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Originariamente inviato da guari
si ma se guardi realmente in ottica futura, cioè tra oltre due anni, quando i nuovi smartphone avranno la potenza di calcolo di un portatile oggi, la prospettiva ogni azienda col suo os è improbabile per lo stesso motivo per cui non ha senso pensare che ogni produttore/assemblatore di pc costringa ad usare sul proprio prodotto il suo sistema operativo, la maggior parte della gente sceglierebbe l'alternativa aperta dove se vuole cambiare può farlo senza comprare tutto nuovo (non fa comodo a chi vende hw ma il mercato non fa l'interesse di chi produce, fa quello di chi compra..) alla base di quella conclusione c'è il punto cardine 'tutto in proprio = meno frammentazione' ma questo vale ora che si è in una fase di transizione non tra qualche anno quando anche dello stesso marchio ci saranno in giro una miriade di configurazioni hardware diverse...il tuo ragionamento è sensato e condivisibile ma mi sembra non tenga conto degli sviluppi futuri e soprattutto che partire in ritardo fa la differenza soprattutto quando gli 'avversari' hanno anche più esperienza e rapidità di sviluppo.
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Interessante, ma non puoi negare che la soluzione pacchettizzata al 100% Hw+software dona un senso di sicurezza che spesso l'utente non disdegna (vedi Apple), non credo che in futuro esisteranno n case produttrici di hw con n sistemi proprietari, ma certamente chi avrà un sistema proprietario ed un hw studiato specificatamente per valorizzarlo appieno (come avviene per le consolle del resto), avrà certamente una marcia in più offrendo un prodotto sotto certi aspetti unico, potendo vantare quella gesture innovativa, o quell'interfaccia accattivante che il concorrente non ha...non è frammentazione è innovazione, se tutti si piegassero al volere di Google e tutti i device montassero solo Android, quest'ultimo in 2 anni non avanzerebbe di un passo, non ne avrebbe motivo essendo l'unico a spartirsi la torta assieme ad Apple.