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Originariamente inviato da sempreio
cioè, nel privato è già tanto che ti diano la lettera di preavviso di licenziamento o fortunatamente nei casi migliori, danno due anni di disoccupazione e poi sei per strada, nel pubblico invece lo stato deve essere obbligato a trovarti comunque un nuovo lavoro.
Per quale motivo? ma stiamo scherzando? posso capire 2 anni di stipendi perchè abbia modo di trovare e specializzarsi da qualche altra parte, ma qui tu parli di assistenzialismo bello e buono e soprattutto elevi la categoria degli statali ad una casta intoccabile confronto a quella privata (razzismo)
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Io dico solo di utilizzare il personale in esubero per offrire servizi ai cittadini:
non dico di fare nuove assunzioni:
per ogni settore in cui c'è un esubero ce ne sono altri in cui servirebbe piú personale basterebbe mandare lí queste persone.
Se poi non ci fosse davvero bisogno di personale da nessuna parte allora si dovrebbero prendere altri provvedimenti, ma non mi pare sia cosí.
Se uno fa chessò il bidello ed ha la licenza media, in cosa dovrebbe specializzarsi per trovare lavoro? E se ha famiglia lo buttiamo in mezzo a una strada? Certo bisogna tener conto delle esigenze del mercato, ma bisogna ricordarsi che stiamo parlando di persone, non di oggetti, e che i figli sono necessarii per mantenere il sistema pensionistico.
Non dico che bisogna mantenerlo, ma ritengo giusto
farlo lavorare se è stato licenziato non per colpa ma per cause di forza maggiore.
I disoccupati pesano sempre sulle famiglie meno abbienti, se in famiglia si hanno soldi non è un problema mantenere un disoccupato, ma se non si hanno diventa un problema. Non è che il disoccupato non costi alla collettività, semmai costa solo ad una fascia della popolazione.
Ovviamente bisogna eliminare il parassitismo di ogni tipo, le minacce da parte della guardia di finanza, rendere il fisco semplice da pagare e punire chi lo evade.