho già risposto

nessuno vieta a un produttore di guadagnare quello che gli spetta

così

come nessune dovrebbe impedire le persone di condividere la cultura.

E forse non ti è chiaro che non esiste l'originale della conoscenza (tu confondi questa con il supporto fisico, cioè il CD, su cui esiste anche una tassa che garantisce un equo compenso)

:read:

ma non ci giro intorno, ma mi sembra da stupidi continuare a ripetere la stessa cosa 50 volte.

La tua condivisione deve essere fatta unicamente in base a quello che l'autore di ciò ha deciso, essendo una sua produzione. Se lui mette in vendita i suoi cd perchè lo ha fatto con quello scoppo, tu una volta comprato il suo cd puoi anche condividerlo ascoltandolo con un tuo amico, oppure prestare questo tuo cd a tuo fratello. CHE E' ben cosa diversa (e se non lo capisci non ci posso fare niente) che duplicarlo a piacimento a 10.000 persone che manco conosci, sopratutto fare l'opposto, ovvero fruire di altre opere fraudelente. Questo lo fai in barba a ciò che l'autore in questione ha creato con il suo scopo.

Io stò badando solamente alla sostanza. Se dovessi fare come fai tu ti avrei risposto :" in africa i bambini muoino di fame , è giusto ?" ......cosa che non c'entra niente con il succo del nostro discorso, ed è quello che fai te. Ti parlo oggettivamente di una cosa cosi semplice (io produco, metto in vendita e guadagno, se manca l'ultima cosa ovviamente io non produco più niente),e tu rispondi con discorsi vaghi su libertà di parola, informazione , libertà individuale.... etc...



RIASSUNTO SUL RIAZZIPENSIERO: http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=21324882&postcount=753

:)

dani&l
29-02-2008, 13:01
Se la prendessi meno alla larga parlando di conoscenza sarebbe tutto piu chiaro.

Per ORIGINALE si intende ciò che l'autore ha volontariamento messo in vendita.

L'autore di qualsiasi cosa, materiale o immateriale che sia, ha il diritto di farci quello che gli pare. O forse è propio questo il punto che non condividi?

Non trovi giusto che l'autore di un qualcosa di immateriale possa avere la propietà della sua opera?

Riazzi non ha ancora capito che la base è semplicemente questa:

Se uno lo fa per lavoro per forza lo fa per guadagnare soldi, se come dice lui uno crea e automaticamente è un DIRITTO che gli altri ne approfittino a scrocco (quello che lui continua ostinatamente a sostenere), semplicemente quello non creerà più niente.

RIAZZI non ha capito che se IO , o chiunque voglia fare un qualcosa di artistico, di qualsiasi livello, è libero di farlo per svago o per lavoro. Per svago ne è pieno il mondo di artisti: sono su DEVIANT ART, sono negli OPEN SOURCE, sono nei brani musicali gratuiti.... SICURAMENTE NON LO FANNO PER VIVERE, ma solo per passione, ecco che lasciano la loro opera in libera condivisione di tutti.

Questo riazzi non lo capiscie, o meglio, fa finta di niente schiacciando queste ottime opere sotto il piede, e sbandierando invece come uniche fonti di verità quelle fatte da chi lo ha scelto di fare per lavoro e non per passione o libertà.

F5F9
29-02-2008, 14:02
Il bene fisico materiale, è ben diverso dal software e in genere dai beni immateriali. Tant'è che sono persino tutelati dalla legge in modo diverso. almeno questo non è difficile da comprendere.
Un software, come una canzone, un film, un gioco, una poesia ecc rappresentano la conoscenza, che non è una cosa materiale su cui può gravare la propietà.
non è possibile. non ci credo.
chiamate il 118.
ma...stai scherzando vero?
ti prego: fai outing: ammetti che stai trollando.

riazzituoi
29-02-2008, 14:08
Se la prendessi meno alla larga parlando di conoscenza sarebbe tutto piu chiaro.

Per ORIGINALE si intende ciò che l'autore ha volontariamento messo in vendita.

L'autore di qualsiasi cosa, materiale o immateriale che sia, ha il diritto di farci quello che gli pare. O forse è propio questo il punto che non condividi?

Non trovi giusto che l'autore di un qualcosa di immateriale possa avere la propietà della sua opera?

L'autore di un'opera ha il diritto di farci quello che vuole. E se vuole vendere la sua opera che la venda. Ma poi finisce li. Non possono gravare su questa delle limitazioni della libertà altrui. Non è difficile come concetto.

Non esiste la propietà su qualcosa di immateriale, esiste il diritto di essere riconosciuto come scopritore e inventore di questa (diritto di paternità) e il diritto di poterci guadagnare (se lo sivuole esercitare).
La propietà è sui beni materiali: andarsi a leggere il codice civile :read:
(e tra l'altro anche sui beni materiali esistono delle eccezioni al diritto di propietà)

Ma la conoscenza in quanto tale non ha un padrone, bensì è di tutti. E se si limita la sua diffusione non si fa altro che limitare la libertà delle persone, tornando così al MedioEvo.

Infatti, lo ricordo per chi non lo sapesse, la propietà intellettuale non è nata con lo scopo di creare un mercato per far guadagnare degli affaristi senza scrupoli, ma per tutelare l'autore dell'opera come tale.

PS
@ dani&l
sono contento di essere finito sulla tua firma, quindi ti chiedo un piacere se vuoi,
inserisci anche questi nel riazzipensiero
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=19952209&postcount=641
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=21064881&postcount=61
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=21325897&postcount=756
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=20653358&postcount=1610
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=20654110&postcount=1642

Fedozzo
29-02-2008, 14:09
Dai non puoi fare sparate come quella che il software non puo essere di propietà!
Ma dai!
Ma scusa ma secondo te i milioni di programmatori professionali di tutto il mondo per campare cosa dovrebbero fare?
Ma dai! è elementare che hai sparato una calla assurda ._. è semplicemente folle ciò che sostieni.

A meno di eliminare direttamente tutti i professionisti del software, cinema, musica. E questo mi sembra decisamente piu anticulturale di far pagare un software, film, album musicale.

Fedozzo
29-02-2008, 14:11
Infatti, lo ricordo per chi non lo sapesse, la propietà intellettuale non è nata con lo scopo di creare un mercato per far guadagnare degli affaristi senza scrupoli, ma per tutelare l'autore dell'opera come tale.

Hai mai pensato che l'autore abbia d isua spontanea volontà affidato il merchandising della sua opera a questi " affaristi senza scrupoli"?
Figliuolo, il mondo va così!

riazzituoi
29-02-2008, 14:16
Dai non puoi fare sparate come quella che il software non puo essere di propietà!
Ma dai!
Ma scusa ma secondo te i milioni di programmatori professionali di tutto il mondo per campare cosa dovrebbero fare?
Ma dai! è elementare che hai sparato una calla assurda ._. è semplicemente folle ciò che sostieni.

A meno di eliminare direttamente tutti i professionisti del software, cinema, musica. E questo mi sembra decisamente piu anticulturale di far pagare un software, film, album musicale.

guarda che il fatto che non esista la propietà sul software non è sinonimo di non poter guadagnare.

Allora mi chiedo perchè non mettano la propietà intellettuale anche su teoremi, formule, ecc

non ti pare na fesseria?

Hai mai pensato che l'autore abbia d isua spontanea volontà affidato il merchandising della sua opera a questi " affaristi senza scrupoli"?
Figliuolo, il mondo va così!

Il mondo va così perchè c'è chi vuole che vada così, ma c'è anche chi si adopera perchè vada diversamente...

F5F9
29-02-2008, 14:25
guarda che il fatto che non esista la propietà sul software non è sinonimo di non poter guadagn re
ma se è gratuito come fa un programmatore o un musicista a guadagnarsi da vivere?
lo vuoi (poco democraticamente) costringere a un secondo lavoro?
(prova a spiegarlo senza svicolare, come tuo solito, davanti all'evidenza...se ci riesci)
Allora mi chiedo perchè non mettano la propietà intellettuale anche su teoremi, formule, ecc.

stai ancora scherzando vero?
mai sentito parlare di brevetti? :read:
(anche se,magari, per pitagora ed euclide i diritti saranno già scaduti...:what: )

Mafio
29-02-2008, 14:29
ma se è gratuito come fa un programmatore o un musicista a guadagnarsi da vivere?
lo vuoi (poco democraticamente) costringere a un secondo lavoro?
(prova a spiegarlo senza svicolare, come tuo solito, davanti all'evidenza...se ci riesci)

i musicisti con i cd guadagnano poco o niente...al contrario delle case discografiche

dani&l
29-02-2008, 14:31
L'autore di un'opera ha il diritto di farci quello che vuole. E se vuole vendere la sua opera che la venda. Ma poi finisce li. Non possono gravare su questa delle limitazioni della libertà altrui. Non è difficile come concetto.

Allora l'autora ha il diritto (!) ma poi non è vero. Allora che diritto e' ? Ma veramente non ci arrivi ? La seconda parte nega la prima, si evince che l'autore di un'opera NON HA DIRITTI.
Perchè che diritto è quella di volerla vendere , se poi questo diritto viene a mancara dal momento che essendo un'opera che lui ha creato DEVE essere usata illimitatamente e senza diritti da altri ?

Automaticamente calpesti la libertà di quell'autore , che aveva tutta la sacrosanta libertà di creare un software, una canzone , un disegno, che RIMANE DI SUA PROPRIETA', di decidere di venderlo o meno, se questa libertà viene schiacciata da chi , come te , DECIDE CHE PER LA PROPRIA LIBERTA' devi ottenerlo senza il suo consenso ?

Cacchio io mi stupisco di come una cosa cosi banale non la vuoi ammettere ... ma lo sai che la libertà di una persona finisce quando inizia la libertà di un'altro ?

L'autore (per semplificare) è libero di creare proprie cose, e se vuole SE LE PUO' TENERE PER SE, oppure DIVULGARE LIBERAMENTE, oppure VENDERLE. Automaticamente tu invece vuoi LIMITARE la SUA LIBERTA' decidendo che TU PUOI USARE LA SUA CREATIVITA' A TUO PIACIMENTO.

Riazzi... sei sfasato... ma di brutto.

dani&l
29-02-2008, 14:33
i musicisti con i cd guadagnano poco o niente...al contrario delle case discografiche

Quello che dice riazzi è ben altro, non che % guadagna uno o l'altro.

Perchè o IL musicista si mette a vendere e stampare da solo le copie, o si affida a terzi, che ovviamente dovranno guadagnarci, dove da 1 (il musicista) magari ci lavorano in 5.000 (case discografiche, produzione, stampe, merchandising) con relativo aumento di costi e % sui ricavi. Oppure il musicista è un morto di fame, e TUTTI I DIPENDENTI di una casa discografica vanno in ferrari ?....

La fate veramente semplice, guardate sempre il vostro orticino con una vista ben limitata.... altro che panzane ;)

riazzituoi
29-02-2008, 14:37
ma se è gratuito come fa un programmatore o un musicista a guadagnarsi da vivere?
lo vuoi (poco democraticamente) costringere a un secondo lavoro?
(prova a spiegarlo senza svicolare, come tuo solito, davanti all'evidenza...se ci riesci)

stai ancora scherzando vero?
mai sentito parlare di brevetti? :read:
(anche se,magari, per pitagora ed euclide i diritti saranno già scaduti...:what: )

Se avessi studiato a scuola sapresti che gli algoritmi non sono brevettabili, tantomeno formule matematiche e teoremi

:read:

riazzituoi
29-02-2008, 14:38
acculturatevi:

http://www.nonsiamopirati.org/manifesto.html

NONSIAMOPIRATI.ORG

Il manifesto: 10 e lode a chi copia

Questo sito si potrebbe anche chiamare 10 e lode a chi copia e ora vi spiego perché .

Prima di continuare però occorre chiarire da subito che contrariamente a quanto scritto in altri siti qui c'è il nome e cognome (quello vero, non nickname) degli autori con tanto di qualifica e e-mail.

Inizio io che sono il promotore: Renzo Davoli, sbarco il lunario facendo il professore di Informatica all'Università di Bologna, e il mio indirizzo ufficiale è renzo(at)cs.unibo.it.

Seguitemi e vi spiegherò perché divulgare software musica libri non solo non è vietato, ma è un obbligo se non volete perdere la vostra libertà , leggete però completamente questo documento prima di mettervi nei guai trasferendo a destra e a manca le cose sbagliate.

Copiare software, musica, film, immagini, libri, poesie è vietato? La risposta esatta non è "No", è "dipende". La volontà dell'autore è il primo parametro. Esistono numerose opere protette da licenze che consentono la duplicazione. Esistono poi opere che possono essere copiate e divulgate perché gli autori sono morti da più di 70 anni. In quest'ultimo caso fate attenzione che anche l'esecuzione ha diritti.

Facciamo esempi concreti.

- Se copiate il programma OpenOffice e lo regalate ad un amico (o lo vendete al prezzo che preferite) non solo non fate nulla di male, anzi vi ringraziamo di averlo fatto. Openoffice è software libero: non solo lo potete liberamente copiare e distribuire, ma anche studiare, modificare, migliorare. Non ha segreti.

- Se prendete un passo della Divina Commedia di Dante e lo trascrivete, fotocopiate il foglio da voi scritto o spedite il file via rete fate un bene alla cultura. Se volete trascrivere l'intera Divina Commedia non avete nulla da temere, solo perdete il vostro tempo perché c'è chi l'ha già fatto. Copiate liberamente il documento e regalatelo agli amici.

- Se volete proporre la vostra esecuzione della Toccata e Fuga in Re minore di J. S. Bach, voi potete disporre dell'esecuzione, potete quindi diffonderla con licenza di libera copia. Esistono nel mondo depositi di esecuzioni, spartiti, file MIDI per i quali è consentita la copia e la distribuzione per volontà degli autori del brano musicale e della trascrizione/esecuzione. Attenzione però : spesso le esecuzioni registrate sui dischi sono protette. Quindi anche se la Toccata e Fuga non ha più vincoli per la libera distribuzione la specifica esecuzione protetta non può essere copiata.

- Potete copiare *completamente* questo testo e regalarlo agli amici, potete pubblicarlo su un giornale o stamparlo e appenderlo in camera a mò di quadro. E' vietato però prenderne solo alcune parole o alcune frasi perché questo potrebbe travisarne il contenuto. La licenza "verbatim copying" posta in fondo al documento significa proprio questo.

La musica, la letteratura, il cinema, le immagini, il software sono forme di cultura e non deve mai venir negato il diritto di libero accesso alla cultura. Non sono qui a dire di violare le leggi ma semmai di cambiarle. Voglio inoltre ribadire con fermezza che chi copia non è un pirata: chi copia opere protette viola un contratto ed è perseguibile penalmente secondo le leggi vigenti, ma nessuno deve divulgare l'idea che copiare qualsiasi libro, immagine, brano musicale, film o programma sia illegale.
QUALCOSA NON VA.

Recentemente il sole 24 ore (inserto @lfa, 31 marzo 2005 pag. 11, fonte Cachelogic) ha pubblicato un rapporto sul traffico di rete in europa e negli USA. Ne è risultato che il 66% del traffico negli USA e il 53% in Europa è relativo a comunicazioni peer-to-peer. Lungi da me la criminalizzazione della tecnologia peer-to-peer che uso correntemente per scambiare software libero (e pertanto materiale completamente legale), ma non si può nascondere la testa sotto la sabbia: è chiaro che gran parte di quel traffico è dovuto a copie non autorizzate. E' altrettanto chiaro che la maggior parte delle sottoscrizioni a connessioni veloci per Internet sono state realizzate per poter fare "scaricamenti scorretti". Tra l'altro in questo c'è un bel conflitto di interessi fra i provider che hanno tutto l'interesse a chiudere un occhio e le major che vorrebbero le pubbliche gogne, carcere e lavori forzati per quei "piratoni", (una buona percentuale della popolazione).

I pirati erano predoni dei mari che razziavano tesori, beni materiali, spesso per conto dei potenti e regnanti dell'epoca. C'è una differenza fondamentale fra rubare beni materiali e copiare in modo non autorizzato un elemento di cultura. Nel primo caso il derubato non ha più il bene perché è passato nelle mani del ladro, nel secondo entrambi possono godere dell'opera, sebbene in modo non autorizzato. La volontà dell'autore, nonché la paternità dell'opera sono sacre, l'atto compiuto è quindi sicuramente immorale e non deve essere compiuto. Però non è pirateria, il termine è improprio.

La copia non autorizzata è spesso una risorsa. Questo per esempio lo sanno bene le ditte che vendono software proprietario. Ci sono tantissimi programmi che costano migliaia di euro che sarebbero ancora sconosciuti se non ne esistessero numerose copie non autorizzate. Vogliamo fare un esempio concreto? Con nome e cognome? Parliamo di Adobe Photoshop. Sono convinto ci sia in moltissime famiglie e pochissimi abbiano pagato il prezzo del prodotto. Adobe sta forse fallendo? Ha messo l'iper super ultra strumento di protezione? no. Semplicemente con i suoi altissimi prezzi rientra dei costi delle copie non autorizzate facendole pagare agli utilizzatori professionali, aziende, enti, e qualche volta anche scuole. Esempi simili si possono fare coi sistemi operativi e strumenti di office automation di Microsoft e con software di altre marche. Le copie non autorizzate sono spesso strumento pubblicitario e il conto del mancato guadagno con fanstastiliardi di perdite un falso perché quei prodotti non avrebbero avuto diffusione se non ci fossero state le copie abusive per farli conoscere.

Parliamo di musica? La rete è senz'altro uno strumento per la diffusione di cultura, anche musicale. Moltissime sono le copie non autorizzate (ripeto immorali, condannabili) di opere musicali. A questo problema si possono dare due risposte: quella bellica, con perquisizioni e sequestri, anni di galera e pubblica gogna per chi copia, o fermandosi a pensare al motivo del fenomeno. Un ragazzo copia in modo non autorizzato un brano musicale perché tutto il mercato relativo al mondo musicale non ha saputo adattarsi ai tempi. Due sono gli elementi: quello economico e quello sociale. Dal punto di vista economico il voler produrre, trasportare, immagazzinare supporti in un mondo dove ormai il dato è immateriale rende il prezzo del disco esageratamente alto rispetto al valore attribuito al bene. Dal punto di vista sociale è esplosa la civiltà della comunicazione. Blog, Wiki tutti sono protagonisti, tutti vogliono esistere. Fine della televisione con i telespettatori, è nata la rete coi reteprotagonisti. Questo fenomeno sta evolvendo molto rapidamente e coglie impreparati discografici, produttori cinematografici, editori e politici. I potenti di fronte ad un nuovo fenomeno che non riescono a spiegare o a imbrigliare al loro volere lo demonizzano e iniziano a varare norme liberticide. Torniamo al concreto e alla musica. I discografici sono abituati a decidere a tavolino i successi dell'estate, dell'inverno e delle mezze stagioni e a governare un mercato. Spesso gli autori e i cantanti in questo gioco prendono solo le briciole e comunque non si diffonde il meglio della musica ma quella più sposorizzata. Se molti sono i canali di diffusione della musica e il prezzo del brano musicale crolla, questo impero e queste imposizioni crollano anch'esse. Si viene a formare un libero mercato: quel libero mercato tanto invocato e nominato che in realtà è uno spauracchio per chi detiene le posizioni di predominio: produttori, editori e SIAE. Questo è il vero motivo per il quale esistono i metodi di DRM (Digital Right Management), cioè i metodi di protezione da copia. La EUCD è la legge che punisce chi tenta di capire come funzionano i metodi di protezione da copia e vieta di pubblicare informazioni al riguardo. E' una legge totalmente liberticida (per la cronaca approvata sotto un governo dell'Ulivo). Ora le protezioni dalla copia servono per evitare la copia? Solo uno sprovveduto potrebbe cascarci. I contenuti testuali o multimediali devono alla fine essere percepiti da un essere umano, altrimenti non servono a nulla. Tutto ciò che è percebibile, è nuovamente digitalizzabile e quindi "sproteggibile". I puristi mi diranno che un'opera ridigitalizzata può perdere in qualità . E' vero, ma per ascoltare la canzonetta dell'estate con il walkman nessuno avvertirebbe la differenza. (Gli audiofili usano dischi in vinile, con amplificatori valvolari, il digitale è già una bestemmia per costoro). Allora a cosa serve il combinato disposto dei DRM e dell'EUCD? Semplice: a togliere libertà . Per poter vedere un DVD regolarmente acquistato io non posso usare la mia macchina Linux, perché dovrei installare un software, il DeCSS, che contiene il codice, quindi la spiegazione, di come sono protetti i DVD. I DVD possono solo essere visti con Windows o al massimo con MacOS. Capite? DRM+EUCD divide il mondo (a detta loro) fra i buoni (che usano Windows o altro software proprietario) e i cattivi (che usano Linux o altro software libero). Cosa ha Linux di tanto cattivo? Che è trasparente, che si può analizzare fino nei minimi dettagli, che non ha segreti. E' pertanto equo, ogni software, musica, altro contenuto multimediale ha la stessa dignità . Vince il migliore, c'è una vera meritocrazia, altra parola vuota sempre negata nei fatti in passato da chi l'ha pronunciata.

Con la scusa di proteggere il mondo dall'invasione dei pirati copiatori vogliono imporre metodi per decidere in ogni sistema cosa è legale leggere, udire, vedere e cosa no. Usando sistemi che nessuno può sapere come sono fatti (e guai a chi prova di scoprirlo) in realtà si pone in essere un colossale strumento di censura. Allora, sono i "buoni" quelli che usano i programmi proprietari o i "fessi"? I veri pirati chi sono? Quelli che sottobanco, in modo non autorizzato divulgano elementi di cultura (ripeto ancora una volta: atto immorale e condannabile) o sono pirati coloro che vogliono rubare la libertà di diffonderla la cultura? Sono più simili ai pirati questi ultimi, perché una libertà al contrario della conoscenza, è come un bene materiale, se me l'hanno rubata non ce l'ho più .

Ogni legge che vieti di capire o di studiare qualcosa è un grave atto di pirateria. Uno studioso francese ( Guillermito ) è già stato condannato in primo grado perché mostrava come alcuni antivirus fossero inefficaci. Svelava pubblicamente segreti e falle di strumenti di sicurezza e di protezione. Siamo forse più sicuri ora? No. Chi quelle informazioni non dovrebbe conoscerle le conoscerà lo stesso, e al contrario gli altri avranno una falsa sensazione di sicurezza che in sè è peggio dell'insicurezza. Ma i produttori di antivirus faranno affari d'oro. Se andate a Londra, non mancate di passare al Science Museum, dietro al National History Museum dalle parti di Cronwell Road. L'entrata è a offerta libera come in quasi tutti i grandi musei pubblici di Londra, British Museum e National Gallery compresi (che grande insegnamento, io pagherei molto volentieri più tasse per avere tutti i musei aperti e liberi, quanto ci guadagneremmo tutti in termini di cultura e turismo!). Al Science Museum, dicevo, nei sotterranei c'è una sezione che spiega come funzionano le serrature e come con due ferri uno piatto e uno con una punta ad L si forzano le serrature a tamburo. Perché il direttore del museo non è in galera? Non è che non sapendo che con una bottiglia uno straccio e un po' benzina si costruisce una Molotov si sconfigga il terrorismo o la violenza negli stadi. La conoscenza è libera. L'uso improprio della conoscenza no. Anzi è la cultura che riduce l'uso improprio della conoscenza, non l'ignoranza.
COSA FARE

Come esiste un consumo etico occorre sviluppare una società dell'informazione etica con una informatica etica.

1- Divulgare l'etica hacker. Hacker non è una parolaccia. Gli hacker non sono pirati, non sono delinquenti. Un hacker, quello vero, è una persona che non vuole vengano posti vincoli alla conoscenza. Vuole capire. Un vero scienziato *deve* essere hacker. E' grazie all'hacking che oggi esistono i personal computer (il primo è stato costruito nel garage di casa da Jobs e Wozniak, e lo trovate sempre nel Science Museum di Londra). Così anche Unix e Linux, e gran parte del software libero sono opere di hacker. Nella mia definizione sono da considerarsi hacker anche Meucci o Marconi. Persone che vogliono capire, conoscere. Tutti siamo protagonisti e possiamo arricchire il mondo con il nostro contributo di creatività , perché siamo esseri umani. In questo sono un hacker e invito tutti a diventarlo.

2- Costruire sulle spalle dei giganti. Cercate la conoscenza, non fermatevi alle apparenze. Non abbiate mai timore di chiedervi e chiedere: "Perché ?". Questo si fa così !, Perché ?, Quell'altro è così ! Perché ? Se oggi possiamo ancora generare nuove invenzioni, scoprire nuove leggi della natura o scrivere nuove pagine di cultura è solo potendo conoscere il pensiero di chi ci ha preceduto. Se ci si alza sulle spalle dei giganti si può guardare oltre. Chi non tenta di capire vedrà sempre il mondo con la prospettiva dei nanetti. Avete mai pensato che le scoperte e le innovazioni sono spesso contro il business? Chi ci guadagna nella situazione attuale vede la ricerca e l'evoluzione come massimi pericoli e deve fare di tutto per ostacolarle. Se si divulgasse la scoperta di una automobile che funziona senza un derivato del petrolio e magari inquina molto meno di quelle attuali di colpo alcune potenze economiche crollerebbero. Se non si tentano sempre di capire funzionamenti e fenomeni si viene abbindolati dalla falsa conoscenza, non c'è vera innovazione e questo rende tranquilli i potenti nei loro troni. E' vero che una persona non può conoscere tutte le materie e proprio per questo l'unico modo per salire sulle spalle dei giganti è comunicare, uno sa una cosa, uno ne sa un'altra, ci si confronta, si cresce insieme. E' proprio su questo punto che si concentrano le leggi liberticide, le linee guida sull'istruzione, si vuole limitare la capacità di comunicazione del singolo.

3- Disinnescare l'antiglobalizzazione delle culture e delle informazioni Si parla troppo spesso e a sproposito della globalizzazione e antiglobalizzazione. I termini global e no global oggi fanno riferimento alla globalizzazione dei mercati, cioè degli interessi di pochi. Quelli che si dicono globalizzatori dei mercati, sono gli stessi che promuovono una nuova "babele" per le comunicazioni. Vengono separati i motori di ricerca, un italiano deve cercare sui siti consigliati per gli italiani, o nell'ordine di preferenza per italiani. Non si educa a leggere criticamente la stampa internazionale ma ci si crogiola sulle notizie provinciali del nostro paese. Trovate il modo di parlare con le persone di tutto il mondo, per avere più punti di vista eterogenei. Cercate di consultare materiale informativo internazionale, rifiutate l'idea che tutto debba venir tradotto e confezionato per l'opinione pubblica italiana. Viaggiate, non nei villaggi turistici ma in mezzo alle persone di altri popoli. E chiedete, domandate, confrontatevi.

4- Divulgare la cultura alla divulgazione della cultura. L'ignoranza è un business, anche quando è mascherata da cultura professionale o cultura per il lavoro. Non esiste cultura per questo o quello, esiste cultura tout-court. Rifiutate l'idea che qualcuno vi dica cosa è bene sappiate e cosa è bene non sapere. Qualsiasi conoscenza mnemonica e meccanica non è cultura, non eleva la persona, anzi la rende schiava di un ruolo che non può cambiare non avendo gli strumenti di aggiornamento e di evoluzione delle conoscenze. Nulla deve frenare la creatività dell'essere umano. Così in pratica una patente europea per l'uso degli elaboratori non è informatica, anzi è completamente controproducente culturalmente. E' uno spot pubblicitario per una sola azienda (Microsoft) e fornisce conoscenze meccaniche. Tra l'altro è europea per modo di dire. Io da anni mi diverto quando sono in convegni internazionali a chiedere ai colleghi di altri atenei europei cosa ne pensano della famosa patente. La maggior parte delle volte mi dicono che non la conoscono, qualcuno ne ha sentito parlare ma come corsi di società private (come il CEPU per intenderci). In Italia si vuole mettere in tutte le scuole e nelle Università . Che figuraccia! Abbiamo università fra le migliori al mondo, non è un caso che si vogliano importare i "cervelli italiani". Relegandole a strumenti di formazione professionale in realtà le denigriamo e buttiamo via una ricchezza inestimabile. Una università guidata dalle richieste aziendali sarà ricca di denaro, ma povera di contenuti, chi possiede un mercato non cerca vera innovazione. Una università guidata dalle aziende è come una televisione guidata dall'auditel. Viva la qualità . Al contrario l'università deve essere la fucina delle idee e deve creare nuova ricchezza, nuove aziende su nuove idee. Viva la libera concorrenza. Ma quella vera.

5- Esprimere al meglio il proprio ruolo per mantenere le libertà . Ognuno ha un ruolo in questo gioco, provo qui a fare alcuni esempi "operativi".

--Produttori di contenuti

Siete artisti, scrittori, inventori? State ancora credendo alla favola di poter diventare le "veline" di turno della editoria o dell'industria? Se credete che gli editori selezionino le migliori opere e che con un brevetto possiate diventare ricchi vi auguro buona fortuna. L'esperienza purtroppo mi insegna che non è così . Gli artisti vengono scelti per la vendita che possono ottenere e se non avete migliaia di brevetti e soldi a palate per un mega ufficio legale nell'industria il pesce più grosso si mangia il pesce più piccolo. Visto che siete "creativi" siatelo anche nel modo di proporre le vostre opere. Facciamo un esempio con la musica. Avete idea di quanti soldi supermercati e negozi spendono per la SIAE? Bisogna studiare il modo (un consorzio, una cooperativa) che fornisca ai negozi e supermercati musica alternativa non coperta da contratti SIAE per esempio quella rilasciata sotto creative commons. Gli autori possono farsi conoscere, e guadagnare poi su concerti, gadget. Ma i supermercati possono anche vendere i CD masterizzati all'istante con i brani che sono piaciuti riconoscendo una percentuale agli autori direttamente. Se il prezzo è onesto è molto più comodo avere il CD pronto che dover perdere il tempo a cercare il materiale in rete, prepararlo etc. I negozi al tempo stesso dovrebbero risparmiare di pagare diritti. Si chiama sinergia, due utilità che si incontrano. Per i programmatori e le software house la soluzione è ormai consolidata. E' il software libero. Tante piccole imprese o singoli professionisti che custodiscono il loro piccolo segreto di qualche migliaio o decina di migliaia di righe di codice sono pesci piccoli in balia delle onde e delle multinazionali/pesci grossi. Sono ridicoli. E lo sono ancora di più quando si lasciano abbindolare dall'idea che una assurda pretesa di un brevetto sul software le possa proteggere. Ci sono centinaia di programmatori che stanno facendo gli stessi programmi perché uno non vuole far vedere all'altro la propria soluzione. Il risultato netto è che enormi energie vengono sprecate, le soluzioni costano tanto e la competitività è scarsa. Se avete un'azienda seria o siete professionisti seri, con conoscenze e idee, rilasciate il software in modo libero. Vi consiglio la licenza GPL di GNU. Non guadagnerete dalle licenze ma mostrerete le vostre capacità , l'assistenza del prodotto, le personalizzazioni, in breve i servizi vi verranno richiesti e retribuiti. GPL vi garantisce che se un concorrente vuole fare una miglioria al vostro prodotto non potrà approfittarsi del vostro lavoro, dovrà anch'esso rilasciare il programma con la stessa licenza (col sorgente) e sarete ad armi pari. Gli acquirenti (quelli istituzionali e le aziende) si stanno accorgendo che non possono dipendere da un fornitore di software proprietario, sarebbe come assumere farmaci senza che ci sia scritta la composizione. Quelle software house che non sapranno adattarsi ai tempi soccomberanno, come purtroppo è giusto che sia, mercato e jungla in fondo si assomigliano.

--Studenti/Giovani

"Io voglio capire". Questa deve essere la chiave di volta dell'istruzione. La cultura è ricchezza interiore, è come accumulare un tesoro di blocchetti di lego di conoscenza e trovare poi con estremo stupore che si possono combinare per tante piccole costruzioni/scoperte quotidiane. Occorre sempre imparare con l'entusiasmo di un bimbo. E non fatevi mai la domanda sbagliata che è "a cosa mi serve"? A cosa serve allora la musica o la poesia? Aboliamole! Quanta confusione c'è in giro. Pensate che c'è ancora chi pensa che la matematica serva a "far di conto". Chi l'ha ben capita sa che è molto vicina alla filosofia o alla poesia e c'entra veramente poco coi pallottolieri. Lo stesso concetto di numero ha una storia e un fascino. E' per quello che tutte le volte che sentite che una cosa la state mettendo nella vostra mente per il voto del giorno dopo e per dimenticarla in quello successivo dovete dire no. Sto sprecando la mia giovinezza e spegnendo la mia creatività . Ricordate che i docenti sono al vostro servizio per darvi conoscenza e non voi al loro per compiacerli. L'informatica è quella magnifica scienza che amo e insegno. Il cuore dell'informatica è scomporre i problemi, analizzarli, darne una descrizione operativa in algoritmi. Il word processor è un tipo di programma, così come il foglio elettronico. Non è l'informatica. Sarebbe come dire che 42 e pigreco sono la matematica. Che si insegni ad uno studente cosa è un word processor o un foglio elettronico è corretto, come insegnare i numeri interi e irrazionali in matematica. Che si pretenda di sprecare il loro tempo per ricordare che il grassetto è la seconda voce del terzo menu è offendere questi ragazzi, è togliere loro la possibilità di imparare qualcosa che veramente li faccia crescere. Studenti rispondete: "Un manuale lo sappiamo leggere". Affermo qui pubblicamente che io non sarei capace di superare gli esami della patente europea, e penso che la maggior parte dei miei colleghi professori universitari di informatica sarebbero come me bocciati. Ci sarà un errore da qualche parte no? Non è che siamo tutti dei somaroni incompetenti, la produzione di risultati scientifici in materie informatiche è molto rilevante in Italia (nonostante la scarsezza di finanziamenti rispetto ai colleghi stranieri). Il problema è che si tende a far passare per informatica ciò che informatica non è . Se fossero esami di vera informatica (algoritmi, complessità , computabilità , etc.etc.) la categoria ne uscirebbe con risultati eccelsi. Provate a prendere un luminare dell'analisi matematica e chiedetegli di fare a mente 123456789 moltiplicato 11334455. Questa è l'offesa dell'ECDL all'informatica. E se no se ogni oggetto di uso comune con un manuale va insegnato a scuola con lezioni e patenti specifiche allora non vedo perché l'ECDL sia stada adottata e invece la patente europea per l'uso dei telefoni cellulari (EPPDL, www.eppdl.org) no. Siamo in attesa della EEDL (patente per l'uso degli ascensori), EPABXDL (patente per l'uso dei centralini telefonici). A quando la European Toilet Driving License? Sapete com'è , l'uso dello sciacquone... Siete i protagonisti, ora, adesso, qui. Non è diventando veline o entrando nel reality show che si diventa qualcuno. Anzi quello è proprio il modo per diventare un "nessuno", cosa rimarrebbe di voi? Violenterebbero solo la vostra immagine all'interno di un personaggio. Fuggite i luoghi comuni, se un comportamento è comune a troppe persone scatti in voi un campanello di allarme.... "voglio veramente anch'io essere così ?". "Qualcuno mi sta imponendo questo comportamento?" Usate la rete per comunicare: è ciò che la rete vi consente di fare. Arricchite il mondo con la vostra esperienza e creatività . Non siete pirati che scaricano, siete il nostro (splendido) futuro. Siate furbi, scegliete ciò che è libero, musica, film, software, immagini. Promuovete l'uso di questa conoscenza e generatene di nuova. Perché non scrivete una pagina nella wikipedia? Ognuno di noi sta scrivendo una pagina, e alla fine avremo la più grande enciclopedia mondiale fatta da tantissime persone insieme. Nello stesso modo, per mezzo del contributo di tanti programmatori e inventori sono sono già stati creati tantissimi programmi liberi (non so se qualcuno li abbia contati ma penso proprio siano più di quelli proprietari!) per tante attività : disegno, gioco, scrittura, programmazione. Ci sono in tutte le città circoli che vi possono insegnare a usare software libero (cercate per esempio i LUG, linux user group). Potrete diventare come me "proprietary software free". Sì perché i programmi proprietari come la nicotina, l'alcool e le droghe danno assuefazione e fanno male alla libertà . Quando siete diventati un po' esperti cercate di comperare computer senza sistema operativo, o con preinstallato un sistema libero (cioè non windows). Risparmierete un sacco di soldi e potrete imparare tante cose nuove. Le imparerete davvero perché le potete guardare, studiare, sperimentare. Vedrete che l'informatica è una vera scienza dove le cose si capiscono si analizzano, si risolvono. Per come viene presentata ora sembra solo una scatola chiusa che si fa funzionare per tentativi e quando non funziona si spegne e si riaccende tutto.

--Docenti

Ricordiamo la costituzione. C'è la libertà di insegnamento. Come nessuno deve imporre libri di testo, così nessuno può imporre marche di programmi. Se insegnate con prodotti proprietari voi siete responsabili della spesa che le famiglie devono sostenere quando si potrebbero usare prodotti liberi. E questa non è che la migliore delle ipotesi. Al contrario ciò che spesso si insegna (spero involontariamente) è l'illegalità , il passarsi sottobanco programmi e contenuti. Al contrario potremmo tutti andare a testa alta, docenti e studenti, fornendo CD per la libera copia e distribuzione di programmi e cultura. A proposito dei contenuti: dove sono finiti i docenti che scrivevano gli appunti per i loro studenti? Sono forse morti nella notte dei tempi travolti dai libri patinati? Usate liberliber per la letteratura o la wikipedia. Gli studenti potranno collaborare, sentirsi protagonisti. Ci sono grandi insegnamenti collaterali. A molti giovani oggi mancano metodi di condivisione e di dialogo, in breve mancano obiettivi. I più fortunati trovano gruppi, parrocchie, scout e altro, altri si buttano sulle chat, purtroppo ci sono le vittime di questo meccanismo che magari fragili e posti in un ambiente ostile fuggono. La scuola è momento di collaborazione e mai deve cedere ad essere esempio di piccoli e grandi egoismi. Prendiamo i libri di testo. I bravi docenti, che so per esperienza esistono ancora, potrebbero mettere in rete i loro appunti e sviluppare testi liberamente disponibili in rete. Editori, copisterie potrebbero fare a gara per fornire il testo per chi lo vuole stampato al minor prezzo possibile. Nessun editore lì fuori è sufficientemente anticonvenzionale per accettare una simile sfida? Chi vuole potrebbe poi stamparlo a casa a fascicoli, fare un CD-ROM con tutti i libri dell'anno e usare un calcolatore portatile al posto dei libri di testo. Quale esempio di collaborazione si darebbe agli studenti! Problemi relativi al costo dei libri, al peso degli zaini potrebbero avere se non complete soluzioni almeno nuove prospettive. Il dizionario dei sinonimi e dei contrari che oggi tutti usiamo in OpenOffice è stato scritto dagli studenti del Istituto Keynes di Castelmaggiore (BO) per l'illuminata volontà della prof. Volta, insegnante di lingua e letteratura Italiana. Sono sicuro che gli studenti della professoressa Volta hanno due marce in più dei vostri: una perché hanno una mente flessibile che sarà capace di adattarsi a diversi strumenti, due perché sanno collaborare e dare del proprio per crescere insieme. In più si saranno divertiti per aver fatto cose originali e godranno del piacere dell'artigiano nel vedere i frutti del loro lavoro veramente applicati. Brava! Cosa ci guadagnano i docenti? Sicuramente fama. Aver prodotto la migliore spiegazione di un argomento complesso è già una ottima remunerazione. Aver trovato una tecnica di insegnamento interessante e condividerla significa migliorare tutta la scuola. Se avete pensato di fare i docenti per arricchirvi, penso vi siate già ricreduti. Se avete appunti magnifici e li tenente nel cassetto per i vostri studenti avete commesso un crimine di egoismo contro l'umanità , pubblicateli!

--TUTTI

Partecipare attivamente alla realizzazione di questo sito con idee proposte, puntatori ad iniziative coerenti con le idee qui espresse.

(C) Renzo Davoli 2005. Verbatim copying and distribution of this entire article is permitted in any medium, provided that this notice is preserved.

F5F9
29-02-2008, 14:40
i musicisti con i cd guadagnano poco o niente...al contrario delle case discografiche

in effetti è noto che paul mc cartney è un morto di fame

F5F9
29-02-2008, 14:41
Se avessi studiato a scuola sapresti che gli algoritmi non sono brevettabili, tantomeno formule matematiche e teoremi

:read:

come previsto: rispondi solo quello che vuoi e svicoli

dani&l
29-02-2008, 14:42
acculturatevi:

NONSIAMOPIRATI.ORG

Ti devi convincere di non essere un pirata ? Non è questo il discorso, è quello di come vedi sfasata la realtà , e travisata.

Riazzi... rileggiti... quello che hai scritto è semplicemente : quello che è tuo è mio, quello che è mio , è mio.

I tuoi manifesti copia/incolla non servono a niente... guarda quello che tu hai capito, ovvero la finta libertà dell'autore di poter fare quello che vuole di una qualsiasi suo opera.

:asd:

riazzituoi
29-02-2008, 14:44
come previsto: rispondi solo quello che vuoi e svicoli

Da cosa starei svincolando?

Ti devi convincere di non essere un pirata ? Non è questo il discorso, è quello di come vedi sfasata la realtà , e travisata.

Riazzi... rileggiti... quello che hai scritto è semplicemente : quello che è tuo è mio, quello che è mio , è mio.

I tuoi manifesti copia/incolla non servono a niente... guarda quello che tu hai capito, ovvero la finta libertà dell'autore di poter fare quello che vuole di una qualsiasi suo opera.

:asd:

hai inserito quei link nel riazzipensiero?

dani&l
29-02-2008, 14:48
Se avessi studiato a scuola sapresti che gli algoritmi non sono brevettabili, tantomeno formule matematiche e teoremi

:read:

come previsto: rispondi solo quello che vuoi e svicoli

non ci arriva... niente.

Ma che c'entrano gli algoritmi ? Ogni autore crea e decide della sua creazione che farne. Chi ha fatto LINUX ha deciso di metterlo open source... E' UN SUO DIRITTO... e mica nessuno è obbligato a pagarlo, anzi è costretto a seguire la licenza Open Source che stabilisce determinate condizioni.
Mica tutti gli autori fanno qualcosa e PRETENDONO SOLDI. ma vuoi lasciare la libertà che se uno fà qualcosa PER VENDERLA, ha il diritto a venderla oppure no ?
NO TU NEGHI LA LIBERTA'.
Se io oggi CREO UN ALGORITMO che permette una miglioria nell'ambito dei database (ci sono algoritmi) e voglio venderlo, HO IL DIRITTO DI VENDERLO. Se voglio regalarlo come conoscenza a tutti HO IL DIRITTO DI FARLO. Dove stà scritto che siccome il mio algoritmo è il migliore sul mercato debba essere gratis.... e il tempo perso da me ? e le risorse ? Non ho più libertà su quello che creo ?
Tu nEGHI UN DIRITTO A PRIORI.

Azzo non ci arrivi proprio ....

F5F9
29-02-2008, 14:52
Da cosa starei svincolando?


da questa domanda:
ma se è gratuito come fa un programmatore o un musicista a guadagnarsi da vivere?
lo vuoi (poco democraticamente) costringere a un secondo lavoro?

riazzituoi
29-02-2008, 14:53
Cosa è l'hardware (o materia, corpo)?

Si definisce hardware, (materia, corpo) una entità fisica fatta di atomi. L'hardware è un oggetto in quanto tale.

La materia non si crea, non si distrugge, si trasforma. E' possibile separare l'hardware in parti ma la quantità globale si conserva. (per i più raffinati: si può trasformare in energia, l'energia è da considerare hardware).

All'hardware si applica il verbo avere.

Se io ho una entità hardware (per esempio un oggetto) e lo cedo o me lo rubano, io alla fine non ce l'ho più.

L'hardware è disponibile sempre in quantità limitata.
Cosa è la conoscenza (o informazione, software, spirito, anima)?

Si definisce conoscenza (o informazione, software) ciò che è utile al pensiero umano.

Il software si crea.

Alla conoscenza si applica il verbo essere, conoscere, sapere, saper fare.

Se io "conosco"/"so"/"so" fare una entità software e comunico con un altra persona alla fine siamo in due che "conosciamo"/"sappiamo"/"sappiamo fare" quella entità software.

La conoscenza si moltiplica quindi naturalmente e non esiste alcun limite alla propria diffusione. Più conoscenza è disponibile più se ne genera di nuova.

Esempi di conoscenza. Poesia. Musica. Narrativa. Barzellette. Ricette di cucina. Favole. Il metodo di lavoro di un artigiano. Pittura. Scultura. Una strategia economica. Algoritmi. Formule Matematiche. Leggi della Fisica, Chimica etc. Alfabeti. Lingue e linguaggi.

La rivoluzione digitale ci ha mostrato l'equivalenza fra le varie forme di conoscenza: possono essere tutte trasformate in numeri e come tali trasportate, diffuse, replicate.

Nel seguito del documento per meglio sottolineare che quanto detto si riferisce ad ogni forma di sapere si userà il termine conoscenza. Nel lessico ordinario infatti "software" viene associato esclusivamente al software per elaboratori elettronici e le affermazioni potrebbero non essere lette nel loro effetto globale.
Chi è l'autore?

L'autore di un elemento originale di conoscenza è colui che per primo lo ha generato.

Non è mai da confondere con l'editore che ha il solo compito di diffondere gli elementi di conoscenza. Un editore oggi nella maggior parte dei casi usa hardware (libri, dischi ottici, nastri) per trasportare il conoscenza verso i fruitori. In questo caso acquisendo l'hardware è possibile poter conoscere la conoscenza lì registrata (memorizzata) mediante un codice.

L'hardware non ha autore. Un oggetto fisico è spesso composto da atomi (hardware) e dalla conoscenza necessaria per costruirlo o per fargli assumere una forma specifica ergonomica o esteticamente piacevole. La conoscenza correlata all'oggetto ha un autore.
Cosa è la libertà intellettuale?

E' il diritto di poter liberamente comunicare la propria conoscenza ad altri.
Cosa è la proprietà?

E' un diritto forte che si applica all'hardware. Essendo disponibile in quantità limitata, il possesso dell'hardware deve essere regolamentato e codificato. Nella storia diversi modelli politici hanno regolamentato l'accesso, l'uso e il possesso dell'hardware in diversi modi, privilegiando la proprietà collettiva o quella individuale, ma in genere prevedendo forme di proprietà.

La proprietà è un diritto di durata illimitata salvo atti di volontà del proprietario o rare codificate eccezioni quali l'usucapione o l'esproprio per pubblica utilità.

La conoscenza non ha proprietario, ha un autore.
La Proprietà Intellettuale non esiste.

E' un termine giuridicamente sbagliato, da eliminare perché confonde il diritto con l'eccezione del diritto. Per la conoscenza il diritto è la Libertà intellettuale. Le regole presenti in tanti ordinamenti giuridici quali i Diritti degli Editori o il Brevetto o il Marchio vanno chiamate "Eccezioni al Diritto di Libertà intellettuale" e come eccezioni devono essere trattate. Sono infatti diritti limitati per durata e scopo.
Non esiste la Pirateria del Software (o musicale o cinematografica)

La pirateria è una forma di rapina armata. Vengono presi beni materiali (hardware). Non può essere denominata pirateria, furto o rapina la divulgazione di conoscenza contro il volere dell'autore. In questo caso il termine esatto è "copia non autorizzata".
L'accesso alla conoscenza è una primaria necessità dell'uomo.

Lo è come l'aria, l'acqua o la vitamina D, e forse più ancora di questi elementi materiali (cioè hardware). La scarsa disponibilità di conoscenza condanna i giovani al rachitismo intellettuale.
Le leggi che regolano le limitazioni alla libertà intellettuale in vigore oggi sono sbagliate.

Sono state scritte per tutelare editori e grandi aziende e non per tutelare i cittadini e il vero progresso scientifico. In un mondo dove il progresso scientifico e tecnologico dovrebbe avanzare sempre con maggior velocità, le limitazioni alla libertà intellettuale operano o per lo stesso tempo (es. brevetto 20 anni) o per un tempo molto più lungo (diritto degli editori, 70 anni dalla morte dell'ultimo autore) che in passato. Si assiste oggi a brevetti acquistati per insabbiare la concorrenza, alla impossibilità di accedere ad opere letterarie per volontà di editori. Le limitazioni sono sorte per tutelare gli autori e divulgare conoscenza operano oggi nel modo esattamente contrario: tutelano gli editori, negano la conoscenza, la divulgazione o l'uso della stessa affossando l'avanzamento scientifico.
Le limitazioni alla libertà intellettuale non generano innovazione.

Limitare la divulgazione della conoscenza è per la scienza come limitare la circolazione monetaria per l'economia. E' un fattore di inerzia. Con le leggi attuali non è un innovatore chi brevetta di più. I brevetti sono diventati solo armi legali per guerre scatenate da grandi aziende per marcare e limitare il territorio di business verso altre grandi aziende o per eliminare la concorrenza di piccole aziende.
Non si può brevettare la conoscenza (il software).

Dovrebbe al contrario essere reato solo pensare una cosa simile. Il brevetto sulla conoscenza è una forma di censura perché obbliga chi ha la conoscenza per risolvere un problema a non poter utlizzare il proprio sapere.
Non è necessario limitare la libertà intellettuale per finanziare la creazione artistica e l'innovazione.

Oggi spesso le limitazioni sono utilizzate per creare sistemi chiusi e selezionare la peggiore arte o scienza. Il diritto di editore e il brevetto non sono affatto necessari (come mostrano Boldrin e Levine con il loro lavoro "Against Intellectual Monopoly").
Il numero di brevetti o di articoli non sono per sè indici di innovazione.

Infatti gli uffici brevetti hanno tutto l'interesse a concedere brevetti (ricevono denaro in cambio) e chi organizza e finanzia giornali e conferenze spesso condiziona l'accettazione degli articoli.
Limitare l'accesso alla conoscenza non è mai un bene per i cittadini.

La scienza si crea salendo sulle spalle dei giganti, come ha detto I. Newton. Limitare l'accesso alla conoscenza affonda la scienza.
La legge 633 del 1941 è ora la legge per gli editori e per la SIAE, chiamarla "diritto di autore" è un eufemismo.

Gli autori non vengono tutelati sufficientemente. Le violazioni dei diritti morali (ad es. il plagio letterario) non sono neanche stabilite come reati.
Generare nuova conoscenza non è molto costoso.

Dire il contrario è la tipica giustificazione di chi vuole imporre limiti alla divulgazione della conoscenza. Prima dell'avvento della Wikipedia tutti erano convinti che il costo di creazione di una Enciclopedia fosse enorme. Liberando la circolazione di conoscenza da inutili costrizioni si abilita una creazione di conoscenza in modo distribuito, tutti diventano fruitori e fornitori di conoscenza (software). Con le limitazioni si innalzano i costi di accesso alla conoscenza e quelli per la generazione di nuova conoscenza. Limitando l'accesso alla conoscenza si condanna la maggior parte della popolazione ad essere meri spettatori della conoscenza (software). Spesso si usano scuse correlate alla affidabilità, alla sicurezza, alla qualità imponendo artificiosamente costi per limitare l'offerta di conoscenza. Molte "certificazioni" hanno esattamente questo scopo.

dani&l
29-02-2008, 14:53
hai inserito quei link nel riazzipensiero?

No. Scelgo io cosa condividere delle tue boiate :)

riazzituoi
29-02-2008, 14:54
da questa domanda:

Ma che sia gratuito lo stai dicendo te.
Io mica ho detto che debba essere gratuito il software o quello che vuoi (trovami dove ho detto che debba essere gratuito)

dani&l
29-02-2008, 14:54
Riazzi riesci a dare una risposta senza incollare da google ?

Cioè elabora con il cervello e dai una breve risposta alle domande... non serve incollare da google... conoscenza non è CTRL-C CTRL-V , è far funzionare la zucchina con le idee e dare risposte.

riazzituoi
29-02-2008, 14:56
No. Scelgo io cosa condividere delle tue boiate :)

La realtà dei fatti adesso si chima boiata?

sei arrivato alla frutta.
Ti ripeto se non sai più argomentare fai più bella figura tacendo ;)

dani&l
29-02-2008, 14:56
Ma che sia gratuito lo stai dicendo te.
Io mica ho detto che debba essere gratuito il software o quello che vuoi (trovami dove ho detto che debba essere gratuito)

Ma scusa eh...
L'autore di un'opera ha il diritto di farci quello che vuole. E se vuole vendere la sua opera che la venda. Ma poi finisce li. Non possono gravare su questa delle limitazioni della libertà altrui. Non è difficile come concetto.

Significa che l'autore può metterlo in vendita, ma questa cosa non deve gravare su te o altri che può usarlo senza comprare. Ergo è gratuito.

O ma ci arrivi ?

dani&l
29-02-2008, 14:58
La realtà dei fatti adesso si chima boiata?

sei arrivato alla frutta.
Ti ripeto se non sai più argomentare fai più bella figura tacendo ;)

Alla frutta arriva chi non risponde, fà copia e incolla di googlate a casaccio, e poi dice agli altri di essere arrivati alla frutta.
Sarà la decima volta che lo scrivi... ma ancora non dai una risposta elaborata da te senza partira da chissà che giro...

riazzituoi
29-02-2008, 14:59
Mi sa che sei tu quello che non comprende

condividerlo non è un alternativa ad acquistarlo ;)

Fedozzo
29-02-2008, 15:07
era piu intelletualmente onesto dare questo link http://www.nonsiamopirati.org/FAQ.it.html

invece che fare quell'incollata colossale :rolleyes:

Fedozzo
29-02-2008, 15:07
Mi sa che sei tu quello che non comprende

condividerlo non è un alternativa ad acquistarlo ;)

:eek: :eek: :eek: ma se tu mi dai una cosa gratis che poi me la vado a comprare??

:D :D :D che spasso

riazzituoi
29-02-2008, 15:09
era piu intelletualmente onesto dare questo link http://www.nonsiamopirati.org/FAQ.it.html

invece che fare quell'incollata colossale :rolleyes:

ho messo direttamente il testo perchè molti, a causa di evidenti limiti, non hanno l'abilità di cliccare su un link :)

Fedozzo
29-02-2008, 15:11
ho messo direttamente il testo perchè molti, a causa di evidenti limiti, non hanno l'abilità di cliccare su un link :)

Questa è una trollata bella pesante :D ;)

riazzituoi
29-02-2008, 15:13
Questa è una trollata bella pesante :D ;)

Cerco di venire in contro a tutti ;)

PS
ma perchè in quel pseudosondaggio hai votato per la mia posizione?

Fedozzo
29-02-2008, 15:21
In teoria dovrei aver votato per Pape :what:

o no :eek: ?

A sto punto quello che non è in grado di cliccare sono io ._. vabbè

F5F9
29-02-2008, 15:34
Ma che sia gratuito lo stai dicendo te.
no: lo dici TU! se sostieni che deve essere condiviso liberamente.
senza svicolare: me lo spieghi come può una cosa a essere, contemporaneamente, gratuita e a pagamento? :what:
Io mica ho detto che debba essere gratuito il software o quello che vuoi (trovami dove ho detto che debba essere gratuito)
ma ce lo vuoi, finalmente, spiegare perché qualcuno dovrebbe pagare una cosa liberamente condivisa?
per buon cuore?
e se non la paga nessuno, me lo spieghi come fa l'autore a non morire di fame?
deve continuare a mantenerlo la mammetta?
o devono andare tutti in miniera?
e allora chi la produce più la cultura?
e prova a non svicolare di nuovo, please! e senza:
http://www.demauroparavia.it/8497
(comunque continua pure: mi sto divertendo come un dannato a leggere questi http://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzora :D )

riazzituoi
29-02-2008, 16:00
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=21325897&postcount=756

se non si cambia il modello di mercato basato su questo sistema economico fallimentare, la cultura non potrà mai essere libera. E a lungo andare ci rimetteranno anche le stesse aziende

Il guadagno per chi ad esempio produce software deriverebbe dalle sue stesse capacità, vale a dire:
se il prodotto è buono molte aziende pagheranno per averlo, ci saranno guadagni derivanti da consulenze, da assistenze, e da vari servizi aggiuntivi.
In ambito privato i guadagni verrebbero da chi acquista il prodotto, che ovviamente dovrà diventare competitivo. E per far ciò dovrà essere a prezzi abbordabili, dovranno essere studiate promozioni ad hoc, dovranno essere garantiti servizi vari di cui ovviamente non potrà usufruire chi non ha acquistato il prodotto.

Al contempo si avrà la diffusione di quell'idea che non farà altro che incentivare nuove idee e lo sviluppo di nuova conoscenza. Quindi sarà data a tutti la possibilità di raggiungere quell'opera.

Inoltre non dimentichiamoci la tassa sui supporti vergini, e volendo una quota potrà essere presa anche dal canon edell'ADSL, sempre che questa garantisca un servizio di p2p.

dani&l
29-02-2008, 16:00
ho messo direttamente il testo perchè molti, a causa di evidenti limiti, non hanno l'abilità di cliccare su un link :)

:D ma tu non sei quello che "non si permette di offendere gli altri" ?

Quante cose dici, poi neghi , poi ridici, poi rineghi ,e neghi quello che affermi.

Coerenza :asd:

riazzituoi
29-02-2008, 16:02
:D ma tu non sei quello che "non si permette di offendere gli altri" ?

Quante cose dici, poi neghi , poi ridici, poi rineghi ,e neghi quello che affermi.

Coerenza :asd:

Dimmi dov'è l'offesa, perchè sinceramente non esiste in quell'affermazione.

Ho solo voluto ribadire che essendo altruista vado in contro agli altri :)

Forse hai la coda di paglia ;)

dani&l
29-02-2008, 16:03
Dimmi dov'è l'offesa, perchè sinceramente non esiste in quell'affermazione.

Ho solo voluto ribadire che essendo altruista vado in contro agli altri :)

Forse hai la coda di paglia ;)

:sbonk: si vabbè....

Alberto Falchi
29-02-2008, 16:11
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=21325897&postcount=756

se non si cambia il modello di mercato basato su questo sistema economico fallimentare, la cultura non potrà mai essere libera. E a lungo andare ci rimetteranno anche le stesse aziende

Il guadagno per chi ad esempio produce software deriverebbe dalle sue stesse capacità, vale a dire:
se il prodotto è buono molte aziende pagheranno per averlo, ci saranno guadagni derivanti da consulenze, da assistenze, e da vari servizi aggiuntivi.
In ambito privato i guadagni verrebbero da chi acquista il prodotto, che ovviamente dovrà diventare competitivo. E per far ciò dovrà essere a prezzi abbordabili, dovranno essere studiate promozioni ad hoc, dovranno essere garantiti servizi vari di cui ovviamente non potrà usufruire chi non ha acquistato il prodotto.

Al contempo si avrà la diffusione di quell'idea che non farà altro che incentivare nuove idee e lo sviluppo di nuova conoscenza. Quindi sarà data a tutti la possibilità di raggiungere quell'opera.

Inoltre non dimentichiamoci la tassa sui supporti vergini, e volendo una quota potrà essere presa anche dal canon edell'ADSL, sempre che questa garantisca un servizio di p2p.

Eh si, ce li vedo proprio quelli che fanno film e musica: quali splendidi servizi esclusivi potrebbero allegare a DVD e CD per convincere la gente a pagare?
Ti fanno il concerto a casa, se gli compri il CD originale? E chi scrive i libri? Viene a casa tua a leggerteli?

Pape

MrShock
29-02-2008, 16:12
:sbonk: si vabbè....

Non ci credo... in firma ti sei messo il riazzipensiero.....

:sbonk: :sbonk: :sbonk:

Fedozzo
29-02-2008, 16:21
Allora, secondo il tuo ragionamento:

L'idraulico che viene a casa e ti aggiusta il lavandino, in effetti non ti sta vendendo nulla, rimanipola cose che sono già tue, in effetti ti sta vendendo un bene immateriale, ovvero il restauro dell'ordine del tuo lavandino rotto.
Quindi, non deve essere pagato, eh no!

Aspetta! però giustamente come dici, potrebbe offrire il servizio aggiuntivo di chiavarsi tua moglie =D con quello sicuramente guadagnerà a iosa :D :D

riazzituoi
29-02-2008, 16:24
Eh si, ce li vedo proprio quelli che fanno film e musica: quali splendidi servizi esclusivi potrebbero allegare a DVD e CD per convincere la gente a pagare?
Ti fanno il concerto a casa, se gli compri il CD originale? E chi scrive i libri? Viene a casa tua a leggerteli?

Pape

Ciao Pape :) ,

quello era solo un esempio, ovviamente perfezionabile, ma che fa capire che è possibile ottenere dei guadagni senza imporre la "propietà intellettuale".
Per i film la musica, e i film (così anche per i softwar) si può pensare anche ad un sistema che garantisca degli sconti a chi dispone dell'originale e vuole acquistare l'edizione successiva di un opera, si possono introdurre dei contenuti aggiuntivi anche cartacei. Inoltre per la musica, come molti artisti hanno capito, si deve puntare sopratutto nei concerti.

Non ci credo... in firma ti sei messo il riazzipensiero.....

:sbonk: :sbonk: :sbonk:

Si ma non ha inserito tutto, alcuni link non gli ha messi :(

Alberto Falchi
29-02-2008, 16:27
Ciao Pape :) ,

quello era solo un esempio, ovviamente perfezionabile, ma che fa capire che è possibile ottenere dei guadagni senza imporre la "propietà intellettuale".
Per i film la musica, e i film (così anche per i softwar) si può pensare anche ad un sistema che garantisca degli sconti a chi dispone dell'originale e vuole acquistare l'edizione successiva di un opera, si possono introdurre dei contenuti aggiuntivi anche cartacei. Inoltre per la musica, come molti artisti hanno capito, si deve puntare sopratutto nei concerti.


"Hey, comprami il CD che ti faccio lo sconto sul prossimo che compri"

"We bello, io mi rifornisco da Bit Torrente: i suoi prezzi sono più vantaggiosi di te. E mi da anche lo scan in alta risoluzione del tuo contenuto aggiuntivo. Come? Vuoi i soldi dei diritti? Ma vaffanculo scemo: sto già pagando l'ADSL e la stampante... valli a chiedere a Epson e Telecom."

Pape

riazzituoi
29-02-2008, 16:28
Allora, secondo il tuo ragionamento:

L'idraulico che viene a casa e ti aggiusta il lavandino, in effetti non ti sta vendendo nulla, rimanipola cose che sono già tue, in effetti ti sta vendendo un bene immateriale, ovvero il restauro dell'ordine del tuo lavandino rotto.
Quindi, non deve essere pagato, eh no!

Aspetta! però giustamente come dici, potrebbe offrire il servizio aggiuntivo di chiavarsi tua moglie =D con quello sicuramente guadagnerà a iosa :D :D

Non conosco le esperienze personali che hai avuto con gli idraulici,

ma l'esempio che hai fatto c'entra poco, perchè quello si tratta di un lavoro manuale che quindi deve essere retribuito (così come quello del programmatore).

Ma l'arte dello sturare il lavandino non ha propietà e quindi è condivisibile da tutti...

Alberto Falchi
29-02-2008, 16:29
Ma l'arte dello sturare il lavandino non ha propietà e quindi è condivisibile da tutti...

Infatti alle scuole professionali i libri sono gratis. E se vuoi imparare, vai dall'idraulico sotto casa ed è obbligato a istruirti gratis.

Pape

riazzituoi
29-02-2008, 16:31
Infatti alle scuole professionali i libri sono gratis. E se vuoi imparare, vai dall'idraulico sotto casa ed è obbligato a istruirti gratis.

Pape

Certe conoscenze si tramandano anche da padre in figli eh ;)

Io non so se tuo padre ti ha chiesto le Royalties quando ti ha insegnato ad andare in bicicletta, e a sto punto penso propio di si :)

dani&l
29-02-2008, 16:31
Non conosco le esperienze personali che hai avuto con gli idraulici,

ma l'esempio che hai fatto c'entra poco, perchè quello si tratta di un lavoro manuale che quindi deve essere retribuito (così come quello del programmatore).

Ma l'arte dello sturare il lavandino non ha propietà e quindi è condivisibile da tutti...

Ma perchè tu giocando a DevilMayCry impari l'arte di programmare ? O diventi game desinger ? Oppure giocando a Unreal Tournement impari a programmare gli shader ? O sentento Mozard impare a produrre overture ?

No come lo paghi il programmatore (che deve essere pagato, tue parole), se il prodotto non ha nessuna tutela nella vendita e DEVE essere condiviso da chiunque a scrocco ?

S3[u70r
29-02-2008, 16:32
Se vuoi far finta di non capire è un conto...


Se una azienda produce u gioco nessuno nega che questa non debba venderlo e ricavarci sopra. Fin qua ci 6...?

Se Tizio compra questo gioco, non può gravare su di lui nessuna assurda pretesa da parte di un fantomatico detentore del diritto d'autore di poter controllare come, quando e dove il signor Tizio utilizzi il gioco. E se lui vuole condividere quel suo gioco e l'esperienza che ne deriva coi suoi amici Caio e Sempronio, nessuno può impedirglielo. Fin qua ci 6...?

E se queste limitazioni vengono applicate a cose anche futili come i videogiochi (ma che rappresentano comunque cultura) pensa per cose molto più importanti che danno possono arrecare. Capisci...?

Adesso ti faccio un riassuntino, in modo da non farti fare sforzi:

se io azienda pretendo di avere il controllo sututto, infischiandomene dei diritti dei consumatori e del loro bene, perchè il mio unico interesse è guadagnare, come posso io far valere le mie pretese come moralmente giuste e inattaccabili?
Forse il guadagno di un'azienda viene prima della possibilità di una persona di poter accedere alla cultura?
I propi interessi personali vlgono più degli interessi collettivi?

A casa mia negare la realtà, oltre che a essere un segno di immaturità, vuol dire anche essere complici e artefici del decadimento che sta subendo la società attuale...

Veramente a nessuno è vietato "condividere" in senso stretto il videogioco: mica le majors ti impalano se tu inviti i tuoi amici a casa per fare una partitella a pes o crysis... non ti vietano neppure di prestare il suddetto gioco ai tuoi cari amici... semplicemente hai un concetto distorto di "condivisione". Quando tu metti quel gioco sulla rete, nel momento che viene scaricato, vi è difatto una duplicazione del gioco, quindi in sostanza non vi è nessuna condivisione, bensì una mera clonazione. E' facile per te fare il moralista, il paladino delle libertà, dal momento che difatto condividere non ti costa niente. Troppo facile regalare le cose degli altri, troppo facile fare il generoso con i soldi non propri.





Dani&l la tua firma è ora da oscar :rotfl:

dani&l
29-02-2008, 16:34
Certe conoscenze si tramandano anche da padre in figli eh ;)

Io non so se tuo padre ti ha chiesto le Royalties quando ti ha insegnato ad andare in bicicletta, e a sto punto penso propio di si :)

Ahahah DELIRIO ALLO STATO PURO... quando non sai rispondere, te ne esci con paragoni che non c'entrano.
LA DOMANDA E' CHIARA:

IO programmatore, come posso guadagnarmi da vivere se il frutto dei miei programmi NON HA tutela nella vendita ma ANZI viene condiviso a scrocco ?

DI QUESTO PARLIAMO RIAZZI ? NON DI COME QUALCUNO TI HA INSEGNATO A DIGITARE A CASO I TASTI DEL PC.

riazzituoi
29-02-2008, 16:36
L'ho già scritto 100 volte. Se non sai leggere non so che fare

Alberto Falchi
29-02-2008, 16:37
Certe conoscenze si tramandano anche da padre in figli eh ;)

Io non so se tuo padre ti ha chiesto le Royalties quando ti ha insegnato ad andare in bicicletta, e a sto punto penso propio di si :)

Quindi se non nasci figlio dell'idraulico, non fai l'idraulico. Ora capisco perché si trombano sempre le mogli (degli altri): per garantire la sopravvivenza della specie.

Pape

riazzituoi
29-02-2008, 16:39
Quindi se non nasci figlio dell'idraulico, non fai l'idraulico. Ora capisco perché si trombano sempre le mogli (degli altri): per garantire la sopravvivenza della specie.

Pape

:asd:

dani&l
29-02-2008, 16:39
L'ho già scritto 100 volte. Se non sai leggere non so che fare

No. Semplicemente non hai mai risposto con una TUA semplice risposta, ma incollando googlate da piratyLove, girando intorno a fantomatici guadagni da altre parti... non sono tutti m$ e S$.... rispondi decentemente una volta. ;)

riazzituoi
29-02-2008, 16:42
No. Semplicemente non hai mai risposto con una TUA semplice risposta, ma incollando googlate da piratyLove, girando intorno a fantomatici guadagni da altre parti... non sono tutti m$ e S$.... rispondi decentemente una volta. ;)

Se ti sforzassi a leggere capiresti.

comunque è megli così, non fare troppi sforzi mentali, non si sa mai cosa potrebbe accadere:

http://img299.imageshack.us/img299/305/explheaddz4.gif (http://imageshack.us)

Fedozzo
29-02-2008, 16:52
Che rispostone -.-

riazzituoi
29-02-2008, 16:55
Che rispostone -.-

Mi adeguo al livello dei vari argomentatori di questo thread, in modo che non si sentano spiazzati e si sentano a loro agio :)

dani&l
29-02-2008, 16:57
No. Semplicemente non hai mai risposto con una TUA semplice risposta, ma incollando googlate da piratyLove, girando intorno a fantomatici guadagni da altre parti... non sono tutti m$ e S$.... rispondi decentemente una volta. ;)

E infatti:
Se ti sforzassi a leggere capiresti.

comunque è megli così, non fare troppi sforzi mentali, non si sa mai cosa potrebbe accadere:


Mi adeguo al livello dei vari argomentatori di questo thread, in modo che non si sentano spiazzati e si sentano a loro agio :)


Te lo ripeto: riesci a dare una risposta .... ?

riazzituoi
29-02-2008, 17:11
Di risposte ne ho date già abbastanza :O

se uno non vuol sentire io non posso costringerlo di certo

Se invece di analizzare e capire il problema discusso è più facile ridicolarizzare il tutto, fate pure (dimostrando così anche quanto siete maturi pubblicamente, e credo che alcuni di voi abbiano anche più di 30 anni), ma non pretendete che vi caghi (come per altro faccio già con utenti le cui argomentazioni sono così profonde che sono troppo difficili da capire anche per me :eek: ).

Sic et Simpliciter

:)

Fedozzo
29-02-2008, 17:15
Ma dai, non dimostri serietà se uno di fa 3 volte una domanda e te gli rispondi sempre:

1)ti ho gia risposto
2)impara a leggere
3)ne ho date abbastanze di risposte

-_- rispondi e basta.

riazzituoi
29-02-2008, 18:01
Ma dai, non dimostri serietà se uno di fa 3 volte una domanda e te gli rispondi sempre:

1)ti ho gia risposto
2)impara a leggere
3)ne ho date abbastanze di risposte

-_- rispondi e basta.

ti ho gia risposto
impara a leggere
ne ho date abbastanze di risposte

:read:

PS
tra l'altro vi ho messo anche molto materiale a disposizione per farvi capire e riflettere e instaurare una discussione seria, ma scommetto che non avete avuto neanche la minima intenzione di leggerlo. Ciarlate e basta dicendo cavolate a prescindere. Buon per voi...

MrShock
01-03-2008, 14:56
Dopo 826 messaggi guardate come mi avete ridotto riazzituoi...

http://www.faccine.eu/smiles/1145721768-Nausea (11).gif

Secondo me stà meditando vendetta.... :asd:

riazzituoi
01-03-2008, 15:41
Dopo 826 messaggi guardate come mi avete ridotto riazzituoi...

http://www.faccine.eu/smiles/1145721768-Nausea (11).gif

Secondo me stà meditando vendetta.... :asd:

:asd:
ma dove le prendi quelle gif (naturalmente se puoi dirlo senza violare nessun diritto d'autore)

Comunque,
quando una cosa è ingiusta questa è destinata ad annichilirsi prima o poi.
E nonostante la società attuale sia pervasa dalla cultura del menefreghismo e del curare solo i propi interessi personali, la Giustizia prima o poi la spunta, anche se questo processo può richiedere molto tempo e quindi non essere evidente nell'immediato.

Detto ciò, mi pare assurdo aggrapparsi al fantasma del danno al mercato, perchè da quando il p2p si è diffuso pesantemente grazie alla banda larga, le varie aziende di software, giochi, musica, film (e quello che volete) hanno continuato a vendere e a ricavare miliardi su miliardi. E senza questo fantomatico p2p non esisterebbero, e quindi non potrebbero mangiare, neanche società coma la MPA, la RIAA, l'IFPI, la SIAE ecc che ricevono ingenti finanziamenti per la loro "attività" (IFPI e RIAA ricevono qualcosa come 130 milioni di dollari all'anno dalla sola EMI).


Se poi fosse pure eticamente sbagliato condividere per uso personale, non si capisce perchè in Italia prima del Decreto Urbani non erano previste sanzioni di alcun genere, e non si capisce neanchè perchè a fine Dicembre è stata approvata la modifica alla legge sul diritto d'autore che permette di poter scaricare liberamente (per usi didattici e scientifici) immagini e musica (degradati). E non si capisce neanche perchè in Italia chiunque può fotografare e riprodurre anche per fini commerciali qualsiasi opera o oggetto che ricada nella definizione di "Beni culturali" (così come emerso dopo un'interrogazione Parlamenare)

La vera questione è che non vi è una cultura della condivisione cosa che ormai si è persa negli anni. E l'unico modo per far si che le future generazioni siano mentalmente più aperte è insegnare anche nelle scuole quali siano i diritti a cui ogni individuo può accedere e il perchè una loro restrizione costituisce una violazione della libertà personale.
Si perchè condividere è un atto di libertà.

29Leonardo
01-03-2008, 23:23
:asd:
ma dove le prendi quelle gif (naturalmente se puoi dirlo senza violare nessun diritto d'autore)

Adoro quest'uomo :asd:

dani&l
02-03-2008, 06:44
:..

La vera questione è che non vi è una cultura della condivisione cosa che ormai si è persa negli anni. ..

sono diminuiti gli utenti totali di emule ? :asd:

darkfear
02-03-2008, 06:57
dani&l

sei un mito..:rotfl:

MrShock
02-03-2008, 10:34
sono diminuiti gli utenti totali di emule ? :asd:

Non credere... emule è floridissimo..

Originariamente inviato da riazzituoi

ma dove le prendi quelle gif (naturalmente se puoi dirlo senza violare nessun diritto d'autore)

qui.. tutte gratis :O
http://www.faccine.eu/categoria.php?n=37&page=18

Rinha
02-03-2008, 11:45
Quindi se non nasci figlio dell'idraulico, non fai l'idraulico. Ora capisco perché si trombano sempre le mogli (degli altri): per garantire la sopravvivenza della specie.

Pape

Qui sono ufficialmente morto dalle risate.... Se non avessi già la firma piena giuro che la metterei.... :sofico:

P.S. Riazzi sei uno spasso umano! ;)

riazzituoi
02-03-2008, 12:21
sono diminuiti gli utenti totali di emule ? :asd:

Sono ostacolati quelli che vedono nella condivisione un mezzo per diffondere la conoscenza e la cultura. Non si tratta di utenti aumentati o diminuiti ma di strategie alquanto losche per ostacolare la condivisione

Qui sono ufficialmente morto dalle risate.... Se non avessi già la firma piena giuro che la metterei.... :sofico:

P.S. Riazzi sei uno spasso umano! ;)

Se avessi la consapevolezza di quello che stanno facendo, piangeresti...

darkfear
02-03-2008, 12:29
quindi...secondo il tuo ragionamento, io:

1) Produco un opera (mi costa ANNI di fatica, manodopera e materiali...ci spendo l'ira di dio...) e quest'opera è di fatto, MIA.

2) Voglio ricavare qualcosa da questo lavoro, quindi registro come mia, produco e metto in vendita la mia opera (se vuoi goderne...te la compri, altrimenti è proprietà privata..quindi MIA e decido solo IO se condividerla gratis o tenerla chiusa in casa).

3) Qualcuno entra in possesso di una copia della MIA opera (identica in tutto e per tutto all'originale ed in grado di adempiere agli stessi compiti) nonostante la MIA opera fosse regolarmente in vendita (e prodotta per il mercato globale a PAGAMENTO) e la diffonde a CHIUNQUE, IN TUTTO IL MONDO, ATTRAVERSO UNA RETE DI COMUNICAZIONE GLOBALE.


Ora se io mi incazzo è sbagliato perchè non ho permesso la condivisione libera dell'arte e della cultura da ME prodotta, la quale MI è costata fatica e PRETENDEVO di avere la possibilità di guadagnarci qualcosa in caso qualcuno avesse voluto possederla?


Preciso che non ho letto tutti i tuoi post...ma mi sembra di capire che tu sia a favore della condivisione dei prodotti e della cultura, giusto?

Alberto Falchi
02-03-2008, 12:44
quindi...secondo il tuo ragionamento, io:

1) Produco un opera (mi costa ANNI di fatica, manodopera e materiali...ci spendo l'ira di dio...) e quest'opera è di fatto, MIA.

2) Voglio ricavare qualcosa da questo lavoro, quindi registro come mia, produco e metto in vendita la mia opera (se vuoi goderne...te la compri, altrimenti è proprietà privata..quindi MIA e decido solo IO se condividerla gratis o tenerla chiusa in casa).

3) Qualcuno entra in possesso di una copia della MIA opera (identica in tutto e per tutto all'originale ed in grado di adempiere agli stessi compiti) nonostante la MIA opera fosse regolarmente in vendita (e prodotta per il mercato globale a PAGAMENTO) e la diffonde a CHIUNQUE, IN TUTTO IL MONDO, ATTRAVERSO UNA RETE DI COMUNICAZIONE GLOBALE.


Ora se io mi incazzo è sbagliato perchè non ho permesso la condivisione libera dell'arte e della cultura da ME prodotta, la quale MI è costata fatica e PRETENDEVO di avere la possibilità di guadagnarci qualcosa in caso qualcuno avesse voluto possederla?


Preciso che non ho letto tutti i tuoi post...ma mi sembra di capire che tu sia a favore della condivisione dei prodotti e della cultura, giusto?


Si, Darkfear: secondo Razzituoi il mondo deve funzionare così. E non te la devi menare se ti copiano l'opera: è diffusione della cultura. Dove poi li prenderanno i soldi gli artisti mica lo dice, razzituoi, ma a quanto pare è ovvio a tutti ;-)

Pape

MrShock
02-03-2008, 12:59
Breve riassuntino del trhead

riazzi vede il topic..http://www.faccine.eu/smiles/1145717619-Sconvolte (79).gif è felice
decide di partecipare e si arma... studia, studia e studia..http://www.faccine.eu/smiles/1145548301-Cool (2).gif

porta dati incontrovertibili a suo favore.. http://www.faccine.eu/smiles/1145787217-Cattive (162).gif

e combatte per le sue idee..

Combatte con pape... http://www.faccine.eu/smiles/1145788458-Cattive (2).gif
con dani&l http://www.faccine.eu/smiles/1145788441-Cattive (8).gif

tutti i giorni legge le risposte http://www.faccine.eu/smiles/1145788146-Cattive (45).gif

ma continua a combattere, elencando le sue ragioni una per una..http://www.faccine.eu/smiles/1145788140-Cattive (47).gif
Non si ferma mai... solo per...http://www.faccine.eu/smiles/1145788088-Cattive (50).gif

combatte ancora senza paura contro tutti.. http://www.faccine.eu/smiles/1145787669-Cattive (70).gif
è furioso..http://www.faccine.eu/smiles/1145787604-Cattive (93).gif
Le armi crescono battuta dopo battuta..http://www.faccine.eu/smiles/1145787487-Cattive (107).gif
La battaglia diventa furibonda..http://www.faccine.eu/smiles/1145787359-Cattive (126).gif

Ma niente da fare.. giorno dopo giorno legge le risposte e....http://www.faccine.eu/smiles/1145787188-Cattive (169).gif

Passano i giorni e riazzi è stanco e decide di meditare una nuova strategia.. http://www.faccine.eu/smiles/1145721768-Nausea (11).gif
decide di prendere una pausa per rimettersi in forze..http://www.faccine.eu/smiles/1145471256-Assonnate (30).gif

Pape, dani&l e gli altri esultano..http://www.faccine.eu/smiles/1145717619-Sconvolte (79).gif
Tutti pensano che riazzi non si farà più vedere..http://www.faccine.eu/smiles/1145717880-Sconvolte (18).gif

Ma riazzi è tenace e sà che ha perso una battaglia e non la guerra.... Lo rivedremo più forte e armato piu che mai, http://www.faccine.eu/smiles/1145787351-Cattive (129).gif

Forza riazzi... sono con te...

darkfear
02-03-2008, 13:00
Si, Darkfear: secondo Razzituoi il mondo deve funzionare così. E non te la devi menare se ti copiano l'opera: è diffusione della cultura. Dove poi li prenderanno i soldi gli artisti mica lo dice, razzituoi, ma a quanto pare è ovvio a tutti ;-)

Pape

praticamente l'annullamento del principio di proprietà privata, economia, moneta, valore ecc....torniamo al baratto! :D

darkfear
02-03-2008, 13:07
CUT

ommioddio...stupendo...divina...:rotfl:

29Leonardo
02-03-2008, 13:26
Da tutti i th sull'argomento chiusi e riaperti potrebbe nascere un best seller :O

Dreammaker21
02-03-2008, 17:21
Breve riassuntino del trhead

riazzi vede il topic..http://www.faccine.eu/smiles/1145717619-Sconvolte (79).gif è felice
decide di partecipare e si arma... studia, studia e studia..http://www.faccine.eu/smiles/1145548301-Cool (2).gif



Splendido!

riazzituoi
02-03-2008, 18:46
@MrShock
vedo che hai un'anima artistica :D
comunque non devo studiare niente, perchè ciò che dico si basa sulla realtà dei fatti che è sotto gli occhi di tutti, basta volerla vedere ;)




quindi...secondo il tuo ragionamento, io:

1) Produco un opera (mi costa ANNI di fatica, manodopera e materiali...ci spendo l'ira di dio...) e quest'opera è di fatto, MIA.

2) Voglio ricavare qualcosa da questo lavoro, quindi registro come mia, produco e metto in vendita la mia opera (se vuoi goderne...te la compri, altrimenti è proprietà privata..quindi MIA e decido solo IO se condividerla gratis o tenerla chiusa in casa).

3) Qualcuno entra in possesso di una copia della MIA opera (identica in tutto e per tutto all'originale ed in grado di adempiere agli stessi compiti) nonostante la MIA opera fosse regolarmente in vendita (e prodotta per il mercato globale a PAGAMENTO) e la diffonde a CHIUNQUE, IN TUTTO IL MONDO, ATTRAVERSO UNA RETE DI COMUNICAZIONE GLOBALE.


Ora se io mi incazzo è sbagliato perchè non ho permesso la condivisione libera dell'arte e della cultura da ME prodotta, la quale MI è costata fatica e PRETENDEVO di avere la possibilità di guadagnarci qualcosa in caso qualcuno avesse voluto possederla?


Preciso che non ho letto tutti i tuoi post...ma mi sembra di capire che tu sia a favore della condivisione dei prodotti e della cultura, giusto?

Il lavoro di ciascuna persona deve essere giustamente retribuito, se questa non lo ha fatto in forma gratuita o volontaria.

Il discorso su un'opera immateriale è differente da un oggetto materiale. Ora, ad esempio, mettiamo che tu decidi di fare una canzone, hai due possibilità:
la prima è che sta canzone te la tieni per te e la ascolti soltanto tu,
la seconda è che decidi di diffondere questa tua opera perchè speri che arrivi agli altri l'esperienza, le sensazioni ecc che derivano da questa canzone.
Giustamente se tu hai sudato e ti sei impegnato e decidi di vendere questa tua canzone, è un sacrosanto diritto che hai che ti venga retribuita. Ma il fatto nasce, che in quanto opera intellettuale cioè opera dell'ingegno e della mente non puoi far gravare su di essa dei diritti che ne limitano la sua diffusione. Perchè tornando al punto 2 il tuo scopo è propio di diffondere quella conoscenza che deriva da essa.
E' contro la natura stessa di un'opera intellettuale limitarla, perchè a parte il fatto che non ci riuscirai mai, ma in questo modo crei solo delle barriere che generano una spaccatura tra chi può e chi non può, cosa inammissibile in un paese civile.

L'autore dell'opera deve essere giustamente tutelato se fa questo di lavoro, e i mezzi e le strategie per attuare ciò ci sono e nuove possono essere studiate (vedi ad esempio l'equo compenso), così come deve essere anche tutelato il diritto naturale di poter accedere alla cultura in tutte le sue forme.

Tu hai parlato di "mia opera", ma questo è un concetto sbagliato, perchè tu sei colui che ha creato/inventato quell'opera ma non il propietario, in quanto la conoscenza non ha propietà (il termine propietà intellettuale può trarre in inganno, ma non si riferisce ad un concetto di propietà così come lo intendiamo comunemente ma a una forma di tutela dell'autore dell'opera).
Quindi la condivisione per uso personale non dovrebbe mai essere ostacolata (oltre al fatto che dovrebbe essere depenalizata).

Alberto Falchi
02-03-2008, 18:56
Giustamente se tu hai sudato e ti sei impegnato e decidi di vendere questa tua canzone, è un sacrosanto diritto che hai che ti venga retribuita.




Quindi la condivisione per uso personale non dovrebbe mai essere ostacolata (oltre al fatto che dovrebbe essere depenalizata).



http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif
Pape

riazzituoi
02-03-2008, 19:00
Ciao Pape,

devi leggerlo tutto il post, non solo delle righe a caso ;)

giacomo_uncino
02-03-2008, 19:10
riazzi sei un pò a corto di cartucce, mai letto Cultura Libera di Lawrence Lessig? se non lo hai fatto eccoti un link dove lo puoi leggere sotto http://www.apogeonline.com/img/varie/somerights20

http://www.apogeonline.com/libri/88-503-2250-X/scheda

http://www.apogeonline.com/2005/libri/88-503-2250-X/02250p400.gif

Alberto Falchi
02-03-2008, 19:12
riazzi sei un pò a corto di cartucce, mai letto Cultura Libera di Lawrence Lessig? se non lo hai fatto eccoti un link dove lo puoi leggere sotto http://www.apogeonline.com/img/varie/somerights20

http://www.apogeonline.com/libri/88-503-2250-X/scheda

http://www.apogeonline.com/2005/libri/88-503-2250-X/02250p400.gif

Se non lo trova come ebook sul mulo, non ne vale la pena ^_^

Pape

riazzituoi
02-03-2008, 19:13
Ciao,

grazie della segnalazione.

Ti segnalo anch'io un libro:

Against Intellectual Monopoly

lo trovi in rete in formato pdf (è gratuito)

di Michele Boldrin e David K. Levine ( 2 economisti)
:)

Fedozzo
02-03-2008, 20:03
Non lo leggerà mai.
E comunque, dopo affermazioni del tipo " tu hai sudato e hai creato, ma NON è TUA" io getto la spugna.
Sinceramente, con chi è contro la propietò privata, anche se per beni immateriali (ma che costano del REALE LAVORO) non cè molto da dire.

MrShock
02-03-2008, 20:22
@MrShock
vedo che hai un'anima artistica
comunque non devo studiare niente, perchè ciò che dico si basa sulla realtà dei fatti che è sotto gli occhi di tutti, basta volerla vedere

Spero non te la sia presa male... ma lo hai letto tutto almeno?? e poi senza di te questo thread non esisterebbe... e molte cose che dici le condivido pure ;)

riazzituoi
02-03-2008, 20:23
Non lo leggerà mai.
E comunque, dopo affermazioni del tipo " tu hai sudato e hai creato, ma NON è TUA" io getto la spugna.
Sinceramente, con chi è contro la propietò privata, anche se per beni immateriali (ma che costano del REALE LAVORO) non cè molto da dire.

Ma tu l'hai letto quel libro?
Hai capito di cosa parla?

Inoltre,
come può essere una persona proprietaria della conoscenza. Ci sono per caso proprietari di teoremi, di formule matematiche, di poesie, di musica?

Mi sa che avete un concetto deviato di proprietà...

Fedozzo
02-03-2008, 20:40
Ma tu l'hai letto quel libro?
Hai capito di cosa parla?

Inoltre,
come può essere una persona proprietaria della conoscenza. Ci sono per caso proprietari di teoremi, di formule matematiche, di poesie, di musica?

Mi sa che avete un concetto deviato di proprietà...

Se considerare il sacrosanto diritto alla propietà di qualcosa che ho fatto io, che esso sia materiale o immateriale, deviato..mah

fate voi.

riazzituoi
02-03-2008, 20:47
Ma tu hai la proprietà di quella tua idea finchè la tieni per te.

Dal momento che decidi di diffonderla a tutti non ne sei più il proprietario. Chiunque verrà raggiunto da quella tua idea ne diverrà proprietario, e l'esperienza che ne deriva sarà sua personale.

Tu sarai riconosciuto sempre come il legittimo autore ma non proprietario.

Ma il codice civile qualcuno lo conosce?

Rinha
02-03-2008, 22:40
Ma tu l'hai letto quel libro?
Hai capito di cosa parla?

Inoltre,
come può essere una persona proprietaria della conoscenza.

Mi sfugge come un videogame possa essere catalogato come "conoscenza". Comunque è divertente vedere come Riazzi cerca di scanalare certe domande dirette. Anche se ormai, secondo me, c'è poco altro da aggiungere al tread.
;)

MrShock
03-03-2008, 00:34
Mi sfugge come un videogame possa essere catalogato come "conoscenza". Comunque è divertente vedere come Riazzi cerca di scanalare certe domande dirette. Anche se ormai, secondo me, c'è poco altro da aggiungere al tread. ;)

Perchè dici così? Miscredente...

e poi si dice thread e non tread...http://www.faccine.eu/smiles/1145534642-Cartelli (48).gif

MrShock
03-03-2008, 01:13
Breve riassuntino del thread (parte seconda)
GMCpape vede il thread.... http://www.faccine.eu/smiles/1145788474-Cattive.gif..

Di nuovo a parlare di queste fandonie... ma che palle... basta non ci vado..http://www.faccine.eu/smiles/1145788446-Cattive (6).gif

Ma guarda c'è quello strano... come si chiama? a si riazzituoi.. http://www.faccine.eu/smiles/1145789407-Felici (69).gif

Madonna...... guarda le cose che dice..http://www.faccine.eu/smiles/1145787482-Cattive (108).gif

NO!!!! pape trattieniti.. http://www.faccine.eu/smiles/1145788303-Cattive (27).gif..smettila e fai finta di niente.. anzi, guarda facciamo così, fai finta che quello sia riazzituoi ....http://www.faccine.eu/smiles/1145787445-Cattive (120).gif

(Passano le ore... e i post si moltiplicano... riazzi scrive di tutto e di più...)

GMCpape trascorreva le giornate normalmente, ma sentiva di non stare bene..http://www.faccine.eu/smiles/1145721732-Nausea (20).gif

(bisognava indagare sulla causa del suo male........)

"Questo riazzituoi mi sta proprio scocciando.." http://www.faccine.eu/smiles/1145787288-Cattive (145).gif devo intervenire ... devo intervenire... devo... sono un giornalista......io sò come vanno le cose nel mondo del pc.. devo dire la miaaaaaaaa.....

Ora lo faccio a pezzi..http://www.faccine.eu/smiles/1145787469-Cattive (112).gif

Bisogna fare pulizia da questi pseudocomunisti da strapazzo..le SH stanno fallendo..i giochi per pc sono ai minimi storici.. devo intervenire e fare pulizia... http://www.faccine.eu/smiles/1145787345-Cattive (131).gif

Però devo essere diplomatico.. da vero giornalista..devo puntare sulle argomentazioni....http://www.faccine.eu/smiles/1145720390-Ammiccanti (7).gif

Ok dai ci provo... giuro che dal prossimo mese mi disintossico dalle diatribe da forum..

(E GMCpape decise di intervenire.. per il bene delle SH, dei programmatori etc .... etcc...... .)

Riazzituoi carissimo.... quello che dici non è esattamente corretto..http://www.faccine.eu/smiles/1145787257-Cattive (150).gif

(qualche discussione dopo................)

Riazzituoi tuoi quello che dici non è esatto... http://www.faccine.eu/smiles/1145787254-Cattive (151).gif

(passano i post.........)

Riazzituoi fermati un attimo a riflettere...ti prego stai dicendo cazzate.. http://www.faccine.eu/smiles/1145787248-Cattive (153).gif

(e i post continuano a passare giorno dopo giorno......)

Riazzi stai esagerandooo..... http://www.faccine.eu/smiles/1145787314-Cattive (139).gif

(infine...................)

Riazzi ora mi hai fatto incazzare....http://www.faccine.eu/smiles/1145788433-Cattive (11).gif
Brutto delinquentello comunista che non sei altro .. tieni questo..http://www.faccine.eu/smiles/1145787245-Cattive (154).gif e poi questo.....http://www.faccine.eu/smiles/1145787245-Cattive (154).gif......e condividilo pure se vuoi.... ti do la liberatoria....

dani&l
03-03-2008, 07:25
....
Preciso che non ho letto tutti i tuoi post...ma mi sembra di capire che tu sia a favore della condivisione dei prodotti e della cultura, giusto?

Se leggi il mio riazzipensiero in firma è un riassunto di quello che dice e continua a ripetersi per pagine.

Il succo di riazzi è : non rispondere alle domande , se non con altre domande e testi "CTRL-C CTRL-V" presi da google che non c'entrano una mazza, ma tanto per continuare il concetto di condivisione delle informazioni. Difficile elaborare qualcosa con la propria testa, meglio usare (a sproposito, perchè più di una volta ha fatto intendere di non capire cosa voleva dire l'autore di quello che incolla) quello degli altri.


@MrShock: il tuo sunto (copione metterlo in firma :O ) è fuorviante, e quantomeno errato sul reale svolgimento di questo thread.

:D


La vera sintesi è : nessuna, sperare che se tutti su un forum ti dicono che è giusto condividere, automaticamente viene annullata qualsiasi legge che multa di fatto chi si scopiazza la roba pirata, in modo da essere tranquilli di poter usare tutto il materiale "PER USO PRIVATO" senza nessunissimo problema.

Perchè se domani tolgono qualsiasi pena pecuniaria abbiamo risolto tutti i problemi di riazzi (altro che libertè che tanto cerca di farci capire) e chiederà se è possibile aprire un bel thread sui link di emule .... il succo è questo, volete mettere che cultura vi porta DMC 4, piuttosto che Beautiful kamary, Crysis, o una canzone di fabri fibra ? :asd:

Fedozzo
03-03-2008, 08:26
[B]
Brutto delinquentello comunista che non sei altro .. tieni questo..http://www.faccine.eu/smiles/1145787245-Cattive (154).gif e poi questo.....http://www.faccine.eu/smiles/1145787245-Cattive (154).gif......e condividilo pure se vuoi.... ti do la liberatoria....


:D :D :D buon riassunto

riazzituoi
03-03-2008, 08:46
NEWS

tratto da
End Software Patents: abolite quei brevetti (http://punto-informatico.it/2207625/PI/News/End-Software-Patents--abolite-quei-brevetti/p.aspx)
di Alfonso Maruccia


Roma - I nemici del software blindato e impermeabile ai tentativi di studio o riutilizzo hanno un nuovo centro di comando&controllo: End Software Patents (ESP), già annunciato alcuni mesi fa, apre i battenti sul web e promette tempesta sui brevetti software. La piattaforma è stata pensata come il cuore di una iniziativa tesa a diffondere il mantra dei vantaggi di una economia priva delle restrizioni e dei problemi attualmente causati dai brevetti sul codice di programmi registrati all'USPTO.

Dietro ESP si muovo personaggi ben noti del mondo open source e del free software, personalità come il patron di Free Software Foundation Richard Stallman e il presidente di Software Freedom Law Center Eben Moglen. Proprio FSF rappresenta la principale finanziatrice dell'iniziativa, con 250mila dollari già stanziati e la ferma intenzione di continuare finché l'obiettivo principale, cioè l'abolizione dei brevetti, non verrà raggiunto. Alla guida dell'iniziativa vi è Ben Klemens, fermo sostenitore di un mondo senza brevetti software e autore del libro Math You Can t Use: Patents, Copyright, and Software.

"L'innovazione nel software arriva senza l'intervento del governo - si legge sulla homepage di ESP - Virtualmente tutte le tecnologie usate ora sono state sviluppate prima che il software fosse visto come un qualcosa di brevettabile. Il Web, le email, il word processor o il foglio di calcolo, l'instant messaging o persino caratteristiche più tecniche come la codifica psicoacustica e la compressione Huffman dello standard MP3 - tutto questo è stato originariamente sviluppato da programmatori appassionati, molti dei quali hanno dato vita a business di successo intorno a tali software, e nessuno ha mai chiesto che il governo ci imbastisse un monopolio".
ESP è una vera e propria azione di lobby anti-brevetti, che con il supporto di studi quali quello sullo Stato dei brevetti software a cadenza annuale intende dimostrare le disastrose conseguenze che ha portato nell'hi-tech la brevettabilità del codice di programma negli anni '90. ESP vuole attirare il supporto di accademici, esperti legali, dirigenti d'azienda e tutte le personalità interessate, il tutto per corroborare la propria visione di un mercato del software privo delle attuali restrizioni e cause legali infinite dovute ai brevetti.

"I brevetti danno alle grandi corporation una sorta di dominio sull'intero settore del software" ha dichiarato Richard Stallman esponendo il supporto di FSF all'iniziativa. "Per tutti gli altri sviluppatori di software, e per gli utenti, i brevetti sono pericolosi. Dobbiamo eliminarli" continua Stallman. Dello stesso parere è Eben Moglen, che definisce i brevetti software "una grossa seccatura" e una minaccia sul lungo termine.

ESP si fa poi promotrice di ulteriori nuovi studi circa il pericoloso allargamento della brevettabilità del codice, una pratica divenuta sempre più diffusa e accettata "senza studi specifici sui potenziali effetti positivi o dannosi". A tal proposito è stato imbastito un contest che si concluderà questa estate, il cui vincitore riceverà in premio 10mila dollari "per il miglior lavoro sugli effetti della brevettabilità del software e dei modelli di business secondo la legge USA".

Sembra propio che qualcosa si stia muovendo :sperem:

Inoltre riporto una dichiarazione di Doug Lombardi (responsabile marketing Steam) tratta da
Presente e futuro di Steam (http://punto-informatico.it/2207774/PI/News/Presente-e-futuro-di-Steam/p.aspx)
di Enrico Giancipoli

"La pirateria è una brutta cosa, questo è sicuro. Ma non credo che sia un grande problema, almeno per noi. La maggior parte dei videogiocatori vogliono fare la cosa giusta, pagando per i propri videogame. Certo, ci saranno sempre videogiochi pirati, così come film e musica. Ma la gran maggioranza dei videogiocatori sono onesti"

(questo per evidenziare che la cosiddetta "pirateria" non crea alcun danno economico)

@Rinha
Anche un videogioco, seppur cosa futile, rientra nella categoria dei prodotti culturali (tant'è che viene definito come nuovo fenomeno culturale) e molti suoi aspetti hanno anche una funzione pedagogica.

29Leonardo
03-03-2008, 09:26
[B][CENTER]CUT

lollissima...:D

Secondo me dovevi aggiungere, pape guarda i risultati del sondaggio e dice: ma com è possibile che votino riazzi, ma come...io sono il detentore della verità assoluta... :sofico:


Anche un videogioco, seppur cosa futile, rientra nella categoria dei prodotti culturali (tant'è che viene definito come nuovo fenomeno culturale) e molti suoi aspetti hanno anche una funzione pedagogica.

Vero, lessi anche un articolo del Bittanti al riguardo ;)


ciauzzz:)

dani&l
03-03-2008, 09:49
emh riazzi.... ma la cosa è diversa....

https://endsoftpatents.org/


So if software authors have a proven track-record of innovation without patents, why force them to use patents? What is the gain from billions of dollars in patent litigation?


Che c'entra con quello che dici ? Vedi che confondi sempre le battaglie ? Tu porti questo a sostegno del tuo : tutto deve essere gratuito per diritto naturale. Quando invece qua si parla di altro. Perchè un autore DEVE pagare per per avere i diritti sul software, visto che l'ha creato ?

riazzituoi
03-03-2008, 10:04
hai qualche difficoltà con l'Inglese?

Adesso Riazzi ti spiega:

il significato di quella frase è:

se le tecnologie che utilizziamo oggi, sono state sviluppate in passato quando il software non era brevettabile, perchè dobbiamo specularci oggi con il brevetto?

Do you understand?

Alberto Falchi
03-03-2008, 10:05
emh riazzi.... ma la cosa è diversa....

https://endsoftpatents.org/



Che c'entra con quello che dici ? Vedi che confondi sempre le battaglie ? Tu porti questo a sostegno del tuo : tutto deve essere gratuito per diritto naturale. Quando invece qua si parla di altro. Perchè un autore DEVE pagare per per avere i diritti sul software, visto che l'ha creato ?

Lascia stare, che ancora razzituoi non ha capito la differenza fra i diritti d'autore e i brevetti software ^_^

Pape

dani&l
03-03-2008, 10:13
hai qualche difficoltà con l'Inglese?

Adesso Riazzi ti spiega:

il significato di quella frase è:

se le tecnologie che utilizziamo oggi, sono state sviluppate in passato quando il software non era brevettabile, perchè dobbiamo specularci oggi con il brevetto?

Do you understand?

Appunto, che azzo c'entra con i diritti d'autore , con il dover pagare il prodotto finito e venduto e NON poterlo copiare a piacimento ?

Te lo dico io, niente. Guarda che io concordo con quello che dice quel sito, visto come è messa la legge americana sui brevetti software.... ma ripeto tu prendi esempi per contorsione portarli al tuo ragionamento. Non c'è scritto che abolendo la speculazione fatta sui brevetti automaticamente qualsiasi prodotto messo in vendita diventa gratuito.... :doh:

Lascia stare, che ancora razzituoi non ha capito la differenza fra i diritti d'autore e i brevetti software ^_^

Pape

ho notato.

Alberto Falchi
03-03-2008, 10:15
Se solo razzituoi leggesse quanto linka, ci troverebbe questo:

"Shouldn't I have legal control over my creative work?
Sure, but not necessarily by patents. After all, people write creative novels, paint original paintings, and record original compositions, but none of them may patent their output. Instead, their works are covered by copyright law. Note that copyright covers more than just the literal text that an author has written. Fans who write stories about a recognizable character like Darth Vader or Harry Potter can still be found to be violating the original authors' copyright, even though they may not use a single word from the original stories.

The key difference between patent and copyright is that a person needs to have the original work in hand and be shown to be imitating it to be found infringing a copyright, whereas independent invention is not a valid defense against claims of patent infringment. A person can easily be accused of infringing a patent that he or she has never even heard of."


Insomma, difende strenuamente il copyright. Autogol (ennesimo) per razzi

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 10:24
Ma scendete dalle nuvole?

Avete idea dell'incidenza del brevetto software sul costo di quest'ultimo?

Le cose sono strettamente collegate con il p2p, perchè quella categoria di software che ricadono nei requisiti della brevettibilità, vengono limitati addirittura dai prezzi elevati.

Quei software che invece sono protetti soltanto dal copyright (oltre ad avere spesso prezzi ingiustificatamente alti) vengono limitati da un diritto alquanto anomalo.

Si tratta di due aspetti della stessa realtà...

dani&l
03-03-2008, 10:25
Se solo razzituoi leggesse quanto linka, ci troverebbe questo:

"Shouldn't I have legal control over my creative work?
Sure, but not necessarily by patents. After all, people write creative novels, paint original paintings, and record original compositions, but none of them may patent their output. Instead, their works are covered by copyright law. Note that copyright covers more than just the literal text that an author has written. Fans who write stories about a recognizable character like Darth Vader or Harry Potter can still be found to be violating the original authors' copyright, even though they may not use a single word from the original stories.

The key difference between patent and copyright is that a person needs to have the original work in hand and be shown to be imitating it to be found infringing a copyright, whereas independent invention is not a valid defense against claims of patent infringment. A person can easily be accused of infringing a patent that he or she has never even heard of."


Insomma, difende strenuamente il copyright. Autogol (ennesimo) per razzi

Pape

ma va , cosa dici, sei tu che "NOT UNDERSTAND" :asd:

Ripeto e ribadisco, che riazzi purtroppo ha fatto un minestrone di tutto , partendo dai PIRATYXLove alle controversie sui brevetti , alla libertà, ai diritti, etc.. ci manca solo la legge sull'aborto e siamo a posto. Il tutto per giustificare che chi FA USO PERSONALE di copie NON ORIGINALI sia unicamente un diritto (!)... certo , calpestando il diritto dell'autore a fare quello che vuole della sua opera (venderla, regalarla, etc..etc..) L'importante è il SUO diritto :asd:

F5F9
03-03-2008, 10:26
@ riazzituoi
:) domandina facile facile (cui si può rispondere con un semplice sì o no):
tu personalmente hai mai elaborato un software, una musica o prodotto un film?

Alberto Falchi
03-03-2008, 10:26
Ma scendete dalle nuvole?

Avete idea dell'incidenza del brevetto software sul costo di quest'ultimo?

Le cose sono strettamente collegate con il p2p, perchè quella categoria di software che ricadono nei requisiti della brevettibilità, vengono limitati addirittura dai prezzi elevati.

Quei software che invece sono protetti soltanto dal copyright (oltre ad avere spesso prezzi ingiustificatamente alti) vengono limitati da un diritto alquanto anomalo.

Si tratta di due aspetti della stessa realtà...

Razzituoi, senza offesa eh, ma non hai capito proprio nulla :-)
Ricomincia da zero. Passo per passo. Fra 4 o 5 anni, ne riparliamo.

Pape

dani&l
03-03-2008, 10:27
Ma scendete dalle nuvole?

Avete idea dell'incidenza del brevetto software sul costo di quest'ultimo?

Le cose sono strettamente collegate con il p2p, perchè quella categoria di software che ricadono nei requisiti della brevettibilità, vengono limitati addirittura dai prezzi elevati.

Quei software che invece sono protetti soltanto dal copyright (oltre ad avere spesso prezzi ingiustificatamente alti) vengono limitati da un diritto alquanto anomalo.

Si tratta di due aspetti della stessa realtà...


Ma come facciamo a scendere dalle nuvole, se per discutere con te dobbiamo starci ? :D

Allora ora il copyright è un diritto anomalo, il problema che ricade nel p2p sono i brevetti, cosa che se non ci fossero avremmo i giochi a 2 euro (:D), scoglio che rimane a causa del diritto anomalo che è il copyright... una volta abolito quello VIA !!! software gratis per tutti !!!

[parte il trenino brasiliano] "poropopopopopopooooo...."

riazzituoi
03-03-2008, 10:30
@ riazzituoi
:) domandina facile facile (cui si può rispondere con un semplice sì o no):
tu personalmente hai mai elaborato un software, una musica o prodotto un film?

no

Razzituoi, senza offesa eh, ma non hai capito proprio nulla :-)
Ricomincia da zero. Passo per passo. Fra 4 o 5 anni, ne riparliamo.

Pape

L'importante è che abbia capito tu.
Però non mi spiego perchè ti affatichi a difendere l'indifendibile e a rispondere ai miei post se io non ho capito nulla. :boh:

Alberto Falchi
03-03-2008, 10:38
L'importante è che abbia capito tu.
Però non mi spiego perchè ti affatichi a difendere l'indifendibile e a rispondere ai miei post se io non ho capito nulla. :boh:

Mi fai ridere. Voglio vedere sino a dove ti spingi. Un giorno magari mi prenderò una laurea in psicologia portandoti come case history. E se diventerò ricco grazie a qualche pubblicazione su di te, non ti darò una lira ^_^

Pape

F5F9
03-03-2008, 10:44
no


:D perfetto! :D
(questo spiega tutto)

riazzituoi
03-03-2008, 10:46
Son contento, ridere fa bene alla salute, quindi spero di esseri utile.

Per la laurea la vedo un pò dura, ma niente è impossibile... :D

Sul fatto che non mi darai una lira concordo (forse non sai che siamo passati all'euro)

Per ricapitolare quando vi rendete conto di essere in evidente difetto ve ne uscite con queste sparate, non potendo giustamente difendere l'indifendibile. Quindi da quello che ho capito voi cercate solo di autoconvincervi che sia tutto buono e giusto e nessuno ha ma mai violato il vostro sederino...

L'autosuggestione fa miracoli :O

riazzituoi
03-03-2008, 10:47
:D perfetto! :D
(questo spiega tutto)

spiega anche a noi poveri mortali il significato di quel no, se ciò non ti crea disturbo.
Grazie

dani&l
03-03-2008, 10:58
Son contento, ridere fa bene alla salute, quindi spero di esseri utile.

Per la laurea la vedo un pò dura, ma niente è impossibile... :D

Sul fatto che non mi darai una lira concordo (forse non sai che siamo passati all'euro)

Per ricapitolare quando vi rendete conto di essere in evidente difetto ve ne uscite con queste sparate, non potendo giustamente difendere l'indifendibile. Quindi da quello che ho capito voi cercate solo di autoconvincervi che sia tutto buono e giusto e nessuno ha ma mai violato il vostro sederino...

L'autosuggestione fa miracoli :O

:mbe: Veramente ti è stato detto in tutte le salse, sei tu che glissi ogni volta.

dani&l
03-03-2008, 10:59
spiega anche a noi poveri mortali il significato di quel no, se ciò non ti crea disturbo.
Grazie

Che parli senza cognizione di causa, se non quella di voler vedere il tuo orticello che consiste nel voler avere DIRITTO a usare materiale anche protetto da copyright calpestando di fatto il diritto dell'autore che ha creato quel prodotto.

:O

Alberto Falchi
03-03-2008, 11:01
spiega anche a noi poveri mortali il significato di quel no, se ciò non ti crea disturbo.
Grazie

Razzituoi, potresti capirle da solo certe cose se solo leggessi i link che TU STESSO PORTI, e che dicono il contrario di quanto sostieni. Leggili, digeriscili, capiscili e poi ritorniamo a parlarne.

Inizia proprio dall'ultimo link: quello dei brevetti, che è interessante e dice chiaramente che il diritto d'autore va protetto.

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 11:04
Bhè allora dimostri palesemente di non aver capito niente di quello che dico.

riazzituoi
03-03-2008, 11:07
Razzituoi, potresti capirle da solo certe cose se solo leggessi i link che TU STESSO PORTI, e che dicono il contrario di quanto sostieni. Leggili, digeriscili, capiscili e poi ritorniamo a parlarne.

Inizia proprio dall'ultimo link: quello dei brevetti, che è interessante e dice chiaramente che il diritto d'autore va protetto.

Pape

Pape, il diritto d'autore andrà anche protetto, ma il succo è che non può rappresentare una limitazione (così come i brevetti). QUindi benvenga il diritto d'autore visto nell'ottica di tutelare l'autore, ma è inaccettabile far gravare su un'opera delle limitazioni innaturali.

Alberto Falchi
03-03-2008, 11:11
Pape, il diritto d'autore andrà anche protetto, ma il succo è che non può rappresentare una limitazione (così come i brevetti). QUindi benvenga il diritto d'autore visto nell'ottica di tutelare l'autore, ma è inaccettabile far gravare su un'opera delle limitazioni innaturali.

Razzituoi. Apri il vocabolario e leggiti la definizione di "ossimoro".

Pape

dani&l
03-03-2008, 11:20
Pape, il diritto d'autore andrà anche protetto, ma il succo è che non può rappresentare una limitazione (così come i brevetti). QUindi benvenga il diritto d'autore visto nell'ottica di tutelare l'autore, ma è inaccettabile far gravare su un'opera delle limitazioni innaturali.

proprio non ci arrivi :D .. non parlano di limitazioni del brevetto, ma di come sia inutile forzare gli autore a pagare per brevettare un prodotto che dovrebbe essere comunque protetto dal diritto di autore. NESSUNO parla di limitazioni in quanto LIBERTA di poter scaricare o utilizzare un prodotto protetto da copyright senza il consenso dell'autore. TU QUESTO DICI, i link che posti (tranne i pirata boys) dicono ben altro.

:read:

F5F9
03-03-2008, 11:25
spiega anche a noi poveri mortali il significato di quel no, se ciò non ti crea disturbo.
Grazie

era dalla tua risposta (NO) alla domanda:
tu personalmente hai mai elaborato un software, una musica o prodotto un film?
corollario:
chi non sa fare un tubo ed espropria il giusto guadagno ai lavoratori creativi, compie un'azione, come minimo, fascista.

mi spiego, spero, ancora meglio:
tesi: caio, lavorando, inventa un programma;
antitesi: tizio se lo frega gratis;
sintesi: caio ce l'ha nel ç#lo.

riazzituoi
03-03-2008, 11:34
se caio fa il programma perchè tutti lo possano usare, allora tizio non ha rubato niente ;)

PS
esistono anche altre cose aldifuori del software.
Inoltre il tuo ragionamento è alquanto strano. Per te uno che non ha mai scritto un libro non potrà mai capire di libri. Uno che non ha mai fatto una canzone non può capire nulla di musica.

Atteggiamento molto semplicistico...

MrShock
03-03-2008, 11:34
mi spiego, spero, ancora meglio:
tesi: caio, lavorando, inventa un programma;
antitesi: tizio se lo frega gratis;
sintesi: caio ce l'ha nel ç#lo.

Non è proprio esatto...

tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..

Alberto Falchi
03-03-2008, 11:43
se caio fa il programma perchè tutti lo possano usare, allora tizio non ha rubato niente ;)


Ancora non hai capito che la gente fa cose che possono usare i clienti PAGANTI.


PS
esistono anche altre cose aldifuori del software.
Inoltre il tuo ragionamento è alquanto strano. Per te uno che non ha mai scritto un libro non potrà mai capire di libri. Uno che non ha mai fatto una canzone non può capire nulla di musica.

Atteggiamento molto semplicistico...

Razzituoi, il concetto è che tu non lavori e non puoi capire quello che ci sta dietro alla fatica di tutti i giorni. Se passi 8 ore al giorno a scrivere codice (o musica, o libri o che diavolo vuoi), pretendi che il tuo lavoro venga pagato esattamente come se le passassi in fabbrica (magari anche di più, se possibile). Se la gente non compra, tu quei soldi non li vedi, ma hai lavorato a gratis. E questo non va bene agli autori o a qualsiasi persona che lavora.
Quindi le tue idee vanno nell'annullare completamente qualsiasi opera d'ingengo: chi mai produrrà qualcosa per la quale non potrà essere pagato (visto che è un diritto di tutti averle gratis?).

Pape

Fedozzo
03-03-2008, 11:44
era dalla tua risposta (NO) alla domanda:

corollario:
chi non sa fare un tubo ed espropria il giusto guadagno ai lavoratori creativi, compie un'azione, come minimo, fascista.


Evvai, ora arrivano i fascisti...su marte!
Comunque anche nel fascismo il diritto d'autore era tutelato... a manganellate XD:read:

Fedozzo
03-03-2008, 11:47
Non è proprio esatto...

tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..

Cicci, se si potesse fregare legalmente penso propio che manco sempronio se lo compra, e caio si muore di fame -_- cavolo non mi pare complicato

Alberto Falchi
03-03-2008, 11:48
Non è proprio esatto...

tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..

Questo è quello che accade ora, MrShock. Se si avverassero i sogni di Razzituoi, lo scenario sarebbe quello della fame per chiunque lavori nel campo della proprietà intellettuale.
Considerato che la forza del mondo occidentale è proprio in questa, visto che la produzione si sposta sempre più in Cina e India, Razzituoi si augura il collassmo della società occidentale capitalista.

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 11:53
La condivisione non è un'alternativa all'acquisto :muro:

E' un mezo per permettere a chiunque di poter usufruire di quell'opera che altrimenti non avrebbe mai visto. Questo non vuol dire che l'autore non debba vendere la sua opera.
E soprattutto la condivisione non è paragonabile al furto

MrShock
03-03-2008, 12:03
Cicci, se si potesse fregare legalmente penso propio che manco sempronio se lo compra, e caio si muore di fame -_- cavolo non mi pare complicato

La storia non si fa con i se.... le cose oggi dimostrano che tizio scarica e sempronio compra... ancora non ho visto nessuna sh che fa giochi belli fallire o andare in perdita..

Questo è quello che accade ora, MrShock. Se si avverassero i sogni di Razzituoi, lo scenario sarebbe quello della fame per chiunque lavori nel campo della proprietà intellettuale.
Considerato che la forza del mondo occidentale è proprio in questa, visto che la produzione si sposta sempre più in Cina e India, Razzituoi si augura il collassmo della società occidentale capitalista.

Pape


Io dividerei le cose tra programmi-giochi e musica... i cantanti dovrebbero andare a fare concerti invece di guadagnare stando seduti in poltrona dopo aver inciso un disco in sala prove.. lo diceva anche sting tempo fa.... i cantanti dovrebbero andare a fare i tour e lavorare... cosi i soldi li fanno dai concerti... per i giochi invece è diverso.. li capisco che ci sono piu problemi.. ma in ogni caso la storia di oggi sta a dimostrare che nessuno stà fallendo...

beatl
03-03-2008, 12:13
La condivisione non è un'alternativa all'acquisto :muro:

E' un mezo per permettere a chiunque di poter usufruire di quell'opera che altrimenti non avrebbe mai visto. Questo non vuol dire che l'autore non debba vendere la sua opera.
E soprattutto la condivisione non è paragonabile al furto

Io però non capisco come NON possa essere un'alternativa...
mi spiego

se tu vedi due mele esposte e hai voglia di mangiare una mela..
una è gratis, l'altra costa 1 euro
cosa prendi?

Io prenderei quella gratis... come si potrebbe concepire che alcuni comprano le opere ed altri no?... davvero non capisco il metodo che renda questo fattibile

dani&l
03-03-2008, 12:37
Non è proprio esatto...

tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..

Cicci, se si potesse fregare legalmente penso propio che manco sempronio se lo compra, e caio si muore di fame -_- cavolo non mi pare complicato
Appunto.

La storia non si fa con i se.... le cose oggi dimostrano che tizio scarica e sempronio compra... ancora non ho visto nessuna sh che fa giochi belli fallire o andare in perdita..
...


E qua ritorniamo al solito discorso delle belle scuse: Si scarica perchè tanto c'è chi compra, si scarica perchè fin'ora nessuno è andato in fallimento. Etc..etc.

Dunque togliendo chi è furbo e chi è fesso, togliendo il discorso CHI DECIDE DI AVERE DIRITTO a scaricare gratis E CHI DEVE COMPRARLO, si ritorna sempre dal punto di partenza, ovvero:

CHE SENSO HA PER QUALSIASI SOCIETA' , che come lavoro ha quella di creare un software, di fare musica, di fare un FIlm, PER VENDERLO, farlo se non può ottenere soldi ?
SE TUTTI SCARICASSERO si avesse questo scenario, e NON CONTINUIAMO a nasconderci in questo bel discorsetto "tanto c'è SEMPRONIO che compra", perchè si continua a :

1) Mancare di rispetto a CHI ALIMENTA ECONOMICAMENTE il mercato che TU usufruisci in maniera gratuita.

2) CI si nasconde dietro a scuse plateali (fin'ora non sono fallite), dimenticandoci CHI è fallito, e aspettando sempre cosa, che non ci siano più softwarehouse per dire , "oh , ora che facciamo" ?

3) Il discorso è ben altro, ovvero l'ipotesi pazzoide che qualsiasi prodotto creato da una persona , la stessa non abbia nessun diritto sulla SUA CREAZIONE, che è quello che riazzi continua a esprimere.

4) SMETTIAMOLA Di fare i conti in tasca se NON SIAMO DEL SETTORE. Ma almeno vi rendete conto di quanta gente , di quanti posti di lavoro muove un settore ? Non c'è solo IL PROGRAMMATORE, e l'utente finale. Cercate di aprire la mente. Un'esempio stupido ? Una casa di softwarehouse, chi ci gira intorno ?
- Dipendeti, programmatori e grafici.
- Ditte per le pulizie, visto che hanno una sede.
- Ditte per la fornitura elettrica, fognaria, gas.
- Società per la fornitura telefonica, adsl, e via dicendo.
- Società per la pubblicità
- Società per la duplicazione dei master da vendere
- Merchandising
- Distributori dei vari paesi
- Doppiatori
- Giornalisti e addetti al settore videoludico
...
...
etc..etc..



E' altamente fastidioso vedere continuare imperterrita stà voglia di disinformare la gente che comprare o scaricare è la stessa cosa perchè tanto nessuno ci và di mezzo. Cosa quantomeno falsa e ipocrita. DICIAMO che ognuno si prende le sue responsabilità , ma non facciamo questa campagna di informazioni false e mediocri.

riazzituoi
03-03-2008, 12:48
Io però non capisco come NON possa essere un'alternativa...
mi spiego

se tu vedi due mele esposte e hai voglia di mangiare una mela..
una è gratis, l'altra costa 1 euro
cosa prendi?

Io prenderei quella gratis... come si potrebbe concepire che alcuni comprano le opere ed altri no?... davvero non capisco il metodo che renda questo fattibile

Vedi,
il problema è che questo problema ( :D ) non deve essere a carico del consumatore finale, ma del produttore.
Infatti a quelli che dicono che la condivisione è la morte del mercato, io rispondo che invece è l'anima del mercato: perchè solo con la competizione il produttore può sopravvivere. Se lui vuole che la mela venga comprata dovrà studiarsi strategie perchè questa sia più appetibile di quella gratuita, e quindi dovrà offrire di più.
Poi ci sarà una fetta fisiologica di utenti che invece prenderanno la mela gratis, ma questo non è un vero danno per il produttore, perchè grazie a ciò lui ha avuto la possibilità di farsi conoscere a molte più persone di quante non abbia potuto fare se la mela gratuita non esisteva.

Quindi piuttosto che concentrarsi su come fregare gli utenti impedendogli la condivisione, bisogna che si concentrino su come rendere migliori i loro servizi e prodotti perchè vengano acquistati: ma ciò è un loro problema (solo il migliore sopravvive, chi vuole speculare e basta è destinato al fallimento).

Fedozzo
03-03-2008, 13:20
Mah, concedere un opera COMPLETA gratuitamente e sperare che qualcuno la compri perchè dentro trova un foglietto di carta con scritto " BRAVO! HAI COMPRATO UNA COSA GRATIS" mi sembra una presa per il culo..

-_-

Alberto Falchi
03-03-2008, 13:20
La condivisione non è un'alternativa all'acquisto :muro:



E' un mezo per permettere a chiunque di poter usufruire di quell'opera che altrimenti non avrebbe mai visto.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 13:22
Io dividerei le cose tra programmi-giochi e musica... i cantanti dovrebbero andare a fare concerti invece di guadagnare stando seduti in poltrona dopo aver inciso un disco in sala prove.. lo diceva anche sting tempo fa.... i cantanti dovrebbero andare a fare i tour e lavorare... cosi i soldi li fanno dai concerti... per i giochi invece è diverso.. li capisco che ci sono piu problemi.. ma in ogni caso la storia di oggi sta a dimostrare che nessuno stà fallendo...

Che sicuramente sia più conveniente e remunerativo fare concerti è un discorso, giusto tra l'altro. Che per questo sia corretto copiare a sbafo i CD, non è vero.
Vedi, se fotti l'auto a Berlusconi a lui non cambia proprio nulla. Se gli fotti 1000 euro, probabilmente non se ne accorgerà mai. Ciò non toglie che per quanto ricco sia moralmente sbagliato rubargli anche sola nocciolina.

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 13:26
Vedi,
Infatti a quelli che dicono che la condivisione è la morte del mercato, io rispondo che invece è l'anima del mercato: perchè solo con la competizione il produttore può sopravvivere. Se lui vuole che la mela venga comprata dovrà studiarsi strategie perchè questa sia più appetibile di quella gratuita, e quindi dovrà offrire di più.


Cosa può offrire di più un CD al suo rip? Cosa può offrire più dell'originale un DVD Rip? Cosa può convincere la gente a comprare da Steam una roba che hanno uguale sul mulo? Ancora non lo hai detto. Se è un diritto di tutti accedere, allora non ci possono essere né protezioni né limitazioni, quindi il prodotto gratis sarà identico a quello venduto, anche in termini legali. Chi compra a quel punto?


Poi ci sarà una fetta fisiologica di utenti che invece prenderanno la mela gratis, ma questo non è un vero danno per il produttore, perchè grazie a ciò lui ha avuto la possibilità di farsi conoscere a molte più persone di quante non abbia potuto fare se la mela gratuita non esisteva.


Ma tanto la mela non la pagano e gliela prendono dal campo. Così il produttore smette di investire soldi per far fiorire e curare gli alberi, e nessuno mangia più mele per l'eternità.

Pape

Fedozzo
03-03-2008, 13:28
Che sicuramente sia più conveniente e remunerativo fare concerti è un discorso, giusto tra l'altro. Che per questo sia corretto copiare a sbafo i CD, non è vero.
Vedi, se fotti l'auto a Berlusconi a lui non cambia proprio nulla. Se gli fotti 1000 euro, probabilmente non se ne accorgerà mai. Ciò non toglie che per quanto ricco sia moralmente sbagliato rubargli anche sola nocciolina.

Pape

Quote morale :O

F5F9
03-03-2008, 13:36
Non è proprio esatto...
tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..
:rolleyes: arrampicarsi sugli specchi (e sperare che di semproni scemi ce ne siano tanti).
ma come ç@##o va avanti se la gente scrica invece di comprare?
e poi, se ha faticato per elaborare il prodotto, non è giusto che guadagni in proporzione ai suoi meriti. ma conviene proprio il livellamento al basso? :muro:
Evvai, ora arrivano i fascisti...su marte!
Comunque anche nel fascismo il diritto d'autore era tutelato... a manganellate XD:read:
se facevi l'ebreo in germania e italia nel 1930 avresti visto che espropri!
La condivisione non è un'alternativa all'acquisto :muro:
E' un mezo per permettere a chiunque di poter usufruire di quell'opera che altrimenti non avrebbe mai visto. Questo non vuol dire che l'autore non debba vendere la sua opera.
E soprattutto la condivisione non è paragonabile al furto
ma ti sei proprio innamorato della parola! e continui a non spiegare il perché qualcuno dovrebbe essere tanto fesso da pagare una cosa "condivisibile".
... ancora non ho visto nessuna sh che fa giochi belli fallire o andare in perdita..
:rolleyes: devo fare l'elenco? (troika, blackisle ecc. ecc.).
Io dividerei le cose tra programmi-giochi e musica... i cantanti dovrebbero andare a fare concerti invece di guadagnare stando seduti in poltrona dopo aver inciso un disco in sala prove.. lo diceva anche sting tempo fa.... i cantanti dovrebbero andare a fare i tour e lavorare... cosi i soldi li fanno dai concerti... per i giochi invece è diverso.. li capisco che ci sono piu problemi.. ma in ogni caso la storia di oggi sta a dimostrare che nessuno stà fallendo...
si parlava di fascismo: tu pretendi di imporre agli altri cosa fare delle loro cose: complimenti!
e, se esci dal tuo mondino, di fallimenti ne vedi...eccome...(anche alcuni aiutati dalla "condivisione")
Vedi,
il problema è che questo problema ( :D ) non deve essere a carico del consumatore finale, ma del produttore.
Infatti a quelli che dicono che la condivisione è la morte del mercato, io rispondo che invece è l'anima del mercato: perchè solo con la competizione il produttore può sopravvivere.
adesso la "competizione" la determina la "condivisione"?
ma ti rendi conto di quello che scrivi?
Se lui vuole che la mela venga comprata dovrà studiarsi strategie perchè questa sia più appetibile di quella gratuita, e quindi dovrà offrire di più.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma
Poi ci sarà una fetta fisiologica di utenti che invece prenderanno la mela gratis, ma questo non è un vero danno per il produttore, perchè grazie a ciò lui ha avuto la possibilità di farsi conoscere a molte più persone di quante non abbia potuto fare se la mela gratuita non esisteva.
Quindi piuttosto che concentrarsi su come fregare gli utenti impedendogli la condivisione, bisogna che si concentrino su come rendere migliori i loro servizi e prodotti perchè vengano acquistati: ma ciò è un loro problema (solo il migliore sopravvive, chi vuole speculare e basta è destinato al fallimento).
ma dalla tua cameretta su marte, a volte la guardi quella piccola palla verdeazzurra dove i poveri terricoli si scalmanano per la sopravvivenza?
se produci pelati, programmi, tappi ecc., ci sono altri 1000 che producono pelati, programmi, tappi.
e, in un sistema libero, ti devi già misurare con la "concorrenza" lecita.
ed è sempre durissima: pensa se si aggiunge la "pirateria lecita".
guarda che mica tutti hanno la paghetta. tanti hanno anche famiglia. e, magari, anche l'aspirazione al benessere materiale da raggiungere, possibilmante, senza infrangere la morale: vogliamo condannarli? vogliamo porre dei limiti al guadagno? vogliamo un regime che blocchi le iniziative individuali? (ce ne sono stati tanti e hanno fallito tutti miseramente).

Fedozzo
03-03-2008, 13:37
Ma tanto la mela non la pagano e gliela prendono dal campo. Così il produttore smette di investire soldi per far fiorire e curare gli alberi, e nessuno mangia più mele per l'eternità.

Pape

così ovvio :muro:

riazzituoi
03-03-2008, 14:19
Ma come si può anche solo pensare che la condivisione sia qualcosa di moralmente sbagliato? Se la paragonate al furto è evidente che non sapete quel che dite.
Se uno ruba anche soli 100 euri al berlusca questo è un furto, quindi una cosa sbagliata sia per la legge che per l'etica.

Quello che dite non rispecchia la realtà, è un paradosso che continuate a ribadire sapendo che non avete altri argomenti.
La realtà dimostra chil p2p non influisce sul mercato, e questo è evidente perchè oggi come oggi sulla rete si trova di tutto e di più, ma ciononostante le aziende continuano avendere e a guadagnare. :muro:

La competizione deve nascere sulla qualità del prodotto e quindi dlle capacità del produttore, e non dalla speculazione fatta attraverso il diritto d'autore.
Nessuno pone dei limiti al guadagno a cui un'azienda può aspirare, ma il guadagno deve derivare da strategie diverse dal copyright (che ormai è diventato "la gonna della mamma" dove nascondersi L'azienda deve puntare su diversi fronti come ho già detto, che vanno dal supporto, prezzi accessibili, promozioni vantaggiose, bonus vari ecc. e non è pensabile che la strategia invece sia quella di reprimere.

In questo modo si garantisce anche un riciclo delle idee che a loro volta portano a nuova innovazione e al benessere collettivo.
Solo la diffusione delle idee può rendere davvero libero un mercato e quindi privarlo dai monopoli, dai cartelli, e da tutti gli intrallazzi.

Per la questione morale, ribadisco che non c'è nulla di eticamente scorretto nel condividere il frutto delle opere dell'ingegno, perchè queste nascono propio per essere diffuse a tutti.


Perchè uno dovrebbe pagare una cosa condivisibile?

L'ho detto 1 milione di volte, ma invece di leggere ciò che dico ciarlate a sproposito.
Se sono un'azienda per usufruire dei vari servizi di suporto avrò bisogno del software originale.
Se sono un privato:
- non ho mezzi economici per permettirmi di poter usufruire della cultura: l'unico mezzo che ho è la condivisione

- ho i mezzi economici, ma non mi va di spendere soldi: allora l'azienda deve lavorare su di me, cioè deve trovare la strategia per accapparrarsi questo cliente

- ho i mezzi economici, ma non pago a prescindere: questa è una fetta fisiologica di utenti, che esiste anche attualmente, ma che non crea scompiglio nel mercato. L'unico modo per far si che anche questi contribuiscano un minimo è attuare la strategia dell'equo compenso.

Ciò che si può fare a lungo termine invece è diffondere la cultura della condivisione "sostenibile".

F5F9
03-03-2008, 14:23
:( irrecuperabile :(

Alberto Falchi
03-03-2008, 14:30
Quello che dite non rispecchia la realtà, è un paradosso che continuate a ribadire sapendo che non avete altri argomenti.
La realtà dimostra chil p2p non influisce sul mercato, e questo è evidente perchè oggi come oggi sulla rete si trova di tutto e di più, ma ciononostante le aziende continuano avendere e a guadagnare. :muro:


Ma pensa... ero convinto che questo discorso fosse nato proprio perché molti sviluppatori, fra cui Chris Taylor, lamentassero il fatto che su PC non fanno più soldi dal momento che la pirateria dilaga. Accipicchia. E pensa: Troika Games ha chiuso causa pirateria. In italia non hanno distribuito l'espansione di Black & White a causa della pirateria. Fek stesso ti ha detto che si sono scordati un mucchio di bonus (ergo, hanno fatto straordinario a gratis) perché la pirateria ha limitato le vendite di Fable e B&W2...
Abbiamo visto che Cod4 su PC ce l'hanno tutti, ma l'hanno comprato in tre...
E poi arrivi tu a dire che la pirateria non fa male. Perché Chris Taylor è un povero scemo che non capisce niente (al contrario di te), e Troika ha chiuso perché hanno fatto i miliardi e ora se li stanno spendendo....



Perchè uno dovrebbe pagare una cosa condivisibile?

L'ho detto 1 milione di volte, ma invece di leggere ciò che dico ciarlate a sproposito.
Se sono un'azienda per usufruire dei vari servizi di suporto avrò bisogno del software originale.
Se sono un privato:
- non ho mezzi economici per permettirmi di poter usufruire della cultura: l'unico mezzo che ho è la condivisione

- ho i mezzi economici, ma non mi va di spendere soldi: allora l'azienda deve lavorare su di me, cioè deve trovare la strategia per accapparrarsi questo cliente


no, razzituoi. Non ci arrivi. Quale strategia di mercato mi spingerà a comprare Windows originale, se è identico a quello pirata? Quale differenze possono avere un album originale e uno scaricato? E un film? L?assistenza? misembra che la gente se ne freghi dell'assistenza: le patch, tanto, le ha gratis grazie a chi compra.


Ciò che si può fare a lungo termine invece è diffondere la cultura della condivisione "sostenibile".

Si, anche quello dello scopare rimanendo vergini, se proprio vogliamo puntare alle utopie.

Pape

Mafio
03-03-2008, 14:34
Ma come si può anche solo pensare che la condivisione sia qualcosa di moralmente sbagliato? Se la paragonate al furto è evidente che non sapete quel che dite.
Se uno ruba anche soli 100 euri al berlusca questo è un furto, quindi una cosa sbagliata sia per la legge che per l'etica.

Quello che dite non rispecchia la realtà, è un paradosso che continuate a ribadire sapendo che non avete altri argomenti.
La realtà dimostra chil p2p non influisce sul mercato, e questo è evidente perchè oggi come oggi sulla rete si trova di tutto e di più, ma ciononostante le aziende continuano avendere e a guadagnare. :muro:

La competizione deve nascere sulla qualità del prodotto e quindi dlle capacità del produttore, e non dalla speculazione fatta attraverso il diritto d'autore.
Nessuno pone dei limiti al guadagno a cui un'azienda può aspirare, ma il guadagno deve derivare da strategie diverse dal copyright (che ormai è diventato "la gonna della mamma" dove nascondersi L'azienda deve puntare su diversi fronti come ho già detto, che vanno dal supporto, prezzi accessibili, promozioni vantaggiose, bonus vari ecc. e non è pensabile che la strategia invece sia quella di reprimere.

In questo modo si garantisce anche un riciclo delle idee che a loro volta portano a nuova innovazione e al benessere collettivo.
Solo la diffusione delle idee può rendere davvero libero un mercato e quindi privarlo dai monopoli, dai cartelli, e da tutti gli intrallazzi.

Per la questione morale, ribadisco che non c'è nulla di eticamente scorretto nel condividere il frutto delle opere dell'ingegno, perchè queste nascono propio per essere diffuse a tutti.


Perchè uno dovrebbe pagare una cosa condivisibile?

L'ho detto 1 milione di volte, ma invece di leggere ciò che dico ciarlate a sproposito.
Se sono un'azienda per usufruire dei vari servizi di suporto avrò bisogno del software originale.
Se sono un privato:
- non ho mezzi economici per permettirmi di poter usufruire della cultura: l'unico mezzo che ho è la condivisione

- ho i mezzi economici, ma non mi va di spendere soldi: allora l'azienda deve lavorare su di me, cioè deve trovare la strategia per accapparrarsi questo cliente

- ho i mezzi economici, ma non pago a prescindere: questa è una fetta fisiologica di utenti, che esiste anche attualmente, ma che non crea scompiglio nel mercato. L'unico modo per far si che anche questi contribuiscano un minimo è attuare la strategia dell'equo compenso.

Ciò che si può fare a lungo termine invece è diffondere la cultura della condivisione "sostenibile".

quoto

riazzituoi
03-03-2008, 14:41
E' naturale per un'azienda dare la colpa al p2p, perchè difficilmente qualcuno ammetterà di essere stato incapace a gestirla ed aver pensato piuttosto al propio portafoglio che al bene della stessa e dei consumatori.
Siete davvero così ingenui?


Chi ha il prodotto originale si troverà comunnque in una posizione superiore rispetto a quello che l'ha scaricato, per le ragioni dette prima (poi l'esempio con winzoz non funge primo perchè loro con la pirateria si sono fatti un impero secondo perchè che ha l'originale può godere comunque del servizio di supporto).
Avere il prodotto originale è differente da averlo scaricato.

E se l'azienda vuole aumentare i propi guadagni allora dovrà impegnarsi maggiormente per far si che ci sia una convenienza anche per chi non vuole spendere, nell'acquistare tale prodotto.
Quella di reprimere la condivisione non è certo la strada giusta, perchè oltre ad essere impossibile è controproducente per la stessa azienda.

PS
ti sembrerà strano ma è possibile rimanere vergini anche scopando :oink:

Alberto Falchi
03-03-2008, 14:49
E' naturale per un'azienda dare la colpa al p2p, perchè difficilmente qualcuno ammetterà di essere stato incapace a gestirla ed aver pensato piuttosto al propio portafoglio che al bene della stessa e dei consumatori.
Siete davvero così ingenui?


I dati di vendita parlano chiaro, e sono forniti da autorità indipendenti che non fanno certo i vantaggi del publisher: su PC, dove la pirateria è diffusa, si vendono meno giochi che su console. Punto. MOLTI meno giochi, a parità di titolo. Di contro, sempre la statistica dice che i giochi protetti bene e non copiabili vendono di più.

Tutti i tuoi discorsi si sciolgono come la neve quando ci mingi sopra.


Chi ha il prodotto originale si troverà comunnque in una posizione superiore rispetto a quello che l'ha scaricato, per le ragioni dette prima (poi l'esempio con winzoz non funge primo perchè loro con la pirateria si sono fatti un impero secondo perchè che ha l'originale può godere comunque del servizio di supporto).


No, non hai dato alcuna ragione. Hai detto che è così e punto. Ti abbiamo anche dimostrato che la pirateria NON ha aiutato Microsoft, ma hai preferito evitare il discorso e proseguire perla tua strada.


Avere il prodotto originale è differente da averlo scaricato.


Se la condivisione fosse legale, quali differenze ci sarebbero? Se la condivisione fosse legale, allora non ci potrebbero essere server chiusi, né contenuti disponibili solo a chi compra. Tutto sarebbe condiviso. Quindi? Che vantaggi ci sarebbero? Che assistenza daresti a un libro, un CD o un film, tanto da renderlo preferibile all'originale (identico bit per bit alla copia)?


E se l'azienda vuole aumentare i propi guadagni allora dovrà impegnarsi maggiormente per far si che ci sia una convenienza anche per chi non vuole spendere, nell'acquistare tale prodotto.


Tipo? fai esempi: cosa potrebbe offrire una casa discografica? E chi fa film? E chi fa libri? E chi scrive riviste?

Pape



PS
ti sembrerà strano ma è possibile rimanere vergini anche scopando :oink:


Ah, ora ho capito: razzituoi viene da Marte, ecco perché non possiamo capirlo.

riazzituoi
03-03-2008, 14:50
:( irrecuperabile :(

passa anche tu al lato oscuro della Forza :asd:

F5F9
03-03-2008, 14:53
passa anche tu al lato oscuro della Forza :asd:

:( ma...io sono uno dei fessi che il software lo comprano...:(
(:ave: dottore: mi aiuti!)

riazzituoi
03-03-2008, 14:59
I dati di vendita dicono che se un gioco fa schifo vende poco
I dati di vendita dicono che se un gioco costa esageratamente troppo vende poco

I fatti dicono che un'azienda è più propensa a trovre strategie per inculare i consumatori (con le protezioni) piuttosto che vedere cosa ha sbagliato e come rimediare agli sbagli.

Il prodotto originale non è comparabile con quello copiato dal punto di vista, non del contenuto, ma di tutto ciò che sta attorno (dal supporto, ai bonus, alla confezione ecc).
La Microsoft come ha ammesso, è stata avvantagiata dalla pirateria. E questo è un dato sotto gli occhi di tutti.

riazzituoi
03-03-2008, 15:01
:( ma...io sono uno dei fessi che il software lo comprano...:(
(:ave: dottore: mi aiuti!)

:friend:

no, non sei fesso. Contribuisci a far girare il mercato, quindi le aziende ti ringraziano

:)

Alberto Falchi
03-03-2008, 15:09
I dati di vendita dicono che se un gioco fa schifo vende poco
I dati di vendita dicono che se un gioco costa esageratamente troppo vende poco


Cod4: campione di vendite su 360 e PS3. Prezzo: 70 euro circa
Cod4: flop totale su PC. Prezzo: 45 euro circa.

Eppure, i server PC sono pieni di gente, enormemente più del numero di copie vendute.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif



I fatti dicono che un'azienda è più propensa a trovre strategie per inculare i consumatori (con le protezioni) piuttosto che vedere cosa ha sbagliato e come rimediare agli sbagli.


Dato di fatto: i giochi più venduti sono quelli meglio protetti contro la copia.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif


Il prodotto originale non è comparabile con quello copiato dal punto di vista, non del contenuto, ma di tutto ciò che sta attorno (dal supporto, ai bonus, alla confezione ecc).


Quindi la confezione è l'unica discriminante. Pensa: c'è già la confezione, talvolta anche di lusso e con manuale. E perché la gente non la compra nemmeno quando la trova a 20 euro?

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif


La Microsoft come ha ammesso, è stata avvantagiata dalla pirateria. E questo è un dato sotto gli occhi di tutti.

Microsoft non ha mai detto questo, se non nella tua fantasia.

Microsoft dice queste cose:
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft4/risposta-microsoft/risposta-microsoft.html

http://www.microsoft.com/italy/stampa/comunicati_stampa/giu06/0606_pira.mspx
http://www.webnews.it/news/leggi/2571/microsoft-scatta-il-programma-antipirateria/
http://www.01net.it/01NET/HP/0,1254,0_ART_55981,00.html
http://puntodivista.mirkotebaldi.it/2006/07/31/attacco-di-microsoft-alla-pirateria-in-zona-oem/
http://puntodivista.mirkotebaldi.it/2006/10/24/microsoft-teme-per-la-pirateria-per-xp-dopo-il-lancio-di-vista/
http://www.onevista.it/31/01/2008/microsoft-incassa-77-miliardi-dalla-lotta-alla-pirateria/

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/d/db/Guru_meditation.gif

Mi sembra proprio il contrario di quanto dici. Ancora aspetto il link secondo cui MS ammette che la pirateria gli fa comodo. E dopo che me lo mandi (cosa che non farai, visto che non esiste), mi spieghi perché spende tanti miliardi (di euro) per combatterla, se le fa comodo.

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 15:19
Scusa, ma l'hai detto tu che su consolle è più difficile piratare (anche in virtù del fatto che c'è un servizio live ecc). Quindi è ovvio che la versione PC sia quella che risente maggiormente del p2p. In pratica hai confermato ciò che ho detto (lol).

Il dato di fatto dimostra che alle aziende interessa più spendere soldi per protezioni e tecnologie affini piuttosto che correggere i propi errori. Quindi riconfermi ciò che ho detto (lol)

La confezione è solo un aspetto. Molti utenti anche in questo thread hanno dichiarato che preferiscono quando possono l'originale piuttosto che la versione scaricata,propio perchè ha un impatto differente l'originale.

Jeff Raikes, presidente della Microsoft Business Division:

"Se devono piratare qualcuno, noi vogliamo che si tratti di noi piuttosto che di chiunque altro"

più chiaro di così si muore. Se vuoi far finta di non capire è un conto, se vuoi far i conti con la realtà è un altro. La Microsoft è la classica azienda che da un colpo al cerchio e un altro alla botte, così da spremere in tutte le direzioni.

Alberto Falchi
03-03-2008, 15:27
Scusa, ma l'hai detto tu che su consolle è più difficile piratare (anche in virtù del fatto che c'è un servizio live ecc). Quindi è ovvio che la versione PC sia quella che risente maggiormente del p2p. In pratica hai confermato ciò che ho detto (lol).


Ma tu non dicevi che il P2P aiuta le aziende? Se le aiuta, allora perché fanno pochi soldi nei settori più colpiti?
Deciti: il P2P fa guadagnare o no le aziende?


Il dato di fatto dimostra che alle aziende interessa più spendere soldi per protezioni e tecnologie affini piuttosto che correggere i propi errori. Quindi riconfermi ciò che ho detto (lol)


Protezioni che funzionano, però. Al contrario del regalare i prodotti.


La confezione è solo un aspetto. Molti utenti anche in questo thread hanno dichiarato che preferiscono quando possono l'originale piuttosto che la versione scaricata,propio perchè ha un impatto differente l'originale.


Però non sono abbastanza da sostenere il mercato, a quanto pare.


Jeff Raikes, presidente della Microsoft Business Division:

"Se devono piratare qualcuno, noi vogliamo che si tratti di noi piuttosto che di chiunque altro"


Scusa, non capisco come questa frase sia paragonbile a: "la pirateria aiuta MS". Proprio non ci arrivo.

Pape

dani&l
03-03-2008, 15:34
Come al solito si ricade nel ritrito discorso del "TANTO CI SONO QUELLI CHE COMPRANO".

Tra l'altro noto come viene "quotato" sempre dai due soliti, che come riazzi, vogliono solo avere la possibilità di scaricare aggratis senza scusanti... perchè la sintesi è quella. :doh:

Ora da diritto naturale è diventato: scarico perchè tanto ci sono le aziende che comprano il software originale.... allora ci siamo arrivati al nocciolo della questione.... eh ? :)

Tanto FINCHE' ci sono gli ALTRI che comprano (aziende per i software aziendali, ma NON E' IL NOSTRO CASO, qua il software è di ben altro tipo, vedi videogame etc..), tutto fila, perchè COMUNQUE nonostante ci sia il P2P vendono lo stesso (noi, poveri pirla :) ), e questo servirebbe a suffragare le vostre teorie?

Ma scusate, io lo ripeto e tanto non ho risposta, c'è un'ente che decide in % in modo da tenere limitata la pirateria QUANTI devono piratarla, e QUANTI devono comprare il software ? C'è una sorta di gerarchia per cui i tu puoi scaricarlo, e tizio no ?
No perchè altrimenti non si spiegherebbe.... visto che TUTTI avrebbero la stessa libertà, ma che forse SE NON CI FOSSERO chi il mercato lo sostiene economicamente , NON ESISTEREBBE MANCO IL p2p. Non ci arriviamo proprio eh ?

Giustificarsi con : il p2p c'è ma tanto tutto gira, non si toglie il problema e non lo si giustifica nemmeno. se il mercato gira è perchè una bella fetta di gente supporta comprando originale. Se fosse il contrario (tutti su p2p e nessuno su originale), sparirebbe il p2p. Ci arriviamo o per capire che se cadi da 30 mt ti fai male devi buttarti ?

MrShock
03-03-2008, 15:34
Ragazzi Wiltord ha chiuso un thread molto grasso a causa "argomenti sulla pirateria"
Riazzi.... mi raccomando al tuo buon cuore... visto che voli sempre sul filo del rasoio.... :D

Non dico altro...

dani&l
03-03-2008, 15:36
Ragazzi Wiltord ha chiuso un thread molto grasso a causa "argomenti sulla pirateria"
Riazzi.... mi raccomando al tuo buon cuore... visto che voli sempre sul filo del rasoio.... :D

Non dico altro...

:mbe: ma le vedi le giustificazioni, classiche del piratozzo ? Io mi chiedo perchè sia ancora aperto questo cacathread sinceramente.... :mbe:

riazzituoi
03-03-2008, 15:38
Il p2p aiuta a far conoscere un'azienda e i suoi prodotti. Quindi il guadagno è indiretto. Più persone conoscono quel prodotto, maggiori potenziali clienti avrà quell'azienda.

Le protezioni sono efficaci solo a far incazzare chi ha il gioco originale, perchi chi se lo scarica non va incontro a problemi.

Se fosse come dici tu allora il mercato sarebbe già morto, in quanto già oggi è possibile scaricare tutto quello che vuoi dalla rete, eppur le aziende continuano a incassare $$$.

Quella dichiarazione del manager Microsoft non ha bisogno di spiegazioni, è lampante. Inoltre voglio farti notare che i link che hai postato sulla Microsoft non fanno altro che confermare ciò che dico: il software pirata frutta tanti soldi alla Microsoft (in un link ho letto qualcosa come 77 miliardi di dollari :eek: )

♫Tu scendi dalle stelle...♫

riazzituoi
03-03-2008, 15:42
Ragazzi Wiltord ha chiuso un thread molto grasso a causa "argomenti sulla pirateria"
Riazzi.... mi raccomando al tuo buon cuore... visto che voli sempre sul filo del rasoio.... :D

Non dico altro...

Nel thread di Assassin's Creed parlavano di materiale pirata quindi contrario al regolamento (e c'erano stati anche degli insulti)

Qui parliamo sul p2p e cosa ci sia di giusto o sbagliato, quindi non è contrario al regolamento.

Poi se qualcuno ha qualcosa da ridire segnali pure invece di lamentarsi e basta come fa un utente in particolare.

Quindi se per ora il thread è rimasto aperto vuol dire che non ci sono state violazioni al regolamento.

Alberto Falchi
03-03-2008, 15:43
Il p2p aiuta a far conoscere un'azienda e i suoi prodotti. Quindi il guadagno è indiretto. Più persone conoscono quel prodotto, maggiori potenziali clienti avrà quell'azienda.ù

Ma essendo liberamente condivisibile, lo compreranno solo i feticisti della confezione.



Le protezioni sono efficaci solo a far incazzare chi ha il gioco originale, perchi chi se lo scarica non va incontro a problemi.


Eppure, è matematicamente dimostrato che i giochi protetti bene vendono di più. Razzituoi contro la matematica?


Se fosse come dici tu allora il mercato sarebbe già morto, in quanto già oggi è possibile scaricare tutto quello che vuoi dalla rete, eppur le aziende continuano a incassare $$$.

Perché c'è gente onesta al mondo, fortunatamente.



Quella dichiarazione del manager Microsoft non ha bisogno di spiegazioni, è lampante. Inoltre voglio farti notare che i link che hai postato sulla Microsoft non fanno altro che confermare ciò che dico: il software pirata frutta tanti soldi alla Microsoft (in un link ho letto qualcosa come 77 miliardi di dollari :eek: )


La LOTTA ALLA PIRATERIA ha fruttato 77 milioni. Tradotto: con le rogne del Windows Genuine Advantage program abbiamo recuperato 77 milioni di dollari convincendo con le cattive maniere a passare all'originale.
Razzituoi: ammettilo, sei un incompetente completo, incapace di leggere e interpretare correttamente. Ai miei tempi, la gente così rifaceva la prima liceo all'infinito... ora a quanto pare i prof sono di bocca buona.

Pape

||ElChE||88
03-03-2008, 15:45
Eppure, è matematicamente dimostrato che i giochi protetti bene vendono di più. Razzituoi contro la matematica?
Sbagliato.
E'...
RIAZZITUOI CONTRO TUTTI!

:asd:

F5F9
03-03-2008, 15:46
Il p2p aiuta a far conoscere un'azienda e i suoi prodotti. ..♫

:D fantastico :D
pirateria = pubblicità gratuita
(quindi le protezioni le mettono solo per far sì che i pirati non si annoino)
:D fantastico :D

MrShock
03-03-2008, 15:47
:mbe: ma le vedi le giustificazioni, classiche del piratozzo ? Io mi chiedo perchè sia ancora aperto questo cacathread sinceramente.... :mbe:

Io compro ... compro eccome... e non sono per la pirateria... credimi.
Ho sempre detto di appartenere alle categorie B;C;D, e non certo alla A.
Non è certo questa la sede per fare confronti, ma potrebbe anche essere che io spenda più di te.....
Ho sempre sostenuto, però, che le forme di protesta sociale sono sempre esistite e esisteranno sempre.. cercare di estirpare l'erba marcia è una impresa impossibile, per cui più che combatterla cerco di studiarla e di capirla..

Non chiudo gli occhi ma guardo attentamente tutto.. e vedo che i furbetti esistono da entrambe le parti... utenti e case produttrici...

In questo senso non abbraccio ne le posizioni di riazzi ne le vostre.. sono entrambe troppo estremiste, e vedono solo il bianco o il nero..

La verità è spalmata piu o meno al centro, con molte ragioni sia a favore di uno sia a favore degli altri...

riazzituoi
03-03-2008, 15:49
Pape mettiti gli occhiali prima di dare dell'incompetente

Microsoft incassa 77 miliardi dalla lotta alla pirateria (http://www.onevista.it/31/01/2008/microsoft-incassa-77-miliardi-dalla-lotta-alla-pirateria/)

Li conosci i numeri: 1, 2, 3 dai ce la puoi fare ad arrivare a 5 :muro:

Le protezioni come ti ho già ripetuto non dimostrano che un azienda vende di più, ma bensì che all'azienda no gliene frega niente del consumatore, visto che non lo tutela.

Se come dici tu c'è gente onesta che compra, non vedo dove sia il danno provocato dal p2p.

Ti contraddici da solo, te ne rendi conto?

Pape, Pape, hai finito le cartucce

dani&l
03-03-2008, 15:52
Se fosse come dici tu allora il mercato sarebbe già morto, in quanto già oggi è possibile scaricare tutto quello che vuoi dalla rete, eppur le aziende continuano a incassare $$$.


Ma cosa non ti è chiaro di questo discorso ??? :confused:
Come al solito si ricade nel ritrito discorso del "TANTO CI SONO QUELLI CHE COMPRANO".

...
Tanto FINCHE' ci sono gli ALTRI che comprano (aziende per i software aziendali, ma NON E' IL NOSTRO CASO, qua il software è di ben altro tipo, vedi videogame etc..), tutto fila, perchè COMUNQUE nonostante ci sia il P2P vendono lo stesso (noi, poveri pirla :) ), e questo servirebbe a suffragare le vostre teorie?

Ma scusate, io lo ripeto e tanto non ho risposta, c'è un'ente che decide in % in modo da tenere limitata la pirateria QUANTI devono piratarla, e QUANTI devono comprare il software ? C'è una sorta di gerarchia per cui i tu puoi scaricarlo, e tizio no ?
No perchè altrimenti non si spiegherebbe.... visto che TUTTI avrebbero la stessa libertà, ma che forse SE NON CI FOSSERO chi il mercato lo sostiene economicamente , NON ESISTEREBBE MANCO IL p2p. Non ci arriviamo proprio eh ?

Giustificarsi con : il p2p c'è ma tanto tutto gira, non si toglie il problema e non lo si giustifica nemmeno. se il mercato gira è perchè una bella fetta di gente supporta comprando originale. Se fosse il contrario (tutti su p2p e nessuno su originale), sparirebbe il p2p. Ci arriviamo o per capire che se cadi da 30 mt ti fai male devi buttarti ?

Quale parte ? Quella in cui se tutto è ancora in piedi è per via di chi compra ?
Che se non ci fossero gli acquirenti (perchè tutti fanno come dici tu) a quest'ora il p2p manco esisterebbe ?
Che come non è una prova quella del mancato introito dovuto al p2p, non lo può manco essere il contrario (p2p= vende il prodotto!!! un ossimoro) ?

Stai storpiando quello che "di buono" ci può essere nel p2p. Che ci sia la possibilità aperta di provare software altrimenti irraggiungibile, tipo software diretto al settore per cui molto costoso per un utente casalingo, oppure di guardare qualcosa che non ci eravamo mai interessati, è un discorso, nonostante sia illegale può essere condivisibile da parte mia. MA BISOGNA capire che E' GIUSTO INCENTIVARE l'acquisto dei prodotti che a noi interessano.

Non si può glissare con "tanto ci guadagnano lo stesso" .... a meno che qua siamo all'asilo non riesco a capire che difficoltà porta il mio concetto espresso prima.

dani&l
03-03-2008, 15:56
Io compro ... compro eccome... e non sono per la pirateria... credimi.
Ho sempre detto di appartenere alle categorie B;C;D, e non certo alla A.
Non è certo questa la sede per fare confronti, ma potrebbe anche essere che io spenda più di te.....
Ho sempre sostenuto, però, che le forme di protesta sociale sono sempre esistite e esisteranno sempre.. cercare di estirpare l'erba marcia è una impresa impossibile, per cui più che combatterla cerco di studiarla e di capirla..

Non chiudo gli occhi ma guardo attentamente tutto.. e vedo che i furbetti esistono da entrambe le parti... utenti e case produttrici...

In questo senso non abbraccio ne le posizioni di riazzi ne le vostre.. sono entrambe troppo estremiste, e vedono solo il bianco o il nero..

La verità è spalmata piu o meno al centro, con molte ragioni sia a favore di uno sia a favore degli altri...

I tuoi interventi fanno capire chiaramente come la pensi, non mi sembra una via di mezzo ;)

La storia non si fa con i se.... le cose oggi dimostrano che tizio scarica e sempronio compra... ancora non ho visto nessuna sh che fa giochi belli fallire o andare in perdita..




Io dividerei le cose tra programmi-giochi e musica... i cantanti dovrebbero andare a fare concerti invece di guadagnare stando seduti in poltrona dopo aver inciso un disco in sala prove.. lo diceva anche sting tempo fa.... i cantanti dovrebbero andare a fare i tour e lavorare... cosi i soldi li fanno dai concerti... per i giochi invece è diverso.. li capisco che ci sono piu problemi.. ma in ogni caso la storia di oggi sta a dimostrare che nessuno stà fallendo...

Non è proprio esatto...

tesi: caio, lavorando, inventa un programma
antitesi: tizio se lo frega gratis mentre sempronio lo compra
sintesi: caio guadagna qualcosa e va avanti..... non diventa milionario ma va avanti..

La mia posizione è tutta fuorchè da un lato solo, basta leggere (e capire) ciò che dico, anche il post sopra. Se questa è una posizione estrema siamo apposto. :rolleyes:

riazzituoi
03-03-2008, 16:00
Io compro ... compro eccome... e non sono per la pirateria... credimi.
Ho sempre detto di appartenere alle categorie B;C;D, e non certo alla A.
Non è certo questa la sede per fare confronti, ma potrebbe anche essere che io spenda più di te.....
Ho sempre sostenuto, però, che le forme di protesta sociale sono sempre esistite e esisteranno sempre.. cercare di estirpare l'erba marcia è una impresa impossibile, per cui più che combatterla cerco di studiarla e di capirla..

Non chiudo gli occhi ma guardo attentamente tutto.. e vedo che i furbetti esistono da entrambe le parti... utenti e case produttrici...

In questo senso non abbraccio ne le posizioni di riazzi ne le vostre.. sono entrambe troppo estremiste, e vedono solo il bianco o il nero..

La verità è spalmata piu o meno al centro, con molte ragioni sia a favore di uno sia a favore degli altri...

Hai ragione, le posizioni estreme spesso sono sbagliate. Ma vedi se una cosa è sbagliata, è sbagliata e basta. Non ci si può girare attorno con i se i forse e i ma.
Quindi se uno vuole che venga tutelato un propio diritto sacrosanto spesso deve decidere per una posizione.

Ergo, io non spalmo niente, ma evidenzio ciò che è sbagliato e che dovrebbe essere corretto.

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:02
Pape mettiti gli occhiali prima di dare dell'incompetente

Microsoft incassa 77 miliardi dalla lotta alla pirateria (http://www.onevista.it/31/01/2008/microsoft-incassa-77-miliardi-dalla-lotta-alla-pirateria/)

Li conosci i numeri: 1, 2, 3 dai ce la puoi fare ad arrivare a 5 :muro:

Le protezioni come ti ho già ripetuto non dimostrano che un azienda vende di più, ma bensì che all'azienda no gliene frega niente del consumatore, visto che non lo tutela.

Se come dici tu c'è gente onesta che compra, non vedo dove sia il danno provocato dal p2p.

Ti contraddici da solo, te ne rendi conto?

Pape, Pape, hai finito le cartucce

Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? Dici che MS guadagna dalla pirateria, quando in realtà MS dichiara di guadagnare sconfiggendola. E da quanto esiste il Genuine Advantage Program, alcuni pirati sono passati a usare originale. Il che vuol dire che PRIMA della protezione, c'era tanta gente che usava Windows a scrocco da causare un mancato introito di 77 miloioni di euro. E meno male che aiuta le aziende, togliendogli soldi, la pirateria.

Poi, certo che ci sono gli onesti, ma se fosse per gente come te, non esisterebbe un mercato. Tu sei un vampiro che succhia linfa da noi poveracci che al contrario di te, a una pizza ci sappiamo rinunciare per comprare qualcosa.

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:04
Hai ragione, le posizioni estreme spesso sono sbagliate. Ma vedi se una cosa è sbagliata, è sbagliata e basta. Non ci si può girare attorno con i se i forse e i ma.
Quindi se uno vuole che venga tutelato un propio diritto sacrosanto spesso deve decidere per una posizione.

Ergo, io non spalmo niente, ma evidenzio ciò che è sbagliato e che dovrebbe essere corretto.

Razzituoi, che condividere sia giusto, lo sostieni solamente tu. Punto. Nessuna legge, nessun codice civile, nessuna costituzione e nessun principio morale ti supportano. è una tua stupida idea, e pretendi anche di aver ragione. NON HAI IL DIRITTO DI AVERE ROBA GRATIS SE L'AUTORE NON TE LA REGALA: LO VUOI CAPIRE?

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 16:07
Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? Dici che MS guadagna dalla pirateria, quando in realtà MS dichiara di guadagnare sconfiggendola. E da quanto esiste il Genuine Advantage Program, alcuni pirati sono passati a usare originale. Il che vuol dire che PRIMA della protezione, c'era tanta gente che usava Windows a scrocco da causare un mancato introito di 77 miloioni di euro. E meno male che aiuta le aziende, togliendogli soldi, la pirateria.

Poi, certo che ci sono gli onesti, ma se fosse per gente come te, non esisterebbe un mercato. Tu sei un vampiro che succhia linfa da noi poveracci che al contrario di te, a una pizza ci sappiamo rinunciare per comprare qualcosa.

Pape

Se ha incassato 77 miliardi di dollari è grazie al software non originale che c'è in giro.
La strategia di chiudere un occhio per poi colpire quando l'OS era ampiamente diffuso devo ammettere che è una trovata geniale.
Senza una tale diffusione (e per questo devono ringraziare la facilità con cui poteva essere piratato l'OS Microsoft, cosa non credo casuale) non ci sarebbero stati tutti questi $$$ nelle casse Microsoft

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:10
Se ha incassato 77 miliardi di dollari è grazie al software non originale che c'è in giro.
La strategia di chiudere un occhio per poi colpire quando l'OS era ampiamente diffuso devo ammettere che è una trovata geniale.


Quei 77 milioni poteva prenderseli anni prima. E sai quanto avrebbero fruttato nelle mani di MS quei 77 milioni in tutti quegli anni? Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?


Senza una tale diffusione (e per questo devono ringraziare la facilità con cui poteva essere piratato l'OS Microsoft, cosa non credo casuale) non ci sarebbero stati tutti questi $$$ nelle casse Microsoft

Ora, tranquillamente, dimmi quali erano i concorrenti di MS in lizza per l'OS su PC. Dunque... c'era Windows... poi.... Windows.... poi Windows... ah sì, Linux, che è gratuito. Se fosse stato a pagamento, ora useremmo tutti Linux visto che sarebbe stato piratato? Che altre alternative c'erano a MS come OS per PC? Elencamele, gentilmente, così capiamo contro chi lottava MS tanto da dover usare l'arma della pirateria per avere la meglio.

Pape

riazzituoi
03-03-2008, 16:15
Razzituoi, che condividere sia giusto, lo sostieni solamente tu. Punto. Nessuna legge, nessun codice civile, nessuna costituzione e nessun principio morale ti supportano. è una tua stupida idea, e pretendi anche di aver ragione. NON HAI IL DIRITTO DI AVERE ROBA GRATIS SE L'AUTORE NON TE LA REGALA: LO VUOI CAPIRE?

Pape

Ti sbagli, perchè non è una cosa che ho inventato io.
La condivisione per uso personale oltre che essere sostenuta da numerose persone, non era neanche reato (prima del 2004) in Italia, così come non lo è in altri paesi.
Inoltre esistono anche numerosi sentenze a favore del p2p sia in Italia che all'estero, nonchè associazioni, economisti, politici e professori che sostengono l'inadeguatezza della propietà intellettuale.
Il principio morale della condivisione è qualcosa di più alto che forse tu non puoi capire.
Condividere la cultura è un segno di progresso per una Nazione, quando questa non ragiona solo nell'ottica degli interessi personali di pochi ma nel trovare il benessere collettivo.

A differenza di te, io non pretendo di avere ragione, perchè non me ne viene niente se ho ragione o no, ma non chiudo gli occhi davanti la realtà dei fatti.
E se c'è qualcosa di sbagliato lo dico.

riazzituoi
03-03-2008, 16:18
Quei 77 milioni poteva prenderseli anni prima. E sai quanto avrebbero fruttato nelle mani di MS quei 77 milioni in tutti quegli anni? Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?



Ora, tranquillamente, dimmi quali erano i concorrenti di MS in lizza per l'OS su PC. Dunque... c'era Windows... poi.... Windows.... poi Windows... ah sì, Linux, che è gratuito. Se fosse stato a pagamento, ora useremmo tutti Linux visto che sarebbe stato piratato? Che altre alternative c'erano a MS come OS per PC? Elencamele, gentilmente, così capiamo contro chi lottava MS tanto da dover usare l'arma della pirateria per avere la meglio.

Pape

Anni prima la Microsoft non avrebbe certo incassato 7 Miliardi di dollari, per il semplice fatto che i suoi sistemi non sarebbero stati così diffusi.

Inoltre ti contraddici ancora una volta, ammettendo che ho ragione. Se avesse potuto prendersi quei soldi prima ma non l'ha fatto, ciò denota una volontà nel voler che più persone possibili potessero avere i loro OS...

:rolleyes:

riazzituoi
03-03-2008, 16:20
Poi, certo che ci sono gli onesti, ma se fosse per gente come te, non esisterebbe un mercato. Tu sei un vampiro che succhia linfa da noi poveracci che al contrario di te, a una pizza ci sappiamo rinunciare per comprare qualcosa.

Pape

Purtroppo la società non si risana rinunciando alla pizza.

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:24
La condivisione per uso personale oltre che essere sostenuta da numerose persone, non era neanche reato (prima del 2004) in Italia, così come non lo è in altri paesi.


Fonti. Cita queste "numerose persone". E, ribadisco, non vale il partito dei pirati, che sono solo un gruppo di falliti in disperata lotta contro la realtà. Citale, poi ne parliamo. Poi, ancora non hai capito che è sempre stato reato: semplicemente, non erano previste sanzioni. Che è quello che ti interessa: la certezza di non pagare la multa.


Inoltre esistono anche numerosi sentenze a favore del p2p sia in Italia che all'estero, nonchè associazioni, economisti, politici e professori che sostengono l'inadeguatezza della propietà intellettuale.


Anche io sostengo l'inadeguatezza delle attuali leggi, ma non pretendo di eliminare il diritto d'autore, come non lo pretendono i numerosi economisti e professori che dici. E questi si lamentano contro i BREVETTI SOFTWARE, non contro il diritto d'autore. Ma ancora non ci arrivi.


Il principio morale della condivisione è qualcosa di più alto che forse tu non puoi capire.


Nessuno lo può capire, perché è un principio antisociale.


Condividere la cultura è un segno di progresso per una Nazione, quando questa non ragiona solo nell'ottica degli interessi personali di pochi ma nel trovare il benessere collettivo.


Hai ragione: per far andare avanti il mondo, bisogna regalare film, Mp3 e videogiochi a tutti. Così si che la cultura ne otterrà giovamento. Sono proprio i VG e la musica POP che decretano la qualità di un popolo.

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:27
Anni prima la Microsoft non avrebbe certo incassato 7 Miliardi di dollari, per il semplice fatto che i suoi sistemi non sarebbero stati così diffusi.

Inoltre ti contraddici ancora una volta, ammettendo che ho ragione. Se avesse potuto prendersi quei soldi prima ma non l'ha fatto, ciò denota una volontà nel voler che più persone possibili potessero avere i loro OS...

:rolleyes:

Ancora non hai elencato i grandi competitor di MS che ha battuto tramite la pirateria. Sto ancora aspettando.
Cosa ne avrebbe impedito la diffusione, tanto che MS ha preferito cedere ai pirati pur che perdere colpi? Contro chi? Contro cosa? Spiega, suvvia, che pendiamo dalle tue labbra.

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:27
Purtroppo la società non si risana rinunciando alla pizza.

Hai ragione: si sana scaricando a sbafo giochi e musica.

Pape

F5F9
03-03-2008, 16:28
siamo arrivati qua:
http://it.wikipedia.org/wiki/Situazione_kafkiana
:( mi sto incominciando ad annoiare. riazzituoi: esulta! ;) )

riazzituoi
03-03-2008, 16:39
I fatti parlano chiaro sulla Microsoft. c'è poco da spiegare.


La condivisione per uso personale non era reato con la legge precedente, e per questo non erano previste sanzioni (se una cosa non è reato non ci sono sanzioni. se una cosa è reato ci sono sanzioni. Non è difficile da capire)

Le leggi attuali, in Italia, sul diritto d'autore sonno ampiamente inadeguate come hanno sottolineato gli stessi artefici. E recentemente sono state messe alcune pezze per risanare la situazione, cosa che evidenzia una volontà nel permettere e depenalizzare il p2p per uso personale.

La cultura è di tutti e non è con la rinuncia che si risolvono i problemi, anzi la rinuncia non fa che alimentare le speculazioni delle majors.
Che molte cose siano futili è indubbio, ma ciò non deve rappresentare una scusa per argomentare la rinuncia. Tutti siamo circondati da cose futili e inutili che non sono necessarie per la nostra sopravvivenza, ma sono propio queste cose che testimoniano come il progresso è e deve arrivare a tutti.
Quindi non è ammissibile rinunciare a qualcosa che dovrebbe essere di tutti per principio.

Alberto Falchi
03-03-2008, 16:51
I fatti parlano chiaro sulla Microsoft. c'è poco da spiegare.

Cioé? Che per recuperare i soldi hanno dovuto investirne un sacco in protezioni, e che solo rompendo le palle hanno convinto almeno alcuni a passare all'originale. Quindi, che per proteggersi, bisogna rompere il cazzo anche agli onesti, visto che è pieno di criminali. I fatti, Razzituoi, dicono questo.


La condivisione per uso personale non era reato con la legge precedente, e per questo non erano previste sanzioni (se una cosa non è reato non ci sono sanzioni. se una cosa è reato ci sono sanzioni. Non è difficile da capire)


Ma allora proprio non ci arrivi, eh? La conosci la legge? Te la dico io: prima del 2004 era così. Ed è rimasto tale: sono stati modificati i 171 bis e ter, ma l'originale era così da prima del 2004:


"Salvo quanto disposto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter è punito con la multa da euro 51 a euro 2.065 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:
a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un'opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette in circolazione nel regno esemplari prodotti all'estero contrariamente alla legge italiana;"

I bis e ter si occupano specificamente di chi lo fa per dindi. Come vedi, le pene sono sempre esistite.

Le modifiche dopo il 2004, che sono pochissime, sono queste:
http://www.interlex.it/testi/l04_128.htm


Come vedi: è sempre stato reato. Ma tanto negherai ancora.



Le leggi attuali, in Italia, sul diritto d'autore sonno ampiamente inadeguate come hanno sottolineato gli stessi artefici.


Bene: ora mi darai le dichiarazioni in cui gli artefici delle leggi dicono che sono sbagliate e in quale maniera lo sono. O è un'altra delle tue balle?


Che molte cose siano futili è indubbio, ma ciò non deve rappresentare una scusa per argomentare la rinuncia. Tutti siamo circondati da cose futili e inutili che non sono necessarie per la nostra sopravvivenza, ma sono propio queste cose che testimoniano come il progresso è e deve arrivare a tutti.


Sicuro: a tutti i PAGANTI! Ancora non ci arrivi, ma la nostra società è basata sul lavoro e sul capitale. Senza di questi, non porta la minestra sul piatto, e crepi.


Quindi non è ammissibile rinunciare a qualcosa che dovrebbe essere di tutti per principio.

Quale sia questo principio, lo aspettiamo da decine di pagine.

Pape

Alberto Falchi
03-03-2008, 17:02
Aggiungo questo, visto che razzituoi purtroppo vede solo che gli fa comodo:

http://blog.wired.com/games/2008/03/thq-blames-pira.html


If even a tiny fraction of the people who pirated the game had actually spent some god-damn money for their 40+ hours of entertainment, things could have been very different today. You can bitch all you want about how piracy is your god-given right, and none of it matters anyway because you can't change how people behave... whatever. Some really good people made a seriously good game, and they might still be in business if piracy weren't so rampant on the PC. That's a fact.


Pape

29Leonardo
03-03-2008, 17:08
no, razzituoi. Non ci arrivi. Quale strategia di mercato mi spingerà a comprare Windows originale, se è identico a quello pirata? Quale differenze possono avere un album originale e uno scaricato? E un film? L?assistenza? misembra che la gente se ne freghi dell'assistenza: le patch, tanto, le ha gratis grazie a chi compra.

- Se non compro windows originale non posso scaricare le patch, oppure devo smenarmi a trovare modi per aggirare questo impedimento, inoltre non ho supporto tecnico. Non credo sia molto conveniente...

- Non mi venire a dire che la qualità di un merdoso mp3 è uguale a quella del cd.In piu ho l'album su un supporto ottico decisamente migliore del memorex di turno, oltre alla copertina e al libretto con i testi.

- Stessa cosa per giochi,film ecc..

Perchè vi rifiutate di accettare ciò?

Io non dico che la pirateria è giusta anzi, ma non potete mettere sullo stesso piano il software originale e quello scaricato.

Il p2p potrebbe essere una cosa utilissima se fosse realmente usato per condividere la cultura ( ben venga ) , il gioco non è qualcosa che mi fa diventare saggio o intelligente.

sommojames
03-03-2008, 17:32
Eppure, è matematicamente dimostrato che i giochi protetti bene vendono di più. Razzituoi contro la matematica?


Matematica? :mbe: Al massimo si può parlare di statistica, e di certo non sarà nulla di dimostrabile.

29Leonardo
03-03-2008, 17:57
Originariamente inviato da GMCPape
Eppure, è matematicamente dimostrato che i giochi protetti bene vendono di più. Razzituoi contro la matematica?

Giochi protetti vendono di piu?? :sbonk:

Mai sentito parlare di Oblivion? Non aveva protezioni...

Mai sentito parlare di crociata contro la Starforce?

:sbonk:

riazzituoi
03-03-2008, 18:00
Pape, ho capito, non sai leggere,e sei buono solo a fare disinformazione

La legge prima del 22 Marzo 2004 NON prevedeva come reato la condivisione per uso personale, perchè per uso personle non c'è fine di lucro.


http://www.ictlex.net/index.php/2004/03/23/dl-7204/

:read:


Il principio che tanto aspetti è la libera condivisione della cultura, e anche se un gioco non ti fa diventare saggio e intelligente, il principio alla base è lo stesso. E' un contenuto destinato alla massa, quindi a tutti, ed è per questo che dovrebbe essere condivisibile.

Tu puoi pagare per quello che vuoi, nessuno te lo vieta, ma non puoi di certo stabilire a cosa uno debba rinunciare (seppur si tratti di una cosa futile).

Poi porti esempi di aziende che sono fallite: ma sono centinaia le aziende che falliscono, ma la causa di ciò è da ricercare quasi sempre all'interno della stessa. Se non hanno saputo adattarsi e studiare nuove strategie, e capire i loro errori, non possono certo dar la colpa al p2p. Certo, è facile incolpare il p2p, visto che è legalmente e moralmente sbagliato. Incolpiamo il p2p pure delle guerre e della fame nel mondo, del terrorismo, e delle malattie non curabili. :muro:

||ElChE||88
03-03-2008, 18:12
Matematica? :mbe: Al massimo si può parlare di statistica, e di certo non sarà nulla di dimostrabile.
:doh:
Statistics is a mathematical science (http://en.wikipedia.org/wiki/Statistics)...
.

riazzituoi
03-03-2008, 18:14
:doh:
Statistics is a mathematical science (http://en.wikipedia.org/wiki/Statistics)...
.

e quindi? :mbe:

Alberto Falchi
03-03-2008, 18:21
- Se non compro windows originale non posso scaricare le patch, oppure devo smenarmi a trovare modi per aggirare questo impedimento, inoltre non ho supporto tecnico. Non credo sia molto conveniente...


Ma scusa, se il software deve essere libero, saranno libere anche le patch. O su quelle si fa un emendamento?


- Non mi venire a dire che la qualità di un merdoso mp3 è uguale a quella del cd.In piu ho l'album su un supporto ottico decisamente migliore del memorex di turno, oltre alla copertina e al libretto con i testi.


l'MP3 è un modo generico di definire i file scaricati. Non a caso, in rete trovi musica in FLAC o APE, che sono lossless. Senza contare che - purtroppo - troppa gente è incapace di notare la differenza fra un CD e un MP3 decente, in termini di qualità audio.


- Stessa cosa per giochi,film ecc..


Quindi è un diritto di tutti di avere il gioco, ma non la patch? Le ditte devono basare il loro business regalando prodotti e vendendo patch? Ottima via: i prodotti escono, vengono copiati, ma sono limitati nelle loro funzioni, e per attivarli tutti devi pagare. Splendido: esiste da una vita. Si chiama shareware. Ma la gente copia anche quello, miseramente.


Io non dico che la pirateria è giusta anzi, ma non potete mettere sullo stesso piano il software originale e quello scaricato.


No, capiamoci, non la penso così. Però, secondo quanto dice Razzituoi, il software deve essere liberamente diffondibile. E a quel punto, non ci sarebbero differenze. Per dire: fra HL2 comprato da Steam o in negozio, cambia nulla praticamente. E se fosse come dice razzituoi, deve essere così per tutto, perché è un diritto.


Il p2p potrebbe essere una cosa utilissima se fosse realmente usato per condividere la cultura ( ben venga ) , il gioco non è qualcosa che mi fa diventare saggio o intelligente.

E finalmente abbiamo trovato un interlocutore intelligente. Se si parla di beni culturali fondamentali (Dante, Virgilio, Coleridge, Socrate, Mozart, Bach e via dicendo), siamo d'accordissimo. Ovviamente, la cultura si ferma qui. Pretendere l'ultimo videogioco o l'ultima canzone della Aguilera a gratisa in nome della cultura, personalmente mi fa ridere (e mi sembra anche a te, se non ho frainteso)

Pape

||ElChE||88
03-03-2008, 18:39
Matematica? :mbe: Al massimo si può parlare di statistica, e di certo non sarà nulla di dimostrabile.
:doh:
Statistics is a mathematical science (http://en.wikipedia.org/wiki/Statistics)...
.
e quindi? :mbe:
:huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh: :huh:

riazzituoi
03-03-2008, 18:41
http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura

:read:

||ElChE||88
03-03-2008, 18:42
http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura

:read:
Non hai ancora capito vero?
Devo iniziare dalla genesi o posso saltare qualche pezzo?

riazzituoi
03-03-2008, 18:43
Non hai ancora capito vero?
Devo iniziare dalla genesi o posso saltare qualche pezzo?

Comincia dall'inizio e con calma :asd:

||ElChE||88
03-03-2008, 18:46
Comincia dall'inizio e con calma :asd:
Mi rifiuto, sprecherei tempo.
Vabbè, mi zittisco, continuate pure.
http://www.wdisneyw.com/forums/images/smilies05/popcorn.gif

riazzituoi
03-03-2008, 18:49
Mi rifiuto, sprecherei tempo.
Vabbè, mi zittisco, continuate pure.
http://www.wdisneyw.com/forums/images/smilies05/popcorn.gif

noooooooooooooooo :(

condividi il tuo sapere con noi, perpiacere :stordita:


PS
non è che magari non avevi niente da dire? :mbe:

Alberto Falchi
03-03-2008, 18:50
Mi rifiuto, sprecherei tempo.
Vabbè, mi zittisco, continuate pure.
http://www.wdisneyw.com/forums/images/smilies05/popcorn.gif

Nono, sei saggio tu. MI unisco a te ^_^
Lasciamolo divertire da solo :-)

Pape

Mafio
03-03-2008, 18:51
Nono, sei saggio tu. MI unisco a te ^_^
Lasciamolo divertire da solo :-)

Pape

wow...era ora :O

_MaRcO_
03-03-2008, 18:52
no, dai non scappate, mi divertivo un casino a leggere le boiate che sparavate!! :asd:

29Leonardo
03-03-2008, 18:55
Ma scusa, se il software deve essere libero, saranno libere anche le patch. O su quelle si fa un emendamento?

Non ho detto che l'os windows dev'essere distribuito liberamente, esiste linux per questo..e direi menomale.

l'MP3 è un modo generico di definire i file scaricati. Non a caso, in rete trovi musica in FLAC o APE, che sono lossless. Senza contare che - purtroppo - troppa gente è incapace di notare la differenza fra un CD e un MP3 decente, in termini di qualità audio.

Che sia FLAC , APE , TIZIO, CAIO ciò non toglie che manca la custodia con la sua bella copertina stampata,il supporto ottico, il libretto testi, cazzatine varie. Un utente appassionato non rinuncia a queste cose.
Non si spiega come mai miliardi di persone che scaricano gli mp3 di timberlake non abbiano determinato in negativo il suo conto in banca :asd:


Quindi è un diritto di tutti di avere il gioco, ma non la patch? Le ditte devono basare il loro business regalando prodotti e vendendo patch? Ottima via: i prodotti escono, vengono copiati, ma sono limitati nelle loro funzioni, e per attivarli tutti devi pagare. Splendido: esiste da una vita. Si chiama shareware. Ma la gente copia anche quello, miseramente.

Io non ho detto ciò....bensi quanto detto sopra per la musica(libretto,custodia,artwork, cazzatine varie ) che nell'iso scaricata non c'è. Quindi gioco comprato in negozio NON COMPARABILE con gioco scaricato

No, capiamoci, non la penso così. Però, secondo quanto dice Razzituoi, il software deve essere liberamente diffondibile. E a quel punto, non ci sarebbero differenze. Per dire: fra HL2 comprato da Steam o in negozio, cambia nulla praticamente. E se fosse come dice razzituoi, deve essere così per tutto, perché è un diritto.

Infatti su questo punto non sono d'accordo nemmeno io. Ma ciò non toglie il fatto che trovo assurdo che il dd non dimezzi il costo del gioco, venendo meno tutte le spese relative al trasporto,distribuzione,stampa su supporto,carta del libretto ecc... Io credo che le sh non sappiano che altra scusa inventarsi per giustificare il prezzo esorbitante dei giochi, infatti le belle promesse del dd ne sono la dimostrazione.


E finalmente abbiamo trovato un interlocutore intelligente.Se si parla di beni culturali fondamentali (Dante, Virgilio, Coleridge, Socrate, Mozart, Bach e via dicendo), siamo d'accordissimo. Ovviamente, la cultura si ferma qui. [B]Pretendere l'ultimo videogioco o l'ultima canzone della Aguilera a gratisa in nome della cultura, personalmente mi fa ridere (e mi sembra anche a te, se non ho frainteso)

Infatti non ritengo il videogioco utile culturalmente, lo reputo uno svago come un altro. Ma resta il fatto che reputo i prezzi dei videogame appena usciti assurdi, perfortuna nel mercato pc i prezzi si abbassano di molto nel tempo e ognuno puo decidere di comprarlo nel momento in cui riterrà il prezzo giusto.

Infondo se giocherò a Crysis nel 2020 invece che adesso, non credo di perdere qualcosa di importante nella vita.

;)

aaaaa56
03-03-2008, 19:02
I prezzi dei videogiochi sono troppo alti, altro che aziende che falliscono. Ma per la miseria parliamo di giochi per PC, non di oro, è assurdo vedere delle emerite schifezze buggate con quei prezzi, è una truffa. Ecco perchè esiste il p2p. Se non ci fosse il p2p credo che molti non saprebbero neanche com'è un videogioco per PC.

riazzituoi
03-03-2008, 19:08
Non mi sembra di parlare cinese. :rolleyes:

Ho detto più volte che un videogioco è una cosa futile, ma comunque rappresenta un aspetto della cultura. Se uno non ci gioca non è la fine del mondo.
Ma è il principio di ostacolarne la diffusione che trovo sbagliato, e questo è lo stesso principio (propietà intellettuale), che fa si che ancora oggi ad esempio alcune poesie di Gabriele d'Annunzio non possano essere condivise, perchè coperte ancora dal diritto d'autore (le poesie di d'Annunzio sono cultura per lor signori? )

:muro:

sommojames
03-03-2008, 19:22
:doh:
Statistics is a mathematical science (http://en.wikipedia.org/wiki/Statistics)...
.

Ops, vero, però non ha nulla a che vedere con le dimostrazioni, altrimenti possiamo anche non spendere soldi per fare le elezioni e guardare solo i sondaggi :asd:

Cmq vorrei far notare a Riazzituoi quando dice che tanto i prodotti li comprano le aziende anche se la gente li scarica, che roba tipo videogiochi e film o li vendi agli utenti domestici o non li vendi per niente.

sommojames
03-03-2008, 19:25
Non mi sembra di parlare cinese. :rolleyes:

Ho detto più volte che un videogioco è una cosa futile, ma comunque rappresenta un aspetto della cultura. Se uno non ci gioca non è la fine del mondo.
Ma è il principio di ostacolarne la diffusione che trovo sbagliato, e questo è lo stesso principio (propietà intellettuale), che fa si che ancora oggi ad esempio alcune poesie di Gabriele d'Annunzio non possano essere condivise, perchè coperte ancora dal diritto d'autore (le poesie di d'Annunzio sono cultura per lor signori? )

:muro:

Basterebbe trovare un punto di equilibrio, IMHO 5, massimo 10 anni di copyright e poi diventa tutto free, così la cultura si diffonde lo stesso a tutti, anche a quelli che non hanno i soldi, e chi produce ci guardagna lo stesso alla grande. 70 anni dalla morte dell'autore e follia, c'è gente che sfruttando questa legge vive di rendita senza fare un cazzo :sofico:

Alberto Falchi
03-03-2008, 19:34
Basterebbe trovare un punto di equilibrio, IMHO 5, massimo 10 anni di copyright e poi diventa tutto free, così la cultura si diffonde lo stesso a tutti, anche a quelli che non hanno i soldi, e chi produce ci guardagna lo stesso alla grande. 70 anni dalla morte dell'autore e follia, c'è gente che sfruttando questa legge vive di rendita senza fare un cazzo :sofico:

Dopo decine di pagine finalmente una perla che merita. Sinceramente: credo che possa esistere un perfetto compromesso fra l'assurdo rigore attuale e la follia antisociale di Razzituoi. Non so se sia 10 il numero corretto di anni, ma sicuramente non 70, su questo non ci piove (IMHO).

Pape

sommojames
03-03-2008, 19:54
Dopo decine di pagine finalmente una perla che merita. Sinceramente: credo che possa esistere un perfetto compromesso fra l'assurdo rigore attuale e la follia antisociale di Razzituoi. Non so se sia 10 il numero corretto di anni, ma sicuramente non 70, su questo non ci piove (IMHO).

Pape

10 anni l'ho sparata lì, magari anche qualche altro criterio che non sia solo l'invecchiamento dell'opera, ma qualunque cosa penso sia meglio di una legge che probabilmente sarà stata fatta nell'800 e che per i tempi attuali fa schifo, per non parlare del modo in cui viene tutelata che fà ancora più schifo, leggasi decreto Urbani fatto dal governo Berlusconi.

riazzituoi
03-03-2008, 19:57
Sicuramente una minor durate del copyright è una buona base di partenza.

Ma ciò sottintende che attualmente vi è una speculazione in atto, in quanto se riescono a guadagnare in 10 anni abbastanza per campare, perchè non attuano questa strategia?

Il punto è questo, a loro non gliene frega niente della diffusione della cultura, ed è per questo che una cosa delgenere è difficilmente realizzabile, troppi interessi in ballo. Questo comunque non vuol dire che una cosa del genere non debba essere fatta, ma deve rappresentare un'inizio per poi intraprendere la strada del completo abbndono della propietà intellettuale come strumento per guadagnare soldi

Ciò che invece può essere fatto senza tante complicazioni nel breve periodo è depenalizzare e consentire così la condivisione per uso personale.

Mafio
03-03-2008, 20:03
Dopo decine di pagine finalmente una perla che merita. Sinceramente: credo che possa esistere un perfetto compromesso fra l'assurdo rigore attuale e la follia antisociale di Razzituoi. Non so se sia 10 il numero corretto di anni, ma sicuramente non 70, su questo non ci piove (IMHO).

Pape

mica avevi detto che non avresti più scritto??? :mbe:

Fedozzo
03-03-2008, 20:06
Per me, un giusto compromesso è " fino alla morte dell'autore ".
Non mi smebra giust oche 70 anni dopo la morte nipoti e pronipoti mangino di fatiche e intelletto di illustri antenati.
Che l'autore campi della sua fatica è giusto. Ma quando tira le cuoia si puo benissimo rilasciare.

||ElChE||88
03-03-2008, 20:07
mica avevi detto che non avresti più scritto??? :mbe:
Anche io l'ho detto, eppure ho deciso di scrivere questo post.

http://www.diller.ca/images/eek.png

sommojames
03-03-2008, 20:09
Per me, un giusto compromesso è " fino alla morte dell'autore ".
Non mi smebra giust oche 70 anni dopo la morte nipoti e pronipoti mangino di fatiche e intelletto di illustri antenati.
Che l'autore campi della sua fatica è giusto. Ma quando tira le cuoia si puo benissimo rilasciare.

Mhm, si potrebbe anche fare però legare qualcosa che ha spesso un grosso valore economico alla morte di una persona sarebbe meglio evitarlo, altrimenti si rischia un drastico aumento degli omicidi :sofico:
IMHO meglio un periodo che è sempre fisso e si sa da subito quant'è.

aaaaa56
03-03-2008, 20:12
Perchè non fare un anno?

Poi tutto viene rilasciato gratuitamente.

Però credo che molti prima di comprare un gioco aspetteranno propio 1 anno :asd:

sommojames
03-03-2008, 20:23
Perchè non fare un anno?

Poi tutto viene rilasciato gratuitamente.

Però credo che molti prima di comprare un gioco aspetteranno propio 1 anno :asd:

Io un anno lo aspetto volentieri, anche 2! :D

giacomo_uncino
03-03-2008, 20:41
la durata del copyrigt andrebbe differenziata, in campo software 70 anni non hanno senso (e non lo ha neanche per le altre arti, se non per garantire rendite di posizione) anzi ha un effetto opposto, si rischia di perdere memoria di ciò che fu prodotto.

10 anni potrebbe andare bene se riferita alla prima versione, per es alla 1.0, mentre per versioni successive aggiornate a nuovi SO e vga, come ha fatto la Lucas per le sue vecchie avventure grafiche, viene garantita tutela per altri 10, e così via. Di decade in decade obbligando il produttore se vuole mantenere i diritti a interessarsi al suo prodotto.

29Leonardo
03-03-2008, 21:48
Io un anno lo aspetto volentieri, anche 2! :D

Anche 5 per i giochi, cosi con la fascia entry level che ci sarà nel 2013 giochi a crysis con 50 euro di vga :sofico: ora ce ne vogliono 400...e nn basta nemmeno :asd:

la durata del copyrigt andrebbe differenziata, in campo software 70 anni non hanno senso (e non lo ha neanche per le altre arti, se non per garantire rendite di posizione) anzi ha un effetto opposto, si rischia di perdere memoria di ciò che fu prodotto.

10 anni potrebbe andare bene se riferita alla prima versione, per es alla 1.0, mentre per versioni successive aggiornate a nuovi SO e vga, come ha fatto la Lucas per le sue vecchie avventure grafiche, viene garantita tutela per altri 10, e così via. Di decade in decade obbligando il produttore se vuole mantenere i diritti a interessarsi al suo prodotto.


10 anni per un sw? Mi sembra troppo considerando che in poco tempo diventano già obsoleti...o ampiamente superati da altri in caratteristiche/innovazione/ecc...

giacomo_uncino
03-03-2008, 23:21
comunque per riportare il tread nel binario giuridico ecco un articolo fresco fresco su file sharing e legge urbani:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2208882 [Il fallimento della legge Urbani]

http://www.avvocatogp.it/p2p_accertamento_reato.htm [File sharing. illecità penale e accertamento]

comunque ricoratevi che in Italia vige la legge del lancio del sasso: 'ndo cojio cojio :read: capisc' a me paisà

dani&l
04-03-2008, 07:20
Sicuramente una piega interessante, ma vorrei far notare che se parliamo di software , e giochi volendo, molto software di 10 anni fà ora è gratuito..... eppure nessuno lo fila. Questo perchè la vera questione è : a momenti si fatica a voler aspettare il prezzo budget (che viene , a seconda dei titoli , dopo 6 mesi/1 anno), figurarsi aspettare 5/10 anni.... quando qua il problema è avere tutto e subito.... e gratis

Comunque concordo su una rivisitazione del copyright, non troppo stretto, ma neache ad libitum. Insomma se durasse 5/10 anni invogli comunque l'autore a creare altro.

5 anni credo siano pochi comunque, guardate per quanti anni viene sfruttato un engine (come UE3) che ha voluto anni di creazione, e la epic vive con i diritti di copyright nel far usare l'engine ad altre softwarehouse. Ovviamente ci sono sempre delle nuove release dello stesso motore... ma quando diventa obsoleto poi potrebbe fare la fine del Quake engine (utilizzabile gratuitamente).

29Leonardo
04-03-2008, 08:33
Sicuramente una piega interessante, ma vorrei far notare che se parliamo di software , e giochi volendo, molto software di 10 anni fà ora è gratuito..... eppure nessuno lo fila.

Ma davvero? Sinceramente non ho ancora visto le vecchie avventure grafiche della lucasart distribuite gratuitamente:fagiano:

Baldurs gate da quanti anni è uscito? Eppure l'ho dovuto comprare all'estero per giocarci...e non mi sembra che il suo engine venga ancora sfruttato :asd:

polli079
04-03-2008, 08:53
Mhhh, limitare il copyright anche in base a risultati economici esempio : una volta raggiunta una soglia economica tale da permettere di mangiare bene a tutti coloro che hanno contribuito, ad arricchire abbastanza chi l'ha prodotta, può essere divulgata, gratuitamente come la vedete, troppo comunista?

29Leonardo
04-03-2008, 09:13
Mhhh, limitare il copyright anche in base a risultati economici esempio : una volta raggiunta una soglia economica tale da permettere di mangiare bene a tutti coloro che hanno contribuito, ad arricchire abbastanza chi l'ha prodotta, può essere divulgata, gratuitamente come la vedete, troppo comunista?

Anche questa sarebbe un'idea...ma non la vedo praticabile nella realtà dei magnamagna...:fagiano:

dani&l
04-03-2008, 09:25
Ma davvero? Sinceramente non ho ancora visto le vecchie avventure grafiche della lucasart distribuite gratuitamente:fagiano:

Baldurs gate da quanti anni è uscito? Eppure l'ho dovuto comprare all'estero per giocarci...e non mi sembra che il suo engine venga ancora sfruttato :asd:

a quanto pare leggere e capire è diventato optional... :rolleyes:

dani&l
04-03-2008, 09:26
Mhhh, limitare il copyright anche in base a risultati economici esempio : una volta raggiunta una soglia economica tale da permettere di mangiare bene a tutti coloro che hanno contribuito, ad arricchire abbastanza chi l'ha prodotta, può essere divulgata, gratuitamente come la vedete, troppo comunista?

come puoi quantificare questa soglia ? Più introiti significano anche più investimenti... naaa è impraticabile. Chi aprirebbe un'azienda sapendo che hai il tetto limite di guadagno ?

polli079
04-03-2008, 09:37
Sicuramente una piega interessante, ma vorrei far notare che se parliamo di software , e giochi volendo, molto software di 10 anni fà ora è gratuito..... eppure nessuno lo fila. Questo perchè la vera questione è : a momenti si fatica a voler aspettare il prezzo budget (che viene , a seconda dei titoli , dopo 6 mesi/1 anno), figurarsi aspettare 5/10 anni.... quando qua il problema è avere tutto e subito.... e gratis

Comunque concordo su una rivisitazione del copyright, non troppo stretto, ma neache ad libitum. Insomma se durasse 5/10 anni invogli comunque l'autore a creare altro.

5 anni credo siano pochi comunque, guardate per quanti anni viene sfruttato un engine (come UE3) che ha voluto anni di creazione, e la epic vive con i diritti di copyright nel far usare l'engine ad altre softwarehouse. Ovviamente ci sono sempre delle nuove release dello stesso motore... ma quando diventa obsoleto poi potrebbe fare la fine del Quake engine (utilizzabile gratuitamente).

Condivido che a volte la gente vuole avere tutto e subito, soprattutto sui giochi. Se uno ha voglia di aspettare almeno un paio di annetti, può tranquillamente prendere un qualsiasi gioco a basso budget.
Quello che però mi rende perplesso è che c'è gente come Steven Spielberg (nulla contro lui in particolare) che guadagna per diritti su film come lo squalo a distanza di più di 30 anni ecco, forse è un pò esagerato anche perchè penso che tutto sommato, uno come Spielberg sia già stato ripagato per la "fatica" di creare quel film.
Cmq come fai notare te con l'esempio dei motori grafici, penso che bisognerebbe differenziare da "prodotto" a "prodotto".

F5F9
04-03-2008, 09:43
Mhhh, limitare il copyright anche in base a risultati economici esempio : una volta raggiunta una soglia economica tale da permettere di mangiare bene a tutti coloro che hanno contribuito, ad arricchire abbastanza chi l'ha prodotta, può essere divulgata, gratuitamente come la vedete, troppo comunista?

troppo stupida

dani&l
04-03-2008, 09:43
Condivido che a volte la gente vuole avere tutto e subito, soprattutto sui giochi. Se uno ha voglia di aspettare almeno un paio di annetti, può tranquillamente prendere un qualsiasi gioco a basso budget.
Quello che però mi rende perplesso è che c'è gente come Steven Spielberg (nulla contro lui in particolare) che guadagna per diritti su film come lo squalo a distanza di più di 30 anni ecco, forse è un pò esagerato anche perchè penso che tutto sommato, uno come Spielberg sia già stato ripagato per la "fatica" di creare quel film.
Cmq come fai notare te con l'esempio dei motori grafici, penso che bisognerebbe differenziare da "prodotto" a "prodotto".

ma infatti non dico che sia possibile rivedere i diritti di copyright... ovviamente con un limite, è improponibile annurlarli come pretende Riazzi, ma rivederli è un'altro discorso.. e poi bisogna appunto tenere conto della tipologia. Prodotti per utenti finali hanno una "mortalità" più veloce di prodotti destinati alle aziende per esempio, da me gira software e s.o. che hanno più di 15 anni.
Per certi software direi che tolto il supporto (come winzozz 95/98/me) , dovrebbero diventare automaticamente free, nel caso precedente passati i 10 anni, è anche vero che non credo mi vengano a cercare le licenze del dos che ho su diversi pc... :D

Comunque non è facile....

polli079
04-03-2008, 09:48
come puoi quantificare questa soglia ? Più introiti significano anche più investimenti... naaa è impraticabile. Chi aprirebbe un'azienda sapendo che hai il tetto limite di guadagno ?

Prendiamo come esempio Rihanna (non so se si scrive proprio così), ha fatto un album ed è praticamente diventata ricca.
Io vedo due soluzioni : una è che sotto il diritto del copyright questa diventi sempre più ricca senza far altro e sfruttando solo questo album oppure liberalizzare la cosa.
Per come la vedo io se veramente si parla di cultura e se veramente si parla di diritto di autore, allora penso che una volta che l'autore è stato ampiamente ripagato da quello che ha fatto, la cultura possa essere trasmessa liberamente (ammesso che si possa chiamare cultura eh eh eh).
Se prendiamo invece come esempio l'artista che, ahimè, dopo un decennio di vendite non ha recuperato nemmeno quello che ha speso bhè, penso che sarebbe più corretto prima garantirgli il suo guadagno.
Naturalmente tutto personale eh eh eh

polli079
04-03-2008, 09:54
ma infatti non dico che sia possibile rivedere i diritti di copyright... ovviamente con un limite, è improponibile annurlarli come pretende Riazzi, ma rivederli è un'altro discorso.. e poi bisogna appunto tenere conto della tipologia. Prodotti per utenti finali hanno una "mortalità" più veloce di prodotti destinati alle aziende per esempio, da me gira software e s.o. che hanno più di 15 anni.
Per certi software direi che tolto il supporto (come winzozz 95/98/me) , dovrebbero diventare automaticamente free, nel caso precedente passati i 10 anni, è anche vero che non credo mi vengano a cercare le licenze del dos che ho su diversi pc... :D

Comunque non è facile....

Condivido che non è facile e che dovrebbe essere differenziata da "prodotto" a "prodotto". Condivido anche che la versione di Riazzituoi è estremista.
Penso però che muro contro muro non porti a niente.

29Leonardo
04-03-2008, 10:29
a quanto pare leggere e capire è diventato optional... :rolleyes:

Anche saper spiegare le proprie idee in maniera comprensibile evidentemente...:rolleyes:

beatl
04-03-2008, 12:53
io continuo, forse per mia ottusità badate bene, a non capire come le opere di ingegno possano essere tutte "parificate" e poste allo stesso livello...

io penso che se un "artista" produce una "opera d'arte" e questa è veramente bella, ingegnosa, innovatrice, "geniale" abbia tutto il diritto di goderne i frutti senza limiti di tempo

altrimenti arriviamo a mettere sullo stesso piano la canzonetta che vende 100 copie in una settimana estiva e opere di ben altro spessore...

tutto ciò IMHO

dani&l
04-03-2008, 12:59
Anche saper spiegare le proprie idee in maniera comprensibile evidentemente...:rolleyes:

indubbio, mio errore a sopravvalutare ... cercherò di essere ancora più comprensibile la prossima volta... :rolleyes:

io continuo, forse per mia ottusità badate bene, a non capire come le opere di ingegno possano essere tutte "parificate" e poste allo stesso livello...

io penso che se un "artista" produce una "opera d'arte" e questa è veramente bella, ingegnosa, innovatrice, "geniale" abbia tutto il diritto di goderne i frutti senza limiti di tempo

altrimenti arriviamo a mettere sullo stesso piano la canzonetta che vende 100 copie in una settimana estiva e opere di ben altro spessore...

tutto ciò IMHO

Concordo, sottolineando che un artista DEVE avere tutto il diritto di DECIDERE cosa fare della propria "opera".... se venderla, se regalarla... etc..etc...

riazzituoi
04-03-2008, 13:13
io continuo, forse per mia ottusità badate bene, a non capire come le opere di ingegno possano essere tutte "parificate" e poste allo stesso livello...

io penso che se un "artista" produce una "opera d'arte" e questa è veramente bella, ingegnosa, innovatrice, "geniale" abbia tutto il diritto di goderne i frutti senza limiti di tempo

altrimenti arriviamo a mettere sullo stesso piano la canzonetta che vende 100 copie in una settimana estiva e opere di ben altro spessore...

tutto ciò IMHO

Tu continui a non capire che l'opera dell'ingegno non è di colui che l'ha creata, perchè non esiste la propietà su una cosa immateriale come la conoscenza e la cultura.
Inoltre una cosa che per te può essere importante per un altro può non esserlo, ma il discorso è che essendo opere intellettuali sono identiche come principio (anche se i contenuti possono risultare differenti)

L'autore non è il proprietario, e nn può decidere di limitare la diffusione di ciò che ha creato, altrimenti che se la tenesse per lui quell'idea (in questo caso si che è proprietrio). Una volta creata non ci possono essere vincoli per la sua diffusione.

Così come nessuno è proprietario dell'aria che respiriamo e quindi nessuno può decidere quanta respirarne, così nessuno può ostacolare la libera condivisione e diffusione della cultura in tutte le sue forme.
:muro:

giacomo_uncino
04-03-2008, 13:17
io continuo, forse per mia ottusità badate bene, a non capire come le opere di ingegno possano essere tutte "parificate" e poste allo stesso livello...

io penso che se un "artista" produce una "opera d'arte" e questa è veramente bella, ingegnosa, innovatrice, "geniale" abbia tutto il diritto di goderne i frutti senza limiti di tempo

altrimenti arriviamo a mettere sullo stesso piano la canzonetta che vende 100 copie in una settimana estiva e opere di ben altro spessore...

tutto ciò IMHO

se questo fosse successo in passato, mettiamo all'epoca di Mozart, ora avremmo i suoi eredi pronti a intentare causa verso ogni artista che si fosse ispirato alle sue opere, oppure non avremmo avuto Biancaneve o Pinocchio di Walt Disney. Perchè alla fine noi siamo nani che camminano sulle spalle di giganti cit. E ogni generazione ha tratto ispirazione sulla generazione precedente, quindi la tutela ci deve essere garantendo diritti di ritorno economico per un certo numero di anni, ma non deve essere indefinita, indefinitamente deve essere tutelata la paternità

dani&l
04-03-2008, 13:17
Tu continui a non capire che l'opera dell'ingegno non è di colui che l'ha creata, perchè non esiste la propietà su una cosa immateriale come la conoscenza e la cultura.
Inoltre una cosa che per te può essere importante per un altro può non esserlo, ma il discorso è che essendo opere intellettuali sono identiche come principio (anche se i contenuti possono risultare differenti)

L'autore non è il proprietario, e nn può decidere di limitare la diffusione di ciò che ha creato, altrimenti che se la tenesse per lui quell'idea (in questo caso si che è proprietrio). Una volta creata non ci possono essere vincoli per la sua diffusione.

Così come nessuno è proprietario dell'aria che respiriamo e quindi nessuno può decidere quanta respirarne, così nessuno può ostacolare la libera condivisione e diffusione della cultura in tutte le sue forme.
:muro:

Non fare paragoni... l'aria non è opera di ingegno o creazione di qualcuno. Se io modello il pongo, è una mia creazione, ed è mio diritto farne quello che voglio, non puoi arrivare tu e "copiarla" illegalmente.
Se io programmo un videogioco, è mia creazione, devo sempre decidere io cosa fare.
Se io compongo un mio motivetto, è una mia creazione, e devo decidere io cosa farne.

Perchè devono deciderlo gli altri ? Questo è il solito errore di fondo in tutto il tuo poema delirante, se poi non riesci a capire che differenza c'è tra l'aria che respiriamo e quello che si inventa una persona... andiamo a cavallo...

dani&l
04-03-2008, 13:19
se questo fosse successo in passato, mettiamo all'epoca di Mozart, ora avremmo i suoi eredi pronti a intentare causa verso ogni artista che si fosse ispirato alle sue opere, oppure non avremmo avuto Biancaneve o Pinocchio di Walt Disney. Perchè alla fine noi siamo nani che camminano sulle spalle di giganti cit.

credo intendesse senza limiti di tempo per l'autore. Se muore, finisce il limite, visto che prima si parlava di limitare a 5 / 10 anni il diritto dell'autore....

riazzituoi
04-03-2008, 13:22
Il problema di fondo è che non capisci che una cosa è essere autore, quindi avere una tutela come tale (diritto paternità, strumenti per garantire un minimo di guadagno in caso di difficoltà, ecc)

e un altro è pretendere di avere dei diritti su una cosa che tu hai volutamente pubblicare e diffondere. Quindi dal momento che io acquisto il tuo modello di pongo io ne faccio ciò che voglio, e se lo voglio condividere col mio amico lo faccio.

NOn possono esistere delle limitazioni poste solo per salvaguardare degli interessi personali, che certamente vanno tutelati ma non in questo modo.

29Leonardo
04-03-2008, 13:45
indubbio, mio errore a sopravvalutare ... cercherò di essere ancora più comprensibile la prossima volta... :rolleyes:

Speriamo sia la volta buona...:rolleyes:


NOn possono esistere delle limitazioni poste solo per salvaguardare degli interessi personali, che certamente vanno tutelati ma non in questo modo.

in 993 post i compari non l'hanno capito ancora :asd:

F5F9
04-03-2008, 13:48
Il problema di fondo è che non capisci che una cosa è essere autore, ...

così parlò quello che aveva ammesso di non aver mai creato niente :mbe:
(e, quindi, propugna la condivisione del lavoro altrui).
chissà perché mi viene in mente quel tale che fumava solo le sigarette degli altri...

Rinha
04-03-2008, 13:49
Tu continui a non capire che l'opera dell'ingegno non è di colui che l'ha creata, perchè non esiste la propietà su una cosa immateriale come la conoscenza e la cultura.
Inoltre una cosa che per te può essere importante per un altro può non esserlo, ma il discorso è che essendo opere intellettuali sono identiche come principio (anche se i contenuti possono risultare differenti)

L'autore non è il proprietario, e nn può decidere di limitare la diffusione di ciò che ha creato, altrimenti che se la tenesse per lui quell'idea (in questo caso si che è proprietrio). Una volta creata non ci possono essere vincoli per la sua diffusione.


E chi lo ha detto? Il diritto naturale? ahah

Invece non è così. Mi spiace per te ma ciò che speri non accadrà mai.

Il giusnaturalismo di Riazzi! Spettacolo!

29Leonardo
04-03-2008, 13:50
così parlò quello che aveva ammesso di non aver mai creato niente :mbe:
(e, quindi, propugna la condivisione del lavoro altrui).
chissà perché mi viene in mente quel tale che fumava solo le sigarette degli altri...

Se c è condivisione saresti anche tu il tale che fuma la sigaretta dell'altro...:ciapet:

riazzituoi
04-03-2008, 14:05
E chi lo ha detto? Il diritto naturale? ahah

Invece non è così. Mi spiace per te ma ciò che speri non accadrà mai.

Il giusnaturalismo di Riazzi! Spettacolo!

Che non accadrà mai ho i miei dubbi, anche perchè ci sono numerosi moviment che promuovono la libera condivisione, e in alcuni paesi questa non costituisce neanche reato se è per uso personale.

Il diritto naturale è un dato fatto: come puoi impedire la condivisioe di qualcosa di immateriale come un'opera dell'ingegno?
Se conosi qualcuno che ci è riuscito fai un fischio, io sono qui che aspetto :asd:

dani&l
04-03-2008, 14:14
Il problema di fondo è che non capisci che una cosa è essere autore, quindi avere una tutela come tale (diritto paternità, strumenti per garantire un minimo di guadagno in caso di difficoltà, ecc)

e un altro è pretendere di avere dei diritti su una cosa che tu hai volutamente pubblicare e diffondere. Quindi dal momento che io acquisto il tuo modello di pongo io ne faccio ciò che voglio, e se lo voglio condividere col mio amico lo faccio.

NOn possono esistere delle limitazioni poste solo per salvaguardare degli interessi personali, che certamente vanno tutelati ma non in questo modo.

Oh di coccio eh :D .... allora gli interessi personali vanno tutelati, e finalmente qua a differenza di prima dici che vanno tutelati, ma non in questo modo.
Ora non soffermiamoci sul come perchè tanto non ne vieni a capo, ma l'autore HA IL DIRITTO di fare ciò che vuole della creazione ? E se vuole venderla di ESSERE TUTELATO ?
Ok ci siamo ?

Bene, che tu poi compri il mio pongo e lo fai vedere a tutta la famiglia (condividere) è un conto, E NESSUNO VIETA CIo' , come nessuno vieta che il cd lo presti a tuo nonno, oppure lo ascolti con gli amici. QUESTA E' CONDIVISIONE.

Ma la cosa ben diversa è la DUPLICAZIONE. Perchè tu non condividi una cosa, ma la duplichi, andando contro gli stessi interessi che volevi TUTELARE dell'autore.

Che riazzi non capisca non mi stupisco, mi stupisce invece vedere spuntare ogni tanto i soliti utenti che appoggiano la crisi esistenziale... senza cognizione di causa, ma come per lui, unicamente per interesse personale.

dani&l
04-03-2008, 14:16
...
Il diritto naturale è un dato fatto: come puoi impedire la condivisioe di qualcosa di immateriale come un'opera dell'ingegno?


Con i diritti d'autore :mbe:

riazzituoi
04-03-2008, 14:17
così parlò quello che aveva ammesso di non aver mai creato niente :mbe:
(e, quindi, propugna la condivisione del lavoro altrui).
chissà perché mi viene in mente quel tale che fumava solo le sigarette degli altri...

Se sei tu che gli hai offerto la sigaretta non puoi poi lamentarti che qualcuno stia fumando a scrocco le tue sigarette.

Se sei tu che vuoi diffondere cultura non puoi impedire e lamentarti che qualcuno la condivida.

:)