View Full Version : e_nuc = mc^2 | e_kin = 1/2 * mv^2
C'è qualche relazione tra
E = M * c^2
e
E(cinetica) = 1/2 * M * v^2
??
Perchè stavo pensando se un giorno eventuali navi spaziali mosse da motori basati sulla fusione nucleare potranno o meno avvicinarsi alla velocità della luce..
lunaticgate
24-06-2005, 11:56
:mc:
Vabbè cerco di spiegarmi meglio.
Ipotizziamo di avere una navicella spaziale con un motore alimentato tramite reazioni di fusione nucleare.
Questa navicella spaziale si dovrà portare a spasso il carburante (ipotizziamo idrogeno)
Ipotizziamo che la navicella riesca a "eliminare" tutta la massa del carburante trasformandola TUTTA in energia.. (anche se in realtà quando da due atomi di idrogeno passi a uno di elio, solo una piccola parte di massa sparisce).
Se consideriamo una massa M, per farla andare a velocità prossima a quella della luce, serve la relativa energia cinetica, cioè: 1/2 * M * v^2, che nel caso di v = c, diventa :
E = 1/2 M * c^2
Che è esattamente la metà dell'energia che si produce facendo "sparire" della massa:
E = M * c^2
In sostanza.. esistono relazioni significative tra queste due equazioni?
thanks
E' come dire che se voglio far andare una massa alla velocità della luce, devo far sparire metà della sua massa convertendola in energia :D
la meccanica classica non ha nessun valore in uno spazio relativistico. Da quel che so, aumentando la velocità fino a c, anche al massa tenderebbe all'infinito.
a velocità prossime a quella della luce non puoi sostituire c=v nelal formula della energia cinetica ,ma quella ottenuta con le trasformate di lorentz
http://www.batmath.it/fisica/a_relativita/lorentz.htm
Aspettiamo che arrivi Banus..
:D
Anche se comunque quella che hai scritto tu
E = M * c^2
si chiama energia di riposo del corpo
di massa M.
Energia che il corpo ha nel sistema di riferimento
in cui è fermo
JL_Picard
24-06-2005, 23:37
a velocità prossime a quella della luce non puoi sostituire c=v nelal formula della energia cinetica ,ma quella ottenuta con le trasformate di lorentz
http://www.batmath.it/fisica/a_relativita/lorentz.htm
non solo, anche la massa m, a velocità prossime a quelle della luce non è più una costante.
per cui l'espressione dell'energia cinetica E = 1/2 m v ^ 2 (che si ottiene da un integrale), non è più valida.
Ps. ed io di velocità prossime a quelle della luce (per la verità anche molto oltre) me ne intendo... :D :D
ChristinaAemiliana
25-06-2005, 00:55
Non ho capito molto bene dove risieda il dubbio, ma provo ugualmente a spiegare qualcosa...:what:
Prendiamo una particella nel suo riferimento di riposo, che è il riferimento solidale con la particella, quello nel quale la particella ha v=0. La massa della particella nel riferimento di riposo si chiama massa di riposo, si indica con m_0 (è convenzione apporre il pedice 0 a tutte le grandezze relative al riferimento di riposo) ed è praticamente la massa classica che tutti conosciamo.
Nella teoria della relatività si ipotizza una dipendenza della massa dalla velocità. Senza entrare nei dettagli, l'espressione della massa relativistica è:
m = m_0*gamma(v)
dove gamma è il fattore di Lorentz e vale:
gamma(v) = [sqrt(1-v^2/c^2)]^(-1)
L'espressione dell'energia invece si costruisce imponendo che sia uno scalare che dipenda linearmente dalla massa, che si riduca alle espressioni note nel limite classico (v<<c) e che continui a godere della proprietà di conservarsi. Si ottiene così la formula, credo, più nota della Terra:
E = m*c^2
Con considerazioni analoghe si trova che l'energia cinetica in relatività ha questa espressione:
E_cin = (m-m_0)*c^2
Per una particella a riposo, o in buona approssimazione per una particella in moto lento (a velocità v<<c) si definisce l'energia di riposo, o energia propria:
E_0 = m_0*c^2
che è anche, ovviamente, il limite di E per v-->0. Quindi l'energia e la massa si trasformano allo stesso modo:
E = E_0*gamma(v)
Confrontando le espressioni di E, E_0 e E_cin si vede subito che:
E = E_cin + E_0
L'energia di una particella isolata è data da due contributi: quello dell'energia cinetica (che dipende dal moto della particella) e quello dell'energia di riposo (che dipende dalla struttura interna della particella e si può dire che sia dovuta al fatto che...la particella esista!)
Quindi si vede bene che in relatività le grandezze assumono espressioni diverse rispetto alla meccanica classica, anche se la teoria è costruita in modo da ridursi alla meccanica classica per v<<c. Questo accade perché Einstein scelse di salvare il formalismo della meccanica classica e quindi di mantenere la stessa formulazione delle leggi fondamentali (ad esempio, le leggi di conservazione); per ottenere questo risultato, però, fu necessario cambiare le definizioni delle grandezze fisiche.
ChristinaAemiliana
25-06-2005, 00:55
Ps. ed io di velocità prossime a quelle della luce (per la verità anche molto oltre) me ne intendo... :D :D
ROTFL! :D
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