billuzzo
07-06-2005, 17:38
Novità
AMD sostiene la decisione della Fair Trade Commission (jftc) giapponese di interrompere le pratiche di mercato illegali da parte di Intel
— L’atteggiamento scorretto utilizzato da Intel in Giappone limita la libertà di scelta degli utenti in tutto il mondo —
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SUNNYVALE, CA -- 8 marzo 2005 --AMD (NYSE:AMD) ha rilasciato la seguente dichiarazione a seguito della notifica emessa della Fair Trade Commission Giapponese (JFTC) nei confronti di Intel K.K. (“Intel”), circa la loro violazione della sezione 3 della legge anti monopolio giapponese:
“La commissione JFTC ha riscontrato che Intel ha illegalmente manipolato il mercato per escludere la concorrenza, danneggiando così gli utenti PC di tutto il mondo.” afferma Thomas M. McCoy, executive vice president, legal affairs e chief administrative officer di AMD. “L’abuso della propria posizione dominante sul mercato per limitare l’innovazione tecnologica, ed ancora peggio, per ridurre le possibilità di scelta degli utenti, è da considerarsi un atto intollerabile. Invitiamo tutti i governi del mondo ad accertarsi che i loro mercati non siano stati danneggiati nello stesso modo.”
“La dimostrazione che questo atteggiamento ha danneggiato i consumatori è ovvia. Limitando ai produttori di PC di utilizzare i microprocessori (CPU) di loro preferenza, Intel ha impedito agli utenti di tutto il mondo di scegliere il PC che più incontrava le loro necessità. L’atteggiamento monopolistico utilizzato per mantenere la propria quota di mercato, escludendo la concorrenza, viola gli standard anti-trust mondiali” –conclude McCoy.
La commissione JFTC ha riscontrato che Intel ha abusato del suo potere monopolistico escludendo una corretta concorrenza, violando così l’articolo 3 della legge anti monopolio giapponese. Le conclusioni della commissione dimostrano che Intel ha utilizzato pratiche illegali per impedire ad AMD di affermarsi sul mercato giapponese ed aumentare le proprie quote di mercato, che nel 2002 risultavano essere del 22 %, imponendo limitazioni ai produttori giapponesi di Personal Computer (che vendono soluzioni notebook e desktop in tutto il mondo).
La notifica emessa dalla commissione JFTC è il risulato di 11 mesi di investigazioni, che hanno dimostrato atteggiamenti anticompetitivi ed a svantaggio dei consumatori. La commissione ha verificato che Intel ha illegalmente fermato la crescita di quote di mercato di AMD, condizionando 5 produttori giapponesi di Personal Computer che insieme rappresentano il 77% del mercato. Nello specifico la commissione JFTC ha scoperto che :
Un produttore è stato obbligato a concordare l’acquisto del 100% della sua necessità di CPU da Intel, un altro produttore è invece stato costretto a ridurre i suoi acquisti di CPU non Intel ad un massimo del 10%.
Intel ha condizionato sconti sui prodotti in base all’uso esclusivo di CPU Intel per una intera linea di PC venduti sotto un unico marchio, per escludere le CPU AMD dalla distribuzione di computer.
Intel ha utilizzato sconti e programmi marketing, quali “Intel Inside” e fondi di sviluppo per il mercato (MDF) forniti dalla casa madre Intel negli Stati Uniti, per condizionare i produttori di PC.
La notifica esplicita che Intel ha imposto queste restrizioni come risposta diretta alla crescente quota di mercato raggiunta da AMD dal 2000 al 2002. Inoltre la notifica esplicita il fatto che come risultato di questa condotta scorretta, la quota di mercato complessiva di AMD ed un secondo produttore di CPU è scesa dal 24% del 2002 al 11% del 2003.
La commissione JFTC ha imposto un certo numero di restrizioni ad Intel, tra cui il dover notificare ai propri clienti ed informare i propri dipendenti che non sarà più possibile fornire sconti e altri fondi ai produttori giapponesi di computer condizionandoli all’esclusione di CPU della concorrenza.
Una indagine della Commissione Europea sulle pratiche anti competitive di Intel sul mercato europeo è attualmente in corso
AMD : concorrenza aperta e leale
AMD si batte per una concorrenza leale ed aperta e per i valori ed i vantaggi che offre agli utenti. Gli utenti, siano essi aziende o consumatori, devono avere la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni derivanti dalla continua innovazione in un mercato aperto a tutti . Quando il mercato segue le normali regole della concorrenza, consumatori e produttori ne beneficiano.
AMD sostiene la decisione della Fair Trade Commission (jftc) giapponese di interrompere le pratiche di mercato illegali da parte di Intel
— L’atteggiamento scorretto utilizzato da Intel in Giappone limita la libertà di scelta degli utenti in tutto il mondo —
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SUNNYVALE, CA -- 8 marzo 2005 --AMD (NYSE:AMD) ha rilasciato la seguente dichiarazione a seguito della notifica emessa della Fair Trade Commission Giapponese (JFTC) nei confronti di Intel K.K. (“Intel”), circa la loro violazione della sezione 3 della legge anti monopolio giapponese:
“La commissione JFTC ha riscontrato che Intel ha illegalmente manipolato il mercato per escludere la concorrenza, danneggiando così gli utenti PC di tutto il mondo.” afferma Thomas M. McCoy, executive vice president, legal affairs e chief administrative officer di AMD. “L’abuso della propria posizione dominante sul mercato per limitare l’innovazione tecnologica, ed ancora peggio, per ridurre le possibilità di scelta degli utenti, è da considerarsi un atto intollerabile. Invitiamo tutti i governi del mondo ad accertarsi che i loro mercati non siano stati danneggiati nello stesso modo.”
“La dimostrazione che questo atteggiamento ha danneggiato i consumatori è ovvia. Limitando ai produttori di PC di utilizzare i microprocessori (CPU) di loro preferenza, Intel ha impedito agli utenti di tutto il mondo di scegliere il PC che più incontrava le loro necessità. L’atteggiamento monopolistico utilizzato per mantenere la propria quota di mercato, escludendo la concorrenza, viola gli standard anti-trust mondiali” –conclude McCoy.
La commissione JFTC ha riscontrato che Intel ha abusato del suo potere monopolistico escludendo una corretta concorrenza, violando così l’articolo 3 della legge anti monopolio giapponese. Le conclusioni della commissione dimostrano che Intel ha utilizzato pratiche illegali per impedire ad AMD di affermarsi sul mercato giapponese ed aumentare le proprie quote di mercato, che nel 2002 risultavano essere del 22 %, imponendo limitazioni ai produttori giapponesi di Personal Computer (che vendono soluzioni notebook e desktop in tutto il mondo).
La notifica emessa dalla commissione JFTC è il risulato di 11 mesi di investigazioni, che hanno dimostrato atteggiamenti anticompetitivi ed a svantaggio dei consumatori. La commissione ha verificato che Intel ha illegalmente fermato la crescita di quote di mercato di AMD, condizionando 5 produttori giapponesi di Personal Computer che insieme rappresentano il 77% del mercato. Nello specifico la commissione JFTC ha scoperto che :
Un produttore è stato obbligato a concordare l’acquisto del 100% della sua necessità di CPU da Intel, un altro produttore è invece stato costretto a ridurre i suoi acquisti di CPU non Intel ad un massimo del 10%.
Intel ha condizionato sconti sui prodotti in base all’uso esclusivo di CPU Intel per una intera linea di PC venduti sotto un unico marchio, per escludere le CPU AMD dalla distribuzione di computer.
Intel ha utilizzato sconti e programmi marketing, quali “Intel Inside” e fondi di sviluppo per il mercato (MDF) forniti dalla casa madre Intel negli Stati Uniti, per condizionare i produttori di PC.
La notifica esplicita che Intel ha imposto queste restrizioni come risposta diretta alla crescente quota di mercato raggiunta da AMD dal 2000 al 2002. Inoltre la notifica esplicita il fatto che come risultato di questa condotta scorretta, la quota di mercato complessiva di AMD ed un secondo produttore di CPU è scesa dal 24% del 2002 al 11% del 2003.
La commissione JFTC ha imposto un certo numero di restrizioni ad Intel, tra cui il dover notificare ai propri clienti ed informare i propri dipendenti che non sarà più possibile fornire sconti e altri fondi ai produttori giapponesi di computer condizionandoli all’esclusione di CPU della concorrenza.
Una indagine della Commissione Europea sulle pratiche anti competitive di Intel sul mercato europeo è attualmente in corso
AMD : concorrenza aperta e leale
AMD si batte per una concorrenza leale ed aperta e per i valori ed i vantaggi che offre agli utenti. Gli utenti, siano essi aziende o consumatori, devono avere la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni derivanti dalla continua innovazione in un mercato aperto a tutti . Quando il mercato segue le normali regole della concorrenza, consumatori e produttori ne beneficiano.