View Full Version : Ingegneria elettrica (ex elettrotecnica)
Salve,
sono sempre più indeciso su dove iscrivermi all'Uni...Però la mia attenzione si è soffermata su Ingegneria Elettrica...qualcuno sa dirmi qualcosa?Gira voce sia il ramo più "completo" dell'ingegneria nonché il più tosto...
E poi, quali sono le università italiane più accreditate in questo campo?Nel caso dovessi scegliere questa facoltà sarei orientato per La Sapieza a Roma o per l'Università di Palermo (quest'ultima pare sia una delle migliori in questo settore).
Grazie :)
Salvo
eccomi, da poco terminato il primo anno di elettrica :) , io frequento al politecnico di Milano e se ti interessa questo (http://www.ingpin.polimi.it/didattica/regolamenti_didattici/file/51/R_D_ELT05-06_def.pdf) è il regolamento didattico (come è strutturato il corso,corsi,ecc..).
Sono abbastanza soddisfatto della mia scelta anche se finora di materie "del corso" ho fatto ben poco, se vuoi chiedermi qualcosa sono qua ;) .
Ciao
bianconero
30-07-2005, 21:32
eccomi, da poco terminato il primo anno di elettrica :) , io frequento al politecnico di Milano e se ti interessa questo (http://www.ingpin.polimi.it/didattica/regolamenti_didattici/file/51/R_D_ELT05-06_def.pdf) è il regolamento didattico (come è strutturato il corso,corsi,ecc..).
Sono abbastanza soddisfatto della mia scelta anche se finora di materie "del corso" ho fatto ben poco, se vuoi chiedermi qualcosa sono qua ;) .
Ciao
Pisa
bravoragazzo
30-07-2005, 21:58
non capisco perché gente si ostina sempre con Pisa...
comunque, elettrica mi pare proprio una buona scelta.
Innanzitutto grazie a tutti delle risposte :)
teo, grazie della disponibilità :) Allora, anche se hai fatto poco "del corso", quel poco che hai fatto è interessante o noioso?Insomma, anche se si tratta di cose "pesanti" si studiano con piacere?
La mia attenzione per questo ramo del'ingegneria deriva più che altro perchè:
- Mi piace ciò che rigurda l'energia elettrica anche se vengo dal liceo scientifico e ho fatto solo elettromagnetismo all'ultimo anno in fisica...
- E' tra i più completi se non il più completo (come ho già scritto nel primo post): un ingegnere elettrico, da quello che ho capito, deve essere in grado di sapersi muovere in molti ambiti.
- Si è in pochi e quindi c'è un rapporto più stretto tra docente e studente (almeno a Palermo e Roma è così!!)
- Appena si esce è relativamente facile trovare lavoro e, soprattutto, si ha un ampio spettro di scelta.
Puoi confermare questi ultimi tre punti?Il politecnico è molto quotato?
Io ho avuto la possibilità di parlare con dei professori dell'università di Palermo e mi hanno detto che quella è una tra le più quotate...Anche La Sapienza - mi hanno detto - è molto buona, ma Palermo forse sta un gradino sopra...Se fosse davvero così sarebbe una fortuna per me che ho casa a Palermo, e so per certo che i prof con cui ho parlato mi hanno parlato sinceramente e non hanno semplicemente "tirato l'acqua al proprio mulino". Di Pisa non me ne hanno parlato...so che in generale è una ottima università ma di ingegneria elettrica non ne ho sentito parlare. Se mi dovessi spostare da Roma o Palermo vorrei essere certo che ne valga la pena ;)
Grazie e scusate se mi sono dilungato :rolleyes:
Allora quest'anno ho fatto come corsi:
Analisi A:vabbe è matematica, nulla da dire
Informatica: è stato abbastanza interessante,un minimo di archittetura del calcolatore e poi programmazione in c e accenni a sql
Fisica: forse il corso più interessante,prima parte di meccanica(cinematica,dinamica,...) seconda parte elettrostatica,magetismo,induzione)
Matematica II [i]:analisi b + statistica
Chimica [i]:per come è stato fatto il corso lasciamo perdere
Economia :relativamente interessante anche se fatto male
Elettrotecnica I: per quelli del mio corso che arrivavano da scientifico è stata una bella botta, per quelli da itis tutto sommato un corso facile
Noi in corso siamo circa 150, ne troppo pochi, ne troppi, di certo da noi ora non c'è rapporto docente-studente personale, forse nei prossimi anni.
Northern Antarctica
31-07-2005, 14:10
Innanzitutto grazie a tutti delle risposte :)
teo, grazie della disponibilità :) Allora, anche se hai fatto poco "del corso", quel poco che hai fatto è interessante o noioso?Insomma, anche se si tratta di cose "pesanti" si studiano con piacere?
La mia attenzione per questo ramo del'ingegneria deriva più che altro perchè:
- Mi piace ciò che rigurda l'energia elettrica anche se vengo dal liceo scientifico e ho fatto solo elettromagnetismo all'ultimo anno in fisica...
- E' tra i più completi se non il più completo (come ho già scritto nel primo post): un ingegnere elettrico, da quello che ho capito, deve essere in grado di sapersi muovere in molti ambiti.
- Si è in pochi e quindi c'è un rapporto più stretto tra docente e studente (almeno a Palermo e Roma è così!!)
- Appena si esce è relativamente facile trovare lavoro e, soprattutto, si ha un ampio spettro di scelta.
Puoi confermare questi ultimi tre punti?Il politecnico è molto quotato?
Io ho avuto la possibilità di parlare con dei professori dell'università di Palermo e mi hanno detto che quella è una tra le più quotate...Anche La Sapienza - mi hanno detto - è molto buona, ma Palermo forse sta un gradino sopra...Se fosse davvero così sarebbe una fortuna per me che ho casa a Palermo, e so per certo che i prof con cui ho parlato mi hanno parlato sinceramente e non hanno semplicemente "tirato l'acqua al proprio mulino". Di Pisa non me ne hanno parlato...so che in generale è una ottima università ma di ingegneria elettrica non ne ho sentito parlare. Se mi dovessi spostare da Roma o Palermo vorrei essere certo che ne valga la pena ;)
Grazie e scusate se mi sono dilungato :rolleyes:
Gli ultimi tre punti posso confermarteli pure io, le cose stanno più o meno così.
Io ho fatto ingegneria elettrotecnica, e se ti piace la materia te la consiglio. Dal punto di vista universitario attualmente non saprei dirti più di tanto, dato che mi sono laureato un po' di tempo fa (1994, a Roma) e da allora molte cose sono cambiate.
Roma è una buona facoltà, all'epoca lo erano anche Genova e Padova, assieme a Bari, Napoli ed i politecnici di Milano e Torino. La "bontà" della facoltà derivava, didattica a parte - più o meno uguale ovunque (gli elettrici sono sempre pochi, quindi tendenzialmente sono sempre seguiti bene) - dalla presenza di alcuni professori davvero in gamba (es. Marin e Zanchi a Padova, Delfino a Genova, Iliceto a Roma, assieme a molti altri). Adesso molti sono andati in pensione e ce ne sono altri, di cui non saprei dire.
Potrei dire invece più cose dal punto di vista lavorativo: le opportunità sono davvero moltissime. Dipenderà poi molto da te, da quelle che sono le tue ambizioni, da quella che è la tua voglia di muoverti. Sarà quella la cosa che farà la differenza.
Potrai decidere di rimanere vicino casa e andare a lavorare in uno studio dove fanno progettazione di impianti elettrici per villini a schiera. E rimanere a fare quello per anni.
Ma potresti invece andare a fare il sales manager di una linea di prodotti come i cavi per telecomunicazione nel sud Europa e nel Nord Africa (o nel Medio Oriente). Oppure andare a fare assistenza alla supervisione della costruzione di una centrale elettrica in Brasile o in Cina. O andartene negli USA o in Canada. O moltissime altre cose, guadagnando molto di più e facendo un lavoro molto più interessante.
La laurea in elettrica ti consente di fare tutto questo. Ma occorre anche un bel contributo da parte tua.
Adesso come adesso non devi fare nulla, tranquillo! Devi solo iniziare a studiare. Quello che assolutamente devi fare insieme allo studio è:
1) imparare l'inglese
2) imparare bene a parlare, capire e scrivere inglese
3) imparare benissimo a parlare, capire e scrivere inglese
In questi tre (o cinque) anni assieme allo studio devi riuscire a parlare inglese come parli l'italiano. E' difficile, ma puoi farlo. Dopodiché il mondo sarà tuo.
Questo non è il mio primo post sull'argomento "ingegneria elettrica"; se ti va, fai una ricerca negli altri post che ho scritto in "Scuola e Lavoro", ne troverai diversi sull'argomento ;) :D
harbinger
31-07-2005, 17:21
cut, cut e ri-cut...
Adesso come adesso non devi fare nulla, tranquillo! Devi solo iniziare a studiare. Quello che assolutamente devi fare insieme allo studio è:
1) imparare l'inglese
2) imparare bene a parlare, capire e scrivere inglese
3) imparare benissimo a parlare, capire e scrivere inglese
In questi tre (o cinque) anni assieme allo studio devi riuscire a parlare inglese come parli l'italiano. E' difficile, ma puoi farlo. Dopodiché il mondo sarà tuo.
ri-ri-cut...
Non posso che quotare Northern Antarctica.
Magari, dopo aver appreso veramente bene l'inglese, studia un'altra lingua, meglio se non comunitaria: sarebbe un ulteriore vantaggio.
In bocca al lupo, qualunque cosa sceglierai! :)
super cut
Grazie mille dei consigli, sei stato molto disponibile e mi hai anche dato un pò di coraggio :) L'inglese non penso sia un grosso problema...adesso come adesso capisco benissimo quello scritto, discretamente bene quello parlato e anche io scrivo e parlo decentemente...certo non è come l'italiano, di strada ne devo fare!Avrei potuto giocarmi meglio l'estate e fregarmene di tutto e tutti andando 2 mesi in Inghilterra....occasione sprecata; ora quando mi ricapiterà con gli impegni universitari???
Per quanto riguarda un'altra lingua non comunitaria...pensavo a qualcosa dell'Europa dell'Est ;) Di altro non mi viene in mente niente, anche se mi piacerebbe un sacco imparare il tedesco (non so nemmeno una parola però mi piacerebbe imparare :cry: ).
Domani mattia presto parto per un paio di giorni...sarà una vacanza e insieme un momento di riflessione...devo decidere dove iscrivermi: non sarà facile!Sto in confusione mentale....L'unica altra possibilità interessante a parte Roma e Palermo sarebbe Milano: magari potrei farci un salto per visitare il Politecnico. Sulle altre (Padova, Bari, Napoli, Pisa) sono un pò titubante...non ho nessun tipo di "aggancio", nessun punto di riferimento: non saprei dove andare, come muovermi etc....
Intanto grazie mille per i consigli, mi saranno davvero utili! :)
la voglia non mi manca, anzi, ho tanta voglia di cominciare a studiare...non so se è masochismo.
Allora quest'anno ho fatto come corsi:
Analisi A:vabbe è matematica, nulla da dire
Informatica: è stato abbastanza interessante,un minimo di archittetura del calcolatore e poi programmazione in c e accenni a sql
Fisica: forse il corso più interessante,prima parte di meccanica(cinematica,dinamica,...) seconda parte elettrostatica,magetismo,induzione)
Matematica II [i]:analisi b + statistica
Chimica [i]:per come è stato fatto il corso lasciamo perdere
Economia :relativamente interessante anche se fatto male
Elettrotecnica I: per quelli del mio corso che arrivavano da scientifico è stata una bella botta, per quelli da itis tutto sommato un corso facile
Noi in corso siamo circa 150, ne troppo pochi, ne troppi, di certo da noi ora non c'è rapporto docente-studente personale, forse nei prossimi anni.
beh delle materie mi turba un pò elettrotecnica...diciamo che, come dici tu stesso, venedo dallo scientifico, sono completamente all'asciutto a riguardo :mc:
Ingegneria elettrica viene presentata come una delle facoltà che offre tra i migliori sbocchi leggendo i vari thread...eppure anche qui la prima cosa che viene consiglaita è di imparare bene l'inglese e di andare all'estero..ma quindi in italia uno non può proprio concludere niente di buono con niente?
Cioè, volgio dire, si parla di uno dei settori più richiesti al momento, che da una feormazione ottima, ecc ecc, pero se vuoi fare qualkosa di interessante devi sempre andare all'estero.. :mbe:
harbinger
01-08-2005, 10:48
Ingegneria elettrica viene presentata come una delle facoltà che offre tra i migliori sbocchi leggendo i vari thread...eppure anche qui la prima cosa che viene consiglaita è di imparare bene l'inglese e di andare all'estero..ma quindi in italia uno non può proprio concludere niente di buono con niente?
Cioè, volgio dire, si parla di uno dei settori più richiesti al momento, che da una feormazione ottima, ecc ecc, pero se vuoi fare qualkosa di interessante devi sempre andare all'estero.. :mbe:
Non è solo questione di andare all'estero per riuscire, si tratta di poter agevolmente comunicare con qualunque paese del mondo, anche nel caso si rimanga in Italia.
Diciamo, ad esempio, che devi fornire delle specifiche tecniche ad un fornitore e questo non intede bene quello che gli hai scritto: alzi la cornetta del telefono e glielo spieghi e rispieghi a voce (nel caso non capisca ancora lo puoi perfino insultare... :D ). Anche se faccio il consulente fiscale, sai quante volte ho dovuto chiamare colleghi all'estero per meglio chiarire certe posizioni/interpretazioni della nostra o della loro normativa fiscale? E' questo che intendo con possibilità di comunicazione, non solo andare via dall'Italia.
Ciao! :)
Ok su questo sono d'accordo, conoscere l'inglese per motivo mi va bene. Ma il messagio sottinteso sembrava che se comuqnue vuoi fare qualcosa di importante e remunerativo è quasi obbligatorio andare all'estero, persino in un ramo che tira come quello dell'ing. elettrica.
beh delle materie mi turba un pò elettrotecnica...diciamo che, come dici tu stesso, venedo dallo scientifico, sono completamente all'asciutto a riguardo :mc:
non stare li a preoccuparti più di tanto, alla fine quelli che conosco io dello scientifico hanno passato tutti elettrotecnica; certo noi dell'itis durante le spiegazioni eravamo li tranquilli che bene o male le cose le sapevamo già, mentre per quelli dello scientifico erano concetti totalmente nuovi però non è una cosa cosi terribile.
Se ti servono info sul politecnico di milano chiedi pure ;)
Northern Antarctica
01-08-2005, 11:55
non stare li a preoccuparti più di tanto, alla fine quelli che conosco io dello scientifico hanno passato tutti elettrotecnica; certo noi dell'itis durante le spiegazioni eravamo li tranquilli che bene o male le cose le sapevamo già, mentre per quelli dello scientifico erano concetti totalmente nuovi però non è una cosa cosi terribile.
Se ti servono info sul politecnico di milano chiedi pure ;)
Inoltre quando dovrai fare Elettrotecnica I in genere avrai già alle spalle 9 o 10 esami, tra cui Fisica II. Adesso potrà spaventarti, dato che devi ancora iniziare, ma fra due anni sarà passata un bel po' d'acqua sotto i ponti, sarai più preparato sia in termini di nozioni e concetti che psicologicamente ;)
a milano è al secondo semestre del primo anno, e come esami hai già dato analisi a, informatica e fisica A+II.
Northern Antarctica
01-08-2005, 11:58
Ok su questo sono d'accordo, conoscere l'inglese per motivo mi va bene. Ma il messagio sottinteso sembrava che se comuqnue vuoi fare qualcosa di importante e remunerativo è quasi obbligatorio andare all'estero, persino in un ramo che tira come quello dell'ing. elettrica.
Allora, l'inglese bisogna saperlo non in previsione di un lavoro all'estero, ma di un certo tipo di lavoro in Italia.
Il mondo ormai è globalizzato, non dimentichiamocelo. L'inglese ti consente di comunicare col resto del mondo, e ti consente di fare un lavoro senza limiti, aperto. Oggi puoi stare qui e domani possono spedirti in Indonesia. E le esperienze umane che fai andando in giro ti fanno ringraziare il fatto di averlo studiato.
Certo, uno può pure farne a meno... però il mondo si "rimpicciolisce", così.
Northern Antarctica
01-08-2005, 11:59
a milano è al secondo semestre del primo anno, e come esami hai già dato analisi a, informatica e fisica A+II.
vedi che quando parlo di uni faccio casino :fagiano: io purtroppo sono rimasto al VO con in corsi annuali :D
bravoragazzo
06-08-2005, 18:31
sceglierò elettrica anch'io a settembre e la farò a Napoli... mi trasferirò da qui (sto a messina e qui fa schifo). a napoli mi hanno detto che vanta una buona tradizione.
il mio problema è che siccome ho perso un anno :doh: devo cercare di laurearmi in tre anni. qua' trovate la guida dello studente con gli esami che ci sono da fare:
http://www.presidenza.ing.unina.it/Guide/Guide%2005-06/Guida%20studenti%20Lauree%2005-06/elettrica.pdf
considerato che gli esami di analisi e di fisica dovrei passarli quasi subito perché già li ho fatti qui (ma non li convalido, in compenso prendero' 4000 € di borsa di studio perché sono fuori sede con basso reddito, i quali mi permetteranno di pagarmi la stanza e di avere qualche spicciolo).... vi chiedo, appunto, se ci metto impegno, considerando che non sono una capra, ce la faccio a settembre 2008 a iscrivermi alla specilalistica? cioè a finire la triennale in 3 anni? la determinazione da parte mia ci sta tutta:)
Finalmente ho deciso: ingegneria elettrica presso l'Università di Palermo :)
Ho riflettuto a lungo e valutato ogni alternativa possibile...e spero di poter dire tra qualche anno di aver fatto la scelta giusta :sperem:
negator136
15-08-2005, 20:52
qualcuno e' cosi' gentile da farmi un riassuntino delle differenze tra elettrica ed elettronica per favore?
io iniziero' a settembre elettronica a milano.
grazie :)
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