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View Full Version : [TV-DTT]Campioni nell'aggirare le leggi...


bluelake
26-07-2005, 15:46
Vi giro un articolo apparso sul quotidiano Punto.com qualche giorno fa... non vale certo la pena mettersi a fare polemiche, diciamo che lo posto qui solo per "nota di cronaca" e per informazione di coloro che magari sono interessati al settore massmediatico:

---------- Forwarded message ----------
From: Johnny <********@libero.it>
Date: 22-lug-2005 14.52
Subject: [talkmedia] Campioni nell'aggirare le leggi
To: [email protected]


da puntocom:

Due colpi da k.o. per Sky Italia. Il primo arriva da Kojak Curzi, che
convince il vertice Rai a strappare i mondiali di Calcio 2010 e 2014 ai
"murdocchini", il secondo dall'abilità degli "architetti" della Legge
Gasparri che, con un codicillo "consegnano" il digitale terrestre a
Mediaset.
Come? La famigerata legge del sistema radiotelevisivo obbliga i canali
televisivi che vanno in onda sulla piattaforma Dtt, a trasmettere programmi
per almeno 24 ore alla settimana. Ecco "l'appiglio" a cui si aggrappano gli
avvocati di Cologno: siccome i canali pay per view di Mediaset Premium non
programmano per 24 ore alla settimana, allora non si possono definire dei
canali televisivi, bensì dei "servizi della società dell'informazione".
Insomma, come se fosse un semplice video on demand, punto e basta.
La Gasparri "a misura" Mediaset
Se vincesse questa linea, la pay per view non si potrebbe più conteggiare
insieme agli altri canali del Biscione. La Legge Gasparri ha creato una
barriera all'interno della piattaforma Dtt: un'azienda televisiva non può
sforare il 20% dei canali esistenti. E siccome ad oggi ci sono 33 canali in
onda sulla piattaforma, sommando i quattro canali Mediaset (Canale5,
Italia1, Rete4 più Boing) con i quattro attuali di Mediaset Premium, si
arriva ad una copertura che supera il 25% del canali esistenti. Di
conseguenza, Cologno ha sforato il tetto imposto dalla Gasparri. Ecco perché
i vertici del Biscione tentano di definire un "servizio" la pay per view.
Eppure la Corte di Giustizia Europea, con una sentenza del 2 giugno scorso,
aveva bocciato l' olandese Media Kabel, che aveva tentato la stessa tesi di
Mediaset, cioè quella di definire la pay per view non un canale televisivo,
bensì un video on demand. No, secondo la Corte europea si tratta di canali
tv a tutti gli effetti, perché l'emittente decide a che ora e cosa mettere
in onda, creando così un vero e proprio palinsesto. Non è il consumatore che
chiede il prodotto a qualsiasi ora, bensì l'azienda televisiva che ti
costringe di vedere il prodotto televisivo quando lo ritiene più opportuno,
altro che video on demand...
I "fanta-canali deregulati"
La cosa più curiosa è anche un'altra. Se passa la "tesi Mediaset", i
"fanta-canali" di Mediaset Premium sono del tutto "deregulati". Non devono
quindi sottostare a nessuna delle regole dei comuni canali televisivi.
Salterebbero quindi le fasce orarie protette per i bambini, e soprattutto
salterebbero tutte le regole dei tetti pubblicitari. Una manna dal cielo per
la già ricchissima Cologno, che si troverebbe la possibilità di saltare a
piè pari anche le nuove regole appena imposte dall'Authority sui minispot
durante le partite di calcio. Ecco che le dirette calcistiche pagate a peso
d'oro da Rai e da Mediaset dovrebbero sottostare alla nuova regola dei 6
minispot a partita (per i prossimi sei mesi, poi si passerà a soli 4 spot),
mentre i "fanta-canali" di Mediaset potrebbero introdurre tutti i minispot
immaginabili. Chessò, magari pure uno prima di battere un rigore
fondamentale alla finale della Champions.
Intermittenza dei canali ceduti
E poi esiste un'altra anomalia nella strategia Mediaset nei confronti del
Dtt. Secondo sempre la Gasparri, ogni proprietario di Multiplex ne deve
cedere il 40 % a soggetti indipendenti. Ebbene, Cologno ha ceduto il proprio
spazio televisivo a quattro canali: Bbc World, 24 Ore Tv, Class e Coming
Soon. Ebbene durante le dirette di Mediaset Premium (sabato dalle 17 alle
20.30 e dalle 19.30 alle 23, domenica dalle 14 alle 18 e dalle 19.30 alle
23), questi quattro canali vengono letteralmente oscurati, proprio per dar
spazio ai "fanta-canali". Ebbene, è quindi evidente che in quelle fasce
orarie "oscurate", Mediaset non rispetta il tetto del 40% della Legge
Gasparri. Oppure si tratta di un 40% ceduto a terzi in maniera
intermittente?
Ultima considerazione: Se la tesi di Mediaset passasse, allora la pay per
view sul Dtt la potrebbe fare anche Sky Italia, visto che salterebbero anche
le regole che la obbligano a non creare canali tv in un'altra piattaforma.
Magari alleandosi con un proprietario di un multiplex Dtt... A via Salaria
bocche sono tutte cucite, ma resta il fatto che questa possibilità non è
affatto "fanta".

Topomoto
26-07-2005, 15:55
Non mi torna troppo il fatto che i canali "Mediaset Premium" siano da considerarsi canali televisivi a tutti gli effetti.
Non saranno proprio "on-demand", ma sono comunque pay-per-view (occorre scheda prepagata per usufruirne), e gli orari di programmazione non sono decisi da Mediaset ma ovviamente dagli eventi che vengono trasmessi (partite di campionato, nella fattispecie).

FastFreddy
26-07-2005, 15:58
Tutto ciò che va contro gli interessi di Murdoch è ben accetto....

bluelake
26-07-2005, 16:07
gli orari di programmazione non sono decisi da Mediaset ma ovviamente dagli eventi che vengono trasmessi (partite di campionato, nella fattispecie).
vengono trasmessi anche programmi registrati (tipo vecchie puntate di Zelig), quindi è in effetti un canale attivo 24 ore su 24, sul quale ti sintonizzi se vuoi pagare, al pari di quello che fa Sky. Solo che Sky può farlo senza infrangere leggi create apposta...

ziozetti
26-07-2005, 17:36
Tutto ciò che va contro gli interessi di Murdoch è ben accetto....
Ma siamo sicuri che non vada anche contro i nostri interessi?

Tom Joad
26-07-2005, 18:02
Niente di nuovo sul fronte occidentale. Quella del DTT è stata ed è, per questi ed altri motivi, una vicenda vergognosa, come al solito passata nel più assoluto silenzio.

Topomoto
26-07-2005, 18:07
Niente di nuovo sul fronte occidentale. Quella del DTT è stata ed è, per questi ed altri motivi, una vicenda vergognosa, come al solito passata nel più assoluto silenzio.
Dici?
Io, EGOISTICAMENTE, la vedo come una vicenda che mi permette di godere (a 99 euro) di buona parte del calcio di serie A. Alla faccia del cangurotto.
Ripeto: EGOISTICAMENTE.

Fradetti
26-07-2005, 18:21
Tutto ciò che va contro gli interessi di Murdoch è ben accetto....

sicuro che vada contro Murdoch?

Ci sono voci di Murdoch pronto a comprarsi una quota del Mux digitale di Rete A (in mano ora a Carlo De Benedetti) e cominciare a fare concorrenza a Mediaset e La7 con i "non-canali" PPV

Topomoto
26-07-2005, 18:30
sicuro che vada contro Murdoch?

Ci sono voci di Murdoch pronto a comprarsi una quota del Mux digitale di Rete A (in mano ora a Carlo De Benedetti) e cominciare a fare concorrenza a Mediaset e La7 con i "non-canali" PPV
La concorrenza è sempre cosa buona ;)

Tom Joad
26-07-2005, 19:15
Dici?
Io, EGOISTICAMENTE, la vedo come una vicenda che mi permette di godere (a 99 euro) di buona parte del calcio di serie A. Alla faccia del cangurotto.
Ripeto: EGOISTICAMENTE.
Io invece, forse SCIOCCAMENTE, penso che i soldi pubblici si sarebbero potuti convogliare verso altri lidi, a mio avviso più meritevoli.

Ciao.

Topomoto
26-07-2005, 19:26
Io invece, forse SCIOCCAMENTE, penso che i soldi pubblici si sarebbero potuti convogliare verso altri lidi, a mio avviso più meritevoli.

Ciao.
Ah beh, se la metti su questo piano, ci sono quasi sempre lidi più meritevoli, per qualsiasi "incentivo" basato su soldi pubblici.
Però, in questo caso, io dico che A ME fa comodo (e penso anche a qualcun altro). E visto che ormai ognuno tende a pensare per se....mi ritengo in diritto, OGNI TANTO, di ragionare in maniera egoistica ;)

Fradetti
26-07-2005, 19:34
La concorrenza è sempre cosa buona ;)

il monopolio satellitare e un buon nome per partire nel DTT è una brutta cosa ;)

Tom Joad
26-07-2005, 19:38
Ah beh, se la metti su questo piano, ci sono quasi sempre lidi più meritevoli, per qualsiasi "incentivo" basato su soldi pubblici.
Però, in questo caso, io dico che A ME fa comodo (e penso anche a qualcun altro). E visto che ormai ognuno tende a pensare per se....mi ritengo in diritto, OGNI TANTO, di ragionare in maniera egoistica ;)
Nulla da eccepire: abbiamo posizioni diverse ma almeno hai sottolineato che egoisticamente la pensi così. Però questa non te la passo:
Ah beh, se la metti su questo piano, ci sono quasi sempre lidi più meritevoli, per qualsiasi "incentivo" basato su soldi pubblici.
Credo ci siano interessi *generali* molto più meritevoli di tutela dei soliti, maldestramente celati, interessi particolari. Tutto qua.

Ciao.

Topomoto
26-07-2005, 19:56
Credo ci siano interessi *generali* molto più meritevoli di tutela dei soliti, maldestramente celati, interessi particolari. Tutto qua.

Ciao.
Mi riferivo ai tanti incentivi statali concessi per cose più o meno futili, tipo agevolazioni sull'acquisto dei pc, rottamazioni varie, sconti & company.
C'è sempre qualcuno che ne beneficia, ma magari altri sarebbero stati più meritevoli.

Onisem
27-07-2005, 00:09
Tutto ciò che va contro gli interessi di Murdoch è ben accetto....
Se poi al tempo stesso fa anche gli interessi del solito noto tanto meglio, giusto?

ziozetti
27-07-2005, 09:29
Mi riferivo ai tanti incentivi statali concessi per cose più o meno futili, tipo agevolazioni sull'acquisto dei pc, rottamazioni varie, sconti & company.
C'è sempre qualcuno che ne beneficia, ma magari altri sarebbero stati più meritevoli.
Continuo però a chiedermi quale beneficio abbia portato agli italiani la tv digitale terrestre.
Ovviamente le partite a basso prezzo non sono considerabili un beneficio.

alex10
27-07-2005, 10:29
Io scommetto che in una delle buste giunte in lega calcio in questi giorni (ringraziamo il giudice di milano che ha fermato questo colpo basso tentato da Galliani) ci sia l'offerta mediaset per accaparrarsi la torta e spedire tutto o una buona parte sul DTT..... ma si sà sono un malfidente .....

lucio68
27-07-2005, 10:49
Anche la RAI, senza pay-per-view, ha 8 canali TV (Rai1, Rai2, Rai3, RaiSportSat, RaiNews24, RaiEdu 1, RaiUtile, RaiDoc) + 3 radio, e LA7 ne ha 5 o 6 (con la PPV)

Dona*
27-07-2005, 15:56
Ci sono voci di Murdoch pronto a comprarsi una quota del Mux digitale di Rete A (in mano ora a Carlo De Benedetti) e cominciare a fare concorrenza a Mediaset e La7 con i "non-canali" PPV

concorrenza su cosa? i diritti del calcio sono gia' in mano a media7 e la7.... con il cinema? :rolleyes:

Fradetti
27-07-2005, 16:15
concorrenza su cosa? i diritti del calcio sono gia' in mano a media7 e la7.... con il cinema? :rolleyes:

qualsiasi cosa sul quale sky possa mettere le mani ;)

i diritti non sono infiniti :)

Dona*
27-07-2005, 17:41
qualsiasi cosa sul quale sky possa mettere le mani ;)

i diritti non sono infiniti :)

posso sbagliarmi, ma se non ricordo male c'è un legge che impedisce ad uno stesso soggetto di acquistare i diritti di uno stesso evento su più piattaforme

bluelake
28-07-2005, 21:21
-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: Re: [talkmedia] R: Campioni nell'aggirare le leggi
Data: Thu, 28 Jul 2005 14:00:00 +0200
Da: Johnny <********@libero.it>
A: <[email protected]>

da PUNTOCOM

E' l'ultimo numero da prestigiatori. L'asso pigliatutto di una mano finita
con il trucco migliore del repertorio. Il Testo Unico della Radiotelevisione
approvato ieri dalla Commissione Cultura e Trasporti della Camera chiude il
cerchio della strategia Mediaset. E realizza , in maniera grottesca, quella
promessa di interattività al servizio degli italiani, unico alibi al
famigerato sussidio statale al Dtt. Da ieri l'unica forma di interattività
del digitale terrestre ha un nome, e un data di nascita: la pay per view
diventa quindi un semplice "servizio". E Mediaset, con i suoi cinque
"fanta-canali" Premium (è infatti previsto per agosto il lancio di Mediaset
Premium 5), diventa quindi un semplice "fornitore di servizi interattivi",
al riparo dai limiti Antitrust fissati dalla Gasparri e da tutte le regole
imposte dall'Authority per le emittenti televisive (tetti pubblicitari,
minispot, tutela dei minori). Un autentico "Scacco matto".
Poco importa se il Testo unico contrasta con la normativa europea sulla Tv
senza frontiere (89/552/CEE), base tra l'altro di una recentissima decisione
della Corte di giustizia europea che, nel caso analogo dell'emittente
olandese Mediakabel, ha indicato chiaramente nella pay per view una
trasmissione televisiva a tutti gli effetti. Poco importa se l'Europa
accoglierà il ricorso già annunciato dall'opposizione alla Corte Europea.
Nel frattempo Mediaset avrà realizzato il suo piano di espansione fino ad un
punto di non ritorno. Il "colpo di mano" di ieri è solo l'ultimo capitolo di
una nuova campagna di conquista del mercato televisivo, un gioco di
prestigio eseguito fino ad oggi con indiscutibile maestria.
Ricostruiamone le tappe. La prima mossa è stata naturalmente la Gasparri,
con il contributo pubblico all'acquisto di decoder per il digitale
terrestre, unico caso in Europa di intervento statale, che ha messo il turbo
al nuovo business di Mediaset e Telecom (la Rai dorme placida). Ma il
giocattolo non sarebbe servito a niente senza la "killer application" di
ogni pay tv: il calcio. E anche qui il gioco di prestigio è riuscito
perfettamente. Nell'estate 2004 Mediaset mette a segno un altro colpo,
comprando i diritti triennali per digitale terrestre e Adsl delle quattro
squadre più importanti della Serie A: Juventus, Inter, Milan e Roma. Tre
anni di diritti tv comprati "in saldo" (4 milioni di euro a stagione per le
prime tre, 2,3 alla Roma), quando il digitale terrestre era ancora un
esperimento, e gli stessi presidenti delle società calcistiche non si
rendevano conto del business che c'era dietro il Dtt. Una mossa questa, che
contiene il trucco più efficace: la prelazione sui diritti tv a partire
dalla stagione 2007/08. Diritti acquisiti non solo per il Dtt, ma anche per
tutte le altre piattaforme digitali su cui il gruppo non opera (satellite,
cavo e Adsl). Mediaset per questo ha fatto l'investimento più significativo,
pagando ben 65 milioni di euro (20 alla Juventus e 15 alle altre tre) e
costringendo l'Authority ad aprire un'istruttoria. In totale, non
considerando questa opzione sui diritti, la campagna acquisti ha portato in
dote a Mediaset otto squadre, pagate tutte insieme poco più di 50 milioni di
euro per tre anni, e di cui ha già rivenduto a Rosso Alice i diritti adsl,
recuperando 30 milioni di euro. In pratica, la spesa sostenuta per tre anni
di diritti tv dtt è di soli 20 milioni di euro. Un affarone.
Infine, dopo aver realizzato l'acquisto di Hse (Home shopping Europe), che
avrebbe rischiato di peggiorare ulteriormente la posizione di Mediaset
rispetto ai limiti fissati dalla Gasparri, ecco uscire l'ultimo coniglio dal
cilindro: trasformare i canali di pay per view in "servizi interattivi".
Fanta-canali con cui potranno aggirare tutte le regole, comprese quelle a
tutela del mercato pubblicitario accrescendo senza riserva le possibilità di
raccolta a scapito soprattutto della carta stampata. Il gioco delle tre
carte è insomma perfettamente riuscito al mago Silvio. Tanto di chapeau
anche agli "apprendisti stregoni" di Cologno.