View Full Version : L'Europa sfida i magnati dei combustibili fossili: con l'indipendenza risparmieremo 260 miliardi di euro
Redazione di Hardware Upg
17-09-2026, 14:45
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/l-europa-sfida-i-magnati-dei-combustibili-fossili-con-l-indipendenza-risparmieremo-260-miliardi-di-euro_159333.html
Nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2026, Ursula von der Leyen ha individuato nell'elettrificazione la strada per rafforzare l'indipendenza energetica europea. L'UE punta a raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040 per raggiungere un risparmio annuale di 260 miliardi
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Non avendo materie prime in fondo è l'unico modo per rendersi indipendenti, o perlomeno molto meno di adesso.
supertigrotto
17-09-2026, 15:29
Più che batterie,che possono andare bene per le abitazioni durante la notte o parte di un giorno piovoso,servono sistemi di accumulo cinetici,tipo le torri o pozzi che stanno usando già in Cina,si porta una massa in quota e poi lo si sfrutta per riconvertire l'energia cinetica in elettricità .
Ci sarebbe anche l'accumulo per calore.
mmorselli
17-09-2026, 16:10
servono sistemi di accumulo cinetici,tipo le torri o pozzi che stanno usando già in Cina
In Italia se tiri un sasso colpisci una casa, se non colpisci la casa finisce in un campo coltivato. Immagina quante persone vorrebbero questi silenziosissimi e per nulla invasivi sistemi di accumulo cinetico vicino a casa. La gente non vuole le pale eoliche perché sono brutte e fanno casino, pensa un bel masso da 1000 tonnellate che va su e giù :D
azi_muth
17-09-2026, 16:14
Più che batterie,che possono andare bene per le abitazioni durante la notte o parte di un giorno piovoso,servono sistemi di accumulo cinetici,tipo le torri o pozzi che stanno usando già in Cina,si porta una massa in quota e poi lo si sfrutta per riconvertire l'energia cinetica in elettricità .
Ci sarebbe anche l'accumulo per calore.
Questa è la fisica del Barone di Muchausen quello che si alzava da terra tirandosi i capelli...
Sollevare un blocco da 1.000 tonnellate ad un'altezza di 100 metri accumula circa 270 kWh di energia, ma quanti accumuli del genere devi fare?
E' roba per prendere contributi a fondo perduto...la scala da gestire in termini di accumulo non è solo un'altra misura ma è un'altra dimensione.
Finchè non ci si metterà in testa che ci vuole un ritorno in grande stile del nucleare, si andrà a gas e questo è quanto.
dr-omega
17-09-2026, 16:18
Tutto bellissimo, però:
-Per realizzare questa meraviglia servono, a parte i capitali, le materie prime, rame per i cavi, inverter, sistemi di accumulo, tanta elettronica prevalentemente prodotta in un solo posto nel Mondo, che non è in Europa.
-Perché non si possono sfruttare durante il periodo di transizione, anche i combustibili fossili entro i confini? Per dire, la Norvegia ci campa con il petrolio, mentre noi abbiamo chiuso le piattaforme di estrazione del gas in Adriatico e la Germania sta spegnendo i suoi reattori nucleari; lo stesso materiale fissile si potrebbe estrarre ad es. in Lombardia, abbiamo zone che andrebbero sondate e che potrebbero rivelarsi adatte, una società canadese (mi pare) era interessata.
-Con il nucleare si potrebbe produrre e stoccare molta più energia, usarla per dissalare, tra qualche anno sulle Alpi non ci saranno più ghiacciai, quindi meno acqua anche al nord.
Insomma, tutto molto bello, però sembrano obbiettivi con orizzonti di 30 anni o più.
DanieleG
17-09-2026, 16:18
sì sì, me li immagino già a tremare. :D
A Van der La'... Ma baff...
Parlando di sistemi di accumulo gravitazionali so che volevano sfruttare i pozzi delle miniere verticali (lì si parla anche di migliaia di metri) ... in ogni caso la strada maestra è diversificare e rinnovare il parco esistente. Ad esempio, parlando di eolico, sarebbe possibile sostituire le turbine più vecchie (di 15-20 anni) con le nuove che hanno una resa anche 5-10 volte superiore senza dover impattare ulteriormente sul territorio ... come dico sempre, volere è potere (ma ho l'impressione che la classe politica stia dietro più agli interessi di pochi che a quello della popolazione).
Tutto bellissimo, però:
-Per realizzare questa meraviglia servono, a parte i capitali, le materie prime, rame per i cavi, inverter, sistemi di accumulo, tanta elettronica prevalentemente prodotta in un solo posto nel Mondo, che non è in Europa.
-Perché non si possono sfruttare durante il periodo di transizione, anche i combustibili fossili entro i confini? Per dire, la Norvegia ci campa con il petrolio, mentre noi abbiamo chiuso le piattaforme di estrazione del gas in Adriatico e la Germania sta spegnendo i suoi reattori nucleari; lo stesso materiale fissile si potrebbe estrarre ad es. in Lombardia, abbiamo zone che andrebbero sondate e che potrebbero rivelarsi adatte, una società canadese (mi pare) era interessata.
-Con il nucleare si potrebbe produrre e stoccare molta più energia, usarla per dissalare, tra qualche anno sulle Alpi non ci saranno più ghiacciai, quindi meno acqua anche al nord.
Insomma, tutto molto bello, però sembrano obbiettivi con orizzonti di 30 anni o più.
Veramente cavi, inverter e sistemi di accumulo in Italia ne produciamo eccome e vengono usati anche per impianti solari in Cina.
Certo se manca l'acqua puntare sul nucleare è un'ottima idea, infatti in Francia quest'estate sono stati costretti a spegnere dei reattori per mancanza d'acqua... e per le meduse.
Io invece mi chiedo a parte le solite sparate da bar di chi sembra avere la soluzione in tasca, a che punto è il geotermico profondo?
Perché mi sembra che tra tutte le nuove fonti energetiche sia quella più promettente e probabile che venga veramente usata su larga scala.
DelusoDaTiscali
17-09-2026, 16:38
... ha individuato nell'elettrificazione la strada per rafforzare l'indipendenza energetica europea. ...
Il consenso degli elettori, questo sconosciuto!
Tutto bellissimo, però:
-Per realizzare questa meraviglia servono, a parte i capitali, le materie prime, rame per i cavi, inverter, sistemi di accumulo, tanta elettronica prevalentemente prodotta in un solo posto nel Mondo, che non è in Europa.
-Perché non si possono sfruttare durante il periodo di transizione, anche i combustibili fossili entro i confini? Per dire, la Norvegia ci campa con il petrolio, mentre noi abbiamo chiuso le piattaforme di estrazione del gas in Adriatico e la Germania sta spegnendo i suoi reattori nucleari; lo stesso materiale fissile si potrebbe estrarre ad es. in Lombardia, abbiamo zone che andrebbero sondate e che potrebbero rivelarsi adatte, una società canadese (mi pare) era interessata.
-Con il nucleare si potrebbe produrre e stoccare molta più energia, usarla per dissalare, tra qualche anno sulle Alpi non ci saranno più ghiacciai, quindi meno acqua anche al nord.
Insomma, tutto molto bello, però sembrano obbiettivi con orizzonti di 30 anni o più.
Se anche avessi il materiale fissile estratto in Italia, e per farlo ci vogliono diversi anni, dovresti spedirlo in Francia, fartelo arricchire ed "impacchettare" per il tipo di reattore che decidi di adottare, e poi rispedire indietro.
Sei comunque dipendente, tanto varrebbe comprarlo già bello e pronto, è il sistema meno costoso e rischioso (non pensare di costruire in economia una centrale di arricchimento in Italia senza esperienza e tecnologia fornita quasi al 100% dall'estero).
Se non ti piacesse la Francia, potresti andare in Olanda, ma il discorso non cambia se non per i costi.
La stessa Francia ha chiuso le sue miniere da decenni.
Lo compra dall'estero a minor prezzo e poi lo arricchisce; differenziare gli approvvigionamenti riduce i rischi, vale per l'uranio come per il resto.
mmorselli
17-09-2026, 16:51
Certo se manca l'acqua puntare sul nucleare è un'ottima idea, infatti in Francia quest'estate sono stati costretti a spegnere dei reattori per mancanza d'acqua
Non mi pare che sia andata così, non mancava l'acqua, hanno dovuto spegnere perché l'acqua usata per il raffreddamento deve tornare nei fiumi, che però erano già troppo caldi per via dell'Estate anomala, quindi si sono fermati per ragioni ambientali, per non uccidere i pesci e le piante.
Il problema non è irrisolvibile, in Francia adegueranno gli impianti migliorando le torri di raffreddamento e i circuiti, e ci spenderanno un botto perchè devono lavorare su impianti esistenti, ma se costruisci da zero devi solo dimensionare il raffreddamento in modo da prevedere anche estati molto calde, con del margine. Si parla di pochi gradi da recuperare, però anche pochi gradi possono fare molti danni ad un ecosistema fluviale.
Ho letto " l'Europa sfida i magnagati... "
:O
Clmlslmsòlsòl,msòl,ms,òls
rzanet66
17-09-2026, 17:28
Non mi pare che sia andata così, non mancava l'acqua, hanno dovuto spegnere perché l'acqua usata per il raffreddamento deve tornare nei fiumi, che però erano già troppo caldi per via dell'Estate anomala, quindi si sono fermati per ragioni ambientali, per non uccidere i pesci e le piante.
Il problema non è irrisolvibile, in Francia adegueranno gli impianti migliorando le torri di raffreddamento e i circuiti, e ci spenderanno un botto perchè devono lavorare su impianti esistenti, ma se costruisci da zero devi solo dimensionare il raffreddamento in modo da prevedere anche estati molto calde, con del margine. Si parla di pochi gradi da recuperare, però anche pochi gradi possono fare molti danni ad un ecosistema fluviale.
La Francia ha derogato sulle temperature per non doverne spegnere/depotenziare molte di più, e lo fa ogni anno.
In Italia abbiamo un solo grande fiume, e sappiamo come va ogni estate.
Le uniche zone idonee in Italia sono le coste.
Non mi pare che sia andata così, non mancava l'acqua, hanno dovuto spegnere perché l'acqua usata per il raffreddamento deve tornare nei fiumi, che però erano già troppo caldi per via dell'Estate anomala, quindi si sono fermati per ragioni ambientali, per non uccidere i pesci e le piante.
Il problema non è irrisolvibile, in Francia adegueranno gli impianti migliorando le torri di raffreddamento e i circuiti, e ci spenderanno un botto perchè devono lavorare su impianti esistenti, ma se costruisci da zero devi solo dimensionare il raffreddamento in modo da prevedere anche estati molto calde, con del margine. Si parla di pochi gradi da recuperare, però anche pochi gradi possono fare molti danni ad un ecosistema fluviale.
È una concomitanza di cause, se nel fiume ci fosse più acqua riuscirebbe a smaltire più calore.
mmorselli
17-09-2026, 19:57
È una concomitanza di cause, se nel fiume ci fosse più acqua riuscirebbe a smaltire più calore.
ok, pure se questo fiume fosse in Norvegia, ma non è certo quello il punto :D
Il fiume ti tieni quello che hai, quando fai l'impianto dimensioni il raffreddamento in base alle condizioni ambientali, non è realmente qualcosa che ti limita dal fare le centrali, anche la Francia, capito il problema, adeguerà le sue.
Puoi anche fare centrali nucleari senza attingere da mari o fiumi, ci sono in Arizona, che è un deserto. In quel caso fai torri di raffreddamento molto grandi e molto alte, l'acqua evapora dentro alle torri e torna in circolo. Ovvio che se hai una fonte idrica naturale fai prima, però tutto sta nel progettare l'impianto in base a dove lo vuoi mettere.
Notturnia
18-09-2026, 01:14
Mi fa piacere si parli di ETS .. Ursula li adora perchè sono una fonte di reddito immenso per lei.. emissioni calate de 50% e costi aumentati del 100% per colpa degli ETS.. ha dimenticato di dirlo ? E dei nuovi ETS2 ?
Che distratta dimentica sempre di dire il danno causato dagli ETS e che è pari al risparmio in metano conseguito.. tanti miliardi di euro risparmiati e altrettanti miliardi pagati in ETS.. che distratta.. si dimentica spesso di dire da dove trova i soldi.. affossando le industrie.. sbadata ma la capisco.. con tutti i soldi che toglie alle imprese anche io perderei il conto
mmorselli
18-09-2026, 02:53
Che distratta dimentica sempre di dire il danno causato dagli ETS e che è pari al risparmio in metano conseguito..
Vabbè, ma sono a sua volta compensati dai mancati investimenti per adeguarsi alle quote, non è che sia gratis farlo, se lo fosse le aziende preferirebbero adeguarsi che comprare crediti altrove. Se lo fanno vuol dire che calcolatrice alla mano gli conviene.
Veramente cavi, inverter e sistemi di accumulo in Italia ne produciamo eccome e vengono usati anche per impianti solari in Cina.
Certo se manca l'acqua puntare sul nucleare è un'ottima idea, infatti in Francia quest'estate sono stati costretti a spegnere dei reattori per mancanza d'acqua... e per le meduse.
E' accaduto lo stesso anche in Italia, alcune centrali che usavano l'acqua del fiume Po per il raffreddamento hanno dovuto interrompere la produzione.
Notturnia
18-09-2026, 08:37
Vabbè, ma sono a sua volta compensati dai mancati investimenti per adeguarsi alle quote, non è che sia gratis farlo, se lo fosse le aziende preferirebbero adeguarsi che comprare crediti altrove. Se lo fanno vuol dire che calcolatrice alla mano gli conviene.
beh.. questa è la propaganda.. non la verità..
non è per niente gratis fare gli investimenti faraonici chiesti dalla ridicola normativa.. vuol dire chiudere.. per cui pagano la tassa Von Der Leyen che costa meno di chiudere o fare le assurdità richieste..
e ogni anno la soglia viene alzata in modo da lucrare sempre di più.. decine e decine di miliardi rubati agli investimenti produttivi delle aziende.. e dall'anno prossimo anche a casa di chi usa ancora il metano a prescindere dal motivo.. tutti pagheranno la nuova tassa VdL-ETS2 .. e lei se ne vanta anche di poter continuare ad affossare gli europei.. abbiamo risparmiato tot miliardi di euro in minori acquisti di metano.. e gli stessi soldi ve li ho fatti spendere lo stesso in maggiori tasse... pagarli per il metano e lavorare o pagarli alla VdL e non avere niente in cambio non mi pare molto carino..
la sanzione costa meno che adeguarsi e quindi si paga la sanzione.. ma questo è ridicolo.. e aspettiamo le botte sulla casa e tutto il resto.. una vergogna approvata da chi non ne vede gli effetti purtroppo.. e noi inquiniamo PRO-CAPITE meno anche della Cina :D ma li non c'è l'ETS.. :D son mica scemi li
Notturnia
18-09-2026, 08:38
E' accaduto lo stesso anche in Italia, alcune centrali che usavano l'acqua del fiume Po per il raffreddamento hanno dovuto interrompere la produzione.
abbiamo le prime centrali con raffreddamento ad aria/aria di fatti...
Opteranium
18-09-2026, 10:12
https://www.investireoggi.it/emissioni-co2-europa-auto-afflizione-illogica/
grin dial.. la più grande inc*lata della storia
mmorselli
18-09-2026, 11:03
beh.. questa è la propaganda.. non la verità..
non è per niente gratis fare gli investimenti faraonici chiesti dalla ridicola normativa..
Ma è quello che ho scritto io, no? :confused:
Adeguarsi alle normative green, che sono quelle che consentono di guadagnare (e vendere) crediti costa. Se compro i crediti da qualcuno li sto comprando da qualcuno che questi investimenti li ha fatti, oppure che è stato capace di mettersi in regola spendendo meno di me.
Per cui non dovrebbe essere un vantaggio per chi vende crediti e una penalizzazione per chi li compra, se mai chi vende crediti è stato più lungimirante e ha lavorato meglio.
mmorselli
18-09-2026, 11:05
E' accaduto lo stesso anche in Italia, alcune centrali che usavano l'acqua del fiume Po per il raffreddamento hanno dovuto interrompere la produzione.
Appunto, si tratta di impianto progettato "male", non di limite tecnico alla costruzione delle centrali. La centrale la puoi fare sia contando su una fonte idrica abbondante come un fiume, sia contando che non ci sia, ho fatto l'esempio di centrali USA in pieno deserto.
L'argomento era uscito per dire che in queste condizioni le centrali non si possono fare perché poi ti tocca spegnerle. Se le progetti già tenendo conto delle condizioni ambientali non ti tocca spegnerle.
Qualsiasi progettazione infrastrutturale tiene conto dei parametri statistici di rilevazion di decenni prima e con una proiezione futura.
Vale per l'acqua nelle dighe, per i terremoti, per il vento, per la neve, etc etc
Previsione che può essere sbagliata ed è accaduto.
Più la struttura è strategica e più alti sono i parametri di sicurezza, ma alla base c'è sempre una statistica.
Stessa cosa per la temperatura e livello di fiumi e laghi, che sono più suscettibili dell'oceano.
Una centrale nucleare francese su un fiume è entrata in funzione 50 anni fa' ed è stata progettata molto prima.
All'epoca i dati progettuali per l'acqua da utilizzare erano molto diversi da quelli che stanno emergendo ora.
Occorre adeguarsi alle nuove condizioni, è del tutto normale, questo non è un aspetto di "sbagliata progettazione".
mmorselli
18-09-2026, 12:24
Occorre adeguarsi alle nuove condizioni, è del tutto normale, questo non è un aspetto di "sbagliata progettazione".
Ma certo, non era una critica, dubito poi che 50 anni fa fregasse già a qualcuno di cosa poteva succedere ai pescetti quando l'acqua passa i 28 gradi...
Il senso era che questi problemi derivano dal progetto, che rimane sbagliato nel contesto attuale anche se l'errore è giustificabile, e non da un limite intrinseco delle centrali come a qualcuno piacerebbe far credere.
Notturnia
18-09-2026, 12:51
Ma è quello che ho scritto io, no? :confused:
Adeguarsi alle normative green, che sono quelle che consentono di guadagnare (e vendere) crediti costa. Se compro i crediti da qualcuno li sto comprando da qualcuno che questi investimenti li ha fatti, oppure che è stato capace di mettersi in regola spendendo meno di me.
Per cui non dovrebbe essere un vantaggio per chi vende crediti e una penalizzazione per chi li compra, se mai chi vende crediti è stato più lungimirante e ha lavorato meglio.
no.. non funziona così.. c'è un mercato di vendita delle quote.. ci sono aziende che hanno quote perchè la loro lavorazione è sotto i limiti previsti e che quindi hanno quote in eccedenza senza aver speso un euro..
tu sai come funziona il meccanismo degli ETS ? molte aziende hanno un tetto più alto del necessario ed è una norma che stabilisce quel tetto e quindi vendono le eccedenze.. fine.. alcune aziende terziarizzano i lavori così riducono le emissioni e guadagnano spazio sotto il tetto..
le quote sono fittizie.. le crea la UE.. poi ci sono anche le quote legate ai progetti ma il grosso delle quote sono finte.. è la normativa che le ha create non le aziende virtuose :sofico: quello è il sogno di chi vive l'utopia.. in realtà è solo un cappio che sta uccidendo una certa tipologia di imprese a vantaggio di un'altra.. ma non per virtuosismo ma per categoria merceologica.. tutto qua..
MOLTO meno romantico del tuo sogno.
mmorselli
18-09-2026, 13:24
le quote sono fittizie.. le crea la UE..
Non è proprio così, non si sveglia la UE e dice "Tesla ha una quota x perché ci sta simpatica mentre BYD ha una quota Y perché è antipatica". Ci sono dei benchmark standardizzati e rinnovati ogni 5 anni che differenziano per settore, non per azienda.
Chi ha più quote è perché questo è ciò che esce da un calcolo, in questo ovviamente ci sono aziende che partono già messe bene e altre che partono malissimo, ma l'obbiettivo è allineare tutti a questi benchmark, è ovvio che più sei lontano dal risultato e più devi spendere per adeguarti. Come potresti evitarlo?
DanieleG
18-09-2026, 15:01
Non è proprio così, non si sveglia la UE e dice "Tesla ha una quota x perché ci sta simpatica mentre BYD ha una quota Y perché è antipatica". Ci sono dei benchmark standardizzati e rinnovati ogni 5 anni che differenziano per settore, non per azienda.
Chi ha più quote è perché questo è ciò che esce da un calcolo, in questo ovviamente ci sono aziende che partono già messe bene e altre che partono malissimo, ma l'obbiettivo è allineare tutti a questi benchmark, è ovvio che più sei lontano dal risultato e più devi spendere per adeguarti. Come potresti evitarlo?
Quasi tutte le quote stabilite dalla UE sono di fatto casuali.
Dal 60% debito/pil al 3% del deficit, alle quote latte che al tempo hanno distrutto il tessuto produttivo delle stalle italiane.
Cos'altro deve fare sto golem per capire che è la nostra morte?
La Francia ha derogato sulle temperature per non doverne spegnere/depotenziare molte di più, e lo fa ogni anno.
In Italia abbiamo un solo grande fiume, e sappiamo come va ogni estate.
Le uniche zone idonee in Italia sono le coste.
ops:
ok, pure se questo fiume fosse in Norvegia, ma non è certo quello il punto :D
Il fiume ti tieni quello che hai, quando fai l'impianto dimensioni il raffreddamento in base alle condizioni ambientali, non è realmente qualcosa che ti limita dal fare le centrali, anche la Francia, capito il problema, adeguerà le sue.
Puoi anche fare centrali nucleari senza attingere da mari o fiumi, ci sono in Arizona, che è un deserto. In quel caso fai torri di raffreddamento molto grandi e molto alte, l'acqua evapora dentro alle torri e torna in circolo. Ovvio che se hai una fonte idrica naturale fai prima, però tutto sta nel progettare l'impianto in base a dove lo vuoi mettere. ops, rzanet66 smentito ancora una volta.:rolleyes:
Vale anche per lui l'articolo di ieri :D :
"AI, questi bot sapientoni stanno riempiendo i social di spazzatura"
(sarebbe di un sito concorrente che inizia per hd, ma per cortesia metto il link alla fonte originale in inglese: https://arstechnica.com/ai/2026/09/ai-agents-flood-the-internet-with-slop-infused-spam/ )
e spamma su multipli siti tech con nomi simili, chissà chi li finanzia per lavorare a tempo pieno...vabbè che i bot di bassa qualità costano poco :D , puntano più che altro sulla quantità (di boiate), proprio come dice l'articolo :rolleyes:
Fantapollo
19-09-2026, 17:36
Purtroppo c'è il solito tappo-sinistra antinucleare
risparmieremo 260 miliardi di euro
Ricorda Trump quando dice "Con i dazi l'America diventera' ricca"
(dimenticando che i dazi doganali li pagano gli americani, non i cinesi)
.
mmorselli
19-09-2026, 19:36
Quasi tutte le quote stabilite dalla UE sono di fatto casuali.
Ma non questa, qui ci sono benchmark standard con dati misurabili.
rzanet66
20-09-2026, 12:00
ops:
ops, rzanet66 smentito ancora una volta.:rolleyes:
Vale anche per lui l'articolo di ieri :D :
"AI, questi bot sapientoni stanno riempiendo i social di spazzatura"
(sarebbe di un sito concorrente che inizia per hd, ma per cortesia metto il link alla fonte originale in inglese: https://arstechnica.com/ai/2026/09/ai-agents-flood-the-internet-with-slop-infused-spam/ )
e spamma su multipli siti tech con nomi simili, chissà chi li finanzia per lavorare a tempo pieno...vabbè che i bot di bassa qualità costano poco :D , puntano più che altro sulla quantità (di boiate), proprio come dice l'articolo :rolleyes:
La centrale in Arizona non va a secco. Usa i reflui depurati prodotti dalla città, quindi acqua.
Tutto si può fare al mondo. Sovradimensionare le cose ha costi aggiuntivi, ma per il nucleare, sovradimensionare è consentito e giustificato. Per tutti gli altri no, questa cosa sarebbe da studiare.
Centrali raffreddate aria/aria devi fare i conti con il rendimento.
Per il resto....semplici provocazioni da bimbo dell' asilo.
La centrale in Arizona non va a secco. Usa i reflui depurati prodotti dalla città, quindi acqua.
Tutto si può fare al mondo. Sovradimensionare le cose ha costi aggiuntivi, ma per il nucleare, sovradimensionare è consentito e giustificato. Per tutti gli altri no, questa cosa sarebbe da studiare.
Centrali raffreddate aria/aria devi fare i conti con il rendimento.
Per il resto....semplici provocazioni da bimbo dell' asilo. Chi ha detto che va a secco? tu hai detto che ci vuole almeno un grande fiume, anzi nemmeno, solo il mare, e non è vero. Punto. Peraltro in italia non ci sono deserti, e di acque più o meno reflue delle città ce n'è di sicuro più che nel deserto.
Il sovradimensionamento (solo di una parte, le torri) di Palo Verde lo hanno messo in conto ed evidentemente conviene comunque, altrimenti non lo fecevano. Ad oggi è la seconda centrale degli Usa per potenza e la stanno "prolungando" per altri 20anni, non un esperimento di prova malriuscito.
https://en.wikipedia.org/wiki/Palo_Verde_Nuclear_Generating_Station
L'ai di google mi dice che il sistema di ricircolo forzato di Palo Verde incide per circa l' 1.1% del rendimento, invece i sistemi aria-aria che dici tu per circa il 7%, ma non è questo il caso.
"Per il resto...." hai fatto la solita figuraccia.
rzanet66
20-09-2026, 13:20
Chi ha detto che va a secco? tu hai detto che ci vuole almeno un grande fiume, anzi nemmeno, solo il mare, e non è vero. Punto. Peraltro in italia non ci sono deserti, e di acque più o meno reflue delle città ce n'è di sicuro più che nel deserto.
Il sovradimensionamento (solo di una parte, le torri) di Palo Verde lo hanno messo in conto ed evidentemente conviene comunque, altrimenti non lo fecevano. Ad oggi è la seconda centrale degli Usa per potenza e la stanno "prolungando" per altri 20anni, non un esperimento di prova malriuscito.
https://en.wikipedia.org/wiki/Palo_Verde_Nuclear_Generating_Station
L'ai di google mi dice che il sistema di ricircolo forzato di Palo Verde incide per circa l' 1.1% del rendimento, invece i sistemi aria-aria che dici tu per circa il 7%, ma non è questo il caso.
"Per il resto...." hai fatto la solita figuraccia.
Quindi, se si può fare in Arizona, si può fare in pianura padana? È questo il punto?
A no, il punto è dire a me che dico fesserie.
Adesso che ho detto l'ennesima fesseria, dimmi come la fai in Italia, il quale mio argomentare è sempre stato quello: cosa puoi fare in Italia.
Ma vabbè, se si può fare sulla luna o in Arizona, si può fare ovunque.
azi_muth
20-09-2026, 13:45
Tutto si può fare al mondo. Sovradimensionare le cose ha costi aggiuntivi, ma per il nucleare, sovradimensionare è consentito e giustificato.
Per il nucleare sovradimensionare è più imposto che tecnicamente giustificato.
Visto che le autorità di sicurezza operano secondo ALARA: ogni nuovo requisito di sicurezza aggiunto a seguito di un evento o di uno studio teorico diventa uno standard permanente, stratificando ulteriori sistemi di riserva e barriere fisiche.
Il problema è che si è arrivati a livelli parossistici e paranoici.
Infatti la regolazione in ambito nucleare richiederebbe un bella razionalizzazione.
Quindi, se si può fare in Arizona, si può fare in pianura padana? È questo il punto?
A no, il punto è dire a me che dico fesserie.
Adesso che ho detto l'ennesima fesseria, dimmi come la fai in Italia, il quale mio argomentare è sempre stato quello: cosa puoi fare in Italia.
Ma vabbè, se si può fare sulla luna o in Arizona, si può fare ovunque. Tu hai detto:
La Francia ha derogato sulle temperature (dell'acqua) per non doverne spegnere/depotenziare molte di più, e lo fa ogni anno.
In Italia abbiamo un solo grande fiume, e sappiamo come va ogni estate.
Le uniche zone idonee in Italia sono le coste.La centrale in Arizona non va a secco. Usa i reflui depurati prodotti dalla città, quindi acqua.
Tutto si può fare al mondo. Sovradimensionare le cose ha costi aggiuntivi, ma per il nucleare, sovradimensionare è consentito e giustificato. Per tutti gli altri no, questa cosa sarebbe da studiare.
Centrali raffreddate aria/aria devi fare i conti con il rendimento.
Per il resto....semplici provocazioni da bimbo dell' asilo. Il tuo argomentare è sempre stato sul problema dell'acqua (o la sua mancanza), che come ammetti anche tu è l'ennesima fesseria, nel secondo post non hai nemmeno citato l'italia :rolleyes: . Ci hai provato anche con quelle a secco e col rendimento ma ti è andata male. Quante altre volte cercherai di cambiare discorso, quante altre fesserie tirerai fuori? ora tirerai fuori la riserva n-1? :asd:
Ci siamo un po stufati di rispondere alle tue fesserie a raffica, per quanto siano divertenti. Adios.
"i migliori sponsor del nuke sono certi no-nuke" (semicit.)
rzanet66
20-09-2026, 14:49
Tu hai detto:
Il tuo argomentare è sempre stato sul problema dell'acqua (o la sua mancanza), che come ammetti anche tu è l'ennesima fesseria, nel secondo post non hai nemmeno citato l'italia.:rolleyes: Ci hai provato anche col rendimento ma ti è andata male. Quante volte ancora vuoi cambiare discorso? Non ti sono bastate le figuracce già fatte in passato?
L' Italia è sempre stato il mio punto di arrivo nelle precedenti discussioni, mi sono riallacciato a quello.
In Europa il problema è il raffreddamento.
Hai messo in mezzo tu l'Arizona, come esempio per risolverlo.
Ovviamente ti sei reso conto di aver detto una vaccata, perché inapplicabile in Europa, quindi svicoli con il tuo solito esercizio di confondere le acque, coi cambi di discorso.
Il rendimento va messo in conto, quando progetti qualcosa, e non sai cosa comporta in un progetto una variazione di poche unità in %. Un qualunque software ingegneristico, per una minima percentuale di differenza, ti restituisce un progetto "verificato" o "non verificato", e ti devi smazzare per risolvere il problema, col rischio concreto di avere problemi a cascata.
E visto che si parlava di progettare oggi, in funzione dell'andamento climatico futuro, dovrai considerare oggi rendimenti ben diversi rispetto al presente.
Come lo fai il progetto oggi? Quali parametri userai?
La risposta è semplicissima: giusto per avere il "semaforo verde" con un minimo di margine, senza sovradimensionare nulla più del dovuto.
rzanet66
20-09-2026, 14:59
Chi ha detto che va a secco? tu hai detto che ci vuole almeno un grande fiume, anzi nemmeno, solo il mare, e non è vero. Punto. Peraltro in italia non ci sono deserti, e di acque più o meno reflue delle città ce n'è di sicuro più che nel deserto.
Il sovradimensionamento (solo di una parte, le torri) di Palo Verde lo hanno messo in conto ed evidentemente conviene comunque, altrimenti non lo fecevano. Ad oggi è la seconda centrale degli Usa per potenza e la stanno "prolungando" per altri 20anni, non un esperimento di prova malriuscito.
https://en.wikipedia.org/wiki/Palo_Verde_Nuclear_Generating_Station
L'ai di google mi dice che il sistema di ricircolo forzato di Palo Verde incide per circa l' 1.1% del rendimento, invece i sistemi aria-aria che dici tu per circa il 7%, ma non è questo il caso.
"Per il resto...." hai fatto la solita figuraccia.
Dimenticavo, ma lo avrai letto anche da solo, documentandoti.
Le acque reflue in Arizona, venivano rilasciate nei fiumi in secca. Hanno costruito condutture aggiuntive per cambiare solo la fine che fa l'acqua: fiume in secca vs evaporazione.
In Europa e specialmente in Italia, le acque reflue hanno un uso ben diverso, e scommetto che lo sai.
L' Italia è sempre stato il mio punto di arrivo nelle precedenti discussioni, mi sono riallacciato a quello.
In Europa il problema è il raffreddamento.
Hai messo in mezzo tu l'Arizona, come esempio per risolverlo.
Ovviamente ti sei reso conto di aver detto una vaccata, perché inapplicabile in Europa, quindi svicoli con il tuo solito esercizio di confondere le acque, coi cambi di discorso.
Il rendimento va messo in conto, quando progetti qualcosa, e non sai cosa comporta in un progetto una variazione di poche unità in %. Un qualunque software ingegneristico, per una minima percentuale di differenza, ti restituisce un progetto "verificato" o "non verificato", e ti devi smazzare per risolvere il problema, col rischio concreto di avere problemi a cascata.
E visto che si parlava di progettare oggi, in funzione dell'andamento climatico futuro, dovrai considerare oggi rendimenti ben diversi rispetto al presente.
Come lo fai il progetto oggi? Quali parametri userai?
La risposta è semplicissima: giusto per avere il "semaforo verde" con un minimo di margine, senza sovradimensionare nulla più del dovuto.
Mentre scrivevi stavo ancora modificando il mio post, avevo scritto adios ma non lo hai visto.
L'Arizona non l'ho citata io ma mmorselli, rispondendo a te e Mars sul problema dell'acqua ("temperature") in Francia (che mi pare sia proprio Europa fino a prova contraria), e tu non hai risposto nulla per giorni....non avevi nulla da dire allora? invece adesso ti svegli? dove avrei svicolato io? dove sarebbe la (mia) vaccata che in realtà era lì da giorni? perchè in europa non è applicabile?
sul dimensionamento/rendimento ti ha già risposto indirettamente mmorselli e il fatto che a Palo Verde lo abbiano fatto, oltre all'ia che tanto vi piace.
Ricominci a sparare fesserie a raffica come l'altra volta? :rolleyes: per fortuna che tu eri quello contrario al nuke solo per i costi, ne inventi una nuova ogni giorno.
Farei meglio a seguire l'adios, come dice il proverbio "don't feed the troll" ma visto che mi accusi dei tuoi comportamenti scorretti... e poi farai come il piccione in firma di Azimuth.:rolleyes:
rzanet66
20-09-2026, 16:14
Mentre scrivevi stavo ancora modificando il mio post, avevo scritto adios ma non lo hai visto.
L'Arizona non l'ho citata io ma mmorselli, rispondendo a te e Mars sul problema dell'acqua ("temperature") in Francia (che mi pare sia proprio Europa fino a prova contraria), e tu non hai risposto nulla per giorni....non avevi nulla da dire allora? invece adesso ti svegli? dove avrei svicolato io? dove sarebbe la (mia) vaccata che in realtà era lì da giorni? perchè in europa non è applicabile?
sul dimensionamento/rendimento ti ha già risposto indirettamente mmorselli e il fatto che a Palo Verde lo abbiano fatto, oltre all'ia che tanto vi piace.
Ricominci a sparare fesserie a raffica come l'altra volta? :rolleyes: per fortuna che tu eri quello contrario al nuke solo per i costi, ne inventi una nuova ogni giorno.
Farei meglio a seguire l'adios, come dice il proverbio "don't feed the troll" ma visto che mi accusi dei tuoi comportamenti scorretti... e poi farai come il piccione in firma di Azimuth.:rolleyes:
Avevo evidenziato un problema con le deroghe alle centrali Francesi, per le acque calde, non avevo scritto altro.
Poi sei tu che decidi quanto e quando devo scrivere?
Lo so chi ha citato l'Arizona, solo che tu l'hai usata contro di me.
Quindi ora che fai? Lanci il sasso e nascondi la mano perché ho argomentato qualcosa?
E si, il raffreddamento fa parte dei costi.
Avevo evidenziato un problema con le deroghe alle centrali Francesi, per le acque calde, non avevo scritto altro. La parte invece in italia c'è un solo grande fiume, ecc. perciò si può fare solo vicino al mare, chi l'ha scritta?
Poi sei tu che decidi quanto e quando devo scrivere?
Lo so chi ha citato l'Arizona, solo che tu l'hai usata contro di me.
Quindi ora che fai? Lanci il sasso e nascondi la mano perché ho argomentato qualcosa?
E si, il raffreddamento fa parte dei costi. Visto che aveva risposto anche a te implicitamente, era chiaro che non avevi nulla da dire. Ora invece ti arrampici sugli specchi perchè ti ho tirato in ballo direttamante, ma anche prima lo eri.
Non hai ancora risposto perchè in europa non si può fare, lanci il sasso e ritiri la mano?
La spiegazione sarebbe che prima in arizona buttavano le acque reflue nel deserto? è dagli anni 80 che hanno cambiato le regole (Groundwater Management Act 1980, entrata in funzione di Palo verde 1986), ma che sarà mai...
Mannaggia, ho contravvenuto ancora al mio proposito don't feed the troll.:D
rzanet66
21-09-2026, 08:51
La parte invece in italia c'è un solo grande fiume, ecc. perciò si può fare solo vicino al mare, chi l'ha scritta?
Visto che aveva risposto anche a te implicitamente, era chiaro che non avevi nulla da dire. Ora invece ti arrampici sugli specchi perchè ti ho tirato in ballo direttamante, ma anche prima lo eri.
Non hai ancora risposto perchè in europa non si può fare, lanci il sasso e ritiri la mano?
La spiegazione sarebbe che prima in arizona buttavano le acque reflue nel deserto? è dagli anni 80 che hanno cambiato le regole (Groundwater Management Act 1980, entrata in funzione di Palo verde 1986), ma che sarà mai...
Mannaggia, ho contravvenuto ancora al mio proposito don't feed the troll.:D
Mamma mia , ma come stai messo? Vai a cavillare sulle singole parole?
Le risposte le hai tutte ma te le metto in ordine così è più chiaro:
Problema francese di riscaldamento fiumi.
l'Italia ha un solo grande fiume, in estate in sofferenza idrica e di acque calde.
Unica alternativa il mare.
Arizona, inserita sotto il mio commento per darmi contro:
L'intenzione era far passare l'idea se funziona nel deserto (associazione deserto/poca acqua), può benissimo funzionare in Francia come in Italia.
Ti ho fatto notare che l'Arizona utilizza moltissima acqua e proviene dalla depurazione delle fogne, e che non era una centrale a secco. Ti ho accennato i problemi di rendimento.
Subito a rispondere con cifre di rendimento, come per minimizzare il problema.
Ti ho spiegato cosa comportano le minime variazioni in % all' interno di un progetto ingegneristico.
Ti ho detto che l'Arizona non la puoi fare in Europa e tantomeno in Italia, per motivi molto noti.
Poi cosa c'entra citare una norma dell' Arizona con l'Europa e l'Italia?
Quella norma impediva alla centrale di usare acqua di falda, preziosa per la città.
Prima di allora, le acque reflue finivano nel deserto.
Quale è stato il tuo esercizio nel dibattito?
Zero contributo.
Solo tentativi per zittirmi.
Fine.
Avevo evidenziato un problema con le deroghe alle centrali Francesi, per le acque calde, non avevo scritto altro.
Mamma mia , ma come stai messo? Vai a cavillare sulle singole parole?
Le risposte le hai tutte ma te le metto in ordine così è più chiaro:
Problema francese di riscaldamento fiumi.
l'Italia ha un solo grande fiume, in estate in sofferenza idrica e di acque calde.
Unica alternativa il mare. e qui quello che ha cavillato ma poi si contraddice di fronte all'evidenza sei tu.
Arizona, inserita sotto il mio commento per darmi contro:
L'intenzione era far passare l'idea se funziona nel deserto (associazione deserto/poca acqua), può benissimo funzionare in Francia come in Italia.
Ti ho fatto notare che l'Arizona utilizza moltissima acqua e proviene dalla depurazione delle fogne, e che non era una centrale a secco. Ti ho accennato i problemi di rendimento.
Subito a rispondere con cifre di rendimento, come per minimizzare il problema. "associazione deserto/poca acqua" cioè a secco l'hai fatta tu e te l'ho contraddetta subito :rolleyes:. Tu avevi detto che ci voleva il mare, il deserto è il contrario del mare.
tu parlavi di temperature non di quanta acqua, lo hai detto la prima volta e rimarcato proprio nel primo post citato qui "per le acque calde, non avevo scritto altro". Ora fai il gioco delle tre carte?
Il rendimento è un problema minimo, infatti se ne fottono allegramente.(vedi appena sotto)
- Ti ho spiegato cosa comportano le minime variazioni in % all' interno di un progetto ingegneristico.
- Ti ho detto che l'Arizona non la puoi fare in Europa e tantomeno in Italia, per motivi molto noti.
- Poi cosa c'entra citare una norma dell' Arizona con l'Europa e l'Italia? Quella norma impediva alla centrale di usare acqua di falda, preziosa per la città.
Prima di allora, le acque reflue finivano nel deserto. - non hai spiegato un bel niente, le uniche cifre le ho messe io, e comunque il progetto di phoenix lo hanno fatto e funziona egregiamente, tanto che lo hanno rinnovato per 20 anni e ne stanno chiedendo altri 20 (tot. +40).
- non hai detto nessuno di questi "motivi molto noti", stiamo ancora aspettando.
- quella norma è un quadro regolatorio, si chiama groundwater ma riguarda tutte le acque, le norme sull'acqua in Arizona si sono evolute nel tempo proprio a partire da quella: la popolazione della contea è triplicata da allora ma il consumo di acqua è rimasto stabile (anzi negli ultimi anni in leggero calo) proprio grazie a quelle norme, che impediscono di sprecare le acque (anche reflue), visto che nel deserto ce n'è poca davvero, però riescono ad alimentare città, centrali nucleari, datacenter ecc.... però se tu volevi dire che in europa siamo messi peggio che nel deserto allora alzo la mani.:rolleyes:
Quale è stato il tuo esercizio nel dibattito?
Zero contributo.
Solo tentativi per zittirmi.
Fine. Io ho smetito le tue "fesserie" (per usare la tua stessa espressione, che ormai è un eufemismo). Il tuo contributo invece? una raffica di "fesserie", annaspando cercando appigli ovunque tanto per fare casino, parlando con saccenza di cose che in realtà non sai, per alla fine essere smentito come sempre. Stessa tattica dell'altra volta, stesse figuracce, stessa fine ingloriosa.
Almeno pagati un abbonamento a un llm migliore, o con la paghetta a cottimo che ti danno non puoi permettertelo? :asd:
Fine. (speriamo davvero)
PS. anche questa volta dove c'è rZAnet non c'è ZAppy, strana associazione, come l'acqua e il deserto? o come dr.jekill e mr.hyde? :D
dr-omega
21-09-2026, 17:57
Veramente cavi, inverter e sistemi di accumulo in Italia ne produciamo eccome e vengono usati anche per impianti solari in Cina.
Abbiamo miniere di rame in Italia? E fabbriche di componenti elettronici e per batterie? Ma è meraviglioso, non lo sapevo!
Certo se manca l'acqua puntare sul nucleare è un'ottima idea, infatti in Francia quest'estate sono stati costretti a spegnere dei reattori per mancanza d'acqua... e per le meduse.
Non è così, hanno dovuto parzializzare perché altrimenti l'acqua in uscita dall'impianto evaporativo, quella che rientra nel fiume, sarebbe stata troppo calda per essere miscelata e avrebbe causato danni agli organismi acquatici.
Io invece mi chiedo a parte le solite sparate da bar di chi sembra avere la soluzione in tasca, a che punto è il geotermico profondo?
Perché mi sembra che tra tutte le nuove fonti energetiche sia quella più promettente e probabile che venga veramente usata su larga scala.[/QUOTE]
A proposito di sparate da bar.
Ho sentito che però nel 2027 la detrazione fiscale dovrebbe scendere dal 50% al 36% quindi una presa per i fondelli dall'Italia verso i cittadini ed in contrapposizione a quanto riportato nell' articolo:
Un ulteriore potenziale è rappresentato dagli impianti fotovoltaici installati sugli edifici. Secondo le stime riportate nel documento, entro il 2050 i pannelli solari residenziali e industriali potrebbero soddisfare circa il 40% del fabbisogno elettrico europeo.
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