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View Full Version : La guerra che Al Jazeera ci fa vedere a metà


gpc
28-08-2004, 09:52
Da Il Resto del Carlino:

La guerra che Al Jazeera ci fa vedere a metà (di G. Canè)

Com’ è buona, Al Jazeera. Com’è umana, Al Jazeera. Come coccola noi italiani, Al Jazeera. Muore Quattrocchi, gridando tutto il suo coraggio al carnefice islamico, ma Al Jazeera pensa ai familiari, al pubblico del tg, si mette una mano sul cuore e non diffonde le immagini cruente dell’esecuzione. Muore Enzo Baldoni, certo con lo stesso spirito indomito che lo ha portato in Iraq, e Al Jazeera alza un altro velo di pietosa discrezione sul viso del nostro connazionale ucciso, sia esso tratto da un filmato, com’è stato detto all’inizio, o da una fotografia ricavata da una video cassetta, come si è poi appurato. Gentili, no? Gentilissimi. Perchè lo stesso riguardo, non lo hanno avuto verso il povero Nicholas Berg, l’americano sgozzato e decapitato con un coltellaccio da cucina, davanti ad una telecamera. E neppure verso Paul Johnson, Kim Sun o l’autista bulgaro Gheorghi Lazov. Forse questi non avevano figli. Forse nei loro Paesi un connazionale ammazzato come un maiale da un esaltato con il cappuccio non fa nessun effetto. Forse.
Al sottoscritto, però, viene il sospetto che questi signori non siano affatto buoni. Non siano affatto umanitari. Non siano affatto più amici dell’Italia. Anzi. Al sottoscritto (e a tantissimi altri) viene il sospetto, quasi la certezza, che il black-out sulle efferatezze dei loro compagni di moschea, risponda ad una precisa strategia politica: quella di non mostrare mai all’Italia, attraverso il martirio di un italiano, il lato violento, cieco, sanguinario dell’estremismo islamico. Buoni, loro. Cattivi, gli altri. Con il risultato che i nostri media sono (giustamente) pieni delle (intollerabili) torture americane nella prigione di Abu Graib. Traboccano di immagini (disgustose) di soldati e soldatesse Usa che minacciano, violentano, umiliano i prigionieri. Illustrano quotidianamente, com’é loro dovere, i danni e le vittime provocati dalla coalizione occidentale nell’Iraq occupato. Ma dell’altro fronte, degli attentatori, dei kamikaze, degli sgozzatori di Allah, poco o niente. Nessuna immagine, almeno dagli «imparziali» schermi di Al Jazeera.
Naturalmente se questo accade, c’è da chiedersi il perché. E la risposta più probabile, non è certo gratificante. Se siamo i «prescelti», infatti, è perché siamo ritenuti l’anello debole della coalizione presente sul terreno di guerra. Con un Governo che non fa sconti, certo, ma con una opposizione che preme, che ad ogni fatto luttuoso sollecita in massa la Grande Fuga. E persino con frange estreme di delinquenti politici che gridano e scrivono «dieci, cento, mille Nassirya», inneggiando al massacro dei nostri carabinieri.
Allora, sarà bene dimostrare che le cose non stanno esattamente così.
Non abdicando alla missione (questa sì) umanitaria. E chiedendo con ogni mezzo ai signori di Al Jazeera di farci vedere i nostri morti. Quattrocchi, Baldoni, come i torturati di Abu Graib. Perché la guerra è sporca. Da tutte e due le parti

pippicalzelunghe
28-08-2004, 10:40
hai ragione...
e' ciò che penso anche io...

questi signori, non fanno giornalismo...solo politica!!

La cosa che più mi mette i brividi per lo sdegno, è sicuramente l'atteggiamento della sinistra e tutto quello che c'è a sinistra, cxhe preme per un ritiro!!!

IO domando, ma ci rendiamo conto che andremmo a dare il culo, e la faccia ai terroristi? li lascieremmo così vincere!!

A me non risulta che le nostre truppe siano li facendo incursioni militari, o andando nei luoghi in cui infuriano le battaglie 8tanto lo fanno gli altri....:rolleyes:).

Abbiamo una classe politica che mette i brividi!!
non ho votato per le ultime amministrative, e sicuramente non voterò per le politiche!!

non so proprio a chi dare il mio voto!!

twinpigs
28-08-2004, 10:52
qualcuno ha spiegato a questo "giornalista" che i filmati sono stati diffusi dai terroristi tramite internet?

penso di no! :rolleyes:

recoil
28-08-2004, 10:55
purtroppo è raro che stampa e media non siano di parte. del resto nei nostri tg (e non oso immaginare in quelli americani) si da sempre la notizia del soldato americano ucciso ma quanti iracheni muoiono senza che noi lo sappiamo?
Al Jazeera fa il contrario, dopotutto sta dall'altra parte. giusta l'osservazione del tizio che ha scritto l'articolo.

per quanto riguarda l'ultima considerazione dell'articolo, su quegli "indefinibili" che inneggiano alla resistenza irachena, credo ci sia poco da dire. sono una minoranza e speriamo che resti tale.

LittleLux
28-08-2004, 11:02
Trovo assai singolare che il giornalista de Resto del Carlino abbia da ridire solo su Al Jazeera, se ragionasse solo con un minimo di imparzialità e di senso autocritico (in quanto anche lui giornalista), probabilmente si accorgerebbe che la stragrande maggioranza del mondo dell'informazione si muove spinto da chiare strategie politiche e/o interessi di parte, quasi certamente anche il suo giornale. Percui, se non avesse voluto apparire di parte, come effettivamente è stato, avrebbe fatto bene a fare autocritica a 360 gradi...ah, sti giornalisti che credono che siano sempre gli altri (loro colleghi), ad essere faziosi:asd:

twinpigs
28-08-2004, 11:27
quello che non capisco è come possa affermare che Al Jazeera sia LA FONTE dei filmati e fotografie delle decapitazioni e delle torture di Abu Ghraib (sì Canè, si scrive così e non Graib) per imbattersi in quel "discorsone"

lo sanno tutti che quei filmati sono stati diffusi IN INTERNET DAI TERRORISTI ... e le foto sono state diffuse dalla trasmissione giornalistica Sixty Minutes II della Cbs

IpseDixit
28-08-2004, 11:43
Originariamente inviato da twinpigs
qualcuno ha spiegato a questo "giornalista" che i filmati sono stati diffusi dai terroristi tramite internet?

penso di no! :rolleyes:
Il giornale in questione è politicamente schierato, il giornalista è stato candidato del polo alle regionali in Emilia, fai tu

SaMu
28-08-2004, 11:44
Originariamente inviato da LittleLux
Trovo assai singolare che il giornalista de Resto del Carlino abbia da ridire solo su Al Jazeera, se ragionasse solo con un minimo di imparzialità e di senso autocritico (in quanto anche lui giornalista), probabilmente si accorgerebbe che la stragrande maggioranza del mondo dell'informazione si muove spinto da chiare strategie politiche e/o interessi di parte, quasi certamente anche il suo giornale. Percui, se non avesse voluto apparire di parte, come effettivamente è stato, avrebbe fatto bene a fare autocritica a 360 gradi...ah, sti giornalisti che credono che siano sempre gli altri (loro colleghi), ad essere faziosi:asd:

Per fortuna noi abbiamo te Little, che ci informi imparzialmente su come gira il mondo.:D

Thank you for existing :p:)

GioFX
28-08-2004, 11:55
Originariamente inviato da SaMu
Per fortuna noi abbiamo te Little, che ci informi imparzialmente su come gira il mondo.:D

Thank you for existing :p:)

Te un commento IT mai, vero?

SaMu
28-08-2004, 12:05
Articolo meglio.

In vari thread vari utenti (mi riferirò per comodità a Littlelux, essendo un esponente di punta della corrente che sostiene questo concetto) sostengono che bisogna diffidare dalla "verità ufficiale". Dalla "verità dei grandi media".

Alcune questioni.

Quali sono le "verità ufficiali"? Abbiamo detto quelle "dei grandi media", è necessario quindi specificare quanto grande dev'essere il media per diffidarne. Di Mediaset bisogna diffidare? Della RAI? Del Corriere bisogna diffidare o ci si può fidare? Di Repubblica? Se consideriamo solo il TG3, o il TG4, ancora più piccoli, di La7 ci si può fidare? Di Libero? De L'Unità? De Il Manifesto? De Il resto del Carlino?

Questi sono ancori grandi media e quindi bisogna diffidarne, oppure sono piccoli e ci si può fidare?

La domanda non è oziosa, perchè se concludiamo che date le dimensioni non ci si può fidare ne' di Corriere ne' di Repubblica, ne' di Giornale ne' di L'Unità, bisognerebbe spiegare per quale motivo non ci si debba fidare.

Forse esiste una mano comune dietro e sopra, che muove i fili di questi media, di tutti i "grandi media", e quindi determina una "verità ufficiale" che in realtà è finta e quindi indegna di fiducia? Eppure è evidente che non esiste una mano comune dietro i media suddetti, che anzi sono in mani in conflitto tra di loro. Oppure il conflitto è finto? La Jena e Feltri sono in combutta? Colombo, Mauro, Mieli e Mentana sono tutti daccordo?

Forniscono "verità diverse", ma di tutte bisogna diffidare in quanto "verità ufficiali". Ma se bisogna a priori diffidare delle verità ufficiali, e pur in qualche verità bisognerà affidarsi, è naturale che ci si debba fidare delle verità "non ufficiali". MA questa posizione non è altrettanto dogmatica della precedente?


In altre parole, e in grande sintesi, come sceglie Littlelux quali siano le verità a cui si possa fidare, quali le "verità ufficiali" da rifuggire, tra le molte "verità" che i diversi media ci presentano?

La soluzione sarebbe di andare sempre a vedere di persona, ma ovviamente è impossibile.. non credo possiamo andare a verificare ogni verità per farcene una nostra.

Un'altra soluzione è mediare e ponderare, tra alcune verità, per costruirne una "nostra". Ma come scegilamo quali verità considerare e come attribuire i pesi? La verità di Libero va considerata? Quella di L'Unità? E' più pesante quella di Repubblica o del Corriere? Anche questo procedimento è arbitrario quindi.

:confused:

gor
28-08-2004, 12:42
Originariamente inviato da SaMu
Articolo meglio.

In vari thread vari utenti (mi riferirò per comodità a Littlelux, essendo un esponente di punta della corrente che sostiene questo concetto) sostengono che bisogna diffidare dalla "verità ufficiale". Dalla "verità dei grandi media".

Alcune questioni.

Quali sono le "verità ufficiali"? Abbiamo detto quelle "dei grandi media", è necessario quindi specificare quanto grande dev'essere il media per diffidarne. Di Mediaset bisogna diffidare? Della RAI? Del Corriere bisogna diffidare o ci si può fidare? Di Repubblica? Se consideriamo solo il TG3, o il TG4, ancora più piccoli, di La7 ci si può fidare? Di Libero? De L'Unità? De Il Manifesto? De Il resto del Carlino?

Questi sono ancori grandi media e quindi bisogna diffidarne, oppure sono piccoli e ci si può fidare?

La domanda non è oziosa, perchè se concludiamo che date le dimensioni non ci si può fidare ne' di Corriere ne' di Repubblica, ne' di Giornale ne' di L'Unità, bisognerebbe spiegare per quale motivo non ci si debba fidare.

Forse esiste una mano comune dietro e sopra, che muove i fili di questi media, di tutti i "grandi media", e quindi determina una "verità ufficiale" che in realtà è finta e quindi indegna di fiducia? Eppure è evidente che non esiste una mano comune dietro i media suddetti, che anzi sono in mani in conflitto tra di loro. Oppure il conflitto è finto? La Jena e Feltri sono in combutta? Colombo, Mauro, Mieli e Mentana sono tutti daccordo?

Forniscono "verità diverse", ma di tutte bisogna diffidare in quanto "verità ufficiali". Ma se bisogna a priori diffidare delle verità ufficiali, e pur in qualche verità bisognerà affidarsi, è naturale che ci si debba fidare delle verità "non ufficiali". MA questa posizione non è altrettanto dogmatica della precedente?


In altre parole, e in grande sintesi, come sceglie Littlelux quali siano le verità a cui si possa fidare, quali le "verità ufficiali" da rifuggire, tra le molte "verità" che i diversi media ci presentano?

La soluzione sarebbe di andare sempre a vedere di persona, ma ovviamente è impossibile.. non credo possiamo andare a verificare ogni verità per farcene una nostra.

Un'altra soluzione è mediare e ponderare, tra alcune verità, per costruirne una "nostra". Ma come scegilamo quali verità considerare e come attribuire i pesi? La verità di Libero va considerata? Quella di L'Unità? E' più pesante quella di Repubblica o del Corriere? Anche questo procedimento è arbitrario quindi.

:confused:

perche non aprire una discussione dedicata alla attendibilità dei mezzi di informazione?p.s. se i giornali e le tv sono schierate da una parte o dall'altra cosa vi fà pensare che la rete sia imparziale?.

gpc
28-08-2004, 13:57
Originariamente inviato da IpseDixit
Il giornale in questione è politicamente schierato, il giornalista è stato candidato del polo alle regionali in Emilia, fai tu

Rispondo solo a questo: qui sul forum regna sovrana e incontrastata Repubblica, venire a criticare chi scrive quel pezzo perchè è politicamente orientato manifesta una ipocrisia veramente sovraumana.
Detto questo... torno a leggere ;)

recoil
28-08-2004, 14:05
Originariamente inviato da IpseDixit
Il giornale in questione è politicamente schierato, il giornalista è stato candidato del polo alle regionali in Emilia, fai tu

il giornalista in questione ci ha dato lo spunto per fare una riflessione su quanto la stampa è di parte.
anche il suo giornale è schierato, ma questo che significa? l'articolo è solo un punto di partenza

del resto, come dice Samu, di chi ci si può fidare a questo punto? possiamo considerare di parte qualunque articolo incollato sul forum dato che provengono quasi tutti da siti di giornali. che si fa, non si incolla più?

tra l'altro come ricorda gpc spesso e volentieri vengono citati articoli di Repubblica (io stesso l'ho fatto più volte) quindi no problems :)
anzi, se c'è un articolo di un giornale di sinistra che parla di eventuali censure della nostra stampa ben venga!

beppegrillo
28-08-2004, 14:28
Che tutti i giornali siano di parte è più o meno vero, queste considerazioni ci spingono a riflettere sul vero compito politico di una fonte di informazione come al jazeera, che al di là dell'apparenza di imparzialità è tutt'altro che imparziale..

GhePeU
28-08-2004, 15:32
http://www.ilcircolo.net/lia/000503.php

Lo strano caso di Al Jazeera

Ero qui (nella mirabolante sacrestia internettiana di Dahab su cui, gia' a suo tempo, feci un reportage fotografico che ripropongo, visto che ci sono) che leggevo Al Jazeera trovandola come al solito normalissima, quando mi e' venuto in mente che forse non tutti sanno, in Italia, che i neoconi sono in ottima compagnia, nel detestarla: i fondamentalisti islamici (e, comunque, tutto l'Islam politicamente coinvolto nel "risveglio") ne pensano peste e corna tanto o piu' di Libero o Panorama.

Fa scontenti tutti, Al Jazeera: in Italia gira voce che sia una specie di megafono dei terribili terroristi islamici.
In Egitto gira voce che sia amica degli americani, invece, se non addirittura al loro soldo.

La settimana scorsa chiacchieravo, a Basata, con questa ragazza cairota (trentenne, programmatrice informatica, fiera portatrice di hijab e con le idee politicamente chiarissime) che non appena l'ha sentita nominare e' letteralmente sbottata: "Ma andiamo, Al Jazeera! Allora: prima di tutto e' del Qatar, ovvero del piu' filoamericano tra gli stati del Golfo! Poi manovra i dibattiti in modo indecente per mettere in cattiva luce chiunque difenda riforme in chiave islamica. E poi, ma guarda un po', ogni volta che gli USA hanno bisogno di bombardare qualcosa con la scusa di Bin Laden, arrivano loro, lo scovano e lo intervistano! Ma davvero?? Ma credono proprio che siamo tutti scemi, noi? Tutti li' a credere che sono talmente bravi da tirare fuori Bin Laden per pura abilita' giornalistica, ogni volta che serve agli americani?? Ma lasciamo perdere, dai!"

"Ma veramente a me sembra che, comunque, facciano un'informazione sul mondo arabo che avercene, in Europa..." arrischio io.
Mal me ne incoglie: "Perche' tu non capisci l'arabo, altrimenti ti accorgeresti di come trattano l'Islam! Sono finanziati dagli americani, quelli, e' chiarissimo!"

Non e' la prima che me lo dice: i miei studenti, in Alto Egitto, fanno la faccia schifatissima, quando la sentono nominare.
Filoamericana, parziale, antislamica. Che altro?
Poi leggi quello che ne dicono in Italia e ti gratti la fronte, perplessa.

Io non capisco l'arabo: leggo il sito in inglese e a volte la seguo in TV osservando i reportage e facendomi tradurre i concetti generali da chi la capisce.

Pero' conosco un genere di persone a cui Al Jazeera piace, invece, e parecchio: gli stranieri che vivono al Cairo e che parlano l'arabo.
E che mi dicono che e' una TV normalissima, come la TVE spagnola, la BBC o qualsiasi altra TV simile (la RAI la lasciamo perdere, per carita' di patria).
"Certo, e' una TV araba quindi ha un 'noi' e un 'loro', esattamente come lo hanno le nostre TV ma all'inverso. Comunque parlano di fatti, fanno informazione normale e fatta bene; cosa ha di strano secondo gli italiani, scusa?"

E, dal mio osservatorio fatto di gente che la vede e non segue i retroscena su Panorama e simili, questo e' quanto.



mah...

rikyxxx
28-08-2004, 15:36
Di_parte e non_di_parte sono più o meno masturbazioni mentali.

Il vero distinguo va fatto sull'indipendenza.

Ripeto: indipendenza.

Per questo Repubblica è un quotidiano autorevole, seppure schierato, e "Il Giornale" no.

Il primo può permettersi di criticare qualsiasi politico, a dx e a sx, il secondo può sparare bordate solo in una direzione...

---

Sul discorso Al jazeera mi piacerebbe sapere chi è il suo azionista di maggioranza...

majin mixxi
28-08-2004, 18:02
Originariamente inviato da gpc
...Detto questo... torno a leggere ;)

è uscito il nuovo numero di topolino?
:D

gpc
28-08-2004, 18:17
Originariamente inviato da majin mixxi
è uscito il nuovo numero di topolino?
:D

No, sto ancora cercando di capire il disegno nella copertina del numero di questa settimana :D

NeSs1dorma
29-08-2004, 01:52
[QUOTE]Originariamente inviato da rikyxxx
Di_parte e non_di_parte sono più o meno masturbazioni mentali.

Il vero distinguo va fatto sull'indipendenza.

Ripeto: indipendenza.

Per questo Repubblica è un quotidiano autorevole, seppure schierato, e "Il Giornale" no.

Il primo può permettersi di criticare qualsiasi politico, a dx e a sx, il secondo può sparare bordate solo in una direzione...

---
AHAHAHAHAHA
:D :D :D :D
autorevole repubblica..ma lol..
un organo di partito, come e peggio dell'Unità ormai

NeSs1dorma
29-08-2004, 01:53
Originariamente inviato da gpc
Da Il Resto del Carlino:

La guerra che Al Jazeera ci fa vedere a metà (di G. Canè)

Com’ è buona, Al Jazeera. Com’è umana, Al Jazeera. Come coccola noi italiani, Al Jazeera. Muore Quattrocchi, gridando tutto il suo coraggio al carnefice islamico, ma Al Jazeera pensa ai familiari, al pubblico del tg, si mette una mano sul cuore e non diffonde le immagini cruente dell’esecuzione. Muore Enzo Baldoni, certo con lo stesso spirito indomito che lo ha portato in Iraq, e Al Jazeera alza un altro velo di pietosa discrezione sul viso del nostro connazionale ucciso, sia esso tratto da un filmato, com’è stato detto all’inizio, o da una fotografia ricavata da una video cassetta, come si è poi appurato. Gentili, no? Gentilissimi. Perchè lo stesso riguardo, non lo hanno avuto verso il povero Nicholas Berg, l’americano sgozzato e decapitato con un coltellaccio da cucina, davanti ad una telecamera. E neppure verso Paul Johnson, Kim Sun o l’autista bulgaro Gheorghi Lazov. Forse questi non avevano figli. Forse nei loro Paesi un connazionale ammazzato come un maiale da un esaltato con il cappuccio non fa nessun effetto. Forse.
Al sottoscritto, però, viene il sospetto che questi signori non siano affatto buoni. Non siano affatto umanitari. Non siano affatto più amici dell’Italia. Anzi. Al sottoscritto (e a tantissimi altri) viene il sospetto, quasi la certezza, che il black-out sulle efferatezze dei loro compagni di moschea, risponda ad una precisa strategia politica: quella di non mostrare mai all’Italia, attraverso il martirio di un italiano, il lato violento, cieco, sanguinario dell’estremismo islamico. Buoni, loro. Cattivi, gli altri. Con il risultato che i nostri media sono (giustamente) pieni delle (intollerabili) torture americane nella prigione di Abu Graib. Traboccano di immagini (disgustose) di soldati e soldatesse Usa che minacciano, violentano, umiliano i prigionieri. Illustrano quotidianamente, com’é loro dovere, i danni e le vittime provocati dalla coalizione occidentale nell’Iraq occupato. Ma dell’altro fronte, degli attentatori, dei kamikaze, degli sgozzatori di Allah, poco o niente. Nessuna immagine, almeno dagli «imparziali» schermi di Al Jazeera.
Naturalmente se questo accade, c’è da chiedersi il perché. E la risposta più probabile, non è certo gratificante. Se siamo i «prescelti», infatti, è perché siamo ritenuti l’anello debole della coalizione presente sul terreno di guerra. Con un Governo che non fa sconti, certo, ma con una opposizione che preme, che ad ogni fatto luttuoso sollecita in massa la Grande Fuga. E persino con frange estreme di delinquenti politici che gridano e scrivono «dieci, cento, mille Nassirya», inneggiando al massacro dei nostri carabinieri.
Allora, sarà bene dimostrare che le cose non stanno esattamente così.
Non abdicando alla missione (questa sì) umanitaria. E chiedendo con ogni mezzo ai signori di Al Jazeera di farci vedere i nostri morti. Quattrocchi, Baldoni, come i torturati di Abu Graib. Perché la guerra è sporca. Da tutte e due le parti

sottoscrivo in pieno

rikyxxx
29-08-2004, 02:27
Originariamente inviato da NeSs1dorma
AHAHAHAHAHA
:D :D :D :D
autorevole repubblica..ma lol..
un organo di partito, come e peggio dell'Unità ormai

L'Unità non è più organo di partito già da molto tempo (ora appartiene a una cordata di imprenditori e l'azionista di maggioranza dovrebbe essere la famiglia Marcucci).

E visto che hai dimostrato una conoscienza così profonda dell'editoria italiana direi che le tue opinioni su Repubblica verranno di sicuro prese in considerazione :D

gor
29-08-2004, 09:25
Originariamente inviato da rikyxxx
L'Unità non è più organo di partito già da molto tempo (ora appartiene a una cordata di imprenditori e l'azionista di maggioranza dovrebbe essere la famiglia Marcucci).

E visto che hai dimostrato una conoscienza così profonda dell'editoria italiana direi che le tue opinioni su Repubblica verranno di sicuro prese in considerazione :D
davvero non e più un organo del partito?quando e avvenuto l'aquisto dell'unità?

gpc
29-08-2004, 10:55
Originariamente inviato da gor
davvero non e più un organo del partito?quando e avvenuto l'aquisto dell'unità?
Può non esserlo formalmente ma lo resta indiscutibilmente nei fatti.
Certo è che chi considera una notizia sempre più vera più sta a sinistra la fonte, non l'ammetterà mai.

GhePeU
29-08-2004, 10:59
Originariamente inviato da gpc
Può non esserlo formalmente ma lo resta indiscutibilmente nei fatti.




ora come ora l'unità è vicina alla sinistra ds e ai movimenti (che non sono legati al partito) e parecchio invisa alla maggioranza dei ds, compresi il segretario fassino e d'alema

per non parlare della campagna critica nei riguardi di d'alema che la repubblica ha condotto nel '99-2000

per quanto possiate negarlo (e so che lo farete sempre) i giornali di sinistra generalmente sono più indipendenti di quelli di destra, altrimenti perchè le critiche di ferrara a berlusconi avrebbero destato tanto scalpore qualche mese fa?

GioFX
29-08-2004, 11:05
Originariamente inviato da gpc
Certo è che chi considera una notizia sempre più vera più sta a sinistra la fonte, non l'ammetterà mai.

E questo naturalmente non vale allo stesso modo al contrario?

Ad ogni modo, tutte le informazioni sono di parte e in un certo senso "distorte"... da una parte e dall'altra, solo le piccole testate locali, o cmq tutte quelle fonti che non sono direttamente legate al potere politico ed economico trovano maggiore libertà e spazio di manovra per informare in modo più completo ed obbiettivo, e finchè non diventano "scomode", possono continuare ad operare senza troppe pressioni.

gpc
29-08-2004, 11:11
Originariamente inviato da GioFX
E questo naturalmente non vale allo stesso modo al contrario?


Non credo che troverai qualcuno di destra che rinnegherà i giornali di partito di destra...


Ad ogni modo, tutte le informazioni sono di parte e in un certo senso "distorte"... da una parte e dall'altra, solo le piccole testate locali, o cmq tutte quelle fonti che non sono direttamente legate al potere politico ed economico trovano maggiore libertà e spazio di manovra per informare in modo più completo ed obbiettivo, e finchè non diventano "scomode", possono continuare ad operare senza troppe pressioni.

Assolutamente d'accordo.

rikyxxx
29-08-2004, 14:27
Originariamente inviato da gor
davvero non e più un organo del partito?quando e avvenuto l'aquisto dell'unità?

Mi sembra tre anni fa, forse quattro.

rikyxxx
29-08-2004, 14:33
Originariamente inviato da GhePeU
per non parlare della campagna critica nei riguardi di d'alema che la repubblica ha condotto nel '99-2000


Non solo: l'affare Telekom-Serbia è stato portato all'attenzione generale proprio da "Repubblica".

Prima di lei nessun altro organo di informazione ne aveva parlato.

"Il Giornale" invece, non solo non denuncia le "porcate" del suo padrone, ma le difende pure... E questo perchè (a differenza di Repubblica) NON E' INDIPENDENTE.

Insomma c'è un abisso.

rikyxxx
29-08-2004, 14:39
Originariamente inviato da gpc
Può non esserlo formalmente ma lo resta indiscutibilmente nei fatti.


Te lo discuto eccome.

La prima pagina del giornale non viene decisa dai vertici del partito ma da Furio Colombo, che non è nemmeno iscritto ai DS.

Paracleto
29-08-2004, 15:03
Originariamente inviato da rikyxxx
Di_parte e non_di_parte sono più o meno masturbazioni mentali.

Il vero distinguo va fatto sull'indipendenza.

Ripeto: indipendenza.

Per questo Repubblica è un quotidiano autorevole, seppure schierato, e "Il Giornale" no.

Il primo può permettersi di criticare qualsiasi politico, a dx e a sx, il secondo può sparare bordate solo in una direzione...

---

Sul discorso Al jazeera mi piacerebbe sapere chi è il suo azionista di maggioranza...



repubblica
gruppo de benedetti
oddio indipendente mica tanto allora.

proprietario di al jazeera è il governo di Doha, Qatar.

GioFX
29-08-2004, 16:55
Originariamente inviato da Paracleto
gruppo de benedetti
oddio indipendente mica tanto allora.


c'è anche un De Benedetti nel CDA di Libero, e allora?!?

PS: E' Gruppo Editoriale L'Espresso SpA...


proprietario di al jazeera è il governo di Doha, Qatar.

Noto stato tra i più antioccidentali del mondo, infatti...

Paracleto
29-08-2004, 17:04
Originariamente inviato da GioFX
c'è anche un De Benedetti nel CDA di Libero, e allora?!?

???


Noto stato tra i più antioccidentali del mondo, infatti...

?????????

GioFX
29-08-2004, 17:09
Perchè dici mica tando indipendente? In che senso indipendente? Se intendi indipendente in assoluto dal potere economico e di conseguenza anche politico nessuno lo è, in nessuna parte del mondo occidentale, almeno...

Se intendi dire che è dipendente direttamente dal potere politico, sbagli...

Per il Qatar, ho solo ricordato che è il paese più filo occidentale e filo USA tra i paesi arabi, insieme al Bahrein, anche più dell'Arabia Saudita forse, che pure ha il più alto numero di basi USA sul suo territorio.

Paracleto
29-08-2004, 17:59
Originariamente inviato da GioFX
Perchè dici mica tando indipendente? In che senso indipendente? Se intendi indipendente in assoluto dal potere economico e di conseguenza anche politico nessuno lo è, in nessuna parte del mondo occidentale, almeno...

indipendente, per un giornale, significherebbe vivere delle copie che vende. Nessun giornale , in Italia, si può permettere una cosa simile, e perciò i giornali sono largamente finanziati da dei "poteri" industriali che sono anche politici. De benedetti, il proprietrio di Repubblica e del gruppo editoriale che la pubblica, è da sempre un "pupillo" della sinistra, in parte per il suo "credo" politico e in parte perchè la sinistra lo vede un po' come la "nemesi" di Berlusconi (un potente uomo d'affari che possiede anche parte dei Media.)
Essendo anche un lettore di Repubblica, ti posso assicurare che si comporta come praticametne tutti i giornali italiani, ovvero "lecca il culo" alla propria parte politica e non è affatto un giornale attendibile o comunque affidabile (lo scandalo Lupis, ad esempio, o lo stesso caso Telekom Serbia, per l'appunto scoperto da loro ma subito insabbiato (c'era dentro perfino Travaglio) per non pestare i piedi alla propria "compagine"



Se intendi dire che è dipendente direttamente dal potere politico, sbagli...


Può darsi
la mia visione del giornalismo italiano è che tutti sono dipendenti dal potere politico, sia che siano un organo di partito oppure no. Paradossalmente, l'unico giornale che abbia mai letto e mi sia sembrato imparziale è "Il Foglio", che non esita a criticare berlusconi, a pubblicare gli errori commessi dal giornale (al contrario di Rep.) e a pubblicare articoli da varie parti del mondo, anche da testate non "allineate" col "Ferrara-pensiero".

Per il Qatar, ho solo ricordato che è il paese più filo occidentale e filo USA tra i paesi arabi, insieme al Bahrein, anche più dell'Arabia Saudita forse, che pure ha il più alto numero di basi USA sul suo territorio.

[b]certo, verissimo, ma il punto non è il Paese, a mio avviso. Se il governo del qatar ha deciso di fare da "tramite" fra i terroristi e il mondo occidentale, credo significhi che non vogliono avere guai coi terroristi, e il loro comportamento, in ogni caso, dalla censura al filmato di quattrocchi per passare a quella del filmato del giornalista italiano e per conlcudere con la propaganda filo-terrorista, dai messaggi di bin laden alla messa in onda di servizi dove i terroristi vengono chiamati "resistenti", "martiri" e via dicendo ( non solo nel caso iracheno, parlo anche di Israele, arabia, ecc.), insomma una certa linea di condotta credo sia chiara e dichiarata.

rikyxxx
29-08-2004, 18:04
Originariamente inviato da Paracleto
repubblica
gruppo de benedetti
oddio indipendente mica tanto allora.


De Benedetti non è Prodi o Rutelli... Quelli di Repubbblica sono liberi di sparare a zero sul Centro-Sx e quando non lo fanno è per scelta.

Al Giornale invece chi fiata contro sua emittenza e il suo partito viene sbattuto fuori....

E' così difficile da capire???

rikyxxx
29-08-2004, 18:08
Originariamente inviato da Paracleto
lo stesso caso Telekom Serbia, per l'appunto scoperto da loro ma subito insabbiato

Non hanno insabbiato una fava, ma hanno giustamente smentito le balle colossali di Ferrara & Co. come quella sui presunti sacchi pieni di soldi (una emerita c.....a che solo i lettori di Giuliano potevano prendere per vera).

Per non parlare di Ranocchio, Mortadella, Cicogna e le altre scemenze montate da chi adesso è sotto processo per calunnia.

Cosa doveva fare Repubblica??? Avvallare 'ste robe???

Paracleto
29-08-2004, 18:20
Originariamente inviato da rikyxxx
Non hanno insabbiato una fava, ma hanno giustamente smentito le balle colossali di Ferrara & Co. come quella sui presunti sacchi pieni di soldi (una emerita c.....a che solo i lettori di Giuliano potevano prendere per vera).

Per non parlare di Ranocchio, Mortadella, Cicogna e le altre scemenze montate da chi adesso è sotto processo per calunnia.

Cosa doveva fare Repubblica??? Avvallare 'ste robe???

Ferrara?
era "il giornale"

recoil
29-08-2004, 19:42
Originariamente inviato da rikyxxx
De Benedetti non è Prodi o Rutelli... Quelli di Repubbblica sono liberi di sparare a zero sul Centro-Sx e quando non lo fanno è per scelta.

Al Giornale invece chi fiata contro sua emittenza e il suo partito viene sbattuto fuori....

E' così difficile da capire???

prendo spunto dal tuo messaggio per fare una riflessione: ma noi sappiamo davvero chi c'è "dietro"?
i vari Prodi e Rutelli quanto contano?
da una parte c'è Berlusconi che tu descrivi come un "padrone" (probabilmente ci azzecchi) ma chi c'è dietro la sinistra italiana?

il sig. De Benedetti ha in mano Repubblica. quindi ha uno dei quotidiani più letti in Italia. chi ci dice che questo imprenditore non possa condizionare in qualche modo la sinistra italiana? stesso discorso per gli altri quotidiani

allora non è il caso di rivedere il tuo ragionamento e pensare che da una parte c'è Berlusconi e dall'altra ci sono uno o più personaggi non tanto diversi da lui?
non è più corretto pensare che la censura, la manipolazione e la propaganda stanno sia a destra che a sinistra?

sostenere che Repubblica ha criticato D'Alema mi pare che provi proprio questo: ha fatto propaganda, proprio come gli altri giornali.

rikyxxx
29-08-2004, 21:43
Questo è un discorso che in generale condivido (nello specifico un po' meno perchè De Benedetti non ha più l'impero economico di vent'anni fa, ora è un imprenditore tra i tanti e il suo peso è limitato...).

Ti dirò di più: se vuoi cercare quali sono gli sponsor "economici" del centro-sx devi guardare al sistema bancario-assicurativo che è contrapposto al cartello Fininvest-Mediobanca.

In particolare IMI e Banca Intesa.

Questo per dire che io non mi illudo affatto che nell'Ulivo ci siano solo "vergini vestali".

Ciò che non accetto però è il qualunquismo strisciante secondo cui tutto è uguale: Il Giornale è come Repubblica, il TG3 è come il TG4, il polo è come l'ulivo, ecc. ecc.

Non è così.

La difesa che ho fatto nei confronti del giornale fondato da Scalfari avrei potuto ripeterla, parola per parola, per il Corrierie della Sera, la Stampa e perfino il Manifesto (che è il più schierato ma anche il più indipendente di tutti!!!).

Per il Giornale assolutamente no, perchè nel suo caso l'indipendenza non solo è limitata e soggetta a veti (cosa che si pottrebbe dire di qualsiasi testata) ma è totalmente assente.

Il giornale è di proprietà del capo del goveno e parlerà sempre e comunque bene del capo del governo e sempre e comunque male dei suoi avversari (anche di quelli nel polo...) e lo farà in modo acritico e sistematico perchè questa è la sua missione.

Tutto ciò è molto più del semplice "essere schierati".

rikyxxx
29-08-2004, 21:45
Originariamente inviato da Paracleto
Ferrara?
era "il giornale"

Probabilmente hai ragione.

Io ho detto Ferrara perchè avevo sentito lui su La-7 che raccontava queste cose.

NeSs1dorma
29-08-2004, 21:57
Originariamente inviato da rikyxxx
direi che le tue opinioni su Repubblica verranno di sicuro prese in considerazione :D
esattamente come le tue :D
ora scopriamo grazie a te che l'Unità non è un organo di partito :D :D :D :D
ROTFL

GhePeU
29-08-2004, 22:02
Originariamente inviato da NeSs1dorma
esattamente come le tue :D
ora scopriamo grazie a te che l'Unità non è un organo di partito :D :D :D :D
ROTFL


è la verità, e la tua ignoranza dei fatti non è una valida giustificazione

NeSs1dorma
29-08-2004, 22:21
si si avete perfettamente ragione :D :D
gli unici due giornali equilibrati, indipendenti, pieni di verità ASSOLUTE sono proprio quelli li
ahahahhahahahahahahahhahahaha non ho mai riso tanto.. e pensare che ci credono pure

recoil
29-08-2004, 22:24
Originariamente inviato da rikyxxx
Il giornale è di proprietà del capo del goveno e parlerà sempre e comunque bene del capo del governo e sempre e comunque male dei suoi avversari (anche di quelli nel polo...) e lo farà in modo acritico e sistematico perchè questa è la sua missione.

Tutto ciò è molto più del semplice "essere schierati".

la stessa cosa si può dire del TG4
il punto è che per avere un'informazione imparziale bisogna leggere almeno 2 o 3 quotidiani e vedere 2 o 3 telegiornali. è l'unico modo per non rimanere influenzati leggendo/sentendo una notizia.
questo indipendentemente da sinistra o destra

Billabong
29-08-2004, 23:05
Originariamente inviato da recoil
purtroppo è raro che stampa e media non siano di parte. del resto nei nostri tg (e non oso immaginare in quelli americani) si da sempre la notizia del soldato americano ucciso ma quanti iracheni muoiono senza che noi lo sappiamo?
Al Jazeera fa il contrario, dopotutto sta dall'altra parte. giusta l'osservazione del tizio che ha scritto l'articolo.

per quanto riguarda l'ultima considerazione dell'articolo, su quegli "indefinibili" che inneggiano alla resistenza irachena, credo ci sia poco da dire. sono una minoranza e speriamo che resti tale.


Glia americani sono messi meglio di noi...

Qua di fatto tutti i quotidiani sono apertamente schierati, e spesso legati a doppio filo ai partiti. I media, negli usa, sono legati solo agli azionisti: nn rispondono alla politica.

Il giornalista può essere schierato, o ci può essere una liea editoriale orientata più da una parte che dall'altra, ma sono sempre singole voci dentro la pluralità di un coro che, come unico scopo ha dare notizie (o fare notizie, casomai) e tramite queste, audience.

von Clausewitz
29-08-2004, 23:10
Originariamente inviato da recoil
purtroppo è raro che stampa e media non siano di parte. del resto nei nostri tg (e non oso immaginare in quelli americani)

ma tu parli in genere immaginando le cose? :confused: :rolleyes:

von Clausewitz
29-08-2004, 23:13
Originariamente inviato da Billabong
Glia americani sono messi meglio di noi...

Qua di fatto tutti i quotidiani sono apertamente schierati, e spesso legati a doppio filo ai partiti. I media, negli usa, sono legati solo agli azionisti: nn rispondono alla politica.

Il giornalista può essere schierato, o ci può essere una liea editoriale orientata più da una parte che dall'altra, ma sono sempre singole voci dentro la pluralità di un coro che, come unico scopo ha dare notizie (o fare notizie, casomai) e tramite queste, audience.


giusto ;)
in particolare siamo un anomalia per la completa assenza dei cosìddetti editori "puri"
presenti in maggioranza, viceversa, oltreoceano ;)

recoil
29-08-2004, 23:19
Originariamente inviato da von Clausewitz
ma tu parli in genere immaginando le cose? :confused: :rolleyes:

ho scritto "non oso immaginare" perché non vedo tg americani tutti i giorni. mi è capitato di vedere qualcosa tramite satellite e ho avuto l'impressione (magari sbagliata) che non si parlasse dei morti occasionali se non in qualche raro caso (come succede da noi).

non ho sostenuto che i tg e giornali americani sono schierati politicamente, non mi permetto di farlo perché non ne so niente, quelli on-line li leggo solo di tanto in tanto.

von Clausewitz
29-08-2004, 23:24
Originariamente inviato da recoil
ho scritto "non oso immaginare" perché non vedo tg americani tutti i giorni. mi è capitato di vedere qualcosa tramite satellite e ho avuto l'impressione (magari sbagliata) che non si parlasse dei morti occasionali se non in qualche raro caso (come succede da noi).

non ho sostenuto che i tg e giornali americani sono schierati politicamente, non mi permetto di farlo perché non ne so niente, quelli on-line li leggo solo di tanto in tanto.

nel tuo "non oso immaginare" c'era già un giudizio di valore, nel senso che tu presupponevi già che gli americani in quanto a libertà e soprattutto qualità di stampa fossero messi peggio che da noi, anche se come ammetti tu stesso non hai alcuna cognizione in merito

SaMu
29-08-2004, 23:36
Originariamente inviato da rikyxxx
Per il Giornale assolutamente no, perchè nel suo caso l'indipendenza non solo è limitata e soggetta a veti (cosa che si pottrebbe dire di qualsiasi testata) ma è totalmente assente.

Il giornale è di proprietà del capo del goveno e parlerà sempre e comunque bene del capo del governo e sempre e comunque male dei suoi avversari (anche di quelli nel polo...) e lo farà in modo acritico e sistematico perchè questa è la sua missione.


Se vero ciò che dici, cioè che la proprietà di un media determina la sua missione, e quella missione è appoggiare in modo acritico e sistematico il padrone.

Allora la missione di Repubblica è appoggiare in modo acritico e sistematico il padrone, nella fattispecie gli azionisti di maggioranza del gruppo L'Espresso-Repubblica.

Però tu hai scritto che l'indipendenza del Giornale è totalmente assente, mentre l'indipendenza de La Repubblica è garantita. Perchè questo? Non rispondono entrambi, se è giusto il tuo criterio, all'obiettivo unico di dare ragione al padrone?

Mi dirai: ma il padrone del Giornale è un politico, il padrone di Repubblica no. E' differente? Se le mie idee sono di centrosinistra, ma incidentalmente non mi candido (quindi non sono politico), il media di mia proprietà è indipendente. Se Berlusconi, a parità di idee politiche, non si fosse candidato, avresti considerato Mediaset e il Giornale indipendenti?

Le posizioni che hai enunciato in questo thread mi sembrano dogmatiche, nel senso che parti da un dogma sulle conclusioni (su quali media ti sembrano indipendenti), enunci dei criteri che dovrebbero giustificare il dogma, ma se li applichiamo razionalmente non si arriva alle tue conclusioni.


L'Unità, come molti altri giornali, riceve i finanziamenti garantiti dal collegamento a un gruppo parlamentare. Nel caso de L'Unità, il gruppo parlamentare DS. Se il 70% di ricavi di un giornale deriva da un accordo con un gruppo parlamentare, si può dire che non è condizionato? La presidente Marcucci peraltro è stata eletta per i DS in elezioni amministrative. Come sopra, se applichi i criteri che hai enunciato, la conclusione è che l'indipendenza de L'Unità non esiste.


Ne' mi sembra che attaccare D'Alema possa essere considerata una prova di autorevolezza o indipendenza. E' semplicemente l'espressione delle idee dell'area DS a cui fa riferimento l'Unità. Se invece L'Unità desse ragione a D'Alema e torto a Folena, non sarebbe più indipendente e autorevole? Ma questo equivale a dire che se sostiene un'idea è indipendente, se sostiene il suo contrario no.. che se mi da' ragione è autorevole, se mi da' torto no.. un criterio, lo capisci perfettamente, abbastanza irrazionale.

recoil
29-08-2004, 23:43
Originariamente inviato da von Clausewitz
nel tuo "non oso immaginare" c'era già un giudizio di valore, nel senso che tu presupponevi già che gli americani in quanto a libertà e soprattutto qualità di stampa fossero messi peggio che da noi, anche se come ammetti tu stesso non hai alcuna cognizione in merito

giusta osservazione, un errore da parte mia che cercherò di non commettere la prossima volta.

rispondo a Billabong

Qua di fatto tutti i quotidiani sono apertamente schierati, e spesso legati a doppio filo ai partiti. I media, negli usa, sono legati solo agli azionisti: nn rispondono alla politica.

il fatto che siano legati agli azionisti non li rende in qualche modo vicini alla politica? tali azionisti avranno pure degli interessi da difendere, come possiamo essere sicuri che non usano il giornale per qualche scopo diverso dal fare profitto con le vendite? non parlo solo di propaganda verso uno o l'altro partito. ad esempio io proprietario di una compagnia petrolifera sul mio giornale parlo "male" delle altre fonti di energia. è questo che intendo

sono sempre pessimista riguardo alla totale indipendenza dei media

rikyxxx
30-08-2004, 01:29
Originariamente inviato da SaMu
Se vero ciò che dici, cioè che la proprietà di un media determina la sua missione, e quella missione è appoggiare in modo acritico e sistematico il padrone.


Non ho mai fatto una generalizzazione del genere, ho parlato di casi specifici nei quali la proprietà ha certe caratteristiche.

Originariamente inviato da SaMu
Allora la missione di Repubblica è appoggiare in modo acritico e sistematico il padrone, nella fattispecie gli azionisti di maggioranza del gruppo L'Espresso-Repubblica.


Gli azionisti di maggioranza di Repubblica non sono ogni giorno alla ribalta della cronaca, a differenza di chi è a capo del governo e guida una nazione.

Non hanno quindi bisognio di appoggio "sistematico e acritico".

Originariamente inviato da SaMu
Però tu hai scritto che l'indipendenza del Giornale è totalmente assente, mentre l'indipendenza de La Repubblica è garantita. Perchè questo? Non rispondono entrambi, se è giusto il tuo criterio, all'obiettivo unico di dare ragione al padrone?


Vedi sopra.

Originariamente inviato da SaMu
Mi dirai: ma il padrone del Giornale è un politico, il padrone di Repubblica no. E' differente? Se le mie idee sono di centrosinistra, ma incidentalmente non mi candido (quindi non sono politico), il media di mia proprietà è indipendente. Se Berlusconi, a parità di idee politiche, non si fosse candidato, avresti considerato Mediaset e il Giornale indipendenti?


Il Giornale era indipendente quando Berlusconi faceva l'imprenditore e basta.

Poi si è candidato, ha cacciato Montanelli a calci in c**o e ha messo Feltri a fare il fido servitore.


Originariamente inviato da SaMu
Le posizioni che hai enunciato in questo thread mi sembrano dogmatiche, nel senso che parti da un dogma sulle conclusioni (su quali media ti sembrano indipendenti), enunci dei criteri che dovrebbero giustificare il dogma, ma se li applichiamo razionalmente non si arriva alle tue conclusioni.


Se lo dici tu... :rolleyes:

Originariamente inviato da SaMu
L'Unità, come molti altri giornali, riceve i finanziamenti garantiti dal collegamento a un gruppo parlamentare. Nel caso de L'Unità, il gruppo parlamentare DS. Se il 70% di ricavi di un giornale deriva da un accordo con un gruppo parlamentare, si può dire che non è condizionato? La presidente Marcucci peraltro è stata eletta per i DS in elezioni amministrative. Come sopra, se applichi i criteri che hai enunciato, la conclusione è che l'indipendenza de L'Unità non esiste.


Ci sono le eccezioni.

L'indipendenza dell'Unità è garantita da un direttore di garanzia (mi scuso per il gioco di parole) che non è nemmeno iscritto ai DS e le cui origini e carriera professionale parlano da sole.

Per di più (lo dico senza false ipocrisie pur sapendo di andare incontro a polemiche) la sinistra italiana ha sempre avuto nei confronti della libertà di parola, di espressione e di dissenso una sensibilità che nel centro-dx è "quasi" sconosciuta.

Originariamente inviato da SaMu
Ne' mi sembra che attaccare D'Alema possa essere considerata una prova di autorevolezza o indipendenza. E' semplicemente l'espressione delle idee dell'area DS a cui fa riferimento l'Unità. Se invece L'Unità desse ragione a D'Alema e torto a Folena, non sarebbe più indipendente e autorevole? Ma questo equivale a dire che se sostiene un'idea è indipendente, se sostiene il suo contrario no.. che se mi da' ragione è autorevole, se mi da' torto no.. un criterio, lo capisci perfettamente, abbastanza irrazionale.

Più che un criterio irrazionale direi una masturbazione mentale bella e buona di cui non sono l'artefice.

rikyxxx
30-08-2004, 01:41
Originariamente inviato da SaMu
Ne' mi sembra che attaccare D'Alema possa essere considerata una prova di autorevolezza o indipendenza. E' semplicemente l'espressione delle idee dell'area DS a cui fa riferimento l'Unità. Se invece L'Unità desse ragione a D'Alema e torto a Folena, non sarebbe più indipendente e autorevole? Ma questo equivale a dire che se sostiene un'idea è indipendente, se sostiene il suo contrario no.. che se mi da' ragione è autorevole, se mi da' torto no.. un criterio, lo capisci perfettamente, abbastanza irrazionale.

Vabbè, rispondo lo stesso...

Qui sta lo sbaglio della masturb... mmm, cioè ragionamento:

Originariamente inviato da SaMu
Se invece L'Unità desse ragione a D'Alema e torto a Folena, non sarebbe più indipendente e autorevole?

E' vero che dare ragione alla maggioranza DS non sarebbe una prova di indipendenza, ma nemmeno una prova di dipendenza come la vorresti far passare tu.

E comunque non ho mai posto la questione nei termini "dar ragione a uno" o "dar torto un altro" ma ho fatto presente che esiste un conflitto piuttosto acceso e duraturo tra la maggioranza DS e la redazione del giornale.

E' diversa la cosa...

SaMu
30-08-2004, 01:51
Originariamente inviato da rikyxxx
Gli azionisti di maggioranza di Repubblica non sono ogni giorno alla ribalta della cronaca, a differenza di chi è a capo del governo e guida una nazione.

Non hanno quindi bisognio di appoggio "sistematico e acritico".


Dunque solo chi "è alla ribalta della cronaca", ha bisogno di appoggio sistematico e acritico?

Mi sembra ingenuo crederlo.

L'appoggio sistematico e acritico può essere utile a concludere buoni affari, senza finire alla ribalta della cronaca.

Ribadisco che il tuo considerare alcuni media non autorevoli perchè hanno una proprietà, ed altri autorevoli (pur avendo anch'essi una proprietà), è del tutto irrazionale.. potrà garbarti perchè fa tornare i conti alla tua tesi, ma è e resta irrazionale.


Il Giornale era indipendente quando Berlusconi faceva l'imprenditore e basta.

Poniamo il caso (e non mi sembra un esercizio di fantasia teorica, mi sembra un caso molto terra terra) in cui il proprietario di un media non si candida. Ma ha pur sempre delle idee politiche ben precise. E organizza il suo giornale per sostenerle.

E' indipendente?


Ci sono le eccezioni.

L'indipendenza dell'Unità è garantita da un direttore di garanzia (mi scuso per il gioco di parole) che non è nemmeno iscritto ai DS e le cui origini e carriera professionale parlano da sole.

Per di più (lo dico senza false ipocrisie pur sapendo di andare incontro a polemiche) la sinistra italiana ha sempre avuto nei confronti della libertà di parola, di espressione e di dissenso una sensibilità che nel centro-dx è "quasi" sconosciuta.

Insomma.. L'Unità riceve i contributi del gruppo parlamentare DS, l'editrice è stata eletta per i DS in varie elezioni, la linea politica del giornale è quella del correntone DS, ma poichè il suo direttore Colombo non è iscritto ai DS, allora è indipendente. Perchè "le origini e la carriera professionale" parlano da sole. E cosa dicono?

Belpietro direttore del Giornale ha origini nella sinistra extraparlamentare (come molti altri maitre a penser) e non è iscritto a Forza Italia. Se applicassi il criterio che hai appena detto anche l'indipendenza del Giornale sarebbe garantita, ma mi pare che ti senti libero di tener buoni i criteri giusto il tempo di fargli confermare la tua tesi, e smentirli subito dopo.. ma ovviamente, sono eccezioni (che noi grulli non capiamo:D).


Più che un criterio irrazionale direi una masturbazione mentale bella e buona di cui non sono l'artefice.

Lascio a te queste cose ;)

Fai a gara con Ghepeu a chi dimostra il maggior grado di immaturità?

Negli ultimi giorni vi lasciate andare facilmente a commenti che denotano se non altro mancanza di capacità di discutere, alla peggio ignoranza del viver civile.. eppure siete ragazzi con delle ottime potenzialità, se solo non vi buttaste via così.:)

:D

SaMu
30-08-2004, 01:56
Originariamente inviato da rikyxxx
E' vero che dare ragione alla maggioranza DS non sarebbe una prova di indipendenza, ma nemmeno una prova di dipendenza come la vorresti far passare tu.

Non ho nemmeno accennato un discorso di questo tipo, perchè non credo (al contrario di te, mi sembra di capire) di poter stabilire sulla base di criteri aprioristici come e quanto un media sia "dipendente".

Mi accontento di leggerne i contenuti e giudicarli in quanto tali, e se mi sembrano corretti tali li considero a prescindere da chi possegga le azioni del giornale, mentre se mi sembrano boiate sapere che la proprietà è diffusa oppure è affidata ad un blind trust non ne migliora la qualità

rikyxxx
30-08-2004, 03:00
Originariamente inviato da SaMu
Dunque solo chi "è alla ribalta della cronaca", ha bisogno di appoggio sistematico e acritico?


E' ovvio.

Se i media non parlano mai di qualcuno perchè quel qualcuno dovrebbe essere appoggiato in modo sistematico???

Originariamente inviato da SaMu
Ribadisco che il tuo considerare alcuni media non autorevoli perchè hanno una proprietà, ed altri autorevoli (pur avendo anch'essi una proprietà), è del tutto irrazionale.. potrà garbarti perchè fa tornare i conti alla tua tesi, ma è e resta irrazionale.


Questo lo dici tu. C'è proprietà e proprietà.

Originariamente inviato da SaMu
Poniamo il caso (e non mi sembra un esercizio di fantasia teorica, mi sembra un caso molto terra terra) in cui il proprietario di un media non si candida. Ma ha pur sempre delle idee politiche ben precise. E organizza il suo giornale per sostenerle.

E' indipendente?


Certo che no.

In quel caso l'editore-imprenditore si metterebbe a fare il direttore occulto, cosa che non è contemplata dal principio generale che ho espresso prima e che tu chiami erronemanete dogma perchè ti fa comodo.

Facciamo così, riformulo tutto in maniera più ancora più generale:

Quando l'editore di un giornale ha interesse a influenzare la linea politica del giornale stesso per evidenti tornaconti personali allora l'indipendenza del medismo è in forte dubbio se non totalmente compromessa.

Originariamente inviato da SaMu
Insomma.. L'Unità riceve i contributi del gruppo parlamentare DS, l'editrice è stata eletta per i DS in varie elezioni, la linea politica del giornale è quella del correntone DS, ma poichè il suo direttore Colombo non è iscritto ai DS, allora è indipendente. Perchè "le origini e la carriera professionale" parlano da sole. E cosa dicono?


Cosa dicono? Semplice, che è indipendente.

E non perchè non è iscritto ai DS ma perchè è Furio Colombo.

Cosiccome Montanellli era Montanelli e il suo nome da solo bastava a garantire indipendenza (e lo ammette uno come me a cui stava poco simpatico lui e ancora meno le sue idee...).

Ripeto: ci sono persone le cui origini e carriera professionale parlano da sole.

Originariamente inviato da SaMu
Belpietro direttore del Giornale ha origini nella sinistra extraparlamentare (come molti altri maitre a penser) e non è iscritto a Forza Italia. Se applicassi il criterio che hai appena detto anche l'indipendenza del Giornale sarebbe garantita, ma mi pare che ti senti libero di tener buoni i criteri giusto il tempo di fargli confermare la tua tesi, e smentirli subito dopo.. ma ovviamente, sono eccezioni (che noi grulli non capiamo:D).


Se ho capito bene dovrei dirti che Belpietro è come Colombo o Montanelli altrimenti, a tuo dire, smentirei le mie stesse tesi???

Qui siamo fuori dal mondo... :rolleyes:

Originariamente inviato da SaMu
Fai a gara con Ghepeu a chi dimostra il maggior grado di immaturità?

Negli ultimi giorni vi lasciate andare facilmente a commenti che denotano se non altro mancanza di capacità di discutere, alla peggio ignoranza del viver civile.. eppure siete ragazzi con delle ottime potenzialità, se solo non vi buttaste via così.:)

:D

No comment.

LittleLux
30-08-2004, 09:16
Originariamente inviato da SaMu
Articolo meglio.

In vari thread vari utenti (mi riferirò per comodità a Littlelux, essendo un esponente di punta della corrente che sostiene questo concetto) sostengono che bisogna diffidare dalla "verità ufficiale". Dalla "verità dei grandi media".

Alcune questioni.

Quali sono le "verità ufficiali"? Abbiamo detto quelle "dei grandi media", è necessario quindi specificare quanto grande dev'essere il media per diffidarne. Di Mediaset bisogna diffidare? Della RAI? Del Corriere bisogna diffidare o ci si può fidare? Di Repubblica? Se consideriamo solo il TG3, o il TG4, ancora più piccoli, di La7 ci si può fidare? Di Libero? De L'Unità? De Il Manifesto? De Il resto del Carlino?

Questi sono ancori grandi media e quindi bisogna diffidarne, oppure sono piccoli e ci si può fidare?

La domanda non è oziosa, perchè se concludiamo che date le dimensioni non ci si può fidare ne' di Corriere ne' di Repubblica, ne' di Giornale ne' di L'Unità, bisognerebbe spiegare per quale motivo non ci si debba fidare.

Forse esiste una mano comune dietro e sopra, che muove i fili di questi media, di tutti i "grandi media", e quindi determina una "verità ufficiale" che in realtà è finta e quindi indegna di fiducia? Eppure è evidente che non esiste una mano comune dietro i media suddetti, che anzi sono in mani in conflitto tra di loro. Oppure il conflitto è finto? La Jena e Feltri sono in combutta? Colombo, Mauro, Mieli e Mentana sono tutti daccordo?

Forniscono "verità diverse", ma di tutte bisogna diffidare in quanto "verità ufficiali". Ma se bisogna a priori diffidare delle verità ufficiali, e pur in qualche verità bisognerà affidarsi, è naturale che ci si debba fidare delle verità "non ufficiali". MA questa posizione non è altrettanto dogmatica della precedente?


In altre parole, e in grande sintesi, come sceglie Littlelux quali siano le verità a cui si possa fidare, quali le "verità ufficiali" da rifuggire, tra le molte "verità" che i diversi media ci presentano?

La soluzione sarebbe di andare sempre a vedere di persona, ma ovviamente è impossibile.. non credo possiamo andare a verificare ogni verità per farcene una nostra.

Un'altra soluzione è mediare e ponderare, tra alcune verità, per costruirne una "nostra". Ma come scegilamo quali verità considerare e come attribuire i pesi? La verità di Libero va considerata? Quella di L'Unità? E' più pesante quella di Repubblica o del Corriere? Anche questo procedimento è arbitrario quindi.

:confused:

SaMu, intanto grazie per avermi ringraziato di esistere:D, e comunque, anche se hai articolato meglio, di quanto ho detto, non hai capito un'h:fuck:...è ovvio che non è una questione di dimensioni, non solo, perlomeno, ma piuttosto si tratta di come gira il mondo dell'informazione in generale...va da se, dunque, che crearsi una propria opinione, scevra da condizionamenti, è assai arduo; tuttavia, a leggere molti commenti, qui dentro, sembra che tutto ciò che le fonti "ufficiali", e per "ufficiali" intendo tutte quelle che fanno parte di questo vero e proprio sistema di potere (quindi sicuramente i maggiori network dell'informazione), sia oro colato, e guai a contraddire la versione, appunto, "ufficiale", altrimenti ti riservano tutto il sarcasmo di cui sono capaci...e guarda che il mio non è un dogma, è semplicemente una maniera per difendersi e cercare di capire meglio come vanno le cose (certo è difficile), ma credo che rendersi conto dell'esistenza di un tale meccanismo di indirizzamento delle opinioni sia già un buon inizio, cosa di cui non tutti, permettimi di dirlo, si rendono conto.

Ciao

LittleLux
30-08-2004, 09:28
Originariamente inviato da recoil
prendo spunto dal tuo messaggio per fare una riflessione: ma noi sappiamo davvero chi c'è "dietro"?
i vari Prodi e Rutelli quanto contano?
da una parte c'è Berlusconi che tu descrivi come un "padrone" (probabilmente ci azzecchi) ma chi c'è dietro la sinistra italiana?


Questo è un ottimo spunto di riflessione, in generale...e generalizzando un pochino di più (ma non tanto, poi), ci si potrebbe chiedere, in realtà, chi fa veramente politica, i partiti politici, o i potentati economici? E a noi cittadini, che ruolo viene riservato? Possono sembrare domande un po' stupide e banali, ma sono proprio queste, credo, ad essere le più scomode...

Ciao

Billabong
30-08-2004, 15:42
Originariamente inviato da recoil

il fatto che siano legati agli azionisti non li rende in qualche modo vicini alla politica? tali azionisti avranno pure degli interessi da difendere, come possiamo essere sicuri che non usano il giornale per qualche scopo diverso dal fare profitto con le vendite? non parlo solo di propaganda verso uno o l'altro partito. ad esempio io proprietario di una compagnia petrolifera sul mio giornale parlo "male" delle altre fonti di energia. è questo che intendo

sono sempre pessimista riguardo alla totale indipendenza dei media

Giusto, am questo è ipotizzabile nel caso dell'imprenditoria familiare, tipicamente italiana. Negli stati uniti i giornali sono in mano a dei manager che hanno una missione: creare valore agli azionisti; gente che ha messo soldi per creare un'organizzazione che fornisca, a pagamento, informazioni.

Molti editori sono public company: hanno un'azionariato molto frammentato e manca un'azionista di controllo vero e proprio. Azionisti sono sopratutto piccoli investitori interessati solo alle performance di borsa. Non si sfugge al mercato: i dati trimestrali devono dire che l'azienda fa soldi (più di prima) e se non è così si cambia manager. Questo accade anche nelle società con azionisti di maggioranza molto forti, come coca cola o wal mart; in italia i fondatori dell'azienda o gli azionisti di controllo fanno il bello e il brutto, scelgono cosa fare anche a scapito dell'azienda, negli Usa questa possibilità esiste, ma -.

Non è garanzia di assoluta equità, ma garantisce che il giornale non debba rispondere a nessuno. Tant'è che spesso sullo stesso giornale si trovano articoli con posizioni opposte (poi ovvbiamente molto conta dal direttore, dal taglio che si vuole dare ovviamente. I giornali schierati esistono anche lì, però se un vuole leggere qualcosa di indipendente la trova, a differenza diq ui).

recoil
30-08-2004, 15:57
Originariamente inviato da Billabong
Molti editori sono public company: hanno un'azionariato molto frammentato e manca un'azionista di controllo vero e proprio.

questa è una buona notizia, tanto meglio per loro :)

Billabong
30-08-2004, 20:24
Originariamente inviato da recoil
questa è una buona notizia, tanto meglio per loro :)


Boh, dipende!

Perchè secondo te è meglio?

recoil
30-08-2004, 20:30
Originariamente inviato da Billabong
Boh, dipende!

Perchè secondo te è meglio?

se i giornali sono indipendenti da un azionista di riferimento e dai partiti mi pare meglio per chi legge

Billabong
30-08-2004, 22:28
Originariamente inviato da recoil
se i giornali sono indipendenti da un azionista di riferimento e dai partiti mi pare meglio per chi legge


Ah beh, certamente va a vantaggio di chi legge!

E' che avere un'azionariato forte e stabile permette una maggiore continuità gestionale e in genere una maggiore solidità finanziaria. Ma ogni azienda è un caso a sè, considerazioni generali di questo tipo sono da prendere con le pinze!;)

Cmq, per esempio, il NY Times è quasi totalmente in mano al mercato. E anche Time Warner nn ha azionisti con più del 9%!

lunaticgate
30-08-2004, 23:49
http://www.repubblica.it/2004/h/sezioni/esteri/iraq32/primaultim/primaultim.html

jumpermax
31-08-2004, 01:20
Originariamente inviato da rikyxxx
Di_parte e non_di_parte sono più o meno masturbazioni mentali.

Il vero distinguo va fatto sull'indipendenza.

Ripeto: indipendenza.

Per questo Repubblica è un quotidiano autorevole, seppure schierato, e "Il Giornale" no.

Il primo può permettersi di criticare qualsiasi politico, a dx e a sx, il secondo può sparare bordate solo in una direzione...

---

Sul discorso Al jazeera mi piacerebbe sapere chi è il suo azionista di maggioranza...
da qua desumo che tu sappia poco su un certo Carlo de Benedetti... :asd:

jumpermax
31-08-2004, 01:22
Originariamente inviato da GhePeU
ora come ora l'unità è vicina alla sinistra ds e ai movimenti (che non sono legati al partito) e parecchio invisa alla maggioranza dei ds, compresi il segretario fassino e d'alema

per non parlare della campagna critica nei riguardi di d'alema che la repubblica ha condotto nel '99-2000

per quanto possiate negarlo (e so che lo farete sempre) i giornali di sinistra generalmente sono più indipendenti di quelli di destra, altrimenti perchè le critiche di ferrara a berlusconi avrebbero destato tanto scalpore qualche mese fa?
trovami uno straccio di giornale in Italia dove il direttore abbia attaccato così duramente l'editore senza dimettersi.

jumpermax
31-08-2004, 01:26
Originariamente inviato da rikyxxx
De Benedetti non è Prodi o Rutelli... Quelli di Repubbblica sono liberi di sparare a zero sul Centro-Sx e quando non lo fanno è per scelta.

Al Giornale invece chi fiata contro sua emittenza e il suo partito viene sbattuto fuori....

E' così difficile da capire???
non è Prodi o Rutelli? e con questo? Non ha forse interessi in gioco? Solo per la questione SME è in causa credo per 8000 miliardi con il Berlusca... il suo appoggio alla sinistra è palese e più volte è stato vicino ad entrare direttamente in politica... e secondo te chi ci scrive sopra è libero fare quello che gli pare? :D

von Clausewitz
31-08-2004, 01:36
Originariamente inviato da jumpermax
da qua desumo che tu sappia poco su un certo Carlo de Benedetti... :asd:

dai nella sostanza in questo caso ha ragione
repubblica potrà schierarsi o essere fazioso in questo o in quello
ma sarà sempre infinitamente più leggibile di un giornale
di de benedetti poi puoi dire e pensare tutto quello che ti pare, ma una cosa è sicura: è meno incline di un berlusconi nel fare propaganda
sicuramente è più distante dalla politica, nel senso di meno condizionabile
il giornale sarà mai in grado di fare, non dico critiche, ma altro che non servile propaganda verso il governo berlusconi?

jumpermax
31-08-2004, 01:48
Originariamente inviato da von Clausewitz
dai nella sostanza in questo caso ha ragione
repubblica potrà schierarsi o essere fazioso in questo o in quello
ma sarà sempre infinitamente più leggibile di un giornale
di de benedetti poi puoi dire e pensare tutto quello che ti pare, ma una cosa è sicura: è meno incline di un berlusconi nel fare propaganda
sicuramente è più distante dalla politica, nel senso di meno condizionabile
il giornale sarà mai in grado di fare, non dico critiche, ma altro che non servile propaganda verso il governo berlusconi?
Repubblica è ancora peggio lo vedi dai commenti in questo thread. Compri il giornale e sai cosa trovi, è di fatto un giornale di partito anzi il giornale del premier. La cosa è diretta controllabile insomma chi lo legge sa comunque che c'è da far la tara. Compri Repubblica invece e non sai bene cosa ti porti a casa... un giornale libero? Perché perchè non ha un referente politico definito? E' un giornale che batte nella direzione che l'editore vuole, tanto è vero che il caso telekom serbia qua citato venne fuori in un momento di "gelo" con Prodi.
Repubblica influenza pesantemente la politica a sinistra, senza esporsi troppo. Trovo la cosa assai più insidiosa...

linux_arrivooo
31-08-2004, 16:25
1)A parte il fatto che si può dire lo stesso discorso che fai su aljazira con mediaset e la rai. Di cosa parlo? Mi sembra abbastanza chiaro!
2)A parte il fatto che tutti i video trasmessi dalle nostre tv (primo fimato su Baldoni e intervento in liberazione dei 3 ostaggi) sono tutti palesemente falsi, montati anche male con diverse incungruenze. Fatti per coprire Dio solo può immaginare cosa.
3)è palesemente falso anche il video di Nicholas Berg, e qui mi inorridisce pensare che esistono al mondo persone talmente stupide da non accorgersi di niente, infatti una giugolare di un uomo tagliate così violentemente da vivo avrebbe prodotto fontanelle di sangue di 10 metri. Nel video non si vede nemmeno una goccia di sangue.
In + dopo aver staccato la testa l'uomo la fa vedere in primo piano mettendola davanti alla telecamera e... magia.... dalla testa non cade nessuna goccia di sangue.
4)adesso io non voglio sembrare il solito inserruzionalista anarchico(è cos' che chiama il tg4 tutte le persone che per difendersi da i gas lacrimogeni e orticanti si mettono un passamontagna in testa), ma una cosa bisogna che ve la dico chiara: Prima di credere a quello che vedete provate a pensarci + di una volta.
Spesso succede che per giustificare dei comportamenti immorali delle forze dell'ordine di uno stato(militari e caramba in primis) si faccia uso di montaggi:
Mi ricordo ad esempio le bottiglie che erano state portate dentro la caserma diaz o addiritura l'auto coltellata che un carabiniere si è auto dato. Oppure provo a pensare alla morte di Carlo giuliani avvenuta a causa di un priettile che ha colpito un sasso e che ha cambiato la sua traiettoria finendo ... magia... nella fronte di CArlo. Esempi? La strage alla stazione di Bologna! Esempi? Il video di Berg uscito il giorno preciso in cui c'erano i processi sui maltrattamenti da parte dei militari! Esempi? Penso che bastino!

linux_arrivooo
31-08-2004, 16:30
Originariamente inviato da recoil
purtroppo è raro che stampa e media non siano di parte. del resto nei nostri tg (e non oso immaginare in quelli americani) si da sempre la notizia del soldato americano ucciso ma quanti iracheni muoiono senza che noi lo sappiamo?

Gli iracheni morti sono tra gli 11000 e i 13000. Come fonte, una media tra tutti i giornali del mondo. Body count killer

linux_arrivooo
31-08-2004, 16:50
Originariamente inviato da GhePeU
ora come ora l'unità è vicina alla sinistra ds e ai movimenti (che non sono legati al partito)
Non diciamo cavolate. Il Movimento italiano non legge in nessun modo l'unità.
Il giornale del movimento (quelli non legato ai partiti, quello che spende di +, quello riformista, quello che finisce in carcere, quello che prende le botte, quello che prende le denunce, quello che è ovunque sempre) è il Manifesto. Si capisce anche dai problemi economici di quest'ultimo. Un giorno telefonando alla redazione per avere una vecchia copia di un libro che era in regalo, mi sono sentito un ragazzo che mi implorava di fare l'abbonamento.
Il manifesto è svincolato dai partiti e vincolato al movimento.
Non è invece (come tutti pensano di rifondazione comunista, che tra l'altro ha espulso tutti i giornalisti dalle proprie liste)
Il movimento non è rifondazione Comunista. Rfondazione Comunista ha perso ogni sua credibilità eliminando Nunzio D'erme candidato dei Disobbedienti con 23.000 voti e Nichi Vendola candidato del movimento del Sud con 30.000 per un certo musacchio con 7500 voti e un'altro delle isole con 4500 voti. Come si può capire i partiti sfruttano i movimenti che invece mettono in gioco le proprie vite.