View Full Version : Non pagano la mensa: bimbi a pane e acqua
ilguercio
17-04-2010, 23:42
Non so se è un trend degli ultimi anni o è sempre stato cosi ma vedo che fare figli e poi levarseli dalle balle per avere pochi pensieri è un bel modo per sentirsi a posto con i doveri biologici e far finta di essere buoni genitori.
Questi esempi di "strafottenza" sono un chiaro sintomo del sempre minore interesse dei genitori nei confronti dei figli che,al massimo,vengono usati come scudo contro i cattivi che vogliono responsabilizzarli e farli agire da veri genitori.
"Che palle i buoni mensa e la retta del bus,c'ho già da passare dal parrucchiere e consumare mezzo dito di gomma al Cayenne...".
Se non ti muovi e non chiedi aiuto a uno viene il giustificato dubbio che tu voglia prendere per il culo chi ti fornisce i servizi e i tuoi "colleghi",nonchè che tu abbia poco a cuore la cura dei tuoi figli.
LightIntoDarkness
19-04-2010, 10:17
Mensa negata a nove alunni di una scuola elementare: sono troppo poveri (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2010/15-aprile-2010/mensa-negata-nove-alunni-una-scuola-elementare-sono-troppo-poveri--1602838913509.shtml)...in questo caso niente "se sono troppo poveri il comune avrebbe già attuato i mezzi di sostegno e non avrebbero mai saltato un pranzo"?
Sempre tutti furbi, mai nessun povero?
paditora
19-04-2010, 14:59
Molti poveri sono poveri perchè vogliono fare a gara col vicino/parente/collega su chi ha di più. Conosco gente che non sarebbe povera se facesse un uso oculato di ciò che prende e poi spande (sigarette, benzina, ecc).
In effetti è vero.
Ma cmq anche chessò cambiare cellulare ogni 2-3 anni perchè quello che si ha è diventato obsoleto e si spendono 250-300 euro a botta quando magari poi lo si usa solo per chiamare e mandare messaggi (e quello vecchio potrebbe ancora andare bene) o cambiare macchina ogni 5-6 anni.
Più di una volta mi son sentito dire che ho un cellulare scrauso da barbone che costa 20 euro e che ormai quel tipo di cellulari li non vanno più di moda (sai che mi frega del cellulare non lo uso praticamente mai e se lo uso è solo per chiamare o messaggare).
Poi la stessa gente magari non ha i soldi per pagare la mensa al figlio però ha il cellulare ultrafigo da 300 euro.
E' così la gente spende un puttanaio di soldi solo per poter stare alla moda e al passo coi tempi per poi magari utilizzarne solo il 20% delle mille funzioni che ha.
Stessa cosa per quanto riguarda vestiti, tecnologia ecc.
Siamo diventati un popolo di consumisti ma che poi non ci si fa bastare i soldi per i bisogni primari come il mangiare.
zerothehero
19-04-2010, 15:11
...in questo caso niente "se sono troppo poveri il comune avrebbe già attuato i mezzi di sostegno e non avrebbero mai saltato un pranzo"?
Sempre tutti furbi, mai nessun povero?
Se effettivamente le famiglie in questione non ce la fanno, è giusto che il Comune li aiuti.
Immagino che la scuola per il momento riesca cmq a far fronte ai pasti usando gli "avanzi" della mensa.
Siamo sempre ai soliti discorsi...
Se una famiglia NON ha i soldi, è giusto che l'amministrazione pubblica la aiuti.
Ma se una famiglia non ha i soldi (e intendo proprio non ne ha, non che non ne ha per comprarsi l'iPhone o il TV FullHD LED) vuol dire che in famiglia non si lavora, quindi posto che la mensa scolastica è per i bambini che frequentano il tempo pieno, perchè non li iscrivono al tempo modulare e se li portano a mangiare a casa, tanto il tempo ce l'hanno no????? O come per molti, la scuola a tempo pieno è un parcheggio a basso costo per tenere i figli mentre si fanno i fatti nostri?????
Poi sono sicuro che tutti quelli che non hanno pagato sono poveri e noi pensiamo male, ma dopo tutta la giornata di ieri passata a fare volontariato, mi sono scocciato di sentire lamentele da gente che poi riceve una telefonata e tira fuori l'iPhone o altro cellulare supermegafigo.
Ma se una famiglia non ha i soldi (e intendo proprio non ne ha, non che non ne ha per comprarsi l'iPhone o il TV FullHD LED) vuol dire che in famiglia non si lavora, quindi posto che la mensa scolastica è per i bambini che frequentano il tempo pieno, perchè non li iscrivono al tempo modulare e se li portano a mangiare a casa, tanto il tempo ce l'hanno no?????
Semplicemente non tutte le scuole hanno classi sia a tempo pieno che a modulo. In questi casi a mio parere il comune prima di prendere simili decisioni doveva fare controlli seri, se le famiglie versavano effettivamente in difficoltà economiche andavano aiutate e annullati i debiti passati; se "furbette" andava agito contro i genitori in modo serio obbligandoli intanto a riprendere i figli durante l'intervallo del pranzo per poi riportarli a scuola fino al versamento delle somme dovute e procedendo eventualmente per vie legali per recuperare quanto dovuto
Semplicemente non tutte le scuole hanno classi sia a tempo pieno che a modulo. In questi casi a mio parere il comune prima di prendere simili decisioni doveva fare controlli seri, se le famiglie versavano effettivamente in difficoltà economiche andavano aiutate e annullati i debiti passati; se "furbette" andava agito contro i genitori in modo serio obbligandoli intanto a riprendere i figli durante l'intervallo del pranzo per poi riportarli a scuola fino al versamento delle somme dovute e procedendo eventualmente per vie legali per recuperare quanto dovuto
Pienamente d'accordo sui controlli e sopratutto sull'aiuto da dare alle famiglie in difficoltà.......
Solo che come sanzione, come fai a "costringere" i genitori a riprendersi i figli all'ora di pranzo se non ce la fai nemmeno a farli semplicemente andare alla posta per pagare i bollettini????? A parole è facile, poi in pratica si va incontro a millemila difficoltà.
IpseDixit
19-04-2010, 18:23
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_aprile_19/sorpresa-nelle-mense-scolastiche-1602866243841.shtml
paditora
19-04-2010, 20:18
Siamo sempre ai soliti discorsi...
Se una famiglia NON ha i soldi, è giusto che l'amministrazione pubblica la aiuti.
Ma se una famiglia non ha i soldi (e intendo proprio non ne ha, non che non ne ha per comprarsi l'iPhone o il TV FullHD LED) vuol dire che in famiglia non si lavora, quindi posto che la mensa scolastica è per i bambini che frequentano il tempo pieno, perchè non li iscrivono al tempo modulare e se li portano a mangiare a casa, tanto il tempo ce l'hanno no????? O come per molti, la scuola a tempo pieno è un parcheggio a basso costo per tenere i figli mentre si fanno i fatti nostri?????
Poi sono sicuro che tutti quelli che non hanno pagato sono poveri e noi pensiamo male, ma dopo tutta la giornata di ieri passata a fare volontariato, mi sono scocciato di sentire lamentele da gente che poi riceve una telefonata e tira fuori l'iPhone o altro cellulare supermegafigo.
In effetti ci avevo pensato anche io a questo controsenso.
Se un padre o una madre è rimasto senza lavoro, perchè non andare a riprenderselo il figlio a scuola? Hai tutta la giornata libera e manco ti vai a riprendere il figlio?
Per cui immagino che se li lasciano in mensa a scuola, vuol dire un lavoro a tempo pieno ce l'abbiano no?
paditora
19-04-2010, 20:24
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_aprile_19/sorpresa-nelle-mense-scolastiche-1602866243841.shtml
Ma io già me l'ero immaginato che era così :D
L'avevo scritto pure qualche post addietro. La gente ha i soldi per l'iphone da 400-500 euro ma poi non ha i soldi per mangiare.
Siamo arrivati al paradosso in questa società odierna.
ChristinaAemiliana
19-04-2010, 20:33
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_aprile_19/sorpresa-nelle-mense-scolastiche-1602866243841.shtml
Il buco di Milano Ristorazione, la società che fornisce il cibo alle mense della città, fino all’anno scorso era una voragine da quasi trenta milioni di euro. Non pagavano quindicimila famiglie, una su cinque o giù di lì. Poi qualcosa s’è fatto. Sono partite le prime cartelle esattoriali con relative minacce di fermi amministrativi e di ufficiali giudiziari alle porte. Pochi mesi e la cura ha dato i primi effetti: quest’anno il numero di insolventi si sgonfierà a quota diecimila.
Ci sono tante giustificazioni al buco dei bollettini. «In passato Milano Ristorazione spediva i moduli di pagamento tardi. E per mesi, a volte anche per anni, non succedeva nulla. La famiglia inadempiente si sentiva in qualche modo autorizzata a non pagare. Per questo abbiamo scelto qualche mese fa di passare alla linea dura». Rimane però quel dato: sono i ricchi a non pagare. Il caso di Adro e del benefattore dei bimbi poveri sono lontani, lontanissimi. L’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli è sconcertata: «È una questione di senso di responsabilità. Anche perché se una famiglia dimostra di avere avuto dei problemi economici nell’anno in corso il Comune è disponibile a tenerne conto». Da qualche forza politica è arrivata di recente la richiesta di rivedere gli scaglioni. Troppa basso, è l’obiezione, il livello di reddito per finire nella fascia più alta. «Per andare incontro alle famiglie abbiamo aumentato le gratuità e diversificato gli scaglioni », spiega la Moioli.
Appunto, CVD...tutti i Comuni consentono di autocertificare una situazione di improvvisa indigenza. ;)
havanaclub83
20-04-2010, 12:34
Dai ticket prepagati alle ganasce
sfida ai "portoghesi" della mensa
Scuole: a Roma uno su 4 è moroso, a Genova il 20%. I rimedi dei Comuni. Tra gli insolventi molte famiglie che non ce la fanno a tirare avanti. Ma anche alcuni furbi. A Milano ogni anno mancano 2 milioni di euro. "Dal 2011 refezione negata agli scrocconi"
ROMA - Mensa off limits, in classe a pane e acqua, senza bus per andare a scuola. Bambini esclusi dai servizi a causa delle famiglie morose. Senza che faccia la differenza non riuscire ad arrivare a fine del mese o "provarci" perché è difficile che qualcuno vanti un credito di poche decine di euro. Cifre che oggi, messe insieme, formano un buco di milioni per le casse comunali. Inadempiente è una famiglia su 4 a Roma, una su 5 a Genova, a Milano ogni anno si accumulano rette arretrate per 2 milioni di euro. Contro i morosi alcuni comuni hanno scelto il giro di vite, tagliando il servizio, c'è chi si ferma alla minaccia e chi cerca soluzioni più efficaci perché non vadano di mezzo i bambini. Dopo Adro, Verona, Montecchio Maggiore, Barletta, il problema dei "portoghesi" è all'ordine del giorno. "Per recuperare i crediti mettiamo anche le ganasce alle auto, ma il patto di stabilità ci sta strozzando e potremo garantire il servizio ai cittadini toscani finché riusciremo a reggere", denuncia Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e presidente Anci regionale.
Anche chi non vuole colpire i bambini non accetta di "veder sancito il criterio dell'illegalità". Così il Comune di Milano, alle prese con 10mila insolvenze l'anno. La metà delle famiglie, dopo il sollecito, paga, per gli altri scatta la cartella esattoriale. Ma l'iter per far rientrare il credito è lungo. "Ci sono anche le famiglie che non danno generalità giuste per evitare di pagare. Non vogliamo creare squilibri fra furbi e meno furbi", dice l'assessore comunale, Giampaolo Landi Di Chiavenna. Dall'anno prossimo il Comune minaccia di lasciare senza mensa i morosi e intanto, anticipa l'assessore, studia "l'emissione di ticket da acquistare all'atto dell'iscrizione a scuola".
A Roma la morosità per il servizio in appalto diretto del Comune è alle stelle: per una famiglia su quattro sono "gratis" gli 85.644 pasti giornalieri. Servono più controlli, ma qui si punta a sensibilizzare sul ruolo delle mense: "non solo mera refezione ma anche educazione alimentare", dice l'assessore alla scuola, Laura Marsilio. Nelle mense autogestite ogni dirigente scolastico sceglie cosa fare. "Usiamo parte dell'attivo della mensa per finanziare i pasti di chi è in difficoltà", racconta Rosetta Attento, dirigente dell'istituto Guicciardini. L'Associazione scuole autonome del Lazio ha sottoscritto una convenzione con uno studio legale per i casi di insolvenza. A Genova chi non paga produce un buco da 1,5 milioni di euro.
Per i più poveri i Comuni prevedono l'esonero dalla retta ma in alcuni casi le fasce di esenzione sono basse: occorre alzare la soglia, dice il ministero dell'Istruzione. Come strategia di risparmio a Palermo la refezione è iniziata con alcuni mesi di ritardo. Quest'anno Bologna ha adottato "misure straordinarie" per ridurre o azzerare le tariffe per chi non ce la fa: destinate ai figli di licenziati, cassaintegrati, persone con contratti a termine non rinnovati e anche contratti atipici che possono aggiornare, di mese in mese, la loro posizione per avere una tariffa più favorevole. Mai sospendere il servizio per l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: "E' una barbarie. Le politiche del governo che tagliano il sostegno alle famiglie e le risorse ai comuni agiscono come una tenaglia contro i più deboli". Lo stop della mensa non si può fare, ed è messo per iscritto, a Bari. Ad Ancona il nuovo regolamento sulla refezione ha previsto che "il servizio non venga mai interrotto evitando motivi di imbarazzo al bambino". Ma mette in guardia i furbi: i morosi senza giusta causa l'anno prossimo non saranno ammessi.
Link: http://www.repubblica.it/scuola/2010/04/20/news/morosi_mense-3475185/
paditora
22-04-2010, 21:18
Ne stanno parlando stasera ad Annozero.
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