View Full Version : La bolla immobiliare sembra che stia per scoppiare
Mah alcuni pensano a percentuali ancora superiori; personalmente credo che del 10-20% siano probabili. I miei vogliono acquistare ora... capitano proprio nel periodo sbagliato... "il mattone sale sempre..." :mc:
Brigante
13-10-2008, 18:50
Stasera stavo leggendo in treno uno di quei giornali gratuiti, c'era un articolo che diceva: "Case: Diminuiscono le vendite, non i prezzi"; l'articolo esponeva alcune statistiche in questo senso. Più o meno ci siamo.
Un 10% di diminuzione c'è già stato!! Il grosso deve ancora venire.
Non basatevi sui prezzi pubblicati sugli annunci o sulle vetrine delle agenzie, quelli sono sempre uguali, ma in fase di trattativa oggi si spunta un prezzo più basso di 1 anno fa.
Il fatto è che di statistiche attendibili non ce ne sono ed in generale tutti tendono a tenere nascosto il fatto che i prezzi stiano calando.
La frase: "Case: Diminuiscono le vendite, non i prezzi" può essere fondata solo in un periodo transitorio, perchè è inevitabile poi che se diminuisce la richiesta, i prezzi a loro volta calano per la nota legge di mercato.
........I miei vogliono acquistare ora... capitano proprio nel periodo sbagliato... "il mattone sale sempre..." :mc:
Oddio, cerca in ogni modo di fargli cambiare idea, o digli di essere MOLTO aggressivi con la trattativa, del tipo chiedono 200, offri 150.
Molti di quelli che vendono sparano dei prezzi proprio assurdi, tutti da trattare.
Un 10% di ribasso è già un'enormità, un 20% in 3 anni è pura illusione a meno che non ci sia un crollo verticale di tutto il resto, cosa che nessuno sano di mente può augurarsi. :tie: :rolleyes:
Oddio, cerca in ogni modo di fargli cambiare idea, o digli di essere MOLTO aggressivi con la trattativa, del tipo chiedono 200, offri 150.
Molti di quelli che vendono sparano dei prezzi proprio assurdi, tutti da trattare.
Eh... però giustamente non abitando in una grande città le possibilità di trovare una casa che "piaccia" (zona, vista, ecc.) e stia nel budget non sono numerose come nelle grandi città... e dispiacerebbe magari perderla... 245 proponiamo 200... vediamo...
DreamLand
13-10-2008, 22:48
Eh... però giustamente non abitando in una grande città le possibilità di trovare una casa che "piaccia" (zona, vista, ecc.) e stia nel budget non sono numerose come nelle grandi città... e dispiacerebbe magari perderla... 245 proponiamo 200... vediamo...
Dalle mie parti se proponi un ribasso del genere ti indicano gentilmente la porta... in questo periodo molti hanno investito tutto nel mattone e gli acquirenti soprattutto su appartamenti medio-piccoli ideali da affittare non mancano.
Vabbè voi fate quello che volete, buttate via pure i vostri soldi, sinceramente mi sono stancato di andare battere contro i muri di gomma, se a voi la situazione vi piace così, tenetevela.
Già qualche anno fa si potevano spuntare giusti prezzi, io comprato casa nel 2004 e l'ho pagata l'85% del prezzo base anche se ero partito da circa l'80%
è sempre stato vero che i prezzi erano molto più alti del valore reale tanto che alla valutazione per il mutuo l'hanno valutata la cifra che l'ho pagata :)
Comunque la contrattazione in fase di acquisto di una casa è piuttosto complessa soprattutto quando è tanto che cerchi, alla fine risparmiare qualche migliaio di € potrebbe non valere lo sbattone di altri mesi di ricerca.
Brigante
14-10-2008, 09:57
Vabbè voi fate quello che volete, buttate via pure i vostri soldi, sinceramente mi sono stancato di andare battere contro i muri di gomma, se a voi la situazione vi piace così, tenetevela.
Tu hai ragione, è giusto e doveroso fare una trattativa "aggressiva", ma purtroppo il venditore sa bene ciò che vuole, e sa altrettanto bene che i soldi che chiede se non glieli dai tu glieli da qualche altro, quindi se esageri potresti far fallire l'acquisto di una casa che ti piaceva particolarmente.
Comunque concordo sul "tirare" fino alla fine.
Comunque non bisogna far confusione tra bnuovo e usato. Sull'usato c'è già stato un ribasso dei prezzi, sul nuovo non mi sembra
martedì 27 febbraio 2007
Alla vigilia del passaggio dalla lira all’euro un impiegato milanese avrebbe dovuto impegnare 79 mesi del proprio stipendio — meno di sette anni — per acquistare un'abitazione da 80 metri quadrati in buono stato in una zona semicentrale.
Cinque anni dopo deve, invece, sacrificare ben 108 mensilità.
mia mamma: quando ho iniziato a lavorare (fine anni 60) con 4 anni di stipendi ti prendevi la casa :eek:
ah, per la serie cifre da capogiro (so che si parla di case normali qui, ma vi do qualche numero dell'alta classe)
Forte dei Marmi
affitto estivo di villa a Forte dei Marmi con piscina: tutta la stagione: 250 000 euro (amico di mio padre).
Acquisto per intero di zone principesche: dai 5 ai 15 milioni di euro (letto su giornale)
Acquisto per intero di stabilimento balneare: dai 2 ai 5 milioni di euro (resa annuale: oltre 100 000 euro, tasse da pagare max 5000/6000 euro)
indovinate chi è rimasto dei veri cittadini in questo paese... e indovinate chi popola il Forte d'estate
Fino a un anno fa il venditore "sapeva che i soldi che chiede se non glieli dai tu glieli da qualche altro", ora il venditore che vive su questo pianeta sa che se glieli dai tu i soldi non glieli da nessun'altro perchè sei l'unico acquirente interessato, la differenza è questa, fate sempre ragionamenti riferiti al periodo di "boom" che c'è stato tra il 2000 e il 2007, quando tutti compravano qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo, dal 2007 in poi invece la situazione è cambiata COMPLETAMENTE.
Poi ci sono anche le eccezioni, zone o singoli appartamenti dove c'è ancora forte richiesta, ma si tratta di casi isolati. Oppure gente che ancora non si è resa conto del cambiamento del mercato, e credono che i prezzi stiano ancora salendo e che ci sia la fila di acquirenti ovunque...
Ma poi che scrivo a fare? Boh, mi sono stancato, lo ripeto, non credo che scriverò ancora, ormai ho ripetuto 100 volte le stesse cose, se cercate delle risposte, leggete i post precedenti.
Fino a un anno fa il venditore "sapeva che i soldi che chiede se non glieli dai tu glieli da qualche altro", ora il venditore che vive su questo pianeta sa che se glieli dai tu i soldi non glieli da nessun'altro perchè sei l'unico acquirente interessato, la differenza è questa, fate sempre ragionamenti riferiti al periodo di "boom" che c'è stato tra il 2000 e il 2007, quando tutti compravano qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo, dal 2007 in poi invece la situazione è cambiata COMPLETAMENTE.
Poi ci sono anche le eccezioni, zone o singoli appartamenti dove c'è ancora forte richiesta, ma si tratta di casi isolati. Oppure gente che ancora non si è resa conto del cambiamento del mercato, e credono che i prezzi stiano ancora salendo e che ci sia la fila di acquirenti ovunque...
Ma poi che scrivo a fare? Boh, mi sono stancato, lo ripeto, non credo che scriverò ancora, ormai ho ripetuto 100 volte le stesse cose, se cercate delle risposte, leggete i post precedenti.certo: la gente crede che i prezzi salgano ancora.. la psicosi è questa.
Brigante
14-10-2008, 10:49
...
Ma poi che scrivo a fare? Boh, mi sono stancato, lo ripeto, non credo che scriverò ancora, ormai ho ripetuto 100 volte le stesse cose, se cercate delle risposte, leggete i post precedenti.
Abbi pazienza, qui si parla e ci si confronta, si valutano idee, si commentano notizie lette, opinioni, non è che stiamo parlando di matematica, dove è scontato che 2+2 fa 4! Il mercato è in movimento ogni minuto, ogni giorno, da quel che vedo/sento/leggo io i prezzi sono in leggera flessione, in particolare sull'usato, come qualcuno ha già detto, ma sul nuovo io tutto 'sta inversione di rotta non la vedo. Esempio: D'avanti casa mia stanno terminando una palazzina da 12 appartamenti...scusate...12 loculi! Il piccolo misura 45mquadri, il più grande 90; per quello più piccolo i prezzi partono da oltre 200.000 Euro! E siamo a Lariano, un paesino a a 50Km da Roma!
.......per quello più piccolo i prezzi partono da oltre 200.000 Euro! E siamo a Lariano, un paesino a a 50Km da Roma!
Cosa già ripetuta mille volte, chi vende ha la libertà di esporre il prezzo che vuole, in base alle sue valutazioni, giuste o sbagliate che siano.
Tutto da vedere poi se effettivamente gli appartamenti a quel prezzo li vende.
Mettere prezzo 200k Euro sò boni tutti... anch'io domani compro una catapecchia a 20k Euro e la metto in vendita a 150k, questo significa che i prezzi sono aumentati?
Per avere avere un idea dei prezzi che girano NON BISOGNA GUARDARE I PREZZI ESPOSTI, ma bisogna vedere il prezzo al quale è stata conclusa la vendita, cosa purtroppo molto difficile da sapere.
Cosa già ripetuta mille volte, chi vende ha la libertà di esporre il prezzo che vuole, in base alle sue valutazioni, giuste o sbagliate che siano.
Tutto da vedere poi se effettivamente gli appartamenti a quel prezzo li vende.
Mettere prezzo 200k Euro sò boni tutti... anch'io domani compro una catapecchia a 20k Euro e la metto in vendita a 150k, questo significa che i prezzi sono aumentati?
Per avere avere un idea dei prezzi che girano NON BISOGNA GUARDARE I PREZZI ESPOSTI, ma bisogna vedere il prezzo al quale è stata conclusa la vendita, cosa purtroppo molto difficile da sapere.
Tu tendi a semplificare il discorso in maniera estrema, come se spuntare il prezzone per l'immobile sia equiparabile a un'ora di trattativa per un tappeto in un bazar di Marrakesh.
Non è che un malcontento diffuso crea una abbassamento medio del 25% in 3 anni nel valore degli immobili. :confused:
Il tuo discorso del 25% fila sulle Timberland che l'anno scorso erano un must, quest'anno magari no.
Ma è troppo semplicistico da applicare al mattone. :boh:
Ripeto che se la bolla scoppia portando a un abbassamento medio del 10% è già un risultato quasi sensazionale, flessioni maggiori sarebbero più preoccupanti che favorevoli. :rolleyes:
Sia chiaro che sono il primo che bestemmia per i prezzi delle case, ma una volta raggiunti rimangono tali, nella normalità del mercato può starci un'aumento, può starci uno stallo, magari anche una flessione, ma la perdita di 1/4 del valore in 3 anni significa che è anche tutto il resto che sta colando a picco. ;)
.......ma la perdita di 1/4 del valore in 3 anni significa che è anche tutto il resto che sta colando a picco. ;)
Sono d'accordo, ed infatti è quello che si verificherà, tranquillo!
25% in 3 anni non è niente, quando partirà il panico vedrai.
Brigante
14-10-2008, 12:54
Va bè, speriamo che avete ragione così finalmente potrò lasciare l'appartamento e prendere la tanto sospirata casa in campagna. :p
Va bè, speriamo che avete ragione così finalmente potrò lasciare l'appartamento e prendere la tanto sospirata casa in campagna. :p
Veramente con l'economia al collasso goderti la campagna sarà l'ultimo dei tuoi pensieri. :stordita:
Brigante
14-10-2008, 13:11
Veramente con l'economia al collasso goderti la campagna sarà l'ultimo dei tuoi pensieri. :stordita:
...Già! :cry:
Vi aggiorno, prezzo di partenza 240k€, avevamo ipotizzato 200k € di offerta...(dettaglio: i miei non sono assolutamente capaci a trattare, mentre loro del mestiere ti "mangiano" a parole), dopo oggi siamo a 210 contro 230... per me non bisognerebbe salire ancora... xò non sono io a trattare... pensieri?consigli? cosa fare?
....dopo oggi siamo a 210 contro 230... per me non bisognerebbe salire ancora... xò non sono io a trattare... pensieri?consigli? cosa fare?
Ne ho lette tante sul forum dove si parla nello specifico della bolla, visto che già sono scesi, vuol dire che non hanno altri acquirenti e hanno bisogno di vendere, quindi io dico resistere resistere resistere a 210.
Ne ho lette tante sul forum dove si parla nello specifico della bolla, visto che già sono scesi, vuol dire che non hanno altri acquirenti e hanno bisogno di vendere, quindi io dico resistere resistere resistere a 210.
esatto. dal momento che si inizia a trattare , nn bisogna smettere :D vuol dire che la parte venditrice ha dei problemi e deve vendere.
215 o 210 .. si tratta di 25000 euro mica bruscolini!
Interessante articolo su Repubblica:
Case, allarme dei costruttori "Senza credito mercato a picco"
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/economia/case-prezzi/calo-2009/calo-2009.html
In pratica dice che il calo dei prezzi c'è, anche se solo di circa il 2%, ed è contenuto sia perchè i venditori vengono da un semestre di sostanziale attendismo, poiché solo dopo che "gli immobili rimangono tanto tempo invenduti si tende a scendere sul prezzo" , e sia per l'aumento dei canoni di locazione (quelli in nero in particolare)....
Mette in evidenza inoltre la forte stagnazione nelle compravendite: -14% nel primo semestre.
Si parla anche di una riduzione delle agenzie immobiliari....
Stesera sintonizzatevi su LA7 alle 21:10, alla trasmissione "EXIT" e parlano della bolla immobiliare.
Brigante
22-10-2008, 14:05
Anche Report, su RAI3, qualche giorno fa ha parlato delle varie "bolle" tra cui quella immobiliare, purtroppo non sono riuscito a vederlo.
Stavo leggendo anche del "piano case" del Berlusca, non so quanti milioni di metri cubi di cemento ha intenzione di posare! La devono smettere di riempire di cemento qualsiasi spazio verde rimasto!! Cazzo, sembra di stare a Gotham City!
Dicono che serviranno per i più bisognosi, ma tempo che sia invece l'ennesima speculazione e deturpazione del paesaggio! :mad:
La trasmissione di ieri, EXIT, era abbastanza una schifezza, sopratutto a causa dei personaggio presenti.
C'era Castelli come rappresentante del governo, poi un costruttore, il presidente dei costruttori, Sgarbi, e un altro tizio che non so chi era ma parlava poco.
Ovviamente chi rappresentava "i cittadini" era quasi assente, c'era un gruppetto che stava tra il pubblico e che non parlava mai.
Comunque di tutta la trasmissione delle vaccate che hanno detto almeno una cosa posso concludere: NESSUNO HA NEGATO CHE I PREZZI STANNO SCENDENDO.
La trasmissione di ieri, EXIT, era abbastanza una schifezza, sopratutto a causa dei personaggio presenti.
C'era Castelli come rappresentante del governo, poi un costruttore, il presidente dei costruttori, Sgarbi, e un altro tizio che non so chi era ma parlava poco.
Ovviamente chi rappresentava "i cittadini" era quasi assente, c'era un gruppetto che stava tra il pubblico e che non parlava mai.
Comunque di tutta la trasmissione delle vaccate che hanno detto almeno una cosa posso concludere: NESSUNO HA NEGATO CHE I PREZZI STANNO SCENDENDO.
La trasmissione l'ho vista solamente dopo le 22:00 ed era alquanto ridicola, addirittura la D'Amico si chiedeva se la mancanza di opere di urbanizzazione quali scuole, tram, parchi, ecc è da imputare alle amministrazioni locali o ai costruttori...
Nella prima parte della trasmissione di cosa hanno parlato?
Si confermo che hanno parlato di cose ridicole, hanno detto un mare di vaccate, come sempre in TV del resto.
Nella prima parte della trasmissione hanno detto qualche parola in più sulla bolla, ma erano ridicole le risposte che gli ospiti davan.:
La risposta tipo del costruttore era che in Italia i prezzi sono aumetati del 92% ma in UK sono aumentati del 200% quindi da noi non c'è la bolla, stiamo tranquilli.... ah, ok allora sto tranquillo!
Poi Castelli dice che in Italia siamo molto più avanti della Germania perchè da noi l'82% delle famiglie ha la casa di proprietà, mentre in Germania il 59%...... certo che con questi personaggi al governo stiamo a posto...
Poi siccome l'82% delle famiglie hanno la casa (che poi abbiano un mutuo di 40 anni ancora tutto da pagare non lo si dice) in sostanza le "non risposte" hanno fatto intendere che il governo non ritiene ci sia un grosso problema abitativo, in sostanza il 18% degli Italiani che rimangono, quelli non hanno la casa, possono morire ammazzati....
Se c'è una cosa che non mi aspetto da un governo del genere è una politica che abbia a cuore chi non può permettersi una casa ai prezzi attuali. :asd:
Cmq è assodato che i prezzi siano in discesa, senza dubbio...
Fides Brasier
23-10-2008, 10:14
http://www.lastampa.it/search/articolo.asp?IDarticolo=1889417&sezione=Economia
«Il sistema creditizio è stato prudente, ma solo una discesa dei tassi può scongiurare danni»
La crisi economica affonda i denti anche nel mercato immobiliare. Tra gennaio e marzo 2008 la richiesta di mutui-casa è scesa dell’1,3% sul trimestre precedente. «E’la prima volta in dieci anni che si verifica un rallentamento nel settore», segnala uno studio di Nomisma, che attribuisce il fatto principalmente agli alti tassi di interesse e ad un ritorno alla massima pridenza delle banche italiane. Tutto questo si somma alle difficoltà congiunturali del mercato immobiliare ed il mix avrà dicerto effetti deprimenti. Per quest’anno, infatti, l’Istituto di studi economici prevede un calo di 90.000 compravendite nel solo comparto residenziale, mentre per i prezzi è atteso un calo medio in termini reali tra il 3 e il 5% rispetto al 2007, ma la flessione sarà più marcata nelle grandi città con punte dal 5 all’8%. E Nomisma stima che le sofferenze immobiliari, relative all’allungamento dei tempi di pagamento dei mutui o addirittura l’impossibilità da parte delle famiglie di farvi fronte, supereranno i 7 miliardi di euro, raggiungendo il 2,5% delle attuali consistenze. Una previsione che fa definire «sottodimensionata» la cifra di 5,6 miliardi di sofferenze del settore immobiliare che esce dai calcoli di Bankitalia. Nel rapporto il dato viene definito «preoccupante», perchè rischia di avere un impatto negativo sulla liquidità o anche solo sulla percezione di solvibilità del sistema bancario italiano. «Il mercato del credito immobiliare - commentano gli analisti - restituisce una immagine di un Paese fortemente polarizzato: da una parte i risparmiatori che, potendo, hanno saggiamente deciso di estinguere la propria posizione debitoria, dall’altra le famiglie che si sono viste costrette a ricorrere alla sostituzione ipotecaria, se non addirittura all’inadempienza».
Il rimedio a questo quadro di «fragilità e incertezza», testimoniato dall’aumentata propensione alla liquidità degli investitori , nella lettura di Nomisma, è un ulteriore allentamento della politica monetaria per attenuare i vincoli che limitano fortemente la capacità di spesa delle famiglie. «In particolare - suggerisce il rapporto - l’entità degli interventi dovrà tenere conto della gradualità con cui l’Euribor si adegua alla riduzione del tasso ufficiale di sconto». C’è da dire che in un contesto internazionale «di eccessi e di nazionalizzazioni indotte», le nostre banche, rispetto a quelle di altri Paesi europei, sono sempre state prudenti nel concedere nuovi prestiti, mentre l’Italia ha gestito con oculatezza il decennio d’oro del settore immobiliare, tra il 1998 e il 2007, costruendo case tre volte meno della Spagna. Pare quindi improbabile che le quotazioni possano ridimensionarsi per eccesso di offerta, nè sono da ipotizzare massicce vendite all’asta effettuate da banche creditrici di mutuatari insolventi. «L’Italia - conclude Nomisma - può quindi dirsi salva da una crisi finanziaria endogena, ma resta esposta al tracollo finanziario statunitense, oltrechè fragile per una economia reale che restituisce segnali di recessione». Non mancano però «i lati oscuri», come l’enorme attività di compravendita di titoli da parte delle banche, che ha immesso nei loro patrimoni strumenti finanziari Usa ad alto rischio. Oppure il fatto che «molti imprenditori italiani hanno preferito sempre più spesso investire liquidità sul mercato finanziario, anzichè in attività reali ed oggi si trovano nella stessa condizione di azionisti di banche in difficoltà e di obbligazionisti di titoli tossici».
Che ne dite di cambiare il titolo della discussione da "La bolla immobiliare sembra che stia per scoppiare " a "La bolla immobiliare è scoppiata!" ?
Io direi di cambiarlo in "Stiamo andando a rotoli, mattone compreso". ;)
Che ne dite di cambiare il titolo della discussione da "La bolla immobiliare sembra che stia per scoppiare " a "La bolla immobiliare è scoppiata!" ?
Secondo te di quanto sono diminuiti i prezzi del nuovo?
Secondo te di quanto sono diminuiti i prezzi del nuovo?
Circa lo 0%?
Attenzione che i prezzi non sono ciò che il venditore chiede o pubblica sull'annuncio, i prezzi sono il reale importo a cui si concludono effettivamente le vendite.
Da questo punto di vista i costruttori e i venditori sono ancora quasi tutti fermi sulle loro cifre, per questo si potrebbe dire che i prezzi non calano, ma finchè non si concretizza in vendita, non si può prendere quelle cifre come riferimento.
Fides Brasier
27-10-2008, 14:54
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200810articoli/37689girata.asp
27/10/2008 (7:39) - IL MERCATO E' BLOCCATO: LA DOMANDA E' IN FRENATA MENTRE L'OFFERTA AUMENTA
Prezzi giù, ma le case non si vendono
Tecnocasa: quotazioni in calo del 2,7% nelle grandi città.
Solo l'hinterland resiste
AGNESE VIGNA
TORINO
Segnali negativi su tutto il territorio: diminuzione della domanda, allungamento delle tempistiche di vendita, aumento dell’offerta, presenza di un maggiore margine di trattativa per gli acquirenti. Diversi gli elementi che hanno contribuito a determinare questa situazione sul mercato della casa: la crescita continua dei prezzi dal 1998, il rialzo dei tassi d’interesse sui mutui insieme alla selezione più attenta delle banche italiane nell’erogazione dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni che ha inciso sulla capacità di spesa dei potenziali acquirenti, e in generale la situazione economica del paese che, con un’inflazione in aumento e una bassa crescita, ha determinato una maggiore prudenza nei processi decisionali di acquisto.
Il centro città
L’analisi in base al profilo dimensionale delle realtà urbane del primo semestre del 2008 condotta da Tecnocasa evidenzia un calo delle quotazioni del 2,7% nelle grandi città, del 2,3% nei capoluoghi di provincia e dell’1,9% nei comuni dell’hinterland delle grandi città. Le realtà meno dinamiche si sono rivelate Genova (-4,5%), Firenze (-3,3%) e Bologna (-3%). Per la prima volta dal 1997 in questo semestre Torino e Palermo registrano variazioni negative, rispettivamente con -1,7% e -2,2%. Milano e Roma registrano una contrazione dei prezzi del 2,2%. A seguire i capoluoghi di provincia con un ribasso dei prezzi del 2,3% e segni negativi nella maggioranza delle città. Si riscontrano comunque alcune città con quotazioni stabili.
La periferia
Spostando l’analisi all’hinterland, che ha messo a segno una riduzione delle quotazioni dell’1,9%, i segnali più deboli si sono registrati nell’hinterland di Genova (-2,9%), a seguire Firenze (-2,8%), Bologna (-2,4%) e Palermo (-2,3%). L’analisi per aree geografiche rileva una contrazione delle quotazioni più sensibile nelle città del Centro Italia (-3,7%), seguite dal Nord (-1,9%) e, per la prima volta, dal Sud (-1,6%), chiaro indice che il mercato immobiliare ha ormai invertito il trend. «La quasi totalità dei nostri operatori - spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Tecnocasa - ha evidenziato che il prezzo è stato l’aspetto più valutato dai potenziali acquirenti, soprattutto per chi ha acquistato la prima casa, ma anche per chi ha effettuato acquisti migliorativi, il raggiungimento del trade-off ottimale tra prezzo e qualità è stato determinante per la conclusione della compravendita. Gli effetti di questo comportamento sono stati l’allungamento delle tempistiche di vendita e gli sconti sempre più ampi sul prezzo iniziale richiesto dai venditori». Le caratteristiche più apprezzate di un immobile sono la presenza del box o del posto auto, il posizionamento ai piani alti, la luminosità, la razionale disposizione degli ambienti, la presenza di spazi esterni, la qualità del contesto condominiale. Sempre più importante il riscaldamento autonomo.
Gli Stati Uniti
Negli Usa, patria della crisi finanziaria, piange il mercato immobiliare delle case individuali (house), «mentre è attivo quello degli apartments, cioè gli appartamenti in condominio», racconta Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, di ritorno dagli Usa. «È un effetto - continua Breglia - anche della netta divaricazione tra le famiglie che hanno difficoltà a pagare i mutui contratti per comprare una house e i benestanti che invece si stanno sempre più concentrando sulle case da città e nei condomini. In città come New York, Chicago e Boston inoltre non sono solo gli americani a tenere attivo il mercato degli apartments ma anche tanti stranieri che approfittano dei prezzi bassi e del dollaro conveniente per comprare negli Usa».
L’Europa
Una distinzione tra mercato basso (in crisi) e alto (in aumento) si ritrova anche in Europa. «È il caso della Spagna - sottolinea Breglia - dove a Madrid e Barcellona la crisi immobiliare è appena avvertita, dato che colpisce soprattutto il Sud e le aree a vocazione turistica, ad esempio Costa del Sol, dove si è costruito molto negli ultimi anni». A Parigi il mercato è stabile nelle aree più centrali, mentre è in leggera flessione nelle zone periferiche est e sud, con notevoli cali dei prezzi. La domanda è in aumento per mini alloggi: se affittati danno un reddito anche del 7%. In Germania il 60% delle famiglie tedesche vive in locazione e quindi non ci sono particolari stimoli a comprare un alloggio. Sul mercato immobiliare i prezzi medi sono ai livelli del 2005 e solo a Berlino mostrano qualche segnale di risalita. Mercato fiacco nelle zone migliori di Londra, mentre c'è una decisa discesa, anche fino a toccare il meno 10 per cento, nei centri esterni.
Brigante
31-12-2008, 06:45
Stamattina ascoltavo il giornale radio RAI ed hanno diffuso la notizia che nel 2009 la previsione dell'andamento del mercato immobiliare conferma la lenta discesa, si parla di circa il 6%, almeno nelle grandi città, confermando anche la frenata di richieste. Buoni anno a tutti e buoni acquisti allora! :D
AUGURI ragazzi!! :cincin:
Scoprire di avere ragione, quando poco fa tutti ti davano per pazzo
NON HA PREZZO :D
Per tutto il resto c'è .....CARD
N.B. E secondo me il bello deve ancora venire
Beh io di scoppio non ho ancora visto nulla e poi ripeto che bisogna distinguere tra nuovo e usato.
potino78
05-01-2009, 13:13
In effetti è vero, il nuovo sta cedendo più dell'usato ora.
I mitici privati convinti di essere ricchi sfondati presto si adegueranno.
Lelevt il virus si sta diffondendo ormai in un modo esponenziale............ :D
In effetti è vero, il nuovo sta cedendo più dell'usato ora.
Io penso sia il contrario
Il nuovo cede di più sicuramente perchè il costruttore ci guadagna sempre anche se vende a metà prezzo, quindi piuttosto che non vendere può tranquillamente scendere anche di parecchio e il suo guadagno ce l'ha comunque.
L'usato invece viene dai privati, molti dei quali hanno comprato a prezzi già gonfiati e quindi per loro è oggettivamente un dramma vendere a meno di quello che han pagato loro, e quindi tengono duro sul prezzo che gli serve per pareggiare perlomeno.
Mi dispiace terribilmente per tutti i privati che, già con pochi soldi, ne perderanno TANTISSIMI a causa di questa crisi immobiliare.
Mounty, lo so che non è un vero scoppio, nel senso che non si sono dimezzati i prezzi in un mese, ma il fatto che il trend si sia drasticamente invertito non puoi negarlo. Parlo a livello nazionale/generale/medio, non andiamo a vedere i casi particolari che magari sono quelli in cui operi tu. I prezzi stanno scendendo e non si sa quando si fermeranno, e questo TUTTI fino a 1 anno fa escludevano categoricamente che potesse avvenire.
:dissident:
05-01-2009, 16:52
L'usato invece viene dai privati, molti dei quali hanno comprato a prezzi già gonfiati e quindi per loro è oggettivamente un dramma vendere a meno di quello che han pagato loro, e quindi tengono duro sul prezzo che gli serve per pareggiare perlomeno.
Mi dispiace terribilmente per tutti i privati che, già con pochi soldi, ne perderanno TANTISSIMI a causa di questa crisi immobiliare.
Beh non è così semplice la questione, dipende dal motivo per cui uno vende: se
per cambiare casa, in realtà non cambia nulla visto che sì il prezzo dell'immobile che si va a vendere è minore, ma lo è di conseguenza anche quello di quello che va a comprare quindi il bilancio non cambia più di tanto.
In caso di vendita per recuperare liquidità, anche qui dipende dai casi a volte a questo punto non conviene più vendere ma affittare
Il nuovo cede di più sicuramente perchè il costruttore ci guadagna sempre anche se vende a metà prezzo, quindi piuttosto che non vendere può tranquillamente scendere anche di parecchio e il suo guadagno ce l'ha comunque.
Non hai proprio idea di quanto siano risicati i margini di costruttore in confronto al rischio.
Ti dico invece come la penso io (che ricordo sono un costruttore).
Siccome i costi di costruzione sono aumentati (e stanno aumentando grazie ai comuni e ai verdi) vertiginosamente, non mi conviene abbassare il prezzo degli immobili che mi sono rimasti in pronta consegna in quanto costruirne di nuovi mi costerebbe sicuramente di più e quindi non avrei alcun guadagno. Se un costruttore ha basi solide non ha motivo di abbassare il prezzo (e ti assicuro che qualunque costruttore abbassando il prezzo del 50% ma anche di molto meno fallirebbe subito).
Se invece un costruttore finanziariamente è con l'acqua alla gola allora sì ha convenienza ad abbassare i prezzi, ma bisogna fidarsi ad andare ad acquistare da qualcuno che ha cercato di risparmiare su tutto e che magari tra 6 mesi chiude la società (e dunque le varie garanzia del nuovo vanno a farsi benedire).
Io ribadisco che per il momento non prevedo la diminuzione drastica del nuovo, ma piuttosto dell'usato che negli ultimi anni aveva raggiunto quotazioni spropositate in alcuni casi simili al nuovo.
Comunque come avevo detto un pò di tempo fà fossi in voi non spererei tanto come fate che il mercato dell'immobiliare scenda in quanto se succede significa che la situazione economica generale è messa molto male!
Se il mercato dovesse continuare a scendere significa solamente che questa crisi geenrale sta continuando...
E' comunque vero che negli ultimi anni in troppi senza alcuna esperienza si erano buttati nel campo immobiliare pensando di arrivare a facili guadagni (avvocati, commercialisti, tecnici vari, ecc.)
potino78
07-01-2009, 21:25
Certo come sempre in Italia prima neghiamo demagogicamente:
la casa sale sempre, sale un po' meno, non sale ma tanto non scende, scende poco ma non crolla.
Poi, in ultima istanza: si va beh se crolla il mattone però crolla tutto. Come se si vivesse solo di quello.
:muro:
Ti rammento 2 cose:
alcuni economisti vedono lo scoppio della bolla (forte discesa dei prezzi) come soluzione per risolvere la crisi. "Il Giornale" ha scritto apertamente fuori dai denti: "l'Europa faccia scoppiare la bolla immobiliare e in primavera la crisi sarà finita".
negli anni '90 i prezzi hanno già sbottato parecchio eppure non è morto nessuno. Anzi il mercato è ripartito (anche allora non si comprava più una cippa) e si è pure formata una nuova bolla, quindi se sei ad esempio del settore come credo dovresti santificare e sperare anche tu nel crollo dei prezzi.
dave4mame
07-01-2009, 21:42
Scoprire di avere ragione, quando poco fa tutti ti davano per pazzo
NON HA PREZZO :D
Per tutto il resto c'è .....CARD
N.B. E secondo me il bello deve ancora venire
avrai ragione quando tu, o potino, o wonderfufy... o magari io :p dimostrerete di aver comprato coll 30% (o era il 50%? non mi ricordo più tanto bene) di sconto rispetto al richiesto.
fino ad allora sarà tutta fuffa.
"Il Giornale" ha scritto apertamente fuori dai denti: "l'Europa faccia scoppiare la bolla immobiliare e in primavera la crisi sarà finita".
Quindi è la bolla immobiliare che ha provocato la crisi o è la crisi che ha scatenato il presunto scoppio della bolla immobiliare?
Dunque secondo te la crisi è una conseguenza della bolla immobiliare? E questa secondo te a cosa è dovuta?
Seconod me stai facendo ragionamenti un pò contorti
potino78
07-01-2009, 22:31
Mi pare di poter raccogliere i favori se non di tutti ma almeno del 98,2% degli utenti dicendo che l'attuale crisi è sfociata in gran parte per via della bolla immobiliare americana.
Prezzi delle case esagerati uniti a tutta un'altra serie di cattive e ingorde gestioni hanno messo in ginocchio il mondo no?
Se ne deduce che una bolla, legata a un qualcosa di molto importante per la vita di un uomo, la casa, può fare DANNI GRAVISSIMI.
Il punto è che in Europa non è successo tutto quel putiferio con i mutui facili (sub-prime) ma non significa che anche qui non si sia speculato abbondantemente sul mattone.
Questo è il link:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294891
E ad ogni speculazione, in genere, segue un forte ridimensionamento.
Idee troppo contorte non ne vedo sinceramente.
potino78
07-01-2009, 22:40
avrai ragione quando tu, o potino, o wonderfufy... o magari io :p dimostrerete di aver comprato coll 30% (o era il 50%? non mi ricordo più tanto bene) di sconto rispetto al richiesto.
fino ad allora sarà tutta fuffa.
No, sarebbe quella la fuffa. Perchè con l'invenduto mostruoso che c'è il singolo compratore l'affare lo può già fare. Fra tutti i venditori quello che sbraca parecchio prima o poi lo si trova se si persevera un po'.
A me non interessano le situazioni e le motivazioni degli altri miei colleghi che "non comprano" ancora.
Personalmente posso dire che la flessione sui prezzi avvenuta nel 2008 mi basterebbe se solo trovassi quella che mi piace sul serio, ma ho gusti troppo difficili e fatico.
Ovvio che nel frattempo, se aspetto e risparmio ancora un po', non ci sputo sopra.
Ma per ufficializzare il crollo dei prezzi io ambisco al cedimento a tappeto delle richieste e non agli attuali super-sconti in trattativa che restano "segreti" e danno ancora modo di disquisire sull'argomento.
I super-sconti in trattativa non li invento io, sono citati da più e più fonti. Se ne parlano anche le società immobiliari è un motivo in più per crederci. Se si vedono case invendute da 1 anno e oltre è un ulteriore motivo in più per crederci.
Edit: ci aggiungo il crollo documentato di Parco Leonardo (probabilmente solo il più importante ed il più evidente) da 245 a 175 in pochi mesi. Zona sfigata quanto vogliamo ma un'avvenimento del genere in tutti gli anni della bolla (oltretutto sul nuovo) era PURA FANTASCIENZA.
Vari indizi per me fanno una prova.
Mi pare di poter raccogliere i favori se non di tutti ma almeno del 98,2% degli utenti dicendo che l'attuale crisi è sfociata in gran parte per via della bolla immobiliare americana.
Prezzi delle case esagerati uniti a tutta un'altra serie di cattive e ingorde gestioni hanno messo in ginocchio il mondo no?
Se ne deduce che una bolla, legata a un qualcosa di molto importante per la vita di un uomo, la casa, può fare DANNI GRAVISSIMI.
Il punto è che in Europa non è successo tutto quel putiferio con i mutui facili (sub-prime) ma non significa che anche qui non si sia speculato abbondantemente sul mattone.
Questo è il link:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294891
E ad ogni speculazione, in genere, segue un forte ridimensionamento.
Idee troppo contorte non ne vedo sinceramente.
Su alcune cose sono d'accordo.
Secondo me il motivo principale che ha provocato la crisi era la facilità di accedere a prestiti da parte di chiunque, anche senza garanzie (sia a livello dei piccoli privati per fare un mutuo, sia a livello dei grandi speculatori/finanzieri (vedi Zaleski)).
L'articolo che hai citato comunque non è freschissimo.
Una cosa che non capisco è in questo passaggio cosa intende per "soluzione statunitense" nel caso venisse applicata in Europa:
Quali sono le via di uscita possibili?
«Le autorità devono decidere se lasciare che la mina immobiliare scoppi con tutta la propria violenza, oppure controllarla, facendo scendere i prezzi delle case del 2% l’anno per il prossimo decennio».
Per le Borse cosa sarebbe meglio?
«Personalmente preferisco la soluzione statunitense perché seppure crei un trauma immediato pone da subito le premesse per superarlo. In caso contrario l’Ue andrà in contro a una lunga agonia economica come è accaduto al Giappone».
Mi pare di poter raccogliere i favori se non di tutti ma almeno del 98,2% degli utenti dicendo che l'attuale crisi è sfociata in gran parte per via della bolla immobiliare americana.
Prezzi delle case esagerati uniti a tutta un'altra serie di cattive e ingorde gestioni hanno messo in ginocchio il mondo no?
Se ne deduce che una bolla, legata a un qualcosa di molto importante per la vita di un uomo, la casa, può fare DANNI GRAVISSIMI.
Il punto è che in Europa non è successo tutto quel putiferio con i mutui facili (sub-prime) ma non significa che anche qui non si sia speculato abbondantemente sul mattone.
Questo è il link:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294891
E ad ogni speculazione, in genere, segue un forte ridimensionamento.
Idee troppo contorte non ne vedo sinceramente.
Qua c'è da fare un po' di chiarezza, ma rimando a domani, adesso non ho tempo nè voglia. :stordita:
dave4mame
08-01-2009, 08:41
No, sarebbe quella la fuffa. Perchè con l'invenduto mostruoso che c'è il singolo compratore l'affare lo può già fare.
e allora cosa aspettate a farlo?
parlare meno e comprare più! (a prezzi da saldo)
dave4mame
08-01-2009, 08:46
Cos'è il Parco Leonardo?
un buco di culo dalla parti di roma che sarebbe dovuto essere un quartiere modello (e per cui pertanto venivano richiesti prezzi assai salati) e che invece si è rivelato un quartiere-cacca alla caltagirone.
i prezzi ovviamente sono in caduta libera.
Prezzi delle case esagerati uniti a tutta un'altra serie di cattive e ingorde gestioni hanno messo in ginocchio il mondo no?
no.
la crisi e' scoppiata perche' le banche avevano concesso mutui a cani e porci senza garanzia alcuna (i famosi mutui sub-prime) e non perche' i prezzi delle case negli USA erano alti.
e allora cosa aspettate a farlo?
un ribasso di almeno il 70% :O
no.
la crisi e' scoppiata perche' le banche avevano concesso mutui a cani e porci senza garanzia alcuna (i famosi mutui sub-prime) e non perche' i prezzi delle case negli USA erano alti.
Appunto, c'è un po' di confusione su causa/effetto. :fagiano:
Edit: ci aggiungo il crollo documentato di Parco Leonardo (probabilmente solo il più importante ed il più evidente) da 245 a 175 in pochi mesi. Zona sfigata quanto vogliamo ma un'avvenimento del genere in tutti gli anni della bolla (oltretutto sul nuovo) era PURA FANTASCIENZA.
Vari indizi per me fanno una prova.
A Roma:
Caso 1 che ho visto: Attico da 120mq (+terrazzo di 45mq +cantina e posto auto coperto) a Roma zona Capannelle (complesso Santarelli) in vendita ormai da almeno un anno, passato da 690.000€ agli attuali 550.000€ (lo trovate tuttora su portaportese).
Caso 2: Sempre nello stesso complesso residenziale di sopra, appartamento 3° piano di circa 80mq intorno a febbraio era in vendita a 390.000€, a novembre è stato venduto a 350.000€ (c'era cantina ma non posto auto)
Cos'è il Parco Leonardo?
E' un complesso residenziale vicino fiumicino (vendite seguite da immobildream)
Due anni fà un appartamento di 80 mq lì stava sui 440.000€ (acquistandolo direttamente dal costruttore) ... ora non so
Quindi è la bolla immobiliare che ha provocato la crisi o è la crisi che ha scatenato il presunto scoppio della bolla immobiliare?
Dunque secondo te la crisi è una conseguenza della bolla immobiliare? E questa secondo te a cosa è dovuta?
Seconod me stai facendo ragionamenti un pò contorti
Per chi non l'avesse ancora vista a metà ottobre hanno fatto una puntata di Report carina sulle bolle in cui a grandi linee spiega la situazione. Da piu' o meno metà filmato parla di quella immobiliare ;)
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E141134,00.html
Appunto, c'è un po' di confusione su causa/effetto. :fagiano:
infatti.
inoltre riguardo i mostruosi ribassi, l'amico potino dovrebbe sapere le banche non se ne fanno nulla di immobili, preferiscono avere liquidi (non a caso anche qui le banche se inizi a saltare qualche rata cercano comunque di mediare la cosa e venirti incontro prima di prendersi l'immobile, proprio perche' non saprebbero che farsene)
ma dato che il giocattolo era saltato, si sono ritrovate millemila case sul groppone che, pur di togliersele, le hanno date via a prezzi regalo.
potino78
08-01-2009, 09:38
Ma di cosa stiamo parlando?
Bolla immobiliare gonfiata dai sub-prime no?
E' la stessa cosa, stiamo tutti dicendo la stessa cosa solo che vi piace fare giri di parole.....
Tutti gli esperti quando parlano di crisi e cercano il colpevole sinteticamente dicono "bolla immobiliare americana".
La nomenclatura è questa.... poi l'analisi dei fatti specifici e le dinamiche è un'altra storia: hanno cercato di magnarci tutti gli organi coinvolti ed è successo quel che è successo.
Ma di cosa stiamo parlando?
Bolla immobiliare gonfiata dai sub-prime no?
E' la stessa cosa, stiamo tutti dicendo la stessa cosa solo che vi piace fare giri di parole.....mi pare che sia tu a fare i giri di parole dicendo che la crisi economica c'e' a causa della bolla immobiliare.
Tutti gli esperti quando parlano di crisi e cercano il colpevole sinteticamente dicono "bolla immobiliare americana".aridaje... la bolla immobiliare e' un effetto, non la causa... mi piacerebbe sapere chi sono questi "esperti" :rolleyes:
La nomenclatura è questa.... poi l'analisi dei fatti specifici e le dinamiche è un'altra storia: hanno cercato di magnarci tutti gli organi coinvolti ed è successo quel che è successo.l'analisi dei fatti e delle dinamiche e' fondamentale per non sparare cavolate...
potino78
08-01-2009, 10:02
Tu fai:
Bolla immobiliare = prezzi alti delle case
Invece è:
Bolla immobiliare = prezzi alti delle case causati da tutta una serie di fattori, quelli che piacciono a te
Gli "esperti" sono economisti vari che se leggi o ascolti usano questa tipologia di termine: "La Bolla Immobiliare".
Esempio Ferruccio De Bortoli direttore sole 24h.
Ma di cosa stiamo parlando?
Bolla immobiliare gonfiata dai sub-prime no?
E' la stessa cosa, stiamo tutti dicendo la stessa cosa solo che vi piace fare giri di parole.....
Tutti gli esperti quando parlano di crisi e cercano il colpevole sinteticamente dicono "bolla immobiliare americana".
La nomenclatura è questa.... poi l'analisi dei fatti specifici e le dinamiche è un'altra storia: hanno cercato di magnarci tutti gli organi coinvolti ed è successo quel che è successo.
I mutui subprime negli Stati Uniti sono legati in minima parte agli immobili, a differenza di noi gli americani finanziano più la vita che la casa.
Le insolvenze sono legate più a finanziamenti generici che a mutui casa.
Che poi sul mattone si sia speculato, questo senza dubbio, ma non facciamo i soliti minestroni terra terra.
Tu fai:
Bolla immobiliare = prezzi alti delle case
Invece è:
Bolla immobiliare = prezzi alti delle case causati da tutta una serie di fattori, quelli che piacciono a te
Gli "esperti" sono economisti vari che se leggi o ascolti usano questa tipologia di termine: "La Bolla Immobiliare".
Esempio Ferruccio De Bortoli direttore sole 24h.torno a ripetere: sei tu che fai giri di parole.
hai affermato che la causa della crisi economica e' dovuta alla bolla immobiliare.
cosa decisamente errata.
inoltre secondo il la tua definizione la crisi del mercato creditizio andrebbe ad includersi anche nella bolla immobiliare.
:dissident:
08-01-2009, 10:28
no.
la crisi e' scoppiata perche' le banche avevano concesso mutui a cani e porci senza garanzia alcuna (i famosi mutui sub-prime) e non perche' i prezzi delle case negli USA erano alti.
esatto, e aggiungo che questi sono nati perché circa il 75% della popolazione americana non aveva le garanzie necessarie ad accedere ad un mutuo "normale"
Brigante
08-01-2009, 10:34
La crisi non è legata unicamente al mercato immobiliare, avrebbe poco senso, è il risultato di una serie di cause, quali l'aumento incontrollato dei prezzi di qualsiasi cosa, la troppo facilità ad accedere a prestiti di qualsiasi tipo, il tutto unito alla voglia di troppe famiglie di fare una vita sopra le proprie possibilità (ne conosco diverse) risultato: Quando entra lo stipendio a fine mese, comincia il Valzer: paga il mutuo, paga la scuola del figlio, paga la palestra, paga la rata del televisore LCD, paga la rata del blu ray, paga la rata dell'auto, paga la rata della vacanza, paga la rata del macina-caffè...aho, i soldi so' finiti! ...e mò che se magnamo?!?! :confused:
Direi che è inutile avere due discussioni sullo stesso argomento. Continuate qui:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1211324&page=142
P.S.: non unisco le due discussioni in quanto entrambe hanno un cospicuo numero di post e si creerebbe confusione.
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