Quote:
Originariamente inviato da Stigmata
Possiamo quindi fare una distinziona tra nocività "da laboratorio" (passami il termine, non so come esprimermi meglio) e nocività "pratica e tangibile"?
PS: non mi riferivo a quello che dice fek
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Direi proprio di sì. A livello di studio "puro", diciamo così, è possibile individuare quantità tali per cui non si abbiano effetti in seguito all'assunzione di alcune sostanze. Ma è un pò il fatto di ragionare per assurdo, nel senso che nessuno assumerà mai dosi così irrilevanti, per il semplice fatto che non avrebbe senso. Come dice il testo che ho riportato, il motivo per cui si assumono stupefacenti (almeno all'inizio) sono gli effetti, non l'assunzione di per sè...