View Full Version : L'uso della TV: i due pesi della CNN araba
I due pesi della Cnn araba
Nei giorni dell'efferata esecuzione di Fabrizio Quattrocchi c'eravamo tutti convinti di una cosa: che Al Jazira avesse fatto bene a non mandare in onda le immagini dell'uccisione. L'emittente araba aveva anche fornito una giustificazione parlando di «criteri di umanità», di volontà di «non turbare la sensibilità delle gente». Ma più passa il tempo, più la decisione di Al Jazira sembra caratterizzarsi solo per una calcolata scelta politica, servita in un velo di ipocrisia che si è disteso fin sopra i nostri talk show . Davvero il blackout è dovuto a ragioni umanitarie? D'improvviso Al Jazira ha scoperto di avere un cuore, una sensibilità, un pudore nonostante in passato non si sia mai turbata più di tanto nel trasmettere immagini tragiche, spaventosi proclami di morte, prigionieri privati della loro dignità. Ieri sera, a esempio, ha mandato ripetutamente in onda le scene del leader di Hamas Rantisi, ucciso dagli israeliani, indugiando sui particolari più macabri e così contribuendo non poco a riscaldare gli animi del mondo arabo.
D'improvviso anche noi, che sguazziamo nella tv del dolore, che cadiamo in estasi davanti ai galloni di sangue sparsi da Mel Gibson, che usiamo la sofferenza come osceno lievito dell'ascolto, abbiamo ceduto al sentimentalismo, alla pruderie. Senza quelle immagini, di assoluta spietatezza, ci siamo messi a discutere di mercenari, di ministri che ci governano dal video, di sadici banchetti televisivi, di bella morte. Aspetti veri ma del tutto secondari rispetto all'atrocità del gesto.
Il problema non è se sia giusto o meno mostrare le immagini dell'orrore, parlarne, discuterne: il contenuto morale di certe scene è fragile, muta con il mutare dei tempi e dei contesti in cui viene rappresentato. Se mai vi sono alcune immagini fotografiche (i lager, la bambina vietnamita sfigurata dal napalm, le Torri Gemelle, adesso purtroppo anche l'assassinio di Quattrocchi) che raggiungono «lo status di punti di riferimento morale». È questo vincolo etico che bisogna preservare. Quando vediamo quelle immagini devono venirci i brividi, deve cambiare il nostro modo di pensare.
Malgrado la tv non si faccia scrupolo di mandare in onda le peggiori efferatezze, di raccontare allegramente storie di brutalità, se le immagini dell'esecuzione avessero fatto il giro del mondo avremmo subito un altro terribile, doloroso choc visivo, nella scala delle atrocità. Questo bisogna metterlo in conto. Ma bisogna anche avere la consapevolezza che quella tragica sequenza, quella vigliaccheria del carnefice, quel comportamento eroico dell'ostaggio sarebbero stati devastanti per l'immagine della «sedicente resistenza irachena». Meglio, molto meglio nascondere tutto.
Aldo Grasso
lnessuno
18-04-2004, 15:34
samu, domanda per te... se sei d'accordo con quello che ha detto il "giornalista":
se tu avessi un figlio (mi gratto le balle per te dai, abbiamo la stessa età se non ricordo male :D), ti piacerebbe vedere in tivì la sua uccisione?
riusciresti ad accettarla vedendola?
BadMirror
18-04-2004, 15:38
Originariamente inviato da lnessuno
samu, domanda per te... se sei d'accordo con quello che ha detto il "giornalista":
se tu avessi un figlio (mi gratto le balle per te dai, abbiamo la stessa età se non ricordo male :D), ti piacerebbe vedere in tivì la sua uccisione?
riusciresti ad accettarla vedendola?
Bè, ma non sono state le famiglie a decidere di non farla vedere, è stata l'emittente che certe cose tra l'altro le ha sempre trasmesse.
lnessuno
18-04-2004, 15:41
Originariamente inviato da BadMirror
Bè, ma non sono state le famiglie a decidere di non farla vedere, è stata l'emittente che certe cose tra l'altro le ha sempre trasmesse.
grazie al cacchio, da che mondo e mondo le tivù hanno il potere assoluto di scegliere cosa far vedere e cosa non far vedere, secondo me un pò di buon gusto ogni tanto non guasta...
se io fossi stato parente di sto tizio e avessero mandato il filmato penso che sarebbero partite denunce e pacchi bomba contro la tivù :p
BadMirror
18-04-2004, 15:44
Originariamente inviato da lnessuno
grazie al cacchio, da che mondo e mondo le tivù hanno il potere assoluto di scegliere cosa far vedere e cosa non far vedere, secondo me un pò di buon gusto ogni tanto non guasta...
se io fossi stato parente di sto tizio e avessero mandato il filmato penso che sarebbero partite denunce e pacchi bomba contro la tivù :p
Mmmh, forse il messaggio di Samu non è arrivato bene. Non credo volesse intendere che le immagini avrebbero dovuto mandarle (questo mai) ma si interroga sul perchè una tv che non ha mai avuto di questi problemi questa volta non lo abbia fatto e si sia giustificata dietro un sentimento di pietà che raramente ha dimostrato di avere.
L'argomento non è il parental control, ma i criteri con cui Al Jazeera trasmette o non trasmette dei documenti, delle immagini, delle informazioni.
10 giorni fa Al Jazeera mandava in onda le immagini del convoglio assaltato, i cadaveri carbonizzati, fatti a pezzi e infine appesi a un ponte.
E' evidente che non sono scelte di buon gusto, quelle che muovono le decisioni di Al Jazeera.
scusate, ci sono network che fanno la stessa identica cosa, tutti si comportano allo stesso modo, avete mai visto Fox? o la stessa CNN? su, facciamo i seri...
BadMirror
18-04-2004, 15:58
Originariamente inviato da GioFX
scusate, ci sono network che fanno la stessa identica cosa, tutti si comportano allo stesso modo, avete mai visto Fox? o la stessa CNN? su, facciamo i seri...
Si, ma perchè questa volta no? Io non ho certezze ma il dubbio ce l'ho, eccome.
Originariamente inviato da BadMirror
Si, ma perchè questa volta no? Io non ho certezze ma il dubbio ce l'ho, eccome.
questa volta no cosa? non l'hanno data a nessuno la cassetta, solo ai familiari, a quanto so...
BadMirror
18-04-2004, 16:04
Originariamente inviato da GioFX
questa volta no cosa? non l'hanno data a nessuno la cassetta, solo ai familiari, a quanto so...
Questa volta no nel senso perchè LORO (Al Jazeera) non l'hanno trasmesso? Sentimenti di pietà? E tui ci credi? Ti ricordo le immagini dei corpi che bruciavano della settimana scorsa.
Non avevo mai pensato a questo aspetto...
Devo dire che concordo.
TheDarkAngel
18-04-2004, 16:18
un up per un 3d molto interessante che ormai in sta sezione se ne vedono pochi...
Originariamente inviato da BadMirror
Questa volta no nel senso perchè LORO (Al Jazeera) non l'hanno trasmesso? Sentimenti di pietà? E tui ci credi? Ti ricordo le immagini dei corpi che bruciavano della settimana scorsa.
:boh:
HenryTheFirst
18-04-2004, 16:32
Originariamente inviato da BadMirror
Mmmh, forse il messaggio di Samu non è arrivato bene.
Sai che novità :D Da quando sono su questo forum ho notato che i messaggi di SaMu vengono sempre mal interpretati e poi ci vogliono decine di pagine di post per spiegarli :D
Il giornalista potrebbe avere ragione, resta il fatto che il modo in cui è morto il ragazzo lo conoscono/conosciamo bene tutti: quindi lo scopo, almeno in parte, non è stato raggiunto :what:
Originariamente inviato da HenryTheFirst
Sai che novità :D Da quando sono su questo forum ho notato che i messaggi di SaMu vengono sempre mal interpretati e poi ci vogliono decine di pagine di post per spiegarli :D
beh...diciamo che molte volte sono volontariamente mal interpretati.
Onestamente non avevo pensato a questa cosa degli "oscuramenti" regolati.Effettivamente dà adito a molte riflessioni.
Forse il fatto che si trattasse di un civile occidentale ha avuto la sua importanza ma non sono in grado di formulare una tesi valida a riguardo.
marcolan
19-04-2004, 12:29
Originariamente inviato da Special
Non avevo mai pensato a questo aspetto...
Devo dire che concordo.
Originariamente inviato da SaMu
I due pesi della Cnn araba
Nei giorni dell'efferata esecuzione di Fabrizio Quattrocchi c'eravamo tutti convinti di una cosa: che Al Jazira avesse fatto bene a non mandare in onda le immagini dell'uccisione. L'emittente araba aveva anche fornito una giustificazione parlando di «criteri di umanità», di volontà di «non turbare la sensibilità delle gente». Ma più passa il tempo, più la decisione di Al Jazira sembra caratterizzarsi solo per una calcolata scelta politica, servita in un velo di ipocrisia che si è disteso fin sopra i nostri talk show . Davvero il blackout è dovuto a ragioni umanitarie? D'improvviso Al Jazira ha scoperto di avere un cuore, una sensibilità, un pudore nonostante in passato non si sia mai turbata più di tanto nel trasmettere immagini tragiche, spaventosi proclami di morte, prigionieri privati della loro dignità. Ieri sera, a esempio, ha mandato ripetutamente in onda le scene del leader di Hamas Rantisi, ucciso dagli israeliani, indugiando sui particolari più macabri e così contribuendo non poco a riscaldare gli animi del mondo arabo.
D'improvviso anche noi, che sguazziamo nella tv del dolore, che cadiamo in estasi davanti ai galloni di sangue sparsi da Mel Gibson, che usiamo la sofferenza come osceno lievito dell'ascolto, abbiamo ceduto al sentimentalismo, alla pruderie. Senza quelle immagini, di assoluta spietatezza, ci siamo messi a discutere di mercenari, di ministri che ci governano dal video, di sadici banchetti televisivi, di bella morte. Aspetti veri ma del tutto secondari rispetto all'atrocità del gesto.
Il problema non è se sia giusto o meno mostrare le immagini dell'orrore, parlarne, discuterne: il contenuto morale di certe scene è fragile, muta con il mutare dei tempi e dei contesti in cui viene rappresentato. Se mai vi sono alcune immagini fotografiche (i lager, la bambina vietnamita sfigurata dal napalm, le Torri Gemelle, adesso purtroppo anche l'assassinio di Quattrocchi) che raggiungono «lo status di punti di riferimento morale». È questo vincolo etico che bisogna preservare. Quando vediamo quelle immagini devono venirci i brividi, deve cambiare il nostro modo di pensare.
Malgrado la tv non si faccia scrupolo di mandare in onda le peggiori efferatezze, di raccontare allegramente storie di brutalità, se le immagini dell'esecuzione avessero fatto il giro del mondo avremmo subito un altro terribile, doloroso choc visivo, nella scala delle atrocità. Questo bisogna metterlo in conto. Ma bisogna anche avere la consapevolezza che quella tragica sequenza, quella vigliaccheria del carnefice, quel comportamento eroico dell'ostaggio sarebbero stati devastanti per l'immagine della «sedicente resistenza irachena». Meglio, molto meglio nascondere tutto.
Aldo Grasso
credo che in parte abbia ragione: ma se le avesse mandate in onda c'è da chiedersi se il parere sarebbe stato coerente o se qualcuno avrebbe comunque trovato modo di attaccare la tv araba.
In realtà è un caso atipico, in cui l'immagine non conta più di tanto o almeno non come noi l'intendiamo: perchè scene di militari usa uccisi e straziati vigliaccamente non mi sembrano meno "devastanti" per l'"immagine" della "resistenza irachena", eppure sono stati anch'essi trasmessi dalla tv araba...
edit: aggiungo che se avessero voluto minimizzare il "gesto" eroico, avrebbero potuto semplicemente evitare di raccontarlo.
Originariamente inviato da HenryTheFirst
Sai che novità :D Da quando sono su questo forum ho notato che i messaggi di SaMu vengono sempre mal interpretati e poi ci vogliono decine di pagine di post per spiegarli :D
Tipo le dichiarazioni di Berlusconi!! :D:D:D
Aspetta mah......
dopo Wolf = Luciano.....
SaMu = Silvio???????
vabbè
come emittente avranno una loro policy aziendale, no?
la loro linea editoriale ha impedito di trasmettere quelle immagini.
dov'è lo scandalo?
è privata, mica un sevizio pubblico (credo).
ma La Fox fa vedere come sono ridotte le vittime dei bombardamenti?
avete mai visto un cadavere di un iracheno carbonizzato da una bomba su Fox?
Spero tanto di sbagliarmi, ma non escluderei che le immagini del brutale omicidio di Quattrocchi abbiano fatto più notizia così che se le avessero trasmesse.
Chissà, probabilmente non era abbastanza d'effetto vedere una "semplice" esecuzione in confronto a cadaveri carbonizzati o straziati.
Così invece ognuno ha potuto immaginarsi la scena, condendola dei particolari accennati e non esplicitamente raccontati, e si è potuta focalizzare l'attenzione su altre questioni.
Una volta questo era chiamato giornalismo d'assalto all'americana, ma ormai non so più come definirlo, anche se il termine che più mi viene alla mente è sciacallaggio.
con tutto quello che ha trasmesso Al Jazira penso che ormai sia fuori di dubbio che non si tratti di una scelta improntata a criteri di umanità: è uno dei tanti fronti su cui si sta combattendo in questo bordello
Originariamente inviato da Bet
con tutto quello che ha trasmesso Al Jazira penso che ormai sia fuori di dubbio che non si tratti di una scelta improntata a criteri di umanità: è uno dei tanti fronti su cui si sta combattendo in questo bordello
La prima vittima della guerra è sempre la verità ;)
Nevermind
19-04-2004, 12:43
E se non le mettessero in onda perchè alla fine ste immagini non ce l'hanno?
Difatto trovo pure io ridicolo il pudore espresso per queste scene quando in passato in tv s'è visto di peggio. Vi ricordate il video in cui mozzavano la testa all'americano (Pearl mi pare)?
Saluti.
Originariamente inviato da Lorekon
La prima vittima della guerra è sempre la verità ;)
sono d'accordo, ma non capisco xchè l'hai detto quotando quella frase
Originariamente inviato da Bet
sono d'accordo, ma non capisco xchè l'hai detto quotando quella frase
per dire che ero d'accordo
Nevermind
19-04-2004, 12:47
O forse come dice lucio68 semplicemente non vi era nulla di eroico o particolare in quelle scene forse se le avesero mostrate non avrebbero poi potuto montare su la storia della frase modello Braveheart del Quattrocchi. Visto che immaginarmi un mio connazzionale dire una frase simile non mi viene assai facile semmai era + probabile che prima di morirre chiedesse "Che ha fatto il Milan?"
Saluti.
majin mixxi
19-04-2004, 12:48
Originariamente inviato da Nevermind
O forse come dice lucio68 semplicemente non vi era nulla di eroico o particolare in quelle scene forse se le avesero mostrate non avrebbero poi potuto montare su la storia della frase modello Braveheart del Quattrocchi. Visto che immaginarmi un mio connazzionale dire una frase simile non mi viene assai facile semmai era + probabile che prima di morirre chiedesse "Che ha fatto il Milan?"
Saluti.
ma hai un problema alla tastiera?
:D
Le modalità dell'esecuzione, la frase detta da Quattrocchi, il tentativo di levarsi la benda per guardare l'assassino sono state confermate sia dal corrispondente di Al Jazeera, sia dal nostro ambasciatore in Quatar che ha visto il filmato.
Nevermind
19-04-2004, 12:51
Originariamente inviato da majin mixxi
ma hai un problema alla tastiera?
:D
Non penso ma devo scrivere modello flash, in aggiunta c'è poi la mia "dislessia" (tendo ad invertire/sdoppiare/mangiare le lettere) naturale quando scrivo al pc velocemente :D :D.
Sono un caso clinico!! :D
Saluti.
majin mixxi
19-04-2004, 12:52
probabilmente vedremo il video in qualche programma di Bagatta
Originariamente inviato da SaMu
Le modalità dell'esecuzione, la frase detta da Quattrocchi, il tentativo di levarsi la benda per guardare l'assassino sono state confermate sia dal corrispondente di Al Jazeera, sia dal nostro ambasciatore in Quatar che ha visto il filmato.
allora mi correggo: senza nascondere il filmato non avrebbero potuto nascondere il comportamento eroico: concordi che se si trattasse come dice Bet di "uno dei tanti fronti su cui si sta combattendo", per fare qualcosa di diverso e peggiore di quello che normalmente fanno le tv occidentali avrebbero potuto nascondere il filmato e basta?
BadMirror
19-04-2004, 12:57
Originariamente inviato da Nevermind
O forse come dice lucio68 semplicemente non vi era nulla di eroico o particolare in quelle scene forse se le avesero mostrate non avrebbero poi potuto montare su la storia della frase modello Braveheart del Quattrocchi. Visto che immaginarmi un mio connazzionale dire una frase simile non mi viene assai facile semmai era + probabile che prima di morirre chiedesse "Che ha fatto il Milan?"
Saluti.
Superato il disgusto per quello che hai appena detto posso dirti che è più probabile il contrario.
Nevermind
19-04-2004, 13:00
Originariamente inviato da SaMu
Le modalità dell'esecuzione, la frase detta da Quattrocchi, il tentativo di levarsi la benda per guardare l'assassino sono state confermate sia dal corrispondente di Al Jazeera, sia dal nostro ambasciatore in Quatar che ha visto il filmato.
E allora a che pro nascondere il filmato? Tanto per tutti è già diventato una sorta di eroe tutto palle.
Semmai ha + senso nasconderlo per non far vedere che è morto normalmente o magari piagnucolando e chiedendo la grazia (e con questo non intendo dire che sia un vigliacco ;)) .
Vuoi mettere l'impatto psicologico di un nostro connazionale morto da "guerriero d'altri tempi" .
Saluti.
BadMirror
19-04-2004, 13:02
Originariamente inviato da Nevermind
E allora a che pro nascondere il filmato? Tanto per tutti è già diventato una sorta di eroe tutto palle.
Semmai ha + senso nasconderlo per non far vedere che è morto normalmente o magari piagnucolando e chiedendo la grazia (e con questo non intendo dire che sia un vigliacco ;)) .
.
Forse ti si deve rinfrescare la memoria, il filmato l'ha nascosto Al Jazeera non una tv italiana.
Nevermind
19-04-2004, 13:05
Originariamente inviato da BadMirror
Forse ti si deve rinfrescare la memoria, il filmato l'ha nascosto Al Jazeera non una tv italiana.
Lo so e proprio perchè si dice che siano stati quelli di Al Jazeera mi chiedo il perchè? Tanto per tutti è già un "eroe" a che serve nascondere il filmato?
Saluti.
BadMirror
19-04-2004, 13:07
Originariamente inviato da Nevermind
Lo so e proprio perchè si dice che siano stati quelli di Al Jazeera mi chiedo il perchè? Tanto per tutti è già un "eroe" a che serve nascondere il filmato?
Saluti.
Bè oramai secondo te che fanno, dicono "ci abbiamo ripensato guardate quanto è figo stò filmato"?
La decisione l'hanno presa prima da soli e ora sono costretti a rispettarla.
Originariamente inviato da Nevermind
Lo so e proprio perchè si dice che siano stati quelli di Al Jazeera mi chiedo il perchè? Tanto per tutti è già un "eroe" a che serve nascondere il filmato?
Saluti.
Se la metti così, potrebbe essere per non aggiungere al concetto la forza delle immagini: invece imho la domanda dovrebbe essere:
" se avessero voluto nascondere la vigliaccheria dei carnefici e l'eroismo della vittima, perchè non nascondere semplicemente l'esistenza stessa del filmato?"
Così avrebbe avuto senso.
Sulla propensione dell'italiano al coraggio penso che un italiano non sia ne più ne meno portato di altri a gesti "eroici", anzi abbiamo tantissimi esempi del contrario, sopratutto per difendere gli altri o il proprio onore.
Le "nostre" pecche sono organizzative, logistiche, di addestramento, nonchè una vaga mancanza di "amor patrio" che può essere scambiata per mancanza di volontà di sacrificarsi per la patria (che non è sempre un difetto).
Originariamente inviato da Lorekon
ma La Fox fa vedere come sono ridotte le vittime dei bombardamenti?
avete mai visto un cadavere di un iracheno carbonizzato da una bomba su Fox?
Mesi fa La7 trasmetteva Fox News di notte, mi è capitato di vederla e mi è sembrata una TV con un'enfasi patriottica eccessiva per i miei gusti.
Premesso questo, non capisco il senso della tua risposta (e di Gio prima di te).
Se Fox news segue il patriottismo repubblicano, è bene che Al Jazeera faccia da megafono agli integralisti islamici, e chi ne discute "non è serio"?
Gad Lerner l'altra sera a L'Infedele discuteva con l'inviato di Al Jazeera, dicendogli che non condivideva le sue scelte. Questo vuol dire che Gad Lerner sostiene Fox News? Oppure che "non è serio"?
Ben vengano 100 reti, da Fox News alla NBC, da Al Arabia alla RAI, e ognuna su queste informazioni presenti dibattiti, opinioni, scelga se mandare in onda o meno le immagini, ma Al Jazeera si trova in un ruolo importantissimo perchè essendo stata scelta dai terroristi come organo a cui passare messaggi e immagini, può operare una censura alla fonte che impedisce a tutte le altre reti a valle la trasmissione e discussione.
Discutere i criteri con cui sceglie cosa trasmettere e cosa no, mi sembra importante, e decisamente serio.
Dire questo NON vuol dire che allora bisogna guardare tutti Fox. Specifichiamolo se serve ad impedire questa logica assurda del "ne' ne'", del "si ma", del "ma anche".
Nevermind
19-04-2004, 13:10
Originariamente inviato da BadMirror
Bè oramai secondo te che fanno, dicono "ci abbiamo ripensato guardate quanto è figo stò filmato"?
La decisione l'hanno presa prima da soli e ora sono costretti a rispettarla.
Certo la coerenza, ma converrai che nasconderlo non ha poi senso, giusto?
O forse vogliono solo guadagnare un sacco di $ aumentando la curiosità attorno al video per "vendendolo" al miglior offerente.
Saluti.
Originariamente inviato da SaMu
Le modalità dell'esecuzione, la frase detta da Quattrocchi, il tentativo di levarsi la benda per guardare l'assassino sono state confermate sia dal corrispondente di Al Jazeera, sia dal nostro ambasciatore in Quatar che ha visto il filmato.
A sto punto non gli conveniva negare o come dice ni.jo, non dire nulla dell'esistenza del filmato stesso? :confused:
BadMirror
19-04-2004, 13:15
Originariamente inviato da Nicky
A sto punto non gli conveniva negare o come dice ni.jo, non dire nulla dell'esistenza del filmato stesso? :confused:
Non ha tanto potere per arrivare a insabbiare una cosa così grossa.
Originariamente inviato da SaMu
Premesso questo, non capisco il senso della tua risposta (e di Gio prima di te).
Se Fox news segue il patriottismo repubblicano, è bene che Al Jazeera faccia da megafono agli integralisti islamici, e chi ne discute "non è serio"?
1) non ho detto che non sia serio
2) ciò che hai scritto è appunto quel che volgio dire: ogni emittente ha una sua policy e decide cosa trasmettere. E se fosse per evitare di danneggiare la resistenza irachena, qual'è il problema?
mi sembra che debba essere accettato, considerato il target dell'emittente.
Simmetricamente speculare aFox, direi.
BadMirror
19-04-2004, 13:18
Originariamente inviato da Nevermind
Certo la coerenza, ma converrai che nasconderlo non ha poi senso, giusto?
O forse vogliono solo guadagnare un sacco di $ aumentando la curiosità attorno al video per "vendendolo" al miglior offerente.
Saluti.
Non mi interessa quello che vuole fare adesso, mi interessa sapere perchè una settimana prima ha fatto vedere gente che moriva bruciata trascinata per le strade e ora è colta da questo atto di pietà. Non vuol dire necessariamente che volevano insabbiare qualcosa, però forse hanno 2 pesi e 2 misure e chissà perchè.....
Nevermind
19-04-2004, 13:21
Originariamente inviato da BadMirror
..., però forse hanno 2 pesi e 2 misure e chissà perchè.....
Beh, in verità mai vista tv che non abbia 2 pesi e 2 misure ;) .
Saluti.
Originariamente inviato da SaMu
Mesi fa La7 trasmetteva Fox News di notte, mi è capitato di vederla e mi è sembrata una TV con un'enfasi patriottica eccessiva per i miei gusti.
Premesso questo, non capisco il senso della tua risposta (e di Gio prima di te).
Se Fox news segue il patriottismo repubblicano, è bene che Al Jazeera faccia da megafono agli integralisti islamici, e chi ne discute "non è serio"?
Gad Lerner l'altra sera a L'Infedele discuteva con l'inviato di Al Jazeera, dicendogli che non condivideva le sue scelte. Questo vuol dire che Gad Lerner sostiene Fox News? Oppure che "non è serio"?
Ben vengano 100 reti, da Fox News alla NBC, da Al Arabia alla RAI, e ognuna su queste informazioni presenti dibattiti, opinioni, scelga se mandare in onda o meno le immagini, ma Al Jazeera si trova in un ruolo importantissimo perchè essendo stata scelta dai terroristi come organo a cui passare messaggi e immagini, può operare una censura alla fonte che impedisce a tutte le altre reti a valle la trasmissione e discussione.
Discutere i criteri con cui sceglie cosa trasmettere e cosa no, mi sembra importante, e decisamente serio.
Dire questo NON vuol dire che allora bisogna guardare tutti Fox. Specifichiamolo se serve ad impedire questa logica assurda del "ne' ne'", del "si ma", del "ma anche".
mi piacerebbe sapere cosa pensi della mia interpretazione.
comunque se anche Al Jazeera appoggiasse i sunniti e shiiti Arabi (che rappresentano la maggiornaza degli iracheni) pensando che i radicali oramai si avvino a prenderne le veci, non sarebbe poi più scandaloso che la censura di tutti i giornalisti "embedded" che hai citato (anche lì la censura quindi è alla fonte) o la censura sui fatti pre-11-9 o le bugie dette per convincerci della necessità dell'intervento: da occidentale io considero questi radicali dei pazzi fanatici, augurandomi che non prendano il potere, ma è anche vero che sono a casa loro e sono la maggioranza...ci siamo messi nella condizione di non poterci permettere che ci sia vera democrazia nel paese, altro che diffonderla ai paesi vicini.
BadMirror
19-04-2004, 13:26
Originariamente inviato da Nevermind
Beh, in verità mai vista tv che non abbia 2 pesi e 2 misure ;) .
Saluti.
Non ragiono così, mi ricorda molto "la droga fa male, si vabbè ma anche l'alcool" 2 cose negative non si annullano come in matematica, qui si parla di al jazzera, quando parleremo di Fox o del tg5/1/etc... sarà un altro paio di maniche.
:)
Nevermind
19-04-2004, 13:35
Originariamente inviato da BadMirror
Non ragiono così, mi ricorda molto "la droga fa male, si vabbè ma anche l'alcool" 2 cose negative non si annullano come in matematica, qui si parla di al jazzera, quando parleremo di Fox o del tg5/1/etc... sarà un altro paio di maniche.
:)
Dicevo che a conti fatti tutte le tv fannò i comodi di qualcuno quindi non ci sarebbe da stupirsi se insabbiassero qualcosa a quello scopo ;).
La mia riflessione però è sempre quella a che pro? Anzi così è pure peggio perchè senza le immagini la gente tende ad immaginarsi con la propria testa la scena creandolla solitamente molto + "d'impatto" dell'originale.
Saluti.
Originariamente inviato da BadMirror
Non ha tanto potere per arrivare a insabbiare una cosa così grossa.
Uhm ok.
resta il fatto che qualcosa ancora non mi convince.
Intendo: avranno un motivo per non averlo trasmesso, ma ho dei dubbi sulla motivazione data da questo articolo.
BadMirror
19-04-2004, 13:38
Originariamente inviato da Nevermind
La mia riflessione però è sempre quella a che pro? Anzi così è pure peggio perchè senza le immagini la gente tende ad immaginarsi con la propria testa la scena creandolla solitamente molto + "d'impatto" dell'originale.
Saluti.
Per la risposta dovresti rileggerti forse il post di apertura di Samu. Cmq non credo che immaginarsi una cosa sia come vederla coi propri occhi, anzi lo escludo.
:)
BadMirror
19-04-2004, 13:40
Originariamente inviato da Nicky
Uhm ok.
resta il fatto che qualcosa ancora non mi convince.
Intendo: avranno un motivo per non averlo trasmesso, ma ho dei dubbi sulla motivazione data da questo articolo.
Beh, come ho già detto io ho solo dubbi, quindi non dico che sia andata come dice l'articolo. Ma sentire che l'hanno fatto per "pietà" mi fa sorridere (sorrisi amari).
Originariamente inviato da ni.jo
allora mi correggo: senza nascondere il filmato non avrebbero potuto nascondere il comportamento eroico: concordi che se si trattasse come dice Bet di "uno dei tanti fronti su cui si sta combattendo", per fare qualcosa di diverso e peggiore di quello che normalmente fanno le tv occidentali avrebbero potuto nascondere il filmato e basta?
Un momento, l'argomento (almeno per come lo intendo io) non è mica "come Al Jazeera supporta il terrorismo?"
Credo che Al Jazeera diffonda le notizie che riceve: se non lo facesse i terroristi si rivolgerebbe ad altre reti. Non credo producano notizie "false". Non credo abbiano come obiettivo aiutiare il terrorismo, ne' l'ho espresso in questo thread (ne l'ha espresso Grasso nel suo articolo).
[è terribile discutere così, non mi riferisco a te ni.jo, tra queste alternative dicotomiche per cui o Al Jazeera è il portavoce di Bush, oppure è il braccio destro di Bin Laden.. sogno un giorno in cui sarà possibile discutere di Al Jazeera senza dover precisare che questo non vuol dire essere a favore della guerra in Iraq, come mi sembra implicito in tutti questi thread]
Non credo che l'alternativa valutata da Al Jazeera sia mai stata ne' sarà mai "nascondiamo il filmato perchè potrebbe danneggiare la reputazione dei terroristi" o "falsifichiamolo per danneggiare la reputazione degli italiani".
Ma il come, il quando, il dove, sono scelte editoriali "sottili" che corrono sul confine tra fonte di informazione e diffusione di una visione "integralista" (che è diversa da "terrorista").
Originariamente inviato da BadMirror
Non ha tanto potere per arrivare a insabbiare una cosa così grossa.
in che senso?
se sono stati invitati a filmare l'esecuzione, c'è stato un momento in cui il filmato era nelle mani di un ipotetico cameraman fanatico islamico con tutto il potere di smagnetizzare il nastro addirittura alla faccia della volontà della propria stessa rete...
Non vorrei schematizzare troppo ma:
-se i rapitori hanno chiamato al jazeera era per filmare l'esecuzione, quindi è deducibile che volessero che il filmato fosse mandato in onda.
-se al jazeera avesse voluto nascondere il comportamento di Quattrocchi sarebbe bastato dire che gli era stato impedito di filmare , gli unici a poter smentire gli stessi radicali...
Originariamente inviato da SaMu
Un momento, l'argomento (almeno per come lo intendo io) non è mica "come Al Jazeera supporta il terrorismo?"
Credo che Al Jazeera diffonda le notizie che riceve: se non lo facesse i terroristi si rivolgerebbe ad altre reti. Non credo producano notizie "false". Non credo abbiano come obiettivo aiutiare il terrorismo, ne' l'ho espresso in questo thread (ne l'ha espresso Grasso nel suo articolo).
[è terribile discutere così, non mi riferisco a te ni.jo, tra queste alternative dicotomiche per cui o Al Jazeera è il portavoce di Bush, oppure è il braccio destro di Bin Laden.. sogno un giorno in cui sarà possibile discutere di Al Jazeera senza dover precisare che questo non vuol dire essere a favore della guerra in Iraq, come mi sembra implicito in tutti questi thread]
Non credo che l'alternativa valutata da Al Jazeera sia mai stata ne' sarà mai "nascondiamo il filmato perchè potrebbe danneggiare la reputazione dei terroristi" o "falsifichiamolo per danneggiare la reputazione degli italiani".
Ma il come, il quando, il dove, sono scelte editoriali "sottili" che corrono sul confine tra fonte di informazione e diffusione di una visione "integralista" (che è diversa da "terrorista").
hai ragione, ho messo troppo le mani avanti.
:)
BadMirror
19-04-2004, 13:59
Originariamente inviato da ni.jo
in che senso?
se sono stati invitati a filmare l'esecuzione, c'è stato un momento in cui il filmato era nelle mani di un ipotetico cameraman fanatico islamico con tutto il potere di smagnetizzare il nastro addirittura alla faccia della volontà della propria stessa rete...
Non vorrei schematizzare troppo ma:
-se i rapitori hanno chiamato al jazeera era per filmare l'esecuzione, quindi è deducibile che volessero che il filmato fosse mandato in onda.
-se al jazeera avesse voluto nascondere il comportamento di Quattrocchi sarebbe bastato dire che gli era stato impedito di filmare , gli unici a poter smentire gli stessi radicali...
Non ho capito quello che intendi, che Al jazeera stessa ha filmato l'evento? No, forse ho capito male. O che la cassetta poteva essere distrutta da Al Jazeera. Bah, a parte che certe cose difficilmente riescono a passare sotto silenzio, viviamo in un mondo dove far circolare un filmato è facilissimo, i modi sono tantissimi.
Considerato che la rete araba parteggia piuttosto spudoratamente per gli integralisti (come Fox parteggia per gli americani, il discorso è ampio ma lasciamo perdere) direi che i motivi per cui non è stato trasmesso il filmato sono abbastanza chiari.
Perchè i banditi che hanno ucciso Quattrocchi sarebbero molto facilmente identificati con la virtuale ed inesistente "resistenza irachena" :rolleyes: e non ci fanno una gran bella figura.
Vista da un occidentale, la cassetta avrebbe rafforzato e di molto l'odio e le decisioni contro gli integralisti, siano sciiti o sunniti (dal punto di vista occidentale, non cambia una mazza: ci vogliono morti tutti). Effetto indesiderato.
Vista da un iracheno, la cassetta avrebbe suscitato sdegno: in Iraq gli italiani sono quelli che si sono comportati meno peggio di tutti, almeno finchè non sono stati costretti a difendersi sui ponti a Falluja, e l'uccisione a sangue freddo di un civile legato da parte di incappucciati porta a riflettere chiunque tranne gli integralisti più sfegatati. Considerare oltretutto che la maggioranza degli sciiti ha condannato i rapimenti, figuriamoci le uccisioni.
Vista da un integralista, la cassetta avrebbe confermato che come tattica non serve a nulla, visto che gli italiani non sono come gli spagnoli, lì sono e lì rimangono. E avrebbe fatto incazzare non poco, perchè le varie bande di predoni tra loro si odiano e si trucidano, dare risalto a una avrebbe portato all'incazzatura delle altre. Oltretutto, avrebbe dato ulteriore prova del fatto che la "rivolta" sciita è voluta e guidata da qualcuno che cerca solo il potere e vuole impedire la formazione di uno stato democratico, altro che palle: gli sciiti sono sempre stati pacifici, vengono sollevati ora dietro i soliti proclami teologici ma non hanno mai compiuto barbarie del genere, è uno dei punti di cui andavano fieri sotto le repressione sunnita e di Saddam. Se invece gli fai vedere che ammazzano come e peggio degli altri, molti si ribellerebbero alla "guida illuminata" che approva ed incoraggia certi comportamenti.
Ultima cosa: fate caso al fatto che Al Jazeera ha affermato che Quattrocchi è morto da eroe, certo, ma l'ha detto SOLO ai rappresentanti italiani. Negare di aver detto qualcosa, e far apparire come debole nemico sconfitto (si, magari dopo dura lotta) l'ucciso è molto più facile che contraddire un esplicito filmato in cui si fa vedere la vittima che si ribella, che tenta di assalire i suoi assassini mentre è legato e gli stessi assassini hanno il capo coperto.
Dal punto di vista di un organo decisamente di parte, è una mossa furba, ma non così oscura.
Originariamente inviato da BadMirror
Non ho capito quello che intendi, che Al jazeera stessa ha filmato l'evento? No, forse ho capito male. O che la cassetta poteva essere distrutta da Al Jazeera. Bah, a parte che certe cose difficilmente riescono a passare sotto silenzio, viviamo in un mondo dove far circolare un filmato è facilissimo, i modi sono tantissimi.
Chissà quanti nastri vengono distrutti e non ne sappiamo nulla :boh:
Oltre Al Jazeera e i rapitori autori del nastro nessuno sapeva del nastro, no?
x tenebra: se non volevano mostralo perchè i rapitori l'hanno girato, rivisto, mandato alla tv che ha deciso di farlo vedere ai rappresentanti italiani?
BadMirror
19-04-2004, 14:07
Originariamente inviato da ni.jo
Chissà quanti nastri vengono distrutti e non ne sappiamo nulla :boh:
Oltre Al Jazeera e i rapitori autori del nastro nessuno sapeva del nastro, no?
Io a questo punto mi domando una cosa. Ma tutti stì nastri a Al Jazeera come gli arrivano? Possibile che non si possa attuare un percorso inverso per risalire ai rapitori? Tengono nascoste le loro fonti? Se così fosse sarebbe ben più grave.
Originariamente inviato da Lorekon
1) non ho detto che non sia serio
Mi riferivo a quello che aveva scritto Gio:
"scusate, ci sono network che fanno la stessa identica cosa, tutti si comportano allo stesso modo, avete mai visto Fox? o la stessa CNN? su, facciamo i seri..."
che ho interpretato come: se uno discute di Al Jazeera, non è serio.
2) ciò che hai scritto è appunto quel che volgio dire: ogni emittente ha una sua policy e decide cosa trasmettere. E se fosse per evitare di danneggiare la resistenza irachena, qual'è il problema?
mi sembra che debba essere accettato, considerato il target dell'emittente.
Simmetricamente speculare aFox, direi.
Continuo a pensare che fare paralleli, simmetrie, asimmetrie, sia sbagliato.. non è utile all'analisi perchè difficilmente cose complesse sono totalmente analoghe.
Per farle diventare analoghe bisogna eliminare le differenze, semplificandole di fatto distorcendole. Per fare un parallalo tra Al Jazeera e Fox, finisce che non stai più discutendo ne' di Al Jazeera ne ' di Fox, ma di due semplificazione soggettive utili solo a poter essere messe in parallelo.
I paralleli sono nocivi per l'analisi corretta, e a maggior ragione non hanno senso nel giudizio: se due comportamenti ti sembrano discutibili, allora nessuno dei due è discutibile?
Il motivo per cui mi sembrano cose diverse l'ho scritto sopra: Al Jazeera riceve dai terroristi dei documenti e diventa la fonte esclusiva.
Tutte le altre emittenti possono decidere se trasmettere o non trasmettere quel che Al Jazeera trasmette. Nessuna di loro può decidere di trasmettere ciò che Al Jazeera non ha trasmesso.
Se Fox news fosse la fonte esclusiva di una notizia rilevante (può essere che lo sia o lo sia stata, l'ho vista 3 volte 2 mesi fa quindi non so cosa trasmette), penso che i criteri con cui decide se trasmetterla o no fa siano altrettanto meritevoli di essere discussi.
Originariamente inviato da BadMirror
Io a questo punto mi domando una cosa. Ma tutti stì nastri a Al Jazeera come gli arrivano? Possibile che non si possa attuare un percorso inverso per risalire ai rapitori? Tengono nascoste le loro fonti? Se così fosse sarebbe ben più grave.
Non sò ma non credo che Al Sadr bussi alle porte della redazione col nastro in tasca. :D
tutto sommato però facevo bene a mettere le mani avanti :p
BadMirror
19-04-2004, 14:12
Originariamente inviato da ni.jo
Non sò ma non credo che Al Sadr bussi alle porte della redazione col nastro in tasca. :D
tutto sommato però facevo bene a mettere le mani avanti :p
Chiaramente no :D
Ma neanche ci sarà Scott al teletrasporto :D
Mi piacerebbe approfondire l'argomento ma dubito che ci sia qualcuno che ne sappia abbastanza da far luce sui fatti, c'è troppo fumo intorno alla faccenda ;)
Originariamente inviato da ni.jo
x tenebra: se non volevano mostralo perchè i rapitori l'hanno girato, rivisto, mandato alla tv che ha deciso di farlo vedere ai rappresentanti italiani?
Perchè, ovviamente, non l'ha certo girato un reporter di Al Jazeera il "documentario". L'hanno girato gli assassini, che non brillano certo per intelligenza e capacità tattico-mediatica. Loro sono fanaticamente convinti di fare bene, e sono orgogliosi di quello che fanno.
Rileggi la tua frase: che significato ha? Non sono certo i rapitori-creatori della cassetta che decidono cosa manda la rete. E' la rete stessa che lo decide, in base ad opportune considerazioni politiche... altro che pietà, non prendiamoci in giro.
I nastri ad Al Jazeera arrivano direttamente dalla fonte, perchè la rete stessa si presenta come "portavoce" del mondo islamico nella regione. Che poi all'estero si spacci per rete neutrale è un altro paio di maniche. Credete che un integralista islamico manderebbe documenti come quelli a una rete come la FOX-CNN? Mandano a chi credono la pensi come loro.
Già durante la guerra afghana la coalizione ha fatto pressioni su Al Jazeera per risalire alle fonti, ma si sono trincerati dietro alla libertà di stampa e protezione delle fonti.
E' giustissimo, per carità, ma fa riflettere il fatto che concetti pienamente occidentali come "libertà" e "stampa" siano adottati velocemente quando fa comodo, per essere poi ripudiati quando non servono più :rolleyes:
Originariamente inviato da BadMirror
Chiaramente no :D
Ma neanche ci sarà Scott al teletrasporto :D
Visti i tempi se Scott vedesse apparire una videocassetta (con relativa tendenza ad esplodere) probabilmente si cacherebbe in mano...:D
Originariamente inviato da BadMirror
Mi piacerebbe approfondire l'argomento ma dubito che ci sia qualcuno che ne sappia abbastanza da far luce sui fatti, c'è troppo fumo intorno alla faccenda ;)
Sono d'accordo...ma credo sia plausibile pensare che prendano tutte le precauzioni per evitare di essere scoperti: ciò non toglie che un tentativo di indagine c'è di sicuro...di altri prigionieri si è saputo il luogo di detenzione, come la presenza di radicali nella moschea poi bombardata non è passato inosservato: la consegna di una cassetta è, ovviamente, più facile da mascherare....
Originariamente inviato da Tenebra
Perchè, ovviamente, non l'ha certo girato un reporter di Al Jazeera il "documentario". L'hanno girato gli assassini, che non brillano certo per intelligenza e capacità tattico-mediatica. Loro sono fanaticamente convinti di fare bene, e sono orgogliosi di quello che fanno.
se io assassino che non brilla per intelligenza tattico mediatica (ci sarebbe da discutere, ma vabbeh) convinto di fare bene orgoglioso ecc... ti consegno una cassetta e tu non la mandi in onda c'è il rischio che poi non te ne dia più...per il loro bene?MAH...
Originariamente inviato da Tenebra
Rileggi la tua frase: che significato ha? Non sono certo i rapitori-creatori della cassetta che decidono cosa manda la rete. E' la rete stessa che lo decide, in base ad opportune considerazioni politiche... altro che pietà, non prendiamoci in giro.
rileggi tu la frase, c'è scritto che il filmato è stato girato dai rapitori e spedito alla rete, punto, la pietà e le considerazioni politiche sono parole tue. ;)
Originariamente inviato da Tenebra
I nastri ad Al Jazeera arrivano direttamente dalla fonte, perchè la rete stessa si presenta come "portavoce" del mondo islamico nella regione. Che poi all'estero si spacci per rete neutrale è un altro paio di maniche. Credete che un integralista islamico manderebbe documenti come quelli a una rete come la FOX-CNN? Mandano a chi credono la pensi come loro.
Non mi pare che si nasconda più di tanto: è una voce opposta a quelle occidentali dei giornalisti embedded e delle news comunicate dal comandante in capo direttamente alla folla di giornalisti: da quì a chiamarli integralisti ce ne passa: ricordati poi che shiiti e sunniti non sono ancora =Al queda, sono forze maggioritarie nel paese di cui i radicali ultimamente stanno cercando di prendere il controllo, utilizzando anche mezzi odiosi e terroristici...
Originariamente inviato da Tenebra
Già durante la guerra afghana la coalizione ha fatto pressioni su Al Jazeera per risalire alle fonti, ma si sono trincerati dietro alla libertà di stampa e protezione delle fonti.
E' giustissimo, per carità, ma fa riflettere il fatto che concetti pienamente occidentali come "libertà" e "stampa" siano adottati velocemente quando fa comodo, per essere poi ripudiati quando non servono più :rolleyes:
fidati, anche l'occidente ha una strana concezione della "libertà di stampa", quello che dici può essere girato facilemente...in guerra la prima vittima è la libertà di stampa non è una frase inventata da un islamico...anche perchè al jazeera è uno dei primi esempi di tv araba slegata dal controllo diretto del potere assoluto delle nazioni arabe. Al Jazeera è stato il primo medium che nel mondo arabo ha mostrato come esistano differenti opinioni, dando la parola anche ai leader Israeliani e alle conferenze stampa del Pentagono, con conseguenti accuse di sionismo e di appoggio agli Usa.
Ha saputo diventare la Cnn araba con una certa dose di professionalità (ereditata dalle strutture arabe della bbc, credo) ovviamente stando dalla parte delle genti arabe, senza schierarsi con gli usa guadagnando spettatori che mai avevano visto le diverse anime della propria cultura e mentalità, incontrarsi, discutere e litigare e quelle occidentali...In paesi che non sanno cos'è la democrazia rappresenta la prima possibilità di assistere ad un dialogo democratico.
Continuo a pensare che fare paralleli, simmetrie, asimmetrie, sia sbagliato.. non è utile all'analisi perchè difficilmente cose complesse sono totalmente analoghe.
Per farle diventare analoghe bisogna eliminare le differenze, semplificandole di fatto distorcendole. Per fare un parallalo tra Al Jazeera e Fox, finisce che non stai più discutendo ne' di Al Jazeera ne ' di Fox, ma di due semplificazione soggettive utili solo a poter essere messe in parallelo.
I paralleli sono nocivi per l'analisi corretta, e a maggior ragione non hanno senso nel giudizio: se due comportamenti ti sembrano discutibili, allora nessuno dei due è discutibile?
[/QUOTE]
senza schemi non si può ragionare IMO
e neppure analizzare, considerando che non abbiamo certo abbastanza elementi.
anzi, prendendo solo gil elementi che abbiamo, distorciamo proprio come facciamo schematizzando.
per me, il paragone Fox / AL-Jazeera tiene.
Cosa pensi che farebbe Fox se avesse roba in esclusiva?
deciderebbe se mandarla o no a seconda della linea editoriale ;)
Originariamente inviato da ni.jo
se io assassino che non brilla per intelligenza tattico mediatica (ci sarebbe da discutere, ma vabbeh) convinto di fare bene orgoglioso ecc... ti consegno una cassetta e tu non la mandi in onda c'è il rischio che poi non te ne dia più...per il loro bene?MAH...
Vediamo dle cose dal punto di vista storico e realistico: non è un fenomeno endemico solamente arabo quello del mandante-aizzatore di folle che intelligentemente arringa al martirio, e l'ignorante fanatico con poco cervello che va a farsi ammazzare ed ammazzare... nel Medioevo anche noi occidentali facevamo le stesse cose.
Dal punto di vista realistico, dai... adesso mi verrai a dire che i quattro briganti che hanno sequestrato gli italiani sono intelligenti manipolatori :rolleyes: ?
Certo i mandanti qualche idea più di lor l'avevano, ma nessuno con un briciolo di cervello, anche tra gli integralisti, crederà mai che basti sequestrare ed uccidere una manciata di civili per far sì che una nazione intera ritiri migliaia di truppe, si sputtani davanti al mondo, il premier si scusi con dei terroristi, e TUTTI i loro prigionieri integralisti vengano liberati con tante strette di mano?
Anche un bambino capirebbe che certi atti sono il modo migliore per fomentare l'odio verso l'islam e rendere ancora più dura la determinazione di quel paese.
Senza parlare dle fatto che, a prescindere da tutto, uno che ti ammazza in nome del suo Dio non lo puoi, assolutamente, considerare intelligente...
shiiti e sunniti non sono ancora =Al queda, sono forze maggioritarie nel paese di cui i radicali ultimamente stanno cercando di prendere il controllo, utilizzando anche mezzi odiosi e terroristici...
Mi fa piacere vedere che siamo d'accordo sul fatto che la recente rivolta sciita non sia altro che un tentativo di presa del potere da parte dell'ennesima fazione integralista islamica, e non come qualche sprovveduto sostiene, "resistenza araba all'oppressore"...
Però l'unica differenza tra Al Qaeda e la rivolta sciita sta nel fatto che per ora, la milizia sciita fomentata dal solito pazzo fondamentalista sta assassinando e combattendo per evitare che la democrazia venga posta in essere in Iraq, mentre Al Qaeda ha l'obiettivo molto più ambizioso di destabilizzare in tutto il mondo in nome di Allah.
Ha saputo diventare la Cnn araba con una certa dose di professionalità (ereditata dalle strutture arabe della bbc, credo) ovviamente stando dalla parte delle genti arabe, senza schierarsi con gli usa guadagnando spettatori che mai avevano visto le diverse anime della propria cultura e mentalità, incontrarsi, discutere e litigare e quelle occidentali...In paesi che non sanno cos'è la democrazia rappresenta la prima possibilità di assistere ad un dialogo democratico.
Ma ben venga un esempio del genere nel territorio mediorientale, se riesce a dare qualche colpo ai fianchi alle illusioni del sistema teologico di stampo repressivo-medievale che regna nella quasi totalità dell'area.
Il problema è che, sia pur con la sua parzialità, questo buon esempio è una goccia nell'oceano. E soprattutto, se i servizi e le news sono manipolate ad arte per creare ulteriore conflitto con il mondo occidentale l'effetto non può risultare positivo. Per ora il fenomeno non è così grave. Ma anche una lieve deformazione ha effetti dirompenti per delle etnie che non hanno certo bisogno di altre iniezioni di odio per l'infedele occidentale.
Originariamente inviato da Tenebra
Vediamo dle cose dal punto di vista storico e realistico: non è un fenomeno endemico solamente arabo quello del mandante-aizzatore di folle che intelligentemente arringa al martirio, e l'ignorante fanatico con poco cervello che va a farsi ammazzare ed ammazzare... nel Medioevo anche noi occidentali facevamo le stesse cose.
Dal punto di vista realistico, dai... adesso mi verrai a dire che i quattro briganti che hanno sequestrato gli italiani sono intelligenti manipolatori :rolleyes: ?
no, non voglio concedere più di tanto all'"intelligenza" in senso lato dei carcerieri, ma dal punto di vista tattico non sò quanto sia una mossa sbagliata (per quanto odiosa: ma di questo e dell'odio verso l'islam, sai, se ne fregano altamente, visto che solo noi consideriamo le due cose inscindibili...) :
Cosa NON vogliono i radicali sciiti e sunniti?
Non vogliono truppe straniere in Iraq, non vogliono (a differenza dei moderati) nessun governo provvisorio, nessuna costituzione appoggiata dagli "americani".
Per ottenere che gli Usa vadano via la tattica è la stessa che ha funzionato tante altre volte: terrorizzare l'avversario con la guerriglia, trovare modi alternativi di combattere, scoraggiarli, sino a che l'opinione pubblica interna, la convenienza, il cambio di governo realizzino l'abbanono...è già successo tante volte e questa volta a peggiorare il tutto c'è che Sunniti e Shiiti assieme sono la maggioranza della poplazione (non lo sono i radicali, per ora) insomma: non è così stupido, nè spero che gli Usa ritengano stupida questa tattica...
Originariamente inviato da Tenebra
Certo i mandanti qualche idea più di lor l'avevano, ma nessuno con un briciolo di cervello, anche tra gli integralisti, crederà mai che basti sequestrare ed uccidere una manciata di civili per far sì che una nazione intera ritiri migliaia di truppe, si sputtani davanti al mondo, il premier si scusi con dei terroristi, e TUTTI i loro prigionieri integralisti vengano liberati con tante strette di mano?
Anche un bambino capirebbe che certi atti sono il modo migliore per fomentare l'odio verso l'islam e rendere ancora più dura la determinazione di quel paese.
Senza parlare dle fatto che, a prescindere da tutto, uno che ti ammazza in nome del suo Dio non lo puoi, assolutamente, considerare intelligente...
è esattamente il contrario di quello che si imputa a zapatero, il contrario di quanto successe in somalia... il logorio della guerriglia spesso abbatte il gigante.
Cmq parlavo di intelligenza tattica: non credo che sia bene pensare i fondalmetalisti come stupidi idioti, sanno essere molto furbi ;)
Originariamente inviato da Tenebra
Mi fa piacere vedere che siamo d'accordo sul fatto che la recente rivolta sciita non sia altro che un tentativo di presa del potere da parte dell'ennesima fazione integralista islamica, e non come qualche sprovveduto sostiene, "resistenza araba all'oppressore"...
Però l'unica differenza tra Al Qaeda e la rivolta sciita sta nel fatto che per ora, la milizia sciita fomentata dal solito pazzo fondamentalista sta assassinando e combattendo per evitare che la democrazia venga posta in essere in Iraq, mentre Al Qaeda ha l'obiettivo molto più ambizioso di destabilizzare in tutto il mondo in nome di Allah.
ma vedi che chiamando le cose in modo diverso cambia tutto? Quelli che chiami "fazione" in realtà sono più fazioni e sono assieme una parte consistente della nazione: se riuscisse il loro intento (al quale secondo giornali sia arabi che americani il governatore Bremer e le stesse truppe sul posto hanno involontariamente dato una mano) quello cioè di tirarsi dietro buona parte dei moderati, avremmo una intera nazione che non ha nessuna intenzione di aver usa/gb in casa (e diverrebbe a tutti gli effetti "resistenza") e a questo punto che facciamo gli imponiamo l'ennesima dittatura? E dall'altra Al Queada che spera solo di ottenere un pezzo dell'iraq per rifarsi le basi: se li aiutasse a cacciare gli usa potrebbe anche riceverlo, capisci che è un vicolo cieco?
Originariamente inviato da Tenebra
Ma ben venga un esempio del genere nel territorio mediorientale, se riesce a dare qualche colpo ai fianchi alle illusioni del sistema teologico di stampo repressivo-medievale che regna nella quasi totalità dell'area.
Il problema è che, sia pur con la sua parzialità, questo buon esempio è una goccia nell'oceano. E soprattutto, se i servizi e le news sono manipolate ad arte per creare ulteriore conflitto con il mondo occidentale l'effetto non può risultare positivo. Per ora il fenomeno non è così grave. Ma anche una lieve deformazione ha effetti dirompenti per delle etnie che non hanno certo bisogno di altre iniezioni di odio per l'infedele occidentale.
il fatto è che questo abbiamo, e visti gli altri esempi è davvero tanto: imho non penso che "manipolino ad arte per creare ulteriore conflitto con il mondo occidentale": ho seguito poco questa tv per farmi un giudizio obbiettivo, ma ne ho letto le origini: è nata nel Qatar, in mezzo a televisioni comandate da regimi illiberali, sulla base di professionalità internazionali, con metodi molto più occidentali di quanto si pensi: azzardo che forse, rappresentando gli arabi, quello che ce la rende aliena sia che essi stessi sono per noi, alieni ...
Originariamente inviato da Proteus
Ma siete proprio ingenui, ritengo assai probabile che non abbiano trasmesso il filmato per non spingere l'indignazione dei paesi occidentali oltre il limite di sicurezza, se accadesse sarebbe un vero guaio per tutti i musulmani, per la barbarie commessa senza ragione veruna.
ciao prot! :D
come dicevo, non si sono fatti scrupoli di mostrare la barbarie di civili bruciati vivi e il loro strazio di cadaveri fatto, apparentemente, senza ragione alcuna....imho c'è di altro, diverso dalla malizia del calcolo politico abbietto, che avrebbe avuto miglior esito nascondendo l'esistenza stessa del nastro....
Originariamente inviato da Proteus
Ricordiamo che se non facessero casino causando la morte di un sacco di civili, dimostrano il loro amore di partigiani verso il loro popolo, il 30 giugno i poteri verrebbero trasferiti senza ritardi a rapprersentanti del popolo iraqueno con elezioni programmate per il 2005 e pertanto tutto questo bailamme è inutile a meno che qualcuno non abbia, sono parecchi IMHO, interesse al mantenimento di una instabilità perchè nel caos gli eserciti privati potrebbero offrire a chi ne dispone, per non parlare delle organizzazioni terroristiche per le quali il caos è equiparabile alle vitamine, grande ricchezza ed altrttanto potere ovviamente sulla pelle dell'amato popolo iraqueno.
Ciao
è più o meno quanto dico io: il caos e gli attacchi sono finalizzati alla cacciata degli usa/gb e all'abbandono della costituzione da loro voluta: ma ti chiedo, se (e visto che gli usa non sembrano potersi opporre ai loro progetti) riuscissero a convincere i riluttanti e tirarsi dietro la maggiornaza di sunniti e shiiti, chi sarebbero questi "rapprersentanti del popolo iraqueno" ???
Originariamente inviato da Proteus
... lo sarebbero temporaneamente perchè le elezioni sono programmate per i primi mesi del 2005 ma attendere 9 mesi lasciando vivere in pace la maggioranza pacifica che chiede solo di vivere in pace è cosa tanto disdicevole?
No, io penso che i morti che questo comportamento provoca siano, come accaduto spessissimo anche qui in europa, un utile propaganda ed una pressione sulla gente comune affinche in un modo o nell'altro prenda posizione per i suoi carnefici pur di far cessare il massacro...
Il punto purtroppo è proprio questo: potenzialmente il fondamentalismo, come tu stesso dici, ha facile presa su genti che pur chiedendo di vivere in pace e basta ricevono gas, arresti, punizioni, bombe, missili intelligenti e meno, attentati...e purtroppo Al Quaeda ha capito bene il meccanismo, lo stesso identico che si è innescato in Palestina...il fatto dicevo è che a mio parere un governo provvisorio sino al 2005 con l'appoggio Usa/Gb non avrebbe affatto l'appoggio della maggioranza...e se alla fine comunque si arrivasse alle elezioni, bisogna iniziare a pensare che potrebbero vincerle forze tutt'altro che democratiche, nella migliore delle ipotesi comunque, non laiche...
Originariamente inviato da SaMu
I due pesi della Cnn araba
Nei giorni dell'efferata esecuzione di Fabrizio Quattrocchi c'eravamo tutti convinti di una cosa: che Al Jazira avesse fatto bene a non mandare in onda le immagini dell'uccisione. L'emittente araba aveva anche fornito una giustificazione parlando di «criteri di umanità», di volontà di «non turbare la sensibilità delle gente». Ma più passa il tempo, più la decisione di Al Jazira sembra caratterizzarsi solo per una calcolata scelta politica, servita in un velo di ipocrisia che si è disteso fin sopra i nostri talk show . Davvero il blackout è dovuto a ragioni umanitarie? D'improvviso Al Jazira ha scoperto di avere un cuore, una sensibilità, un pudore nonostante in passato non si sia mai turbata più di tanto nel trasmettere immagini tragiche, spaventosi proclami di morte, prigionieri privati della loro dignità. Ieri sera, a esempio, ha mandato ripetutamente in onda le scene del leader di Hamas Rantisi, ucciso dagli israeliani, indugiando sui particolari più macabri e così contribuendo non poco a riscaldare gli animi del mondo arabo.
D'improvviso anche noi, che sguazziamo nella tv del dolore, che cadiamo in estasi davanti ai galloni di sangue sparsi da Mel Gibson, che usiamo la sofferenza come osceno lievito dell'ascolto, abbiamo ceduto al sentimentalismo, alla pruderie. Senza quelle immagini, di assoluta spietatezza, ci siamo messi a discutere di mercenari, di ministri che ci governano dal video, di sadici banchetti televisivi, di bella morte. Aspetti veri ma del tutto secondari rispetto all'atrocità del gesto.
Il problema non è se sia giusto o meno mostrare le immagini dell'orrore, parlarne, discuterne: il contenuto morale di certe scene è fragile, muta con il mutare dei tempi e dei contesti in cui viene rappresentato. Se mai vi sono alcune immagini fotografiche (i lager, la bambina vietnamita sfigurata dal napalm, le Torri Gemelle, adesso purtroppo anche l'assassinio di Quattrocchi) che raggiungono «lo status di punti di riferimento morale». È questo vincolo etico che bisogna preservare. Quando vediamo quelle immagini devono venirci i brividi, deve cambiare il nostro modo di pensare.
Malgrado la tv non si faccia scrupolo di mandare in onda le peggiori efferatezze, di raccontare allegramente storie di brutalità, se le immagini dell'esecuzione avessero fatto il giro del mondo avremmo subito un altro terribile, doloroso choc visivo, nella scala delle atrocità. Questo bisogna metterlo in conto. Ma bisogna anche avere la consapevolezza che quella tragica sequenza, quella vigliaccheria del carnefice, quel comportamento eroico dell'ostaggio sarebbero stati devastanti per l'immagine della «sedicente resistenza irachena». Meglio, molto meglio nascondere tutto.
Aldo Grasso
Ma guarda un po', Aldo Grasso, di ritorno da un ritiro ascetico in Val Gardena durato, a quanto si direbbe, 30-40 anni, ha acceso quello strano, rivoluzionario, marchingegno chiamato "televisione" e ha scoperto che delle immagini può essere fatto un uso (e, di conseguenza, un "non-uso") strumentale.
Coraggio, Aldo, nel tempo arriverai persino a scoprire che, in guerra, la vigliaccheria, l'efferatezza, la logica dell'assoluzione del vincitore, pagano e che, di conseguenza, la guerra è sempre uno schifo...
/\/\@®¢Ø
19-04-2004, 16:39
Originariamente inviato da cerbert
Ma guarda un po', Aldo Grasso, di ritorno da un ritiro ascetico in Val Gardena durato, a quanto si direbbe, 30-40 anni, ha acceso quello strano, rivoluzionario, marchingegno chiamato "televisione" e ha scoperto che delle immagini può essere fatto un uso (e, di conseguenza, un "non-uso") strumentale.
Dai SaMu, che una volta tanto almeno cerbert ti ha dato ragione :D.
Originariamente inviato da ni.jo
e se alla fine comunque si arrivasse alle elezioni, bisogna iniziare a pensare che potrebbero vincerle forze tutt'altro che democratiche, nella migliore delle ipotesi comunque, non laiche...
Non bisogna solo iniziare a pensare: bisogna convincersene.
Prima di tutto, quando si parla di legge coranica è sottinteso che non laica=non democratica. Se anche in Occidente ci sarebbero forti difficoltà per realizzare una Costituzione non laica che sia anche del tutto democratica, figuriamoci nel medio oriente e col giogo dell'Islam...
Sono d'accordo con te quando affermi che Brenner ha facilitato le cose a questa, particolare, scheggia integralista. E' stato, si direbbe dalle mie parti, un vero pirla.
Ma questo non cambia il fatto che le sue motivazioni fossero sacrosante: l'imam che guida la rivolta sciita al momento (mi sfugge il nome ora) è un integralista violento.
Facciamo un po' di chiarezza.
Gli sciiti erano, sotto Saddam, la fazione debole ed oppressa. I sunniti avevano le cariche di potere, e tenevano gli sciiti sotto il tallone di ferro del regime, con massacri, arresti, deportazioni, nessuna libertà di culto eccetera.
Non appena gli Usa hanno deposto Saddam gli sciiti sono stati i primi a scendere in piazza, ad osannare all'occidentale che li aveva liberati, i primi ad arruolarsi tra le fila della nuova polizia, a tentare di rimettere a posto il paese.
A quel punto sono tornati i due imam più rappresentativi degli sciiti, che se n'erano andati in esilio (clima non favorevole in Iraq...). Ambedue, attenzione, definiti "moderati".
Il più moderato è stato assassinato, fatto pugnalare a morte dal nostro bel tomo che ora guida la sommossa sciita. Motivazione? Troppo moderato, tiene (teneva, poveretto) in troppa considerazione la libertà rispetto al Corano.
L'altro Imam non rappresenta una minaccia: è vecchio decrepito, ed ha subodorato la questione, tant'è che ha già dichiarato che non accetterà la nuova bozza di costituzione perchè "troppo laica" (...:rolleyes: ma come azz si fa? Un cittadino dello Stato Iraq DEVE essere per forza mussulmano? DEVE mettereil velo alla sua donna? Altrimenti cosa, foglio di via o uccisione direttamente? Lasciamo perdere che è meglio)
Ci ritroviamo oggi con un imam giovane, brillante, assetato di potere, che vuole instaurare l'ennesima teocrazia islamica in Iraq. Assassino, certo, assassino anche dei suoi "confratelli" se gli danno fastidio. Quello che mi fa specie è che l'Islam non prova imbarazzo nel definire "sant'uomo" uno che ammazza un fratello mussulmano...
E naturalmente abbiamo l'Iran alle porte, che STRANAMENTE ora fa il sussiegoso con l'Occidente, proponendosi come intermediario, non mancando di fare il doppio gioco ovvero dicendo peste e corna degli occidentali per bocca del primo ministro e parlandone bene per bocca dell'ambasciatore, ma tant'è.
L'Iran (maggioranza schiacciante sciita) è pronto, bava alla bocca, ad annettersi "in spirito" la prossima teocrazia irachena. In spirito si fa per dire, i confini, una volta sotto la Sharia, la legge coranica, saranno mere entità virtuali sulla cartina e niente più.
Soluzioni? Abbattere subito e in maniera "trasparente" (leggi: niente di eclatante, incursione ed arresto o incursione ed eliminazione) il novello Khomeini iracheno, e piazzare al suo posto il vecchio imam che, per quanto spinga fortemente per una costituzione che di democratico ha ben poco, almeno una parvenza di "normalità" la darà al paese: meglio un Iraq democratico ma fortemente religioso (tipo Pakistan) che un Iraq uguale all'Iran.
Originariamente inviato da Proteus
Come ho sempre sostenuto la democrazia bisogna volerla e per volerla è necessario conoscerne il valore ed il valore, gli iraqueni, lo impareranno, se mai avverrà ciò, col tempo ed il fatto che le prossime elezioni possano essere vinte da qualcuno non laico o addirittura antidemocratico fa parte del gioco, l'importante è che non si metta in testa di utilizzare il petrolio come arma di ricatto altrimenti vedo guai in vista e grossi perchè nessuno tollerterebbe di essere ricattato e questo farebbe scoppiare una guerra generale per il controllo, questa volta si, delle fonti energetiche e di materia, il petrolio bruciarlo è uno spreco enorme, che è la base portante della tecnologia.
Ciao
Si, ma quel petrolio non è nostro...se non ne abbiamo invece di spingere per incrementarne il consumo sarà il caso di darci una regolata e spingere la ricerca verso l'idrogeno sul serio....:D
Originariamente inviato da ni.jo
Si, ma quel petrolio non è nostro...se non ne abbiamo invece di spingere per incrementarne il consumo sarà il caso di darci una regolata e spingere la ricerca verso l'idrogeno sul serio....:D
Se è per quello, un aneddoto poco incoraggiante: ogni anno vengono fatte delle gare tra macchine ad energia solare, prototipi inviati da un po' tutte le università d'Europa mi pare...
La maggior parte delle gare degli ultimi anni le ha vinte il Politecnico di Milano, con ottimi risultati.
Ed ogni anno, stando a quello che mi dicono, il progetto per l'utilizzo pratico dell'energia solare e le innovazioni presentate vengono comprati, pagandoli profumatamente, dall'Enel che poi si premura di mettere in una buia cassaforte il tutto... chi ha orecchie per intendere intenda.
Originariamente inviato da Tenebra
Non bisogna solo iniziare a pensare: bisogna convincersene.
Prima di tutto, quando si parla di legge coranica è sottinteso che non laica=non democratica. Se anche in Occidente ci sarebbero forti difficoltà per realizzare una Costituzione non laica che sia anche del tutto democratica, figuriamoci nel medio oriente e col giogo dell'Islam...
Sono d'accordo con te quando affermi che Brenner ha facilitato le cose a questa, particolare, scheggia integralista. E' stato, si direbbe dalle mie parti, un vero pirla.
Ma questo non cambia il fatto che le sue motivazioni fossero sacrosante: l'imam che guida la rivolta sciita al momento (mi sfugge il nome ora) è un integralista violento.
Facciamo un po' di chiarezza.
Gli sciiti erano, sotto Saddam, la fazione debole ed oppressa. I sunniti avevano le cariche di potere, e tenevano gli sciiti sotto il tallone di ferro del regime, con massacri, arresti, deportazioni, nessuna libertà di culto eccetera.
Non appena gli Usa hanno deposto Saddam gli sciiti sono stati i primi a scendere in piazza, ad osannare all'occidentale che li aveva liberati, i primi ad arruolarsi tra le fila della nuova polizia, a tentare di rimettere a posto il paese.
A quel punto sono tornati i due imam più rappresentativi degli sciiti, che se n'erano andati in esilio (clima non favorevole in Iraq...). Ambedue, attenzione, definiti "moderati".
Il più moderato è stato assassinato, fatto pugnalare a morte dal nostro bel tomo che ora guida la sommossa sciita. Motivazione? Troppo moderato, tiene (teneva, poveretto) in troppa considerazione la libertà rispetto al Corano.
L'altro Imam non rappresenta una minaccia: è vecchio decrepito, ed ha subodorato la questione, tant'è che ha già dichiarato che non accetterà la nuova bozza di costituzione perchè "troppo laica" (...:rolleyes: ma come azz si fa? Un cittadino dello Stato Iraq DEVE essere per forza mussulmano? DEVE mettereil velo alla sua donna? Altrimenti cosa, foglio di via o uccisione direttamente? Lasciamo perdere che è meglio)
Ci ritroviamo oggi con un imam giovane, brillante, assetato di potere, che vuole instaurare l'ennesima teocrazia islamica in Iraq. Assassino, certo, assassino anche dei suoi "confratelli" se gli danno fastidio. Quello che mi fa specie è che l'Islam non prova imbarazzo nel definire "sant'uomo" uno che ammazza un fratello mussulmano...
E naturalmente abbiamo l'Iran alle porte, che STRANAMENTE ora fa il sussiegoso con l'Occidente, proponendosi come intermediario, non mancando di fare il doppio gioco ovvero dicendo peste e corna degli occidentali per bocca del primo ministro e parlandone bene per bocca dell'ambasciatore, ma tant'è.
L'Iran (maggioranza schiacciante sciita) è pronto, bava alla bocca, ad annettersi "in spirito" la prossima teocrazia irachena. In spirito si fa per dire, i confini, una volta sotto la Sharia, la legge coranica, saranno mere entità virtuali sulla cartina e niente più.
Soluzioni? Abbattere subito e in maniera "trasparente" (leggi: niente di eclatante, incursione ed arresto o incursione ed eliminazione) il novello Khomeini iracheno, e piazzare al suo posto il vecchio imam che, per quanto spinga fortemente per una costituzione che di democratico ha ben poco, almeno una parvenza di "normalità" la darà al paese: meglio un Iraq democratico ma fortemente religioso (tipo Pakistan) che un Iraq uguale all'Iran.
Abbiamo le nostre interpretazioni e le nostre soluzioni, che creano sovente più scompensi di quelli ch dovevano correggere. :boh:
L'ipotesi è che ad assassinare l'Imam e altri religiosi non sia una della fazioni irachene, ma proprio Al queda per spingere le fazioni ad unirsi contro gli Usa, e che gode del caos e se ne frega del popolo iracheno, aspetta solo che sia cotto a puntino per insediarsi in una delle regioni e succhiarne la linfa.
Nulla di diverso da un regime dittatoriale ferreo poteva impedire quello che stà succedendo: nessuno che non pensi che c'era un altra via possibile da seguire, ovviamente, può pensare che fosse una situazione stabile e accettabile, tuttavia le architetture e gli spostamenti di poltrone fatte da una forza ritenuta estranea dalla maggioranza della popolazione non avranno successo...non attecchiranno, altro che diffondersi...il fatto è che secondo me del mondo islamico noi non ne capiamo una pippa e non possiamo prevedere gli esiti di interventi che, in più, sono pasticcioni e con secondi fini...è dai tempi della guerra in afghanistan che sottovalutiamo o equivochiamo i mujaeddin o i mullah pensando di usarli o pilotarli usando le stesse armi che useremmo contro uno stato sudamericano o africano...
Originariamente inviato da Proteus
Quadretto esauriente che illusta benissimo il perchè mai si sarebbe dovuto intervenire in Iraq. O li si spazza via o si lascia, migliore ipotesi, perdere.
Ciao
Lasciarli perdere andrebbe benissimo, se solo loro facessero lo stesso con noi...
E siccome noi siamo i "democratici", noi siamo gli "illuminati", noi siamo i "civili", non spazzeremo mai via nessuno, le nostre regole e morale (sia atea che cristiana) ce lo impediscono.
Intanto loro, che delle nostre regole se ne fregano, ritengono non solo moralmente accettabile ma addirittura encomiabile spazzarci via, se solo ne avessero l'opportunità, e non solo in Iraq, ma nel nome di Allah, anche nel resto del mondo.
E prima o poi lo faranno, di questo sono fermamente convinto.
Trattasi di scontro di civiltà, peccato che molti non lo vogliano capire e si ostinino a considerare la questione con metodi e modo di vedere occidentale... il massimo dell'ironia è che chi più cade in questo errore sono proprio quelli che sostengono la "resistenza irachena"...
Originariamente inviato da Tenebra
Lasciarli perdere andrebbe benissimo, se solo loro facessero lo stesso con noi...
E siccome noi siamo i "democratici", noi siamo gli "illuminati", noi siamo i "civili", non spazzeremo mai via nessuno, le nostre regole e morale (sia atea che cristiana) ce lo impediscono.
Intanto loro, che delle nostre regole se ne fregano, ritengono non solo moralmente accettabile ma addirittura encomiabile spazzarci via, se solo ne avessero l'opportunità, e non solo in Iraq, ma nel nome di Allah, anche nel resto del mondo.
E prima o poi lo faranno, di questo sono fermamente convinto.
Trattasi di scontro di civiltà, peccato che molti non lo vogliano capire e si ostinino a considerare la questione con metodi e modo di vedere occidentale... il massimo dell'ironia è che chi più cade in questo errore sono proprio quelli che sostengono la "resistenza irachena"...
c'è un piccolo particolare che forse sfugge anche alla Fallaci: ci sono le nostre truppe in Iraq non viceversa: ci sono i "nostri" interessi nella regione, non viceversa i loro nella "nostra" se dobbiamo discutere sul "lasciare in pace"....l'Iraq non era implicato con Al quada, ne era avversario.
L'iraq era una delle poche regioni laiche, non un avanguardia del nome di Allah.
L'iraq non era una minaccia diretta per noi Occidentali; lo era per il suo popolo ne più ne meno che prima, e nemmeno più per i vicini dato che non aveva più nemmeno una fionda.
E' l'improvvido intervento di Bush, improvvisamnte interessato al popolo iracheno, che lo ha trasformato nel pantano che è ora.
leggero poi la risposta, per ora ni.jo log out. :)
Originariamente inviato da ni.jo
l'Iraq non era implicato con Al quada, ne era avversario.
L'iraq era una delle poche regioni laiche, non un avanguardia del nome di Allah.
L'iraq non era una minaccia diretta per noi Occidentali; lo era per il suo popolo ne più ne meno che prima, e nemmeno più per i vicini dato che non aveva più nemmeno una fionda.
E' l'improvvido intervento di Bush, improvvisamnte interessato al popolo iracheno, che lo ha trasformato nel pantano che è ora.
A parte il fatto che L'Iraq era tutt'altro che avversario di Al Qaeda (Bin Laden aveva un paio di campi di addestramento anche in Iraq, e l'unico motivo per cui Saddam non vedeva di buon occhio lo sceicco del terrore era che non tollerava altra autorità se non la sua; però lo lasciava bellamente reclutare e propagandare) sono d'accordo sul resto.
Con un piccolo particolare: sei davvero, davvero convinto che se ogni singolo occidentale si ritirasse da tutto il medio oriente, gli attentati cesserebbero, cesserebbe l'opera di "colonizzazione" portata avanti a danno della nostra cultura eccetera?
Della Fallaci si può dire tutto quello che si vuole, e io penso, come molti, che sia acida, incattivita e che abbia sfruttato il momento adatto per pubblicare i suoi due libri.
Però non si può dire che dica falsità: non ho letto il primo libro, ma l'ultimo non ha un singolo fatto che non sia riscontrabile e veritiero; se togli dal libro le invettive ed elenchi i singoli fatti, citazioni ed avvenimenti, capisci come mai la situazione stia diventando rapidamente preoccupante, e come sia diventato possibile che sia considerato immorale denigrare l'Islam ma non sia la stessa cosa se qualcuno denigra il cristianesimo o l'ateismo...
Personalmente sono ateo, ma se mi si dice "scegli da chi devi essere dominato: cristianesimo o islam" mi basta sapere che nel Corano ci sono versetti simpatici come quelli che dicono che "i cristiani puzzano come i maiali e le capre" per decidere quale sia il male minore...
Ah, ma non si può dire, perchè se lo dico io, occidentale, allora sono razzista, sto insultando l'islam, eccetera. Se succede l contrario, è considerato normale espressione di culto... :rolleyes:
Ci sveglieremo, ma ci sveglieremo tardi.
Questa è la risposta del direttore di Al Jazeera a chi ha trovato discutibile il comportamento della rete.
Invece che tranquillizzarmi, leggendo queste dichiarazioni l'immagine che avevo di Al Jazeera ne esce decisamente rivoluzionata.
Al Jazira si difende: non siamo a favore dei terroristi
DAL NOSTRO INVIATO
DOHA - Il direttore di Al Jazira è durissimo nel rispondere alle accuse della stampa italiana di aver deciso di non mostrare il video dell’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi per difendere l’immagine degli assassini iracheni. E di aver invece trasmesso a lungo e nei dettagli gli ultimi minuti di vita del leader di Hamas, Abdalaziz Al Rantisi.
«Respingo con sdegno ogni paragone tra le due situazioni. E trovo inaccettabile che ci si accusi di voler coprire gli uccisori dell’italiano e di essere pro-terroristi, come che si interferisca in questo modo su quello che noi decidiamo di trasmettere», dice Ahmed Sheikh, 54 anni, palestinese di Nablus, da tre settimane alla guida di Al Jazira dove era già stato vicedirettore tra il 1996 e il 2001.
Eppure si può vedere in questa vostra scelta una motivazione politica e di parte: non trasmettere l’esecuzione di un ostaggio per difendere gli assassini iracheni e trasmettere invece la morte di Al Rantisi per alimentare ancora più l’odio contro Israele.
«Abbiamo trasmesso l’assassinio di Al Rantisi, anzi i minuti dopo il suo ferimento e poi quello che è successo a Gaza, per far vedere quanto è selvaggio Israele, e ancor più lo è chi lo difende. E’ un fatto politico, Al Rantisi era il leader di un movimento, un combattente per la libertà. E’ stato ucciso a sangue freddo, in una macchina, da un governo. C’è una differenza enorme, evidente con la morte di Quattrocchi, che è una questione non politica, ma umana. Mi rende furioso che non si capiscano i motivi per cui non lo abbiamo trasmesso».
E cioè?
«Per proteggere i telespettatori e ancor più la famiglia. Può essere durissimo vedere la morte di un fratello o un marito alla televisione. E sabato abbiamo mandato in onda l’appello delle famiglie degli altri italiani. Invece di ringraziarci ci si accusa di coprire i terroristi. Che poi non sono terroristi, ma anche in Iraq sono resistenti per la liberazione del loro Paese. Terrorista è chi occupa quel Paese».
Ma è resistente anche chi prende e uccide ostaggi?
«Siamo contrari al rapimento di ostaggi civili. Anche nel caso degli italiani, che peraltro avevano armi con loro e non è chiaro cosa facessero in Iraq. E infatti abbiamo trasmesso l’appello delle famiglie, così come abbiamo fatto per le famiglie degli ostaggi giapponesi, poi liberati. Il Giappone però è stato esemplare: il governo, la gente, i politici sono stati molto più diplomatici e intelligenti, e ci hanno ringraziato. Non pretendo che l’Italia ci sia grata, solo che sia corretta nei nostri confronti e non ci lanci accuse stupide e assurde, non documentate, di coprire i rapitori. Crediamo nell’amicizia tra gli italiani e gli arabi, presto manderemo un nostro giornalista in Italia. Anche se chiedo a Berlusconi perché ha mandato le sue truppe a Nassiriya. Cosa ci fanno in Iraq? Se ne devono andare al più presto».
Resta il fatto che ha colpito lo spazio e il genere di immagini dedicate ad Al Rantisi.
«Al Rantisi era un leader arabo, la Palestina fa parte della nazione araba e noi siamo arabi. Ma mandiamo in onda anche le vittime israeliane morte in attacchi suicidi palestinesi. Così come dall’Iraq trasmettiamo in continuazione conferenze e interviste degli americani e dei loro alleati. Il punto centrale è che questi sono fatti politici, non umani come quello di Quattrocchi. I vostri giornali sono liberi di scrivere quello che vogliono anche se stanno mentendo agli italiani. Ma che non ci vengano a dire cosa dobbiamo fare».
Originariamente inviato da ni.jo
mi piacerebbe sapere cosa pensi della mia interpretazione.
la censura di tutti i giornalisti "embedded" che hai citato (anche lì la censura quindi è alla fonte) o la censura sui fatti pre-11-9 o le bugie dette per convincerci della necessità dell'intervento: da occidentale io considero questi radicali dei pazzi fanatici, augurandomi che non prendano il potere, ma è anche vero che sono a casa loro e sono la maggioranza...ci siamo messi nella condizione di non poterci permettere che ci sia vera democrazia nel paese, altro che diffonderla ai paesi vicini.
la censura all'inizio è stata dettata da ragioni puramente militari
una volta cessate queste ragioni non vi è stata alcuna censura
censura sui fatti per 11-9?
m a dove, se hanno tolto anche i segreto di stato su riunioni riservate
ps guarda che la maggioranza degli sciiti iraqeni fa riferimento all'ala quietista e moderata di Al Sistani e non alle frange estremiste di Al Sadr
Originariamente inviato da Lorekon
vabbè
come emittente avranno una loro policy aziendale, no?
la loro linea editoriale ha impedito di trasmettere quelle immagini.
dov'è lo scandalo?
è privata, mica un sevizio pubblico (credo).
ma La Fox fa vedere come sono ridotte le vittime dei bombardamenti?
avete mai visto un cadavere di un iracheno carbonizzato da una bomba su Fox?
ma tu passavi le giornate guardando la tv Fox aspettando che passasse il cadavere iraqeno? :rolleyes:
Originariamente inviato da Lorekon
La prima vittima della guerra è sempre la verità ;)
siamo sempre nella dimensione delle frasi fatte? :rolleyes:
Originariamente inviato da fabio69
ma tu passavi le giornate guardando la tv Fox aspettando che passasse il cadavere iraqeno? :rolleyes:
come ben sai
la mia policy non mi autorizza a risponderti su alcun argomento.
sono certo che tu mi capisca ;)
Originariamente inviato da Lorekon
come ben sai
la mia policy non mi autorizza a risponderti su alcun argomento.
sono certo che tu mi capisca ;)
no che non ti capisco e non m'interessa più di tanto capirti
comunque chi ti capisce è bravo :rolleyes:
Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso
:ahahah:
Originariamente inviato da Lorekon
Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso
:ahahah:
il bello è che ti prendi anche sul serio :D
Originariamente inviato da ni.jo
......................
fidati, anche l'occidente ha una strana concezione della "libertà di stampa", quello che dici può essere girato facilemente...in guerra la prima vittima è la libertà di stampa non è una frase inventata da un islamico...anche perchè al jazeera è uno dei primi esempi di tv araba slegata dal controllo diretto del potere assoluto delle nazioni arabe. Al Jazeera è stato il primo medium che nel mondo arabo ha mostrato come esistano differenti opinioni, dando la parola anche ai leader Israeliani e alle conferenze stampa del Pentagono, con conseguenti accuse di sionismo e di appoggio agli Usa.
Ha saputo diventare la Cnn araba con una certa dose di professionalità (ereditata dalle strutture arabe della bbc, credo) ovviamente stando dalla parte delle genti arabe, senza schierarsi con gli usa guadagnando spettatori che mai avevano visto le diverse anime della propria cultura e mentalità, incontrarsi, discutere e litigare e quelle occidentali...In paesi che non sanno cos'è la democrazia rappresenta la prima possibilità di assistere ad un dialogo democratico.
ma non è vero
basta a pensare alla guerra del vietnam
fu quando cominciarono ad affluire sempre più copiose le immagini e le cronache di una guerra condotta sotto certi aspetti in modo discutibile che il fronte interno americano si ritrasse e decretò prima di quella sul campo la sconfitta americana
vediamo di non paragonare la nostra libertà e il modo critico con cui la esercitiamo (sto parlando della libertà di stamp e di pensiero) con il rampantismo di una tv che certo si è saputa vendere, ma che strizza l'occhiolino al suo pubblico facendogli vedere quello che più lo può accendere o piacere scadendo sempre più in uno strumento meramente propagandistico come più volte la nostra Emma Bonino ha constatato
anche il solo pensare al target di pubblico a cui si rivolge dovrebbe spingere Al Jazera a una certa moderazione e responsabilità che evidentemente non sente di dover avere
non si rivolge infatti a una pacata opinione pubblica occidentale, ma a una vasta platea araba per molti versi influenzabile e suggestionabile dai messaggi più deleteri
altro che cnn araba
Originariamente inviato da SaMu
E’ un fatto politico, Al Rantisi era il leader di un movimento, un combattente per la libertà.
....
ci si accusa di coprire i terroristi. Che poi non sono terroristi, ma anche in Iraq sono resistenti per la liberazione del loro Paese. Terrorista è chi occupa quel Paese
....
Anche se chiedo a Berlusconi perché ha mandato le sue truppe a Nassiriya. Cosa ci fanno in Iraq? Se ne devono andare al più presto
....
:eek: Allucinante...
E questa sarebbe "la CNN araba"?
Nessun giornalista degno di questo nome sparerebbe giudizi a zero sulle notizie che trasmette in questa maniera.
E che giudizi, poi!!!
"Al Rantisi era il leader di un movimento" si, di terroristi ed assassini! Ma per quale libertà combatteva? Per la libertà di fare il lavaggio del cervello agli adolescenti e mandarli a morire, mentre lui e altri come lui se ne stavano in poltrona a berciare proclami?
Ma bè, il giornalista di Al Jazeera è palestinese... come se un giornalista di Varese si facesse vedere in video con la bandana verde e finisse la pagina politica con lo slogan Roma ladrona...
Notare poi che da nessuna parte nell'intervista si discolpano dall'accusa di coprire i terroristi, si limitano ad elogiarli (resistenti per la liberazione, si certo) ed a PRETENDERE che noi gli si faccia tanti inchini e li si ringrazi. Lo sanno benissimo che in realtà stanno coprendo i terroristi, solo che se glielo fai notare si incazzano. Negare l'evidenza e fare gli offesi e perseguitati. Tipico del mondo arabo.
Bello poi il commentino politico. Ma sono parole di una rete televisiva che pretende la patente di modernità ed imparzialità o dell'ennesimo fondamentalista?
Ma stiamo scherzando? Queste sono le premesse di imparzialità? Quale democrazia dovrebbe assimilare la gente che guarda questa rete? Ritiro tutto quanto detto qualche post fa, questa è solo una rete che si ammanta della cappa della democrazia per propagandare le solite idee pan-arabe, ma è una cappa talmente sottile che non appena le guardi attraverso vedi che sotto c'è nascosto il terrorista con la kefia ed il kalashnikov in mano.
Originariamente inviato da fabio69
ma non è vero
basta a pensare alla guerra del vietnam
fu quando cominciarono ad affluire sempre più copiose le immagini e le cronache di una guerra condotta sotto certi aspetti in modo discutibile che il fronte interno americano si ritrasse e decretò prima di quella sul campo la sconfitta americana
vediamo di non paragonare la nostra libertà e il modo critico con cui la esercitiamo (sto parlando della libertà di stamp e di pensiero) con il rampantismo di una tv che certo si è saputa vendere, ma che strizza l'occhiolino al suo pubblico facendogli vedere quello che più lo può accendere o piacere scadendo sempre più in uno strumento meramente propagandistico come più volte la nostra Emma Bonino ha constatato
anche il solo pensare al target di pubblico a cui si rivolge dovrebbe spingere Al Jazera a una certa moderazione e responsabilità che evidentemente non sente di dover avere
non si rivolge infatti a una pacata opinione pubblica occidentale, ma a una vasta platea araba per molti versi influenzabile e suggestionabile dai messaggi più deleteri
altro che cnn araba
Pur essendo condivisibile molta parte di quello che hai detto, il paragone resta valido, perchè occorre distinguere un "allora" ed un "adesso".
"Allora" esisteva un sistema dell'informazione che aveva dei reali spazi di critica al potere, "adesso"...
"Adesso" posso citare un fatto calzante. Durante il governo talebano in Afghanistan, le donne della associazione clandestina RAWA, riuscirono a "contrabbandare" il video dell'esecuzione, brutale, della loro leader catturata dai talebani.
Copia di questo video venne consegnato a CNN e BBC le quali non lo mandarono in onda giustificandosi con il fatto che erano immagini "troppo forti per il pubblico". La motivazione la troverei anche condivisibile, non fosse che, oltre a non mandare in onda il video, non fecero null'altro della notizia.
Quando l'aria per i talebani cominciò a diventare pesante, ecco che la CNN realizzò un bel documentario sui loro crimini, ivi comprendendo spezzoni del suddetto video... evidentemente il pubblico aveva preso dei "ricostituenti" e si era "irrobustito".
Questo per dire che il processo di accentramento dei mezzi di informazione e il loro passaggio da "sistema" metaforico (ovvero semplificazione teorica di una realtà complessa) a "sistema" materiale (ovvero pratica integrazione di diversi mezzi e diverse testate in pochi centri di controllo) ha fatto sì che la "funzionalità" di "CNN originale" e "CNN araba" ai rispettivi campi di influenza sia assolutamente comparabile...
Quello che mi stupisce, semmai, è vedere come, soprattutto da noi che dovremmo avere la preparazione teorica e pratica per "filtrare" questa parzialità, vi sia chi ha un comportamento praticamente analogo ai meno "vaccinati" spettatori dell'altra parte.
la differenza che rimane è cmq enorme
Originariamente inviato da Bet
la differenza che rimane è cmq enorme
differenza?
:confused: :confused:
intendo la differenza tra un al jazira e l'insieme della nostra informazione, la differenza tra la loro possibilità/capacità di recepire informazione dalla nostra
non si capiva?
ovviamente fabio, il paragone con le reti europee e americane è un pò forzato, come tutti i paragoni tra occidente e mondo arabo (a cui però non esistiamo ad imporre le nostre istituzioni aspettandoci che funzionino) non per nulla dico che è un primo esempio di rete di tipo occidentale: anche se sulla censura delle reti occidentali (con più pelo sullo stomaco e bravura nell'occultarla, dato che quì nascondere le cose non è la normalità) forse è il caso che diate un occhiata alle reti nazionali delle nazioni arabe o in genere delle nazioni in cui non c'è pluralismo: io ho davanti agli occhi solo qualche esempio, per le parti in francese che riuscivo a comprendere, e l'aria che tirava era, quella si, pesante altro che al jazeera...i commenti del direttore sono senz'altro un obrobrio per noi occidentali, ma che ci piaccia o no rappresentano il pensiero di molti di loro: se pure i combattenti di Al quaeda puoi chiamarli tranquillamente terroristi, la stassa definizione girata agli integralisti (che pur non essendo la maggioranza come avevo fatto notare prima della puntualizzazione, ne fanno parte e potrebbero se i moderati verranno ulteriormente esasperati -lo diceva ieri da Ferrara l'inviato del corriere- allargare l'alleanza) inizia a diventare soffocante: insomma, io non inneggio o credo a nessuna "resistenza" irachena in quanto per me la "resistenza" dovrebbe avere delle caratteristiche ben precise, e vorrei che venisse chiamata solo "guerriglia" dato che i nomi che diamo alle cose sono importanti: ma alla fine dei conti in questa guerra di convenzionale non è rimasto granchè e se anche il moderato Al Sistani dovesse cadere sotto il fuoco di Al Quaeda avremmo da gestire una situazione veramente imbarazzante: a quel punto si, "truppe di occupazione" intente a imporre una forma di governo contro la maggioranza della popolazione...
Eppure credo ancora che rispetto alla normalità delle emittenti arabe, nonostante i commenti del suo direttore invero scioccanti, al jazeera resti un progetto positivo e in miglioramento. Ripeto, non la vedo quindi il giudizio è basato su quanto ho letto, e dopo i commenti del suo direttore, quasi una speranza...
x tenebra: quali campi di addestramento? Se fosse vero comunichiamolo a Bush, non cerca altro da tempo...:D
Non si capisce moltissimo in cosa consista questa differenza.
fabio, giustamente ricordava l'esistenza di una informazione "mainstream" non "funzionale" al potere.
Però, poi, sul ricordo di questa informazione negava un paragone tra due realtà assolutamente assimilabili per l'uso che hanno deciso di fare delle informazioni raccolte.
La "differenza" tra le due "CNN", non sussiste.
La "differenza" tra "l'insieme della nostra informazione" e "Al jazeera" esiste ma è assiomatica. Un singolo non può essere paragonato ad un "insieme".
La differenza tra i due "insiemi" dell'informazione esiste, ma si sta facendo sempre più sottile, portando con sè la differenza nel recepire l'informazione. A meno di non considerare episodi di informazione "mainstream" come quello citato o come alcuni Talk Show che non nomino come "incidenti". A meno di non considerare la demonizzazione e la privazione di ogni ragione di essere dell'avversario che ho letto in questi stessi interventi come un "fraintendimento".
"Incidenti" e "fraintendimenti" MOLTO più frequenti di quanto mi sembri lecito in un sistema dell'informazione ad "enorme differenza".
maro' che casino cerbert! :D
sta volta sono io che non capisco, anche se forse intuisco
cmq se la confrontiamo l'insieme delle sue informazioni la differenza si fa ancora più macroscopica, altro che più sottile
Originariamente inviato da ni.jo
se anche il moderato Al Sistani dovesse cadere sotto il fuoco di Al Quaeda
Il fatto che l'altro imam moderato sia stato vittima di Al Qaeda e non del pazzo che li fomenta ora è una tua illazione; le prove raccolte dalla coalizione puntano decisamente verso l'altro imam, tant'è che è stata proprio quella la molla che ha fatto scattare il mandato d'arresto per lui: non quello che predicava, come alcuni vogliono far credere, ma per l'assassinio.
Perchè è il caso di definirlo per quello che è: un assassino assetato di potere. A te piacciono tanto i termini esatti, usiamoli ;)
Altrimenti sembra quasi che quest'ennesimo piccolo Saddam sia "solo" un capo religioso con una visione un po' più rigorosa del Corano... ricordo che è lo stesso che incita le proprie milizie a farsi scudo di donne e bambini iracheni.
Alla fine, l'unica cosa che ne ricavo da come è stato trattato il caso italiano e dai commenti del direttore di Al Jazeera, è la conferma del fatto che l'idea stessa di grande nazione pan-araba sia profondamente radicato in tutto il medio oriente, e che il connubio di questo concetto con l'Islam porti sia ad un'informazione tutt'altro che imparziale (se a te piace definire "un progetto positivo" questo modo di proporre opinioni parziali, è un conto, se sia veramente una cosa positiva per la moderazione un altro) e ad un autoalimentarsi dell'integralismo.
L'idea stessa della nazione pan-araba - un grande Islam unito - è la stessa, ricordo, che ha portato all'unione di metà del medio oriente qualche decade fa in un'unica grande armata che ha mosso guerra ad Israele con lo scopo di sterminare fino all'ultimo ebreo e spazzarli via fino alle coste... obiettivo che non sono riusciti a raggiungere solo grazie all'intervento dell'Occidente.
Sempre per usare il termine giusto, dicesi "genocidio".
Però se ascolti quello che dicono loro, diventano i poveri oppressi, resistenti, chi li ha liberati da un dittatore diventa il terrorista, gli ideologi del terrorismo palestinese diventano combattenti per la libertà.
Ah bè, belle speranze che ci sono, se i messaggi che vengono diffusi dalla rete "moderna" sono questi :rolleyes: :muro:
Originariamente inviato da Bet
maro' che casino cerbert! :D
sta volta sono io che non capisco, anche se forse intuisco
cmq se la confrontiamo l'insieme delle sue informazioni la differenza si fa ancora più macroscopica, altro che più sottile
ah, pensavo di essere diventato scemo io.
impossibile, lo sono già. :D
cmq la differenza stà nella varietà, al jazeera senza entrare nel merito della sua linea editoriale, diversa lo è innegabilmente e in quanto tale è un passo in avanti checchè ne dica la Bonino.
Certo che hai nostri occhi (anche ai miei, tra l'altro) certi pareri possano sembrare osceni, ma, ripeto, rappresentano il pensiero di molti arabi e nemmeno dei più estremi, e non è sempre detto che la ragione sia dalla nostra...
Originariamente inviato da Bet
maro' che casino cerbert! :D
sta volta sono io che non capisco, anche se forse intuisco
cmq se la confrontiamo l'insieme delle sue informazioni la differenza si fa ancora più macroscopica, altro che più sottile
L'insieme delle informazioni, non è l'insieme dell'informazione.
Questa è una cosa di cui ben pochi sono avvisi, nonostante sia un dato evidente.
Traduco: se un'informazione raggiunge un milione di persone e 10 informazioni contrastanti quell'informazione raggiungono, ciascuna, 100 persone, COMUNQUE l'informazione che "esiste" è la prima.
Questa, semplificando, è la direzione in cui siamo orientati e che assottiglia, invece che accrescere, la differenza tra i due "sistemi" in cui, per entrambi, le informazioni che "annullano" l'esistenza giuridica e, ormai, persino fisica dell' "altro" godono praticamente sempre di diffusione "mainstream".
Originariamente inviato da cerbert
La differenza tra i due "insiemi" dell'informazione esiste, ma si sta facendo sempre più sottile, portando con sè la differenza nel recepire l'informazione.
Come fai a paragonare due sistemi in cui il punto focale, l'osservatore, ha una scala di valori, una concettualità e financo una morale del tutto differente?
O consideri il tutto secondo il punto di vista occidentale, nel qual caso non puoi far altro che sottolineare la parzialità della rete araba (al cui confronto le distorsioni delle reti occidentali sono piccole inezie) oppure consideri tutto dal punto di vista mediorientale, e decidi che Al Jazeera si comporta anche troppo obiettivamente per essere una rete araba e destinata ad un pubblico che è tutto fuorchè laico, ed anzi ne condanni il non assoggettarsi a trasmettere 24 ore su 24 proclami vari.
Se invece riesci a mediare tra le due parti, trovando un punto d'incontro che non sacrifichi nè i dettami ed i principi di una cultura nè dell'altra e che funzioni, allora velocemente alza il telefono e chiama Brenner, la Rice o qualche pezzo grosso all'Onu, perchè è qualcosa che si cerca da quarant'anni ma nessuno mai ha trovato.
Originariamente inviato da Tenebra
Il fatto che l'altro imam moderato sia stato vittima di Al Qaeda e non del pazzo che li fomenta ora è una tua illazione; le prove raccolte dalla coalizione puntano decisamente verso l'altro imam, tant'è che è stata proprio quella la molla che ha fatto scattare il mandato d'arresto per lui: non quello che predicava, come alcuni vogliono far credere, ma per l'assassinio.
Perchè è il caso di definirlo per quello che è: un assassino assetato di potere. A te piacciono tanto i termini esatti, usiamoli ;)
beh fanatico e integralista è quasi un sinonimo, ma assassino assetato di potere rende l'idea.
Certo che sono speculazioni, è una discussione, la Verità non l'ho certo io (al massimo Fabio :p :D ) ti posso dire però che per essere l'azione di un assassino assetato di un potere è stranamente convergente agli interessi di al Quaeda di unificare più forze una volta divise per cacciare la scomoda coalizione.
Originariamente inviato da Tenebra
Altrimenti sembra quasi che quest'ennesimo piccolo Saddam sia "solo" un capo religioso con una visione un po' più rigorosa del Corano... ricordo che è lo stesso che incita le proprie milizie a farsi scudo di donne e bambini iracheni.
Se cerchi di appiopparmi la difesa del novello imam rabbioso sbagli bersaglio ;) anzi, se noti, cerco di capire come sarebbe possibile fermarlo (in questo credo che il mandato di cattura in questo momento sia stato un errore) e gli appioppo una vicinaza con Al Quaeda non male anche per un destrorso: è un ipotesi, magari fà solo il gioco dell'Iran, ma sai a pensar male...
Sul grande islam unito non ho ulteriori commenti...è un tuo parere ripetere il mio sarebbe ridondante. :)
Originariamente inviato da Tenebra
Come fai a paragonare due sistemi in cui il punto focale, l'osservatore, ha una scala di valori, una concettualità e financo una morale del tutto differente?
O consideri il tutto secondo il punto di vista occidentale, nel qual caso non puoi far altro che sottolineare la parzialità della rete araba (al cui confronto le distorsioni delle reti occidentali sono piccole inezie) oppure consideri tutto dal punto di vista mediorientale, e decidi che Al Jazeera si comporta anche troppo obiettivamente per essere una rete araba e destinata ad un pubblico che è tutto fuorchè laico, ed anzi ne condanni il non assoggettarsi a trasmettere 24 ore su 24 proclami vari.
Se invece riesci a mediare tra le due parti, trovando un punto d'incontro che non sacrifichi nè i dettami ed i principi di una cultura nè dell'altra e che funzioni, allora velocemente alza il telefono e chiama Brenner, la Rice o qualche pezzo grosso all'Onu, perchè è qualcosa che si cerca da quarant'anni ma nessuno mai ha trovato.
E' proprio considerando le cose da un punto di vista "occidentale", laico e democratico, che posso riconoscere che la parzialità della "CNN araba" è speculare della parzialità della "CNN occidentale".
E che all'uniformità del sistema dell'informazione di molte teocrazie si sta appaiando una ritrovata uniformità (o conformità) del sistema di informazione delle democrazie.
E' una valutazione prettamente "occidentale", la mia.
Originariamente inviato da ni.jo
ti posso dire però che per essere l'azione di un assassino assetato di un potere è stranamente convergente agli interessi di al Quaeda di unificare più forze una volta divise per cacciare la scomoda coalizione.
Se cerchi di appiopparmi la difesa del novello imam rabbioso sbagli bersaglio ;)
Per carità, non cerco di appiopparti nulla, volevo solo puntualizzare che c'è gente la quale lo considera un eroico ribelle :rolleyes: una sorta di trasposizione dell'ìcona di Che Guevara (dell'icona, non della persona reale) col turbante...
Che poi l'assassinio dell'imam moderato sembri asservire anche gli interessi di Al Qaeda lo ritengo endemico di una società e cultura che ha, comunque, le stesse basi ed obiettivi di fondo. In questo caso, ciò che è servito ad uno per destabilizzare serve all'altro per prendere il potere. Dividi et impera.
Originariamente inviato da Tenebra
Per carità, non cerco di appiopparti nulla, volevo solo puntualizzare che c'è gente la quale lo considera un eroico ribelle :rolleyes: una sorta di trasposizione dell'ìcona di Che Guevara (dell'icona, non della persona reale) col turbante...
Che poi l'assassinio dell'imam moderato sembri asservire anche gli interessi di Al Qaeda lo ritengo endemico di una società e cultura che ha, comunque, le stesse basi ed obiettivi di fondo. In questo caso, ciò che è servito ad uno per destabilizzare serve all'altro per prendere il potere. Dividi et impera.
beh mi pare che quale che fosse, l'obbiettivo gli sia stato fornito su un piatto d'argento: shiiti e sunniti, (per ora le frangie estreme), iracheni e iraniani, laici del baath e fanatici di al quaeda...:muro:
Originariamente inviato da cerbert
E' proprio considerando le cose da un punto di vista "occidentale", laico e democratico, che posso riconoscere che la parzialità della "CNN araba" è speculare della parzialità della "CNN occidentale".
E che all'uniformità del sistema dell'informazione di molte teocrazie si sta appaiando una ritrovata uniformità (o conformità) del sistema di informazione delle democrazie.
E' una valutazione prettamente "occidentale", la mia.
Temo che la conformità che riscontri nel sistema occidentale sia da addebitarsi al fatto che è in realtà uno scontro di culture talmente differenti tra loro che fa sparire le piccole differenze tra le varie democrazie occidentali. Di fatto, unifica anche il pensiero in due blocchi contrapposti. E ne fortifica le differenze e gli scontri, autoalimentando il fuoco del rancore da ambe le parti.
Il che mi ricorda molto quello che accadde ai tempi della guerra fredda con i due sistemi apparentemente inconciliabili, solo che a quel tempo non c'era una base religiosa al limite del fanatismo, e la religione unisce e motiva in modo enormemente superiore alla politica, soprattutto se ci sono di mezzo masse ignoranti.
I contrasti di allora si sono appianati in virtù del progresso e degli interessi, ed anche se a molti non piace, del capitalismo. Ne è seguito il disarmo.
Ed i contrasti di oggi? Dobbiamo rivolgerci all'Opec? :doh:
Originariamente inviato da ni.jo
beh mi pare che quale che fosse, l'obbiettivo gli sia stato fornito su un piatto d'argento: shiiti e sunniti, (per ora le frangie estreme), iracheni e iraniani, laici del baath e fanatici di al quaeda...:muro:
La cosa assurda è che, se queste fossero sette o bande di stampo occidentale, prima di tutto si scannerebbero tra di loro, rendendo il compito più facile alla coalizione.
Invece, pur odiandosi per l'interpretazione differente di qualche versetto, odiano ancor di più quelli che il versetto proprio non lo considerano, e si sostengono a vicenda...
Quindi, se si tratta banalmente di fare la guerra, noi abbiamo le armi migliori, ma loro la cultura e l'impostazione mentale più adatta...
Originariamente inviato da Tenebra
Temo che la conformità che riscontri nel sistema occidentale sia da addebitarsi al fatto che è in realtà uno scontro di culture talmente differenti tra loro che fa sparire le piccole differenze tra le varie democrazie occidentali. Di fatto, unifica anche il pensiero in due blocchi contrapposti. E ne fortifica le differenze e gli scontri, autoalimentando il fuoco del rancore da ambe le parti.
Il che mi ricorda molto quello che accadde ai tempi della guerra fredda con i due sistemi apparentemente inconciliabili, solo che a quel tempo non c'era una base religiosa al limite del fanatismo, e la religione unisce e motiva in modo enormemente superiore alla politica, soprattutto se ci sono di mezzo masse ignoranti.
I contrasti di allora si sono appianati in virtù del progresso e degli interessi, ed anche se a molti non piace, del capitalismo. Ne è seguito il disarmo.
Ed i contrasti di oggi? Dobbiamo rivolgerci all'Opec? :doh:
Direi che, in quello che dici, c'è già la risposta...
soprattutto se ci sono di mezzo masse ignoranti
Tu dici che "vincemmo in virtù dei progressi del capitalismo", io dico che, da entrambe le parti, "vinse", chi si rifiutò di essere ignorante, ovvero, secondo l'etimologia del termine, di "ignorare".
Ignorare la differenza, ignorare l'esistenza altrui, ignorare il suo valore, ignorare il diritto ad essere felice.
Furono costoro che da entrambe parti si rifiutarono di "ignorare" il male che la propria parte faceva e si faceva in nome della propria, supposta, "superiorità morale" a realizzare una bella e sempre più sprecata "vittoria".
Originariamente inviato da ni.jo
ah, pensavo di essere diventato scemo io.
impossibile, lo sono già. :D
...
Certo che hai nostri occhi (anche ai miei, tra l'altro)
:eek: :confused: :D
vabbè, rispondendo anche a cerbert: quello che volevo dire l'ho detto e come al solito mi sembra che molti interventi vogliano rispondere a quello che si suppone detto, nel non detto :D (capito ni.jo? :D)
qui io leggo molto bizantinismi ed il dato più lampante per me è che la loro migliore informazioni ha da fare ancora molta strada
Originariamente inviato da Bet
:eek: :confused: :D
vabbè, rispondendo anche a cerbert: quello che volevo dire l'ho detto e come al solito mi sembra che molti interventi vogliano rispondere a quello che si suppone detto, nel non detto :D (capito ni.jo? :D)
qui io leggo molto bizantinismi ed il dato più lampante per me è che la loro migliore informazioni ha da fare ancora molta strada
Il dato lampante per me è che, con molta gentilezza, la nostra "maggiore" informazione, gli sta andando incontro... probabilmente non vogliamo si affatichino troppo.
:muro: :muro:
Originariamente inviato da cerbert
Furono costoro che da entrambe parti si rifiutarono di "ignorare" il male che la propria parte faceva e si faceva in nome della propria, supposta, "superiorità morale" a realizzare una bella e sempre più sprecata "vittoria".
Qualè la probabilità che oggi succeda lo stesso?
Con uno scontro che, almeno da una parte, è di natura religiosa?
Qual'è la possibilità che dei preconcetti, anzi dei dettami di natura teologica vengano ignorati in una società che è dominata in maniera totale dall'interpretazione religiosa in tutti i suoi aspetti, persino nel vivere civile?
Chi ignora i dettami religiosi è, di natura, un laico o tutt'al più un moderato.
I laici nell'Islam vengono messi a morte e l'ultimo moderato l'hanno pugnalato... non è che le premesse mi sembrino rosee.
Originariamente inviato da Bet
:eek: :confused: :D
mohan mohan...:O
evidentemente è un errore di battitura, dentro la parentesi è scritto corretto...:D
Originariamente inviato da Tenebra
Qualè la probabilità che oggi succeda lo stesso?
Con uno scontro che, almeno da una parte, è di natura religiosa?
Qual'è la possibilità che dei preconcetti, anzi dei dettami di natura teologica vengano ignorati in una società che è dominata in maniera totale dall'interpretazione religiosa in tutti i suoi aspetti, persino nel vivere civile?
Chi ignora i dettami religiosi è, di natura, un laico o tutt'al più un moderato.
I laici nell'Islam vengono messi a morte e l'ultimo moderato l'hanno pugnalato... non è che le premesse mi sembrino rosee.
Con tutto rispetto, lo scontro è di natura religiosa da ENTRAMBE le parti.
Chi, da quella parte, vuole menare le mani, utilizza il Corano.
Chi, da questa parte, vuole menare le mani, utilizza la Dichiarazione dei Diritti Umani.
Due testi che parlano di valori utilizzati, senza scrupolo alcuno, per far piazza pulita di quei valori stessi.
Da entrambe le parti, chi non vuole menare le mani, si ricorda COSA c'è veramente scritto in quei testi. La differenza, non irrilevante, è che, finora, da questa parte non rischi la vita a far lavorare la memoria... al limite vieni preso per il culo...
Spero che duri...
Originariamente inviato da cerbert
Con tutto rispetto, lo scontro è di natura religiosa da ENTRAMBE le parti.
Chi, da quella parte, vuole menare le mani, utilizza il Corano.
Chi, da questa parte, vuole menare le mani, utilizza la Dichiarazione dei Diritti Umani.
No no no dai, non mi parlare della Dichiarazione dei Diritti Umani... forse la più grande vergogna sottoscritta dall'Onu negli ultimi anni quando se ne è uscito con la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo in Islam" che assoggetta tutti i diritti umani alla SHARIA e che dichiara che nei paesi islamici la Sharia è la "sola e unica fonte di riferimento per ciò che riguarda i diritti umani" :eek:
Si, secondo l'Onu nei paesi islamici è giusto che ci sia la legge del taglione, è giusto che le donne vengano lapidate per adulterio, che vadano in giro velate, che non ci sia libertà d'opinione e di religione eccetera eccetera.
Ma quale dichiarazione dei diritti umani? Io come cittadino id un paese appartenente all'Onu mi vergogno profondamente che gente che mi dovrebbe rappresentare abbia firmato ed approvato una sconcezza simile.
E il bello è che poi la gente acclama l'Onu per prendere in mano la situazione... certo, se agisse con la stessa misura andremmo là, consegneremmo le chiavi del paese direttamente all'ayatollah dell'Iran con tanti auguri e raccomandazioni di usare sassi piccoli quando si lapida la gente, così soffre di più.
Ma che schifo...:Puke:
Originariamente inviato da Tenebra
No no no dai, non mi parlare della Dichiarazione dei Diritti Umani... forse la più grande vergogna sottoscritta dall'Onu negli ultimi anni quando se ne è uscito con la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo in Islam" che assoggetta tutti i diritti umani alla SHARIA e che dichiara che nei paesi islamici la Sharia è la "sola e unica fonte di riferimento per ciò che riguarda i diritti umani" :eek:
Si, secondo l'Onu nei paesi islamici è giusto che ci sia la legge del taglione, è giusto che le donne vengano lapidate per adulterio, che vadano in giro velate, che non ci sia libertà d'opinione e di religione eccetera eccetera.
Ma quale dichiarazione dei diritti umani? Io come cittadino id un paese appartenente all'Onu mi vergogno profondamente che gente che mi dovrebbe rappresentare abbia firmato ed approvato una sconcezza simile.
E il bello è che poi la gente acclama l'Onu per prendere in mano la situazione... certo, se agisse con la stessa misura andremmo là, consegneremmo le chiavi del paese direttamente all'ayatollah dell'Iran con tanti auguri e raccomandazioni di usare sassi piccoli quando si lapida la gente, così soffre di più.
Ma che schifo...:Puke:
I casi sono due:
1) mi sono perso, e gravemente, qualcosa.
2) hai trovato un sito di fantascienza in cui si parla di una cosa del genere...
Ecco qua:
In October 1998, the Association for World Education requested from the Office of the High Commissioner for Human Rights (OHCHR) an explanation for the inclusion of this religious "Declaration" in the U.N. publication, A Compilation of International Instruments, vol. II (1997), pp. 478-84. A reply, dated September 14, 2000, reaffirmed that:" The Member States which have acceded to and ratified United Nations Human Rights Conventions remain bound, under all circumstances by the provisions of those texts, as well as by the erge omnes obligations under customary international law."
It is significant that article 24 of the CDHRI states that it is "subject to the Islamic sharia," and its article 25 confirms that sharia "is the only source of reference for the explanation or clarification of this Declaration." It is thus clear that sharia has supremacy, and that the 1990 CDHRI has primacy — in the view of its authors — over all universal instruments, including the International Bill of Human Rights (UDHR included) and all other U.N. covenants.1
Soon after the Cairo Declaration was consecrated as an "international instrument," a seminar took place at the United Nations in Geneva. On taking office in 1997, Iranian president Mohammed Reza Khatami had called for a global "dialogue of civilizations." A few months later, Iran's foreign minister, Kamal Kharazi — the first speaker at the Jubilee Commemoration of the UDHR to address the U.N. Commission on March 17, 1998 — called for a "revision of the U.N.'s Universal Declaration of Human Rights." On November 9-10, 1998 the OHCHR jointly hosted a seminar at the United Nations in Geneva entitled "Enriching the Universality of Human Rights: Islamic Perspectives on the Universal Declaration of Human Rights." At that event, financed by the OIC countries at a cost of nearly $500,000, 20 Muslim experts on Islam presented papers which they discussed among themselves.
In his opening address, the secretary-general of the Organization of the Islamic Conference (OIC), Azeddine Laraki, stated:
An elite of Muslim experts in the field of Sharia and Law are thus being offered the opportunity to present researches which expound the Islamic perspective as to human rights and recall the contribution of Islam to the laying of the foundations of these rights through which Islam aimed at leading people out of the obscurities and into enlightenment, at ensuring dignity in their life and non-submission to anyone but God, and at asserting their freedom and their right to justice and equality on the basis of the two sources of Islamic Shari'a: Qur'an and Sunna and on Fiqh jurisprudence, away from politicking, demagogy or reliance on local practices and mores which are subject to variations according to historical legacies.
In her prior, explanatory letter to all delegations, the new high commissioner for human rights, Mary Robinson, wrote: "We have agreed that for the purpose of this seminar, Islam is understood in terms of 'Shari'a' (Qur'an and Hadith) and not in terms of tradition or practices that may vary and mix with historical heritage." For the first time at a U.N. public seminar, no questions were allowed from the more than 250 participants from about 80 states, intergovernmental, and U.N. bodies, as well as 41 NGOs.
Seven years earlier, in a press release, the Geneva-based International Commission of Jurists (ICJ) had strongly criticized the CDHRI, presented for approval at the OIC Summit Meeting of Heads of State and Government held in Dakar on Dec. 9, 1991. Its secretary-general — Adama Dieng, a Senegalese jurist — declared in a joint statement to the UNCHR for the ICJ and for the Paris-based International Federation for Human Rights (Feb. 1992):
1) It gravely threatens the inter-cultural consensus on which the international human rights instruments are based;
2) It introduces, in the name of the defence of human rights, an intolerable discrimination against both non-Muslims and women;
3) It reveals a deliberately restrictive character in regard to certain fundamental rights and freedoms, to the point that certain essential provisions are below the legal standard in effect in a number of Muslim countries;
4) It confirms under cover of the "Islamic Shari'a (Law)" the legitimacy of practices, such as corporal punishment, that attack the integrity and dignity of the human being.
In spite of this clear warning by the head of a much-esteemed NGO (who was himself a Muslim, and later to become a U.N. special rapporteur), Mary Robinson warmly "welcomed the invitation" from Iran's foreign minister for a seminar at the United Nations.
Documento ONU protocollo ST/HR/1/Rev.5, reperibile qui (http://www.un.org/Pubs/whatsnew/e03544.htm) e pubblicizzato così nelle università d'oltreoceano come testo di riferimento per i diritti umani:
This is a sales publication of the U.N. (sales number: E.94.XIV.1); Volume I must be purchased in two sets. It contains all of the international instruments pertaining to human rights including the International Bill of Human Rights, and conventions related to discrimination, rights of women, rights of the child, employment, freedom of information, freedom of association, among others.
L'inglese lo sappiamo tutti, non c'è bisogno che io traduca.
In pratica, l'Onu si è limitato ad inserire nelle sue pubblicazioni un avallamento ufficiale, sebbene fatto passare sotto silenzio, della dichiarazione del Cairo.
Si protesterà dicendo che non c'è risoluzione che l'accetti, intanto però l'Onu VENDE come "strumenti per i diritti umani" dei testi dove c'è scritto che la Sharia ha la precedenza sui diritti umani nell'Islam.
Fantascienza? Tutto documentato, direi.
Ho dimenticato un altro pezzetto "interessante" che fa parte del primo articolo:
In this same period in 1998, the year 2001 had been officially designated by the U.N.'s General Assembly as a "United Nations Year of Dialogue Among Civilizations" — once again on the initiative of Iran — even as the Khomeini fatwa against Salman Rushdie remained in effect. This "Dialogue of Civilization Year" included the "Durban World Conference Against Racism," — just before the 9/11 jihad attack — where the U.N. underwent a most shameful metamorphosis as racist attempts were made to reanimate that General Assembly Resolution 3398, which had assimilated Zionism with racism in 1975, on the 37th anniversary of Kristallnacht.
It was the time of the sharia show trial of the Isfahan Jews. Also in 2000, a bill in the Iranian parliament to end marriages for young girls aged nine — introduced following the 1979 Islamic revolution — was refused by religious groups on the grounds that it would be against Islamic teachings to make changes to the current law, since "Islamic scholars had put a lot of efforts into these laws." (Muhammad Ali Sheikh, quoted in parliament.) Yet, in 1994, Iran signed and then ratified the Convention on the Rights of the Child, article 1 of which specifies: "A child means a person below the age of 18 unless, under existing law, majority may be attained earlier."
The regime that may best exemplify this Kafkaesque reality — where member states sign and ratify U.N. covenants, and then act in total contradiction with what they have accepted — is the Sudan. In his first report, dated February 1, 1994, the special rapporteur on the Sudan, Gaspar Biro, called upon "the Government of Sudan to bring its legislation into accordance with international instruments to which it is a party [signatory in 1986]." On February 18, 1994, Sudanese ambassador Ali Ahmed Sahloul sent a letter to all the permanent representatives and observers at the U.N. in Geneva. This followed a similarly worded circular distributed the previous day at the Commission on Human Rights, entitled — in bold letters — "ATTACK ON ISLAM," which declared that the report of Biro had contained
abusive, inconsiderate, blasphemous and offensive remarks about the Islamic faith. These remarks, and the way in which they were brought forward in the said report, represent a vicious attack against the Islamic religion and the laws and legislation derived therefrom. They are also in contradiction to the principles of the freedom of religion as guaranteed by the Universal Declaration of Human Rights, and the International Covenant on Civil and Political Rights.
In its official "Comments on the Report," Sudan announced: "All Muslims are ordained by God to subject themselves to Shari'a Laws and that matter could not be contested or challenged by a Special Rapporteur or other U.N. agencies or representatives."
Biro was threatened at gatherings of both the commission and the general assembly, until a GA resolution in December 1995 referring directly to the "unacceptable threat against his person." The permanent secretary of the Sudanese Ministry of Justice, Ahmad Al-Mufti, speaking at the U.N.'s Third Committee in New York (November 1995), had stated: "And we don't want to speculate about his fate if he is to continue offending the feelings of Muslims worldwide by maintaining that call" for the abolition of Sudan's 1991 Penal Legislation, which included floggings, stonings, amputation, and crucifixions.
Irony of ironies: On March 14-15, 2002, the OIC organized a "Symposium of Human Rights in Islam" — just before the six-week session of the UNCHR was to begin. The first paper, which criticized America's reaction to September 11, 2001, was entitled "War Against Terrorism: Impact on Human Rights," and was delivered by the same Ahmad Al-Mufti — now director-general of the Khartoum International Centre for Human Rights. One of his conclusions: "Islam adds new positive dimensions to human rights, since, unlike international instruments, it attributes them to a divine source thereby adding a new moral motivation for complying with them."
On March 15, 2002, Mary Robinson — at the time still High Commissioner for Human Rights — addressed the OIC Conference Symposium. In her official, circulated text, she stated, inter alia, under the heading "A greater need for an understanding of Islam":
No one can deny that at its core Islam is entirely consonant with the principles of fundamental human rights, including human dignity, tolerance, solidarity and quality. Numerous passages from the Qur'an and sayings of the Prophet Muhammad will testify to this. No one can deny, from a historic perspective, the revolutionary force that is Islam, which bestowed rights upon women and children long before similar recognition was afforded in other civilisations. Custom and tradition have tended to limit these rights, but as more Islamic States ratify the Convention for the Elimination of Discrimination against Women, ways forward for women are being found and women are leading the debate. And no one can deny the acceptance of the universality of human rights by Islamic States.
At the back of the room where she spoke could be found various written statements by the participants, as well as copies of the 1990 "Cairo Declaration of Human Rights in Islam" — but not the 1948 Universal Declaration of Human Rights, normally available there in five languages.
Originariamente inviato da Tenebra
L'inglese lo sappiamo tutti, non c'è bisogno che io traduca.
In pratica, l'Onu si è limitato ad inserire nelle sue pubblicazioni un avallamento ufficiale, sebbene fatto passare sotto silenzio, della dichiarazione del Cairo.
Si protesterà dicendo che non c'è risoluzione che l'accetti, intanto però l'Onu VENDE come "strumenti per i diritti umani" dei testi dove c'è scritto che la Sharia ha la precedenza sui diritti umani nell'Islam.
Fantascienza? Tutto documentato, direi.
L'inglese lo sappiamo tutti, ma vedo che alcuni lo leggono come gli pare.
L'ONU ha incluso tra i suoi documenti i risultati di un congresso di stati islamici in cui si chiedeva di approvare questa seconda Dichiarazione, adducendo vari e diversi motivi.
Diversi uffici ONU hanno messo in discussione questa eventualità e, infatti, nell'UNICA Dichiarazione dei Diritti Umani finora ratificata non esiste nessun riconoscimento di NESSUNA legge locale che possa ritenersi superiore ai Diritti dell'Uomo.
L'ONU, quindi, non vende "strumenti per i diritti umani", ma "documentazione" o "atti" delle diverse discussioni tenute in ogni campo, dai Diritti Umani alla nutrizione perchè quegli atti, comunque, ESISTONO e non riesco a vedere un motivo al mondo per applicare qualsivoglia "epurazione" di sapore, direi, "stalinista" (ciò che non è agli atti del partito, non esiste!).
Originariamente inviato da cerbert
Il dato lampante per me è che, con molta gentilezza, la nostra "maggiore" informazione, gli sta andando incontro... probabilmente non vogliamo si affatichino troppo.
:muro: :muro:
sto cercando di capire solo una cosa: perchè un thread che parlava sui due pesi di al jazira debba vedere degli interventi sul fatto di come sta andando la ns informazione
è solo un esempio, direi che quasi tutti finiscono così: ieri ne ho aperto uno sulla sentenza di genocidio riferita a militari serbi e sono saltati fuori altri presunti cattivi che non c'entavano nella discussione
i casi sono tre:
- o circola un virus che lancia una "applicazione" sistematicamente diversa da quella richiesta... allora serve un antivirus :D
- o si suppone che tutto cio' che non è implicato nella discussione sia dagli altri ritenuto perfetto: pero' fatemi notare dove
- o ci si sente in dovere di far notare che in fondo tutto quel che non è implicato nella discussione si avvicina al basso livello di cio' di cui si sta discutendo... chissà poi perchè
o si cerca di avere dei parametri di riferimento per quanto lontani per appoggiare la discussione, dato che al jazeera non la vede nessuno :rotfl:
Originariamente inviato da Bet
sto cercando di capire solo una cosa: perchè un thread che parlava sui due pesi di al jazira debba vedere degli interventi sul fatto di come sta andando la ns informazione
è solo un esempio, direi che quasi tutti finiscono così: ieri ne ho aperto uno sulla sentenza di genocidio riferita a militari serbi e sono saltati fuori altri presunti cattivi che non c'entavano nella discussione
i casi sono tre:
- o circola un virus che lancia una "applicazione" sistematicamente diversa da quella richiesta... allora serve un antivirus :D
- o si suppone che tutto cio' che non è implicato nella discussione sia dagli altri ritenuto perfetto: pero' fatemi notare dove
- o ci si sente in dovere di far notare che in fondo tutto quel che non è implicato nella discussione si avvicina al basso livello di cio' di cui si sta discutendo... chissà poi perchè
Sto cercando di capire per quale motivo, se uno cita un articolo in cui si parla di un sistema di informazione "avverso" come di una fonte di doppiezza, sia ritenuto tanto strano che qualcuno noti quanto "sistemica" o "globale" sia questa tendenza alla "doppiezza".
Davvero, non capisco... che valore, costruttivo avrebbe un thread in cui uno dice "puh, schifo!" e tutti gli altri: "giusto, schifo!".
Originariamente inviato da cerbert
L'inglese lo sappiamo tutti, ma vedo che alcuni lo leggono come gli pare.
L'ONU ha incluso tra i suoi documenti i risultati di un congresso di stati islamici in cui si chiedeva di approvare questa seconda Dichiarazione, adducendo vari e diversi motivi.
Stiamo andando fuori topic, come "suggerisce" :D Bet, quindi rispondo solo a questa e quindi taglio.
Non ti pare di essere tu a dare un'interpretazione "leggermente" fuorviante?
L'ONU ha incluso in un documento chiamato "Compendio di strumenti internazionali" una dichiarazione che sottomette la Dichiarazione dei Diritti Umani alla supremazia della Sharia.
Può "addurre vari e diversi motivi" fatto sta che ce l'ha piazzata, e fatto sta che ha suscitato un vespaio. Se fosse così "normale" come la vuoi far passare tu nessuno avrebbe detto nulla.
Comunque, l'intento della mia segnalazione era per far notare che, se è vero che anche la NOSTRA informazione epura, taglia e cuce e fa passare sotto silenzio certe cose, è anche vero che nel "taglia e cuci" finiscono informazioni che sono sia pro, sia contro l'Occidente. E questo caso lo dimostra ampiamente.
Si può dire lo stesso di Al Jazeera?
Ma lasciamo perdere: ho il forte dubbio che ambedue si parta con preconcetti su questa faccenda. Quindi tanto vale lasciar perdere.
Però io mi documento, e posso anche cambiare idea.
Finora, leggere sopra, ogni volta che vado a cercare mi incazzo di più.
Questo è il tuo primo post sul tema.
Originariamente inviato da Tenebra
No no no dai, non mi parlare della Dichiarazione dei Diritti Umani... forse la più grande vergogna sottoscritta dall'Onu negli ultimi anni quando se ne è uscito con la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo in Islam" che assoggetta tutti i diritti umani alla SHARIA e che dichiara che nei paesi islamici la Sharia è la "sola e unica fonte di riferimento per ciò che riguarda i diritti umani"
Si, secondo l'Onu nei paesi islamici è giusto che ci sia la legge del taglione, è giusto che le donne vengano lapidate per adulterio, che vadano in giro velate, che non ci sia libertà d'opinione e di religione eccetera eccetera.
Ma quale dichiarazione dei diritti umani? Io come cittadino id un paese appartenente all'Onu mi vergogno profondamente che gente che mi dovrebbe rappresentare abbia firmato ed approvato una sconcezza simile
Dopo di che, dici questo.
Originariamente inviato da Tenebra
L'ONU ha incluso in un documento chiamato "Compendio di strumenti internazionali" una dichiarazione che sottomette la Dichiarazione dei Diritti Umani alla supremazia della Sharia.
Da che si evince che quella dichiarazione non è nè firmata e nè sottoscritta dall'ONU ma è solo "inclusa" in una documentazione che raccoglie tutti gli atti prodotti sul tema.
Questo "compendio", infatti, non ha nessun valore coercitivo verso qualsivoglia stato membro. Non è una legge, è una "documentazione".
Oppure, visto che i miei testi sugli "Strumenti della Comunicazione" includevano gli studi di Goebbles, devo suppore che avallassero il nazismo?
:confused:
Originariamente inviato da Proteus
Male assai diffuso tra noi frequentatori del forum.
Ciao
però riconoscere il proprio male, a volte, equivale ad essere a metà strada dalla guarigione...:coffee: :fiufiu: :D
Originariamente inviato da cerbert
Sto cercando di capire per quale motivo, ...
ma guarda che non sto facendo polemica per far polemica
a me sembra davvero strano che non te ne accorgi: non vale solo per questo 3d, ho già fatto un esempio prima e se ti puo' essere d'aiuto per cogliere questa anomalia, non vale solo per le idee che sostieni tu, ma è un discorso generalizzato... sicuramente l'ho fatto anch'io (anche se cerco di starci attento)... diciamo che l'ho rivolto a te anche perchè ho una certa fiducia...
nonostante sia realmente un po' infastidito dai discorsi "loro sono così, pero noi siamo come loro", o giù di lì, credo di dover chiedere scusa a cerbert perchè alla fine quando me la prendo, me la prendo più che altro con lui, mentre si tratta veramente di un discorso che riguarda i più, come già detto me compreso.
credo che realmente giochi anche il fatto che lo stimo lo persona; in effetti non lo direi a chi ritengo che non voglia neppure ascoltare
Originariamente inviato da Bet
nonostante sia realmente un po' infastidito dai discorsi "loro sono così, pero noi siamo come loro", o giù di lì, credo di dover chiedere scusa a cerbert perchè alla fine quando me la prendo, me la prendo più che altro con lui, mentre si tratta veramente di un discorso che riguarda i più, come già detto me compreso.
credo che realmente giochi anche il fatto che lo stimo lo persona; in effetti non lo direi a chi ritengo che non voglia neppure ascoltare
più che un "loro sono così, pero noi siamo come loro" credo si tratti di inserire le cose in un contesto per comprenderle meglio...altrimenti se usassi a riferimento un idilliaco (e inesistente) mondo delle comunicazioni occidentale qulasiasi realtà mediorientale sprofonderebbe nel baratro senza speranza...
Originariamente inviato da Bet
nonostante sia realmente un po' infastidito dai discorsi "loro sono così, pero noi siamo come loro", o giù di lì, credo di dover chiedere scusa a cerbert perchè alla fine quando me la prendo, me la prendo più che altro con lui, mentre si tratta veramente di un discorso che riguarda i più, come già detto me compreso.
credo che realmente giochi anche il fatto che lo stimo lo persona; in effetti non lo direi a chi ritengo che non voglia neppure ascoltare
Dovremmo sposarci. :eekk: :smack:
Oltre al fatto che reagiamo ai discorsi tanto per il loro contenuto quanto per il loro appartenere ad una "tipologia" che riteniamo non costruttiva, ce la prendiamo particolarmente con quelli che stimiamo.
Ad esempio, io reagisco ai discorsi "loro sono proprio bestie" (semplificazione) e tanto mi infurio che poi non riesco nemmeno più a capire Bet quando dice "non saranno bestie, ma sembra che sia sempre colpa nostra".
:D
Originariamente inviato da cerbert
Dovremmo sposarci. :eekk: :smack:
che scena apocalittica: Cerbert che bacia Bet con annessa estensione dell'organo mobile della bocca... è proprio vero, il Muffin domina la tua mente.
:eek:
Originariamente inviato da Proteus
Hai focalizzato bene con il dire "a volte", credo proprio che siamo ormai incurabili.
http://www.spammers.it/loll/1.gif http://www.spammers.it/loll/1.gif http://www.spammers.it/loll/1.gif http://www.spammers.it/loll/1.gif
Ciao
:D
tornando in topic: lui è È Imad El Atrache, 34 anni, un passato da studente a Milano, oggi vicecapo del servizio esteri della televisione in lingua araba Al Jazeera
"Non abbiamo avuto nessun dubbio - dice ora - a dirci che no, non potevamo. Perché quelle immagini documentavano qualcosa che Al Jazeera non ha mai volutamente mostrato: l'esecuzione di chi, al di là di ogni considerazione che può essere fatta, è e resta innanzitutto un essere umano... ".
Originariamente inviato da ni.jo
:D
tornando in topic: lui è È Imad El Atrache, 34 anni, un passato da studente a Milano, oggi vicecapo del servizio esteri della televisione in lingua araba Al Jazeera
"Non abbiamo avuto nessun dubbio - dice ora - a dirci che no, non potevamo. Perché quelle immagini documentavano qualcosa che Al Jazeera non ha mai volutamente mostrato: l'esecuzione di chi, al di là di ogni considerazione che può essere fatta, è e resta innanzitutto un essere umano... ".
Quindi, seguendo lo stesso ragionamento, Al Jazeera considera i capi di Hamas uccisi dai servizi israeliani come "non umani"... inferiori? Dato che le loro esecuzioni le ha trasmesse a più riprese...
Strano, perchè contraddice vistosamente quanto detto pochi giorni fa dalla stessa persona, che ha dimostrato una smaccata partigianeria verso i suddetti leader di Hamas ed i terroristi iracheni...
Ovvero, come confermare senza dirlo che la scelta di mostrare o non mostrare certe immagini è fatta su una base puramente politica e di opportunità.
Originariamente inviato da Tenebra
Quindi, seguendo lo stesso ragionamento, Al Jazeera considera i capi di Hamas uccisi dai servizi israeliani come "non umani"... inferiori? Dato che le loro esecuzioni le ha trasmesse a più riprese...
...
e come avrebbe fatto a trasmetterle?sapeva in anticipo dove si svolgevano?
:eek:
Originariamente inviato da ni.jo
e come avrebbe fatto a trasmetterle?sapeva in anticipo dove si svolgevano?
:eek:
:rolleyes: Le immagini dei morti carbonizzati dopo i missili israeliani eccetera... sai benissimo di cosa sto parlando, ci siamo messi a fare polemica gratuita?
Originariamente inviato da Tenebra
:rolleyes: Le immagini dei morti carbonizzati dopo i missili israeliani eccetera... sai benissimo di cosa sto parlando, ci siamo messi a fare polemica gratuita?
io ho citato i morti trascinati fuori dalle auto e percossi dalla folla: visione altrettanto se non più degradante per "l'immagine" se di questo si trattasse: la differenza, e non è polemica :nono: , è che quì si vede in diretta la morte di un uomo:io credo che non abbia trasmesso nessuna esecuzione, "al massimo" un orribile scempio di cadaveri (altrettanto biasimevole, ma in onda su al jazeera come anche sulle nostre tv.).
Originariamente inviato da ni.jo
io credo che non abbia trasmesso nessuna esecuzione, "al massimo" un orribile scempio di cadaveri (altrettanto biasimevole, ma in onda su al jazeera come anche sulle nostre tv.).
Quindi secondo te le parole dell'esimio direttore di Al Jazeera sono più che coerenti con il comportamento della sua rete? :wtf:
... a parte il fatto che, ovviamente, per poter definire con certezza la partigianeria di Al Jazeera ed il fatto che nasconde terroristi, seguendo la stessa linea di pensiero su cui ci stiamo incanalando, servirebbe il video di un'esecuzione di un civile iracheno da parte di un militare italiano, o della coalizione, che loro possano mandare in onda o meno, e giudicare da quello...
Già, però certe nefandezze l'occidente non le compie, come si fa? Stabiliamo allora a priori che Al Jazeera è imparziale e non fa opera di proselitismo perchè non abbiamo un video dello stesso identico crimine?
Originariamente inviato da Tenebra
Quindi secondo te le parole dell'esimio direttore di Al Jazeera sono più che coerenti con il comportamento della sua rete? :wtf:
... a parte il fatto che, ovviamente, per poter definire con certezza la partigianeria di Al Jazeera ed il fatto che nasconde terroristi, seguendo la stessa linea di pensiero su cui ci stiamo incanalando, servirebbe il video di un'esecuzione di un civile iracheno da parte di un militare italiano, o della coalizione, che loro possano mandare in onda o meno, e giudicare da quello...
Già, però certe nefandezze l'occidente non le compie, come si fa? Stabiliamo allora a priori che Al Jazeera è imparziale e non fa opera di proselitismo perchè non abbiamo un video dello stesso identico crimine?
io non giudico, dico che l'accusa di nascondere per partigianeria l'esecuzione sulla base della messa in onda di filmati con cadaveri musulmani è, questa si, polemica inutile, perchè di cadaveri di occidentali esibiti in nome dello spettacolo è piena sia al jazeera che la nostra tv: che parteggi per il mondo arabo è palese, che questo sia automaticamente un parteggiare per i terroristi, un pò meno.
Quello che differenzia l'esibire un cadavere da una morte filmata è forse evidente solo a me, senza nulla togliere alla possibilità che ci siano ragioni politiche dietro nè fargli carico di una sensibilità che forse hanno forse no: solo, la base della messa in onda delle vittime della rappresaglia israeliana mi pare pretestuosa, visto che, ripeto, di cadaveri occidentali trasmessi dalla stessa emittente, trabocca il video...
Originariamente inviato da ni.jo
che parteggi per il mondo arabo è palese, che questo sia automaticamente un parteggiare per i terroristi, un pò meno.
Presumo che il succo della questione stia qui: cosa intendiamo noi per mondo arabo e cosa intendono loro?
Le stesse parole del direttore di A.J. (due palle ogni volta riscriverlo...) danno una chiara impressione di cosa sia il "mondo arabo" per lui: i terroristi palestinesi, i briganti iracheni. Ha definito lui stesso gli occidentali "i veri terroristi", idem Israele, ed ha elogiato sia le milizie palestinesi che le varie bande slegate irachene.
Sarebbe da definire, oggettivamente, cosa sia il "mondo arabo", perchè noi occidentali diamo al termine un'accezione molto larga, blanda, fatta di territori, etnie e cultura.
A quanto sembra loro ne danno un'accezione completamente diversa, fatta di unica grande religione che unisce molte etnie e territori differenti, e un modus operandi implicito nel termine.
Alla fine ci si scontra sempre qui: differenze tra le due culture.
Anche per quello io dico che A.J. non è la "CNN del medio oriente" ma una struttura prettamente araba con infrastrutture ed organizzazione che si rifanno all'occidente, che sono usate però in maniera differente e con scopi differenti, in maniera a volte sottile ma concreta.
Originariamente inviato da Tenebra
Presumo che il succo della questione stia qui: cosa intendiamo noi per mondo arabo e cosa intendono loro?
Le stesse parole del direttore di A.J. (due palle ogni volta riscriverlo...) danno una chiara impressione di cosa sia il "mondo arabo" per lui: i terroristi palestinesi, i briganti iracheni. Ha definito lui stesso gli occidentali "i veri terroristi", idem Israele, ed ha elogiato sia le milizie palestinesi che le varie bande slegate irachene.
Sarebbe da definire, oggettivamente, cosa sia il "mondo arabo", perchè noi occidentali diamo al termine un'accezione molto larga, blanda, fatta di territori, etnie e cultura.
A quanto sembra loro ne danno un'accezione completamente diversa, fatta di unica grande religione che unisce molte etnie e territori differenti, e un modus operandi implicito nel termine.
Alla fine ci si scontra sempre qui: differenze tra le due culture.
Anche per quello io dico che A.J. non è la "CNN del medio oriente" ma una struttura prettamente araba con infrastrutture ed organizzazione che si rifanno all'occidente, che sono usate però in maniera differente e con scopi differenti, in maniera a volte sottile ma concreta.
semplifico il mio pensiero con un pò di iperbole:
Al Jazeera vuole nascondere la cattiveria della "resistenza irachena"?
nasconde il gesto vigliacco dell'esecutore dell'italiano (ma lo rende noto al mondo anche se poteva nasconderlo) ma manda in onda l'eroico gesto del "guerriero" intento a minacciare un'inerme pacifista giapponese con la lama al collo o i cadaveri di civili coraggiosamente seviziati e trascinati nella polvere??? mi sembra tatticamente insensato, boh! :confused:
Sulla definizione di "mondo arabo" capisco cosa intendi, ma devi cercare di vedere le cose anche con gli occhi di quelle genti per farti un quadro generale chiaro: sia in iraq che nei territori occupati in palestina, siamo noi ad essere fuori casa, per quanto israele abbia pieno diritto di esistere nelle terre a lui assegnate e recentemente l'occidente di impedire che l'iraq cada mano di Al Quaeda: non puoi vedere solo i rapimenti e i morti Israeliani, saltando a piè pari disparità di mezzi, bombe, missili e trucchetti commerciali vari in essere da tempo (senza che questo sia UNA SCUSANTE!!!) ...se riduci tutto a bianco o nero è tutto semplice ma partendo da addendi sbagliati otterresti null'altro che un risultato sbagliato, come e all'estremo opposto di chi dice "è tutta e solo colpa dell'occidente e degli USA se l'11-9 un aereo si è schiantato sulle torri."
La mia esperienza con il loro mondo, per quanto breve, mi fà dire che "loro" non "ne danno affatto un'accezione completamente diversa, fatta di unica grande religione che unisce molte etnie e territori differenti, e un modus operandi implicito nel termine", ma che ci sono molti moderati da sostenere (invece fin'ora o li abbiamo lasciati massacrare o abbiamo aiutato i fanatici) moltissime visioni diverse sia della religione che della politica (e egoisticamente dovresti esserne felice, perchè se si alleassero tra loro davvero contro l'occidente tutte le forze arabe, sarebbero stracazzi amari) ma anche tanta confusione, paura e rabbia per quelli che vedono (e a volte sono ) come torti: elementi questi ultimi di cui i terrroristi si nutrono a volontà, spingendo e agendo in spregio agli stessi valori che un buon musulmano dovrebbe seguire: ti dico solo che un islamico moderato che conosco non tollera imam, dicendomi al riguardo che "tra me e il mio Dio non ci deve essere nulla": credo che molti di questi uluma imam e predicatori e autorità siano dei fanatici affamati di potere, ma ho visto che la via non è, per ora, chiusa...e i paesi alleati in Afganistan ne sono un'altra prova...trasformare o auspicare che questo bordello si trasformi in uno scontro islam vs resto del mondo non conviene nè a noi che ai musulmani moderati, conviene solo ai demagoghi di casa nostra che vendono libri e ai terroristi che fanno proseliti anche nelle moschee...
spero di aver chiarito uello che penso senza aggiungere ulteriori equivoci....log out. ;)
von Clausewitz
04-05-2004, 15:47
questo articolo è indirizzato a chi parlava di "CNN" araba ;)
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2004/05_Maggio/04/magdi.shtml
L'INTERVISTA
«Molti reporter simpatizzano con Hamas e i gruppi della Jihad»
«Vi racconto com'è cambiata al Jazira»
Parla Munir Mawari, giornalista yemenita che ha lavorato all'emittente araba dal 2000 al 2003
Perché i sequestratori dei nostri tre connazionali in Iraq hanno scelto la televisione araba Al Jazira per diffondere il terzo comunicato che di fatto ha bloccato il rilascio che sembrava imminente? C’è una differenza sul piano politico e delle conseguenze concrete rispetto all'altra emittente, Al Arabiya , impiegata per trasmettere i primi due comunicati? Finora gli osservatori esterni hanno potuto registrare il dato di fatto che la più nota rete di sole news del mondo arabo si presta a fungere da megafono di Osama Bin Laden. Ma è grazie alla testimonianza di Munir Mawari, un giornalista yemenita che vi ha lavorato per tre anni, dal 2000 al 2003, che ora possiamo comprendere come e perché Al Jazira sia un vero e proprio apparato mediatico dell’integralismo e dell'estremismo islamico: «Posso dire con certezza che tra il 50 e il 70 per cento dei giornalisti e dei funzionari amministrativi di Al Jazira sono membri a pieno titolo o simpatizzanti di gruppi fondamentalisti islamici».
Nel suo intervento al convegno «Lumi dall'islam contro il fondamentalismo», organizzato a Bruxelles dall'Istituto italiano di cultura e dalla Fondazione Corriere della Sera, Mawari si era spinto al punto da sostenere che «il minimo che si possa dire è che ci sia un coinvolgimento spirituale dei giornalisti di Al Jazira nelle stragi di innocenti». Nell'intervista che ci ha concesso subito dopo in un salone della sede del Parlamento Europeo, spiega: «In redazione si scherzava su alcuni colleghi legati a Hamas e agli estremisti islamici. Non sto parlando di giornalisti semplici. Bensì di capi redattori. Li guardavamo mentre lavoravano e dicevamo che stavano preparando una " breaking news ", una notizia dell'ultima ora, su un attentato terroristico che si sarebbe verificato dopo qualche ora. E che loro disponevano di tutte le informazioni. Non dovevano far altro che attendere per aggiungere il numero delle vittime. Lo dicevamo perché erano intimamente legati a Hamas e alla Jihad islamica».
Eppure, sottolinea Mawari, Al Jazira era nata nel 1996 con una identità liberale: «Per tre anni l'emittente era l'unica nel mondo arabo che osava ospitare delle personalità israeliane. Proprio per allontanare il sospetto di simpatie filo-israeliane, le autorità qatarine cominciarono a favorire l'assunzione di giornalisti palestinesi lasciando loro piena libertà d'azione. Il giornalista palestinese quando si occupa della propria causa lo fa in modo emotivamente coinvolto».
Ebbene, prosegue Mawari, «questa emotività esplose con l'inizio della seconda Intifada nel settembre 2000. Nei primi tre giorni, il palestinese ucciso veniva definito "morto" al pari dell'israeliano ucciso. Ma, all'improvviso, un gruppo di giornalisti e impiegati protestò. Fu convocato il Consiglio di amministrazione e fu deciso che i palestinesi, vivi o ammazzati, sarebbero stati definiti fedayin , "coloro che sacrificano la propria vita per la pace". E in una fase successiva fu deciso di ribattezzare le vittime palestinesi shahid , martiri, sia che fossero autori di attentati suicidi o uccisi negli scontri con gli israeliani. Il direttore del sito on line, Mohammad Daoud, un palestinese, ci disse: "Noi non possiamo considerarci neutrali nel conflitto con Israele". Da allora Al Jazira non è mai più stata neutrale. Ed è così che è diventata un media d'opinione anziché di informazione. La verità è la grande sconfitta. Perché vi prevale un'unica opinione».
Mawari afferma che l'involuzione islamica di Al Jazira è stata un processo inarrestabile: «Con l'evoluzione dell'Intifada è aumentato il numero di giornalisti e funzionari amministrativi legati a gruppi islamici. La maggioranza dei palestinesi sono membri di Hamas. La gran parte degli egiziani sono membri dei Fratelli Musulmani. Molti di loro hanno vissuto in Afghanistan e Pakistan. La percentuale dei liberali è minima, ininfluente. Alla fine i palestinesi sono riusciti a mettere le mani su tutte le leve di comando di Al Jazira . Il direttore generale, Waddah Khanfar, è un palestinese. Il direttore giornalistico, Ahmed el-Sheikh, è un palestinese. Il direttore della produzione, Ahmed al-Shouly, è un palestinese. La gran parte dei giornalisti, dei tecnici e degli addetti alla produzione sono palestinesi».
Più volte ci siamo chiesti come sia possibile che il Qatar, alleato dell'Occidente, simpatizzi al tempo stesso con Bin Laden: «L’emiro deve tener conto degli equilibri interni - spiega Mawari -. Dal momento che il Qatar ospita la maggiore base militare americana del Medio Oriente, egli ha ritenuto di dover controbilanciare la presenza americana ospitando Al Qaeda, in arabo La Base, quella di Bin Laden». La sua conclusione è netta: «Mi sembra chiaro che Bin Laden ha scelto Al Jazira perché vi ha constatato una sincera simpatia nei confronti delle sue idee. Oggi in Iraq Al Jazira incita alla violenza e sostiene la sedicente resistenza irachena. Non si tratta di resistenza. E' terrorismo. E' evidente che la linea di Al Jazira è di non attenersi ai fatti, ma di dar sfogo alla propria emotività».
Magdi Allam
quindi, fammi capire la teoria dell'ex dipendente è "Palestinesi=La maggioranza dei palestinesi, quindi anche i giornalisti, sono membri di Hamas=terroristi=Bin Laden", giusto?
von Clausewitz
04-05-2004, 16:08
Originariamente inviato da ni.jo
quindi, fammi capire bene "Palesinesi=La maggioranza dei palestinesi, quindi anche i giornalisti sono membri di Hamas=terroristi=Bin Laden", giusto?
beh, questo non lo so, io ti ho solo postato un articolo sulla "CNN" araba :D
a te le conclusioni ;)
jumpermax
04-05-2004, 16:09
Originariamente inviato da ni.jo
quindi, fammi capire bene "Palesinesi=La maggioranza dei palestinesi, quindi anche i giornalisti sono membri di Hamas=terroristi=Bin Laden", giusto?
simpatizzanti, collaborazionisti, mettila come vuoi. Direi che un caso analogo lo abbiamo avuto con la stampa italiana e le BR negli anni 70...
Originariamente inviato da von Clausewitz
beh, questo non lo so, io ti ho solo postato un articolo sulla "CNN" araba :D
a te le conclusioni ;)
Ah, e tu cosa ne pensi?
Io 'stò valutando l'idea di mettere la parabola per capire se questa "rivoluzione" interna c'è stata sul serio :D
altro punto di vista, diverso dal per me funanbolico "Palesinesi=La maggioranza dei palestinesi, quindi anche i giornalisti sono membri di Hamas=terroristi=Bin Laden"
Al Jazira e Al Arabiyya si contendono il primato
Augusto Valeriani,(Laureato in Scienze della Comunicazione) si occupa di mass media nel mondo arabo. Collabora Corso di Media e Conflitti in Medio Oriente della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Di Bologna
30 Aprile 2004
Dopo che Al Jazira aveva deciso di non trasmettere il filmato dell'uccisione di Fabrizio Quattrocchi è stata accusata da molti osservatori italiani di connivenza con il gruppo terroristico che tiene in ostaggio i nostri connazionali. Evidentemente però le Falangi Verdi avevano inviato il video ad Al Jazira perché venisse mostrato, cosa piuttosto razionale per altro. Se a questo proposito potevano esserci dei dubbi il fatto che il nuovo filmato dei tre italiani sequestrati sia stato inviato ad Al Arabiyya pare essere una definitiva conferma. Il gesto infatti suona come una costosa punizione per l'emittente Qatarense, che a mio avviso ha preferito non trasmettere il video perché non essendo di importanza imprescindibile per la propria audience ha preferito non rischiare accuse di insensibilità e speculazione sul sangue. Accuse, come detto, ne sono comunque arrivate, e sarebbero arrivate in ogni caso.
Il punto interessante, da un punto di vista giornalistico se non altro, è a mio avviso proprio la battaglia per il primato di "CNN araba", battaglia che vede le due emittenti regine Al Jazira e Al Arabiyya lottare a colpi di esclusive e di nuovi format nell'informazione per il mondo arabo.
Di Al Jazira ho già avuto occasione di dire, cerchiamo ora di capire qualcosa in più di Al Arabiyya. L'emittente è stata lanciata nei primi mesi del 2003 con lo scopo principale di contrastare il primato di Al Jazira. Il principale finanziatore infatti è un gruppo sauduita vicino alla famiglia reale degli Al Saud che, preoccupata della perdita della propria leadership nell'informazione satellitare araba e bistrattata dai giornalisti dell'emittente Qatarense a causa della rigida censura cui aveva sottoposto fino a quel momento il giornalismo arabo, necessitava della creazione di una voce altrettanto autorevole di Al Jazira ma più compiacente nei propri confronti.
Ecco allora nell'ambito di MBC, broadcast pioniere del satellite arabo di proprietà saudita e con la collaborazione di un gruppo di investitori libanesi e kuwaitiani nascere Al Arabiyya. Anche se nata per motivi essenzialmente politici dunque la battaglia era tutta da giocare su standard professionali e all'interno di regole di mercato: lo scopo era conquistare le audience e dunque bisognava darsi da fare per fare meglio della concorrente.
Se questa battaglia ha avuto un vincitore è senza dubbio lo spettatore arabo, che ha assistito a un improvviso innalzamento nella qualità e nella quantità dell'informazione su cui poter contare, con il paradossale risultato che ormai nel mondo arabo chi vuole controllare l'informazione non può più usare la censura ma deve offrire standard qualitativi elevatissimi. La lotta per il primato sta offrendo agli spettatori arabi programmi di ottima qualità: E' il caso di "Al Microscopio" su Al Jazira o "Il taccuino del corrispondente" su Al Arabiyya, format analoghi che affidano ai corrispondenti la realizzazione di servizi sul paese nel quale vivono. Per quanto riguarda le linee politiche delle due emittenti è difficile dire qualcosa di univoco, e senza dubbio la definizione di Al Arabiyya come la più moderata delle due non mi pare veritiera. Entrambe le emittenti hanno posizioni analoghe nella definizione della situazione irakena come occupazione e entrambi sostengono apertamente la causa Palestinese. Sono posizioni che non mi sorprendono affatto, proprio perché sono posizioni condivise dalla totalità delle opinioni pubbliche arabe ed è sicuramente negli interessi di qualsiasi news organization incontrare il punto di vista della propria audience.
Le relazioni tra le due redazioni per altro non sono tra le più rosee: dagli uffici di Al Jazira affermano che ancora nessuno si può permettere come loro di trattare queste tematiche senza nessun tipo di pressione, e sostengono che Al Arabiyya pur rappresentando un grande passo avanti per la libertà d'espressione mostra ancora parecchie limitazioni nelle possibilità di scelta editoriale. Dall'altra parte Al Arabiyya risponde che la rivale insegue i sensazionalismi e che spesso non fornisce il giusto approfondimento, dedicandosi troppo ai programmi di studio quando potrebbe ancora di più offrire field reporting.
Da parte nostra dobbiamo rassegnarci che l'informazione libera non è più soltanto un monopolio occidentale e che ormai la costruzione mediatica nei conflitti si gioca sulla base di news che non fanno riferimento più solamente al nostro sistema di valori. Non stiamo certo entrando nell'era della verità assoluta, le regole del mercato e i controlli politici seppure non nella maniera rozza della censura indiscriminata continuano a viziare l'informazione in tutto il mondo. Forse però guardare con occhio più attento e con meno pregiudizi ai limiti e ai pregi della rivoluzione dell'informazione nel mondo arabo di cui la competizione fra Al Jazira e Al Arabiyya è espressione può aiutarci a capire meglio anche i limiti e le censure della nostra informazione.
Ieri sera il corteo contro l'occupazione dell'Iraq organizzato in risposta alla richiesta dei sequestratori degli italiani è stato trasmesso con ampi servizi su Al Jazira e Al Arabiyya. Più di cinquanta milioni di parlanti arabo l'hanno visto. Se non ci fossero state queste emittenti gli italiani sarebbero stati sequestrati lo stesso ma il popolo irakeno non avrebbe visto che in Italia migliaia di persone sono contro il terrorismo ma anche contro la guerra che ha se li ha liberati da un dittatore ha portato migliaia di morti e ora li sottopone a un'occupazione straniera che non vogliono. Questo indubitabilmente è un bene per i rapporti tra mondo arabo e mondo occidentale.
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