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Originariamente inviato da Proteus
In ogni caso preciso che non intendo giustificare alcun atto contro qualsiasi persona o gruppi di persone ma solo evidenziare che una crudeltà compiuto 4000 anni fà ed una 4 anni fà non differiscono sostanzialmente e non possono essere trattati o considerati come fatti diversi per il solo motivo del tempo trascorso.
Ciao
P.S. Sempre frutto della umana disumanità essi sono e pertanto come tali vanno considerati.
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ciao proteus,
non sono d'accordo con quanto dici.
giudicare uno stesso atto allo stesso modo a distanza di anni non sempre è corretto.
per dare un'opinione abbiamo bisogno di un metro di giudizio che dev'essere il più possibile oggettivo e scevro da passioni o risentimento.
non possiamo, giusto per far un esempio, giudicare allo stesso modo i morti sotto il fascismo o il comunismo con quelli dell'età dei romani.
allo stato attuale, noi non abbiamo ancora acquisito quel valore necessario per dare un giudizio su fatti recenti come quelli citati senza dover rispondere a nulla.
quel valore io lo chiamo perdono, ed è figlio della conoscenza storica: mentre sappiamo i perchè di ciò che successe 2000 anni fa, se tu vai a chiedere alla gente cos'era la RSI o chi "abitava" nei gulag, saranno in molti a dirti che non hanno idea di chi fossero i primi o nella migliore delle ipotesi erano assassini, mentre i secondi sono pietanze piccanti ungheresi.....
parlare oggi di fascismo e comunismo ed esprimere un giudizio univoco è prematuro, poichè c'è ancora gente che si rifà a queste ideologie, e altresì c'è gente che presenta ancora ferite a causa delle suddette.
sarà il tempo ed il distacco ideologico, a permetterci di dare un giudizio il più vicino possibile ad un'idea di giudizio storico.
anche perchè devi considerare un'altro particolare.
ridurre una donna in schiavitù nel 21esimo secolo è un conto, aver visto far la stessa cosa ad un patrizio romano è un'altra.
perchè?
la morale sociale e la percezione di uomo hanno subito profonde modifiche nel corso degli anni: non dico che un re sole fosse giustificato a trattare da schiavo chi volesse, ma nella roma imperiale e nella francia del 17esimo secolo non vi era tra gli uomini quel valore di uguagliaza che oggi c'è tra di noi.
non giustifico nulla per carità, ma allora era uso comune giudicare una persona da nascita, ceto e razza. quindi di conseguenza dando un diverso valore alle persone il trattamento non era paritario, e questa era la norma, accettata da tutti.
fare una cosa simile oggi, con i progressi che la nostra società ha avuto e sta avendo da questo punto di vista, mi pare molto più orribile che fatto da un signorotto medievale.
un morto è sempre un morto, ma dare un giudizio uguale nei secoli per lo stesso errore non mi pare giusto.
ciao