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Originariamente inviato da ironmark99
Numeri realistici solo con il vectoring attivo.
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Si poi lo dicono nel test g.fast vettorizzato in modalità solo lui e con protezione evdsl.
Interessante (se vero) che a 200m (cavo 0.4 mi pare quindi più metri ha la fortuna di cavi più ...) permetta ancora 1Gb vettorizzato (ed aggregato) anche se non hanno specificato se era g.Fast 112MHz o 224MHz (penserei la prima e bisogna anche vedere se 224MHz ci arrivano produttivi a 200m).
Per me con tali valori un parziale uso da cabinet non è da buttare via.
Ok è vero solo per g.fast da solo (solo protezione adsl), se decidi di mantenere evdsl il tutto crolla a 600Mb (buttali via).
Però per gli armadi con utenti solo vicini si potrebbe valutare uno switch off (tanto sia ONU che apparati in casa, se quelli evdsl, supportano g.fast) e poi volendo si può in teoria (dei dubbi sulla T in fondo che potrebbe abbattere la potenza) si può iniettare evdsl + gfast per dare (combinati) 900Mb (di aggregato) su due apparati (due router evdsl uno in evdsl ed uno in gfast).
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Vero solo se tutto il cavo in partenza dall'armadio condivide la stessa ripartizione DS/US (ossia tutti gli utenti sono sincroni), altrimenti la diafonia (il NEXT in questo caso) diventa insostenibile, e il vectoring non più applicabile.
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Sarebbe interessante sapere come funziona il cDTA (coordinated Dynamic Time Allocation) su cui vogliono scommettere molto e che dovrebbe arrivare nelle prossime implementazioni (forse gli asic ci sono già).
Dovrebbe variare in tempo reale la ripartizione tra down e up a seconda del carico della rete promettendo upload fino a 4 o 5 volte più veloci, però non penso che si possa segare (rallentare) al mio vicino il suo download perché io ho ora deciso di caricare sul cloud 1TB ed ho bisogno di forte upload

Quindi sarebbe curioso sapere come gestisce il tutto per non fare impazzire il vectoring ma permettere la flessibilità.