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View Full Version : Nuovo record per la benzina


Hal2001
07-03-2005, 23:08
Il prezzo sfonda quota 1,2 euro al litro

La benzina tocca il nuovo record storico, superando quota 1,2 euro al litro. Vale a dire oltre 2.300 lire del vecchio conio. Secondo dati di mercato nuovi rincari sono scattati questa mattina sui listini con la Total che ha portato il prezzo consigliato di un litro di verde a quota 1,201 euro al litro. In aumento anche il listino dell'Ip che - secondo le stesse fonti - ha raggiunto i livelli segnati da sabato all'Agip con la verde a quota 1,199.

Roma 07/03/2005 h.17.35.12

Fonte: http://www.gds.it/read_last_hs.asp?id=16700

Rebo
08-03-2005, 08:23
A questo punto, come ho gia fatto da un anno sul mia auto e fra una settimana farò anche sulla seconda, motare un impianto a gpl/metano, è un affare sempre più vantaggioso...
Al distributore dove vado di solito costa 0,54€ al litro, ma grazie alla carta sconto metano/gpl della regione Lombardia pago 0,055€ in meno al litro, cioè un litro di GPL mi costa 0,485€, la bellezza di 0,715€ in meno rispetto ad un litro di benzina!!!:cool:
Su un pieno di 50l sono 35,75€ risparmiati ogni volta.
In più non inquino, non devo guardare come finisce la mia targa e niente domeniche a piedi.
Ciao.

killerone
08-03-2005, 10:24
Originariamente inviato da cercaleo
Sai qual'è il problema, Rebo (e anche la cosa che mi fa incazzare)? Che se la maggior parte degli automobilisti cominciasse ad andare a gpl/metano i prezzi di questi ultimi schizzerebbero un pò come è stato per il diesel. Certo, almeno si inquinderebbe meno, però quei cani dei cartelli dei combustibili troverebbero il modo di aumentarne il prezzo a dismisura.
Ora come ora se dovessi prendere un auto la prenderei sicuramente bi-fuel.
ciao


è quello che pensavo anche io, ma di alternative non costosissime ce ne sono poche.
Cmq, quando ho preso la mia macchina a fine '99 il gasolio costava 1400 £ esatte.
Adesso siamo sull' 1€ e passa al litro.
Quasi + 50 %.

Jamal Crawford
08-03-2005, 13:00
Originariamente inviato da cercaleo
Sul fatto delle alternative c'è ben poco. Penso con rabbia al brasile (ad esempio) dove le macchine vanno (anche) ad alcool che viene prodotto grazie ai rifiuti..... Mica male direi!
Qui invece qualcuno di troppo potente non ha interessi che tali sistemi si diffondano.


Il problema e' che i distributori di gpl e metano non sono diffusi come quelli della benzina e del gasolio, io ad esempio per fare il pieno di metano dovrei fare tra andata e ritorno 30km apposta per quello.
E poi comunque se tutti prendessero auto a metano, i prezzi schizzerebbero anche per quello.
Qui conviene sperare che per bonta' divina qualcuno abbassi i prezzi.

Rebo
08-03-2005, 13:47
Originariamente inviato da cercaleo
Sai qual'è il problema, Rebo (e anche la cosa che mi fa incazzare)? Che se la maggior parte degli automobilisti cominciasse ad andare a gpl/metano i prezzi di questi ultimi schizzerebbero un pò come è stato per il diesel. Certo, almeno si inquinderebbe meno, però quei cani dei cartelli dei combustibili troverebbero il modo di aumentarne il prezzo a dismisura.
Ora come ora se dovessi prendere un auto la prenderei sicuramente bi-fuel.
ciao

Probabilmente hai ragione, però è altrettanto vero che i forti aumenti che hanno avuto benzina e soprattuto gasolio, non ci sono praticamente stati sul metano e sul GPL, qunidi il risparmio in proporzione, utlizzando questi carburanti, è sempre aumentato.
Resta sempre importantissimo il fatto che il gpl e il metano inquinano molto poco e, di questi tempi, oltre ad essere in pace con la nostra coscienza e con la nostra salute e con quella degli altri, significa evitare le molte rogne che possono causare le targhe alterne e le domeniche a piedi.
Nella mia zona (Brescia) i distributori di metano, ma soprattutto quelli di GPL sono abbastanza diffusi, inoltre solitamente con il gas si fa il pieno che, a seconda della percorrenza, un pò di giorni dovrebbe durare.
Ultima considerazione gli incentivi. Esiste (o esisteva fino a poco fa) un incentivo statale di 750 € per convertire auto a gpl/metano se inferiori ai tre anni di età, mentre esiste in Lombardia un incentivo regionale pari a 650 € (che ho gia preso anche per la seconda auto). Inoltre alcuni comuni danno anch'essi un incentivo. Per esempio il mio comune eroga 350 €.
Un impianto costa abbastanza tanto (circa 1700-2000€) ma con gli incentivi che ho citato la spesa si riduce notevolmente.
Basta fare un semplice calcolo in base alla nostra percorrenza media per capire che, anche se crediamo che non ci convenga, con gli incentivi basteranno pochi km e poco tempo per cominciare a risparmiare senza inquinare.
Comunque è molto probabile che entro breve le case automobilistiche che forniranno di serie impianti a metano/gpl aumenteranno notevolmente.
Ciao.

evelon
08-03-2005, 13:59
Originariamente inviato da cercaleo
Sul fatto delle alternative c'è ben poco. Penso con rabbia al brasile (ad esempio) dove le macchine vanno (anche) ad alcool che viene prodotto grazie ai rifiuti..... Mica male direi!
Qui invece qualcuno di troppo potente non ha interessi che tali sistemi si diffondano.


aspett..

In Brasile usano questo sistema (che cmq inquina non poco) perchè in anni passati avevano la bilancia commerciale del petrolio sempre in negativo :p

E' stata una scelta economica e null'altro.

ironmanu
08-03-2005, 21:48
ma la cosa stupefacente è che sti aumenti sono avvenuti DEL TUTTO in barba al +30% che l'euro ha guadagnato sul dollaro in questi 3 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quindi l'inculata è doppia poichèè l'unico vantaggio che noi europei traiamo da un euro forte mentre per tutte le altre cose( esportazioni italiane in primis) l'attuale rapporto ammaza la nostra economia.:cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

Onisem
09-03-2005, 14:07
L'ennesima dimostrazione di come i governi siano subordinati rispetto a certi interessi. Tsk! Te la do io la "moral suasion"...

evelon
09-03-2005, 14:10
Originariamente inviato da Onisem
L'ennesima dimostrazione di come i governi siano subordinati rispetto a certi interessi. Tsk! Te la do io la "moral suasion"...


non credo che i governi da soli possano far nulla.

Onisem
09-03-2005, 14:16
Originariamente inviato da evelon
non credo che i governi da soli possano far nulla.

Appunto.

evelon
09-03-2005, 14:29
Originariamente inviato da Onisem
Appunto.

Ma gli interessi non sono delle aziende che vendono (che giustamente fanno il loro interesse) ma nella scarsa coesione...

Onisem
09-03-2005, 14:35
Originariamente inviato da evelon
Ma gli interessi non sono delle aziende che vendono (che giustamente fanno il loro interesse) ma nella scarsa coesione...

Scarsa coesione di chi? Dei governi contro le industrie petrolifere? E l'interesse "non è delle aziende che giustamente fanno i loro interessi"? Al di là della contraddizione, di chi sarebbe, nostro? Mio? Tuo?

evelon
09-03-2005, 14:49
Originariamente inviato da Onisem
Scarsa coesione di chi? Dei governi contro le industrie petrolifere? E l'interesse "non è delle aziende che giustamente fanno i loro interessi"? Al di là della contraddizione, di chi sarebbe, nostro? Mio? Tuo?


dei governi, certo, ma non contro le aziende che operano nel mercato (esse faranno il prezzo che gli garantisce la massima competitività) ma a livello di politica generale.

Guarda i paesi produttori: appena negli anni '70 si sono resi conto di possedere una materia prima di rilevanza assoluta si sono affrettati ad associarsi assieme in un'organizzazione (OPEC) che ha nel suo scopo primario il fare cartello sul petrolio contro di noi.

Con il controllo della legge della domanda/offerta tengono costantemente alto il prezzo del greggio (non lo fanno mai scendere sotto una certa soglia) in modo da guadagnarci sempre e comunque.

I governi dovrebbero costituire un "cartello degli acquirenti di petrolio" così come esiste il cartello dei produttori.

ironmanu
09-03-2005, 15:07
Originariamente inviato da evelon
dei governi, certo, ma non contro le aziende che operano nel mercato (esse faranno il prezzo che gli garantisce la massima competitività) ma a livello di politica generale.

Guarda i paesi produttori: appena negli anni '70 si sono resi conto di possedere una materia prima di rilevanza assoluta si sono affrettati ad associarsi assieme in un'organizzazione (OPEC) che ha nel suo scopo primario il fare cartello sul petrolio contro di noi.

Con il controllo della legge della domanda/offerta tengono costantemente alto il prezzo del greggio (non lo fanno mai scendere sotto una certa soglia) in modo da guadagnarci sempre e comunque.

I governi dovrebbero costituire un "cartello degli acquirenti di petrolio" così come esiste il cartello dei produttori.

il fatto è che quelli dell'opec(arabi) sonno solo estrarre petrolio e tecnologicamente fanno pietà(caxxo alla radio sentivo che uno sceicci si è fatto il cesso di oro e diamanti mentre la gente muore di fame e sarebbe la prima interessata che sti monopoi finissero)

Da occidentale spero che riusciremo a trovare un'alternativa energetica principalmente per vederli costretti a tenerselo sto caxxo di petrolio!!!

ironmanu
09-03-2005, 15:08
mamma mia ma in che lingua ho scritto?!?!?!?:D :D :D :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:

evelon
09-03-2005, 15:11
Originariamente inviato da ironmanu
il fatto è che quelli dell'opec(arabi) sonno solo estrarre petrolio e tecnologicamente fanno pietà(caxxo alla radio sentivo che uno sceicci si è fatto il cesso di oro e diamanti mentre la gente muore di fame e sarebbe la prima interessata che sti monopoi finissero)

Da occidentale spero che riusciremo a trovare un'alternativa energetica principalmente per vederli costretti a tenerselo sto caxxo di petrolio!!!


quei paesi sono ricchissimi per motivi geologici.

Siamo ovviamente d'accordo che la ricchezza (poca :D ) che c'è qui è sicuramente meglio distribuita che laggiù..

evelon
09-03-2005, 15:11
Originariamente inviato da ironmanu
mamma mia ma in che lingua ho scritto?!?!?!?:D :D :D :muro: :muro: :muro: :muro: :muro:


in effetti :D:D

Onisem
09-03-2005, 15:13
Originariamente inviato da evelon
I governi dovrebbero costituire un "cartello degli acquirenti di petrolio" così come esiste il cartello dei produttori.

Sarebbe auspicabile, certo, ma non vorrei dover citare la composizione di alcuni governi ed il ruolo di ogni singolo componente in aziende che di questo si occupano, credo che ci si capisca comunque. Parlare di coesione con certe premesse in effetti diventa molto difficile.

SaMu
09-03-2005, 15:16
Originariamente inviato da cercaleo
Sai qual'è il problema, Rebo (e anche la cosa che mi fa incazzare)? Che se la maggior parte degli automobilisti cominciasse ad andare a gpl/metano i prezzi di questi ultimi schizzerebbero un pò come è stato per il diesel. Certo, almeno si inquinderebbe meno, però quei cani dei cartelli dei combustibili troverebbero il modo di aumentarne il prezzo a dismisura.
Ora come ora se dovessi prendere un auto la prenderei sicuramente bi-fuel.
ciao

Ma più che i cani del cartello direi lo stato, il 70% del prezzo alla pompa sono accise togli quelle e la benzina costa uguale al metano.

E dato che sono soldi di cui lo stato non può fare a meno, andassimo tutti a metano da domani (a parte l'odore, abbastanza sgradevole :D) il prezzo diventerebbe giocoforza simile a quello attuale di benzina e diesel.

SaMu
09-03-2005, 15:20
Originariamente inviato da ironmanu
ma la cosa stupefacente è che sti aumenti sono avvenuti DEL TUTTO in barba al +30% che l'euro ha guadagnato sul dollaro in questi 3 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Nello stesso periodo il prezzo del petrolio è quasi raddoppiato, da meno di 30$/barile a più di 50$/barile.

Inoltre come ricordato più volte il cambio euro/dollaro ormai non cambia nulla sul petrolio, "nominalmente" si dice che il petrolio si scambia in dollari ma di fatto qualsiasi compagnia o intermediario è assicurato sul rischio di cambio che equivale a pagare in un mix di dollari euro jen e le altre principali valute.

yossarian
10-03-2005, 14:39
Originariamente inviato da SaMu
Nello stesso periodo il prezzo del petrolio è quasi raddoppiato, da meno di 30$/barile a più di 50$/barile.




vero; e sarebbero da indagare a fondo i motivi di questo aumento

:fiufiu:

SaMu
10-03-2005, 18:12
Originariamente inviato da yossarian
vero; e sarebbero da indagare a fondo i motivi di questo aumento

:fiufiu:

Vai Sherlock :D

yossarian
10-03-2005, 18:58
Originariamente inviato da SaMu
Vai Sherlock :D


elementare Watson, si potrebbe iniziare con la storia dell'arabo cattivo che abbassa la produzione per far salire il prezzo e mettere in ginocchio l'odiato occidente, oppure si potrebbe pensare all'aumento di tasse imposte dal governo venezuelano; o, magari, attribuire il tutto al crack della Yukos, oppure, come dice qualcuno, dare la colpa all'improvvisa aumentata richiesta di Cina e India. Infine si potrebbe puntare l'indice contro le speculazioni fatte sui future al Nymex e all'IPE, o, magari, contro la politica di certi Paesi che comprano più petrolio di quello che effettivamente consumano, ufficialmente allo scopo di aumentare le riserve interne.

:sofico:

ironmanu
10-03-2005, 20:59
io propendo per l'arabo cattivo visto che hanno dichiarato per loro un target price di 80$!!!!!

yossarian
10-03-2005, 21:26
Originariamente inviato da ironmanu
io propendo per l'arabo cattivo visto che hanno dichiarato per loro un target price di 80$!!!!!


chi ha dichiarato un target price di 80 $ al barile?
Non esiste un pensare comune all'interno dell'OPEC

El Matador 79
10-03-2005, 21:53
Io mi sono sempre domandato una cosa...
Esempio (sparo cifre a caso eh...):
un benzinaio riempie la cisterna del distributore e paga 1 € a litro. Successivamente vende la benzina a 1.20 €.
Il prezzo aumenta e la benzina (al prezzo fatto al benzinaio) passa a 1.10.
In questo momento tutti i benzinai aumentano il prezzo.
Però sicuramente qualcuno ha (sempre x esempio) metà della cisterna piena, e quindi la benzina in suo possesso è stata pagata sempre 1 € a litro.
In questo caso l'aumento non è giustificato da un aumento del prezzo che viene fatto pagare a loro.
Il prezzo dovrebbe aumentare solo quando loro si riforniscono e spendono di +.

Spero di essermi spiegato... :sofico:

wolf64
11-03-2005, 01:54
Originariamente inviato da El Matador 79
Io mi sono sempre domandato una cosa...
Esempio (sparo cifre a caso eh...):
un benzinaio riempie la cisterna del distributore e paga 1 € a litro. Successivamente vende la benzina a 1.20 €.
Il prezzo aumenta e la benzina (al prezzo fatto al benzinaio) passa a 1.10.
In questo momento tutti i benzinai aumentano il prezzo.
Però sicuramente qualcuno ha (sempre x esempio) metà della cisterna piena, e quindi la benzina in suo possesso è stata pagata sempre 1 € a litro.
In questo caso l'aumento non è giustificato da un aumento del prezzo che viene fatto pagare a loro.
Il prezzo dovrebbe aumentare solo quando loro si riforniscono e spendono di +.

Spero di essermi spiegato... :sofico:

Anni fa lavoravo per una compagnia petrolifera, un giorno, parlando con un funzionario x, si venne su questo ragionamento, è giusto, è ciò che realmente le compagnie fanno, infatti pensa quanto guadagna la compagnia che ha delle riserve infinitamente più grandi del benzinaio! ;) (questo me lo fece notare lo stesso funzionario)

Interessante, riguardo sopratutto al caso italiano, dove la parte destinata al fisco sui carburanti è tra le più consistenti in assoluto, considerare che quando vediamo aumentare il prezzo di un tot, in realtà la compagnia lo ha aumentato di molto meno, perchè che ci ha portato quel tot è costituito per la maggor parte da quanto viene versato in proporzione allo stato.
Per questo verrebbe da chiedersi se lo stesso stato in fondo non abbia veramente interesse a cercare di contrastare eventuali speculazioni da parte delle compagnie, ma questo è un discorso complesso, o meglio, sino a che va tutto bene ok, quando però l'economia va come sta andando e questi aumenti vanno a pesare poi sull'inflazione, specialmente in un paese come il nostro dove grazie alla politica clientelare nei confronti di chi produceva mezzi da trasporto su gomma la maggior parte del traffico merci avviene appunto su gomma, se lo stato sotto sotto pensa di guadagnare su questi aumenti, in realtà rischia di costruire delle bolle di sapone destinate prima o poi a scoppiare! ;)

Negli USA, se ne può parlare bene o male, ma adesso parliamo di questo argomento, mi risulta che quando l'economia è in crisi spesso agiscono proprio riducendo il prezzo dei carburanti, se questo da una parte sembrerebbe produrre minori entrate per lo stato, in realtà produce l'effetto di una bella oliata per una macchina che sembra stia non girando bene, alla fine quella perdita sul minor costo dei carburanti viene ben compensata dalla ripresa economica.

Rapportando la cosa a casa nostra, una manovra di questo genere penso sia pressochè impossibile in quanto il costo del carrozzone statale italiano è talmente alto da non permettere neanche di pensare a soluzioni di questo genere, perciò penso che ci possiamo mettere il cuore in pace se speriamo in qualche tipo di diminuzione dei prezzi, anche quando il prezzo del petrolio scende o l'euro guadagna sul dollaro, anzi, se dovessero prendere piede carburanti più economici quali GPL e metano, sicuramente sarebbero necessari aumenti su questi ultimi, altrimenti il carrozzone non viene più alimentato a sufficienza, poi magari qualcuno oltre a prendere uno stipendio dovrebbe anche lavorare, un po di "signor nessuno" si ritroverebbero senza auto blu, e altre bazzeccole di questo genere, impensabili qua in Italia!!! ;)

Hal2001
08-04-2005, 00:20
L'Agip aumenta di 5 centesimi la verde e il gasolio (il nuovo prezzo equivale a 2400 lire al litro).

ROMA - L'aumento dei prezzi del petrolio sembra inarrestabile. E quello dei carburanti lo segue implacabile. Da stamane l'Agip ha annunciato di aver aumentato di 5 centesimi di euro al litro portando la verde a quota 1,249 euro, pari a 2400 lire, un prezzo mai raggiunto prima. Aumenta di 5 centesimi anche gasolio che vola a 1,138 euro al litro. E dire che soltanto un paio di anni fa il gasolio costituiva un «rifugio» per molti automobilisti che sceglievano auto diesel per risparmiare. Il nuovo rincaro porta i prezzi di vendita Agip per il rifornimento con servizio a 1,292 euro al litro per la Blusuper e a 1,171 euro per il Bludiesel. Le altre compagnie rispondono in tempi brevi. Subito dopo la comunicazione Agip, la Esso è intervenuta, aumentando di 0,047 euro benzina (1,249 euro/litro) e gasolio (1,138 euro). Piccoli aggiustamenti hanno apportato la Shell (+0,003 il gasolio, a 1,092 euro) e la Tamoil (+0,001 sia benzina, a 1,203 euro, sia gasolio, a 1,092 euro).

BARILE A 56 DOLLARI - Apertura in ribasso per il prezzo del greggio. A New York Mercantile Exchange, un barile di petrolio viene scambiato all’inizio della seduta a 56,80 dollari, in calo di 21 centesimi rispetto alla chiusura di ieri.
06 aprile 2005

Fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/04_Aprile/05/benzina.shtml

Nevermind
08-04-2005, 09:24
Spero muoiano tutti tra atroci sofferenze:

- politici

- sceicchi

- compagnie petrolifere

- e pure qualche benzinaio

:O

SAluti.

Aku
08-04-2005, 11:41
Originariamente inviato da Nevermind
Spero muoiano tutti tra atroci sofferenze:

- politici

- sceicchi

- compagnie petrolifere

- e pure qualche benzinaio

:O

SAluti.

purtroppo tocca pensare così :(

Aku
08-04-2005, 11:46
Tra le altre cose, se sperano che l' economia possa riprendere con dei prezzi che si vedono in giro stanno freschi e non mi riferisco solo ai carburanti eh. :rolleyes:

Matt77
08-04-2005, 12:26
Originariamente inviato da Nevermind
Spero muoiano tutti tra atroci sofferenze:

- politici

- sceicchi

- compagnie petrolifere

- e pure qualche benzinaio

:O

SAluti.

STRAQUOTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Radical
08-04-2005, 12:58
Io purtroppo qualche mese fa ho fatto una cosa gravissima... Ho comprato una macchina nuova diesel, dovevo prenderla a benzina/gas

darp
08-04-2005, 18:48
Da domani tutti in bicicletta (con il sole, la pioggia, il caldo, il freddo e la neve):sofico:

ironmanu
08-04-2005, 23:28
Originariamente inviato da yossarian
chi ha dichiarato un target price di 80 $ al barile?
Non esiste un pensare comune all'interno dell'OPEC

qualche sett fa ilsole24ore riposrtava un'articolo in cui si parlava del fatto che con la storia del petrolio che sta finendo ecc.. l'opec ha fatto intendere di voler portare il prezzo a questi livelli per massimizzare i guadagni senza rendere troppo vantaggiosa la ricerca di fonti alternative.

yossarian
09-04-2005, 13:55
Originariamente inviato da ironmanu
qualche sett fa ilsole24ore riposrtava un'articolo in cui si parlava del fatto che con la storia del petrolio che sta finendo ecc.. l'opec ha fatto intendere di voler portare il prezzo a questi livelli per massimizzare i guadagni senza rendere troppo vantaggiosa la ricerca di fonti alternative.

Non vedo come; un aumento indiscriminato spingerebbe, invece, verso la ricerca di fonti alternative (ed è quello che l'OPEC non vuole).
Non so cos'abbia scritto il sole24ore; mi sembra strano che si siano avventurati in proiezioni che non rispecchiano affatto il momento attuale.
Personalmente sono abituato a basarmi su fatti concreti e non su speculazioni di varia natura.
E i fatti mi dicono che:
1) ci sono stati (in primo luogo gli USA) che hanno deciso, da qualche anno, di aumentare le riserve interne, importando più petrolio di quello che è il fabbisogno interno
2) non c'è stata alcuna impennata nella richiesta di petrolio da parte di Cina e India per cui è prevista una crescita media del 3,3% e del 4% annuo, rispettivamente, almeno fino al 2025; tanto per fare un paragone, la crescita dell'Italia è del 4,4% (inoltre Cina, India e Giappone, messi insieme, importano meno della metà del petrolio importato dai soli USA
3) nonostante tutto ciò, il petrolio messo ogni anno sul mercato, riserve comprese, supera quella che è la richiesta complessiva a livello mondiale (e questo, per la legge della domanda e dell'offerta, dovrebbe far abbassare il prezzo del petrolio)
4) nel 2004, rispetto all'anno precedente, la produzione di petrolio dell'Iraq è aumentata dell'87% (e per la prima volta, dopo una decina di anni, il petrolio estratto è ha quasi uguagliato la richiesta globale, con il risulato che le riserve sono state solo in minima parte intaccate.
5) Il Venezuela ha dichiarato un target price non inferiore al 25-28% mentre l'Iran ha intenzione di svincolarsi dal meccanismo delle quote per poter vendere liberamente il proprio petrolio, creando addirittura un terzo polo di contrattazione da contrapporre a Nymex e IPE (e si parla del secondo paese in assoluto in quanto a riserve di petrolio e del terzo in quanto a estrazione annua)
6) l'unica incertezza riguarda il quantitativo delle riserve, paese per paese, che secondo alcuni analisti, è maggiore di quallo dichiarate.

Tutti questi elementi dovrebbero portare ad una diminuzione del costo del petrolio, mentre, invece si assiste ad un continuo aumento.

Unica spiegazione, riconducibile alla legge della domanda e dell'offerta, è relativa alle speculazioni fatte sui mercati su cui si contratta il petrolio. E qui, in effetti, si assiste ad un fenomeno alquanto strano :rolleyes: . Ad esempio, nel corso del 2004, il brent, una delle qualità più pregiate (e costose), che influisce sul totale delle vendite "reali" in misura minore all'1%, finisce con l'influire sul costo complessivo in misura quasi uguale al 60%. In che modo? Semplice, speculando sui future, la quantità di brent trattata e supeiore di oltre 3200 volte rispetto a quella effettivamente comprata e venduta. Però una richiesta (o meglio, un impegno ad acquistare) fa lievitare il prezzo del petrolio, indipendentemente dal fatto che quel quantitativo sia, in seguito, realmente comprata e venduta.
Per chi non lo sapesse, ci sono già in corso indagini da parte di varie procure in merito a questa faccenda.

EDIT: aggiungo solo un paio di cose: nel corso del 2004 si è attribuito l'aumento al fatto che è stato necesario andare a profondità maggiori per estrarre il petrolio; questo è vero in percentuale minima (inferiore al 2%) che non giustifica un aumento di costo così spropositato se non con il fatto che anche su quel petrolio si siano fatte delle speculazioni; il Venezuela, uno dei paesi OPEC che avevano rapporti più stretti con gli USA, ha deciso, nel corso del 2002 (se non ricordo male) di aumentare le tasse sulla compra/vendita di petrlio, portandole dall'1% (avete capito bene) al 19%; la cosa è stata giudicata inaccettabile dal governo USA, il quale acquistava, all'epoca, il petrolio dal Venezuela a 28-29 $ al barile e ha diminuito le importazioni dal Venezuela; quello stesso governo giudica, adesso, congruo acquistare, dalle compagnie petrolifere (il petrolio del MO, tranne quello iraniano, è ormai sotto il controllo delle compagnie occidentali), a quasi 60 $ al barile. Per dare un esempio di speculazione sui mercati, con il petrolio a 46 $ al barile, qualcuno ha messo in giro la voce che la Cina era disposta ad acquistare anche a 50 $; la notizia si è rivelata infondata, però il prezzo del petrolio si è allineato a quella che era la presunta offerta cinese.

SaMu
09-04-2005, 21:54
Sia lode al tuo spacciatore yossarian, roba pura così non tagliata con robaccia è sempre più difficile trovarne.. :D :D :D

yossarian
09-04-2005, 23:21
Originariamente inviato da SaMu
Sia lode al tuo spacciatore yossarian, roba pura così non tagliata con robaccia è sempre più difficile trovarne.. :D :D :D


come al solito quando non hai argomenti (cosa piuttosto frequente, invero) ti limiti al puro cazzeggio; chi sa chi è il tuo ispiratore :rolleyes:

:D :D :D

SaMu
10-04-2005, 21:18
Avevo iniziato a rispondere nel merito, ma poi erano tante le smentite e le rettifiche a ciò che hai scritto che mi sembrava irriguardoso :D

Originariamente inviato da yossarian
Non vedo come; un aumento indiscriminato spingerebbe, invece, verso la ricerca di fonti alternative (ed è quello che l'OPEC non vuole).

Fonti alternative, non è che non si ricerchino, ci sono, si sa quali sono, si sa dove sono, hanno solo uno o più di questi difetti: costano tanto, sono poco trasportabili, difficili da immagazzinare, lontane da dove servono, non ci sono quando servono.. un mix di questi motivi rende le varie fonti alternative attualmente ancora dominate dalla soluzione -motori a combustione interna+idrocarburi-.


Non so cos'abbia scritto il sole24ore; mi sembra strano che si siano avventurati in proiezioni che non rispecchiano affatto il momento attuale.
Personalmente sono abituato a basarmi su fatti concreti e non su speculazioni di varia natura.
E i fatti mi dicono che:
1) ci sono stati (in primo luogo gli USA) che hanno deciso, da qualche anno, di aumentare le riserve interne, importando più petrolio di quello che è il fabbisogno interno

Si vabbè ma che effetto avrebbe questo sul prezzo, hai presente il rapporto tra quanto petrolio si consuma in un giorno nel mondo e quanto gli USA possono averne immagazzinato?

Come a dire che se un giorno un pescatore decide di riempire 10 barili con acqua di fiume, il Po va in secca.. insomma.


2) non c'è stata alcuna impennata nella richiesta di petrolio da parte di Cina e India per cui è prevista una crescita media del 3,3% e del 4% annuo, rispettivamente, almeno fino al 2025; tanto per fare un paragone, la crescita dell'Italia è del 4,4% (inoltre Cina, India e Giappone, messi insieme, importano meno della metà del petrolio importato dai soli USA

Macchè, dove hai preso questi dati?

Tutto il manifatturiero che si sta spostando in Cina a cosa va, a criceti? Acciaierie, costruzioni, infrastrutture, miniere, stabilimenti di ogni genere che sorgono come funghi in Cina cosa usano, il solare?


3) nonostante tutto ciò, il petrolio messo ogni anno sul mercato, riserve comprese, supera quella che è la richiesta complessiva a livello mondiale (e questo, per la legge della domanda e dell'offerta, dovrebbe far abbassare il prezzo del petrolio)

Questa è bella!

E il presunto (da te) eccesso di offerta rispetto alla domanda immesso ogni anno sul mercato, dove finisce? Dove lo tengono, nell'area 51?


4) nel 2004, rispetto all'anno precedente, la produzione di petrolio dell'Iraq è aumentata dell'87% (e per la prima volta, dopo una decina di anni, il petrolio estratto è ha quasi uguagliato la richiesta globale, con il risulato che le riserve sono state solo in minima parte intaccate.

La produzione in Iraq mi pare sia sotto i livelli del 1990, non ci vuole molto a fare l'87% in più del 2003 anno in cui c'era la guerra e l'80% dei pozzi fermi.

In ogni caso dal 1990 in poi la quota irachena sul totale della produzione mondiale è (se ricordo bene dal Corriere) tipo il 2%, non mi sembrano i nmeri che fanno l'effetto che dici.


5) Il Venezuela ha dichiarato un target price non inferiore al 25-28% mentre l'Iran ha intenzione di svincolarsi dal meccanismo delle quote per poter vendere liberamente il proprio petrolio, creando addirittura un terzo polo di contrattazione da contrapporre a Nymex e IPE (e si parla del secondo paese in assoluto in quanto a riserve di petrolio e del terzo in quanto a estrazione annua)


Ergo? :confused:


6) l'unica incertezza riguarda il quantitativo delle riserve, paese per paese, che secondo alcuni analisti, è maggiore di quallo dichiarate.

E secondo altri inferiore, vedi Shell che le ha riviste al ribasso del 25% con conseguente crollo in borsa del proprio valore.


Unica spiegazione, riconducibile alla legge della domanda e dell'offerta, è relativa alle speculazioni fatte sui mercati su cui si contratta il petrolio. E qui, in effetti, si assiste ad un fenomeno alquanto strano :rolleyes: . Ad esempio, nel corso del 2004, il brent, una delle qualità più pregiate (e costose), che influisce sul totale delle vendite "reali" in misura minore all'1%, finisce con l'influire sul costo complessivo in misura quasi uguale al 60%. In che modo? Semplice, speculando sui future, la quantità di brent trattata e supeiore di oltre 3200 volte rispetto a quella effettivamente comprata e venduta. Però una richiesta (o meglio, un impegno ad acquistare) fa lievitare il prezzo del petrolio, indipendentemente dal fatto che quel quantitativo sia, in seguito, realmente comprata e venduta.

Dal punto di vista economico finanziario quanto hai appena descritto non vuol dire rigorosamente nulla. :O



Hai visto forse era meglio la battuta :p

yossarian
10-04-2005, 22:31
Originariamente inviato da SaMu
Avevo iniziato a rispondere nel merito, ma poi erano tante le smentite e le rettifiche a ciò che hai scritto che mi sembrava irriguardoso :D




soprassediamo perchè ho la sensazione che tu sia masochista

:D

Originariamente inviato da SaMu


Fonti alternative, non è che non si ricerchino, ci sono, si sa quali sono, si sa dove sono, hanno solo uno o più di questi difetti: costano tanto, sono poco trasportabili, difficili da immagazzinare, lontane da dove servono, non ci sono quando servono.. un mix di questi motivi rende le varie fonti alternative attualmente ancora dominate dalla soluzione -motori a combustione interna+idrocarburi-.




il problema che forse ti sfugge è che finchè non si investirà in infrastrutture per l'utilizzo di fonti alternative queste saranno sempre sconvenienti rispetto al petrolio cosa che, evidentemente, fa comodo a più di qualcuno se è vero che, ad esempio, la sola BP, grazie soprattutto all'aumento del prezzo del petrolio, nel 2004 ha fatto registrare un incremento netto degli utili pari al 26% rispetto all'anno precedente.


Originariamente inviato da SaMu



Si vabbè ma che effetto avrebbe questo sul prezzo, hai presente il rapporto tra quanto petrolio si consuma in un giorno nel mondo e quanto gli USA possono averne immagazzinato?

Come a dire che se un giorno un pescatore decide di riempire 10 barili con acqua di fiume, il Po va in secca.. insomma.




come al solito hai difficoltà a comprendere il pensiero altrui: infatti non è questa la causa dell'aumento del prezzo del petrolio; è solo uno dei motivi che fanno si che il petrolio acquistato superi quello utilizzato

Originariamente inviato da SaMu



Macchè, dove hai preso questi dati?

Tutto il manifatturiero che si sta spostando in Cina a cosa va, a criceti? Acciaierie, costruzioni, infrastrutture, miniere, stabilimenti di ogni genere che sorgono come funghi in Cina cosa usano, il solare?




mai sentito parlare di fonti ufficiali che non siano Tremonti? A già, indubbiamente OPEC e EIA sono fonti meno attendibili. Forse ti sfugge, tra le altre cose, che buona parte dell'industria cinese e di quella indiana non fa ricorso al petrolio e forse ti sfuggono tante altre cose circa le risorse energetiche di quei due paesi


:sofico:

Originariamente inviato da SaMu



Questa è bella!

E il presunto (da te) eccesso di offerta rispetto alla domanda immesso ogni anno sul mercato, dove finisce? Dove lo tengono, nell'area 51?




si da il caso che il presunto eccesso sia un eccesso reale o, quanto meno, la domanda non è affatto superiore all'offerta (fonti ufficiali, tra cui UPI danno la domanda media, nel corso dell'intero 2004, pari a 82,1 mb/g (Cina e India compvese) contro una disponibilità di 82,7 mb/g). Per quanto riguarda area 51 mi informo e ti faccio sapere; per finire con il discorso speculazioni, visto che hai citato la Shell e la presunta sovrastima pregressa (o sottostima attuale, che dir si voglia), dovresti sapere che questa operazione è stata tra quelle che ha contribuito, a far impennare il costo del greggio, facendo in modo che proprio la Shell (guarda caso) nel corso del 2004 abbia registrato il più alto utile netto mai fatto segnare da una compagnia petrolifera.


:sofico:


Originariamente inviato da SaMu


La produzione in Iraq mi pare sia sotto i livelli del 1990, non ci vuole molto a fare l'87% in più del 2003 anno in cui c'era la guerra e l'80% dei pozzi fermi.

In ogni caso dal 1990 in poi la quota irachena sul totale della produzione mondiale è (se ricordo bene dal Corriere) tipo il 2%, non mi sembrano i nmeri che fanno l'effetto che dici.




la produzione OPEC è ai massimi storici e c'è stato un aumento sensibile anche nella produzione di altri paesi (vedi Russia e Canada). Come se non bastasse, nell'ultimo vertice si è deciso un ulteriore aumento della produzione di un milione di barili al giorno, proprio nel tentativo di abbassare i prezzi. Quindi il discorso sulla carenza di offerta non sta proprio in piedi

:D


Originariamente inviato da SaMu



Ergo? :confused:





fatti camminare il cervello: forse ci arrivi pure tu

:sofico:


Originariamente inviato da SaMu


Dal punto di vista economico finanziario quanto hai appena descritto non vuol dire rigorosamente nulla. :O





forse è il caso che ripassi qualcosa se quanto ho detto non ti dice nulla; non ti dice nulla il fatto che, a fronte di uno scambio reale di 82 mb/g si sono avute trattative, per un bene puramente teorico, pari a 400 mb/g?


Originariamente inviato da SaMu


Hai visto forse era meglio la battuta :p




si, forse era meglio: hai perso un'altra occasione.....




:sofico:

T-Bird
10-04-2005, 23:00
messo benzina poco fa: 1.254 !!! :muro:

slipknot2002
13-04-2005, 11:15
Sono previsti cali dei prezzi nei prossimi mesi? ... nessuno può fare niente contro questi aumenti pazzeschi?

yossarian
13-04-2005, 13:46
Sono previsti cali dei prezzi nei prossimi mesi? ... nessuno può fare niente contro questi aumenti pazzeschi?


gli aumenti attuali sono andati ben oltre le previsioni più pessimistiche fatte tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003. Anche durante il 2004, gli analisti prevedevano un calo dei prezzi a medio termine (che puntualmente non c'è stato). Le ultime previsioni, invece, stimano una discesa al di sotto di 35-36$ entro il 2006 ma, sinceramente, a questo punto non so quanto possano essere attendibili: fino ad ora, gli analisti del settore hanno "toppato" su tutta la linea pur avendo a disposizione tutti gli elementi per una corretta valutazione della situazione; questo è uno degli elementi che ha fatto puntare l'indice contro forme di speculazione selvaggia. Non a caso, il 2004 è stato un anno d'oro per i profitti delle compagnie petrolifere. Da parte dei governi occidentatli si continua a puntare il dito contro l'OPEC che produce, però, "solo" il 40% circa del petrolio mondiale. Aggiungi il fatto che ai paesi produttori va una quota pari a 1/3 dei proventi della vendita del greggio e che un altro degli affari lucrosi è quello della raffinazione (gli olii a basso contenuto di zolfo richiedono processi molto meno dispendiosi che, però, ci fanno pagare a "prezzo pieno") e il quadro è completo. Il mio sospetto, ma spero di essere smentito, è che l'aumento serva non solo per tenere sotto controllo la crescita dei paesi emergenti ma, anche, per compensare, con gli interessi, le perdite dovute al fatto che la percentuale di olii a basso contenuto di zolfo rispetto alla produzione totale è in calo (ad esempio, la sola Arabia Saudita potrebbe aumentare di 1,6 mb/g la produzione nel caso si dovesse far fronte ad un nuovo aumento della richiesta, però si tratta di petrolio ad alto contenuto di zolfo e che, quindi, riduce gli utili in fase di raffinazione).

davdo
13-04-2005, 13:51
Non ci rimane che la vecchia cara bicicletta!! :)