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View Full Version : [3d uniti] Vaffanculo-Day. Grillo al parlamento europeo


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Knight of the old Republic
28-09-2007, 20:10
da: beppegrillo.it

27 Settembre 2007
Il capro espiatorio

Lo sentita stasera al tg5 nella versione balla stratosferica!!:muro: :muro:
Dio mio,che schifo...

Igor
29-09-2007, 00:03
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1288733

Il caso
«Hitler aveva ragione» Sul sito di Beppe si apre il festival del razzismo
di FABIO PERUGIA

«THE Shoah must go on». Sul blog di Beppe Grillo si fomenta il razzismo. Altro che "vaffa" e insulti a Veltroni, Bossi, Berlusconi, Eugenio Scalfari, a mezzo mondo della politica e del giornalismo. Sulle pagine digitali del suo sito, i grilliani si scatenano e danno vita a un vero festival dell’antisemitismo. «L’unico ebreo buono è quello che non c’è», si legge in uno dei commenti a una discussione sulla legittima esistenza dello stato d’Israele. Dibattito che inizia con questa frase: «Stai a vedere che dopo 60 anni mi tocca dare ragione a Baffino...». E via con la prima risposta: «Beppe, devo darti proprio ragione! Non avrei mai immaginato che quel pazzo tanto torto in fondo non l’aveva...».

Quel pazzo dettto Baffino, è chiaro, è Adolf Hitler. Altrettanto chiaro è che il comico blogger (seppur la responsabilità penale di chi scrive è dell’autore del commento) lascia fomentare sul suo blog l’istigazione all’antisemitismo. Pagine e pagine dove si possono leggere frasi inneggianti al potere nazista e al Fuhrer: «Credo che Hitler nella sua follia aveva visto bene». «Secondo voi gli ebrei del terzo millennio sono poi così tanto differenti dalle SS?», si chiede qualcuno. E il motivo di questa nuova ondata di antisemetismo che si sta scatenando sul blog di Grillo è Israele: «Se il mondo avesse le palle, Israele sarebbe già scomparsa da due decenni. E poi trasferiteli tutti in qualche atollo del Pacifico, dove non possono rompere le palle a nessuno».

L’allarme anti-Grillo, su razzismo e antisemitismo, è scattato quando la Comunità ebraica di Roma ha letto le gravi offese agli ebrei («verrà il giorno in cui vi manderemo all’inferno») e a Israele («Gerusalemme rasa al suolo»). I vertici delle istituzioni ebraiche, e gli stessi ebrei italiani, stanno riflettendo su come affrontare la situazione. Del resto già nel marzo scorso l’Onu aveva detto chiaro e tondo all’Italia: «Non siete immuni al rischio razzismo». Detto fatto, quello di Grillo, dopo le bande neonaziste scovate nel Nord del "Belpaese", è l’ultimo capitolo di un fenomeno che lo stesso comico blogger tende ad alimentare, lasciando scrivere sul suo sito frasi offesive a ebrei e a Israele, oppure incitando il presidente iraniano Ahmadinejad a distruggere lo stato ebraico. «Fosse per me - scrive uno dei tanti grillini - prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf».

[email protected]

venerdì 28 settembre 2007

Si utilizzano persino i commenti dei troll per denigrare un comico.

matrizoo
29-09-2007, 07:33
FATEMI CAPIRE...
Grillo prende per il culo mastella sul suo blog...e i giornali e tiggì riescono a tirarne fuori "Grillo fa pace con mastella"????????
io nonso più che dire:O

naitsirhC
29-09-2007, 11:14
FATEMI CAPIRE...
Grillo prende per il culo mastella sul suo blog...e i giornali e tiggì riescono a tirarne fuori "Grillo fa pace con mastella"????????
io nonso più che dire:O

Il graaaande giornalismo itaGliano... :nono:

:muro:

ps:mi han detto che c'è un articolo sull'Internazionale della settimana scorsa ove c'è un articolo in cui dei giornalisti tranieri parlano di Grillo, del V-Day e del comportamento dei media italiani.
Lunedì lo recupero.

gigio2005
29-09-2007, 13:04
FATEMI CAPIRE...
Grillo prende per il culo mastella sul suo blog...e i giornali e tiggì riescono a tirarne fuori "Grillo fa pace con mastella"????????
io nonso più che dire:O

La Pravda dell'Unione Sovietica era un modello di informazione rispetto ai giornali e alle televisioni italiani. Ho pubblicato un post con un appello di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino al Capo dello Stato per fermare Mastella e mandarlo a casa al più presto e mantenere il Pm De Magistris a Catanzaro.Nessuno ha riportato la lettera. Hanno invece usato due mie battute per parlare di un inciucio con Mastella.
Cari poteri forti, mi riferisco ai partiti e ai gruppi economici che controllano l'informazione, dite ai vostri servi di essere più accorti quando mentono. Altrimenti se ne accorgono tutti.
De Magistris deve rimanere a Catanzaro e concludere le sue indagini. Che credibilità può avere un governo che si comporta nello stesso modo dello psiconano nei confronti della magistratura?
Pubblico in replica la lettera di Salvatore Borsellino e Sonia Alfano. Napolitano se ci sei batti un colpo.

http://www.beppegrillo.it/

matrizoo
29-09-2007, 13:30
La Pravda dell'Unione Sovietica era un modello di informazione rispetto ai giornali e alle televisioni italiani. Ho pubblicato un post con un appello di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino al Capo dello Stato per fermare Mastella e mandarlo a casa al più presto e mantenere il Pm De Magistris a Catanzaro.Nessuno ha riportato la lettera. Hanno invece usato due mie battute per parlare di un inciucio con Mastella.
Cari poteri forti, mi riferisco ai partiti e ai gruppi economici che controllano l'informazione, dite ai vostri servi di essere più accorti quando mentono. Altrimenti se ne accorgono tutti.
De Magistris deve rimanere a Catanzaro e concludere le sue indagini. Che credibilità può avere un governo che si comporta nello stesso modo dello psiconano nei confronti della magistratura?
Pubblico in replica la lettera di Salvatore Borsellino e Sonia Alfano. Napolitano se ci sei batti un colpo.

http://www.beppegrillo.it/

allora qui siamo veramente di fronte a un qualcosa che qualcuno chiama "inganno globale":O
non credevo si potesse arrivare a tanto, soprattutto sapendo che trattasi del blog più seguito della rete...
a questo punto credo che l'11 settembre è opera di bush, che l'aids non esiste, che non siamo mai andati sulla luna ecc.ecc.
vi saluto, vado a comprarmi un telescopio e da oggi in poi invece dei tiggì mi metto a scrutare il cielo in cerca degli ufo...

IlCarletto
30-09-2007, 21:09
be' . . ora confessano anche di inventare tutto..


L'INFORMAZIONE NON HA PIU' CREDIBILITA! (non l'ha mai avuta.. ora men che meno..)

purtroppo il ns sfogo rimane qua.. dovremmo fare qualcosa..

notizie inventate / storpiate / false / etc etc. . ora è solo questo

IlCarletto
02-10-2007, 08:35
Il funzionario ignoto

beppegrillo.it

La giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha dato il via libera per Fassino. D’Alema è stato rinviato a Strasburgo.
Dopo due mesi si sono accorti di un vizio procedurale. E’ avvenuto per caso, l’ha scoperto, il vizio, un ignoto funzionario della Camera. Dopo il milite ignoto, il funzionario ignoto. Il funzionario ha prontamente allertato il presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere Giovanardi. Il presidente Giovanardi ha avvertito il rappresentante dei Ds. Il rappresentante dei Ds ha chiamato subito Violante. Violante ha telefonato immediatamente al senatore diessino-diossino, nonché avvocato, Calvi. Calvi ha radiotelegrafato la felice notizia a D’Alema in viaggio sulla sua barca Ikarus.
Due giorni dopo, raggiunto da un piccione viaggiatore, anche Fassino lo ha saputo. Il suo commento di sostegno alla giustizia non è mancato: “Ma di cosa stiamo parlando. La questione non è politica, è squisitamente giuridica. La legge è chiara e non si può andare contro la legge.”
La casa circondariale delle libertà ha subito esultato per D’Alema. Il forzista Bruno ha dichiarato: “L’errore è della Forleo. Mica possiamo procedere oltre”. Non si può dire che Forza Italia non paghi i suoi debiti.
Trasferire la decisione alla commissione giuridica dell’europarlamento presieduta, ma guarda che combinazione, da Peppino Gargani di Forza Italia, è da parte di D’Alema un grave errore politico. Per due ragioni. La prima è che dimostra di non essere diverso dal suo amico psiconano. La seconda è che se verrà presa la decisione a Strasburgo, in questa città ci sarà una manifestazione: il D’Alema day, per spiegare a tutta la stampa estera che un ministro di questa Repubblica è più uguale dei comuni cittadini di fronte alla legge.


ieri sera a Striscia hanno un po' (anzi.. preso totalmente) per i fondelli tutti i giornalisti (pansa e Scalfari soprattutto) che si sono indignati, dando del fascista, in tutte le sue forme, l'espressione di Grillo che dice: "ITALIANI" alla Mussolini..
già.. perchè purtroppo per qualcuno, bisognava spiegarlo che è un'espressione ironica :rolleyes: :muro: :cry:

federuko
02-10-2007, 11:16
ma testa di mazza si è dimenticato di fare un bell'editoriale su quelli che premono il grilletto quando qualche giorno fa bossi ha invitato i padani a prendere il fucile?

joesun
02-10-2007, 13:07
http://www.behablog.it/dett.php?id=341

24.09.2007
E BEHA SCRIVE A GRILLO PER CHIARIRE

Caro Beppe, sul tuo post di ieri a proposito della Lista Civica Nazionale ci siamo già spiegati per telefono. Ma poiché la telefonata era privata, e il post pubblico, come d'accordo tra noi e per rispetto di tutti, verità compresa, preciso qui una serie di punti. Naturalmente la premessa è la mia solidarietà nei tuoi confronti e nei confronti dei grillini, mentre infuria la demenziale reazione di politica e informazione toccate sul vivo. A proposito del più irresponsabile di loro, Mazza, tg 2, c'è da strapparsi i capelli. E' la risposta condensata alla domanda: come abbiamo fatto a ridurci così?. Veniamo a noi. Tu scrivi:"... Mi segnalano un'iniziativa del 6 ottobre a Roma dal titolo "Dal V-Day alla Lista Civica Nazionale" di Roberto Alagna, Oliviero Beha, Pancho Pardi, Elio Veltri. Voglio informarvi che io non ho NULLA A CHE FARE con la Lista Civica Nazionale che viene proposta". Ti segnalano? Hai ragione. Ma chi? Potevi dirlo. NOI STESSI, che hai citato, e non da ieri ma a partire dal maggio scorso, quando ti sottoponemmo un Manifesto per la Riforma della Politica che tu, Travaglio, Fo, Tabucchi, Imposimato e migliaia di altri avete firmato certamente non sotto dettatura. Potevi aggiungerlo al tuo post. Oppure informare il popolo dei grillini che il titolo dell'iniziativa del 6 ottobre TI E' STATO SOTTOPOSTO DA ELIO VELTRI PRIMA DI ANDARE IN STAMPA, e tu non hai obiettato alcunché, se non il fatto che non saresti stato presente.

Quanto alla sostanza che c'è dietro a quella che non vuole essere davvero una polemica ma un tentativo di chiarezza nell'interesse di tutti, nessuno di noi ha mai usato il tuo nome, strumentalizzato la tua iniziativa, usurpato nulla. La stima e la gratitudine per i contenuti di ciò che fai e fate, è fuori discussione anche se discuterne la forma ci pare un diritto e perfino un dovere, democraticamente intesi. Non c'è palesemente alcuna concorrenza tra le due iniziative, nascendo entrambe sul terreno di un disagio e una crisi diffusa cui cerchiamo di dare risposte, trasformando la protesta in proposte, chi in modo straordinario come te, Grillo, e i grillini facendo leva sulla Rete (comunque un mezzo, e non un fine ovviamente), chi con metodi più tradizionali come noi. Non c'è il copy right della disperazione, Beppe.

Lavoriamo insieme per non affondare nella palude. Tu con i bollini alle liste civiche da "autenticare", noi con una faticosissima impresa che non vediamo affatto come alternativa al lungo percorso che state facendo. O "stiamo facendo"? Ti ricordo infatti che abbiamo partecipato al V-day anche noi aiutando a raccogliere le firme, ed io, benché invitato a Bologna con Travaglio, Fini (Massimo), Guzzanti, d'accordo con te sono invece andato l'8 settembre a Palermo dove come sai benissimo ho fatto lo stesso in compagnia di quel magistrato straordinario che è Antonio Ingroia.

Concludo dicendoti che comprendo perfettamente la pressione e lo stress cui sei sottoposto, e persino, almeno e purtroppo in questo clima, la tua notarile presa di distanza dalla nostra iniziativa pure a tua completa conoscenza, nella speranza comunque che questo periodo particolare non ti induca in equivoci dannosi per tutti. I problemi che abbiamo davanti e che entrambi denunciamo sono tanti, e gli stessi. Con la stima di sempre, Oliviero Beha.


Postato da Oliviero Beha

Igor
02-10-2007, 18:47
http://www.corriere.it/editoriali/07_ottobre_02/sartori_revival_populismo.shtml

Il fenomeno Grillo e il lessico della democrazia
Il revival del populismo
Giovanni Sartori

Non vorrei che il grillismo si arenasse in un confuso e inconcludente dibattito sulla antipolitica. Nel caso di Beppe Grillo, anti sta solo per dire «basta » con questi politici, con questi partiti e con questa politica. E, se così, il grillismo non ha sottintesi o implicazioni antidemocratiche. Io non temo ritorni al fascismo né al comunismo (storico) perché entrambi questi regimi hanno perduto, in Occidente, il loro principio di legittimità. Oggi nemmeno Chávez, il più avanzato demagogo dell'America Latina, osa dire che «lo Stato sono io». Oggi la legittimazione del potere (a meno che non sia teocratica) deve essere democratica, deve essere «in nome del popolo ». Però e invece temo «la democrazia che uccide la democrazia, la democrazia che si suicida».

Un timore che ci impone di rivisitare la trinità democrazia-populismo-demagogia. Si tratta di una trinità perché queste nozioni hanno la stessa testa: la parola demos in greco, populus in latino, e popolo in italiano. Ma questo fatto non le rende sinonimi. Demagogia è l'arte di trascinare e incantare le masse che, secondo Aristotile, porta alla oligarchia o alla tirannide. In ogni caso, il termine indica un agire e un «mobilitare» dall'alto che non ha nulla da spartire con la democrazia come potere attivato dal basso. Il termine populismo è molto più recente e ci arriva dalla Russia, dove fu coniato alla metà dell'Ottocento per indicare una rivoluzione dei contadini (fermo restando che la parola narod sta, in russo, per popolo). Un significato che poi riemerge all'inizio del secolo scorso negli Stati Uniti. Il primo movimento fu represso, e il secondo fallì. Il che fece anche sparire la parola.

Così la teoria della democrazia continuò a usare, per indicare una degenerazione o una minaccia alla democrazia, la parola demagogia. Poi, d'un tratto, da una ventina d'anni, diventa di moda «populismo». Perché? Non sono ancora riuscito a capirlo. Intanto offro la mia interpretazione e relativa proposta. Concettualmente è irrilevante che il populismo sia nato «agrario». Concettualmente è importante, invece, che denoti una genuina democrazia «immediata » che nasce dal basso e che, per questo rispetto, è l'esatto contrario di demagogia. Pertanto il populismo così definito (si sa che io sono un maniaco delle definizioni) ha la forza di essere una democrazia embrionale genuina, ma al contempo la terribile debolezza di incarnare un infantilismo politico (direbbe Lenin) incapace di costruire alcunché. Le sue proposte «al positivo» sono, appunto, puerili e inconsistenti.

Da quanto sopra si ricava che Grillo è, ad oggi, un populista, non un demagogo. La demagogia, in Italia, sta al governo. Intendiamoci: nelle democrazie di massa e contestualmente di video-potere senza un modico di demagogia nessun leader farebbe oramai molta strada. Eppure se paragoniamo Prodi e Berlusconi a Schröder e alla Merkel, o alla Thatcher e Tony Blair, o a Zapatero e predecessori in Spagna, risulta in modo lampante che solo i «nostri» antepongono la conquista del potere o l'abbarbicamento al potere a qualsiasi interesse e necessità del Paese. Come sarò pronto a dimostrare a richiesta. Qui mi interessa soltanto di portare in evidenza la caratterizzazione fortemente demagogica dei nostri malanni. Alla classica domanda «cosa avete fatto per il vostro Paese?», Berlusconi potrebbe rispondere: niente, salvo che liberarlo da Prodi. E viceversa. Cioè Prodi potrà dire: niente, salvo che liberarlo da Berlusconi.


02 ottobre 2007

Igor
02-10-2007, 22:25
http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/2-ottob/2-ottob.html
Bossoli e grilletti/1
"A Roma pensano: al Nord sono un po' pirla. Parlano ma poi pagano, quindi non diamogli niente. E finora gli è andata bene. Noi padani pagavamo e non abbiamo mai tirato fuori il fucile, ma c'è sempre una prima volta" (Umberto Bossi, Ansa, 26 settembre 2007).

"Un governo Marini? E' meglio stare lontano dai morti, i cadaveri portano a fondo" (Umberto Bossi, Ansa, 3 settembre 2007).

"Lombardi e veneti sono pronti: la libertà va conquistata, anche con il fucile" (Umberto Bossi, la Repubblica, 26 settembre 2007).

"La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà" (Umberto Bossi al "parlamento padano", presente Silvio Berlusconi, Ansa, 29 settembre 2007).

"Che accadrebbe se un mattino qualcuno, ascoltati gli insulti di Grillo, premesse il grilletto?" (Mauro Mazza, direttore del Tg2, 19 settembre 2007).

"Al linguaggio in politica bisogna stare attenti, perché ci rivolgiamo a tanti e possiamo fare dei guasti. Un intellettuale come Mazza che ha voluto richiamare ai rischi di un linguaggio violento credo che meriti attenzione" (Franco Marini, presidente del Senato, Ansa, 20 settembre 2007).

(2 ottobre 2007)

http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/3-ottob/3-ottob.html
Bossoli e grilletti/2

"A Roma pensano: al Nord sono un po' pirla. Parlano ma poi pagano, quindi non diamogli niente. E finora gli è andata bene. Noi padani pagavamo e non abbiamo mai tirato fuori il fucile, ma c'è sempre una prima volta" (Umberto Bossi, Ansa, 26 settembre 2007).

"Un governo Marini? E' meglio stare lontano dai morti, i cadaveri portano a fondo" (Umberto Bossi, Ansa, 3 settembre 2007).

"Lombardi e veneti sono pronti: la libertà va conquistata, anche con il fucile" (Umberto Bossi, la Repubblica, 26 settembre 2007).

"La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà" (Umberto Bossi al "parlamento padano", presente Silvio Berlusconi, Ansa, 29 settembre 2007).

"Penso che Mazza su Grillo abbia perfettamente ragione: basti pensare a quante mail di minaccia stiamo ricevendo in questi giorni. Ad ogni modo nessuno di noi si farà intimidire. Sono del tutto indifferente a queste minacce perché sono un uomo politico che crede alle proprie idee e non si preoccupa delle possibili conseguenze. Quello che è certo è che circola una violenza che non risparmia nessuno, neanche gli ammalati di Alzheimer o le vittime del terrorismo come Biagi. Vedo con un misto di tristezza e compassione quei politici che per paura e pavidità scodinzolano attorno a Grillo invece di combattere per le proprie idee" (Pierferdinando Casini, Ansa, 20 settembre 2007).

"Grillo mette giù la maschera e rafforza ulteriormente le preoccupazioni dell'editoriale di Mazza: basta navigare qualche istante su internet per leggere messaggi intimidatori. Per quanto si cerchi in tutti i modi di nascondere gli eccidi, le connivenze, le complicità che hanno riempito di sangue le strade e le ideologie italiane negli anni di piombo, la verità è che sopravvive una cultura dell'odio che può armare, anche involontariamente, mani assassine. Non è un caso che invece di rispettare la memoria di uno come Biagi, che è morto solo per aver fatto il suo lavoro, si è finito per fomentare quella cultura del disprezzo, tipica di certa sinistra radicale, che nella migliore delle ipotesi si può definire 'cattiva maestra'. Solidarietà a Mazza. Prima durante e dopo l'editoriale: se dovessero torcere anche un capello al direttore del Tg2, Grillo è il mandante" (Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia, Ansa, 21 settembre 2007).

(3 ottobre 2007)

elect
03-10-2007, 12:09
Che gente semplice

scorpionkkk
03-10-2007, 12:44
Signori: Umberto Bossi, Pierferdinando Casini e nientepopòdimenoche Elisabetta Gardini...
Se dovessi misurare il contributo di questi tre personaggi all'avanzamento della razza umana nel percorso evoluzionistico inizierei subito a mettere il segno meno davanti al numero...

mi rode che tiriamo fuori i soldi tutti i mesi per pagare questa gentaglia ed i loro emuli rivali (o pseudo tali)

naitsirhC
03-10-2007, 22:18
Signori!

Marco travaglio: :read:


http://it.youtube.com/watch?v=R6c_nnUaj2Q


:ave:

IlCarletto
03-10-2007, 22:57
lo sto vedendo ora.. .


un altro esempio dei giornalisti italiani . . incapaci di intendere e volere (dire le VERE NOTIZIE) intendo . . .

dopo l'indignazione sull'offesa a prodi . .che non si ricorda. .


2 Ottobre 2007
Alzheimer

http://it.youtube.com/watch?v=ZwXSDCP4fkU

www.beppegrillo.it

L’associazione italiana malati di Alzheimer (AIMA) mi ha scritto una lunga lettera per richiamare l’attenzione degli italiani e delle istituzioni su questa malattia. Ci sono ben 800.000 malati in Italia. Mia madre fu una di loro. Si ammalò a 49 anni e morì dodici anni dopo suonando il piano, la musica fu il suo ultimo ricordo.
Nel 2002 l’AIMA commissionò un filmato a Tornatore che lo ambientò in Parlamento. Il film non fu trasmesso dalla Rai e da Mediaset. Publitalia rispose : “Non ci sono spazi”. La Sipra, che gestisce la pubblicità della Rai, preferì il silenzio. I politici, con rare eccezioni, si ritennero offesi dell’accostamento. Il filmato è da oggi presente sul blog.

“Caro Beppe,
è passato da poco il 21 settembre (Giornata Mondiale Alzheimer) e vorrei fare alcune considerazioni ad un pubblico (il tuo) che so attento e sensibile.
Quando, quasi 23 anni fa, ho fondato l’AIMA, sapevo della malattia di Alzheimer solo quello che era capitato a mia madre e a me nei precedenti due anni: sapevo che era una malattia devastante, che aveva distrutto oltre al cervello e alla vita di mia madre, anche, totalmente, la mia vita. Avevo scoperto che in Italia pochissimi medici conoscevano la malattia, nonostante ci fossero (allora) circa 300.000 malati; avevo scoperto che non c’erano possibilità di cura o terapia e, soprattutto, che il Sistema Sanitario Nazionale ignorava totalmente l’esistenza del problema e quindi anche la sua portata; e scoprivo, giorno dopo giorno, che l’abbandono, l’isolamento, la disperazione, erano condivisi da tutti i familiari dei malati.
Per AIMA i dieci anni successivi, sono stati fondamentali per conoscere e capire la malattia, come si aiuta il malato, come si deve comportare il familiare. La nostra conoscenza, la nostra consapevolezza, il nostro cogliere ogni occasione per parlare del problema, il nostro bussare a ogni porta costantemente e insistentemente, ha reso a tal punto visibile il problema Alzheimer che si è stati indotti a pensare che la cura del demente fosse cosa fatta. Invece, nella seconda metà degli anni Novanta si è raggiunta la certezza che la ricerca non avrebbe in tempi brevi portato a risultati clamorosi e risolutori, e i sistemi di welfare hanno preso coscienza della propria incapacità organizzativa e soprattutto dei propri limiti economici.
Sono passati altri anni (quasi 9), e il “diario di bordo” riporta alcune novità: è stato fatto il progetto Cronos che non era esattamente ciò che avevamo chiesto, aveva un gran numero di difetti ingigantiti con il tempo, (la volontà di contenere l’uso dei farmaci, a fine di risparmio, è diventata via via più evidente), ma aveva il pregio di cominciare a disegnare una rete, e a diffondere competenza sul territorio. Poi il Cronos si è concluso ed è stato tradotto nella nota 85 (ancora restrizioni per i malati di Alzheimer): la rete di competenza (la rete delle UVA), ha mostrato i suoi limiti e benché abbia tentato di affrancarsi dal protocollo e fare un significativo salto di qualità, la totale e generalizzata mancanza di risorse ha impedito che questo avvenisse.
Ma c’è altro da segnalare: nelle regioni, i Piani socio-sanitari sono risultati impermeabili ai bisogni dei malati di Alzheimer e dei loro familiari e anzi, per motivi squisitamente economici, si arretra rispetto a sensibilità che sembravano acquisite.
Non è stato posto freno alla speculazione dei privati soprattutto nei servizi, anzi, “privatizzando” strutture pubbliche (ex-IPAB), spesso al collasso economico, queste sono state svuotate di contenuti e competenza per poter essere (economicamente) competitive. Non sono state create le reti (integrate) di servizi promesse, né quelle strutture di riferimento e competenza tanto necessarie alla medicina del territorio e alla famiglia. Non sono state attuate facilitazioni fiscali (ad es. risparmio sui consumi…) per le famiglie che assistono a casa un malato di Alzheimer, né è stato reso più conveniente farsi aiutare da una badante piuttosto che appoggiarsi ad una struttura.
Non sono stati messi in atto quegli strumenti di controllo, necessari tanto più lo Stato è assente e affida ai privati l’assistenza dei più deboli. Non è stato affrontato il problema del “familiare che cura” e che deve lasciare il lavoro per curare il suo malato, né sono stati approntati strumenti adeguati per permettergli di mantenere il suo lavoro.
Non è stata promossa la ricerca né tanto meno vi sono stati finanziamenti ad hoc.
... Per dare ai malati di Alzheimer quello cui hanno diritto, bisogna RIVOLTARE la sanità. Non ti sto a raccontare quello che ormai conoscono tutti: la popolazione invecchia, le malattie degenerative sono l’epidemia di oggi e di domani, i numeri sono spaventosi (800.000 malati solo in Italia…), ma ti faccio una domanda: ha senso una sanità pubblica centrata sull’acuzie, se il bisogno della popolazione è la cura della cronicità?
... Il Ministro della Salute in carica è particolarmente attento e sensibile ai problemi della popolazione fragile (puoi credermi! ne ho conosciuti tanti…): ma avrà il coraggio di decisioni forti quali sono quelle che servono? E i normali cittadini (come me e te) sapranno darglielo il coraggio che la politica forse non le dà? Grazie, Beppe. (Ma, ne sono convinta, non è finita qui).” Patrizia Spadin, AIMA, www.alzheimer-aima.it

gigio2005
04-10-2007, 16:23
minchia! servizio olderrimo del tg1 ancora contro grillo!

questa volta si fa riferimento ai commenti nazisti che appaiono sul suo blog...

questo il servizio
http://it.youtube.com/watch?v=JOjCLzJozug

e questa la lettera (SENZA RISPOSTA) scritta da grillo al ministro della giustizia riguardo al problema 8 MESI FA!!!!
http://www.beppegrillo.it/immagini/lettera_ministero_Giustizia.pdf

:doh:

naitsirhC
07-10-2007, 18:15
Se non ci fosse il fattore "soldi" sarebbe perfetto :D

Perchè Grillo non attacca gli istituti di credito che hanno in mano TUTTO, più ancora della politica?
Il vero centro di potere sono loro e loro rimarranno.



http://it.youtube.com/watch?v=XLacuqgI9Ho&mode=related&search=Scienza


http://it.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso&mode=related&search=Scienza

rgart
08-10-2007, 18:51
Mastella viene contestato a new york dai ragazzi del MeetUp (http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_08/mastella_processo_piazza.shtml)

c'è poco da dire.... arriviamo ovunque :sofico: :sofico: :sofico:


Cmq questa politica stà reagendo troppo bene, dopo il V-Day, le due puntate di AnnoZero, e le sputtanate a Ballarò il 99,9% delle persone avrebbero fatto harakiri e si sarebbero nascoste a vita,invece qui è un crescendo di Brambille,Psiconani che non sanno dire due cose apparte vi manderemo a casa (senza dire cosa farebbero loro...),clEMENTE :asd: che imperversa come nulla fosse successo... ecc.ecc.
:cry: :cry:

IlCarletto
09-10-2007, 14:39
http://www.antidigitaldivide.org/

"Anti Digital Divide www.antidigitaldivide.org ha deciso di lanciare una petizione per reagire agli attacchi offensivi e diffamatori ai danni della Rete e di chi la utilizza, perpetrati dai giornalisti Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e la trasmissione televisiva Porta a Porta. I giornalisti affermano che la Rete non esiste, è il peggio del nostro paese, i navigatori sono dei subacculturati, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali ecc.
Queste offese sono arrivate dopo che la Rete ha dimostrato di essere in grado di superare e scavalcare i mezzi di stampa tradizionali e organizzare un manifestazione nazionale, che ha coinvolto più di un milione di persone, senza che giornali e TV ne parlassero. Molti giornalisti nel giudicare il V-day, evento che senza internet non sarebbe stato possibile, hanno dato più importanza ai vaffa e alle battute che alle centinaia di migliaia di persone coinvolte ed ai temi affrontati. Hanno parlato di mancanza di stile, di forma, per poi usare pesanti parole e offese molto gravi contro i manifestanti e la rete. Nella rete ci sono milioni di persone che, GRATUITAMENTE, mettono a disposizione la loro conoscenza, preparazione, offrono il proprio aiuto, organizzano eventi, manifestazione, per tutelare i diritti delle persone. Quindi le offese ai danni di chi naviga in rete sono da ritenersi più gravi rispetto alla battuta di un comico.
Queste offese sono un attacco alle nostre scelte e alla nostra etica. Non siamo stupidi, non siamo subacculturati, non siamo classisti come chi ci attacca. Siamo persone che operano senza onori o stipendi foraggiati dalla politica o dalle lobby di potere come chi va a blaterare insignificanti offese in tv o sui giornali, siamo semplici utenti che si impegnano perchè qualcosa possa migliorare e perchè l'informazione, un giorno, sia davvero libera ed a portata di tutti.
Per questo chiamiamo a raccolta tutto il popolo della Rete per dimostrare diversamente da quanto dicono alcuni giornalisti, che la Rete ESISTE e che è in grado di difendersi e reagire alle offese e alle falsità che i poco illuminati le hanno lanciato sfruttando i mezzi di comunicazione tradizionali. Cordiali saluti." Associazione Anti Digital Divide

Firmate la petizione a http://prorete.antidigitaldivide.org

joesun
10-10-2007, 14:57
iniziano a uscire i requisiti per le liste civiche :)

Liste civiche/1


Ho passato due settimane dagli avvocati prima di capirci qualcosa delle liste civiche. Guardate cosa mi tocca fare. Da oggi parto con il primo post e a breve lancerò un sito dedicato con ogni possibile tipo di informazione.
Le liste civiche, il virus della democrazia partecipativa, sono una grande possibilità di riformare, forse rifondare, il Paese.
Ho già scritto, e lo ripeto, che non intendo formare partiti politici. Il mio impegno nei prossimi mesi sarà quello di promuovere attraverso il blog e con un simbolo le liste civiche che avranno i requisiti che riporto insieme agli impegni che dovranno assumersi.

Requisiti:
1. All'atto della loro candidatura e nel corso dell’intero mandato elettorale, i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico
2. Il candidato non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura
3. Il candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura
4.Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura

Impegni:
1. Ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall’origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti. In mancanza, l’intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog
2. All’atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l’elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae secondo uno standard che andremo a definire, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica
3. La lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione

Date i vostri contributi e suggerimenti ai punti esposti con un commento (ad esempio quali informazioni deve contenere il curriculum vitae dei candidati).
Pubblicherò le modalità per il rilascio dell’attestazione, simbolo, conferimento del diritto all’uso dello stesso con limiti e termini di utilizzo nei prossimi giorni.

(www.beppegrillo.it)

rgart
10-10-2007, 18:01
ottimo, aspetto con ansia l'apertura del nuovo sito con tutte le informazioni. se non sbaglio qui a bologna il prossimo anno ci saranno le elezioni...

se si crea qualcosa di interessante ed innovativo mi candido anch'io per dare una mano!!!!!!
:read:

IlCarletto
13-10-2007, 11:23
Il futuro è adesso
www.beppegrillo.it
“Un comico può permettersi di distruggere soltanto, chi invece ha responsabilità politica deve pensare a costruire”. Dario Franceschini.
Devo ringraziare Franceschini. In una sola frase c’è tutto il disprezzo dei politici verso i cittadini, verso chi vuole fare politica senza averne le credenziali. Chi decide se un cittadino può fare politica? Si sceglie in base alla professione? Al reddito? Alla classe sociale?
E chi sceglie? Franceschini? I partiti?
Io sono solo un megafono e non sto distruggendo nulla. I partiti si sono già distrutti da soli. Sono organismi malati, autoreferenziali.
I partiti e i loro servi dei media parlano dalla mattina alla sera del V-day come una “protesta senza proposta”.
Si devono svegliare e mentire meno. Siamo andati oltre alla proposta, siamo arrivati ai fatti con centinaia di iniziative locali dei Meetup. Con decine di battaglie piccole e grandi del blog. Con la fonia e Internet gratuiti per tutti i cittadini di Pordenone.
Non è merito mio. Io ho solo dato voce e consapevolezza a molti italiani senza futuro a causa di una classe politica di incapaci. Responsabile di uno Stato in macerie, con una Giustizia allo sbando, un debito pubblico che ci trascina verso il baratro e sei milioni di precari.
Non è un problema di sinistra o di destra o del costo della politica.
Questi politici vanno sostituiti da gente nuova, informata, onesta.
Non c’è più tempo per le primarie di Topo Gigio o per il controllo dei media dello psiconano. I cittadini devono fare da soli e farlo subito.

naitsirhC
14-10-2007, 11:13
Botta:

http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_video_che_sco.html


Risposta:

http://rivoluzioneitalia.blogspot.com/2007/10/e-adesso-cancellateci-tutti.html

IlCarletto
15-10-2007, 23:11
15 Ottobre 2007
Chomsky e le macchine di produzione di candidati
www.beppegrillo.it

Noam Chomsky mi ha rilasciato un'intervista sul V-day e sulle reazioni dei partiti e dei media.
Chomsky dice: "L'attività politica dei partiti ora consiste nel produrre candidati attraverso meccanismi che sono controllati da concentrazioni di potere economico che emarginano la popolazione". Sei solo un elettore "che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà" come cantava Giorgio Gaber.
Chomsky esprime una forte preoccupazione per la libertà di informazione e per il futuro di Internet.
Il prossimo V-day sarà sull'informazione. Nelle prossime settimane la data. Stay tuned!

"V-Day. Parlamento Pulito. Nulla è stato detto [prima] dalla stampa. E' davvero incredibile che sia stato possibile e ciò riflette la chiara, se non travolgente, necessità della popolazione che chiede sia fatto qualcosa di concreto per risolvere il persistente problema della politica italiana.
Dimostra che [Grillo] ha toccato un nervo scoperto; la reazione riflette, io penso, un senso di colpevolezza e paura. Quello che stanno facendo è molto importante e, per il potere, preoccupante. Tralasciamo l'accusa di terrorismo, che non ha senso. Ma l'accusa di populismo è interessante.
Cos'è il populismo? Populismo significa appellarsi alla popolazione; è un'accusa grave se viene da chi guida l'opinione pubblica. Pensano che la popolazione debba essere tenuta lontana dalla gestione degli affari pubblici. Pensano che la popolazione dovrebbe essere spettatrice e non partecipe.
Secondo questo punto di vista è sbagliato provare a coinvolgere la gente nella gestione della cosa pubblica. Forse il più grande intellettuale USA del XX secolo, Walter Lippman, pensava che la maggioranza della popolazione fosse ignorante e inaffidabile; le persone responsabili che dovrebbero guidare il Paese devono essere tenute al riparo dalle sue iniziative, dalla sua rabbia. Non è una posizione inusuale; è comune tra i liberal, gli intellettuali democratici e, da loro, si trasferisce alle classi dirigenti. E' chiaro, quindi, perché le persone al potere non agiscono secondo i desideri della popolazione; questo è l'opposto di una democrazia funzionante. Penso che la vera democrazia sarebbe molto più efficace senza quelli che chiamiamo partiti politici, che funzionano solo come macchine per la produzione di candidati. L'unica forma di partecipazione è radunarsi ogni tanto e scegliere tra candidati e programmi che vengono presentati loro. Le persone sono escluse dalla formazione delle posizioni politiche dei candidati.
Alcune figure che sono in grado di raccogliere finanziamenti, il che vuol dire che sono "create" dal mondo economico, arrivano nelle città e dicono " Vota per me perché so io cosa fare" e la gente decide se votarli o meno. Una società democratica dovrebbe funzionare un po' diversamente. Cosa dovrebbe accadere in una democrazia vera? La gente si radunerebbe pubblicamente e deciderebbe quale politica preferisce e direbbe ai candidati: "Questa è la politica che desideriamo; se sei in grado di portarla avanti bene, altrimenti vai a casa" Questa sarebbe una democrazia effettiva, il che è molto lontano dalla situazione attuale. L'attività politica dei partiti ora consiste nel produrre candidati attraverso meccanismi che sono controllati da concentrazioni di potere economico che emarginano la popolazione.
Un grande commentatore americano del XX secolo, John Dewey, evidenziò correttamente come "la politica è l'ombra che il potere economico ha posto sulla società". Sembra proprio così, e non è democrazia.
C'è una nuova battaglia da combattere: se Internet debba rimanere libera e gratuita, come lo è se rimane in mani pubbliche, o se debba essere controllata. Controllare Internet non è facile ma ci sono i modi per farlo. Ci sono pochi sistemi per accedere alla Rete: se venissero privatizzati li vorrebbero controllare. Questa è una delle più grandi battaglie negli Stati Uniti, ora." Noam Chomsky

luxorl
16-10-2007, 08:14
15 Ottobre 2007
Chomsky e le macchine di produzione di candidati
www.beppegrillo.it

cut

Il prossimo V-day sarà sull'informazione. Nelle prossime settimane la data. Stay tuned!

cut

Sempre pronto... la libertà è partecipazione.

rgart
16-10-2007, 12:28
Non vedo l'ora di aprire un nuovo thread con un'altro V-Day....

X il prossimo 1 milone di firme!

screcca82
19-10-2007, 14:31
Ci siete passati ultimamente? www.beppegrillo.it

Che vergogna, tra gli agricoltori sardi e il bavaglio che ci vogliono mettere... :mad:

Se qualcuno sa di più sulla legge sui blog ben venga...

luxorl
19-10-2007, 15:18
Se passa una legge del genere è rivoluzione.

luxorl
19-10-2007, 15:22
http://www.beppegrillo.it/immagini/DDL_editoria_030807.pdf

de generato
19-10-2007, 17:34
Se passa una legge del genere è rivoluzione.

di leggi del genere ne sono passate diverse......di rivoluzioni ne ho viste poche.....

naitsirhC
19-10-2007, 18:57
Se qualche d'uno vuol dire la sua...

http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_foglia/0,8762,1067071,00.html

IlCarletto
19-10-2007, 20:43
di leggi del genere ne sono passate diverse......di rivoluzioni ne ho viste poche.....

stanno solo riempiendo il vaso. . prima o poi trabocca . .

deggungombo
19-10-2007, 21:23
stanno solo riempiendo il vaso. . prima o poi trabocca . .e stavolta la goccia è veramente grossa

elect
20-10-2007, 00:47
Si ma che cazzo, oggi la legge contro i blog, l'altro giorno quei 2 che hanno scoperto in totale anonimato che uno su 3 si fa di cannabis e cocaina rischiano la galera, ma dai, siamo una repubblica delle banane DOC... non vengano poi a frignare se ci riducono al parlamento europeo, là nn son mica idioti

Pucceddu
20-10-2007, 04:06
e stavolta la goccia è veramente grossa

ma figurati, chi vuoi che si ribelli?

Il raggazino che ha il blog?
Il brufoloso pieno di problemi?

Il giornalista?

Secondo me suscitera' scandalo mondiale ma da parte degli italiani sara' come tante cose, la caramella tolta al bambino

de generato
21-10-2007, 11:50
Oggi mi sento più tranquillo. Un signor Nessuno, eletto da nessuno, che si chiama Ricardo Franco Levi ci ha rassicurato.
Il disegno di legge Levi-Prodi per imbavagliare la Rete farà il suo percorso, ma sarà sereno. In caso di dubbi sulle finalità di un sito o di un blog ci penserà l'Autorità per le Comunicazioni. Sentite le parole di questo paraculo prodiano: “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”.
Non solo fanno leggi non previste dal programma di governo, in silenzio, per non essere disturbati. Ma ci prendono anche per il culo. Levi, le do un consiglio: si tolga dalle palle, ma presto, torni alla panchina del parco dove l’ha raccattata il suo amico Prodi. Questa legge va CANCELLATA. Se volete, cari amici dell’Unione, discutetevela tra di voi nel nuovo loft del Partito Democratico, ma non fateci perdere tempo.
Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza?
Prodi fa sempre l’indiano. Non applica il suo programma per la legge Maroni (legge 30), fa l’indulto, non cambia la legge elettorale, non tocca l’ex-Cirielli e la Pecorella. Il debito pubblico sale come un termometro impazzito. Ma lui non c’entra mai. Un presidente del Consiglio inesistente.
Il prossimo V-day sarà dedicato all’informazione, sto decidendo la data. Chiederemo due cose:
- l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
- l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.
Stay tuned.

da: beppegrillo.it


considerando le ultime due intuizioni del governo (controllo rete - de magistris)
potrebbe essere la volta buona per mettere tutto a ferro e fuoco

luxorl
21-10-2007, 12:03
VOGLIO UN'ITALIA MIGLIOREEEEE :muro: :cry: :cry:

screcca82
21-10-2007, 12:57
E intanto sono riusciti a togliere dalle balle Demagistris.

IlCarletto
21-10-2007, 16:43
che dire.. anci.. COSA NON DIRE.. visto la raffica di sospensioni del topic su demagistris-mastella..

ma quelle motivazioni le appoggio TUTTE...

non pesnmo basterebbe la rivoluzione, il potere da eliminare oltre a quello politico è quello delle banche. . come si fa?

elect
27-10-2007, 22:51
25 Aprile, V-Day contro l'informazione, era ora :)

joesun
28-10-2007, 00:59
25 Aprile, V-Day contro l'informazione, era ora :)

ottima notizia, maaaa.......cadrà di nuovo il silenzio? :muro:

IlCarletto
28-10-2007, 11:50
ottima notizia, maaaa.......cadrà di nuovo il silenzio? :muro:
no no.. niente silenzio..
anzi.. l'operazione "screditiamo grillo" sartà oltre l'immaginabile.. visto che già con il v-day precendente, i giornalisti hanno dato ottima prova di ignoranza assoluta.. ora che il v-day è proprio contro di loro . . prevedo mesi di fuoco . . ne parleranno, ne sono sicuro. (spero. . )

rgart
28-10-2007, 12:34
ottima notizia, maaaa.......cadrà di nuovo il silenzio? :muro:

c'è già il silenzio...! nessuno ne parla più...

ma questa volta gli spaccheremo il culo....

robynove82
28-10-2007, 12:46
Non so se ci sarà un grosso riscontro mediatico ma rispetto al V day precedente persone che conoscono e sanno di questo movimento sono di più e il passaparola sarà l'arma vincente.

IlCarletto
28-10-2007, 15:44
segnalo solo 2 siti se possono interessare

http://www.v-day.it/
http://vday.wordpress.com/

joesun
29-10-2007, 08:03
28 Ottobre 2007
La solitudine di Clementina


Paolo Mieli è il direttore del Corriere della Sera. Alcuni dicono che sia uno storico, altri lo credono un giornalista, molti pensano che sia il postino del consiglio di amministrazione di RCS. Paolone ha preso qualche anno fa, in tutta fretta, il posto di Ferruccio De Bortoli che si è rifugiato al Sole 24 Ore. I motivi della sua fuga non sono stati resi noti.
Di sicuro, dopo la sua uscita, la schiena del Corriere si è piegata ancora. Non sembrava possibile, ma Paolone ha fatto il miracolo. Il Corriere è allineato più di Fede, meglio di Riotta.
E’ il Popolo d'Italia con al posto di Mussolini i nuovi poteri forti. Il consiglio di amministrazione di RCS rappresenta la Confindustria e l’Associazione Bancaria Italiana. Cosa fa più paura ai poteri forti in quest’Italia senza guida e senza futuro? La risposta è una sola: la magistratura.
I magistrati che alzano la testa vanno delegittimati.
Sul perchè dei pubblici ministeri rischino la loro vita e quella dei loro cari di fronte all’ignavia dei politici e all’indifferenza (perchè disinformata) di gran parte dell’opinione pubblica non so darmi una risposta.
Non so le ragioni per cui una donna che si batte per far luce sulla vicenda Unipol sia isolata dai politici, diffamata, indotta al silenzio, minacciata e, nonostante tutto, non si arrenda.
Clementina Forleo ha pianto sabato mentre ritirava il «Premio Borsellino per l'impegno sociale e civile», perché stanca dei continui attacchi e dei tentativi di delegittimazione da parte di un giornale nazionale che da di lei “l'immagine di un fiume in piena e di una pazza”.
Luciano Violante, il companero di D’Alema e Fassino coinvolti nell’inchiesta Uniipol, ha dichiarato ieri: “Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d'informazione per cercare consenso o farsi pubblicità”.
La Violante Rossa ha colpito ancora. I magistrati usano i media, quei pochissimi che ancora dicono la verità, per salvarsi la pelle. Più parlano, più rimangono in vita.
Clementina ha ricevuto molte minacce, una di queste: “Preannunciava entro la fine dell'estate la morte di entrambi i miei genitori, che effettivamente morirono in un incidente stradale il 25 agosto 2005", considerata una fatalità. Un'altra la riguardava direttamente: “Se non fossi stata attenta analoga sorte sarebbe toccata a me e a mio marito". L'incidente fu preceduto da un incendio “doloso” che devastò l'azienda agricola e la casa di famiglia.

www.beppegrillo.it

allego anche un video trovato nei commenti al post del blog, qualcosa risalente a 24 anni fa. che la dice molto lunga sullo stato delle cose.
il video è un intervista di Enzo Biagi a Pippo Fava (http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Fava), vittima della mafia.

video (http://www.youtube.com/watch?v=jAogBSvaSyU)

per quanto riguarda l'argomento in topic, mi sa che ci avviciniamo al momento del "o facciamo qualcosa o ce la prendiamo definitivamente in quel posto".
Sapevate la storia dei genitori del giudice Forleo? dobbiamo per forza arrivare allo stesso punto dove sono arrivati Falcone e Borsellino insieme a tutti quelli che ci sono stati prima e dopo?:muro:

meditate gente, meditate...la puzza di merda ormai ci sta entrando nelle ossa.

rgart
14-12-2007, 13:43
13 Dicembre 2007

L'Italia vista dal New York Times



Il New York Times ha pubblicato oggi un servizio sull’Italia che sta affondando e sul V-day. Sul suo sito sono presenti un lungo articolo, un video e una raccolta di fotografie dal titolo “A life less dolce” (Una vita meno dolce).
Dall’articolo “In a Funk, Italy sings an Aria of disappointment”:
“Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti.
Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri.
Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia.
Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi.
In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.

Così ci vede il mondo. Tutte cose che chi frequenta il blog conosce da tempo, ma è confortante vederle scritte su un giornale di livello internazionale.

Domani alle ore 10.30 mi recherò con un risciò a tre posti a Palazzo Madama a Roma per consegnare le firme per la legge popolare “Parlamento Pulito” al presidente del Senato Franco Marini. Pedalerò con gli scatoloni dei moduli per Via Giuseppe Zanardelli, proseguendo per Via Sant’Agostino, Corso del Rinascimento, Via Santa Giovanna D'Arco e Via della Dogana Vecchia. Chiederò a Franco Marini di poter illustrare la legge popolare al più presto in Senato. Stay tuned.

Grillo in risciò: diamo l'Italia ai trentenni
Il comico porta al Senato le 350mila firme per una legge a favore di un Parlamento pulito. «Sono un po' depresso»

ROMA - «Il Paese riparte». Beppe Grillo si affida ad uno slogan prima di partire, a bordo di un risciò, nel breve viaggio da piazza Navona al Senato per la consegna dei 18 scatoloni in cui sono contenute le 350 mila firme per una legge di iniziativa popolare a favore di «un Parlamento pulito». Il comico era accompagnato da alcune decine di suoi sostenitori a cui, durante il tragitto, si sono aggiunti curiosi e simpatizzanti che si trovavano per le strade.. Grillo non si è limitato a consegnare le firme agli addetti di Palazzo Madama, ma ha anche incontrato a tu per tu il presidente dell'Aula, Franco Marini.

«SONO UN PO' DEPRESSO» - «Intanto ho rimediato una cravatta e l'incontro è andato bene, ma mi sento un pò depresso perchè un funzionario, quando abbiamo depositato le schede, mi ha detto che questa proposta verrà 'assorbità in altri disegni di legge» ha detto poi all'uscita, dopo una mezz'ora di faccia a faccia con il presidente del Senato. Marini, per Grillo, è «una brava persona», «con un figlio ingegnere informatico e sa cosa sono le tecnologie». «Marini - ha precisato - ha capito che è un altro mondo e lui si trova in mezzo ed ha più di 70 anni». Quando un giornalista gli ha fatto notare che Marini è un ex sindacalista, Grillo ha replicato: «Appunto, non puoi fare una critica ad una persona così, mi sembra uno così alla mano».

«IL MONDO CAMBIA» - «È chiaro - ha osservato ancora Grillo - che Marini si rende conto che il mondo sta cambiando e lui ha potuto fare quello che ha potuto fare e ai suoi tempi riempivano le piazze con milioni di persone, adesso la piazza è miliardi di persone in rete. E' ovvio che siano un po' spaventati».

«SACCHI DI SABBIA» - Sulla sensazione di depressione denunciata ai cronisti uscendo dal Senato, Grillo spiega che «questa sensazione non l'ho avuta nel colloquio con Marini, ma prima, quando ho depositato la proposta di legge di iniziativa popolare». «La mia proposta l'hanno già insabbiata: c'era Marini con i sacchi...» ha detto con ironia il comico. «L'addetto all'imboscamento delle leggi, - ha continuato mi ha fatto un discorso molto tecnico. Ha preso un libro, ha spiegato, "il paragrafo 5, il comma 7...". Po ha detto "vediamo com'è, su questo vi daremo una speranza, su questo è un po' più difficile"». «L'importante - ha però precisato Grillo - è che un milione e mezzo di persone è uscito nelle piazze e 500 mila hanno firmato una legge e se questa proposta verrà ass-or-bi-taa, hanno detto proprio così, in un altro decreto se ne prenderanno la responsabilità».

LE RICHIESTE - Tra le richieste avanzate dai grillini ci sono l'espulsione dal Parlamento dei condannati in sede definitiva e la richiesta che il mandato parlamentare sia solo per due legislature. Durante il tragitto da piazza Navona al Senato il comico aveva affrontato alcuni dei temi forti di carattere politico-sociale sui quali da tempo conduce le proprie battaglie. «La privatizzazione dell'acqua non è politica, il nucleare non è politica, una centrale nucleare non mi cambia la vita - ha detto tra l'altro -. Eppure c'è qualcuno che non capisce nulla di nucleare e vorrebbe riproporlo. Il Paese è da dare in mano a gente di 30 anni, magari invece tra poco torna lo psico-nano, ci divertiremo per tre anni».

«E' IL PAESE DI NAPOLITANO» - Grillo ha poi commentato l'intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dopo la pubblicazione della corrispondenza del New York Times in cui gli italiani venivano descritti come un popolo di depressi aveva sottolineato che la vera Italia non è quella di Grillo. «Meno male, mi ha tolto un peso...» è stato il giudizio tranchant del comico genovese. Che polemicamente ha poi aggiunto: «Infatti, questo è il Paese di Napolitano...». Secondo Grillo il New York Times ha fatto un servizio «bellissimo» sull’Italia. Quindi quella di un Paese depresso è un’immagine che corrisponde alla realtà? «Ho paura di sì».


ATTACCO AI MEDIA - Ma Grillo non ce l'ha solo con la politica. Anzi: «Il vero cancro non è la politica ma l'informazione» ha detto ai microfoni di Sky Tg24. «L'informazione - ha aggiunto - è la vera depressione di questo Paese. L'informazione con i suoi limiti, con la sommersione di informazioni inutili, la gente è sommersa di ca…. È un mezzo destinato a scomparire, sarà assorbito dalla rete. La rete è la cosa più democratica che esista perchè c'è il contraddittorio». Il comico genovese si è poi scagliato contro l'ordine dei giornalisti: «Bisogna abolirlo perchè è fascista, è mussoliniano»


14 dicembre 2007



Almeno c'è rimasto qualcuno che spera nel cambiamento... Spera in un nuovo corso che potrà far ripartire questo paese ormai affossato da politici di destra e di sinistra corrotti, collusi con la mafia, con il potere bancario ecc.ecc.

Io spero che arrivino i caschi blu.... :(


Ansa (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-12-14_114149029.html)

Corriere (http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_14/grillo_riscio_senato_firme_parlamento_pulito_4cc0c044-aa2e-11dc-abc2-0003ba99c53b.shtml)

Repubblica (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/grillo-contro-napolitano/grillo-firme/grillo-firme.html)

"il" Giornale che naturalmente ha cambiato un pò le carte in tavola (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=227588) :asd: :asd:

http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2007/12_Dicembre/14/GRILL/01.JPG

http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2007/12_Dicembre/14/GRILL/04.JPG

http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2007/12_Dicembre/14/GRILL/06.JPG

Black Dawn
14-12-2007, 13:58
DIN DON!

Comunicazione di servizio:

Io e Evey Hammond saremo presenti, of course, al prossimo V-DAY che si terrà il 25 aprile ANNO DOMINI 2008. :cool:

rgart
14-12-2007, 14:29
e vorrei anche vedere :D

saremo l'invidia di quei pseudo gazebi x la libertà :asd:

Tefnut
14-12-2007, 14:56
:asd:

ci andrò pure io...

Marco!
14-12-2007, 15:19
ovviamente ci sarò anche questa volta.

purtroppo grillo ha ragione, lo psiconano tornerà.. speriamo abbia ragione anche sui 4 anni.

elect
14-12-2007, 17:43
La cosa che mi fa ridere (o piangere) è che Napolitano ha risposto "pura idiozia" riguardo alcuni pezzi del lungo articolo sul nytimes -.-