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Originariamente inviato da Εlektra
A parte che non solo i minatori possono morire...hai presente gli operai che sono morti qualche settimana fa per aver respirato esalazioni tossiche mentre pulivano un serbatoio in raffineria? E non è il primo incidente del genere che capita in Italia anche solo guardando gli ultimi anni.
Gli incidenti capitano, non esiste una filiera esente da incidenti e pertanto nessun ingegnere degno di questo nome ti dirà il contrario...ma attenzione agli spettri invocati dal nucleare! Ti ricordo che l'incidente "energetico" più grave avvenuto in Italia, quello del Vajont, coinvolgeva una diga e quindi era stretto parente del pulitissimo idroelettrico...ti risulta qualcuno che si opponga agli impianti idroelettrici?  E se vogliamo rimanere in Italia nell'ambito degli incidenti industriali, citiamo anche Seveso e il discorso è lo stesso.
Il nucleare in occidente non ha fatto un solo morto tra i civili...  L'incidente stesso di Chernobyl, mi ha detto una volta un collega nucleare, dal punto di vista tecnico non ha avuto nemmeno la più piccola influenza in occidente...ce l'ha avuta invece l'incidente di Three Mile (Miles? non ricordo) Island che per contro non ha avuto conseguenze sulla salute pubblica. Insomma erano modi di costruire e di intendere la sicurezza diversi, dopo Chernobyl nessuno (a parte i sovietici forse) ha ripensato a come fare i reattori o ha riesaminato qualcosa dei progetti.
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Intendiamoci, nell'86 avevo 11 anni e l'incidente non è che mi colpì in modo particolare, tant'è che negli anni seguenti maturò in me (e non solo)l'idea che quel referendum fu un titanico spot elettorale di chi allora governava.
Spegnere le centrali in funzione e bloccare lo sviluppo nucleare fu una "follia energetica" figlia del populismo.
Nessuno saprà mai come avremmo potuto evolvere dal punto di vista energetico, o se magari per sfiga cosa sarebbe successo in caso di incidenti piccoli o grossi, ma tant'è il passato è giustamente passato.
Ora, in gravissimo ritardo tecnologico nel campo dell'atomo (Enel costruisce all'estero per fare esperienza) quando una volta eravamo i primi, ha senso intraprendere questa via(lunga, molto lunga, potenzialmente pericolosa e energeticamente tutta da dimostare), quando altri paesi si incamminano sulla strada delle energie alternative?
Non potremmo invece ripartire dalle energie alternative ottimizzando le risorse economiche e quindi tornare ad essere leader nel Mondo in questo settore?
Abbiamo i cervelli e abbiamo i furbi.
Attualmente i furbi prevalgono e fanno si che si costruiscano ospedali con la sabbia, veicoli per trasporti pericolosi con ricambi marci, si innestano valvole cardiache difettose a malati anziani, strumenti elettronici tarocchi su aerei in revisione, ecc...
Io non voglio assumermi la responsabilità di dare il potere a gente pericolosa per permettergli di realizzare opere particolari come le centrali, cave di uranio, ecc