View Full Version : Taxi, banche, farmacie e professioni. liberalizzazione
In ogni caso si contesta il metodo, la priorità e la mancanza di equità (poichè molte altre professioni non sono state neanche sfiorate, per non parlare di veri grandi monopoli Banche e assicurazioni) :O
Su questo concordo se vuoi, i tempi e la scelta dello strumento del DDL non era forse la cosa migliore, però l'importante era dare un chiaro segnale ai mercati e all'UE di inversione netta di tendenza rispetto al passato.
Milano, 3 lug. (Apcom) - "Non intendiamo ricorrere al decreto Bersani, ma intavolare una discussione per raggiungere lo stesso l'obiettivo di un maggiore utilizzo dei taxi per più ore con una rimodulazione dei turni". Lo ha annunciato Edoardo Croci, assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano, al termine di un incontro con le sigle sindacali dei tassisti, in agitazione spontanea a causa del decreto di liberalizzazione delle licenze promosso dal ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani.
"Gli strumenti attuali - ha aggiunto Croci - sono già sufficienti. Pensiamo di liberalizzare i turni e incentivare la guida dei taxi da parte dei familiari dei titolari delle licenze. Intendiamo poi insediare una commissione di lavoro tecnica sulle corsie preferenziali, sulla lotta all'abusivismo e migliorare il servizio negli orari di punta". L'assessore ha annunciato che porterà giovedì nella riunione di giunta questa sua posizione per ottenere così una "condivisione politica". In cambio Croci auspica, dalle sigle sindacali pressioni per porre fine alle interruzioni di servizio spontanee degli ultimi giorni.
L'assessore ha detto infine che la collaborazione con i taxisti ricalca un impegno preso dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante la campagna elettorale. "Personalmente - ha però precisato Croci - non sono contrario al decreto, lo ritengo una leva in più. Ma intanto usiamo strumenti meno conflittuali" per ottenere più taxi negli orari di punta. "Se la collaborazione non porterà risultati in tempi ragionevoli - ha detto Croci - il Comune avrà comunque mani libere".
eoropall
03-07-2006, 23:23
Cioè vado da un avvocato e potrà spilarmi 10000 €, prima il massimo era il 50 %!
Per il taxi: metticaso che tu fa un investimento pari alla somma, tipo per la casa, il giorno dopo c'è un decreto che dice casa gratis per tutti, gli altri non dovranno pagare nessun mutuo mentre te si!
Sei contento ?
Grazie Brodi! :muro:
Il valore oggettivo reale di una casa è 100; grazie a speculatori come Ricucci sale a 200, arriva questo governo e fà esplodere la bolla speculativa riportando il valore di mercato a 100; alcuni sono STATI FOTTUTI, gli altri se la sono scampata..
La licenza dei taxi ERA GRATUITA; sono stati i furbi (tanto per cambiare) a marciarci sulla pelle dei consumatori..
Dunque di chi è la colpa ? Del governo o degli speculatori ? :rolleyes:
eoropall
03-07-2006, 23:41
"Gli strumenti attuali - ha aggiunto Croci - sono già sufficienti. Pensiamo di liberalizzare i turni e incentivare la guida dei taxi da parte dei familiari dei titolari delle licenze.
Giusto, è così che si creano nuovi posti di lavoro: un botto di soldi ad alcune famiglie; niente alle altre..
L'assessore ha detto infine che la collaborazione con i taxisti ricalca un impegno preso dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante la campagna elettorale. "Personalmente - ha però precisato Croci - non sono contrario al decreto, lo ritengo una leva in più. Ma intanto usiamo strumenti meno conflittuali" per ottenere più taxi negli orari di punta. "Se la collaborazione non porterà risultati in tempi ragionevoli - ha detto Croci - il Comune avrà comunque mani libere".
Tradotto: una leva di ricatto in più; o mi risolvete il problema producendo di più, oppure me lo "risolvo" io diminuendovi i possibili guadagni :stordita:
Io non capirò mai perchè i paladini del libero mercato non apprezzino queste liberalizzazioni, mentre un "comunista" come il sottoscritto....
Risposta: perchè non credono nel libero mercato, credono nelle fregnacce sui comunisti ladri e mangiabambini, e sugli statali cazzeggiatori. Del resto, se ne fottono. Che liberisti abbiamo in Italia....
SI toccano notai ed avvocati, e loro a denunciare "ecco, non fanno nulla contro le banche". Dimenticando che il nostro mercato bancario è stato chiuso alla concorrenza estera durante il precedente governo. Bah
Facciamo così: dovessi comprare un auto usata, io seguirò la nuova procedura, gli osteggiatori la "vecchia": vedremo chi paga di meno :O
O magari dovete scrivere una lettera alla vostra azienda, perchè non vi paga gli straordinari? Andate da un avvocato (perchè non vi iscrivereste mai al sindacato, vero?) e fatevi fare una lettera di "avviso" da spedire alla direzione. Quando presenterà la parcella, voi vi alzerete e tuonerete "io voglio pagare la tariffa minima garantita, non di meno!" :asd:
ERA ORA
:ave: :ave: :ave: :ave:
Questo sarebbe stato l'unico commento che mi aspettavo di sentire
Matrixbob
04-07-2006, 00:17
Ma mi spiegata Mastella che cavolo vuole?!
Ma i voti che ha preso sono x errore di voto vero?! Ditemi di si! :sofico: :D :D
... è sempre che fregna e minaccia, ma che è di Al Qaida?!
Roba che neanche in Unione Sovietica.. :p addirittura c'era pure un limite sulla quantità di pane che si poteva produrre in un giorno.. :asd:
OT: Ecco, alla fine si arriva sempre lì. Perchè produrre più pane di quello che occorre?
Una volta che si andava d'accordo :(
Ma mi spiegata Mastella che cavolo vuole?!
Ma i voti che ha preso sono x errore di voto vero?! Ditemi di si! :sofico: :D :D
... è sempre che fregna e minaccia, ma che è di Al Qaida?!
Il colmo è che anche dall'UDC sono venute felicitazioni in merito al decreto.
E lui deve rompere la balle per forza! D'altronde, da buon DC, è legato alle categorie.
PS: cmq il problema è capire perchè mettere un partitino come l'Udeur e un essere come il buon forchettone al ministero di G&G, specie in una coalizione che poteva scegliere tra gente come diliberto e di pietro... che tristezza..... :cry:
PS: cmq il problema è capire perchè mettere un partitino come l'Udeur e un essere come il buon forchettone al ministero di G&G, specie in una coalizione che poteva scegliere tra gente come diliberto e di pietro... che tristezza.....
credo sia stato un ricatto mastelliano per via della maggioranza esigua al senato:
della serie o mi dai la giustizia o .. :rolleyes:
Freeride
04-07-2006, 00:32
OT: Ecco, alla fine si arriva sempre lì. Perchè produrre più pane di quello che occorre?
Una volta che si andava d'accordo :(
Tra l'altro avevo visto un servizio poco tempo fa sul consumo del pane "post-euro", e risultava che se ne vendeva meno e di riflesso ne producevano meno.
FabioGreggio
04-07-2006, 08:05
e ti sembra giusto che quelli che hanno deciso di indebitarsi per mettersi in proprio si ritrovino in un momento con un pezzo di carta che non vale nulla e la prospettiva di dover pagare debiti alle banche per molti anni senza avere la minima certezza di un reddito adeguato?
io ne conosco molti e i primi anni si spaccano letteralmente il culo per cercare di ripagare il debito lavorando anche 70 ore alla settimana,
io questo cinismo nei loro confronti lo trovo ripugnante
Ti sembra giusto che qualche anno fa quando liberalizzarono molte licenze di esercizi, nessuno fece una piega?
Forse perchè qualcuno che aveva mano in pasta nella grande distribuzione era superinteressato e tutto è stato messo a tacere.
Personalmente ci smenai 35mila eurini, ma non ho rotto il cazzo a nessuno con i blocchi e altro: se si deve liberalizzare la cosa vale per tutti, non solo per la flessibilità dell'operaio " che l'ho assunto mika sposato".
In secoda isatnza una considerazione matematica.
Dicono che una licenza di taxi costa fino a 200mila euro.
Un mutuo si estingue in media in 10 anni.
Quindi un taxista paga 20mila euro l'anno.
Però deve mantenere anche la famiglia, supponiamo con altrettanti 20mila euro ( anche perchè sennò non si capirebbe un investimento così oneroso...se non c'è un bel ritorno dai...spendo 200mila euro per portare a casa uno stipendio da saldatore alla Marelli? Naaaaa...).
Totale annuo medio 40mila euro.
Capperini, è un bel prendere. Ora capisco.
Il mutuo glielo paga il cliente però.
E allora vaffanculo: tu investi e io pago?
Barcellona ha 6 volte i taxi di Milano.
Poche balle, si dia qualche incentivo ai furbastri, ma poi mercato libero per tutti.
Bella banda di furboni: se fai due conti scopri che per far guadagnare bene il loro investimento io devo accettare scarsi taxi a tariffe iperboliche?
Ffanculo ancora. :cool:
Diamo i taxi ai giovani e giù le tariffe. E vinca il migliore come disse Silvio.
fg
Io però noto una cosa...
Quando ci sono stati gli scioperi selvaggi degli autobus a milano, alla fine hanno ottenuto quello che volevano e guai a toccarli. E l'hanno ottenuto facendolo pagare a tutti gli italiani.
Ora che ci sono manifestazioni spontanee dei taxisti -a prescindere o meno dalla loro liceità- sono tutti pronti con mazze ferrate e precettazioni.
Non c'è un po' di disparità di trattamento?
FabioGreggio
04-07-2006, 08:40
Al di la di ogni fazionismo mi pregio di render nota la mia approvazione nei riguardi dei provvedimenti che il governo si accinge ad adottare. Spero di poter condividere, dopo l'essere in accordo con il principio ispiratore, anche il metodo di applicazione in quanto è assai importante.
Ok allora telefono a Prodi e gli dico di aspettare che tu sciolga la riserva.
Gliela metto giù così: "Ha detto Protty ( scusa il vezzeggiativo), cioè il centro dell'Universo, che si riserva di "pregiarsi" di "prender nota" della sua approvazione che "verrà resa pubblica" sul forum di "Upgreid".
Per l'occasione si festeggierà l'anniversario dei 200 milioni trovati dalla polizia nel cassetto della scrivania del Senatur Bossi, quello di "Roma Ladrona" ma noi non siamo da meno. :D :D :D :D :D :D
Va bene la forma?
E' "assai efficace"?
Viava l'acqua del Po! Boia dun mond lader!
fg
FabioGreggio
04-07-2006, 08:50
Io però noto una cosa...
Quando ci sono stati gli scioperi selvaggi degli autobus a milano, alla fine hanno ottenuto quello che volevano e guai a toccarli. E l'hanno ottenuto facendolo pagare a tutti gli italiani.
Ora che ci sono manifestazioni spontanee dei taxisti -a prescindere o meno dalla loro liceità- sono tutti pronti con mazze ferrate e precettazioni.
Non c'è un po' di disparità di trattamento?
C'è differenza fra una bega comunale e una corporazione nazionale.
Non paragonerei i taxisti e la loro rabbia con un problema chessò degli scuolaBus di Caronno Pertusella.
Ricordo i 3 milioni di lavoratori a Roma ( per la Questura 15mila) per l'art 18.
Non li cagò nessuno.
Maroni non concertò na mazza.
Non ricordo i liberisti graffiarsi la faccia per la mancanza di concertazione.
E' il liberismo italiano: a intermittenza e a corporazioni. Ad alcuni si ad altri guai a toccarli.
Ora spero che tutti i cittadini italiani possano fare il Notaio.
Non si capisce perchè siano blindati.
Diranno che non c'è concertazione. Lo urlerà Feltri e Belpietro indignati.
Noi si potrebbe rispondere in coro " Ma vaffanculo" per esempio.
fg
Sinceramente questa storia delle licenze bloccate mi è sempre stata sui maroni, che ..zzo vuol dire che in un paese come il mio NON ci possono essere 2 farmacie, magari non meno di 1, ma se un farmacista vuole investire e aprirne un'altra oltre a quella che c'è già perchè impedirlo mentre se vogliono aprire un BAR o una SALUMERIA o una FERRAMENTA non c'è nessun vincolo, la CONCORRENZA dovrebbe essere l'unica regolatrice del mercato quindi perchè fare delle categorie privilegiate? O tutti o nessuno e poi non è che da domani tutti a fare il pane o i farmacisti come non tutti faranno i tassisti come OGGI non tutti mettono su un BAR anche perchè se non si hanno le idee chiare si fa presto anche a rimetterci un bel po' di EURO.
Sembra che la liberalizzazione sia sinonimo di TUTTI A FARE I TASSISTI, certo le licenze non varranno più niente, ma ci saranno limitazioni in merito alle zone o altro come accade per i commercianti ambulanti dove per ogni mercato c'è il limite numerico e ci sono quelli che hanno il diritto acquisito e quindi possono vendere questo diritto NON la licenza che può prendere chiunque. Alla fine la licenza è personale, quello che conta sono i mercati in cui si può operare.......idem per le altre categorie, un conto è avere la licenza, un altro è saperla far fruttare.
generals
04-07-2006, 09:17
Già, per esempio i medici?
esatto, ma anche, i notai per i quali le tariffe non sono state toccate. Per non parlare dei grandi monopoli.....
generals
04-07-2006, 09:20
:confused:
nel senso che banche e assicurazioni, se hai letto il testo, difatti, come i grandi monopoli non solo non sono state toccate ma ottengono un grosso vantaggio, vedi le banche con l'obbligo dei c/c per tutti i professionisti, misura oltremodo inutile ai fini dell'evasione ma utile per fare ingrassare le Banche. Per non parlare delle Coop (e degli altri supermercati) i cui vantaggi dalla vendita dei farmaci da banco (misura sicuramente giusta) saranno enormi ;)
generals
04-07-2006, 09:22
Su questo concordo se vuoi, i tempi e la scelta dello strumento del DDL non era forse la cosa migliore, però l'importante era dare un chiaro segnale ai mercati e all'UE di inversione netta di tendenza rispetto al passato.
Magari il segnale, se lo si voleva dare positivo e farlo digerire anche ai piccoli, poteva essere indirizzato ai grossi Monopoli, Banche, assicurazioni, Energia, non fare queste misure (si spera) dopo :O
Senza contare il segnale di modificare (o abrogare) sin da subito la Legge Biagi, quelo si che sarebbe stato un segnale positivo.........
generals
04-07-2006, 09:33
Ma mi spiegata Mastella che cavolo vuole?!
Ma i voti che ha preso sono x errore di voto vero?! Ditemi di si! :sofico: :D :D
... è sempre che fregna e minaccia, ma che è di Al Qaida?!
Mastella minaccia l'Unione
"Pronti all'appoggio esterno"
ROMA - "Non ci possono essere continue espropriazioni di titolarità che mi toccano, una volta con un ministro e un'altra volta con un altro ministro". Con queste parole, il Guardasigilli Clemente Mastella sottolinea il suo dissenso (oltre che da quel che accade in merito alla questione Afghanistan) dai contenuti del decreto legge che tocca gli ordini professionali, materia che rivendica di competenza del ministro della Giustizia. Per questo, minaccia, "se continua così, alla Festa dell'Udeur di settembre decideremo l'appoggio esterno al governo Prodi".
E aggiunge: "Un conto è toccare economicamente le competenze, come è capitato con le professioni, un conto è annunciare, in maniera non sobria, che si sovvertono le linee per quanto riguarda le professioni e gli ordini, che sono competenza del ministro Guardasigilli. Se altri la pensano diversamente, si accomodino pure. Possono prendere il mio posto tranquillamente, perché magari a settembre si sarà liberato...".
Mi sembra abbia ragione no? in tema di riforma delle professioni di notai e avvocati le competenze sono sempre state del Ministro della giustizia :read:
Per non parlare del fatto che Bersani si è presentato al Cdm con un decreto di cui nessun altro ministro sapeva dell'esistenza e quindi si è potuto informare adeguatamente in merito. A me non sembra il modo di comportarsi in un Governo, fare blitz e sorprese e avocandosi prerogative di alttri Ministri....
anche mia madre aveva appena preso un negozio quando la licenza che aveva pagato profumatamente (oltre ad essersela ben sudata, perchè dovette sostenere degli esami... ed era una merceria) non valeva più una ceppa.
A questo si è aggiunta la minimum tax e giù di bastonate.
Scontrinava tutto, anche le 150 lire del bottone di plastica.
E si è ritrovata più o meno in braghe di tela nel giro di pochi anni.
Sentendosi continuamente dire che rubava sulle tasse perchè era una commerciante.
Ha smesso di votare a sinistra :rolleyes:
PERO' I NOTAI ANCORA PRENDONO LE PERCENTUALI SULLE TRANSAZIONI :mad:
FabioGreggio
04-07-2006, 10:34
Devo ridere oppure è facoltativo ?. Sai che la tua ironia è paragonabile alla solita barzelletta che non fa ridere e prima di infliggerla ai frequentatori del forum solo per "farti bello" o mostrare la tua "arguzia" dovresti farti un esamino di coscienza ed un ripassino di educazione senza tralasciare quella prettamente civica.
Tra l'altro dovresti spiegare che attinenza abbiano i tuioi continui riferimenti ad una tangente incassata da un leghista, non era Bossi ma un certo Patuelli ndr, della quale Bossi, in quanto responsabile del partito si assumse la responsabilità diretta, gli altri invece dichiararono di non sapere nulla nonostante la palese improbabilità, e senza mai rammentare che tale tangente fu restituita, a differenza di quelle riguardanti il resto del cosidetto arco costituzionale dei "non so, non c'ero e se c'ero dormivo", fino all'ultimo centesimo nonostante fosse stata stranamente sottratta nottetempo dagla sede della lega.
P.S. Una maggior attinenza al tema ed una minor "voglia" di stupire con i tuoi soliti "effetti speciali", di speciale raccolgono solo un particolare cattivo gusto, sarebbe auspicabile in sostituzione di un continuio desiderio di provocazione che vai palesando sempre più apertamente. In conclusione e per dirla nel dialetto delle mie parti "stam sò da dos".
Sei disinformato.
Non copi bene da Google.
Era Patelli non Patuelli.
Ti posto una lista curiosa di chi finanza la Lega nella fattispecie Telepadania.
Dal Corriere della Sera:
Elenco di società che hanno finanziato la Lega (corriere della sera del 18/09/2000):
ESSELUNGA - 60 milioni.
ECOTRAS - 200 milioni
COPAFI SRL - 200 milioni
PROTEIA SRL -200 milioni
ITALCOGIM SPA - 180 milioni
ASOICA (gruppo Waste management) - 100 milioni .
Riguardo a Patelli direi di dare alle letture dei nostri amici forumisti queso bell'articolo tratto da Diario.it:
Martedì 15 luglio 2003:
questa data resterà nella storia della Lega nord.
È il giorno dell’ingresso ufficiale del partito di Umberto Bossi nel sistema delle tangenti: il partito padano cresciuto sull’onda della protesta contro «Roma ladrona», approdato a Roma, si è perfettamente integrato nell’ambiente. «Lega ladrona», potrebbe gridare oggi un ipotetico leghista della prima ora. Ma prima i fatti.
Martedì 15 luglio un giudice milanese, il gip Antonio Corte, su richiesta del pubblico ministero Maurizio Romanelli, ordina di recapitare un avviso di garanzia a Giuseppe Bonomi, leghista, presidente dell’Alitalia, consigliere d’amministrazione dell’Anas.
A Bonomi è stato anche perquisito meticolosamente l’ufficio. Contemporaneamente, i carabinieri hanno eseguito tre arresti: funzionari dell’Anas e imprenditori che avevano vinto appalti dell’Anas, come i quaranta già arrestati nelle settimane precedenti.
Vedremo come andranno i processi.
Per ora si può però già affermare che, se le accuse risulteranno fondate, gli uomini della Lega si sono impossessati in maniera professionale del metodo delle mazzette contro cui hanno protestato per anni, ai tempi del loro stato nascente.
I clamorosi successi elettorali di Bossi, dopo il 1992 di Mani pulite, sono stati determinati anche, se non soprattutto, dalla diversità dei leghisti rispetto ai partiti tradizionali, al loro non avere nulla a che fare con i partiti romani che si erano seduti tutti – chi più, chi meno – alla tavola imbandita di Tangentopoli. Allora i richiami intolleranti e razzisti, che pure già c’erano, pesavano meno sull’elettorato leghista, un grande popolo che voleva soprattutto dire basta alla vecchia politica.
E ora?
Lo schema delle tangenti Anas è il più classico della più classica Tangentopoli italiana: un uomo messo dal partito dentro il consiglio d’amministrazione pilota gli appalti; un imprenditore «amico», un impresario «padano», viene «aiutato» a ottenere i lavori. Come ai bei tempi del Psi di Bettino Craxi.
I leghisti questa volta non potranno neppure prendersela con il magistrato che li accusa: Maurizio Romanelli ha passato l’ultimo decennio a indagare e mandare in galera i calabresi della ’Ndrangheta insediati a Milano, obbligato per questo a vivere per anni con la scorta.
Poi una norma curiosa, che obbliga i magistrati antimafia (e chissà perché solo loro e non quelli antifallimenti, per esempio) a lasciare dopo otto anni le indagini contro la criminalità organizzata, lo ha costretto a occuparsi d’altro: con i risultati che oggi vediamo.
IL CASO PATELLI, IL «PIRLA». :Prrr:
Far vincere gli appalti all’imprenditore «amico», grazie alla presenza del proprio uomo dentro il consiglio d’amministrazione: era il metodo della vecchia Dc di Severino Citaristi, del Psi di Bettino Craxi e Gianni De Michelis, del Pci di Giovan Battista Zorzoli (Enel) o Luigi Carnevale (Mm) o Gianni Donigaglia (Coop). Era il metodo odiato dal popolo leghista, che si affollava sotto il palazzo di giustizia milanese a inneggiare ad Antonio Di Pietro e agli altri magistrati di Mani pulite. Oggi, se le accuse saranno provate, il popolo leghista sopravvissuto scoprirà – come i comunisti nel 1992-93 – che il partito che amano e per cui impegnano il loro tempo e le loro speranze, non è più diverso, ma è ormai assolutamente uguale agli altri.
C’era già stata, è vero, la vicenda Patelli: il 7 dicembre 1993, festa di sant’Ambrogio patrono di Milano, fu arrestato Alessandro Patelli, idraulico, cassiere della Lega lombarda, con l’accusa di aver intascato una busta con 200 milioni generosamente regalati dalla Montedison. Non era in buona compagnia, Patelli: quei soldini erano una goccia del fiume di denaro della tangentona Enimont, piovuta su tutti i partiti della (cosiddetta) Prima Repubblica.
Non fu una scena edificante vedere gli alfieri del «nuovo», Bossi e Patelli, interrogati e condannati al processo Cusani, insieme ad Arnaldo Forlani, Bettino Craxi, Paolo Cirino Pomicino, Claudio Martelli, Severino Citaristi, Giorgio La Malfa, Renato Altissimo... Ma allora Bossi se la cavò dando del «pirla» al povero Patelli, che aveva incassato la busta della Montedison «dimenticandosi» di iscriverla a bilancio. E comunque convinse i suoi che non si trattava di una tangente (soldi in cambio di appalti), ma di un «regalo» forse accettato con troppa leggerezza. :Prrr: :Prrr: :Prrr: :Prrr:
IL SISTEMA ANAS.
Oggi il meccanismo Anas non lascia dubbi: qui c’erano gli appalti e c’erano gli imprenditori comaschi ai quali dare un aiutino. Se non è Tangentopoli questa...
Eppure, è assai probabile che nella Padania di Bossi non ci sarà lo choc vissuto dieci anni fa da tanti comunisti quando scoprirono che non tutti, nel Partito, avevano le mani pulite.
Forse non ci sarà alcun trauma, perché i leghisti superstiti in questi dieci anni sono stati convinti dal Capo che (come era nel Partito, ma molto prima di Mani pulite) tutto ciò che è fatto per il bene della Causa Padana è buono.
Se gli altri rubano, ebbene noi non possiamo stare un passo indietro, perché altrimenti quegli altri ci fregano.
È, a pensarci bene, la sindrome Craxi: un partito piccolo, con pochi mezzi e tante ambizioni, si lanciò alla rincorsa di partiti ben più grandi e strutturati (la Dc che aveva alle spalle le partecipazioni statali, il Pci che aveva alle spalle le cooperative rosse e l’Unione sovietica).
E riuscì a competere diventando più spregiudicato, più metodico, più scientifico – e infine più insaziabile – nella raccolta delle tangenti.
La strada che la Lega ha oggi davanti sembra assai simile: per competere con Forza Italia, il partitone di Berlusconi dalle risorse inesauribili, gli uomini di Bossi devono sporcarsi le mani, devono diventare accorti come i serpenti nelle loro trasferte romane, devono attaccarsi alle poltrone e occupare quanti più posti possibile.
È quello che hanno fatto, con una bulimia del potere che perfino i craxiani si sognavano.
Alla Rai è visibilissimo: i padani hanno preteso poltrone, poltroncine, sedie e strapuntini. All’Alitalia hanno piazzato Bonomi.
E sono decine e decine i leghisti che si sono piazzati nei ministeri, negli enti, nelle amministrazioni...
Con una logica dell’occupazione, del presidio militante. E scegliendo gli uomini, all’interno del partito, non in base al loro valore, ma alla fedeltà.
La competenza?
Non importa.
Come ai bei tempi della lottizzazione tra i partiti della Prima Repubblica.
Con una differenza: oggi non ci si vergogna più, non si maschera la fedeltà di partito con le capacità, non si sfodera più neppure l’ipocrisia, che era pur sempre la tassa che il vizio pagava alla virtù.
Si rivendica invece come cosa buona e giusta l’occupazione delle poltrone per il bene del Partito e (quindi) della Padania. Un inedito mix di leninismo e craxismo. Quei due ingredienti non hanno fatto una bella fine quando erano sullo sfondo del grande dramma della storia.
Oggi si ripresentano con le sembianze della farsa, ma non per questo senza danni.
:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :winner:
Protty è servito.
La sua prosopopea anche.
fg :cool: :cool: :cool:
majin mixxi
04-07-2006, 10:50
Le auto bianche e i nuovi “kulaki”
maurizio blondet
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Allora è chiaro, finalmente, quali erano i poteri forti che ostacolavano lo sviluppo in Italia: i tassinari. Quali lobbies occulte si sottraevano alla competizione globale difendendo i loro privilegi con manovre dietro le quinte: i panettieri. E chi bloccava lo sviluppo? La casta dei farmacisti. Ora, disciplinate queste categorie, l’Italia rifiorirà, la ricerca scientifica farà passi da gigante (i panettieri la impedivano, mica i baroni universitari), i cervelli non fuggiranno più all’estero, tutto costerà meno. Non hanno niente da temere i 146 mila consulenti che lo stato e le regioni pagano 2 miliardi annui. Niente gli strapagati di Bankitalia, sulla cui utlità è lecito qualche dubbio. Niente i 600 dipendenti dell’Ufficio Italiano Cambi, che continuano a prendere stipendi niente male anche se da 19 anni il controllo sui cambi non c’è più. Questi, i ricchi di stato, i grand commis con posto sempre pronto fra Tesoro e Goldman Sachs, non sono parassiti. I parassiti sono stati smascherati: sono gli artigiani.
Siamo tutti più liberalizzati, come dice Romano Prodi. I notai sono stati rimessi al loro posto. Piccolo particolare: la sola cosa che davvero avrebbe intaccato i guadagni miliardari di questa vera corporazione non è stata fatta. Sarebbe bastato obbligarli a registrare gli atti di compravendita d’immobili a cifra fissa, e non come ora in percentuale: perché oggi, i notai guadagnano 1400, diciamo, euro sul cittadino che compra un box da 20 mila euro, 14 mila su un appartamento da 200 mila euro, 140 mila su una villa da 2 milioni, anche se la fatica dell’atto è la stessa. Ma questo no, la sinistra non l’ha fatto. Colpire i grossi, mai. I piccoli sempre. È la politica tradizionale della sinistra “disciplinare” i privati, specie quelli troppo piccoli per fare lobby. Non so se avete notato, è partita - da tutti i giornali della sinistra, ma a dare il via è stato il Corriere di Luca Cordero di Montezemolo - una vera campagna contro «l’egoismo» dei tassisti. Additati come nemici del popolo e ostacolo alla liberalizzazione. Voglio solo far notare un piccolo particolare: i tassisti in servizio, per avere la licenza, l’hanno pagata cara. Anche 300 mila euro. Anche 800 mila, dicono. Questo perché le licenze erano in numero fisso e limitato. Oggi, il numero diventa illimitato. Le licenze pagate carissime non valgono più niente. Conclusione: ciò che è stato fatto ai tassisti è un esproprio senza indennizzo. Almeno così si direbbe se vigesse lo stato di diritto. Ma per la sinistra, è l’abolizione di un privilegio, e la stampa è tutta d’accordo.
Questo, scusatemi, ricorda una liberalizzazione storica, effettuata da un liberista di nome Josip Stalin negli anni ’30. Allora, ad essere presi di mira furono i coltivatori diretti, detti “kulkaki“. Grandi lavoratori, relativamente benestanti, assumevano braccianti e davano da mangiare - sulla ricca terra nera russa e ucraina - a tutti i russi. Il regime sovietico avendo provocato il disordine sociale e rotto il funzionamento dell’economia, accadde che nelle città “liberate dal capitalismo” cominciasse a rincarare il cibo. Non per la nomenklatura, che disponeva di negozi privilegiati pieni di storioni e caviale, ma per gli operai. La colpa, sancì la Pravda, era dei kulaki: che si opponevano all’ammasso senza indennizzo del grano, e lo nascondevano. Attiva, feroce campagna di stampa. Il Pcus mandò i suoi attivisti a “smascherare i kulaki” e a requisire il grano “nascosto“. Dove trovavano grano, procedevano a fucilazioni dei “profittatori“. Nel loro zelo, i nomenklaturisti finirono per requisire (sempre senza indennizzo) anche il grano conservato come semente. I kulaki lo fecero presente: l’anno prossimo non ci sarà raccolto. Risposta: altre fucilazioni a migliaia. Accadde quel che qualunque contadino sapeva: l’anno seguente, niente raccolto. Fame nera, nelle campagne e nelle città. Una fame che mai la Russia, proverbiale esportatrice di grano, aveva conosciuto nella storia, nemmeno durante la schiavità della gleba. Il Partito corse ai ripari. Come? È semplice: deportò nei lager diversi milioni di kulaki con le loro famiglie. Aleksandr Solgenitsin ha descritto quelle file di povera gente smagrita, scheletrica, avviata al gulag con i bambini morti di fame in braccio. E ha descritto come le popolazioni, al passaggio di queste file di sciagurati, inveissero contro di loro: «Affamatori!», «Sfruttatori!». Onnipotenza della propaganda.
Ora, in Italia, la propaganda è simile. Ma tranquilli, i tassisti non verranno internati. Diverranno solo più poveri. Se andate a New York, vedete chi fa il mestiere di tassista: africani appena sbarcati che non parlano l’inglese, immigrati da terzi mondi miserabili che non conoscono le strade. In Usa, il tassista è un mestiere sotto i 3 dollari l’ora, quello dei disperati. A New York è appunto un mestiere liberalizzato. Come ci istruisce il Corriere, la Pravda di Montezemolo, mentre a Milano ci sono 2,1 taxi ogni 100 abitanti, a New York ce ne sono 8. A Londra, ce ne sono 8,3. Una bella concorrenza, da noi sconosciuta. Ma non è che i prezzi siano più bassi. A Milano, sono 7,6 euro per una corsa di cinque chilometri. A Londra, 11,05 euro. A New York, ci dice il Corriere, 6,76. A parte che nella Londra liberalizzata i taxi costano parecchio più che a Milano (dov’è il vantaggio per il consumatore?), quella di New York è una cifra falsa: sì, la corsa costerà anche 7 euro, ma provate a non dare al tassista la mancia del 20-30 per cento; rischiate che vi insuti o vi picchi, perché la mancia è “obbligatoria” in Usa, dato che è la sola vera paga di questi miserabili. L’America liberalizzata è un mondo di working poors, cioè di gente che, pur sgobbando, resta in miseria. L’America è piena di camerieri, di donne delle pulizie, di vecchietti che lavorano nei supermarket aperti alle 4 del mattino perché non hanno la pensione, persino di lustrascarpe, che in Europa sono scomparsi dal 1947. Non credevamo che questo fosse l’ideale di Pierluigi Bersani. Ma lui ha da pensare alle coop rosse, che non pagano uno straccio di tasse. Ha da pensare allo stipendio di Mario Draghi. Alle pensioni di Carlo Azeglio Ciampi, che ne cumula parecchie, e in più è senatore a vita: piacerebbe sapere a quanti milion i di euro annui ammontano. Bersani ha da pensare alle lobbies, quelle vere, ai poteri forti reali: grandi aziende che privatizzano gli utili e pubblicizzano le perdite, grandi sindacati contigui, grandi banche amiche, grandi cooperative la cui dirigenza ha in tasca la tessera giusta. Tutta gente che in un modo o nell’altro, i soldi al cittadino li prendono senza corrispettivo alcuno, senza fornire un servizio. Mica sono tassisti, questi.
che bella firma mijan, per chi è?
majin mixxi
04-07-2006, 10:58
Barcellona ha 6 volte i taxi di Milano.
quindi?
sai di cosa parli o è la solita lo scrivo perchè l'ho letto sul giornale?
Barcellona è proprio un caso emblematico,lì c'è stata la liberalizzazione delle licenze ed è finita come NON sai,il governo ha dovuto introdurre una legge per aiutare i taxisti a trovare un nuovo lavoro,la cosa è anche logica e matematica: se in una giornata tipo ci sono 100000 corse e le dividi per 5000 taxi fanno una media di 20 corse a testa,se le dividi per 10000 diventano 10,indi per cui secondo te raddoppiando il numero di macchine per riuscire a guadagnare una cifra ragionevole il prezzo delle corse dovrà essere diminuito o aumentato?
quindi?
sai di cosa parli o è la solita lo scrivo perchè l'ho letto sul giornale?
Barcellona è proprio un caso emblematico,lì c'è stata la liberalizzazione delle licenze ed è finita come NON sai,il governo ha dovuto introdurre una legge per aiutare i taxisti a trovare un nuovo lavoro,la cosa è anche logica e matematica: se in una giornata tipo ci sono 100000 corse e le dividi per 5000 taxi fanno una media di 20 corse a testa,se le dividi per 10000 diventano 10,indi per cui secondo te raddoppiando il numero di macchine per riuscire a guadagnare una cifra ragionevole il prezzo delle corse dovrà essere diminuito o aumentato?
Si chiama CONCORRENZA e LIBERO MERCATO, non mi pare che ci siano 100.000 bar per paese anche se le licenze sono libere, fino ad un certo punto ci sarà un aumento, poi quando il gioco non varrà più la candela, il numero di taxi si stabilizzerà per il normale andamento di mercato, chi si metterebbe a fare il tassista se non avesse prospettive di guadagno, così come ora non mi metterei certo a vendere computer anche se potrei farlo perchè non ci guadagnerei, non vedo perchè i taxi dovrebbero trasgredire questa regola.
Ripeto, guarda come vanno le cose dove c'è già stata la liberalizzazione delle licenze e vedrai che dopo il primo momento dove sembrava lo sfascio totale, tutto si è ristabilizzato.
comunque per i taxi vale anche un altro fatto:spesso non ci sono.
Faccio un esempio:io abito in prima periferia a Bologna e ho nelle vicinanze 4 posteggi taxi:quando ho avuto urgenze MAI e ribadisco MAI ho trovato 1 taxi in uno di questi 4 posteggi.Se provavo a chiamare altri posteggi i taxi,quando c'erano,non venivano perchè "fuori zona";mi è sempre toccato chiamare radio taxi con
1)aggravio di costi per il servizio
2)attesa comunque esagerata;una volta,credetemi,45 minuti;in media sui 9-10 minuti che sono comunque eccessivi.
majin mixxi
04-07-2006, 11:17
Si chiama CONCORRENZA e LIBERO MERCATO, non mi pare che ci siano 100.000 bar per paese anche se le licenze sono libere, fino ad un certo punto ci sarà un aumento, poi quando il gioco non varrà più la candela, il numero di taxi si stabilizzerà per il normale andamento di mercato, chi si metterebbe a fare il tassista se non avesse prospettive di guadagno, così come ora non mi metterei certo a vendere computer anche se potrei farlo perchè non ci guadagnerei, non vedo perchè i taxi dovrebbero trasgredire questa regola.
Ripeto, guarda come vanno le cose dove c'è già stata la liberalizzazione delle licenze e vedrai che dopo il primo momento dove sembrava lo sfascio totale, tutto si è ristabilizzato.
http://www.confartigianato.laspezia.it/index.php?idinfo=3829
«La liberalizzazione delle licenze dei taxi - prosegue il presidente Radio Taxi, Matteo Natale - non può essere considerato come la soluzione ai problemi relativi alla mobilità urbana e infatti le diverse esperienze di deregolamentazione del settore in Europa non hanno prodotto i risultati sperati. Se andiamo a confrontare quanto successo con le liberalizzazioni europee sorgono dubbi sull’opportunità di una liberalizzazione, in Olanda, ad esempio, la qualità del livello di servizio è scaduta e c'è incertezza sui livelli tariffari. In Spagna non si sono ottenuti grandi successi, addirittura a Barcellona, dopo il tentativo di liberalizzazione delle licenze sì è fatta marcia indietro ed è stato attivato un fondo per favorire l'esodo dei tassisti in esercizio. Negli Stati Uniti la situazione non è diversa, e le liberalizzazioni dei taxi sono state assai misurate».
http://www.confartigianato.laspezia.it/index.php?idinfo=3829
«La liberalizzazione delle licenze dei taxi - prosegue il presidente Radio Taxi, Matteo Natale - non può essere considerato come la soluzione ai problemi relativi alla mobilità urbana e infatti le diverse esperienze di deregolamentazione del settore in Europa non hanno prodotto i risultati sperati. Se andiamo a confrontare quanto successo con le liberalizzazioni europee sorgono dubbi sull’opportunità di una liberalizzazione, in Olanda, ad esempio, la qualità del livello di servizio è scaduta e c'è incertezza sui livelli tariffari. In Spagna non si sono ottenuti grandi successi, addirittura a Barcellona, dopo il tentativo di liberalizzazione delle licenze sì è fatta marcia indietro ed è stato attivato un fondo per favorire l'esodo dei tassisti in esercizio. Negli Stati Uniti la situazione non è diversa, e le liberalizzazioni dei taxi sono state assai misurate».
A parte citare casi di altre nazioni, ma ti pare che in TUTTI gli altri settori dove c'è già stata la liberalizzazione delle licenze, ci sia stato quanto paventato dai (di parte) pessimisti di turno?
Non mi pare che i distributori di benzina siano peggiorati, così come i ristoranti o tutto il resto del commercio ecc. NON vedo perchè ci debbano essere categorie PROTETTE, tutto lì.
O si fa il libero mercato o non lo si fa, e questa è una cosa che rimprovero al precedente governo, quella di NON avere fatto NULLA di quanto promesso in fatto di liberalizzazione, ora che lo sta facendo questo governo, non posso che plaudire la cosa.
Ripeto perchè UNO dovrebbe mettersi a fare il tassista se non ne avesse il ritorno economico? Oggi ci sono molte licenze che si possono prendere senza vincoli e non mi pare che ci sia tutto questo trambusto per andare a prenderle.
Oppure basta comprare un'auto e mettersi a fare il tassista per diventare milionario?
FabioGreggio
04-07-2006, 11:39
quindi?
sai di cosa parli o è la solita lo scrivo perchè l'ho letto sul giornale?
Barcellona è proprio un caso emblematico,lì c'è stata la liberalizzazione delle licenze ed è finita come NON sai,il governo ha dovuto introdurre una legge per aiutare i taxisti a trovare un nuovo lavoro,la cosa è anche logica e matematica: se in una giornata tipo ci sono 100000 corse e le dividi per 5000 taxi fanno una media di 20 corse a testa,se le dividi per 10000 diventano 10,indi per cui secondo te raddoppiando il numero di macchine per riuscire a guadagnare una cifra ragionevole il prezzo delle corse dovrà essere diminuito o aumentato?
Azz ma tu sei uno statalista de fero.
Lo Stato non può intervenire e modulare il libero mercato in regime liberale.
Lo posso fare io che non sono liberale ma socialista e ho una visione più ampia del solito metro quadro dell'individuo liberale che persegue solo ed esclusivamente il proprio mero interesse.
Infatti lo Stato non calcola per esempio quanti fruttivendoli ha bisogno una città e interviene per controllarne il numero sennò " nun se lavora più".
Il libero mercato prevede che chiunque possa aprire la propria baracchetta e sarà il mercato stesso a scegliere in base all'offerta in rapporto alla qualità prezzo, come tutti, come sempre.
A questa clausola devono sottostare anche i tassinari e cmq chiunque intraprenda esercizi privati.
Male ha fatto il Governo spagnolo ( non sono informato) se ha contribuito a sanare una situazione di libero mercato.
Se i tassisti sono troppi, che alcuni di essi vadano a vendere polli allo spiedo.
Un pò come un'articolo 18 dei privati:
perchè io Stato ( e quindi pure io ) debbo mantenere un tassista perchè è di troppo.
Se posso " sbattere fuori" un operaio perchè non l'ho sposato, anche il tassista se è di troppo deve imparare che nulla gli è dovuto.
Io sono contrario a tutto ciò, essendo socialista, ma come si dice:...avete voluto il liberismo?
Mò ve lo ciucciate, ma deve valere per tutti.
Tu invece mi diventi ora liberale ora statalista a seconda ti interessi o meno.
Na, na, na , na.
Ora ripeto, vi siete riempiti la bocca con ogni parola avesse il prefisso liberal, senza sapere bene il significato consecuenziale del termine, faceva fiko essere "liberal" ed era out essere socialisti?
Avete dileggiato il socialismo e il socialismo liberale?
Il tassita ha pagato care le licenze?
Il mercato ora ha altre esigenze più liberali.
Un operaio che non è competitivo e preparato ed aggiornato, mi dicevano, deve uscire dal mercato.
Chi se ne frega della famiglia, del mutuo.
Mo tocca ai tassisti e stiamo qui a graffiarci la faccia solo perchè non sono dipendenti, ma privati?
na, na na.
Mò vale per tutti.
Io il tassita mica lo sposato....... :Prrr:
fg
majin mixxi
04-07-2006, 11:42
ovviamente siete anche per la liberalizzazione delle tariffe,o no?
FabioGreggio
04-07-2006, 11:45
ovviamente siete anche per la liberalizzazione delle tariffe,o no?
Tutto quello che si sta facendo è per questo.
Noi "Liberali" viviamo solo per questo.
Vinca il migliore.
Via!!!!!!
fg
majin mixxi
04-07-2006, 11:45
A parte citare casi di altre nazioni, ma ti pare che in TUTTI gli altri settori dove c'è già stata la liberalizzazione delle licenze, ci sia stato quanto paventato dai (di parte) pessimisti di turno?
?
ma tu hai visto una diminuizione di prezzo da qualche parte?
hai visto assicurazioni vendere polizze a prezzi piu bassi?
la benzina è calata?
qualche compagnia non ti chiede i 5 euro sui 50 di ricarica?
si chiama mercato baby,liberalizzi il mercato e questo per proteggersi fa cartello,è logico
majin mixxi
04-07-2006, 11:46
Tutto quello che si sta facendo è per questo.
Noi "Liberali" viviamo solo per questo.
Vinca il migliore.
Via!!!!!!
fg
vinca il migliore allora
FabioGreggio
04-07-2006, 11:53
ma tu hai visto una diminuizione di prezzo da qualche parte?
hai visto assicurazioni vendere polizze a prezzi piu bassi?
la benzina è calata?
qualche compagnia non ti chiede i 5 euro sui 50 di ricarica?
si chiama mercato baby,liberalizzi il mercato e questo per proteggersi fa cartello,è logico
Scusa amiko.
Ma tu vivi nel Minneshota?
Guarda che i provvedimenti non sono ancora operativi e saranno in vigore col tempo.
Quindi poi ci tocca aspettare altro tempo per verificare il tutto.
Non sono leggi che hanno effetto immediato, come la legge sul falso in bilancio che invalido dicte facto i pendenti giudiziari di chi era inquisito, anche se si trattava di una pura coincidenza.................
Vedremo se le tariffe si abbasseranno e i prezzi si liberalizzeranno.
Certo tale provvedimento sarebbe sinergicamente più attivo affiancando una buona legge antitrust e sul conflitto di interessi.
Credo e spero ci stiano pensando.
Pensa per esempio cosa succederebbe se un miliardario che ha in mano l'informazione televisiva come Ciaucescu in Romania detenesse anche il potere e contrallasse anche la Tv pubblica.
Sarrebbe orribile.
Un Liberale non lo accetterebbe mai............. :Prrr:
Un'idea agghiacciante....
fg
ovviamente siete anche per la liberalizzazione delle tariffe,o no?
in parte si;converrai con me che un conto è farsi un viaggio in Thesis-classe E,serie 5,un altro con una Brava. :)
majin mixxi
04-07-2006, 12:25
in parte si;converrai con me che un conto è farsi un viaggio in Thesis-classe E,serie 5,un altro con una Brava. :)
quindi se quello con la Thesis ti raddoppia la tariffa sei felice o usi la Brava?
quindi se quello con la Thesis ti raddoppia la tariffa sei felice o usi la Brava?
no,semmai quello con la brava dovrebbe calare visto che i costi di gestione e di acquisto sono notevolmente inferiori ;)
io ovviamente prenderei la brava.Non ho grandi pretese,soprattutto perchè il taxi lo uso solo in casi di urgenza :)
ma tu hai visto una diminuizione di prezzo da qualche parte?
hai visto assicurazioni vendere polizze a prezzi piu bassi?
la benzina è calata?
qualche compagnia non ti chiede i 5 euro sui 50 di ricarica?
si chiama mercato baby,liberalizzi il mercato e questo per proteggersi fa cartello,è logico
Bene, allora sei un comunista.
Che le liberalizzazioni siano state una fregatura in tutto il mondo, lo hai capito. Dunque, regolati di conseguenza.
Una cosa che NON ci possiamo permettere è di fare come si è fatto finora con porzioni di liberismo e porzioni di socialismo reale, o tutto da una parte o tutto dall'altra qualunque essa sia, altrimenti si ricade sempre nello stesso circolo vizioso in cui gli utili sono PRIVATI e la spesa PUBBLICA.
Ora non credo affatto che liberalizzando le tariffe queste saranno innalzate automaticamente, come non scenderanno automaticamente, solo che se NON fosse stato abolito il MONOPOLIO ALITALIA, oggi chi ti porterebbe a LONDRA con 5 Euro? Idem per i telefoni, ricariche a parte, vi ricordate quanto costava una telefonata col cellulare nei primi anni '90?
Non mi straccerò certo le vesti se i tassisti entreranno come tutti nel mercato del lavoro, idem per tutte le altre categorie che godono di privilegi ivi compresi i politici.
A parte citare casi di altre nazioni, ma ti pare che in TUTTI gli altri settori dove c'è già stata la liberalizzazione delle licenze, ci sia stato quanto paventato dai (di parte) pessimisti di turno?
Non mi pare che i distributori di benzina siano peggiorati, così come i ristoranti o tutto il resto del commercio ecc. NON vedo perchè ci debbano essere categorie PROTETTE, tutto lì.
O si fa il libero mercato o non lo si fa, e questa è una cosa che rimprovero al precedente governo, quella di NON avere fatto NULLA di quanto promesso in fatto di liberalizzazione, ora che lo sta facendo questo governo, non posso che plaudire la cosa.
Ripeto perchè UNO dovrebbe mettersi a fare il tassista se non ne avesse il ritorno economico? Oggi ci sono molte licenze che si possono prendere senza vincoli e non mi pare che ci sia tutto questo trambusto per andare a prenderle.
Oppure basta comprare un'auto e mettersi a fare il tassista per diventare milionario?
Si, infatti a Napoli dopo la liberarizzazione dei benzinai i prezzi delle pompe sono aumentati... :D Chissà come mai...
Azz ma tu sei uno statalista de fero.
Lo Stato non può intervenire e modulare il libero mercato in regime liberale.
Lo posso fare io che non sono liberale ma socialista e ho una visione più ampia del solito metro quadro dell'individuo liberale che persegue solo ed esclusivamente il proprio mero interesse.
Infatti lo Stato non calcola per esempio quanti fruttivendoli ha bisogno una città e interviene per controllarne il numero sennò " nun se lavora più".
Il libero mercato prevede che chiunque possa aprire la propria baracchetta e sarà il mercato stesso a scegliere in base all'offerta in rapporto alla qualità prezzo, come tutti, come sempre.
A questa clausola devono sottostare anche i tassinari e cmq chiunque intraprenda esercizi privati.
Male ha fatto il Governo spagnolo ( non sono informato) se ha contribuito a sanare una situazione di libero mercato.
Se i tassisti sono troppi, che alcuni di essi vadano a vendere polli allo spiedo.
Un pò come un'articolo 18 dei privati:
perchè io Stato ( e quindi pure io ) debbo mantenere un tassista perchè è di troppo.
Se posso " sbattere fuori" un operaio perchè non l'ho sposato, anche il tassista se è di troppo deve imparare che nulla gli è dovuto.
Io sono contrario a tutto ciò, essendo socialista, ma come si dice:...avete voluto il liberismo?
Mò ve lo ciucciate, ma deve valere per tutti.
Tu invece mi diventi ora liberale ora statalista a seconda ti interessi o meno.
Na, na, na , na.
Ora ripeto, vi siete riempiti la bocca con ogni parola avesse il prefisso liberal, senza sapere bene il significato consecuenziale del termine, faceva fiko essere "liberal" ed era out essere socialisti?
Avete dileggiato il socialismo e il socialismo liberale?
Il tassita ha pagato care le licenze?
Il mercato ora ha altre esigenze più liberali.
Un operaio che non è competitivo e preparato ed aggiornato, mi dicevano, deve uscire dal mercato.
Chi se ne frega della famiglia, del mutuo.
Mo tocca ai tassisti e stiamo qui a graffiarci la faccia solo perchè non sono dipendenti, ma privati?
na, na na.
Mò vale per tutti.
Io il tassita mica lo sposato....... :Prrr:
fg
Quindi è giusto liberalizzare anche gli stipendi degli operai? :D Perchè devo pagare almeno 780 euro un metalmeccanico? Perchè non posso andare sulla piazza e gridare "Ehi! Mi serve un metalmeccanico... Quanto volete? Io offro 500 euro... Chi accetta???" ? La liberarizzazione deve valere per tutti! O per nessuno!
Per il falso in bilancio... FG... Leggi la mia firma... :Prrr:
generals
04-07-2006, 14:26
Si, infatti a Napoli dopo la liberarizzazione dei benzinai i prezzi delle pompe sono aumentati... :D Chissà come mai...
A Napoli? mi sembra in tutt'italia il prezzo della benzina sia aumentato costantemente. La riprova che la liberalizzazione è fallita sta nel fatto che quando deve salire per l'aumento del petrolio il prezzo della benzina cresce subito e più che proporzionalmente, quando deve diminuire per le riduzioni del petrolio lo fa con forte ritardo (quando lo fanno) e in misura ridottissima. Potrei supporre l'esistenza di cartelli? :D
eoropall
04-07-2006, 14:34
Quindi è giusto liberalizzare anche gli stipendi degli operai? :D Perchè devo pagare almeno 780 euro un metalmeccanico? Perchè non posso andare sulla piazza e gridare "Ehi! Mi serve un metalmeccanico... Quanto volete? Io offro 500 euro... Chi accetta???" ? La liberarizzazione deve valere per tutti! O per nessuno!
Per il falso in bilancio... FG... Leggi la mia firma... :Prrr:
Umhhh, vediamo un pò :O
Gli operai che io sappia vengono pagati a "tempo", i liberi professionisti a "prestazione".. I primi se sono bravi lavorano per mantenere sè stessi e le rispettive famiglie.. I secondi invece (se sono bravi, ma spesso anche no vedi notai e affini :D ), con una "firmetta" di 10 secondi, guadagnano un pacco di soldi :cool:
Tempo e prestazione: 2 logiche leggermente diverse :stordita:
eoropall
04-07-2006, 14:41
A Napoli? mi sembra in tutt'italia il prezzo della benzina sia aumentato costantemente. La riprova che la liberalizzazione è fallita sta nel fatto che quando deve salire per l'aumento del petrolio il prezzo della benzina cresce subito e più che proporzionalmente, quando deve diminuire per le riduzioni del petrolio lo fa con forte ritardo (quando lo fanno) e in misura ridottissima. Potrei supporre l'esistenza di cartelli? :D
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!! :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:
Allora il passato governo che come logica primaria aveva il NON INTERVENIRE in nessun caso al fine di impedire l'autoregolamentazione del mercato (a cominciare da quello radiotelevisivo ndr :stordita: ) avrebbe commesso un errore di valutazione..
eoropall
04-07-2006, 14:54
Si, infatti a Napoli dopo la liberarizzazione dei benzinai i prezzi delle pompe sono aumentati... :D Chissà come mai...
Mancanza di concorrenza a prezzi inferiori ? :D
Io comunque ci terrei a sottolineare che il mercato richiede la presenza di due fattori fondamentali:
- l'assenza di cartelli che eliminano la concorrenza;
- la presenza di consumatori dotati di cervello che spingono verso la concorrenza.
Inutile dire che entrambi NON esistono in Italia.
Mancanza di concorrenza a prezzi inferiori ? :D
per la benzina il problema è un altro:
quasi tutta la benza è di AGIP che le rivende(è un pò come le adsl WS by telecom)
Gli sconti ci sono solo con compagnie sconosciute che risparmiano sulla pubblicità.
generals
04-07-2006, 15:29
Umhhh, vediamo un pò :O
Gli operai che io sappia vengono pagati a "tempo", i liberi professionisti a "prestazione".. I primi se sono bravi lavorano per mantenere sè stessi e le rispettive famiglie.. I secondi invece (se sono bravi, ma spesso anche no vedi notai e affini :D ), con una "firmetta" di 10 secondi, guadagnano un pacco di soldi :cool:
Tempo e prestazione: 2 logiche leggermente diverse :stordita:
Bhe se dai uno sguardo ai principali testi di Economia ti accorgerai che il salario è considerato il "prezzo" del fattore lavoro. In un mercato in cui operi la concorrenza perfetta il salario è esclusivamente determinato dall'offerta di lavoro (i lavoratori) e dalla domanda (le imprese). I sindacati, così come il salario minimo sono incompatibili con la teoria pura della concorrenza perfetta e quindi con le liberalizzazioni. Questo non vuol dire che sia un bene visto che parliamo di persone e non di prodotti ma il discorso sulle liberalzizzazioni può teoricamente riguardare anche i comuni lavoratori, oltre chi i professionisti, i tassisti, ecc. :O
eoropall
04-07-2006, 15:40
per la benzina il problema è un altro:
quasi tutta la benza è di AGIP che le rivende(è un pò come le adsl WS by telecom)
Gli sconti ci sono solo con compagnie sconosciute che risparmiano sulla pubblicità.
E io che ho detto scusa ? :p
eoropall
04-07-2006, 15:43
Bhe se dai uno sguardo ai principali testi di Economia ti accorgerai che il salario è considerato il "prezzo" del fattore lavoro. In un mercato in cui operi la concorrenza perfetta il salario è esclusivamente determinato dall'offerta di lavoro (i lavoratori) e dalla domanda (le imprese). I sindacati, così come il salario minimo sono incompatibili con la teoria pura della concorrenza perfetta e quindi con le liberalizzazioni. Questo non vuol dire che sia un bene visto che parliamo di persone e non di prodotti ma il discorso sulle liberalzizzazioni può teoricamente riguardare anche i comuni lavoratori, oltre chi i professionisti, i tassisti, ecc. :O
Togli il "teoricamente": le applicazioni pratiche della legge biagi sono da tempo un dato di fatto..
eoropall
04-07-2006, 15:48
Io comunque ci terrei a sottolineare che il mercato richiede la presenza di due fattori fondamentali:
- l'assenza di cartelli che eliminano la concorrenza;
- la presenza di consumatori dotati di cervello che spingono verso la concorrenza.
Inutile dire che entrambi NON esistono in Italia.
Aggiungi anche una classe politica "motivata" ad agire e il quadro si completa..
E io che ho detto scusa ? :p
non avevo intuito che intendessi quello :)
Aggiungi anche una classe politica "motivata" ad agire e il quadro si completa..
Ma guarda, premesso che sono d'accordo con la tua affermazione, avessimo anche la classe politica più motivata di questo modo, la situazione non potrebbe comunque cambiare. Ciò che muove il mercato è l'azione del consumatore che premia chi ritiene che sia più vantaggioso. Qui non succede, non gliene frega niente a nessuno, salvo poi piangere in turco quando il borsellino è vuoto. Non è possibile che, a distanza di un chilometro, convivano due distributori dove la verde in uno costa 1.375€ e nell'altro 1.319€... perchè il primo non fallisce?
E vinca il migliore come disse Silvio.
Grande Silvio!!
eoropall
04-07-2006, 16:31
Grande Silvio!!
Anche il suo "liberista" mazzo di carte truccate ? :D
Mancanza di concorrenza a prezzi inferiori ? :D
No, perchè se vai dalle popme di Carefour o Auchan trovi prezzi moooolto più bassi. La situazione Napoletana è molto particolare: ci sono moltissime pompe (più della media nazionale) e prima della liberalizzazione facevano la fame (e molti chiudevano)... Con la liberalizzazione ora hanno dovuto aumentare i prezzi per campare, oltre al fatto che si sono aperte altre pompe che creando concorrenza, sottraevano clienti... Dovendo camapre ed essendo la benzina un bene praticamente necessario... I prezzi sono aumentati all'istante. A parte le pompe del Carefour e dell'Auchan e simili, che praticano èrezzi leggermente inferiori a quelli consigliati, tutti i gestori a conduzione familiare la vendono a 20-30 eurocent in più del prezzo consigliato... Una cosa simile potrebbe succedere con itaxi... :stordita:
Ma guarda, premesso che sono d'accordo con la tua affermazione, avessimo anche la classe politica più motivata di questo modo, la situazione non potrebbe comunque cambiare. Ciò che muove il mercato è l'azione del consumatore che premia chi ritiene che sia più vantaggioso. Qui non succede, non gliene frega niente a nessuno, salvo poi piangere in turco quando il borsellino è vuoto. Non è possibile che, a distanza di un chilometro, convivano due distributori dove la verde in uno costa 1.375€ e nell'altro 1.319€... perchè il primo non fallisce?
:eek: Il benzinaio vicino casa mia la vende a 1,398 da un bel po' :( :cry:
:eek: Il benzinaio vicino casa mia la vende a 1,398 da un bel po' :( :cry:
Ci sono due benzinai lungo la strada che faccio per venire a Forlì che sono di una compagnia "strana", si chiama Robgas. Per un certo periodo, mentre tutti gli altri distributori avevano aumentato di un paio di centesimi, loro avevano calato di un centesimo a 1.309€. Da un paio di settimane sono di nuovo a 1.319, ma non hanno alzato quando la benzina è aumentata di altri 2 centesimi. Ora, da 1.37 e 1.32 fanno 5 centesimi al litro, ossia 100 lire al litro. Com'è possibile che la gente non premi questa opportunità di risparmio? Semplice: se ne sbatte della concorrenza, ha i paraocchi.
Ci sono due benzinai lungo la strada che faccio per venire a Forlì che sono di una compagnia "strana", si chiama Robgas. Per un certo periodo, mentre tutti gli altri distributori avevano aumentato di un paio di centesimi, loro avevano calato di un centesimo a 1.309€. Da un paio di settimane sono di nuovo a 1.319, ma non hanno alzato quando la benzina è aumentata di altri 2 centesimi. Ora, da 1.37 e 1.32 fanno 5 centesimi al litro, ossia 100 lire al litro. Com'è possibile che la gente non premi questa opportunità di risparmio? Semplice: se ne sbatte della concorrenza, ha i paraocchi.
Ha paura che la benzina o il distributare sia taroccato... :D (il nome della compagnia è tutto un programma! :stordita: :D )
Ha paura che la benzina o il distributare sia taroccato... :D (il nome della compagnia è tutto un programma! :stordita: :D )
Sono un paio di mesi che faccio benza lì e la macchina va come prima... vabbè che la mia è un carro armato, credo che andrebbe anche a petrolio grezzo :D
P.S. Di :winner: esiste solo la tua vis propagandistica nel pubblicare fetecchie facendole passare per verità assolute ed al contempo deridendo altri che pubblicano decennali racconti di persone che hanno avuto certe esperienze aggrappandosi al solito specchio del "presenta un esposto in pretura" onde evitare di ricionoscere le proprie frottole.
Frase da incorniciare.
specie dall'uomo a cui chiesi prove degli inciuci che denunciava tanto solertemente tra coop, pci, sindacati.... e mi rispose "non lo posso provare ma è vero".
Elvis era un alieno: non ve lo posso provare, ma è vero :asd:
zerothehero
04-07-2006, 21:12
OT: Ecco, alla fine si arriva sempre lì. Perchè produrre più pane di quello che occorre?
Una volta che si andava d'accordo :(
Perchè è il mercato che regola le quantità, non le leggi...non siamo nel socialismo reale.....mi sembra ovvia la cosa...non sono i politici a dover dettare quanto pane va prodotto. :doh:
zerothehero
04-07-2006, 21:14
Scusa amiko.
Ma tu vivi nel Minneshota?
Guarda che i provvedimenti non sono ancora operativi e saranno in vigore col tempo.
Quindi poi ci tocca aspettare altro tempo per verificare il tutto.
Non sono leggi che hanno effetto immediato,
fg
O maronna mia...leggetevi il decreto legge e come funziona..il decreto ha effetto immediato e solo dopo 6 mesi deve essere convertito in legge. :mc:
zerothehero
04-07-2006, 21:23
Prodi: sulle liberalizzazioni si va avanti
Bersani promette un intervento per l’energia.
«Pronti al dialogo, ma non trattiamo sulle regole»
Niente concertazione neanche a posteriori.... :p ottimo.
generals
04-07-2006, 23:06
O maronna mia...leggetevi il decreto legge e come funziona..il decreto ha effetto immediato e solo dopo 6 mesi deve essere convertito in legge. :mc:
perchè 6 mesi? :confused: sono 60 giorni :read:
discepolo
05-07-2006, 11:48
perchè 6 mesi? :confused: sono 60 giorni :read:
Non erano 15 gg, il tempo per la pubblicazione sulla gazzetta ? :mc: :fagiano:
generals
05-07-2006, 12:32
Non erano 15 gg, il tempo per la pubblicazione sulla gazzetta ? :mc: :fagiano:
60 giorni è il termine entro il quale il decreto deve essere convertito in legge dal parlamento altrimenti perde tutti i suoi effeti con efficacia retroattiva. La pubblicazione non c'entra in questo caso :)
Ziosilvio
05-07-2006, 16:30
E intanto a Roma...
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Slogan e sfottò davanti alla sede del governo
Tassisti, proteste davanti a Palazzo Chigi
Al via l'annunciata «marcia su Roma» dei conducenti delle auto pubbliche. Aggredite due auto Ncc e quella del ministro Mussi
ROMA - Tassisti in corteo, slogan, applausi, fischi, aggressioni. La protesta al decreto Bersani sta paralizzando le strade del centro storico della capitale. Il corteo, formato da tassisti arrivati anche da Milano, Torino, Genova e Napoli, è partito dal Circo Massimo per raggiungere Piazza Venezia e poi Palazzo Chigi e Montecitorio. Almeno un centinaio di tassisti, a piedi e a braccia alzate, sono riusciti a farsi strada in mezzo alle fila degli agenti schierati e sono arrivati a Piazza Venezia. Tramite stradine secondarie del centro storico, alcune decine di tassisti sono poi riusciti a eludere i blocchi ed arrivare davanti a Palazzo Chigi, dove hanno cominciato gli sfottò e gli applausi all'indirizzo del governo attendendo di essere raggiunti dal resto del corteo. Imponenente il servizio di sicurezza di Carabinieri e Forze di polizia in assetto antisommossa schierato intorno a piazza Montecitorio.
AGGRESSIONI - Ci sono stati anche momenti di tensione. I tassisti hanno bloccato il traffico di via del Corso e aggredito due automobili Ncc (noleggio con conducente) che stavano transitando da quelle parti. Aggrediti con pugni e sputi un fotografo e un cameramen che stavano riprendendo i fatti. I tassisti hanno poi violentemente contestato il ministro Fabio Mussi che si stava recando a Montecitorio in automobile. La Lancia del ministro è stata circondata e presa a pugni e calci dai manifestanti quando è giunta a Piazza Colonna proveniente da Piazza di Pietra. Mussi è quindi sceso per parlare con i manifestanti, ma alcuni di loro hanno cominciato a spintonarlo violentemente, mentre altri si accanivano sull'automobile che ora ha numerose ammaccature su entrambe le fiancate. Mussi è comunque riuscito a riparare a Montecitorio, che dista poche decine di metri.
ALEMANNO MEDIATORE - A fare da mediatore tra i tassisti e il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani è stato Gianni Alemanno. Alemanno ha detto di aver parlato con Bersani che a sua volta si è detto disposto «a un'apertura». In pratica dovrebbe esserci un tavolo che vedrà coinvolti il Ministro, i sindaci e le organizzazioni sindacali. «Il decreto è stato fatto - dice Alemanno- e non si può più tornare indietro. C'è però la volontà di trattare e per me Bersani in questo momento di più non può fare».
05 luglio 2006
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Fonte: Corriere della Sera (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/05/taxi.shtml).
Che dire: da parte dei tassisti un capolavoro di diplomazia e democrazia :nono:
Comunque, se proprio hanno intenzione di farsi odiare da tutta Roma, facciano pure.
Ma sono andati fuori di testa... :mbe:
Quelli che "i manganelli..." dove sono? :rolleyes:
Quelli che "i manganelli..." dove sono? :rolleyes:
Presente.
per risolvere la faccenda basta usare il pugno di ferro.
Presente.
Grande gpc! :asd:
Grande gpc! :asd:
Non te l'aspettavi, eh? :asd:
NeSs1dorma
05-07-2006, 16:56
I taxisti hanno ragioni da vendere, ma non devono esagerare ne sconfinare nell'illecito, altrimenti danno a questo governo da operetta la motivazione per reprimere la giustissima protesta. E si mettono contro tutti.
NeSs1dorma
05-07-2006, 16:59
Anche gli avvocati in sciopero contro questo decreto. E spero che altre categorie seguano.
discepolo
05-07-2006, 17:05
Prodi aumenta la povertà !
GraziE!! :muro:
NeSs1dorma
05-07-2006, 17:09
Sono già moltissimi gli italiani pentiti, e crescono ogni giorno.
-kurgan-
05-07-2006, 17:12
Prodi aumenta la povertà !
GraziE!! :muro:
poveri tassisti :asd:
Solertes
05-07-2006, 17:19
Sono già moltissimi gli italiani pentiti, e crescono ogni giorno.
E votano tutti a DX :asd:
Prova a leggere quello che han detto quelli della ex-maggioranza....han detto che 'ste cose le avrebbero dovute fare loro.....è un provvedimento liberista....quindi di destra e non và bene?.....ma in base a cosa votate?
E intanto a Roma...
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Slogan e sfottò davanti alla sede del governo
Tassisti, proteste davanti a Palazzo Chigi
Al via l'annunciata «marcia su Roma» dei conducenti delle auto pubbliche. Aggredite due auto Ncc e quella del ministro Mussi
ROMA - Tassisti in corteo, slogan, applausi, fischi, aggressioni. La protesta al decreto Bersani sta paralizzando le strade del centro storico della capitale. Il corteo, formato da tassisti arrivati anche da Milano, Torino, Genova e Napoli, è partito dal Circo Massimo per raggiungere Piazza Venezia e poi Palazzo Chigi e Montecitorio. Almeno un centinaio di tassisti, a piedi e a braccia alzate, sono riusciti a farsi strada in mezzo alle fila degli agenti schierati e sono arrivati a Piazza Venezia. Tramite stradine secondarie del centro storico, alcune decine di tassisti sono poi riusciti a eludere i blocchi ed arrivare davanti a Palazzo Chigi, dove hanno cominciato gli sfottò e gli applausi all'indirizzo del governo attendendo di essere raggiunti dal resto del corteo. Imponenente il servizio di sicurezza di Carabinieri e Forze di polizia in assetto antisommossa schierato intorno a piazza Montecitorio.
AGGRESSIONI - Ci sono stati anche momenti di tensione. I tassisti hanno bloccato il traffico di via del Corso e aggredito due automobili Ncc (noleggio con conducente) che stavano transitando da quelle parti. Aggrediti con pugni e sputi un fotografo e un cameramen che stavano riprendendo i fatti. I tassisti hanno poi violentemente contestato il ministro Fabio Mussi che si stava recando a Montecitorio in automobile. La Lancia del ministro è stata circondata e presa a pugni e calci dai manifestanti quando è giunta a Piazza Colonna proveniente da Piazza di Pietra. Mussi è quindi sceso per parlare con i manifestanti, ma alcuni di loro hanno cominciato a spintonarlo violentemente, mentre altri si accanivano sull'automobile che ora ha numerose ammaccature su entrambe le fiancate. Mussi è comunque riuscito a riparare a Montecitorio, che dista poche decine di metri.
ALEMANNO MEDIATORE - A fare da mediatore tra i tassisti e il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani è stato Gianni Alemanno. Alemanno ha detto di aver parlato con Bersani che a sua volta si è detto disposto «a un'apertura». In pratica dovrebbe esserci un tavolo che vedrà coinvolti il Ministro, i sindaci e le organizzazioni sindacali. «Il decreto è stato fatto - dice Alemanno- e non si può più tornare indietro. C'è però la volontà di trattare e per me Bersani in questo momento di più non può fare».
05 luglio 2006
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Fonte: Corriere della Sera (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/05/taxi.shtml).
Che dire: da parte dei tassisti un capolavoro di diplomazia e democrazia :nono:
Comunque, se proprio hanno intenzione di farsi odiare da tutta Roma, facciano pure.
Non è che ci si potesse aspettare altro. Con Storace e Alemanno accolti al grido di "Duce! Duce!" e "Boia chi molla!", solo atti di teppismo potevano venir fuori da una situazione così esasperata. Tralasciando il mio personale pensiero sulla protesta e soprattutto sul fatto che ora, per alcuni, incrociare le braccia non è più "una vergogna che danneggia i cittadini" ma una "giustissima protesta", il tenore della cosa era chiaro anche giorni fa, bastava guardare cosa scrivevano i tassisti sulle loro auto per rendersi conto che dietro non c'era solo una categoria di lavoratori in protesta ma anche una "truppa" dai modi spicci e pronta a venire anche alle mani (come poi è accaduto oggi, ai danni di un Ministro, un fatto gravissimo).
http://img295.imageshack.us/img295/2523/17wh2.jpg
http://img413.imageshack.us/img413/1043/64mo.jpg
http://img342.imageshack.us/img342/7640/105ur.jpg
http://img342.imageshack.us/img342/8540/123qw.jpg
http://img449.imageshack.us/img449/8784/147zb.jpg
Per me rimane sacrosanto il diritto di dissentire e protestare, ma come non mi piacciono le bandiere bruciate, non mi piacciono nemmeno i pestaggi fascisti ai danni di cittadini o ministri. Speriamo che la situazione non degeneri, oggi e nei prossimi giorni.
l'aggressione al ministro Mussi è un fatto GRAVISSIMO degno del peggiore squadrismo fascista.Vergogna agli incivili squadristi che hanno eseguito queste violenze.
i gridi "duce duce" inoltre, francamente mi preoccupano;non è la prima volta che gli esponenti della cdl sonoa ccolti in questo modo (ricordiamoci berlusconi a Napoli).
Ma inoltre, se gli stessi senatori, che dovrebbero essere un modello di comportamento, aggrediscono a fischi e insulti i senatori a vita e i loro colleghi, cosa dovrebbero fare i tassisti? Comportarsi meglio?
E inoltre;chi ha aggredito il ministro e sfasciato la sua auto, perchè non viene messo in prigione come circa 20 ragazzi no global accusati di aver rotto vetrine qualche mese fa?
Perchè?
i gridi "duce duce" inoltre, francamente mi preoccupano;non è la prima volta che gli esponenti della cdl sonoa ccolti in questo modo (ricordiamoci berlusconi a Napoli).
Se ci fosse il duce i tassisti li avrebbero già presi a randellate. Altro che concertazione.
Se ci fosse il duce i tassisti li avrebbero già presi a randellate. Altro che concertazione.
Che protestino civilmente andrebbe benissimo.
Ma aggredire un ministro a sputi e calci non l'avevo mai sentito, è MOLTO preoccupante.
I taxisti hanno ragioni da vendere, ma non devono esagerare ne sconfinare nell'illecito, altrimenti danno a questo governo da operetta la motivazione per reprimere la giustissima protesta. E si mettono contro tutti.
Io spero invece che il governo usi il pugno duro e faccia ciò che il precedente governo non è stato in grado di fare: non farsi intimidire da scioperi e proteste "popolari" e tirare dritto sulla propria linea politica. Non entro nel merito della contestazione dei tassisti ma penso che in italia (e ora ne sono più convinto che mai), si usi lo sciopero ormai in ogni condizione, sempre e solo per proteggere il proprio orticello. Servono regole innovative, prese di posizione importanti e decisioni coraggiose per cambiare questa brutta abitudine tutta italiana. Lo sciopero va fatto quando serve (ribadisco che non entro nel merito se in questo caso serva o no) e nel modo corretto. Ma il governo, indifferentemente dallo schieramento politico, dovrebbe, IMHO, tirare tendenzialmente dritto se c'è la convinzione di fare una riforma importante e utile.
Io spero invece che il governo usi il pugno duro e faccia ciò che il precedente governo non è stato in grado di fare: non farsi intimidire da scioperi e proteste "popolari" e tirare dritto sulla propria linea politica. Non entro nel merito della contestazione dei tassisti ma penso che in italia (e ora ne sono più convinto che mai), si usi lo sciopero ormai in ogni condizione, sempre e solo per proteggere il proprio orticello. Servono regole innovative, prese di posizione importanti e decisioni coraggiose per cambiare questa brutta abitudine tutta italiana. Lo sciopero va fatto quando serve (ribadisco che non entro nel merito se in questo caso serva o no) e nel modo corretto. Ma il governo, indifferentemente dallo schieramento politico, dovrebbe, IMHO, tirare tendenzialmente dritto se c'è la convinzione di fare una riforma importante e utile.
Lo sciopero non serve. Perchè è un decreto ed entra già in funzione. Mi domando però perchè hanno fatto un decreto? Che urgenza c'era? Temevano di dover porre ancora l'ennesima fiducia? A proposito... A quante fiduce siamo con così pochi mesi di governo? :asd: Chi è che diceva che questo governo non avrebbe mai chiesto la fiducia? :asd: (vero LUVI? ;) )
discepolo
05-07-2006, 18:20
Che protestino civilmente andrebbe benissimo.
Ma aggredire un ministro a sputi e calci non l'avevo mai sentito, è MOLTO preoccupante.
Vorrei vedere te, hanno il rischio di perder la casa!
Almeno non spaccono le vetrine! :doh:
discepolo
05-07-2006, 18:23
E votano tutti a DX :asd:
Prova a leggere quello che han detto quelli della ex-maggioranza....han detto che 'ste cose le avrebbero dovute fare loro.....è un provvedimento liberista....quindi di destra e non và bene?.....ma in base a cosa votate?
Io non voto antiamericani, prospacciatori, e c'è per tutti ... lista troppo lunga!!
:p
Vorrei vedere te, hanno il rischio di perder la casa!
Almeno non spaccono le vetrine! :doh:
In effetti, di vetrine rotte non se n'è viste. E allora, tutto sommato, aggredire un Ministro della Repubblica ci può stare, no?
discepolo
05-07-2006, 18:48
In effetti, di vetrine rotte non se n'è viste. E allora, tutto sommato, aggredire un Ministro della Repubblica ci può stare, no?
Chi è stato aggredito ?
PS l' avvocato buongiorno è stata aggredita, si può fare ?
Chi è stato aggredito?
Ma come fai a commentare una notizia senza averla letta?
IpseDixit
05-07-2006, 18:52
Mi pare una protesta misurata http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=83146&pagina=101&sottopagina=01
discepolo
05-07-2006, 18:53
Ma come fai a commentare una notizia senza averla letta?
Era ironica ...
:muro:
Quelli che "i manganelli..." dove sono? :rolleyes:
i manganelli sono in mano vostra. se li usate non ho nulla di che lamentarmi, sai :O
Lo sciopero non serve. Perchè è un decreto ed entra già in funzione. Mi domando però perchè hanno fatto un decreto? Che urgenza c'era? Temevano di dover porre ancora l'ennesima fiducia? A proposito... A quante fiduce siamo con così pochi mesi di governo? :asd: Chi è che diceva che questo governo non avrebbe mai chiesto la fiducia? :asd: (vero LUVI? ;) )
Il mio era un discorso generale! ;)
Proprio ora lo sciopero è stato revocato, si apre un tavolo di trattativa con il governo...
naitsirhC
05-07-2006, 19:21
Sono favorevole alla riforma, anche se certi punti mi lasciano perplesso.
Quello che mi fa veramente arrabbiare è che non si siano stati almeno interpellati i diretti interessati.
E pensare che il termine "concertazione" era così in voga quando la sinistra era all'opposizione.
Oltre al "resistere, resistere, resistere"...
E adesso non mi stupisco di vedere questi termini usati dall'altra fazione politica.
NeSs1dorma
05-07-2006, 19:33
Lo sciopero non serve. Perchè è un decreto ed entra già in funzione. Mi domando però perchè hanno fatto un decreto? Che urgenza c'era? Temevano di dover porre ancora l'ennesima fiducia? A proposito... A quante fiduce siamo con così pochi mesi di governo? :asd: Chi è che diceva che questo governo non avrebbe mai chiesto la fiducia? :asd: (vero LUVI? ;) )
Questo è un governicchio che, senza lo strumento della fiducia, non va da nessuna parte.
Sono favorevole alla riforma, anche se certi punti mi lasciano perplesso.
Quello che mi fa veramente arrabbiare è che non si siano stati almeno interpellati i diretti interessati.
E pensare che il termine "concertazione" era così in voga quando la sinistra era all'opposizione.
Oltre al "resistere, resistere, resistere"...
E adesso non mi stupisco di vedere questi termini usati dall'altra fazione politica.
Concertazione rispetto a determinate situazioni e categorie, perchè bisogna sempre accogliere o rigettare tutto in toto? Non siamo capaci di discernere da caso a caso? Oggi concertiamo con i tassinari, in realtà ci sarebbe poco da concertare perchè pare che nemmeno loro abbiano le idee molto chiare tranne quando si tratta di agire con schemi mafiosi, domani magari concertiamo anche con i parcheggiatori e perchè no gli ausiliari del traffico? Ma non scherziamo, qua c'è da fare presto.
discepolo
05-07-2006, 19:48
Pure gli avvocati protestano ..
:O
Pure gli avvocati protestano ..
:O
vadano in miniera
discepolo
05-07-2006, 19:51
vadano in miniera
E chi difende Caruso, Jervolino, D' Alema, Bassolino ?
:stordita:
E chi difende Caruso, Jervolino, D' Alema, Bassolino ?
:stordita:
Abbiamo capito che non sei così scemo, perchè devi per forza far finta di esserlo?
zerothehero
05-07-2006, 21:46
perchè 6 mesi? :confused: sono 60 giorni :read:
Pardon..60 giorni. :)
Firmato dal presidente della repubblica.
Roma, 4 lug.- (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto legge che contiene la manovra correttiva per il 2006 e il 'pacchetto' Bersani sulle liberalizzazioni. Il provvedimento, quindi, e' pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
IpseDixit
05-07-2006, 21:47
Abbiamo capito che non sei così scemo
:asd:
zerothehero
05-07-2006, 21:51
Sono favorevole alla riforma, anche se certi punti mi lasciano perplesso.
Quello che mi fa veramente arrabbiare è che non si siano stati almeno interpellati i diretti interessati.
E pensare che il termine "concertazione" era così in voga quando la sinistra era all'opposizione.
Oltre al "resistere, resistere, resistere"...
E adesso non mi stupisco di vedere questi termini usati dall'altra fazione politica.
Non si può concertare con ogni singola categoria...di norma si sceglie con chi concertare e con chi non concertare..i tassisti rientrano in questa seconda categoria.
E' pure discutibile l'uso del decreto legge, visto che non c'è alcuna urgenza e necessità....ma è appunto l'unica via per evitare di non veder approvato il pacchetto delle norme.
Proprio ora lo sciopero è stato revocato, si apre un tavolo di trattativa con il governo...
trattative.. :rolleyes: si preannuncia il solito magna magna.
"Chi si trova in guerra, non si può far distrarre da complicazioni diplomatiche, deve superarle con ferrea volontà." - Margaret Thatcher
zerothehero
05-07-2006, 22:20
trattative.. :rolleyes: si preannuncia il solito magna magna.
"Chi si trova in guerra, non si può far distrarre da complicazioni diplomatiche, deve superarle con ferrea volontà." - Margaret Thatcher
E magari i tassisti ci cascano...non si tratta mai a posteriori perchè sono sempre finte trattative.
majin mixxi
05-07-2006, 22:31
Non si può concertare con ogni singola categoria...di norma si sceglie con chi concertare e con chi non concertare..i tassisti rientrano in questa seconda categoria.
E' pure discutibile l'uso del decreto legge, visto che non c'è alcuna urgenza e necessità....ma è appunto l'unica via per evitare di non veder approvato il pacchetto delle norme.
chi saresti tu per dire che con i tassisti non si deve concertare?
zerothehero
05-07-2006, 22:40
chi saresti tu per dire che con i tassisti non si deve concertare?
Io prendo atto che qui in Italia in una logica neocorporativa si concerta solo con alcune categorie, mentre non si concerta con altre e poi le si prende in giro dopo che Napolitano a firmato il decreto, "dialogando"...ma in questo caso il "dialogo" è solo un tentativo di "persuasione" (nella fattispecie i tassisti) e non di concertazione.
E' vero quindi che c'è un doppiopesismo ed (ribadisco) è pure una forzatura lo strumento del decreto...anche se sono d'accordo con pressochè tutte le proposte del decreto Bersani e rimango fermamente convinto che questa si l'unica strada per portarli avanti (no concertazione+ decreto).
Fosse per me, non concerterei con nessuno, il governo deve prendersi le responsabilità di governare dopo aver ricevuto mandato popolare nelle elezioni..ma se predichi la concertazione come strumento non puoi farla a corrente alternata con i confederali e la confindustria e non con i tassisti..quindi capisco l'incazzatura, forse dovuta un pò all'ingenuità di alcune categorie che ritenevano la concertazione uno strumento omnicomprensivo..mentre non è possibile trattare con tutte le controparti..altrimenti non governi.. :D
Chiaro quello che voglio dire?
majin mixxi
05-07-2006, 22:40
Proprio ora lo sciopero è stato revocato, si apre un tavolo di trattativa con il governo...
guarda che lo sciopero dell' 11 è confermato,diciamo che da stasera alle 22 c'è un ritorno allo stato di calma in attesa dell'incontro con quel Bersani,per come la vedo io non ne caveranno nulla di buono e quindi da sabato di nuovo tutto fermo
zerothehero
05-07-2006, 22:43
non ne caveranno nulla di buono
Ovvio che non ne caveranno nulla...gli scontri non si possono comporre in tutti i casi.
I tassisti vogliono il ritiro del decreto, il govenrno non può fare una cosa del genere, ne tornare sui suoi passi, a meno di non essere un governo pulcinella.
majin mixxi
05-07-2006, 23:00
Presa così come è la rivolta dei tassisti contro la liberalizzazione decisa dal governo è destinata a raccogliere ben poca solidarietà.
Naturalmente non mancano gli argomenti contrari al decisionismo di Romano Prodi e di Pierluigi Bersani, a cominciare dal metodo scelto, il decreto, in un paese nel quale misure ben più urgenti o strategiche sono oggetto di estenuanti trattative.
Basta pensare alla Tav o al trasporto pubblico. Ma i tassisti si sono resi indifendibili da soli per aver costantemente rifiutato, in questi anni, a Roma come a Milano, con amministrazioni di sinistra come di destra, di negoziare il futuro della loro professione. Per non aver capito che essendo la domanda di auto pubbliche in crescita e le licenze ferme, qualcosa non andava, e più che chiudersi nella difesa di una rendita o di un privilegio ricorrendo al ricatto di lasciare a piedi la gente alla stazione o all'aeroporto, avrebbero dovuto gestire l'innovazione.
PROVVEDIMENTI URGENTI
Detto tutto questo, e ripetuto che una riforma del genere avrebbe dovuto farla il centrodestra, ci si aspetta che il governo dell'Unione intervenga in altri settori per i quali la liberalizzazione e la concorrenza sono urgenti nei fatti e doverosi in linea di principio.
Non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Un cittadino che debba compilare la denuncia dei redditi, cioè assolvere al più classico dei doveri, o si rivolge ad un commercialista oppure a un Caf gestito da un sindacato. Perfino le aziende che fanno le denunce per i loro dipendenti non hanno altra scelta. Si tratta dunque di un settore nel quale esiste un duopolio: perché non liberalizzarlo?
DISTORSIONE
Ancora. Le cooperative godono di privilegi fiscali che si giustificano quando svolgono funzioni realmente assistenziali. Meno se si tratta di allestire stand o catering per festività e manifestazioni varie. Meno ancora se in cima alla piramide delle coop troviamo delle banche o dei colossi assicurativi. Non è anche questa una distorsione a danno della concorrenza e dei consumatori?
Coop e sindacati rappresentano interessi elettorali cospicui, e soprattutto contigui a quelli della maggioranza di governo.
Ma se la sinistra vuole uscire dal proprio steccato e conquistare realmente il consenso e la rappresentanza del Paese, non può più considerarsi espressione solo di una metà dell'Italia.
L'esempio in Gran Bretagna di Tony Blair e negli Usa di Bill Clinton dovrebbero insegnare più di cento convegni sul futuro partito democratico.
ENTI LOCALI
Andiamo avanti. Gli enti locali, le regioni, le province ed i comuni sono una miniera di privilegi e di caste. Soprattutto è difficile comprendere oggi il ruolo delle province: non dovevano essere abolite?
A loro volta gli organismi (pubblici) che gli enti locali controllano costituiscono delle barriere burocratiche e costose per i cittadini.
E' stato giusto abolire la firma del notaio nel passaggio di proprietà di un'auto; ma che senso ha tenere in piedi la Motorizzazione civile e il pubblico registro automobilistico? Non basterebbe un'anagrafe unica dei veicoli?
RIDURRE I COSTI PER LA COLLETTIVITà
I vigili urbani dipendono dai comuni. Spesso fanno il loro dovere. Ma siamo certi che anche qui non si possa ridurre i costi per la collettività, introdurre un po'di meritocrazia e magari anche di trasparenza?
Stesso discorso per gli impegnati comunali, per quelli delle Asl, per i tecnici delle circoscrizioni. Non ci sono firme da abolire, gabelle da cancellare, pratiche da sveltire?
CATALOGO LUNGO
Come si vede il catalogo è lungo. Anche senza parlare della scuola, dove sono appena stati assunti 23.500 precari.
Nessuno auspica bagni di sangue: è socialmente più facile eliminare la tariffa minima per un notaio che controllare l'effettivo orario di lavoro di un impiegato dell'anagrafe.
Però se certi segnali hanno un senso non si può da una parte agire per decreto, e dall'altra procedere ad oltranza con la concertazione. Per poi, magari, elargire notevoli aumenti di stipendio, uguali per tutti.
discepolo
05-07-2006, 23:03
Abbiamo capito che non sei così scemo, perchè devi per forza far finta di esserlo?
E chi li difende, Woodcock ? :p
eoropall
06-07-2006, 07:32
Ma guarda, premesso che sono d'accordo con la tua affermazione, avessimo anche la classe politica più motivata di questo modo, la situazione non potrebbe comunque cambiare. Ciò che muove il mercato è l'azione del consumatore che premia chi ritiene che sia più vantaggioso. Qui non succede, non gliene frega niente a nessuno, salvo poi piangere in turco quando il borsellino è vuoto. Non è possibile che, a distanza di un chilometro, convivano due distributori dove la verde in uno costa 1.375€ e nell'altro 1.319€... perchè il primo non fallisce?
E' una cosa oggettivamente impossibile anche per me; non sò da te ma da me gli hard discount sono ormai la regola, la gente ha pochi soldi e cerca di contenere al massimo le spese.. E' mia ferma convinzione che non esiste migliore incentivo della FAME :D come si dice agguzza l'ingegno :p
La logica del "liberismo" sui generis verte tutta su questo.. Una vera liberal democrazia è però giusto un tantiniello più complessa.. :stordita:
non si limita all'abbattimento dei plusvalori parassitari (quando và bene), crea le condizioni per un rilancio globale dell'economia imponendo il libero mercato con mirate misure ad hoc "anti cartello": l'esatto contrario del passato governo che lo ha "interpretato" (chissà perchè) in modalità legge della giungla, in cui i più forti comandano, imponendo loro unilateralmente le condizioni macroeconomiche, mettendosi d'accordo e "chiudendo" a terzi il mercato..
eoropall
06-07-2006, 07:50
Presa così come è la rivolta dei tassisti contro la liberalizzazione decisa dal governo è destinata a raccogliere ben poca solidarietà.
Basta pensare alla Tav o al trasporto pubblico. Ma i tassisti si sono resi indifendibili da soli per aver costantemente rifiutato, in questi anni, a Roma come a Milano, con amministrazioni di sinistra come di destra, di negoziare il futuro della loro professione. Per non aver capito che essendo la domanda di auto pubbliche in crescita e le licenze ferme, qualcosa non andava, e più che chiudersi nella difesa di una rendita o di un privilegio ricorrendo al ricatto di lasciare a piedi la gente alla stazione o all'aeroporto, avrebbero dovuto gestire l'innovazione.
Questa è la ragione per cui i tassisti sono destinati a "perdere" la battaglia: in tutti questi anni NON SOLO, hanno voluto evitare di perdere il plusvalore delle licenze acquisite dai predecessori, ma anzi hanno fatto in modo che grazie alla forte domanda di mercato crescesse esponenzialmente fino ai livelli attuali.. Al che data quindi la domanda alta e l'offerta artificiosamente bloccata l'ingiustificato aumento tariffario a danno dei consumatori è ovvia conseguenza.. Si tratta dell'ennesima bolla speculativa: in tutta onestà non vedo alcun margine di concertazione, và fatta esplodere e basta..
Non si può concertare con ogni singola categoria...di norma si sceglie con chi concertare e con chi non concertare..i tassisti rientrano in questa seconda categoria.
E' pure discutibile l'uso del decreto legge, visto che non c'è alcuna urgenza e necessità....ma è appunto l'unica via per evitare di non veder approvato il pacchetto delle norme.
Sembrano le STESSE parole del ministro BERSANI.
Sono DECENNI che i vari governi sia di CDX che di CSX cercano una MEDIAZIONE con queste categorie, ORA è arrivato il momento di prendere una decisione che spetta al GOVERNO in autonomia visto che le categorie NON CI SENTONO.
Non è logico avere "categorie protette" in un libero mercato, perchè i tassisti si e i pizzaioli no? (ad esempio) e non mi pare che con il libero mercato, le pizzerie siano di scarsa qualità o non offrano il servizio adeguato.....
Io prendo atto che qui in Italia in una logica neocorporativa si concerta solo con alcune categorie, mentre non si concerta con altre e poi le si prende in giro dopo che Napolitano a firmato il decreto, "dialogando"...ma in questo caso il "dialogo" è solo un tentativo di "persuasione" (nella fattispecie i tassisti) e non di concertazione.
E' vero quindi che c'è un doppiopesismo ed (ribadisco) è pure una forzatura lo strumento del decreto...anche se sono d'accordo con pressochè tutte le proposte del decreto Bersani e rimango fermamente convinto che questa si l'unica strada per portarli avanti (no concertazione+ decreto).
Fosse per me, non concerterei con nessuno, il governo deve prendersi le responsabilità di governare dopo aver ricevuto mandato popolare nelle elezioni..ma se predichi la concertazione come strumento non puoi farla a corrente alternata con i confederali e la confindustria e non con i tassisti..quindi capisco l'incazzatura, forse dovuta un pò all'ingenuità di alcune categorie che ritenevano la concertazione uno strumento omnicomprensivo..mentre non è possibile trattare con tutte le controparti..altrimenti non governi.. :D
Chiaro quello che voglio dire?
In uno stato decente, non si discute nè con i tassisti, nè con quelli della val di susa nè con nessun altro.
si decide e basta e si impone con la forza la propria decisione.
marcolan
06-07-2006, 09:33
Macché sciopero e sciopero!
Tutti nella stanza del buco e non ci pensiamo piu'.
In uno stato decente, non si discute nè con i tassisti, nè con quelli della val di susa nè con nessun altro.
si decide e basta e si impone con la forza la propria decisione.
intendi dire in uno stato decentemente dittatoriale.
E non facciamo paragoni con la TAV, per la quale non si tratta di preservare il panorama di un gruppo di valligiani, ma di evitare un crack finanziario per tutta l'italia.
Non è che uno, siccome è stato eletto, poi fa il cazzo che vuole, eh?
E INTANTO I NOTAI PRENDONO LA PERCENTUALE
(tanto perchè non ci si dimentichi)
In uno stato decente, non si discute nè con i tassisti, nè con quelli della val di susa nè con nessun altro.
si decide e basta e si impone con la forza la propria decisione.
PER TE STATO DECENTE=DITTATURA ???
PER TE STATO DECENTE=DITTATURA ???
Certamente che NO.
Però in un certo senso certamente che SI.
Quando un governo deve prendere decisioni che riguardano interessi di parte deve ascoltare la parte in causa però quando questa porta avanti temi che contrastano con l'interesse generale, lo stato deve prendere una decisione autonoma altrimenti non potrà mai fare alcunchè in quanto è naturale che la parte che verrebbe lesa dal provvedimento faccia opposizione quindi si arriva al paradosso della dittatura delle minoranze tanto più forte quanto più forte sarà in grado di reagire con forza la minoranza in oggetto.
Ad esempio, lo sciopero dei tassisti può bloccare le città quindi è molto forte come impatto sociale, lo sciopero dei lavapiatti parimenti non avrà alcuna conseguenza pubblica quindi i lavapiatti non saranno mai ascoltati mentre i tassisti potranno godere di ampi benefici.
Come sempre bisogna MISURARE le parole e DITTATURA è una parola MOLTO GROSSA non adatta certamente a provvedimenti di questo genere.
PER TE STATO DECENTE=DITTATURA ???
nella dittatura non ci sono elezioni.
mi risulta che l'attuale governo abbia avuto la fiducia da un parlamento scelto dagli italiani, quindi è libero di decidere come meglio crede e di imporre con la forza le sue decisioni.
indelebile
06-07-2006, 10:07
La «marcia su Roma» contro il decreto Bersani «Basta blocchi ma il decreto deve cambiare» La capitale paralizzata dai taxi. Storace e Alemanno tra i manifestanti. Poi la decisione del confronto La protesta dei tassisti a Roma (Guaitoli)
ROMA — Lo spettacolo, a lungo, è stato angoscioso. Le piazze più belle del centro storico erano nelle mani di una milizia mai vista: migliaia di tassisti che avevano davvero, come promesso, marciato su Roma, l'aria implacabile e in qualche modo festosa, orgogliosi di indossare curiosi pantaloni corti sotto le ginocchia che chiamavano «pinocchietti» e calzando sandali infradito con piedoni lerci, le teste spesso rasate e le gambe e le braccia tatuate con il profilo di Benito Mussolini o il fascio littorio, sciamavano e circondavano chiunque, per giudizio sommario, potesse non condividere la loro protesta.
Un ministro della Repubblica, Fabio Mussi, estratto dalla sua automobile blu e poi minacciato e colpito con una manata che solo il dovuto rispetto ci impedisce di chiamare ceffone. Claudio Guaitoli, un fotografo che stava lavorando per il Corriere, colpito da calci e sputi e quindi inseguito. E poi cronisti accerchiati e minacciati, e poi ancora altri tassisti che avevano deciso di non aderire allo sciopero rincorsi e insultati. Plotoni di agenti e carabinieri schierati innanzi ai portoni d'ingresso del Parlamento e di Palazzo Chigi. Fin lì sotto, queste squadre di tassisti in sciopero non autorizzato erano giunte dopo essere partite dal Circo Massimo, dove fanno ritorno al tramonto, seguendo lo stesso percorso dell'andata: via dei Cerchi, via del Teatro Marcello, piazza Venezia, via del Corso. Con le comitive di turisti che scattano foto, che non capiscono. Con il traffico impazzito, deviato, con gli autobus fermi. Con la gente che chiama dagli ospedali. Con i disabili bloccati in casa. Con centinaia di cittadini, in attesa, alle fermate, torturati dal sole a picco.
Alle otto della sera, lo sguardo scorre sui ranghi dei manifestanti e ciò che maggiormente colpisce è la quasi totale assenza di ragionamenti di natura politica o sindacale. Nessuno in grado di pesare le dure parole di Romano Prodi. Nessuno che avverta un senso di isolamento. Certi capetti parlottano fitto e poi chiedono, urlando nel megafono, «all'assemblea dei tassisti italiani, di votare un documento che porteremo al ministro Bersani e con il quale ci siederemo, eh eh!, a un tavolo che...». Ma questi non sono nemmeno i tassisti italiani. I tassisti miti e perbene e del tutto efficienti che ci aiutano nell'attraversamento delle nostre caotiche città, qui non ci sono. Qui — a sentirli parlare — ci sono i tassisti che ti fanno salire solo se devi andare all'aeroporto e perciò gli sganci 50 euro, che per risparmiare non ti accendono l'aria condizionata, che arrotondano il prezzo della corsa sempre per eccesso, i tassisti che dicono di venirti a prendere in sei minuti e si presentano dopo venti. Li guardi e s'alza il coro: «Siamo tutti/ terroristi...». Poi mettono su un cartello: «Taxi e moschetto, tassista perfetto». Accanto alle bandiere della cooperativa «3570» di Roma, ne sventola una nera, con un teschio. Avvistati, nella folla di manifestanti, anche alcuni capi degli «Irriducibili», il gruppo di tifosi ultrà della Lazio che la Digos, periodicamente, mette sotto inchiesta. Avvistato pure un tipo piuttosto noto nella leggendaria — per caos e intimidazioni d'ogni genere — stazione taxi dell'aeroporto di Fiumicino, un tipo con il simbolo della «X Mas» sull'avambraccio e che i suoi colleghi perbene hanno sinistramente soprannominato «P38».
C'era lui, stamane, accanto a Gianni Alemanno, l'esponente di An che da quel piccolo palco ha arringato il popolo dei rivoltosi e che adesso, però, non è venuto. Lo cercano al telefonino, e dopo di lui cercano anche Francesco Storace, e poi chiamano Maurizio Gasparri e Teodoro Buontempo, l'adorato «er pecora», pronto ad adoperarsi per far avere qualche bottiglia d'acqua ai manifestanti che assediavano Palazzo Chigi. Ma, niente: i leader di Alleanza nazionale non si fanno trovare al tramonto e c'è il solo ex candidato alla poltrona di sindaco di Roma, Alemanno, appunto, che deve aver cambiato idea e toni se, davvero, sta addirittura conducendo una mediazione riservata tra il ministro Bersani e i manifestanti. Che, così, decidono di arretrare. Certo, i loro capetti fingono di cantare vittoria. Loreno Bittarelli, presidente dell'Uri, l'Unione radiotaxi italiana (quello, per capirci, che ammette orgoglioso: « So' de destra e ho organizzato la seconda marcia su Roma, embè? »), ecco Bittarelli adesso dice: «Blocchi sospesi, ma il decreto deve cambiare». Più o meno la frase che ripetono il vecchio capo dell'Ait, Carlo Bologna, e i leader napoletani e milanesi. Colonne di taxi abbandonano il presidio del Circo Massimo, ma nessuno è in grado di immaginare ciò che potrà accadere nei prossimi giorni. La maggior parte dei manifestanti appare infatti stordita e incerta. Anche se gli resta vivo il celebre senso degli affari: « Ahò! Ma che ora è? Se volemo anda' a prende du' giapponesi a Fiumicino? ».
Fabrizio Roncone
indelebile
06-07-2006, 10:08
Il ministro dell'Università aggredito dai tassisti fuori da Palazzo Chigi Mussi: volevano tirarmi fuori dall'auto «Li ho affrontati, così ho evitato il peggio». Ma sulla solidarietà al ministro An si divide
ROMA—«Tutta colpa del governo ». Ieri pomeriggio, nella calda giornata della marcia dei tassisti sulla Capitale, un gruppo di manifestanti ha aggredito FabioMussi,ministro dell’Università. Calci, pugni e sputi alla macchina. E quando l’esponente diessino è sceso, ha rimediato qualche spintone. Oltre a molta paura. E tantissima rabbia. Tutte le forze politiche hanno condannato l’episodio. Alleanza nazionale, che dalla mattina aveva cavalcato con irruenza la protesta delle auto bianche, si è però spaccata. Da una parte chi ha espresso incondizionata solidarietà aMussi, come Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri: «La violenza è ingiustificabile in ogni caso». Dall’altra chi invece ha scaricato la colpa sul governo. Come Francesco Storace: «Ha innescato uno scontro sociale, queste sono le conseguenze». O come il consigliere comunale Fabio Sabbatani Schiuma (quello intercettato nell’inchiesta sui Savoia): «Quando la gente si sente portare via lo stipendio, è costretta a difendersi e può anche reagire male, ma c’è da comprendere il comportamento di chi esagera». Eppure la dinamica dell’aggressione sembrava lasciare poco spazio a toni benevoli. È accaduto tutto nel giro di poche decine di secondi. Un blitz rapido e violento. Sotto la sede del governo.
Sotto gli occhi di decine di agenti, carabinieri e finanzieri in tenuta anti-sommossa. «Un’azione compiuta da gente abituata a questi raid», ha spiegato un poliziotto. Nessuno è riuscito a intervenire. Erano da poco passate le quattro.Mussi, a bordo di una Lancia blu con autista ma senza scorta, ha imboccato via della Colonna Antonina, diretto alla Camera. Una strada stretta, dove si procede a passo d’uomo. Per i teppisti appostati è stato facile andare all’assalto. Una decina di persone, in tutto. «Tassisti napoletani — hanno spiegato altri manifestanti —, forse gli stessi che martedì avevano cercato di aggredire Rosa Russo Iervolino». «C’era anche qualche infiltrato», hanno aggiunto i sindacati. Quando hanno visto il ministro, in due o tre hanno cercato di aprire gli sportelli, mentre gli altri prendevano a calci la macchina, rimasta danneggiata. «Quando mi sono reso conto che volevano tirarmi fuori, li ho anticipati — ha poi raccontato Mussi —, perché so che in questi casi èmeglio affrontare a viso aperto chi ti aggredisce. Ho cercato di parlare, sono rimasti sorpresi. Mi hanno spintonato. Nella confusione sono riuscito a risalire in auto. E sono arrivato a Montecitorio.
Non capisco come possa essere successo, c’è un problema serio di sicurezza, certe cose non possono accadere, così, a due passi da Palazzo Chigi...». Alla Camera il capogruppo dell’Ulivo, Dario Franceschini, ha chiesto un dibattito. Il presidente di turno, Giulio Tremonti, ha condannato l’assalto. Poi la parola è andata alle altre forze politiche. Gianfranco Fini ha espresso «sincera, completa e sentita» solidarietà aMussi. Mapoi ha aggiunto che «l’aggressione è il frutto dell’esasperazione di chi, a torto o a ragione, e noi pensiamoa ragione, si sente colpito nel sacrosanto diritto di lavorare». ETeodoro Buontempo è andato oltre: «Non criminalizziamo la categoria». Anche se poi ha aggiunto: «La violenza mai». «I tassisti sono brava gente — ha aggiunto Storace —. Lo dimostra l’applauso di solidarietà che hanno fatto per Mussi. Non era affatto scontato. Hanno preso le distanze dagli aggressori. Per pochi facinorosi non si può condannare un’intera categoria. Anche perché la prima responsabilità è del governo. E delle sue dissennate scelte».
-kurgan-
06-07-2006, 10:10
Vorrei vedere te, hanno il rischio di perder la casa!
Almeno non spaccono le vetrine! :doh:
dai avanti, difendimi pure la casta dai notai adesso.. vediamo fin dove ti spingi :D
IpseDixit
06-07-2006, 10:15
dai avanti, difendimi pure la casta dai notai adesso.. vediamo fin dove ti spingi :D
I notai assieme alle banche fanno gli interessi dei consumatori :asd:
nella dittatura non ci sono elezioni.
mi risulta che l'attuale governo abbia avuto la fiducia da un parlamento scelto dagli italiani, quindi è libero di decidere come meglio crede e di imporre con la forza le sue decisioni.
che controsenso!
FabioGreggio
06-07-2006, 10:18
quindi è libero di decidere come meglio crede e di imporre con la forza le sue decisioni.
Nella democrazia le decisioni non sono mai "imposte con la forza".
hai uno strano concetto di democrazia.
Anche il Fascismo imponeva con la forza in quanto espressione di maggioranza.
Ti auguro quindi di andare a vivere in un paese come il Cile di Pinochet o la Romania di Ciaucescu: acclamazione popolare e diktat.
E se tu sei contrario, quattro sberloni e fuori dalle palle.
"Il pugno è la giusta sottolineatura di un pensiero forte".
Storace, ex Governatore del Lazio.
Che uomo.
Kant je fa na pippa.
fg
che controsenso!
che controsenso vedi?
Nella democrazia le decisioni non sono mai "imposte con la forza".
hai uno strano concetto di democrazia.
fg
La Thatcher non era democratica?
"Il pugno è la giusta sottolineatura di un pensiero forte".
Storace, ex Governatore del Lazio.
Che uomo.
Kant je fa na pippa.
Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare - Seneca
eoropall
06-07-2006, 10:24
nella dittatura non ci sono elezioni.
mi risulta che l'attuale governo abbia avuto la fiducia da un parlamento scelto dagli italiani, quindi è libero di decidere come meglio crede e di imporre con la forza le sue decisioni.
Un governo realmente democratico ha rispetto di TUTTE le minoranze, in quanto dalla somma delle suddette deriva il "totale".. La valutazione và fatta caso per caso: da cui se ci sono ragionevoli, e sottolineo ragionevoli, margini di trattativa nel rispetto degli interessi collettivi bisogna tenerne conto..
Un governo realmente democratico ha rispetto di TUTTE le minoranze, in quanto dalla somma delle suddette deriva il "totale".. La valutazione và fatta caso per caso: da cui se ci sono ragionevoli, e sottolineo ragionevoli, margini di trattativa nel rispetto degli interessi collettivi bisogna tenerne conto..
Minoranze... :rolleyes:
Cum aspexeris, quot te antecedant, cogita, quot sequantur. - Seneca
Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono. - Seneca
FabioGreggio
06-07-2006, 10:28
La Thatcher non era democratica?
No.
Ha lasciato morire persone in carcere pur di non parlargli.
Era una specie di obbrobrio del liberismo.
Mai più
E' l'esempio più degenerativo del liberismo con elementi fascistoidi.
fg
No.
Ha lasciato morire persone in carcere pur di non parlargli.
Era una specie di obbrobrio del liberismo.
Mai più
E' l'esempio più degenerativo del liberismo con elementi fascistoidi.
fg
La thatcher è il liberismo come il liberismo dovrebbe essere.
Minoranze... :rolleyes:
Cum aspexeris, quot te antecedant, cogita, quot sequantur. - Seneca
Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono. - Seneca
in uno stato ideale, con a capo il re salomone, potrei anche darti ragione.
Ma siccome di solito chi prende il potere fa tutto tranne gli interessi della collettività, imporre le decisioni è assolutamente fuori luogo.
Senza tenere conto del fatto che eleggere un rappresentante non vuol dire accettare ogni sua decisione a capo (e altro) chino. E soprattutto l'imposizione con la forza...
Altrimenti bisognerebbe riconfermare il voto almeno ogni due mesi, visto che chi viene eletto tende a sviluppare il delirio di onnipotenza.
FabioGreggio
06-07-2006, 10:30
Minoranze... :rolleyes:
Cum aspexeris, quot te antecedant, cogita, quot sequantur. - Seneca
Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono. - Seneca
"Tra un giorno da leoni e cento da pecora, ci sono sempre 50 giorni da orsachiotto"
Massimo Troisi :Prrr: :Prrr: :Prrr: :Prrr:
fg
FabioGreggio
06-07-2006, 10:31
La thatcher è il liberismo come il liberismo dovrebbe essere.
Da cui si evince che
"il Liberismo è una colossale caga.
Fabio Greggio
fg
eoropall
06-07-2006, 10:32
che controsenso!
A destra la cultura è tipicamente quella, ragion per cui ho votato no al referendum :stordita:
Pensa se con questa forma mentis in aggiunta alla diffusa cultura menefreghista che abbiamo in Italia ci fossimo ritrovati come premier il berlusca o chi per lui; non oso immaginare le conseguenze :fagiano:
generals
06-07-2006, 10:32
intendi dire in uno stato decentemente dittatoriale.
E non facciamo paragoni con la TAV, per la quale non si tratta di preservare il panorama di un gruppo di valligiani, ma di evitare un crack finanziario per tutta l'italia.
Non è che uno, siccome è stato eletto, poi fa il cazzo che vuole, eh?
E INTANTO I NOTAI PRENDONO LA PERCENTUALE
(tanto perchè non ci si dimentichi)
Già, e grazie a loro il già di per se enorme costo di un'abitazione lievita e i cari notai per apporre la loro preziosa firma beccano il reddito di un lavoratore dipendente in un anno di lavoro :eek: . Ma certo le priorità sono i tassisti, i negozi già distrutti dalle leggi alla Pannella. A quanto Banche e Assicurazioni, Coop incluse? :O
mikeshare78
06-07-2006, 10:34
La thatcher è il liberismo come il liberismo dovrebbe essere.
LA tatcher non è liberismo, la tatcher è stata bieco "liberismo di casta".
Da cui si evince che
"il Liberismo è una colossale caga.
Fabio Greggio
fg
peccato che dopo la cura liberista della Thatcher gli inglesi vanno a gonfie vele :rolleyes:
-kurgan-
06-07-2006, 10:36
LA tatcher non è liberismo, la tatcher è stata bieco "liberismo di casta".
appunto, quello è il liberismo :D ;)
danilo@12
06-07-2006, 10:36
Intanto nelle principali città i tassisti ritornano al lavoro
«Decreto Bersani via a oppressione fiscale»
Berlusconi: «Più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via libera all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica»
ROMA - Nessuna liberalizzazione, ma oppressione fiscale. «Più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica». Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, commentando il decreto legge Bersani appena giunto all'assemblea nazionale di Confcommercio.
I TAXI RIPRENDONO A CIRCOLARE - Intanto, dopo l'apertura di un tavolo di trattativa, nelle principali città italiane si sta via via placando l'agitazione dei tassisti e la situazione sta ritornando alla normalità.
A Torino Sono stati tolti i blocchi dei tassisti sulla rampa d'accesso all'aeroporto di Caselle. Le corse taxi sono riprese anche in città. Nel pomeriggio è previsto un incontro tra le organizzazioni sindacali dei tassisti e il vice direttore generale del Comune di Torino, Giuseppe Ferrari.
Anche a Napoli è ripreso il servizio taxi. Lo si apprende dai centralini delle principali cooperative radiotaxi attive in città. Scongiurati i disagi verificatisi negli ultimi giorni con l'assoluta assenza di taxi soprattutto ai terminal della stazione, dell'aeroporto di Capodichino e del porto di Napoli. Stamani in città i taxi circolano regolarmente e autovetture si trovano in tutti gli stazionamenti del capoluogo partenopeo.
06 luglio 2006
www.corriere.it
http://www.corriere.it/Media/Foto/2006/07_Luglio/06/EIDONA.jpg
in uno stato ideale, con a capo il re salomone, potrei anche darti ragione.
Ma siccome di solito chi prende il potere fa tutto tranne gli interessi della collettività, imporre le decisioni è assolutamente fuori luogo.
Senza tenere conto del fatto che eleggere un rappresentante non vuol dire accettare ogni sua decisione a capo (e altro) chino. E soprattutto l'imposizione con la forza...
Altrimenti bisognerebbe riconfermare il voto almeno ogni due mesi, visto che chi viene eletto tende a sviluppare il delirio di onnipotenza.
qui stiamo parlando di pochi migliaia di soggetti privilegiati a scapito di decine di milioni senza privilegi.
la parola "dialogo" non deve neppure essere presa in considerazione, se qualcuno si oppone alla revoca dei privilegi, pesanti punizioni.
un governo debole non è un governo.
comunque per quello che ho visto purtroppo questa riforma è solo un piccolissimo passo.. il liberismo nel mondo dei taxi è ben lontano anche con questa riformetta.
generals
06-07-2006, 10:41
peccato che dopo la cura liberista della Thatcher gli inglesi vanno a gonfie vele :rolleyes:
Ancora con questa storia della Thatcher :muro: :D
Ma leggiti qualche testo recente di Macroeconomia e vedrai come la condanna della politica liberista di Reagan e Thatcher è unanime e come fortemente criticata è stata la teoria monetarista che ne era alla base. Infatti dopo quelle esperienze, sia negli Usa che in UK non si è più adottata quella politica "estrema" per gli enormi costi sociali che comporta :muro:
indelebile
06-07-2006, 10:42
per quello che può servire
http://www.altroconsumo.it/asp/SmartInquiry/SmartInquiry.aspx?src=111142
FabioGreggio
06-07-2006, 10:42
peccato che dopo la cura liberista della Thatcher gli inglesi vanno a gonfie vele :rolleyes:
Balle, dopo la cura Tatcher come quella negli Usa di Reagan, analoga, i due stati suirono 4 anni di sudore e lacrime, come era nelle cose.
Fu balir in GB e Clinton in Usa a rilanciare economia e welfare.
vai a studiarti la storia.
ergo, il Liberismo rimane una caga.
E' oggettivo.
fg
Ancora con questa storia della Thatcher :muro: :D
Ma leggiti qualche testo recente di Macroeconomia e vedrai come la condanna della politica liberista di Reagan e Thatcher è unanime e come fortemente criticata è stata la teoria monetarista che ne era alla base. Infatti dopo quelle esperienze, sia negli Usa che in UK non si è più adottata quella politica "estrema" per gli enormi costi sociali che comporta :muro:
gli stati uniti non hanno mai avuto un sistema socio-statalista particolarmente "ingombrante".
per l'inghilterra invece la cura thatcher è stata un punto di rottura con il passato socio-statalista.
-kurgan-
06-07-2006, 10:46
comunque per quello che ho visto purtroppo questa riforma è solo un piccolissimo passo.. il liberismo nel mondo dei taxi è ben lontano anche con questa riformetta.
un sistema come quello di berlino (300 euro per un esame e relativa licenza, e chiunque può fare il taxista) credo sia un miraggio per l'italietta abituata ai privilegi di pochi. A me, consumatore, interessa avere tanti taxi per strada e prezzi bassi.. e per il consumatore vanno fatte le leggi, non per pochi privilegiati che difendono i loro "diritti" acquisiti.
vai a studiarti la storia.
ergo, il Liberismo rimane una caga.
E' oggettivo.
fg
Gli eventi degli anni '80 sono troppo recenti per essere considerati "storia".
Red_Star
06-07-2006, 10:51
Balle, dopo la cura Tatcher come quella negli Usa di Reagan, analoga, i due stati suirono 4 anni di sudore e lacrime, come era nelle cose.
Fu balir in GB e Clinton in Usa a rilanciare economia e welfare.
vai a studiarti la storia.
ergo, il Liberismo rimane una caga.
E' oggettivo.
fg
Ma per favore, esci dalla tua storia a tinta unica, che pensi che lo sviluppo sia senza fatiche ?
Blair non ha attuato pure lui una politica di tipo liberal-socialista ?
Zapatero non sta facendo lo stesso in Spagna ?
eoropall
06-07-2006, 10:54
Già, e grazie a loro il già di per se enorme costo di un'abitazione lievita e i cari notai per apporre la loro preziosa firma beccano il reddito di un lavoratore dipendente in un anno di lavoro :eek: . Ma certo le priorità sono i tassisti, i negozi già distrutti dalle leggi alla Pannella. A quanto Banche e Assicurazioni, Coop incluse? :O
Infatti..
Qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi a cosa serve un notaio ? Intendo, OGGI, nell'era dei sistemi informatici.. Per quale assurda ragione lui privato deve obbligatoriamente guadagnare un tale pacco di soldi senza fare un caxxo ?
-kurgan-
06-07-2006, 11:02
Infatti..
Qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi a cosa serve un notaio ? Intendo, OGGI, nell'era dei sistemi informatici.. Per quale assurda ragione lui privato deve obbligatoriamente guadagnare un tale pacco di soldi senza fare un caxxo ?
è il problema del numero chiuso, vale per tantissime corporazioni.
anche appunto per i taxisti, perchè io devo far fatica a trovare un taxi e quando lo trovo pagarlo uno sproposito? a che pro il numero fisso di licenze?
eoropall
06-07-2006, 11:02
Minoranze... :rolleyes:
Cum aspexeris, quot te antecedant, cogita, quot sequantur. - Seneca
Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono. - Seneca
Considera anche questo:
Ubi maior minor cessat (Di fronte al più forte il debole si fa da parte)
"Mischia" le due affermazioni nell'ottica di un certa tipologia di governo, "liberista" all'italiana, e trai le tue conclusioni..
No.
Ha lasciato morire persone in carcere pur di non parlargli.
Era una specie di obbrobrio del liberismo.
Mai più
E' l'esempio più degenerativo del liberismo con elementi fascistoidi.
fg
Bobby Sands?
http://it.wikipedia.org/wiki/Bobby_Sands
R.I.P.
una sinistra che fa riforme che piacciono ai destri e fanno incazzare i sinistri :D
lol
eoropall
06-07-2006, 11:17
è il problema del numero chiuso, vale per tantissime corporazioni.
anche appunto per i taxisti, perchè io devo far fatica a trovare un taxi e quando lo trovo pagarlo uno sproposito? a che pro il numero fisso di licenze?
Il punto è che io proprio non concepisco la loro utilità in termini di "servizio privato".. Quello notarile dovrebbe essere un servizio pubblico incluso nelle più che abbondanti tasse che il cittadino paga allo stato :rolleyes:
fsdfdsddijsdfsdfo
06-07-2006, 11:19
Balle, dopo la cura Tatcher come quella negli Usa di Reagan, analoga, i due stati suirono 4 anni di sudore e lacrime, come era nelle cose.
Fu balir in GB e Clinton in Usa a rilanciare economia e welfare.
vai a studiarti la storia.
ergo, il Liberismo rimane una caga.
E' oggettivo.
fg
aspetta.
E' una questione molto piu sottile di quanto si possa pensare.
In ogni sistema economico bisogna decidere se privilegiare libertà o ugaglianza.
Se si sceglie la libertà inequivocabilmente si tenderà ad un accentramento dei capitali. Il denaro, come qualsiasi altra forza, attrae altro denaro e sfavorisce la distribuzione economica.
L'ugaglianza invece svaforisce lo sviluppo di grandi economie di mercato, a favore di una maggiore tutela dei lavoratori. Inevitabilmente rende un mercato meno competitivo.
E allora come fare?
beh guardiamo indietro nella storia: rispetto a 200 anni fa siamo piu tutelati e piu competitivi.
come mai?
l'arricchimento se corrisposto ad una redistribuzione di capitali, favorisce tutele e sviluppo economico globale. E' stato dopo il boom economico degli anni 50 che i lavoratori hanno conquistato le grandi tutele. Semplicemnte perchè prima era economicamente impossibile.
Bisogna quindi cercare di favorire lo sviluppo economico stimolando la redistribuzione di capitali, attraverso diversi mezzi.
Un esempio? l'idea del centrodestra di abolire le fiere locali per risparmiare è UNA FOLLIA. E' vero, presentano diverse spese per lo stato, ma per alcuni rappresenta la differenza tra la fame e la sopravvivenza. Attraverso queste fiere grandi capitali si investono, che poi si riversano sui piccoli venditori che in questo modo possono spendere e far girare l'economia.
L'economia non gira se ci sono grandi capitali, ma gira se ci sono capitali in movimento, anche se magari piu piccoli.
In questo senso liberismo o socialismo (come lo si intendeva una volta) sono senza senso. C'è bisogno di tutti e due per far girare l'economia.
Io non capisco: questa idea si era assorbita bene nel 30 con il new deal, si era riusciti in 5 anni a resuscitare un economia morta, nettamente messa peggio della nostra, eppure oggi non riusciamo a copiarla.
Forse perchè una volta che la classe dirigente acquisice i capitali, diventa pigra e non motivata.
fsdfdsddijsdfsdfo
06-07-2006, 11:21
vorrei fare una domanda a tutti i simpatizzanti della destra che criticano questo decreto: ma quando il cdx lo sbandierava in campagna (e chi non ci crede si vada a vedere la puntata di porta a porta con berlusconi che firma il contratto con gli italiani) e poi non l'ha fatto, come mai non vi siete lamentati?
ricordiamoci che è stato un comportamento dovuto alle direttive europee...
e non è che da domani le licenze non avranno piu valore, ogni comune deciderà se e quante emetterne.
Mi chiedo anche come mai le licenze che a inizio post valevano 100k euro, ora valgono 250k euro.
Che sono comunque una miseria.
Sapete quanto costa aprire un negozio? e quanti negozi falliscono per le eccessive pressioni fiscali?
Siamo a milano:
Ipotizzando che un taxista faccia una corsa l'ora (poche), per 10 ore di lavoro (un turno), una media di 10 euro a corsa (che di notte diventano anche tranquillamente 30), diventano 3000 euro al mese. Tolti 1000 euro di spese di gestione (e se spendono troppo basta sostituire la benzina con gas) fa una classe troppo protetta.
E non ditemi che ci sono abbastanza licenze: a milano trovare un taxi è un patema, se lo chiami ti fanno spendere almeno 5-7 euro per arrivare. E spesso la sera non arrivano neanche.
Avete mai provato a cercare un taxi davanti al karma?
Strano che albertini volesse liberalizzare e ora la moratti all'improvviso si accorga che in realtà sono sottoprotetti... mah...
eoropall
06-07-2006, 11:21
una sinistra che fa riforme che piacciono ai destri e fanno incazzare i sinistri :D
lol
Questo dopo una destra (per modo di dire) che fà riforme "liberiste" SOLO per sè stesso et amici ( :fiufiu: ) e che fa incazzare sia i destri che i sinistri :D
stralol :asd:
Questo dopo una destra (per modo di dire) che fà riforme "liberiste" SOLO per sè stesso et amici ( :fiufiu: ) e che fa incazzare sia i destri che i sinistri :D
stralol :asd:
guarda che personalmente sto godendo come un riccio e i tassisti li farei investire da una mandria di tori inferociti :asd:
FabioGreggio
06-07-2006, 11:25
Ma per favore, esci dalla tua storia a tinta unica, che pensi che lo sviluppo sia senza fatiche ?
Blair non ha attuato pure lui una politica di tipo liberal-socialista ?
Zapatero non sta facendo lo stesso in Spagna ?
Confondi Liberismo con LiberalSocialismo.
C' è differenza abissale.
l liberalsocialismo è convinto di aver fatto tesoro del meglio dell'esperienza politica dei grandi partiti tradizionali.
Ai liberali esso quindi dice: - Voi siete stati, in altri tempi, i protagonisti della lotta per la libertà, i primi alfieri della sua bandiera. Ma siete stati anche angosciati dall'incertezza circa il limite a cui vi fosse concesso di giungere nel disciplinare la libertà; e così, tra il desiderio dello stato forte e il timore di tradire la libertà per l'autorità, tra la nostalgia del laissez-faire e la simpatia iniziale per il fascismo, avete lasciato la libertà ai nemici della libertà, avete permesso alla dittatura di nascere, di crescere, di battervi. Il liberalsocialismo segna oggi il punto preciso che divide la libertà dall'autorità, chiarendo come la libertà sia solo per chi lavora per la libertà, e come per i suoi nemici ci sia la forza e la coercizione.
11. Ai marxisti, del socialismo e comunismo, esso dice d'altronde: - La nostra aspirazione è la vostra aspirazione, la nostra verità è la vostra verità, quando essa sia liberata dai miti del materialismo storico e del socialismo scientifico. Ricordatevi del Marx agitatore infiammato dall'ideale etico della giustizia, e dimenticate il Marx teorico, che presupponendo quell'ideale nelle sue indagini economiche pensò, viceversa, di poterlo dedurre dalle sue stesse indagini economiche. E soprattutto non dimenticate che Marx scrisse il Manifesto e il Capitale a Londra, all'ombra delle libertà inglesi.
12. Infine, ai cattolici, ai cristiani, a tutti gli uomini di vera religione esso dice: - L'ideale del liberalsocialismo non è che l'eterno ideale del Vangelo. Esso non è che una forma di cristianesimo pratico, di servizio a Dio calato nella realtà. Chi ama il suo prossimo come se stesso, non può non lavorare per la giustizia e per la libertà.
A fondamento del liberalsocialismo sta il concetto della sostanziale unità e identità della ragione ideale, che sorregge e giustifica tanto il socialismo nella sua esigenza di giustizia, quanto il liberalismo nella sua esigenza di libertà. Questa ragione ideale coincide con quello stesso principio etico, col cui metro, in ogni passato e in ogni avvenire, si è sempre misurata, e si misurerà sempre, l'umanità e la civiltà: il principio per cui si riconoscono le altrui persone di fronte alla propria persona, e si assegna a ciascuna di esse un diritto pari al diritto proprio.
Nell'ambito di questa universale aspirazione etica, liberalismo e socialismo si distinguono solo come specificazioni concomitanti e complementari, l'una delle quali mira alla giusta commisurazione di certe libertà, e l'altra alla giusta commisurazione di certe altre libertà. Il liberalismo vuole che fra tutti gli uomini sia equamente distribuito - in modo tale che il suo uso da parte di ognuno non leda e non soverchi il suo uso da parte di ogni altro - quel grande bene che è la possibilità di esprimere liberamente la personalità propria, in tutte le concepibili forme di tale espressione. Il socialismo vuole che fra tutti gli uomini sia equamente distribuito - in modo tale che il suo uso da parte di ognuno non leda e non soverchi il suo uso da parte di ogni altro - l'altro grande bene che è la possibilità di fruire della ricchezza del mondo, in tutte le legittime forme di tale fruizione.
dal Manifesto del LiberalSocialismo di Calogero (1945) (http://ossimoro.it/calogero.htm)
Il leader di Forza Italia attacca il disegno di legge sulle liberalizzazioni
Ma Cesa (Udc) annuncia: "Stiamo valutando se votarlo"
Berlusconi: "Dal decreto Bersani
oppressione fiscale e burocratica"
Il ministro per lo Sviluppo ha difeso il suo provvedimento:
"Non voglio liberalizzare, ma il servizio dei taxi è insufficiente"
<B>Berlusconi: "Dal decreto Bersani<br>oppressione fiscale e burocratica"</B>
Il leader di Forza Italia Berlusconi
ROMA - "Più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica": il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si è scagliato contro il decreto Bersani, parlando con i giornalisti all'ingresso dell'Auditorium della Conciliazione di Roma, dove stamane si è tenuta l'assemblea nazionale di Confcommercio.
Intervenendo dopo la relazione del presidente Carlo Sangalli, il ministro per lo Sviluppo Bersani si è detto pronto al dialogo con le categorie interessate dalle misure per la tutela dei consumatori introdotte dal decreto legge con la manovra bis, ma mantenendo fermi gli obiettivi che lo hanno spinto al varo del provvedimento, tra i quali c'è quello di dotare di "qualche taxi in più le città che ne hanno bisogno". "Non voglio liberalizzare il settore dei taxi, questo servizio pubblico è insufficiente e bisogna avere qualche taxi in più senza danneggiare quelli già attivi", ha spiegato.
Contro il decreto Bersani si è pronunciato anche l'esponente di An Maurizio Gasparri: "E' sconcertante dire che le regole non si concertano perchè Bersani non lo dice alle Coop e ai sindacati?". "Non si possono dimezzare gli stipendi di una categoria - ha sottolineato Gasparri - gli atti di violenza vanno condannati, la prevaricazione del governo è gravissima".
Di diverso avviso il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa: "Stiamo valutando se votare il decreto Bersani", dice. "Stamattina abbiamo avuto il testo - aggiunge Cesa - e oggi pomeriggio avremo la riunione con i capigruppo". Complessivamente, secondo il segretario generale dell'Udc, il pacchetto Bersani è "un'iniziativa che ha una sua validità, anche se con un metodo errato" perché "andavano sicuramente ascoltate le categorie".
(6 luglio 2006).
-kurgan-
06-07-2006, 11:30
Il punto è che io proprio non concepisco la loro utilità in termini di "servizio privato".. Quello notarile dovrebbe essere un servizio pubblico incluso nelle più che abbondanti tasse che il cittadino paga allo stato :rolleyes:
che dire, hai ragione ;)
eoropall
06-07-2006, 11:37
guarda che personalmente sto godendo come un riccio e i tassisti li farei investire da una mandria di tori inferociti :asd:
Io, il taxi in Italia non l'ho mai preso (e te credo con quello che costa) :stordita:
Per cui mi riservo di godere come un MANDRILLO quando faranno lo stesso con TUTTI i servizi che sono COSTRETTO mio malgrado a pagare: notai, ecc. :O
Quanto ai tassisti: causa loro avidità, se la sono andata a cercare , potevano essere più lungimiranti invece di sfruttare ad oltranza le vacche grasse fregandosene della collettività, per cui come si dice: chi è causa del suo mal pianga sè stesso..
Io, il taxi in Italia non l'ho mai preso (e te credo con quello che costa) :stordita:
Per cui mi riservo di godere come un MANDRILLO quando faranno lo stesso con tutti servizi che sono COSTRETTO mio malgrado a pagare, notai, ecc. :O
Quanto ai tassisti: causa loro avidità, se la sono andata a cercare , potevano essere più lungimiranti invece di sfruttare ad oltranza le vacche grasse fregandosene della collettività, per cui come si dice: chi è causa del suo mal pianga sè stesso..
nemmeno io ho mai preso un taxi ma sono stufo di essere preso di mira da tutte ste cazzo di corporazioni che operano per il salasso dell'altrui portafoglio.
già che abbiamo degli stipendi ridicoli, ci mancano pure sti... gentiluomini a complicare la situazione. e butto dentro pure banchieri, assicuratori, notai, avvocati, carrier telefonici, settore energia.... checcazzo BASTA!!!
eoropall
06-07-2006, 11:46
Il leader di Forza Italia attacca il disegno di legge sulle liberalizzazioni
Ma Cesa (Udc) annuncia: "Stiamo valutando se votarlo"
Berlusconi: "Dal decreto Bersani
oppressione fiscale e burocratica"
Il ministro per lo Sviluppo ha difeso il suo provvedimento:
"Non voglio liberalizzare, ma il servizio dei taxi è insufficiente"
<B>Berlusconi: "Dal decreto Bersani<br>oppressione fiscale e burocratica"</B>
Il leader di Forza Italia Berlusconi
ROMA - "Più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica": il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si è scagliato contro il decreto Bersani, parlando con i giornalisti all'ingresso dell'Auditorium della Conciliazione di Roma, dove stamane si è tenuta l'assemblea nazionale di Confcommercio.
Cosa non farebbe quest'essere pur di raccattare qualche consenso :rolleyes:
E la cosa allucinante è che molti pseudo destri lo sostengono anche :fagiano:
vorrei fare una domanda a tutti i simpatizzanti della destra che criticano questo decreto: ma quando il cdx lo sbandierava in campagna (e chi non ci crede si vada a vedere la puntata di porta a porta con berlusconi che firma il contratto con gli italiani) e poi non l'ha fatto, come mai non vi siete lamentati?
ricordiamoci che è stato un comportamento dovuto alle direttive europee...
e non è che da domani le licenze non avranno piu valore, ogni comune deciderà se e quante emetterne. Mi chiedo anche come mai le licenze che a inizio post valevano 100k euro, ora valgono 250k euro.
Che sono comunque una miseria.
Sapete quanto costa aprire un negozio? e quanti negozi falliscono per le eccessive pressioni fiscali?
Siamo a milano:
Ipotizzando che un taxista faccia una corsa l'ora (poche), per 10 ore di lavoro (un turno), una media di 10 euro a corsa (che di notte diventano anche tranquillamente 30), diventano 3000 euro al mese. Tolti 1000 euro di spese di gestione (e se spendono troppo basta sostituire la benzina con gas) fa una classe troppo protetta.
E non ditemi che ci sono abbastanza licenze: a milano trovare un taxi è un patema, se lo chiami ti fanno spendere almeno 5-7 euro per arrivare. E spesso la sera non arrivano neanche.
Avete mai provato a cercare un taxi davanti al karma?
Strano che albertini volesse liberalizzare e ora la moratti all'improvviso si accorga che in realtà sono sottoprotetti... mah...
e questa infatti mi sembra la parte più debole del progetto.
Come dire, alla fine cambiaerà poco e niente, soprattutto considerato che ci sono comuni che vivono su mazzette e corruzione, a questo punto chi vorrà una licenza basterà che corrompa il funzionario di turno...
Sentivo alla radio un tassista lamentarsi del fatto che nella sua città (non ricordo quale fosse) c'erano 450 licenze bloccate, ovvero disponibili e soggette ad un concorso che non finiva mai... da anni.
Mi piacerebbe capire meglio la questione
generals
06-07-2006, 11:54
Il leader di Forza Italia attacca il disegno di legge sulle liberalizzazioni
Berlusconi: "Dal decreto Bersani
oppressione fiscale e burocratica"
Il leader di Forza Italia Berlusconi
ROMA - "Più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via all'oppressione fiscale e all'oppressione burocratica": il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si è scagliato contro il decreto Bersani, parlando con i giornalisti all'ingresso dell'Auditorium della Conciliazione di Roma, dove stamane si è tenuta l'assemblea nazionale di Confcommercio.
In effetti alcune misure oltre che inefficaci per il fine che si vuole perseguire, ad esempio la lotta all'evasione fiscale, sono "ostacoli" e "costi aggiuntivi" per il libero svolgimento dell'attività professionale e a carico del consumatore. Penso ad esempio all'obbligo di tenuta di c/c separato da quello privato previsto a carico di tutti i liberi professionisti. QUindi duplicazione dei c/c (a vantaggio delle banche) duplicazione dei relativi costi, commissioni e bolli a carico del professionista. Costi a carico del cliente che per pagamenti superiori a 100 euro deve utilizzare assegni o bonifici e quindi andare in banca e pagare ulteriori somme in aggiunta al costo della prestazione del professionista.
Peccato però che SB quando è stato per 5 lunghi anni al Governo se ne è fregato di tutti e di tutto è ha approvato provvedimenti solo per, e ad esclusivo vantaggio suo e di pochi suoi amici..... :rolleyes:
Penso ad esempio all'obbligo di tenuta di c/c separato da quello privato previsto a carico di tutti i liberi professionisti. QUindi duplicazione dei c/c (a vantaggio delle banche) duplicazione dei relativi costi, commissioni e bolli a carico del professionista. Costi a carico del cliente che per pagamenti superiori a 100 euro deve utilizzare assegni o bonifici e quindi andare in banca e pagare ulteriori somme in aggiunta al costo della prestazione del professionista.
sono le stesse identiche cose che ho pensato (e scritto) io...
eoropall
06-07-2006, 12:00
nemmeno io ho mai preso un taxi ma sono stufo di essere preso di mira da tutte ste cazzo di corporazioni che operano per il salasso dell'altrui portafoglio.
già che abbiamo degli stipendi ridicoli, ci mancano pure sti... gentiluomini a complicare la situazione. e butto dentro pure banchieri, assicuratori, notai, avvocati, carrier telefonici, settore energia.... checcazzo BASTA!!!
:mano:
A volte mi chiedo se siamo davvero in democrazia.. Su questi aspetti la politica ideologica è proprio una immane cazzata: se il reddito del ceto medio và a scomparire anche lor signori è tempo che stringano finalmente la cinghia..
Il governo (che sia destra o sinistra) deve mantenere un equilibrio...
Ed in questo la nostra pseudo destra è stata semplicemente inesistente.. Parlo ovviamente di destra intesa come rappresentante del popolo :stordita:
generals
06-07-2006, 12:02
Il punto è che io proprio non concepisco la loro utilità in termini di "servizio privato".. Quello notarile dovrebbe essere un servizio pubblico incluso nelle più che abbondanti tasse che il cittadino paga allo stato :rolleyes:
Cerco di rispondere senza però alcuna certezza in merito. Ad esempio nel caso di compravendita di immobili può essere fondamentale la presenza del notaio e la forma dell'atto pubblico e relativa registrazione poichè potrebbe accadere che si vendano case non di propria proprietà oppure soggette a vincoli come l'ipoteca senza che l'acquirente lo sappia :eek: . Ma se ci può essere una ragione della loro firma non significa che il notaio debba per forza percepire un compenso che è proporzionalmente crescente al valore dell'Immobile :eek: anzichè in forma fissa. Si tratta sempre di una firma ed alcuni specifici adempimenti cosa cambia se il valore dlel'immobile è maggiore? Ma ancora più importante, perchè il loro numero è così esiguo rispetto al volume di affari? perchè sono tutti parenti o amici quelli che possono e diventano notai? Perchè le tariffe fisse o proporzionali sono così esorbitanti?
Privilegi e null'altro, da questo punto di vista :muro:
eoropall
06-07-2006, 12:26
Cerco di rispondere senza però alcuna certezza in merito. Ad esempio nel caso di compravendita di immobili può essere fondamentale la presenza del notaio e la forma dell'atto pubblico e relativa registrazione poichè potrebbe accadere che si vendano case non di propria proprietà oppure soggette a vincoli come l'ipoteca senza che l'acquirente lo sappia :eek: . Ma se ci può essere una ragione della loro firma non significa che il notaio debba per forza percepire un compenso che è proporzionalmente crescente al valore dell'Immobile :eek: anzichè in forma fissa. Si tratta sempre di una firma ed alcuni specifici adempimenti cosa cambia se il valore dlel'immobile è maggiore? Ma ancora più importante, perchè il loro numero è così esiguo rispetto al volume di affari? perchè sono tutti parenti o amici quelli che possono e diventano notai? Perchè le tariffe fisse o proporzionali sono così esorbitanti?
Infatti, che io sappia, la sola cosa che "vende" il notaio è la cosiddetta "certezza del diritto".. Che valore ha, ADESSO, questa "cosa", nell'era dei sistemi informatici ? Quale lavoro svolgono, mi chiedo, che un comune geometra impiegato al catasto non sia in grado di fare ?
"Non voglio liberalizzare il settore dei taxi, questo servizio pubblico è insufficiente e bisogna avere qualche taxi in più senza danneggiare quelli già attivi",
ma insomma, è una liberalizzazione o no?? se il ministro non la considera tale allora cos'è? :confused:
non ho letto il testo riguardante i taxi, è da giorni che si parla di liberalizzazione e l'autore della riforma mi viene a dire che non lo è...
generals
06-07-2006, 13:09
Infatti, che io sappia, la sola cosa che "vende" il notaio è la cosiddetta "certezza del diritto".. Che valore ha, ADESSO, questa "cosa", nell'era dei sistemi informatici ? Quale lavoro svolgono, mi chiedo, che un comune geometra impiegato al catasto non sia in grado di fare ?
La loro "qualità" consiste nel fatto che sono pubblici ufficiali poichè hanno superato un concorso pubblico ed hanno i requisiti di conoscenza e competenza professionale in materia giuridica. QUindi ad esempio un geometra non potrebbe mai esserlo. Poichè anche la firma e l'atto vanno messi e realizzate secondo la legge che occorre conoscere bene poichè anche con l'informatica se ci scrivi una fesseria quella comunque risulterà "ufficiale" e in tutti i sistemi informatici delle Amministrazioni ma sarà una fesseria in contrasto con la legge e che ha minato la certezze del diritto in materia. In più occorre una responsabilità in caso di errore che il notaio si assume di fronte allo Stato.
Che poi per superare questo concorso devi essere parente o amico del notaio, questa mi sembra la vera assurdità :read: . Ma siamo in Italia c'è anche chi nega che i concorsi pubblici siano truccati o viga solo la raccomandazione...... :rotfl:
eoropall
06-07-2006, 13:10
ma insomma, è una liberalizzazione o no?? se il ministro non la considera tale allora cos'è? :confused:
non ho letto il testo riguardante i taxi, è da giorni che si parla di liberalizzazione e l'autore della riforma mi viene a dire che non lo è...
Da decreto NON vengono liberalizzate le tariffe, tuttavia se aumentano i taxi in circolazione mi pare scontato che non potranno sussistere a lungo i margini di profitto attuale: la FORTE speculazione ora esistente deriva infatti dall'eccesso di domanda rispetto all'offerta :cool:
Da qui l'esorbitante prezzo pagato per le licenze "vecchio ordinamento" :D
eoropall
06-07-2006, 13:22
La loro "qualità" consiste nel fatto che sono pubblici ufficiali poichè hanno superato un concorso pubblico ed hanno i requisiti di conoscenza e competenza professionale in materia giuridica. QUindi ad esempio un geometra non potrebbe mai esserlo. Poichè anche la firma e l'atto vanno messi e realizzate secondo la legge che occorre conoscere bene poichè anche con l'informatica se ci scrivi una fesseria quella comunque risulterà "ufficiale" e in tutti i sistemi informatici delle Amministrazioni ma sarà una fesseria in contrasto con la legge e che ha minato la certezze del diritto in materia. In più occorre una responsabilità in caso di errore che il notaio si assume di fronte allo Stato.
Che poi per superare questo concorso devi essere parente o amico del notaio, questa mi sembra la vera assurdità :read: . Ma siamo in Italia c'è anche chi nega che i concorsi pubblici siano truccati o viga solo la raccomandazione...... :rotfl:
Si tratta di un plusvalore iniquo creato dallo stato: il notaio è una figura "ibrida": in parte pubblico, in parte privato; io infatti dico che se si diventa notaio tramite concorso pubblico, logica vuole che debba essere lo stato a stipendiarli al pari di un qualunque pubblico ministero.. Perchè loro dovrebbero guadagnare più di un qualunque giudice ? :rolleyes:
In tantissimi casi poi, non serve realmente ALCUNA specifica competenza giuridica: vedi nuovo corso delle automobili; si tratta SOLO di una semplice formalità burocratica..
generals
06-07-2006, 14:02
AUTORITA': ENI ED ENEL DOMINANTI, EFFETTI NEGATIVI SUI PREZZI
06-07-2006 14:23
Roma, 6 lug. (Apcom) - Nel mercato dell'elettricità e del gas sono ancora troppo forti le posizioni di Enel ed Eni, a scapito della concorrenza. E' la severa accusa che anche quest'anno arriva dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Nella Relazione annuale al Parlamento sullo stato dell'attività, il presidente Alessandro Ortis afferma che "il mercato all'ingrosso dell'energia elettrica presenta ancora un elevato potere di mercato in capo ad operatori dominanti, primo fra questi l'Enel, che sono in grado di controllare i prezzi, in determinati periodi, zone del Paese e fasi di mercato".
Situazione analoga per il gas. "Nel settore del gas, nonostante l'avanzamento del quadro normativo e regolamentare, è in progressivo peggioramento il quadro competitivo, a causa di sviluppi infrastrutturali non adeguati all'andamento della domanda e a causa della dominanza dell'Eni sul mercato", accusa il presidente. Le forti criticità sul piano concorrenziale rendono necessaria - secondo Ortis - la separazione di Snam Rete Gas e Stogit dall'Eni che dovrebbe cedere anche i diritti di transito transfrontalieri.
Confrontando l'attuale tariffa - spiega Ortis - per quanto riguarda l'elettricità con quella dello stesso periodo del 1999, anno di avvio della liberalizzazione, si riscontra un aumento del 41,1% a valori nominali e del 22,3% a valori reali, a fronte di un aumento del 269% delle quotazioni petrolifere in dollari al barile, a valori nominali. Per il gas invece l'attuale prezzo, confrontato con quello dello stesso periodo del 2000, risulta in aumento del 17,9% in termini nominali e del 2,7% in termini reali. Ortis avverte inoltre che un forte rischio di aggravio nel settore elettrico per i consumatori deriva dagli effetti del sistema normativo dell'emission trading". Già quest'anno - rende noto - tali effetti sono valutabili in un incremento di prezzi e tariffe intorno all'1%.
"Nessun commento". L'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni preferisce non commentare la relazione del presidente dell'Autorità. Anche il presidente Roberto Poli all'uscita ha preferito si è ritirato con: "No comment". L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, a margine dell'assemblea annuale dell'Authority dell'energia, ha invece così replicato: "Non è vero che siamo ancora dominanti. Con il 33% del mercato nazionale è difficile esserlo, ma rispetto le opinioni dell'Autorità".
Questo per chi diceva in questa discussione che con la liberalizzazione in settori quali la luce, il gas, ecc (le vecchie privatizzazioni del csx) c'erano stati vantaggi per i consumatori, addirittura con riduzioni del costo dei relativi servizi :doh:
generals
06-07-2006, 14:05
Si tratta di un plusvalore iniquo creato dallo stato: il notaio è una figura "ibrida", in parte pubblico, in parte privato; io infatti dico che se si diventa notaio tramite concorso pubblico, logica vuole che debba essere lo stato a stipendiarli al pari di un qualunque pubblico ministero.. Perchè loro dovrebbero guadagnare più di un qualunque giudice ? :rolleyes:
In tantissimi casi poi, non serve realmente ALCUNA specifica competenza giuridica: vedi nuovo corso delle automobili; si tratta SOLO di una semplice formalità burocratica..
Certo, alle funzioni necessarie poi si sono aggiunti via via privilegi, è una casta e per giunta intoccabile, c'è poco da fare :rolleyes: . Ve li vedete voi i notai a fare una manifestazione, magari a bloccare le strade come hanno fatto i tassisti? :D . Basta che fanno qualche telefonata a Bersani (già l'avranno fatta visti i risultati :muro: ).
eoropall
06-07-2006, 14:16
Questo per chi diceva in questa discussione che con la liberalizzazione in settori quali la luce, il gas, ecc (le vecchie privatizzazioni del csx) c'erano stati vantaggi per i consumatori, addirittura con riduzioni del costo dei relativi servizi :doh:
Non ci vuole un genio a capire che liberalizzare DA SUBITO le tariffe in un regime di monopolio e/o cartelli, è una immane cazzata; PRIMA si crea la concorrenza reale insieme a buone leggi e normative antitrust, e solo DOPO si dà il via libera alle tariffe.. NDR: come dimostrano anche le passate dichiarazioni di Prodi sul fatto che, con la privatizzazione di Telecom Italia, si è solo privatizzato un monopolio.. Mi auguro che dopo ciò abbia "imparato" la lezione :stordita: Per ora sembrerebbe di sì..
eoropall
06-07-2006, 14:36
Io prendo atto che qui in Italia in una logica neocorporativa si concerta solo con alcune categorie, mentre non si concerta con altre e poi le si prende in giro dopo che Napolitano a firmato il decreto, "dialogando"...ma in questo caso il "dialogo" è solo un tentativo di "persuasione" (nella fattispecie i tassisti) e non di concertazione.
E' vero quindi che c'è un doppiopesismo ed (ribadisco) è pure una forzatura lo strumento del decreto...anche se sono d'accordo con pressochè tutte le proposte del decreto Bersani e rimango fermamente convinto che questa si l'unica strada per portarli avanti (no concertazione+ decreto).
Fosse per me, non concerterei con nessuno, il governo deve prendersi le responsabilità di governare dopo aver ricevuto mandato popolare nelle elezioni..ma se predichi la concertazione come strumento non puoi farla a corrente alternata con i confederali e la confindustria e non con i tassisti..quindi capisco l'incazzatura, forse dovuta un pò all'ingenuità di alcune categorie che ritenevano la concertazione uno strumento omnicomprensivo..mentre non è possibile trattare con tutte le controparti..altrimenti non governi.. :D
Chiaro quello che voglio dire?
Imho l'urgenza del decreto legge ha un preciso significato politico: serve a "spalmare" sull'intero parlamento le responsabilità sociali (leggi consenso elettorale :fiufiu: ) di un provvedimento di risanamento DOVUTO e NECESSARIO.. in questo modo poi si ottengono 2 cose: il governo agisce dimostrando efficienza e al tempo stesso "frantuma" politicamente l'opposizione, rivolgendole contro, in caso di mancata adesione, i suoi stessi elettori, poco inclini dal loro non interessato punto di vista a capire determinati "egoistici" giochi di potere fini a sè stessi. :D
Cosa accadrebbe se tra 60 giorni berlusca bocciasse i provvedimenti già attivi del decreto ? Quanti destri liberal lo sosterrebbero ancora ? Quelli dotati di intelligenza intendo. :fiufiu:
La cosa divertente è che in fase legislativa di conversione del decreto ci ritroveremo ad avere una sinistra DESTRA alle prese con una destra SINISTRA :asd:
Quanto può reggere in parte avversa un simile paradosso ? :cool:
Da decreto NON vengono liberalizzate le tariffe, tuttavia se aumentano i taxi in circolazione mi pare scontato che non potranno sussistere a lungo i margini di profitto attuale: la FORTE speculazione ora esistente deriva infatti dall'eccesso di domanda rispetto all'offerta :cool:
Da qui l'esorbitante prezzo pagato per le licenze "vecchio ordinamento" :D
ahhhh non si tratta di liberalizzazione allora, io pensavo proprio alle tariffe!
in pratica si da la possibilità ai comuni di mettere in giro qualche altra licenza, c'è anche dell'altro o per ora ci si limita a questo?
eoropall
06-07-2006, 14:59
ahhhh non si tratta di liberalizzazione allora, io pensavo proprio alle tariffe!
in pratica si da la possibilità ai comuni di mettere in giro qualche altra licenza, c'è anche dell'altro o per ora ci si limita a questo?
Dai tempo al tempo ;) (vedi mio post sopra): vista l'onestà di molti tassinari se ORA si liberalizzassero le tariffe assisteremmo a casi di ladrocinio allucinanti :D
Agli italiani residenti ndr, con gli "stranieri" poi non ne parliamo: verrebbero letteralmente spolpati vivi :asd:
majin mixxi
06-07-2006, 20:39
finirà come con il famigerato 12,immagino la felicità adesso che hanno tolto il monopolio alla telecom :D
qui stiamo parlando di pochi migliaia di soggetti privilegiati a scapito di decine di milioni senza privilegi.
la parola "dialogo" non deve neppure essere presa in considerazione, se qualcuno si oppone alla revoca dei privilegi, pesanti punizioni.
un governo debole non è un governo.
comunque per quello che ho visto purtroppo questa riforma è solo un piccolissimo passo.. il liberismo nel mondo dei taxi è ben lontano anche con questa riformetta.
Non è forse un privilegio avere un minimo stipendio assicurato, le ferie e malattia pagate, la cassaintegrazione, la tredicesima, la liquidazione, la possibilità di essere pagato indipendentemente dai periodi dell'anno e dalla quantità di lavoro? Toh, i lavoratori autonomi non hanno nessuno di questi "privilegi" (che poi sono diritti) tranne uno: un minimo di "salario" garantito (anche se poi resta sempre il fatto che si potrebbe guadagnare anche pochissimo se non si lavora). Ora questo "privilegio", come lo chiami tu (che per un lavoratore dipendente diventa magicamente un diritto inalienabile) si vorrebbe eliminarlo... Non ridimensionarlo, ma proprio eliminarlo. Perchè tutti i lavoratori autonomi sono dei ricchi epuloni, che girano col Cayenne turbo ed evadono le tasse... Ripeto: equità sociale significa avere tutti gli stessi diritti e doveri. Ma mi sembra che un lavoratore dipendente abbia molti più diritti di un lavoratore autonomo...
eoropall
06-07-2006, 21:56
Non è forse un privilegio avere un minimo stipendio assicurato, le ferie e malattia pagate, la cassaintegrazione, la tredicesima, la liquidazione, la possibilità di essere pagato indipendentemente dai periodi dell'anno e dalla quantità di lavoro? Toh, i lavoratori autonomi non hanno nessuno di questi "privilegi" (che poi sono diritti) tranne uno: un minimo di "salario" garantito (anche se poi resta sempre il fatto che si potrebbe guadagnare anche pochissimo se non si lavora). Ora questo "privilegio", come lo chiami tu (che per un lavoratore dipendente diventa magicamente un diritto inalienabile) si vorrebbe eliminarlo... Non ridimensionarlo, ma proprio eliminarlo. Perchè tutti i lavoratori autonomi sono dei ricchi epuloni, che girano col Cayenne turbo ed evadono le tasse... Ripeto: equità sociale significa avere tutti gli stessi diritti e doveri. Ma mi sembra che un lavoratore dipendente abbia molti più diritti di un lavoratore autonomo...
Chiariamo un cosa...
I lavoratori autonomi ce l'hanno già il minimo di "salario" garantito e sempre lo avranno per il SEMPLICE fatto che SONO loro a stabilirlo individualmente e soggettivamente :D
Certo qualcun'altro potrebbe fargli concorrenza stabilendo un minimo più basso del suo; in questo caso però si ritroverebbe nella stessa situazione di un lavoratore a tempo indeterminato che subisce la concorrenza di un lavoratore a progetto, come oggi accade..
Vogliamo lasciare tutto come stava prima ? OK, però allora, per equità bisogna abrogare anche la Biagi :O
Il mercato non può essere libero da una parte e chiuso dall'altra.. Non parliamo poi dei rispettivi margini guadagni in rapporto al lavoro svolto: non c'è equlibrio e al di là di ciò non c'è possibilita da parte dei giovani professionisti VALENTI (ma non ammanicati) di emergere e farsi conoscere per le loro capacità; di fatto vanno avanti solo i parenti e gli amici degli amici..
Chiariamo un cosa...
I lavoratori autonomi ce l'hanno già il minimo di "salario" garantito e sempre lo avranno per il SEMPLICE fatto che SONO loro a stabilirlo individualmente e soggettivamente :D
Certo qualcun'altro potrebbe fargli concorrenza stabilendo un minimo più basso del suo; in questo caso però si ritroverebbe nella stessa situazione di un lavoratore a tempo indeterminato che subisce la concorrenza di un lavoratore a progetto, come oggi accade..
Vogliamo lasciare tutto come stava prima ? OK, però allora, per equità bisogna abrogare anche la Biagi :O
Il mercato non può essere libero da una parte e chiuso dall'altra.. Non parliamo poi dei rispettivi margini guadagni in rapporto al lavoro svolto: non c'è equlibrio e al di là di ciò non c'è possibilita da parte dei giovani professionisti VALENTI (ma non ammanicati) di emergere e farsi conoscere per le loro capacità; di fatto vanno avanti solo i parenti e gli amici degli amici..
Sono daccordo che c'è una sorta di concorrenza tra i lavoratori a causa della legge Biagi. Devi convenire, però, che il costo bruto che ricade su un qualsiasi cliente di un libero professionista non va tutto in tasca a lui. Se diciamo che un operaio X prende 1200 euro al mese (magari... :D ), dobbiamo considerare che ci sono altri 1200 euro accantonati per la liquidazione (senza considerare il valore intrinseco del mese di ferie, la malattia retribuita e la cassaintegrazione nel caso si perda il lavoro) e che l'assicurazione sulla responsabilità civile è compresa nel prezzo... Addirittura deve essere compreso nel prezzo la mensa od in alternativa i buoni pasto... Se tu dai 1200 euro ad un libero professionista: 200 euro sono di IVA e vanno allo stato, il 45% dei 1000 euro restanti vanno allo stato (di tasse), quindi restano 550 euro, poi c'è l'INPS, l'IRAP, la "mensa", l'assicurazione sulla responsabilità civile e gli infortuni che in alcuni casi è obbligatoria, ma per il lavoratore è pagata dal datore di lavoro e tutte le spese che non si possono detrarre dalle tasse (almeno non completamente)... Senza considerare che quei soldi non è detto che li incassi tutti i mesi e sicuramente non ad Agosto... Poi ci dovresti aggiungere i soldi da accantonare per "simulare" la liquidazione, i soldi da accantonare per le ferie, i soldi da accantonare per quando sarai malato, i soldi da accantonare per i periodi di magra... Insomma... Fatti due conti... ;) Senza contare che l'IVA la devi versare appena fai la fattura anche se sarai pagato tra n mesi (o non sarai pagato affatto! :rolleyes: )
In sostanza il libero professionista sta bene solo se evade le tasse. Ma ci sono casi in cui non si può evadere: i liberi professionisti che lavorano per la pubblica amministrazione, alcune categorie che rilasciano certificati, da accompagnare obbligatoriamente con la fattura, ecc...
eoropall
07-07-2006, 11:12
Sono daccordo che c'è una sorta di concorrenza tra i lavoratori a causa della legge Biagi. Devi convenire, però, che il costo bruto che ricade su un qualsiasi cliente di un libero professionista non va tutto in tasca a lui. Se diciamo che un operaio X prende 1200 euro al mese (magari... :D ), dobbiamo considerare che ci sono altri 1200 euro accantonati per la liquidazione (senza considerare il valore intrinseco del mese di ferie, la malattia retribuita e la cassaintegrazione nel caso si perda il lavoro) e che l'assicurazione sulla responsabilità civile è compresa nel prezzo... Addirittura deve essere compreso nel prezzo la mensa od in alternativa i buoni pasto... Se tu dai 1200 euro ad un libero professionista: 200 euro sono di IVA e vanno allo stato, il 45% dei 1000 euro restanti vanno allo stato (di tasse), quindi restano 550 euro, poi c'è l'INPS, l'IRAP, la "mensa", l'assicurazione sulla responsabilità civile e gli infortuni che in alcuni casi è obbligatoria, ma per il lavoratore è pagata dal datore di lavoro e tutte le spese che non si possono detrarre dalle tasse (almeno non completamente)... Senza considerare che quei soldi non è detto che li incassi tutti i mesi e sicuramente non ad Agosto... Poi ci dovresti aggiungere i soldi da accantonare per "simulare" la liquidazione, i soldi da accantonare per le ferie, i soldi da accantonare per quando sarai malato, i soldi da accantonare per i periodi di magra... Insomma... Fatti due conti... ;) Senza contare che l'IVA la devi versare appena fai la fattura anche se sarai pagato tra n mesi (o non sarai pagato affatto! :rolleyes: )
Quelli che guadagnano uno stipendio fisso da 1200-1500 per 14 mensilità, ferie e malattia pagate, zero problemi, ecc. sono i dipendenti "privilegiati" e statali (e già così devono stringere non poco la cinghia tra benzina e affitto/mutuo); nel privato il discorso, grazie alla biagi, questa cosa, come ho detto prima, è andata a farsi benedire insieme alla famosa sicurezza del posto fisso.. Ora come ora inoltre c'è un forte squilibrio sociale in termini di reddito, con i dipendenti / consumatori che oltre alle alle loro vengono "ricaricati" anche delle tasse dei lavoratori autonomi: il famoso "lordo" ndr.. E' corretto tutto ciò ? Che una parte della popolazione cioè si debba accollare tutti gli oneri, senza sicurezza nè possibilità di pianificare il proprio futuro, e al tempo stesso usufruire di redditi decisamente più bassi che vengono ulteriormente intaccati da un crescente carovita, guarda caso in buona parte "creato" da imprese e lavoratori autonomi che sono ben lungi dall'essere disposti a limare il loro più che congruo compenso ?
In sostanza il libero professionista sta bene solo se evade le tasse. Ma ci sono casi in cui non si può evadere: i liberi professionisti che lavorano per la pubblica amministrazione, alcune categorie che rilasciano certificati, da accompagnare obbligatoriamente con la fattura, ecc...
In un mercato in cui tantissimi dipendenti guadagnano 800 - 900 € netti al mese senza "privilegi" ecc. è "giustificato" che TUTTI gli appartenenti di una categoria (protetta) abbiano una media di almeno 3-4000 € netti al mese ? Se e quando lavorano d'accordo ma questo ormai vale anche per i dipendenti..
NDR: Ricordo che i dipendenti non possono in nessun caso evadere le tasse..
Aggiungo una piccola polemica personale; questo becero atteggiamento forzista di merda mi fà incazzare tremendamente: sono DESTRI con i deboli e SINISTRI con i forti :rolleyes:
In quest'ottica, per chi non lo avesse inteso, i komunisti da schiacciare sono i cosiddetti working poors aka schiavi delle aziende a prescindere dal loro credo politico ndr.. Quanto Prodi ha dichiarato a quel quotidiano tedesco: ovvero che Berlusconi ha schiavizzato l'Italia non era tanto per dire..
Cosa ha fatto il Berlusca "imprenditore" in 5 anni per intaccare le lobby e le corporazioni di cui egli stesso fà parte ed è artefice ? Quanta resistenza stà facendo adesso per difenderle ? Quanto invece ha fatto per aumentare la "flessibilità" dei lavoratori dipendenti ? Ripeto, di ogni credo politico.. :O
A lui e a tutti i monopolisti come lui converrebbe davvero se si ragionasse davvero in un'ottica di libero mercato ? A 360 gradi intendo; non cioè "in parte" al solo scopo di sfruttare in modo massimale la forza lavoro, incrementando così i propri redditi..
generals
07-07-2006, 13:34
Quelli che guadagnano uno stipendio fisso da 1200-1500 per 14 mensilità, ferie e malattia pagate, zero problemi, ecc. sono i dipendenti "privilegiati" e statali (e già così devono stringere non poco la cinghia tra benzina e affitto/mutuo); nel privato il discorso, grazie alla biagi, questa cosa, come ho detto prima, è andata a farsi benedire insieme alla famosa sicurezza del posto fisso..
Devo correggerti su questo punto poichè anche nel settore pubblico ci sono precari (da i contratti a tempo determinato ai cococo). Si parla di 300.000 lavoratori :eek: E questi precari convivono con lavoratori che hanno privilegi (e oltre) che tu descrivi. Inoltre, non tutti godono dello stesso trattamento (come nel privato) quindi alcuni hanno le ferie, la malattia, la disoccupazione altri no. E' questo il risultato della precarizzazione della società con la creazione di lavoratori di serie A, B, C, D, ecc. Tutti i precari (sia nel pubblico che nel privato) sono tali poichè scaduto il contratto ti possono mandare a casa senza tanti complimenti, quindi incertezza totale sul proprio futuro, nessuna prospettiva di assunzione :rolleyes: (tuttora nonostante il voto ricevuto dal Governo Prodi da parte dei precari :muro: )
Quelli che guadagnano uno stipendio fisso da 1200-1500 per 14 mensilità, ferie e malattia pagate, zero problemi, ecc. sono i dipendenti "privilegiati" e statali (e già così devono stringere non poco la cinghia tra benzina e affitto/mutuo); nel privato il discorso, grazie alla biagi, questa cosa, come ho detto prima, è andata a farsi benedire insieme alla famosa sicurezza del posto fisso.. Ora come ora inoltre c'è un forte squilibrio sociale in termini di reddito, con i dipendenti / consumatori che oltre alle alle loro vengono "ricaricati" anche delle tasse dei lavoratori autonomi: il famoso "lordo" ndr.. E' corretto tutto ciò ? Che una parte della popolazione cioè si debba accollare tutti gli oneri, senza sicurezza nè possibilità di pianificare il proprio futuro, e al tempo stesso usufruire di redditi decisamente più bassi che vengono ulteriormente intaccati da un crescente carovita, guarda caso in buona parte "creato" da imprese e lavoratori autonomi che sono ben lungi dall'essere disposti a limare il loro più che congruo compenso ?
In un mercato in cui tantissimi dipendenti guadagnano 800 - 900 € netti al mese senza "privilegi" ecc. è "giustificato" che TUTTI gli appartenenti di una categoria (protetta) abbiano una media di almeno 3-4000 € netti al mese ? Se e quando lavorano d'accordo ma questo ormai vale anche per i dipendenti..
NDR: Ricordo che i dipendenti non possono in nessun caso evadere le tasse..
Aggiungo una piccola polemica personale; questo becero atteggiamento forzista di merda mi fà incazzare tremendamente: sono DESTRI con i deboli e SINISTRI con i forti :rolleyes:
In quest'ottica, per chi non lo avesse inteso, i komunisti da schiacciare sono i cosiddetti working poors aka schiavi delle aziende a prescindere dal loro credo politico ndr.. Quanto Prodi ha dichiarato a quel quotidiano tedesco: ovvero che Berlusconi ha schiavizzato l'Italia non era tanto per dire..
Cosa ha fatto il Berlusca "imprenditore" in 5 anni per intaccare le lobby e le corporazioni di cui egli stesso fà parte ed è artefice ? Quanta resistenza stà facendo adesso per difenderle ? Quanto invece ha fatto per aumentare la "flessibilità" dei lavoratori dipendenti ? Ripeto, di ogni credo politico.. :O
A lui e a tutti i monopolisti come lui converrebbe davvero se si ragionasse davvero in un'ottica di libero mercato ? A 360 gradi intendo; non cioè "in parte" al solo scopo di sfruttare in modo massimale la forza lavoro, incrementando così i propri redditi..
Alcune considerazioni: non conosco personalmente liberi professionisti che guadagnano 3000-4000 euro al mese NETTI (anche se sicuramente ci saranno...). Se ti riferisci ai tassisti, quelli sono LORDI. Tolta l'IVA edi il 45% dell'imponibile, più IRAP e spese (hai idea di quanto costi la benzina? E poi tutto il resto che ti ho elencato), vedi quanto resta... Se ti riferivi a me, "forzista di merda" è offensivo. Ma non ti segnalo, perchè non me ne frega tanto...
Sul fatto che i dipendenti non possono evadere le tasse mentre gli autonomi si:
- Il fatto che gli autonomi POSSANO, non vuol dire che DEVONO e non vuol dire che TUTTI lo fanno. Non è una giustificazione a bastonarli, perchè poi chi invece è in regola, sarà incentivato ad evadere, perchè, un po' come il decreto Urbani, se io già pago la tassa perchè POTREI evadere... Perchè non farlo? Ma ovviamente la cosa non sta in questi termini vero? ;) Gli imprenditori POSSONO evadere le tasse, sono TUTTI ricchi Epuloni con Cayenne Turbo... Ergo... Dagli all'imprenditore... :rolleyes:
- Il fatto che i dipendenti non POSSANO evadere le tasse... Non è vero: L' IVA su qualsiasi cosa che si fanno fare senza fattura è EVASIONE. PER OGNI LIBERO PROFESSIONISTA CHE EVADE C'E' UN LAVORATORE DIPENDENTE CHE EVADE L'IVA. Perchè solo al lavoratore dipendente conviene non farsi fare la fattura perchè non la può scaricare. Le pubbliche amministrazioni ed i liberi professionisti PRETENDONO la fattura, i primi perchè se no non pagano ed i secondi perchè poi scaricano...
EDIT: aggiungo che l'unica cosa che si può dire di male e che ti concedo è che conviene più al libero professionista evadere, che al privato. Il primo ci risparmia il 45%, il secondo solo il 16,67% (qualora il libero professionista non gli proponga uno sconto ancora maggiore per incentivarlo a non chiedere la fattura)
eoropall
08-07-2006, 16:58
- Il fatto che gli autonomi POSSANO, non vuol dire che DEVONO e non vuol dire che TUTTI lo fanno. Non è una giustificazione a bastonarli, perchè poi chi invece è in regola, sarà incentivato ad evadere, perchè, un po' come il decreto Urbani, se io già pago la tassa perchè POTREI evadere... Perchè non farlo? Ma ovviamente la cosa non sta in questi termini vero? ;) Gli imprenditori POSSONO evadere le tasse, sono TUTTI ricchi Epuloni con Cayenne Turbo... Ergo... Dagli all'imprenditore... :rolleyes:
Forse è meglio chiarire..
Io con te non ho parlato di tassisti e nemmeno di imprenditori; semmai genericamente di appartenenti a corporazioni e lobby indebitamente protette dallo stato a danno dell'intera collettività, sia in termini di costi che di efficienza dei servizi.. io non bastono questi imprenditori artificiosamente fuori dal mercato; sono loro a bastonare mè consumatore (vedi banche, assicurazioni, notai, ecc.).. Tu poi hai parlato di DIRITTO alla tariffa minima; io ti ho risposto che in un contesto liberale funziona diversamente: è il mercato a decidere il prezzo.. Da qui il "forzista di merda" riferito ad un certo atteggiamento diciamo per così dire ambiguo di una certa forza politica negli ultimi 5 anni e dopo.. Tu singolarmente sei liberissimo di vedere le cose come più ti aggrada e ti conviene :mbe:
Chiaramente non sei un coglione come me :stordita:
Io però da idiota gradirei un pò di coerenza e come me tantissimi destri liberal, non solo a parole ma anche nei fatti.. Ciò che vale per uno deve valere per tutti o viceversa, punto.. Mi pare un concetto estremamente chiaro e semplice..
Non entro nel TUO discorso dell'evasione in quanto palesemente sterile e OT..
Forse è meglio chiarire..
... CUT...
Ciò che vale per uno deve valere per tutti o viceversa, punto.. Mi pare un concetto estremamente chiaro e semplice..
Non entro nel TUO discorso dell'evasione in quanto palesemente sterile e OT..
Ho già detto a più riprese che non voglio che i minimi rimangano così come sono... ;) Prendo spunto dalla tua frase i grassetto. Per i lavoratori dipendenti esiste un minimo sindacale per garantirgli una vita dignitosa. Non mi posso svegliare una mattina ed assumere alla cifra che voglio io un dipendente... Per i lavoratori autonomi, in generale non ci sono tariffe minime (penso agli idraulici, elettricisti e tutti quelli per cui non esiste un ordine). Alcuni si sono organizzati in ordien ed hanno fissato delle tariffe minime. Si può diquisire che siano troppo alte, ma non che sia giusto toglierle. Ciò che vale per uno deve valere per tutti. Perchè i dipendenti hanno un minimo salariale (e DEVONO averlo), mentre gli autonomi NON DEVONO averlo? Forse il loro lavoro è meno pregiato di quello dei dipendenti? Poi si deve parlare di equità sociale... E' equo che alcune categorie siano garantite ed altre no? Se poi qualcuno dice: "si, ma gli imprentitori si fanno pagare troppo, guadagnano troppo, evadono le tasse... ecc", beh questa è solo invidia... A parte alcune categorie in cui è difficile entrare (tipo notai e tassisti) e qui sono daccordo a mosse per "liberalizzare" il mercato, chiunque può fare l'elettricista o l'idraulico, chiunque può studiare legge o ingegneria o medicina ed iscriversi all'ordine e poi fare la libera professione. Se poi non riesce a fare l'avvocato per le tariffe minime, beh, allora vuol dire che sono troppo alte e si abbassano, ma non si possono eliminare... Non so se hai letto un mio posto precedente (o forse in un altro thread)... La mia collega di stanza ha uno studio cardiologico. Le serve un medico che fa le prove da sforzo. Ha contattato una persona chiedendogli di aprirsi una partita IVA e lavorare per lei come libero professionista... Beh, lui, su consiglio di un consulente del lavoro, ha detto che vuole essere assunto, a tempo indeterminato, perchè gli conviene di più... Indovina perchè? Ti aiuto: stipendio costante, assicurato, anche in caso di malattia, e sopratutto con un MINIMO SINDACALE, un mese di ferie pagate, soldi netti, no problemi ed adempimenti fiscali, INPS compresa a spese dello studio, assicurazione sui risci del lavoro a charico del datore, no IRAP, aliquota IRPEF inferiore... Perchè dovrebbe fare il libero professionista? Ovviamente lei gli avrebbe chiesto regolare fattura, potendo scaricare tutto e credo essendo anche obbligato per legge, visto che è un medico...
Per la questione delle tasse. Scusa, non mi ricordo chi lo ha messo in mezzo, ma molti qui giustificano queste azioni, perchè gli imprenditori evadono le tasse... Se tu non sei daccordo con queste affermazioni allora mi scuso... ;)
eoropall
10-07-2006, 14:11
Perchè i dipendenti hanno un minimo salariale (e DEVONO averlo), mentre gli autonomi NON DEVONO averlo? ;)
ops, il tuo reply mi era sfuggito :D
Allora, io sono sistemista informatico, tra le altre cose mi "arrangio" (voce del verbo arrangiarsi) con database, siti web, php, ecc.. Ebbene, con il sistema attuale me lo prendo in quel posto 2 volte: sia come dipendente che come libero professionista.. NON ESISTE la corporazione degli informatici: il nostro prezziario è una vera e propria giungla al ribasso.. idem dicasi nel lavoro dipendente con i contratti a progetto dellla "benemerita" legge Biagi dove si "contratta" (voce del verbo contrattare) il proprio compenso ogni volta, spesso con gente ignorante che di problematiche tecniche non ne capisce una sega :p ... Chiaro il discorsetto ?
Se siamo tutti "uguali" perchè dire sì ai privilegi delle caste dei notai, degli avvocati, degli assicuratori, ai prezzi esorbitanti dei medicinali da banco in farmacia, alle tariffe minime (sempre altissime) dei professionisti, dei privilegiati che con un atto o con una lettera guadagnano più di quello che guadagno io in OLTRE due mesi di lavoro. Ha senso che un operaio debba lavorare due mesi per pagarsi uno straccio di atto notarile ? oppure una letterina di avvocato del caiser COPIATA E INCOLLATA dalla segretaria :cool:
Per l'ennesima volta..
O tutti, o nessuno: fine del discorso..
Certamente adesso chi ha comprato delle licenze se le ritrova con un valore molto minore di quello che ha pagato (farmacie, taxi, ecc), i notai perdono gli incassi facili per i passaggi di proprietà di auto, i farmacisti dovranno abbassare i prezzi dei prodotti da banco perché altrimenti il consumatore se li fa a prendere al supermercato, le compagnie di assicurazione dovranno competere di più fra di loro perché il cliente potrà confrontare meglio le tariffe, ECC. ECC.... adesso tutti piangono e minacciano scioperi.
NON E' POSSIBILE però che siano sempre i consumatori ad ingrassare (iva inclusa) le casse di queste caste, anche perché ormai i consumatori hanno più poco da dare spremuti come sono da tutte le parti, come i limoni.
Sei sospeso, ma ti rispondo lo stesso... ;)
Io ti do ragione, capisco la tua situazione... Bisognerebbe fissare delle tariffe minime per tutte le attività... Basse, ma proporzionate alla fatica che c'è voluto per quel titolo di studio. Esempio: per il tecnico informatico, un tot ad ora, equiparabile a quello lordo di un operaio specializzato, mi sembra il minimo. Idem per idraulici ed elettricisti. Per gli ingegneri, avvocati, medici, ecc, che si sono dovuti laureare e fare un esame di abilitazione (ed alcuni anche specializzare), magari un minimo orario un po' più alto glielo concederai, no? ;) Considerando l'INPS, IRAP (o come cavolo si chiama), l'IVA, le varie assicurazioni, le ferie/tredicesime /liquidazioni/malattia/cassaintegrazione, il fatto che non si lavora sempre, credo che un minimo sindacale di 7-8 euro all'ora IVA inclusa e al lordo di tutte le ritenute di cui sopra, si potrebbe stabilire (considerando che le tasse sono il 45% solo per redditi alti, ma proporzionatamente più basse per i redditi più bassi)... ;) Un po' più alto per le altre professioni... Ok? ;) (con 8 euro lordi all'ora, con 40 ore settimanali e 4,5 settimane al mese, si hanno circa 1500 euro lordi al mese, ipotizzando di lavorare sempre... Togli l'IVA, togli le tasse, togli l'INPS ecc... Ti rimangono meno di 900 euro... SE TUTTO VA BENE... Credi che sia congruo come limite?
zerothehero
11-07-2006, 21:49
come procede la concertazione post-decreto con i tassisti? :asd:
<Straker>
11-07-2006, 21:56
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/07_Luglio/11/antitrust.shtml
«Serve terapia intensiva di liberalizzazioni»
Il presidente Antitrust: «La competitività del sistema può risultare rinforzata da terapia che miri a liberalizzazione settori protetti»
ROMA - «La competitività del nostro sistema può risultare rinforzata da una terapia intensiva che miri alla liberalizzazione dei settori protetti». Il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, ha dedicato l'apertura della sua Relazione annuale al tema delle liberalizzazioni ricordando come recenti studi hanno dimostrato che la concorrenza ha costituito il fattore più importante della crescita americana negli anni '90 e che l'apertura dei mercati rappresenta lo strumento più efficace rispetto alle tradizionali leve di politica macroeconomica. Ma la relazione di Catricalà ha toccato non solo il tema della liberalizzazione ma anche numerosi altri, come quelli dei diritti tv, delle banche e dei procuratori sportivi.
DIRITTI TV - La legge attuale che regola la compravendita dei diritti televisivi del calcio «non ne vieta la vendita in forma centralizzata» spiega Catricalá che osserva come «in passato l'Autoritá si espresse negativamente su un'intesa di vendita collettiva dei diritti di trasmissione televisiva delle partite di calcio». Senza citare la possibilitá di una proposta di riforma in questo senso della cosiddetta legge D'Alema che pure è stata annunciata dai ministri interessati, Comunicazioni e Sport, Catricalá si limita a osservare che «un'imposizione solo legislativa potrebbe apparire come una svolta dirigistica». Il presidente dell'Autoritá afferma poi che «molti modelli convenzionali», ad esempio la vendita per pacchetti dei diritti alla stregua di quanto si fa nel Regno Unito, «potrebbero dimostrarsi idonei a garantire una più equa distribuzione delle risorse e quindi una maggiore credibilitá nei campionati».
PAGOBANCOMAT - Catricalà si è anche soffermato su alcuni temi bancari comunicando l'arrivo di una sanzione al consorzio che gestisce i pagamenti bancomat: «Cogeban è stata sanzionata per inottemperanza in merito ad un'intesa restrittiva della concorrenza, volta ad escludere il sistema di acquiring multibanca» dal circuito pago-bancomat. «Si ritiene che l'Abi adotterà le misure necessarie ad aprire il settore del pagobancomat alla competizione tra istituti di credito», ha aggiunto Catricalà.
PROCURATORI SPORTIVI - «La bozza del nuovo regolamento sulla disciplina dei procuratori è stata appena consegnata al Commissario Straordinario» Guido Rossi ha poi annunciato Catricalà. Il calcio professionistico «registra un rinnovato interesse per l'applicazione di regole di trasparenza e di aperta competizione e l'ausilio tecnico di funzionari Antitrust - ha ricordato - è stato richiesto dalla Figc».
AZIENDE MUNICIPALIZZATE - Poi Catricalà ha puntato il dito contro le municipalizzate e i privilegi di cui godono molti comuni e regioni: per l'Antitrust nei servizi locali la concorrenza è troppo scarsa e c'è un evidente conflitto di interessi quando l'amministrazione e anche proprietaria dell'impresa di servizi e la soluzione è sciogliere questi legami. «La nascita di competitori di più ampie dimensioni nei settori finora monopolizzati è ben vista dall'Autorità, in questo senso sono state assentite le concentrazioni tra le municipalizzate di Genova e di Torino e l'aggregazione delle utilities emiliane in Hera. Il ruolo dell'amministrazione può dimostrarsi meritorio nella definizione degli standard qualitativi- spiega il garante- ma costituisce un vincolo quando si manifesta il conflitto di interessi tra regolatore e partecipe di controllo nell'impresa assegnataria. Spesso l'Autorità rileva l'esistenza di privilegi accordati, in settori estranei all'esclusiva, dai Comuni alle proprie aziende concessionarie di servizi, soprattutto di trasporto. Per ora - avverte il garante - l'antitrust si è limitata all'attività di segnalazione ma non si può escludere una configurazione della fattispecie come illecita».
I COMMENTI - «Anche l'Antitrust promuove il nostro decreto. È una spinta alla concorrenza». Così il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha brevemente commentato la relazione di Catricalà. «Mi ha fatto piacere che il nostro decreto sia stato citato ripetutamente - ha detto Prodi - siamo in linea con le esigenze italiane e con quello europee». Anche il Ministro per lo sviluppo economico Bersani Ha affermato che «questa relazione è un incoraggiamento molto forte alle politiche del Governo».
«Sono contento che dopo tanti sforzi iniziati anche da Confindustria il tema della concorrenza sia diventato centrale» ha detto invece il presidente di Confidustria Luca Cordero di Montezemolo. Relazione che Montezemolo giudica «pienamente condivisibile». Secondo Montezemolo la relazione sprona a «premiare i migliori, premiare chi merita e abbassare i prezzi anche per i consumatori e non solo per le imprese».
11 luglio 2006
Sperem :sperem: , per me già se scardinassero banche e assicurazioni mi migliorerebbero la vita, sai quanto me ne fotte dei diritti televisivi del calcio.
Liberalizzazioni. Draghi promuove il pacchetto Bersani
L'obiettivo della maggiore trasparenza contenuto nelle misure del pacchetto Bersani riguardanti le banche "e' da condividere" per il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi che non nasconde che "possano esservi aspetti non secondari da correggere". Il giudizio e' in ogni caso positivo perche', afferma nell'intervento all'assemblea dell'Abi, accresce la trasparenza e quest'ultima "accresce la concorrenza; e' la base della reputazione; e' strumento di contenimento degli oneri per la clientela". Draghi coglie l'occasione per affermare che e' giunto il momento di abolire i costi di chiusura dei conti correnti. Piu' in generale sul decreto Bersani Draghi afferma che l'efficacia dei provvedimenti tesi a rafforzare i meccanismi di mercato "dipendera' in molti casi in modo decisivo dall'applicazione che ne sara' fatta in concreto dalle autorita' locali".
Il governatore, analizzando il decreto varato dal governo lo scorso 30 giugno, segnala "l'intenzione di abbandonare il condono quale strumento di politica fiscale" e la volonta' di disporre "interventi che riguardano soprattutto il recupero di basi imponibili evase o erose". In questo ambito e' stata innovata la disciplina della cessione o della locazione degli immobili. E, in proposito, Draghi tiene a sottolineare che "una revisione di alcuni aspetti tecnici potra' evitare ricadute negative segnalate dai mercati, riconducendo l'intervento alle proprie finalita'". Riferendosi poi piu' in generale al pacchetto Bersani di liberalizzazione di alcune attivita' di servizio, Draghi si dice convinto che "l'efficacia delle nuove norme dipendera' in molti casi in modo decisivo dall'applicazione che ne sara' fatta in concreto dalle autorita' locali". Quanto al Dpef, Draghi si e' limitato a osservare che il conseguimento dell'obiettivo di finanza pubblica "consentira' di ottemperare agli impegni del Patto di stabilita' e crescita e di ricondurre il debito pubblico su un sentiero sostenibile".
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=62914
Io credo che nel Decreto Bersani ci siano norme di carattere tributario che vanno un pò troppo ad incidere sugli ormai precari equilibri delle imprese.
Purtroppo la ricerca di un beneficio immediato per i concumatori rischia di diventare un serio rischio di estinzione per molte attività economiche. Il che vuol anche dire che in prospettiva potrebbero esserci diversi posti di lavoro a rischio.
Freeride
14-07-2006, 14:03
Iva e professioni, il decreto Bersani-Visco fa acqua da tutte le parti
Abolizione dell'Iva sulle transazioni immobiliari: un errore tecnico. Licenze dei taxisti liberalizzate: non è vero. Via le tariffe minime degli avvocati, perché l'ha chiesto l'Europa: il Parlamento europeo, in tutte le sue componenti (Ppe e Pse in testa) il 23 marzo scorso ha votato una risoluzione con l'indicazione diametralmente opposta. C'è più di un motivo per ritenere ormai da buttare la prima versione del decreto Bersani-Visco che, approvato il 4 luglio scorso, è stato il primo vero atto di governo di Romano Prodi. Certo, come ritiene la stessa maggioranza di centro-sinistra, è ormai evidente come non sia buona la prima versione di quel decreto. Che verrà emendato se non addirittura rivoluzionato. Basterebbe leggere la presentazione che ne ha fatto un tecnico come il presidente della commissione finanze del senato, Giorgio Benvenuto, che da lustri mangia fisco e cipolle ed è pure parlamentare Ds. Dall'Iva esplosiva sul settore immobiliare alla stangata sui cittadini di Campione, dalla tassa sulla Nutella al raddoppio di quella sulla fornitura di calore domestico (riscaldamento) in caso (pressoché totalitario) di provenienza da fonti energetiche non rinnovabili, quel decreto sembra scritto da dilettanti allo sbaraglio. Se ne è accorto perfino chi ne rivendica la paternità come Vincenzo Visco, viceministro dell'economia, inorridito di fronte a una relazione tecnica così pressapochista. Si è messo le mani nei bianchissimi capelli e con onestà si è assunto la responsabilità politica dell'errore.
Certo, chi immaginava di incamerare qualche centinaio di milioni di euro con una norma che produce effetti di circa 50 miliardi di euro (solo 22 sul settore del leasing che ne verrebbe annientato), l'ha combinata grossa. Ora dal grave errore si può tornare indietro, pur leccandosi le ferite non lievi (in borsa i titoli coinvolti hanno lasciato sul terreno poco meno di 1 miliardo di euro). Ma bisognerebbe riflettere su una compagine che da cinque anni si prepara allo sbarco a palazzo Chigi, da mesi e mesi studia la prima uscita e in scena poi va in modo così sgangherato. Con errori così grossolani sarebbe consigliabile al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, di non alzare troppo la voce con chi dissente, come è accaduto ieri durante un'audizione alla camera. Perché l'intenzione di colpire aree di elusione ed evasione sarà pure sacrosanta, ma procedendo a tentoni si fanno danni molto maggiori di quelli che si vorrebbe evitare. Nel caso in specie si è scopiazzato dalla legislazione francese sugli immobili senza tenere conto dell'Iva (che lì non c'è) e del peso dell'imposta di registro (lì al 4,75%, qui al 10%). Umiltà...
Franco Bechis Italia Oggi
Potrebbe anche accadere che il correttivo cambi le cose ... ... in peggio !!
E' bene non porre confini alle abilità dichi redige le norme.
generals
18-07-2006, 10:34
Le trattative si spostano nei comuni. Bersani: un pareggio che mi soddisfa
Taxi, accordo tra i sindacati e il governo
Fumata bianca al termine del,'incontro con il ministro. Cancellati cumulo e doppia targa. I conducenti in festa: «Abbiamo vinto»
Un momento della mobilitazione dei tassisti (Emblema)
ROMA - «Abbiamo vinto, scompaiono il cumulo e la doppia targa, hanno accettato le nostre proposte anche per quanto riguarda la possibilità di avere il secondo conducente». Lo ha dichiarato Loreno Bittarelli dell'Uri, una delle sigle sindacali che rappresentano i conducenti di auto pubbliche, lasciando la riunione con il ministro Bersani sulla vertenza dei taxi. La notizia dell'intesa raggiunta è stata accolta con canti e urla da stadio a piazza Santi Apostoli, dove i tassisti romani e quelli arrivati da varie parti d'Italia si erano dati appuntamento per conoscere gli esiti del braccio di ferro tra i propri rappresentanti e l'esecutivo. Le auto bianche hanno poi inscenato un festoso carosello nelle vie della Capitale.
:rolleyes:
BERSANI SODDISFATTO - Lo stesso ministro Bersani, che ha definito l'esito della trattativa «un pareggio che mi soddisfa» ( e ancora: «Io sono sempre per i pareggi, ma è necessario che siano buoni e utili affinché le cose comincino a cambiare»), presenterà entro martedì 18 un decreto legge modificato che passerà poi al vaglio del Senato. L'assemblea di Palazzo Madama dovrebbe votarlo il 24 luglio. Lo sciopero già proclamato per il 25 dovrebbe dunque essere revocato. Dovrebbe inoltre rientrare la protesta di questi giorni che ha creato disagi e problemi in tutte le principali città. Alcune sigle hanno annunciato la ripresa del servizio già dalla serata di lunedì; altre hanno preferito parlare di martedì mattina per consentire il rientro a casa dei tassisti giunti a Roma da altre città italiane.
:rotfl: :rotfl: :rotfl:
L'INTESA - L'intesa è stata raggiunta dopo la modifica di alcuni punti del testo originario che prevede nuove regole per il servizio di auto pubbliche ma concordate sostanzialmente a livello locale. In particolare, la possibilità di bandire nuovi concorsi per le licenze sarà possibile solo se la situazione ordinaria lo richiederà e questo sarà verificato dai comuni. Tra le novità vi sarà la possibilità di rilasciare titoli temporanei per fare fronte a necessità ed emergenze improvvise e la possibilità di utilizzare veicoli aggiuntivi da parte dei consorzi di tassisti. L'ampliamento del numero di auto in servizio ci potrà essere ma solo nell'ambito di una «programmazione» (termine molto enfatizzato dai rappresentanti dei tassisti) che vedrà seduti attorno ad uno stesso tavolo i rappresentanti degli enti locali e quelli di categoria. I comuni potranno anche decidere di attivare servizi particolari per alcune categorie di utenti, ad esempio i disabili, e stabilire tariffe a forfait su alcune specifiche tratte.
LE NUOVE REGOLE - «Si offre ai Comuni - ha spiegato il ministro Bersani - un menu di soluzioni adatte alle diverse realtà». In particolare l'accordo raggiunto prevede la possibilità di ampliare i turni giornalieri dei tassisti, con la possibilità di far girare i taxi anche per tre turni avvalendosi di dipendenti o familiari. Questo dovrà avvenire sotto il controllo dei Comuni, anche con sistemi satellitari. Per quanto riguarda la possibilità di attivare bandi straordinari per assegnare nuove licenze questo potrà avvenire nei Comuni in cui la programmazione numerica è insufficiente o non idonea e non garantisce un buon livello di servizio. I nuovi bandi potranno avvenire sia in forma gratuita sia in forma onerosa. In questo secondo caso l'80% degli introiti andrà ai tassisti, il 20% ai Comuni per finanziare un potenziamento del servizio taxi.
I DUBBI - «L'unico punto di perplessità - sottolinea Fabio Parigi, portavoce di Confartigianato Taxi - riguarda il principio del "bando straordinario fuori programmazione". Tuttavia il ministro ci ha rassicurato sul fatto che si tratta di una ipotesi riferita ad un ambito circoscritto e ad eventi eccezionali». Confartigianato - informa una nota - presenterà il testo della proposta del ministero nell'ambito del proprio Consiglio Direttivo che si svolgerà nei prossimi giorni.
18 luglio 2006
Morte del decreto Bersani (almeno per la parte Taxi, per ora), addio all'aumento del loro numero. Certo che se tutti blocchiamo in modo illegale la circolazione delle grandi città e nessuno lo impedisce è facile ottenere delle conquiste :O . Resta comunque la critica sul metodo adottato da Bersani, decreto a sorpresa, mancanza di concertazione, interventi sui pesci piccoli lasciando quelli grossi (banche e assicurazioni) indisturbati, ecc. :read:
IpseDixit
18-07-2006, 10:38
:rolleyes:
(banche e assicurazioni) indisturbati, ecc. :read:
Dimmi a che titolo ora si dovrebbe mettere mano a banche e assicurazioni ?
generals
18-07-2006, 11:29
Dimmi a che titolo ora si dovrebbe mettere mano a banche e assicurazioni ?
mah, dopo questa figuraccia io se fossi a Bersani mi farei da parte, magari dimettendomi :O
Dante1982
18-07-2006, 15:38
se io fossi bersani mi cospargerei la faccia di merda (e sono di sinistra mondo c**e) e dirò che abbiamo fatto patta pecchè tengo famiglia e devono magnà chi glielo compra il cayenne al giampy e alla mariacarlotta se mi dimetto?
... aspetta è quello che ha fatto! :muro:
FastFreddy
18-07-2006, 15:40
Dopo i tassisti ora è la volta delle farmacie, i farmacisti hanno già annunciato iniziative...
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/economia/conti-pubb-10/farmacie-sciopero/farmacie-sciopero.html
Dante1982
18-07-2006, 15:42
ma mo che tocca agli avvocati voglio vedere ... che se uno scrive un articolo partono 8000 querele per diffamazione ... si si con una maggioranza solida come un castello di carte e con questo precedente coi tassinari sto decreto avrebbe più possibilità se fosse un agnello il giorno di pasqua
majin mixxi
18-07-2006, 19:45
come procede la concertazione post-decreto con i tassisti? :asd:
*
IpseDixit
18-07-2006, 19:49
Dopo i tassisti ora è la volta delle farmacie, i farmacisti hanno già annunciato iniziative...
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/economia/conti-pubb-10/farmacie-sciopero/farmacie-sciopero.html
Mi pare sacrosanto.
...ma bene, hanno trasformato i tassisti in padroni. Invece di liberalizzare hanno dato ancora più potere ai pochi che possono mettere alla guida dipendenti e familiari(impedendo così l'ingresso di nuovi soggeti con conseguente azzeramento di ogni forma di liberalizzazione). Tutto il contrario di una liberalizzazione decente...mi spiace dirlo ma grande calata di braghe...e sono solo tassisti...
generals
18-07-2006, 21:31
...ma bene, hanno trasformato i tassisti in padroni. Invece di liberalizzare hanno dato ancora più potere ai pochi che possono mettere alla guida dipendenti e familiari(impedendo così l'ingresso di nuovi soggeti con conseguente azzeramento di ogni forma di liberalizzazione). Tutto il contrario di una liberalizzazione decente...mi spiace dirlo ma grande calata di braghe...e sono solo tassisti...
ora si che si possono definire corporazione :asd:
IpseDixit
18-07-2006, 21:56
ora si che si possono definire corporazione :asd:
Ti piace pagare cari i servizi ?
kintaro oe
19-07-2006, 01:58
Che bella prova di carattere che ha dato questo governo.... :rolleyes:
Che bella prova di carattere che ha dato questo governo.... :rolleyes:
Già :muro: :muro: :muro:
E siamo SOLO al PRIMO atto di governo. :muro: :muro: :muro:
Già :muro: :muro: :muro:
E siamo SOLO al PRIMO atto di governo. :muro: :muro: :muro:
Da un governo che ha scelto di colpire tutte le categorie che non hanno forte rappresentanza sindacale -o nessuna, come nel caso della maggior parte dei professionisti-, cosa ci si poteva aspettare? Gli è andata male coi taxisti perchè hanno attuato lo scontro duro, dato che se lo potevano permettere, ma ho idea che con gli altri non si sposteranno di un millimetro.
Da un governo che ha scelto di colpire tutte le categorie che non hanno forte rappresentanza sindacale -o nessuna, come nel caso della maggior parte dei professionisti-, cosa ci si poteva aspettare? Gli è andata male coi taxisti perchè hanno attuato lo scontro duro, dato che se lo potevano permettere, ma ho idea che con gli altri non si sposteranno di un millimetro.
Quindi la linea è
"FORTI con i DEBOLI"
e
"SCHIAVI con i FORTI"?
Se è così, POVERA ITALIA e poveri chi come me ha creduto che un nuovo governo potesse fare qualcosa di diverso dai precedenti. :(
generals
19-07-2006, 09:31
Quindi la linea è
"FORTI con i DEBOLI"
e
"SCHIAVI con i FORTI"?
Se è così, POVERA ITALIA e poveri chi come me ha creduto che un nuovo governo potesse fare qualcosa di diverso dai precedenti. :(
beh, penso sia proprio questo il messaggio che trapela...... :rolleyes:
Quindi la linea è
"FORTI con i DEBOLI"
e
"SCHIAVI con i FORTI"?
Se è così, POVERA ITALIA e poveri chi come me ha creduto che un nuovo governo potesse fare qualcosa di diverso dai precedenti. :(
Un governo che ha una maggioranza composta da 1 senatore + senatori a vita, che ha già perso in senato perchè UN senatore ha votato contro, cosa può fare?
Un governo che ha una maggioranza composta da 1 senatore + senatori a vita, che ha già perso in senato perchè UN senatore ha votato contro, cosa può fare?
Magari NON ritirare un provvedimento GIA' preso?
Ma tanto la storia è sempre la stessa, chi ha il POTERE di bloccare i trasporti è NETTAMENTE AVVANTAGGIATO rispetto a qualsiasi altro lavoratore così questi otterranno SEMPRE TUTTO a discapito degli altri che non verranno MAI ASCOLTATI.
discepolo
19-07-2006, 12:42
Un governo che ha una maggioranza composta da 1 senatore + senatori a vita, che ha già perso in senato perchè UN senatore ha votato contro, cosa può fare?
Si dimetta Brodi e si torni a votare! :O
IpseDixit
19-07-2006, 12:51
Magari NON ritirare un provvedimento GIA' preso?
Ma tanto la storia è sempre la stessa, chi ha il POTERE di bloccare i trasporti è NETTAMENTE AVVANTAGGIATO rispetto a qualsiasi altro lavoratore così questi otterranno SEMPRE TUTTO a discapito degli altri che non verranno MAI ASCOLTATI.
Puoi sempre aggredire qualche ministro..... funziona.
HenryTheFirst
19-07-2006, 12:54
Si dimetta Brodi e si torni a votare! :O
Sai bene che nomignoli e storipiature dei nomi dei politici non sono tollerati.
Ammonito.
generals
23-07-2006, 09:04
Parla il ministro Bersani che annuncia la fiducia sulle liberalizzazioni
"Procederemo anche con energia e telecomunicazioni"
"Io sconfitto? Ho appena iniziato
adesso tocca a professioni e tv"
di MASSIMO GIANNINI
<B>"Io sconfitto? Ho appena iniziato<br>adesso tocca a professioni e tv"</B>
Pierluigi Bersani
"VADO AVANTI. Tratto, ma state tranquilli che non torno indietro. E come dice Monti, non alzo le mani, alzo la posta. Sul decreto liberalizzazioni sono favorevole a mettere la fiducia. Non perché ci sia un problema di tenuta della maggioranza, che invece su questo tiene benissimo. Ma per ragioni di tempo: voglio che il decreto sia convertito in legge entro la fine di luglio. Sarebbe un segnale importantissimo per tutto il Paese". Dunque a sentire Pierluigi Bersani la "rivoluzione liberale" del centrosinistra non solo non è finita con le sportellate dei tassisti, ma è appena cominciata".
Quella "rivoluzione liberale" non è stata fermata da quattromila, scalmanati tassinari romani. Bracci operativi (in qualche caso anche violenti, oltre che tatuati con il simbolo della X Mas) dell'irriducibile "partito Nimby" che da mezzo secolo taglia trasversalmente la società italiana. Sì alle riforme, sì al mercato. Ma appunto: "Not In My Back Yard", "non nel mio cortile". Il decreto legge sulle liberalizzazioni, picconato nelle piazze non solo dai tassisti ma anche dai farmacisti, dagli avvocati e dai panificatori, da questa settimana rischia un piccolo Vietnam anche nelle aule del Senato. Ma il ministro delle Attività Produttive è tutt'altro che rassegnato. Non lascia, ma si dichiara pronto a raddoppiare.
"Nel dibattito parlamentare - dice - faremo ovviamente qualche aggiustamento. Ma potremmo anche introdurre qualche altra novità, a vantaggio del consumatore". E chiarisce anche che questo decreto è solo il primo passo, verso una società più aperta e un'economia più concorrenziale: "Abbiamo varato la legge delega sulla liberalizzazioni dei servizi pubblici locali che cambierà le regole di un settore nevralgico come quello dei trasporti, e sulla class action che investirà settori sensibili come l'energia. Io sto già scrivendo i decreti delegati. Vi dò appuntamento tra qualche mese, quando liberalizzeremo l'energia, e insieme a Mastella faremo la riforma degli ordini professionali, insieme a Gentiloni quella delle telecomunicazioni, delle tv e del mercato pubblicitario. O quando compreremo l'aspirina al supermercato, o tratteremo il risarcimento dell'incidente d'auto direttamente con la nostra compagnia. Allora sì che si capirà cosa sono le riforme di Bersani...". Il ministro si sente tutt'altro che sconfitto. "Sconfitto? Ho appena cominciato a giocare...". Adesso nega anche di aver strappato un modesto "pareggio" ai feroci tassinari della Capitale. "E vero, forse ho avuto troppo fair play, a dire che avevamo pareggiato. Ma non toccava a me dire la verità: e cioè che il governo ha vinto, e ha vinto bene...".
Il ministro "industrialista", piacentino e pragmatico, non nasconde il suo rammarico, per come è stato assistito in quella delicata trattativa. La convocazione a Palazzo Chigi da parte di Prodi, all'indomani della firma dell'accordo, lo ha un po' spiazzato. Le critiche di Rutelli, che "deluso" si aspettava "più liberalizzazioni", lo hanno ferito. Le mosse di Veltroni, che mentre il ministero chiudeva le porte ai camioneros capitolini intavolava trattative autonome, lo hanno irritato. Le intemerate di Mercedes Bresso, che si chiedeva "e adesso io come difendo la Tav?", lo hanno fatto infuriare.
"Non faccio polemiche con Prodi, ci mancherebbe altro. Anche se quando c'è una guerra mi aspetto sempre che il generale, per prima cosa, difenda sempre i suoi soldati... Comunque, se non c'era Romano quel decreto non lo avremmo mai potuto presentare, come già successe nel '97 con la liberalizzazione del commercio. Ma per il resto ne ho per tutti, quando questa storia sarà finita. Ho una lista lunga così, di gente con la quale mi devo chiarire. Gente che si è mossa per piccoli opportunismi di bottega. Gente che parla senza sapere, o che ha perso un po' la memoria. La Bresso me la ricordo bene quando a guidare la trattativa e a difendere la Tav c'ero proprio io, e lei stava dall'altra parte del tavolo, come presidente della Provincia...".
L'Italia è così. Più che un partito, un "Paese Nimby". "Ma le cose cambiano, eccome se cambiano...", dice Bersani. "Lasciamo perdere i taxi, dove abbiamo ottenuto quello che vogliamo, e basterebbe leggere i termini dell'accordo per rendersene conto. Ma nell'economia del decreto legge, la questione dei taxi ha un valore più che altro simbolico. Nel merito, quello che conta sul serio è tutto il resto. E che interveniamo a beneficio dei clienti-consumatori in settori finora intoccabili. Sposteremo il conto in banca, e non pagheremo più un euro. Riscuoteremo l'indennizzo direttamente dalla nostra compagnia d'assicurazione, che ci dirà anche qual è il carrozziere che ci fa più sconto, così non ruba più nessuno, visto che in Italia rubano sempre in troppi. Andremo al supermercato a comprare i farmaci da banco. Compreremo il pane da chi lo fa più buono, e se ci riesco introdurremo una modifica che permetterà ai ragazzi di mettersi anche a sedere dentro al panificio, quando all'alba si vanno a mangiare i cornetti appena sfornati. Parliamoci chiari: quando tutto questo sarà legge, la mia missione sarà compiuta, io sarò a posto per la vita...".
Quello che conta è la svolta culturale. Che per Bersani c'è eccome, dentro il decreto. Nonostante tutte le modifiche e tutti gli aggiustamenti. Una svolta culturale che incide, ampliandola e arricchendola, sulla constituency politica del centrosinistra. "Guardate al dibattito che si è aperto dopo il decreto - riflette il ministro - e capirete tutto: per la prima volta, ho dimostrato che liberalizzare è di sinistra, e che su questi provvedimenti c'è una vastissima adesione sociale. Ho dimostrato che il senso comune è pronto, per questo tipo di modernizzazione culturale. E questo resta, al di là delle polemiche sui taxi". Non solo resta.
Ma per Bersani questa è o deve diventare la natura stessa del riformismo del centrosinistra. "Io forse sarò troppo emiliano, ma resto convinto che il riformismo si forgia nel fuoco della battaglia quotidiana, nel confronto e nella decisione sulle cose concrete. Riformismo, per me, non vuol dire né cedere, né eccedere. La tecnica delle riforme è costanza e tenacia nel cambiamento. Non è che dormiamo per mesi, e poi all'improvviso ci svegliamo e per dimostrare che siamo bravi pigliamo a cazzotti i tassisti o gli avvocati, e dopo ci rimettiamo a dormire per altri sei mesi. Non si fa così, almeno non dalle mie parti".
E non è un caso che, su questo modello di riformismo all'emiliana, Bersani ha sentito vicino un altro padano "anomalo": pensate un po', proprio quel Cofferati con il quale pure ha discusso tante volte ai tempi della Cgil: "E vero, Sergio è stato l'unico che ha capito davvero cosa è successo e quanto abbiamo ottenuto con la vertenza sui taxi. E l'ha capito perché sa bene, per averlo sperimentato in prima persona, che le riforme si discutono e si realizzano sul campo. Con la pratica, e senza l'ideologia".
E qui si innesca un ragionamento più largo, che chiama in causa l'identità del centrosinistra. In un'epoca in cui la "classe" non esiste più, in una fase in cui il mitico "ceto medio" vuol dire tutto e niente, il vero soggetto debole, nell'arena del mercato, è il cittadino-consumatore, che diventa il paradigma di una nuova rappresentanza sociale. Non necessariamente tipica di forze anti-politiche consumeriste e autoreferenziali, alla Ralph Nader.
Al contrario, è terreno fertile per i partiti "vecchi" (Ds e Margherita, per restare nel centrosinistra) ma anche e soprattutto per quelli nuovi (come il partito democratico). Ed è materia feconda, che esula dal binomio classico radicale/moderato, perché nella visione bersaniana certe riforme sono o possono essere tutte e due le cose insieme. "Il partito democratico - sostiene il ministro - è prima di tutto una grande operazione di cambiamento della cultura politica, e solo dopo diventa un problema di organizzazione e di organigramma. Si costruisce con le scelte concrete, cioè con riforme che non cadono dall'alto ma entrano e cambiano la società e la vita della gente. Se tutto il dibattito sul nuovo partito si avvita sulla dialettica tra burocratismo e partecipazionismo, si disperdono solo energie, invece di accumularne".
Per questo, nel "Paese Nimby", il processo delle riforme deve essere come una goccia cinese. Magari lento, ma continuo e inesorabile. "Non ci fermiamo - aggiunge Bersani - e nei prossimi giorni la sfida sul mio decreto può dimostrare che se c'è consenso sociale e tenuta parlamentare non c'è lobby che tenga". Né sonno né cazzotti, insomma. No al riformismo "ciclotimico", secondo la felice definizione di Luciano Vandelli ("Psicopatologia delle riforme quotidiane", Il Mulino). No allo stop and go di un governo che in certi momenti diventa frenetico, dispone, vota, approva articoli su articoli, "con l'eccitazione di Bianconiglio di Alice". E poi, altrettanto all'improvviso, si ferma, affonda nella flemma, dubita, esita, attende, e rinvia, "con la neghittosità di Oblomov".
Non è di questo che ha bisogno, il "Paese Nimby": non è per questo che ha accettato di fare il ministro, l'emiliano Pierluigi. Che poi ce la faccia, è tutt'altro discorso. Ma almeno ci prova. E non è poco.
(23 luglio 2006)
Per favore cacciate quest'uomo dal governo, altrimenti lo farà cadere :doh:
Oltre a creare solo casini visto che alla fine i tassisti l'hanno avuta "completamente" vinta, oltre alla figuraccia che ha fatto, ora pensa anche di mettere la fiducia sul decreto? :doh: . Si muove come un elefante e quello che si poteva veramente ottenere a vantaggio del consumatore con metodi politici razionali viene compromesso da questi modi di agire con blitz :muro: . Non oso immaginare cosa partorirà sulle professioni e la Tv... CACCIATELO!!!! :muro:
A parte le calate di braghe sistematiche su temi vitali per l'ammodernamento del paese ed il miglioramento della vita di tutti, non capisco nemmeno l'ordine delle priorità: io avrei sicuramente cominciato da banche e assicurazioni. :mbe:
IpseDixit
23-07-2006, 10:20
A parte le calate di braghe sistematiche su temi vitali per l'ammodernamento del paese ed il miglioramento della vita di tutti, non capisco nemmeno l'ordine delle priorità: io avrei sicuramente cominciato da banche e assicurazioni. :mbe:
Sulle assicurazioni ci sarebbe molto da parlare.... le colpe dei prezzi non è solo colpa delle compagnie ma anche del numero di incidenti e del numero di truffe....
Il decreto sulle assicurazioni è semplicemente vergognoso, invece di toccare i veri problemi cerca di far cadere tutte le colpe su gli agenti :rolleyes:
Sulle assicurazioni ci sarebbe molto da parlare.... le colpe dei prezzi non è solo colpa delle compagnie ma anche del numero di incidenti e del numero di truffe....
Il decreto sulle assicurazioni è semplicemente vergognoso, invece di toccare i veri problemi cerca di far cadere tutte le colpe su gli agenti :rolleyes:
Truffe... parliamone... se le assicurazioni pagano per un incidente senza nemmeno leggere il verbale dei carabinieri, per poi, messe alle strette dall'evidenza e dai rilievi, devono pagare nuovamente anche per l'altra parte in causa, che non mi vengano a parlare di truffe. Sono loro che si truffano da sole.
Per il resto, io ogni anno e mezzo pago il valore commerciale della mia auto con la sola assicurazione: se mai avessi un incidente, dovrei prendere la macchina e buttarla perchè l'assicurazione non mi darebbe una lira.
pietro84
23-07-2006, 11:37
A parte le calate di braghe sistematiche su temi vitali per l'ammodernamento del paese ed il miglioramento della vita di tutti, non capisco nemmeno l'ordine delle priorità: io avrei sicuramente cominciato da banche e assicurazioni. :mbe:
sì ma sforzo è da apprezzare, se fosse facile fare riforme di questo tipo le avrebbe portate a termine la destra, che si definisce "liberale". l'influenza delle lobby è forte anche all'interno della maggioranza. vediamo cosa succede
sì ma sforzo è da apprezzare, se fosse facile fare riforme di questo tipo le avrebbe portate a termine la destra, che si definisce "liberale". l'influenza delle lobby è forte anche all'interno della maggioranza. vediamo cosa succede
Non hanno tirato dritto con i tassinari, dico i tassinari, a questo punto cosa dovrei ragionevolmente aspettarmi?
Non hanno tirato dritto con i tassinari, dico i tassinari, a questo punto cosa dovrei ragionevolmente aspettarmi?
Che mettano le mani addosso a tutti quelli che non hanno possibilità di unirsi e protestare, ad esempio la maggior parte delle categorie dei professionisti.
generals
23-07-2006, 12:04
A parte le calate di braghe sistematiche su temi vitali per l'ammodernamento del paese ed il miglioramento della vita di tutti, non capisco nemmeno l'ordine delle priorità: io avrei sicuramente cominciato da banche e assicurazioni. :mbe:
quello delle priorità è un altro tema fondamentale, perchè iniziare dal basso e non dall'alto? Banche ed assicurazioni i cui costi si sono centuplicati negli ultimi anni? e per la maggior parte in maniera ingiustificata (lasciamo stare truffe ed incidenti che oltre ad esserci anche in passato in buona misura vedono come complici proprio periti e assicurazioni).
generals
03-08-2006, 15:26
La manovrina in pillole
Ecco le novità in arrivo
<B>La manovrina in pillole<br>Ecco le novità in arrivo</B>
Il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani
FARMACIE: la vendita dei farmaci da banco nei supermercati sarà permessa ma con l'"assistenza" di un farmacista. Gli eredi di un farmacista deceduto avranno 2 anni di tempo dalla morte del congiunto per decidere se conservare la titolarità dell'esercizio.
Bersani non è stato capace neanche di mantenere ferma l'abolizione di una norma ereditaria come questa dove solo per il fatto di essere figlio di farmacista anche se senza Laurea in farmacia e senza propria licenza (requisiti previsti per tutti gli altri comuni mortali) puoi gestire per 2 anni una farmacia :nono:
Bersani dimettiti!!! :muro:
Quindi la linea è
"FORTI con i DEBOLI"
e
"SCHIAVI con i FORTI"?
Se è così, POVERA ITALIA e poveri chi come me ha creduto che un nuovo governo potesse fare qualcosa di diverso dai precedenti. :(
:rotfl: si come no ora i deboli sono gli avvocati, i farmacisti, i notai e gli ingegneri come no, raccontatela ad un'altro.
La verità è che questo governo è stato l'unico in 70 anni a cercare di porre fine a queste caste elette altro che deboli.
discepolo
03-08-2006, 15:52
:rotfl: si come no ora i deboli sono gli avvocati, i farmacisti, i notai e gli ingegneri come no, raccontatela ad un'altro.
La verità è che questo governo è stato l'unico in 70 anni a cercare di porre fine a queste caste elette altro che deboli.
Le vere corporazioni sono banche e assicurazioni, taxi, notai e panettieri sono membri del ceto medio, tanto odiato a sinistra! :muro:
generals
03-08-2006, 15:53
:rotfl: si come no ora i deboli sono gli avvocati, i farmacisti, i notai e gli ingegneri come no, raccontatela ad un'altro.
La verità è che questo governo è stato l'unico in 70 anni a cercare di porre fine a queste caste elette altro che deboli.
forse si riferiva per lo più alle Banche, assicurazioni ai grandi monopoli nell'informazione, nel settore energia rispetto a tassisti, avvocati, commercialisti che sono pur sempre lavoratori, anche se autonomi.
Poi non mi sembra che, come affermi in modo così ottimistico ,sia stata posta la parola fine sulle caste (vedi notai, e farmacisti, dove anche nei supermercati ci vogliono loro :rolleyes: , senza citare la norma ereditaria che ho postato :muro: )
indelebile
03-08-2006, 15:56
Bersani non è stato capace neanche di mantenere ferma l'abolizione di una norma ereditaria come questa dove solo per il fatto di essere figlio di farmacista anche se senza Laurea in farmacia e senza propria licenza (requisiti previsti per tutti gli altri comuni mortali) puoi gestire per 2 anni una farmacia :nono:
Bersani dimettiti!!! :muro:
:confused: :confused: :confused:
PRIMA:
Infine, nel caso di acquisto della farmacia mortis causa, è previsto che l'avente causa, qualora sia il coniuge ovvero l'erede in linea retta entro il secondo grado e sia sprovvisto dei requisiti di idoneità, può mantenere la gestione della farmacia fino al compimento del 30° anno di età ovvero per 10 anni nel caso in cui entro un anno si iscriva ad una facoltà di farmacia
DOPO
Gli eredi di un farmacista deceduto avranno 2 anni di tempo dalla morte del congiunto per decidere se conservare la titolarità dell'esercizio.
Ed era cosi dall inizio della manovra
Da " la Repubblica di oggi"
TAXI: l'accordo raggiunto con la categoria fa scomparire il cumulo delle licenze. Vengono invece previsti concorsi straordinari per il rilascio di nuove licenze e introdotte turnazioni giornaliere integrative, con assunzione di sostituti alla guida o collaboratori. Prevista la possibilità di titoli autorizzatori temporanei, l'utilizzo di veicoli sostitutivi e aggiuntivi (il cosiddetto doppio veicolo) per svolgere servizi diretti a particolari categorie di utenti e tariffe predeterminate per percorsi stabiliti.
FARMACIE: la vendita dei farmaci da banco nei supermercati sarà permessa ma con l'"assistenza" di un farmacista. Gli eredi di un farmacista deceduto avranno 2 anni di tempo dalla morte del congiunto per decidere se conservare la titolarità dell'esercizio.
PANIFICI: per aprire un panificio, basterà presentare una dichiarazione al Comune. Consentito vendere e consumare pane e pizza anche di notte.
VENDITE PROMOZIONALI: i negozi potranno fare vendite promozionali senza autorizzazioni preventive né limitazione di ordine temporale tranne che nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione.
APERTURA DEI NEGOZI: più facile aprire un negozio: non bisognerà rispettare le distanze minime tra esercizi né, ad eccezione di bar e ristoranti, i requisiti professionali. I negozianti dovranno distinguere tra settore alimentare e non alimentare nell'assortimento delle merci.
CONTI CORRENTI: si potrà chiudere un conto in banca senza penalità e senza spese. La banca dovrà comunicare al cliente le variazioni contrattuali entro 30 giorni.
AVVOCATI: gli accordi sui compensi tra avvocati e clienti dovranno essere espressi in forma scritta.
PROFESSIONISTI: si potrà pagare la parcella dei professionisti in contanti ma solo fino ad un massimo di 1.000 euro nel 2006, 500 euro nel 2007 e 100 euro nel 2008. E' loro consentito farsi pubblicità.
RC AUTO: introdotta la figura dell'agente plurimandatario, la cui provvigione andrà indicata in preventivi e polizze.
AUTHORITY TLC: più poteri all'Autorità, che potrà sanzionare quelle imprese che non rispettano gli impegni volti a garantire la concorrenza nella fornitura delle reti e servizi correlati.
LAVORO NERO: i cantieri edili con personale in nero in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori occupati, si vedranno sospendere i lavori. I datori di lavoro dovranno munire i dipendenti di una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, che dovrà essere esibita (pena sanzioni pecunarie).
CLASS ACTION: viene istituita l'azione collettiva a tutela dei consumatori e degli utenti in conformità con la normativa comunitaria.
IVA: l'aliquota Iva resta al 10% su alcuni prodotti come cioccolato e merendine. La misura vale anche per francobolli, stufe e bombole di gas. Cambia invece il regime Iva sugli immobili, che non sarà retroattivo. La compravendita di immobili ad uso non abitativo sarà sottoposta a un'imposta ipotecaria e catastale del 4% (che scende al 2% per i fondi immobiliari) e a un'imposta di registro di 168 euro. Le società potranno optare per il regime Iva. In caso di affitto, l'opzione per il regime Iva comporta l'applicazione di un'imposta proporzionale pari all'1% del valore dell'affitto. I costruttori avranno 4 anni per decidere se assoggettare all'Iva la cessione dell'immobile. Nell'edilizia, da ottobre e per tre mesi, scenderà dal 20 al 10%. Per i commercianti, chi ha un negozio superiore a 250 mq dovrà comunicare telematicamente all'Agenzia delle entrate l'ammontare dei corrispettivi giornalieri conseguiti. Sulle consumazioni nei locali di ballo, è applicata l'Iva al 20% su quelle imposte e al 10% su quelle facoltative).
OMESSO VERSAMENTO IVA: In caso non si versi l'Iva, pur avendo presentato la dichiarazione, si incapperà in sanzioni penali.
ESCLUSIONE IVA: è prevista per gli imprenditori individuali con volume d'affari non superiore a 7 mila euro. Non dovranno mantenere i libri contabili ma solo conservare le fatture.
APERTURA PARTITE IVA: previsto un più approfondito screening su chi ne fa richiesta.
ESODI DAL LAVORO: mantenuti gli sgravi fiscali sugli incentivi all'esodo dal lavoro per chi ha cessato la propria attività lavorativa prima del 30 giugno.
STOCK OPTION: saranno assoggettati a tassazione ordinaria per la differenza del valore delle azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal dipendente. Non si verseranno i contributi previdenziali sul reddito da lavoro dipendente, qualora la decisione del cda sulle stock option sia precedente al 30 giugno.
INTRAMOENIA: rischio commissariamento per quei manager delle Asl che non permettono ai medici di svolgere attività professionali all'interno delle strutture ospedaliere pubbliche (il cosiddetto intramoenia). Anzi, le Asl avranno un anno di tempo in più per adeguare le proprie strutture.
DIRIGENTI PUBBLICI: tagliata del 10% la spesa per i dirigenti pubblici.
COMMISSIONI: non esisteranno più commissioni attive a tempo indeterminato. Ogni organismo collegiale istituito avrà una durata non superiore ai 3 anni. Una prima valutazione ritiene non essenziali almeno 73 dei 655 tra commissioni e comitati esistenti.
CALCIATORI: per evitare evasioni fiscali, i contratti dei calciatori andranno trasmessi in copia all'Agenzia delle Entrate.
TRASMISSIONE DATI AD ANAGRAFE TRIBUTARIA: Banche, Poste e altri intermediari finanziari dovranno trasmettere telematicamente all'anagrafe tributaria l'elenco, i codici fiscali e i dati sui rapporti intrattenuti con i loro clienti a partire da gennaio 2005.
APPALTI: sarà l'appaltatore il responsabile dei versamenti Iva e del versamento dei contributi del subappaltatore.
CLIENTI E FORNITORI: si introduce l'obbligo di trasferire per via telematica l'elenco di clienti e fornitori.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: spese detraibili nella misura del 41%, entro il limite di 48 mila euro.
LEASING IMMOBILIARE: scatterà da ottobre prossimo e non dal 2007 il regime fiscale agevolato, con aliquota del 2% per l'imposta ipotecaria e catastale, per le società di leasing immobiliare.
SPESE PER AGENTE IMMOBILIARE: le spese fino a 1.000 euro sostenute per intermediazioni immobiliari dal prossimo anno sono detraibili.
REGISTRATORI DI CASSA: contributo statale di 100 euro per ammodernare il registratore di cassa. Conseguentemente, è prorogato al 30 giugno 2007 l'obbligo della trasmissione telematica dei dati.
PARADISI FISCALI: impedito il ricorso alla triangolazione. Profitti poco puliti, che prima di rientrare in Italia sono fatti transitare in altri Paesi non paradisi fiscali, dovranno dimostrare la loro provenienza. Sarà anche più difficile aggirare il regime di tassazione integrale degli utili provenienti da partecipate situate in Paesi a fiscalità privilegiata.
COMUNI: sanzioni più morbide per i Comuni che hanno un bilancio in attivo da tre anni ma che non hanno ottemperato agli impegni di riduzione della spesa.
ICI: si pagherà con Unico o 730. Abolita la dichiarazione per chi acquista un immobile. L'esenzione non varrà per quegli immobili della Chiesa ad uso esclusivamente commerciale.
TFR: innalzato da 3 a 4 anni il termine per l'iscrizione a ruolo delle somme dovute a seguito della liquidazione del Tfr e delle indennità equipollenti.
NO TAX AREA: non è più applicata ai redditi dei contribuenti non residenti ma assoggettati a tassazione in Italia.
VENDITE IN CASO DI DONAZIONI CASA: il trattamento fiscale previsto nel caso di cessioni di immobili acquistati a titolo oneroso è uniformato a quello in cui l'acquisizione è avvenuta per donazione, sempre che il periodo di 5 anni che rende imponibile la plusvalenza, decorra non dalla data dell'acquisizione a titolo gratuito ma da quella di acquisto da parte del donante.
CAMPIONE D'ITALIA: salta il regime fiscale agevolato per i residenti della cittadina svizzera.
GIOCHI: previsti interventi di contrasto contro il gioco illecito, contro l'evasione e l'elusione fiscale, di ammodernamento e di riorganizzazione del settore.
AGENZIA DOGANE: potrà acquisire dati, documenti di trasorto e ogni altro elemento destinato a formare il valore dichiarato per l'importazione, l'esportazione, l'introduzione in deposito doganale o Iva ed in transito.
(2 agosto 2006)
:rotfl: si come no ora i deboli sono gli avvocati, i farmacisti, i notai e gli ingegneri come no, raccontatela ad un'altro.
La verità è che questo governo è stato l'unico in 70 anni a cercare di porre fine a queste caste elette altro che deboli.
Eh aspetta, hai mai visto scioperi di professionisti come quelli che fanno i sindacati "classici"? In realtà i professionisti non hanno nessun tipo di tutela sindacale... se io ingegnere sciopero, che faccio? Lo sciopero della fame, al massimo, dato che non ho nessuna tutela in quanto libero dipendente. Così come lo sciopero dei taxisti o dei farmacisti, non è che qualcuno gli ha pagato le giornate di sciopero...
Oltretutto il potere organizzativo dei grandi sindacati non è nemmeno paragonabile alle realtà del mondo dei professionisti, qualora esistano.
Insomma, tra un metalmeccanico o un auto-ferro-tramviere (ricordi Milano) e un avvocato o un ingegnere, o un laureato in genere, chi è nella posizione debole davanti allo stato è sicuramente uno di questi ultimi.
Io dico solo che è un bel pasticcio ... ... all'italiana !!!
L'unica cosa serta è che allo stato attuale regna la confusione.
majin mixxi
03-08-2006, 17:20
io dico solo che Visco ce l'ha appoggiato (e spinto) con delicatezza
io dico solo che Visco ce l'ha appoggiato (e spinto) con delicatezza
E personalmente ritengo che sia solo l'inizio !!!
generals
03-08-2006, 18:09
:confused: :confused: :confused:
PRIMA:
Infine, nel caso di acquisto della farmacia mortis causa, è previsto che l'avente causa, qualora sia il coniuge ovvero l'erede in linea retta entro il secondo grado e sia sprovvisto dei requisiti di idoneità, può mantenere la gestione della farmacia fino al compimento del 30° anno di età ovvero per 10 anni nel caso in cui entro un anno si iscriva ad una facoltà di farmacia
DOPO
Gli eredi di un farmacista deceduto avranno 2 anni di tempo dalla morte del congiunto per decidere se conservare la titolarità dell'esercizio.
Ed era cosi dall inizio della manovra
ah, pensavo fosse stato completamente abolito il privilegio :D
Cmq qualcosa hanno avuto in cambio altrimenti non sospendevano gli scioperi :O
Eh aspetta, hai mai visto scioperi di professionisti come quelli che fanno i sindacati "classici"? In realtà i professionisti non hanno nessun tipo di tutela sindacale... se io ingegnere sciopero, che faccio? Lo sciopero della fame, al massimo, dato che non ho nessuna tutela in quanto libero dipendente. Così come lo sciopero dei taxisti o dei farmacisti, non è che qualcuno gli ha pagato le giornate di sciopero...
Oltretutto il potere organizzativo dei grandi sindacati non è nemmeno paragonabile alle realtà del mondo dei professionisti, qualora esistano.
Insomma, tra un metalmeccanico o un auto-ferro-tramviere (ricordi Milano) e un avvocato o un ingegnere, o un laureato in genere, chi è nella posizione debole davanti allo stato è sicuramente uno di questi ultimi.
Hai mai sentito parlare degli ordini professionali? Altro che sindacati, gli ordini sono riusciti per oltre un secolo a mantenere dei privilegi allucinanti, e ad accumularne di nuovi, era ora che qualcosa si muovesse, anche se IMHO si è mosso molto poco, io sono per l'abolizione degli ordini e la creazione di libere associazioni di professionisti, ma non era la destra a volere il liberismo? Come al solito in Italia le riforme di destra le fa la sinistra e viceversa.
Hai ragione che in alcuni campi i sindacati sono potentissimi, ma non mi sembre che i lavoratori dipendenti navighino nell'oro anzi, al contrario dei professionisti, ne vogliamo parlare dell'evasione fiscale fatta scentificamente dai professionisti? I dati sono allarmanti, Avvocati, Dentisti, Ingegneri, Commercialisti sono i più grandi evasori d'Italia, alcuni non sanno neanche cosa sia una ricevuta fiscale, sarò sfortunato io ma tutti quelli con cui ho a che fare non sanno proprio scrivere le ricevute, gli si blocca la manina. Il top lo ha raggiunto il mio dentista quando mi ha detto 1 mese fa, ma si le faccio la ricevuta di tutto, una ogni tanto qualcuna va fatta. :ncomment:
Eh aspetta, hai mai visto scioperi di professionisti come quelli che fanno i sindacati "classici"? In realtà i professionisti non hanno nessun tipo di tutela sindacale... se io ingegnere sciopero, che faccio? Lo sciopero della fame, al massimo, dato che non ho nessuna tutela in quanto libero dipendente. Così come lo sciopero dei taxisti o dei farmacisti, non è che qualcuno gli ha pagato le giornate di sciopero...
Oltretutto il potere organizzativo dei grandi sindacati non è nemmeno paragonabile alle realtà del mondo dei professionisti, qualora esistano.
Insomma, tra un metalmeccanico o un auto-ferro-tramviere (ricordi Milano) e un avvocato o un ingegnere, o un laureato in genere, chi è nella posizione debole davanti allo stato è sicuramente uno di questi ultimi.
guarda che a me le giornate di sciopero mica le pagano.. anzi mi vengono detratte dallo stipendio. (giustamente) (sono dipendente)
discepolo
04-08-2006, 09:25
E personalmente ritengo che sia solo l'inizio !!!
Oh mamma che dolor! :cry:
E personalmente ritengo che sia solo l'inizio !!!
che c'è che non va? a me non dispiacciono come modifiche.
poi il reparto casa aimhè non lo conosco
che c'è che non va? a me non dispiacciono come modifiche.
Si vede che non hai il Cayenne. :O
Hai mai sentito parlare degli ordini professionali? Altro che sindacati, gli ordini sono riusciti per oltre un secolo a mantenere dei privilegi allucinanti, e ad accumularne di nuovi, era ora che qualcosa si muovesse, anche se IMHO si è mosso molto poco, io sono per l'abolizione degli ordini e la creazione di libere associazioni di professionisti, ma non era la destra a volere il liberismo? Come al solito in Italia le riforme di destra le fa la sinistra e viceversa.
Hai ragione che in alcuni campi i sindacati sono potentissimi, ma non mi sembre che i lavoratori dipendenti navighino nell'oro anzi, al contrario dei professionisti, ne vogliamo parlare dell'evasione fiscale fatta scentificamente dai professionisti? I dati sono allarmanti, Avvocati, Dentisti, Ingegneri, Commercialisti sono i più grandi evasori d'Italia, alcuni non sanno neanche cosa sia una ricevuta fiscale, sarò sfortunato io ma tutti quelli con cui ho a che fare non sanno proprio scrivere le ricevute, gli si blocca la manina. Il top lo ha raggiunto il mio dentista quando mi ha detto 1 mese fa, ma si le faccio la ricevuta di tutto, una ogni tanto qualcuna va fatta. :ncomment:
prego? :mbe:
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