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Old 10-06-2005, 01:51   #35
jumpermax
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Originariamente inviato da DNA_RNA
Fini prima sprona i suoi parlamentari a votare la legge e poi dice di essere contrario!!! Ma che modi sono? Dove va la coerenza?

Sicuramente ci sarà qualcuno che lo vorrà annoverare tra i grandi statisti.
Fini era su queste posizioni già 2 anni fa, ma già allora l'udc ie parte di an nsorse... non capisco proprio l'attacco che è stato fatto a Fini in questi giorni in modo particolare dal foglio...
http://www.radioradicale.it/docs/fin...repubblica.pdf

l'articolo in cui era inserito

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http://www.radioradicale.it/
Fecondazione assistita. Fini: una «barbarie», la legge «va cambiata»

8 giugno 2005
Non sono parole di oggi, ma parole pronunciate dal leader di An e vicepresidente del Consiglio nell'ottobre del 2003, quando la legge 40 era in discussione al Senato, contro l'obbligo di impianto dell'embrione nell'utero della donna, corretto solo di recente dalle linee guida del Ministero. Oggi Gianfranco Fini, al Corriere della Sera e al programma mattutino di Maurizio Costanzo su Canale 5, ribadisce che voterà tre sì e un no e che l'astensione è «sbagliata».

Apprezzamento per le parole di Fini dal segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone: «Questo suo atto politico un evento importante come la svolta di Fiuggi... può essere l'atto di nascita di una possibile destra alla Aznar, liberale, aperta, moderna... Fa una certa impressione - osserva Capezzone - ripensare al ballottaggio per la carica di Sindaco di Roma nel '93, quando l'appoggio decisivo giunse a Rutelli da Pannella e dai radicali, contro Fini, proprio in nome delle grandi battaglie referendarie sui diritti civili. Allora, si poteva dire (ed era vero) che Rutelli incarnava la continuità con quelle lotte, e Fini la continuità nell'ostilità a quelle conquiste. Oggi le parti si sono rovesciate, ed è cosa che lascerà un segno profondo».

Fini ha «convintamente sostenuto» la legge 40 contro il «far west». Tuttavia, già nel corso del dibattito (articolo su la Repubblica dell'ottobre 2003), disse anche che «il provvedimento andava migliorato», ma «in quel clima di opposte tifoserie non fu possibile». «Sono cattolico però difendo i miei tre "sì". Stiamo parlando della legge di uno Stato laico... Partiti spregiudicati, hanno strumentalizzato il voto. Invece di discutere si è usata la clava». Ecco alcuni brani tratti dall'intervista rilasciata da Fini al Corriere della Sera.
(Federico Punzi)

A rischio la 194? «Nel fronte astensionista in tanti giurano che quella legge non si tocca. Credo a quanto dicono Buttiglione e Follini, ma se per davvero pensano che la 194 non va toccata, rispondano a questa semplice domanda: com'è possibile che due leggi stiano in così stridente contraddizione tra loro? La 194 consente l'aborto quando la salute fisica e psichica della donna è a grave e provato rischio. La legge 40 vieta invece la diagnosi dell'embrione prima dell'impianto, e così facendo espone la donna a rischio di un successivo aborto, se il feto è affetto da grave malattia genetica. Le donne sono le più convinte su questo punto: non si può chiedere loro di abortire perché una legge vieta attraverso una diagnosi pre-impianto di verificare se il feto è affetto da una grave malattia di tipo genetico. Se la campagna referendaria fosse stata più onesta intellettualmente, il nodo del rapporto tra la legge 40 e la 194 avrebbe dovuto essere il tema dominante. Perché c'è un'evidente contraddizione giuridica, c'è una legislazione schizofrenica. Chi tiene gli occhi chiusi dinnanzi a questa palese contraddizione è in una condizione di scarsa coerenza».

Ma c'è una cosa che produce in me fastidio. L'opportunismo e la spregiudicatezza di quanti hanno preso posizione quasi unicamente nella speranza di lucrarne un vantaggio politico. È indubbio, almeno ai miei occhi, che il trionfo del tatticismo c'è stato soprattutto tra coloro che invitano all'astensione, nella speranza di ricevere consensi dalle gerarchie cattoliche, per presenti o future manovre politiche più o meno centriste. E dico centriste, non democristiane, perché la Dc aveva ben altra prudenza e ben altra lungimiranza. Io rispetto la posizione del presidente della Margherita. Ma quando un esponente politico che stimo, come il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, arriva a dire che la dichiarazione astensionista di Rutelli apre prospettive politiche inaudite... Come si può non stigmatizzare le manovre partitiche?... Sono in atto manovre evidenti e strumentali di tipo partitico, atteggiamenti tattici. È una guerra di posizionamento».

Fini e la Chiesa cattolica. «Io ho sempre avuto grande rispetto verso la Chiesa, nè intendo polemizzare con chi - nel nome dei valori in cui crede - cerca di indirizzare le coscienze dei cattolici. Ma nello stesso momento in cui esistono contraddizioni così palesi, o si segue l'insegnamento della Chiesa di vietare l'aborto e la pillola del giorno dopo, oppure si deve intervenire. E noi stiamo parlando della legge di uno Stato laico... ci sarà un motivo se 88, tra scienziati e premi Nobel, dicono che la legge 40 rischia di impedire alla scienza - cui vanno posti dei paletti - di aiutare la qualità della vita? Se tutte le associazioni dei malati invitano il legislatore a entrare in sintonia con la normativa europea? E sia chiaro che difendo il ruolo della Chiesa da quanti, nostalgici di Porta Pia, la accusano di ingerenza nelle questioni della politica. La Chiesa adempie al suo magistero, il cittadino decide in base alla propria coscienza».

L'astensione. «Non ho dubbi sulla legittimità dell'astensione, opzione cui tanti hanno fatto ricorso in passato per altri referendum. Tuttavia sull'eterologa voterò no perché voglio che la miamotivata decisione non si confonda con l'ignavia di chi non ha opinione, o di chi non vota perché rinuncia a esercitare la cittadinanza attiva. Politicamente l'astensione è segno di debolezza, è finalizzata solo al mancato raggiungimento del quorum. Sarà pur legittima ma a mio avviso è diseducativa, favorisce la deresponsabilizzazione del cittadino, allarga il fossato tra il Palazzo e il Paese. Un conto è la Chiesa, che ha come obiettivo evitare la modifica della legge. Un altro sono i politici: e io mi chiedo come esponenti politici che dovrebbero avere a cuore la partecipazione motivata degli elettori, invitino all'astensione. Naturalmente ne comprendo le ragioni, visto che in qualche modo danno ascolto alla preghiera della Cei».
stavolta davvero non si può dir nulla... pensavo ad una mossa tardiva invece è coerente con quello che già diceva 2 anni fa. Il problema è che il partito va per conto suo e non lo segue...

Ultima modifica di jumpermax : 10-06-2005 alle 01:58.
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