ggforce
12-01-2005, 15:42
Preso da "Il punto informatico"
12/01/05 - Telefonia & C. - Roma - Come saranno le nuove luccicanti ADSL a 4 Mbps che Telecom renderà disponibili ai provider dal 31 marzo? Saranno con tutta probabilità una presa in giro, se Telecom non rivedrà i propri piani: ha infatti annunciato che intende offrirle solo con 20 Kbps di MCR. "Una banda garantita che è del tutto inadeguata", ha spiegato a Punto Informatico Paolo Nuti, presidente dell'associazione dei provider AIIP.
Un VP abitato da ADSL a 4 Mbps, con 20 Kbps di banda garantita, rischia di essere un posto non molto felice. I rischi sono dello stesso tipo, ma ingigantiti, rispetto a quelli che potranno correre gli utenti delle neo ADSL Megabit economiche. La banda di picco a 4 Mbps sarà forse illusoria, quindi, a queste condizioni; se la futura Alice a 4 Mbps andrà invece bene, i conti ai provider non torneranno. "Sarebbe quindi ora che anche Telecom cominciasse a mettere nero su bianco quale MCR offre ai propri clienti", dice Nuti. Com'è noto, per legge l'offerta al dettaglio di Telecom non deve avere elementi incongrui rispetto a quella all'ingrosso; non sarebbe felice scoprire che la futura possibile Alice 4 Mbps offra un MCR di 120 Kbps, per esempio.
C'è già chi pensa a soluzioni alternative per fronteggiare il problema: "Attraverso una rivoluzione del nostro listino ADSL e della struttura dei VP, saremo in grado di offrire ADSL di qualità a 4 Mbps anche con il limite 20 Kbps di MCR imposto da Telecom", dice Luca Spada, amministratore delegato di NGI. Le novità potrebbero essere annunciate da NGI già dalle prossime settimane. "Speriamo però che Telecom conceda MCR migliori, perché con 20 Kbps su una 4 Mbps ci mette in difficoltà...".
Ma perché Telecom ha annunciato di voler dare un MCR così misero per le ADSL a 4 Mbps, mentre è possibile assegnare anche 1 Mbps di MCR su quelle a 2 Mbps? Un errore di distrazione che sarà corretto quando l'offerta diventerà definitiva? O forse un progetto preciso, con cui Telecom vuole cambiare il volto della Internet italiana? "La novità dei 4 Mbps era già nell'aria da tempo, poiché è evidente che Telecom mira a fare quello che Fastweb fa dall'inizio: vendere servizi multimediali completi, fatturati a parte rispetto al costo della connessione", dice Spada.
Telecom sta sperimentando da qualche mese la Tv su ADSL, su famiglie campione; "Anche noi l'abbiamo fatto e nel 2005 lanceremo l'offerta", dice Antonio Converti, direttore marketing di Libero. Ma per fare la Tv su ADSL c'è bisogno di tanta banda e costante del tempo; obiettivo impossibile da ottenere se si hanno 20 Kbps di MCR. Non bastano nemmeno per fare un buon VoIP, per il quale sono infatti consigliate ADSL con almeno 32-40 Kbps di MCR, a prescindere dalla velocità di picco.
Da queste premesse si delinea il possibile piano di Telecom: da una parte, offrire a buon mercato gli accessi a Internet, con un'alta banda di picco che però, a causa di un MCR mutilato, permetterebbero di fare navigazione e poco più. Dall'altra, vendere a parte agli utenti i servizi multimediali, accessibili però da VC separati, dotati di elevata banda garantita. "C'è già l'offerta all'ingrosso che permetterebbe ai provider di acquistare questi VC separati: si chiama VBR, Variable Bit Rate, ma è molto costosa. Il traffico viene pagato a consumo dal provider, in base ai MB trasferiti dall'utente", spiega Spada. L'utente, allora, per navigare e scaricare qualche MP3 userebbe la normale connessione flat ADSL; poi dovrebbe impostare il router per connettersi a un altro VC, dedicato, per vedere la Tv su ADSL, fare videoconferenze o videotelefonate. Pagando i servizi a parte (a consumo o con abbonamento).
È un progetto che da una parte si scontrerà con l'ostilità dei provider, i quali non sono molto propensi ad acquistare la costosa offerta VBR per abilitare i propri utenti alla Tv via ADSL e preferirebbero piuttosto migliori MCR e banda più economica; dall'altra, ci saranno difficoltà tecniche: l'utente medio non può configurare al volo il router per viaggiare su un nuovo VC. Forse servirà un router autoconfigurabile, che Telecom si dovrà impegnare a diffondere.
"C'è un'alternativa: per fornire la Tv su ADSL, Telecom potrebbe sfruttare le cache che sta installando presso i Dslam in centrale", dice Spada. "In quel caso, non verrebbe sfruttata la banda del VP per offrire il servizio. Finora le nostre richieste di un'offerta all'ingrosso per accedere a quelle cache sono cadute nel vuoto". Il futuro dell'ADSL italiana sembra oppresso da incognite, in uno scenario in cui la banda potrebbe avere un valore differente a seconda del fine per il quale viene usata: navigazione, film, videotelefonate. Finora è valsa una regola differente: il provider vende l'accesso all'utente che poi ci fa quel che vuole. Verrà forse il giorno in cui si arriverà a rimpiangere questa libertà, quando si andrà in Internet con connessioni fino a 24 Mbps, pagate magari una ventina di euro al mese, ma incapaci persino di fare un buon VoIP... per il quale e per altro bisognerà pagare a parte.
A voi le conclusioni!!!!!:muro: :muro: :muro:
12/01/05 - Telefonia & C. - Roma - Come saranno le nuove luccicanti ADSL a 4 Mbps che Telecom renderà disponibili ai provider dal 31 marzo? Saranno con tutta probabilità una presa in giro, se Telecom non rivedrà i propri piani: ha infatti annunciato che intende offrirle solo con 20 Kbps di MCR. "Una banda garantita che è del tutto inadeguata", ha spiegato a Punto Informatico Paolo Nuti, presidente dell'associazione dei provider AIIP.
Un VP abitato da ADSL a 4 Mbps, con 20 Kbps di banda garantita, rischia di essere un posto non molto felice. I rischi sono dello stesso tipo, ma ingigantiti, rispetto a quelli che potranno correre gli utenti delle neo ADSL Megabit economiche. La banda di picco a 4 Mbps sarà forse illusoria, quindi, a queste condizioni; se la futura Alice a 4 Mbps andrà invece bene, i conti ai provider non torneranno. "Sarebbe quindi ora che anche Telecom cominciasse a mettere nero su bianco quale MCR offre ai propri clienti", dice Nuti. Com'è noto, per legge l'offerta al dettaglio di Telecom non deve avere elementi incongrui rispetto a quella all'ingrosso; non sarebbe felice scoprire che la futura possibile Alice 4 Mbps offra un MCR di 120 Kbps, per esempio.
C'è già chi pensa a soluzioni alternative per fronteggiare il problema: "Attraverso una rivoluzione del nostro listino ADSL e della struttura dei VP, saremo in grado di offrire ADSL di qualità a 4 Mbps anche con il limite 20 Kbps di MCR imposto da Telecom", dice Luca Spada, amministratore delegato di NGI. Le novità potrebbero essere annunciate da NGI già dalle prossime settimane. "Speriamo però che Telecom conceda MCR migliori, perché con 20 Kbps su una 4 Mbps ci mette in difficoltà...".
Ma perché Telecom ha annunciato di voler dare un MCR così misero per le ADSL a 4 Mbps, mentre è possibile assegnare anche 1 Mbps di MCR su quelle a 2 Mbps? Un errore di distrazione che sarà corretto quando l'offerta diventerà definitiva? O forse un progetto preciso, con cui Telecom vuole cambiare il volto della Internet italiana? "La novità dei 4 Mbps era già nell'aria da tempo, poiché è evidente che Telecom mira a fare quello che Fastweb fa dall'inizio: vendere servizi multimediali completi, fatturati a parte rispetto al costo della connessione", dice Spada.
Telecom sta sperimentando da qualche mese la Tv su ADSL, su famiglie campione; "Anche noi l'abbiamo fatto e nel 2005 lanceremo l'offerta", dice Antonio Converti, direttore marketing di Libero. Ma per fare la Tv su ADSL c'è bisogno di tanta banda e costante del tempo; obiettivo impossibile da ottenere se si hanno 20 Kbps di MCR. Non bastano nemmeno per fare un buon VoIP, per il quale sono infatti consigliate ADSL con almeno 32-40 Kbps di MCR, a prescindere dalla velocità di picco.
Da queste premesse si delinea il possibile piano di Telecom: da una parte, offrire a buon mercato gli accessi a Internet, con un'alta banda di picco che però, a causa di un MCR mutilato, permetterebbero di fare navigazione e poco più. Dall'altra, vendere a parte agli utenti i servizi multimediali, accessibili però da VC separati, dotati di elevata banda garantita. "C'è già l'offerta all'ingrosso che permetterebbe ai provider di acquistare questi VC separati: si chiama VBR, Variable Bit Rate, ma è molto costosa. Il traffico viene pagato a consumo dal provider, in base ai MB trasferiti dall'utente", spiega Spada. L'utente, allora, per navigare e scaricare qualche MP3 userebbe la normale connessione flat ADSL; poi dovrebbe impostare il router per connettersi a un altro VC, dedicato, per vedere la Tv su ADSL, fare videoconferenze o videotelefonate. Pagando i servizi a parte (a consumo o con abbonamento).
È un progetto che da una parte si scontrerà con l'ostilità dei provider, i quali non sono molto propensi ad acquistare la costosa offerta VBR per abilitare i propri utenti alla Tv via ADSL e preferirebbero piuttosto migliori MCR e banda più economica; dall'altra, ci saranno difficoltà tecniche: l'utente medio non può configurare al volo il router per viaggiare su un nuovo VC. Forse servirà un router autoconfigurabile, che Telecom si dovrà impegnare a diffondere.
"C'è un'alternativa: per fornire la Tv su ADSL, Telecom potrebbe sfruttare le cache che sta installando presso i Dslam in centrale", dice Spada. "In quel caso, non verrebbe sfruttata la banda del VP per offrire il servizio. Finora le nostre richieste di un'offerta all'ingrosso per accedere a quelle cache sono cadute nel vuoto". Il futuro dell'ADSL italiana sembra oppresso da incognite, in uno scenario in cui la banda potrebbe avere un valore differente a seconda del fine per il quale viene usata: navigazione, film, videotelefonate. Finora è valsa una regola differente: il provider vende l'accesso all'utente che poi ci fa quel che vuole. Verrà forse il giorno in cui si arriverà a rimpiangere questa libertà, quando si andrà in Internet con connessioni fino a 24 Mbps, pagate magari una ventina di euro al mese, ma incapaci persino di fare un buon VoIP... per il quale e per altro bisognerà pagare a parte.
A voi le conclusioni!!!!!:muro: :muro: :muro: