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Originariamente inviato da cerbert
Jumper, "il punto di vista interno" in un governo dittatoriale NON ESISTE. Esiste solo la verità dello stato. E questa verità dice cosa è legittimo e cosa non lo è.
Chi accetta questa verità è un cittadino, chi non l'accetta non esiste.
Come esempio estremo pensiamo agli ebrei tedeschi che ritennero, a maggioranza (come testimoniato in diverse ricerche), "legittime" le leggi razziali fino ad un punto di "non ritorno" perchè, comunque, erano e si sentivano "tedeschi". Preferivano "esistere male" nel loro paese, di cui avevano condiviso le sorti postbelliche, piuttosto che "non esistere".
Quando i "non cittadini" cominciano ad esistere, allora il regime sta per crollare. Questo è il "punto di vista interno", quello che vedevano coloro che vissero sotto i regimi.
E io non ti so dire se accetterei o non accetterei, perchè sono nato e cresciuto in democrazia... ma se così non fosse stato, chi sa quali sarebbero i miei schemi di pensiero?
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Ok ma allora secondo questo ragionamento Norimberga e i process i fatti ai criminali nazisti che senso hanno? Non obbedivano comunque a leggi dello stato? Secondo questa logica tutto è legittimo, purché sia deciso da un governo. E chi non lo accetta non esiste.