View Full Version : Atr42 in mare a largo di palermo
dantes76
06-08-2005, 16:51
Drammatico incidente oggi pomeriggio, tredici chilometri a largo delle coste palermitane: un aereo di linea della compagnia Tunisair, un Atr 42, è ammarato all'altezza del capoluogo siciliano. L'apparecchio - volo 1153, partito da Bari e diretto a Djerba - aveva 35 persone a bordo: per salvarle si sono subito mobilitati tutte le istituzioni adibite al soccorso, dalla guardia costiera ai vigili del fuoco. Alcune persone sono in mare, accanto al velivolo (che galleggia); altre sono riuscite ad arrampicarsi sulle ali, per mettersi in salvo e chiedere aiuto.
L'ammaraggio si è verificato alle 15.55, a nord di Capo Gallo. L'agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha già aperto un'inchiesta. Una prima ricostruzione arriva da Vito Riggio, presidente dell'Enac: "L'Atr - racconta - aveva chiesto alla torre di controllo dell' aeroporto di Punta Raisi, di poter effettuare un atterraggio di emergenza". Come è da prassi in casi del genere, l'Aeronautica militare ha "pulito" i cieli, lasciando un corridoio preferenziale per l'aero, che però non è riuscito ad atterrare. Da qui l'ammaraggio.
Intanto, decine di ambulanze del 118 si stanno dirigendo nel varco ovest della Guardia di finanza dell'aeroporto "Falcone e Borsellino", a Punta Raisi, dove dovrebbero essere trasportati i passeggeri dell'Atr con mezzi aerei e via mare. Sono già stati allertate le unità di pronto soccorso degli ospedali palermitani.
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/atrpa/atrpa/atrpa.html
dantes76
06-08-2005, 16:56
8 passeggeri tratti in salvo (Rainews24)
Ho sempre considerato l'ATR-42 una baracca. In vita mia due volte ho rinviato un volo pur di evitare di salirci a bordo. Spero almeno che i passeggeri ed i piloti si siano salvati tutti.
dantes76
06-08-2005, 17:11
Ho sempre considerato l'ATR-42 una baracca. In vita mia due volte ho rinviato un volo pur di evitare di salirci a bordo. Spero almeno che i passeggeri ed i piloti si siano salvati tutti.
dalle notizie sembra di si' anche perche l aereo aveva gia comunicato, di dover effettuare un ammaraggio,
dantes76
06-08-2005, 17:31
RaiNews24: 20 passeggeri in salvo, 5 morti
skywalker77
06-08-2005, 17:53
Mi dispiace, ma l'ATR 42 ha sempre fatto schifo come vettore peggio c'è solo il 72.
aggionamento da CdS : 9 morti
AdnKronos: 10 morti, 20 feriti gravi
Palermo, 06 agosto 2005 - 18:08
AEREO IN MARE: ENAC, ERA UN MEZZO DELLA TUNINT AIR
L'Enac precisa in una nota che l'aereo finito in mare al largo di Palermo e' un Atr 72 della Tunint Air che operava per conto di un tour operator italiano. (AGI)
AdnKronos: 10 morti, 20 feriti gravi
Ma per l'ammaraggio o annegati? Mi pare così strano che l'aereo resti a galla (e quindi non sia danneggiato, sennò imbarcherebbe acqua) e che siano morte così tante persone per l'impatto...
dantes76
06-08-2005, 18:27
Rainews: 14 morti 5 dispersi 20 salvi
majin mixxi
06-08-2005, 18:32
Mi dispiace, ma l'ATR 42 ha sempre fatto schifo come vettore peggio c'è solo il 72.
CVD
anche io ho sempre evitato di metterci piede su quelle baracche volanti,dai tempi di quello che cadde per il ghiaccio sulle ali
dantes76
06-08-2005, 18:39
I precedenti:
Quello di Palermo non è il primo incidente che vede coinvolto un Atr. L'ultimo, prima di quello odierno, risale al 12 novembre 1999: un velivolo della compagnia Si Fly, in missione umanitaria da Roma a Pristina, si schiantò su una montagna del Kosovo provocando la morte di 24 persone.
Più grave fu l'incidente di Conca di Crezzo, quando le vittime furono 37. Accadde il 15 ottobre '87 all'Atr 42 Alitalia sulla tratta Milano-Colonia. Si scoprì che per quei turboelica si potevano verificare problemi in caso di ghiaccio e allora si intervenne con più accurati sistemi per la protezione dei flap in ogni condizione atmosferica.
Un altro caso nel 1997, conseguente a un atterraggio «lungo» sulla pista di Firenze compiuto da un Atr 42 dell'Air Littoral.
Incidenti hanno coinvolto gli Atr anche Oltreoceano: il 31 ottobre 1994 un 72 dell'American Eagle precipita durante il volo Indianapolis-Chicago causando la morte di 68 persone
dantes76
06-08-2005, 18:41
18:29 Comandante: "I motori hanno perso potenza"
"I motori hanno perso potenza e sono stato costretto ad ammarare". Questa la ricostruzione fatta dal comandante dell'Atr 72, Chafik Garbi, ai tecnici dell'Enac, l'ente per l'aviazione civile, che hanno raccolto la sua testimonianza. Il comandante ha aggiunto che la manovra di ammaraggio, proprio a causa della mancata potenza dei motori, non sarebbe riuscita perfettamente e l'aereo sarebbe entrato in mare con la fusoliera in picchiata.
Repubblica.it
Come diamine fa ad entrare in acqua in picchiata (che spiegherebbe i morti) e non affondare? :mbe:
*sasha ITALIA*
06-08-2005, 19:34
oddio ne rimane pochino...
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/cronaca/aereopa/ansa66071050608192840_big.jpg
Apperò... dalle prime notizie pareva stesse galleggiando... poretti, che roba terribile dev'essere...
Trovo davvero disarmante che aerei di cui tutti non hanno fiducia poiché con pecche progettuali, siano ancora in funzione. Pace all'anima di questa gente che voleva soltanto godersi un po' di sole.
*sasha ITALIA*
06-08-2005, 20:11
dal minuscolo nostro aeroporto partono solo quei velivoli lì :eek:
mi sa che ci sono salito anche io una volta per andare in Sardegna anche se non sono sicuro che fosse proprio quel modello.
in effetti i posti non sono molti, sembra di essere su un pulman. ricordo che quando ho visto su che aereo stavo salendo mi è venuto un colpo
Tutti e due i motori che smettono di funzionare sono una cosa estremamente strana...
Stanno giustamente verificando la cisterna dove ha fatto il rifornimento.
Tutti e due i motori che smettono di funzionare sono una cosa estremamente strana...
Da profano ti chiedo: e se si fosse fermato a causa dello sforzo cui è stato sottoposto dopo essere rimasto a lavorare da solo?
IpseDixit
07-08-2005, 14:03
Trovo davvero disarmante che aerei di cui tutti non hanno fiducia poiché con pecche progettuali, siano ancora in funzione. Pace all'anima di questa gente che voleva soltanto godersi un po' di sole.
Pare che ne siano caduti pochi quindi alla prova dei fatti è affidabile
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/07/manutenzione.shtml
Da profano ti chiedo: e se si fosse fermato a causa dello sforzo cui è stato sottoposto dopo essere rimasto a lavorare da solo?
Mah, sono abbastanza profano anche io, ma il motore fa il lavoro che deve fare in ogni caso, che sia da solo o che ce ne siano altri che l'aiutano, nel qual caso sarà semplicemente tenuto ad un regime più basso.
Tra l'altro, da quello che ho sentito al TG, dalle testimonianze dei superstiti pare che si sia fermato prima uno poi, dopo poco, anche l'altro: non è che l'aereo abbia volta per diverso tempo con un motore solo, magari spinto al massimo, e che quindi possa averlo danneggiato...
Io l'impressione che ho è che il problema non fosse l'aereo ma più probabilmente il carburante, e se così fosse sarebbe di una gravità veramente inaudita... però è solo una impressione da quello che si è sentito in tv, chiaramente.
Comunque fortunatamente i serbatoi e i motori li hanno recuperati (nota: io capisco che recuperare un relitto sia un'impresa difficile, ma hanno tranciato a metà un'ala con le funi e quando l'hanno sollevato lo stavano strisciando contro uno degli ormeggi... ma se ci devono fare delle indagini, che razza di modi sono?) per cui sarà relativamente facile vedere se il problema era lì.
Si lo hanno tirato davvero alla buona, ma almeno stavolta sono stati veloci, evidentemente non c'erano generali libici implicati :)
Cattiverie a parte, a tavola con mio cugino* si stava discutendo proprio dell'ipotesi che uno dei due vada in avaria, lui dice che basta anche alla luce che l'aereo non era completamente pieno. L'ipotesi più attendibile quindi rimane che c'era dell'acqua o dell'altro nel carburante.
* Cinque anni fa si è rifiutato di salire sopra uno di questi che definisce autobus.
Pare che ne siano caduti pochi quindi alla prova dei fatti è affidabile
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/07/manutenzione.shtml
Qui (http://www.airdisaster.com/cgi-bin/search_keyword.cgi?search=atr) si puo' vedere una lista di tutti gli incidenti che hanno visto coinvolti atr 42 e 72. Dieci incidenti (non so perche', nella ricerca salta fuori anche un B 737 "clandestino", incidente del 03.03.2001, quindi non va contato...) su oltre 700 velivoli possono essere tanti o pochi.
Scendendo nel dettaglio degli incidenti, abbiamo un suicidio del pilota, che si e' tirato dietro i passeggeri (marocco, 1994), due errori umani (Firenze 1997, e Kosovo 1999) e quello che, se ho capito bene, sembra un sabotaggio suicida (Botswana 1999):
Air Bostwana Captain Chris Phatswe, on medical suspension from the airline, comandeered one of the company's three ATR-42 aircraft and proceeded to take off, circle the airport, and crash into the ramp area, where the company's other two aircraft were sitting. The company's entire fleet was destroyed
Rimangono i due incidenti "di gioventu'" provocati dal deghiaccaimento insufficiente per il clima invernale (Conca di Crezzo 1987, e USA 1994).
Risolto quel problema, non mi pare un aereo molto piu' pericoloso di altri, qui da noi ha una cattiva fama perche' la stampa sembra abbia piacere ad attaccare qualsiasi aereo piu' piccolo di un B52.
Riguardo l' incidente di ieri, la piantata di entrambi i motori, fa pensare a problemi sul circuito di alimentazione combustibile. L' ipotesi del combustibile inquinato, purtroppo, lascia molto spazio all' ipotesi attentato. Speriamo venga rapidamente analizzato sia il combustibile rimasto nella cisterna a Bari, sia quello nei serbatoi dell' aereo.
Tra le altre ipotesi c'e' quella che, dopo lo spegnimento del primo motore, il pilota possa aver sbagliato le manovre coi circuiti di alimentazione, isolando il motore funzionante invece di quello in avaria. :muro:
Improbabile, al limite dello statisticamente impossibile, e' invece l' ipotesi dell' avaria simultanea dei due motori.
Staremo a vedere i risultati dell' inchiesta.
Mah, il carburante sporco secondo me non è una cosa così impossibile...
Una cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è stato, nelle testimonianze, sentire la gente che diceva che nessuno dell'equipaggio diceva cosa stavano succedendo, che non hanno dato istruzioni per l'ammaraggio. Mentre è normale che non gli abbiano fatto gonfiare i giubbotti, perchè da quel che dicono sempre vanno gonfiati una volta fuori dall'aereo, mi pare più strano che il comandante non si sia fatto sentire nemmeno per dire di prepararsi all'impatto... se si è comportato così perchè preso dal panico, è possibile che abbia fatto lui veramente qualche errore.
Palermo, 07 agosto 2005 - 17:27
ATR PALERMO: CARBURANTE O ERRORE UMANO? SI CERCA VERITA'
Al momento tutti scartano l'ipotesi dell'attentato o del sabotaggio per la tragedia aerea al largo di Palermo. Lo fa il ministro Ai Trasporti Pietro Lunardi: "Non esistono elementi in questa direzione". E lo fa il procuratore di Palermo, Pietro Grasso: "L'ipotesi dell'incidente per guasto tecnico e' confermata. Possiamo stare tranquilli: si puo' disquisire su tutte le piste, ma al momento e' quella del guasto l'unica accertata", taglia corto il magistrato che ha sentito i passeggeri e il comandante e aperto un'inchiesta per disastro colposo contro ignoti. Ma oggi vanno emergendo elementi che rimandano al carburante oppure all'errore umano. Dubbi li avanzano sia il ministro, sia l'Enac: "E' rarissimo che si verifichi la rottura di entrambi i motori"; "E' molto strano", rinforza Lunardi. Potrebbe esserci stato un problema all'impianto di alimentazione o qualcosa potrebbe essere successo al momento del rifornimento: non e' un caso che la procura di Bari abbia sequestrato l'autocisterna che ha rifornito il velivolo. Ma qui il velivolo si e' limitato a un rabbocco. Cosi' il presidente dell'Enac, Vito Riggio suggerisce che le autorita' italiane "debbano chiedere analoghi controlli e verifiche in Tunisia, dopo e' avvenuto il rifornimento". Ma Riggio spiega anche che potrebbe essere successo che con i motori a regime ridotto si sia verificato un difetto di alimentazione ad uno dei due motori e per sopperire alla mancanza di carburante il pilota potrebbe avere aperto una valvola di collegamento tra i due serbatoi, creando cosi' un vuoto di carburante e provocando l'arresto anche del secondo motore. In questo caso si potrebbe parlare di un errore umano. Al momento, quel che appare certo e' che la causa dell'impatto e' stata la piantata di entrambi i motori. Quando il pilota ha chiesto di atterrare a Palermo ha dichiarato di avere un problema ad un motore, ma mentre si avviava verso l'aeroporto di Palermo, si e' piantato anche il secondo motore, spiegano all'Agenzia nazionale della sicurezza del volo. (AGI)
Roma, 07 agosto 2005 - 18:30
ATR PALERMO: DIRETTORE ENAC, BLOCCO MOTORI CI PREOCCUPA
"Lo spegnimento dei due motori e' la cosa che ci preoccupa di piu' ma anche quella su cui si focalizza la nostra attenzione" Lo ha detto Silvano Manera, direttore generale dell'Enac, l'ente regolatore delle attivita' di trasporto aereo in Italia, nel corso di un'intervista a Sky Tv. "I motori - ha spiegato Manera riferendosi a quanto accaduto ieri all'Atr della compagnia aerea tunisina che ha tentato un ammaraggio di fortuna a largo di Palermo - sono indipendenti e sono molto stabili e quindi non succede mai che due motori saltino contemporaneamente". Tuttavia lo stesso Manera ammette che in questo caso i motori si sono fermati. "Osservando le immagini delle eliche - spiega ancora - dalle condizioni in cui sono sembra che fossero ferme al momento dell'impatto col mare, altrimenti si sarebbero piegate, o spezzate. Quindi i motori erano effettivamente fermi". (AGI)
Qui (http://www.airdisaster.com/cgi-bin/search_keyword.cgi?search=atr) si puo' vedere una lista di tutti gli incidenti che hanno visto coinvolti atr 42 e 72. Dieci incidenti (non so perche', nella ricerca salta fuori anche un B 737 "clandestino", incidente del 03.03.2001, quindi non va contato...) su oltre 700 velivoli possono essere tanti o pochi.
Scendendo nel dettaglio degli incidenti, abbiamo un suicidio del pilota, che si e' tirato dietro i passeggeri (marocco, 1994), due errori umani (Firenze 1997, e Kosovo 1999) e quello che, se ho capito bene, sembra un sabotaggio suicida (Botswana 1999):
Rimangono i due incidenti "di gioventu'" provocati dal deghiaccaimento insufficiente per il clima invernale (Conca di Crezzo 1987, e USA 1994).
Risolto quel problema, non mi pare un aereo molto piu' pericoloso di altri, qui da noi ha una cattiva fama perche' la stampa sembra abbia piacere ad attaccare qualsiasi aereo piu' piccolo di un B52.
Riguardo l' incidente di ieri, la piantata di entrambi i motori, fa pensare a problemi sul circuito di alimentazione combustibile. L' ipotesi del combustibile inquinato, purtroppo, lascia molto spazio all' ipotesi attentato. Speriamo venga rapidamente analizzato sia il combustibile rimasto nella cisterna a Bari, sia quello nei serbatoi dell' aereo.
Tra le altre ipotesi c'e' quella che, dopo lo spegnimento del primo motore, il pilota possa aver sbagliato le manovre coi circuiti di alimentazione, isolando il motore funzionante invece di quello in avaria. :muro:
Improbabile, al limite dello statisticamente impossibile, e' invece l' ipotesi dell' avaria simultanea dei due motori.
Staremo a vedere i risultati dell' inchiesta.
A me sembra piuttosto che, nel caso, lasci spazio a rifornitori disonesti che speculano perfino allungando il combustibile avio. Già parecchi casi per le auto, per gli aerei sarebbe davvero detestabile. Mi auguro di cuore che una simile ipotesi non trovi conferma.
A me sembra piuttosto che, nel caso, lasci spazio a rifornitori disonesti che speculano perfino allungando il combustibile avio. Già parecchi casi per le auto, per gli aerei sarebbe davvero detestabile. Mi auguro di cuore che una simile ipotesi non trovi conferma.
E se fosse così, "buono" che è capitato con un aereo piccolo, pensa cosa poteva capitare con un aereo da 500 posti...
Un'altra cosa: credo che l'errore umano intervenendo sui circuiti di alimentazione per escludere il motore piantato, se avvenuto, sia reversibile. Non mi pare quindi l'ipotesi più probabile.
E se fosse così, "buono" che è capitato con un aereo piccolo, pensa cosa poteva capitare con un aereo da 500 posti...
Sai, magari sulle quantità imbarcate dai grandi aerei di linea la diluizione sarebbe tale da risultare praticamente ininfluente, mentre su un piccolo turboelica tale da provocare la piantata dei motori. Sempre al condizionale, naturalmente.
Un'altra cosa: credo che l'errore umano intervenendo sui circuiti di alimentazione per escludere il motore piantato, se avvenuto, sia reversibile. Non mi pare quindi l'ipotesi più probabile.
Hm, non lo so, credo che dipenda dal tipo di accensione del motore.
Io ho visto in piccoli aerei ad elica che per l'avviamento si deve collegare una serie di batterie esterne, non so se per quel tipo di aereo sia la stessa cosa...
Poi, anche lì, non so se sia uguale ma mi è capitato in macchina che quando ti entra aria nel circuito della benzina hai voglia a riavviare, ci mette un sacco...
Sai, magari sulle quantità imbarcate dai grandi aerei di linea la diluizione sarebbe tale da risultare praticamente ininfluente, mentre su un piccolo turboelica tale da provocare la piantata dei motori. Sempre al condizionale, naturalmente.
Se è acqua, può essere... poi non so come si comporti una turbina al posto di un motore normale. Ma se era dello sporco che ha intasato i condotti...
Se è acqua, può essere... poi non so come si comporti una turbina al posto di un motore normale. Ma se era dello sporco che ha intasato i condotti...
Infatti credo che anche la diversa tipologia di motore abbia la sua influenza, considerando una simile eventualità.
A me sembra piuttosto che, nel caso, lasci spazio a rifornitori disonesti che speculano perfino allungando il combustibile avio. Già parecchi casi per le auto, per gli aerei sarebbe davvero detestabile. Mi auguro di cuore che una simile ipotesi non trovi conferma.
Invece, credo poco probabile che il fornitore si metta deliberatamente ad allungare il combustibile. Se ci fosse un problema, un qualsiasi problema ai motori, anche se non finisse in tragedia come ieri, la compagnia aprirebbe subito un inchiesta interna. Si andrebbe a guardare anche chi ha venduto il combustibile, e chi ha effettuato il rifornimento.
Certe "furbate" funzionano a lungo se fatte sulla pelle degli automobilisti, che rinunciano ad una causa civile per il motore ditrutto, ma funzionano una volta sola se provi a farle ai danni di una compagnia aerea, fosse anche semisconosciuta. Inoltre, alcune compagnie effettuano sistematicamente analisi sul combustibile al momento del rifornimento.
Provarci con loro, significa perdere un cliente.
Ovvaimente, questo discorso non esclude le ipotesi del dipendente disonesto, dell' inquinamento accidentale o, ancora, di un attentato "minore".
Un'altra cosa: credo che l'errore umano intervenendo sui circuiti di alimentazione per escludere il motore piantato, se avvenuto, sia reversibile. Non mi pare quindi l'ipotesi più probabile.
Penso anch' io che sia reversibile, ma non ho idea del tempo che occorre per rimandare in potenza un turboelica, anche se suppongo essere inferiore al minuto.
Poi, bisogna vedere se il pilota era preparato ad un emergenza di quel tipo, se è riuscito a mantenere la lucidità ecc ecc.
Invece, credo poco probabile che il fornitore si metta deliberatamente ad allungare il combustibile. Se ci fosse un problema, un qualsiasi problema ai motori, anche se non finisse in tragedia come ieri, la compagnia aprirebbe subito un inchiesta interna. Si andrebbe a guardare anche chi ha venduto il combustibile, e chi ha effettuato il rifornimento.
Certe "furbate" funzionano a lungo se fatte sulla pelle degli automobilisti, che rinunciano ad una causa civile per il motore ditrutto, ma funzionano una volta sola se provi a farle ai danni di una compagnia aerea, fosse anche semisconosciuta. Inoltre, alcune compagnie effettuano sistematicamente analisi sul combustibile al momento del rifornimento.
Provarci con loro, significa perdere un cliente.
Ovvaimente, questo discorso non esclude le ipotesi del dipendente disonesto, dell' inquinamento accidentale o, ancora, di un attentato "minore".
Può essere, ma guardandomi attorno mi viene da pensare che sia sufficiente trovare qualche dirigente compiacente ed "oliarlo" un pochino, per azzerare o quantomeno limitare al minimo questo pericolo. Come direbbe qualcuno: " così va il mondo, bello!".
Comunque pare che il carburante imbarcato in Italia fosse solo il 10% della capienza del serbatoio, quindi se è stato problema di carburante è molto probabile che arrivasse dalla tunisia...
L'ATR e' percepito come un cattivo aeroplano perche' alla stampa ITALIANA piace spalare guano su qualsiasi prodotto tutto o in parte ITALIANO. E il pubblico e' ben disposto verso questo tipo di discorso.
Quando e' caduto l'ATR a Conca di Trezzo (colpa del ghiaccio?) in Norvegia lo utilizzavano per il collegamento su Bodo (era inverno).
Gli ATR italiani sono stati messi tutti a terra. Quelli norvegesi no.
Poi guardi le registrazioni della caduta di Conca di Trezzo e scopri che il pilota per ben 7 (sette) volte quando l'aereo ha messo il muso giu' a causa della bassa velocita' (e quindi in stallo), invece di lasciargli acquistare velocita' ha tirato immediatamente indietro la barra, alzando il muso e stallando di nuovo.
Sette volte la manovra sbagliata, senza visibilita' esterna. La settima volta c'era la montagna.
Curiosamente in genere quando il pilota muore e' colpa sua. In questo caso la colpa e' stata data al costruttore. Che per il 50% e' italiano.
Ma l'ATR resta un velivolo stimato e apprezzato in tutto il mondo. Solo agli italiani non piace.
Ben prima di Conca di Trezzo, mi sono trovato in un aeroporto con un collega, a guardare fuori in attesa del volo. C'era un ATR, novita' del momento, sul piazzale. Il collega ha detto: "deve essere una porcheria: lo fa l'Aeritalia a Napoli".
Vero, lo fanno a Napoli, Italia. E allora? Lo comprano in tutto il mondo. Ne hanno venduti un fottio negli Stati Uniti, dove chiaramente hanno bisogno di rivolgersi all'estero perche' aerei non ne fanno abbastanza e certamente non gli frega niente di qualita' e sicurezza. E' comunemente usato per i collegamenti tra le isole alle Hawaii.
Ci ho volato diverse volte. Fate una volta un volo Torino - Monaco di Baviera su un Fokker 50 o su un Dash 8. Poi fate lo stesso volo su un ATR di Air Dolomiti e mi dite quale preferite. Soprattutto se il tempo e' brutto. Ho cambiato molte volte il mio volo per volare con Air Dolomiti sull'ATR. Molto piu' confortevole e veloce, molto piu' silenzioso. Niente da invidiare a un jet regionale e minori costi di esercizio (= biglietti meno cari per i passeggeri).
Atterri col temporale in un jet regionale o su uno dei due aerei citati e te la fai addosso. Atterri con l'ATR e scende come una piuma.
La realta' e' che dell'incidente di Palermo non si sa ancora abbastanza e sarebbe segno di rispetto nei confronti di chi e' rimasto coinvolto direttamente o indirettamente aspettare i risultati delle indagini senza fare tante parole.
Ho visto le immagini del ripescaggio dell'ATR, mi ha stupito constatare che il carrello era abbassato. Non sono un pilota, se non virtuale e a tempo perso, ma mi chiedo: un aereo che si prepara ad ammarare non dovrebbe farlo con il carrello sollevato?
Lucio Virzì
08-08-2005, 16:16
Ho visto le immagini del ripescaggio dell'ATR, mi ha stupito constatare che il carrello era abbassato. Non sono un pilota, se non virtuale e a tempo perso, ma mi chiedo: un aereo che si prepara ad ammarare non dovrebbe farlo con il carrello sollevato?
Forse, avendo "lisciato" da pochi secondi Punta Raisi, nella concitazione del momento ha dimenticato di tirarli su o, forse, ha cercato di sfruttare anche i carrelli come freno aerodinamico.
Ad ogni modo temo che nell'impatto abbiano giocato un certo ruolo nella creazione del momento che ha spezzato in tre la fusoliera.
LuVi
Dato che la parte inferiore dell'aereo era sventrata, da quel che s'è visto in TV, il carrello può benissimo essere uscito da solo all'impatto...
Le autopsie hanno rivelato che i morti sono stati dovuti alla forza dell'impatto, per cui dev'essere stato veramente forte.
roadrunner
09-08-2005, 08:31
Ho visto le immagini del ripescaggio dell'ATR, mi ha stupito constatare che il carrello era abbassato. Non sono un pilota, se non virtuale e a tempo perso, ma mi chiedo: un aereo che si prepara ad ammarare non dovrebbe farlo con il carrello sollevato?
Sono stato l'ultimo aereo ad atterrare (da bologna!) prima che il Tuninter dichiarasse emergenza......e il pilota ha detto che aveva problemi col secondo motore...che poi si è spento. Mi dite come poteva tirare sù il carrello (precedentemente abbassato per toccare la pista!) se non aveva corrente nè pompe visto che i motori erano spenti????
Siamo tutti convinti che il problema sia stato nel carburante, oltre a una certa imperizia del pilota.
Lucio Virzì
09-08-2005, 09:43
Sono stato l'ultimo aereo ad atterrare (da bologna!) prima che il Tuninter dichiarasse emergenza......e il pilota ha detto che aveva problemi col secondo motore...che poi si è spento. Mi dite come poteva tirare sù il carrello (precedentemente abbassato per toccare la pista!) se non aveva corrente nè pompe visto che i motori erano spenti????
Siamo tutti convinti che il problema sia stato nel carburante, oltre a una certa imperizia del pilota.
Sei pilota?
Pensavo ci fosse un circuito di emergenza in pressione per i carrelli anche senza motore :(
LuVi
Sono stato l'ultimo aereo ad atterrare (da bologna!) prima che il Tuninter dichiarasse emergenza......e il pilota ha detto che aveva problemi col secondo motore...che poi si è spento. Mi dite come poteva tirare sù il carrello (precedentemente abbassato per toccare la pista!) se non aveva corrente nè pompe visto che i motori erano spenti????
Siamo tutti convinti che il problema sia stato nel carburante, oltre a una certa imperizia del pilota.
mi puoi dire cosa può aver sbagliato il pilota per far spegnere il secondo motore?
Lucio Virzì
09-08-2005, 12:21
mi puoi dire cosa può aver sbagliato il pilota per far spegnere il secondo motore?
Potrebbe aver sbagliato a switchare quando ha visto che un motore non andava?
LuVi
Sei pilota?
Pensavo ci fosse un circuito di emergenza in pressione per i carrelli anche senza motore :(
LuVi
se non sbaglio ci sono sistemi meccanici (tipo a molla o a gravita') che funzionano anche senza corrente , senza idraulica e senza motori .....
pero' servono per TIRAR GIU' il carrello , non per tirarlo su.
Sono stato l'ultimo aereo ad atterrare (da bologna!) prima che il Tuninter dichiarasse emergenza......e il pilota ha detto che aveva problemi col secondo motore...che poi si è spento. Mi dite come poteva tirare sù il carrello (precedentemente abbassato per toccare la pista!) se non aveva corrente nè pompe visto che i motori erano spenti????
Siamo tutti convinti che il problema sia stato nel carburante, oltre a una certa imperizia del pilota.
Senza motore il carrello non si può in alcun modo retrarre?
Ma.. ma.....
Leggo che la procura "non sa" se far recuperare i registratori di bordo, perche' ci sono le testimonianze e potrebbero bastare.
Ma sanno cosa dicono? Qui non si tratta di trovare il colpevole. Si tratta di capire cosa e' successo perche' non succeda piu'.
Ed e' dovuto allo scandalo tutto italiano per cui le indagini su un incidente le fa la procura, con la mentalita' del giudice italiano che deve trovare di chi e' la colpa. All'estero prima si fa l'inchiesta tecnica e si pubblicano i risultati, in modo che si possano subito prendere provvedimenti. Poi interviene la magistratura a punire i colpevoli, posto che ci siano colpevoli da punire.
In Italia funziona al contrario. Inoltre i risultati delle analisi tecniche, quando ci sono ("bastano le testimonianze", roba da matti) sono secretati perche' fanno parte dell'inchiesta della procura, che magari dura anni. E magari intanto l'incidente si ripete, perche' un magistrato senza le competenze necessarie a comprenderli ha tenuto dei dati nel cassetto.
In questa occasione ci sono dei fatti, e' chiaro.
Il motore si e' spento, e deve esserci un motivo.
Poi qualche giornale scrive che il secondo motore si e' spento perche' lo spegnimento del primo "ha provocato un risucchio".
Ma quale "risucchio"?
E' possibile su un aeroplano spillare aria da un motore per avviare l'altro, ma e' una manovra comandata. E' il pilota a decidere dove prende l'aria per avviare i motori. Dall'esterno, dall'APU, da un altro motore.
Supponendo che questo sia il fantomatico "risucchio" di cui ci parlano, allora il pilota ha cercato di riavviare il motore spento (e' quello che avrebbe dovuto fare), ma non lo ha detto, o i giornali non lo hanno riportato.
Se non e' successo questo vuol dire che non sappiamo cosa e' successo, ma e' nei registratori di bordo e va scoperto.
Poi c'e' la questione del carrello giu'. L'impianto carrello ha delle riserve che servono a tirare giu' il carrello quando non c'e' piu' pressione idraulica. Quando i motori sono spenti la pressione idraulica cade rapidamente. Per le prove carrello a terra si fornisce pressione con un compressore esterno.
Il carrello era giu', che non e' la cosa migliore per un ammaraggio, ma se guardiamo i tempi ha senso.
Se ho letto giusto, il velivolo e' andato in acqua a 11 miglia da Palermo.
Significa che era a 3 (tre) minuti circa dalla pista. Ha senso che il carrello fosse giu'.
Piuttosto la domanda che mi faccio e a cui dovrebbe rispondere il pilota e' un'altra. Che ci faceva cosi' in basso?
Mi spiego.
Il pilota ha dichiarato di aver perso il primo motore 20 minuti prima dell'incidente.
Era sul mare, lontano da qualsiasi aeroporto.
Da quel momento avrebbe dovuto salire al massimo rateo possibile con un solo motore. Lo so che va contro l'istinto, ma il fatto e' che si deve salire. La reazione istintiva (non del pilota) dice che se mi porto piu' in basso se cado mi faccio meno male. Non funziona cosi'. Basta cadere da 10 metri per farsi male.
Ci si porta in alto perche' l'aeroplano (non vale piu' per tutti, ma per questo si') puo' planare a motori spenti. E piu' e' in alto piu' puo' arrivare lontano.
E' il concetto del circuito sottovento o di quello di parcheggio. Il sottovento e' fatto a una quota tale per cui se in qualunque punto il motore si pianta si puo' planare sulla pista. Quando ogni tanto si vede un pilota fare un circuito bassissimo, sta facendo la cosa sbagliata. Se si pianta il motore ed e' troppo basso che fa?
E anche cosa ha fatto il pilota, probabilmente sbagliato, ma che puo' servire ad altri per imparare, e' nei registratori in fondo al mare. I registratori DEVONO essere recuperati.
Senza motore il carrello non si può in alcun modo retrarre?
Ma no : esistono piccoli motori ausiliari (4 su un velivolo come il 747, meno su quelli piu piccoli) funzionanti a kerosene, oppure esiste sempre una serie di batterie per le emergenze.
roadrunner
09-08-2005, 15:50
Il carrello a motori spenti non si può retrarre sull'ATR72.........
2 POSSIBILI imperizia del pilota; 1°, non ha preso quota per planare su pmo (e qualcuno dice che al momento del primo guasto fosse è più vicino a cta, ma non si può confermare!) e 2°, PARE e ripeto PARE che abbia cercato di riavviare il 2° motore usando aria dal primo (ne avete già parlato anche voi).
Nell'ambiente si parla di imperizia del pilota, ma sò solo che una ventina di persone hanno perso la vita per inseguire la tariffa più bassa.......non è il max della vita fare il Bari-Djerba su un ATR72 (aereo peraltro sicurissimo!)
Ma no : esistono piccoli motori ausiliari (4 su un velivolo come il 747, meno su quelli piu piccoli) funzionanti a kerosene, oppure esiste sempre una serie di batterie per le emergenze.
Si, ma qui si parla di un ATR-72. A quanto riportano altri utenti qui, non ho ancora capito con esattezza se nel caso dello specifico velivolo sia possibile o meno tale manovra a motori spenti, con quali tempi.
Per TXFW: "a occhio" 11 miglia mi sembrano eccessive per presentarsi con il carrello giù, al limite ad una simile distanza imposti la frequenza ILS sul NAV1, correggimi se sbaglio. Questo naturalmente in condizioni non di emergenza. Bisognerebbe poi sapere con certezza a che quota si trovava a quella distanza, anche per capire se quando il secondo motore ha piantato il pilota avrebbe avuto tempo sufficiente per poter reagire ed eventualmente retrarre il carrello.
Si, ma qui si parla di un ATR-72. A quanto riportano altri utenti qui, non ho ancora capito con esattezza se nel caso dello specifico velivolo sia possibile o meno tale manovra a motori spenti, con quali tempi.
Per TXFW: "a occhio" 11 miglia mi sembrano eccessive per presentarsi con il carrello giù, al limite ad una simile distanza imposti la frequenza ILS sul NAV1, correggimi se sbaglio. Questo naturalmente in condizioni non di emergenza. Bisognerebbe poi sapere con certezza a che quota si trovava a quella distanza, anche per capire se quando il secondo motore ha piantato il pilota avrebbe avuto tempo sufficiente per poter reagire ed eventualmente retrarre il carrello.No, il carrello non si retrae senza idraulica, e le APU non sono fatte per quello.
11 miglia alla velocita' di un aeroplano in quella fase sono 3 minuti. Considerata la situazione viene da pensare che il pilota abbia fatto prima tutte le operazioni "facili" per poi concentrarsi sull'atterraggio, ma questo lo sa solo lui.
Chiaramente non so con certezza a che quota si trovasse l'aeroplano, ma credo possiamo dire tutti con certezza che quella quota non era sufficiente per planare a Palermo. Infatti e' planato sull'acqua.
Ah.... tra l'altro suppongo che se il pilota ha tentato di riavviare il motore spento in cross bleed, l'abbia fatto subito, non 20 minuti dopo la piantata e non in vista del campo, quindi l'ipotesi dei giornali che il primo motore abbia spento il secondo mi sembra quanto minimo improbabile.
Nell'ambiente si parla di imperizia del pilota, ma sò solo che una ventina di persone hanno perso la vita per inseguire la tariffa più bassa.......
Molto, molto amaro, ma molto, molto vero.
Molto, molto amaro, ma molto, molto vero.
Beh oddio, adesso non è che si possa fare una colpa a quei quindici morti di aver voluto andare in vacanza e di aver avuto pochi soldi...
Io, personalmente, ho impiegato più di un mese per trovare un viaggio abbordabile e ho speso 900€, 200€ in più dell'anno scorso per lo stesso periodo. Non mi sembra strano che la gente cerchi le tariffe a basso costo...
Beh oddio, adesso non è che si possa fare una colpa a quei quindici morti di aver voluto andare in vacanza e di aver avuto pochi soldi...Concordo.
Sarebbe ingiusto e sarebbe crudele.
Pero' non bisogna chiudere gli occhi.
si deve considerare poi che ci borbardano n volte che sul suolo italiano volano solo aerei sicuri bla bla, quindi magari la gente si fida pure
Ma si', dai, continuiamo a farci male.
La Stampa, martedi':
"PALERMO. Troppo presto per dire se dietro il disastro aereo dell'Atr c'è il carburante avariato, oppure se s'è rotto l'impianto di carburazione, o se è stato un errore del pilota."
Non ci sono dubbi. Si e' rotto l'impianto di carburazione.
Ma va, va.
SkunkWorks 68
09-08-2005, 20:40
Ma.. ma.....Leggo che la procura "non sa" se far recuperare i registratori di bordo, perche' ci sono le testimonianze e potrebbero bastare...
..Qui sarebbe veramente necessario il recupero delle "scatole nere"..,al di là delle difficoltà tecniche,vista la profondità..
roadrunner
09-08-2005, 21:51
non accuso nessuno perchè cerca la migliore tariffa o ha pochi soldi......è solo che questa corsa al "low cost" rischia di fare una carneficina nel tempo, perchè non tutti gli operatori sono "virtuosi", anzi, alcuni sono proprio banditi"
Concordo.
Sarebbe ingiusto e sarebbe crudele.
Pero' non bisogna chiudere gli occhi.
Riguardo alla sicurezza dei voli, comunque, credo che charter e voli di linea siano ugualmente controllati. Anche io all'inizio ero molto dubbioso sui voli charter, ma credo che si tratti di un sentimento di diffidenza un po' "popolare", non so se mi spiego.
Dubito che lascino volare aerei non controllati.
Anche in questo caso, se c'è stato un problema di carburante, non sarebbe colpa della manutenzione e difficilmente anche degli aereoporti italiani, dato che solo il 10% del carburante era stato fatto a Bari.
roadrunner
09-08-2005, 22:13
infatti il problema non è volo charter o volo di linea, anche se il volo di linea è controllato NORMALMENTE da tecnici della compagnia e non da tecnici cui ci si appoggia......il problema è compagnie serie e compagnie non serie..
dammi retta....dubita, e molto, dei controlli enac.......è tutto affidato alla bontà delle compagnie.
IpseDixit
09-08-2005, 22:22
Da quello che ho potuto capire l'avvenuta manuntenzione viene verificata solo nei paesi d'origine, solo a livello UE è possibile qualche controllo in +
roadrunner
10-08-2005, 11:28
c'è un articolo interessante oggi su repubblica......fra le altre cose parla della JetX, che per problemi di bilanciamento stava venendo giù a catania, in un periodo in cui faceva voli per conto della WindJet.
Stava proprio venendo giù e se è riuscita ad atterrare (sempre a cta) è stato un miracolo; Beh, si parlò pochissimo di questo incidente che poteva avere conseguenze disastrose (era un md80 con circa 150 persone a bordo). Fra l'altro JetX continuò a volare per qualche tempo in Italia sempre sostituendo aerei WindJet fermi per manutenzione......
D'altra parte Pulvirenti (proprietario di WindJet) e Riggio (presidente dell'ENAC) sono amicissimi, tanto da salutarsi affettuosamente con baci e abbracci quando si incontrano. :rolleyes:
Sul resto del carlino invece c'è un articolo con una intervista ad un pilota che parla della possibilità che l'aereo si sia trovato in mezzo ad una nuvola vulcanica e che questo abbia portato allo spegnimento dei motori... ma son tutte ipotesi...
roadrunner
10-08-2005, 15:47
e anche fantasiosa......
è vero che la cenere vulcanica blocca i motori (e smerifglia la fusoliera!) ma la ritengo un ipotesi veramente lontana dalla realtà. Comunque se è vero che revupereranno la scatola nera dal fondo del mare, scopriremo l'accaduto.
Intanto la VolareWeb oggi ha fatto un atterraggio d'emergenza a linate.....problemi al carrello.
Occhio a comprare bigliettti VolareWeb e MyAir per l'autunno.....in ambienti aeronautici si dà per certa la loro scomparsa prima di Novembre. La MyAir ha già molti debiti e la mazzata del blocco dei collegamenti per la sardegna (in quanto sottoposti a regime di continuità territoriale) dovrebbe stroncarla definitivamente.....Volare ha solo cercato di fare cassa d'estate. Spero di sbagliarmi......
Palermo, 27 agosto 2005 - 18:39
ATR PALERMO: ROBOT NAVE CONFERMA PRESENZA RELITTO
"La nave Edt Ares ha confermato la presenza del relitto nel punto in cui era stato individuato dalla Magnaghi qualche giorno fa". Lo afferma Enrico Antonino, comandante della nave idrografica Magnaghi, che nei giorni scorsi ha captato il segnale acustico della scatola nera dell'Atr 72, inabissatasi a 1.440 metri di profondita', e che da questa mattina affianca la cipriota Edt Ares. Quest'ultima, per conto della Phoenix International, dovra' recuperare le apparecchiature elettroniche, che spiegheranno cosa e' successo quel pomeriggio del 6 agosto, e le parti del relitto nelle quali potrebbero trovarsi i tre dispersi. "Il robot con la telecamera - aggiunge - ha individuato l'Atr e inquadrato la coda, e ora i tecnici ne stanno valutando le condizioni e la posizione nel fondale per capire come meglio procedere". Sui tempi, stimati in almeno dieci giorni - il comandante non se la sente di sbilanciarsi: "Servira' qualche giorno, ma e' ancora presto per dirlo". (AGI)
Blue Spirit
27-08-2005, 21:56
c'è un articolo interessante oggi su repubblica......fra le altre cose parla della JetX, che per problemi di bilanciamento stava venendo giù a catania, in un periodo in cui faceva voli per conto della WindJet.
Stava proprio venendo giù e se è riuscita ad atterrare (sempre a cta) è stato un miracolo; Beh, si parlò pochissimo di questo incidente che poteva avere conseguenze disastrose (era un md80 con circa 150 persone a bordo). Fra l'altro JetX continuò a volare per qualche tempo in Italia sempre sostituendo aerei WindJet fermi per manutenzione......
D'altra parte Pulvirenti (proprietario di WindJet) e Riggio (presidente dell'ENAC) sono amicissimi, tanto da salutarsi affettuosamente con baci e abbracci quando si incontrano. :rolleyes:
:eek:
non conoscevo nè la storia di questa jetx, nè quella di pulvirenti e riggio
e nemmeno pensavo che la myair fosse in via di fallimento...
siamo messi bene:muro:
roadrunner
28-08-2005, 13:51
e sapevi che la moglie di Lunardi siede nel CDA di AirOne????
Meglio farsi un ULM o un AG e viaggiare con quello....almeno i controlli te li fai tu...
Blue Spirit
28-08-2005, 14:39
e sapevi che la moglie di Lunardi siede nel CDA di AirOne????
:eek:
dove posso trovare queste informazioni?
Meglio farsi un ULM o un AG e viaggiare con quello....almeno i controlli te li fai tu...
E poi mangi cacca e spendi soldi ogni volta che devi atterrare da qualche parte. AG si', ma trasferisciti all'estero. Basta qualunque paese europeo.
E poi mangi cacca e spendi soldi ogni volta che devi atterrare da qualche parte. AG si', ma trasferisciti all'estero. Basta qualunque paese europeo.
Mi è stata raccontata la scena di un tizio che è arrivato col suo aereoplanino da turismo all'aereoporto di Ferrara (sì sì, abbiamo un aereoporto, avete presente le piste che si vedono in africa nella giunga? Ecco, come quelle, solo che tra una buca e l'altra c'è rimasto un po' d'asfalto e senza giungla attorno :D ) e, appena sceso dall'aereo, ha tirato un fracco di bestemmie per le buche che a momenti gli sfasciano il mezzo :D
roadrunner
28-08-2005, 21:12
:eek:
dove posso trovare queste informazioni?
Boh? Camera di commercio?
Io lo sò per motivi "di lavoro"!!!!!
E poi mangi cacca e spendi soldi ogni volta che devi atterrare da qualche parte. AG si', ma trasferisciti all'estero. Basta qualunque paese europeo.
Vero.
Per quanto ne sò conviene immatricolare in Francia, Germania, Olanda e San Marino.
Almeno così pare dalle riviste di aviazione sportiva che leggo (le mie informazioni provengono da lì)
Vero.
Per quanto ne sò conviene immatricolare in Francia, Germania, Olanda e San Marino.
Almeno così pare dalle riviste di aviazione sportiva che leggo (le mie informazioni provengono da lì)Certamente conviene immatricolare altrove, ma conviene anche volare altrove. In Italia l'AG e' morta per cause non naturali.
Certamente conviene immatricolare altrove, ma conviene anche volare altrove. In Italia l'AG e' morta per cause non naturali.
Sempre da fonti giornalistiche ho appreso che alla fine degli anni '80 eravamo il 3° paese europeo per diffusione e mercato dell'AG.
Ora siamo in coda. :muro:
Lucio Virzì
05-09-2005, 00:09
Oggi ne hanno fermato un altro, con un motore in panne.
Nessun problema per i 27 passeggeri.
Ma l'ENAC pensa di sospendere tutti i velivoli.
Qualche cosa ci sarà.
LuVi
roadrunner
05-09-2005, 22:10
Oggi ne hanno fermato un altro, con un motore in panne.
Nessun problema per i 27 passeggeri.
Ma l'ENAC pensa di sospendere tutti i velivoli.
Qualche cosa ci sarà.
LuVi
Non pensa di sospendere tutti i voli....lascia stare le "boutades" di Riggio.....l'ha detto per fare colpo e far credere che l'Enac vigila!!!!
Vi garantisco che l'Atr è sicurissimo.....aspetto conferme (leggi rapporto ufficiale) ma pare assodato che il cpt della Tunintair abbia sbagliato procedura nel cercare di riaccendere il motore spento, facendo così spegnere il secondo motore.
Non pensa di sospendere tutti i voli....lascia stare le "boutades" di Riggio.....l'ha detto per fare colpo e far credere che l'Enac vigila!!!!
Vi garantisco che l'Atr è sicurissimo.....aspetto conferme (leggi rapporto ufficiale) ma pare assodato che il cpt della Tunintair abbia sbagliato procedura nel cercare di riaccendere il motore spento, facendo così spegnere il secondo motore.Quello che si e' notato e' che il cpt (sper)giurava che loro (piloti) non avevano fatto nulla di sbagliato. Dopo che hanno recuperato il primo registratore hanno aggiunto il cpt (che prima non c'era) alla lista degli indagati. Comunque e' giusto: aspettiamo le conferme formali.
Certo che la magistratura diceva che recuperare i registratori era inutile perche' avevano le testimonianze......
Lucio Virzì
06-09-2005, 22:55
Mancava benzina, indicatori guasti.
Atr, carburante insufficiente
"Gli indicatori erano bloccati"
ROMA - L'Agenzia nazionale per la sicurezza
del volo (Ansv) ha inviato all'Easa, l'ente europeo per la sicurezza aeronautica, due raccomandazioni di sicurezza urgenti. I provvedimenti - informa il portavoce dell'Agenzia, comandante Adalberto Pellegrino - riguardano gli indicatori di carburante dell'aeromobile Atr72 della Tuninter, caduto in mare lo scorso 6 agosto: il cattivo funzionamento è risultato essere la causa determinante dell'incidente. Gli indicatori, infatti - informa sempre l'Agenzia - per un errore di manutenzione risultavano bloccati su quantitativi di carburante in realtà non presente nei serbatoi di bordo. Al di là di quelle che saranno le
valutazioni che emergeranno dalle inchieste in corso, l'Atr sospetta dunque che ci possa essere stata un'installazione dell'indicatore del carburante non conforme a quel modello e, in questo contesto e per ragioni di sicurezza, il consorzio italo-francese raccomanda gli operatori "al rispetto delle prescrizioni previste dai manuali di manutenzione ed in particolare dei criteri di validità dei ricambi".
(06-09-2005)
Mancava benzina, indicatori guasti.
Atr, carburante insufficiente
"Gli indicatori erano bloccati"
ROMA - L'Agenzia nazionale per la sicurezza
del volo (Ansv) ha inviato all'Easa, l'ente europeo per la sicurezza aeronautica, due raccomandazioni di sicurezza urgenti. I provvedimenti - informa il portavoce dell'Agenzia, comandante Adalberto Pellegrino - riguardano gli indicatori di carburante dell'aeromobile Atr72 della Tuninter, caduto in mare lo scorso 6 agosto: il cattivo funzionamento è risultato essere la causa determinante dell'incidente. Gli indicatori, infatti - informa sempre l'Agenzia - per un errore di manutenzione risultavano bloccati su quantitativi di carburante in realtà non presente nei serbatoi di bordo. Al di là di quelle che saranno le
valutazioni che emergeranno dalle inchieste in corso, l'Atr sospetta dunque che ci possa essere stata un'installazione dell'indicatore del carburante non conforme a quel modello e, in questo contesto e per ragioni di sicurezza, il consorzio italo-francese raccomanda gli operatori "al rispetto delle prescrizioni previste dai manuali di manutenzione ed in particolare dei criteri di validità dei ricambi".
(06-09-2005)
E' rimasto a secco ? :mbe:
Ricordo male o quando l'hanno rispescato aveva del carburante nei serbatoi?
Anche se il pilota avesse deciso di tornare indietro perche temeva di non avere carburante il guasto degli indicatori (tutti?) non spiega il fermo dei motori con carburante presente
3mentina
07-09-2005, 09:32
L’ Atr72 era senza carburante
L’Atr72 precipitato al largo di Palermo il 6 agosto era rimasto senza carburante. E’ questa la conclusione cui è giunta l’inchiesta dell’agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che ha inviato all'ente europeo per la sicurezza aeronautica due raccomandazioni di sicurezza urgenti. I provvedimenti riguardano gli indicatori di carburante, il cui mal funzionamento è risultato essere la causa determinante dell'incidente: erano bloccati.
Secondo l'Agenzia per un errore di manutenzione sui quadranti di bordo risultavano presenti nei serbatori quantitativi di carburante che in realtà non c'erano. Secondo l'analisi dell'Ansv e l'inchiesta della Procura di Palermo, l'indicatore di livello del carburante era stato sostituito a Tunisi il giorno prima della tragedia, e al suo posto era stato montato uno strumento di un Atr42, poi trovato nel relitto. L'indicatore utilizzato, però, non è compatibile perché ha un'unità di misura diversa, e quindi avrebbe indicato una quantità di carburante che in realtà non era presente nei serbatoi.
7 Set 2005
http://www.giornale.it/folder/news7Set200585636.shtml
L'interfaccia di montaggio degli strumenti avrebbe dovuto essere differente, per evitare questo genere di errore.
Grave deficit progettuale, se cosi fosse!
roadrunner
07-09-2005, 10:30
Non pensa di sospendere tutti i voli....lascia stare le "boutades" di Riggio.....l'ha detto per fare colpo e far credere che l'Enac vigila!!!!
Vi garantisco che l'Atr è sicurissimo.....aspetto conferme (leggi rapporto ufficiale) ma pare assodato che il cpt della Tunintair abbia sbagliato procedura nel cercare di riaccendere il motore spento, facendo così spegnere il secondo motore.
Mi autoquoto.....
Se fosse vera la mancanza di carburante, ecco perchè nel tentativo di riavviare il secondo motore il cpt ha fatto spegnere il primo.
Comunque.....complimenti per chi fà la manutenzione alla TUNINTAIR/TUNISAIR
IpseDixit
07-09-2005, 11:19
ROMA - L'Enac ha disposto la sospensione della compagnia aerea Tuninter: "E' una decisione - spiega il presidente del'Ente nazionale aviazione civile Vito Riggio - che impedirà alla compagnia tunisina di volare nei cieli italiani". La scelta assunta dopo gli ultimi risvolti dell'inchiesta sulla tragedia aerea del 6 agosto, quando un Atr 72 della Tuninter è ammarato al largo di Palermo provocando sedici vittime: una sciagura dovuta alla mancanza di carburante non segnalata al comandante per un errore nella sostituzione degli indicatori di livello.
Se l'errore è veramente nella strumentazione quella compagnia non doveva volare da tempo.
a Studio Aperto(quindi da prendere con le pinze) hanno dichiarato che sull'ATR72 a tunisi,hanno montato un indicatore dell'ATR42 perchè quello originale era guasto;falsando così l'indicazione del carburante...
L'interfaccia di montaggio degli strumenti avrebbe dovuto essere differente, per evitare questo genere di errore.
Grave deficit progettuale, se cosi fosse!Nossignore.
Gli strumenti hanno part number differenti per un motivo.
Se fosse come dici tu allora tutte le eliche di tutti gli aeroplani dovrebbero essere diverse per non poter montare l'elica sbagliata, le ruote dovrebbero essere diverse, i breaker di valore diverso dovrebbero essere diversi (invece cambia solo il numero).
Tra l'altro se lo strumento diverso non fosse entrato nel buco dell'altro stumento lo avrebbero allargato con la lima.
Comunque qualcosa non torna ancora.
Riporto, con parole mie, dalla Stampa:
Il personale a terra in Tunisia avrebbe rifornito l'aereo basandosi sull'indicatore di carburante e avrebbe fatto il pieno (piu' volte, nel corso dell'articolo, si nomina la benzina...).
Il carburante sarebbe dovuto bastare per il volo di andata e ritorno.
Durante il volo verso Bari pero' il velivolo ha incontrato turbolenza e ha consumato di piu', per cui a Bari si e' deciso di fare un rabbocco.
Di nuovo, pero', a Bari, gli addetti al rifornimento si sono basati sullo strumento sbagliato e cosi' non hanno fatto davvero il pieno (di benzina...). Di conseguenza dopo circa un'ora di volo il carburante e' finito.
Be', diverse cose non tornano, come dicevo.
Per cominciare, gli addetti al rifornimento a Bari non si basano sullo strumento in cabina per decidere quanto carburante mettere. Il comandante che decide di fare un rabbocco specifica nella sua richiesta quanto carburante vuole e quello gli danno.
Non sale il benzinaio in cabina a gridare "bon" dal finestrino quando lo strumento arriva a fondo scala.
Quindi non e' colpa degli addetti al rifornimento, che hanno fatto quello che e' stato chiesto loro di fare. Questo dovrebbe essere chiaro.
Poi non tornano i numeri.
Ricapitoliamo.
In Tunisia hanno fatto il "pieno".
Si supponeva dovesse durare per tutto il viaggio.
A causa della turbolenza (perche'?) l'aereo ha consumato di piu'.
Qualunque sia stato il consumo, il messaggio e' che il "pieno" e' bastato per tutto il viaggio di andata, nonostante questa fantomatica turbolenza che ha fatto aumentare il consumo.
A Bari e' stato rifatto il "pieno".
Il conto della serva mi dice che la broda sarebbe dovuta bastare per il viaggio di ritorno, errore dello strumento o non errore dello strumento.
Invece dopo un'ora si sono spenti i due motori uno dietro l'altro (in realta' a 20 minuti di distanza).
Par parlare di numeri, il rabbocco fatto a Bari risulta essere di 240 chili.
L'ATR72 in crociera ne consuma circa 500/ora. Quindi il rabbocco corrisponde a meno di 30 minuti in crociera.
I serbatoi contengono circa 2400 chili di carburante.
Dopo un'ora di volo secondo il pilota aveva circa 1800 chili (quando si e' spento il primo motore).
Quindi e' vero. Aveva fatto il "pieno".
Con 240 chili dopo un volo dalla Tunisia a Bari.
Secondo me non sa fare le addizioni.
E, ripeto, se gli addetti al carburante hanno messo 240 chili e' perche' questo e' stato chiesto loro di fare.
Ci sono ancora molte cose che non sappiamo.
Comunque una volta di piu' si capisce perche' il pilota di AG prima apre i serbatoi per vedere quanto carburante c'e' e poi va a vedere se gli strumenti indicano la stessa quantita'.
E, una volta di piu', si capisce l'importanza del controllo qualita', ovvero l'omino che secondo i suoi colleghi non fa nulla ed e' un rompiballe, perche' il suo compito consiste nel guardare gli altri che lavorano, controllare che facciano le cose giuste e alla fine verificare tutto, per esempio i part number dei componenti sostituiti.
Solo che per avere il controllo qualita' bisogna pagare un omino in piu'.
3mentina
07-09-2005, 15:36
Nossignore.
Gli strumenti hanno part number differenti per un motivo.
Se fosse come dici tu allora tutte le eliche di tutti gli aeroplani dovrebbero essere diverse per non poter montare l'elica sbagliata, le ruote dovrebbero essere diverse, i breaker di valore diverso dovrebbero essere diversi (invece cambia solo il numero).Sissignore.
I componenti di sicurezza devono avere certi accorgimenti. Non ci si può affidare solo al codice articolo.
Così come i calettamenti sono proporzionali ai carichi.
E' sufficiente una vite spostata o una scanalatura di riferimento.
Tra l'altro se lo strumento diverso non fosse entrato nel buco dell'altro stumento lo avrebbero allargato con la lima.
Pienamente d'accordo!
3mentina
07-09-2005, 15:41
Il personale a terra in Tunisia avrebbe rifornito l'aereo basandosi sull'indicatore di carburante e avrebbe fatto il pieno (piu' volte, nel corso dell'articolo, si nomina la benzina...).
Il carburante sarebbe dovuto bastare per il volo di andata e ritorno.
Durante il volo verso Bari pero' il velivolo ha incontrato turbolenza e ha consumato di piu', per cui a Bari si e' deciso di fare un rabbocco.
Di nuovo, pero', a Bari, gli addetti al rifornimento si sono basati sullo strumento sbagliato e cosi' non hanno fatto davvero il pieno (di benzina...). Di conseguenza dopo circa un'ora di volo il carburante e' finito.
Be', diverse cose non tornano, come dicevo.
Per cominciare, gli addetti al rifornimento a Bari non si basano sullo strumento in cabina per decidere quanto carburante mettere. Il comandante che decide di fare un rabbocco specifica nella sua richiesta quanto carburante vuole e quello gli danno.
Non sale il benzinaio in cabina a gridare "bon" dal finestrino quando lo strumento arriva a fondo scala.
Quindi non e' colpa degli addetti al rifornimento, che hanno fatto quello che e' stato chiesto loro di fare. Questo dovrebbe essere chiaro.
Poi non tornano i numeri.
Ricapitoliamo.
In Tunisia hanno fatto il "pieno".
Si supponeva dovesse durare per tutto il viaggio.
A causa della turbolenza (perche'?) l'aereo ha consumato di piu'.
Qualunque sia stato il consumo, il messaggio e' che il "pieno" e' bastato per tutto il viaggio di andata, nonostante questa fantomatica turbolenza che ha fatto aumentare il consumo.
A Bari e' stato rifatto il "pieno".
Il conto della serva mi dice che la broda sarebbe dovuta bastare per il viaggio di ritorno, errore dello strumento o non errore dello strumento.
Invece dopo un'ora si sono spenti i due motori uno dietro l'altro (in realta' a 20 minuti di distanza).
Non fa una piega!
roadrunner
07-09-2005, 16:03
concordo anche io con TXFW,
solo che mi hanno detto che il "rabbocco"è stato di circa 380kg, dopo aver fatto two stages alla partenza.
Comunque i conti non tornano...!!!
In ogni caso il carburante che viene fatto dall'autobotte, viene calcolato dal cpt in base alle risultanze degli strumenti di bordo....
eppoi, a me, in ambienti aeronautici, hanno detto che si tratta di errore del Cpt......che si cerchi di coprire il cpt addossando le colpe alla manutenzione?
e a che pro?
concordo anche io con TXFW,
solo che mi hanno detto che il "rabbocco"è stato di circa 380kg, dopo aver fatto two stages alla partenza.
Comunque i conti non tornano...!!!
Esatto. Neanche con 380
In ogni caso il carburante che viene fatto dall'autobotte, viene calcolato dal cpt in base alle risultanze degli strumenti di bordo....
eppoi, a me, in ambienti aeronautici, hanno detto che si tratta di errore del Cpt......che si cerchi di coprire il cpt addossando le colpe alla manutenzione?
e a che pro?Penso sia per immagine e perche' cosi' diventa meno facile identificare un colpevole.
Probabilmente secondo qualcuno che fino a qualche giorno fa curava il marketing delle patate colpisce meno il pubblico un operaiaccio manutentore inefficiente di un pilota strafigo che non sa fare il suo mestiere.
Inoltre basta che non ci sia una firma sul log dello strumento e il colpevole non si puo' trovare.
Al pubblico generale non viene in mente il fatto che se non e' garantita la tracciabilita' degli interventi c'e' un problema molto grosso.
La compagnia aerea, posto che non chiuda e riapra cambiando nome, assicurera' di aver implementato un lussuoso sistema di controllo qualita' e la cosa finira' li'. I morti saranno figli di NN, assieme a tanti altri.
Ma, come si diceva, aspettiamo i risultati ufficiali e formali delle analisi dei registratori. Poi ne discutiamo di nuovo.
Salve, è tanto che non scrivo, visto che sono uscito ieri sera dal Civico di Palermo dove ho passato ventitré giorni ricoverato.
Ebbene ho avuto modo di conoscere alcuni superstiti, il comandante ed il vice. Non voglio aggiungere nulla alla discussione in termini tecnici, semplicemente voglio far notare come la hostess del volo, che non parla assolutamente l'italiano, abbia dichiarato il falso agli investigatori, dicendo che ha provveduto a far mantenere la calma, aiutare i passeggeri (addirittura in tv ha dichiarato di aver messo il giubbottino d'emergenza alla bimba morta), mentre in realtà è rimasta sul suo posto, ha messo le cinture sbattendosene della quarantina di vite appese ad un filo.
Le scene che mi ha raccontato in particolar modo una ragazza con cui ho stretto un'amicizia molto intima, sono di una crudezza terrificante. Occorre molto attaccamento alla vita per continuare a sorridere dopo una sciagura del genere.
Spero nel caso vi fossero delle responsabilità, che gli autori paghino. Peccato che i tunisini siano già tornati nel loro paese. Non credo che vi sia estradizione.
Hal2001, grazie.
O, come dicono qui, thanks for sharing.
Ciao.
Blue Spirit
07-09-2005, 22:05
Salve, è tanto che non scrivo, visto che sono uscito ieri sera dal Civico di Palermo dove ho passato ventitré giorni ricoverato.
Ebbene ho avuto modo di conoscere alcuni superstiti, il comandante ed il vice. Non voglio aggiungere nulla alla discussione in termini tecnici, semplicemente voglio far notare come la hostess del volo, che non parla assolutamente l'italiano, abbia dichiarato il falso agli investigatori, dicendo che ha provveduto a far mantenere la calma, aiutare i passeggeri (addirittura in tv ha dichiarato di aver messo il giubbottino d'emergenza alla bimba morta), mentre in realtà è rimasta sul suo posto, ha messo le cinture sbattendosene della quarantina di vite appese ad un filo.
Le scene che mi ha raccontato in particolar modo una ragazza con cui ho stretto un'amicizia molto intima, sono di una crudezza terrificante. Occorre molto attaccamento alla vita per continuare a sorridere dopo una sciagura del genere.
Spero nel caso vi fossero delle responsabilità, che gli autori paghino. Peccato che i tunisini siano già tornati nel loro paese. Non credo che vi sia estradizione.
bhe cmq le responsabilità, se ci sono, riguardano il personale di terra. Non certo il comandante, che fino ad oggi è stato l'unico indagato e che invece ha fatto tutto ciò che poteva.
bhe cmq le responsabilità, se ci sono, riguardano il personale di terra. Non certo il comandante, che fino ad oggi è stato l'unico indagato e che invece ha fatto tutto ciò che poteva.
Tipo rifornire uno sputo e non meravigliarsi del fatto che gli indicatori (tutti o uno specifico?) segnassero pieno?
Blue Spirit
07-09-2005, 22:58
Tipo rifornire uno sputo e non meravigliarsi del fatto che gli indicatori (tutti o uno specifico?) segnassero pieno?
bha, un errore del genere è troppo grossolano, non lo farebbe nemmeno mia nonna...c'è ancora non poco da indagare, mi sa
SkunkWorks 68
08-09-2005, 04:23
Tipo rifornire uno sputo e non meravigliarsi del fatto che gli indicatori (tutti o uno specifico?) segnassero pieno?
..Eh..Infatti quoto...Mi viene da pensare una cosa..ne stavo discutendo con una persona proprio qualche giorno fa....Alcune volte gli incidenti aerei(ma non solo)più gravi avvengono proprio per l'eccessiva ed incondizionata fiducia che si ha nel comandante..."Lui è quello più esperto e sicuramente non può sbagliare".Il "Secondo" egli altri potrebbero cadere in questo "tranello" psicologico con esiti ovviamente molto gravi..non è da trascurare tutto questo,a mio modesto giudizio...ciao..
roadrunner
08-09-2005, 08:10
..Eh..Infatti quoto...Mi viene da pensare una cosa..ne stavo discutendo con una persona proprio qualche giorno fa....Alcune volte gli incidenti aerei(ma non solo)più gravi avvengono proprio per l'eccessiva ed incondizionata fiducia che si ha nel comandante..."Lui è quello più esperto e sicuramente non può sbagliare".Il "Secondo" egli altri potrebbero cadere in questo "tranello" psicologico con esiti ovviamente molto gravi..non è da trascurare tutto questo,a mio modesto giudizio...ciao..
Non posso che quotare!!!!
L'incidente di Zurigo dell'alitalia avvenne proprio perchè il comandante non diede retta al Primo ufficiale che gli diceva che erano bassi.
Qualche settimana fà un comandante istruttore di una compagnia italiana, ha preso il controllo dell'aereo (i've control!) togliendolo al primo ufficiale che voleva dichiarare emergenza e preparare la cabina ad un crash landing perchè la spia del carrello anteriore restava rossa e non diventava verde (il primo uff. voleva seguire la procedura giusta!). Beh, il comandante è atterrato senza nemmeno allertare il crew e allla fina ha detto......."te l'avevo detto che era un falso allarme!!!!".
E SE NON FOSSE STATO FALSO ALLARME....QUANTI MORTI PER ECCESSO DI SELF CONFIDENCE???????
Comunque c'è stato un rapporto all'enac che, visti gli agganci del comandante istruttore, verrà insabbiato.
Welcome to Italy!
Se i numeri su questo documento sono veri (e devono essere veri): http://www.ansv.it/cgi-bin/ita/TS-LBB%20raccomandazioni%20di%20sicurezza%20in%20italiano.pdf
Si possono cominciare a fare alcune deduzioni.
La premessa e' che a serbatoio VUOTO l'indicazione e' 1800 kg. Da li' in su segna sempre 1800 kg in piu'.
Direi che la causa prossima della caduta e' il carburante (il pilota aveva trasmesso alla torre di avere ancora 1800 kg), ma ci sono ancora molte cose da chiarire.
Soprattutto, e' arrivato a Bari per caso, perche' sarebbe potuto cadere nel volo di andata.
Non posso che quotare!!!!
L'incidente di Zurigo dell'alitalia avvenne proprio perchè il comandante non diede retta al Primo ufficiale che gli diceva che erano bassi.
Qualche settimana fà un comandante istruttore di una compagnia italiana, ha preso il controllo dell'aereo (i've control!) togliendolo al primo ufficiale che voleva dichiarare emergenza e preparare la cabina ad un crash landing perchè la spia del carrello anteriore restava rossa e non diventava verde (il primo uff. voleva seguire la procedura giusta!). Beh, il comandante è atterrato senza nemmeno allertare il crew e allla fina ha detto......."te l'avevo detto che era un falso allarme!!!!".
E SE NON FOSSE STATO FALSO ALLARME....QUANTI MORTI PER ECCESSO DI SELF CONFIDENCE???????
Comunque c'è stato un rapporto all'enac che, visti gli agganci del comandante istruttore, verrà insabbiato.
Welcome to Italy!
Se era comandante istruttore lo era per qualcosa
roadrunner
08-09-2005, 18:51
o per qualcuno?
Se era comandante istruttore lo era per qualcosa
Si vede che il "qualcosa" sono doti precognitive..
varia al motore di un Fokker 100
atterraggio d'emergenza a Palermo
Un Fokker 100
della compagnia Alpi Eagles
PALERMO - Ancora un atterraggio d'emergenza a Palermo, momenti di panico per i 52 passeggeri a bordo ma nessuna conseguenza. Un Fokker 100 della compagnia Alpi Eagles è stato costretto ad atterrare poco dopo le otto all'aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi. L'aereo era partito da Napoli e alle 7,52 aveva segnalato alla torre di controllo un'avaria al motore sinistro.
Il problema al motore ha costretto il pilota alla manovra di emergenza, perfettamente conclusa senza creare problemi. Intanto era scattato il piano di soccorso che ha fatto uscire in mare anche le motovedette della Capitaneria di porto.
Il piano di emergenza è stato subito messo in atto e al momento dell'atterraggio l'aereo è stato seguito da diversi mezzi dei vigili del fuoco. I passeggeri sono stati fatti scendere, e il Fokker 100 è stato sistemato nella piazzola utilizzata a parcheggio degli aeromobili. Un dirigente dell'Enac è salito a bordo per parlare con il comandante, che aveva avvisato la torre di controllo dell'avaria al motore sinistro. L'Ente nazionale sta preparando un rapporto sulla vicenda.
ma è solo una maggiore attenzione dei media o stanno aumentando sti problemi?
Qualche settimana fà un comandante istruttore di una compagnia italiana, ha preso il controllo dell'aereo (i've control!) togliendolo al primo ufficiale che voleva dichiarare emergenza e preparare la cabina ad un crash landing perchè la spia del carrello anteriore restava rossa e non diventava verde (il primo uff. voleva seguire la procedura giusta!). Beh, il comandante è atterrato senza nemmeno allertare il crew e allla fina ha detto......."te l'avevo detto che era un falso allarme!!!!".Domanda stupida (e senza nessuna giustificazione per il pilota istruttore): se un pilota di esperienza da' per scontato che un allarme su un aereo della compagnia per cui vola sia un falso allarme, la condizione media degli aerei di quella compagnia (manutenzione) qual e'?
roadrunner
10-09-2005, 08:42
La condizione media è ottima per fortuna.....solo che lui dice che da un astatistica (che ho visto!) il costruttore dichiara che su 40000 accensioni della spia, le reali avarie erano 4.......e quindi lui ha deciso che era tutto ok.
Posso concordare in parte, ma almeno l'equipaggio lo devi allertare, senza contare che il manuale PREVEDE la preparazione cabina per un craSH LANDING.
CIAO
La condizione media è ottima per fortuna.....solo che lui dice che da un astatistica (che ho visto!) il costruttore dichiara che su 40000 accensioni della spia, le reali avarie erano 4.......e quindi lui ha deciso che era tutto ok.
Posso concordare in parte, ma almeno l'equipaggio lo devi allertare, senza contare che il manuale PREVEDE la preparazione cabina per un craSH LANDING.
CIAO
Complimenti al costruttore, davvero una spia utilissima. :doh:
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