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Originariamente inviato da rockroll
Finchè si insiste con processi "chimici" credo proprio che gli accumulatori (ora li chiamiamo batterie sottointendendo che siano ricaricabili) più di tanto non potranno dare, prova ne sia l'immobilità tecnologica decennale che hai appena evidenziato.
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No, il problema sta proprio negli anodi/catodi, sono quelli che determinano le dimensioni delle batterie, non tanto l'elettrolita.
Con un anodo/catodo con una performance decente riduci di brutto le dimensioni e la velocità di ricarica. Tutta la ricerca è focalizzata su quello al momento.
QUi il problema grosso è che l'unico modo è creare e lavorare sui nanotubi o sulle nanosfere è costoso e scomodo, costa più del potenziale guadagno anche se quello che fai ha performance migliori. Triste ma vero: la ricerca scientifica senza fondi della difesa americana va a rilento.
Comunque dato che anche il futuro dell'elettronica è nei nanotubi (dato che ci stiamo avvicinando al limite max di miniaturizzazione per il silicio), ci stanno lavorando da più fronti e i fondi non mancano di certo.
I condensatori si scaricano troppo velocemente per essere sicuri (prendi un condensatore con capacità rilevante, caricalo al max, e poi uccidi o dai una bella fulminata al primo essere vivente che tocchi).