View Full Version : PROVOCAZIONE: La soluzione al problema Israele
Provocazione, visto che le soluzioni razionali ed intelligenti non funzionano da 50 anni ad oggi... ci vuole una soluzione rivoluzionaria ed irrazionale:
1) Basta con queste polemiche sui confini tra Israele e Palestina. Aboliamo entrambi gli stati. Niente piu' Israele, niente piu' Palestina.
2) Creazione di uno stato unico
3) Commissariamento da parte dell'ONU per il primo anno, con la creazione di un governo 50% ebrei e 50% palestinesi.
4) Lo stesso per polizia, magistratura ed esercito.
5) Assoluta proibizione della discriminazione etnica in qualunque altro ambito.
Provocazione, certo... ma e' tanto peggio di tutto quello che si sta facendo da 50 anni?
jumpermax
06-05-2004, 11:04
Originariamente inviato da Xiaoma
Provocazione, visto che le soluzioni razionali ed intelligenti non funzionano da 50 anni ad oggi... ci vuole una soluzione rivoluzionaria ed irrazionale:
1) Basta con queste polemiche sui confini tra Israele e Palestina. Aboliamo entrambi gli stati. Niente piu' Israele, niente piu' Palestina.
2) Creazione di uno stato unico
3) Commissariamento da parte dell'ONU per il primo anno, con la creazione di un governo 50% ebrei e 50% palestinesi.
4) Lo stesso per polizia, magistratura ed esercito.
5) Assoluta proibizione della discriminazione etnica in qualunque altro ambito.
Provocazione, certo... ma e' tanto peggio di tutto quello che si sta facendo da 50 anni?
Credo di sì... equivale a dire chiudiamoli in una stanza lasciamo che i scannino e vediamo chi esce fuori vivo.
andreasperelli
06-05-2004, 11:06
Magari si potesse fare...!
il problema è che non basta abolire i confini e creare delle quote 50-50 per integrare due popoli. Ci vorrebbero decenni per appianare le differenze economiche e spengere gli odi tra le fazioni.
Insomma il commissariamento dell'ONU dovrebbe durare decenni.
Originariamente inviato da andreasperelli
Magari si potesse fare...!
il problema è che non basta abolire i confini e creare delle quote 50-50 per integrare due popoli. Ci vorrebbero decenni per appianare le differenze economiche e spengere gli odi tra le fazioni.
Insomma il commissariamento dell'ONU dovrebbe durare decenni.
Ci vuole tempo? Mi pare che la soluzione precedente stia NON funzionando da 50 anni... e si concludera' solo con la totale estinzione di uno dei due popoli.
Mi piacerebbe sapere con che criterio si tenti sempre di piazzare l'ONU in mezzo a qualunque disputa, come se fosse la panacea di tutti i mali... Le risoluzioni ONU non sono mai state accettate nè da Israele nè dalla Palestina, far intervenire l'ONU significherebbe fare esattamente la stessa cosa che tanti criticano negli USA: mania d'interventismo e atteggiamento da "poliziotti del mondo".
Se è un atteggiamento che si ritiene "sbagliato" negli USA, lo è anche per l'ONU.
E comunque, la fine sicura della soluzione proposta qui sarebbe un assalto feroce da parte dei palestinesi, appoggiati dalle milizie regolari di Iran, Siria e probabilmente altri, agli ebrei, con conseguente pulizia etnica.
Ci hanno già provato con una guerra in piena regola negli anni '70, non aspettano altro che un esercito "misto" ed un finto governo per attuare il loro famigerato progetto del "grande stato islamico". Esattamente la stessa cosa che stanno tentando di fare i terroristi nell'asia, la Jamaah islamica, con gli assalti degli ultimi tempi.
Si sottovaluta troppo il problema islamico, da parte di gente che insiste per vederlo con un occhio "occidentale".
jumpermax
06-05-2004, 11:18
Originariamente inviato da Xiaoma
Ci vuole tempo? Mi pare che la soluzione precedente stia NON funzionando da 50 anni... e si concludera' solo con la totale estinzione di uno dei due popoli.
anche la tua... solo più rapida....
imho l'unico è separarli a forza, da un muro E un fossato coi piranas ippopotami e coccodrilli incazzosi sui confini del '67 (25% della palestina storica ai palestinesi mi pare abbia detto ieri Ferrara) per almeno cento anni, in cui si potranno incontrare, conoscersi, dar vita a iniziative comuni (che già esistono), solo a Gerusalemme, citta, questa sì sotto la giurisdizione internazionale (onu, ue, usa, nato o chiunque sia in grado di creare una forza militare e di polizia EFFICENTE) con il carcere duro assicurato per chi entra armato anche di puntaspilli in città (non come agli albori quando il coltello era considerato "parte del costume tradizionale" e gli arabi accoltellavano gli israeliani che si sono inventati un arte marziale per difendersi, ma che comunque importavano a loro volta di nascosto armi e persone, a dispetto degli inglesi, sino quasi a scontrarsi con loro...).
Ogni altro progetto che preveda la coabitazione, o il mantenimento di "coloni" circondati da arabi non farà che alimentare il circolo vizioso di odi,vendette e recriminazioni e nessuna calma o tregua durerebbe più del tempo necessario all'organizzare l'ennesimo attentato e l'ennesima ritorsione.
sono DUE popoli, che non si trovano nemmeno tanto simpatici: tenerli uniti è come cercare di mischiare l'olio con l'acqua.
jumpermax
06-05-2004, 11:33
Originariamente inviato da ni.jo
imho l'unico è separarli a forza, da un muro E un fossato coi piranas ippopotami e coccodrilli incazzosi sui confini del '67 (25% della palestina storica ai palestinesi mi pare abbia detto ieri Ferrara) per almeno cento anni, in cui si potranno incontrare, conoscersi, dar vita a iniziative comuni (che già esistono), solo a Gerusalemme, citta, questa sì sotto la giurisdizione internazionale (onu, ue, usa, nato o chiunque sia in grado di creare una forza militare e di polizia EFFICENTE) con il carcere duro assicurato per chi entra armato anche di puntaspilli in città (non come agli albori quando il coltello era considerato "parte del costume tradizionale" e gli arabi accoltellavano gli israeliani che si sono inventati un arte marziale per difendersi, ma che comunque importavano a loro volta di nascosto armi e persone, a dispetto degli inglesi, sino quasi a scontrarsi con loro...).
Ogni altro progetto che preveda la coabitazione, o il mantenimento di "coloni" circondati da arabi non farà che alimentare il circolo vizioso di odi,vendette e recriminazioni e nessuna calma o tregua durerebbe più del tempo necessario all'organizzare l'ennesimo attentato e l'ennesima ritorsione.
concordo... anche se temo che nessuno si voglia prendere la briga di risolvere la questione di Gerusalemme. Temo che la cosa dovranno risolversela da soli... ad ONU o chi per loro il compito di vigilare, già questo un compito non da poco.
Finché ci saranno estremismi da una parte e dall'altra non c'è ONU che tenga, e gli interessi in gioco sono elevatissimi.
Forse la costituzione di uno stato palestinese e la sua ratifica internazionale aiuterebbe, ma di per se non credo che sarebbe sufficiente.
Gli israeliani fanno la voce grossa perché finché godono dell'appoggio degli USA sono virtualmente intoccabili, mentre i palestinesi utilizzano i kamikaze e sono foraggiati dagli stati amici, Siria in primis.
Il muro è in fase di completamento, ma non credo che servirà a molto. Mi sembra che Sharon voglia fare dei territori palestinesi una specie di Guantanamo mediorientale
non c'è dubbio che sia una soluzione; una soluzione alla Highlander "Alla fine ne resterà uno solo" :D
Originariamente inviato da lucio68
Finché ci saranno estremismi da una parte e dall'altra non c'è ONU che tenga, e gli interessi in gioco sono elevatissimi.
Forse la costituzione di uno stato palestinese e la sua ratifica internazionale aiuterebbe, ma di per se non credo che sarebbe sufficiente.
Gli israeliani fanno la voce grossa perché finché godono dell'appoggio degli USA sono virtualmente intoccabili, mentre i palestinesi utilizzano i kamikaze e sono foraggiati dagli stati amici, Siria in primis.
Il muro è in fase di completamento, ma non credo che servirà a molto. Mi sembra che Sharon voglia fare dei territori palestinesi una specie di Guantanamo mediorientale
Imho il muro dove passa ora è un soppruso e, di conseguenza, porterà nel tempo più guai che vantaggi...se pensiamo che Israele ha come unico solido appoggio in queste politiche gli Usa, che prima o poi potrebbero decidere di non poter più continuare nell'unilateralismo (secondo alcuni osservatori, anche se dovesse rivincere Bush) questo appoggio potrebbe anche venire a mancare in parte...la soluzione "highlander" non è necessariamente a favore degli Israeliani, nonostante la potenza militare: in effetti il tuo post mi fa venire in mente due cose.
Primo che i Palestinesi sono più numerosi degli Israeliani, il chè esclude qualsiasi concessione di partecipazione al voto da parte Israeliana e di conseguenza qualsiasi coabitazione pacifica: secondo che questa supremazia numerica, nel lungo periodo, potrebbe essere nella mente bacata di Jihad e Hamas un arma per la ricolonizzazione della Palestina, il chè li spinge a sabotare qualsiasi passo nella direzione anche della creazione dello stato Palestinese (mi spiace, ma io penso che sia vero: se potessero jihad e organizzazioni estremiste non lascerebbero nessun israeliano in Palestina).
D'altro canto il likud, salvo recenti ripiegamenti del suo capo, non sò quanto sinceri (non me ne vogliate ma personalmente non gli dò un briciolo di credito) ha di certo in mente La Grande Israele, altro che confini del '67...e sino ad ora le sue politiche, invece che fermare gli estremisti, li ha evidentemente aiutati a ergersi come autorità alternative all'ANP....se jihad e estrema destra avversano la creazione dello stato Palestinese, vuol dire che è proprio quello che ci vorrebbe...
La creazione dello Stato palestinese è pura utopia; ci sono troppe fazioni, soprattutto tra gli stessi palestinesi, che non accetterebbero mai alcun modello di confine che non veda gli ebrei al di là del mare. Altre fazioni vogliono che la situazione rimanga tale per poter continuare a gettare combustibile sull'idea stessa della jihad, altre ancora perchè perderebbero il potere che detengono.
La convivenza è IMPOSSIBILE: che piaccia o meno Israele è una democrazia, mentre la forma di governo che verrebbe instaurata in un ipotetico Stato palestinese sarebbe sicuramente una teocrazia islamica fondamentalista. Sono due cose inconciliabili.
Nevermind
06-05-2004, 12:56
il problema è che si vede palesemente che non si vuole la pace :rolleyes:
Evidentemente a qualcuno fa comodo che la gente si scanni.
Saluti.
jumpermax
06-05-2004, 12:59
Originariamente inviato da Nevermind
il problema è che si vede palesemente che non si vuole la pace :rolleyes:
Evidentemente a qualcuno fa comodo che la gente si scanni.
Saluti.
mai considerato il fatto che più che un "grande vecchio" a cui fa comodo sia la naturale predisposizione alla violenza a portare la gente a scannarsi?
tetsuya31
06-05-2004, 13:04
Tanto che siamo in tema di provocazioni, che ne dite di una bella spalmata di napalm incendiante da ambo le parti??
Tanto quei due popoli sono cane e gatto....se difendi il cane fai torno al gatto...se difendi il gatto fai torto al cane....io dire calci in culo e rigare dritto ad entrambi. Tanto sono entrambi assasini.
I palestinesi fanno strage di civili in pulman ecc....Gli ebrei fanno fuoco sulle folle e uccidono "per sbaglio" donne e bambini innocenti....tutto per la religione e un pezzetto di territorio....:muro: :muro: :muro:
Nevermind
06-05-2004, 13:06
Originariamente inviato da jumpermax
mai considerato il fatto che più che un "grande vecchio" a cui fa comodo sia la naturale predisposizione alla violenza a portare la gente a scannarsi?
Certo la gente è portata a scannarsi ma finchè c'è gente che trae profitto dalle guerre e queste sono persone influenti non vedo come la cosa si possa risolvere.
La guerra è uno dei tanti business e finchè porterà valanghe di soldi non si fermerà..
Saluti.
P.s.: sto parlando in generale non mi riferisco a nessuno in particolare ;)
Originariamente inviato da Tenebra
La creazione dello Stato palestinese è pura utopia; ci sono troppe fazioni, soprattutto tra gli stessi palestinesi, che non accetterebbero mai alcun modello di confine che non veda gli ebrei al di là del mare. Altre fazioni vogliono che la situazione rimanga tale per poter continuare a gettare combustibile sull'idea stessa della jihad, altre ancora perchè perderebbero il potere che detengono.
La convivenza è IMPOSSIBILE: che piaccia o meno Israele è una democrazia, mentre la forma di governo che verrebbe instaurata in un ipotetico Stato palestinese sarebbe sicuramente una teocrazia islamica fondamentalista. Sono due cose inconciliabili.
continua a sfuggirmi una cosa: ammettiamo pure che sia come dici.
La creazione di uno Stato Palestinese (che bisognerebbe aiutare nella formazione di una democrazia, se ci è venuto il pallino di farlo in iraq, non vedo perchè non quì) foss'anche una teocrazia estremista, permetterebbe a Israele di confrontarsi con un entità definita NELLE SUE RESPONSABILITA' e in un terreno in cui è di gran lunga più forte: quello di Stato (atomico, tra l'altro) contro un altro Stato, di esercito (il più forte dell'intera regione) contro esercito (ora inesistente, da crearsi a solo scopo difensivo, naturalemente senza wdm, sotto stretto controllo sino alla provata formazione di istituzioni democratiche).
Un tale Stato non potrebbe essere un serio pericolo.
Israele avrebbe l'appoggio internazionale che l'occupazione dei territori Palestinesi gli impedisce di avere.
Tutto questo a fronte della rinuncia al 20% di quella che era la Palestina storica; all'interno delle sue mura Israele potrebbe prendere addirittura la drastica decisione di espellere qualsiasi arabo sospetto di terrorismo.
Nella storia ci sono stati esodi e spostamenti ben maggiori disordinati e cruenti (ieri citavano la creazione del Pakistan, sei milioni di profughi :eek: ) che l'evaquazione di qualche villaggio e lo smantellamento di qualche colonia: io capisco che i "coloni" possano sentirsi a casa, che abbiano speso una vita a tirar su fattorie e case, ma tra le altre cose, senza neanche entrare nel merito delle ingiustizie, è una spesa immane per lo stato garantirne la protezione!
Originariamente inviato da Nevermind
La guerra è uno dei tanti business e finchè porterà valanghe di soldi non si fermerà..
Generalmente ti darei ragione, ma nel caso specifico c'è di mezzo un gravissimo conflitto di ordine religioso-culturale, tra democrazia e teocrazia, e tra due modi estremamente diversi di intendere la religione. La tua frase andrebbe benissimo per un conflitto in Occidente o in Oriente, ma viene messa ins econdo piano se il conflitto è in Medio Oriente: lì conta più la religione che la vita stessa delle persone.
Un radicale cambiamento LAICO di tutta l'area sarebbe veramente un toccasana. Impossibile però, quando anche l'educazione è improntata alla religione.
Noi europei ci abbiamo messo qualcosa come cinquecento anni per liberarci dal giogo della religione che "domina, crea ed impone le regole", loro sono ancora indietro di qualche secolo, nè si può pretendere di fargli compiere il processo in poco tempo.
Originariamente inviato da ni.jo
continua a sfuggirmi una cosa: ammettiamo pure che sia come dici.
La creazione di uno Stato Palestinese (che bisognerebbe aiutare nella formazione di una democrazia, se ci è venuto il pallino di farlo in iraq, non vedo perchè non quì) foss'anche una teocrazia estremista, permetterebbe a Israele di confrontarsi con un entità definita NELLE SUE RESPONSABILITA' e in un terreno in cui è di gran lunga più forte: quello di Stato
Osserva la cosa da un punto di vista più ampio, non limitarti ai soli Israele e Palestina.
Nel momento stesso in cui lo Stato palestinese fosse creato, riconosciuto e dichiarato autonomo, questo diventerebbe a tutti gli effetti parte del progetto del "grande stato islamico". Con l'Iran in testa a spingere per questo. E' abbastanza evidente che finirebbe così: la religione è la molla principale di TUTTE le organizzazioni terroristiche palestinesi, in primis i rimasugli dell'Olp di nonno Arafat.
Credi davvero che, entrando a far parte di una lunga schiera di stati teocratici con la Sharia come unico metro di giudizio, lo Stato palestinese esiterebbe un sol momento a chiedere l'appoggio dei "fratelli" per ottenere l'eliminazione del nemico degli ultimi 50 anni?
Ti ricordo che una trentina di anni fa l'hanno fatto e l'hanno ottenuto, quell'appoggio, con una vera guerra mossa da tutti gli stati islamici ad Israele.
Creare uno Stato palestinese ora equivarrebbe ad ingrandire le possibilità militari e le motivazioni per incenerire Israele.
Che, atomiche o no, senza l'appoggio dell'occidente verrebbe in effetti spazzato via. Perdendo così l'unica vera democrazia nell'area, e creando la testa di ponte che gli ayatollah iraniani da tanto bramano per l'islamizzazione, volente o nolente, dell'Asia.
Originariamente inviato da jumpermax
mai considerato il fatto che più che un "grande vecchio" a cui fa comodo sia la naturale predisposizione alla violenza a portare la gente a scannarsi?
Beh, se ci fai caso gli attentati peggiori avvengono sempre qaundo si stà cercando una trattativa tra le due parti, questo non è contestazione ma puro ostruzionismo al processo di pace.
Anche se immagino, dietro quel tipo di attentanti non ci sono i palestinesi, ma terroristi di al qaeda, che ovviamente traggono benefici (leggi consensi) scaturiti dalla lotta palestina - israle. Un pò quello che stà avvenendo in iraq, si cerca di destabilizzare la situazione ai danni degli stessi iracheni, per colpire gli usa.
Originariamente inviato da Tenebra
Osserva la cosa da un punto di vista più ampio, non limitarti ai soli Israele e Palestina.
Nel momento stesso in cui lo Stato palestinese fosse creato, riconosciuto e dichiarato autonomo, questo diventerebbe a tutti gli effetti parte del progetto del "grande stato islamico". Con l'Iran in testa a spingere per questo. E' abbastanza evidente che finirebbe così: la religione è la molla principale di TUTTE le organizzazioni terroristiche palestinesi, in primis i rimasugli dell'Olp di nonno Arafat.
Credi davvero che, entrando a far parte di una lunga schiera di stati teocratici con la Sharia come unico metro di giudizio, lo Stato palestinese esiterebbe un sol momento a chiedere l'appoggio dei "fratelli" per ottenere l'eliminazione del nemico degli ultimi 50 anni?
Ti ricordo che una trentina di anni fa l'hanno fatto e l'hanno ottenuto, quell'appoggio, con una vera guerra mossa da tutti gli stati islamici ad Israele.
Creare uno Stato palestinese ora equivarrebbe ad ingrandire le possibilità militari e le motivazioni per incenerire Israele.
Che, atomiche o no, senza l'appoggio dell'occidente verrebbe in effetti spazzato via. Perdendo così l'unica vera democrazia nell'area, e creando la testa di ponte che gli ayatollah iraniani da tanto bramano per l'islamizzazione, volente o nolente, dell'Asia.
tu supponi due cose:
1-che l'occidente non possa impedire che la nuova palestina abbia come unica possibilità l'essere governata da estremisti islamici: se fosse così ci sarebbero estremisti teologigi al governo ovunque, in A.Saudita, in Pakistan, in Kuwait, in Egitto, in Libia, negli Emirati...*
Su queste premesse fossero vere crollerebbe del tutto l'impalcatura della missione irachena: niente democrazia, l'iraq sarebbe, come dicono i pacifisti, null'altro che una colonia da spolpare e smembrare in 3 staterelli del menga, con ivi le basi Usa smontate dall'A.S. portate pari pari.
Se questa "democrazia" si può esportare anche a uno Stato che non ha conosciuto che regimi dittatoriali e l'eliminazione di qualsivoglia laico per decenni, compreso il più grande partito comunista della regione, giocoforza è più facile crearla da zero in uno stato che di laici ne ha tanti, con una lunga tradizione, con legami con l'occidente e, a quanto pare, che se venisse a mancare il carburante alla Jihad, sarebbero pure la maggioranza (questo è solo un parere, nemmeno mio)
2-che l'occidente sia antisemita in toto e godrebbe a lasciar solo Israele nonostante la sua posizione di Punta di diamante nella regione potrebbe far molto comodo.
Originariamente inviato da ni.jo
tu supponi due cose:
1-che l'occidente non possa impedire che la nuova palestina abbia come unica possibilità l'essere governata da estremisti islamici:
Purtroppo è esattamente quello che temo, e che tra l'altro è supportato dai fatti recenti: personalmente sono sì convinto che i pacifisti stiano strumentalizzando la questione "staterelli del menga" per criminalizzare, ancora una volta, gli USA, ma sono anche convinto che l'Iraq NON DIVERRA' una democrazia se non dopo almeno cinque anni di vera e propria occupazione militare ed una serie di operazioni per distruggere le organizzazioni paramilitari islamiche fondamentaliste. A loro serve uno scorcio di educazione laica per poter comprendere ed apprezzare la democrazia, se non gliela diamo continueranno a vedere l'occidente per come lo presenta il Corano, cioè coacervo di diavoli infedeli, e l'unica forma di governo possibile come quella retta da un imam o ayatollah e legata alla Sharia (che è l'antidemocrazia per eccellenza).
L'Occidente, per come è visto e reclamizzato dagli estremisti e dai capi religiosi (e chi ha voce e potere in Medio Oriente sono SOLO gli estremisti e capi religiosi), non ha alcuna possibilità di intervenire sul tipo di governo che una popolazione al 100% islamica si darà.
Se questa "democrazia" si può esportare anche a uno Stato che non ha conosciuto che regimi dittatoriali e l'eliminazione di qualsivoglia laico per decenni, compreso il più grande partito comunista della regione,
Per piacere, hanno già abbastanza guai, io non accomunerei "comunista" a "democratico" :rolleyes: :D
Certo che qualsiasi schifezza è meglio di una teocrazia, ma già che ci siamo diamogliene un modello che funziona, non uno che in decenni abbiamo ampiamente dimostrato essere fallimentare. Tanto varrebbe dargli il fascismo o il nazismo come modello...
2-che l'occidente sia antisemita in toto e godrebbe a lasciar solo Israele nonostante la sua posizione di Punta di diamante nella regione potrebbe far molto comodo.
Non dico che l'Occidente sia antisemita, sebbene la penetrazione islamica in Europa stia tentando di tutto per arrivare allo scopo.
Direi piuttosto che, se si accettasse IN TOTO la visione "Occidente fuori dal Medio Oriente", non si potrebbe poi tornare nemmeno per difendere un Stato sovrano dagli assalti dei rapaci confinanti.
E' quello che chiedono tutti gli stati del territorio: basta con le ingerenze e presenze dell'Occidente nell'area. Ma se le togliamo, condanniamo di fatto un popolo al genocidio, per quanto simpatica o antipatica sia la causa israeliana.
powerslave
06-05-2004, 14:20
Originariamente inviato da Tenebra
...
Non dico che l'Occidente sia antisemita, sebbene la penetrazione islamica in Europa stia tentando di tutto per arrivare allo scopo.
...
Conosco Skinheads che considerebbero questa frase estremista...:rolleyes:
shambler1
06-05-2004, 14:24
Originariamente inviato da Xiaoma
Ci vuole tempo? Mi pare che la soluzione precedente stia NON funzionando da 50 anni... e si concludera' solo con la totale estinzione di uno dei due popoli.
Si concluderà con l'estinzione dei palestinesi, altro che.
Originariamente inviato da powerslave
Conosco Skinheads che considerebbero questa frase estremista...:rolleyes:
Non è questione di estremismo, è questione di linee di condotta. Ho parlato con sei persone di religione islamica, tutte e sei sputano sugli ebrei come prima causa di male al mondo, anche le più moderate.
Oltre alla mia personalissima esperienza, farebbe bene leggere "La Forza della Ragione" della Fallaci.
Ovvio, filtrando ed escludendo i commenti che l'acidissima scrittrice fa, ma prendendo nota di tutti i fatti, documenti ed avvenimenti che lei cita.
Se ti fidi, io ho appena finito di leggerlo, mettendoci un mese anzichè un giorno che mi sarebbe occorso in circostanze normali, perchè volevo a tutti i costi verificare ogni singola informazione che lei dava. Non ce n'è una falsa: a volte le esagera, a volte le reitera, ma non c'è una mistificazione che una. Lei è una vera arpia che gronda veleno, ma tu limitati alle citazioni e troverai molte conferme alla tesi di cui sopra. Non cito qui per ovvie ragioni di copyright, e perchè citarla porterebbe a polemiche assurde. A ognuno il diritto di leggere e fare analisi critica. A me è costata un mese di sbattimenti, ma ho tratto le dovute conclusioni (mie e personali). Non entrerò più nel merito, perchè è un terreno pericoloso in termini di potenziale polemica e le mie opinioni, ripeto, sono sì ponderate e frutto di analisi, ma sempre e solo mie.
Originariamente inviato da shambler1
Si concluderà con l'estinzione dei palestinesi, altro che.
A volte mi chiedo... perche' certe persone che si scandalizzano per il genocidio dei palestinesi approvano lo sterminio degli ebrei, mentre altri che si scandalizzano per il genocidio degli ebrei approvano lo sterminio dei palestinesi.
Qualcuno per "par condicio" ha invocato come soluzione l'estinzione di entrambi, cosi' la smettono di rompere.
L'unica cosa che non possiamo piu' cambiare e' il fatto che ormai gli ebrei hanno un insediamento nel cuore della regione islamica, e di questo dobbiamo ringraziare i lungimiranti politicanti degli anni 40...
Adesso... visto che la situazione ESISTENTE e' gia' esistente, c'e' solo una cosa che il mondo occidentale puo'' fare... scegliere se abbandonare completamente il medio oriente a se stesso (che vuol dire chiudere un occhio sullo sterminio degli ebrei che ne seguirebbe) oppure intervenire CON FORZA per fare rispettare il diritto internazionale, dividendo l'ex Palestina in due parti uguali (con conseguente sfratto per centinaia di migliaia di ebrei) e impiantando basi militari permanenti per mantenere l'ordine.
In entrambi i casi la vedo MOLTO male...
Originariamente inviato da Xiaoma
intervenire CON FORZA per fare rispettare il diritto internazionale, dividendo l'ex Palestina in due parti uguali (con conseguente sfratto per centinaia di migliaia di ebrei) e impiantando basi militari permanenti per mantenere l'ordine.
Ma non possiamo farlo, nella maniera più assoluta.
Chi ci dà il diritto di farlo? Il diritto internazionale? Ma se quel diritto non l'ha sottoscritto quasi nessuno in Medio Oriente...
L'ho già detto e ribadisco: dire "via gli USA dal Medio oriente" e poi invocare l'intervento dell'ONU è ipocrita al cubo.
Se c'è una cosa su cui hanno ragione sia i palestinesi sia gli israeliani è proprio il non volere l'ingerenza dell'ONU.
Perchè sarebbe ingerenza, e intromettersi negli affari degli altri. Loro NON VOGLIONO, e l'hanno detto più volte ed apertamente. Chi ci dà il diritto di andar là a dettar legge?
Sarà triste, ma non possiamo "esportare" la democrazia ed i diritti umani come se fossero merce da imballare e spedire. Serve la cultura per poter ricevere questo tipo di merce, e la volontà, ed in Medio oriente non c'è nè l'una nè l'altra.
L'unica cosa che possiamo fare è dare consigli. Come abbiamo fatto negli ultimi 50 anni. E si sono rivelati consigli inutili, ed inascoltati.
Originariamente inviato da Tenebra
Ma non possiamo farlo, nella maniera più assoluta.
Chi ci dà il diritto di farlo? Il diritto internazionale? Ma se quel diritto non l'ha sottoscritto quasi nessuno in Medio Oriente...
L'ho già detto e ribadisco: dire "via gli USA dal Medio oriente" e poi invocare l'intervento dell'ONU è ipocrita al cubo.
Se c'è una cosa su cui hanno ragione sia i palestinesi sia gli israeliani è proprio il non volere l'ingerenza dell'ONU.
Perchè sarebbe ingerenza, e intromettersi negli affari degli altri. Loro NON VOGLIONO, e l'hanno detto più volte ed apertamente. Chi ci dà il diritto di andar là a dettar legge?
Sarà triste, ma non possiamo "esportare" la democrazia ed i diritti umani come se fossero merce da imballare e spedire. Serve la cultura per poter ricevere questo tipo di merce, e la volontà, ed in Medio oriente non c'è nè l'una nè l'altra.
L'unica cosa che possiamo fare è dare consigli. Come abbiamo fatto negli ultimi 50 anni. E si sono rivelati consigli inutili, ed inascoltati.
A scanso di equivoci... stavo esponendo dei casi limite, non qualcosa che consiglio ed approvo... non farmi passare per chi invoca l'intervento rullo-compressore occidentale... ;)
Originariamente inviato da Tenebra
Purtroppo è esattamente quello che temo, e che tra l'altro è supportato dai fatti recenti: personalmente sono sì convinto che i pacifisti stiano strumentalizzando la questione "staterelli del menga" per criminalizzare, ancora una volta, gli USA, ma sono anche convinto che l'Iraq NON DIVERRA' una democrazia se non dopo almeno cinque anni di vera e propria occupazione militare ed una serie di operazioni per distruggere le organizzazioni paramilitari islamiche fondamentaliste. A loro serve uno scorcio di educazione laica per poter comprendere ed apprezzare la democrazia, se non gliela diamo continueranno a vedere l'occidente per come lo presenta il Corano, cioè coacervo di diavoli infedeli, e l'unica forma di governo possibile come quella retta da un imam o ayatollah e legata alla Sharia (che è l'antidemocrazia per eccellenza).
L'Occidente, per come è visto e reclamizzato dagli estremisti e dai capi religiosi (e chi ha voce e potere in Medio Oriente sono SOLO gli estremisti e capi religiosi), non ha alcuna possibilità di intervenire sul tipo di governo che una popolazione al 100% islamica si darà.
non stà affatto andando così: l'occidente è sempre più visto come il diavolo: per ora sotto i riflettori ci sono ancora gli Usa, mossisi come elefanti in una cristalliera e in pieno caos: in queste condizioni non puoi dare qualcosa che l'altro non vuole: come dice Proteus, se la libertà ti viene data, non è libertà...devi combattere, o per lo meno volerla: tu stesso dici che l'Occidente non può intervenire su un governo eletto al 100% da islamici: eppure in alcune nazioni lo fà! Addirittura contro la propria popolazione.
C'è una via, quando ci serve la troviamo... vuoi con il commercio, vuoi con gli appoggi politici, vuoi con i colpi di stato e i complotti interni...si fà, si fà....
Originariamente inviato da Tenebra
Per piacere, hanno già abbastanza guai, io non accomunerei "comunista" a "democratico" :rolleyes: :D
Certo che qualsiasi schifezza è meglio di una teocrazia, ma già che ci siamo diamogliene un modello che funziona, non uno che in decenni abbiamo ampiamente dimostrato essere fallimentare. Tanto varrebbe dargli il fascismo o il nazismo come modello...
non hai colto, il parallelismo è "laico" = "comunista": facendo una provocazione...e magari avessero anche questa possibilità, tra le altre (non mi dilungo a condannarti tutti i regimi comunisti e le loro brutture, per l'ennesima volta, ma sinceramente confrontato ad un potenziale regime taliban in potenza su una regione ricca di risorse come l'Iraq, quello Cinese o Cubano sembrerebbero sin moderati...) cmq sia imho non riusciremo a dargli proprio nessun modello democratico; constatato che la > parte degli iracheni è shiita o sunnita e visto che gli estremisti stanno guadagnando posizioni (e l'influenza che ha avuto "Mi lay" sulla creazione del fronte interno contro la guerra del vietnam e il seguente disimpegno) non vedo come la vera democrazia possa portare qualcosa di diverso da un regime teocratico: a me pare (non stò giudicando) che l'intenzione sia di mettere su un governo federale semi-fantoccio abbastanza rappresentativo delle varie etnie (che però temo che nemmemeno con l'onu in mezzo a mettere la firma verrebbe accettato) che permetta lo sfruttamento delle risorse della zona e la presenza delle basi militari sempre meno accette e opportune in A.S.,
Originariamente inviato da Tenebra
Non dico che l'Occidente sia antisemita, sebbene la penetrazione islamica in Europa stia tentando di tutto per arrivare allo scopo.
Direi piuttosto che, se si accettasse IN TOTO la visione "Occidente fuori dal Medio Oriente", non si potrebbe poi tornare nemmeno per difendere un Stato sovrano dagli assalti dei rapaci confinanti.
E' quello che chiedono tutti gli stati del territorio: basta con le ingerenze e presenze dell'Occidente nell'area. Ma se le togliamo, condanniamo di fatto un popolo al genocidio, per quanto simpatica o antipatica sia la causa israeliana.
Non credo.
Premetto (senza "ma" alla fine) che provo molta empatia per Israele, (per quanto possa non voler dir nulla il mio nome deriva dall'ebraico, per quanto non mi risulti di averne discendenze, ma non lo escluderei affatto e ho un amico ebreo osservante) per la sua componente coraggiosa e lontana dai deliri di onnipotenza dell'estrema destra: se Israele facesse un passo indietro dallo status di nazione occupante, rientrando nei "cospicui" confini del '67, si spezzerebbero le scuse e questa "penetrazione" islamica anti-israeliana, che da prettamente di natura territoriale stà scivolando nell'odio puro antisemitico (perquanto sia errato definire gli stessi semiti cioè anche i palestinesi, anti-semiti :mc: )
Guarda come si è evoluta nel tempo la PAURA di Israele, rispetto alle politiche nei "territori", anche in europa:
dalle frange di estrema destra e di estrema sinistra, la paura, fondata o meno unica generatrice dell'odio, queste scivolano pian piano anche nelle persone lontane dagli estremi: Israele fà paura, è un dato di fatto.
Cosa generi la paura non è necessario spiegarlo.
Lo so, infatti non mi riferivo a te, ma in generale a chi vuole che l'ONU intervenga però sputa sugli americani.
Parlavamo tutti e due in ambito generale :D
Originariamente inviato da ni.jo
C'è una via, quando ci serve la troviamo... vuoi con il commercio, vuoi con gli appoggi politici, vuoi con i colpi di stato e i complotti interni...si fà, si fà....
Io non sono così ottimista; per carità, spero ardentemente che tu abbia ragione, ma io rilevo un'influenza molto maggiore della religione nelle popolazioni locali e una sua ingerenza nel potere temporale assoluta. Se la religione in questione fosse moderata, rispettosa delle minoranze e dei laici, attenta ai diritti civili ed all'uguaglianza tra i sessi, questi problemi non ci sarebbero.
non hai colto, il parallelismo è "laico" = "comunista": facendo una provocazione...
In questo caso si, ben venga il comunismo in Medio oriente per una decina d'anni se è per imporre una cultura laica, dannazione, sarei più che disposto a sventolare personalmente una bandiera rossa nelle manifestazioni (mi sta già venendo l'orticaria al solo pensiero... oddio muoio... :help: ) se questo servisse a trasformare il Medio oriente da polveriera teologica a crogiolo di popolazioni simile a noi. Ma non penso che avverrà mai.
Guarda come si è evoluta nel tempo la PAURA di Israele, rispetto alle politiche nei "territori", anche in europa:
Sono d'accordo, ma è un fenomeno naturale tipicamente umano. La stessa paura, se è per quello molto maggiore, la si prova per i palestinesi e per il fanatismo islamico in generale in Europa, e pian piano si va dall'aver paura dell'attentato islamico ad aver paura dell'islamico stesso.
Israele da noi ha un vantaggio: è una democrazia, e noi ci rapportiamo mille volte meglio con una democrazia pronta al dialogo che con una teocrazia pronta all'imposizione. Con ciò detto, a me Israele come stato non sta propriamente simpatico, e non approvo del tutto la sua fondazione. Ma ne apprezzo la presenza come democrazia, e tengo alla sua permanenza in essere. permanenza che non potrà essere assicurata se l'Occidente dà retta a Islam e pacifisti vari, e se ne va in silenzio.
Originariamente inviato da Xiaoma
Provocazione, visto che le soluzioni razionali ed intelligenti non funzionano da 50 anni ad oggi... ci vuole una soluzione rivoluzionaria ed irrazionale:
1) Basta con queste polemiche sui confini tra Israele e Palestina. Aboliamo entrambi gli stati. Niente piu' Israele, niente piu' Palestina.
2) Creazione di uno stato unico
3) Commissariamento da parte dell'ONU per il primo anno, con la creazione di un governo 50% ebrei e 50% palestinesi.
4) Lo stesso per polizia, magistratura ed esercito.
5) Assoluta proibizione della discriminazione etnica in qualunque altro ambito.
Provocazione, certo... ma e' tanto peggio di tutto quello che si sta facendo da 50 anni?
anche per assurdo non sarebbe possibile;
i palestinesi vedono gli ebrei come invasori e non come coabitanti della stessa area, e gli ebrei sono talmente convinti di essere il popolo eletto e superiore agli altri da non tollerare "impurità" nel loro stato; spesso si parla di antisemitismo ma raramente si parla della visione estremista che hanno molti ebrei sulla loro presunta superiorità rispetto agli altri popoli (e non parlo solo di popoli arabi)... è un fatto storico non una polemica...
la situazione è troppo delicata e difficile e non si risolve con soluzione drastiche come quella sopracitata.... :rolleyes:
Forse mi ripeto, ma continuo a sostenere che finché non ci sarà un ammorbidimento delle posizioni non si arriverà da nessuna parte. Gli israeliani preferiscono continuare una guerra piuttosto che cedere 20 km di territori, mentre i palestinesi preferiscono morire come mosche piuttosto che accettare la presenza israeliana.
Israele fa anto comodo all'occidente quanto è scomodo per l'oriente (se mi passate il confronto certamente inesatto).
Alcuni paesi dell'area mediorientale hanno capito che posizioni estremiste in politica estera non sempre pagano: lo stesso Iran ha fatto alcune concessioni, anche se probabilmente alcune solo di facciata.
La questione Israelo-palestinese invece è in mano a estremisti da una parte e dall'altra: gli uni che fanno la voce grossa salvo poi nascondersi sotto l'ala protettiva degli Stati Uniti (e non solo), gli altri forse strumentalizzati e comunque portati alla guerra santa contro gli infedeli.
Così non se ne esce
Originariamente inviato da Tenebra
Io non sono così ottimista; per carità, spero ardentemente che tu abbia ragione, ma io rilevo un'influenza molto maggiore della religione nelle popolazioni locali e una sua ingerenza nel potere temporale assoluta. Se la religione in questione fosse moderata, rispettosa delle minoranze e dei laici, attenta ai diritti civili ed all'uguaglianza tra i sessi, questi problemi non ci sarebbero.
Continuiamo a viaggiare su due binari diversi, colpa mia che non sono chiaro: l'occidente, oggi, influenza già pesantemente ed ha gli strumenti per influenzare i paesi arabi + o - moderati: se non fosse così la "guerra" sarebbe persa senza speranza: pensa ai Saud, non certo moderati ma avversati dal loro popolo per l'appoggio all'America (tanto che un giornalista Usa molto famoso- il cui libro era fino a poco tempo fà consigliato anche sul sito del presidente :asd: è arrivato a scrivere che per aiutare Bush sarebbero disposti a tenere basso il prezzo del petrolio!...non credo che il libro sia ancora consigliato :asd: )
Originariamente inviato da Tenebra
In questo caso si, ben venga il comunismo in Medio oriente per una decina d'anni se è per imporre una cultura laica, dannazione, sarei più che disposto a sventolare personalmente una bandiera rossa nelle manifestazioni (mi sta già venendo l'orticaria al solo pensiero... oddio muoio... :help: ) se questo servisse a trasformare il Medio oriente da polveriera teologica a crogiolo di popolazioni simile a noi. Ma non penso che avverrà mai.
No, come detto l'unico "grande" partito comunista è stato cancellato dalla faccia del Golfo o si è spento nelle prigioni di Saddam: per quanto tu possa nutrire sospetti sugli attuali partiti "comunisti europei"", imho alcuni come la "nostra" rifondazione "comunisti" solo di nome, sarebbero potuti essere un tramite, chissà...vabbeh, questo è un potenziale flame...:coffee:
Originariamente inviato da Tenebra
Sono d'accordo, ma è un fenomeno naturale tipicamente umano. La stessa paura, se è per quello molto maggiore, la si prova per i palestinesi e per il fanatismo islamico in generale in Europa, e pian piano si va dall'aver paura dell'attentato islamico ad aver paura dell'islamico stesso.
Israele da noi ha un vantaggio: è una democrazia, e noi ci rapportiamo mille volte meglio con una democrazia pronta al dialogo che con una teocrazia pronta all'imposizione.
:mano:
Originariamente inviato da Tenebra
Con ciò detto, a me Israele come stato non sta propriamente simpatico, e non approvo del tutto la sua fondazione. Ma ne apprezzo la presenza come democrazia, e tengo alla sua permanenza in essere. permanenza che non potrà essere assicurata se l'Occidente dà retta a Islam e pacifisti vari, e se ne va in silenzio.
Per me Israele ha acquisito il pieno diritto di permanere nella zona, nei confini conquistati sino al '67. Nutro ammirazione per come si è difeso quando era grande come un "campo di calcio", per lo spirito con cui le persone sono accorse da tutto il mondo per costruirlo.
Avverso profondamente le politiche del Likud e soprattutto le persone come Sharon: trovo che abbia causato molto male al suo popolo, pur nel cercare di fare quello che riteneva meglio per il suo Paese.
Originariamente inviato da lucio68
Forse mi ripeto, ma continuo a sostenere che finché non ci sarà un ammorbidimento delle posizioni non si arriverà da nessuna parte. Gli israeliani preferiscono continuare una guerra piuttosto che cedere 20 km di territori, mentre i palestinesi preferiscono morire come mosche piuttosto che accettare la presenza israeliana.
Israele fa anto comodo all'occidente quanto è scomodo per l'oriente (se mi passate il confronto certamente inesatto).
Alcuni paesi dell'area mediorientale hanno capito che posizioni estremiste in politica estera non sempre pagano: lo stesso Iran ha fatto alcune concessioni, anche se probabilmente alcune solo di facciata.
La questione Israelo-palestinese invece è in mano a estremisti da una parte e dall'altra: gli uni che fanno la voce grossa salvo poi nascondersi sotto l'ala protettiva degli Stati Uniti (e non solo), gli altri forse strumentalizzati e comunque portati alla guerra santa contro gli infedeli.
Così non se ne esce
Concordo... ma ancora nessuno ha in mente una soluzione realizzabile...
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