GPU Boost

GPU Boost è una tecnologia implementata nelle schede video della famiglia Kepler che combina elementi hardware e software che operano in background, regolando dinamicamente la frequenza di funzionamento della GPU in base alle condizioni operative. Una circuiteria si occupa di andare ad analizzare in modo costante il consumo della scheda: GPU Boost regola quindi in modo automatico le frequenze di funzionamento, al fine di fornire il massimo livello prestazionale rimanendo dentro i consumi previsti della scheda video.

Da sempre una scheda video, quando impegnata nel calcolo di un contenuto 3D, opera alla massima frequenza: questo valore è sempre lo stesso perchè, in fase di sviluppo è stato studiato e determinato. Questo comportamento, se analizzato nel dettaglio, non ha molto senso perchè diversi giochi si comportano in modo differente.

La tecnologia GPU Boost opera in modo completamente autonomo e non necessita di appositi profili per i videogiochi o di alcun intevento attivo da parte dell'utente. Viene fornita nella scheda ed è attiva di default: non può essere disattivata. Una scheda video della famiglia Kepler opera, durante il calcolo di scene 3D, ad una frequenza identificata come "base clock"; se prendiamo ad esempio la scheda GeForce GTX 680 questo valore è pari a 1.006 MHz. Questa frequenza identifica il valore operativo minimo al quale opererà la scheda video, una sorta di frequenza operativa garantita. Quello che viene invece definito come "boost clock" rappresenta la frequenza di clock che la GPU può raggiungere qualora il consumo complessivo registrato sia lontano dal valore massimo. Questo valore viene indicato, dalla documentazione tecnica di NVIDIA, come il valore medio di variazione di clock che la GPU è in grado di garantire in un normale scenario di impiego. Nel caso di GeForce GTX 680 il "boost clock" identificato è di 1058 MHz.

Il principio di funzionamento su cui si basa GPU Boost è piuttosto semplice e parte da una analisi, ogni 100ms, dei consumi della scheda: un elemento magari non noto a tutti è che, a seconda del gioco che il sistema si trova ad affrontare i consumi sono differenti. Titoli differenti fanno quindi registrare un utilizzo del sistema diverso ed è qui che interviene GPU Boost: quando la scheda video fa registrare un TDP inferiore da quello prefissato, la tecnologia aumenta le frequenze di funzionamento, nel tentativo di fornire il massimo livello prestazionale. I consumi variano non solo da gioco a gioco, ma anche spostandosi da una scena o ambientazione all'altra all'interno dello stesso gioco.

Quando di parla di aumento delle frequenze di funzionamento, viene ovviamente alla mente l'overclock: del resto una gestione dinamica della frequenza operativa rappresenta, a conti fatti, una sorta di overclock. GPU Boost però non impedisce agli utenti di andare a modificare manualmente le frequenze di clock, e continuerà ad operare spostando il delta di variazione a partire dalla frequenza massima impostata.

A fare da corredo a GPU Boost, NVIDIA ha aggiunto anche la funzione definita Frame Target. Questa particolare applicazione permette di andare ad aggiungere una importante variabile all'algoritmo di analisi di GPU Boost, che imposta un determinato framerate come obiettivo da raggiungere. Ecco allora che, in determinati scenari, sarà possibile impostare il valore massimo di 60fps, e GPU Boost aumenterà o diminuirà (a seconda del titolo) la frequenza di funzionamento della GPU e delle memorie andando ovviamente ad incidere sul consumo massimo.

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