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View Full Version : Meno 50% dal picco: Bitcoin a $64.394 e la domanda inevitabile su cosa si stia comprando davvero


Redazione di Hardware Upg
15-06-2026, 10:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/mercato/meno-50-dal-picco-bitcoin-a-64394-e-la-domanda-inevitabile-su-cosa-si-stia-comprando-davvero_154822.html

Bitcoin ha perso quasi la metà del suo valore in 11 mesi: dal picco di $123.000 del luglio 2025 è sceso a $64.394, con un calo del 13% nel solo giugno. Il crollo riapre il dibattito: strumento speculativo o diversificazione di portafoglio?

Click sul link per visualizzare la notizia.

TorettoMilano
15-06-2026, 10:38
un qualcosa per riciclare denaro, ricattare aziende/ospedali, altri illeciti tra cui cose molto losche come risaltato da delle mail “americane”. e il tutto consumando infinito hw e infinita energia

tanta roba

Hiei3600
15-06-2026, 10:44
I data center AI sono stati l'unica cosa a far distrarre certa gente dal lamentarsi dell'utilizzo dell'energia elettrica delle varie criptovalute.

A confronto con i data center AI adesso le criptovalute sembrano un qualcosa di virtuoso.

supertigrotto
15-06-2026, 11:05
Bitcoin e la maggior parte delle cripto sono accordi fra privati,senza un contratto specifico,come ha detto la redazione,un Bitcoin vale quanto si è disposti a pagarlo,non c'è un ente o un consorzio di stati che decide,non è valuta legale.
Una volta sulla carta moneta e sugli assegni c'era scritto "pagabili a vista" e dietro a tutto ciò c'era uno stato o una banca che doveva rispettare le leggi.
Sarebbe stato un progetto intelligente se non fosse stato usato come strumento speculativo.
Visti i risultati,sarebbe il momento di ripensare e correggere il sistema delle cripto valute

Wrib
15-06-2026, 11:09
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/mercato/meno-50-dal-picco-bitcoin-a-64394-e-la-domanda-inevitabile-su-cosa-si-stia-comprando-davvero_154822.html

Bitcoin ha perso quasi la metà del suo valore in 11 mesi: dal picco di $123.000 del luglio 2025 è sceso a $64.394, con un calo del 13% nel solo giugno. Il crollo riapre il dibattito: strumento speculativo o diversificazione di portafoglio?

Click sul link per visualizzare la notizia.


la-domanda-inevitabile-su-cosa-si-stia-comprando-davvero



Si sta comprando il token necessario per operare in scrittura nella bacheca pubblica "più indelebile" che esista, la blockchain di bitcoin. (per farla molto breve tanto indelebile quanto è grande il network p2p bitcoin).

Quanto poi valga veramente, questo è un altro discorso che lascio a voi.

randorama
15-06-2026, 11:09
certo che pubblicare ora questa notizia, dopo che ha recuperato l'8% dal bottom di 10 giorni fa...

Informative
15-06-2026, 11:10
La possibilità di rappresentare il valore acquisito (la funzione più importante del denaro, anche se la fiat academia tenta di sminuirlo e spostare il focus sul medium of exchange, per OVVI motivi ;)) in un sistema incensurabile e senza possibilità di diluizione/value extraction non solo è un "fondamentale oggettivo", ma è IL fondamentale oggettivo, tra i più importanti, in generale (da sempre) e ancora di più nel periodo storico particolare in cui viviamo: quello dello scellerato e disastroso esperimento "fiat", delle central banks, dell'assalto costante ai property rights e della censura finanziaria come strumento politico e di controllo, la "moneta elastica" controllata da un ente centrale, anche nella supply (va beh, da più enti licenziati: ogni prestito di fatto crea nuova fiat, per come funziona il sistema) che, lo ricordiamo, è piuttosto recente, non è un comandamento che viene da Dio nè "consenso scientifico" che sia il sistema migliore, anzi. Una vera piaga con tutta una serie di effetti downstream nefasti.

C'è chi comprende questa realtà prima di altri (fortunatamente un numero crescente), comprende che potenzialmente (dipenderà dall'adozione, ma l'incentivo in quel senso è forte) Bitcoin può risolvere o almeno mitigare i problemi che ne derivano, e si posiziona di conseguenza, traendone tutti i benefici, incluso quello sacrosanto di essere un early adopter di un sistema inevitabile (e di conseguenza beneficia anche della inevitabile fase speculativa/price discovery, che è una FASE, necessaria, non una caratteristica "intrinseca": vale per qualsiasi cosa, è il meccanismo attraverso cui il mercato, ovvero la gente in ordine sparso, misura il valore di qualcosa) e chi la comprenderà più tardi e ne trarrà comunque beneficio dopo, quando sarà più ovvio, ma perderà il treno del posizionarsi prima, poi come al solito urlando al "culo" e invocando la redistribuzione violenta (ovvero il furto) tramite tasse, confische ecc, solita ricetta. Fortunatamente Bitcoin è molto resistente a tutto ciò (da cui il valore).

Le cedole, i cashflowzzZZZ, ecc, pur comprensibilmente una metrica più familiare e sdoganata (Buffet&co) sono solo UNA DELLE metriche per valutare la bontà di un investimento (Bitcoin in adoption phase funziona anche come investimento, lo ribadisco perché so che arriveranno i maestrini mongoli del "se è investimento non è moneta"). Altre considerazioni, come quelle di cui sopra, ovvero la portata e la potenza di un sistema monetario che Bitcoin potrebbe realizzare, e conseguente potenziale maximum addressable market immensamente più grande rispetto ad adesso (e quindi grande potenziale di apprezzamento, dato che sono in numero finito), possono prevalere.
Limitarsi a guardare il cashflow rischia di far perdere opportunità molto importanti (epocali, in questo caso, a mio avviso) ed è parecchio naive, da buon investitore della nonna, che alla fine viene brutalmente outperformato da quelli con una migliore vision.

Ecco "cosa si sta comprando". Poi, ovviamente, la platea degli acquirenti include anche speculatori puri e traderini vari (e spesso i vari approcci si compenetrano, non sono mutualmente esclusivi: uno può essere holder e credere nella bontà del sistema, ma anche tentare di tradarlo in certi periodi), come è giusto che sia (mercato permissionless): sono il reparto marketing e comunque contribuiscono all'apprezzamento, perché essendo Bitcoin in numero finito, anche solo accomodare flussi di capitale maggiori (anche se entrano ed escono), "allarga il tubo", che si traduce in apprezzamento della singola unità di conto alla lunga.

A me sembrano tutte estreme banalità da capire, e non comprendo questo continuo litigare della persona media/stampa mainstream con tali concetti semplici (o meglio, lo comprendo se lo guardo sotto la lente di certi incentivi/imprinting di certa accademia -pure collegata a doppio filo con certi incentivi-).
Con questo non voglio imporre che la mia sia la vision giusta (ho le mie strong opinions in merito, ovviamente), ma solo far notare quanto faccia ridere questo costante "interrogarsi" sulle motivazioni di chi lo compra (retoricamente, il sottotesto, sempre puntualmente smentito dalla realtà fino ad ora, lo so che è palesemente il solito "sono coglioni e resteranno col cerino in mano" e variazioni sul tema).

sminatore
15-06-2026, 11:14
Diciamoci la verità, in molti sono infastiditi da bitcoin per la sola ragione che esiste. Siete alla stregua dei criptofanatici ma al contrario.

Informative
15-06-2026, 11:48
un qualcosa per riciclare denaro, ricattare aziende/ospedali, altri illeciti tra cui cose molto losche come risaltato da delle mail “americane”. e il tutto consumando infinito hw e infinita energia

tanta roba

Anche: non lo strumento migliore, soprattutto per riciclare (se sai un minimo di cosa parli), ma più comodo di altri per una parte in piccola scala di quegli usi che elenchi.
E' un tradeoff assai minore rispetto alle possibilità lecite e fondamentali che abilita. Ancora minore considerando che il tuo elenco è tutta roba che si fa comunque (e in scala ordini di grandezza maggiore) con qualsiasi altra forma di denaro, specialmente quello fiat (i guardrails sono tutti aggirabili: costituiscono al 99% un disagio e costi aggiuntivi per gli users leciti, oltre che fornire potenti leve di controllo politico. 1% di ostacolo ai criminali).

popye
15-06-2026, 11:54
cosa si compra? un biglietto della lotteria un po' caro,se ti dice bene guadagni tanto ma puoi anche perdere tanto,nel mezzo c'è una buona dose di fortuna;)

Informative
15-06-2026, 11:55
Bitcoin e la maggior parte delle cripto sono accordi fra privati,senza un contratto specifico,come ha detto la redazione,un Bitcoin vale quanto si è disposti a pagarlo,non c'è un ente o un consorzio di stati che decide,non è valuta legale.
Una volta sulla carta moneta e sugli assegni c'era scritto "pagabili a vista" e dietro a tutto ciò c'era uno stato o una banca che doveva rispettare le leggi.
Sarebbe stato un progetto intelligente se non fosse stato usato come strumento speculativo.
Visti i risultati,sarebbe il momento di ripensare e correggere il sistema delle cripto valute

Bitcoin e crypto sono esattamente opposte: crypto sono per forza fondamentalmente centralizzate, perché centralizzare significa poter offrire le uniche cose che non si possono portare su Bitcoin perché indesiderabili (ne inficierebbero l'uso come sound money), ma più facili da capire e quindi marketizzare. Cose come la possibilità di modificare spesso e in fretta il protocollo (spacciata come capacità "di innovare"), il maggior numero di transazioni al secondo (che centralizza per forza di cose -> chain bloat, più banda, meno full nodes), gli smart contracZ (idem come per le transazioni), ecc. Questi sono gli unici selling point -con poi tutti gli ovvi tradeoff della centralizzazione, simili al mondo fiat-, non portabili su Bitcoin. Tutto il resto è portabile, se ne vale la pena (software open source).

Ribadito, per la centesima volta, questo, no: la speculazione non solo non inficia nulla, ma, vedi due commenti sopra, è inevitabile, necessaria, il reparto marketing. Non c'è un altro modo in cui un sistema non imposto centralmente possa prendere piede. First principles. DEVE passare da una fase di price discovery che sarà altamente speculativa, e DEVE passarci indenne, se no è inutile.
Fate sempre una gran fatica ad allargare la visione.

randorama
15-06-2026, 14:38
premesso (per l'ennesima volta) che personalmente me ne frega abbastanza poco, credo che il vero punto cruciale sia la diffusione (tralasciando la volatilità, ovviamente)

se i dati riportati in un articolo che ho letto tempo fa sono corretti, dei 21 milioni di btc disponibili, quasi 20 sono minati; questo credo sia un dato di fatto.

di questi quasi 20, 6 sembra siano andati persi (immagino che questo dato sia meno certo).

ma il punto è che è ben vero che i bitcoin sono nelle mani di 400 milioni di persone (ma più plausibilmente 400 milioni di wallet, alcuni dei quali posseduti dalla stessa persona).
però è anche vero che solo una quantità assai limitata di questi wallet contiene più di un btc; una smilionata circa... che su 8 miliardi di umani presenti sulla faccia della terra è un po' pochino.

ma il vero punto di attenzione, a mio parere è un altro.
se non ricordo male, il 2% dei wallet detiene il 90 e rotti % di tutti i bitcoin.

ora diventa un po' difficile pensare che ci sarà gente disposta a farsi il mazzo per averne una fettina; più plausibile che il signor rossi decida che dei bitcoin non gliene frega nulla.

poi, per carità: fintanto che i fortunati "mr 2%" trovano gente che è disposta a erogargli bene e servizi (o monetaccia fiat) a 120k euro a bitcoin, hanno ragione.

Informative
15-06-2026, 15:00
premesso (per l'ennesima volta) che personalmente me ne frega abbastanza poco, credo che il vero punto cruciale sia la diffusione (tralasciando la volatilità, ovviamente)

se i dati riportati in un articolo che ho letto tempo fa sono corretti, dei 21 milioni di btc disponibili, quasi 20 sono minati; questo credo sia un dato di fatto.

di questi quasi 20, 6 sembra siano andati persi (immagino che questo dato sia meno certo).

ma il punto è che è ben vero che i bitcoin sono nelle mani di 400 milioni di persone (ma più plausibilmente 400 milioni di wallet, alcuni dei quali posseduti dalla stessa persona).
però è anche vero che solo una quantità assai limitata di questi wallet contiene più di un btc; una smilionata circa... che su 8 miliardi di umani presenti sulla faccia della terra è un po' pochino.

ma il vero punto di attenzione, a mio parere è un altro.
se non ricordo male, il 2% dei wallet detiene il 90 e rotti % di tutti i bitcoin.

ora diventa un po' difficile pensare che ci sarà gente disposta a farsi il mazzo per averne una fettina; più plausibile che il signor rossi decida che dei bitcoin non gliene frega nulla.

poi, per carità: fintanto che i fortunati "mr 2%" trovano gente che è disposta a erogargli bene e servizi (o monetaccia fiat) a 120k euro a bitcoin, hanno ragione.

Quelli sono wallets perlopiù di custodian. Il processo distributivo è lento ed è proprio l'adoption phase speculativa: la gente, in ordine sparso, con modi e tempi, deve iniziare a vedere il valore di un sistema del genere (e quindi, come requisito, il disvalore del sistema fiat) e a prendersi fettine sempre maggiori e distribuite. Gli early adopters distribuiscono perché vogliono spendere la ricchezza acquisita (in genere troppo presto ;)) o proprio devono. Infatti spesso si sono visti, anche di recente, whale che hanno scaricato miliardi. Tutto normale, sano, e farà il suo corso. E' normale che sia un po' più concentrato quando è di nicchia, ed è normale anche dopo: chi è più abile ad aggiungere valore e concentrare ricchezza è bene che la concentri. Quello che non va bene sono le storture fiat, effetto Cantillon in primis, che permettono di concentrarla più per agganci e credenziali politiche che tramite aggiunta di valore. Ma, per intenderci, non è che con Bitcoin a pieno regime si arriva ad uno stato di ricchezza omogenea per tutti: non è possibile e soprattutto non è desiderabile, sono le pirlate comuniste già provate fallimentari più volte sia dalla teoria che dalla pratica. Bitcoin non è questo, fortunatamente. Semplicemente renderebbe molto più difficile truccare il gioco.

randorama
15-06-2026, 15:20
per carità. è ovvio che non deve essere tutti ricchi uguale.
però è altrettanto ovvio che se un asset rimane troppo concentrato e non è un bene indispensabile (aria, acqua, cibo, belle figl... no, forse quelle no) chi non ce l'ha alla fine ti dice "sai che c'è? tienitelo tu".
a me pare stia succedendo questo.
però, tutto sommato non mi interessa più di tanto; non ne ho :D
dai, facciamo che ci riaggiorniamo quanto sarà arrivato fuori dalla forchetta 30k - 150 k.

Informative
15-06-2026, 15:30
per carità. è ovvio che non deve essere tutti ricchi uguale.
però è altrettanto ovvio che se un asset rimane troppo concentrato e non è un bene indispensabile (aria, acqua, cibo, belle figl... no, forse quelle no) chi non ce l'ha alla fine ti dice "sai che c'è? tienitelo tu".
a me pare stia succedendo questo.
però, tutto sommato non mi interessa più di tanto; non ne ho :D
dai, facciamo che ci riaggiorniamo quanto sarà arrivato fuori dalla forchetta 30k - 150 k.

Ma, se ci pensi, l'unico l'iter possibile è proprio questo, per forza: non c'è un ente centrale che lo distribuisca (i faucet, ma briciole). Quindi per forza di cose si muovono per primi relativamente pochi early adopters. Anche considerando contro cosa si muove questo sistema, che genere di strutture di potere va ad insidiare (con relativa potenza di fuoco anche persuasiva), quindi il tutto è ancora più rallentato.
Nessuno ovviamente conosce con certezza l'esito, ma l'unica strada immaginabile verso la vera mass adoption dovrebbe essere esattamente come quella che stiamo vedendo. Sarebbe sospetto se fosse diversamente.
Il famoso "Gradually then suddenly" (c'è anche un libro).

randorama
15-06-2026, 15:31
Ma, se ci pensi, l'unico l'iter possibile è proprio questo, per forza: non c'è un ente centrale che lo distribuisca (i faucet, ma briciole). Quindi per forza di cose si muovono per primi relativamente pochi early adopters. Anche considerando contro cosa si muove questo sistema, che genere di strutture di potere va ad insidiare (con relativa potenza di fuoco anche persuasiva), quindi il tutto è ancora più rallentato.
Nessuno ovviamente conosce con certezza l'esito, ma l'unica strada immaginabile verso la vera mass adoption dovrebbe essere esattamente come quella che stiamo vedendo. Sarebbe sospetto se fosse diversamente.
Il famoso "Gradually then suddenly" (c'è anche un libro).

certo; in caso di adozione di massa sembra essere un iter plausibile, il più plausibile.
ma potrebbe anche essere che non ci sarà mai un'adozione di massa.

Informative
15-06-2026, 15:34
certo; in caso di adozione di massa sembra essere un iter plausibile, il più plausibile.
ma potrebbe anche essere che non ci sarà mai un'adozione di massa.

Chiaro. "Nessuno ovviamente conosce con certezza l'esito".
Ma dovendo giudicare da quello che vedi adesso, per posizionarti adesso, in ottica investor, quel che vedi adesso non pregiudica quell'esito, anzi, è perfettamente "on track". Il resto sono una serie di ragionamenti first principled e di incentivi, come quelli che faccio sopra.

mmorselli
15-06-2026, 16:32
Bitcoin e la maggior parte delle cripto sono accordi fra privati,senza un contratto specifico,come ha detto la redazione,un Bitcoin vale quanto si è disposti a pagarlo,non c'è un ente o un consorzio di stati che decide,non è valuta legale.


Beh, che non sia valuta legale è ovvio, ma hai appena descritto l'oro, no? Se lo compri nessuno ti garantisce che lo rivenderai al prezzo a cui l'hai comprato. Dobbiamo ripensare l'oro?


Visti i risultati,sarebbe il momento di ripensare e correggere il sistema delle cripto valute

Molto spesso qui (ma penso sia uguale ovunque) se ne esce con delle cose che dovrebbero essere fatte, salvo che queste cose in realtà vengono fatte, ma si scambia quello che non si sa per tutto quello che c'è da sapere.

Oltre alle crittovalute classiche, come Bitcoin, esistono anche:

Stable Coin: sono crittovalute agganciate a valute legali, per esempio USDC, dove normalmente il valore è stabile 1 USDC = 1 dollaro. Il limite ovviamente è la liquidità, se è tanta le probabilità che quel valore si sganci sono molto basse, se è poca invece il rischio c'è.

CBDC: Central Bank Digital Currency, sono crittovalute, ma emesse e soprattutto garantite dalle Bance Centrali. Tecnicamente non c'è differenza una banconota in contanti e una CBDC, la differenza è nell'uso, nel bene e nel male.

mmorselli
15-06-2026, 16:33
un qualcosa per riciclare denaro, ricattare aziende/ospedali, altri illeciti tra cui cose molto losche come risaltato da delle mail “americane”. e il tutto consumando infinito hw e infinita energia


Pure se fosse, non esiste un modo per disinventare una tecnologia una volta che è stata inventata, no?

mmorselli
15-06-2026, 16:43
ma l'unica strada immaginabile verso la vera mass adoption dovrebbe essere esattamente come quella che stiamo vedendo.

Uno strumento speculativo non può arrivare alla mass adoption per definizione, e rendere Bitcoin uno strumento non speculativo la vedo molto dura.

L'unico modo sarebbe che diventasse l'unica valuta del mondo, a questo punto saresti pagato in bitcoin, ma non potresti comprare bitcoin usando bitcoin. L'ultimo bitcoin sarà minato nel 2140, non sono sicuro che per allora l'umanità sarà diventata una sorta di società globale, allo stesso tempo non sono sicuro al 100% che nel 2140 avrà senso il denaro come lo intendiamo oggi.

Informative
15-06-2026, 17:09
Uno strumento speculativo non può arrivare alla mass adoption per definizione, e rendere Bitcoin uno strumento non speculativo la vedo molto dura.

L'unico modo sarebbe che diventasse l'unica valuta del mondo, a questo punto saresti pagato in bitcoin, ma non potresti comprare bitcoin usando bitcoin. L'ultimo bitcoin sarà minato nel 2140, non sono sicuro che per allora l'umanità sarà diventata una sorta di società globale, allo stesso tempo non sono sicuro al 100% che nel 2140 avrà senso il denaro come lo intendiamo oggi.

Discordo, è esattamente l'opposto, come ho ampiamente argomentato: L'UNICA via per un asset NON imposto centralmente di arrivare alla mass adoption ad uso monetario è una fase speculativa. Non c'è altro modo perché prima il mercato deve prezzarlo autonomamente e riconoscerlo come qualcosa di valore (e non essendoci nessuno che fa price fixing, per forza si andrà "a tentativi" molto volatili). Una volta che è molto diffusamente riconosciuto come di valore, sempre più persone iniziano ad accettartelo in cambio di beni servizi, direttamente. E a quel punto diventa sempre meno puramente speculativo, anche perché a quel livello il marketcap sarebbe enorme e il prezzo unitario molto più stabile, quindi molto più adatto allo scopo.
Dovete sempre analizzare gli scenari nella loro interezza, non cose a metà senza troppo discostarsi dai paradigmi fiat, perché in quel caso ovviamente non tornano (ma sarebbe una valutazione errata).

Poi come si adatterebbe la società a quel tipo di moneta (finite supply) è difficile da prevedere nel dettaglio: vari cambiamenti li ho presenti (tutti migliorativi xD), ma la grana fine è tosta e probabilmente non del tutto prevedibile.
Ma questa è tutta un'altra classe di dibattito (l'unico vero dibattito, in realtà), che non ho voglia di fare qui, e peraltro ci sono stati scritti numerosi libri da gente molto più brava a scrivere di me (è un dibattito secolare).

Comunque sì, esatto: a quel punto sarebbe unità di conto (perlopiù: valute locali potrebbero sopravvivere, un po' come ora, ma in scala molto minore) e quindi non funzionerebbe più come investimento. Anzi inizierebbe a funzionare meno come investimento già da molto prima della vera mass adoption (a che valore unitario però? E' quella la considerazione che val la pena fare adesso ;) Per valore unitario intendo il potere d'acquisto, ovviamente, dato che non avrebbe più senso esprimerlo in qualche fiat minore ).

danylo
15-06-2026, 17:31
cosa si compra esattamente quando si compra bitcoin?

https://www.artesvelata.it/wp-content/uploads/2018/12/1961-Manzoni-merda-dartista..jpg

Zappz
15-06-2026, 17:40
Bitcoin non vale niente, stateci il piu' lontano possibile.

aqua84
15-06-2026, 18:03
la gente, in ordine sparso, con modi e tempi, deve iniziare a vedere il valore di un sistema del generel

E quale sarebbe il valore di un sistema del genere??
E chi lo decide??

mmorselli
15-06-2026, 18:10
Una volta che è molto diffusamente riconosciuto come di valore, sempre più persone iniziano ad accettartelo in cambio di beni servizi, direttamente. E a quel punto diventa sempre meno puramente speculativo, anche perché a quel livello il marketcap sarebbe enorme e il prezzo unitario molto più stabile

L'oro ha già un market cap enorme, 32.000 miliardi di dollari, cioè 25 volte più grande di Bitcoin, ma rimane un asset speculativo. E' la sua natura a renderlo tale, non il market cap. L'oro ha raddoppiato il suo valore in due anni, e può dimezzarlo nello stesso tempo.

Le persone vogliono essere pagate in valuta fiat perchè è l'unica che all'interno del Paese in cui vivi ti garantisce stabilità dei prezzi nei beni essenziali. Se l'euro perde valore nei confronti di del dollaro per chi deve comprare il pane e il latte in euro è irrilevante, anche se il negozio fosse in una zona turistica che accetta volentieri pagamenti in dollari. Sarebbe sempre il prezzo in dollari ad adeguarsi, a meno che il dollaro non diventasse la valuta dominante in quel Paese, il ché può stare bene per la Micronesia, non per Paesi che hanno bisogno di un tasso di cambio variabile per compensare le differenze economiche.

mmorselli
15-06-2026, 18:18
E quale sarebbe il valore di un sistema del genere??
E chi lo decide??

Il valore di una valuta è stabilito da ciò che con quella valuta puoi comprare, il valore di un oggetto in generale è stabilito dalla quantità di valuta che puoi ricavarci vendendolo. Non c'è qualcuno che decide dall'alto, quando hai accettato il tuo attuale lavoro hai anche accettato lo stipendio che ti è stato proposto, e questo è già parte di quel meccanismo, hai dato un valore al tuo lavoro e questo valore viene conservato dentro agli euro finché non deciderai di trasferirlo in cambio di qualcos'altro.

megamitch
15-06-2026, 18:26
Discordo, è esattamente l'opposto, come ho ampiamente argomentato: L'UNICA via per un asset NON imposto centralmente di arrivare alla mass adoption ad uso monetario è una fase speculativa. Non c'è altro modo perché prima il mercato deve prezzarlo autonomamente e riconoscerlo come qualcosa di valore (e non essendoci nessuno che fa price fixing, per forza si andrà "a tentativi" molto volatili). Una volta che è molto diffusamente riconosciuto come di valore, sempre più persone iniziano ad accettartelo in cambio di beni servizi, direttamente. E a quel punto diventa sempre meno puramente speculativo, anche perché a quel livello il marketcap sarebbe enorme e il prezzo unitario molto più stabile, quindi molto più adatto allo scopo.
Dovete sempre analizzare gli scenari nella loro interezza, non cose a metà senza troppo discostarsi dai paradigmi fiat, perché in quel caso ovviamente non tornano (ma sarebbe una valutazione errata).

Poi come si adatterebbe la società a quel tipo di moneta (finite supply) è difficile da prevedere nel dettaglio: vari cambiamenti li ho presenti (tutti migliorativi xD), ma la grana fine è tosta e probabilmente non del tutto prevedibile.
Ma questa è tutta un'altra classe di dibattito (l'unico vero dibattito, in realtà), che non ho voglia di fare qui, e peraltro ci sono stati scritti numerosi libri da gente molto più brava a scrivere di me (è un dibattito secolare).

Comunque sì, esatto: a quel punto sarebbe unità di conto (perlopiù: valute locali potrebbero sopravvivere, un po' come ora, ma in scala molto minore) e quindi non funzionerebbe più come investimento. Anzi inizierebbe a funzionare meno come investimento già da molto prima della vera mass adoption (a che valore unitario però? E' quella la considerazione che val la pena fare adesso ;) Per valore unitario intendo il potere d'acquisto, ovviamente, dato che non avrebbe più senso esprimerlo in qualche fiat minore ).

E quanto tempo ci dovrebbe volere?

randorama
15-06-2026, 18:43
il vero punto debole, a mio modestissimo (e, per carità, opinabile) avviso è che sappiamo benissimo che una grossa fetta dei bitcoin è concentrata nelle mani di pochissimi.
ora, credo che far accettare al mondo che questi pochissimi diventeranno i nuovi super ricchi sia una cosa davvero improba.

forse è più plausibile che rimanga un asset che si affianca agli altri; credo che ai già citati pochissimi l'idea schifo non faccia.

certo, fintanto che c'è qualcuno che, direttamente o indirettamente, li accetti in cambio di beni o servizi.

Micene.1
15-06-2026, 19:23
tutto ovvio, prevedibilissimo, solita bolla sul nulla questa volta, oserei dire una quasi truffa per boccaloni

mi dispiace solo per i bambini neo-trader , oramai milionari, che prevedevano di fare concorrenza a buffett

per quelli che si stracciavano le vesti sottolineando che bitcoin sarebbe diventata la nuova moneta, nonostante anche uno con la terza media non oserebbe mai accostare il termine a bitcoin

per non parlare dei cretini che consumano tuttora energia manco fossero un impianto siderurgico per produrre niente...no perche mica viviamo una crisi climatica...

dispiace

Informative
15-06-2026, 19:26
L'oro ha già un market cap enorme, 32.000 miliardi di dollari, cioè 25 volte più grande di Bitcoin, ma rimane un asset speculativo. E' la sua natura a renderlo tale, non il market cap. L'oro ha raddoppiato il suo valore in due anni, e può dimezzarlo nello stesso tempo.

Le persone vogliono essere pagate in valuta fiat perchè è l'unica che all'interno del Paese in cui vivi ti garantisce stabilità dei prezzi nei beni essenziali. Se l'euro perde valore nei confronti di del dollaro per chi deve comprare il pane e il latte in euro è irrilevante, anche se il negozio fosse in una zona turistica che accetta volentieri pagamenti in dollari. Sarebbe sempre il prezzo in dollari ad adeguarsi, a meno che il dollaro non diventasse la valuta dominante in quel Paese, il ché può stare bene per la Micronesia, non per Paesi che hanno bisogno di un tasso di cambio variabile per compensare le differenze economiche.

Il marketcap dell'oro è piccolo, in realtà, per l'uso monetario globale di cui stiamo parlando. Dovrebbe essere come minimo 10 volte tanto (ai livelli odierni del potere d'acquisto della valuta fiat con cui lo calcoli. Ancora di più se parliamo di decenni nel futuro. Molto di più) per iniziare a dare stabilità sufficiente, in assenza di un central controller.
La real estate, ad esempio, che è una delle principali riserve di valore (dato che la moneta fiat è una riserva di merda se non sul brevissimo), è in quell'ordine di grandezza (e la maggior parte proprio per questo utilizzo, non per abitarci), e Bitcoin, se prendesse piede, per le sue caratteristiche potrebbe sostituire vari assets che ad oggi si usano come store of value, non solo real estate (molti usano S&P500 come savings account, ad esempio. Lascia stare se sia ottimale o meno: lo fanno).
Per questo motivo l'apprezzamento potenziale di Bitcoin, da qui, lo valuto ancora enorme.

L'oro ha dei limiti intrinseci ai fini dell'utilizzo hard money, che derivano dall'essere fisico: non è così difficile da confiscare e censurare, specialmente perché è difficile e pericoloso da trasportare (oltre che difficile da frazionare e da auditare), quindi non è più adatto, fisicamente, ad uso monetario (si possiede quasi sempre tramite custodi, per cui l'asset monetario non è più l'oro ma il ledger centralizzato che mappa il possesso dell'oro: un normale database, con tutti i limiti del caso). L'essere fisico gli dà un floor derivante dai suoi altri usi fisici (non monetari). Quindi molto difficilmente sarebbe l'oro a spuntarla in una eventuale transizione verso un'hard money, nel contesto storico moderno. Sì è già tentato di usarlo così, storicamente, più volte e per lungo tempo, ma alla fine ha fallito per via dei limiti di cui sopra, e dubito che ci si tornerebbe.
Bitcoin è un candidato molto migliore.
(E ovviamente io valuto che questa transizione ci sarà, quello è un assunto).

Tutti gli altri discorsi che fai sono corretti di loro (e abbastanza ovvi), ma è l'assunto di instabilità perenne che fai su Bitcoin che è opinabile

Informative
15-06-2026, 19:30
E quanto tempo ci dovrebbe volere?

Non ne ho idea. Di sicuro non è una transizione che possa avvenire in 10 anni, se avverrà. Sono in genere cambiamenti lunghi epoche, anche se nell'era dell'informazione tutto è accelerato. Non è come aggiungere il milionesimo payment processor tipo paypal: facile, addomesticato, non rompe le balle a nessuna struttura di potere esistente, e se lo fa -> click, chiuso.
A naso direi decenni.

mmorselli
15-06-2026, 20:12
Il marketcap dell'oro è piccolo, in realtà, per l'uso monetario globale di cui stiamo parlando. Dovrebbe essere come minimo 10 volte tanto

Cioè 3 volte il PIL mondiale. Direi ambizioso...

Informative
15-06-2026, 21:29
Cioè 3 volte il PIL mondiale. Direi ambizioso...

Non c'entra il PIL con il valore globale della ricchezza "saved" (sommata anche alla massa circolante, perché in endgame moneta globale avrebbe anche quell'uso. Potrebbe cannibalizzare gran parte delle store of value+M2+altro probabilmente), che è molto maggiore, non confondere.

Detto questo: ambizioso, certo, su quello comunque hai perfettamente ragione. Ma questo è "l'endgame", non è detto che riguardi il mio arco vitale. Mi riguarda valutare se siamo diretti lì, perché in quel caso la fase speculativa da cavalcare è ancora lunga. L'endgame probabilmente (spero) riguarderà figli o nipoti. Poi se ho culo farò in tempo a vederlo anch'io ;)

mmorselli
15-06-2026, 22:35
Non c'entra il PIL con il valore globale della ricchezza "saved"

Beh, se devi moltiplicare una capitalizzazione di 10 volte bisogna che i soldi ce li metti dentro, e se questi soldi equivalgono a 3 volte il PIL mondiale, io qualche problema ce lo vedo.

Informative
15-06-2026, 23:10
Beh, se devi moltiplicare una capitalizzazione di 10 volte bisogna che i soldi ce li metti dentro, e se questi soldi equivalgono a 3 volte il PIL mondiale, io qualche problema ce lo vedo.

Ma no, sarebbe un trasferimento, un cambio di come è "mappata" la ricchezza già accumulata.
Poi chiaro che il passaggio da un sistema drogato dalla fiat a uno sano cambierebbe anche probabilmente il potere d'acquisto finale in aggregato, perché ad esempio la stima sul valore di cose come la real estate è ampiamente in bolla (proprio a causa della ricerca disperata di store of value). Scoppiando quella bolla, il potere d'acquisto finale di quella ricchezza che finirebbe in Bitcoin sarebbe probabilmente molto meno (e la cosa sarebbe sana: evento di deleverage da valori falsati dal sistema a debito). Eventuale passaggio ovviamente su archi temporali di decenni.
Le case tornerebbero ad avere perlopiù valore solo abitativo, e se ne costruirebbero probabilmente molte meno, riducendo drasticamente consumi di energia e materiali (alla faccia del "disastro ambientale di Bitcoin" :asd: ). Per i Keynesiani questo è male perché meno cantieri -> meno lavoro -> meno reddito (la classica obiezione miope -o in malafede-). Per il bitcoiner/austrian economics la componente "meno uso di risorse/migliore allocazione delle stesse" -> risorse meno costose sopravanzerebbe la contrazione dell'income -> comunque più benessere percepito finale (e meno impatto ambientale come side effect).
Ma questi sono altri discorsi: seri, interessanti, ma non pertinenti al fatto che il passaggio sia possibile o meno.

mmorselli
16-06-2026, 02:51
Le case tornerebbero ad avere perlopiù valore solo abitativo, e se ne costruirebbero probabilmente molte meno, riducendo drasticamente consumi di energia e materiali (alla faccia del "disastro ambientale di Bitcoin" :asd: ). Per i Keynesiani questo è male perché meno cantieri -> meno lavoro -> meno reddito

Ma anche meno progetti innovativi basati sulla speculazione, come l'intelligenza artificiale, l'esplorazione spaziale, la fusione nucleare, cose che costruisci oggi con il denaro che (forse) produrranno domani.

Wrib
16-06-2026, 07:54
Beh, se devi moltiplicare una capitalizzazione di 10 volte bisogna che i soldi ce li metti dentro, e se questi soldi equivalgono a 3 volte il PIL mondiale, io qualche problema ce lo vedo.

E' perché il pil è un valore annuale mentre la "massa valutaria / riserve di valore" è "cumulativa" logicamente deve essere più grande perchè è anche quanto "messo da parte negli anni".

Se prendi il market cap sommato di tutto l'investibile cioè obbligazionario+azionario+oro+materie prime+real estate+eccetera eccetera hai una valore che è diverse volte il PIL. Ci sarebbe poi anche da aggiungere l'aggregato M2 del totale valutario in circolazione che pure lui da solo è maggiore del PIL.

Tu stesso avrai un RAL annuo (paragonabile al PIL) -e se non se spendi tutto soltanto in bene deperibili- negli anni avrai accumulato un patrimonio superiore al tuo RAL. La somma dei tuoi conti correnti, investimenti finanziari, eventuali case, automobili, televisori, PC eccetera ha un "market cap" se dovessi venderli superiore al tuo RAL di diverse volte (assumendo tu abbia risparmiato e non sperperato negli anni). Eppure anche il tuo patrimonio dovrebbe "impressionarti" essendo molte volte il tuo RAL ma non lo fa..

Darkon
16-06-2026, 09:00
Non ne ho idea. Di sicuro non è una transizione che possa avvenire in 10 anni, se avverrà. Sono in genere cambiamenti lunghi epoche, anche se nell'era dell'informazione tutto è accelerato. Non è come aggiungere il milionesimo payment processor tipo paypal: facile, addomesticato, non rompe le balle a nessuna struttura di potere esistente, e se lo fa -> click, chiuso.
A naso direi decenni.

In tutto ciò scusami se mi inserisco a gamba tesa e sottolineo da ignorante che non vuole insinuare nulla in nessuna direzione la vera domanda è:

Ma in parole semplici cosa ti aspetti nei prossimi 10 anni?

Sale, scende, rimane stabile.

Ma anche... si continua a minare, il mining scompare perché non merita più, arriveranno nuovi servizi legati a BTC che aiuteranno il mining.


Sinceramente mi sembra che la situazione sia caotica e che l'assenza di una struttura centrale porti a una gran confusione che non aiuta la causa. Comunque sono curioso di capire se puoi/vuoi rispondere a queste domande/curiosità.

aqua84
16-06-2026, 09:12
In tutto ciò scusami se mi inserisco a gamba tesa e sottolineo da ignorante che non vuole insinuare nulla in nessuna direzione la vera domanda è:

Ma in parole semplici cosa ti aspetti nei prossimi 10 anni?

Sale, scende, rimane stabile.

Ma anche... si continua a minare, il mining scompare perché non merita più, arriveranno nuovi servizi legati a BTC che aiuteranno il mining.


Sinceramente mi sembra che la situazione sia caotica e che l'assenza di una struttura centrale porti a una gran confusione che non aiuta la causa. Comunque sono curioso di capire se puoi/vuoi rispondere a queste domande/curiosità.

Io prevedo che nei prossimi 10 anni non cambierà un bel cazzo di niente, proprio come il BitCoin e la famigerata Blockchain non hanno cambiato il mondo in quesi 20 anni quasi ormai.

L'unica cosa CERTA è che c'è chi ha guadagnato tanto, anche TROPPO a scapito di chi ha perso tanto anche TROPPO, non è stata creata "ricchezza" dal nulla.
Sono sempre gli stessi soldi che girano con un nome diverso.

Il resto lo si può racchiudere in tante belle parolone, termini specifici e frasi "complesse", e grafici da guardare e riguardare... solo per giustificare IL NULLA assoluto, proprio perchè sotto non c'è NULLA se non i soldi, e tanti, che ci hanno buttato dentro.

Visto che i Fedeli del BTC lamentano che le "fiat" sono il male e non valgono, di conseguenza sotto al bitcoin, scambiato in dollari, non c'è NULLA. Almeno un po' di coerenza.

megamitch
16-06-2026, 09:15
Ho fatto analizzare il thread da Claude. Vi riporto l'estratto:

Informative non è un ciarlatano né un confusionario. Sa di cosa parla, conosce la letteratura (cita "Gradually then suddenly" di Parker Lewis, un testo reale), usa termini tecnici appropriati. Il linguaggio prolisso e denso di inglesismi riflette il gergo del mondo Bitcoin/Austrian economics, che ha effettivamente questo registro.
Il problema è che argomenta da credente: la sua tesi di fondo ("Bitcoin vincerà e rivoluzionerà il sistema monetario") è un assunto, non una conclusione. Tutto il resto è costruito attorno a quell'assunto. Chi non condivide l'assunto iniziale troverà l'argomentazione circolare; chi lo condivide la troverà impeccabile.

Dove esagera o scivola nell'ideologia:
Il tono: usa spesso termini come "pirlate comuniste", "maestrini mongoli", "investitore della nonna", "naive"
"L'endgame Bitcoin come valuta globale": qui siamo nel territorio della fede, non dell'analisi. Proiettare un asset volatile a diventare la valuta mondiale su scala di decenni non è "analisi first principled", è una scommessa esistenziale su un cambiamento sistemico enorme che richiederebbe un collasso dell'ordine geopolitico attuale. Possibile? Forse. Probabile? Nessuno lo sa, e lui stesso lo ammette ("non so se riguarda il mio arco vitale").
"Tutti i cambiamenti sarebbero migliorativi": è il punto più debole. La transizione a una moneta a offerta fissa in un'economia moderna basata sul credito avrebbe effetti deflazionistici potenzialmente devastanti nel breve-medio termine. mmorselli lo coglie bene nel post 36 citando i progetti innovativi finanziati dal debito (AI, fusione nucleare, spazio). Informative glissa su questo punto invece di rispondergli davvero.

Mio commento: l'analisi è interessante: di fatto stiamo parlando con toni "fideistici" da un lato e "scettici" dall'altro, il che rende difficile costruire un discorso, ciascuno si arroca sulle proprie posizioni.

PS: ho evitato di indicare le citazioni di letteratura corrette per ragioni di spazio, ma ci sono e sono la maggior parte, per cui non stiamo parlando di cose inventate.

mmorselli
16-06-2026, 09:16
Eppure anche il tuo patrimonio dovrebbe "impressionarti" essendo molte volte il tuo RAL ma non lo fa..

Non penso che dovremmo calcolare il patrimonio, ma la liquidità, perché dubito che la gente voglia convertire la propria casa in BTC

E non sono sicuro che molta gente abbia l'equivalente del proprio RAL in risparmi liquidi. Nel ceto medio probabilmente gente prossima alla pensione.

mmorselli
16-06-2026, 09:21
Visto che i Fedeli del BTC lamentano che le "fiat" sono il male e non valgono, di conseguenza sotto al bitcoin, scambiato in dollari, non c'è NULLA. Almeno un po' di coerenza.

Ma infatti i massimalisti vorrebbero la sostituzione delle fiat con BTC, cioè il tuo stipendio diventa in BTC, la casa la compri in BTC, la spesa al supermercato, ecc...

2570 mi sembra una data plausibile, dopo 2 guerre termonucleari, una pandemia che ha portato le scimmie al potere per quasi 160 anni e l'insurrezione che ha segnato l'inizio della nuova civiltà umana.

mmorselli
16-06-2026, 09:28
mmorselli lo coglie bene nel post 36 citando i progetti innovativi finanziati dal debito (AI, fusione nucleare, spazio). Informative glissa su questo punto invece di rispondergli davvero.

Occhio alle allucinazioni, non ha glissato, non ha proprio risposto. Claude ha scambiato probabilmente Wrib per Iformative.

Comunque è ovvio che siamo nel campo della fede, a me sembra impossibile che la natura umana cambi in modo così radicale senza uno shock esistenziale come causa scatenante, ma si è parlato di secoli, e salcazzo cosa succederà tra secoli. Provo ad immaginare una persona qualsiasi del 1800 che viene catapultata nel 2026, dubito ci capisca qualcosa.

Wrib
16-06-2026, 09:34
In tutto ciò scusami se mi inserisco a gamba tesa e sottolineo da ignorante che non vuole insinuare nulla in nessuna direzione la vera domanda è:

Ma in parole semplici cosa ti aspetti nei prossimi 10 anni?

Sale, scende, rimane stabile.

Ma anche... si continua a minare, il mining scompare perché non merita più, arriveranno nuovi servizi legati a BTC che aiuteranno il mining.


Sinceramente mi sembra che la situazione sia caotica e che l'assenza di una struttura centrale porti a una gran confusione che non aiuta la causa. Comunque sono curioso di capire se puoi/vuoi rispondere a queste domande/curiosità.

Ciao mi inserisco anch'io sono spunti interessanti.

Fa tutto parte dell'esperimento di creare una sistema di gestione del valore di tipo p2p, permissionless (possono usarlo tutti dai ragazzini che comprano droga sul dark web ai fondi di investimento per farci un ETF sopra, non si era mai vista una roba del genere se ci pensi..) e incensurabile/inconfiscabile (se te lo gestisci informaticamente da solo con chiavi private e wallet) e:

1) se vuoi totalmente trasparente (dichiari al mondo qual è il tuo indirizzo btc, cosa che ha un senso per gli enti che devono fare audit dei fondi ricevuti e cose simili)

2) accettabilmente anonimo, nessuno sa qual è il mio indirizzo e usando sapientemente coin join e salti dentro e fuori dal Lightning Network raggiungo un certo livello di anonimato. Abbastanza al riparo da euristiche di chain analys che possono ipotizzare quali sono i miei indirizzi.


Hai ragione che ci sono i limiti dell'assenza di centralizzazione, ma l'obiettivo è proprio l'assenza di centralizzazione, quindi nel contesto di questo esperimento si vedrà se tali limiti saranno invalidanti oppure no, non possiamo che accettarli e puntare sui punti di forza per capire se da soli daranno un senso al tutto.

I miner vedono il loro lavoro ricompensato in due modi:

1) nuovi btc creati ad ogni nuovo blocco minato (ogni 4 anni si dimezzano)

+

2) quanto gli utenti che fanno transazioni inseriscono come commissione per la transazione che vogliono che sia processata dai miner (dove processata si intende inserita in uno dei prossimi blocchi)

A tendere il ricavo dei miner per nuovi btc minati sarà sempre più basso.

La quantità di nuovi btc per nuovo blocco dimezza ogni 4 anni, quindi se il prezzo di btc non continuerà a raddoppiare almeno ogni 4 anni, questo primo addendo dei loro ricavi tenderà a ridursi sempre più, diventando col tempo insignificante.

Resteranno soltanto le commissioni.

Lo spazio massimo di un nuovo blocco accettabile da protocollo è limitato a 4MB. Se tutti (o comunque tanti) vorranno usare btc, non ci sarà spazio per tutti nei blocchi ma soltanto per chi paga più in commissioni. I miner includono chi ha pagato di più in commissioni se c'è una coda di richieste superiore a quante transazioni ci stanno in un blocco.


Si dovrà quindi arrivare ad un equilibrio rispetto a quanti utenti vogliono usare btc. Più utenti ci saranno, più miner ci saranno, perchè la torta commissioni sarà più grossa e più miner tenteranno di spartirsela, come adesso tentano di spartirsi i nuovi btc "coniati" per ogni nuovo blocco.

Già adesso nei bear market quando il prezzo cala sotto certe soglie, molti miner spengono parte delle loro macchine o alcuni escono dal mercato perchè non più profittevoli. Nei bull market viceversa ingolositi da un premio per nuovo blocco che vale di più accendono più macchine possibile o entrano nuovi soggetti.

Quale sarà l'equilibrio? Bo..

Zappz
16-06-2026, 09:35
In tutto ciò scusami se mi inserisco a gamba tesa e sottolineo da ignorante che non vuole insinuare nulla in nessuna direzione la vera domanda è:

Ma in parole semplici cosa ti aspetti nei prossimi 10 anni?

Sale, scende, rimane stabile.

Ma anche... si continua a minare, il mining scompare perché non merita più, arriveranno nuovi servizi legati a BTC che aiuteranno il mining.


Sinceramente mi sembra che la situazione sia caotica e che l'assenza di una struttura centrale porti a una gran confusione che non aiuta la causa. Comunque sono curioso di capire se puoi/vuoi rispondere a queste domande/curiosità.

Il mining non può finire, il mining è la stessa infrastruttura di btc, se finisce muore la rete. Però sarà sempre interessante dal momento che si autoregola la difficoltà, se cala l'hashrate crescono i guadagni.

P.s. Non ti ho risposto su cosa mi aspetto, perché tanto sarebbero teorie senza valore dal momento che non posso prevedere il futuro, alla fine basta seguire il mercato e sapersi adeguare nei tempi più rapidi possibili.

P.s. 2 Una sparata nel prevedere il futuro prossimo te la posso fare... Nel breve immagino le cripto/stable sempre più integrate con la finanza tradizionale e mi immagino un boom importante sulle azioni tokenizzate.

Wrib
16-06-2026, 09:38
Non penso che dovremmo calcolare il patrimonio, ma la liquidità, perché dubito che la gente voglia convertire la propria casa in BTC

E non sono sicuro che molta gente abbia l'equivalente del proprio RAL in risparmi liquidi. Nel ceto medio probabilmente gente prossima alla pensione.

Chiaro, era per mettere in prospettiva le cose tra annuali (pil) e cumulative (le ricchezze varie) e non stupirci se sono maggiori del pil. Per dire che già adesso in generale le cose investibili tipiche (obbligazioni, azioni, oro) sono decisamente superiori al pil come aggregato, giusto così per non "farci impressionare".


E non sono sicuro che molta gente abbia l'equivalente del proprio RAL in risparmi liquidi. Nel ceto medio probabilmente gente prossima alla pensione.

Probabilmente la persona mediana ha pochi soldi liquidi e (in Italia) nemmeno investe in generale. Ma la persona media (specie in paesi dove investono molto come gli usa) ha un patrimonio investito in strumenti liquidi e abbastanza tipici come obbligazioni / etf obbligazionari, azioni / etf azionari, etf sull'oro superiore al proprio RAL. E basta un click dal proprio broker per disinverstirli e avere liquidità a differenza di una casa come giustamente fai notare.

aqua84
16-06-2026, 09:42
Il mining non può finire, il mining è la stessa infrastruttura di btc, se finisce muore la rete. Però sarà sempre interessante dal momento che si autoregola la difficoltà, se cala l'hashrate crescono i guadagni.


BALLE!!
I guadagni crescono se altra gente ci butta dentro altri soldi "VERI"

Vero invece il discorso che la rete deve rimanere in piedi altrimenti ciao ciao!

randorama
16-06-2026, 09:50
comunque zitto zitto cheto cheto è tornato a 67k€

aqua84
16-06-2026, 09:56
comunque zitto zitto cheto cheto è tornato a 67k€

ma dove??
togline 10 mila va...

asdf
16-06-2026, 10:02
L'importante è che finalmente smettano con questa follia del "minare" bitcoin (almeno l'AI, per quanto sia ancora molto fantasiosa, a volte da una mano a risolvere problemi nel mondo reale).

Senza quell'inutile spreco di corrente, non ho nulla di contrario contro i bitcoin.
Ognuno è libero di "investire" i soldi come preferisce.

Le mode passano, basta essere pazienti, appena i grandi investitori troveranno una nuova gallina dalle uova d'oro da spennare, i bitcoin spariranno e finiranno sui libri di storia.

Wrib
16-06-2026, 10:15
L'importante è che finalmente smettano con questa follia del "minare" bitcoin (almeno l'AI, per quanto sia ancora molto fantasiosa, a volte da una mano a risolvere problemi nel mondo reale).

Senza quell'inutile spreco di corrente, non ho nulla di contrario contro i bitcoin.
Ognuno è libero di "investire" i soldi come preferisce.

Le mode passano, basta essere pazienti, appena i grandi investitori troveranno una nuova gallina dalle uova d'oro da spennare, i bitcoin spariranno e finiranno sui libri di storia.


Non è uno spreco, bitcoin è tanto più incensurabile e inconfiscabile "non riscrivibile per intenderci" tanto maggiore è la quantità di lavoro cumulativo nei blocchi dato dai miner. Capisco che da fuori possa sembrare uno spreco, ma dal punto di vista tecnico non lo è. Quell'energia è il motivo per cui bitcoin è incensurabile e inconfiscabile. Quello dei miner è un vero e proprio 'lavoro cumulativo' impresso nei blocchi: maggiore è l'energia usata, più la storia delle transazioni diventa immutabile e non riscrivibile. Per invertire o censurare anche una sola transazione, un attaccante dovrebbe consumare più energia di tutta la rete messa insieme per minare una chain parallela valida come forma e poi esporla al resto della rete quando ha superato la chain principale come lavoro cumulato. Quel consumo non è un errore di progettazione, ma la barriera fisica che garantisce la proprietà privata digitale senza dover dare fiducia a nessuna banca o governo.

mmorselli
16-06-2026, 10:20
I guadagni crescono se altra gente ci butta dentro altri soldi "VERI"

Non confondere la speculazione con il mining però, BTC è pensato per diminuire la difficoltà in modo dinamico con un effetto che porta i miner a guadagnarci sempre, anche se ci possono essere dei tempi di assestamento in cui vanno in perdita, come pure perdita d'interesse se questi guadagni non sono all'altezza di quanto atteso, vedi fuga dei miner verso i datacenter AI

Però se per assurdo BTC andasse a 1 dollaro ci sarebbe qualcuno che, in cambio di qualche centesimo lo mina con lo smartphone. La rete non sarebbe più tanto sicura, però il sistema continuerebbe a funzionare.

il meccanismo è: scende il valore -> molti miner abbandonano -> cala la difficoltà -> minare costa meno -> i miner rimasti tornano in profitto

e ovviamente viceversa.

randorama
16-06-2026, 10:33
ma dove??
togline 10 mila va...

forza dell'abitudine.. mi è scappata una € in luogo di $

aqua84
16-06-2026, 10:34
Però se per assurdo BTC andasse a 1 dollaro

e come farebbe a scendere a 1 dollaro ?
e viceversa, come farebbe a salire a 500K dollari ?

mmorselli
16-06-2026, 12:26
e come farebbe a scendere a 1 dollaro ?
e viceversa, come farebbe a salire a 500K dollari ?

Con le vendite e gli acquisti in dollari ovviamente, ma quello che volevo dire con la mia risposta è che "gente che ci mette soldi veri" per i miner ci sarà sempre, c'è stata fin da quando è nato, perché è un sistema pensato per ridurre i costi di mining quando questi smettono di diventare interessanti (cioè la gente non mette abbastanza soldi), in questo modo diventano meno i "soldi veri", ma diventano meno anche i miner e i loro costi, per cui per loro i soldi ci saranno sempre.

Che si smetta in assoluto di metterci denaro è impossibile, denaro entra anche in critto di cui nessuno qui conosce il nome. Bitcoin è una tecnologia che è stata inventata e ora non si può disinventare, poi sul suo valore futuro nessuno sa nulla, è partito da meno di 10 cent, qualsiasi cosa sopra quella cifra è più di quanto fosse all'inizio.

randorama
16-06-2026, 17:26
scusate ma... tralasciando per un secondo bitcoin... ma le altre millemila cripto che c'erano in giro che fine hanno fatto? ormai non si sente più parlare manco, chessò, di ethereum.

mmorselli
16-06-2026, 17:50
ormai non si sente più parlare manco, chessò, di ethereum.

Ethereum è calato di valore come BTC, ma in termini di presenza nelle news di settore non è cambiato molto, chiaramente per quelle generaliste esiste solo bitcoin. Le altre altcoin sono in una sorta di stasi, la liquidità è pochissima, ci sono eccezioni come Hyperliquid che essendo progettata per il trading di derivati ha raccolto miliardi con la IPO di SpaceX

Il problema più grosso è la liquidità, non la tecnologia, si è tutta spostata sulle cose legate all'AI (SpaceX ne fa parte incorporando xAI ) perché l'idea è che si guadagni di più

Ginopilot
16-06-2026, 21:35
Ancora deliri criptofili

Ginopilot
16-06-2026, 21:37
Ethereum è calato di valore come BTC, ma in termini di presenza nelle news di settore non è cambiato molto, chiaramente per quelle generaliste esiste solo bitcoin. Le altre altcoin sono in una sorta di stasi, la liquidità è pochissima, ci sono eccezioni come Hyperliquid che essendo progettata per il trading di derivati ha raccolto miliardi con la IPO di SpaceX

Il problema più grosso è la liquidità, non la tecnologia, si è tutta spostata sulle cose legate all'AI (SpaceX ne fa parte incorporando xAI ) perché l'idea è che si guadagni di più

Esatto, nessuno se le fila più perché non si guadagna più una mazza.