View Full Version : E che fanno i soldati, mangiano i pesci del Tigri?
Da corriere.it
Fed, riunione con sospetti e accuse
E Mussi: siamo la Nuova Babilonia
Marini: siete per il no [al rifinanziamento] ma senza ritiro. E che fanno i soldati, mangiano i pesci del Tigri?
ROMA - Piero Fassino scende le scale della commissione Difesa di Palazzo Madama per raggiungere il tavolo della presidenza. Francesco Rutelli, che quelle stesse scale sta salendo, fa per dargli una pacca sulla spalla, ma con uno scatto repentino il segretario Ds si scansa, e senza neanche guardare in faccia l’alleato tira dritto. In quello stesso momento Franco Marini commenta con dovizia di aggettivi, sostantivi e maleparole le affermazioni pronunciate dal capogruppo della Margherita Willer Bordon: «Ma che c... dici, stai facendo un gran casino, sei proprio uno...». Scene da Nuova Babilonia (così è stata ribattezzata dal ds Fabio Mussi la Fed e il soprannome è già in voga nel centrosinistra). Scene da una sala che ribolle di umori e malumori. Per dirla alla maniera del senatore Giovanni Crema, dello Sdi, «si comincia in vacca e si finisce peggio». Parte subito Rutelli, schiaffeggiando (per carità, solo metaforicamente) il capogruppo Ds Gavino Angius che ha appena riassunto la posizione della Fed. «Una sintesi impropria». Poi tocca a Marini. «Voi - osserva - volete votare "no" ma non volete il ritiro dei soldati: e che fanno quelli senza soldi, mangiano i pesci del Tigri?». Qualcuno lì dentro inizia a chiedersi: «Perché Angius ha voluto aprire l’assemblea ai giornalisti?». «È un esercizio di democrazia che rasenta il masochismo», ironizza il senatore ds Lorenzo Forcieri. Nel frattempo Rosy Bindi commenta da fondo campo: «Il punto di sofferenza è in casa nostra, nella Margherita: si vuole dimostrare che la maggioranza dei nostri gruppi parlamentari non sta con Prodi». Sul palco della presidenza ora c’è Ugo Intini. «I curdi - spiega - non sono iracheni, quindi la percentuale dei votanti in quel Paese è stata più bassa di quella ufficiale». «Che fa? Sottrae i curdi?», chiede il diessino Alessandro Maran.
Ora tocca a Gerardo Bianco, che fa presente ai Ds: «È contro la logica dire che si vota no e non si vuole il ritiro». Enrico Morando e Fassino tentano di dargli una risposta. Dice il primo: «Si potrebbe votare qui contro il ritiro e in aula per il no». Bianco strabuzza gli occhi. «Noi - confessa Fassino - abbiamo chiesto in tutti i modi agli esponenti del governo di venire in Parlamento e di indicare le loro intenzioni, ci sono stati anche dei contatti. Ma non vogliono. E allora che volete che facciamo noi?». Luciano Violante, appollaiato in ultima fila smania: «Basta chiudiamola qui». Ha capito che la situazione è diventata ingestibile. Ma lì si apre. Parla Rutelli, chiede un ordine del giorno parlamentare, nonché una linea di politica estera della Fed. Visto che c’è se la prende con Castagnetti, che vuole votare "no" come Bertinotti. Fassino sbatte le ciglia, ripetutamente. Bordon fa distribuire i documenti preparati: «Stanno venendo consegnati», si impappina. Angius invece è calmissimo e finalmente fa un po’ di chiarezza: «Il mio timore - dice - è che se presentiamo un documento poi lo presenta anche la sinistra e ci dividiamo». «Ma non avevamo detto che non eravamo subalterni a Bertinotti?», urla dal fondo un parlamentare piuttosto ingenuo. Riparla Bindi. Il solitamente compassato Enrico Micheli intona un polemico «uh uh».
Fassino si consulta con i colleghi dei Ds. Prima dà torto a Rutelli, poi gli dà ragione, infine di nuovo torto. «Perché gioca a dividere?», si lamenta. Ora si vota (e Fassino non vota la proposta di Rutelli). Arturo Parisi è felice: «Rutelli è in minoranza», dice a un compagno di partito. Questo vale per la Fed. Per quanto riguarda la Margherita, invece, accade che finiscano in minoranza Bordon e Castagnetti perché molti parlamentari di quel partito hanno seguito Rutelli e Marini. In fondo, l’assemblea di Nuova Babilonia è stata anche un mini congresso della Margherita, come ammette l’andreottiano di rito mariniano Peppe Fioroni. E c’è già chi dice che uno dei due capigruppo potrebbe saltare. La coda finale di questa partita si gioca altrove. Prodi dà del "rametto" d’Ulivo a Rutelli. «Non sono parole da leader», si sfoga con i suoi il presidente della Margherita. Ma tocca all’alleato Bertinotti tirare le somme dell’assemblea: «Il "no" della Federazione - dice il leader di Rifondazione - è un atto dovuto».
No, pare che facciano cose utili:
«Mai fatte azioni di guerra, qui in missione di pace»
DAL NOSTRO INVIATO
CAMP MITTICA (Nassiriya) - Seduto al tavolo di lavoro nel suo ufficio del fortino coloniale fatto costruire da Saddam, il Brigadier generale Giovan Battista Borrini è un bersagliere schivo nato in Umbria, che della pubblicità non si interessa.
La maniera più sicura per fare andare sulle furie il mite generale, che da dicembre ha la responsabilità del contingente multinazionale guidato dall’Italia, è mettergli sotto gli occhi i discorsi di chi sostiene (di solito senza neppure esserci stato) che in Iraq la missione delle nostre truppe non è di pace ma di guerra, e che a Nassiriya i nostri soldati sono impegnati soprattutto a proteggere se stessi. «Io mi arrabbio - replica Borrini - non per me che sono uno solo, ma perché qui ci sono 3800 persone che stanno lavorando seriamente e non meritano di essere trattate in questo modo».
Come stanno allora le cose, comandante?
«Ecco qui. Questa tabella è la matrice di sincronizzazione delle attività della giornata. Esca a controllare. Ecco i nomi con le cifre. Piave, El Alamein, El Mechili. Queste sono le pattuglie di bersaglieri, uomini e donne, che fanno intelligence per prevenire il terrorismo e la criminalità comune. Vanno a perlustrare tutti i giorni un territorio grande quanto l’Umbria, a distribuire aiuti, a ricostruire le scuole, le infrastrutture, gli ospedali».
Quanto personale impegna il contingente in questa attività di vigilanza e umanitaria?
«In questi giorni, a parte le ricognizioni aeree con i Predator e i Pointer senza pilota e gli elicotteri del 6°Roa dell’Aeronautica, usiamo i ruotati leggeri protetti VMP e le blindo, intorno a 700 persone e circa 40 pattuglie. Se però la situazione lo richiede, saliamo anche a 70 pattuglie e a oltre 1000 fra soldati e carabinieri in perlustrazione. E io domando: ma in Italia, nella provincia di Perugia, ci sono 70 pattuglie in giro in un giorno? Penso di no».
Fino a che distanza vi spingete dalla base?
«Giriamo in lungo e in largo tutta la zona di nostra competenza per un raggio di oltre un centinaio di chilometri. Non credo che sia necessario perlustrare da Qal at Sukkar nell’estremo nord fino a Suq Ash Shuyukh, in mezzo alle paludi nel sud est, per difendere noi stessi».
In questa regione del Dhi Qar controllata dall'Italia le elezioni sono state un gran successo. Come mai se ne è parlato così poco?
«Vede, a me di quello che la gente dice interessa relativamente. Mi importa invece che la missione - che è di pace e lo ripeto - sia portata a termine con criterio e onestà. Il nostro mandato qui non è di combattere una guerra, nel qual caso dovremmo mitragliare già in partenza tutto quello che si muove e può rappresentare una minaccia. Mentre, e forse questo in Italia la gente non lo sa, noi per pattugliare non facciamo uscire i carri armati e i Dardo ma i mezzi più leggeri. E io ai nostri, al di là delle regole di ingaggio, ho ordinato "quando ci sono donne e bambini non sparate"».
La mancanza di incidenti, mentre tutti si aspettavano il contrario, per lei è stata una sorpresa?
«Durante la settimana elettorale ci sono stati 3 soli feriti per un incidente su 11.000 fra poliziotti e militari che hanno lavorato 5 giorni sul terreno. Per rispondere alla domanda, se nel Dhi Qar si è votato nella calma più assoluta, la ragione è che abbiamo lavorato bene coordinandoci con le forze irachene. La Italian Joint Task Force , per le elezioni, ha schierato nelle campagne 1100 uomini mentre un Predator senza pilota volava in ricognizione di continuo, con i carabinieri di Nardone concentrati a Nassiriya e i Falchi dei Carpazi romeni a sud».
Conseguenze politiche del voto?
«I miei hanno fatto possibili scenari, che vanno da quello di guerra civile a quello di tranquillità. Noi abbiamo indicatori e sensazioni per cui lo scenario di relativa tranquillità sembra di gran lunga il più probabile».
Pericoli di islamizzazione dovuta all’influenza dell’Iran?
«Non nell'immediato. Certo, a Nassiriya non si può ignorare la presenza di elementi iraniani, ma non penso che l’Iraq abbia grande propensione a una forma di governo teocratico».
sarà... ma se sono cosi utili, perchè non ci hanno mai fatto vedere una qualsiasi della loro attività? con tutti i giornalisti che hanno nel campo bunker da dove escono solo per le ronde?
quando sento giovanardi che dice che se ce ne andiamo dall'iraq questo precipiterebbe nell'inferno del terrorismo mi chiedo come è possibile dato che solo gli americani dovrebbero avere 4 volte gli uomini, per loro dichiarazione, per controllare un minimo il paese...
L'ONU chiede di andare ed aiutare, non di tornare.
Questo il testo integrale dell'articolo del Segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, pubblicato sabato scorso dal Washington Post e disponibile anche sul sito delle Nazioni Unite.
"Il 30 gennaio scorso il buon successo delle elezioni irachene ha creato un'entusiasmante opportunità. È estremamente importante che il processo di transizione in Iraq diventi un autentico successo, e sono determinato a far sì che le Nazioni Unite rivestano un ruolo di primo piano nell'aiutare il popolo iracheno a conseguire questo obiettivo. Al tempo stesso, tuttavia, è opportuno che tutta la comunità internazionale, che si è bruscamente divisa sulla questione irachena, ammetta ora che noi tutti condividiamo un unico obiettivo: aiutare l'Iraq a procedere dalla linea di partenza, le elezioni portate a termine con successo, verso un futuro pacifico, prospero e democratico".
"Le cicatrici che le divergenze del passato hanno lasciato possono anch'esse trasformarsi in opportunità. Proprio perché le Nazioni Unite non si accordarono su qualche precedente azione intrapresa in Iraq, adesso godono di quell'indispensabile credibilità, e anche della possibilità di dialogare direttamente con le varie compagini irachene che devono allearsi e confluire insieme nel nuovo processo politico, se si vuole che la pace prevalga. È giunto il momento per noi di fare ricorso a tale risorsa".
"Voglio cogliere questa opportunità e intendo incoraggiare la comunità internazionale a mettersi al fianco dell'Iraq per mezzo delle Nazioni Unite. Nessuno può esimersi dal commuoversi davanti alla manifestazione di coraggio degli iracheni che si sono recati a votare. L'Onu è fiera dell'assistenza che è stata in grado di dare loro, sia sviluppando la base politica necessaria alle elezioni, sia occupandosi dei preparativi tecnici. Noi abbiamo anche contribuito a redigere la legge elettorale e a formare la Commissione Elettorale Indipendente che si è occupata delle elezioni. Una squadra Onu composta da una cinquantina di esperti elettorali delle Nazioni Unite, dislocati a Bagdad, Amman e New York, ha aiutato la Commissione".
"Le Nazioni Unite hanno istruito i membri della Commissione e svariate centinaia di altri scrutatori e addetti ai seggi che a loro volta ne hanno istruiti altri migliaia. Nella preparazione di tutto questo processo siamo sempre stati disponibili e collaborativi. Credo che potremo parimenti essere d'aiuto anche nella prossima fase, quella in cui verrà redatta la costituzione. Anche in questo caso il nostro aiuto dovrà essere di natura pratica e politica".
"Politicamente il mio rappresentante speciale, Ashraf Jehangir Qazi, è impegnato nel tentativo di porgere la mano a quei gruppi, essenzialmente i sunniti, che pur non avendo preso parte alle elezioni sono decisi a perseguire i loro obiettivi tramite la negoziazione pacifica e il dialogo. È di cruciale importanza che tale tentativo sia coronato da successo. Alcuni gruppi sono amaramente risentiti per l'occupazione e ritenendo di essere stati esclusi dal processo politico. E' quindi necessario compiere qualsiasi sforzo per includere anche loro. Quanto più ampio sarà il quadro politico iracheno che si riuscirà a configurare, tanto più solide saranno le opportunita' di successo. La nuova Costituzione sarà, come è giusto, una Costituzione irachena e saranno gli iracheni a deciderne la fisionomia. Ma se chiederanno qualche consiglio, come immagino che faranno, l'Onu avrà sufficienti conoscenze ed esperienze per poter essere loro utile".
"Una volta pronta la bozza della Costituzione, in ottobre si procederà a un referendum con il quale si offrirà ad ogni iracheno l'opportunità di pronunciarsi su di essa. Potremmo aspettarci pertanto di collaborare con la commissione elettorale all'organizzazione del referendum e delle successive elezioni parlamentari, proprio come abbiamo fatto in occasione delle consultazioni del 30 gennaio e come continuaniamo a fare, controllando e conteggiando i risultati".
"Potremo anche fornire assistenza ai nuovi ministri. Molte persone sembrano ritenere che poiché per motivi di sicurezza in Iraq abbiamo soltanto 200 membri del nostro staff internazionale (tre quarti sono agenti), le Nazioni Unite non siano effettivamente presenti e attive in Iraq. Ciò è sbagliato: anzitutto perché le Nazioni Unite hanno molti dipendenti iracheni e poi perché molto del lavoro di consulenza, addestramento, coordinamento e modalità di raccolta fondi può essere svolto fuori dal paese. Di fatto circa 23 agenzie, fondi e programmi Onu stanno lavorando insieme per coordinare gli aiuti internazionali e per contribuire alla ricostruzione del paese. Finora sono stati approvati e finanziati 46 progetti, per un totale di 494 milioni di dollari".
"A Bassora, per esempio, il programma di sviluppo delle Nazioni Unite sta offrendo il corrispettivo di 15 milioni di dollari in parti di ricambio per rimettere in sesto la centrale elettrica di Hartha. Analoghi progetti sono in programma per le centrali elettriche di altre città irachene, mentre gli ingegneri del Ministero ell'Elettricità si stanno addestrando in Giappone grazie ad un programma congiunto finanziato dal Giappone e dal Belgio. A Fallujah un gruppo guidato dall'Unicef ha distribuito circa 7 milioni di litri di acqua potabile ad oltre 70.000 persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni in conseguenza dei recenti scontri".
"Tutte queste attività sono finanziate dall'International Reconstruction Found Facility, che le Nazioni Unite hanno istituito insieme alla Banca Mondiale. Finora 24 Paesi donatori si sono impegnati a contribuire con un miliardo di dollari. Dobbiamo onorare questo impegno e controllare che il denaro sia investito
opportunamente. Questo aiuterà gli iracheni a migliorare la loro vita di tutti i giorni in molti modi concreti".
"Non pretendiamo che tutto ciò sia facile: l'Iraq è una regione del mondo molto complessa, con una storia alquanto turbolenta. Ha una società variegata, nella quale alcuni gruppi vorrebbero evitare a qualsiasi costo un esito democratico. Ritengo tuttavia che con l'aiuto internazionale una simile società possa, attraverso le istituzioni democratiche, costruirsi un futuro stabile e prospero. Questa speranza e questa visione offrono a noi una concreta opportunità di ricominciare insieme a sostenere il popolo iracheno nella sua grandiosa esperienza. Il Consiglio di Sicurezza ci ha conferito il mandato per metterci alla guida di questo sforzo comune di collaborazione. E questo noi intendiamo fare".
Originariamente inviato da GioFX
sarà... ma se sono cosi utili, perchè non ci hanno mai fatto vedere una qualsiasi della loro attività? con tutti i giornalisti che hanno nel campo bunker da dove escono solo per le ronde?
forse non te lo hanno fatto vedere sull'Unita'.
io ho visto che hanno rimesso in piedi una rete idrica per l'acqua potabile,hanno riavviato 12 scuole dotandole anche di materiale didattico,e addestrano giornalmente la polizia locale in modo da poter diventare autosufficente.
Originariamente inviato da GioFX
quando sento giovanardi che dice che se ce ne andiamo dall'iraq questo precipiterebbe nell'inferno del terrorismo mi chiedo come è possibile dato che solo gli americani dovrebbero avere 4 volte gli uomini, per loro dichiarazione, per controllare un minimo il paese...
???
guarda che un conto è non avere gli uomini per debellare i guerriglieri e i terroristi in una guerra di mordi e fuggi e rimani nascosto,un conto è il numero di uomini necessario per impedire a questi di prendere il potere.
cioe' se non si riescono ad afferrare questi concetti...
pur di affermare una posizione si arriva a pensare che i soldati italiani sono la a cazzeggiare o falciare col mitra civili(non so quale avevi in mente delle due),e a inventarsi che senza i soldati occidentali la guerriglia terrorista oggi all'opera non riuscirebbe a prendere il totale controllo(e chi li fermerebbe??)
mah..
Originariamente inviato da SaMu
Da corriere.it
Fed, riunione con sospetti e accuse
E Mussi: siamo la Nuova Babilonia
Marini: siete per il no [al rifinanziamento] ma senza ritiro. E che fanno i soldati, mangiano i pesci del Tigri?...
che macello!
anche Castagnetti sotto Bertinotti :cry:
Fratello Cadfael
17-02-2005, 08:55
Originariamente inviato da SaMu
Da corriere.it
....
Marini: siete per il no [al rifinanziamento] ma senza ritiro. E che fanno i soldati, mangiano i pesci del Tigri?
...
O, in alternativa, le tigri del Pesci... :D :D :D
Oggi sono così... :D
E allora continuo, fra il serio e il faceto:
Se ce ne andassimo in Iraq regnerebbe nel caos. Perché, ora cosa c'è? :rolleyes:
Pensavo che andarcene fosse la cosa migliore. Ma se è d'accordo anche Marini mi viene qualche dubbio...
Buona giornata, và.... :sofico:
Originariamente inviato da SaMu
No, pare che facciano cose utili:
«Mai fatte azioni di guerra, qui in missione di pace»
Si, con MBT, IFV ed elicotteri da combattimento.
Anche mio padre nell'orto si arma di fucile per uccidere i parassiti...
Già l'inizio promette poco bene.
Mi permetto di mettere in risalto solo alcuni punti, che mi hanno dato un pò di fastidio.
...
Queste sono le pattuglie di bersaglieri, uomini e donne, che fanno intelligence per prevenire il terrorismo e la criminalità comune.
Militari che fanno intelligence?
Spero proprio che sia una svista (marchiana) di chi ha compilato l'articolo.
.. Vanno a perlustrare tutti i giorni un territorio grande quanto l’Umbria, a distribuire aiuti, a ricostruire le scuole, le infrastrutture, gli ospedali».
Forse riesco meglio io a nascondermi dietro ad un dito.
Cifre reali: 3% delle spese serve alla cooperazione, il resto per mantenere operativo il contingente.
Perchè tutta quest'enfasi su aspetti di gran lunga minimi della loro attività? Forse perchè sono quelli che possono fare più presa nell'opinione pubblica?
Se fosse così fondamentale l'opera di aiuto alla ricostruzione perchè non vi si destina una parte maggiore di stanziamenti?
Quanto personale impegna il contingente in questa attività di vigilanza e umanitaria?
«..... E io domando: ma in Italia, nella provincia di Perugia, ci sono 70 pattuglie in giro in un giorno? Penso di no».
Neppure lo sciagurato Egidio faceva autogol di questo livello.
Si è vero, QUI in Italia abbiamo un problema criminalità diffusa in alcune zone del paese. Di certo non si risolve solo con i militari. Ma noi cosa facciamo? Andiamo in Iraq.
:rolleyes:
...
Mentre, e forse questo in Italia la gente non lo sa, noi per pattugliare non facciamo uscire i carri armati e i Dardo ma i mezzi più leggeri.
grazie brigadiere generale di averci illuminato sull'ovvio, che i mezzi pesanti escono solo per fare posti di blocco fissi oppure per rinforzare altre unità che si trovassero in difficoltà...non ci avevo mai pensato sul perchè fossero state inviate in Iraq i kit di protezione aggiuntiva per gli MBT che ne limitano fortemente la mobilità.
:rolleyes:
Ciao
Federico
LittleLux
17-02-2005, 09:30
Originariamente inviato da flisi71
Si, con MBT, IFV ed elicotteri da combattimento.
Anche mio padre nell'orto si arma di fucile per uccidere i parassiti...
Già l'inizio promette poco bene.
Mi permetto di mettere in risalto solo alcuni punti, che mi hanno dato un pò di fastidio.
Militari che fanno intelligence?
Spero proprio che sia una svista (marchiana) di chi ha compilato l'articolo.
Forse riesco meglio io a nascondermi dietro ad un dito.
Cifre reali: 3% delle spese serve alla cooperazione, il resto per mantenere operativo il contingente.
Perchè tutta quest'enfasi su aspetti di gran lunga minimi della loro attività? Forse perchè sono quelli che possono fare più presa nell'opinione pubblica?
Se fosse così fondamentale l'opera di aiuto alla ricostruzione perchè non vi si destina una parte maggiore di stanziamenti?
Neppure lo sciagurato Egidio faceva autogol di questo livello.
Si è vero, QUI in Italia abbiamo un problema criminalità diffusa in alcune zone del paese. Di certo non si risolve solo con i militari. Ma noi cosa facciamo? Andiamo in Iraq.
:rolleyes:
grazie brigadiere generale di averci illuminato sull'ovvio, che i mezzi pesanti escono solo per fare posti di blocco fissi oppure per rinforzare altre unità che si trovassero in difficoltà...non ci avevo mai pensato sul perchè fossero state inviate in Iraq i kit di protezione aggiuntiva per gli MBT che ne limitano fortemente la mobilità.
:rolleyes:
Ciao
Federico
Flisi, come al solito attento ed acuto;)
Vorrei mettere l'accento, come giustamente hai fatto notare, su quanti, di quei 700 mln di euro per finanziare la missione, se ne vanno in aiuti umanitari e quanti nel finanziamento diretto per uomini e mezzi. Credo che questo sia un diritto di tutti noi, cittadini italiani. Eppure non ci viene comunicato. Perchè? A nessuno interessa?
Ciao
Originariamente inviato da flisi71
..
Forse riesco meglio io a nascondermi dietro ad un dito...
Non c'è dubbio :p
Originariamente inviato da Bet
Non c'è dubbio :p
Magari ci riuscissi!
:(
Ma mi sto impegnando anche se i risultati sono pochi.
Ciao
Federico
Originariamente inviato da Anakin
forse non te lo hanno fatto vedere sull'Unita'.
Non leggo l'Unità.
Io parlavo dei telegiornali... nemmeno Fede ha fatto vedere queste fantomatiche opere.
Detto questo, anche se le hanno fatte, e sarebbe sempre una cosa utile e buona... il problema è:
è utile la presenza dei nostri soldati dato che per loro stessa ammissione si muovono solo quando necessario dalla base-bunker fuori città?!?
io ho visto che hanno rimesso in piedi una rete idrica per l'acqua potabile,hanno riavviato 12 scuole dotandole anche di materiale didattico,e addestrano giornalmente la polizia locale in modo da poter diventare autosufficente.
dove l'hai visto?!?
???
guarda che un conto è non avere gli uomini per debellare i guerriglieri e i terroristi in una guerra di mordi e fuggi e rimani nascosto,un conto è il numero di uomini necessario per impedire a questi di prendere il potere.
cioe' se non si riescono ad afferrare questi concetti...
pur di affermare una posizione si arriva a pensare che i soldati italiani sono la a cazzeggiare o falciare col mitra civili(non so quale avevi in mente delle due),e a inventarsi che senza i soldati occidentali la guerriglia terrorista oggi all'opera non riuscirebbe a prendere il totale controllo(e chi li fermerebbe??)
mah..
Perchè devi per forza inventarti falsità repellenti come queste pur di imporre con la violenza verbale le tue ragioni?
Io non ho mai pensato che siano li a falciare civili o altre idiozie. Ho solo detto che dubito che una missione del genere con un numero limitato di soltati sotto il controllo americano aiuti l'iraq ad uscire dalla guerra civile, che è già tale ma che nessuno dei paesi occupanti ammetterà mai.
Sbaglio?!?
Originariamente inviato da flisi71
Magari ci riuscissi!
:(
Ma mi sto impegnando anche se i risultati sono pochi.
Ciao
Federico
Dai Federico, al di là di tutte le osservazioni che uno puo' fare, il nocciolo della questione è quella indicata nel primo articolo :)
Inoltre non mi pare che a Nassiriya gli italiani stiano facendo guerra e gli unici a cui danno veramente fastidio sono terroristi.
Oggi Chalabi sul sito del corriere ha risposto a questa domanda:
"E’ soddisfatto della scelta italiana per la conferma del mandato?
«Sì. Non si è ceduto al ricatto terrorista. Noi siamo grati agli italiani. Nella regione di Nassiriya stanno svolgendo un lavoro insostituibile e necessario. Tra l’altro, è anche grazie a loro che le elezioni del 30 gennaio in quella regione si sono svolte in modo regolare».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/02_Febbraio/17/chalabi.shtml
La posizione assunta dalla Fed non credo siano molti a capirla. E lo testimonia l'articolo e l'appellativo "Nuova Babilonia" che Mussi ha datto alla Fed su questo problema.
Originariamente inviato da GioFX
Non leggo l'Unità.
Io parlavo dei telegiornali... nemmeno Fede ha fatto vedere queste fantomatiche opere.
Detto questo, anche se le hanno fatte, e sarebbe sempre una cosa utile e buona... il problema è:
è utile la presenza dei nostri soldati dato che per loro stessa ammissione si muovono solo quando necessario dalla base-bunker fuori città?!?
dove l'hai visto?!?
Perchè devi per forza inventarti falsità repellenti come queste pur di imporre con la violenza verbale le tue ragioni?
Io non ho mai pensato che siano li a falciare civili o altre idiozie. Ho solo detto che dubito che una missione del genere con un numero limitato di soltati sotto il controllo americano aiuti l'iraq ad uscire dalla guerra civile, che è già tale ma che nessuno dei paesi occupanti ammetterà mai.
Sbaglio?!?
guarda che una cosa,affiche esista non deve passare per la TIVI.
cmq ho visto foto su quotidiani,e anche servizi al tg che mostravano i nostri soldati all'opera.
usi il termine fantomatiche opere?
quindi tu non ci credi tanto,che abbiano riaperto 12 scuole,che abbiano rimesso in piedi una vasta rete d'acqua potabile,e che stiano aiutando i poliziotti iraqueni ad imparare a cavarsela?
Originariamente inviato da Anakin
guarda che una cosa,affiche esista non deve passare per la TIVI.
Non sono d'accordo Anakin, oggi le cose esistono per quella che è la loro rappresentazione mediatica, purtroppo.
non sei daccordo o purtroppo?
Originariamente inviato da Anakin
non sei daccordo o purtroppo?
Cioè? Dove sta la contraddizione? Non capisco cosa vuoi dire...
è vero.
oggi le cose esistono per la gente unicamente per la rappresentazione mediatica che hanno.
purtroppo.
purtroppo perche' questo è spesso lontano da una lettura "vera" della realta'.
se non sei daccordo,perche' te ne dispiaceresti che il metodo diffuso è questo?
Originariamente inviato da Anakin
è vero.
oggi le cose esistono per la gente unicamente per la rappresentazione mediatica che hanno.
purtroppo.
purtroppo perche' questo è spesso lontano da una lettura "vera" della realta'.
se non sei daccordo,perche' te ne dispiaceresti che il metodo diffuso è questo?
Non capisco dove sia il problema. Rispondendo alla tua affermazione secondo la quale non serve che le cose siano viste in Tv, ho risposto:
Originariamente inviato da Onisem
Non sono d'accordo Anakin, oggi le cose esistono per quella che è la loro rappresentazione mediatica, purtroppo.
Le cose oggi esistono più per la loro rappresentazione mediatica che come fatti in sè. "Purtroppo": purtroppo perchè evidentemente ciò distorce la realtà e condiziona fortemente i giudizi; ovviamente me ne dispiaccio ("purtroppo").
Originariamente inviato da Bet
Dai Federico, al di là di tutte le osservazioni che uno puo' fare, il nocciolo della questione è quella indicata nel primo articolo :)
E infatti io ho criticato il secondo dove si presenta una situazione un tantino idilliaca e poco realistica che mi ha dato un pò fastidio (come ho detto in premessa)!
:)
Inoltre non mi pare che a Nassiriya gli italiani stiano facendo guerra e gli unici a cui danno veramente fastidio sono terroristi.
Sembra proprio così. Nei reportage che ho letto veniva messa in risalto questa particolare condizione presente nella nostra area di competenza, a maggioranza sciita.
La posizione assunta dalla Fed non credo siano molti a capirla. E lo testimonia l'articolo e l'appellativo "Nuova Babilonia" che Mussi ha datto alla Fed su questo problema.
Su questo ho glissato perchè ho le idee poco chiare. Sono rientrato ieri dopo 8 giorni fuori dove non potevo seguire il dibattito politico italiano e poco anche le vicende internazionali.
Mi ripropongo di informarmi, ma per adesso non esprimo commenti su ciò che non ho chiaro.
Ciao
Federico
Originariamente inviato da Anakin
quindi tu non ci credi tanto,che abbiano riaperto 12 scuole,che abbiano rimesso in piedi una vasta rete d'acqua potabile,e che stiano aiutando i poliziotti iraqueni ad imparare a cavarsela?
Questa notizia delle 12 scuole l'avevo letta diversi mesi or sono in una intervista ad un sacerdote italiano operante a Nassirya (non mi ricordo a che titolo viveva lì, ma c'era da parecchio tempo) pubblicata su Famiglia Cristiana.
Magari adesso sono anche più di 12, però mi ricordo benissimo che allora ve ne fossero oltre 1000 da ripristinare.
Magari qualcuna era fuori uso anche ai tempi di Saddam, ma probabilmente la maggior parte erano state distrutte e/o saccheggiate al momento di "Iraqi freedom".
Analoga considerazione penso possa valere per il ripristino del sistema di distribuzione dlel'acqua potabile.
;)
Ciao
Federico
Originariamente inviato da flisi71
Si, con MBT, IFV ed elicotteri da combattimento.
Anche mio padre nell'orto si arma di fucile per uccidere i parassiti...
Già l'inizio promette poco bene.
Beh certo devono andare in giro in bicicletta i nostri soldati... anche se uno viene ucciso tanto era un volontario
Militari che fanno intelligence?
Spero proprio che sia una svista (marchiana) di chi ha compilato l'articolo.
si chiama HUMINT (human intelligence),è prassi normale nelle missioni di pace
Forse riesco meglio io a nascondermi dietro ad un dito.
Cifre reali: 3% delle spese serve alla cooperazione, il resto per mantenere operativo il contingente.
Perchè tutta quest'enfasi su aspetti di gran lunga minimi della loro attività? Forse perchè sono quelli che possono fare più presa nell'opinione pubblica?
Se fosse così fondamentale l'opera di aiuto alla ricostruzione perchè non vi si destina una parte maggiore di stanziamenti?
perchè mantenere un contingente costa molto di piu di ricostruire le scuole o di ripristinare un acquedotto
grazie brigadiere generale di averci illuminato sull'ovvio, che i mezzi pesanti escono solo per fare posti di blocco fissi oppure per rinforzare altre unità che si trovassero in difficoltà...non ci avevo mai pensato sul perchè fossero state inviate in Iraq i kit di protezione aggiuntiva per gli MBT che ne limitano fortemente la mobilità.
ne limitano fortemente la moblità?l'hai letto su topolino?
I mezzi pesanti sono li per essenzialmente 2 motivi:
1)far vedere che se provano ad attaccarci gli facciamo il culo (quindi deterrenza)
2)fargli il culo se dovessero attaccarci in maniera seria
Alcune delle attività svolte solo durante l'estate 2004
Nasiriyah: Oltre venticinque progetti di Cimic realizzati a favore della popolazione irachena dalla Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" nella provincia di Dhi Qar
Ben venticinque sono i progetti avviati dalla Cellula per la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" in Iraq.
La Cellula CIMIC dell'Esercito negli ultimi tre mesi ha portato a termine venticinque progetti principali di "grande impatto" a favore della popolazione della provincia di Dhi Qar area posta sotto la responsabilità del Generale Corrado DALZINI.
Fra questi spiccano quelli avviati e coordinati dal Reggimento Lagunari "Serenissima" dell'Esercito. Vale la pena ricordare quelli di maggior impatto per l'economia locale: la costruzione di una fabbrica di abbigliamento nella città di Al Dawwayah e la realizzazione di un mattatoio e di una scuola nell'abitato di Al RIFAI per un costo complessivo di circa 140.000 dollari.
Altri progetti significativi sono quelli sviluppati dalla unità del genio dell'Esercito denominata Task Force "Livenza" e dalle Cellule CIMIC del Comando Brigata "Pozzuolo" e dei Carabinieri dell'MSU. Essi riguardano la costruzione di due edifici scolastici negli gli abitati di Al Ziadat ed Al Ikaika e la realizzazione del completo sistema fognario nella città di Al Fadliyah. Il costo complessivo di questi interventi assomma a circa 100.000 dollari.
La Cellula di Cooperazione Civile-Militare della Joint Task Force Iraq -attualmente su base Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli"- effettua il coordinamento delle attività umanitarie condotte dagli omologhi Nuclei (CIMIC) appartenenti alle singole Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri) facenti parte del contingente sulla base dell'analisi delle esigente prospettate della popolazione e delle amministrazioni locali.
(Camp Mittica, Nassiriya) Un generatore da anni inutilizzato rimesso a posto ed un potenziamento dell'impianto di potabilizzazione. Sono questi i due importanti interventi che il Contingente militare italiano in Iraq ha concluso a favore dell'ospedale di Suq Ash Shuyukh, ad una trentina di chilometri a sud-est di Nassiriya, migliorando il servizio offerto dalla struttura sanitaria locale, con una significativa opera in questo particolare villaggio. Da diversi anni il generatore elettrico dell'ospedale era fuori uso, a causa della mancanza di manutenzione e di pezzi di ricambio, mentre il potabilizzatore aveva una capacita' di appena 400 litri l'ora, largamente insufficiente per rispondere alle esigenze igieniche e sanitarie di una struttura che necessiterebbe di circa 30.000 litri d'acqua pulita al giorno. Dopo alcuni sopralluoghi che hanno permesso di valutare la situazione e studiare l'intervento, i militari del Contingente italiano, posto sotto il comando del Brig. Gen. Corrado Dalzini, hanno provveduto a rimettere in funzione il generatore elettrico e a potenziare l'impianto di acqua potabile, che é stato dotato di un potabilizzatore capace di trattare 8.000 litri di acqua l'ora e di un serbatoio di raccolta da 10.000 litri.
Partito da Camp "Mittica" l'ennesimo convoglio dell'Italian Joint Task Force di aiuti umanitari. Sono state infatti recapitate al Centro Sportivo per portatori di handicap di Suq Ash Shuyukh 14 sedie a rotelle, aiuti di vario genere e farmaci. La cittadina conta circa 50.000 abitanti che raddoppiano se si considera il circondario, ed il suo è l'unico centro del genere dedicato ai giovani paraplegici di tutta la zona. Situata a 30 km sud-est da An Nasiriyah, la struttura si propone di prestare supporto e cure ai numerosi disabili ospitati senza tuttavia disporre di tutti i mezzi ed attrezzature necessari. Dell'individuazione del centro e della quantificazione del sostegno si è occupata la cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) del nostro contingente. Il CIMIC opera in tutta la provincia di Dhi Gar e l'attività che svolge è mirata a favorire e cure ai numerosi disabili ospitati senza tuttavia disporre di tutti i mezzi ed attrezzature necessari. Dell'individuazione del centro e della quantificazione del sostegno si è occupata la cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) del nostro contingente. Il CIMIC opera in tutta la provincia di Dhi Gar e l'attività che svolge è mirata a favorire e disciplinare la distribuzione degli aiuti umanitari offerti dalle varie associazioni, siano esse governative e non, in funzione delle richieste, dei progetti di sviluppo e delle effettive necessità della popolazione. Per la realizzazione dei numerosi progetti, ne sono stati ultimati più di 200 mentre altri 60 sono in itinere,
Originariamente inviato da Onisem
Non capisco dove sia il problema. Rispondendo alla tua affermazione secondo la quale non serve che le cose siano viste in Tv, ho risposto:
Le cose oggi esistono più per la loro rappresentazione mediatica che come fatti in sè. "Purtroppo": purtroppo perchè evidentemente ciò distorce la realtà e condiziona fortemente i giudizi; ovviamente me ne dispiaccio ("purtroppo").
vabbe siamo OT:D
ma allora perche' dovresti essere in disaccordo con l'affermazione!?
io sono ben conscio che oggi se non passa alla TIVI non esiste.
è appunto per quello che ho fatto l'affermazione,dicendo che non è vero che le cose stan cosi'.
era cioe' una frecciatina ad un costume malsano oggi di moda.
tu dici che non sei daccordo,eppoi dici quel che dico io.
Originariamente inviato da Anakin
vabbe siamo OT:D
ma allora perche' dovresti essere in disaccordo con l'affermazione!?
io sono ben conscio che oggi se non passa alla TIVI non esiste.
è appunto per quello che ho fatto l'affermazione,dicendo che non è vero che le cose stan cosi'.
era cioe' una frecciatina ad un costume malsano oggi di moda.
tu dici che non sei daccordo,eppoi dici quel che dico io.
Ok! Allora ora siamo d'accordo. Ripeto: il mio "non sono d'accordo Anakin" era solo riferito alla tua affermazione secondo la quale non è necessario che le cose vadano in Tv per esistere. Siamo OT si, e mi pare anche che ci stiamo incartando per niente. Diciamo che è stato un fraintendimento e che ora è concluso. :)
Originariamente inviato da easyand
Alcune delle attività svolte solo durante l'estate 2004
Nasiriyah: Oltre venticinque progetti di Cimic realizzati a favore della popolazione irachena dalla Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" nella provincia di Dhi Qar
Ben venticinque sono i progetti avviati dalla Cellula per la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" in Iraq.
La Cellula CIMIC dell'Esercito negli ultimi tre mesi ha portato a termine venticinque progetti principali di "grande impatto" a favore della popolazione della provincia di Dhi Qar area posta sotto la responsabilità del Generale Corrado DALZINI.
Fra questi spiccano quelli avviati e coordinati dal Reggimento Lagunari "Serenissima" dell'Esercito. Vale la pena ricordare quelli di maggior impatto per l'economia locale: la costruzione di una fabbrica di abbigliamento nella città di Al Dawwayah e la realizzazione di un mattatoio e di una scuola nell'abitato di Al RIFAI per un costo complessivo di circa 140.000 dollari.
Altri progetti significativi sono quelli sviluppati dalla unità del genio dell'Esercito denominata Task Force "Livenza" e dalle Cellule CIMIC del Comando Brigata "Pozzuolo" e dei Carabinieri dell'MSU. Essi riguardano la costruzione di due edifici scolastici negli gli abitati di Al Ziadat ed Al Ikaika e la realizzazione del completo sistema fognario nella città di Al Fadliyah. Il costo complessivo di questi interventi assomma a circa 100.000 dollari.
La Cellula di Cooperazione Civile-Militare della Joint Task Force Iraq -attualmente su base Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli"- effettua il coordinamento delle attività umanitarie condotte dagli omologhi Nuclei (CIMIC) appartenenti alle singole Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri) facenti parte del contingente sulla base dell'analisi delle esigente prospettate della popolazione e delle amministrazioni locali.
(Camp Mittica, Nassiriya) Un generatore da anni inutilizzato rimesso a posto ed un potenziamento dell'impianto di potabilizzazione. Sono questi i due importanti interventi che il Contingente militare italiano in Iraq ha concluso a favore dell'ospedale di Suq Ash Shuyukh, ad una trentina di chilometri a sud-est di Nassiriya, migliorando il servizio offerto dalla struttura sanitaria locale, con una significativa opera in questo particolare villaggio. Da diversi anni il generatore elettrico dell'ospedale era fuori uso, a causa della mancanza di manutenzione e di pezzi di ricambio, mentre il potabilizzatore aveva una capacita' di appena 400 litri l'ora, largamente insufficiente per rispondere alle esigenze igieniche e sanitarie di una struttura che necessiterebbe di circa 30.000 litri d'acqua pulita al giorno. Dopo alcuni sopralluoghi che hanno permesso di valutare la situazione e studiare l'intervento, i militari del Contingente italiano, posto sotto il comando del Brig. Gen. Corrado Dalzini, hanno provveduto a rimettere in funzione il generatore elettrico e a potenziare l'impianto di acqua potabile, che é stato dotato di un potabilizzatore capace di trattare 8.000 litri di acqua l'ora e di un serbatoio di raccolta da 10.000 litri.
Partito da Camp "Mittica" l'ennesimo convoglio dell'Italian Joint Task Force di aiuti umanitari. Sono state infatti recapitate al Centro Sportivo per portatori di handicap di Suq Ash Shuyukh 14 sedie a rotelle, aiuti di vario genere e farmaci. La cittadina conta circa 50.000 abitanti che raddoppiano se si considera il circondario, ed il suo è l'unico centro del genere dedicato ai giovani paraplegici di tutta la zona. Situata a 30 km sud-est da An Nasiriyah, la struttura si propone di prestare supporto e cure ai numerosi disabili ospitati senza tuttavia disporre di tutti i mezzi ed attrezzature necessari. Dell'individuazione del centro e della quantificazione del sostegno si è occupata la cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) del nostro contingente. Il CIMIC opera in tutta la provincia di Dhi Gar e l'attività che svolge è mirata a favorire e cure ai numerosi disabili ospitati senza tuttavia disporre di tutti i mezzi ed attrezzature necessari. Dell'individuazione del centro e della quantificazione del sostegno si è occupata la cellula CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) del nostro contingente. Il CIMIC opera in tutta la provincia di Dhi Gar e l'attività che svolge è mirata a favorire e disciplinare la distribuzione degli aiuti umanitari offerti dalle varie associazioni, siano esse governative e non, in funzione delle richieste, dei progetti di sviluppo e delle effettive necessità della popolazione. Per la realizzazione dei numerosi progetti, ne sono stati ultimati più di 200 mentre altri 60 sono in itinere,
Magari riportare la fonte sarebbe sempre bene, con questo non voglio nemmeno screditarla preventivamente. Resta comunque il fatto che investire un 3% delle risorse, su quello che ufficialmente dovrebbe essere lo scopo pricipale della missione, mi pare un pò poco.
Originariamente inviato da Onisem
Magari riportare la fonte sarebbe sempre bene, con questo non voglio nemmeno screditarla preventivamente. Resta comunque il fatto che investire un 3% delle risorse, su quello che ufficialmente dovrebbe essere lo scopo pricipale della missione, mi pare un pò poco.
hai ragione,mi son dimenticato,la fonte è il sito dell'associazione Lagunari (che erano in iraq in estate).
Ho anche delle foto sull'attività CIMIC,se le posto si rallenta troppo la pagina?
Originariamente inviato da easyand
si chiama HUMINT (human intelligence),è prassi normale nelle missioni di pace
:rolleyes:
HUMINT serve per distinguere la branchia da SIGINT, che sia prassi normale in ogni missione è evidente, che sia attività comunemente svolta tutti i giorni da parte di bersaglieri uomini e donne è difficile da credere (in genere serve uno specifico addestramento, la conoscenza della lingua e della cultura locale, il camuffamento).
Nell'articolo c'è senz'altro un errore, visto che difficilmente un battaglione di bersaglieri ha specialità HUMINT.
Continuo a ritenerlo un errore dell'articolista.
[sulla protezione aggiuntiva per gli MBT Ariete]
ne limitano fortemente la moblità?l'hai letto su topolino?
Altra risposta che dimostra la tua ZERO conoscenza dell'argomento: la OTO ha inviato in Iraq 2 tipi di protezione, una che porta il peso dell'MBT al massimo di progetto pur mantenendo una certa mobilità (e proteggendo solo l'arco frontale) mentre l'altra è ancora più pesante e limita fortemente la mobilità del mezzo ed è destinata ad essere installata solo per operazioni di posto di blocco fisso, visto che la mobilità fuoristrada è praticamente annullata (protegge l'arco frontale e i lati).
Buona lettura del tuo topolino.
:rolleyes:
Ciao
Federico
Originariamente inviato da flisi71
:rolleyes:
HUMINT serve per distinguere la branchia da SIGINT, che sia prassi normale in ogni missione è evidente, che sia attività comunemente svolta tutti i giorni da parte di bersaglieri uomini e donne è difficile da credere (in genere serve uno specifico addestramento, la conoscenza della lingua e della cultura locale, il camuffamento).
Nell'articolo c'è senz'altro un errore, visto che difficilmente un battaglione di bersaglieri ha specialità HUMINT.
Continuo a ritenerlo un errore dell'articolista.
Altra risposta che dimostra la tua ZERO conoscenza dell'argomento: la OTO ha inviato in Iraq 2 tipi di protezione, una che porta il peso dell'MBT al massimo di progetto pur mantenendo una certa mobilità (e proteggendo solo l'arco frontale) mentre l'altra è ancora più pesante e limita fortemente la mobilità del mezzo ed è destinata ad essere installata solo per operazioni di posto di blocco fisso, visto che la mobilità fuoristrada è praticamente annullata (protegge l'arco frontale e i lati).
Buona lettura del tuo topolino.
:rolleyes:
Ciao
Federico
OT
forse era Paperinick!
Nada,la HUMINT non è una branca del SIGINT dato che l'intelligence a mezzo elettronico si divide in SIGINT (signal intellignece) e ELINT (electronic intelligence), l'HUMINT è un altro tipo di cosa,certo ci sono corsi specifici per l'HUMINT,ma non credo che una "passeggiata" nel centro citta per sondare l'uomore della popolazione o osservare che succede sia una cosa diversa dall'HUMINT dato che comunque è intelligence a mezzo umano.
Spiace ma la tua è ZERO conoscenza dell'argomento dato che la OTO non ha inviato 2 kit in iraq ma 1,il WAR (pesante) e non il PSO (leggero) il kit WAR porta il peso del carro a 50 tonnellate (48 senza kit) e si compone di elementi modulari di corazza stratificata che proteggono la parte esclusivamente laterale del carro (torre e parte laterale frontale).
Quindi pur essendo dimiuiti la velocità massima e lo scatto derivati dall'aumento di peso dire che le prestazioni sono FORTEMENTE limitate è una stupidaggine,anche perchè le esercitazioni dinamiche sono all'ordine del giorno.
Un Ariete direttamente dall'iraq
http://img.freeforumzone.it/upload/342464_ariete-1.jpg
PS:bello questo OT da rivista di difesa
:O
Originariamente inviato da easyand
OT
Nada,la HUMINT non è una branca del SIGINT...
Mi sembrava di aver scritto:
HUMINT serve per distinguere la branchia da SIGINT
Spiace ma la tua è ZERO conoscenza dell'argomento...
Ho letto invece proprio così. RID febbraio.
Quindi pur essendo diminuiti la velocità massima e lo scatto derivati dall'aumento di peso dire che le prestazioni sono FORTEMENTE limitate è una stupidaggine
Scusa ma non ci intendiamo. Cosa intendi per prestazioni? Mica penserai che intendessi che l'aumento del peso di combattimento inficia le prestazioni della camera termica, vero?
Se la velocità massima e l'accelerazione non sono prestazioni (di mobilità), cosa lo sono?
Ciao
Federico
Volete che interpelliamo Andrea Nativi? :D
In pratica Federico stai accusando i militari italiani di mentire?
Ciampi li ha ringraziati per la loro opera. Anche Fassino al congresso dei DS lo ha fatto.
Intendiamoci, ogni opinione è legittima, anche se sbagliata: l'importante è capirsi, perchè se poi dite che sui valori di fondo a sinistra c'è accordo, allora c'è qualcosa non quadra.
Se una parte del centrosinistra ringrazia i militari italiani e ne loda l'opera, l'altra dice che sono occupanti illegittimi, la guerriglia contro di loro è legittima, vanno in giro a uccidere la gente, mentono sulle loro attività, allora francamente non riesco a vedere la -sintesi- tra queste posizioni.
Personalmente, leggendo l'altro giorno un post di Cerbert (notoriamente un utente informato) dire che nessun bambino iracheno va a scuola (ci vanno in 4,3 milioni, fonte UNICEF) che ci sono stati "qualche centinaio di migliaia di morti" (con l'attendibilità che un simile dato così espresso può avere), che "la maggioranza assoluta degli iracheni sopravvive con gli aiuti umanitari" (e non risulta ci sia in Iraq nemmeno una frazione di una virgola delle strutture che potrebbero portare avanti una simile immane opera umanitaria, mantenere 15 milioni di persone da 2 anni).
Ecco, leggendo tutto questo io ho l'impressione che alcuni si siano davvero costruiti nella mente un'idea completamente avulsa dalla realtà, completamente propria e non reale, e traggano le loro conclusioni sulla base di quella rappresentazione.
Va da se' che con una rappresentazione così irreale, le conclusioni non possano avvicinarsi alla realtà, semmai allontanarsi ulteriormente.
Immagino sia impossibile che le mie parole vi convincano a riflettere. Ma quelle di Annan, o per esempio della delegazione iraquena al congresso DS, o quelle di Fassino stesso al congresso, o le posizioni di Rutelli e Marini che pur erano contro la guerra, insomma davvero non vi inducono a mettere in discussione le vostre conclusioni?
Questo ovviamente non vuol dire che Bagdad è sicura come Stoccolma e che gli iraqueni stiano bene come gli abitanti di Orange County.
x Onisem:
Forse sarebbe meglio.
La sua prima obiezione è senza senso, visto che era chiarissimo il mio scritto:
DA e non DEL.
Ma andiamo oltre: il secondo punto è quasi comico. Io specifico che con l'aggiunta dei kit di protezione supplementare si pregiudica la mobilità (sopratutto con il kit pesante) ed ottengo come risposta:
Quindi pur essendo diminuiti la velocità massima e lo scatto derivati dall'aumento di peso dire che le prestazioni sono FORTEMENTE limitate è una stupidaggine
Di grazia, allora quali sono queste prestazioni?
Ciao
Federico
Originariamente inviato da SaMu
In pratica Federico stai accusando i militari italiani di mentire?
.....
No SaMu, come ho già risposto a Bet mi sono attenuto solo ad alcune considerazioni sul secondo articolo da te postato, evitando di commentare gli altri 2 (che in realtà costituiscono il vero nocciolo della questione) solo per mia mancanza di informazione.
Devo recuperare 1 settimana buona di notizie, specialmente italiane, e dovendo ANCHE in contemporanea lavorare questa attività mi risulta lenta (già ieri ho iniziato a leggermi qualcosa on-line).
Dammi tempo.
;)
Ciao
Federico
jumpermax
17-02-2005, 15:24
Originariamente inviato da flisi71
Forse sarebbe meglio.
La sua prima obiezione è senza senso, visto che era chiarissimo il mio scritto:
DA e non DEL.
Ma andiamo oltre: il secondo punto è quasi comico. Io specifico che con l'aggiunta dei kit di protezione supplementare si pregiudica la mobilità (sopratutto con il kit pesante) ed ottengo come risposta:
Quindi pur essendo diminuiti la velocità massima e lo scatto derivati dall'aumento di peso dire che le prestazioni sono FORTEMENTE limitate è una stupidaggine
Di grazia, allora quali sono queste prestazioni?
Ciao
Federico
hem scusa ma 2 tonnellate su 50 non credo possano comportare un calo così drastico. è circa il 4% in più di peso... come caricarsi un sacco di cemento nel baule....
Per rispondere a Samu, credo che qua nessuno abbia il quadro della situazione e ci si affidi in genere alle prime fonti che confermano le proprie opinioni. Ma dati certi sulla vicenda non ne abbiamo... solo ieri dicevamo che gli Sciiti non avevano la maggioranza e oggi invece ci dicono il contrario. Finanto che persiste questo clima di violenza è difficile capire la situazione... certo ci sono segnali buoni, in prospettva delle elezioni di fine anno...
Originariamente inviato da jumpermax
hem scusa ma 2 tonnellate su 50 non credo possano comportare un calo così drastico. è circa il 4% in più di peso... come caricarsi un sacco di cemento nel baule....
...
Non sono sicuro che siano solo 2 tonnellate, ma potrebbe essere. Se da un lato non porterebbe aggravi significativi sulle sospensioni (almeno da fermo), dall'altro si scontra con uno dei più deboli motori montati su di un carro di quella generazione (che eroga "solo" 1200 cv a fronte dei 1500 dei concorrenti pariclasse)
Ciao
Federico
il punto è che l'Ariete è un carro anche meno pesante dei suoi pariclasse di 10/15 tonnellate,infatti mica per niente sono state installate delle corazzature aggiuntive,e il motore da 1200cv fa comunque raggiungere al carro la velocità di circa 70km/h,se contiamo l'aumento di peso di 2 ton. vediamo che questo dato non inficia piu di tanto la velocità.
Cmq questi sono tecnicismi che non aggiungono nulla al thread
:)
Originariamente inviato da flisi71
Mi sembrava di aver scritto:
HUMINT serve per distinguere la branchia da SIGINT
Scusa eh, non volermene, ma vedere voi due che spaccate il capello in quattro per avere ragione ed allo stesso tempo leggere riportata più volte "branchia" mi fa sorridere. Cos'è l'HUMINT, un reparto speciale degli uomini rana? :p
Il termine corretto è branca.
Originariamente inviato da Tenebra
Scusa eh, non volermene, ....leggere riportata più volte "branchia" mi fa sorridere.
Ehm...
:ops:
:doh:
Cos'è l'HUMINT, un reparto speciale degli uomini rana? :p
Buona questa! Me la segno.
:D
Ciao
Federico
Originariamente inviato da easyand
Spiace ma la tua è ZERO conoscenza dell'argomento dato che la OTO non ha inviato 2 kit in iraq ma 1,il WAR (pesante) e non il PSO (leggero) il kit WAR porta il peso del carro a 50 tonnellate (48 senza kit) e si compone di elementi modulari di corazza stratificata che proteggono la parte esclusivamente laterale del carro (torre e parte laterale frontale).
...
Ho riletto proprio ieri una risposta di Nativi proprio sull'argomento: il kit PSO è molto più pesante del WAR e PREGIUDICA la mobilità del carro, tanto che lo rende idoneo solo ad appostamenti fissi e a marcia in strada.
Il WAR protegge solo l'arco frontale (per questo è più leggero) mentre il PSO comprende anche le protezioni laterali.
Tanto per precisare.
Ciao
Federico
ma che stai a scherzare?
PSO significa "peace support operations" ,secondo te un kit per missioni di pace è piu leggero di quello per missioni di guerra?
Se vogliamo continuare la discussione però forse è meglio usare i PM, credo che a pochi interessi l'argomento ;)
Originariamente inviato da easyand
Se vogliamo continuare la discussione però forse è meglio usare i PM, credo che a pochi interessi l'argomento ;)
Continuate pure in pubblico.
L'argomento è comunque interessante.
Originariamente inviato da easyand
ma che stai a scherzare?
PSO significa "peace support operations" ,secondo te un kit per missioni di pace è piu leggero di quello per missioni di guerra?
Ho detto esattamente il contrario.
;)
Ciao
Federico
Emh scusa...volevo scrivere pesante e ho scritto leggero...
:muro:
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