View Full Version : Persecuzioni anticristiane attuali
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non è consentito postare gli articoli tradotti
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13388605&postcount=19
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13388692&postcount=22
continuando devo segnalarti. :sofico:
Tale regola collide con le regole di netiquette, poiche' le parti da me riportate non sono l'articolo completo.
Nel riportare tale articolo,non l'ho trasposto per intero, ma ne ho prelevato solo una parte, come le regole di Netiquette impongono.
Ergo, facendo capo alle regole della Netiquette, posso ritenermi ragionevolmente nel giusto.
Tra l'altro almeno potevi postarlo in italiano, dove credi di vivere?
A Londra? :D
[/QUOTE]
Suvvia, sono sicuro una persona che sappia leggere l'arabo come te non abbia difficolta nella lingua di Shakespeare.
o no ? :D
Pucceddu
13-08-2006, 10:53
Ma perché ce l'hai con lui? Non può esprimere la sua opinione?
Poiché noi due non capiamo l'arabo, non significa che non vi sia qualcuno qui che apprezzi.
Riappaio solo per dire che il sig. Giannola sta facendo probabilmente solo il bastian contrario, dato che
Originariamente inviato da giannola
se ewigen li postasse tradotti forse sarebbero più comprensibili dato che alcuni utenti come il sottoscritto, non conoscono bene l'inglese.
Dato che il forum è italiano, è corretto che io possa capire quello che viene scritt
Quindi è inutile lanciare il sasso e nascondere la pietra, e poi farsi belli delle proprie contraddizioni (probabilmente volute)
Per il resto, quoto la sua firma e mi dileguo.
altra cosa:
Le fonti sono citate in OGNI notizia riportata (pure quelle del PIME,le uniche che nei thread terzomondisti non le posto quasi mai,ma cmq verificabili per chi le cerca,sempre se sa cercare...),basta leggerle.
Poi chi vuole interessarsi e/o approfondire e/o verificare un argomento al di là della singola notizia tramite internet sa come fare senza aspettarsi il piatto pronto...
Non è detto che tutti sappiano farlo.Inoltre se il tuo scopo è dare informazioni, perchè non le dai complete di tutto?
ninjathoo
13-08-2006, 11:02
Riappaio solo per dire che il sig. Giannola sta facendo probabilmente solo il bastian contrario, dato che
Quindi è inutile lanciare il sasso e nascondere la pietra, e poi farsi belli delle proprie contraddizioni (probabilmente volute)
Per il resto, quoto la sua firma e mi dileguo.
altra cosa:
Non è detto che tutti sappiano farlo.Inoltre se il tuo scopo è dare informazioni, perchè non le dai complete di tutto? :rotfl: :rotfl: :rotfl: Semmai si nasconde la mano!
:rotfl: :rotfl: :rotfl:
Pucceddu
13-08-2006, 11:09
asd è fatto apposta, è abbastanza evidente, direi :sofico:
giannola
13-08-2006, 11:50
asd è fatto apposta, è abbastanza evidente, direi :sofico:
visto che sei masochista ti lancio il sasso e pure la pietra :sofico: :
2006-08-03 (asianews)
中国
河北:一名主教,一名神父和90名地下教会教友被关押
在河北省天主教徒的密谋最大,其中的绝大部分属于地下教会。该省的警察局没有解释关押主教的原因,当地教友起而反抗:一怀孕妇女流产,二名男教友在与警察的冲突中受重伤。
西湾子(亚洲新闻)据在美国的关心中国宗教自由的龚品梅基金会报道,张家口市警察于7月30日逮捕了西湾子教区的辅理主教姚良,一名神父与90名要求释放主教的教友。
主教(82岁)是在河北的张家口市被扣押的,这是他的第二次被捕,上一次是在2005年的3月31日。神父李会生(33岁)是在8月1日被关押,地点不详。
西湾子教区的非官方教友于八月二日组织起来,呈交请愿书,要求释放主教和神父。在凌晨2点时,警察发动了大约500名警察,逮捕了大约90名信友。在冲突中,一名怀孕妇女流产,二人严重受伤,现正在住院治疗。
该90名教友,其中的70名已经被释放,其他20人仍在关押中。
河北省是中国天主教友密度最大的地区(超过1,500,000),其中非官方教会的,即没有被政府承认的教友占大多数。多年以来,该地区一直采取着强硬的镇压活动。
因着姚主教的被捕,在监狱中被关押的主教人数进一步上升。保定教区主教苏志民(雅各伯),72岁,于1996年被关押,至今没有音讯;他的辅理主教安树新(方济各),54岁,于一年后遭受同样的结果;韩鼎详,永年教区主教,于2005年末失踪;贾治国(Giulio),正定教区主教,仍被绑架中。同时大约有23名司铎被关押。
giannola
13-08-2006, 12:06
rispondo globalmente a coloro che hanno rimostranze per i miei post.
Premetto che quando si iscrive un post informativo, questo dovrebbe essere il più chiaro possibile, permettendo di risalire rapidamente alla notizia originale.
Che dovrebbero essere messi TUTTI gli utenti in grado di capire quello che viene scritto, senza inutili ulteriori fatiche, visto che l'obbiettivo è informare.
Che le notizie riportate possano avere riscontro oggettivo, ovvero siano presenti non solo in un sito di terzordine o "di parte" (es. quanti utenti prenderebbero per buone le notizie prese dal sito di forza nuova ?)
Che poi l'autore del 3d posta solo guardando il titolo è cosa abbastanza scontata.
Chi legge queste cose per la gran parte, più che ricevere informazioni, deve compiere un atto di fede per accettarle come veritiere e verificate.
Rispetto delle regole noi (utenti) siamo (o dovremmo esserlo) messi sullo stesso piano, se può scrivere lui sulle persecuzioni cristiane non vedo perchè non posso farlo io.
Chi vuol comprendere, comprenda. :)
Hitman04
13-08-2006, 12:08
rispondo globalmente a coloro che hanno rimostranze per i miei post.
Premetto che quando si iscrive un post informativo, questo dovrebbe essere il più chiaro possibile, permettendo di risalire rapidamente alla notizia originale.
Che dovrebbero essere messi TUTTI gli utenti in grado di capire quello che viene scritto, senza inutili ulteriori fatiche, visto che l'obbiettivo è informare.
Che le notizie riportate possano avere riscontro oggettivo, ovvero siano presenti non solo in un sito di terzordine o "di parte" (es. quanti utenti prenderebbero per buone le notizie prese dal sito di forza nuova ?)
Che poi l'autore del 3d posta solo guardando il titolo è cosa abbastanza scontata.
Chi legge queste cose per la gran parte, più che ricevere informazioni, deve compiere un atto di fede per accettarle come veritiere e verificate.
Rispetto delle regole noi (utenti) siamo (o dovremmo esserlo) messi sullo stesso piano, se può scrivere lui sulle persecuzioni cristiane non vedo perchè non posso farlo io.
Chi vuol comprendere, comprenda. :)
Hai il mio sostegno :sbonk:
Franx1508
13-08-2006, 12:10
THAILANDIA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/Flag_of_Thailand.svg/120px-Flag_of_Thailand.svg.png
I CREDENTI THAI RIMANGONO SALDI
[NTM 2006.08.11] Da quando Jate e Jit hanno confessato la loro fede in Dio, la famiglia di Jit vi si è opposta duramente, secondo il missiomario Dave Jordan.
La coppia ì stata tagliata fuori dalla famiglia con una cerimonia spiritica Prai, e molti non avranno più relazioni con loro. Altri li osservano attentamente per vedere se gli spiriti faranno ammalare o morire i loro figli. Ci sono 5 stregoni nella famiglia di Jit.
Alcuni del villaggio hanno fatto del male ai loro maiali, ai loro figli e danneggiato la loro casa. David scrive che Jate e Jit sono pressati continuamente per ritornare all'adorazione degli spiriti.
Jat e Jit hanno sperimentato quelli che sembrano attacchi degli spiriti cattivi contro di loro, specialmente durante le notti quando la loro famiglia tiene delle cerimonie spiritiche.
Nonostante la persecuzione e gli attacchi, Jate e Jit continuano a frequentare gli studi biblici e sono saldi nella loro decisione di seguire il Signore. In un'occasione Jit era alla guida di una motocicletta e trasportava un pesante carico. La moto ha cominciato a scivolare giù per la collina vicino al loro campo. Ha gridato al Signore per il Suo aiuto. La moto si è fermata immediatamente ed è stata in grado di spingerla di nuovo su per la collina. Jit ha detto che pensa sia stato il Signore a volerla incoraggiare in mezzo alla persecuzione. La Sua cura provvidenziale ha dimostrato il Suo amore per lei.
:doh: :banned:
Franx1508
13-08-2006, 12:12
Tale regola collide con le regole di netiquette, poiche' le parti da me riportate non sono l'articolo completo.
Nel riportare tale articolo,non l'ho trasposto per intero, ma ne ho prelevato solo una parte, come le regole di Netiquette impongono.
Ergo, facendo capo alle regole della Netiquette, posso ritenermi ragionevolmente nel giusto.
se mai il problema era del mod... ;) :stordita:
CINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fa/Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg/120px-Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg.png
Four Missionaries Tortured in Yunan Province
[CAA 8/13/1006] CAA learned that on July 24, 2006, four missionaries were arrested by the local police in Wuyi Township, Mengla County, Jinghong City, Yunan Province charged with “superstitious activity.”
The head of the local police station, who was allegedly drunk that evening, and ten policemen tortured the four missionaries from 8 PM, July 24th until 2 AM the next day. One female missionary had her hair torn out.
“In this remote area, where it is far from the emperor, I can beat you until you obey. You have no where to lodge a complaint.” the police threatened. The police even discussed handing over the two women missionaries to a minority tribe to rape them.
The police handcuffed the four missionaries to chairs in their office and left them there until 2 PM, July 25, 2006, when they were escorted to Mengla County National Security Guard squad office.
The police could not prove they had committed any crime so they set them free at 8 PM, July 25, 2006, after searching their pockets. The police confiscated $400 in cash, Bibles, and hymn disks and did not issue any receipts.
The 4 missionaries were in so much pain they could hardly walk out the gate of the National Security Guard office. They stated that they did not think they would survive the interrogation.
CAA calls upon the international community to protest the treatment of these persecuted Christians and the atrocities of the local policemen.
The 4 missionaries are:
Xing Baoying and Wang Guizhen from Luohe, Henan
Li Jianying from Jinghong town, Jinghong city
Li Tuying from Jinghong Farm
Xing Baoying and Wang Guizhen were just released on March 10th 2006 from the Reeducation through Labor camp, where they served their sentence of 2 years because of religious sake.
Sister Wang Guizhen was converted in 1984. 10 years after her conversion she studied in southern China Theological Seminary. She worked for the “Three-Self” church for 1 year after graduation. In 1999, Sister Wang left the “Three-Self” church, and started serving in house churches.
Sister Wang Guizhen and her husband, brother Xing Baoying were arrested on July 25th, 2004. They endured cruel torture in the custody centre. They were later put into “Re-education through labor camp” for 2 years because of sister Wang refused to cooperate with the “Three-Self” church. Sister Wang Guizhen and Brother Xing Baoying had just been released in March 2006.
SRI LANKA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_Sri_Lanka.svg/120px-Flag_of_Sri_Lanka.svg.png
Christian Orphanage Attacked by Buddhist Monks
(ICC 08/06/06) – The Dutch Reformed Church (DRC) Children’s Home at Balana was attacked by a mob who planted a Buddhist flag on the roof. The house parents were threatened with death.
This attack came after posters were put up, demanding that the Church must cease renovation work on the building. The Church was carrying out repairs to reopen the Home for orphans. A mob of about 200 people with 3 Buddhist monks entered the premises by force and assaulted workers. Stones were thrown at the Home, breaking roofing tiles. The rainwater gutters were broken and pulled down. A Buddhist flag was hoisted on the roof. The fence around the property was completely destroyed. This was the third time the fence was broken.
In addition to the damage caused to the property, the DRC ministry workers and the house parents who residing on the premises were threatened. The mob threatened the house parents that if they do not leave the premises, they will be burned alive. On Sunday night, the house parents left the Childrens home in fear.
A Police entry was made.
It is imperative that the Sri Lankan Government take immediate action to prevent such acts of violence and intimidation of Christian citizens.
EGITTO
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_Egypt.svg/120px-Flag_of_Egypt.svg.png
The Price of Refusing Islam
Sara Ghorab
(NewsByUs) A young man, Hani Sarofim Nasrala Issak, was a soldier in the Egyptian Army until very recently, when he departed this earth. Not by accident, and not in a nice way. And I would say “not by choice,” but the truth is that he, in some fashion, chose it.
He didn’t choose to be tortured in such a way that his hands and face were burned almost beyond recognition, he didn’t ask his murderers to throw him in the river, leaving him there to die (if he wasn’t already dead, which I find hard to believe, given the extent of the torture that he was subjected to).
But he DID choose to remain a Christian when his boss, his immediate supervisor in the Army, “ordered” him to “reject Christianity” and embrace Islam.
Let us have a look at the statement that Hani’s family released about the tragegy:
“We found him drowned in the Nile near the city of Nag Hamadi. Marks of torture covered the entirety of his body. Earlier, Hani had told his family that there were problems between him and the direct leader of his unit because Hani was a Christian. He also told his family that his leader used to molest and torture him in front of his peer soldiers. When his leader asked him blatantly to reject Chrisitianity and convert to Islam, Hani refused and told him he would notify the military intelligence. The leader threatened him saying “Ok Hani, I will settle things with you!” The leader subsequently arranged to kill Hani by sending him to a station near his village, at Nag Al-Ghaliz of the city of Nag Hamadi, in order to eliminate any suspicions about the plan.” (Sources: 1 2 )
Horrible. Awful. Unimaginable.
Actually, and most unfortunately, this scenario is imaginable, because that’s how things are in Egypt, much of the time.
And by “how things are,” I mean that being harrassed, tormented, and yes, tortured, isn’t a rarity in Egypt.
Not for Christians, at least.
Not for “Ahl El Ketab” who wish to stay that way. (Ahl el Ketab is Koran-speak for “people of the book,” which refers to Christians and Jews, who look to the Bible and the Torah, respectively.)
You know what? I am livid. Heartbroken. Sickened that an ANIMAL like Hani’s leader can get away with what he did.
It’s not all that amusing now, when Hani’s ghost and autopsy photographs are all we have left of him, but Hani’s boss (and other Muslims) like to call us “Ahl el Ketab” when they are actually “Ahl el Kelab,” or “The people of the Dogs.”
They ARE dogs. Who, but dogs, would torture someone of their own species in that way?
Hitman04
13-08-2006, 13:03
CINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fa/Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg/120px-Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg.png
Four Missionaries Tortured in Yunan Province
[CAA 8/13/1006] CAA learned that on July 24, 2006, four missionaries were arrested by the local police in Wuyi Township, Mengla County, Jinghong City, Yunan Province charged with “superstitious activity.”
The head of the local police station, who was allegedly drunk that evening, and ten policemen tortured the four missionaries from 8 PM, July 24th until 2 AM the next day. One female missionary had her hair torn out.
“In this remote area, where it is far from the emperor, I can beat you until you obey. You have no where to lodge a complaint.” the police threatened. The police even discussed handing over the two women missionaries to a minority tribe to rape them.
The police handcuffed the four missionaries to chairs in their office and left them there until 2 PM, July 25, 2006, when they were escorted to Mengla County National Security Guard squad office.
The police could not prove they had committed any crime so they set them free at 8 PM, July 25, 2006, after searching their pockets. The police confiscated $400 in cash, Bibles, and hymn disks and did not issue any receipts.
The 4 missionaries were in so much pain they could hardly walk out the gate of the National Security Guard office. They stated that they did not think they would survive the interrogation.
CAA calls upon the international community to protest the treatment of these persecuted Christians and the atrocities of the local policemen.
The 4 missionaries are:
Xing Baoying and Wang Guizhen from Luohe, Henan
Li Jianying from Jinghong town, Jinghong city
Li Tuying from Jinghong Farm
Xing Baoying and Wang Guizhen were just released on March 10th 2006 from the Reeducation through Labor camp, where they served their sentence of 2 years because of religious sake.
Sister Wang Guizhen was converted in 1984. 10 years after her conversion she studied in southern China Theological Seminary. She worked for the “Three-Self” church for 1 year after graduation. In 1999, Sister Wang left the “Three-Self” church, and started serving in house churches.
Sister Wang Guizhen and her husband, brother Xing Baoying were arrested on July 25th, 2004. They endured cruel torture in the custody centre. They were later put into “Re-education through labor camp” for 2 years because of sister Wang refused to cooperate with the “Three-Self” church. Sister Wang Guizhen and Brother Xing Baoying had just been released in March 2006.
La notizia è verificabile? Attendibile? Riportata altrove? :confused:
giannola
13-08-2006, 13:10
(bahzani) ظاهرة اضطهاد المسيحيين في العراق
عزيز الحاج
كل الأنباء والمعلومات الواردة من العراق تؤكد استمرار وتفاقم ظاهرة اضطهاد المسيحيين، وإرغام الكثيرين منهم على ترك وطنهم العراقي، العراق الذي كان المسيحيون هم أكثرية سكانه قبل الفتح الإسلامي. وسبق وكتبنا وكتب غيري مقالات في إيلاف وغيرها عن الظاهرة المدانة.
إن ما نشهده حاليا من تفاقم الإرهاب في العراق، من تفجير يبيد عشرات الأطفال، ومن خطف وقطع رؤوس، ومن اغتيال للأساتذة والخبراء والموظفين وقوات الشرطة، ناهيكم العدوان المستمر على أفراد القوات المتعددة الجنسيات، يصب جميعا في هدف عرقلة التطور الديمقراطي، وخصوصا قتل فرص إجراء الانتخابات القادمة، وتحويل البلاد إلى فوضى عامة ومناخ رعب وخوف شاملين، وتعطيل عمل المؤسسات الحكومية. ومن المؤلم أن الإرهابيين يجدون الدعم والتشجيع من عناصر في داخل المؤسسات الحكومية نفسها، ومن العناصر العراقية ذات الارتباط بمحلات إقامة الأجانب ورجال الأعمال كبعض المترجمين ورجال الفنادق وغيرهم. ويجد الإرهابيون قبل كل شئ الملاذ والمأوى لدى شرائح واسعة من العراقيين وعائلاتهم عن خوف وتهديد أو عن تعاطف مذهبي أو سياسي ، أو إغراء مالي. ولا سيما في بؤر إرهابية كسامراء واللطيفية والفلوجة وبعقوبة والحويجة وتلعفر وغيرها. ويجد الإرهاب بفروعه، الصدامي، والزرقاوي، والصدري ـ الإيراني، ظروفا مناسبة من الخراب الفكري والأخلاقي والاجتماعي الذي أحدثه عهد صدام بأعداد كبيرة من المواطنين، فانتشرت النفعية المالية، والركض وراء الربح الحلال، و ظاهرة الثأر، والطائفية المقيتة، والتطرف الديني. لقد خربت قطاعات واسعة من شعبنا مع الأسف وغابت علاقات التسامح والتعايش القديمة بين السكان في الوسط والجنوب. ولعبت إيران وسوريا والفضائيات المعادية وبعض القيادات الدينية المغرضة، دورا شريرا للغاية للتحريض ونشر الكراهية والتشجيع على العنف والفتنة وشق الصفوف.
ومن بين كل عمليات الإرهاب والعنف السائدة فإن اضطهاد المسيحيين العراقيين يمثل ظاهرة لها خصوصياتها بالرغم من مع كونها جزءا من ظاهرة الإرهاب العامة. فهنا يمتزج بالدوافع السياسية والمالية دافع صارخ من التطرف الديني الذي لم يكن مهودا أبدا في تاريخ العراق. هنا تلتقي عقلية ونهج دولة ولاية الفقيه بعقلية وممارسات بن لادن والطالبان في تكفير غير المسلمين والتمييز ضدهم وتحطيم معابدهم وكنائسهم. وهنا يلتقي التطرف الديني الشيعي بالتطرف السني ليتحدا في عمليات مطاردة المسيحيات لإجبارهن على لبس الحجاب، وفي العدوان على محلات بيع الخمور وقتل أصحابها، وفي تكفير المسيحي وتخوينه واتهامه بالعمالة لأمريكا. ومن هنا نجد الظاهرة منتشرة في بغداد والبصرة والموصل والعمارة [ميسان] حيث اضطهاد المندائيين أيضا.
لقد بدأت الظاهرة في بغداد من مدينة الثورة وعلى أيدي أرباب عمائم شيعية، فهوجمت السينمات وحوانيت بيع الخمور، وجرى التدخل الفظ في الجامعات، وكتبت على مداخل بعضها لافتات كبرى مثل:" السفور فجور"، و"خير النساء من لا يراهن الرجال"!!! وسرعان ما امتدت الظاهرة للبصرة، فأصبح الوضع أوسع نطاقا وأبشع ممارسة ، تحت هيمنة النفوذ الإيراني المتصاعد في المدينة. وصارت البصرة جحيما للمسيحيين والمندائيين. أما في الموصل فإن عائلات مسيحية تلقت قبل سقوط صدام تهديدات من الجيران بتهجيرهن لو سقط صدام. وقد وقعت بالفعل حملات مطاردة واضطهاد هناك على أيدي المتطرفين الدينيين من السنة الوهابيين المهووسين بصدام.
إن المثير للقلق جدا صمت المسؤولين الحكوميين والأحزاب السياسية والمراجع الدينية عن الحرب التي تشن على هذه الشريحة الأصيلة من أهل العراق، والتي لعبت أدوارا هامة في شتى الميادين، التعليمية، والثقافية، والاقتصادية، والسياسية، على مدى العقود والعقود. إن من المرعب والباعث على الإدانة ذلك الصمت الأخرس وحتى بلا مجرد إشارة لظاهرة بشعة تتناقلها التقارير الصحفية والمعلومات المؤكدة كل يوم.
إن التطرف الديني يولد التطرف السياسي ويغذي الإرهاب. ومن يكفّرون غير المسلمين ويدعون لاضطهادهم ينتهكون أبسط حقوق الإنسان ويستحقون العقاب القانوني الرادع. وهذه الفضائيات التي تنشر الكراهية الدينية والسياسية لا مكان لمكاتبها ومراسليها في أرض العراق، والعمائم التي تتحدث عن غير المسلمين ككفار وخونة لا تستحق غير الرمي في المزابل واعتقال أصحابها ومحاكمتهم.
الاحتجاج لا يكفي كما كتب مرة الأستاذ سعد صلاح خالص. ولكن الاحتجاج بصوت عال هو أول الطريق. فأين الحكومة العراقية؟ وأين قادة الأحزاب؟ وأين آية الله السيستاني؟ ولن أضيف "هيئة علماء المسلمين" لأن منهم المتورطين وأصحاب علاقة!!
ninjathoo
13-08-2006, 14:34
(bahzani) ظاهرة اضطهاد المسيحيين في العراق
عزيز الحاج
كل الأنباء والمعلومات الواردة من العراق تؤكد استمرار وتفاقم ظاهرة اضطهاد المسيحيين، وإرغام الكثيرين منهم على ترك وطنهم العراقي، العراق الذي كان المسيحيون هم أكثرية سكانه قبل الفتح الإسلامي. وسبق وكتبنا وكتب غيري مقالات في إيلاف وغيرها عن الظاهرة المدانة.
إن ما نشهده حاليا من تفاقم الإرهاب في العراق، من تفجير يبيد عشرات الأطفال، ومن خطف وقطع رؤوس، ومن اغتيال للأساتذة والخبراء والموظفين وقوات الشرطة، ناهيكم العدوان المستمر على أفراد القوات المتعددة الجنسيات، يصب جميعا في هدف عرقلة التطور الديمقراطي، وخصوصا قتل فرص إجراء الانتخابات القادمة، وتحويل البلاد إلى فوضى عامة ومناخ رعب وخوف شاملين، وتعطيل عمل المؤسسات الحكومية. ومن المؤلم أن الإرهابيين يجدون الدعم والتشجيع من عناصر في داخل المؤسسات الحكومية نفسها، ومن العناصر العراقية ذات الارتباط بمحلات إقامة الأجانب ورجال الأعمال كبعض المترجمين ورجال الفنادق وغيرهم. ويجد الإرهابيون قبل كل شئ الملاذ والمأوى لدى شرائح واسعة من العراقيين وعائلاتهم عن خوف وتهديد أو عن تعاطف مذهبي أو سياسي ، أو إغراء مالي. ولا سيما في بؤر إرهابية كسامراء واللطيفية والفلوجة وبعقوبة والحويجة وتلعفر وغيرها. ويجد الإرهاب بفروعه، الصدامي، والزرقاوي، والصدري ـ الإيراني، ظروفا مناسبة من الخراب الفكري والأخلاقي والاجتماعي الذي أحدثه عهد صدام بأعداد كبيرة من المواطنين، فانتشرت النفعية المالية، والركض وراء الربح الحلال، و ظاهرة الثأر، والطائفية المقيتة، والتطرف الديني. لقد خربت قطاعات واسعة من شعبنا مع الأسف وغابت علاقات التسامح والتعايش القديمة بين السكان في الوسط والجنوب. ولعبت إيران وسوريا والفضائيات المعادية وبعض القيادات الدينية المغرضة، دورا شريرا للغاية للتحريض ونشر الكراهية والتشجيع على العنف والفتنة وشق الصفوف.
ومن بين كل عمليات الإرهاب والعنف السائدة فإن اضطهاد المسيحيين العراقيين يمثل ظاهرة لها خصوصياتها بالرغم من مع كونها جزءا من ظاهرة الإرهاب العامة. فهنا يمتزج بالدوافع السياسية والمالية دافع صارخ من التطرف الديني الذي لم يكن مهودا أبدا في تاريخ العراق. هنا تلتقي عقلية ونهج دولة ولاية الفقيه بعقلية وممارسات بن لادن والطالبان في تكفير غير المسلمين والتمييز ضدهم وتحطيم معابدهم وكنائسهم. وهنا يلتقي التطرف الديني الشيعي بالتطرف السني ليتحدا في عمليات مطاردة المسيحيات لإجبارهن على لبس الحجاب، وفي العدوان على محلات بيع الخمور وقتل أصحابها، وفي تكفير المسيحي وتخوينه واتهامه بالعمالة لأمريكا. ومن هنا نجد الظاهرة منتشرة في بغداد والبصرة والموصل والعمارة [ميسان] حيث اضطهاد المندائيين أيضا.
لقد بدأت الظاهرة في بغداد من مدينة الثورة وعلى أيدي أرباب عمائم شيعية، فهوجمت السينمات وحوانيت بيع الخمور، وجرى التدخل الفظ في الجامعات، وكتبت على مداخل بعضها لافتات كبرى مثل:" السفور فجور"، و"خير النساء من لا يراهن الرجال"!!! وسرعان ما امتدت الظاهرة للبصرة، فأصبح الوضع أوسع نطاقا وأبشع ممارسة ، تحت هيمنة النفوذ الإيراني المتصاعد في المدينة. وصارت البصرة جحيما للمسيحيين والمندائيين. أما في الموصل فإن عائلات مسيحية تلقت قبل سقوط صدام تهديدات من الجيران بتهجيرهن لو سقط صدام. وقد وقعت بالفعل حملات مطاردة واضطهاد هناك على أيدي المتطرفين الدينيين من السنة الوهابيين المهووسين بصدام.
إن المثير للقلق جدا صمت المسؤولين الحكوميين والأحزاب السياسية والمراجع الدينية عن الحرب التي تشن على هذه الشريحة الأصيلة من أهل العراق، والتي لعبت أدوارا هامة في شتى الميادين، التعليمية، والثقافية، والاقتصادية، والسياسية، على مدى العقود والعقود. إن من المرعب والباعث على الإدانة ذلك الصمت الأخرس وحتى بلا مجرد إشارة لظاهرة بشعة تتناقلها التقارير الصحفية والمعلومات المؤكدة كل يوم.
إن التطرف الديني يولد التطرف السياسي ويغذي الإرهاب. ومن يكفّرون غير المسلمين ويدعون لاضطهادهم ينتهكون أبسط حقوق الإنسان ويستحقون العقاب القانوني الرادع. وهذه الفضائيات التي تنشر الكراهية الدينية والسياسية لا مكان لمكاتبها ومراسليها في أرض العراق، والعمائم التي تتحدث عن غير المسلمين ككفار وخونة لا تستحق غير الرمي في المزابل واعتقال أصحابها ومحاكمتهم.
الاحتجاج لا يكفي كما كتب مرة الأستاذ سعد صلاح خالص. ولكن الاحتجاج بصوت عال هو أول الطريق. فأين الحكومة العراقية؟ وأين قادة الأحزاب؟ وأين آية الله السيستاني؟ ولن أضيف "هيئة علماء المسلمين" لأن منهم المتورطين وأصحاب علاقة!!
Mmmmm!!! Interessante!
Mmmmm!!! Interessante!
Che dice?
ninjathoo
13-08-2006, 17:05
Che dice?Traduco dopo.
:D :D
Sì, vabbè... d'accordo a postare in qualsiasi lingua, ma cominciare a prendersi per il culo è abbastanza infantile direi. :rolleyes:
giannola
13-08-2006, 17:18
Sì, vabbè... d'accordo a postare in qualsiasi lingua, ma cominciare a prendersi per il culo è abbastanza infantile direi. :rolleyes:
cos'hai contro l'infanzia ? :Prrr: :D
Pucceddu
13-08-2006, 17:38
cos'hai contro l'infanzia ? :Prrr: :D
contro l'infanzia probabilmente nulla, ma come me non deve amare troppo le persone infantili.
Per me questo è spam, altro che informazione utile a qualcosa.
Senza contare che qua ancora nessuno ha potuto dire se quello che hai postato è notizia reale o altro, per me potrebbero essere anche offese in aramaico, per quanto ne so :sofico:
E se vuoi segnalami pure, sono curioso di vedere il moderatore cosa dirà, viste le tue precedenti minaccine. :rolleyes:
giannola
13-08-2006, 17:57
contro l'infanzia probabilmente nulla, ma come me non deve amare troppo le persone infantili.
Per me questo è spam, altro che informazione utile a qualcosa.
Senza contare che qua ancora nessuno ha potuto dire se quello che hai postato è notizia reale o altro, per me potrebbero essere anche offese in aramaico, per quanto ne so :sofico:
E se vuoi segnalami pure, sono curioso di vedere il moderatore cosa dirà, viste le tue precedenti minaccine. :rolleyes:
no guarda nn segnalo più se i 3d vanno in vacca non è compito mio.
cmq possono essere false anche quasi tutte le notizie postate da ewigen, non hanno riscontro da nessun' altra parte.
E non è spam, googlati il testo e leggitelo
Pucceddu
13-08-2006, 18:03
no guarda nn segnalo più se i 3d vanno in vacca non è compito mio.
cmq possono essere false anche quasi tutte le notizie postate da ewigen, non hanno riscontro da nessun' altra parte.
E non è spam, googlati il testo e leggitelo
A che pro postare qualcosa per poi dire apri google e fai da te?
A sto punto scrivi direttamente soltanto le key per la ricerca e levati la briga di perdere tempo per noi no?
Indubbiamente anche le notizie di ewigen non hanno riscontro, ma almeno il 50% ALMENO di questo forum sa tradurle.
Se l'arabo lo leggete (SE lo leggi :rolleyes: ) in 2 è tanto.E finora sul thread non mi pare qualcuno lo sappia leggere (a parte te, SE, ovviamente.)
Salut'.
Hitman04
13-08-2006, 18:37
A che pro postare qualcosa per poi dire apri google e fai da te?
A sto punto scrivi direttamente soltanto le key per la ricerca e levati la briga di perdere tempo per noi no?
Indubbiamente anche le notizie di ewigen non hanno riscontro, ma almeno il 50% ALMENO di questo forum sa tradurle.
Se l'arabo lo leggete (SE lo leggi :rolleyes: ) in 2 è tanto.E finora sul thread non mi pare qualcuno lo sappia leggere (a parte te, SE, ovviamente.)
Salut'.
Io si :)
Quindi lo ringrazio e mi tengo in esercizio nella lettura.
<Straker>
13-08-2006, 18:39
Per me questo è spam, altro che informazione utile a qualcosa.
Senza contare che qua ancora nessuno ha potuto dire se quello che hai postato è notizia reale o altroTopic privi di fonti... l'autore di molti post che non risponde se dimostri di non pensarla come piace a lui... titolo del thread modificato per ridurre al minimo le possibilita' di contraddittorio... Concordo con te, il thread mi sa di spam gratuito e offensivo della libera dialettica e del ragionamento collettivo.
Proponi anche tu di chiudere? :)
<Straker>
13-08-2006, 18:42
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13412581&postcount=1506
Le fonti sono citate in OGNI notizia riportata (pure quelle del PIME,le uniche che nei thread terzomondisti non le posto quasi mai,ma cmq verificabili per chi le cerca,sempre se sa cercare...),basta leggerle.
Poi chi vuole interessarsi e/o approfondire e/o verificare un argomento al di là della singola notizia tramite internet sa come fare senza aspettarsi il piatto pronto...A che pro postare qualcosa per poi dire apri google e fai da te?
A sto punto scrivi direttamente soltanto le key per la ricerca e levati la briga di perdere tempo per noi no?
Sono d'accordo, lo trovo disdicevole! :mad:
1) Ewigen è protestante, quindi l'apologia di religione cattolica non può esistere
2) il titolo della discussione lo decide l'autore della stessa, e il moderatore lo modifica di imperio se è contrario al regolamento
3) se un utente decide di fare un thread sulle "persecuzioni anticristiane attuali" non capisco perché, se nessuno ha niente da dire nel merito (e le persecuzioni perpetuate dai cristiani non ne fanno parte), deve entrare nella discussione e postare a caso (giannola per esempio).
Secondo voi il thread è stato aperto "male", nel senso che si riduce ad essere un thread informativo su un certo argomento, senza che ci sia molto da postare: sono d'accordo con voi, ma un thread del genere NON viola il regolamento, e quindi non lo devo chiudere.
Voi avete tutto il diritto di aprire un altro thread sull'argomento che vi interessa senza spammare in questo per farlo degenerare, come avete fatto.
E di altri thread informativi del genere ce ne sono a bizzeffe, aperti anche da altri utenti (mi viene in mente Adric), quindi non venitemi a dire che si tratta di favoritismi nei confronti di Ewigen.
Ancora sull'apologia della religione cristiana: non capisco in quale modo postare articoli su questo argomento possa costituire apologia, visto che non viene proposta nessuna idea di superiorità di tale religione.
.
A parlare da soli c'è il vantaggio di non essere mai smentiti.
Meglio e infinitamente più credibile il silenzio compassionevole interiore alle tragedie che inutili e infantili velati (....) flames per mandare a pu@@ne i thread scomodi le cui notizie danno fastidio proprio perchè...scomode.
Contento tu...
Al contrario,se le notizie dei thread aperti da Adric e dal sottoscritto fossero false e smentibili sarei il primo (o meglio uno dei primi) ad esserne felice.Ma la verità nuda e cruda purtroppo fa male,pure postarla!
CINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fa/Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg/120px-Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg.png
Four Missionaries Tortured in Yunan Province
[CAA 8/13/1006] CAA learned that on July 24, 2006, four missionaries were arrested by the local police in Wuyi Township, Mengla County, Jinghong City, Yunan Province charged with “superstitious activity.”
The head of the local police station, who was allegedly drunk that evening, and ten policemen tortured the four missionaries from 8 PM, July 24th until 2 AM the next day. One female missionary had her hair torn out.
“In this remote area, where it is far from the emperor, I can beat you until you obey. You have no where to lodge a complaint.” the police threatened. The police even discussed handing over the two women missionaries to a minority tribe to rape them.
The police handcuffed the four missionaries to chairs in their office and left them there until 2 PM, July 25, 2006, when they were escorted to Mengla County National Security Guard squad office.
The police could not prove they had committed any crime so they set them free at 8 PM, July 25, 2006, after searching their pockets. The police confiscated $400 in cash, Bibles, and hymn disks and did not issue any receipts.
The 4 missionaries were in so much pain they could hardly walk out the gate of the National Security Guard office. They stated that they did not think they would survive the interrogation.
CAA calls upon the international community to protest the treatment of these persecuted Christians and the atrocities of the local policemen.
The 4 missionaries are:
Xing Baoying and Wang Guizhen from Luohe, Henan
Li Jianying from Jinghong town, Jinghong city
Li Tuying from Jinghong Farm
Xing Baoying and Wang Guizhen were just released on March 10th 2006 from the Reeducation through Labor camp, where they served their sentence of 2 years because of religious sake.
Sister Wang Guizhen was converted in 1984. 10 years after her conversion she studied in southern China Theological Seminary. She worked for the “Three-Self” church for 1 year after graduation. In 1999, Sister Wang left the “Three-Self” church, and started serving in house churches.
Sister Wang Guizhen and her husband, brother Xing Baoying were arrested on July 25th, 2004. They endured cruel torture in the custody centre. They were later put into “Re-education through labor camp” for 2 years because of sister Wang refused to cooperate with the “Three-Self” church. Sister Wang Guizhen and Brother Xing Baoying had just been released in March 2006.
:eek:
SRI LANKA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_Sri_Lanka.svg/120px-Flag_of_Sri_Lanka.svg.png
Christian Orphanage Attacked by Buddhist Monks
(ICC 08/06/06) – The Dutch Reformed Church (DRC) Children’s Home at Balana was attacked by a mob who planted a Buddhist flag on the roof. The house parents were threatened with death.
This attack came after posters were put up, demanding that the Church must cease renovation work on the building. The Church was carrying out repairs to reopen the Home for orphans. A mob of about 200 people with 3 Buddhist monks entered the premises by force and assaulted workers. Stones were thrown at the Home, breaking roofing tiles. The rainwater gutters were broken and pulled down. A Buddhist flag was hoisted on the roof. The fence around the property was completely destroyed. This was the third time the fence was broken.
In addition to the damage caused to the property, the DRC ministry workers and the house parents who residing on the premises were threatened. The mob threatened the house parents that if they do not leave the premises, they will be burned alive. On Sunday night, the house parents left the Childrens home in fear.
A Police entry was made.
It is imperative that the Sri Lankan Government take immediate action to prevent such acts of violence and intimidation of Christian citizens.
azz
INDIA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/41/Flag_of_India.svg/120px-Flag_of_India.svg.png
Four Women in India Accused of ‘Forced’ Conversion
Compromise agreement forestalls charges; school officials in neighboring state attacked.
(Compass Direct 08/11/06) – Hindu extremists have threatened four Christian women accused of “forced” conversion in Tamil Nadu state, while two priests of a Catholic high school in neighboring Karnataka state have been attacked.
Albert Lael, organizing secretary of the All India Christian Council, told Compass that police on August 5 led a team of four women from the Good Shepherd Community Church in Erode district of Tamil Nadu to reach an agreement with the person who had accused them of forced conversion.
Lael said Selva Kumar, allegedly member of the Hindu extremist group Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), had on July 29 complained to the Malayampalayam police station after the four church workers – identified only as Deepa, Jhabarani, Sangeeta, and Selvi – screened a film on Christ in Chinnamalpuram village.
Lael said that more than 150 villagers saw the film in an open area without raising any objections. But when the women were returning from the village after the film showing, Kumar, who is from a nearby village, stopped them and threatened them if they continued to preach.
“On July 29, when the women went to the village again to visit Christian families and conduct a program for children,” Lael said, “more than 50 people from the neighboring villages surrounded them and hurled abuses at them.”
The villagers wanted the women to state in writing that they would not show the film or preach Christianity in the area, but when they refused to do so, they took them to the police station.
Inspector Palani Appam of the Malayampalayam police station told Compass that after police led the women to reach the compromise agreement, Kumar had decided not to file a formal complaint.
“As part of the compromise, the Christians have been asked not to preach Christianity to anyone who objects to it or expresses unwillingness to listen,” he said.
The inspector denied that the complainant was from the RSS. “Kumar is an advocate [lawyer],” he said. “He is not a member of the RSS. He is from a Dalit background and most people in the village are Dalit.”
School Officials Attacked
That same week, the Catholic Bishops Conference of India reported that Father Soby Thomas, vice principal of St. Francis de Sales High School in Hebbagodi, near Karnataka’s capital of Bangalore, and school administrator Father Vinod Kanat were attacked on July 25.
The two priests were apparently attacked with cricket bats by a group of about 20 people outside the hostel for poor students at Kammasandra. They were rushed to a hospital, where Fr. Thomas received 16 stitches for a head wound.
Fr. Thomas told a Catholic news agency, UCAN, that an hour before the attack some youths on motorbikes stopped their vehicle and harassed them, but he and Fr. Kanat managed to escape.
Soon after the priests reached the hostel, four people came and said they wanted to talk to them about the youths who attacked them.
“As they [the priests] stood outside the hostel discussing what had happened, 15 youths rushed into the compound and thrashed the priests,” UCAN reported. “Some senior boys saw the incident and came running. The attackers left, but began to throw stones at the priests and the boys, who immediately ran for shelter.”
Later in the day, students of the school went on a protest demanding action against the culprits.
Two days later (July 27), the police arrested five people in connection with the attack, but they were soon released on bail.
The victims are well-known environmentalists, fighting against pollution and ecological degradation in the area – which is being seen as the reason behind the attack.
Fr. Thomas said he had been receiving threats ever since the Missionaries of St. Francis de Sales began their fight for clean environment in 1984.
He added that a local gang hired by different people had tried to stage several attacks earlier. He hinted that a local pharmaceutical company could be behind the attack.
SRI LANKA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_Sri_Lanka.svg/120px-Flag_of_Sri_Lanka.svg.png
14 Agosto 2006
L’inferno di Jaffna: distrutti una chiesa e una scuola per ragazze
Gli scontri fra esercito e ribelli Tamil si sono concentrati verso il nord. Mancano comunicazioni e la popolazione civile è la più colpita.
Colombo (AsiaNews) – Governo e ribelli si accusano a vicenda mentre sale il bilancio dei morti in una serie di attentati che è costata la vita a più di 80 persone a Colombo e nella penisola di Jaffna.
Stamane 7 persone (4 soldati e 3 civili) sono stati uccise e 17 ferite per lo scoppio di una mina nella capitale. Lo scoppio è avvenuto vicino alla residenza del presidente Mahinda Rajapakse, mentre una fila di auto passava di là scortando l’ambasciatore pakistano Bashir Wali Mohamed. Il diplomatico non ha subito alcun danno.
L’esplosione è avvenuta dopo due attentati terroristi nel nord del Paese in cui una chiesa e un collegio femminile sono stati bombardati durante scontri a fuoco fra l’esercito (Sla) e le Tigri della Liberazione Tamil (Ltte). Il bilancio è altissimo: in tutto vi sono almeno 76 morti e quasi 150 feriti.
Ieri è stata bombardata e bruciata la chiesa di san Filippo Neri ad Allaipiddy, una piccola isola fra le tante vicino alla penisola di Jaffna, sotto il controllo dell’esercito. Nella chiesa vi erano decine di persone rifugiatesi per scampare ai combattimenti. Almeno 15 persone sono morte e 20 sono rimaste ferite.
Questa mattina, almeno 61 bambine sono state uccise e 129 ferite in un raid aereo dell’esercito che ha colpito un collegio nella zona di Mullaitivu, tenuta dai ribelli. Le bambine si erano radunate per un corso di 2 giorni sulle cure mediche di emergenza, quando sono state colpite dalle bombe.
L’esercito ha confermato di aver eseguito raid aerei, ma nega ogni responsabilità nell’attentato al collegio e accusa invece i ribelli per aver distrutto la chiesa. Il parroco di Allaipiddy, p. Amalraj, ha detto ad AsiaNews di essere sicuro che entrambi gli attacchi sono stati compiuti dai militari regolari. P. Amalraj i trova attualmente a Kilinochchi, in una zona controllata dai ribelli.
Un altro sacerdote, che ha voluto conservare l’anonimato, ha raccontato ad AsiaNews: “Per noi è molto difficile avere informazioni su quanto succede a Jaffna perché le linee sono quasi tutte saltate. Ma abbiamo incontrato una donna che è stata ferita nell’attacco alla chiesa, portata qui dai ribelli per essere curata. Lei ci ha detto che ieri non appena le Ltte sono arrivate a Allaipiddy, le truppe dell’esercito sono fuggite dalla zona vicino alla chiesa e hanno invitato la gente ad andare con loro. Alcuni vi sono andati. Più tardi l’esercito ha bombardato e colpito la chiesa, colpendo tutti quelli che erano rimasti. Un sacerdote di Allaipiddy e due di Kayts sono giunti per trasportare i feriti all’ospedale di Jaffna”. Un sito web pro-Tiger afferma che l’esercito ha bombardato la chiesa dalla sua base a Palaly.
Dall’11 agosto, i combattimenti si sono spostati dall’est verso il nord. A Jaffna, l’attuale epicentro degli scontri, vige uno stretto coprifuoco. “La cosa peggiore – afferma p. Amalraj – è il fatto che non è possibile comunicare con Jaffna. Ciò aumenta l’angoscia della gente. Ho appena incontrato 20 pescatori di Mandaithivu: sono usciti a pescare ieri, ma oggi no non riusciti a tornare. Le loro famiglie non sanno nulla del loro destino e no si riesce ad avere contatti con loro”.
Chiese, scuole e perfino la casa del vescovo sono stati presi dalla popolazione come luoghi di rifugio. “Ma in altre aree - spiega p. Vinny Joseph, direttore del Jesuit Refugee Service – la gente non è così fortunata: il coprifuoco non permette a molta gente di muoversi da casa. Chi ha osato, è stato ucciso o ferito negli scontri. Le Ltte ha consigliato alle persone di trasferirsi, ma l’esercito non lo permette”.
Le Tigri hanno ormai perso ogni speranza di pace e accusano il governo di aver iniziato un escalation. "Eppure – afferma p. Amalraj - la maggior parte dei civili vorrebbe solo che la guerra finisse”. P. Amalraj ha lasciato Allaipiddy nel maggio scorso, dopo che vicino alla sua chiesa sono stati uccise 8 persone, fra cui 32 bambini. I parenti delle vittime accusano la marina cingalese dell’attentato. “È sempre la stessa storia – conclude il sacerdote - in ogni conflitto, sono sempre gli innocenti a pagare ed essere uccisi”.
PAKISTAN
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/32/Flag_of_Pakistan.svg/120px-Flag_of_Pakistan.svg.png
16 Agosto 2006
Attacco armato contro chiesa e cristiani nel Punjiab
La polizia, pur conoscendo i colpevoli non li arresta. Il mandante delle violenze è un ricco musulmano che si vuole impossessare del terreno del villaggio.
Lahore (AsiaNews) – Almeno 30 musulmani armati hanno attaccato una chiesa protestante, bruciando alcune case nel villaggio cristiano di Mominpura Thaiki, vicino a Sharaqpur, a 35 km da Lahore, la capitale del Punjab. Il violento attacco è avvenuto il 12 agosto scorso alle 10 di sera. Un uomo di nome Bashir Masih è stato sequestrato dai malviventi e non si sa ancora dove sia tenuto.
Joseph Francis, coordinatore del Centro per l’aiuto e l’assistenza legale (Claas), ha riferito ad AsiaNews che il gruppo armato - proveniente da un altro villaggio – ha lanciato granate nella chiesa, distruggendo il tetto e alcuni muri. Essi hanno anche appiccato il fuoco a due case vicine alla chiesa, rubando oggetti di valore e distruggendo i libri sacri della chiesa. Hanno anche picchiato uomini, donne e bambini, denudandoli. Alla fine hanno trascinato con loro Bashir Masih e 25 capi di bestiame. Bashir vive vicino alla chiesa e aveva cercato di fermarli. Per tutta risposta il gruppo violento lo ha picchiato e distrutto la sua casa, prima di sequestrarlo.
Francis afferma che alcune donne cristiane sono fuggite, chiedendo rifugio ad alcune famiglie musulmane che vivono nel villaggio. Mominpura Thaiki ospita 65 famiglie cristiane e 10 famiglie musulmane. I musulmani del villaggio hanno preso le armi e hanno cercato di difendere i cristiani, facendo fuggire i malviventi.
Il villaggio era già stato assalito il 7 agosto scorso, ma la polizia non ha preso alcun provvedimento. All’origine delle violenze vi è il desiderio di Mehr Yaqoob, un ricco musulmano, che vuole impossessarsi del terreno del villaggio. In passato egli ha anche falsificato alcuni documenti che mostravano la vendita delle terre, ma gli abitanti lo hanno denunciato in tribunale.
Lo scorso 7 agosto alle 10.00 di mattina, Yaqoob ha attaccato il villaggio intimando alla gente di andarsene e sparando colpi d’arma da fuoco che hanno ferito 3 persone. Il giorno dopo gli abitanti sono andati alla polizia di Sharaqpur per denunciarlo, ma la polizia non lo ha arrestato. Il 12 agosto l’accusato ha di nuovo attaccato il villaggio.
Un cristiano del villaggio, Inayat Masih, a nome di tutti ha sporto presso la polizia di Sharaqpur una nuova denuncia contro 14 persone, con nomi e cognomi, e contro 15 non identificate. La polizia, invece di arrestare almeno quelli noti, si limitata ad arrestare due persone – non nominate nella denuncia – colpevoli di aver ospitato qualcuno dei delinquenti.
Dopo molte lamentele, Aslam Tareen, ufficiale del distretto di polizia di Sheikhupura, ha sospeso il capo della polizia di Sharaqpur per negligenza.
Francis conclude dicendo che ora è iniziata una nuova inchiesta e che la polizia ha inviato 12 guardie a vigilare sul villaggio, nel timore che avvengano nuovi scontri.
EGITTO
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_Egypt.svg/120px-Flag_of_Egypt.svg.png
The Price of Refusing Islam
CHRISTIAN COBBLER KNIFED FOR OFFHAND COMMENT
[Compass Direct] – A Muslim ex-convict stabbed and killed a Christian cobbler northeast of Cairo in June, confessing that he had planned to murder him because he was an ‘infidel’ who had made an offhand comment that offended him.
Hossam Hafez Ahmad Attaya knifed Fouad Fawzy Tawfik on June 27 as the shoemaker was bending down to take the Muslim man’s foot measurement near his shop in Zagazig, provincial capital of Sharkeya.
“I want to kill him because he is an infidel, let me kill them all!” Attaya was heard to shout as he sunk an eight-inch blade into the Christian’s left lung and stomach, according to Tawfik’s family.
“My brother was clearly victimized for being a Christian,” Noshe Fawzy Tawfik told Compass.
Restraining Attaya from stabbing Fouad Tawfik a second time, bystanders called an ambulance. The shoemaker died minutes later from loss of blood before he could reach the hospital.
Attaya admitted during questioning that he had planned the murder in response to a joke Fouad Tawfik had made several days before, lawyer Fady Nabil Labib told Compass. Labib, who is representing the victim’s family, quoted Attaya from official investigation records as saying he was specifically angered by Fouad Tawfik’s offhand comment that “tomorrow America is going to invade Egypt and kill everyone in it.”
On June 27 Attaya visited his cousin’s shoe shop, located only 50 meters (165 feet) away from Fouad Tawfik’s store, and pretended to be interested in buying shoes. The Muslim man had his cousin call Fouad Tawfik to take measurements and then attacked him with a concealed knife.
Labib told Compass that a case against Attaya is due to be heard in a criminal court but that no date has been set for the hearing.
Labib and Zagazig church leaders are confident that Attaya will be fairly prosecuted, though not necessarily because the ex-convict has pled guilty in initial interrogations.
Father Daniel Habib
“If there is any kind of fairness in this situation, it is because of his past crimes, not because he killed a Christian,” Father Daniel Habib, priest of St. Antonius Coptic Orthodox church, told Compass. Fouad Tawfik’s funeral was held at the church.
Attaya is a follower of the strict Wahhabi Islam, which views the creation of human images as a form of idolatry. The Muslim was sentenced last year for attempting to destroy an ancient statue of Ramses II located at the entrance of Zagazig University and for burning a picture of Egyptian President Hosni Mubarak.
Legal Loopholes
Recent events have made Egypt’s Coptic Christians, estimated to number between 8 million and 15 million, particularly wary of legal loopholes used to acquit those who carry out periodic attacks on Christians.
Last month Egypt dropped charges against a Muslim for his April knife attacks on churches in Alexandria – which killed one churchgoer and wounded more than a dozen others – after a committee of psychiatrists published a report that he was mentally imbalanced.
In Zagazig, Christians are confident that Attaya will not be acquitted on the pretext of insanity.
“They can’t say he is insane, because he was already tried for burning a picture of Mubarak,” Fr. Habib commented. “He can’t be sane one minute and not the next.”
Double Standard
The disparity between police treatment of Hossam Attaya and treatment received by Christian murder suspects in the nearby village of Kafr Salama Ibrahim has angered church leadership and lawyers.
Certain interpretations of Islamic tradition demand that a murderer or his family pay compensation to the family of the victim. Police invoked this extra-legal “blood-money” settlement last December by detaining 11 Christians without trial in Kafr Salama Ibrahim and insisting that they pay 1 million Egyptian pounds to the family of the Muslim man they were suspected of killing.
After four days in police custody, the Christians gave law enforcement officers deeds to five of their homes as compensation. All 11 had expected to be released, but police kept five. Their case has yet to be heard in Masoura’s Criminal Court
Christian Lawyers involved in the Kafr Salama Ibrahim case agreed that the Christians had been blackmailed into accepting the extra-legal settlement.
Though Article 2 of the Egyptian constitution designates shariah, Islamic law, as the basis for country’s legal system, it does not give police the power to impose Islamic law verdicts on citizens without granting them a fair trial.
“After Tawfik was murdered, we demanded compensation because of Kafr Salama,” Father Habib said. “Police told us, ‘Okay, the victim and the killer’s families should sit down together and work out an agreement.’ But soon they forgot all about it and no compensation was ever given.
Christian lawyers were skeptical that there was any legal recourse for pursuing the same type of extra-legal settlement that they said police had unilaterally imposed upon Christians in Kafr Salama Ibrahim.
Fr. Habib noted, “The real injustice is how police acted differently in these two cases. “In Kafr Salama they enforced Islamic law, but in this situation [the murder of Fouad Tawfik], it was just a suggestion.”
Tawfik's Wife and Children
With the death of her husband, Fouad Tawfik’s wife, Abeer Magdy Mekaye, now faces the challenge of raising her two small children alone.
“I want to be a good mom and to help my kids grow up in a Christian home and to know their faith,” said the mother of 6-year-old Batul and 3-year-old Fawzy. “I need God’s help, because I have problems in my spine and leg. Please pray for my physical healing and the ability to heal from the loss of my husband.”
INDIA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/41/Flag_of_India.svg/120px-Flag_of_India.svg.png
Mission India Says God Is At Work In His Church, Despite Persecution And Terrorism.
(MNN 8/15/2006) -- Major cities in India are under increased security alerts today as the country celebrates its Independence Day. Intelligence reports warned of possible attacks by Islamic militants and other insurgents. This is in the shadow of last month's train bombings in Mumbai and last weeks' thwarted transatlantic airliner attacks in England.
Grand Rapids, Michigan-based Mission India works with the church in India. For security reasons, we're calling our Mission India source "John." He says that India has experienced much ongoing terror threats, and Christians aren't exempt from that.
"One of the things that most of us don't realize is that Christians in India themselves live with the reality of terrorism even in their own homes, churches and villages. It exists as a continuing threat against the church."
John says that it's terrorism as persecution targeted against the church, "The terrorism that exists in that capacity is not necessarily from Al-Qaida or from a Marxist group, but often from Hindu nationalist parties who don't want Christians in India, nor do they want Muslims in India. And because of that there's a lot of anti-Christian activity that is going on there."
Just this weekend, John reports, Christians in Bihar state were driven out of the house they were meeting in by militant Hindus. And in a village elsewhere, 14 newly baptized Believers have been restricted by the Hindus in the village from obtaining water from the public well.
Because of this kind of persecution, John says we need to remember and pray for our Christian brothers and sisters there.
Yet there's also much to be encouraged about. God is at work in India, says John, much like what happened in the early church, with God's Spirit moving and drawing many people to Him. "We continue to see people respond in significant ways to the Gospel, in spite of the reality of persecution or terrorism. And we're just grateful for the way God works in spite of the problems that are faced by the church in India today."
CINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fa/Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg/120px-Flag_of_the_People%27s_Republic_of_China.svg.png
China's isolated Xinjiang religious minorities
[Forum 18 ] Three strands of Christianity are officially recognised in China's north-western Xinjiang Uighur Autonomous Region, Forum 18 News Service notes: the Three Self Patriotic Movement (Protestant), the Patriotic Catholic Association, and two state-registered Orthodox communities. The authorities in Xinjiang appear to be eager to isolate these communities, along with Xinjiang's Buddhists, from links with their fellow believers in other countries. Missionary activity that the authorities become aware of, especially by foreign missionaries, is swiftly halted. Orthodox believers have been advised by the authorities not to communicate with foreigners, Forum 18 has been told. No Orthodox priests are permitted to work in Xinjiang, and it does not appear likely that this will change soon, or that Orthodox men from Xinjiang will be permitted to study at a seminary abroad.
Three facets of Christianity are officially recognised in China's north-western Xinjiang Uighur Autonomous Region, Forum 18 News Service notes. These are the state-controlled associations of the Three Self Patriotic Movement (Protestant), the Patriotic Catholic Association, and the two state-registered Orthodox communities in Ghulja and Urumqi. Orthodoxy in China is not recognised as having the same status as the five state-sanctioned 'patriotic' religions - Buddhism, Daoism, Islam, Catholicism and Protestantism. It is not known for certain why this distinction between Orthodoxy and other faiths has been made, but it is possible that this may change in the future.
The most strictly controlled religion in Xinjiang is the majority religion of Islam, mainly because of the connection between Uighur Muslim religiosity and advocacy of a separate Uighur state.
According to Chen Xiaoqing, Chairman of the Urumqi Three Self Patriotic Movement, there are around 10,000 Protestants in Urumqi with 12 churches. The priest of Urumqi's Catholic church, Fr Pol Su, told Forum 18 on 9 August that there are around 3,000 Catholics in Urumqi, with one church. Orthodox Christians in the city number a few dozen, with one church, but there are no Orthodox priests working in parishes in Xinjiang or China. (There are around 3,500 Orthodox in Xinjiang, according to Fr Dionisy Pozdniaev of the Moscow Patriarchate.) On the surface, there is an apparent state tolerance of religious belief alongside tight state controls.
However, as is the case with Muslims, children under the age of 18 are not officially allowed to attend churches. Both Fr Pol Su and Chen Xiaoqing told Forum 18 that, several years ago, they used to teach children in the churches, but the authorities in Xinjiang have now strictly forbidden this. This prohibition applies throughout the region and in other parts of China.
Buddhism is also found in Xinjiang, for example in the Bortala-Mongol Autonomous District of Xinjiang's Ili-Kazakh Autonomous Prefecture. This minority is under strict control and isolated from links with their fellow believers in other countries.
The authorities in Xinjiang swiftly halt any missionary activity that they become aware of, especially by foreign missionaries. In December 2003 the authorities arrested an Orthodox priest, Fr Viarion Ivanov, for trying to bring religious literature and baptismal crosses into Xinjiang without permission. These were confiscated, and after questioning Fr Ivanov for a week he was deported back to Kazakhstan.
Since then, Orthodox believers have been advised by the authorities not to communicate with foreigners, Forum 18 has learnt. This sensitivity about foreign contact extends to the internet, with a wide range of foreign websites being barred throughout China. The websites remain barred today, and the government continues its efforts to censor information available from inside and outside China via the world wide web.
Under Chinese law, a foreign cleric may work in the country on a temporary basis only after receiving permission from Beijing. Similarly, Chinese students may study abroad only with permission from the authorities. The government does not appear to be likely to give permission soon for a foreign Orthodox priest to work in Xinjiang, or for any Orthodox men from Xinjiang to study at a seminary abroad.
Similarly, Fr Pol Su and other Catholic priests in Xinjiang are forbidden from having any contact with the Vatican.
There have been some indications that the situation for Orthodoxy in other parts of China may improve, in part due to the improvement in relations between China and Russia. For example, Beijing's Orthodox community has yet to receive a church, but the Chinese government has permitted Chinese Orthodox to study for the priesthood in Russia. However permission has not been given for these Chinese Orthodox to work in China. The Orthodox Church in China remains small, with no priests to celebrate the Divine Liturgy.
FILIPPINE
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Australian church, Asian rights group slam RP on killings
Gabriela solon urges UN to probe rights violations
[Associated Press 08/16/2006] The Philippine government gave at least tacit approval for the murder of 14 members of a Protestant denomination, apparently by security forces, a national Australian church group said Wednesday.
The Philippine ambassador to Australia denied the allegations.
At the United Nations (UN), Gabriela Representative Liza Maza asked a women’s conference to “immediately send an independent body to investigate the political killings, enforced disappearances, political persecution and other forms of human rights violations committed with impunity in the Philippines.”
Maza made her appeal as she delivered a “shadow report” or alternative account of the official government report on the situation of Filipino women before the 36th session of the UN Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination Against Women (CEDAW) in New York City on Tuesday, a press statement from her office said Wednesday.
The Hong Kong-based Asian Human Rights Council (AHRC) said the Arroyo government’s apparent lack of political will to stop the killings did not only indicate a “drift from democracy” but also raised questions about who is actually in control.
“Is President Gloria Macapagal-Arroyo willing to stop these killings, or is she really supporting such action by the military? Or is she not capable of stopping these killings?” the AHRC asked in a statement. “If the latter is the case, a serious issue exists in which the government has no control over a military enterprise that is now affecting, not only a large number of lives in the country, but also the security of the people as a whole.”
“If the government is afraid of creating friction with the military or some of its leaders, then the issue of greater concern that arises is whether the democratic form of government as envisaged by the Philippine Constitution is intact or not,” it added.
The Uniting Church in Australia, the third largest Christian denomination in Australia, released a report in Canberra on its investigation into the deaths over the last two years of 14 clergy and members of the United Church of Christ in the Philippines.
The report found that no one had been charged in any of the murders, and that evidence in all the deaths suggested the involvement of the Philippine police and military.
The Philippine government has called the AI report unfair.
"The 14 cases of murder and summary execution outlined in this report suggest the use of serial killings and systematic violence by the Philippine military and the police to create an atmosphere of fear and intimidation," the Uniting Church report said.
"That faithful and nonviolent Christians are the target of such sustained violence amounts to an organized regime of Christian persecution with, at the very least, the tacit approval of the Philippine government," the report concluded.
The Philippine ambassador, Ernesto De Leon, denied his government gave tacit support to the killers and said the report would be investigated. The Philippines is predominantly Roman Catholic.
The statement from Maza’s office said the solon challenged “the Philippine government’s initiative, or lack thereof, and culpability in the dire conditions of Filipinas,” citing “the killing of 78 women activists and community organizers in the last five years under (President) Gloria Macapagal-Arroyo.”
Her alternative report said "Filipino women who individually and collectively advance the CEDAW ideals of women's empowerment and participation in the political, economic, social and cultural well-being of the country, have become the targets of human rights violations."
She also offered herself as an example of the “unfettered political persecution and
repression in the Philippines.”
"I am a victim of political persecution," Maza said. "For standing firmly against the government's policies and programs that threaten the rights and welfare of women and the people, Gabriela and I were implicated in the baseless charge of rebellion which aims to muffle our opposition."
But Maza claimed the rise in human rights violations was the handiwork of a “beleaguered presidency, whose administration continues to face unresolved political and humanitarian issues, including the charge of election fraud and the lack of credible, independent investigation into more than 700 politically-motivated killings.”
The AHRC said it noted an “internal transformation into an authoritarian system” while keeping up the façade of democracy and said the matter of ending the killings was “an issue related to the very survival of democracy in the Philippines.”
But it also noted that “the people of the Philippines have a long history of resistance to authoritarianism, and perhaps one more moment in their history has arrived for them to save their values and democratic system through open resistance.”
“At this moment, the people of the Philippines deserve the complete support of all democratically minded people throughout the world,” it added.
EGITTO
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The Price of Refusing Islam
COPTS LOSE HOMES, FREEDOM OVER MURDER CHARGE
Months after mosque calls for attack on Christians, victims of riot still awaiting justice.
(Compass Direct ) – Families of five jailed Christians have lost their homes northeast of Cairo after authorities persuaded them to turn over deeds to their property in exchange for what was supposed to be the release of relatives accused of murder.
Abdel Masih Awad Sayeed, 86, and four relatives in Sharkeya province have been in police custody since December 11. Officials detained the five after the death of a Muslim the previous day prompted rioting in the village of Kafr Salama Ibrahim.
Medical examiners concluded that injuries to Mohammed Ahmad Abu Talib in a fight with two of the Christian men could not have caused his death, but lawyers and a family member told Compass that the two Christians and three relatives are charged with “conspiracy to murder” Talib.
Talib’s death occurred last December 10, when he intervened on his son’s behalf in a fight with Christian brothers Yusef and Wa’el Abdel Maseh Awad, a relative said. The brothers’ cousin, Milad Samy Zaki, told Compass that after beating the Christians, Talib suffered a stroke and died minutes later.
A forensic medical report published in June, more than six months later, found that Talib had 75 percent blockage in his right coronary artery, and that two other arteries contained 60 and 90 percent blockage.
“Advanced atherosclerotic changes were found in all coronary arteries,” said the report, obtained by Compass.
Medical examiners concluded that “superficial injuries” to Talib’s nose, neck and left leg in the fight were “not sufficient to cause a death.” But when the Muslim population of Kafr Salama Ibrahim heard a call from mosque loudspeakers to attack Christian homes, many retaliated under the assumption that the Awad brothers had killed Talib.
“From 2:30 p.m. to 8:30 p.m., a crowd of Muslims attacked Christian homes while police did nothing,” Milad Zaki said. “They went to Sayeed’s house, where Yusef and Wa’el Awad’s families were also living, and threw all of the furniture out the window and burned it, beating everyone up.”
According to a police report, the crowd destroyed seven Christian homes and a chicken farm during the rioting.
Almost nine months into the case, the office of the Attorney General only this month ordered that the Christian men’s case be heard in the Mansoura Criminal Court, lawyer Mamdouh Zaky said. No date has yet been set for the first court hearing.
Zaky told Compass that the court could still change or dismiss the charge.
False Agreement
At 1 a.m. following the Dec. 10 rioting, police detained 11 Christians, including many whose homes had been attacked. Among those summoned to the police station were Sayeed, the Awad brothers, Meawad Abdel Maseh and Zaki Samy Zaki, as well as four women relatives, a male relative and an unrelated Christian villager.
One lawyer who came to the police station to represent the 11 Christians said that several of them were still injured from the previous day’s attacks.
“I had to fight with the police to get them to even let a doctor come treat people at the station,” lawyer Fayiza Salama told Compass.
The village remained tense over the next four days while bartering ensued between police and church lawyers for the Christians’ release, Milad Zaki said.
“The Copts stayed inside to guard their homes and didn’t go out,” Milad Zaki remembered. The town’s 60 Christian families were nervous that the Muslim majority, approximately 700 families, would carry out more attacks.
Salama said that there was so much pressure that she declined to represent the Christians in negotiations with the police, leaving the job to fellow Christian lawyer Zaky.
“Father Domadios Ghattas [the village priest] also closed up the church for 10 days after the attack,” Milad Zaki told Compass. “He was afraid because authorities threatened to close down the church, and they said they would only leave it open if the Christians handed over five homes.”
According to Salama and Father Ghattas, police and the deputy governor of Sharkeya proposed that the Christians pay Talib’s family 1 million Egyptian pounds (US$173,900) in compensation – half of which, the officials said, they had already paid with the destruction of their homes.
On December 14, the Christians signed over deeds for five of their properties on the understanding that this would fulfill their 500,000 Egyptian pound “debt” and secure their release.
Six of the Christians were immediately set free, but Sayeed, the Awad brothers, Maseh and Zaki Zaki have since remained in police custody.
“They told us that the civil case had been settled, but that the criminal case still needed to take place,” Milad Zaki told Compass. “The insult of what happened to the Christians in this city was so bad that people just wanted to die.”
Rise in Violence
“If we could go back, I don’t think we would do anything differently,” Father Daniel Habib, a Coptic Orthodox priest from the city of Zagazig who was indirectly involved in the negotiations, told Compass. “The church was closed, 11 people were in prison and a curfew had been imposed on Kafr Salama Ibrahim. The police hadn’t arrested any Muslims who burned the homes and attacked Christians.”
The priest said the Christians decided that by signing the contracts, they had hoped it could save lives. “When you’re confronted with a problem like that,” he said, “you don’t know how to think logically.”
The families of the jailed Christians have relocated to Cairo, according to Zaky, and are surviving with the help of the Coptic Orthodox Church.
Lawyers and villagers from Kafr Salama Ibrahim gave Compass conflicting accounts as to whether the deeds for the five Christian homes are in the possession of police or the court. But all sources confirmed that Talib’s family has not received the properties.
Egypt has suffered from a rise in Christian-Muslim violence in recent years. Christian leaders have voiced concerns that the government consistently fails to protect the rights of its largest religious minority, which, due to the absence of an official census, is estimated to range anywhere from 8 million to 15 million people.
Last month a Coptic member of Egypt’s parliament resigned in protest from a committee that she said had failed its mandate to investigate April violence against Christians in Alexandria. The committee had not visited the city or published a report on the unrest that left one churchgoer dead, more than a dozen wounded and three churches and 40 Christian shops vandalized.
Seven Alexandrian Christians remain in arbitrary detention, and the government has done little to compensate shop owners and churches for the damage.
INDONESIA
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GIACARTA (MNN ) - Abraham Bentar è un evangelista che a maggio è stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione per la sua fede. Porte Aperte lo ha incontrato recentemente nella prigione di Tasikmalaya, a Giava Occidentale. «Inizialmente - spiegano - temeva che anche noi fossimo andati per brutalizzarlo, come fanno molti visitatori con l'intento di indurlo a rinunciare al cristianesimo. "Sono stato picchiato molte volte" ci ha raccontato "e mi hanno fatto saltare sei denti"».
Nella prigione ha buoni rapporti con i secondini e gli altri detenuti. "Tutte le mattine prego per 3 o 4 ore. La domenica abbiamo l'autorizzazione di riunirci con altri 4 cristiani per offrire a Dio il nostro culto".
Abraham ha 55 anni, è diabetico ed è convalescente dopo un recente colpo apoplettico. Questa situazione è molto dura da sopportare e sta lottando contro lo scoraggiamento e la paura. Malgrado tutto afferma: "Questo non è niente paragonato a ciò che ha dovuto sopportare l'apostolo Paolo e lo stesso Gesù". Ci ha dichiarato che ha perdonato i suoi persecutori. Presto dovrà essere trasferito in un altro carcere che lo avvicinerà a sua moglie Waty e alla loro figlia Rinda di 14 anni.
INDONESIA
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Goodbye pluralism
[ Jakarta Post ] An interesting piece from the Jakarta Post touching on the subject of religious discrimination the world’s largest Muslim country. The Indonesian government has long restricted the building of Churches and has forced many to close while giving a free hand to Muslims who wish to build Mosques.
Houses of worship are an important topic of discussion for many people, as the recent debate over them showed. The impression was that people put more importance on the buildings themselves than on practicing the good deeds taught inside them.
The heated debate revolved around drawing up new rules on church or mosque construction to replace an antiquated joint ministerial decree. If any issue reflects the nation's progress, it is this one. After 61 years as a free nation we are still fighting over rudimentary matters of religion.
Reality is following close on the heels of the debate. In Jakarta, some housing developments are being tailored to a particular religious group, an upsetting trend. Already our schools are strongly divided along religious lines. Wealthy schools in the cities further divide the rich students from the poor.
Our penchant for symbolism and intellectual banality has never waned. Ceremonies play an important part in our lives, while statements in bad taste by certain segments of the elite are rampant.
We are fond of surface values, of appearances rather than substance. A recent study by the Indonesian Survey Institute (LSI) finds that people are less tolerant of a neighbor with a different faith, simply because of the religious difference. This is especially so when one religious group dominates a residential area. People don't bother to find out what kind of person their neighbor is. There is also relatively high opposition to the construction of houses of worship of different faiths, according to the study. It is a sign that an attitude of "holier than thou" and "us versus them" prevails.
The institute also finds that the Muslim majority disapproves of efforts by minority groups to defend their rights by, for example, holding rallies. LSI rightly states that this hinders democracy.
This low tolerance toward our compatriots reflects our failure to create a nation where people can live peacefully. It is tragic and deeply saddening that seeking differences among us appears to be almost second nature, even at the cost of weakening ourselves.
We divide ourselves not only along lines of political ideology, religion, race, ethnicity, gender, and region of origin, but also by kampong or village of origin and by the universities we attend.
People seem to have excessive energy for finding differences, for dividing and weakening themselves, eroding social trust until it almost disappears. We seem to lack the urge to seek a common ground where synergy can take place.
The many religions people practice, the hundreds of ethnic groups, the rich culture and languages adorning our nation appear to be more of a liability than an asset. This has to change, once and for all, because it subverts the character of our country and would have seemed like a nightmare to our founding fathers when they envisioned this nation 61 years ago.
Time is short but we have impeccable social capital in our hands. We believe that the tradition of tolerance and respect for each other's faith is still the underlying foundation of our social and political culture. It is a gem that has stood the test of time throughout the archipelago. It explains the nation's resilience in the face of many past crises.
It will take strong and inspirational leadership, however, to revive this tradition amid ongoing economic crises. We must do it, lest our precious treasure slip quietly from our hands.
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vi servirebbe
Voi avete tutto il diritto di aprire un altro thread sull'argomento che vi interessa senza spammare in questo per farlo degenerare, come avete fatto.
E di altri thread informativi del genere ce ne sono a bizzeffe, aperti anche da altri utenti (mi viene in mente Adric), quindi non venitemi a dire che si tratta di favoritismi nei confronti di Ewigen.
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AUSTRALIA
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Australia - Domande truccate in un sondaggio sulla fede
[ICN 16/08/06]In Australia, fra i commentatori cristiani più noti come pure tra semplici membri di chiesa, cresce la contrarietà al sondaggio del partito democratico su "Dio e lo Stato" considerato truccato ed ingannevole.
Nelle intenzioni del partito l'indagine telematica mira a scoprire l'atteggiamento degli Australiani verso l'intreccio tra politica e religione, ma tra gli Anglicani di Sydney cresce il malumore perché le domande poste danno un'immagine distorta della fede cristiana.
Fra i quesiti che hanno provocato un certo furore quelli che presumono che tra impegno religioso nei processi politici e bene comune ci sia una certa incoerenza. "Domande truccate", sbotta il Dr Andrew Cameron, direttore esecutivo del dipartimento sociale della diocesi di Sydney. Ecco un'altra domanda truccata:Pensi che politici che hanno forti convinzioni religiose dovrebbero cercare di utilizzare il sistema politico per trasformare le loro opinioni religiose in norme?". Per Cameron, quelli che hanno elaborato il sondaggio privilegiano una visione della "separazione tra stato e chiesa" che va molto di là delle intenzioni che stanno alla base di questa filosofia. "Questa distinzione è nata per proteggere la libertà dell'individuo di cercare la verità senza coercizioni esterne. Ora invece alcuni pensano che dobbiamo rimuovere la fede e la sua espressione dal pensiero della società e dai discorsi pubblici di coloro che operano verso la costruzione di una società migliore", ha precisato Cameron.
REGNO UNITO
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Lincolnshire, Inghilterra: Ricorso alla preghiera per frenare la criminalità
[ICN 16/08/06] Hanno provato tutti i mezzi a loro disposizione per la prevenzione della criminalità, ma, ora, per frenare furti ed atti vandalici la polizia del Lincolnshire, come ultima risorsa, ha chiesto ai cristiani di pregare specificamente per questi crimini che si stanno abbattendo sui quartieri.
L'idea viene dall'Associazione della Polizia Cristiana del Lincolnshire ed è considerata la versione "spirituale" del Neighborhood Watch, il controllo del quartiere esercitato da volontari. Dick Holmes, portavoce della polizia del Lincolnshire:
"Il progetto è nella sua fase iniziale ed ha l'obiettivo di incoraggiare i cittadini a tenere gli occhi aperti sulle stesse chiese, bersagli vulnerabili di ladri e vandali. L'apporto spirituale ha un notevole valore aggiunto".
INDIA
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Pastor in Jabalpur, India Arrested for Conversion
(Compass Direct 8/16/2006) – A group of 45 to 50 Dharma Raksha Sena Hindu extremists mobbed Pastor Vinod Karsal as he was praying for the healing of another pastor in Jabalpur, Madhya Pradesh.
Pastor Shaun Kushwaha was scheduled for surgery and had asked Karsal to come to his house to pray for him. At 7:15 p.m. that evening, Karsal, a pastor at the Assembly of God Church in Jabalpur since 1984, went on his scooter to Kushwaha’s house.
As Karsal was praying over him, neighbors called extremists of the Dharma Raksha Sena (Defense Army) to notify them of Christian praying taking place at Kushwaha’s home. Soon a mob of 45 to 50 people gathered outside the house.
“Hearing the furor outside of loud anti-Christian rants, we hid the Bible,” Karsal said. “The mob entered the house, but, not finding any Christian materials, they turned their attention to my scooter, which was parked at the entrance of the building.”
The scooter’s glove compartment contained only a raincoat and a magazine, but in the commotion one of the extremists planted gospel tracts into it then held them up as “conversion evidence,” Karsal said.
Police soon arrived, as did Yogesh Agarwal, a prominent Dharma Raksha Sena figure, and took Karsal to Gora Bazar police station. Authorities held him there until 11:30 p.m.
“Inside the police station, Yogesh Agarwal abused me in the foulest language, heaping filthy insults upon me and my ministry,” Karsal said. “He accused me of enticing people to convert of Christianity and threatened me with dire consequences if I did not stop my preaching activities.”
Sources who spoke to Police Inspector R.K. Soni said he reported that officers recovered “conversion material” from the pastor, though he did not specify what kind.
Local sources stated that the Dharma Raksha Sena also produced two volunteers from the Bajrang Dal, a Hindu extremist youth group, who claimed that Karsal offered them money and a Bible in order to convert them.
Inspect
Hitman04
17-08-2006, 11:07
AUSTRALIA
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Australia - Domande truccate in un sondaggio sulla fede
[ICN 16/08/06]In Australia, fra i commentatori cristiani più noti come pure tra semplici membri di chiesa, cresce la contrarietà al sondaggio del partito democratico su "Dio e lo Stato" considerato truccato ed ingannevole.
Nelle intenzioni del partito l'indagine telematica mira a scoprire l'atteggiamento degli Australiani verso l'intreccio tra politica e religione, ma tra gli Anglicani di Sydney cresce il malumore perché le domande poste danno un'immagine distorta della fede cristiana.
Fra i quesiti che hanno provocato un certo furore quelli che presumono che tra impegno religioso nei processi politici e bene comune ci sia una certa incoerenza. "Domande truccate", sbotta il Dr Andrew Cameron, direttore esecutivo del dipartimento sociale della diocesi di Sydney. Ecco un'altra domanda truccata:Pensi che politici che hanno forti convinzioni religiose dovrebbero cercare di utilizzare il sistema politico per trasformare le loro opinioni religiose in norme?". Per Cameron, quelli che hanno elaborato il sondaggio privilegiano una visione della "separazione tra stato e chiesa" che va molto di là delle intenzioni che stanno alla base di questa filosofia. "Questa distinzione è nata per proteggere la libertà dell'individuo di cercare la verità senza coercizioni esterne. Ora invece alcuni pensano che dobbiamo rimuovere la fede e la sua espressione dal pensiero della società e dai discorsi pubblici di coloro che operano verso la costruzione di una società migliore", ha precisato Cameron.
Dove sarebbero le persecuzioni qui?
REGNO UNITO
Lincolnshire, Inghilterra: Ricorso alla preghiera per frenare la criminalità
[ICN 16/08/06] Hanno provato tutti i mezzi a loro disposizione per la prevenzione della criminalità, ma, ora, per frenare furti ed atti vandalici la polizia del Lincolnshire, come ultima risorsa, ha chiesto ai cristiani di pregare specificamente per questi crimini che si stanno abbattendo sui quartieri.
L'idea viene dall'Associazione della Polizia Cristiana del Lincolnshire ed è considerata la versione "spirituale" del Neighborhood Watch, il controllo del quartiere esercitato da volontari. Dick Holmes, portavoce della polizia del Lincolnshire:
"Il progetto è nella sua fase iniziale ed ha l'obiettivo di incoraggiare i cittadini a tenere gli occhi aperti sulle stesse chiese, bersagli vulnerabili di ladri e vandali. L'apporto spirituale ha un notevole valore aggiunto".
Qui poi, proprio non capisco cosa ci sia :confused: :rolleyes:
VERA MEMORIA DELLA VERA STORIA CRISTIANA
IL RICORDO
«Frère Roger maestro prezioso dei giovani»
[Avvenire] «Vorrei concludere questo nostro incontro con un ricordo particolare per frère Roger Schutz, fondatore di Taizé, assassinato il 16 agosto dello scorso anno durante la preghiera della sera». Con queste parole alla conclusione dell'udienza generale di ieri, Benedetto XVI ha ricordato il priore della comunità ecumenica in Borgogna. «La sua testimonianza di fede cristiana e di dialogo ecumenico - ha aggiunto - è stata un prezioso insegnamento per intere generazioni di giovani. Chiediamo al Signore che il sacrificio della sua vita contribuisca a consolidare l'impegno di pace e di solidarietà di quanti hanno a cuore il futuro dell'umanità». Lo scorso anno, poco prima dell'inizio della Gmg, Benedetto XVI aveva ricevuto una lettera in cui frère Roger esprimeva la stretta comunione, sua personale e dell'intera comunità, con il Papa e con quanti si sarebbero riuniti a Colonia. Nella lettera il priore manifestava anche il desiderio di un incontro con Benedetto XVI a Roma, per esprimere al Papa il desiderio della comunità di Taizé di «camminare in comunione con il Santo Padre». Ieri sera migliaia di giovani provenienti da 60 Paesi erano attesi a Taizé per la Messa celebrata da Gérard Daucourt, vescovo di Nanterre, nella chiesa della Riconciliazione.
REGNO UNITO
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Fa il segno della croce: portiere finisce sotto inchiesta
Artur Boruc, rischia l'incriminazione per istigazione alla violenza per aver fatto il segno della croce durante la partita contro i Rangers...
LONDRA [MTM]- Il portiere polacco del club scozzese Celtic, Artur Boruc, potrebbe essere perseguito per aver provocato i tifosi dei Rangers facendo il segno della croce nel corso del derby tra le due squadre di Glasgow. La notizia è stata resa nota dalla polizia. Il giorno dopo la partita dello scorso 12 febbraio vinta 1-0 dal Celtic, la polizia - ha spiegato un portavoce - aveva ricevuto un gran numero di proteste riguardanti il calciatore internazionale polacco e dopo alcune settimane d'indagine sulle circostanze del suo gesto, ha deciso di trasmettere il dossier alla procura di Glasgow. "Un rapporto - ha confermato un portavoce del pubblico ministero scozzese - è stato ricevuto ed é in corso d'esame".
INDIA
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La persecuzione quotidiana contro i cristiani
[Assist 17/08/06]"L'India è un luogo di persecuzione e sofferenza per chiunque intenda adempiere il grande mandato (la predicazione del Vangelo). Ogni settimana ci sono tra i nove ed i dieci missionari della Gospel for Asia che sono aggrediti e picchiati in diverse parti del paese. Alcuni vengono trascinati fuori dalle loro case e ammazzati per la loro fede". Lo ha affermato J.K. Yohannan, fondatore di Gospel for Asia. "Siamo sorpresi? Affatto. Gesù ha detto che saremmo stati mandati come pecore in mezzo ai lupi.
ITALIA
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Abside di Santo Spirito imbrattato nella notte
Firenze, [La Nazione 15 giugno 2006 ]Con della vernice nera alcuni ignoti hanno imbrattato l'abside della chiesa, il cui impianto originale si deve al Brunelleschi. A due metri d'altezza la scritta 'rabbi'. E' accaduto nella notte. Si tratta del secondo atto vandalico, dopo quello del 28 maggio scorso
Ancora un atto vandalico, ancora ai danni di uno dei gioielli rinascimentali della nostra città, la chiesa di Santo Spirito, il cui impianto originale si deve a Filippo Brunelleschi.
Durante la notte alcuni ignoti, con una bomboletta spray di colore nero, hanno imbrattato l'abside della chiesa, che peraltro è stata restaurata di recente. All'altezza di due metri una grande scritta, in cui si legge 'rabbi'.
Si tratta del secondo gesto vandalico, dopo quello del 28 maggio scorso. Allora sulla facciata laterale della chiesa era apparsa la scritta 'No alle retate! Fuori gli sbirri da Santo Spirito'.
ITALIA
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Martedì, 15 Agosto 2006
Scritte ingiuriose contro il parroco
Sono apparse in un locale vicino all’oratorio di Premaore
Camponogara [Il Gazzetino Martedì, 15 Agosto 2006 ] Frasi ingiuriose ed offensive sui muri della parrocchia. Don Massimo Donà, parroco di Premaore, giunto nella frazione di Camponogara da meno di un anno, è stato oggetto, alcuni giorni fa, di atti vandalici da parte di alcuni giovani locali e non. Ad innescare l'offesa la chiusura della parrocchia per l'inagibilità di alcuni locali solitamente a disposizione della comunità e delle attività parrocchiali. Il sacerdote aveva deciso di non utilizzare più quelle stanze a seguito di un consulto con il Consiglio Pastorale e dopo aver interpellato la Curia Vescovile. Tra i locali chiusi c'era anche una stanza frequentata da alcuni ragazzi provenienti sia dalla frazione che da fuori. Questi giovani, quasi tutti diciottenni, considerati i "bulli" del paese, avevano di fatto occupato la stanza dedicandosi a pratiche poco raccomandabili come tenere la musica ad alto volume anche in orari non consentiti o a effettuare schiamazzi notturni o atti vandalici. Per questo motivo molte erano state le richieste da parte della gente affinché a questi giovani venisse messo un freno e venisse riportato l'ordine. L'opportuna decisione di chiudere i locali non è stata gradita, però, dai ragazzi, tanto che sembra sia da attribuire a loro l'imbrattamento dei muri esterni della parrocchia con frasi ingiuriose verso il parroco. Sembra infatti siano stati individuati e le famiglie avvertite delle loro gesta.
ITALIA
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Martedì, 15 Agosto 2006
Scritte ingiuriose contro il parroco
Sono apparse in un locale vicino all’oratorio di Premaore
Camponogara [Il Gazzetino Martedì, 15 Agosto 2006 ] Frasi ingiuriose ed offensive sui muri della parrocchia. Don Massimo Donà, parroco di Premaore, giunto nella frazione di Camponogara da meno di un anno, è stato oggetto, alcuni giorni fa, di atti vandalici da parte di alcuni giovani locali e non. Ad innescare l'offesa la chiusura della parrocchia per l'inagibilità di alcuni locali solitamente a disposizione della comunità e delle attività parrocchiali. Il sacerdote aveva deciso di non utilizzare più quelle stanze a seguito di un consulto con il Consiglio Pastorale e dopo aver interpellato la Curia Vescovile. Tra i locali chiusi c'era anche una stanza frequentata da alcuni ragazzi provenienti sia dalla frazione che da fuori. Questi giovani, quasi tutti diciottenni, considerati i "bulli" del paese, avevano di fatto occupato la stanza dedicandosi a pratiche poco raccomandabili come tenere la musica ad alto volume anche in orari non consentiti o a effettuare schiamazzi notturni o atti vandalici. Per questo motivo molte erano state le richieste da parte della gente affinché a questi giovani venisse messo un freno e venisse riportato l'ordine. L'opportuna decisione di chiudere i locali non è stata gradita, però, dai ragazzi, tanto che sembra sia da attribuire a loro l'imbrattamento dei muri esterni della parrocchia con frasi ingiuriose verso il parroco. Sembra infatti siano stati individuati e le famiglie avvertite delle loro gesta.
Persecuzioni anticristiane attuali....
:rotfl:
BIELORUSSIA
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Police, officials and soldiers disrupt church family holiday
(Forum 18 8/17/2006 ) A group of families from a number of Minsk charismatic churches camping in the grounds of a private house near the village of Tizhishki, in Smorgon district (Grodno [Hrodna] region) of north-western Belarus, have had their private holiday disrupted by the authorities. They were deported back to the Belarusian capital by local state representatives on the third day of their holiday.
The holiday was not an official church event, but a private camp consisting of approximately 60 parents, children and friends, the administrator of one of the churches involved, Word of Faith. Since it was located on grounds attached to a house privately owned by church members, said Andrei Frolikhin, "we didn't think we had to get permission for it."
A local police officer arrived soon after tents were pitched on the evening of Frolikhin said. Leading officials from Smorgon District Executive Committee and the local departments for Hygiene, Minors and Emergency Situations visited throughout the day. Claiming the camp to be in violation of health and safety norms, the state representatives took the names of participants, Froklikhin said, and announced that they would have to leave. Approximately ten soldiers loaded both campers and equipment onto a bus "like criminals", and the group was driven the approximately 75 kilometres (48 miles) back to the capital Minsk under police escort.
Forum 18's enquiries about the incident were directed by a receptionist to the vice-chairwoman of Smorgon District Executive Committee, Svetlana Shmyga. However, her telephone went unanswered.
"There were far too few seats for passengers and no luggage compartment on the bus provided by the authorities for the deportation," and Andrei Frolikhin noted that this revealed the state representatives' lack of genuine concern about the children's welfare. While he thought that the camp could have been criticized in some respects – "we didn't have a registered fire extinguisher, for example" – Word of Faith's administrator emphasized that its participants have yet to be given any written explanation for the disruption, or charged with any violation. "We still don't know the official reasons for it."
A complaint is to be sent to officials in both Grodno region and Minsk, from church members involved in the incident. It maintains that, while participants were being driven out of Smorgon District, officials in Minsk – including the city's senior religious affairs official, Alla Ryabitseva – telephoned those parents who had remained in the Belarusian capital. The officials reportedly asked the parents to what organization they had given charge of their children and if they knew where they were, in addition to informing them where the children would be dropped off on their imminent return to Minsk. "The fact that the majority of the children and parents are believers of various Protestant churches," the complaint argues, "is no legal basis for interference by the Department for Religious and Ethnic Affairs of Minsk City Executive Committee."
New Life's pastor, Vyacheslav Goncharenko, received notice that he has been given a fine of 930,000 Belarusian roubles (449 US Dollars), for conducting a worship service without state permission. This sum is considerably higher than two fines previously imposed on Pastor Goncharenko for leading church services
Sergei Lukanin said that Pastor Goncharenko has not yet paid the latest fine, but will do so: "He has no choice – if he doesn't, court bailiffs will come to his home and impound his personal property."
mi spieghi, se hai tempo, dove stà la "persecuzione anticristiana" nella notizia che ho quotato?
Grazie.
Perseguitare:vessare,attaccare,opprimere,angariare,molestare, infastidire, importunare.
Anticristiano:ciò che è offensivo,polemico,contrario al cristianesimo,ai cristiani, allo spirito cristiano.
ottimo, ti ringrazio per le definizioni.
Ora, sempre per cortesia, potresti spiegarmi dove stà la persecuzione anticristiana nella notizia da me quotata?
Ti ringrazio in anticipo per la risposta.
saluti
Scritte ingiuriose contro
Perseguitare:vessare,attaccare,opprimere,angariare,molestare, infastidire, importunare.
parroco
Anticristiano:ciò che è offensivo,polemico,contrario al cristianesimo,ai cristiani (clero e non) :mad: , allo spirito cristiano.
cvd
ITALIA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/120px-Flag_of_Italy.svg.png
Martedì, 15 Agosto 2006
Scritte ingiuriose contro il parroco
Sono apparse in un locale vicino all’oratorio di Premaore
Camponogara [Il Gazzetino Martedì, 15 Agosto 2006 ] Frasi ingiuriose ed offensive sui muri della parrocchia. Don Massimo Donà, parroco di Premaore, giunto nella frazione di Camponogara da meno di un anno, è stato oggetto, alcuni giorni fa, di atti vandalici da parte di alcuni giovani locali e non. Ad innescare l'offesa la chiusura della parrocchia per l'inagibilità di alcuni locali solitamente a disposizione della comunità e delle attività parrocchiali. Il sacerdote aveva deciso di non utilizzare più quelle stanze a seguito di un consulto con il Consiglio Pastorale e dopo aver interpellato la Curia Vescovile. Tra i locali chiusi c'era anche una stanza frequentata da alcuni ragazzi provenienti sia dalla frazione che da fuori. Questi giovani, quasi tutti diciottenni, considerati i "bulli" del paese, avevano di fatto occupato la stanza dedicandosi a pratiche poco raccomandabili come tenere la musica ad alto volume anche in orari non consentiti o a effettuare schiamazzi notturni o atti vandalici. Per questo motivo molte erano state le richieste da parte della gente affinché a questi giovani venisse messo un freno e venisse riportato l'ordine. L'opportuna decisione di chiudere i locali non è stata gradita, però, dai ragazzi, tanto che sembra sia da attribuire a loro l'imbrattamento dei muri esterni della parrocchia con frasi ingiuriose verso il parroco. Sembra infatti siano stati individuati e le famiglie avvertite delle loro gesta.
Quindi qui tu ci vedi una persecuzione e non un "semplice" atto vandalico o di rivalsa?
Teologicamente parlando,persecuzione non vuol dire automaticamente morte e sangue,per "fortuna".Ovvio poi che tra un Cappezzone che manda a biiiip e un protone di esecuzione "preferiamo" (vabbèh non proprio il termine esatto)....
cvd
persecuzione non vuol dire automaticamente morte e sangue
Si, siamo d'accordo, anzi alcune persecuzione "non violente" sono peggiori di altre...e vale per molte categorie purtroppo...
Assodato questo, ripropongo la mia domanda:
Quindi qui tu ci vedi una persecuzione e non un "semplice" atto vandalico o di rivalsa?
Saluti!
Tutte e tre,ma ancor di più una mancanza di fosforo di chi non sa come passare il tempo.
Saluti,stavolta,al di là del diverso modo di vedere i fatti,sono proprio contento di questa piccola parentesi :)
Franx1508
17-08-2006, 19:39
Tutte e tre,ma ancor di più una mancanza di fosforo di chi non sa come passare il tempo.
tipo la tua? :mbe: :fagiano:
Perseguitare:vessare,attaccare,opprimere,angariare,molestare, infastidire, importunare.
Anticristiano:ciò che è offensivo,polemico,contrario al cristianesimo,ai cristiani, allo spirito cristiano.
per esempio quello che fai tu.
sepolcro imbiancato.
VATICANO
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_the_Vatican_City.svg/120px-Flag_of_the_Vatican_City.svg.png
I supplizi della Santa Inquisizione
L'orrore perpetrato in nome di un dio che loro definiscono infinitamente buono
Come promesso continua il viaggio dell'orrore nella storia della chiesa. Oggi ci occuperemo dei sistemi di persuasione utilizzati dagli sbirri papalini.
La Santa Madre Chiesa così attenta ai diritti di un singolo spermatozoo, guai a "disperdere il seme" ! , ha mostrato una sensibilità infinitamente inferiore nei confronti di poveri esseri umani la cui unica colpa era magari di aver bestemmiato perchè non avevano nulla da mettere sotto i denti.
I supplizi e le torture applicati dalla "Santa" Inquisizione nel corso dei secoli
L'Inquisizione nacque nel XII secolo come tribunale ecclesiastico adibito ai processi contro catari e valdesi. Con il passare del tempo, il suo compito si specificò sempre di più nel ricercare e giudicare tutti gli eretici. Il criterio con cui si attribuiva a una persona il reato di eresia era alquanto discutibile e molto spesso i capi d'accusa erano del tutto privi di fondamento, tuttavia gli accusati arrivavano ad attribuirsi i più fantasiosi reati pur di porre fine alle atroci torture cui erano sottoposti. L'esecuzione non era possibile senza una confessione, che non poteva certo essere estorta con le buone maniere. Si ricordano 3 Inquisizioni: quella medievale, quella spagnola e quella romana. Sebbene si collochino in luoghi ed epoche differenti, i loro metodi di procedura furono essenzialmente gli stessi. Vennero impiegati antichi sistemi di tortura e ne furono inventati di nuovi, grazie anche al contributo di presunti esperti di stregoneria e demonologia. Essi erano convinti che il diavolo lasciasse un "marchio" sulla pelle del suo servo: segno invisibile, ma che rendeva insensibile la pelle in quel punto. Per questo le carni degli accusati venivano penetrate da lunghi spilloni fino a identificare il punto in cui il "servo di Satana" non provava dolore ovvero non urlava (magari perchè sfinito dalla tortura). Questa era considerata una prova sufficiente. I supplizi più usati furono i seguenti:
ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l'attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. Questa tortura fu usata in Germania anche contro gli zingari (1740-1750) e in Russia nel corso della Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1918;
CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni;
CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni;
CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l'accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi;
DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano "segnate sopra il soffio" (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte;
FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori;
FORNO: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini;
ARGENTINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_Argentina.svg/120px-Flag_of_Sri_Lanka.svg.png
Non è una lettura facile questo libro, ma è da leggere. Parla di una guerra sporca, una guerra che tale era, forse, solo nella testa di chi la scatenò. Parla di una dittatura sottovalutata ma efferatissima e terribile. Parla dell’Argentina dal 1976 al 1983.
Dal 1976 al 1981 io ho fatto il liceo. In quegli anni “Argentina” o “Cile” erano sinonimo di dittatura. Ed era vero. I desaparecidos, gli “scomparsi”. Persone che nella notte venivano portati via, e di cui si perdeva le tracce. In Italia che si sapeva? Poco o nulla. O meglio, quel che se ne sapeva era pesantemente condizionato dalla Guerra Fredda, che esisteva. I militari argentini avevano riportato l’ordine. I militari argentini massacravano innocenti. E intanto nel 1978 si andava in Argentina per i mondiali di calcio, e l’Argentina vinceva piegando un’Olanda irripetibile. Ricordo quelle partite. Ricordo gli stadi pieni di persone che acclamavano, forse sfogando in questo modo i terrori di oltre 24 mesi di dittatura e torture. A ripensarci furono Mondiali di calcio di cui vergognarsi, per il modo in cui i giornalisti sportivi italiani evitavano accuratamente di parlare o anche solo fare il minimo accenno alla vita vera di quel paese.
E mentre il pallone rotolava in Argentina i desaparecidos continuavano a desaparecidar. La gente spariva. I ragazzi sparivano. I genitori sparivano. C’era una entità socio politica che però tutto sapeva e tutto seguiva. La Chiesa Argentina. Anzi, no. Siamo più precisi. Le alte gerarchie della Chiesa. Non i sacerdoti di base, o i volontari laici che lavoravano a stretto contatto con i poveri. Si parla del Nunzio Apostolico Pio Laghi, che in quella terra e in quegli anni gioca a tennis con i generali torturatori. O del Cardinale Bergoglio, all’epoca generale dei Gesuiti, che dimentica, non sa, dice e non dice, e forse denuncia, sicuramente non difende. O di Don Grasselli, sacerdote e poi vescovo che sa tutto. Sa dove sono gli scomparsi, sa chi non è più scomparso, ma cadavere. Sa ma non dice.
L’isola del silenzio è un’isola nascosta, dove i militari argentini tengono dei prigionieri per “rieducarli”. Convertirli ai valori dell’Occidente, e utilizzarli poi come contro-spie, infiltrati tra i fantomatici terroristi rossi senza dio che vogliono precipitare l’Argentina nel caos infernale.
Ma l’isola del silenzio è anche la chiesa cattolica argentina, dove si tace di questo passato di evidente contiguità tra gerarchie militari e religiose. Collusione? Difficile a dirsi. Comuni obiettivi? Forse. Eliminare la “gramigna comunista”. Difendere il “bene comune, sacrificando il singolo”. Discorsi che risuonano terrificanti in bocca a chiunque. Tanto più a un uomo di Dio.
Horacio Verbitsky è un giornalista investigativo serio. In questo libro tutto si basa su documenti, dichiarazioni, riscontri. Non si inventa nulla, questa è la cosa terribile. Credo che libri come questo servano. È indispensabile aggrapparsi con forza alla memoria storica e non lasciare svanire nel silenzio pagine tragiche.
E oltretutto la storia insegna cose curiose e interessanti. All’epoca dell’elezione al pontificato di Ratzinger, uno degli avversari più accreditati dalla stampa era il cardinale di Buenos Aires, tal Bergoglio, appunto, dipinto come sudamericano progressista. Eppure Bergoglio è colui che secondo Verbitsky (e sulla base dei documenti da lui raccolti) quando era generale dei gesuiti in argentina, ha denunciato due gesuiti alla giunta militare, condannandoli così a cinque mesi di torture e prigionia. Lo stesso Bergoglio che ha sempre negato tutto.
IRAQ
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Chaldean Catholic Priest Kidnapped In Iraq
(BosNewsLife)-- Iraqi church leaders said Thursday, August 17, that a Chaldean Catholic priest has been kidnapped in southeast Baghdad.
In an e-mailed statement distributed by Compass Direct News agency Chaldean Archbishop of Kirkuk Louis Sako called for the release of Father Saad Sirop of St. Jacob parish in Baghdad’s Doura district.
"I think that there are two reasons these kidnappings are taking place," Sako said. "The first reason is money. But the second reason is that they want to push Christians out of Iraq." At least tens of thousands of Christians already fled the troubled country amid fears of Islamic attacks.
The archbishop said that Doura was a majority Sunni Muslim area with a significant minority of 3,000 Christians. He said that Sunnis moving into the area from other parts of Iraq wanted to take possession of the Christians' homes.
"Sirop was on his way home from celebrating mass at St. Jacob church at about 6:30 a.m. when his car was stopped by three armed men with masks," Sako was quoted as sayings. "They forced him into their car but left his driver alone."
The clergyman’s kidnapping was also reported on Iraqi news websites Buratha News and Aswat Al-Iraq. The Iraqi Islamic Party allegedly has demanded that Sirop's kidnappers free him.
Chaldean Catholic Auxiliary Bishop of Baghdad Shlemon Warduni, traveling outside of the country, also issued an appeal for the priest’s release, Compass Direct News reported. He directly addressed Sirop’s captors, saying that kidnapping a clergyman who had faithfully served his country did not help their cause.
VATICANO
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Paul Marcinkus
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paul Casimir Marcinkus (Cicero, 15 gennaio 1922 - Sun City, 20 febbraio 2006) è stato un arcivescovo cattolico statunitense.
Biografia
Nato da una famiglia di emigrati lituani, fu ordinato sacerdote nell'Arcidiocesi di Chicago il 3 maggio 1947.
Negli anni '50, dopo il trasferimento a Roma, studiò teologia ed ebbe la prestigiosa possibilità di lavorare nella sezione inglese del segretariato di Stato vaticano. Così ebbe l'occasione di incontrare e lavorare col vescovo Giovanni Battista Montini che, nel 1963 divenne Papa Paolo VI. Il 6 gennaio 1969, fu ordinato Arcivescovo Titolare di Horta e Segretario della Curia romana. Negli anni settanta papa Paolo VI lo incaricò di organizzare i propri viaggi. Nel 1970 nel corso del viaggio a Manila, nelle Filippine, sventò un attentato al papa deviando il pugnale con cui un pittore squilibrato tentava di colpirlo.
Il 26 settembre 1981 Monsignor Marcinkus fu nominato pro-presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, posizione da cui si dimise il 30 ottobre 1990. In ogni caso, Marcinkus non fu mai fatto cardinale.
Monsignor Marcinkus fu presidente dell'Istituto per le Opere di Religione, la banca del vaticano, dal 1971 al 1989. In [1] e [2] si parla di una banca senza sportelli dal grande potere finanziario, ramificata anche nel settore privato.
Papa Giovanni Paolo II tenne Marcinkus in Vaticano per sette anni prima di congedarlo alla sua Arcidiocesi di Chicago.
Dal 1997 ha vissuto a Sun City, in Arizona, dove ricopriva l'umile carica di quarto parroco della chiesa St. Clement of Rome. L'unica passione legata al suo vecchio stile di vita era il golf, ma fu costretto a diradare le sue uscite sul green a causa di un intervento alle anche.
Marcinkus è morto il 20 febbraio 2006 a Sun City.
Il crack del Banco Ambrosiano ed il "caso IOR"
All'inizio degli anni '80, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo.
In particolare, fu accertato che lo IOR a quel tempo diretta da Marcinkus, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi discussi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della loggia massonica P2, Licio Gelli.
Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana in rapporto al crack dell'Ambrosiano, ma dopo pochi mesi la Corte di Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite col concordato lateranense (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
Scandali e speculazioni giornalistiche
«Sono stato accusato di aver assassinato il Papa e di essere coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano, entrambe le cose sono completamente infondate. Dico a me stesso che questo potrebbe essere il modo con il quale Dio si assicura che ho messo il dito nella porta del Paradiso. Perché se io l'ho fatto Egli non può più sbatterla»
(difesa di Paul Marcinkus)
Coinvolgimento nella morte di papa Giovanni Paolo I
Oltre a questi scandali, alcuni saggisti [3] arrivarono ad ipotizzare che il monsignore fosse coinvolto, insieme al cardinale Villot, all'epoca segretario di stato, nella morte di papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò solo 33 giorni. Queste ipotesi non hanno avuto seguito.
Scomparsa di Emanuela Orlandi
Altra vicenda poco chiara in qualche modo collegata alla figura di Macinkus fu la scomparsa di Emanuela Orlandi. Per le telefonate di un uomo, che fu soprannominato "l'Amerikano" per la sua inflessione, nelle quali si proponeva lo scambio della stessa in cambio della libertà del terrorista Mehmet Ali Agca, alcuni giornali dell'epoca additarono Paul Marcinkus. Questa ipotesi non ha avuto riscontri oggettivi.
Morte di Roberto Calvi
Un giornalista che investigava sulla vicende collegate all'uccisione di Roberto Calvi (trovato impiccato sotto un ponte a Londra) e al crak del Banco Ambrosiano fu trovato morto.
L'opinione del Vaticano, accreditata da recenti esternazioni di Giulio Andreotti e dall'opinione di Angelo Caloia [4], è che si agì con leggerezza nel delegare incarichi così delicati a una persona che si rivelò alla fine non adeguata e inesperta. Per David Yallop [5], però, Paul Marcinkus era tutt'altro che un incapace. Semmai, attraverso la conoscenza di Roberto Calvi, Michele Sindona e Licio Gelli, portò il livello economico del vaticano a vette mai raggiunte prima influenzando, direttamente o indirettamente svariati governi.
I fatti dell'Ambrosiano tuttavia rimangono ancora tutti da chiarire e costituiscono una zona oscura della recente storia italiana.
STATI UNITI
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Prete pedofilo estradato in Arizona
Ma svanisce nel nulla a Roma
La Corte di Cassazione aveva dato il via libera al procedimento di estradizione, dopo un anno di arresti domiciliari, forse per questo ha fatto perdere le sue tracce. Joseph Henn, 57 anni, alto prelato statunitense accusato di pedofilia, è sparito nel nulla a Roma. E' accusato di abusi nei confronti di due ex seminaristi, che sarebbero stati commessi tra il marzo 1979 e il giugno 1981 ma scoperti solo nel gennaio 2003. A muovere le accuse una corte di giustizia dell'Arizona.
La Corte di Cassazione aveva dato il via libera all'estradizione con una sentenza depositata il 27 luglio scorso, ma quando le forze dell'ordine si sono recate nella Casa del Divino Salvatore per notificargli il provvedimento, Henn non c'era.
"Se viene estradato in America rischia la vita perché i preti accusati di pedofilia non sono simpatici ai detenuti dell'Arizona, e ci sono già stati tre omicidi in casi del genere negli ultimi anni", aveva detto l'avvocato difensore di Henn, Michele Gentiloni Silverij, durante un'udienza l'anno scorso. E di fronte a un ipotesi di questo tipo, viene da pensare che Henn si sia dato alla fuga.
Ma le autorità giudiziarie dell'Arizona, dopo aver appreso la notizia, sono state irremovibili: "Questo ultimo comportamento - ha commentato Andrew Thomas, legale della Contea di Maricopa - denota una mancanza di rispetto per la legge. Può scappare ma non può nascondersi. Sarà catturato e giustizia sarà fatta". Adesso il religioso è ricercato in tutta Italia dalla polizia e dall'Interpol.
Henn, colpito dallo scandalo di pedofilia in cui la Chiesa cattolica americana precipitò nel 2002, fu arrestato il 16 luglio dello scorso anno dalla squadra mobile della capitale che gli notificò un provvedimento della corte d'appello di Roma cui era arrivato l'ordine di cattura del dipartimento di Giustizia americano.
repubblica.it
<Straker>
17-08-2006, 22:45
Chi ha un minimo di materia cerebrale e ancor di più di educazione...Hai la sign irregolare. Segnalato.
<Straker>
17-08-2006, 22:47
ARGENTINA
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Flag_of_Argentina.svg/120px-Flag_of_Sri_Lanka.svg.png
Non è una lettura facile questo libro, ma è da leggere. Parla di una guerra sporca, una guerra che tale era, forse, solo nella testa di chi la scatenò. Parla di una dittatura sottovalutata ma efferatissima e terribile. Parla dell’Argentina dal 1976 al 1983.
Dal 1976 al 1981 io ho fatto il liceo. In quegli anni “Argentina” o “Cile” erano sinonimo di dittatura. Ed era vero. I desaparecidos, gli “scomparsi”. Persone che nella notte venivano portati via, e di cui si perdeva le tracce. In Italia che si sapeva? Poco o nulla. O meglio, quel che se ne sapeva era pesantemente condizionato dalla Guerra Fredda, che esisteva. I militari argentini avevano riportato l’ordine. I militari argentini massacravano innocenti. E intanto nel 1978 si andava in Argentina per i mondiali di calcio, e l’Argentina vinceva piegando un’Olanda irripetibile. Ricordo quelle partite. Ricordo gli stadi pieni di persone che acclamavano, forse sfogando in questo modo i terrori di oltre 24 mesi di dittatura e torture. A ripensarci furono Mondiali di calcio di cui vergognarsi, per il modo in cui i giornalisti sportivi italiani evitavano accuratamente di parlare o anche solo fare il minimo accenno alla vita vera di quel paese.
E mentre il pallone rotolava in Argentina i desaparecidos continuavano a desaparecidar. La gente spariva. I ragazzi sparivano. I genitori sparivano. C’era una entità socio politica che però tutto sapeva e tutto seguiva. La Chiesa Argentina. Anzi, no. Siamo più precisi. Le alte gerarchie della Chiesa. Non i sacerdoti di base, o i volontari laici che lavoravano a stretto contatto con i poveri. Si parla del Nunzio Apostolico Pio Laghi, che in quella terra e in quegli anni gioca a tennis con i generali torturatori. O del Cardinale Bergoglio, all’epoca generale dei Gesuiti, che dimentica, non sa, dice e non dice, e forse denuncia, sicuramente non difende. O di Don Grasselli, sacerdote e poi vescovo che sa tutto. Sa dove sono gli scomparsi, sa chi non è più scomparso, ma cadavere. Sa ma non dice.
L’isola del silenzio è un’isola nascosta, dove i militari argentini tengono dei prigionieri per “rieducarli”. Convertirli ai valori dell’Occidente, e utilizzarli poi come contro-spie, infiltrati tra i fantomatici terroristi rossi senza dio che vogliono precipitare l’Argentina nel caos infernale.
Ma l’isola del silenzio è anche la chiesa cattolica argentina, dove si tace di questo passato di evidente contiguità tra gerarchie militari e religiose. Collusione? Difficile a dirsi. Comuni obiettivi? Forse. Eliminare la “gramigna comunista”. Difendere il “bene comune, sacrificando il singolo”. Discorsi che risuonano terrificanti in bocca a chiunque. Tanto più a un uomo di Dio.
Horacio Verbitsky è un giornalista investigativo serio. In questo libro tutto si basa su documenti, dichiarazioni, riscontri. Non si inventa nulla, questa è la cosa terribile. Credo che libri come questo servano. È indispensabile aggrapparsi con forza alla memoria storica e non lasciare svanire nel silenzio pagine tragiche.
E oltretutto la storia insegna cose curiose e interessanti. All’epoca dell’elezione al pontificato di Ratzinger, uno degli avversari più accreditati dalla stampa era il cardinale di Buenos Aires, tal Bergoglio, appunto, dipinto come sudamericano progressista. Eppure Bergoglio è colui che secondo Verbitsky (e sulla base dei documenti da lui raccolti) quando era generale dei gesuiti in argentina, ha denunciato due gesuiti alla giunta militare, condannandoli così a cinque mesi di torture e prigionia. Lo stesso Bergoglio che ha sempre negato tutto.Old :O
13 luglio 2006 :old:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13083032&postcount=1111
<Straker>
17-08-2006, 22:48
Old :O
13 luglio 2006 :old:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13083032&postcount=1111Anzi: olderrimo :D
30 maggio 2006 :old: :old:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=12555455&postcount=776
powerslave
17-08-2006, 22:56
Perseguitare:vessare,attaccare,opprimere,angariare,molestare, infastidire, importunare.
Anticristiano:ciò che è offensivo,polemico,contrario al cristianesimo,ai cristiani (clero e non) :mad: , allo spirito cristiano.
cvd
Scusa ewigen,non voglio fare polemica, ma secondo questa tua definizione è da considerarsi "persecuzione anticristiana" anche se uno mi riga la macchina dal momento che rigare la macchina rientrerebbe nella tua definizione di perseguitare e ,essendo io cristiano,il gesto sarebbe ,sempre secondo la tua definizione,"anticristiano".
Anzi: olderrimo :D
30 maggio 2006 :old: :old:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=12555455&postcount=776
beh anche queste allora :
I supplizi della Santa Inquisizione
GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale;
IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall'acqua gelida. L'immersione dello sgabello era usata per le streghe in America e in Gran Bretagna nonché come punizione per crimini minori, prostituzione e ai danni dei recidivi;
IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente;
MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer. Dopo essere già stata torturata con lo "strappado", fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l'esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un'estrema umiliazione;
ORDALIA DELL'ACQUA: in questo tipo d'ordalia, l'acqua simboleggia il diluvio dell'Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l'acqua "pulirà" l'anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l'accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.
Veniva messa in pratica anche un'ordalia dell'acqua fredda. Alla persona imputata venivano legate le mani e i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla dopodiché veniva immersa in acqua: se galleggiava, era sicuramente colpevole, in quanto l'acqua "rifiutava" una creatura demoniaca; se andava a fondo, era innocente, ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo;
ACQUA INGURGITATA: l'accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di NOVE litri d'acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di DICIOTTO litri.
ORDALIA DEL FUOCO: prima di iniziare l'ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l'ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo.
Un altro tipo di ordalia del fuoco consisteva nel camminare a piedi nudi sopra carboni ardenti, a volte con gli occhi bendati. Dopo la prova, le ferite venivano coperte e, allo scadere di 3 giorni una giuria controllava lo stato delle ustioni. Se le ferite non erano rimarginate l'accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente;
PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L'interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno;
PRESSA: anche conosciuta come pena forte et dura, era una sentenza di morte. Adottata come misura giudiziaria durante il XIV secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772.
PULIZIA DELL'ANIMA: era opinione diffusa in molte zone che l'anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. La famosa frase "sciacquare la bocca con il sapone", che si usa oggi, risale proprio a questa tortura;
ROGO: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L'esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall'emissione della sentenza. In Scozia, il rogo di una strega era preceduto da giorni di digiuno e di solenni prediche. La strega veniva strangolata, avendo cura di farla rimanere in uno stato di stordimento; il suo corpo, a volte, era immerso in un barile di catrame prima di venire legato a un palo e messo a fuoco. Se poi, per qualche fortuita coincidenza la strega fosse riuscita a liberarsi dal palo e ad uscire dalle fiamme, la gente la rispingeva dentro;
Scusa ewigen,non voglio fare polemica, ma secondo questa tua definizione è da considerarsi "persecuzione anticristiana" anche se uno mi riga la macchina dal momento che rigare la macchina rientrerebbe nella tua definizione di perseguitare e ,essendo io cristiano,il gesto sarebbe ,sempre secondo la tua definizione,"anticristiano".
Esattamente ciò che volevo far intuire :)
saluti...
...e up the iron! ;)
Tutte e tre,ma ancor di più una mancanza di fosforo di chi non sa come passare il tempo.
vedi post precedente :D
Saluti,stavolta,al di là del diverso modo di vedere i fatti,sono proprio contento di questa piccola parentesi :)
Felice anche io di confrontarmi in modo civile e penso che questo dovrebbe essere il giusto metodo di utilizzo di un forum. ;)
OT Senza polemiche inutili, avresti meno "rappresaglie" se postassi commenti alle notizie o ancor meglio impostassi una discussione partendo da una notizia, dando il tuo punto di vista e offrendo uno spunto per una discussione.
Questa valanga di news, senza dubbio interessanti per qualcuno, a mio giudizio sviliscono le opportunità di questo ottimo mezzo di comunicazione...
Senza contare "l'inquinamento" della prima pagina :Prrr:
Ovviamente fai ciò che ritieni più giusto, prendi le mie idee come un piccolo consiglio dato dal padre degli Dei :sofico:
:)
Saluti!
Stormblast
18-08-2006, 15:35
Scusa ewigen,non voglio fare polemica, ma secondo questa tua definizione è da considerarsi "persecuzione anticristiana" anche se uno mi riga la macchina dal momento che rigare la macchina rientrerebbe nella tua definizione di perseguitare e ,essendo io cristiano,il gesto sarebbe ,sempre secondo la tua definizione,"anticristiano".
se ti riga la macchina perchè sei cristiano è una persecuzione anticristiana. se te la riga perchè hai rotto il cazzo a sua figlia no. mi pare semplice. ;)
<Straker>
18-08-2006, 16:13
se ti riga la macchina perchè sei cristiano è una persecuzione anticristiana. se te la riga perchè hai rotto il cazzo a sua figlia no. mi pare semplice. ;)E se uno e' cristiano e rompe il cazzo a mia figlia, e gli rigo la macchina (non lo farei mai eh, si fa per dire :) ) cosa succede: e' persecuzione anticristiana oppure no? :asd:
Stesso discorso, ma seriamente: alcuni religiosi (esponenti di una fede, o semplici "praticanti" magari un po' chiusi di mentalita') identificano come "persecuzione" una semplice critica al loro operato, o ad alcune delle loro idee.
Ma questo e' un modo assai sbagliato di porsi nei confronti della dialettica, vittimistico e di preclusione al sereno dibattito.
Un po' come fa ewigen in questo thread :D a cominciare dalla sua firma: decisamente poco educata la frase sui "vili troll", visto che le persone che lui chiama "troll" non sono ne' troll ne' tantomeno vili (visto che non scappano dal dibattito, loro :cool: )
powerslave
18-08-2006, 16:21
se ti riga la macchina perchè sei cristiano è una persecuzione anticristiana. se te la riga perchè hai rotto il cazzo a sua figlia no. mi pare semplice. ;)
infatti,è proprio quello che sosteniamo sia io che zeus:
non puoi solo considerare l'atto in se e chi ne è destinatario prescindendo dalla motivazione;)
Le scritte contro il prete non sono dovute al fatto che questo fosse cristiano ma al fatto che avesse proibito a quei ragazzini di usare i locali che solitamente usavano per incontrarsi.
Parlare di persecuzioe anticristiana ha davvero poco senso ;)
powerslave
18-08-2006, 16:23
...e up the iron! ;)
:D
IRAQ
(notizia,non trollagine)
Serbian Minister of Religion Bans Building
(IRPP 8/18/2006) - The Minister of Religion for Serbia in a statement this week declared that the Montenegrin Orthodox Church (CPC) may not build churches within Serbia.
Minister Radulovic's banning of the Montenegrin Orthodox Church directly contravenes the European Court on Human Rights judgment in the case of Metropolitan Church of Bessarabia and Others v. Moldova (no.45701/99). In this case the Moldovan State refused to recognize the Metropolitan Church of Bessarabia as a church, which in turn prohibited the church from being active in the state and from obtaining legal personality and protection. The Court took the view that the Moldovan Government's refusal to recognize the applicant church constituted interference with the right of that church and the other applicants to freedom of religion, as guaranteed by Article 9 1.
This is not the first religiously discriminatory action the Religion Minister has undertaken in recent months. In July Radulovic illegally increased the threshold required for religious group registration from 75 to 100. The regulations for the "Content and Mode of Maintenance of the Register of Churches and Religious Communities" issued by Minister Radulovic were published on July 26, in State Gazette #64.
Article 18 of the Religion Law states that religious groups applying for registration must submit proof of founding membership "comprising at least 0.001% of adult citizens" of the 2002 census. With 7,498,001 citizens according to the last census, a religious organization would need 75 citizens to qualify for registration - not 100, as was declared by Minister Radulovic.
The Institute on Religion and Public Policy has sought rationale behind these seemingly unwarranted actions, but to this point has been unsuccessful in doing so. Forbidding the construction of a house of worship for a minority faith is a blatant violation of internationally recognized human rights. The enlargement makes it even more difficult for smaller religious groups to become recognized by the state. Some faiths have also expressed concern over registering with the government due to the information needed for submission as well as for ambiguous wording of some articles.
Joseph K. Grieboski, President of the Institute on Religion and Public Policy, has been closely monitoring the question of religious freedom in the Balkans. "Proclamations such as these are a clear step backward for the Serbian Government. As Minister of Religion, Radulovic should embrace all faiths within his country and work on behalf of all, not play favorites," he stated. "Serbia possesses great potential to be a beacon of religious respect - a potential that has yet to be fulfilled. At a time when Serbs are fighting for such respect and equality in Kosovo, the Government of Serbia should themselves exemplify these virtues."
PAKISTAN
(notizia,non trollagine)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_PAKISTAN.svg/120px-Flag_of_PAKIStAN.svg.png
Vescovo protestante rinuncia alla nazionalità pakistana per protesta
Il vescovo dice di aver esaurito la pazienza a causa dell’odio religioso e delle discriminazioni contro i cristiani e accusa Musharraf di immobilità. Almeno 100 pastori vogliono seguire il suo gesto.
Gujranwala (Agenzie) – Il vescovo pakistano Thimotheus Nasir ha deciso di rifiutare la nazionalità pakistana per protestare contro l’odio e la discriminazione religiosi presenti nel Paese. Per questo alcuni giorni fa ha inviato copia del suo documento di identità al presidente Musharraf, accompagnandola con una lettera in cui esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione dei cristiani in Pakistan.
Secondo fonti locali, più di 100 pastori protestanti vogliono seguire il gesto del vescovo, che è stato arcivescovo della Chiesa delle scuole bibliche di Siloam.
Nella sua lettera al presidente , Nasir, ormai in pensione, dice: “Il mio orgoglio e la mia fiducia nella ‘cittadinanza pakistana’ sono totalmente distrutti” a causa “dell’odio estremo, della discriminazione religiosa, dell’intolleranza verso le comunità cristiane ad ogni livello della società pakistana”.
Chiese distrutte, cristiani perseguitati e obbligati a divenire musulmani, o accusati di blasfemia sono fatti all’ordine del giorno. In più nel Paese vi sono leggi sfavorevoli alle minoranze religiose. Il vescovo fa notare che mentre esistono leggi che proibiscono offese contro il Corano, i dottori coranici trovano “piacere nell’insultare la mia religione, la sacra Bibbia e i santi personaggi della cristianità”.
A causa di ciò il rev. Nasir afferma di consegnare la sua carta di identità pakistana. “Ora – egli dice nella sua lettera – sono un residente non pakistano, un alieno nella Repubblica islamica del Pakistan, un paese di cui un tempo ero orgoglioso”.
Nella sua lettera il vescovo rivela di aver scritto molte volte al presidente Musharraf, ma non ha ricevuto risposta fino ad oggi. La sua scelta di rifiutare la nazionalità pakistana è dovuta anche al “silenzio” e all’ ignoranza” del presidente Musharraf sulla deplorevole condizione che viviamo in Pakistan.
LAOS
(notizia,non trollagine)
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18 Agosto 2006
Arrestati due cristiani nella provincia di Savannakhet
Secondo un'organizzazione per i diritti umani, il governo vuole fermare la crescente evangelizzazione.
Parigi (Agenzie) – Due cristiani protestanti sono stati arrestati nel sud del Laos per impedire il loro lavoro di evangelizzazione. Lo afferma il Movimento Lao per i diritti dell’uomo, critico verso il regime comunista di Vientiane.
I due, A-Kouam, 60 anni, e A-Vieng, 35, sono stati arrestati l’11 agosto e sono detenuti nella prigione di Depone, nella provincia meridionale di Savannakhet. Secondo fonti autorevoli citate dal Movimento, “l’arresto e la prigionia dei due responsabili cristiani hanno come scopo d’impedire la propagazione della religione cristiana nella regione, soprattutto fra le minoranze etniche”.
Il Movimento Lao per i diritti dell’uomo – che ha base a Parigi – denuncia che in Laos “ la libertà di religione è ancora fortemente limitata e le minoranze religiose sono vittime di intimidazioni, minacce, arresti e violenze sia fisiche che morali”. Negli ultimi anni varie decine di cristiani protestanti sono stati arrestati. Anche la Chiesa cattolica subisce pesanti controlli.
La repressione contro i cristiani è dovuta alla paura dei funzionari comunisti laotiani di perdere consensi alla base, mentre cresce il numero di coloro che mettono in dubbio l’ideologia del partito. Secondo organizzazioni cristiane operative nel Paese, nonostante le campagne di persecuzione, le chiese cristiane si accrescono di continuo di seguaci.
Dal 1975 in Laos il potere è in mano al Pathet Lao, il partito comunista laotiano, che ha espulso tutti i missionari stranieri e ha perseguitato le religioni. Dal ’91 è in atto una “democrazia centralizzata”, guidata dal Partito rivoluzionario del popolo laotiano (una reincarnazione del Pathet Lao). Sebbene negli ultimi anni vi sia stata un’apertura economica, vi è un grande controllo della società e delle religioni.
INDONESIA
(notizia,non trollagine)
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19 Agosto 2006
Musulmani radicali: colpa” del Vaticano il ritardo nell’esecuzione dei tre cattolici indonesiani
Ma molti leader religiosi cristiani e musulmani, sindacati, ong chiedono la cancellazione della loro condanna a morte. Per gli estremisti il governo “non deve ascoltare gli altri” all’esterno del Paese.
Jakarta (AsiaNews) – Continuano appelli e manifestazioni per salvare dall’esecuzione i tre cattolici condannati a morte. Ma gruppi di musulmani estremisti chiedono al presidente Susilo di “non farsi influenzare dal Vaticano”.
La fucilazione di Fabianus Tibo, Domingus “Domi” da Silva e Marinus Riwu dovrebbe avvenire domani. Era programmata per il 12 agosto alle 00.15 am (ora locale), ma 20 minuti prima il capo generale della polizia ha fermato l’esecuzione posponendola a 3 giorni dopo i festeggiamenti per l’anniversario dell’indipendenza, che è il 17 agosto.
In questi giorni gruppi di cristiani e musulmani, parlamentari, ong, associazioni giovanili hanno continuato a manifestare contro la condanna dei tre cattolici. Da Ende, nella provincia di East Nusa Tenggara, un appello firmato da diverse organizzazioni interconfessionali è stato consegnato oggi al palazzo presidenziale per chiedere al presidente Susilo Bambang Yudhoyono (SBY) di fermare la condanna. Nell’appello, lungo 4 pagine, i firmatari – cristiani e musulmani – dicono che tutto il processo contro Tibo e i suoi compagni è stato ingiusto, dimenticando alcune importanti verità. “Tutto questo dà una cattiva immagine della legge nel nostro paese”, afferma Titus Matias Tibo, presidente del parlamento. “Il processo – continua - è stato tutto costruito per [condannare] le persone sbagliate”.
L’appello si premura di affermare che ogni richiesta di cancellazione della sentenza di morte contro Tibo è basata solo su principi di rispetto dei diritti umani e non su elementi “etnici, religiosi, ma solo per amore alla giustizia e alla verità”.
La precisazione viene fatta perché in questi giorni molti musulmani radicali accusano SBY di aver fermato l’esecuzione a causa del forte intervento del Vaticano. L’11 agosto, poche ore prima dell’esecuzione, è stato reso pubblico un messaggio del papa al presidente indonesiano, in cui, per “ragioni umanitarie”, si chiede “un gesto di clemenza” per i tre.
Sheikh Abu Baakar Bashir, considerato l’ispiratore del gruppo terrorista Jemaah Islamiyah, e condannato per aver sostenuto i responsabili degli attentati di Bali e Jakarta, ha detto che l’intervento del Vaticano “è stato ingiusto”. Anche il Fronte per la difesa dell’Islam (Front Pembela Islam, Fpi) si è unito al coro dei denigratori. Ahmad Sobri, responsabile del Fpi, ha dichiarato che la polizia e l…. non dovrebbero ascoltare “quanto dicono altri”. E ha aggiunto che “l’esecuzione di Tibo… nondeve essere cancellata per nessuna ragione. La gente delle Sulawesi centrali conosce bene chi è Tibo in realtà. Egli è un provocatore, un assassino, un maniaco e un pericoloso killer. I musulmani sanno perfettamente cosa lui ha fatto ai nostri fratelli islamici”. E conclude: “È colpa del Vaticano se SBY ha cambiato la sua decisione”.
In realtà molte associazioni musulmane moderate sostengono che è necessario rivedere il processo contro Tibo: fra esse vi è la Nadlatul Ulama, la più grande organizzazione legata all’ex presidente Abdurrahman Wahid. Ieri anche il capo dei sindacati indonesiani, Ridwan Saidi, ha condannato l’esecuzione dei tre cattolici. Saidi, fra le personalità musulmane più in vista, ha detto che “se l’esecuzione di Tibo viene eseguita, il governo di SBY sarà responsabile se qualcuno in futuro rivelerà la verità e i veri colpevoli”.
I tre cattolici sono stati condannati come responsabili delle violenze cristiano-musulmane avvenute nel 2001 a Poso, provincia di Sulawesi centrali. Ma l’opinione diffusa è che la loro condanna nasconda i veri responsabili delle violenze, fra cui l’esercito indonesiano.
Il sinodo delle chiese cristiane delle Sulawesi centrali (Gereja Kristen Sulawesi Tengah, Gkst) ha diffuso un documento in cui si afferma che la morte di Tibo servirà solo da “eliminare un testimone chiave” che può svelare il mistero delle violenze di Poso.
I questi giorni nella provincia di Poso sono avvenute molte manifestazioni a Tentena, Pamona Utara, Pendolo, e Pamona Selatan. Solo a tentenna si sono radunate 5 mila persone, chiedendo la liberazione dei tre condannati a morte.
LIBANO
(notizia,non trollagine)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_Lebanon.svg/120px-Flag_of_Lebanon.svg.png
Church Attacked in Lebanon
[ICC August 18, 2006, 09:39:53 AM] Earlier this week we told you about the pressures against the Church in Lebanon. We received the following letter from brothers in Lebanon. Please keep them in prayer as hostilities towards Christians are running high.
Thank the Lord the cease-fire has taken place. Hopefully things will get back to normal soon; the Lebanese people are resilient. The persecution to our church reached a climax two Wednesdays ago. At six o'clock, before the midweek Bible study, Pastor Raymond (my brother) and Brother Claude, went to the church van to get a sweater for someone. They found tires slashed on two of the three vehicles, including the van. When they went to inspect the damage, a mob, led by the head of city hall, attacked them and beat them brutally for ten minutes, kicking them and stomping them on the head and their bodies.
Then they managed to get in the van and drive to the hospital. Raymond called us and told us what happened and told us to call the police. In the meantime, the mob was outside away from church limits and my parents came with Hana. They yelled at my mom and told her to stay in the car. She said the wouldn't because she assumed Raymond, his family (2 girls and 1 boy), and I were inside. The head of city hall struck her on the face and they broke the mirrors of the car. Then Leila (my brother's wife) and I went to look who was out and they hurled stones at us.
We went inside, but the people inside closed the door early on Leila. Then the mob attacked and forced their way in. I was trying to keep them from breaking in the door along with a couple of other young men, but we basically tasted the wood of the door.
We told them Christ loved them and died for them. They continued their work and broke in. While they were breaking in, the head of city hall struck Leila on the face. They dragged us out and hit a couple of us (all I got was a lousy slap from behind, but that's ok) they really targeted one of the older brothers whom they had seen before. They choked and beat him and they hit him with a stick on his head as he ran away.
They went in and stole church items, tore the Bible, took the cross off the wall, broke a couple of doors, including a glass door. They stole three computers. When my mom was inside, refusing to go, a man grabbed her and threw her out, her arms were bruised for an entire week. Those who were forced out went to the hospital to check on Pastor Raymond and Claude and Abdallah. Claude suffered the most, he had a broken rib.
They were about to put all the church possessions in a truck and hall them away, however, the head of city received a phone call that made him stop in his tracks and leave the place. Finally, the notary public sealed the church with red wax by decree of the head of city hall, this being an abuse of authority with no legal basis.
During all of this, the Bishop, who has persecuted Evangelicals before when they tried to build in his district was mounting the attack. He also mounted an attack on us in the newspapers, but we have responded. We also have pursued out legal rights, many sympathize, but the Maronite (Catholic subset) sect dominates our district politically and so we may not get much help. We accept God's will in all this, but have the faith that He can give us justice and be glorified.
We are now meeting in houses and will soon rent a place to carry on our ministry. My brethren, count it all joy when ye fall into divers temptations; Knowing this, that the testing of your faith worketh patience. At times it's hard to forgive them for what they do, but we pray that God will help us be like Christ and the first martyr, Stephen, who forgave in the midst of their persecution.
powerslave
19-08-2006, 10:38
Continuate sul vostro thread,sempre se il cervello è connesso
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=13466276#post13466276
x Zeus:non è rivolto a te :)
io continuo dove voglio e non esiste nessun mio thread,ti ho fatto un apunto serio e non polemico su cosa sia e cosa non sia da considerarsi persecuzione verso i cristiani e tu l'hai ignorata(tuo diritto) e ti permetti di parlarmi(visto che hai precisato che escludi solo zeus da ) di connessione del cervello.
Bene,questo chiarisce fuori da ogni dubbio perchè hai bisogno di precisare ad ogni post che non sei un troll...excusatio non petita accusatio manifesta.
Se ti senti perseguitato il problema è probabilmente la tua mancanza di educazione e non la tua millantata cristianità.
IRAQ
(notizia,no trollagine
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f6/Flag_of_Iraq.svg/120px-Flag_of_Iraq.svg.png
18/8/2006 21.52
NUOVI PARTICOLARI SU SEQUESTRO SACERDOTE CALDEO A BAGHDAD
[MISNA] Un ingente riscatto è stato chiesto per la liberazione del sacerdote della Chiesa cattolica caldea, padre Saad Sirop Hanna, rapito il 15 agosto scorso, subito dopo la celebrazione dell'Assunta, nel quartiere meridionale di Dora a Baghdad. La MISNA lo ha appreso da fonti locali contattate nella capitale irachena, secondo cui il sequestro del giovane sacerdote, che ai primi di settembre sarebbe dovuto arrivare in Italia per terminare un dottorato in filosofia, sembra essere stato compiuto da un gruppo ben organizzato, che sarebbe riuscito a evadere anche i controlli della sicurezza recentemente predisposti dal governo iracheno proprio intorno al quartiere di Dora. Negli ambienti cristiani di Baghdad la notizia del sequestro di padre Hanna ha suscitato profonda preoccupazione. Non si tratta del primo sequestro di un religioso cristiano in Iraq, solo un mese fa un altro sacerdote caldeo era stato rapito e rilasciato dopo poco, “ma – sottolineano alla MISNA fonti religiose locali – è la prima volta che il sequestro di un religioso dura così tanto”, precisando che in tutti gli altri episodi la liberazione era avvenuta entro 24 ore dal rapimento. “Siamo una Chiesa missionaria, povera, seguiamo i nostri emigranti in tutto il mondo e viviamo delle donazioni e della generosità dei nostri fedeli. Per questo chiedo ai rapitori di liberare padre Haan e ricordo loro il versetto 82 della Sura Al’maida del corano ‘…troverai che i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono: in verità siamo Nazareni. Perché tra loro ci sono uomini dediti allo studio e monaci che non hanno alcuna superbia’” ha detto alla MISNA monsignor Philip Najim, procuratore della Chiesa Caldea presso la Santa Sede, ricordando di aver parlato solo una settimana fa con padre Haan, per informarlo che gli era stata concessa la borsa di studio con cui avrebbe potuto terminare a Roma i propri studi in filosofia.
powerslave
19-08-2006, 11:03
EDIT
che vuol dire "l'unico da me leggibile nella pagina"?
OT Senza polemiche inutili, avresti meno "rappresaglie" se postassi commenti alle notizie o ancor meglio impostassi una discussione partendo da una notizia, dando il tuo punto di vista e offrendo uno spunto per una discussione.
Questa valanga di news, senza dubbio interessanti per qualcuno, a mio giudizio sviliscono le opportunità di questo ottimo mezzo di comunicazione...
Senza contare "l'inquinamento" della prima pagina :Prrr:
Ovviamente fai ciò che ritieni più giusto, prendi le mie idee come un piccolo consiglio dato dal padre degli Dei :sofico:
Penso che il mio punto di vista sui fatti,non abbiano bisogno di presentazioni.
In realtà non credere che per "thread-news" aperti sia del sottoscritto che da Adric non vi sia interesse.Di persone che nel "silenzio" li leggono e li seguono con piacere (alcuni peferendoli pure ai soliti thread ciclici),ce ne sono eccome anche non postando.
E se vengono aggiornati è soprattutto per loro (fosse solo per i Gabriele Paolini di turno potrebbero anche essere chiusi!).
Cmq anche in thread "statici" a volte non mancano,partendo da normali notizie,brevi parentesi di approfondimento (restando cmq in tema del thread,vedi i contributo di Feathon sulla questione religiosa nella "laica" Turchia ).
PAKISTAN
(notizia,non trollagine)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_PAKISTAN.svg/120px-Flag_of_PAKIStAN.svg.png
Vescovo protestante rinuncia alla nazionalità pakistana per protesta
Il vescovo anglicano di Bradford con una delegazione in Pakistan
[ICN-News 19/08/06]
La settimana prossima, il 24 agosto, il Rt Revd David James, partirà alla volta del Pakistan con un gruppo di parrocchiani. La visita giunge in un momento di profonda tensione internazionale quando proprio il Pakistan è visto come uno dei paesi che può giocare un ruolo determinante nella lotta al terrorismo.
"Voglio approfondire la mia comprensione di un paese che ha una parte centrale nella vita di così tante persone nella città di Bradford. E' la mia seconda visita.L'ultima volta mi sono incontrato con cristiani asiatici, ma questa volta incontrerò sia cristiani sia musulmani, così avrò una prospettiva più ampia. Speriamo di portarci via esempi positivi dei rapporti tra cristiani e musulmani. Andiamo anche per portare il nostro sostegno ai cristiani del Pakistan. Sono una minoranza e negli ultimi anni si sono sentiti particolarmente vulnerabili.Speriamo di poter contare sui legami creati l'anno scorso dall'arcivescovo di Canterbury - fra cui quelli con il Ministro per gli Affari Religiosi". La delegazione visiterà la città storica di Lahore ed incontrerà con diversi rappresentanti della chiesa del Pakistan, molti dei quali sono impegnati in nuove iniziative mirate ad avvicinare cristiani e musulmani. Sono previsti incontri con gli operatori del mondo dell'informazione con l'obiettivo di capire quanta libertà hanno i media ed in che modo viene rappresentato il cristianesimo
PAKISTAN
(notizia,non trollagine)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_PAKISTAN.svg/120px-Flag_of_PAKIStAN.svg.png
Punjab - Bambini cristiani rapiti e venduti
[ICN-News 18/09/06]
Hanno tra i 6 ed i 12 anni. Vengono rapiti dalle loro case, rinchiusi in condizioni ambientali disumane, in attesa di essere venduti per una cifra che si aggira intorno ai $ 1.700 dollari, destinati al commercio sessuale o ad una vita da schiavi domestici.
E' la crudele sorte di bambini di un villaggio cristiano nel Punjab. I ricavi servono per finanziare Jumait-UL-Dawa un gruppo militante che "piace ad Al Qaeda". E' quando riferisce CLAAS (Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement) che denuncia: "Si dice che tutti i gruppi paramilitari siano stati banditi dal governo del Pakistan, la verità è che sono invece operativi con nomi diversi e perseguono gli stessi obiettivi. Il governo lo sa ma non ha adottato alcuna misura contro questi gruppi".
http://foto.icn-news.com/1155883770.jpg
VERA MEMORIA DELLA VERA STORIA CRISTIANA
La morte di frère Roger: perché?
Riflessione di frère François di Taizé
TAIZE (ZENIT mercoledì, 16 agosto 2006).- Pubblichiamo la testimonianza scritta da frère François de Taizé in occasione del primo anniversario della morte di frère Roger Schultz, fondatore della Comunità Ecumenica Internazionale di Taizé
* * *
In molti dei messaggi che abbiamo ricevuto l’anno scorso, la morte di frère Roger è stata paragonata a quella di Martin Luther King, di Mons. Romero o di Gandhi. Tuttavia, non possiamo negare come vi sia anche una diversità, in quanto questi ultimi si situavano all’interno di una lotta di origine politica, ideologica, e sono stati assassinati da degli avversari che non potevano sopportare le loro opinioni e la loro influenza.
Qualcuno dirà che è vano cercare una spiegazione all’assassino di frère Roger. Il male rifugge sempre ogni spiegazione. Un giusto dell’Antico Testamento diceva che lo odiavano “senza motivo” e San Giovanni ha posto questa stessa affermazione in bocca a Gesù: “Mi hanno odiato senza motivo”.
Tuttavia, avendo vissuto accanto a frère Roger, un aspetto della sua personalità mi ha sempre colpito e mi domando se non sia questo che spieghi perché egli sia stato preso di mira. Frère Roger era un innocente. Non nel senso che non vi fossero colpe in lui, ma l’innocente come colui per il quale le cose hanno un’evidenza ed un’immediatezza che non hanno per gli altri. Per l’innocente la verità è evidente, non dipende da dei ragionamenti. Egli la “vede”, per così dire, e gli fa fatica rendersi conto che altri abbiano un approccio più macchinoso. Ciò che dice è per lui semplice e chiaro e egli si stupisce che altri non lo colgono come tale. Comprendiamo facilmente come egli si trovi spesso disarmato o si senta vulnerabile. Dunque la sua innocenza non ha in genere nulla d’ingenuo. Per lui il reale non presenta la stessa opacità che per gli altri. Egli “vede attraverso”.
Prendiamo l’esempio dell’unità dei cristiani. Per frère Roger era evidente che, se tale unità era stata voluta da Cristo, essa doveva poter essere vissuta senza tardare. Le argomentazioni che gli venivano contrapposte dovevano sembrargli artificiose. Per lui l’unità dei cristiani era soprattutto una questione di riconciliazione. E in fondo aveva ragione, perché noi ci domandiamo troppo poco se siamo pronti a pagare il prezzo di tale unità. Una riconciliazione che non ci tocchi nella nostra carne, merita ancora di essere chiamata tale?
Si diceva di lui che non avesse un “pensiero teologico”. Ma non vedeva molto più chiaro lui di coloro che affermavano ciò? Da secoli i cristiani hanno avuto bisogno di giustificare le loro divisioni. Essi hanno artificialmente ingrandito le loro contrapposizioni. Senza rendersene conto, sono entrati in un processo di rivalità ed è loro sfuggita l’evidenza di tale fenomeno. Non hanno “visto attraverso”. L’unità appariva loro impossibile.
Frère Roger era un uomo realista. Teneva conto di ciò che permane irrealizzabile, soprattutto dal punto di vista istituzionale. Ma non potevo fermarsi di fronte a questo. Quell’innocenza gli donava una forza persuasiva molto particolare, una sorte di dolcezza che non si dava mai per vinta. Fino alla fine egli ha concepito l’unità dei cristiani come un problema di riconciliazione. Ora, la riconciliazione è un passo che ogni cristiano può fare. Se tutti lo facessero effettivamente, l’unità sarebbe assai vicina.
V’era un altro campo in cui questo approccio di frère Roger era evidente e ove cogliamo forse ancora meglio la sua personalità con ciò che aveva di radicale: tutto ciò che poteva sollevare un dubbio sull’amore di Dio gli risultava insopportabile. Qui ci rendiamo conto della comprensione così immediata che egli aveva delle cose di Dio. Non si trattava del fatto che egli si rifiutasse di riflettere, ma egli risentiva fortemente in se stesso che un certo linguaggio che si crede giusto – per esempio sull’amore di Dio – in realtà oscura ciò che i meno consapevoli si attendono da un tale amore.
Il fatto che frère Roger abbia insistito molto sulla profonda bontà dell’essere umano, va visto nella stessa luce. Egli non si faceva illusioni sul male: era di natura piuttosto vulnerabile, ma aveva la certezza che se Dio ama e perdona, ciò significa che egli non tornerà più sul male commesso. Ogni vero perdono risveglia il fondo del cuore umano, quel fondo che è fatto per la bontà.
Paul Ricœur è stato colpito da questo accento posto sulla bontà. Un giorno, a Taizé, ci ha detto che vedeva il senso della religione proprio nel “liberare il fondo di bontà degli uomini, cercarlo là ove esso è completamente sepolto”. Nel passato, una certa predicazione cristiana ha insistito incessantemente sulla natura umana intrinsecamente malvagia. Lo scopo era assicurare la completa gratuità del perdono. Ma tale predicazione ha allontanato dalla fede molte persone: anche se esse sentivano parlare dell’amore, avevano l’impressione che quell’amore avesse delle riserve e che il perdono annunciato non fosse totale.
L’aspetto più prezioso dell’eredità di frère Roger forse sta proprio in questo: questo senso dell’amore e del perdono, due realtà che avevano per lui un’evidenza e che egli coglieva con un’immediatezza che a noi spesso sfuggiva. In questo campo, egli era veramente l’innocente, sempre semplice, disarmato, sapendo leggere nel cuore altrui e capace di un’estrema fiducia. Il suo sguardo così bello traduceva tutto ciò. Se egli si trovava così bene con i bambini, era perché essi vivono le cose con la stessa immediatezza; essi non si possono proteggere e non possono credere a ciò che è complicato; il loro cuore va dritto a ciò che li colpisce.
Il dubbio non ha mai abbandonato frère Roger. È per questo che egli amava le parole “Non lasciare che le mie tenebre mi parlino!” Le tenebre significavano le insinuazioni del dubbio. Ma il dubbio non intaccava l’evidenza con la quale egli percepiva l’amore di Dio. Può essere persino che proprio questo dubbio reclamasse un linguaggio che non lascia spazio ad alcuna ambiguità. L’evidenza di cui parlo non si situava a livello intellettuale, ma più in profondità, a livello del cuore. E come tutto ciò che non si può proteggere mediante dei ragionamenti convincenti o delle certezze saldamente costruite, questa evidenza era necessariamente fragile.
Nei Vangeli, la semplicità di Gesù disturba. Alcuni dei suoi ascoltatori si son sentiti mettere in discussione. Era come se venissero svelati i pensieri del loro cuore. Il linguaggio chiaro di Gesù e il suo modo di leggere nei loro cuori costituivano per loro una minaccia. Un uomo che non si lascia rinchiudere nei conflitti, appare pericoloso per taluni. Un tale uomo affascina, ma il fascino può facilmente divenire ostilità.
Frère Roger ha sicuramente affascinato con la sua innocenza, la sua capacità immediata di percepire, il suo sguardo. Ed io penso che egli abbia visto negli occhi di qualcuno che il fascino avrebbe potuto trasformarsi in sfiducia o in aggressività. Per qualcuno che porta in sé dei conflitti irrisolvibili, quell’innocenza è dovuta divenire insopportabile. Allora non bastava insultare l’innocente, bisognava eliminarlo. Il dottor Bernard de Senarclens ha scritto: “Se la luce è troppo vivida, ed io penso che quella che emanava da frère Roger potesse abbagliare, non è sempre facile sopportarla. In questo caso, non resta che la soluzione di spegnere quella sorgente di luce, sopprimendolo”.
Ho voluto scrivere questa riflessione perché permette di capire un aspetto dell’unità di vita di frère Roger. La sua morte ha misteriosamente posto un sigillo su ciò che egli è sempre stato. Poiché egli non è stato ucciso per una causa che difendeva. Egli è stato ucciso a causa di ciò che era.
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Encounter
19-08-2006, 13:35
Contrariamente al fenomeno metto il link
http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1155917471
Rapito un sacerdote di Baghdad
[ICN-News 18/08/06]
Rapito un sacerdote di Baghdad
È il secondo sacerdote a subire un rapimento in un mese. Mons. Sako: Vogliono buttar fuori i cristiani dall’Iraq.
Baghdad (AsiaNews) – Un gruppo armato ha rapito un sacerdote cattolico caldeo e non si conosce nulla del suo destino. Secondo notizie di cattolici locali, il 15 agosto, subito dopo la messa dell’Assunzione, celebrata nella chiesa di san Giacomo (quartiere di Doura), p. Hanna Saad Sirop è stato fermato da un gruppo di uomini armati e col volto scoperto. Una persona che l’accompagnava è stata subito liberata, mentre il sacerdote è stato portato via. Nei giorni seguenti è stata ritrovata l’auto del rapimento, ma dei malviventi nessuna traccia.
P. Saad Sirop, 34 anni, è responsabile della sezione teologica del Babel College, l’unica facoltà di studi religiosi cristiani in Iraq. Mons. Jacques Issak, rettore del Babel College, ha dichiarato che dopo 3 giorni non vi è alcuna notizia del sacerdote, né da parte dei rapitori.
I vescovi di tutte le Chiese cristiane di Baghdad hanno inviato una lettera a Jalal Talabani, Presidente della repubblica, e al primo ministro Nouri al-Maliki per chiedere il loro interessamento. Le Chiese hanno anche sollecitato diversi partiti politici.
Il 17 luglio scorso un altro sacerdote di Baghdad, Raad Kashan, è stato rapito. É stato rilasciato il giorno dopo, dietro promessa di raccogliere un riscatto in denaro. In realtà p. Raad, dopo aver subito maltrattamenti ed essere stato liberato ha lasciato il paese.
Nel gennaio 2005 è stato rapito mons. Basil Georges Casmoussa, vescovo siro-cattolico di Mossul. Anch’egli è stato rilasciato dopo un giorno.
I rapimenti in Iraq sono all’ordine del giorno. La maggior parte di essi sono eseguiti per ottenere un riscatto. Ma spesso molte persone rapite vengono ritrovate uccise dopo alcun giorni.
Alcuni fedeli pensano che il “trend” del rapimento di sacerdoti serva ad aumentare le preoccupazioni dei cristiani e a spingerli ad abbandonare il paese. Commentando la notizia con l’agenzia Compass, Mons. Louis Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk, ha detto che “vi sono due ragioni per questi rapimenti: la prima sono i soldi; la seconda è che si vuole buttar fuori i cristiani dall’Iraq”.
Secondo alcune stime, prima del 2003, l’Iraq aveva oltre 1 milione di cristiani. A tutt’oggi si sono ridotti alla metà: molti sono emigrati all’estero; molti altri si sono rifugiati al nord, nella regione Kurda, dove i cristiani sono molto rispettati e dove vi è maggiore sicurezza.
www.asianews.it
Bene, ho guardato su asianews ma non non c'è NESSUN RIFERIMENTO all'autore dell'articolo, nessuna AGENZIA PROFESSIONALE UFFICIALE, NESSUN GIORNALE.
Mi sto chiedendo l'autenticità di tal informazioni.
Posso scrivere anche io un articolo del genere e pubblicarlo su di un sito.
P.S. che sforzo aspettare che esca una nuova persecuzione ed incollarla qui.
<Straker>
19-08-2006, 13:40
che vuol dire "l'unico da me leggibile nella pagina"?Che gli altri sono in ignore :O
Franx1508
19-08-2006, 13:49
Che gli altri sono in ignore :O
è un onore direi essere in ignore.tipico dichi non ha argomenti.
UP per EWIGEN. :D
buona vendita.
powerslave
19-08-2006, 14:01
Che gli altri sono in ignore :O
non ero mai stato nell'ignore di nessuno e di certo non pensavo di esserlo in quella di ewigen visto che non avevamo praticamente mai avuto uno scambio di post...
...ma a quanto vedo lui non dibbatte con nessuno che non abbia la sua stessa identica visione del mondo e lo insulta pure.
Questa è probabilmente è la cosa più profondamente e auteticamente anticristiana che ci sia in tutto il thread:)
Franx1508
19-08-2006, 14:02
non ero mai stato nell'ignore di nessuno e di certo non pensavo di esserlo in quella di ewigen visto che non avevamo praticamente mai avuto uno scambio di post...
...ma a quanto vedo lui non dibbatte con nessuno che non abbia la sua stessa identica visione del mondo e lo insulta pure.
Questa è probabilmente è la cosa più profondamente e auteticamente anticristiana che ci sia in tutto il thread:)
e qui ti sbagli.
è la cosa più tipicamente e autenticamente cristiana che storia insegni.
<Straker>
19-08-2006, 14:12
Questa è probabilmente è la cosa più profondamente e auteticamente anticristiana che ci sia in tutto il thread:)
e qui ti sbagli.
è la cosa più tipicamente e autenticamente cristiana che storia insegni.Ehm, mi trovo d'accordo con entrambi :stordita:
Nel senso che il cristianesimo e' religione di amore e di pace, e gli insegnamenti del cristo sono (o dovrebbero essere) esempio per tutti (se mi sentissero i miei amici pronunciare 'ste parole :D )
Il problema e' l'applicazione del cristianesimo da parte delle gerarchie ecclesiastiche: che tutto seguono, fuorche' spesso lo spirito delle parole di Gesu'. E come loro, anche molti fedeli, che si nascondono dietro una religione per proporre il peggio di se' (e questo, lo ribadisco una volta di piu', vale per tutte le religioni).
powerslave
19-08-2006, 14:15
e qui ti sbagli.
è la cosa più tipicamente e autenticamente cristiana che storia insegni.
Non te la prendere a male,ma quando parli di cristianesimo schiumi troppa rabbia e vomiti sui tuoi interlocutori troppi insulti per essere credibile.
Nei tuoi post c'è una chiusura al dialogo e un odio per chi non è allineato al tuo pensiero non dissimile da quello dei post di ewigen.
Franx1508
19-08-2006, 14:17
Non te la prendere a male,ma quando parli di cristianesimo schiumi troppa rabbia e vomiti sui tuoi interlocutori troppi insulti per essere credibile.
Nei tuoi post c'è una chiusura al dialogo e un odio per chi non è allineato al tuo pensiero non dissimile da quello dei post di ewigen.
se quel poco di danno che ho fatto io mi rende incredibile,i religiosi a che punto sono?
powerslave
19-08-2006, 14:19
se quel poco di danno che ho fatto io mi rende incredibile,i religiosi a che punto sono?
tanti sono messi anche peggio,ma molti altri meritano tutta la mia stima :)
Franx1508
19-08-2006, 14:20
tanti sono messi anche peggio,ma molti altri meritano tutta la mia stima :)
e ti rendo noto che prima di essere cristiani(quelli stimati),sono uomini.stà tutta li la questione.
uomini per uomini.la religione potrebbe essere un orpello.
<Straker>
19-08-2006, 14:21
se quel poco di danno che ho fatto io mi rende incredibile,i religiosi a che punto sono?Vabbe' ma non puoi nemmeno abbassarti al livello di chi sostieni (imho a ragione) che sbaglia, altrimenti perdi credibilita' tu e ne fai guadagnare ingiustamente gli altri ;)
<Straker>
19-08-2006, 14:23
e ti rendo noto che prima di essere cristiani(quelli stimati),sono uomini.stà tutta li la questione.
uomini per uomini.la religione potrebbe essere un orpello.La religione puo' anche non essere un semplice orpello, ma un bisogno sentito da molta gente. Forse non per te, forse non per tutti, ma sicuramente molte persone sentono il bisogno di credere in qualcosa.
Il problema e' un altro: che si sono persone che sanno di questa esigenza, e ne sfruttano a proprio vantaggio, allontanandosi dal significato originario della religione.
Franx1508
19-08-2006, 14:23
Vabbe' ma non puoi nemmeno abbassarti al livello di chi sostieni (imho a ragione) che sbaglia, altrimenti perdi credibilita' tu e ne fai guadagnare ingiustamente gli altri ;)
lo sò ma io mi limito a discutere seppur con toni caldi,visto che la questione mi stà a cuore oltre che a cervello.e mai mi abbasserò al livello di certuni anche se può sembrare diversamente...
di quante porcherie dovrei coprirmi per pareggiare il conto?
non fà per me...
powerslave
19-08-2006, 14:25
e ti rendo noto che prima di essere cristiani(quelli stimati),sono uomini.stà tutta li la questione.
uomini per uomini.la religione potrebbe essere un orpello.
Questo tuo metro dovresti però applicarlo allo stesso modo per le cose cattive fatte in nome della religione e ai religiosi che ritieni non degni di stima.;)
Franx1508
19-08-2006, 14:42
Questo tuo metro dovresti però applicarlo allo stesso modo per le cose cattive fatte in nome della religione e ai religiosi che ritieni non degni di stima.;)
lo applico ed il risultato arriva fino a trarre in fallo l'intero sistema creato.
Hakuna Matata
19-08-2006, 16:30
Ehm, mi trovo d'accordo con entrambi :stordita:
Nel senso che il cristianesimo e' religione di amore e di pace, e gli insegnamenti del cristo sono (o dovrebbero essere) esempio per tutti (se mi sentissero i miei amici pronunciare 'ste parole :D )
Il problema e' l'applicazione del cristianesimo da parte delle gerarchie ecclesiastiche: che tutto seguono, fuorche' spesso lo spirito delle parole di Gesu'. E come loro, anche molti fedeli, che si nascondono dietro una religione per proporre il peggio di se' (e questo, lo ribadisco una volta di piu', vale per tutte le religioni).
Questo é il punto che andrebbe affrontato, quanti Cristiani stanno veramente seguendo gli insegnamenti di Cristo? L'uomo é egoista e tende ad usare tutto , non solo la religione, a proprio uso e costumo,ma questa é colpa dell'uomo non di Dio. Questo sarebbe da discutere e non inutili deliri.
Oppure si potrebbe parlare di come essere ateo sia migliore che credere in qualcosa con esempi concreti, ma se prendiamo la storia credo che le guerre fatte usando il nome di Dio siano una percentuale minima rispetto a quelle fatte in nome del dio denaro , ovvero l'uomo ha sempre fatto danni usando, per i propri fini, dei differenti.
Franx1508
19-08-2006, 16:36
Questo é il punto che andrebbe affrontato, quanti Cristiani stanno veramente seguendo gli insegnamenti di Cristo? L'uomo é egoista e tende ad usare tutto , non solo la religione, a proprio uso e costumo,ma questa é colpa dell'uomo non di Dio. Questo sarebbe da discutere e non inutili deliri.
Oppure si potrebbe parlare di come essere ateo sia migliore che credere in qualcosa con esempi concreti, ma se prendiamo la storia credo che le guerre fatte usando il nome di Dio siano una percentuale minima rispetto a quelle fatte in nome del dio denaro , ovvero l'uomo ha sempre fatto danni usando, per i propri fini, dei differenti.
mi chiedo se dio creando l'uomo avesse previsto che l'uomo fosse così indegno di lui...
ma allora dio sbagliò i calcoli?
Hakuna Matata
19-08-2006, 16:39
mi chiedo se dio creando l'uomo avesse previsto che l'uomo fosse così indegno di lui...
ma allora dio sbagliò i calcoli?
Te accetteresti tuo figlio lo stesso se non fosse perfetto?
La perfezione é una caratteristica di Dio , se noi fossimo perfetti saremmo Dio.
Franx1508
19-08-2006, 16:42
Te accetteresti tuo figlio lo stesso se non fosse perfetto?
La perfezione é una caratteristica di Dio , se noi fossimo perfetti saremmo Dio.
il figlio di un umano nasce monco a prescindere se consideriamo un tempo abbastanza lungo.
ma da dio mi sarei aspettato di meglio...
che dio sia una x tanto per riempire il buco lo si sapeva da tempo... :)
Hakuna Matata
19-08-2006, 16:49
il figlio di un umano nasce monco a prescindere se consideriamo un tempo abbastanza lungo.
ma da dio mi sarei aspettato di meglio...
che dio sia una x tanto per riempire il buco lo si sapeva da tempo... :)
Dio non poteva creare un altro Dio , ha creato varie creature tra le quali una che ha dato il dono di pensare, spesso non usato peró, il problema di questa creatura "pensante" é che ha sempre cercato di diventare uguale o superiore al suo creatore, fallendo.
Non ti sei mai fatto la domanda sul perché tutti gli uomini hanno questo buco? Te pure lo hai , ma credi che sia una condizione umana normale.
<Straker>
19-08-2006, 17:02
Questo é il punto che andrebbe affrontato, quanti Cristiani stanno veramente seguendo gli insegnamenti di Cristo? L'uomo é egoista e tende ad usare tutto , non solo la religione, a proprio uso e costumo,ma questa é colpa dell'uomo non di Dio. Questo sarebbe da discutere e non inutili deliri.Certo. A cominciare dall'istituzione della Chiesa, che lungi dal predicare i valori positivi del cristianesimo si propone come centro di potere temporale utilizzando il pretesto della religione. E in questo senso, la Chiesa e' tra i maggiori centri di persecuzioni anticristiane (inteso come valori fondanti del cristianesimo, cioe' pace e amore) attuali.
Oppure si potrebbe parlare di come essere ateo sia migliore che credere in qualcosa con esempi concreti, ma se prendiamo la storia credo che le guerre fatte usando il nome di Dio siano una percentuale minima rispetto a quelle fatte in nome del dio denaro , ovvero l'uomo ha sempre fatto danni usando, per i propri fini, dei differenti.Qui mi sa che ti devi dare una bella rilettura ai libri di storia, giacche' quasi tutte le guerre hanno avuto come pretesto o come giustificazione o come forza di incitamento delle truppe "Dio".
Dio e' sulla bocca di tutti coloro che si lanciano in campagne di conquista, nel presente come nel passato. E l'ultimo esempio e' la campagna di conquista dell'iraq: non hai mai sentito il presidente degli usa pronunciare frasi come "Dio e' con noi?" :read:
Hakuna Matata
19-08-2006, 17:23
Certo. A cominciare dall'istituzione della Chiesa, che lungi dal predicare i valori positivi del cristianesimo si propone come centro di potere temporale utilizzando il pretesto della religione. E in questo senso, la Chiesa e' tra i maggiori centri di persecuzioni anticristiane (inteso come valori fondanti del cristianesimo, cioe' pace e amore) attuali.
La Chiesa é stata creata da Cristo stesso e finché fosse rimasta sottomessa ai Suoi insegnamenti non avrebbe avuto né creato problemi, ma avrebbe divulgato il messaggio originale di Gesú che , indubbiamente , se fosse vissuto veramente da tutti il mondo sarebbe migliore.
Qui mi sa che ti devi dare una bella rilettura ai libri di storia, giacche' quasi tutte le guerre hanno avuto come pretesto o come giustificazione o come forza di incitamento delle truppe "Dio".
Dio e' sulla bocca di tutti coloro che si lanciano in campagne di conquista, nel presente come nel passato. E l'ultimo esempio e' la campagna di conquista dell'iraq: non hai mai sentito il presidente degli usa pronunciare frasi come "Dio e' con noi?" :read:
Premessa, io sono contro tutte le guerre.
Incitamento é differente da giustificazione, quante guerre sono state fatte dicendo "Dio ci ha ordinato conquistare.."?
Ovvio che chi crede in Dio prega e cerca il Suo appoggio per andare in guerra , io sto parlando di guerre fatte in nome di Dio.
<Straker>
19-08-2006, 17:39
La Chiesa é stata creata da Cristo stesso e finché fosse rimasta sottomessa ai Suoi insegnamenti non avrebbe avuto né creato problemi, ma avrebbe divulgato il messaggio originale di Gesú che , indubbiamente , se fosse vissuto veramente da tutti il mondo sarebbe migliore.E allora?
Tu dici anche L'uomo é egoista e tende ad usare tutto , non solo la religione, a proprio uso e costumo,ma questa é colpa dell'uomo non di Dio. Questo sarebbe da discutere e non inutili deliri. e cio' che fanno i laicisti (e anche gli ateisti, anche se in termini e in modalita' piu' forti) e' proprio cercare di spingere l'istituzione ecclesiastica al ruolo che le compete in maniera esclusiva, ovvero la fede. Mentre invece di ingerenze (e per giunta persecutorie e lontane dallo spirito originario cristiano) della Chiesa, nella vita civile, se ne contano tutti i giorni.
Rifiutare il dibattito (come fa per esempio ewigen) o gridare agli "attacchi persecutori nei confronti della chiesa", quando non di attacchi bensi' di critiche si tratta, vuol dire svilire il problema e arroccarsi sulle proprie posizioni, imho ormai indifendibili.
Premessa, io sono contro tutte le guerre.
Incitamento é differente da giustificazione, quante guerre sono state fatte dicendo "Dio ci ha ordinato conquistare.."?
Ovvio che chi crede in Dio prega e cerca il Suo appoggio per andare in guerra , io sto parlando di guerre fatte in nome di Dio.Ma sai, se al giorno d'oggi si dicesse "combattete per Dio", poca gente andrebbe. Il messaggio e' dovuto cambiare e adeguarsi ai tempi: ora si preferisce usare il terrorismo come pretesto, vero o presunto.
E in ogni caso dimentichi che la contrapposizione a cui da cinque anni siamo spinti e' "civilta' occidentale" (cristianesimo, cattolicesimo o quel che e') contro "gli islamici brutti e cattivi e terroristi". Posizione un po' manicheista, ma semplice per il grande pubblico (che infatti abbocca) e pur sempre come guerra tra religioni viene presentata (anche se le motivazioni sono sicuramente altre).
Hakuna,per quanto sia della tua stessa opinone qui siamo OT e anche se non ci sono i mod (di cui nulla hanno di che incolparsi di come ultimamente è la sezione in loro assenza!) non è motivo per cui scatenarci finendo Ot,anche se,naturalmente,avremmo tutte le ragioni per farlo.
Dio non poteva creare un altro Dio , ha creato varie creature tra le quali una che ha dato il dono di pensare.
sicuro?
Io penso che un ipotetico uomo fatto crescere nella giungla agirebbe esclusivamente con l'istinto.
Il pensare, come lo intendiamo, è frutto di una scoperta tecnologica: la comunicazione vocale.
Saluti
Hakuna Matata
19-08-2006, 17:50
Hakuna,per quanto sia della tua stessa opinone qui siamo OT e anche se non ci sono i mod (di cui nulla hanno di che incolparsi di come ultimamente è la sezione in loro assenza!) non è motivo per cui scatenarci finendo Ot,anche se,naturalmente,avremmo tutte le ragioni per farlo.
Hai ragione , oramai sto cadendo nell'anarchia anche io :)
<Straker>
19-08-2006, 17:57
Hakuna,per quanto sia della tua stessa opinone qui siamo OT e anche se non ci sono i mod (di cui nulla hanno di che incolparsi di come ultimamente è la sezione in loro assenza!) non è motivo per cui scatenarci finendo Ot,anche se,naturalmente,avremmo tutte le ragioni per farlo.Non siamo OT. Stiamo parlando di persecuzioni anticristiane e delle modalita' e motivazioni con le quali si applicano.
Devo ricordarti che questo non e' thread di tua proprieta' esclusiva.
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=13061456&postcount=935
Ewigen, cerchiamo di capirci:
questo e' un forum di discussione. Ed in un forum di discussione, fatto salvo il rispetto del regolamento, e' garantito a _chiunque_ il diritto di rispondere.
Se vuoi un thread in cui puoi postare quel che ti pare senza che altri rispondano non fai altro che dircelo: chiudiamo questo e ti apri un thread da qualche altra parte.
Ma se vuoi che questo thread rimanga aperto, l'accettazione delle altrui risposte non e' punto su cui si possa trattare.
Hai ragione , oramai sto cadendo nell'anarchia anche io :)
Ti capisco,non sei l'unico :)
Tanto se una persona diventa atea-agnostoica-non praticante-dissidente dai dettami cristiani non sarà certo leggendo le "perle" (:asd: ) dei Pinco Gabbriele Paolini di turno,grazie a Dio :)
Cmq abbi (anzi,abbiamo) pazienza e tutto si rilverà per i meglio :)
Tanto se una persona diventa atea-agnostoica-non praticante-dissidente dai dettami cristiani non sarà certo leggendo le "perle" (:asd: ) dei Pinco Gabbriele Paolini di turno,grazie a Dio :)
E se anche fosse? :mbe:
CHINA
(notizia,non trollagine)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/fe/Flag_of_china.svg/120px-Flag_of_china.svg.png
Persecution of Christians in China
(The Conservative Voice 8/18/06) - According to New York Times’ Nicholas D. Kristof, Christians worship freely in some places in China. In other places they are terribly persecuted.
Reporting from Zhongxiang, Kristof gives a real-life account: "She never broke when she was tortured with beatings and electrical shocks, and even when she was close to death she refused to disclose the names of members of her congregation or sign a statement renouncing her Christian faith."
"But now, months later, Ma Yuqin abruptly chokes and her eyes well with tears as she recounts her worst memory: As she was being battered in one room, her son was tortured in the next so that each could hear the other's screams, as encouragement to betray their church.
"’They wanted me to hear his cries,’ she said, sobbing. ‘It broke my heart.’
"Ms. Ma, a steel-willed woman of 54, was brave enough to tell her story of the persecution that Christians sometimes still face in China. Dozens of members of her church are still imprisoned, and those free are under tight scrutiny, but several church members dared to meet me for a tense interview after we all sneaked one by one into an unwatched farmhouse near Zhongxiang, a city in central China, 650 miles south of Beijing."
Granted: there is the modern China. But there is also the "police state China." The latter is out to hurt and extinguish Christians from the country. The happy-face China image of Bibles sold in the marketplace is one scene. But the damaged and crippled bodies of believers elsewhere is just as much a part of present-day China.
It was to that segment that US Secretary of State Condoleezza Rice spoke on her recent Asian tour. I am sure that as Secretary of State of this powerful nation, America, she is privy to specifics that the usual citizen cannot lay eyes on. I then would trust her judgment concerning freedom in China or lack of freedom in China, particularly freedom to worship.
The New York Times reports continues: "Secret Communist Party documents say approvingly that 60,000 Chinese were killed, either executed or shot by police while fleeing, between 1998 and 2001. That amounts to 15,000 a year, which suggests that 97 percent of the world's executions take place in China. And it's well documented that scores of Christians . . . have died in police custody."
In other words, China is not as open to Christian worship as some have been led to believe.
According to the International Day of Prayer for the Persecuted Church, China has "the two state-sanctioned churches (Catholic Patriotic Assoc., Protestant Three-Self Patriotic Movement) (which) are tightly controlled by the Religious Affairs Bureau of the Chinese government. Members of unregistered house churches are being prosecuted. Hundreds of Chinese Christians are in ‘re-education through labor’ camps."
IRAQ
(notizia,non trollagine)
19/8/2006 14.26
APPELLO DEL PAPA PER RILASCIO SACERDOTE CALDEO SEQUESTRATO IN IRAQ
(MISNA) “Profondamente rattristato dalla notizia del rapimento di padre Saad Syrop Hanna, il santo Padre desidera che rassicuri Sua beatitudine e tutti i pastori e i fedeli dell’amata Chiesa caldea della sua vicinanza spirituale e della sua solidarietà nella preghiera”: lo si legge nel telegramma, a firma del Segretario di Stato vaticano cardinale Angelo Sodano, inviato da Benedetto XVI al Patriarca di Babilonia dei Caldei Emmanuel III Delly, in merito al sequestro di padre Hanna, rapito a Baghdad il 15 agosto scorso, subito dopo la celebrazione per la solennità dell’Assunta. “Sua Santità lancia un accorato appello ai rapitori per rilasciare subito il giovane sacerdote cosicché egli possa ritornare al servizio di Dio, della comunità cristiana e dei suoi concittadini. I pensieri del santo Padre vanno anche a tutte le vittime dei sequestri nel suo paese ed Egli prega che questo tremendo flagello, così come «il terribile quotidiano spargimento di sangue che ritarda l'alba della riconciliazione e della ricostruzione» (Angelus del 15 agosto 2006), giunga finalmente ad avere termine”. Il Papa “incoraggia i membri della comunità cattolica a continuare a lavorare insieme con tutti i credenti religiosi e le persone di buona volontà verso un futuro di armoniosa e rispettosa coesistenza per l'amata nazione dell'Iraq”
ISOLE COMORE
Family Fear Persecution if they Return to Comoros Islands
PLAINVIEW (Baptist Standard) —Fedha Mohamed Elyas has visited her children in Plainview before and returned home to Africa with no problems. But this time, going home doesn’t present a rosy picture.
Elyas is a resident of the Comoros Islands, off the southeastern coast of Africa, and she professes faith in Jesus Christ—which puts her in a tiny minority in her native land.
While the 98 percent Muslim country has not traditionally been open to other faiths, the election of a new ruler recently meant a much more hostile environment for Christians. Many have already been imprisoned, fined and tortured, and Elyas has no reason to believe she will receive any different treatment. Friends have already reported her house was searched and her name is on a list of Christians now in the hands of the Comorian government.
She first visited Plainview last summer to see her son, Daniel, then a senior at Wayland Baptist University, and a daughter, Maureen, a sophomore. She returned in the spring to see Daniel receive his diploma from WBU and planned to stay for a few months. News from home, however, has left her afraid to return.
Under the ruling of Islamic fundamentalist Ahmed Abdallah Mohamed Sambi since May, the Comoros Islands are currently ranked 15th on the Open Doors list of the Top 50 worst persecuting countries in the world. Elyas and her fellow Christians had to worship in secret for fear of being discovered by the government.
The government “did not give you liberty to preach or worship,” she said. “People would come to my house, which is far from town, to worship. Someone would stand outside so if they saw anyone coming, we could hide the Bibles.”
Choosing Christianity in 1996, Elyas’s family turned her back on her when she turned to faith in Christ. Though raised in the Muslim tradition, she would sneak away to attend church as a young adult.
“Sometimes when I found myself in real trouble, I would pray the Christian way. I would pray to Jesus,” she said. “But whenever my prayers were answered, I would tell myself it was just coincidence, and go back to the Muslim way.”
She soon chose to follow Christ and has been an outspoken leader among Christians in the Comoros.
Since she is a diabetic who controls her condition with diet and exercise, Elyas and her family believe a prison sentence would be almost a death sentence.
In the Comoros, all basic necessities such as food and clothing have to be provided by the family, not the state. Christians attempting to bring food would run the risk of being arrested themselves.
“One of the Christians (in prison) was sick with malaria (the No. 1 killer in the Comoros), and some people brought him medication which they gave to the guards,” Daniel said. “But it never reached him. Even if a family member brings you food, there’s no guarantee that it will get to you—especially if you are Christian.”
With two children in the United States and another son, Nicky, studying in France, Elyas has no one in Comoros to care for her should she end up in prison.
Her only hope is to apply for political asylum in the United States and hope to wait out the political storm in her own country. She intends to return there as soon as conditions are safer, as do her children, also Christians.
Encounter
20-08-2006, 08:52
Contrariamente al fenomeno metto il link
http://www.icn-news.com/live/index.php?pg=011&id=1155917471
Rapito un sacerdote di Baghdad
[ICN-News 18/08/06]
Rapito un sacerdote di Baghdad
CUT
www.asianews.it
Bene, ho guardato su asianews ma non non c'è NESSUN RIFERIMENTO all'autore dell'articolo, nessuna AGENZIA PROFESSIONALE UFFICIALE, NESSUN GIORNALE.
Mi sto chiedendo l'autenticità di tal informazioni.
Posso scrivere anche io un articolo del genere e pubblicarlo su di un sito.
P.S. che sforzo aspettare che esca una nuova persecuzione ed incollarla qui.
Qualche idea di qualcuno su quanto ho postato sopra?
Encounter
20-08-2006, 11:21
Grazie indelebile ma io critico il metodo, non i risultati.
ITALIA
Libera l’assassina della suora
È tornata in completa libertà grazie all'indulto una delle tre giovani assassine di suor Maria Laura Mainetti, di Chiavenna, vittima sei anni fa di un selvaggio accoltellamento ammantato di satanismo.
È la 23enne Veronica, condannata a 8 anni e sei mesi, uscita dalla comunità rieducativa di Roma nella quale era ospite da circa un anno. Presto altrettanto sarà per la complice Milena,che si trova in una comunità a Verona. La terza, Ambra, la «mente» dell'assassinio, deve scontare invece 12 anni e 6 mesi.
[I]VERA MEMORIA DELLA VERA STORIA CRISTIANA
Neuchâtel: ricordo di Frère Roger
(ve 17 agosto 2006) La Comunità evangelica delle suore di Grandchamp, a Neuchâtel, ha celebrato mercoledì scorso, nel corso di una riunione serale di preghiera, la memoria di Frère Roger Schütz, priore della Comunità di Taizé, scomparso un anno fa in seguito a un’aggressione violenta.
Prima di fondare la Comunità di Taizé, nel 1940, il teologo evangelico Roger Schütz, è stato pastore della Chiesa evangelica riformata di Neuchâtel (EREN). Per tutta la sua vita, Schütz è rimasto strettamente legato alla chiesa neocastellana e in particolare alla Comunità evangelica di Grandchamp, fortemente influenzata dall’esempio di Taizé, di cui ha ripreso lo spirito, i canti, i modi di celebrare la preghiera, la vocazione all’accoglienza. Isabelle Ott-Bächler, presidente del Consiglio sinodale dell’EREN, presente alla cerimonia in memoria di Frère Roger, ha ricordato la sua opera e il suo legame con Neuchâtel.
Il pastore Thomas Wipf, presidente del Consiglio della Federazione delle Chiese evangeliche in Svizzera FCES, ha ricordato l’opera di Roger Schütz definendola “una delle pagine ecumeniche più belle scritte in Svizzera”. Attraverso di lui, ha detto ancora Wipf, “il movimento nato a Taizé ha risvegliato in molti l’interesse per la vita e la spiritualità monastica. E la liturgia e i canti di Taizé hanno permesso a persone provenienti da chiese diverse di accedere nuovamente alla fede cristiana”.
Lo stesso giorno, anche a Taizé è stato celebrato un culto in memoria del suo fondatore al quale hanno partecipato circa 4000 giovani, venuti da oltre 60 Paesi.
http://biografie.leonardo.it/img/bio/f/Frere_Roger_di_Taize.jpg
SERBIA
Serbian Minister Bans Building
8/18/2006 (IRPP) The Minister of Religion for Serbia in a statement this week declared that the Montenegrin Orthodox Church (CPC) may not build churches within Serbia.
Minister Radulovic's banning of the Montenegrin Orthodox Church directly contravenes the European Court on Human Rights (no.45701/99).
This is not the first religiously discriminatory action the Minister has undertaken in recent months. In July Radulovic illegally increased the threshold required for religious group registration from 75 to 100. The regulations for the "Content and Mode of Maintenance of the Register of Churches and Religious Communities" issued by Minister Radulovic were published on July 26, in State Gazette #64.
Article 18 of the Religion Law states that religious groups applying for registration must submit proof of founding membership "comprising at least 0.001% of adult citizens" of the 2002 census. With 7,498,001 citizens according to the last census, a religious organization would need 75 citizens to qualify for registration - not 100, as was declared by Minister Radulovic.
The Institute on Religion and Public Policy has sought rationale behind these seemingly unwarranted actions, but to this point has been unsuccessful in doing so. Forbidding the construction of a house of worship for a minority faith is a blatant violation of internationally recognized human rights. The enlargement makes it even more difficult for smaller religious groups to become recognized by the state. Some faiths have also expressed concern over registering with the government due to the information needed for submission as well as for ambiguous wording of some articles.
Joseph K. Grieboski, President of the Institute on Religion and Public Policy, has been closely monitoring the question of religious freedom in the Balkans. "Proclamations such as these are a clear step backward for the Serbian Government. As Minister of Religion, Radulovic should embrace all faiths within his country and work on behalf of all, not play favorites," he stated. "Serbia possesses great potential to be a beacon of religious respect - a potential that has yet to be fulfilled. At a time when Serbs are fighting for such respect and equality in Kosovo, the Government of Serbia should themselves exemplify these virtues."
EDIT
Ragà, fatevi due pc!
Hitman04
20-08-2006, 18:16
ITALIA
Libera l’assassina della suora
[Il Giornale] È tornata in completa libertà grazie all'indulto una delle tre giovani assassine di suor Maria Laura Mainetti, di Chiavenna, vittima sei anni fa di un selvaggio accoltellamento ammantato di satanismo.
È la 23enne Veronica, condannata a 8 anni e sei mesi, uscita dalla comunità rieducativa di Roma nella quale era ospite da circa un anno. Presto altrettanto sarà per la complice Milena,che si trova in una comunità a Verona. La terza, Ambra, la «mente» dell'assassinio, deve scontare invece 12 anni e 6 mesi.
Scusa Ewigen, ma questa per te è da considerarsi una persecuzione? Non ti pare che sia semplicemente un effetto di un decreto da poco approvato dal governo? :confused:
VIETNAM
Vietnam Security Forces Attack Christian Tribes; Kill Prisoner
(BNLife) Missionaries on Wednesday, August 16, said Vietnamese authorities have stepped up attacks against predominantly Christian tribes in remote areas of the Communist-run country shortly after a Christian prisoner was allegedly killed by police.
"Authorities of one village in Vietnam burned the homes of nine Christians of the Hre tribe," said US-based Christian Aid Mission (CAM) which supports native missionaries in Vietnam.
"A total of 36 people, including young children, were forced to flee their homes. Furthering the brutality, the policemen used knives, tree limbs and rods to assault them as they fled," CAM told BosNewsLife.
"Many Christians in this same village have been tortured, injured and have had their homes burned or destroyed. All the churches in this remote area are prohibited from holding official services, and must secretly meet together in smaller groups," added CAM.
Prisoner Killed
It did not provide more details for security reasons, but the Hre tribes are known to live in regions that include the Central Highlands of Vietnam where another group, the Montagnard Foundation Incorporated (MFI) also documented deadly attacks against prisoners of the predominantly Christian Monatagnard Degar group.
In the latest confirmed incident "a Montagnard Degar Christian named Y Ngo Adrong, 49, from Dak Lak Province was tortured to death in the police interrogation room at Ea H’Leo District of Dak Lak Province," MFI told BosNewsLife.
He was allegedly summoned by police for interrogation about his Christian house church activities. The man» attended the police station at 7:30 am on this date of July 13, 2006. At about 11am the police from Ea H’Leo district went to Y Ngo Adrong’s village of Buon Le and told his family that he had hung himself at the police station," MFI said.
Body Transferred
The next day, July 14, his body was transferred to a morgue from where one of his relatives brought the human remains to his birth village Buon Blec, MFI said. However "dozens of police surrounded the village, preventing nearby villagers from attending the funeral. The police also prevented his family from inspecting his body and refused to allow his family to remove his clothing," added MFI, which has close contacts with Christians in the Central Highlands of Vietnam.
"Family members wanted to see his wounds but police refused to permit relatives to get near the body and kept close watch over the funeral. The police gave his family 15 million Vietnamese Dong (USD 937) in compensation and admitted they were wrong in causing his death," without providing more details MFI claimed.
Vietnamese officials have in the past however denied human rights abuses and Christian rights groups of spreading Western propaganda. "The family, wife and children of Y Ngo Adrong suffer great emotional pain," MFI said. There have been similar incidents in recent months against Monatgnard Degar prisoners in recent months, investigators say.
Hundreds Jailed
Over 350 Montagnard Degar prisoners remain in Vietnamese prisons for charges involving "merely standing up for human rights, for spreading Christianity or for fleeing to Cambodia," said MFI. Secular human rights groups, including Amnesty International, have drawn similar conclusions.
CAM said that despite reports of persecution ethnic minorities "have had tremendous evangelistic success, and leadership training has been a crucial need. One indigenous Vietnamese ministry planned on training approximately 1,700 tribal pastors; however, they only have the funds to train half that number," CAM said.
"This ministry has been instrumental in reaching remote tribes with the Gospel, including the Khmer, a Cambodian people living in southern Vietnam. Khmer believers are heavily persecuted by the government, as well as by Buddhist monks."
Tribal Dialects
CAM added that the ministry, which it did not name apparently for fear of, attracting attention from local officials, also prints and distributes Bibles and hymnals in nine different tribal dialects, and aids the families of imprisoned pastors.
Although the Vietnamese government has pledged to allow churches more freedoms, the US State Department said it remained concerned over reports of persecution in remote areas of Vietnam.
"Police and local officials in some areas strove to prevent Protestants who belonged to unregistered or unrecognized groups from assembling to worship. This situation was particularly acute in some areas of the Central Highlands," the State Department said in its recent Country Report on Human Rights Practices.
Hitman04
21-08-2006, 11:07
Scusa Ewigen, ma questa per te è da considerarsi una persecuzione? Non ti pare che sia semplicemente un effetto di un decreto da poco approvato dal governo? :confused:.
Scusa Ewigen, ma questa per te è da considerarsi una persecuzione? Non ti pare che sia semplicemente un effetto di un decreto da poco approvato dal governo? :confused:
Anfatti.
Forse pensa che il governo Italiano sia protagonista di una persecuzione anticristiana. :confused:
LuVi
ITALIA
Martirio
In corso la causa di beatificazione: già chiuso il processo diocesano
[Agenzie] Per Suor Maria Laura Mainetti, la religiosa nata a Colico (Lecco) nel 1939, dell'ordine delle Figlie della Croce, e uccisa con 19 coltellate, è in corso il processo di beatificazione. Lo scorso giugno, proprio nel sesto anniversario del barbaro omicidio, si è chiuso a Chiavenna il processo diocesano della causa di beatificazione della serva di Dio suor Maria Laura Mainetti. La Chiesa di Como ha ufficialmente completato la fase di raccolta di documenti e testimonianze. Il processo si era aperto lo scorso 23 ottobre. Gli incaricati del Tribunale ecclesiastico hanno ascoltato una ventina di testimoni. Accanto ai ricordi delle persone e delle consorelle che hanno conosciuto bene suor Maria Laura, significative sono state le dichiarazioni rese dagli inquirenti che interrogarono le tre giovani colpevoli dell'omicidio. O del martirio. Come ebbe a spiegare il procuratore Gianfranco Avella, «suor Laura è una figura rarissima: mentre viene colpita a morte, invoca il perdono per le sue carnefici. Ci dimostra ch e non tutto è materialismo. Ella è stata un raggio di luce sul mondo». Adesso la parola passa alla Congregazione per le cause dei santi.
Massacrata in nome di Satana
Uccidere in nome di Satana. Così il 6 giugno del 2000 a Chiavenna, in provincia di Sondrio, tre ragazzine - Milena, Ambra e Veronica - massacrarono con 19 coltellate suor Maria Laura Mainetti, di 61 anni, la superiora dell'Istituto dell'Immacolata. Un delitto feroce compiuto da tre minorenni.
La religiosa venne attirata con l'inganno nel Parco delle Marmitte Giganti. Milena telefonò in convento per chiedere aiuto alla suora, dicendo di chiamarsi Erika e rivelando di essere rimasta incinta dopo aver subito una violenza sessuale in famiglia. Fuori dal convento, le tre ragazze costrinsero suor Maria Laura a inginocchiarsi e cominciarono a colpirla ripetutamente prima con le pietre poi con il coltello. Nonostante le suppliche della religiosa le ragazze continuarono nella loro barbarica violenza, colpendo per 19 volte il corpo della donna con la lama. Tutto per ingraziarsi il diavolo. Un "sacrificio" di tre ragazze annoiate dalla vita di provincia. La pista satanica si aprì dunque con forza fra gli inquirenti. Le tre ragazze, che da tempo si erano mostrate seguaci di forti e cupi idoli, come il cantante Marylin Manson, avrebbero compiuto un sacrificio offerto a Satana. Con un vero e proprio rito. Ciascuna si procurò un taglio, a un braccio o su un dito, raccolsero il sangue e lo versarono in un bicchiere bevendone un sorso per suggellare l'unione. Poi il furto di una Bibbia che fu data alle fiamme.
ALGERIA
Se un modo per fuggire è diventare cristiani
[Avvenire] Tisserni, trentenne, piace raccogliersi nella basilica di Notre-Dame d’Afrique, sulle colline di Algeri, dove c’è una magnifica vista sulla capitale, sui cimiteri cristiano ed ebraico e sul Mediterraneo. Viene una volta la settimana da Tizi Ouzou, capitale della Grande Cabilia, per trovare pace: «Qui è così bello, così tranquillo», dice. Tisserni fa parte di quelle migliaia di giovani, soprattutto cabili, che hanno scelto di convertirsi: «Sono cristiano»i. Sa solo che è stato battezzato in una vasca, che ha ricevuto una Bibbia e non chiede di più. «Essere cristiano significa ritrovare una libertà d’essere che ci mancava tanto. Da un lato, c’è il potere che non ha smesso di schiacciarci, noi cabili, di negare la nostra cultura, la nostra storia, la nostra lingua. Dall’altro, ci sono gli islamisti che volevano imporci un islam duro e puro. Cosa resta della nostra anima berbera? Poco o nulla», osserva il giovane, di mestiere venditore di ferri vecchi, appassionato di immersioni. Un giorno ha persino ricevuto minacce di morte da un gruppo armato solo perché frequentava assiduamente la Chiesa evangelica, che si trova vicino a Tizi Ouzou: «Torna musulmano, o peggio per te», diceva il messaggio. Tisserni non ne ha tenuto conto, così come Tieninem, bel nome da principessa berbera. Venticinque anni, vive a Belcourt, quartiere di Algeri considerato un feudo degli islamisti radicali. Studentessa d’inglese all’università, per poter «un giorno lasciare il Paese e trovare lavoro all’estero», si è convertita l’estate scorsa, durante le vacanze. Due sue cugine, anch’esse cristiane, l’hanno battezzata come fanno gli evangelici, vestita di bianco. «Non ho mai voluto portare il velo – dice –. I miei genitori, che sono musulmani tolleranti, aperti – ma mio padre è solo un piccolo commerciante –, hanno accettato che andassi a capo scoperto al liceo e poi all’università. Avevano paura per me, mi ripetevano: «Figl ia mia, sei poco seria. Un giorno ’loro’ (gli islamisti) se la prenderanno con te"». A proteggere Tieninem dev’essere stata la sua aria determinata, lei che non avrebbe mai pensato di convertirsi se non gliene avessero parlato le cugine. «Da allora – confessa – mi sento come liberata da un peso. Ero arrivata a vedere l’islam predicato dagli islamisti come una religione che mi impediva di vivere, di respirare, a me, una ragazza del ventunesimo secolo, i cui antenati berberi si facevano chiamare "gli uomini liberi". Io sono più forte! Ho persino osato dire che sono diventata cristiana ad alcune amiche dell’università, ma non l’ho ancora detto ai miei genitori. Mi hanno guardata stupite, mi hanno fatto un sacco di domande, ma l’amicizia è rimasta. Mi ero informata bene prima di dire loro che in Algeria c’era libertà di religione. Non riuscivano a crederci. Credo che abbiano tenuto il segreto, pur avendo paura per me». Tisserni e Tieninem hanno fatto scelte religiose per dare forma a una libertà di essere e di pensare di cui sentivano la mancanza. Resteranno cristiani o andranno avanti e indietro, come succede a molti giovani algerini che tornano musulmani quando bisogna, ad esempio, sposarsi, in segno di riguardo alle loro famiglie? Youcef, Ali, M’hamed e Hassan hanno tradotto in un altro modo il loro malessere. Sono andati in esilio in Europa. Decine di giovani algerini tentano ogni settimana la traversata dalla città balneare di Aïn Turk, a una decina di chilometri da Orano, e soprattutto da Beni Saf, piccolo porto di pescatori, un tempo città mineraria, costruita ad anfiteatro. In questa città, come dice Abdellatif, 22 anni, uno dei loro amici che ha deciso di partire questa settimana, «non c’è nulla da fare. Non abbiamo un vero lavoro: ci si arrangia. Siamo senza futuro, e viviamo nel continuo terrore che gli islamisti ci ammazzino o che la polizia ci metta in prigione. C’era un emiro del Gia che veniva sempre qui a taglieggiare i commercianti. Noi vogliamo vivere "normalmente", andare al cinema, la sera in discoteca. E non si può fare a Beni Saf». Con i suoi quattro amici ha lavorato sulle barche, in mare con i pescatori. Hanno imparato a riparare il motore in caso di avaria, ad aspettare la bonaccia, tutte cose utili, indispensabili, per portare a termine la traversata fino in Spagna. Alcuni hanno astutamente approfittato di un piano di aiuti ai giovani che offriva loro una barca a motore per diventare pescatori, e si sono così preparati il futuro esilio. Oggi la municipalità ha deciso di fermare quel piano, dopo che parecchi giovani sono scomparsi in mare. Eppure i quattro ragazzi non si sono arresi. All’inizio di maggio si sono imbarcati di notte su una barca a motore, rimorchiandone un’altra, casomai. Sulla provenienza della barca hanno mantenuto il più totale riserbo. Tutti i loro amici di Beni Saf erano sulla spiaggia ad abbracciarli. Ma, come dice Mouloud, «erano scaltri, avevano preso anche un Gps per dirigersi, uno pneumatico, abiti eleganti per cambiarsi appena arrivati sulla spiaggia, perché non li prendessero per clandestini…». Direzione Spagna, Almeria, distante appena 178 chilometri. L’avventura ha rischiato di finire male. In piena notte s’è spento il motore. «Per fortuna che noi, come aggiustatori-motoristi, siamo in gamba – scherza il loro amico Mouloud –. Sono riusciti a farlo ripartire. Ma uno dei quattro, non vi dirò chi, ha avuto talmente paura che è svenuto. All’alba sono arrivati su una spiaggia vicino ad Almeria, si sono cambiati a tutta velocità e hanno nascosto la barca in una specie di grotta, nel caso fosse andata male e avessero dovuto ripetere il percorso al contrario». Secondo quanto narra l’epopea, i quattro ragazzi hanno raggiunto la casa di un "passatore" spagnolo d’origine marocchina. Due sono rimasti in Spagna. Il giorno dopo il "passatore" ha portato gli altri due a Barcellona. Li ha messi sul treno. Come faceva a sapere che il treno l’indomani non sarebbe stato controllato? La domanda resta senza risposta. Ma Youcef e Hassan sono arrivati a Parigi… trentotto ore dopo la partenza da Beni Saf! Poi li avrebbero accolti dei cugini: «Quale algerino non ha parenti in Francia?», osserva ridendo Mouloud. Hanno trovato entrambi lavoro. E Mouloud non cessa di ripetere: «Meglio venire a lavorare in Francia che diventare delinquenti in Algeria perché non c’è nulla da fare. O no?».
INDONESIA
21 Agosto 2006
Alla nunziatura di Jakarta si “spera” che i tre cattolici abbiano salva la vita
Mons. Novatus, consigliere alla sede diplomatica vaticana, esprime le aspettative per un esito positivo del caso di Tibo e compagni.
Jakarta (AsiaNews) – Alla nunziatura apostolica di Jakarta è ancora viva la “speranza” che l’esecuzione di Tibo e i suoi compagni possa essere cancellata. Mons. Rugambwa Novatus, consigliere della rappresentanza diplomatica della Santa Sede in Indonesia esprime ad AsiaNews il desiderio di vedere salvi i tre cattolici, che da una settimana aspettano di essere giustiziati a Palu, Sulawesi centrali.
Fabianus Tibo, Domingus “Domi” da Silva e Marinus Riwu sono ritenuti colpevoli del massacro di centinaia di musulmani durante i sanguinosi scontri interreligiosi del 2000 a Poso. Dopo il rimando della loro esecuzione il 12 agosto i tre aspettano che le autorità competenti fissino la nuova data. Pur dichiarando di “non avere informazioni sulle intenzioni del governo” mons. Novatus ritiene “possibile che la condanna capitale venga ulteriormente rimandata”. Il sacerdote riconosce poi lo stretto legame tra il caso di Tibo e compagni e quello dei tre terroristi islamici colpevoli della strage di Bali del 2002. Amrozi, Mukhlas e Imam Samudra avrebbero dovuto presentarsi davanti al plotone d’esecuzione domani, 22 agosto. I tre, però, hanno autorizzato i loro legali ad appellarsi alla Corte Suprema per rivedere il caso e questo ha comportato lo slittamento dell’esecuzione.
Secondo mons. Novatus, se i tre terroristi verranno giustiziati parte dell’opinione pubblica indonesiana chiederebbe la morte anche dei cattolici come per una sorta di riequilibrio. Il sacerdote rimane però fiducioso: “Visto il sentimento contrario alla pena capitale che cresce tra l’opinione pubblica e i gruppi per i diritti umani si può pensare che entrambe le condanne vengano rimandate”.
Anfatti.
Forse pensa che il governo Italiano sia protagonista di una persecuzione anticristiana. :confused:
LuVi
sttttttt non disturbatelo che sta copia&incollando!
Sapete che è veramente scortese pretendere di discutere in un forum.
Se volete farlo andate da un'altra parte...
INDONESIA
21 Agosto 2006
Si decide domani la sorte dei tre cattolici condannati a morte in Indonesia
di Benteng Reges
Le autorità competenti fisseranno la nuova data per l’esecuzione di Tibo e dei suoi due compagni. I tre terroristi islamici di Bali, invece, non saranno giustiziati: presenteranno un ultimo appello alla Corte Suprema.
Palu (AsiaNews) – Le autorità indonesiane rimandano l’esecuzione capitale dei tre terroristi della strage di Bali del 2002 e studiano la data per quella dei tre cattolici a Palu, Sulawesi centrali, dopo il rimando, all'ultimo minuto, lo scorso 12 agosto. Le informazioni sono state diffuse oggi dal portavoce dell’Ufficio del procuratore generale (AGO), I Wayan Pasek Suartha.
Amrozi, Mukhlas e Imam Samudra avrebbero dovuto presentarsi davanti al plotone d’esecuzione domani, 22 agosto. I tre, però, hanno autorizzato i loro legali ad appellarsi alla Corte Suprema per rivedere il caso e questo ha comportato lo slittamento dell’esecuzione. Fino ai primi di luglio i terroristi avevano sempre rifiutato di cercare la salvezza tramite vie legali, dichiarando di sottostare solo alla legge divina e non a quella umana. I tre militanti islamici sono i maggiori responsabili delle bombe che il 12 ottobre 2002 a Bali uccisero 202 persone. Tutti e tre hanno confessato il loro coinvolgimento in quegli attentati.
Ancora nessuna notizia, invece, sulla data dell’esecuzione di Fabianus Tibo, Domingus “Domi” da Silva e Marinus Riwu, condannati in relazione ai sanguinosi scontri interreligiosi nel 2000 a Poso. Il portavoce dell’AGO ha comunicato però che domani i capi di polizia e dell’Ufficio del procuratore della provincia di Sulawesi centrali si incontrano a porte chiuse per discutere i tempi dell’esecuzione. Dopo il rimando del 12 agosto, ieri si attendeva che i tre fossero giustiziati, ma le famiglie non hanno ancora ricevuto comunicazioni e niente si muove negli uffici delle autorità competenti. Suartha ha ribadito che “tutto è nelle mani del procuratore delle Sulawesi centrali”.
Nell’ultima settimana il caso di Tibo e dei suoi due compagni ha calamitato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale e diviso quella indonesiana. All’interno del più grande paese musulmano i gruppi radicali islamici continuano a chiedere che i tre cattolici vengano giustiziati al più presto e senza esitazioni. Il capo della Corte costituzionale indonesiana Jimly Ashidiqqie, ad esempio, chiede di non rendere pubblici i piani per l’esecuzione di Tibo per evitare che questa possa essere ulteriormente rimandata.
Intanto cresce la preoccupazione per gli scenari di conflitto interreligioso che potrebbero aprirsi dopo la morte dei sei condannati. Sono sempre di più quelli che sostengono vi sia un movente politico dietro il verdetto capitale per Tibo, da Silva e Riwu. Lo scorso 19 agosto una bomba è esplosa a mezzanotte in un caffè di Poso senza provocare feriti. La polizia locale ritiene che tra gli obiettivi dell’attentato ci sia anche l’intenzione di accendere l’odio interreligioso nella zona.
SRI LANKA
21 Agosto 2006
Le Tigri tamil bloccano il pellegrinaggio al santuario mariano di Madhu
di Danielle Vella
Il 15 agosto centinaia di fedeli tamil e cingalesi non hanno potuto raggiungere Madhu per l’improvvisa chiusura dei valichi di accesso alle zone del nord, in mano ai ribelli. Alcuni si sono visti intrappolati dal lato sbagliato del confine, separati dalla loro famiglia. Il racconto dei testimoni.
Colombo (AsiaNews) – La chiusura improvvisa delle vie di comunicazione con i territori in mano ai ribelli in Sri Lanka separa le madri dai figli e crea problemi alla consegna di aiuti. Quest'anno essa ha impedito anche numerosi fedeli a svolgere il tradizionale pellegrinaggio di Ferragosto al santuario di Nostra Signora di Madhu, nel nord.
Situato nella giungla controllata dalle Tigri tamil, il santuario è il luogo più venerato dai cattolici del Paese. L’antica statua di Maria che vi è conservata è oggetto di profonda devozione. Dopo la firma del cessate-il-fuoco nel 2002, centinaia di migliaia di persone, cingalesi e tamil, hanno cominciato a visitare il santuario in occasione delle principali feste a luglio, agosto e ottobre.
La recente escalation di violenze tra esercito e Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam), però, ha cambiato tutto. Circa 8 mila persone, per la maggior parte di etnia tamil, hanno partecipato alle funzioni del 15 agosto; una cifra molto inferiore ai 400mila pellegrini giunti l’anno scorso. Presente alla cerimonia anche il nunzio apostolico in Sri Lanka, mons. Mario Zenari.
Un centinaio di fedeli, però, non è riuscito ad arrivare al santuario, perché le Tigri hanno vietato loro il passaggio. Tutti i punti d’accesso alle zone settentrionali controllate dalle Ltte sono stati chiusi all’improvviso l’11 agosto, dopo l’esplosione di violenti scontri a Jaffna. I pellegrini che sono riusciti a raggiungere Madhu erano arrivati prima di quella data, per partecipare alla Novena predente il giorno dell’Assunzione.
Padre Jeyabalan Croos è della diocesi di Mannar, nel nord, in cui rientra anche il famoso santuario mariano. Il sacerdote racconta ad AsiaNews di aver visto “il 14 agosto alcuni pellegrini cingalesi bloccati sulla via per Madhu e che chiedevano alla polizia di poter passare”. P. Croos spiega che i fedeli erano riusciti a spingersi così oltre grazie all’intervento di un parlamentare cattolico, che ha convinto il governo a far entrare le persone nelle aree dei ribelli per partecipare alla festività. Ma le Ltte hanno negato il permesso. “Gli abitanti della diocesi di Mannar – aggiunge il sacerdote – lo hanno sentito alla radio e hanno evitato di mettersi in viaggio, ma i fedeli dal sud e dall’est del paese sono arrivati fino alla Madhu Road per sentirsi dire che non potevano passare”.
Vista la situazione il vescovo di Mannar, mons. Rayappu Joseph, è riuscito ad ottenere il permesso per portare la statua della Madonna sulla Madhu Road; qui si sono raccolti molti fedeli della parrocchie vicine ed insieme ai pellegrini cingalesi hanno ricevuto la benedizione di mons. Zenari.
La chiusura improvvisa dei valichi di accesso ha inoltre lasciato alcune persone dal lato sbagliato del confine. Sempre p. Croos racconta di una donna che al di là di Madhu aveva lasciato suo figlio di appena 7 mesi. La povera madre ha cercato invano di passare i posti di blocco, finché il sacerdote non ha parlato con le autorità e un automobile governativa ha fatto oltrepassare il confine alla donna. “Questo è solo un caso di separazione forzata dovuto alla chiusura delle vie di comunicazione - denuncia p. Croos – ma quanti altri ve ne sono, che rimangono sconosciuti?”.
CINA
Aug 21, 2006 — BEIJING (Reuters) - Chinese authorities have dismissed a Christian reporter after he posted comments on the Internet denouncing the destruction of a church in the country's east, the reporter said on Monday.
Zan Aizong, bureau chief of the Zhejiang office of the China Ocean News newspaper, recently converted to Christianity and was baptised in July. He denounced his dismissal as a blow to freedom.
"The authorities are doing whatever they can to crack down on reporters who dare to tell the truth," Zan told Reuters. "They deprived me of my freedom some days ago, and now they are taking away my job."
Earlier this month, Zan said he was detained for a week on charges of "spreading rumors harmful to society" in Hangzhou, capital of Zhejiang province, after issuing reports on the Internet, criticizing the demolition of a nearby church.
On July 29, as many as 3,000 local Christians and police clashed over the demolition of the church, which officials said was torn down because those constructing it had not first obtained required permits.
The dispute has become a focus for dissident Chinese Christians who reject the ruling Communist Party's limits on religious practices.
China has maintained tight controls over reporters and requires them to accept the Party's control of information and opinion.
Zan was released from detention on August 18, but on Monday he received written notice from his newspaper that he had been fired. The notice was dated August 15.
China's press censorship watchdog, the General Administration of Press and Publication, demanded his dismissal, Zan said.
"They said I am not suitable to be a reporter," he said, adding that no Chinese media would be willing to hire him.
Che nazione è l'"AGERIA"? :confused:
sttttttt non disturbatelo che sta copia&incollando!
Sapete che è veramente scortese pretendere di discutere in un forum.
Se volete farlo andate da un'altra parte...
Hai ragione! :doh: M'ero dimenticato che questo è un blog :)
LuVi
COREA DEL NORD
50,000~70,000 North Korean Christians Detained in Gulags
“200,000 Christians estimated to be residing in North Korea”
[RFA] An international missionary organization ‘Open Doors International’ asserted that of 200,000 Christians residing in North Korea, 50,000~70,000 believers are being detained in gulags.
‘Open Doors International’ is an organization known for ministering to communist countries. In an interview with ‘Radio Free Asia’ (RFA) on the 14th, Director Estabrooks revealed “Although 200,000 Christians in North Korea may seem like an exaggerated number, in actual this figure does not even amount to 1% of North Korea’s population.”
He added “In comparison to when Pyongyang was considered the ‘Jerusalem of the East’ this figure is excessively low.”
Director Estabrooks spoke of his recently published book “Escape from North Korea: A Desperate Quest for Food, Love and Life” which chronicles the real life of a North Korean defector.
He said “The book begins with a man named Kim and recounts his life experiences in North Korea, Chosun and China. From 1996, Kim secretly crosses the boarder to China on three difference occasions and while doing so becomes a Christian. It is in essence a story about a family who leaves North Korea.”
Further he revealed “The road from North Korea to China and from China to South Korea is difficult and Kim receives much assistance from the Chosun Christians in China. In actual there is a great number of Christians in China quietly giving assistance to defectors.”
Open Doors International began its ministry in 1955 during the Cold War era where bibles were distributed to communist countries such as the Soviet Union, Eastern Europe and China. Last March, the organization announced the world’s top 50 countries under persecution, with North Korea maintaining the lead for the past 4 years.
INDONESIA
Indonesia,no condanna per cattolici
La conferma arriva dalla nunziatura
(ANSA), 21 AGO - Non sara' eseguita la condanna a morte ai tre detenuti cattolici a Palu nelle isole Sulawesi, in Indonesia. La conferma arriva da monsignor Rugambwa Novatus, sacerdote della nunziatura apostolica a Giacarta. I tre cattolici, Tibo, da Silva e Riwu, condannati in relazione ai sanguinosi scontri interreligiosi avvenuti nel 2000 a Poso, dopo il rimando del 12 agosto, dovevano essere giustiziati ieri. Per loro era intervenuto il Papa che chiedeva un atto di clemenza.
giannola
22-08-2006, 07:14
VERA MEMORIA DELLA VERA STORIA CRISTIANA
IL RICORDO
«Frère Roger maestro prezioso dei giovani»
[Avvenire] «Vorrei concludere questo nostro incontro con un ricordo particolare per frère Roger Schutz, fondatore di Taizé, assassinato il 16 agosto dello scorso anno durante la preghiera della sera». Con queste parole alla conclusione dell'udienza generale di ieri, Benedetto XVI ha ricordato il priore della comunità ecumenica in Borgogna. «La sua testimonianza di fede cristiana e di dialogo ecumenico - ha aggiunto - è stata un prezioso insegnamento per intere generazioni di giovani. Chiediamo al Signore che il sacrificio della sua vita contribuisca a consolidare l'impegno di pace e di solidarietà di quanti hanno a cuore il futuro dell'umanità». Lo scorso anno, poco prima dell'inizio della Gmg, Benedetto XVI aveva ricevuto una lettera in cui frère Roger esprimeva la stretta comunione, sua personale e dell'intera comunità, con il Papa e con quanti si sarebbero riuniti a Colonia. Nella lettera il priore manifestava anche il desiderio di un incontro con Benedetto XVI a Roma, per esprimere al Papa il desiderio della comunità di Taizé di «camminare in comunione con il Santo Padre». Ieri sera migliaia di giovani provenienti da 60 Paesi erano attesi a Taizé per la Messa celebrata da Gérard Daucourt, vescovo di Nanterre, nella chiesa della Riconciliazione.
guarda che adesso questi post sono OT
Segnalato
MALAYSIA
22 Agosto 2006
Volantini invocano la morte di un avvocato legato a Lina Joy
La campagna intimidatoria è contro Malik Imtiaz Sarwar, membro del Consiglio degli avvocati, che ha sostenuto l’appello alla Corte federale della musulmana convertita al Cristianesimo. Già a luglio il Consiglio è stato oggetto di critiche da parte di estremisti intenzionati a “difender l’Islam” nei tribunali civili.
Kuala Lumpur (AsiaNews) – In Malaysia circolano volantini, che invocano la morte di un noto avvocato impegnato nel caso di Lina Joy, la musulmana convertita al Cristianesimo, e che ha sollevato un acceso dibattito all’interno del Paese. Oggetto delle minacce è Malik Imtiaz Sarwar, che a nome del Consiglio degli avvocati ha svolto ruolo di osservatore nel caso d’appello della Joy. Anche vice presidente della National Human Rights Society, nel 2005 Malik è stato tra i principali esponenti del Comitato, che ha proposto al governo la formazione di una Commissione nazionale interreligiosa.
Ieri è arrivata la dura condanna di Yeo Yang Poh, presidente del Consiglio degli avvocati, secondo il quale i volantini mirano ad intimidire e fare pressione su un avvocato, che adempie al suo ruolo. “Il nostro sistema giudiziario prevede che le parti abbiano il diritto di essere ascoltate - spiega Yeo - è quindi dovere di ogni avvocato e legale presentare il caso del proprio cliente senza essere influenzato da paure o favoritismi”. Denunciando come “vergognosa” la circolazione dei volantini minatori, Yeo li definisce un attacco alle fondamenta del sistema giudiziario nazionale. Egli invita poi le autorità ad aprire subito un’indagine per identificare i responsabili dell’iniziativa.
Da mesi il caso di Lina Joy infiamma il dibattito all’interno della società civile e degli ambienti giudiziari malaysiani. La donna, convertitasi al Cristianesimo nel 1998, ha chiesto che venga tolta la parola “Islam” dalla sua carta d’identità (che esprime la religione di appartenenza) prima all’anagrafe e poi alla Corte di appello. Entrambe le istanze hanno rifiutato e la Joy si è appellata alla Corte federale, di cui si attende il verdetto. Di fatto nel Paese esistono due legislazioni: quella islamica e quella costituzionale che spesso entrano in conflitto. Nel caso di Lina Joy è evidente: la Costituzione garantisce la libertà di religione; la legge islamica proibisce la conversione a un’altra religione.
Già da alcune settimane il Consiglio degli avvocati è nel mirino di gruppi radicali islamici, che lo ritengono “di parte”, in quanto ha sostenuto il diritto della Joy a fare appello. Contro il Consiglio si è espresso a luglio il neo nato gruppo Peguam Pembela Islam (PPI), o “Avvocati in Difesa dell’Islam”. Il movimento si propone di difendere l’Islam da presunti attacchi alla religione nei tribunali civili e di contrastare “chiunque invochi uno Stato laico, in cui l’Islam si sottometta alla Costituzione”.
VERA MEMORIA DELLA VERA STORIA CRISTIANA
Martirio
Frère Roger e la riconciliazione dei cristiani
(La Croix ).«Frère Roger era abitato da un desiderio di riconciliazione che ha toccato il profondo della sua anima e lo ha portato ad aprire alcune brecce. »
Quel 16 agosto 2005, attaccando Frère Roger mentre pregava con i suoi fratelli e migliaia di giovani, la violenza ha colpito Taizé al cuore della sua vocazione, in quella chiesa il cui nome ricorda la vocazione stessa della comunità: la chiesa della riconciliazione.
“Negli anni della mia giovinezza, scriveva Frère Roger, sono rimasto meravigliato nel vedere che pure dei cristiani che vivono di un Dio d’amore utilizzino tanta energia per giustificare le loro separazioni. Allora mi sono detto che era essenziale creare una comunità dove potessimo cercare di comprenderci e riconciliarci sempre, e rendere visibile di questa maniera una piccola parabola di comunione”. Conosciamo il seguito: attratti dalla semplicità della preghiera e della vita comune, colpiti dalla fiducia dei fratelli, decine di migliaia di giovani vengono ogni anno a Taizé per porre le loro domande, manifestare la loro sofferenza, condividere le loro speranze, scoprire che Cristo li ama, imparare a vivere nella comunione della Chiesa e a diventare costruttori di pace.
Così la comunità e i giovani cercano insieme di manifestare la riconciliazione alla quale Cristo ci chiama, tra i cristiani e con tutti gli uomini. I fratelli della comunità non ignorano gli articolati dialoghi teologici né gli incontri ufficiali e spesso significativi tra i responsabili delle Chiese, ma prima di tutto hanno a cuore proporre ai giovani la Buona Novella e alcuni modi per viverla concretamente.
Frère Roger era abitato da un desiderio di riconciliazione che ha toccato il profondo della sua anima e lo ha portato ad aprire alcune brecce. Seguendo un cammino personale e discreto, ha desiderato esprimere umilmente questa esperienza e questa convinzione: “Ho trovato la mia propria identità di cristiano riconciliando in me stesso la fede della mie origini con il mistero della fede cattolica, senza rompere la comunione con nessuno”. Alcuni teologi hanno allora arricciato il naso, altri hanno detto che frere Roger non aveva nessun pensiero teologico. Dei responsabili di Chiesa hanno reclamato un’identità ecclesiale ufficiale e, secondo loro, più precisa.
Frère Roger ha amato tutto il Corpo di Cristo e l’ha manifestato con tutta la sua vita. Senza rinnegare le sue origini, senza opporsi a nessuno, egli ha voluto integrare e riconciliare in lui stesso tutto ciò che dona l’unico Signore nelle Chiese purtroppo ancora separate. Riconoscendo la necessità del ministero di comunione universale del Papa, ha anche aderito alla fede e alla pratica eucaristica della Chiesa cattolica e nello stesso tempo viveva delle abbondanti ricchezze donate dal Signore alle Chiese ortodosse e protestanti. Non senza tensioni né sofferenza, viveva la riconciliazione delle Chiese in tutto il suo essere. È sufficiente che noi ne prendiamo atto senza giudizio e che diciamo che si tratta solo di un’eccezione, cercando delle ragioni per mostrare che ciò non è realizzabile in chiunque?
Accettiamo almeno di essere interrogati? Accettiamo almeno di chiederci se quest’ “eccezione” non abbia per vocazione di divenire un giorno meno eccezionale e di aprire il cammino a molti altri? Ascoltando frere Roger, possiamo ricordarci che le nostre separazioni si oppongono alla volontà di Cristo, che l’ecumenismo è uno scambio di doni, che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che la riconciliazione non è la semplice convivenza pacifica, ma la fiducia, l’arricchimento reciproco e la collaborazione. Allora potremmo forse aiutare le nostre Chiese ad essere meno arroccate nelle loro attuali posizioni identitarie. Io parlo a titolo personale. poiché i fratelli di Taize non hanno mai voluto impartire lezioni a nessuno e ancora meno essere dei maestri spirituali, pure nell’ecumenismo. Quando li ha visitati nel 1986, Giovanni Paolo II ha detto loro che la vocazione della loro comunità è “in un certo senso provvisoria”. Nel suo bel libro su Taize, il professore Olivier Clément ha parlato di “uno stato di fondazione continua”.
La morte brutale di frere Roger ormai un anno fa, al cuore della vocazione di Taize, si è inscritta in questa “dinamica del provvisorio”. Attraverso la voce del loro nuovo priore, i fratelli di Taize ci dicono che non si considerano come i soli attori di questa dinamica: “Siamo dei poveri che hanno bisogno della comunione della Chiesa per avanzare nella fede”. Frere Alois e i suoi fratelli continuano ad avanzare sul cammino tracciato da frere Roger. Vivono già qualcosa della Chiesa visibilmente unita e invitano i giovani ad andare insieme verso le sorgenti delle fede.(Mons Gérard Daucourt, Vescovo di Nanterre)
giannola
22-08-2006, 09:08
Detto quest, chiudo la discussione per mezz'ora, dalla riapertura ogni commento off topi, ed ogni risposta pubblica a questo o precedenti miei messaggi verrà sanzionata con una sospensione di 3 giorni.
Ewi, io ti continuo a segnalare prima o poi henrythefirst, dovrà mantenere fede a quanto citato.
Altrimenti un ot vale l'altro.
MESSICO
Death of a Christian Radio Ministry
Vandals topple transmitter, threaten lawyer/pastor who directed station.
(CDN) – Some 85,000 people listened faithfully to Radio Nueva Vision in Nogales, Sonora. At times the station reached the No. 1 spot in ratings.
The station was directed by Hector Manuel Lopez Delgado, a lawyer and pastor of Rivers of Living Water Christian Center and leader of international evangelistic ministry La Unción (The Unction). The radio ministry began in February 2002, renting 24 hours a day on XEHN (1130 am) with 1,100 watts. It was supported by offerings.
Mexico does not allow churches to own radio or television stations, although there is hope that the next government may change the law.
The strong spiritual impact of its programs, including only Christian music from 7:30 at night until 6 a.m., attracted the entire community, including the criminal element. Little anonymous notes began to appear stuck onto the pastor’s car, warning him to “watch out.” Messages such as, “Things are going to be bad for you and your family” also appeared.
Vulgar telephone threats became common.
The pastor decided to tone down some of the prayers on the radio, to have his car watched, to try to travel in the company of other pastors and generally to watch out for trouble.
The radio programs helped people to withstand gales of evil. Listeners frequently called in to ask prayer for community needs, for protection against witchcraft and other occult practices, for healing. Pastor Lopez said that they saw miracles – people healed of cancer and sight restored to the blind.
Then attacks began in earnest. Twice in 2005 someone climbed the mountain to the transmitter and destroyed all the cables connecting the antennas. Both times the station went off the air for an entire week. Trying to be charitable, Christians thought perhaps someone wanted to rob the cables for their copper.
One night the pastor was leaving the church with his three children, his wife, and other believers when a very tall and heavy man jumped him from behind, throwing him down. He intended to kill Lopez, he later confessed. The Christians began to pray and finally were able to subdue the man, who began to foam at the mouth and shake, apparently from powerful spiritual forces upon him.
Opponents put a price on the life of the pastor with the intent of destroying the radio ministry, the church and its influence. Concerned members of the church formed urgent groups of fasting and prayer.
On June 16 came the final blow. Vandals climbed the mountain to the transmitter with axes and other tools and destroyed the entire installation. Radio New Vision was off the air definitively.
When the Christians went to the authorities to denounce the attack, they were told, “The other events definitely were not to steal the copper.”
Once when pastor Lopez was on the other side of the border in Nogales, Arizona, he received an anonymous call on his cell phone saying, “We know that a group of narcos and Satanists is against you.”
Pastor Lopez said his passion for preaching the gospel comes from having persecuted the church for many years; describing himself as “perverse and terrible,” he said he came to belief in Christ 20 years ago after he was miraculously healed of cancer. In 1992, he began Rivers of Living Water on the Mexican side of the border; on the other side, he recently began its U.S. equivalent, The Unction.
For now, however, his Radio New Vision has been silenced.
PALESTINA
22 Agosto 2006
Molotov contro l’abitazione di un attivista cristiano a Betlemme
Si tratta di Samir Qumsieh, proprietario e direttore dell’unica televisione privata cristiana in Palestina. Da tempo è oggetto di intimidazioni e minacce, ma i suoi appelli alle autorità continuano a rimanere inascoltati.
Betlemme (Agenzie) – Si fanno sempre più aggressive le minacce di morte al direttore e proprietario dell’unica televisione privata cristiana in Palestina, Samir Qumsieh. Preoccupato per la sorte della sua famiglia e della sua tv il giornalista non smette di chiedere l’intervento delle autorità, che però continuano a rimanere sorde ai suoi appelli.
Fondatore nel 1996 dell’emittente Al-Mahed (la Natività), con sede a Betlemme, Qumsieh racconta ad AsiaNews di convivere ormai con costanti minacce alla sua vita e con la prospettiva di dover chiudere la sua Tv, più volte apprezzata dagli esponenti della comunità cristiana in Terra Santa. In passato Qumsieh ha denunciato varie volte volenze contro i cristiani in Terrasanta.
Pochi giorni fa Qumsieh si è rivolto al governatore di Betlemme Salah Al-Ta’mari, chiedendogli di far luce su un grave episodio. Dopo la mezzanotte del 17 agosto scorso persone non identificate hanno gettato alcune bottiglie molotov nel giardino della sua abitazione. “Solo per miracolo – racconta l’attivista cristiano – si è evitata la catastrofe: una delle bottiglie è caduta sull’erba umida, causando lievi danni, e l’altra non è esplosa affatto”.
L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie. Qumsieh ricorda che “spesso in passato sono circolati volantini diffamatori e intimidatori nei miei riguardi”. E denuncia: “Nonostante le mie numerose richieste per scoprire i colpevoli di questi gesti, le forze di sicurezza non hanno mai agito”. Nella lettera inviata al governatore, e per conoscenza anche ai responsabili della sicurezza locale e ai leader cristiani, il giornalista individua nelle minacce a suo carico “un grave e pericoloso fenomeno, da prendere in seria considerazione”.
Ma su Qumsieh incombe anche una minaccia di tipo economico. Al-Mahed potrebbe chiudere per mancanza di fondi; l’editore racconta che i Born Again e Hamas sarebbero già intenzionati a comprarla. Il problema dei finanziamenti non è nuovo, ma l’attivista cristiano non si è mai arreso. Già in passato aveva dichiarato che “la cosa più dura sarebbe chiudere la tv. Si tratta di una questione che riguarda un’intera comunità: se essa chiude, non ce ne sarà una simile”.
RUSSIA
Celebrato al Meeting di Rimini un martire della Russia
Il sacerdote ortodosso padre Aleksandr Men’
RIMINI, lunedì, 21 agosto 2006 (ZENIT).- Russo, di famiglia ebraica, battezzato negli anni più tremendi della persecuzione religiosa, divenne sacerdote ortodosso; perseguitato, testimoniò Cristo fino a quando non fu assassinato il 9 settembre 1990 a Mosca, in piena Perestrojka. Il suo nome è padre Aleksandr Men’, ed il Meeting di Rimini lo celebra con una mostra ed un Convegno.
Nel corso dell’incontro che si è svolto il 20 agosto al Meeting in corso in questi giorni nella città romagnola, Pavel Men’, fratello minore di Aleksandr, ha raccontato che la prima a incontrare Cristo in famiglia è stata la madre Elena.
“Dopo aver letto casualmente il Vangelo, Cristo diventò la cosa più importante e nel 1935, mentre Stalin affermava che il socialismo aveva vinto su tutto, lei si fece battezzare insieme ad Aleksandr nella chiesa catacombale”, ha detto.
Pavel ha poi ricordato alcuni insegnamenti della madre, la quale gli raccomandava continuamente: “Qualsiasi uomo viene da te, guardalo come Cristo stesso che viene da te”.
Padre Aleksandr Men' nasce il 22 gennaio 1935. La Chiesa a quell'epoca era perseguitata e ricacciata nelle catacombe, ma ardente di fede. I primi ricordi d'infanzia di padre Men’ saranno infatti legati alla piccola comunità catacombale che si raccoglieva in gran segreto in una casupola a Zagorsk, nei dintorni dell'antico monastero di San Sergio, chiuso anni prima, intorno allo Starec Serafim (Batjukov).
La storia, la biologia, l'arte, tutto lo interessava e lo affascinava, ma sui dodici anni matura in lui la vocazione al sacerdozio. La figura di Gesù aveva così profondamente colpito Aleksandr che già a 14 anni aveva cominciato a scrivere un libro sulla Persona di Cristo.
Il libro intitolato “Il Figlio dell’Uomo” che continuò a scrivere per tutta la vita, ed è poi stato tradotto in 17 lingue e venduto in Russia in tre milioni di copie, lo mise in circolazione per la prima volta nel 1958 per i suoi parrocchiani e ne terminò la redazione solo pochi giorni prima di morire.
Il fratello Pavel, ha anche raccontato che Aleksandr “è vissuto per trenta anni alla periferia di Mosca, aiutando migliaia di persone ad incontrare Cristo nella propria vita, all’epoca in cui il regime cercava in tutti i modi di distruggere la religione in generale ed il cristianesimo in particolare”.
Pavel ha aggiunto che Aleksandr “cercava di dare risposta a tutte le domande che circondano l’uomo. L’apertura, diceva, non l’allontanamento dal mondo, è la cosa principale che il cristianesimo ci trasmette, e Cristo si fece piccolo per poter incontrare l’umanità”.
L’incessante flusso di persone che si rivolgevano a padre Men’, il moltiplicarsi di comunità di laici che seguivano il suo metodo educativo, i suoi libri pubblicati fuori dalla Russia con l’ausilio di pseudonimi, che poi rientravano clandestinamente e circolavano in decine di migliaia di copie, lo rendevano scomodo alle autorità comuniste, seppure il sacerdote mai si espresse in merito alla politica sovietica.
Padre Men’ non poté iscriversi alla Facoltà di Filosofia perché ebreo, e allo stesso modo fu espulso dall’Università alla vigilia della laurea perché ortodosso. Inoltre, ebbe difficoltà ad entrare in Seminario e venne continuamente trasferito da una parrocchia all’altra, quando non convocato costantemente nel palazzo della Lubjanka, Quartier generale del KGB.
Per queste sue sofferenze e per l’opera straordinaria di diffusione della fede, molti in Russia parlano di padre Men’ come di un santo.
Giovanna Parravicini, introducendo padre Romano Scalfi, Presidente di “Russia Cristiana”, ha ricordato il legame di quest’ultimo con padre Men’, “vissuto come una amicizia, una compagnia che viene da Cristo e non abbandona il suo popolo, e che anche dalle pietre di un’ideologia continua a creare i suoi figli”.
Padre Scalfi ha descritto la “grande umanità che si alimentava della fede” in Aleksandr Men: “È questo che rende la sua figura così attuale per la Russia, l’Italia e il mondo. L’umanesimo sganciato dalla fede tende a dimenticare questa unità, diventando prima utopico poi nichilista”.
“Cristo, diceva padre Men’, ci obbliga a sentire Dio vicino, coinvolto con la nostra vita; e non si limitava a denunciare il male, ma ripeteva che anche nelle evenienze più tragiche della vita è il volto di Cristo che salva, e che i tempi cattivi sono dominati dalla Sua figura luminosa. Essere testimoni di Cristo è essere in ogni circostanza salvatori del mondo”, ha continuato.
Per questo, ha poi concluso padre Scalfi, per Padre Men’ la Chiesa era un “laboratorio di resurrezione”.
Al Meeting è possibile visitare fino al 26 di agosto una mostra dal titolo “La legge di un uomo vivo. Testimone in URSS” che riporta la storia e le opere di Aleksandr Men’.
EUROPA
Massimo Introvigne analizza “Il dramma dell'Europa senza Cristo”
(ZENIT).- L’Europa ha paura di Cristo e l’allarme demografico è un indicatore tipico “delle civiltà che stanno finendo”. Parte da queste due affermazioni il nuovo libro di Massimo Introvigne, Direttore del CESNUR, uno dei centri di ricerca sulle nuove religioni più importanti d’Italia.
Introvigne, autore di una trentina di volumi dedicati alle minoranze religiose, ha rilasciato questa intervista in cui approfondisce i temi affrontati nel suo nuovo volume dal titolo “Il dramma dell'Europa senza Cristo. Il relativismo europeo nello scontro delle civiltà”.
Il direttore del CESNUR rivela che “la maggior parte degli europei che tornano a un interesse per la religione tornano più facilmente e in modo statisticamente più rilevante a forme cristiane o almeno che conservano elementi e simboli cristiani”.
“Il dramma dell'Europa” sembra un titolo un pó pessimistico. Siamo ridotti così male?
Introvigne: Penso che non sia un titolo troppo forte. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno usato espressioni anche più drammatiche.
Giovanni Paolo II aveva usato l'espressione "suicidio demografico dell'Europa" e il mio libro parte proprio da questo tema: in Europa il numero di figli per coppia (se si escludono le coppie di immigrati, compresi gli immigrati che hanno acquisito la cittadinanza, che in alcuni paesi come la Francia alterano le statistiche) è al di sotto del livello di sostituzione naturale della popolazione ed è tipico delle civiltà che stanno finendo.
Il fatto che non nascano figli non è solo un problema economico ma morale e religioso ed è il segno di una terribile crisi della speranza. Senza speranza una civiltà finisce. La crisi morale è poi anche confermata dalla pratica e dalla legislazione su temi come il matrimonio e l'adozione da parte di coppie omosessuali, l'eutanasia in Olanda, la sperimentazione sugli embrioni.
Infine, c'è una crisi delle istituzioni europee che non riescono a mettersi d'accordo quasi su nulla e a parlare con una voce comune: quando lo fanno, è su temi di scarsa rilevanza o peggio per cercare di imporre anche ai paesi riluttanti una visione relativistica della morale su temi come l'aborto, la bioetica o le unioni omosessuali.
Lei sostiene che la paura di Cristo fa male all'Europa. Ma ci sono tanti europei che neanche conoscono Cristo. È peggiore l'ignoranza della paura o lo sdegno?
Introvigne: In realtà tutti gli europei conoscono Cristo: è sufficiente uscire di casa e ovunque si incontrano segni del cristianesimo – cappelle, monumenti, chiese –, oppure consultare la letteratura nazionale. Quella che qualcuno chiama "cristofobia" è un rifiuto consapevole di questa eredità cristiana, una paura degli obblighi anzitutto morali che abbracciare il cristianesimo comporta. Certo, fenomeni come il successo del "Codice da Vinci" dimostrano che c'è anche molta ignoranza religiosa. Non è però che non si conosca Gesù Cristo.
Si sa chi è, ma non si conoscono le verità di fede (e anche di ricerca storica accademica, laica) che lo riguardano, perché si è perso il contatto con le istituzioni religiose e anche perché si è instaurato un clima relativistico in cui un qualunque Dan Brown è considerato altrettanto autorevole di un vescovo o anche di un professore universitario magari non credente ma che conosce le fonti storiche e non avallerebbe mai le scempiaggini del "Codice da Vinci".
Che cosa è il “capitale religioso” a cui lei fa riferimento nel suo libro?
Introvigne: Secondo una certa scuola di sociologia nata negli Stati Uniti, quella dell'economia religiosa, ognuno di noi ha un "capitale religioso" che è costituito dalle credenze che ha appreso in gioventù e di cui, anche dopo un rifiuto o un distacco, rimane qualcosa e da cui non ci si separa volentieri.
Per questo quando un europeo non praticante ritorna alla religione - il che oggi capita più spesso di dieci anni fa - è più facile che torni al cristianesimo o a forme magari lontanissime dall'ortodossia ma che conservano simboli e reminiscenze del cristianesimo (come i Testimoni di Geova), che si converta all'islam o al buddhismo. La teoria dell'economia religiosa sostiene che questo avviene perché si tende a conservare il proprio capitale religioso. Chi in Europa dallo status di non praticante o agnostico torna alla religione cattolica, o diventa pentecostale, o magari anche Testimone di Geova conserva - nei tre esempi che ho appena fatto, da un massimo a un minimo - una parte di quel "capitale religioso" che gli viene dall'educazione religiosa giovanile.
Chi invece diventa buddhista o musulmano deve rinunciare a (quasi) tutto il suo capitale religioso e costruirsene uno nuovo (quasi) da zero. Per questo benché le conversioni all'islam o anche al buddhismo facciano più notizia sui giornali, la maggior parte degli europei, che - specie dopo l'11 settembre, che induce molti a interrogarsi sulla loro identità - tornano a un interesse per la religione, torna più facilmente e in modo statisticamente più rilevante a forme cristiane o almeno che conservano elementi e simboli cristiani.
Lei spiega che da 35 anni fa parte del gruppo cristiano laico “Alleanza Cattolica”. Per Alleanza non si definisce un movimento. Cosa sarebbe: un think-tank, un gruppo di pressione?
Introvigne: Preferiamo "agenzia", secondo l'espressione dell'esortazione apostolica "Ecclesia in Europa", cioè gruppo di laici cattolici impegnati in un apostolato specializzato, che per Alleanza Cattolica consiste nello studio e nella diffusione del magistero pontificio, in particolare sociale, e nella diffusione di elementi di giudizio sugli avvenimenti culturali, sociali e politici contemporanei alla luce di tale magistero.
Naturalmente non confondiamo i principi enunciati dal magistero e l'applicazione agli avvenimenti contemporanei che ne facciamo noi secondo la responsabilità che il magistero stesso affida ai laici cristiani. Nel primo caso diffondiamo direttamente, nei limiti delle nostre capacità, l'insegnamento della Chiesa. Nel secondo diffondiamo nostri giudizi su avvenimenti e tendenze contemporanee che ci auguriamo siano in armonia con l'insegnamento della Chiesa, ma che a rigore non ne fanno parte e di cui ci assumiamo noi la piena responsabilità.
Una responsabilità, peraltro, che come accennavo il magistero stesso incita i fedeli laici ad assumersi. Per usare un esempio, fa parte dell'attività di Alleanza Cattolica organizzare conferenze dove diffondiamo e presentiamo l'ultima enciclica del Santo Padre sull'amore, e anche organizzare conferenze sugli errori del già citato "Codice da Vinci".
Nel primo caso esponiamo direttamente la voce del magistero, beninteso con tutti i limiti delle nostre capacità, nel secondo esponiamo nostre opinioni in cui applichiamo a una polemica culturale contemporanea, molto sentita dal pubblico, elementi che in ultima analisi desumiamo sempre dal magistero... il quale però non è certamente responsabile delle conclusioni che, nell'ambito della missione che affida ai laici cristiani impegnati nel "mondo" e nella vita sociale secondo la vocazione e le competenze loro proprie, riteniamo di raggiungere e di proporre.
IRAQ
22/8/2006 14.40
APPELLO PER LIBERAZIONE SACERDOTE CALDEO RAPITO UNA SETTIMANA FA
[PIME] “L’unica cosa che chiediamo è che non venga fatto del male a padre Saad Sirop Hanna e che il nostro sacerdote venga lasciato libero il prima possibile”: è l’appello che il Patriarca dei Caldei, monsignor Emmanuel Delly III, ha lanciato oggi attraverso la MISNA ai rapitori di padre Hanna, il sacerdote sequestrato esattamente una settimana fa, subito dopo la celebrazione dell'Assunta, nel quartiere meridionale di Dora a Baghdad “Chiedo a tutti di pregare affinché il Signore dia pace e sicurezza a tutti gli iracheni e a tutte le Chiese” ha detto ancora il Patriarca, il quale ha confermato le voci raccolte dalla MISNA nei giorni scorsi riguardo a un “ingente riscatto” chiesto per la liberazione del sacerdote. “Vogliono soldi. Non so quanti. Ma chi ha preso padre Hanna non ha neanche la minima idea del fatto che la Chiesa Caldea è una Chiesa missionaria che segue i suoi fedeli quando emigrano nel mondo e che vive delle donazioni e della generosità dei suoi fedeli” ha aggiunto alla MISNA monsignor Delly. Fonti del patriarcato di Baghdad hanno detto di essere state contattate telefonicamente nei giorni scorsi da persone che si sono presentate come i rapitori di padre Hanna, le quali avrebbero confermato lo stato di buona salute del giovane sacerdote. Secondo le testimonianze raccolte nei giorni scorsi dalla MISNA il sequestro del padre caldeo (che ai primi di settembre sarebbe dovuto arrivare in Italia per terminare un dottorato in filosofia) sarebbe stato compiuto da un gruppo ben organizzato, in grado di evadere anche i controlli della sicurezza recentemente predisposti dal governo iracheno proprio intorno al quartiere di Dora. Negli ambienti cristiani di Baghdad la notizia del sequestro di padre Hanna continua a suscitare profonda preoccupazione, dal momento che nessuno dei precedenti sequestri che avevano coinvolto religiosi era mai durato più di 24 ore.
MONDO
Presentato il volume della scrittrice Rosa Alberoni, “La cacciata di Cristo”
Meeting di Rimini: Cristo, il “più grande rivoluzionario della storia”
RIMINI, lunedì, 21 agosto 2006 (ZENIT).- “Giacobinismo, nazismo e comunismo non sono riusciti a cancellare Dio e Cristo è la più grande rivoluzione della Storia”, sostiene Rosa Alberoni, scrittrice e docente di Sociologia alla IULM di Milano.
Così ha riassunto la Alberoni il contenuto del suo ultimo libro “La cacciata di Cristo”, presentato il 20 agosto al XXVII Meeting dell’Amicizia tra i Popoli in svolgimento in questi giorni a Rimini.
Partendo dalle parole di Giovanni Paolo II secondo cui “la storia ha ampiamente dimostrato che fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l’umanità impaurita e impoverita verso scelte che non hanno futuro” la scrittrice ha dimostrato come “l’illuminismo, il nazismo e il comunismo abbiano cercato di eliminare Dio, negare Cristo, legittimato la dittatura, cancellato gli individui e diffuso il paganesimo”.
Secondo Rosa Alberoni la Rivoluzione francese è stata “una guerra scatenata contro il cristianesimo, culminata con l’abolizione della datazione cristiana”. La scrittrice ha ribadito che “giacobinismo, marxismo e nazismo hanno condotto una guerra al cristianesimo non solo con strumenti culturali ma con la ghigliottina, le fucilazioni, i campi di concentramento e di sterminio”.
Illustrando la seconda parte del libro, l’autrice ha analizzato la grande rivoluzione nella storia rappresentata da Cristo, e quanto “il messaggio cristiano sia fondamentale per affrontare sfide come quella islamica e cinese, che premono alle nostre frontiere, e lo scientismo ateo sul fronte interno”.
“Il cristianesimo – ha detto la docente di Sociologia – è l’unica religione in cui Dio si fa tangibile, si fa uomo per parlare agli uomini, ed è Padre di fratelli lasciati liberi anche di ribellarsi a Lui”.
Rosa Alberoni, che pure è credente e praticante, sebbene non sia conosciuta come scrittrice cattolica, ha precisato con forza che è “il cristianesimo che dà un senso ed una meta alla vita terrena”.
In merito a come devono comportarsi i cristiani, la scrittrice ha sottolineato che: “Non bisogna aspettare passivi e inerti la distruzione della civiltà cristiana, è giunto il momento per i credenti di alzare la testa, di parlare, di difendere i valori cristiani praticandoli, riconsacrandoli nei gesti, perché solo così si possono fronteggiare le sfide moderne”.
Circa il timore di parlare di Cristo, la Alberoni ha chiesto ai presenti “perché non si ha il coraggio di parlare apertamente di Cristo?”. “Cristo è l’innominato”, ha infatti osservato.
“Invece – ha concluso l’autrice de ‘La cacciata di Cristo’ – non si deve avere paura di parlare di civiltà cristiana, non semplicemente di civiltà occidentale, perché, caduto il sistema sovietico, siamo un unico popolo cristiano in Europa, Russia, Americhe, Australia e parte dell’Africa e dell’Asia”.
Angelo Lorenzo Crespi, Direttore de “Il Domenicale”, ha chiesto alla Rosa Alberoni come è stato possibile che soprattutto nell’Europa cristiana sia avvenuto un tale capovolgimento di mentalità che molte parole hanno assunto un nuovo significato in un nuovo contesto.
La scrittrice ha risposto ricordando che “negli ultimi decenni del XX secolo si era creato un certo ottimismo perché le grandi religioni atee, illuminismo, nazismo e comunismo, sembravano sconfitte, purtroppo però l’azione di destrutturazione dei fondamenti del cristianesimo continua in tutto il mondo”.
La Alberoni ha ricordato come parte di questa destrutturazione l’attacco contro la concezione della famiglia tramite la legalizzazione di divorzio e aborto, ed ha indicato nelle tecniche di manipolazione genetica degli embrioni la tentazione scientista di sostituirsi a Dio.
INDONESIA
22 Agosto 2006
Sospeso il responsabile per l’esecuzione dei tre cattolici in Indonesia
di Benteng Reges
E' sospeso dal 20 agosto; oggi doveva stabilire la nuova data dell’esecuzione. Pressioni sul presidente Susilo perché salvi la vita a Tibo e compagni.
Palu (AsiaNews) – Le autorità indonesiane non hanno ancora pianificato l’esecuzione dei tre cattolici condannati a morte, di cui ci si aspettava oggi l’annuncio in seguito all’incontro a porte chiuse tra i responsabili della delicata questione. Il capo dell’Ufficio del Procuratore della provincia di Sualwesi centrali Jahja Sibe SH, l’unico che ha l’autorità di mettere in atto le esecuzione capitali nella zona, risulta infatti sospeso dal suo incarico dallo scorso 20 agosto. Sibbe, al momento fuori Palu, capitale della provincia, non è raggiungibile e non ha potuto confermare. Oggi comunque il portavoce dell’Ufficio del Procuratore di Sulawesi centrali, Hasman, ha spiegato che i poteri di Sibbe sono stati trasferito al suo vice, Mahfud Mannan.
Secondo l’Ufficio del Procuratore generale a Jakarta, Sibbe doveva incontrarsi oggi con il capo della polizia centrale, Oegroseno, per stabilire la data della fucilazione di Fabianus Tibo, Domingus “Domi” da Silva e Marinus Riwu. In un processo ritenuto “iniquo” da più parti, i tre sono stati condannati come responsabili di un massacro di musulmani avvenuto nel 2000 durante il conflitto interreligioso di Poso. L’esecuzione dei tre, prevista per il 12 agosto scorso, è stata rimandata all’ultimo minuto. A loro favore è intervenuto anche Benedetto XVI.
Nella reggenza di Ende, sull’isola a maggioranza cattolica di Flores – provincia di East Nusa Tenggara (NTT) – alcuni esponenti di spicco della società civile hanno inviato una lettera al presidente Susilo Bambang Yudhoyono (SBY), che non si è ancora pronunciato sulla seconda richiesta di grazia sottopostagli da Tibo e compagni. Tra i firmatari vi sono Hendrikus Parera, rappresentante locale alla Camera indonesiana, Abdul Wahab Daud, membro del Muslim Indonesian Ulemas Concil (MUI) locale, e Gabriel, capo dell’unità della Protezione civile. “Chiediamo al presidente di cancellare l’esecuzione dei tre cattolici, finché la polizia non avrà investigato sui 16 responsabili di quegli scontri (indicati dallo stesso Tibo)”, spiega Hendrikus Parera.
In queste ultime settimane SBY subisce pressioni anche da parte dei gruppi islamici più radicali, che invocano l’immediata fucilazione dei tre cristiani. Il capo delll'Assemblea consultiva del popolo, Hidayat Nur Wahid, ha condannato i rimandi dell’esecuzione e ogni possibile cancellazione, definendoli come la prova dell’ambiguità del presidente e del suo impegno a far rispettare la legge.
UZBEKISTAN
8 anni di carcere a chi osa parlare di religione
Una proposta di legge vieta di parlare di fede al di fuori dei luoghi di culto riconosciuti. Continuano le persecuzioni contro i gruppi religiosi.
(F18) – Chi parla ad altri della sua fede religiosa commette un crimine, punito anche con 8 anni di carcere. Lo prevede una nuova legge all’esame del legislatore uzbeko.
La proposta è stata resa nota il 4 agosto a un incontro dei leader religiosi, convocato a Tashkent dal Comitato statale per gli affari religiosi. Presenti tutte le organizzazioni religiose riconosciute dallo Stato Gli altri gruppi non sono riconosciuti e lo Stato considera la loro attività illegale. Il Comitato ha detto che non si deve parlare della propria religione fuori dei luoghi di devozione riconosciuti dallo Stato. Per chi lo fa, la proposta di legge prevede la multa da 200 a 600 volte il salario minimo mensile (ora pari a circa 10 dollari Usa).
Dopo la prima infrazione, il “recidivo” si prenderà da 3 a 8 anni di carcere, e con lui sarà condannato il capo della sua comunità per una sorta di responsabilità oggettiva.
Nessuno dei religiosi presenti si è opposto alla nuova legge, per paura di rappresaglie: nel Paese da tempo le comunità religiose sono colpite in vario modo. La nuova legge andrà ora all’esame di Islam Karimov, presidente uzbeko.
Il divieto di parlare di religione è una violazione dell’art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dalle Nazioni unite e approvata anche dall’Uzbekistan come membro: prevede, tra l’altro, piena libertà “a manifestare la propria religione”, “da solo o insieme con altri sia in pubblico che in privato”. Costituisce, inoltre, ulteriore violazione dei diritti personali che Tashkent deve rispettare come membro dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse).
Nel Paese è in atto una vera persecuzione, specie verso i gruppi religiosi non registrati. Chi partecipa a tali gruppi o a riunioni di preghiera non autorizzate può essere arrestato e condannato con l’accusa di “attentato ai fondamenti costituzionali del Paese” oppure per “partecipazione o guida di organizzazioni religiose estremiste, separatiste o fondamentaliste”. Il possesso e la distribuzione di bibbie o scritti religiosi è punito come “stampa o distribuzione di documenti che minacciano l’ordine e la sicurezza pubblica”. Il 4 luglio il tribunale di Urgench, nel nord ovest, ha condannato a una multa il pastore protestante Sergei Lunkin per “violazione della legge sui gruppi religiosi” per il possesso di libri religiosi, tra cui 32 copie del Nuovo Testamento legalmente stampate dalla Società biblica dell’Uzbekistan. Il materiale è stato confiscato.
A giugno nella piccola città di Muinak, nella nord occidentale regione di Karakalpakstan, il pastore protestante Lepes Omarov è stato arrestato per avere parlato di argomenti religiosi ai suoi fedeli. Nella zona la religione protestante non è permessa e Omarov è accusato di avere violato la legge sui gruppi religiosi.
Di recente il cristiano battista Ivan Bychkov è stato deportato per disposizione del Dipartimento per i visti e le registrazioni del ministero dell’Interno. Bychkov è cittadino russo ma è nato ed è cresciuto a Tashkent, dove la sua famiglia ancora vive. Guida un gruppo giovanile della Chiesta battista di Betania, membro del Consiglio delle Chiese battiste che per principio si rifiuta di registrarsi presso lo Stato. Un fedele racconta all’agenzia F18 che “non sono state indicate le ragioni per la sua deportazione. Il suo solo crimine è stata la sua fede”.
Hitman04
22-08-2006, 15:17
Poichè ho tentato, dato che siamo in un forum di discussione, e non in un blog, di discutere alcune delle notizie(peraltro spesso senza prove) da te postate chiedendoti delucidazioni, e poichè hai adottato la tattica di inserire alcune news in post OT con copia/incolla che non ha nulla a che vedere col titolo del thread, ho segnalato le violazioni del regolamento e continuerò a farlo.
Sappi che, almeno per me, sei da annoverare tra le categorie dei fanatici, al pari degli estremisti islamici che rifiutano il confronto e il dialogo, perchè non è questo il modo di comportarsi in una società civile.
Ciao :rolleyes:
Hitman04
22-08-2006, 15:20
..."L’Europa ha paura di Cristo e l’allarme demografico è un indicatore tipico “delle civiltà che stanno finendo”...
:rotfl: :rotfl: :rotfl: Scusa ma non ho saputo resistere, per quale astruso motivo il calo demografico sarebbe legato alla paura di cristo? Non facciamo più figli per paura che aderiscano al cristianesimo?
CHINA
Missionary Imprisoned In China To Come Home
8/21/2006 (Ol.On.) The Rev. Phillip Jun Buck, whose case was widely cited by activists concerned with religious freedom in North Korea, should be back at his home in Everett, worshippers were told.
"He's very brave," said Cheh, who like his colleague has gone on church missions to Russia and China. "He's special, he's unique."
Telephones at the Yanji Detention Center in northeast China rang unanswered and no one answered a call from The Associated Press to the Yanji Public Security Bureau, which oversees the center.
Buck was trying to help refugees who fled to northeast China from hunger and repression in North Korea when he was arrested in May 2005 and incarcerated in Yanji.
The Chinese government has been criticized for returning thousands of refugees to North Korea.
Addressing a special envoy for human rights in North Korea during the hearing, Rep. Edward Royce, R-Calif., said, "I would like to find out what happened to the pastor."
Buck was convicted in December of trying to smuggle North Korean refugees though China into South Korea, but his verdict wasn't handed down until this month. Facing as much as 20 years in prison, he was instead deported and banned from returning to China.
Buck fled his home and family in North Korea as a child, never forgot his roots and wanted to improve the lot of his homeland, said his youngest daughter, who translates Korean sermons into English at the church.
He built several shelters in China and ran a noodle factory in North Korea for a year, starting in 1997, feeding thousands of hungry people until government officials became suspicious and forced him to leave in 1998, Yoon said.
It was after that eviction that he decided to take his efforts to China, she said.
"He's very passionate about helping North Korean refugees," she said. "He would just give everything for them."
MYANMAR
Regime Ban on Rangoon Church Workshop
(Irrawaddy Magazine 08/21/06) – Burmese authorities have told a Kachin Baptist church in Rangoon it cannot hold a planned literary workshop on August 19 because it hasn’t obtained official permission.
The church, run under the auspices of the Kachin Baptist Convention, has held similar workshops annually for the past four years without having to obtain official permission, a church pastor told The Irrawaddy. This year, the church had been informed that it must “report or seek permission first from the authority,” said the pastor, requesting anonymity.
This year’s workshop was aimed at young people, and was to have been addressed by two well-known Burmese writers, Ko Tar and Chit Oo Nyo.
The Baptist church has been under observation by the authorities, who even check its Sunday order of service, said a staff member.
Late last year, the Burmese military government ordered The Full Gospel Assembly, a rapidly growing church in downtown Rangoon, to cease all activities, including its weekly services of worship.
Although the Burmese junta claims it allows freedom of worship, it has been condemned by international Christian groups for its crackdowns on Burmese churches. The US State Department has also accused the junta of severe violations of religious freedom and designated Burma as a "country of particular concern" under the International Religious Freedom Act.
SRI LANKA
Mob Violence Fomented By Buddhist Zealotry
(FFRTL 08/21/06) – For generations past Sri Lanka has been a nation of tolerance and compassion based on the principles of Ahimsa and the great Buddhist teachings of the Lord Buddha but in early August 2006 this concept has been tarnished as A 200-man mob, accompanied by extremist Buddhist monks, has attacked a children's home, which was being run by the Dutch Reformed Church in Central Sri Lanka at Balana in the Kandy district in an apathetic rampage which has indicated total lack of self restraint by a group of Buddhist monks who have incited mob violence against an institution run and maintained by the Dutch Reformed Church and comes across as a shocking and bewildering leaving much anxiety amongst the Christian populace of Sri Lanka.
This incident was never reported in the media and objective of this insert is to alert the Sri Lankan authorities to the great injustice perpetrated on a much respected Christian orginaztion namely the Dutch Reformed Church of Sri Lanka whose integrity and credibilities have prevailed for over 300 years and it is shameful that a handful of radical monks have incited mob violence and has brought disrepute to the good name of all respectful peace loving Buddhists within Sri Lanka who must view this incident with contempt as this is a totally unjustified act of violence based on fanaticism and misguided religious animosities and zealotry in a land which has fostered compassion and tolerance of all religions and ethnicities for centuries.
It has been reported by the National Christian Evangelical Alliance Sri Lanka(NCEASL) and Christian Solidarity Worldwide (CSW), a human rights organisation which specialises in religious freedom around the world, that the mob fiercely attacked the home, following which, they climbed to the roof and planted a Buddhist flag on the roof in a primitive and uncivilized manner in an attempt to assert their religious superiority which in Sri Lanka a predominantly Buddhis nation seems totally unnecessary.
Prior to the the attack the group responsible led by certain radical Buddhist monks in the area are purported to have put up posters demanding that the Dutch Reformed Church cease renovation work on the orphanage. The building was under renovation at the time of the attack, and no children were present. According to a report from the National Christian Evangelical Alliance of Sri Lanka (NCEASL), the staff of the children's home were warned that if they did not leave the premises, they would be "burned alive".
The house parents who managed the home fled on Sunday night.This has been confirmed by the CSW report who said that the mob had forced their way into the children's home at a time when renovations were being carried out and assaulted staff and threatened to kill the "house parents" who had fled as a result of the attack in fear for their lives. The violent mob had stoned the house and broken roof tiles and rainwater gutters. The fence surrounding the property has been completely destroyed.
The incident has been reported to the police.The NCEASL said: "It is imperative that the Sri Lankan Government take immediate action to prevent such acts of violence and intimidation."
Tina Lambert, Advocacy Director of Christian Solidarity Worldwide (CSW), said: "We are extremely concerned about the continuing violence against Christians in Sri Lanka. This latest incident, in which child care workers have been threatened, is unacceptable and we urge the Sri Lankan authorities to bring the perpetrators of such violence to justice."
"What is our net worth as humans, particularly as religious leadersif we in a moment of impassioned religious fervour based on unjustifiable insecurity of our own perceptions of religion lower our ethics whereby we are reduced to subhuman degenerates and contradict all concepts between good and evil in a single display of irresponsibility towards influencing gullible masses to commit violent acts ?"
Scomparso un sacerdote cattolico in Sri Lanka
La Chiesa di Jaffna lancia un appello urgente: il governo intervenga per scoprire dove si trova p. Jim Brown. Del giovane sacerdote non si sa più niente dal 20 agosto; si stava recando nella sua nuova parrocchia ad Allaipiddy quando è stato fermato ad un checkpoint.
Colombo (AsiaNews) – La Chiesa di Jaffna – Sri Lanka del nord – lancia un urgente appello affinché si faccia luce sulla sorte di un sacerdote cattolico, scomparso lo scorso 20 agosto. La comunità di Jaffna è scioccata e seriamente preoccupata per p. Jim Brown, 34 anni, visto per l’ultima volta da un confratello al checkpoint militare di Allaipiddy. Accompagnato da Vimalathas, un padre di famiglia, Jim si stava recando presso la sua nuova parrocchia. Entrambi non sono mai arrivati e ogni tentativo di rintracciarli è risultato vano.
P. Jim è sparito appena una settimana dopo la morte di oltre 20 persone ad Allaipiddy sotto il fuoco incrociato di esercito e Tigri tamil. Gli scontri rientrano nei pesanti combattimenti sulla penisola di Jaffna, che stanno iniziando a spegnersi.
Ieri il Centro per la pace e la riconciliazione a Jaffna, guidato dalla Chiesa, ha lanciato un appello per un’azione immediata: “Gridiamo alla comunità internazionale di fare pressione sul governo, affinché si occupi subito di una questione così scottante. Agite in tempo e salvate queste vittime innocenti”.
Il problema delle sparizioni suscita gravi preoccupazioni in Sri Lanka, dove si registra uno dei tassi più alti al mondo di scomparse irrisolte. Finora le richieste di informazioni alle autorità sono cadute nel vuoto. Il vescovo di Jaffna e la Commissione per i diritti umani hanno contattato i comandanti della Marina militare del nord. Ma questi “se ne sono lavati le mani – raccontano testimoni – dicendo di non sapere nulla dell’incidente”. La Caritas nazionale (Sedec) ha informato il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapakse sulla sparizione di due uomini ed è ancora in attesa di risposta.
Ordinato nel 2003, p. Jim Brown è stato nominato parroco di Allaipiddy solo poche settimane fa. Il 12 agosto la sua chiesa, intitolata a San Filippo Neri, è stata colpita dal fuoco dei combattimenti che infuriavano tra Marina e Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam). Negli scontri sono morti molti civili che si erano rifugiati nell’edificio religioso. A quel punto il parroco ha preso con sé circa 800 fedeli e si è diretto in cerca di riparo alla chiesa di santa Maria, nella vicina Kayts. Per avere il permesso di passare ha dovuto letteralmente pregare in ginocchio le truppe. Subito dopo, convocato dai vertici della Marina di Allaipiddy, p. Jim è stato duramente rimproverato. Il direttore del Centro di pace e riconciliazione racconta che “un ufficiale ha urlato in faccia al sacerdote accusandolo di aiutare le Ltte a scavare trincee”. “Jim – continua – mi ha detto invece di aver scavato buche solo per potersi riparare dai bombardamenti”. Lo stesso sacerdote è riuscito a salvarsi dall’attacco saltando in una fossa.
Il 20 agosto dopo mezzogiorno, p. Jim è partito da Kayts sulla sua motocicletta con Vimalathas per dire messa a Mandaithevu, dove alcuni sfollati si erano rifugiati in un tempio indù. Ma a Mandaithevu le truppe della Marina non gli hanno permesso di celebrare e così è ripartito per Allaipiddy. Sulla strada ha incontrato p. Peter Thurairatnam, l’ultimo ad averlo visto. Dato che p. Jim e Vimalathas non tornavano un sacerdote è andato al checkpoint per aver informazione sui due e l’unica cosa che gli hanno saputo dire è che avevano già lasciato Allaipiddy.
INDIA
Leader indù: “La Cia vuole convertire l’India al cristianesimo”
di Vachaspati Vijay
Nel corso delle celebrazioni per il centenario della fondazione del Rashtriya Swayamsevak Sangh, formazione estremista paramilitare, uno dei suoi leader accusa gli Stati Uniti ed i missionari, che vogliono con la frode il cristianesimo in India.
Delhi (Agenzie) - K S Sudarshan, leader del Rashtriya Swayamsevak, ha accusato ieri l’intelligence americana di voler convertire l’India al cristianesimo con l’aiuto di Organizzazioni non governative.
“La Cia – ha detto il leader - vuole che in India vi sia una chiesa cristiana in ogni luogo raggiunto dal servizio postale. Per arrivare a questo scopo, il presidente americano Bush ha stanziato 20 miliardi di dollari”.
Sudarshan ha lanciato le accuse nel corso delle celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Rss, che si sono svolte a Madurai.
Il leader ha spiegato che “le Organizzazioni non governative sono così impegnate nel costruire scuole, ospedali ed infrastrutture pubbliche solo perché vogliono allontanare la popolazione rurale dal suo passato indù”. “Anche i missionari – ha aggiunto – sono coinvolti in questo piano, perchè raccontano bugie ai tribali quando dicono che noi abbiamo invaso le loro terre”.
KYRGYZSTAN
Religious Conflict on the Rise
[MNN] For the full story, go to IWPR A protest against a Christian cleric which ended with religious literature being torched is a sign of increasing religious tensions around foreign-based faith groups in Kyrgyzstan, NBcentralasia analysts say.
According to media reports, on July 30, a group of some 80 people burst into the home of a local Protestant pastor in Karakuldzha in the Osh region of southern Kyrgyzstan. The crowd demanded that the pastor and his family move out immediately. Some of the protesters gathered up religious literature and set fire to it.
Police reported that the protesters’ fury was fueled by the fact that the pastor, an evangelical Christian, was an ethnic Kyrgyz.
Analysts note that this is not the first time a group of Muslims led by a mullah has entered a house of worship in the south of the country to demand an end to religious services.
The issue of religious freedom in Kyrgyzstan is a complicated one, particularly when it comes to “non-traditional” faith groups of foreign origin.
Missionaries from such groups are preaching and actively trying to convert local residents to their faith, and that, say analysts, is certain to provoke a reaction that is at times negative, even aggressive, from the traditionally Muslim population. This is especially true in the south, where radical Islamic groups have been gaining ground recently.
The growing intolerance towards “non-traditional” faiths also underlines the shortcomings in national laws on religion, analysts say. Some say the law on freedom of religion, which was passed by parliament in December 1991 under a certain amount of pressure from international organizations, needs to be reviewed in the light of the situation in Kyrgyzstan’s south.
Observers say that there is not, as yet, an obvious deterioration in the religious situation in Kyrgyzstan. But the growth of other religions in traditionally Muslim and Russian Orthodox Kyrgyzstan could lead to new conflicts over religion.
INDONESIA
Corte Suprema: no alla seconda richiesta di grazia per Tibo e compagni
di Benteng Reges
La difesa denuncia: iniziativa illegale, è il presidente che deve esprimersi. In migliaia continuano a chiedere la cancellazione della sentenza e c’è chi accusa il governo di voler giustiziare "intenzionalmente" i tre cattolici insieme ai terroristi di Bali.
Palu (AsiaNews) – La Corte Suprema indonesiana (MA) ha respinto la seconda richiesta di grazia dei tre cattolici condannati a morte a Palu - Sulawesi centrali – definendola contraria alla legge N° 22/2002 sulla grazia. Gli avvocati difensori di Fabianus Tibo, Domingus “Domi” da Silva e Marinus Riwu replicano in modo deciso: faranno causa alla stessa MA, perché non ha l’autorità di esprimersi sulle richieste di grazia presidenziale. Intanto fonti dell’Ufficio del Procuratore generale (AGO) ribadiscono che “si sta preparando l’esecuzione di Tibo e dei suoi compagni”.
Harris Hutabarat, un legale del Padma, il gruppo che cura gli interessi dei tre, spiega che “il principale dovere della MA è sottoporre la richiesta al presidente, che può accoglierla oppure no”. Secondo l’avvocato, se la Corte Suprema agisce in modo illegale, vuol dire che mira ad “uccidere e confiscare” i diritti civili di ogni cittadino condannato a morte.
Mente il presidente Susilo Bambang Yudhoyono (SBY) continua a tacere, cresce il coro di voci che chiede la cancellazione della sentenza capitale e denuncia la possibilità che le autorità vogliano giustiziare i tre cristiani insieme ai tre terroristi di Bali, di cui pochi giorni fa è stato riaperto il caso. Ieri notte almeno 1500 persone hanno partecipato ad una marcia pacifica a Poso. Il 18 agosto, invece, in 10 mila hanno dimostrato a Poso e Morowali. La Conferenza episcopale indonesiana, dal canto suo, ha già espresso con una lettera ufficiale a SBY la sua condanna dell’uccisone di “qualsiasi cittadino indonesiano”.
È previsto per oggi a Jakarta un incontro tra i responsabili del cosiddetto Forum della Società cattolica dell’arcidiocesi di Manado e Hidayat Nur Wahid, presidente dell’Assemblea consultiva del popolo, il maggiore organo legislativo indonesiano. La delegazione ha ricevuto la benedizione pastorale del vescovo di Manado, mons. Joseph Suwatan. Il gruppo parlerà anche con il capo della polizia centrale, generale Sutanto.
E proprio da Jakarta, arriva oggi la conferma che “la fucilazione dei tre è in preparazione”, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla data. “Tutto dipende da polizia e procuratore locali”, ha detto Abdul Hakim Ritonga, funzionario dell’AGO. Tra slittamenti e attese si fa più solida l’ipotesi che l’esecuzione dei tre cattolici sia legata a quella di Amrozi, Muhklas e Imam Samudra, responsabili delle bombe che nel 2002 a Bali uccisero 202 persone.
I terroristi dovevano essere giustiziati il 22 agosto scorso, ma il loro caso è stato riaperto. Secondo il gesuita Mudji Sutrisno, noto editorialista di Jakarta, l’AGO, e quindi il governo, “potrebbe intenzionalmente far coincidere le esecuzioni capitali di due casi completamente differenti”. “Si tratta di una macchinazione politica e non di un caso legale”, conclude.
EUROPA
Nikolaus Lobkowicz, che parla oggi al Meeting di Rimini, realtà anticlericali combattono una battaglia più che antiquata. E difendono opinioni che mettono in crisi le fondamenta stesse del loro ideale
Laicismi e tarli della democrazia
La modernità ha creato dei tabù che non permette di scuotere. Il che è comico, perché in questo modo fa della neutralità religiosa dello Stato moderno una vera e propria religione
[MNN] L'aspetto problematico del laicismo è quello che non intende permettere ai cristiani di riflettere pubblicamente su certi limiti. Intende impedire che in politica qualcuno faccia appello alla sua fede, che adotti ragioni religiose per le sue posizioni, e spesso, addirittura, che si impegni a favore di proposte di legge che corrispondono o sono derivate da una convinzione di fede. Nella maggior parte dei casi il laicismo ha addirittura creato dei tabù che non permette di scuotere, fra cui l'aborto, l'omosessualità, i contenuti religiosi nelle scuole statali, ecc. Tutto ciò è essenzialmente comico, perché in questo modo il laicismo fa della neutralità religiosa dello Stato moderno per così dire una vera e propria religione, trascurando il fatto che anche l'ateismo - a sua volta una posizione religiosa - contraddice la neutralità religiosa dello Stato. Lo Stato moderno deve stare molto attento a non trasformare il laicismo in una nuova religione di Stato, come avviene spesso nei tempi recenti. Voler escludere i motivi e i contenuti religiosi dalla politica è semplicemente l'immagine speculare inversa di quella che il laicista intende combattere, e cioè l'annunciazione di una religione di Stato. L'abbiamo vissuto con grande chiarezza nei Paesi comunisti.
Ma a questo riguardo dovremmo forse avere più frequentemente in mente un pensiero centrale di Tommaso d'Aquino: con gli eretici combattiamo sulla base del Nuovo Testamento, con gli ebrei sulla base dell'Antico Testamento, con i miscredenti invece con gli argomenti della ragione accessibili a tutti. Troppo facilmente dimentichiamo che nelle questioni politiche, frequentemente al centro dell'attenzione nelle società pluraliste come le nostre, le argomentazioni razionali e religiosamente neutre non solo sono appropriate, ma possono addirittura essere decisive. Fra questi argomenti razionali vi è anche quello decisivo che quasi tutti i valori riportati nelle costituzioni degli stati europei sono di origine cristiana, che senza il cristianesimo non sarebbero mai emersi, e addirittura che senza il cristianesimo non sarebbero nemmeno giustificabili e cadrebbero presto nel dimenticatoio se il carattere cristiano della nostra cultura, sempre presente a livello subliminale, scomparisse. Perché «la dignità dell'uomo è intoccabile» se siamo dei semplici primati glabri, un curioso risultato casuale dell'evoluzione? Perché «uomo e donna hanno parità di diritti» se nessun'altra cultura al di fuori della nostra ha adottato questo principio? Perché «la vita di ogni uomo è un valore da proteggere incondizionatamente dall'inizio fino alla fine», se perfino alte culture come quella greca e romana annegavano i neonati handicappati e spesso anche le bambine neonate sane come dei piccoli gattini? Perché «ognuno ha il diritto a non essere discriminato per sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali», se siamo diversi di fatto? E qual è la situazione in materia di giustizia, di diritto al libero sviluppo della propria personalità, di protezione degli svantaggiati, di diritti delle minoranze: tutto ciò ha forse origini scientifiche senza alcuna dimensione metafisica e in definitiva anche religiosa? Un ateo che ha a cuore il bene della nostra società, non dovrebbe invece difendere il cristianesimo perché senza di esso questi valori non sarebbero mai venuti a galla, e senza la sua presenza scomparirebbero rapidamente? In un saggio molto noto, il filosofo tedesco Jürgen Habermas, che afferma di sé stesso di essere privo di ogni musicalità religiosa, ha ammesso che, con ogni evidenza, nelle società religiose rimane intatto qualcosa che altrove è già andato perso e che con le sole conoscenze professionali degli esperti non sarà mai più ripristinabile, per cui aggiunge: «In quanto cittadini di una nazione, i cittadini secolarizzati non possono disconoscere ai propri concittadini credenti il diritto di fornire contributi alla discussione pubblica utilizzando un linguaggio religioso».
In questo senso già la ragione contraddice il laicismo radicale. Il laicismo contraddice anche la natura della democrazia correttamente interpretata. In democrazia, infatti, non solo ogni cittadino ha il diritto di difendere pubblicamente la propria posizione, sia essa religiosa, areligiosa o addirittura antireligiosa, ma addirittura, secondo il giudice costituzionale federale Ernst Böckenförde, la moderna democrazia si basa su principi che essa stessa non è in grado di garantire e men che meno di generare. Essa presuppone delle convinzioni, soprattutto una concezione della persona umana e della sua dignità, che non può essere oggetto di votazione, perché altrimenti la democrazia diventerebbe nemica di se stessa. Naturalmente è pensabile che un parlamento decida senza permettere vedute diverse, che le scuole debbano insegnare che l'uomo è una scimmia senza peli e in questo senso un prodotto casuale dell'evoluzione. Ma con una decisione del genere una democrazia si scaverebbe la fossa. La non ammissione di un contraddittorio nelle scuole (o addirittura la proibizione delle scuole non statali) non solo contraddirebbe l'ideale di libertà democratico, ma avrebbe anche conseguenze che rovinerebbero ogni democrazia. In questo caso si riconoscerebbero diritti inalienabili anche alle scimmie, disconoscendoli al contempo alle persone diversamente abili, così come fece il filosofo australiano Peter Singer (Singer riteneva che, a differenza delle scimmie antropomorfe, i disabili potessero essere eliminati), oppure si dovrebbe affermare che i diritti fondamentali inalienabili non esistono. Se per ultimo anche la corte costituzionale competente non sollevasse obiezioni, la democrazia sarebbe giunta alla fine, e si ridurrebbe a quello che Aristotele designava con il termine «demokratia», ossia il dominio della plebe.
In realtà i laici vanno compatiti. Essi combattono una battaglia che poteva avere una certa fondatezza nel diciannovesimo e agli inizi d el ventesimo secolo, ma che oggi appare curiosamente antiquata. Inoltre rappresentano opinioni che mettono in dubbio le fondamenta di quello che essi stessi considerano il proprio ideale: la democrazia. Alcuni possono essere mossi da una vera avversione contro la Chiesa, la religione e la fede cristiana, mentre altri, fra cui anche professori universitari, sono semplicemente ingenui. Spesso fanno della scienza un'ideologia, non rendendosi conto di quanto travisino lo «spirito» della scienza. Perché l'essenza della scienza prevede che ognuno dei suoi risultati possa essere messo in discussione e sostituito da altri risultati - ovviamente in una maniera conforme alle scienze - per cui la scienza non potrà mai essere il leitmotiv di un progetto di vita riuscito. Non ultimo, i laici hanno una concezione artificialmente ristretta della ragione. Perché anche noi cristiani difendiamo la ragione, ma la teniamo appunto aperta alle idee che, come si suol dire, la «trascendono».
I ciellini perseguitano i Cristiani? :confused:
LuVi
CINA
China Fires Christian Reporter For Protesting Church Destruction
August 22, 2006, 03:35:45 PM
China Fires Christian Reporter For Protesting Church Destruction
(BosNewsLife) Zan Aizong, who recently converted to Christianity and was baptized in July, had been working as bureau chief of the Zhejiang office of the China Ocean News newspaper. His dismissal came shortly after officials released him from
Detention.
"The authorities are doing whatever they can to crack down on reporters who dare to tell the truth," Zan told Reuters news agency. "They deprived me of my freedom some days ago, and now they are taking away my job".
Earlier this month, Zan said he was detained for a week on charges of "spreading rumors harmful to society" in Hangzhou, capital of Zhejiang province, after issuing reports on the Internet, criticizing the demolition of a nearby church.
The dispute has become a focus for dissident Chinese Christians who reject the ruling Communist Party's limits on religious practices, observers say. Most of China's estimated 80 million Christians prefer to worship outside the state-backed churches, according to church sources and human rights groups.
In a statement monitored by BosNewsLife, the Committee to Protect Journalists (CPJ) said it was "alarmed by the detention" of Zang because of his attempts to cover the problems of Christians via the Internet. "The government has launched a massive crackdown on reporting of sensitive topics like religion and public protest," CPJ Executive Director Joel Simon said. "Zan Aizong has been detained simply for his journalistic work."
Zan is not the only journalist persecuted for his Internet comments, human rights groups say.
Last year Yahoo Inc., the global Internet giant, admitted it gave Chinese authorities information later used to convict a Chinese journalist now imprisoned for leaking state secrets. The journalist, Shi Tao, was sentenced to 10 years in prison for sending foreign-based Web sites a copy of a message from Chinese authorities warning domestic journalists about reporting on sensitive issues.
China requires reporters to accept the Communist Party's control of information and opinion, and those objecting this policy can face prosecution. Reporter Zan said he was released from detention on August 18, but on Monday he received a written notice from his newspaper that he had been fired. The notice was reportedly dated August 15.
China's press censorship watchdog, the General Administration of Press and Publication, demanded his dismissal, Zan said. "They said I am not suitable to be a reporter," he explained, adding that no Chinese media would be willing to hire him. Christian believers like him fear it will become more difficult to share reports of persecution with the outside world.
giannola
23-08-2006, 12:37
cari mod ma allora ditelo chiaramente che volete un blog di ewigen, così ci mettiamo il cuore in pace, smettiamo di segnalare tutti gli OT di Ewigen che nn sanzionate e ai quali nemmeno rispondete, non rompiamo più le scatole avendo la certezza che nel forum ci sono delle regole e delle "altre" regole nn scritte (visto che si sanzionano solo gli OT che infastidiscono Ewigen) e così viviamo tutti più felici e contenti.
Almeno per una volta evviva la sincerità :mc:
Giannola devi aspettare che ritornino dalle ferie...
giannola
23-08-2006, 12:54
Giannola devi aspettare che ritornino dalle ferie...
dovrei dire ma quanto durano....invece so che alcuni mod stanno in incognito.
INDIA
Gang fa irruzione in una scuola Derubato e aggredito un sacerdote
(Ucanews) In India un sacerdote è stato gravemente ferito nell'agguato tesogli da una banda di delinquenti. Il fatto è avvenuto a Lohardaga, nella diocesi di Ranchi, nello Stato orientale dello Jaharkhand. Padre Thomas Powathil - questo il nome del prete che ha subito l'aggressione - è stato assalito alla Lievens Academy da una gang di ragazzi con il volto coperto, armati di pistole e mazze da hockey. I banditi hanno intimato al religioso di consegnare loro i soldi in suo possesso. Secondo quanto riferito dal sacerdote aggredito, i banditi si sarebbero presentati come guerriglieri maoisti anche se la polizia locale ha escluso tale rivendicazione, ritenendo invece più probabile un fatto di natura criminale. Secondo quanto raccontato dallo stesso padre Powathil - al momento ricoverato all'ospedale cittadino di Ranchi a causa delle ferite riportate - alle 21.30 di lunedì un gruppo di 20 giovani è penetrato nel complesso della scuola da lui diretta: dopo averlo aggredito, i malviventi hanno legato il religioso da una sedia. Ad un accenno di reazione, lo hanno colpito alla testa e lo hanno scaraventato sul pavimento, dove un confratello lo ha poi trovato ferito.
<Straker>
23-08-2006, 13:31
dovrei dire ma quanto durano....invece so che alcuni mod stanno in incognito.Hanno paura a farsi vedere in giro :asd:
:D
Hitman04
23-08-2006, 13:42
INDIA
Leader indù: “La Cia vuole convertire l’India al cristianesimo”
di Vachaspati Vijay
Nel corso delle celebrazioni per il centenario della fondazione del Rashtriya Swayamsevak Sangh, formazione estremista paramilitare, uno dei suoi leader accusa gli Stati Uniti ed i missionari, che vogliono con la frode il cristianesimo in India.
Delhi (Agenzie) - K S Sudarshan, leader del Rashtriya Swayamsevak, ha accusato ieri l’intelligence americana di voler convertire l’India al cristianesimo con l’aiuto di Organizzazioni non governative.
“La Cia – ha detto il leader - vuole che in India vi sia una chiesa cristiana in ogni luogo raggiunto dal servizio postale. Per arrivare a questo scopo, il presidente americano Bush ha stanziato 20 miliardi di dollari”.
Sudarshan ha lanciato le accuse nel corso delle celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Rss, che si sono svolte a Madurai.
Il leader ha spiegato che “le Organizzazioni non governative sono così impegnate nel costruire scuole, ospedali ed infrastrutture pubbliche solo perché vogliono allontanare la popolazione rurale dal suo passato indù”. “Anche i missionari – ha aggiunto – sono coinvolti in questo piano, perchè raccontano bugie ai tribali quando dicono che noi abbiamo invaso le loro terre”.
Stai rasentando il ridicolo, non so se te ne rendi conto, probabilmente la religione ti ha accecato a tal punto che posti notizie o articoli senza senso :asd: :rolleyes:
Hitman04
23-08-2006, 13:45
EUROPA
Nikolaus Lobkowicz, che parla oggi al Meeting di Rimini, realtà anticlericali combattono una battaglia più che antiquata. E difendono opinioni che mettono in crisi le fondamenta stesse del loro ideale
Laicismi e tarli della democrazia
bla bla bla...
bla bla.
bla..
Segnalato ;)
INDIA
Gang fa irruzione in una scuola Derubato e aggredito un sacerdote
(Ucanews) In India un sacerdote è stato gravemente ferito nell'agguato tesogli da una banda di delinquenti. Il fatto è avvenuto a Lohardaga, nella diocesi di Ranchi, nello Stato orientale dello Jaharkhand. Padre Thomas Powathil - questo il nome del prete che ha subito l'aggressione - è stato assalito alla Lievens Academy da una gang di ragazzi con il volto coperto, armati di pistole e mazze da hockey. I banditi hanno intimato al religioso di consegnare loro i soldi in suo possesso. Secondo quanto riferito dal sacerdote aggredito, i banditi si sarebbero presentati come guerriglieri maoisti anche se la polizia locale ha escluso tale rivendicazione, ritenendo invece più probabile un fatto di natura criminale. Secondo quanto raccontato dallo stesso padre Powathil - al momento ricoverato all'ospedale cittadino di Ranchi a causa delle ferite riportate - alle 21.30 di lunedì un gruppo di 20 giovani è penetrato nel complesso della scuola da lui diretta: dopo averlo aggredito, i malviventi hanno legato il religioso da una sedia. Ad un accenno di reazione, lo hanno colpito alla testa e lo hanno scaraventato sul pavimento, dove un confratello lo ha poi trovato ferito.
A quando le notizie delle vecchiette scippate mentre escono di chiesa?
Anche quelle a questo punto son persecuzioni anticristiane...
A quando le notizie delle vecchiette scippate mentre escono di chiesa?
Anche quelle a questo punto son persecuzioni anticristiane...
ITALIA
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200608articoli/9497girata.asp
Uccisa in Chiesa, folla alle esequie
BRESCIA. È iniziato e si è concluso con uno composto applauso il funerale di Elena Lonati, la ventitreenne bresciana uccisa venerdì scorso nel santuario di Santa Maria della Mansione a Mompiano, quartiere residenziale di Brescia. La salma sarà ora portata al cimitero del quartiere per la sepoltura. Undici sacerdoti, tra i quali monsignor Giacomo Canobbio, Franco Lanfranchi, don Cesare Verzelletti e padre Mario Toffari hanno concelebrato le esequie.
«Era il suo onomastico e il suo gesto è come una consegna» ha detto durante l'omelia monsignor Canobbio riferendosi al cero che Elena stava accendendo nel santuario di Santa Maria quando è stata uccisa. «Chiedeva qualcosa e si consegnava a chi poteva dargliela, a colui che è capace di vincere anche quelle morti che abbiamo nel cuore e che ci possono portare a desiderare altre morti per esorcizzarle» ha continuato il sacerdote riferendosi a Wimal Chamila Kumara Ponnamperumage, detto Camillo, il sagrestano cingalese accusato dell'omicidio che ha confessato.
Ha partecipato alla cerimonia anche il vicesindaco di Brescia, Luigi Margano, e circa 500 persone che hanno gremito la parrocchia di San Gaudenzio a Mompiano, poco distante dal luogo del delitto e dall'abitazione di Elena. Ad accompagnare la bara c'era anche una corona di fiori bianchi con la scritta «i tuo amici». I celebranti hanno riferito il cordoglio del vescovo di Brescia e di tutta la parrocchia di San Francesco e Chiara che la vittima frequentava.
ITALIA
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200608articoli/9497girata.asp
Uccisa in Chiesa, folla alle esequie
Visto che è stata uccisa dal cattolicissimo sagrestano la possiamo mettere anche nel conto dei crimini dei cattolici ?
Se c'è "Uccisa in chiesa" non serve chiedersi altro. :D
MONDO
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/fi/thumb/8/84/Holy_diver.jpg/283px-Holy_diver.jpg
This is an album cover by the rock band Dio. The album is called Holy Diver. Dio's singer is former Black Sabbath frontman Ronnie James. The Satan character is clearly displaying the same hand signal.
MONDO
http://www.arches.uga.edu/~flowersk/ozzy.jpg
Ozzy Osborne is well-known for using Satanic imagery to sell his works of darkness, yet oddly Ozzy denies being a Satanist. One thing is for certain Mr. Osborne...your music is Satanic!
ChristinaAemiliana
23-08-2006, 15:49
Giannola e GianoM sospesi 5 giorni.
Il thread è stato lasciato aperto dai moderatori di sezione, quindi a loro spetta decidere cosa farne, quando rientreranno.
Fino ad allora, non saranno tollerati altri atti di bullismo o di disturbo organizzato in questa discussione.
Quindi, chiunque tornerà a postare le proprie osservazioni riguardanti l'opportunità di consentire questo genere di thread e/o a pretendere pubblicamente che venga chiuso, otterrà una sanzione pari a quelle appena comminate.
Ewigen, per cortesia, cerca di offrire un minimo di dialogo almeno a chi interviene in topic. ;)
MONDO
Pope: Apocalypse, a Comfort for Persecuted Christians
AsiaNews (08/23/06) – Suffering is not “the last word” in the history of the world and the Church, but a “point of passage towards happiness and, even it [suffering] is already mysteriously soaked” with “joy” and “hope”: Benedict XVI spoke these words to more than 7,000 pilgrims gathered in Paul VI Hall for the weekly audience, explaining the highlights of the book of the Apocalypse of St John, often moving away from his prepared speech to add impromptu comments.
The pope said that contrary to usual interpretation, the Apocalypse was not about an “overhanging catastrophe” or “enigmas to be resolved”. Rather it told about the persecutions suffered by Christians throughout history, aiming to instill the certainty of a “victory of the Lamb, slaughtered and yet standing upright”, becoming a comfort for Christians, especially those of Asia. The reference to Asia and persecution against Christians is above all literary: the Apocalypse, said the pontiff, “should be understood in the background of the dramatic experiences of the seven Churches of Asia (Ephesus, Smyrna, Pergamon, Thyatira, Sardis, Philadelphia, Laodicea) that at the end of the first century had to face heavy difficulties in their witness to Christ. John turned to them, showing animated pastoral sensitivity towards the persecuted Christians, who he exhorted to remain strong in the faith and not to identify with the pagan world.” But speaking then about the one of the symbols of the Apocalypse (the scroll no one could open that drove the apostle to tears, Apoc.5:4), he adds: “Probably this cry expressed the bewilderment of the Asian churches about the silence of God in the face of persecutions they were subject to then. It is a bewilderment that could well reflect our dismay in the face of serious difficulties, misunderstandings and hostilities that the Church still suffers today in several parts of the world. They are sufferings the Church certainly does not deserve, just as Jesus himself did not merit his torment.”
Speaking off the cuff, the pope continued: The “meaning of the history of mankind”, “the destiny of history” is in the hands of Jesus Christ, who the Apocalypse reveals as the “slaughtered Lamb, defenceless, wounded, dead, but upright, alive, participating in the divine power of the Father”. “Jesus, although he was killed by an act of violence, instead of collapsing to the ground, paradoxically remains firmly on his feet, because the resurrection has definitely won over death”.
The meaning of victory over persecution was affirmed by Benedict XVI when he explained the symbol of the “Woman who delivers a male Son, and the complementary one of the Dragon who has by now fallen from the heavens. Although active in the persecution of the Woman and her other children, he has now been overcome at the core and his ultimate defeat will be unmistakably manifested.” Here too, the pope talked off the cuff for a while, explaining that the Woman is Mary, but also the church “that gives birth with great suffering in every age, defenceless, weak. While she is persecuted by the Dragon, she is protected by the consolations of God. It is this woman who triumphs in the end, not the dragon.” The pope continued spontaneously: “The Woman who is persecuted appears at the end like a Bride, the new Jerusalem, where there are no more tears and everything is light, because her light is the Lamb.”
“For this reason,” continued Benedict XVI, “the Apocalypse of John, although it is pervaded by continual references to suffering and tribulations – the obscure face of reality – is just as much permeated by frequent hymns of praise that sort of represent the luminous face of history... We are faced here with a typical Christian paradox, according to which suffering is never perceived as the last word, but is rather seen as a point of passage towards happiness, and even it [suffering] is already mysteriously soaked with joy that springs from hope.”
The pope ended his reflection by explaining the last words with which “the Seer of Patmos” concludes his book, the invocation, “Come Lord Jesus”, “pulsing with anxious expectation”. Here too, the pope added a reflection on impulse, saying that this waiting had three dimensions: that of the “definitive victory of the Lord who comes and transforms the world”; the “Eucharistic, of now, in which He anticipates his final coming”; the eschatological, in which the Church says: You have already come, it is a joy for us, but come fully.” And nearly as if to express the impatience of this wait, Benedict XVI ended with a prayer: “Come Lord Jesus, come and transform the world, and may your Peace triumph. Amen.”
At the end of the audience, the pope greeted all the pilgrims in different languages. Speaking in English, he greeted a group of priests from Taiwan and members of St Mary’s Hospital of Luodong (Taiwan) as well as youth from Nanzan University of Nagoya (Japan).
MALAYSIA
Malaysia Case Still Pending
[Persecution] Here is an update on the Case in Malaysia regarding Lina Joys fight to legally be converted to Christianity.
Requested prayer for a critical court case in Malaysia. Lina Joy who was born Azlina Jailani to Malay parents, converted from Islam to Christianity. The National Registry Department consented to changing her name on her ID card but told Lina she had to get a certificate from the Sharia Court to show she had permission to convert to Christianity, as Malaysian law required a Muslim's religious matters to be decided in a Sharia (Islamic) Court. However according to traditional Islamic Law apostasy (leaving Islam) is not a Muslim's right - it is a capital offence.
As long as Lina is officially identified as a Muslim she is legally compelled to marry a Muslim man in a Muslim ceremony and be subject to Islamic Laws, including Islamic family law. So Lina has been fighting for her rights. In 2001 the High Court refused to rule on her case. In September 2005 the High Court dismissed her appeal, so Lina's counsel is now challenging the decision in the Federal Court. The Federal Court ruling will clarify whether the religious freedom of Malaysia's Muslims is determined by the Constitution (which gives liberty) or the Sharia (which denies it).
The decision is still pending.
'Article 11', a multi-faith umbrella body that includes 13 non- government organizations, is protesting about Islamisation and is rallying for the supremacy of the Constitution which guarantees religious freedom, including the freedom to convert. In response, Islamist groups are protesting secularizations and rallying for the supremacy of Sharia which negates that constitutional right for Muslims. As all Malays (50 percent of the population) are defined by the Constitution as Muslim, religious freedom is thereby denied them from birth on racial grounds. The public debate has set religious tensions simmering and Prime Minister Badawi has moved to appease the Islamists. In July the Ministry of Internal Security banned 18 books offensive to Islamists (including 'Lifting the Veil' by Trudie Crawford, 'Sharing Your Faith with A Muslim' by Akbidayah Akbar Abdul-Haqqand, and 'Islam' by Mathew Gordon, Oxford University Press) alleging the books had potential to 'disrupt peace and harmony'
According to Badawi the anti-proselytising laws that ban presenting other faiths to Muslims must be implemented to preserve racial and religious harmony. On 21 August he urged Malaysian states with such laws to start enforcing them and the other states to frame them now. Witnessing to Muslims is not illegal under federal law but it may be banned at the state level.
Meanwhile in the northern state of Kelantan, state-funded Islamic missionaries are receiving financial incentives to convert tribal Orang Asli (Original People) to Islam. Islamic missionaries who agree to live and work amongst them will receive free housing, a monthly allowance of 1,000 ring git (US$270) and a four-wheel-drive vehicle. Those who marry tribal women will be given 10,000 ring git (US$2,700).
FILIPPINE
[MISNA] - Si è concluso dopo poche ore e senza vittime né feriti il sequestro di alcune decine bambini e insegnanti in una scuola gestita dalla chiesa protestante a Buayan, sull’isola meridionale di Mindanao. Un gruppo di guerriglieri del Nuovo esercito del popolo (Npa) ha fatto irruzione nella scuola cercando cibo, armi e medicine. Dopo due ore di tensione, i ribelli sono fuggiti senza sparare mentre sul posto arrivava l’esercito.
EUROPA
Nikolaus Lobkowicz, che parla oggi al Meeting di Rimini, realtà anticlericali combattono una battaglia più che antiquata. E difendono opinioni che mettono in crisi le fondamenta stesse del loro ideale
Laicismi e tarli della democrazia
La modernità ha creato dei tabù che non permette di scuotere. Il che è comico, perché in questo modo fa della neutralità religiosa dello Stato moderno una vera e propria religione
[MNN] L'aspetto problematico del laicismo è quello che non intende permettere ai cristiani di riflettere pubblicamente su certi limiti. Intende impedire che in politica qualcuno faccia appello alla sua fede, che adotti ragioni religiose per le sue posizioni, e spesso, addirittura, che si impegni a favore di proposte di legge che corrispondono o sono derivate da una convinzione di fede. Nella maggior parte dei casi il laicismo ha addirittura creato dei tabù che non permette di scuotere, fra cui l'aborto, l'omosessualità, i contenuti religiosi nelle scuole statali, ecc. Tutto ciò è essenzialmente comico, perché in questo modo il laicismo fa della neutralità religiosa dello Stato moderno per così dire una vera e propria religione, trascurando il fatto che anche l'ateismo - a sua volta una posizione religiosa - contraddice la neutralità religiosa dello Stato. Lo Stato moderno deve stare molto attento a non trasformare il laicismo in una nuova religione di Stato, come avviene spesso nei tempi recenti. Voler escludere i motivi e i contenuti religiosi dalla politica è semplicemente l'immagine speculare inversa di quella che il laicista intende combattere, e cioè l'annunciazione di una religione di Stato. L'abbiamo vissuto con grande chiarezza nei Paesi comunisti.
Ma a questo riguardo dovremmo forse avere più frequentemente in mente un pensiero centrale di Tommaso d'Aquino: con gli eretici combattiamo sulla base del Nuovo Testamento, con gli ebrei sulla base dell'Antico Testamento, con i miscredenti invece con gli argomenti della ragione accessibili a tutti. Troppo facilmente dimentichiamo che nelle questioni politiche, frequentemente al centro dell'attenzione nelle società pluraliste come le nostre, le argomentazioni razionali e religiosamente neutre non solo sono appropriate, ma possono addirittura essere decisive. Fra questi argomenti razionali vi è anche quello decisivo che quasi tutti i valori riportati nelle costituzioni degli stati europei sono di origine cristiana, che senza il cristianesimo non sarebbero mai emersi, e addirittura che senza il cristianesimo non sarebbero nemmeno giustificabili e cadrebbero presto nel dimenticatoio se il carattere cristiano della nostra cultura, sempre presente a livello subliminale, scomparisse. Perché «la dignità dell'uomo è intoccabile» se siamo dei semplici primati glabri, un curioso risultato casuale dell'evoluzione? Perché «uomo e donna hanno parità di diritti» se nessun'altra cultura al di fuori della nostra ha adottato questo principio? Perché «la vita di ogni uomo è un valore da proteggere incondizionatamente dall'inizio fino alla fine», se perfino alte culture come quella greca e romana annegavano i neonati handicappati e spesso anche le bambine neonate sane come dei piccoli gattini? Perché «ognuno ha il diritto a non essere discriminato per sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali», se siamo diversi di fatto? E qual è la situazione in materia di giustizia, di diritto al libero sviluppo della propria personalità, di protezione degli svantaggiati, di diritti delle minoranze: tutto ciò ha forse origini scientifiche senza alcuna dimensione metafisica e in definitiva anche religiosa? Un ateo che ha a cuore il bene della nostra società, non dovrebbe invece difendere il cristianesimo perché senza di esso questi valori non sarebbero mai venuti a galla, e senza la sua presenza scomparirebbero rapidamente? In un saggio molto noto, il filosofo tedesco Jürgen Habermas, che afferma di sé stesso di essere privo di ogni musicalità religiosa, ha ammesso che, con ogni evidenza, nelle società religiose rimane intatto qualcosa che altrove è già andato perso e che con le sole conoscenze professionali degli esperti non sarà mai più ripristinabile, per cui aggiunge: «In quanto cittadini di una nazione, i cittadini secolarizzati non possono disconoscere ai propri concittadini credenti il diritto di fornire contributi alla discussione pubblica utilizzando un linguaggio religioso».
In questo senso già la ragione contraddice il laicismo radicale. Il laicismo contraddice anche la natura della democrazia correttamente interpretata. In democrazia, infatti, non solo ogni cittadino ha il diritto di difendere pubblicamente la propria posizione, sia essa religiosa, areligiosa o addirittura antireligiosa, ma addirittura, secondo il giudice costituzionale federale Ernst Böckenförde, la moderna democrazia si basa su principi che essa stessa non è in grado di garantire e men che meno di generare. Essa presuppone delle convinzioni, soprattutto una concezione della persona umana e della sua dignità, che non può essere oggetto di votazione, perché altrimenti la democrazia diventerebbe nemica di se stessa. Naturalmente è pensabile che un parlamento decida senza permettere vedute diverse, che le scuole debbano insegnare che l'uomo è una scimmia senza peli e in questo senso un prodotto casuale dell'evoluzione. Ma con una decisione del genere una democrazia si scaverebbe la fossa. La non ammissione di un contraddittorio nelle scuole (o addirittura la proibizione delle scuole non statali) non solo contraddirebbe l'ideale di libertà democratico, ma avrebbe anche conseguenze che rovinerebbero ogni democrazia. In questo caso si riconoscerebbero diritti inalienabili anche alle scimmie, disconoscendoli al contempo alle persone diversamente abili, così come fece il filosofo australiano Peter Singer (Singer riteneva che, a differenza delle scimmie antropomorfe, i disabili potessero essere eliminati), oppure si dovrebbe affermare che i diritti fondamentali inalienabili non esistono. Se per ultimo anche la corte costituzionale competente non sollevasse obiezioni, la democrazia sarebbe giunta alla fine, e si ridurrebbe a quello che Aristotele designava con il termine «demokratia», ossia il dominio della plebe.
In realtà i laici vanno compatiti. Essi combattono una battaglia che poteva avere una certa fondatezza nel diciannovesimo e agli inizi d el ventesimo secolo, ma che oggi appare curiosamente antiquata. Inoltre rappresentano opinioni che mettono in dubbio le fondamenta di quello che essi stessi considerano il proprio ideale: la democrazia. Alcuni possono essere mossi da una vera avversione contro la Chiesa, la religione e la fede cristiana, mentre altri, fra cui anche professori universitari, sono semplicemente ingenui. Spesso fanno della scienza un'ideologia, non rendendosi conto di quanto travisino lo «spirito» della scienza. Perché l'essenza della scienza prevede che ognuno dei suoi risultati possa essere messo in discussione e sostituito da altri risultati - ovviamente in una maniera conforme alle scienze - per cui la scienza non potrà mai essere il leitmotiv di un progetto di vita riuscito. Non ultimo, i laici hanno una concezione artificialmente ristretta della ragione. Perché anche noi cristiani difendiamo la ragione, ma la teniamo appunto aperta alle idee che, come si suol dire, la «trascendono».
Un laico radicale può benissimo essere un cristiano modello.Qundi di che parla questo tizio? :rolleyes:
Inoltre
CUT...le scuole debbano insegnare che l'uomo è una scimmia senza peli e in questo senso un prodotto casuale dell'evoluzione. Ma con una decisione del genere una democrazia si scaverebbe la fossa. La non ammissione di un contraddittorio nelle scuole...
Contraddittorio?!? :eek:
Su argomenti scientifici il contraddittorio deve essere scientifico...
il resto ha un nome e si chiama "religione" e deve essere ben distinta dal resto ;)
CUT...se il carattere cristiano della nostra cultura, sempre presente a livello subliminale, scomparisse. Perché «la dignità dell'uomo è intoccabile» se siamo dei semplici primati glabri, un curioso risultato casuale dell'evoluzione? Perché «uomo e donna hanno parità di diritti» se nessun'altra cultura al di fuori della nostra ha adottato questo principio? Perché «la vita di ogni uomo è un valore da proteggere incondizionatamente dall'inizio fino alla fine», se perfino alte culture come quella greca e romana annegavano i neonati handicappati e spesso anche le bambine neonate sane come dei piccoli gattini?
...tralasciando volutamente che, finchè ha potuto, la "cultura cristiana" bruciava e/o torturava eretici...quindi? :rolleyes:
Aggiungo anche che la frase: "tarli della democrazia" mi fa rabbrividire.
Saluti
Un laico radicale può benissimo essere un cristiano modello.Qundi di che parla questo tizio? :rolleyes:
Inoltre
Contraddittorio?!? :eek:
Su argomenti scientifici il contraddittorio deve essere scientifico...
il resto ha un nome e si chiama "religione" e deve essere ben distinta dal resto ;)
...tralasciando volutamente che, finchè ha potuto, la "cultura cristiana" bruciava e/o torturava eretici...quindi? :rolleyes:
Aggiungo anche che la frase: "tarli della democrazia" mi fa rabbrividire.
Saluti
quoto Zeus
FILIPPINE
[MISNA] - Si è concluso dopo poche ore e senza vittime né feriti il sequestro di alcune decine bambini e insegnanti in una scuola gestita dalla chiesa protestante a Buayan, sull’isola meridionale di Mindanao. Un gruppo di guerriglieri del Nuovo esercito del popolo (Npa) ha fatto irruzione nella scuola cercando cibo, armi e medicine. Dopo due ore di tensione, i ribelli sono fuggiti senza sparare mentre sul posto arrivava l’esercito.
Ewigen, davvero scusa se sembro pedante ma..
Un gruppo di guerriglieri del Nuovo esercito del popolo (Npa) ha fatto irruzione nella scuola cercando cibo, armi e medicine
Dove stà la persecuzione a sfondo religioso?mi pare che questi cercassero:"..cibo, armi e medicine..." e il fatto che la scuola fosse gestita dalla chiesa protestane non è significativo...
dont u think?
Saluti!
CINA
Persecuted House Church in Langzhong, Sichuan-LI Baiguang
...
Potresti postare notizie in italiano o tradurre il testo?
NOTA: Cancellati diversi post uguali a questo, fatti quotando altrettanti post di Ewigen.
Christina
Ewigen, davvero scusa se sembro pedante ma..
Dove stà la persecuzione a sfondo religioso?mi pare che questi cercassero:"..cibo, armi e medicine..." e il fatto che la scuola fosse gestita dalla chiesa protestane non è significativo...
dont u think?
Saluti!
Laicamente è così,come così furono gli assassinii di Kolbe,Frere Roger, il parroco di un paese vicino a casa mia (ucciso dai nazisti con la famigerata regola 1 di noi 10 di voi),...
Ovvio che poi chi è credente non si limita a guardare certi eventi solo da semplice laico.
Fermo cmq restando che un'azione scellerata è scellerata sempre e cmq,da qualsiasi parte provenga e contro qualsisi parte sia fatta(siano gli esecutori o le vittime atei,non praticanti,cristiani,shintoisti,odinisti,buddisti,...).Su questo non ci piove.
Ps:sul tuo post precendete ti darò una risposta più tardi
ChristinaAemiliana
23-08-2006, 19:45
Potresti postare notizie in italiano o tradurre il testo?
Ci vediamo tra 5 giorni...
Un attimo che ripulisco il thread da tutti questi inutili post.
<Straker>
23-08-2006, 20:09
Nikolaus Lobkowicz, che parla oggi al Meeting di Rimini, realtà anticlericali combattono una battaglia più che antiquata.Evidentemente la battaglia non e' cosi' antiquata, considerando lo sterile accanimento con il quale questo scritto ("articolo" mi sembra un aggettivo troppo generoso) :D si getta contro la laicita' dello stato e il pensiero laico in generale.
Sterile, perche' le argomentazioni addotte sono inconsistenti , banali, scevre di significato.
E accanimento, perche' evidentemente brucia ancora parecchio, per qualcuno, il vivere in una societa' civile che rifugge, dopo esserne faticosamente sfuggite, le angherie imposte per secoli dal clericalesimo.
A proposito: per il dialogo (ragion d'essere di un forum) sarebbero piu' utili post meno lunghi, e soprattutto un impegno un po' piu' consistente di un semplice copincolla alla portata di chiunque ;)
Un laico radicale può benissimo essere un cristiano modello.
OT: Se avessi scritto "Un laico può benissimo essere un cristiano modello." ci può stare (dato che laico non vuol dire essere automaticamnte per l'aborto,eutanasia,coppie gay,droghe,...) .
Cmq rispolvero (e upperò) un vecchio e interessantissimo thread,su cui mi trovo perfettamnte daccordo,dato che siamo OT
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=790006
subvertigo
24-08-2006, 00:34
Se avessi scritto "Un laico può benissimo essere un cristiano modello." ci può stare (dato che laico non vuol dire essere automaticamnte per l'aborto,eutanasia,coppie gay,droghe,...) .
Cmq rispolvero (e upperò) un vecchio thread,su cui mi trovo perfettamnte daccordo,dato che fiiremmo OT (e forse già lo siamo)
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=790006
Certo che arroganza.... ti ergi a censore di chi è un bravo cristiano e chi no?
Comportamento veramente cristiano... :rolleyes:
Certo che arroganza.... ti ergi a censore di chi è un bravo cristiano e chi no?
Comportamento veramente cristiano... :rolleyes:
Come detto,questo non è un thread di teologia,restiamo in argomento.grazie
subvertigo
24-08-2006, 01:07
Questo non è un thread di teologia,grazie
Si ma è un thread... che credo tu sappia significhi discussione...tu hai fatto un commento ed io ti ho risposto come mi pareva giusto fare dato che siamo in forum in cui fino a prova contraria tutti hanno il diritto di replicare se rispettano il regolamento.
Che ci trovi a riportare notizie senza alcun commento (e fonte) ? E' per un tuo archivio personale?
INDONESIA
Still No Word on Fate of Men Facing Execution
August 23, 2006, 07:49:02 PM
[Persecution] The Indonesian government has still not given any word on the fate of three Christian men facing execution for being the supposed masterminds of the Poso conflict. When Christians found out about the original execution date there was a massive world outcry and the executions were delayed for one week. However, the government claimed that the delay was to prepare for Indonesia’s Independence Day, not because of the flood of phone calls from Christians all over the world.
Several inconsistencies have come up in the case against these men. For example, there have been several Muslim witnesses that have come forward claiming that Fabianus Tibo, Dominggus da Silva, and Marinus Riwu were not even involved in the fighting but rather provided aid for those in need. Currently their appeal calls for a complete review of the evidence and a review of the whole legal process that led to the death penalty conviction in the first place.
It is widely perceived that the fate of the Christians is tied to the fate of the Muslim Bali Bombers. The delay of the Muslims’ execution came soon after the announcement of the delay of the Christian men’s execution. It is a possibility that this is merely a political game for the government, attempting to make the situation look fair and just by convicting three Muslims as well as three Christians. We may never really know the answer to that question but what we do know is that the Indonesian government has refused to call off the executions completely, but it has delayed them indefinitely.
VIETNAM
Vietnam Steps Up Spying Of Mobile Phone Conversations
8/23/2006 (BosNewsLife) "In May 2006 the Vietnam Army bought mobile telephone monitoring equipment worth half a million US dollars. The spy systems are called P-GSM systems and produced by the English company Silver Bullet," said the US-based Montagnard Foundation Incorporated (MFI).
"The sale was brokered by two Israeli companies Elta Electronics Industries (a subsidiary of Israel Aircraft Industries) and Aikap. It is noted that in 2002 the Vietnamese Ministry of Police bought a similar mobile phone surveillance system manufactured by a US-based company called Verint Systems," MFI claimed.
MFI, which has close contacts with Montagnard Degar Christians in especially Vietnam's Central Highlands, warned "these monitoring systems are being used by the Vietnamese military and police to spy on conversations of Vietnamese citizens who speak to each other inside Vietnam and outside of the country."
The Vietnamese military "then arrests, tortures and sometimes even kills those arrested for merely speaking to people outside of the country," it added
MFI said that especially Christians as well as Buddhists and other dissidents who speak out on about human rights abuses “find themselves arrested, tortured and imprisoned." It added that currently over 350 Montagnard Degar Christians are in Vietnamese prisons for being involved in the Christian House Church movement of for speaking out against human rights abuses or fleeing to Cambodia.
The United States State Department has listed Vietnam on its Country of Particular Concern (CPC) Watch list of nations it says are among the most serious violators of religious freedom. MFI said is has urged governments "who value freedom to ensure their countries do not sell products in Vietnam used to repress human rights, that may even result in the deaths of innocent people."
The Vietnamese government is among "the most repressive in Asia and has for decades officially persecuted Montagnard Degar Christians," the group claimed. The Communist Vietnamese authorities have strongly denied human rights abuses. They have accused MFI and other organizations of spreading "Western propaganda" aimed at undermining Vietnam’s society and values
INDIA
One Killed, 5 Hurt in Imphal Church Shooting
Attack on Evangelical Baptist Church, security forces implicated.
(The Times of India 08/21/06) – IMPHAL: One person was killed and five others were injured when unidentified persons fired at a crowded church in Churachandpur district of Manipur on Sunday night, official sources said.
Sources said on Monday that evening services were being held in the church at Vengnuom area when some armed persons in combat dress came in a vehicle and started firing in the direction of the church at around 8 pm.
One person, identified as Thangkhalian (35), died on the spot, sources said adding that five others identified as Sumkhamluwa (16), Longjamang (21), Lengjiyangching (22) and Thangmuwanglal (19) were injured.
The injured were being treated at Churachandpur district hospital, sources said adding that condition of Lengjamang and Thangmuwanglal was stated to be serious.
Identities of the armed persons were not immediately known, sources said.
GreatWolf
24-08-2006, 09:33
:eek:
Ma ancora si permette di spammare a questo individuo??? :doh:
:spam: :spam: :spam:
INDIA
–
24 Agosto 2006
Chiesa indiana: “Le accuse degli estremisti indù contro gli Usa non hanno senso”
La Chiesa indiana definisce “tipiche” della mentalità fondamentalista le accuse mosse alla Cia ed agli Stati Uniti di voler “cristianizzare” l’India grazie alle Ong. Allarme per i commenti sui maoisti: lo Stato intervenga per evitare una strage di innocenti.
Delhi (AsiaNews )– I commenti dei leader fondamentalisti indù contro i cristiani, gli Usa ed il loro lavoro umanitario “non hanno senso, sono divenuti oramai una sorta di esercizio regolare per questa gente” mentre l’attacco ai maoisti che operano nel Paese “richiede un’azione mirata da parte delle autorità, che devono salvaguardare la popolazione da violenze indiscriminate”.
E’ questo il commento di p. Babu Joseph, portavoce della Conferenza episcopale indiana, alle accuse fatte il 22 agosto scorso da K S Sudarshan, leader del Rashtriya Swayamsevak Sangh .
Secondo Sudarshan, la Cia e l’intera amministrazione Bush “vogliono convertire l’India al cristianesimo con l’aiuto di Organizzazioni non governative” mentre i maoisti indiani “sono i principali autori del terrorismo che sta dilaniando il Paese”.
“Le Ong – commenta p. Joseph ad AsiaNews – appartengono a tutte le comunità religiose dell’India e se esse creano una migliore convivenza sociale, prosperità economica e rispetto religioso devono essere sostenute, non accusate senza prove di crimini inesistenti”.
“Le osservazioni di Sudarshan sui maoisti sono pericolose – conclude il sacerdote – e richiedono un intervento concertato e serio da parte delle autorità, che devono evitare delle ricadute economiche e sociali contro la popolazione innocente”.
Stesso tenore per i commenti del p. gesuita Cedric Prakash, noto attivista per i diritti umani, che ad AsiaNews dice: “Commenti del genere sono tipici della mentalità di Sudarshan e dei suoi pari”. “Ora che ha, come sempre, tutte le prove – continua con ironia – non deve fare altro che istigare i fedeli indù alla protesta, anche negli Stati Uniti”.
“L’Rss ed i suoi leader – conclude – devono tenere sempre a mente che l’India è una nazione secolare, e che l’articolo 25 della sua Carta costituzionale garantisce la libertà di religione per tutti i suoi cittadini”.
Per John Dayal, presidente dell’All India Catholic Union, “i fondamentalisti non hanno bisogno di una ragione per attaccare cristiani e musulmani: è proprio nella loro natura. L’intolleranza è una caratteristica dell’Rss, che da sempre dipinge i cristiani come stranieri, alieni o traditori della Patria ed accusa gli Stati Uniti per averli ‘portati’ qui”.
Hitman04
24-08-2006, 14:59
FILIPPINE
[MISNA] - ... Un gruppo di guerriglieri del Nuovo esercito del popolo (Npa) ha fatto irruzione nella scuola cercando cibo, armi e medicine. ...
Da quando le scuole gestite dai cristiani contengono al loro interno armi per le quali un gruppo di guerriglieri decide di assaltarle?
Sono combattenti anche loro dunque? :confused:
ChristinaAemiliana
24-08-2006, 15:08
:eek:
Ma ancora si permette di spammare a questo individuo??? :doh:
:spam: :spam: :spam:
3 giorni di sospensione...
ChristinaAemiliana
24-08-2006, 15:09
Vediamo di fare chiarezza su un paio di punti che mi sembra continuino a sfuggire.
Il presente thread resta aperto in quanto è stato autorizzato da non meno di quattro moderatori di sezione (basta scorrerlo per sincerarsene).
Chiunque fosse disturbato dalla presenza di questo thread non ha che da rivolgersi, in forma privata come da regolamento, ai moderatori di sezione, esponendo le ragioni per le quali richiede che essi rivedano la loro decisione.
Nel momento in cui i moderatori di sezione torneranno in attività, esamineranno la questione. Fino ad allora ci si attiene a quanto era stato stabilito in precedenza.
Qualsiasi tentativo di far chiudere la discussione in maniera "alternativa" intervenendo ripetutamente con provocazioni, contestazioni e polemiche riguardanti l'opportunità della presenza del thread stesso si tradurrà in sanzione disciplinare.
Fatta questa premessa, questo è e resta un forum di discussione, quindi non c'è nemmeno bisogno di dire che ciascuno debba ritenersi libero di replicare e commentare, a patto di farlo civilmente e con attinenza all'argomento proposto, nel rispetto delle intenzioni dell'autore e senza deviare appositamente il discorso verso altre questioni (per trattare le quali è sempre possibile utilizzare i thread già disponibili o aprirne di nuovi).
Per contro, invito Ewigen a rilassare un po' il rigore forse eccessivo con cui applica il principio del rimanere in topic: una lieve deviazione OT che sia evoluzione naturale di un discorso iniziato a partire dall'argomento trattato può e deve essere tollerata, e l'invito a spostarsi in altri thread va fatto soltanto nel caso in cui la questione non si esaurisca nello spazio di qualche scambio di post. Essere troppo severi in tal senso maldispone gli interlocutori, i quali potrebbero interpretare questa assoluta rigidità come un modo per "disfarsi" delle osservazioni poco gradite, risparmiandosi la risposta. ;)
Hitman04
24-08-2006, 15:18
Finalmente un intervento chiaro da parte di un moderatore, che non lascia scampo ad equivoci e furberie da "ambo le parti".
Grazie :)
Encounter
24-08-2006, 15:19
Da quando le scuole gestite dai cristiani contengono al loro interno armi per le quali un gruppo di guerriglieri decide di assaltarle?
Sono combattenti anche loro dunque? :confused:
Arguta osservazione.
Comunque se cercavano armi, cibo e medicine non sono andati lì per "perseguitare" in quanto scuola cristiana, fosse stata una farmacia o un negozio di alimentari probabilmente avrebbero fatto la stessa cosa.
Questa notizia mi sembra forzata, quindi.
Hitman04
24-08-2006, 15:24
Arguta osservazione.
Comunque se cercavano armi, cibo e medicine non sono andati lì per "perseguitare" in quanto scuola cristiana, fosse stata una farmacia o un negozio di alimentari probabilmente avrebbero fatto la stessa cosa.
Questa notizia mi sembra forzata, quindi.
Come buona parte di quelle riportate nella discussione: purtroppo spesso si tende ad enfatizzare violenze, fisiche o morali, portate contro persone, di cui il colpevole ignora l'appartenenza religiosa e/o non ne è interessato, per mera propaganda.
Allo stesso modo potremmo elencare quantità di crimini commessi dai cristiani contro altre religioni e non, ogni giorno, per omicidi, scippi, sequestri e quant'altro, quando invece vengono portati a termine per tutti i motivi tranne quelli religiosi. Spero di essermi spiegato.
Tutto questo imho, ovviamente.
CHINA
Why We Have To Meet Outside The Communist State System
By Matt Cresswell
ICC Note: Here is an example of a woman who helped bring people to Christ through the underground church despite persecution. God blessed that church and millions have come to Christ in China because of it
8/25/2006 (The Church of England Newspaper) Most people in Britain do not attend an underground church movement or have even heard of one. But for Chinese evangelist and speaker Deborah Xu, who is currently touring Britain on her ‘Don’t Stand in Silence’ roadshow, it is the story of her life. In fact, when she was still in her teens Deborah and her brother Peter began the Born Again house church movement in China which grew so rapidly no one knows how many currently attend. In talking to Deborah at Christian Solidarity Worldwide’s HQ in South London, I asked if she had any idea of the membership. “Oh many, many,” she told me through her translator, perhaps shying away from the figure. But a recent estimate numbered it in millions if not tens of millions.
Such effective church planting has, however, put Deborah and her brother straight on the Chinese Government’s radar and for most of her life she has lived under the shadow of persecution. Peter eventually fled to the US while Deborah has been arrested over 30 times and had herself been thrown into jail on several separate occasions. After an exceptionally dark period in 2004, when she was locked up prompting an international outcry by Christian and groups including Amnesty International, she also decided to make a dramatic escape to the West. Currently residing in the US, she helps her brother Peter lead the Back to Jerusalem movement, which is intent on taking Christianity all the way back to its point of origin. I asked her how the roadshows were going. “I feel really blessed and encouraged because this is my first time in the UK,” she said. “First I have to say God is so great, no matter where we go, because it is his church.”
Millions of Christians in China simply do not recognize the state church and choose, as Deborah did, to invest in the underground church movement. This is quite different to the government churches which are led by a pastor, meet in designated and recognizable church buildings and are at ease with the authorities. Meanwhile, in the underground, theoretically illegal, churches, there are no fancy buildings or lofty power structures but Christians simply refer to each other as ‘brother’ or ‘sister’ while meeting undercover in an allocated location. I asked Deborah why she and her fellow believers chose not to meet in the official churches, “Because it goes against any common sense. We believe in God and we follow the Bible’s principles. Communists don’t believe there is a God they have their principles,” she said shaking her head and with a touch of vehemence.
“This kind of organization is controlled by the communist party where they train people, even unbelievers, to be pastors. So you can imagine what would be the result if an unbeliever is left running the church. But the house church – we have nothing to follow, just the Bible.” Deborah and her brother have met with enormous amounts of persecution and resistance during theirs lifetimes. Communist governments do not openly welcome the underground Christians and view them as a group who think too independently of the state. Her brother Peter had been imprisoned for three years in a row before he finally fled the country in 2001. A BBC report described how he had once been strapped to a gate for four hours while left hanging in agony. One time he explained how a Christian sharing his prison cell was caught praying and consequently tortured by guards who picked him up and repeatedly dropped on the floor, eventually killing him. Deborah herself has been hounded by the government and has known Christian friends who, after being imprisoned for their beliefs, have never again emerged.
I asked Deborah how she and her co-believers had coped through this persecution – which reached a peak during the 1970s’ ‘Cultural Revolution’ under Mao Tse-tung . “I have no earthly way to deal with or cope with that kind of situation,” Deborah shared. “The only thing I can do is believe that God is still in charge, to believe that God is in control of everything. The only way I can cope is to keep praying, to keep praying.” But what were her feelings towards her persecutors, having suffered so much under them? Does she forgive them? “My feeling is one of pity because they have no knowledge; they do not know the truth. But like Jesus on the cross we have to ‘forgive them because they do not know what they are doing.’
nothinghr
25-08-2006, 15:15
Certo che se i Cristiani son tutti 'insistenti' come te...... Avete un grande futuro davanti a voi!
Hitman04
25-08-2006, 15:22
Edita prima che un mod legga... ;)
Comunque l'apertura al dialogo ed al confronto dei cristiani, o di una parte di essa, è qui ben rappresentata dal nostro amato Ewigen :rolleyes:
nothinghr
25-08-2006, 15:26
Edit
Hakuna Matata
25-08-2006, 15:49
Edita prima che un mod legga... ;)
Comunque l'apertura al dialogo ed al confronto dei cristiani, o di una parte di essa, è qui ben rappresentata dal nostro amato Ewigen :rolleyes:
Ammazza che uomini coraggiosi :rotfl:
Comincio a capire Ewigen , dialogare con alcuni è impossibile e inutile.
nothinghr
25-08-2006, 16:03
Ammazza che uomini coraggiosi :rotfl:
Comincio a capire Ewigen , dialogare con alcuni è impossibile e inutile.
Mi hai tolto le parole di bocca...
Ciao Jesus
<Straker>
25-08-2006, 16:19
Ammazza che uomini coraggiosi :rotfl:
Comincio a capire Ewigen , dialogare con alcuni è impossibile e inutile.Ma che stai a di' :mbe:
1) proprio tu parli di coraggio, che l'altro giorno stavamo discutendo e appena arrivato ewigen a dirti di smettere, hai obbedito: bel coraggio che hai avuto a dirgli di no, e a continuare la nostra discussione.
2) lo abbiamo semplicemente convinto che una discussione in ambiti colloquiali e' molto piu' costruttiva per tutti. Peccato solo che sia ewigen che tu scappate da questo dialogo, con il pretesto che sia impossibile e inutile :rolleyes:
E' proprio vero, c'e' gente che guarda la pagliuzza nell'occhio degli altri e finge di ignorare la trave nel proprio occhio.
1) proprio tu parli di coraggio, che l'altro giorno stavamo discutendo e appena arrivato ewigen a dirti di smettere, hai obbedito: bel coraggio che hai avuto a dirgli di no, e a continuare la nostra discussione.
Infatti io sono in credito ancora di una risposta :Prrr:
Hitman04
25-08-2006, 17:10
Ammazza che uomini coraggiosi :rotfl:
Comincio a capire Ewigen , dialogare con alcuni è impossibile e inutile.
Ho semplicemente consigliato al mio concittadino di rimodulare il suo messaggio in quanto troppo acceso per il tipo di discussione.
Detto questo mi pare di aver sempre argomentato i miei interventi e di tutta risposta essere stato sempre ignorato da chi la pensava diversamente da me. Non so se sia il coraggio a mancarvi, o le argomentazioni, fatto sta che non ho mai avuto risposte :asd: :rolleyes:
Hakuna Matata
25-08-2006, 17:57
Ma che stai a di' :mbe:
1) proprio tu parli di coraggio, che l'altro giorno stavamo discutendo e appena arrivato ewigen a dirti di smettere, hai obbedito: bel coraggio che hai avuto a dirgli di no, e a continuare la nostra discussione.
2) lo abbiamo semplicemente convinto che una discussione in ambiti colloquiali e' molto piu' costruttiva per tutti. Peccato solo che sia ewigen che tu scappate da questo dialogo, con il pretesto che sia impossibile e inutile :rolleyes:
E' proprio vero, c'e' gente che guarda la pagliuzza nell'occhio degli altri e finge di ignorare la trave nel proprio occhio.
1) Ho smesso perché stavamo andando OT ma sono sempre pronto a parlare di quello che vuoi in altri 3d.
2) Mi fai vedere da dove sarei scappato? In altri 3d ho sempre risposto e sono sempre stato disponibile, Su questo 3d invece preferisco non rispondere visto che è diventato una scusa per attaccare Ewigen piuttosto che parlare.
Hakuna Matata
25-08-2006, 17:59
sicuro?
Io penso che un ipotetico uomo fatto crescere nella giungla agirebbe esclusivamente con l'istinto.
Il pensare, come lo intendiamo, è frutto di una scoperta tecnologica: la comunicazione vocale.
Saluti
è questa la risposta che stai aspettando?
Beh la mia risposta è Sì :D
vabbè che siamo OT, ma un minimo di motivazione... :Prrr:
ChristinaAemiliana
25-08-2006, 18:52
In altri 3d ho sempre risposto e sono sempre stato disponibile, Su questo 3d invece preferisco non rispondere visto che è diventato una scusa per attaccare Ewigen piuttosto che parlare.
Su questo punto mi sento di poterti tranquillizzare: ti assicuro che se qualcuno dovesse rivolgersi in maniera irrispettosa a te, a Ewigen o a qualunque credente intervenuto nel thread, insultando le vostre persone o ciò in cui avete fede, saranno presi i dovuti provvedimenti.
Questo posso farlo, non posso però dare le risposte al posto vostro, perché il punto di vista di un autentico credente mi è estraneo.
Mi permetto di suggerire di abbandonare il vostro atteggiamento di chiusura, o almeno di provarci: il dialogo è l'unico mezzo utile a far giustizia di tutti i pregiudizi che si hanno nei confronti dei credenti. Pregiudizi che, occorre ammettere, sono almeno in parte giustificati dall'esistenza di una nutrita schiera di persone che si professa cristiana ma si comporta in tutt'altro modo.
Hakuna Matata
25-08-2006, 19:13
vabbè che siamo OT, ma un minimo di motivazione... :Prrr:
Scherzi a parte è impossibile fare un discorso su certi argomenti, te dici che la parola è una scoperta dell'uomo io dico che Dio ha creato il tutto e nessuno dei 2 cambierebbe posizione , nn è una chiusura verso il dialogo ma è impossibe proseguirlo.
Su questo punto mi sento di poterti tranquillizzare: ti assicuro che se qualcuno dovesse rivolgersi in maniera irrispettosa a te, a Ewigen o a qualunque credente intervenuto nel thread, insultando le vostre persone o ciò in cui avete fede, saranno presi i dovuti provvedimenti.
Questo posso farlo, non posso però dare le risposte al posto vostro, perché il punto di vista di un autentico credente mi è estraneo.
Mi permetto di suggerire di abbandonare il vostro atteggiamento di chiusura, o almeno di provarci: il dialogo è l'unico mezzo utile a far giustizia di tutti i pregiudizi che si hanno nei confronti dei credenti. Pregiudizi che, occorre ammettere, sono almeno in parte giustificati dall'esistenza di una nutrita schiera di persone che si professa cristiana ma si comporta in tutt'altro modo.
Non credo che io abbia un atteggiamento di chiusura verso gli altri, certo che se l'argomento è stupido oppure impossibile da affrontare, tipo il post in alto, è inutile che risponda e ho imparato questo proprio qui su HW. La parte finale del tuo post la condivido amaramente, i cristiani dovrebbero essere cristiani veramente e non a parole o con la speranza che dicendo di esserlo ,ma facendo il contrario, un giorno Dio li porti in Paradiso, eppure Gesù disse svariate volte la parola ipocriti
Eccomi di nuovo; in quando ascoltatore di musica (che spesso è (inspiegabilmente) considerata) "estrema" (e non) da tempo, ho deciso di dare il mio contributo al topic e di condividere con voi il mio punto di vista e le mie conoscenze riguardanti le persecuzioni cristiane perpetrate da musicisti. Un occhio di riguardo andrà verso testi, atteggiamenti, generi musicali, interviste, immagini e copertine, che possono in qualche modo turbare il mondo del cristianesimo, sia direttamente (offendendo l'intera religione cristiana) che indirettamente (inneggiando ad altre figure notoriamente e storicamente contrarie al cristianesimo, satana in primis), facendo così rientrare il tutto nel tema delle persecuzioni cristiane. Tengo a specificare che la mia naturalmente non è nè una provocazione, nè la voglia di far chiudere il thread (anche perchè mi manterrò sulla linea che da tempo quest'ultimo ha assunto (notizie non commentate in primis)) quindi spero di non essere frainteso. Let's go. :)
MONDO
http://www.metallus.it/intervista.asp?id=703
http://www.metallus.it/foto/703_intervistafoto.jpg
I Gorgoroth, tra i principali esponenti del black metal più intransigente, ritornano con la nuova release ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’, un album dal titolo che fuga ogni dubbio sulle prese di posizione della band, forse una tra le più indefesse nel rappresentare il binomio musicale/lirico tra il black metal e il satanismo. Il bassista King Ov Hell, un interlocutore che a dispetto della sua natura “truce” si rivela molto disponibile e pacato, racconta a Metallus alcuni particolari sul nuovo disco, un lavoro che già si delinea come una delle uscite principali del 2006 in ambito black.
Per prima cosa vorrei che ci parlassi del nuovo album. Dal mio punto di vista ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’, pur essendo un esempio di black metal tradizionale e incontaminato, non disdegna una serie di passaggi decisamente più tecnici. Sei d’accordo?
“Sì, sono abbastanza d’accordo con quello che dici. Non si può parlare di una svolta “tecnica” dei Gorgoroth o qualcosa di simile, ma sicuramente il nuovo album presenta una maggiore varietà nelle composizioni e questo credo che lo dobbiamo alla presenza di Frost dietro le pelli, che insieme a me ha fatto parte della sezione ritmica. Abbiamo lavorato a lungo su questo disco, volevamo che tutto fosse perfetto, anche la produzione. Ma di certo si tratta di quel black metal distruttivo e maligno che suoniamo da sempre e che fa parte della nostra identità.”
In altri momenti il disco suona come un “tributo” alle sonorità del vecchio black norvegese, avete guardato ai classici dei primi anni ’90 durante la composizione?
“Il titolo del nuovo album parla da sé anche per ciò che riguarda il suond. Di certo presenta delle continuità con i pionieri del black metal e contiene più o meno volontariamente dei richiami alle band che ci hanno influenzato. Però credimi, ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’ suona Gorgoroth al 100%, nel disco c’è tutta l’essenza di una black metal band satanica e…sì, dal punto di vista del contenuto lirico non ci siamo mossi da quello che era il background all’inizio degli anni ’90.”
A proposito di liriche, sembra che ‘Ad Majorem SathanasGloriam’ prosegua la vostra personale battaglia contro i dogmi del Cristianesimo. Vi sentite contrari alla religione cristiana in quanto pensiero o alle sue istituzioni?
“I testi li ha composti in massima parte Gaahl, per cui non posso esserti particolarmente utile se mi chiedi di illustrarne il contenuto. Venendo più specificamente alla tua domanda, ti rispondo di no. Noi Gorgoroth non siamo assolutamente contrari alla religione perché siamo noi stessi una corrente religiosa e filosofica. La nostra essenza è contraria al Cristianesimo, che critichiamo dal punto di vista dottrinale e istituzionale. Siamo convinti che nel corso dei secoli il Cristianesimo abbia indebolito e svuotato di significato la vera natura dell’uomo, privandolo delle gioie terrene. Senza parlare poi di tutte le guerre e i massacri benedetti dalla Chiesa.”
‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’ dura solo 32 minuti. E’ l’episodio più breve della vostra discografia, vero?
“Già, la durata del disco è di circa 32 minuti. Vedi, io credo che sia fondamentale il contenuto, non importa se il disco dura poco. Credo che da questo punto di vista abbiamo fatto un ottimo lavoro. Al termine delle registrazioni avevamo più degli otto brani che puoi ascoltare sul disco, ma come ti dicevo, volevamo che tutto fosse perfetto, di conseguenza anche i brani dovevano scorrere, dovevano essere vari ma altrettanto omogenei. E sono convinto che gli otto episodi che abbiamo scelto per ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’ siano assolutamente perfetti: tutti distruttivi, un ottimo esempio di ciò che deve essere il black metal per i Gorgoroth.”
Raccontami un po’ come sono andate le fasi di registrazione dell’album…
“Abbiamo lavorato a lungo su ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’, considera che i primi abbozzi di alcuni brani che compaiono su questo disco risalgono al 2002. Diciamo che il processo di realizzazione si può inquadrare in tre fasi. Per prima cosa io e Frost abbiamo registrato la sezione ritmica. Le song erano memorizzate sul mio PC, ovviamente a livello embrionale. Le ho fatte ascoltare a Frost che ne è rimasto subito colpito. “Mi piacciono”, ha detto, e da lì è iniziata la collaborazione. In seguito sono state aggiunte le parti di chitarra e infine, siamo ritornati a Bergen per registrare la voce.”
Come mai la scelta di un titolo tanto altisonante e in latino?
“ ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’ è la nostra personale rielaborazione di un’opera di Tommaso D’Aquino, un filosofo vissuto nel medioevo, uno dei principali esponenti del pensiero cattolico, celebre per i suoi commenti ad Aristotele. L’opera si intitolava ‘Ad Majorem Dei Gloriam’, noi sostanzialmente ne abbiamo ribaltato il significato.”
Sempre a proposito di filosofia, l’home-page del sito dei Gorgoroth presenta una vostra fotografia e sotto di essa un passo di Nietzche. Annoverate dunque il suo pensiero tra le vostre principali fonti di ispirazione nella stesura dei testi?
“Come ti dicevo non sono io il principale autore dei testi. Come black metal band abbiamo un background lirico tradizionale che parla di satanismo, contrarietà ai dogmi cristiani, tutte quelle tematiche insomma, che da sempre vanno di pari passo con il genere musicale che suoniamo. Comunque, anche la filosofia ha avuto il suo peso, ne siamo stati sicuramente ispirati ma non abbiamo mai messo in musica il pensiero di un filosofo particolare, ci sono solo dei riferimenti suscettibili di varie interpretazioni.”
Di recente la band ha avuto dei problemi con la giustizia. Ciò che è successo a Infernus ha frenato il processo di composizione del disco?
“Infernus è stato condannato per sequestro di persona e partecipazione a uno stupro, è stato incarcerato ma si è rivolto in appello alla Corte Suprema, dichiarandosi innocente. Ha assistito ai fatti ma non vi ha preso parte. Fortunatamente siamo riusciti a portare a termine la composizione del disco ma questo fatto ci impedirà di esibirci dal vivo nei prossimi mesi. E’ un problema, avremmo preso parte a vari festival estivi per la promozione di ‘Ad Majorem Sathanas Gloriam’, ma purtroppo non sarà possibile vederci suonare prima del 2007.”
Da esponente del black metal più incorrotto, cosa ne pensi dell’attuale scena europea? Quali album hai ascoltato con più interesse in questo periodo?
“Penso che siano molto band valide in giro, coloro che si dedicano al black metal più tradizionale e intransigente incontrano la mia preferenza. Gli altri sono solo degli ottimi esecutori. Ascolto molte cose, ma in prevalenza black, naturalmente. Diciamo che riscopro i classici sempre molto volentieri.”
Levami una curiosità. Di recente, visitando il vostro sito internet, ho dato un’occhiata alla pagina dei links, e ho trovato piuttosto curioso vedere tra i collegamenti un sito chiamato ‘Catholic Encyclopedia” e un fan site di Michael Jackson. Come mai?
“Davvero? E’ strano, ma non sono io che mi occupo della gestione del sito e non saprei dirti per quale motivo quei collegamenti siano finiti sulla nostra pagina. Michael Jackson? Davvero strano. Penso che si tratti di uno scherzo, d’altronde non sarebbe nemmeno la prima volta in cui i Gorgoroth subiscono l’attacco di un qualche imbecille che non ha nulla di meglio da fare. La nostra attitudine estrema e l’insieme di eventi che ha interessato da vicino la band negli ultimi mesi ci ha messi nell’occhio del ciclone, al centro di continue malignità che si sono susseguite senza sosta.”
King, per noi di Metallus è tutto. Vuoi lasciare un messaggio ai fan italiani della band?
“Grazie per l’intervista. Invito tutti gli italiani ad abbracciare la gloria di Satana, nostro signore. Hail Satan!”
Eccomi di nuovo; in quando ascoltatore di musica (che spesso è (inspiegabilmente) considerata) "estrema" (e non) da tempo, ho deciso di dare il mio contributo al topic e di condividere con voi il mio punto di vista e le mie conoscenze riguardanti le persecuzioni cristiane perpetrate da musicisti. Un occhio di riguardo andrà verso testi, atteggiamenti, generi musicali, interviste, immagini e copertine, che possono in qualche modo turbare il mondo del cristianesimo, sia direttamente (offendendo l'intera religione cristiana) che indirettamente (inneggiando ad altre figure notoriamente e storicamente contrarie al cristianesimo, satana in primis), facendo così rientrare il tutto nel tema delle persecuzioni cristiane. Tengo a specificare che la mia naturalmente non è nè una provocazione, nè la voglia di far chiudere il thread (anche perchè mi manterrò sulla linea che da tempo quest'ultimo ha assunto (notizie non commentate in primis)) quindi spero di non essere frainteso. Let's go. :)
Sei O.T :)
E' detto,
persecuzione
complesso di azioni di forza rivolte a soffocare un movimento politico o religioso o a eliminare una minoranza etnica o sociale: p. ideologica, politica, mettere in atto una feroce p., la p. contro gli Ugonotti | TS stor., insieme degli atti di violenza subiti dai cristiani dal tempo di Nerone fino all’editto di Costantino: le persecuzioni di Diocleziano
Come vedi, nella musica non c'e alcun atto di forza.
ChristinaAemiliana
25-08-2006, 20:28
Non credo che io abbia un atteggiamento di chiusura verso gli altri, certo che se l'argomento è stupido oppure impossibile da affrontare, tipo il post in alto, è inutile che risponda e ho imparato questo proprio qui su HW. La parte finale del tuo post la condivido amaramente, i cristiani dovrebbero essere cristiani veramente e non a parole o con la speranza che dicendo di esserlo ,ma facendo il contrario, un giorno Dio li porti in Paradiso, eppure Gesù disse svariate volte la parola ipocriti
Beh, il dialogo con Zeu5 è più che altro inutile proseguirlo qui, dato che è palesemente OT, e non è certo uno di quegli OT che si esauriscono in due battute...;)
Comunque sia, parlando di atteggiamento di chiusura mi riferivo a quello che ti fa dichiarare che preferisci non discutere in questo thread in quanto ti senti attaccato più che dialetticamente avversato.
La mia opinione è che molti dei pregiudizi che le persone in genere hanno nei confronti dei cristiani cadrebbero con estrema semplicità nel momento in cui i credenti medesimi si prestassero un pelo di più al dialogo. Al contrario io noto una preoccupante tendenza dei medesimi a riservare l'argomento "fede" per i momenti in cui si ritrovano in gruppi di soli credenti.
Attenzione che per dialogo non intendo il tentativo di cercare di convertire il prossimo alla propria fede, ponendosi come portatori di una verità che la controparte non ha raggiunto, ma il semplice fatto di mostrare che le proprie posizioni sono coerenti e sensate, e non derivano da un lavaggio del cervello avvenuto a opera di un gruppo di anziani Cardinali che credono ancora alla validità del modello tolemaico.
Invece, ritirandosi dietro il paravento fornito dal fatto che chi non ha la fede non può capire (il che suggerisce l'antipatica conclusione che chi ce l'ha sia dotato di una personalità maggiormente illuminata), non si può che suscitare la reazione uguale e opposta, e quindi ecco che a quel punto chi non crede inizia a sostenere che il cristianesimo sia un'accozzaglia di sciocchezze e quindi lui è superiore ai credenti perché a differenza loro lo ha capito.
Quindi secondo me la cosa giusta da fare, prima di iniziare a discutere, sarebbe ristabilire l'equilibrio del rispetto reciproco e assumere che il fatto di possedere o meno la fede sia una caratteristica che differenzia uno da un altro, ma non lo rende migliore o peggiore, superiore o inferiore.
E' un po' OT in effetti ma sono convinta che senza questi presupposti non si possa neanche pensare di iniziare a discutere.
ChristinaAemiliana
25-08-2006, 20:31
Sei O.T :)
E' detto,
persecuzione
complesso di azioni di forza rivolte a soffocare un movimento politico o religioso o a eliminare una minoranza etnica o sociale: p. ideologica, politica, mettere in atto una feroce p., la p. contro gli Ugonotti | TS stor., insieme degli atti di violenza subiti dai cristiani dal tempo di Nerone fino all’editto di Costantino: le persecuzioni di Diocleziano
Come vedi, nella musica non c'e alcun atto di forza.
Uhm, non sono d'accordo su questa definizione. Credo che si possa ben perseguitare qualcuno anche senza ricorrere alla violenza.
Facendo un esempio terra terra, a mio avviso se qualcuno sul posto di lavoro ti prende per i fondelli e ti sbeffeggia tutti i giorni perché hai qualche caratteristica che non gli piace (che sia la fede, la nazionalità, il colore della pelle, il sesso o quello che ti pare), ti perseguita altroché.
Uhm, non sono d'accordo su questa definizione. Credo che si possa ben perseguitare qualcuno anche senza ricorrere alla violenza.
Facendo un esempio terra terra, a mio avviso se qualcuno sul posto di lavoro ti prende per i fondelli e ti sbeffeggia tutti i giorni perché hai qualche caratteristica che non gli piace (che sia la fede, la nazionalità, il colore della pelle, il sesso o quello che ti pare), ti perseguita altroché.
beh, ma in questo caso, il termine non e' persecuzione, ma mobbing :)
Cambia anche la terminologia e l'aggettivo utilizzato, che fa assumere in lingua italiana tutt'altro contesto.
ChristinaAemiliana
25-08-2006, 20:56
In questo caso, il termine non e' persecuzione, ma mobbing. (che tra parentesi non e' nemmeno un termine italianissimo).
Cambia anche la terminologia e l'aggettivo utilizzato, che fa assumere in lingua italiana tutt'altro contesto.
Di questo passo finiamo a discutere di lana caprina...:D
In ogni caso, per me l'allargamento del discorso a questo tipo di "persecuzioni" può avere un senso e anche essere interessante (in fondo si tratta pur sempre di attacchi alla cristianità, anche se più sottili in quanto non si prendono di mira fisicamente i cristiani e le chiese ma piuttosto i dogmi su cui il cristianesimo si fonda). Ovvio però che stia all'autore del thread specificare se desidera limitarsi agli atti di forza e di violenza...nel caso, il discorso relativo a come un credente percepisca un certo tipo di musica (o di letteratura) può spostarsi altrove. ;)
Hakuna Matata
25-08-2006, 20:57
Beh, il dialogo con Zeu5 è più che altro inutile proseguirlo qui, dato che è palesemente OT, e non è certo uno di quegli OT che si esauriscono in due battute...;)
Comunque sia, parlando di atteggiamento di chiusura mi riferivo a quello che ti fa dichiarare che preferisci non discutere in questo thread in quanto ti senti attaccato più che dialetticamente avversato.
La mia opinione è che molti dei pregiudizi che le persone in genere hanno nei confronti dei cristiani cadrebbero con estrema semplicità nel momento in cui i credenti medesimi si prestassero un pelo di più al dialogo. Al contrario io noto una preoccupante tendenza dei medesimi a riservare l'argomento "fede" per i momenti in cui si ritrovano in gruppi di soli credenti.
Ho provato a dialogare visto che mi interessa molto sapere come ci vedono i non credenti ,anche se bene o male già so le posizioni visto che ero un presunto ateo pure io, ma solo il tempo che si perde a filtrare i messaggi di scherno, ironici o addirittura le bestemmie di qualche genio fa passare la voglia anche perché...
Attenzione che per dialogo non intendo il tentativo di cercare di convertire il prossimo alla propria fede, ponendosi come portatori di una verità che la controparte non ha raggiunto, ma il semplice fatto di mostrare che le proprie posizioni sono coerenti e sensate, e non derivano da un lavaggio del cervello avvenuto a opera di un gruppo di anziani Cardinali che credono ancora alla validità del modello tolemaico.
...internet non è certo il luogo adatto per convertire le persone e né deve esserlo.
A me piacerebbe parlare con persone che hanno voglia di affrontare civilmente certi argomenti , ma quello che scrivi te circa il lavaggio del cervello, è un dogma ben forte nella credenza popolare e porta , oltre alle battutine , ad inibire il dialogo con chi ,forse, ha curiosità di parlarne , ripeto io ho provato ma oltre a qualche velato insulto non se n'è tirato fuori niente.
Invece, ritirandosi dietro il paravento fornito dal fatto che chi non ha la fede non può capire (il che suggerisce l'antipatica conclusione che chi ce l'ha sia dotato di una personalità maggiormente illuminata), non si può che suscitare la reazione uguale e opposta, e quindi ecco che a quel punto chi non crede inizia a sostenere che il cristianesimo sia un'accozzaglia di sciocchezze e quindi lui è superiore ai credenti perché a differenza loro lo ha capito.
Ma purtroppo è vero, chi non ha fede non può capire qualcuno che crede in Dio, che Lo adora e serve, che si fida totalmente di Lui sapendo che non gli mancherà mai niente nella vita etc.etc. Già per fargli capire che un cristiano non è uno sfigato con gli occhialetti non basterebbe una vita figurati farvi capire che io parlo con Dio, qualcuno l'ha chiamava schizofrenia su questo forum e sinceramente l'avrei chiamata anche io così fino a 3 anni fa. Comunque questo non significa che un cristiano sia più intelligente, illuminato o chissà cosa di un ateo semplicemente hanno credenze differenti.
Quindi secondo me la cosa giusta da fare, prima di iniziare a discutere, sarebbe ristabilire l'equilibrio del rispetto reciproco e assumere che il fatto di possedere o meno la fede sia una caratteristica che differenzia uno da un altro, ma non lo rende migliore o peggiore, superiore o inferiore.
E' un po' OT in effetti ma sono convinta che senza questi presupposti non si possa neanche pensare di iniziare a discutere.
Non mi pare che un qualsiasi cristiano , su questo forum, abbia mai aperto un 3d o risposto per primo con insulti o allusioni sarcastiche contro chi non crede, comunque è già passato per me ma vuoi scommettere che tra x giorni succederà ancora? Io credo che sia un problema di educazione , anche quando non credevo e vedevo preti , suore , cardinali e presunti cristiani fare tante di quelle porcherie intorno il Vaticano non mi sono mai sognato di prendere un qualsiasi credente e dirgli che era un ingenuo in credere in quelle idiozie e che era pedofilo solo perché credente, semplicemente conoscevo la persona e se meritava il mio rispetto non c'erano problemi, se lo riputavo un idiota semplicemente lo ignoravo, di certo non mi mettevo a scrivere sui muri che era un pirlotto. Ma su internet tutto è possibile , tanto dietro ad un monitor ci si sente sicuri, fuori per sentirsi sicuri si fanno le comitive qui ognuno può giocare a fare il bulletto .
Questo vale per quei pochi che scrivono bestemmie, battutine etc.etc.
subvertigo
25-08-2006, 21:06
il fatto è che se si sa (o si crede di sapere) che è inutile discutere con dei "comuni mortali" allora non ha senso scrivere in un forum.
beh, ma in questo caso, il termine non e' persecuzione, ma mobbing
"persecuzione
complesso di azioni di forza rivolte a soffocare un movimento politico o religioso o a eliminare una minoranza etnica o sociale"
per me si può benissimo dire che il mobbing (Come il bullismo) siano forme di persecuzione:
- il mobbing è un'azione di forza eccome, perchè è perpetrato sempre da più persone contro uno solo o una sola persona scelta apposta perchè IN MINORANZA per questioni etniche, caratteriali, sociali e quindi più vulnerabile.
- il fine è l'eliminazione (psicologica) di tale persona (che è MINORANZA sempre nell'ambiente di lavoro), eliminandola di fatto dopo un certo lasso di tempo dall'ambiente lavorativo perchè si prende un'esaurimento nervoso o cade in depressione (una delle due avviene quasi sempre dopo mobbing continuato).
Anche il bullismo tende ad eliminare le minoranze (nell'ambiente scolastico) operando un'azione violenta verso chiunque si discosti dal tipico modello di adolescente, e di conseguenza perseguitandolo (azioni violente e di prevaricazione costanti nel tempo e premeditate) psicologicamente e/o fisicamente in gruppo, per ottenere un danneggiamento di tale persona (minoranza, lo ripeto) fisico o psicologico nel breve o lungo termine.
Dire che bullismo e mobbing non siano forme (per me tra le più gravi nella società moderna) di persecuzione mi sembra quanto meno stentato ;)
Chiudo la parentesi.
ChristinaAemiliana
25-08-2006, 21:19
Ho provato a dialogare visto che mi interessa molto sapere come ci vedono i non credenti...
A me piacerebbe parlare con persone che hanno voglia di affrontare civilmente certi argomenti , ma quello che scrivi te circa il lavaggio del cervello, è un dogma ben forte nella credenza popolare e porta , oltre alle battutine , ad inibire il dialogo con chi ,forse, ha curiosità di parlarne , ripeto io ho provato ma oltre a qualche velato insulto non se n'è tirato fuori niente.
Beh, Dio per 10 giusti avrebbe salvato Sodoma. :p
Penso che questo sia un corretto insegnamento anche applicandolo al nostro caso: non vedo perché condannare tutto un forum per colpa di chi non si è saputo, o voluto, comportare civilmente.
Ma purtroppo è vero, chi non ha fede non può capire qualcuno che crede in Dio, che Lo adora e serve, che si fida totalmente di Lui sapendo che non gli mancherà mai niente nella vita etc.etc. Già per fargli capire che un cristiano non è uno sfigato con gli occhialetti non basterebbe una vita figurati farvi capire che io parlo con Dio, qualcuno l'ha chiamava schizofrenia su questo forum e sinceramente l'avrei chiamata anche io così fino a 3 anni fa.
Questo è senz'altro vero.
La tua è una fede dalle caratteristiche molto forti e dubito che un non credente possa minimamente comprenderla, o meglio, comprendere come vivi e cosa provi.
Ma del resto tantissime cose non si capiscono prima di averle provate...chessò, innamorarsi, diventare genitori, subire un grave lutto. Eppure non è che non si possa stare a sentire, ad esempio, come un padre veda un determinato fatto alla luce della propria esperienza.
Però anche se non possiamo capire la quotidiana intimità della tua esperienza con Dio, del tuo dialogo col soprannaturale, possiamo capirne le conseguenze "pratiche". Quindi non dovrebbero esserci problemi a parlare del topic...
Comunque questo non significa che un cristiano sia più intelligente, illuminato o chissà cosa di un ateo semplicemente hanno credenze differenti.
Ecco, questo è importante.
Sei O.T
E' detto,
persecuzione
complesso di azioni di forza rivolte a soffocare un movimento politico o religioso o a eliminare una minoranza etnica o sociale: p. ideologica, politica, mettere in atto una feroce p., la p. contro gli Ugonotti | TS stor., insieme degli atti di violenza subiti dai cristiani dal tempo di Nerone fino all’editto di Costantino: le persecuzioni di Diocleziano
Come vedi, nella musica non c'e alcun atto di forza.
Permetto di risponderti usando le parole di Ewigen :p
Perseguitare:vessare,attaccare,opprimere,angariare,molestare, infastidire, importunare.
Anticristiano:ciò che è offensivo,polemico,contrario al cristianesimo,ai cristiani, allo spirito cristiano.
Inoltre mi sembrano pure post interessanti...magari scoprirò un gruppo black che mi possa piacere visto che finora di black ho apprezzato solo i primi 2 album dei dimmu e un paio dei limbonic art.. :D
Saluti
ps. Death melodico & thrash RuleZZzz :O
Di questo passo finiamo a discutere di lana caprina...:D
Christina, il mio intervento era mirato a sottolineare il fatto che essendo l'argomento delicato, e' come se definissi il Modello Standard
"Quelle particelle subatomiche che si distinguono per il colore e il gusto".
Spacciando verita' assolute, basate su dei frammenti di conoscenza che in realta andrebbero trattati nel loro contesto, e tentando di spacciare come vere delle mie convinzioni su un argomento cosi delicato e sensibile come il modello standard.
Tu hai richiesto una certa apertura al dialogo su un altrettanto argomento delicato quale e' il cristianesimo, ma il grosso rischio e' l'inizio di una trattazione senza una certa base rigida, finendo nel creare tesoidi (se mi si permette l'italiacano) su cui poi ci si arrocca, creando una discussione che finisce con l'avere toni da bar, e letta da una persona esterna con un minimo di basi, fa storcere il naso lontano un miglio per la presunta conoscenza di alcune basi dell'argomento trattato.
Sei O.T :)
E' detto,
persecuzione
complesso di azioni di forza rivolte a soffocare un movimento politico o religioso o a eliminare una minoranza etnica o sociale: p. ideologica, politica, mettere in atto una feroce p., la p. contro gli Ugonotti | TS stor., insieme degli atti di violenza subiti dai cristiani dal tempo di Nerone fino all’editto di Costantino: le persecuzioni di Diocleziano
Come vedi, nella musica non c'e alcun atto di forza.
No, secondo una ricerca, pubblicata qui (http://www.av1611.org/rock.html) la musica influenza molto la vita dei giovani...
According to the book The Emerging Generation, the average teenager consumes 6 hours a day of rock music! It is their most devoted companion. It's their teacher, preacher, and guiding light! It dictates every detail of their life — from what they wear . . . to what they believe! Dr. Alan Bloom, in the The Closing of the American Mind, writes:
"It is their passion; nothing else excites them as it does; they cannot take seriously anything alien to music." (The Closing of the American Mind, p.68)
Rock music is more than just music — IT'S THEIR LIFE!
I want to take you on a tour through today's rock music. And if think rock is still — "I Want to Hold Your Hand" — you're in for the shock of your life!
Homosexual rock star, David Bowie in Rolling Stone magazine (Feb. 12, 1976), stunned the music world, when he stated:
"Rock has always been THE DEVIL'S MUSIC . . . I believe rock and roll is dangerous . . . I feel we're only heralding SOMETHING EVEN DARKER THAN OURSELVES." (Rolling Stone, Feb. 12, 1976)
And something dark and evil is slithering under the ROCK!
Per chi non capisse, c'è scritto che la media di ore passate ascoltando musica, dai giovani, è di 6 ore. E' il loro insegnante, la loro luce guida. La musica detta la loro vita, etc etc.
Quindi rientra benissimo nell'ambito persecuzioni cristiane.
MONDO
http://www.metalitalia.com/interviews/view.php?id=18&PHPSESSID=3b41fafac4865589762004cb9c7a8fad&start=580&num_record_tot=594&interview_pk=32
http://www.metalitalia.com/cms/images/old/interviews/40.jpg
Gli Akercocke sono una delle rare proposte in campo estremo provenienti dalla terra di Albione. Inutile ogni confronto con i cuginetti Cradle of Filth, il genere porposto dal gruppo del mio interlocutore è un massiccio brutal-black metal con qualche incursione in campo industriale. Il nuovo "Goat of Mendes", pur non essendo un capolavoro, è un disco tutt'altro che banale e le ideologie alla base del concept degli Akercocke sono tanto serie quanto inquietanti...
Ok, cominciamo con una mia curiosità...cosa significa Akercocke?
E' un nome che si trova nella versione inglese del libro "Doctor Faustus", di Robert Knight -non confoderlo con il Faust di Goethe-, è il nome di una scimmietta che viene data al protagonista come compagno di viaggio, rappresenta Mefistofele, ed il suo nome è Akercocke. Questo animale è immortale, perchè viene da Satana, per cui il protagonista non la può uccidere anche se lei continua parlare....
E anche voi siete prodotto di Satana?
Ci puoi giurare...
Ok, entriamo nello specifico del nuovo album, cosa ci puoi dire riguardo "Goat of Mendes"?
Vai a comprartelo! No, scherzo, ti dirò...il nuovo album segna un progresso rispetto al primo ("Rape Of The Bastard Nazarene"), il suono è migliore e i pezzi sono più epici, ci siamo distaccati dalle nostre influenze, anche perchè le nostre influenze sono cambiate...ehi scusa, ma c'è un fottuto telefono cellulare che continua a suonare e non riesco a trovarlo (a questo punto si apre un siparietto in cui sia io che Jason siamo colti da un attacco irrefrenabile di riso e per due minuti buoni l'intervista diventa unicamente incentrata sul ritrovamento del "fucking mobile phone" che si scoprirà essere poi sotto il sedere del mio interlocutore...ndZiru)...ok scusa, dicevo le nostre influenze sono cambiate; al tempo del nostro primo album non ne sapevamo molto di metal "moderno", non c'era un gran fermento qui a Londra e allora noi ci ascoltavamo solo i nostri vecchi dischi di Voivod, Bathory o Celtic Frost. Era la musica con cui eravamo cresciuti ed era la nostra principale influenza. Poi abbiamo cominciato a sentire roba diversa, perchè abbiamo avuto la possibilità di guardarci intorno. Ma le nostre influenze più marcate sono rimaste le stesse: Killing Joke, Autopsy, Suffocation, Diamanda Galas (grandi ragazzi! ndZiru) e Dead can Dance.
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Parli anche molto di satanismo, demonologia e magia, cosa rappresentano per te?
E' tutto, è la mia vita! Io sono un adoratore di Satana, e la mia band, che mi rappresenta del tutto, è un modo per glorificarlo. Parlo delle cose che amo. Amo le donne ed amo Satana, sono due parti dello stesso cerchio magico; la glorificazione della donna diventa glorificazione dell'avversario. Sesso, morte e magia hanno un potere enorme per me...
Parli di sesso e magia, ha qualcosa a vedere con Crowley e la dottrina del Thelema?
Capisco la tua domanda, ma ti posso assicurare che non voglio avere niente a che fare con Crowley. Crowley era un pazzo, un drogato e amava scopare con gli uomini, non significa niente per me. "Il libro della legge" ("The Book of the Law", l'opera più conosciuta di Crowley), dice anche cose vere, ma sono tutte cose che dovresti capire da solo se sei un vero satanista, non deve dirtele qualcuno, non mi serve un idiota come Crowley che mi dica queste stronzate. Non mi importa di cosa ne pensa Ozzy...
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Il vostro primo album era un'autoproduzione, come mai questa scelta?
Abbiamo pagato tutto con i nostri soldi...dalle registrazioni alla masterizzazione e tutto il resto. Penso che sia stata una mossa piuttosto intelligente, in un certo senso ci siamo ispirati alla cultura della musica dance per questa operazione; chi fa dance non si deve preoccupare di roba tipo contratti, fanno tutto da soli e fanno girare i loro demo, è fantastico e noi abbiamo tentato di esportare questa idea nel metal!Ora che la nostra etichetta e la Peaceville, il messaggio di Satana si sta diffondendo sempre di più, ma noi abbiamo preteso che la nostra etichetta ci lasciasse una totale libertà artistica.
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Ultime parole?
Tutti dovrebbero venerare satana. E le donne. (ride)
ChristinaAemiliana
26-08-2006, 10:56
Christina, il mio intervento era mirato a sottolineare il fatto che essendo l'argomento delicato, e' come se definissi il Modello Standard
"Quelle particelle subatomiche che si distinguono per il colore e il gusto".
Spacciando verita' assolute, basate su dei frammenti di conoscenza che in realta andrebbero trattati nel loro contesto, e tentando di spacciare come vere delle mie convinzioni su un argomento cosi delicato e sensibile come il modello standard.
Tu hai richiesto una certa apertura al dialogo su un altrettanto argomento delicato quale e' il cristianesimo, ma il grosso rischio e' l'inizio di una trattazione senza una certa base rigida, finendo nel creare tesoidi (se mi si permette l'italiacano) su cui poi ci si arrocca, creando una discussione che finisce con l'avere toni da bar, e letta da una persona esterna con un minimo di basi, fa storcere il naso lontano un miglio per la presunta conoscenza di alcune basi dell'argomento trattato.
Ho capito, ma è pur vero che degli argomenti si può parlare a diversi "livelli".
Il punto cruciale è, a mio avviso, che finché la persona fornita di un minimo di basi si limita a osservare da lontano storcendo il naso, le altre persone restano arroccate sulle proprie errate convinzioni (o "tesoidi" che dir si voglia...bel neologismo:D) semplicemente perché non c'è nessuno che controbatte.
Certo, dall'altra parte ci deve essere l'apertura mentale necessaria a dialogare con chi le basi le possiede. E non è detto che ci sia eh, ne sono ben conscia: anche nel mio campo ho visto dei begli esempi di arroganza in tal senso. Tuttavia, se uno mi apre un thread sostenendo che l'energia nucleare sia una merda per ragioni assortite basate su convinzioni errate, io provo a spiegare come stiano in realtà le cose da un punto di vista scientificamente rigoroso. Poi è chiaro che se la controparte mi risponde che la comunità scientifica è asservita ai potenti quindi diciamo solo balle e non c'è da fidarsi perché siamo in malafede, pazienza, almeno ci ho provato e sicuramente il discorso è servito a chiarire le idee ad altri che si son ritrovati a leggere...
ChristinaAemiliana
26-08-2006, 11:11
Per quanto riguarda l'obiezione circa quella notizia sulla chiesa assaltata dai guerriglieri in cerca di cibo, medicinali e addirittura armi, innanzitutto mi lascia un po' perplessa la faccenda delle armi, ovvio, ma senza conoscere altro del contesto non si può dire nulla.
Per il resto, certamente può apparire che in questo caso la chiesa sia stata attaccata in qualità di bersaglio inerme e per ottenere approvvigionamenti ben precisi, perciò sembra che lo scopo della razzia non sia quello di fare violenza contro i cristiani.
Per dire di più, però, occorrerebbe analizzare più attentamente il comportamento di queste bande armate: ad esempio potrebbe essere loro costume attaccare e razziare preferibilmente chiese o edifici cristiani ove disponibili, in quanto realtà percepite come estranee, se non addirittura odiate o comunque sgradite a priori.
MONDO
http://www.av1611.org/rockdead.html
Average Age at Death of Included Rock Stars - 36.9 Years
Average Age at Death of Americans - 75.8 Years
Grandi nomi della musica rock internazionale... Tommy Bolin, dei Deep Purple (overdose di droga), John Bonam, dei Led Zeppelin (Alcohol overdose), Cliff Burton, dei Metallica (incidente stradale), Eric Carr, dei KISS (cancro), Kurt Cobain, dei Nirvana (suicidio), Rhandy Rhoads, chitarrista di Ozzy e dei Riot (incidente aereo), Bon Scott, degli AC/DC (Alcohol overdose), Sid Vicious, dei Sex Pistols (overdose di droga) e molti molti altri...
Loro moriranno in gioventù, e la loro vita sara tra gli impuri.
Job 36:5,6,14
Chi insegue il male lo insegue attraverso la sua stessa morte.
C'è una retta via per un uomo, ma la fine, a riguardo, è la via della morte.
La pena per il peccato è la morte;
Ma il dono di Dio è la vita eterna attraverso Gesù Cristo nostro signore
Romans 6:23
=======================================================
Questo è il prezzo che famosi artisti internazionali hanno dovuto pagare per aver inseguito la via del male, di satana, la via del peccato, solamente facendo quello che a loro piaceva, suonare. Nessuna misericordia per queste persone, che hanno passato la loro vita perseguitando i cristiani e la loro religione. Dio onnipotente ha inflitto loro la peggior condanna, la morte, attraverso malattie e fatti accidentali che non trovano altra spiegazione se non la mano di Dio. Inspiegabile anche il fatto che la vita di una rockstar duri mediamente di meno di una normale persona americana... mediamente 25 anni di vita in meno a persone che non seguono (in quealsiasi modo) la retta via.
MONDO
http://www.av1611.org/rockdead.html
Average Age at Death of Included Rock Stars - 36.9 Years
Average Age at Death of Americans - 75.8 Years
Grandi nomi della musica rock internazionale... Tommy Bolin, dei Deep Purple (overdose di droga), John Bonam, dei Led Zeppelin (Alcohol overdose), Cliff Burton, dei Metallica (incidente stradale), Eric Carr, dei KISS (cancro), Kurt Cobain, dei Nirvana (suicidio), Rhandy Rhoads, chitarrista di Ozzy e dei Riot (incidente aereo), Bon Scott, degli AC/DC (Alcohol overdose), Sid Vicious, dei Sex Pistols (overdose di droga) e molti molti altri...
Loro moriranno in gioventù, e la loro vita sara tra gli impuri.
Job 36:5,6,14
Chi insegue il male lo insegue attraverso la sua stessa morte.
C'è una retta via per un uomo, ma la fine, a riguardo, è la via della morte.
La pena per il peccato è la morte;
Ma il dono di Dio è la vita eterna attraverso Gesù Cristo nostro signore
Romans 6:23
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Questo è il prezzo che famosi artisti internazionali hanno dovuto pagare per aver inseguito la via del male, di satana, la via del peccato, solamente facendo quello che a loro piaceva, suonare. Nessuna misericordia per queste persone, che hanno passato la loro vita perseguitando i cristiani e la loro religione. Dio onnipotente ha inflitto loro la peggior condanna, la morte, attraverso malattie e fatti accidentali che non trovano altra spiegazione se non la mano di Dio. Inspiegabile anche il fatto che la vita di una rockstar duri mediamente di meno di una normale persona americana... mediamente 25 anni di vita in meno a persone che non seguono (in quealsiasi modo) la retta via.
:wtf: :wtf: :eekk:
Non essendo un presbitero a pronunciare tali parole, dubito fortemente tutto cio possa essere preso come qualcosa che abbia attinenza alla religione cattolica, o piu specificatamente in questo thread, un qualcosa che induca una persecuzione verso i cristiani.
Sei di nuovo O.T.
:wtf: :wtf: :eekk:
Non essendo un presbitero a pronunciare tali parole, dubito fortemente tutto cio possa essere preso come qualcosa che abbia attinenza alla religione cattolica, o piu specificatamente in questo thread, un qualcosa che induca una persecuzione verso i cristiani.
Sei di nuovo O.T.
Suonare la musica del diavolo non è una persecuzione verso i cristiani?
Suonare la musica del diavolo non è una persecuzione verso i cristiani?
O.T :
Ascoltare Masini e' una persecuzione per ogni cristiano sulla terra.
TOWERTORRE
27-08-2006, 16:45
ecco la risposta del papa
EDIT
ChristinaAemiliana
27-08-2006, 17:02
ecco la risposta del papa
EDIT
Sono cinque giorni di sospensione.
Encounter
27-08-2006, 17:59
Adesso che un moderatore si è preso l'onere di raddrizzare questo thread, invitando chi di dovere a scendere dall'olimpo e partecipare alla discussione, quando in-topic, non passate dalla parte del torto con post-provocazione.
Hakuna Matata
28-08-2006, 16:13
Beh, Dio per 10 giusti avrebbe salvato Sodoma. :p
Penso che questo sia un corretto insegnamento anche applicandolo al nostro caso: non vedo perché condannare tutto un forum per colpa di chi non si è saputo, o voluto, comportare civilmente.
Non ho condannato tutto il forum , anzi ho detto di essere aperto al dialogo visto che sono il primo interessato a sapere quello che pensa l'altra parte.
Questo è senz'altro vero.
La tua è una fede dalle caratteristiche molto forti e dubito che un non credente possa minimamente comprenderla, o meglio, comprendere come vivi e cosa provi.
Ma del resto tantissime cose non si capiscono prima di averle provate...chessò, innamorarsi, diventare genitori, subire un grave lutto. Eppure non è che non si possa stare a sentire, ad esempio, come un padre veda un determinato fatto alla luce della propria esperienza.
Però anche se non possiamo capire la quotidiana intimità della tua esperienza con Dio, del tuo dialogo col soprannaturale, possiamo capirne le conseguenze "pratiche". Quindi non dovrebbero esserci problemi a parlare del topic...
Parlando di cose pratiche sarebbe interessante capire cosa pensano le persone comuni dei cristiani che , per difendere la propria fede e per portare a compimento la missione affidata da Gesù, lasciano tutto e vanno in paesi che non li accettano sfidando le sofferenze e addirittura la morte ma non rinnegano Cristo.
Hakuna Matata
28-08-2006, 16:17
MONDO
http://www.metalitalia.com/interviews/view.php?id=18&PHPSESSID=3b41fafac4865589762004cb9c7a8fad&start=580&num_record_tot=594&interview_pk=32
http://www.metalitalia.com/cms/images/old/interviews/40.jpg
Secondo gli atei Satana dovrebbe essere un'invenzione della Bibbia :D
Invece poi venerano questi cantanti come dei , solite contraddizioni di chi crede di non credere in niente.
Secondo gli atei Satana dovrebbe essere un'invenzione della Bibbia :D
Invece poi venerano questi cantanti come dei , solite contraddizioni di chi crede di non credere in niente.
Interessante questa affermazione.. che "gli atei" venerino quei cantanti come "dei".
Ma dove sono, le statistiche, i fatti che la sostengono, i dati?
Io ad esempio non li conosco nemmeno.
C'è chi non venera nessun uomo, animale o essere soprannaturale. :)
Secondo gli atei Satana dovrebbe essere un'invenzione della Bibbia :D
Un satanista non può attuare persecuzioni cristiane allora? Quindi per non credere in Dio devo credere in Dio... o per credere in satana bisogna riconoscere la validità della bibba... altrimenti quando un mi chiede "Credi in Dio" dovrei rispondere "Chi?". In sostanza non capisco cosa vuoi dire...
Invece poi venerano questi cantanti come dei , solite contraddizioni di chi crede di non credere in niente.
:mbe:
Secondo gli atei Satana dovrebbe essere un'invenzione della Bibbia :D
Invece poi venerano questi cantanti come dei , solite contraddizioni di chi crede di non credere in niente.
Cosa c'entrano gli atei con gli eventuali estimatori di un gruppo heavy metal e/o satanista?
Manca il nesso logico, probabilmente prima di dare addosso bisognerebbe quantomeno cercare di prendere bene la mira :)
Oltretutto, a che pro lamentarsi dei messaggi OT se poi vi si risponde? Non e' coerente come atteggiamento.
Hakuna Matata
28-08-2006, 17:58
In effetti è stata un'uscita sbagliata, visto che non può essere rivolta a tutti gli atei ma solo ad alcuni e parlo più che altro di pochi in particolare.
reptile9985
07-09-2006, 20:55
Milano, arrestato sacerdote pedofilo
sorpreso con un bambino rom
MILANO - Un sacerdote sorpreso in atteggiamenti intimi con un ragazzino di 13 anni, in auto nei pressi del Cimitero Maggiore, è stato fermato ieri notte dalla polizia. Il fermo, a quanto si è appreso, è già stato convalidato dalla Procura. Il ragazzino sarebbe un rom, costretto a prostituirsi.
Il religioso sarebbe stato sorpreso con il ragazzo durante un giro di controllo di una pattuglia della polizia. Nella zona, dove c'è una forte presenza di rom, ultimamente si è infatti moltiplicata l'attività di prevenzione delle forze dell'ordine, proprio perchè indicata come una delle aree a più elevata presenza di prostituzione minorile.
(07-09-2006)
Milano, arrestato sacerdote pedofilo
Rimanere in topic, grazie.
Nulla ti vieta di aprire una altro thread se non ce n'e' gia uno che tratta l'argomento.
(per altro c'e': http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1268341 )
TOWERTORRE
08-09-2006, 16:41
MONDO
http://www.av1611.org/rockdead.html
Average Age at Death of Included Rock Stars - 36.9 Years
Average Age at Death of Americans - 75.8 Years
Grandi nomi della musica rock internazionale... Tommy Bolin, dei Deep Purple (overdose di droga), John Bonam, dei Led Zeppelin (Alcohol overdose), Cliff Burton, dei Metallica (incidente stradale), Eric Carr, dei KISS (cancro), Kurt Cobain, dei Nirvana (suicidio), Rhandy Rhoads, chitarrista di Ozzy e dei Riot (incidente aereo), Bon Scott, degli AC/DC (Alcohol overdose), Sid Vicious, dei Sex Pistols (overdose di droga) e molti molti altri...
Loro moriranno in gioventù, e la loro vita sara tra gli impuri.
Job 36:5,6,14
Chi insegue il male lo insegue attraverso la sua stessa morte.
C'è una retta via per un uomo, ma la fine, a riguardo, è la via della morte.
La pena per il peccato è la morte;
Ma il dono di Dio è la vita eterna attraverso Gesù Cristo nostro signore
Romans 6:23
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Questo è il prezzo che famosi artisti internazionali hanno dovuto pagare per aver inseguito la via del male, di satana, la via del peccato, solamente facendo quello che a loro piaceva, suonare. Nessuna misericordia per queste persone, che hanno passato la loro vita perseguitando i cristiani e la loro religione. Dio onnipotente ha inflitto loro la peggior condanna, la morte, attraverso malattie e fatti accidentali che non trovano altra spiegazione se non la mano di Dio. Inspiegabile anche il fatto che la vita di una rockstar duri mediamente di meno di una normale persona americana... mediamente 25 anni di vita in meno a persone che non seguono (in quealsiasi modo) la retta via.
mai letto tanto di più divertente.
Ok, il tizio intervistato è uno sballato, non condivido nulla di quello che dice, ergo non comprerò ne ascolterò mai i suoi dischi. Fine.
Mi spieghi per quale motivo, chi suona heavy metal o rock, perseguita i cristiani? Mi sembra assurdo.
Mi spieghi per quale motivo, chi suona heavy metal o rock, perseguita i cristiani? Mi sembra assurdo.
Se suonando inneggi a Satana o al male in generale, qualunque cosa tu stia suonando, stai perseguitando il cristianesimo, inneggiando ad un credo "opposto".
MONDO
http://www.av1611.org/666/rock_666.html
La musica rock, negli anni, ha divulgato il numero 666, il segno della Bestia. Ecco alcuni esempi:
http://www.av1611.org/666/images/brit_666.jpg
Britney Spears indossa orgogliosa il SixSixSix, il segno della bestia, ad una festa di MTV.
http://www.av1611.org/666/images/ironm.jpg
La copertina dell'album "The number of the beast" degli inglesi Iron Maiden
Ecco alcune parti del testo della title-track
666, The number of the Beast
666, The one for you and me
Bruce Dickinson, cantante degli Iron Maiden sostiene: "Noi possiamo suonare con CONVINZIONE ogni sera, perchè CREDIAMO TOTALMENTE nella musica che suoniamo" (Hit Parader, Feb. 1985, p.6)
http://www.av1611.org/666/images/slipknot.jpg
SLIPKNOT - In concert
Notare il "666" disegnato sul bidone. Da notare anche il pentacolo rovesciato, sull'equipaggiamento degli Slipknot (in basso a sinistra). Il pentacolo rovesciato è il simbolo universale del satanismo e lo si può trovare sulla copertina della Bibbia Satanica.
http://www.av1611.org/666/images/danzig1.jpg
DANZIG - "Satan's Child 6:66"
L'album "American Recordings" di Johnny Cash contiene la canzone "Thirteen, scritta da Glenn Danzig. Uno dei loghi di Danzig è l'immagine di un demone che sta strangolando il Signore Gesù Cristo, mentre il sangue fuoriesce dagli occhi. E Johnny Cash pretende di essere un seguace di Gesù Cristo?
http://www.av1611.org/666/images/bsabba.jpg
BLACK SABBATH - "Sabbath Bloody Sabbath"
La copertina raffigura un uomo che viene posseduto da un demone. Notare il "666" sopra il letto.
http://www.av1611.org/666/images/bs_666.jpg
http://www.av1611.org/666/images/dk_666.jpg
EAD KENNEDYS - "In God We Trust"
Notare il "666" nel "codice a barre" in cima alla croce.
http://www.av1611.org/666/images/dk_2.jpg
http://www.av1611.org/666/images/venom.jpg
VENOM
I Venom cantano nella canzone "possessed"
I am possessed by all that is evil
The death of your God, I demand...
AND SIT AT LORD SATAN'S LEFT HAND!
http://www.av1611.org/666/images/rage.jpg
RAGE AGAINST THE MACHINE
Rage Against the Machine, il bassista Tommy Commerford (a.k.a. Y.Tim.K.) con un "666" su ogni spalla.
ttp://www.av1611.org/666/images/zombie1.jpg
WHITE ZOMBIE
Notare: la sua maglietta recita "666 VOLUNTEER"
http://www.av1611.org/666/images/zombie2.jpg
http://www.av1611.org/666/images/manson.jpg
MARILYN MANSON
Notare il "666" sui pantaloni. Manson dice: "Fortunatamente, sarò la persone che verrà ricordata come colui che ha portato la fine al cristianesimo (Spin, August 1996, p. 34)
http://www.av1611.org/666/images/6663_s.jpg
Un membro del gruppo di Rob Halford (ricordiamo che è omosessuale). Rob Halford è il frontman del gruppo "Judas Priest".
Ecco altre raffigurazioni del "666":
http://www.av1611.org/666/images/666_team.jpg
http://www.av1611.org/666/images/666_flw.jpg
http://www.av1611.org/666/images/666_light.jpg
http://www.av1611.org/666/images/666_skull.jpg
http://www.av1611.org/666/images/666_charm.jpg
Il messaggio musicale del "666" è ormai penetrato nelle giovani persone.
TOWERTORRE
08-09-2006, 20:05
allora gli Iron Maiden non sono satanisti...il testo della canzone in questione è semplicemente la rappresentazione di un sogno, nulla più. Quanto al 666...beh ok, c'è in giro...e cosa vorresti fare? Bruciare tutti i dischi di tutti i gruppi/cantanti "satanici" torniamo all'Indice e all'Inquisizione? e poi che male fanno? cioè che mi risulti gli Iron Maiden mica sono andati in giro ad ammazzare cristiani...se i loro dischi, o i dischi di chiccessia urtano la tua sensibilità...beh non ascoltarli, non comprarli, ma non pretendere che io o chiunque altro rinunciamo ad ascoltare gli Iron Maiden o qualsivoglia gruppo....chiamare "persecuzione" una canzone è quantomeno eccessivo.
Secondo gli atei Satana dovrebbe essere un'invenzione della Bibbia :D
ehm.. non lo è? :stordita:
p.NiGhTmArE
09-09-2006, 09:04
allora gli Iron Maiden non sono satanisti...il testo della canzone in questione è semplicemente la rappresentazione di un sogno, nulla più. Quanto al 666...beh ok, c'è in giro...e cosa vorresti fare? Bruciare tutti i dischi di tutti i gruppi/cantanti "satanici" torniamo all'Indice e all'Inquisizione? e poi che male fanno? cioè che mi risulti gli Iron Maiden mica sono andati in giro ad ammazzare cristiani...se i loro dischi, o i dischi di chiccessia urtano la tua sensibilità...beh non ascoltarli, non comprarli, ma non pretendere che io o chiunque altro rinunciamo ad ascoltare gli Iron Maiden o qualsivoglia gruppo....chiamare "persecuzione" una canzone è quantomeno eccessivo.
ehm.. forse non hai inteso perfettamente lo scopo dei post di gianom :stordita:
ehm.. forse non hai inteso perfettamente lo scopo dei post di gianom :stordita:
Non travisiamo, sto solo facendo quel che fa Ewigen!
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