View Full Version : MediaWorld e il caso degli iPad Air venduti a 15 euro: cosa è successo davvero e quali sono i diritti dei consumatori
Redazione di Hardware Upg
22-11-2025, 06:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/apple/mediaworld-e-il-caso-degli-ipad-air-venduti-a-15-euro-cosa-e-successo-davvero-e-quali-sono-i-diritti-dei-consumatori_146607.html
Un errore di prezzo ha portato MediaWorld a vendere un iPad Air a 15 euro, un prezzo inverosimile. Dopo la consegna regolare dei dispositivi, l'azienda ha contattato gli acquirenti chiedendo un'integrazione o la restituzione. Ma cosa dice la legge?
Click sul link per visualizzare la notizia.
Cromwell
22-11-2025, 07:30
Li hanno venduti al prezzo a cui dovrebbero essere venduti realmente :stordita:
Spiaze. Capita. Faranno più attenzione la prossima volta :O
Ginopilot
22-11-2025, 08:17
Chi lo ha preso era consapevole si trattasse di un errore e non era certo uno sprovveduto, avendo chiesto la consegna in negozio ritirandolo subito. Il vero problema per mw è se ne vale la pena intraprendere azioni più serie.
actarus_77
22-11-2025, 08:24
Per chi lo ha preso con intenzioni serie perché gli serve veramente ha fatto comunque un affare perché adesso gli viene proposto uno sconto di 150 euro che sui prodotti Apple in proporzione al prezzo di un iPad Air è tanta roba. Io addirittura risponderei alla MediaWorld proponendo un ulteriore sconto di 50 euro visto che l’errore non è colpa dell’acquirente.
dirac_sea
22-11-2025, 08:26
Ricordo che la stampa italiana aveva raccontato di episodi simili accaduti in Giappone, ma là il cliente è evidentemente più sacro che da noi :sofico:: così le aziende nipponiche avevano onorato l'acquisto senza richiedere versamenti ulteriori.
Mediamarkt (crostoni tedeschi) invece non sa cosa sia il Bushido e così... :D
actarus_77
22-11-2025, 08:27
Ricordo che la stampa italiana aveva raccontato di episodi simili accaduti in Giappone, ma là il cliente è evidentemente più sacro che da noi :sofico:: così le aziende nipponiche avevano onorato l'acquisto senza richiedere versamenti ulteriori.
Mediamarkt (crostoni tedeschi) invece non sa cosa sia il Bushido e così... :D
Allora gli risponderei non con uno sconto di 50 euro ma di ulteriori 300 e sono ancora generoso. 😄
Doraneko
22-11-2025, 09:35
Andrà a finire che chi se lo vuole tenere riuscirà a tenerselo. Il passo successivo per MW potrebbe essere quello di una diffida alla restituzione degli iPad, perciò il primo passo per un'azione legale. Bisogna vedere però se una cosa del genere vale la pena, sia in termini di valore della merce/costo dell'azione legale, sia in termini di possibili danni d'immagine derivanti dalla cattiva pubblicità dovuta al portare in tribunale i clienti. La cosa più sensata da fare forse sarebbe che lasciassero perdere chi ha acquistato solo un iPad e si concentrassero su chi ne ha acquistati diversi, perché il costo del procedimento potrebbe valere la pena e la cattiva fede del cliente sarebbe più facile da dimostrare.
Cromwell
22-11-2025, 09:40
Come lo contattano quello che ha creato un account con dati fittizzi?
"Porca miseria, il giorno dopo averlo comprato mi è caduto e s'è rotto"
"L'ho perso"
"L'ho regalato"
Cromwell
22-11-2025, 10:42
"Porca miseria, il giorno dopo averlo comprato mi è caduto e s'è rotto"
"L'ho perso"
"L'ho regalato"
"Io?!? Io non ho comprato nulla! Avranno usato i miei dati a mia insaputa!"
matsnake86
22-11-2025, 10:48
Non sono un esperto di diritto, ma ho lavorato per iper la grande I.
Una cosa che mi diceva sempre il mio caporeparto era di controllare 10 volte il cartoncino con il prezzo prima di esporlo perché qualora fosse stato sbagliato (come nel caso qui citato) chi acquistava il prodotto aveva tutto il diritto di acquistarlo al prezzo dichiarato.
Quindi non so quanto Mediaworld possa rivalersi effettivamente sui consumatori.
OUTATIME
22-11-2025, 11:15
Quindi non so quanto Mediaworld possa rivalersi effettivamente sui consumatori.
Diciamo che quantomeno è vessatoria la richiesta della restituzione "integro e completo degli accessori".
Doraneko
22-11-2025, 11:34
Non sono un esperto di diritto, ma ho lavorato per iper la grande I.
Una cosa che mi diceva sempre il mio caporeparto era di controllare 10 volte il cartoncino con il prezzo prima di esporlo perché qualora fosse stato sbagliato (come nel caso qui citato) chi acquistava il prodotto aveva tutto il diritto di acquistarlo al prezzo dichiarato.
Quindi non so quanto Mediaworld possa rivalersi effettivamente sui consumatori.
Qui la malafede è palese. Un conto è se il tablet costa 300€ anziché 800, che uno può realmente pensare ad un supersconto da Black Friday. Se invece costa 15€ anziché 800, è un prezzo facilmente identificabile come errore, perciò la regola che dici tu non dovrebbe applicarsi.
Tutto sta a quanto il MW è intenzionato a far valere le proprie ragioni.
supertigrotto
22-11-2025, 12:39
Blocco da remoto o un bel "virus" e vedrete come lo restituiranno.....
megamitch
22-11-2025, 12:42
Mi sembra palese che è un errore.
Le persone oneste restituiranno l'articolo e si prenderanno il rimborso e i 20 euro per il disturbo.
Quelle non oneste, chissà cosa diranno quando capiterà a loro di commettere un errore.
Ginopilot
22-11-2025, 13:13
Blocco da remoto o un bel "virus" e vedrete come lo restituiranno.....
Che un ipad, quindi teoricamente potrebbero bloccare l'attivazione. Ma dovrebbe esserci un'azione giudiziaria con esito favorevole.
biometallo
22-11-2025, 13:13
Come lo contattano quello che ha creato un account con dati fittizzi?
A meno che uno non abbia fatto il ritiro in negozio, immagino che per la spedizione abbia dovuto dare un indirizzo reale...
Una cosa che mi diceva sempre il mio caporeparto era di controllare 10 volte il cartoncino con il prezzo prima di esporlo perché qualora fosse stato sbagliato (come nel caso qui citato) chi acquistava il prodotto aveva tutto il diritto di acquistarlo al prezzo dichiarato.
Quel che dici è vero però oltre al fatto che rigurda negozi fisici credo ci siano anche dei limiti, una cosa è un pacco di pasta con esposto il prezzo di 50 centesimi piuttosto che un euro, un'alta e che so un automobile con un cartellino errato di 15 euro piuttosto che 15 mila...
Tutto sta a quanto il MW è intenzionato a far valere le proprie ragioni.
Anche perché ricordo, credo un avvocato, che in tv diceva come sotto i 1000 euro generalmente in Italia non ha nemmeno senso far partire un'azione legale...
Blocco da remoto o un bel "virus" e vedrete come lo restituiranno.....
La prima credo che possa faro solo Apple, forse mediaworld potrebbe denunciarne il furto, ma non so quanto all'atto pratico gli converebbe con magari il rischio di venire a loro volta denunciati, la seconda invece oltre che impossibile sarebbe un atto criminale che probabilmente gli costerebbe in tribunale molto più del valore del ipad...
Cromwell
22-11-2025, 13:27
A meno che uno non abbia fatto il ritiro in negozio, immagino che per la spedizione abbia dovuto dare un indirizzo reale...
Si infatti parlavo del ritiro in negozio.
Io avrò fatto due o tre ritiri in negozio nella mia vita dai vari mediaworld/unieuro e simili. Al momento del ritiro mi è sempre bastato solo il numero ordine. Nessuna richiesta di documenti identificativi o altro.
Quindi se uno ha un account con dati inventati e va in negozio... credo che MediaW si attacca... o no?
Marko#88
22-11-2025, 14:31
Non sono un esperto di diritto, ma ho lavorato per iper la grande I.
Una cosa che mi diceva sempre il mio caporeparto era di controllare 10 volte il cartoncino con il prezzo prima di esporlo perché qualora fosse stato sbagliato (come nel caso qui citato) chi acquistava il prodotto aveva tutto il diritto di acquistarlo al prezzo dichiarato.
Quindi non so quanto Mediaworld possa rivalersi effettivamente sui consumatori.
Credo che gli articoli 1428 e 1433 del Codice Civile permettano a MW di chiedere indietro gli iPad. Poi chi li ha comprati potrebbe dire che non sapeva che normalmente gli iPad costino oltre 800 euro in più di quanto pagato ma insomma, non li vedo benissimo.
Certo, MW potrebbe decidere che non ne vale la pena ma se quegli 800 euro di mancato guadagno li moltiplichi anche solo per 50 iPad venduti forse ne vale la pena.
A chi dice che ha acquistato pagando in negozio e che quindi potrebbe non essere rintracciabile: vero, ma lo sconto era legato alla carta fedeltà, bisognerebbe aver messo i dati falsi in fase di registrazione della stessa...
Credo che gli articoli 1428 e 1433 del Codice Civile permettano a MW di chiedere indietro gli iPad. Poi chi li ha comprati potrebbe dire che non sapeva che normalmente gli iPad costino oltre 800 euro in più di quanto pagato ma insomma, non li vedo benissimo.
Certo, MW potrebbe decidere che non ne vale la pena ma se quegli 800 euro di mancato guadagno li moltiplichi anche solo per 50 iPad venduti forse ne vale la pena.
A chi dice che ha acquistato pagando in negozio e che quindi potrebbe non essere rintracciabile: vero, ma lo sconto era legato alla carta fedeltà, bisognerebbe aver messo i dati falsi in fase di registrazione della stessa...
meh, se l'offerta era legata alla carta fedeltà... la vedo dura
"alcuni utenti titolari della carta fedeltà hanno visualizzato un'offerta insolita"
A parte che poi "RACCOMANDATA E-MAIL" fa ridere i polli
L'ha scritta un avvocato sta roba ? :rolleyes:
Signori, Mediaworld ha ragione ... ragionissima; l'apposizione di quel prezzo è frutto di un evidente errore materiale. Ma, come per altre controversie le quali vedono un "piccolo" contrapposto ad un "grande", spero che il secondo ebba sputare il sangue in tribunale per vedere riconosciuto il proprio diritto. Ciò non per amore dell'illegalità; bensì perchè, casi analoghi ma ruoli invertiti, io da "piccolo", contro il "grande" di turno, sia esso un'assicurazione, una grande struttura di vendita, una società telefonica o energetica, autostrade o servizi pubblici, ho dovuto sudare le sette camicie per far valere le mie ragioni; in alcuni casi, ho rinunciato perchè l'impegno non compensava il risultato, e mi sono tenuto la rabbia.
Quindi, spiace Mediaworld, stavolta t'ha detto male. Più attenta la prossima volta !
Mi sembra palese che è un errore.
Le persone oneste restituiranno l'articolo e si prenderanno il rimborso e i 20 euro per il disturbo.
Quelle non oneste, chissà cosa diranno quando capiterà a loro di commettere un errore.
Guarda, proprio perché sono onesto io non restituirei l'articolo, in quanto quando mi sono sbagliato ho sempre pagato il dovuto, e mi aspetto lo stesso trattamento dalle persone oneste.
L'articolo pare dare ragione al consumatore ma non è così.
Citando infatti l'articolo si capisce subito che 15 euro non può essere il prezzo per un iPad nuovo ed originale. Anche se sotto black friday.
Mediaworld ha ragione UN BEATO CAZZO, ok??
Sono RESPONSABILI di apporre il prezzo su ogni prodotto e quello è. STOP.
Si sono sbagliati? Eh pazienza, PAGHERA' chi ha messo il prezzo sbagliato, di certo NON il cliente.
Se passo davanti a un concessionario e mi vendono un'Audi Q8 nuova a 1000€ poi mi telefonano chiedendomi gli altri 79mila ??
Ma non scherziamo.
Gli errori ci stanno, bene che se ne siano accorti in fretta, ma finisce li, non puoi dopo inseguire la gente a chiedere i soldi se ti sei sbagliato. Paghi TU venditore.
Mi sembra palese che è un errore.
Le persone oneste restituiranno l'articolo e si prenderanno il rimborso e i 20 euro per il disturbo.
Quelle non oneste, chissà cosa diranno quando capiterà a loro di commettere un errore.
L'errore è PALESE, ma l'errore è da parte di Mediaworld.
Non c'è stata alcuna manomissione da parte esterna.
Il CONTRATTO si è concluso nel momento in cui il Cliente ha ACCETTATO il prezzo proposto da Mediaworld.
Non dovrebbe nemmeno esistere una discussione a riguardo.
Mediaworld invece di andare a chiedere i soldi ai clienti li deve andare a chiedere a CHI ha commesso l'errore.
Marko#88
23-11-2025, 06:53
Mediaworld ha ragione UN BEATO CAZZO, ok??
Sono RESPONSABILI di apporre il prezzo su ogni prodotto e quello è. STOP.
Si sono sbagliati? Eh pazienza, PAGHERA' chi ha messo il prezzo sbagliato, di certo NON il cliente.
Se passo davanti a un concessionario e mi vendono un'Audi Q8 nuova a 1000€ poi mi telefonano chiedendomi gli altri 79mila ??
Ma non scherziamo.
Gli errori ci stanno, bene che se ne siano accorti in fretta, ma finisce li, non puoi dopo inseguire la gente a chiedere i soldi se ti sei sbagliato. Paghi TU venditore.
L'errore è PALESE, ma l'errore è da parte di Mediaworld.
Non c'è stata alcuna manomissione da parte esterna.
Il CONTRATTO si è concluso nel momento in cui il Cliente ha ACCETTATO il prezzo proposto da Mediaworld.
Non dovrebbe nemmeno esistere una discussione a riguardo.
Mediaworld invece di andare a chiedere i soldi ai clienti li deve andare a chiedere a CHI ha commesso l'errore.
Il Codice Civile non prevede quello che dici. Concettualmente sono con te, sia chiaro... ma è inutile inalberarsi e usare le maiuscole, hanno ragione loro. Se molleranno sarà perché decideranno di farlo, non perché la legge sia dalla parte dei consumatori.
megamitch
23-11-2025, 07:55
L'errore è PALESE, ma l'errore è da parte di Mediaworld.
Non c'è stata alcuna manomissione da parte esterna.
Il CONTRATTO si è concluso nel momento in cui il Cliente ha ACCETTATO il prezzo proposto da Mediaworld.
Non dovrebbe nemmeno esistere una discussione a riguardo.
Mediaworld invece di andare a chiedere i soldi ai clienti li deve andare a chiedere a CHI ha commesso l'errore.
Evidentemente la società moderna ci spinge a dare più importanza agli oggetti che alle persone. Qualcuno ha sbagliato, alcuni ne hanno approfittato, e in questo commento tu suggerisci di punire chi ha sbagliato invece di risolvere la cosa con il buon senso.
Io la vedo diversamente. Ti faccio un esempio che mi è capitato anni fa. Mi trovavo in trasferta per lavoro, avevo fatto tardi e sono andato al supermercato per comprare da mangiare. Al banco rosticceria facevano sconti del 50% sui prodotti cucinati dopo una certa ora per non sprecarli. Compro, vado alla cassa automatica e, quando faccio per pagare, la macchina mi fa pagare 0 euro. Un palese errore. Potevo fare lo stesso ragionamento ma poiché fortunatamente ho un reddito medio, sono andato in cassa, ho fatto presente l’errore in modo che la gente non se ne approfittasse e ho pagato il dovuto.
Mi dispiaceva pensare che persone potessero venire punite per un errore che potevo contribuire a risolvere.
In un altro caso, simile a quello dell’articolo, comprai un iMac modello vecchio a metà prezzo. Pur essendo un prezzo più congruo rispetto ai 15 euro (50%, modello vecchio di qualche anno da smaltire), mi sarei aspettato un annullamento dell’ordine, e non mi sarei scandalizzato. Così non è stato, per cui evidentemente in quel caso volevano svuotare i magazzini di merce invenduta, ma il senso rimane.
Non ci cambia la vita avere un iPad a 15 euro per un palese errore, potrebbe cambiare in peggio per chi ha commesso l’errore. Pensateci quando sarete al posto di chi ha sbagliato
Il Codice Civile non prevede quello che dici. Concettualmente sono con te, sia chiaro... ma è inutile inalberarsi e usare le maiuscole, hanno ragione loro. Se molleranno sarà perché decideranno di farlo, non perché la legge sia dalla parte dei consumatori.
Chi ha ragione lo decide un giudice, non tu.
Se io fossi un cliente, un giretto in tribunale me lo farei, che vadano gli avvocati di Mediaworld a sostenere che l'offerta che ho ricevuto era errata.
Mica sono andato io a cercare un errore sul loro sito, mi hanno cercato loro.
PS: se ho capito bene eh
A chi li difende, siete responsabili di qualcosa sul vostro lavoro ? e allora siete pagati per essere responsabili, assumetevi la responsabilità.
h.rorschach
23-11-2025, 08:52
Non possono fare una sega a livello legale. Successe a me tempo fa per delle cose prezzate un decimo del loro valore per errore. Quando la compagnia si è messa in contatto ho risposto candidamente: "non ricordo di aver acquistato nulla di simile, ma anche l'avessi fatto avrei pagato quanto il terminale ha esposto sul display, pagamento del quale ho traccia nelle transazioni della mia carta di credito". Finita lì. Tutto il resto è vessazione.
Doraneko
23-11-2025, 10:00
Non possono fare una sega a livello legale. Successe a me tempo fa per delle cose prezzate un decimo del loro valore per errore. Quando la compagnia si è messa in contatto ho risposto candidamente: "non ricordo di aver acquistato nulla di simile, ma anche l'avessi fatto avrei pagato quanto il terminale ha esposto sul display, pagamento del quale ho traccia nelle transazioni della mia carta di credito". Finita lì. Tutto il resto è vessazione.
Potrebbero eccome, se non lo fanno è perché non ne hanno intenzione.
Max Power
23-11-2025, 12:19
Il torto è di Mediaworld, d'ogni modo la persona che ha sbagliato il prezzo, dovesse pagare di tasca sua...
Ma avevano fatto cazzate in passato
Che un iPad non costi 15€ è palese, ma che fosse un errore non so se sia altrettanto palese.
Il fatto che la promozione fosse legata alle carte fedeltà poteva pure far pensare ad una operazione di marketing, per cui alle volte i prodotti vengono regalati o venduti a prezzi simbolici.
L'aggravante, secondo me, è che l'errore si è protratto nel tempo ed in fasi diverse.
Dopo la fase in cui il cliente ha effettuato l'acquisto non vi è stata contestazione, i clienti si sono anche recati successivamente in negozio ed anche lì non c'è stata contestazione.
Questo può aver confermato l'idea, nel caso si fosse inizialmente in dubbio, che ci si trovasse in presenza di una operazione commerciale e non di un errore.
Bisognerebbe verificare poi caso per caso, perchè a distanza di alcuni giorni il cliente potrebbe pure non essere più in possesso del bene.
Magari voleva fare un regalo di una cinquantina di euro e si è trovato di fronte a questa offerta.:stordita:
Questa ricostruzione, pure, ha senso. L'errore è stato "continuato", riconoscibile anche da chi ha materialmente consegnato l'oggetto al cliente in cambio di quindici euro.
Anche a me è capitato di avere qualcosa in più, un errore in mio favore nel resto da parte di un commerciante. Ho fatto presente e restituito; questo caso, è diverso, il cliente, non essendo immediatamente posto a conoscenza dell'equivoco, è stato in un certo qual modo illuso; potrebbe (raccontare di) aver perso un'offerta comunque vantaggiosa, essersi dovuto organizzare con fatica per ritirare in negozio, etc.
Eh si, strada decisamente in salita per Mediaworld ! Se l'errore, poi, è stato generato da una qualche "intelligenza artificiale" messa là a sostituire un umano, vicenda ancor più goduriosa !
Non sono un esperto di diritto, ma ho lavorato per iper la grande I.
Una cosa che mi diceva sempre il mio caporeparto era di controllare 10 volte il cartoncino con il prezzo prima di esporlo perché qualora fosse stato sbagliato (come nel caso qui citato) chi acquistava il prodotto aveva tutto il diritto di acquistarlo al prezzo dichiarato.
Quindi non so quanto Mediaworld possa rivalersi effettivamente sui consumatori.
appunto prezzo esposto = prezzo giusto non conta nulla quanto l'azienda l'ha pagato ecc ecc era si superscontato, amen la prossima volta mettono dei blocchi nel gestionale per evidenziare lo scostamento anomalo dal prezzo medio (roba che avevamo nella gdo quando ci ho lavorato io oltre 20 anni fà con il gestionale testuale su as400 )
tl:dr
hanno perso qualche migliaia di euro per un errore loro?--> spiaze
i nostri cari amici di mediaworld invece di continuare a rendersi ridicoli chiedendo i soldi indietro ai clienti dovrebbero chiedere i soldi ai vari dirigenti e responsabili del reparto...lauti stipendi per ruoli di responsabilità per cosa? per far pagare sempre gli stessi ovvero i clienti oppure il semplice commesso?
Poi si chiedono perchè la gente compra solo su amazon, è in situazioni del genere dove si vede la brillantezza dell'azienda che ti risolve un problema e ti fa mantenere il cliente, mica sono gli sconti o gli ipad a 15 euro....vai al punto vendita e per parlare con un commesso devi ingaggiare un inseguimento per trovare qualcuno che ti dia retta oppure se devi fare un reso ti prendono per scemo intralciandoti il più possibile....ma svegliatevi
lauti stipendi come capo reparto nella gdo? mi sa che proprio non sai di cosa si parla? quando ci lavoravo io il mio capo prendeva 1100 euro al mese a cottimo e pure delocalizzato a tipo 800 km da casa così i gli allievi capi reparto facevano dalle 14 alle 18 ore al giorno in azienda ovviamente senza straordinari
in 6 anni in un unico ipermercato ho visto 3 casi di burnout da ricovero e 2 infarti tra i non operativi (magazzinieri / cassieri e addetti vendita) è abbastanza alienante la situazione nella gdo
ninja750
24-11-2025, 09:40
un minuto di silenzio all'impiegato che ha digitato 15 nella casella prezzo anzichè nella casella spese di spedizione. che probabilmente dovrà risarcire di tasca sua il datore di lavoro..
detto questo ho già letto altrove che chi lo ha comprato con account ha già ricevuto email per la restituzione
OUTATIME
24-11-2025, 09:53
un minuto di silenzio all'impiegato che ha digitato 15 nella casella prezzo anzichè nella casella spese di spedizione. che probabilmente dovrà risarcire di tasca sua il datore di lavoro..
Il risarcimento è solo in caso di dolo.
Lo ripeto, A ME non frega niente.
Il prezzo esposto era di 15€ e quello vale.
PUNTO.
Non c è nemmeno da metterci di mezzo giudico o santoni.
Hanno sbagliato? Pagherà chi ha sbagliato.
Sbagliamo TUTTI, e quando sbagliamo PAGHIAMO.
Non capisco xche Mediaworld sbaglia e non può pagare.
Siamo sul filo del ridicolo
ma se nel regolamento del sito MW ci fosse la clausola "In caso di prezzo palesemente errato, MW si riserva il diritto di pretendere la restituzione dell'articolo o di chiedere la differenza di prezzo all'acquirente"?
Marko#88
24-11-2025, 11:18
ma se nel regolamento del sito MW ci fosse la clausola "In caso di prezzo palesemente errato, MW si riserva il diritto di pretendere la restituzione dell'articolo o di chiedere la differenza di prezzo all'acquirente"?
Non serve che sia nel regolamento, è nel codice civile.
Come detto, se MW non procederà oltre la mail -che non vale nulla legalmente, è solo un invito- sarà perché decidono di fare una figura migliore lasciando perdere. Secondo me farebbero bene peraltro.
biometallo
24-11-2025, 11:41
Ma banalmente nessuno a pensato a ceracare il parere di qualche avvocato?
il primo che trovo è su questo articolo di wired
https://www.wired.it/article/mediaworld-vende-per-errore-ipad-15-euro-e-chiede-restituzione/
La premessa è che la lettera del 19 novembre – in cui MediaWorld chiedeva la restituzione o l'acquisto a prezzo quasi reale dell'iPad – non ha valore di diffida o messa in mora, tanto più se inviata per posta semplice trattandosi di un proposta di accordo binario. Se il consumatore la trascura, MediaWorld valuterà se passare ad atti formali”, spiega Dona.
“Ecco perché il punto centrale è chiedersi se, da un punto di vista giuridico, la pretesa di MediaWorld sia fondata o meno. Per annullare un contratto bisogna dimostrare la consapevolezza del consumatore di abusare dell'errore del venditore. Ma per avere questa prova non basta sostenere che il 98% di sconto renda evidente l'errore agli occhi del cliente". Inoltre, Dona sottolinea anche il fatto che “Oggi i prezzi non sono più così standard come un tempo. Tra offerte a tempo, flash sale, promozioni e concorsi (offerti soprattutto sui social o in app, come in questo caso) tutto è più variabile, in più adesso siamo in pieno periodo di Black Friday. Visti questi elementi, forse possiamo considerare ragionevole che il consumatore abbia pensato ad una una tecnica pubblicitaria”.
Come fa MediaWorld a provare la consapevolezza del consumatore?
Dona evidenzia quindi che non esiste una soglia oltre la quale il cliente debba necessariamente accorgersi dell'errore: “Ci sono altri elementi da considerare. Se a comprare è la signora Maria che trova un’offerta e decide di prenderla, è un discorso. Se invece è qualcuno che acquista cinque tablet per poi rimetterli subito in vendita, o addirittura qualcuno che di mestiere rivende elettronica, è un altro discorso. In quel caso la consapevolezza dell’errore sarebbe più evidente".
Il tema decisivo, ribadisce, è la riconoscibilità dell'errore: “Da un punto di vista giuridico, tutto ruota intorno alla capacità dell’acquirente di riconoscere che il prezzo non fosse corretto. Questa è la vera discriminante che però, come dicevo, va contestualizzata sia rispetto al canale di vendita utilizzato da MediaWorld, sia rispetto alla professionalità dell'acquirente".
Ora, senza negare la mia profonda ignuranza in materia mi sembrano comunque osservazioni interessanti, per quanto va tenuto a mente anche il fatto che si tratta di un parere di parte dato che si tratta di un avvocato di un'associazione di difesa dei consumatori.
anche qui mi pare di trovare delle argomentazioni intereesanti:
https://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/51783-%E2%80%9Cl%E2%80%99agor%C3%A0-del-diritto%E2%80%9D-%E2%80%93-una-domanda,-una-risposta-ipad-air,-l%E2%80%99offerta-mediaworld-e-la-brutta-%E2%80%9Csorpresa%E2%80%9D-per-i-consumatori
Ricordiamo, infatti che:
1)l’offerta non era rivolta alla platea dei consumatori in generale ma ai soli possessori della carta di fedeltà (essa, pertanto, poteva essere facilmente considerata come una offerta per continuare a fidelizzare i già clienti MediaWorld);
2)l’offerta è stata effettuata in un periodo vicino al Black Friday, la cui campagna pubblicitaria (in televisione, sui giornali, attraverso volantini e cartelloni pubblicitari, in internet e via social), è partita con largo anticipo;
3)quotidianamente, ormai, in tutti i periodi dell’anno il consumatore è letteralmente “bombardato”, anche tramite messaggi ed email, da super offerte, super sconti e pubblicità relative a crolli vertiginosi dei prezzi di alcuni determinati prodotti.
Alla luce di tutto ciò, come avrebbe potuto il consumatore, pur utilizzando l’ordinaria diligenza, rendersi conto dell’errore da parte di MediaWorld?
Altre circostanze da valutare attentamente sono le seguenti:
-la MediaWorld non si è limitata a pubblicizzare una offerta il cui prezzo indicato la stessa ritiene frutto di errore.
La MediaWorld, infatti, dopo aver ricevuto l’ordine di acquisto da parte del consumatore ha inviato email di disponibilità del prodotto e di conferma di acquisto;
-il punto vendita MediaWorld, presso il quale si è recato il consumatore, ha ricevuto il pagamento per cassa ed ha emesso e consegnato lo scontrino;
-la MediaWorld, presso il proprio punto vendita, ha, quindi, consegnato all’acquirente l’iPad oggetto della compravendita ed i relativi documenti.
Come avrebbe, quindi, il consumatore potuto riconoscere l’errore della MediaWorld?
Ed ancora, la MediaWorld, dato che la stipula del contratto e la relativa esecuzione è avvenuta in fasi diverse, in contesti diversi (on line e presso il punto vendita) e con personale diverso, ha utilizzato la diligenza professionale richiesta dall’ordinamento nella fase delle trattative, della stipula e dell’esecuzione del contratto?
Qualora la vicenda dovesse sfociare in un contenzioso, l’Autorità Giudicante, chiamata a decidere della controversia, non potrà non considerare tali profili.
Ci sarebbe anche un articolo su "La Repubblica" ma senza pagare (e non ho sbatti per vedere se ci sono vie alternative) l'unica parte che leggo è
Restituzione dell’iPad venduto a 15 euro, il legale: "Il cliente non accetti l’offerta MediaWorld”
di Aldo Fontanarosa
Un negozio della catena MediaWorld
L’avvocato Umberto Maria Del Noce del Foro di Torino: “La regola generale dice che un prezzo così basso rappresenta un errore manifesto, di norma causa di annullabilità del contratto. A favore del compratore c’è il fatto che il prodotto gli è stato consegnato”
Non serve che sia nel regolamento, è nel codice civile.
Come detto, se MW non procederà oltre la mail -che non vale nulla legalmente, è solo un invito- sarà perché decidono di fare una figura migliore lasciando perdere. Secondo me farebbero bene peraltro.
Voglio vedere DOVE nel codice civile c è scritto che in caso di prezzo sbagliato in cui il bene venduto e quindi è stato ACCETTATO, è stato anche già consegnato il Venditore ha ragione.
Dove, ma dove??
Ma non sta nè in cielo nè in terra, e nessun giudice sano di mente al mondo gli può dare ragione.
Hai messo il prezzo di 15€, io ho pagato, tu hai ACCETTATO e anche spedito.
Il contratto si è concluso.
Di nuovo, STOP, fine del discorso.
Voglio vedere DOVE nel codice civile c è scritto che in caso di prezzo sbagliato in cui il bene venduto e quindi è stato ACCETTATO, è stato anche già consegnato il Venditore ha ragione.
Dove, ma dove??
Ma non sta nè in cielo nè in terra, e nessun giudice sano di mente al mondo gli può dare ragione.
Hai messo il prezzo di 15€, io ho pagato, tu hai ACCETTATO e anche spedito.
Il contratto si è concluso.
Di nuovo, STOP, fine del discorso.
articoli 1427 e seguenti,
che danno TORTO a Mediaworld :asd:
:read:
https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-ii/capo-xii/sezione-ii/art1431.html
Dispositivo dell'art. 1431 Codice Civile
L'errore si considera riconoscibile quando, in relazione al contenuto, alle circostanze del contratto ovvero alla qualità dei contraenti, una persona di normale diligenza [1176] avrebbe potuto rilevarlo(1).
Quindi da una parte ci sei tu cliente, di normale diligenza.
Dall'altra parte c'è una azienda, un responsabile, e tanta altra gente fra cui un commesso che ti consegna il prodotto e riceve i soldi, che siccome è il loro lavoro, sono di SUPERIORE diligenza.
E questi signori non hanno detto bèh.
appunto prezzo esposto = prezzo giusto non conta nulla quanto l'azienda l'ha pagato ecc ecc era si superscontato, amen la prossima volta mettono dei blocchi nel gestionale per evidenziare lo scostamento anomalo dal prezzo medio (roba che avevamo nella gdo quando ci ho lavorato io oltre 20 anni fà con il gestionale testuale su as400 )
tl:dr
hanno perso qualche migliaia di euro per un errore loro?--> spiaze
Non volevo dirlo, ma lo dico,
tempo fa l'ho fatto anche io, ho trovato un prezzo palesemente errato (100 volte inferiore)
ho fatto ordine, approvato, poi bonifico, approvato,
poi se ne sono accorti e mi hanno annullato l'ordine.
Quindi, Mediaworld ha un amministratore delegato o no ?
ecco questo signore deve implementare dei controlli come fanno in tutte le aziende.
Se passo davanti a un concessionario e mi vendono un'Audi Q8 nuova a 1000€ poi mi telefonano chiedendomi gli altri 79mila ??
Si perché è palese che 1000 euro non è un prezzo realistico e congruo per un auto nuova
Si perché è palese che 1000 euro non è un prezzo realistico e congruo per un auto nuova
un venditore non è libero di proporre il prezzo che gli pare ?
Si perché è palese che 1000 euro non è un prezzo realistico e congruo per un auto nuova
Sarà anche palese, ma se il venditore accetta e mi fa uscire dalla concessionaria con l auto poi DOPO deve stare zitto.
Ma vanno anche spiegate queste cose??
Ma vanno anche spiegate queste cose??
evidentemente sì :D
sulla "normale diligenza" ho visto cose che voi umani... quando è coinvolta una impresa si arriva tranquillamente alla presa per il culo, come la famosa sentenza sulla "spalmaincentivi" degli impianti fotovoltaici, con la Corte Costituzionale e dalla Corte di Giustizia UE che danno torto alle imprese perchè avrebbero dovuto prevedere l'assurdo :mc:
eccola qui :read:
https://www.cortecostituzionale.it/stampa-pdf-pronuncia/2017/16
l'«operatore economico prudente e accorto» avrebbe potuto tener conto della possibile evoluzione normativa
Mediaworld non ha speranze :D
un venditore non è libero di proporre il prezzo che gli pare ?
certo, ma il venditore può chiedere di annullare il contratto di vendita quando ad una persona di normale intelligenza sia riconoscibile che il prezzo è palesemente errato.
Dispositivo dell'art. 1431 Codice Civile
L'errore si considera riconoscibile quando, in relazione al contenuto, alle circostanze del contratto ovvero alla qualità dei contraenti, una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo.
con 1000 euro non compri neppure uno scooter nuovo, figurati un auto
Cromwell
24-11-2025, 13:11
...ad una persona di normale intelligenza...
https://media4.giphy.com/media/v1.Y2lkPTc5MGI3NjExcHBqc2F1cXlhbGJvYmhmdHN0cXo4N3JydWk0bGw4dXU3a2pwNG5jNCZlcD12MV9pbnRlcm5hbF9naWZfYnlfaWQmY3Q9Zw/KBaxHrT7rkeW5ma77z/giphy.gif
Sarà anche palese, ma se il venditore accetta e mi fa uscire dalla concessionaria con l auto poi DOPO deve stare zitto.
Ma vanno anche spiegate queste cose??
Mi spiace distruggere la tua illusione ma non è così, il codice civile dice altrimenti, il contratto di vendita è annullabile se il prezzo è palesemente non proporzionato al valore del bene
certo, ma il venditore può chiedere di annullare il contratto di vendita quando ad una persona di normale intelligenza sia riconoscibile che il prezzo è palesemente errato.
Dispositivo dell'art. 1431 Codice Civile
L'errore si considera riconoscibile quando, in relazione al contenuto, alle circostanze del contratto ovvero alla qualità dei contraenti, una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo.
1000 euro non li costa neppure uno scooter nuovo, figurati un auto
cristo l'ho messo esattamente 1 post sopra il tuo :D
un venditore è PROFESSIONALE
ha maggiore professionalità e diligenza rispetto ad un cliente
Doraneko
24-11-2025, 13:33
Sarà anche palese, ma se il venditore accetta e mi fa uscire dalla concessionaria con l auto poi DOPO deve stare zitto.
Ma vanno anche spiegate queste cose??
Non è la stessa cosa. Se in un concessionario ti offrono una Q8 a 1000€ sicuramente gli chiedi come mai il prezzo è così basso, perché hai paura di prenderti una qualche fregatura. Se invece si tratta di cifre inferiori e di fare tutto con 2 click, il problema non te lo poni neanche.
Al netto di altre fattispecie di compravendita, la buona fede ha un peso nella giurisprudenza, fin dai tempi dei romani.
Secondo te è la stessa cosa trovare in parte alla strada un portafoglio senza documenti all'interno ma pieno di soldi e trovarne uno vuoto e tutto rovinato?
Doraneko
24-11-2025, 13:34
Mi spiace distruggere la tua illusione ma non è così, il codice civile dice altrimenti, il contratto di vendita è annullabile se il prezzo è palesemente non proporzionato al valore del bene
Soprattutto se è il venditore a dirtelo.
Mi spiace distruggere la tua illusione ma non è così, il codice civile dice altrimenti, il contratto di vendita è annullabile se il prezzo è palesemente non proporzionato al valore del bene
Fammi vedere dove, IO non ho trovato da nessuna parte quella cosa.
A meno che non ti riferisci a qualcosa di ancora NON acquistato.
Non è la stessa cosa. Se in un concessionario ti offrono una Q8 a 1000€ sicuramente gli chiedi come mai il prezzo è così basso, perché hai paura di prenderti una qualche fregatura. Se invece si tratta di cifre inferiori e di fare tutto con 2 click, il problema non te lo poni neanche.
E chi lo dice? Tu?
Io posso non pormi la domanda nemmeno se mi vendono la Q8 a 1000€.
Doraneko
24-11-2025, 14:31
E chi lo dice? Tu?
Io posso non pormi la domanda nemmeno se mi vendono la Q8 a 1000€.
Ripeto, la giurisprudenza italiana riconosce l'importanza della buona fede nei contratti e in tutte le interazioni umane in generale. Per quanto mi riguarda, non sto difendendo MW, sto solo dicendo come di solito funzionano le cose.
Ripeto, la giurisprudenza italiana riconosce l'importanza della buona fede nei contratti e in tutte le interazioni umane in generale. Per quanto mi riguarda, non sto difendendo MW, sto solo dicendo come di solito funzionano le cose.
Si va be ok La buona fede….
La buona fede non la puoi dimostrare con NIENTE.
A sto punto é come il regolamento del calcio dove poi è tutto “a interpretazione”
Doraneko
25-11-2025, 05:11
Si va be ok La buona fede….
La buona fede non la puoi dimostrare con NIENTE.
A sto punto é come il regolamento del calcio dove poi è tutto “a interpretazione”
E invece si. La giurisprudenza italiana la dimostra spesso e volentieri. Per quanto riguarda le compravendite, prezzi insolitamente bassi, provenienza dubbia della merce ed altre situazioni "strane" sono spesso riconosciute dai giudici come malafede. Idem per quanto riguarda il ritrovamento di oggetti, che si differenzia tra oggetto smarrito ed abbandonato a seconda della situazione, determinando se l'appropriazione di un oggetto ritrovato diventi un'azione lecita o meno. Ripeto, la buona e la cattiva fede hanno un ruolo importante nella giurisprudenza italiana, da secoli.
Dire che acquistare qualcosa ad un prezzo sbagliato mette il compratore dalla parte della ragione è poco più che una diceria e con pochi fondamenti legali. Come ho già detto, non sto difendendo il MW (di cui negli ultimi anni sono un cliente solo in rare occasioni), sto dicendo come vengono trattate di solito certe questioni in sede legale.
Marko#88
25-11-2025, 05:43
Voglio vedere DOVE nel codice civile c è scritto che in caso di prezzo sbagliato in cui il bene venduto e quindi è stato ACCETTATO, è stato anche già consegnato il Venditore ha ragione.
Dove, ma dove??
Ma non sta nè in cielo nè in terra, e nessun giudice sano di mente al mondo gli può dare ragione.
Hai messo il prezzo di 15€, io ho pagato, tu hai ACCETTATO e anche spedito.
Il contratto si è concluso.
Di nuovo, STOP, fine del discorso.
L’articolo 1428 stabilisce che l’errore è causa di annullamento del contratto quando è essenziale e riconoscibile dall’altra parte. Per errore essenziale si intende un errore che incide in modo rilevante e determina la volontà contraente, inducendo una falsa rappresentazione della realtà che ha portato al consenso. Inoltre, l’errore deve essere riconoscibile anche dall’altra parte contrattuale, cioè evidente o rilevabile con normale diligenza.
L’articolo 1433, invece, disciplina la rescissione del contratto per lesione, che può essere invocata quando vi è uno squilibrio eccessivo tra le prestazioni delle parti, a causa di un errore che non è però necessariamente causa di annullamento come nell’art. 1428, ma può portare alla modifica o scioglimento del contratto se il prezzo è stato fissato in modo lesivo.
Quindi, come detto nel mio primo post: la casalinga di Voghera potrebbe anche non sapere che 15€ per un iPad sono pochi e appellarsi a questo... ma in un'ipotetica causa non la vedrei benissimo.
Sempre ribadendo che secondo me MW non fa bella figura a chiederli indietro.
cronos1990
25-11-2025, 06:10
Mi son messo a leggere i commenti a questo thread per vedere il livello di ipocrisia generale dell'utenza. E devo dire che non sono rimasto deluso :asd:
actarus_77
25-11-2025, 06:19
Evidentemente la società moderna ci spinge a dare più importanza agli oggetti che alle persone. Qualcuno ha sbagliato, alcuni ne hanno approfittato, e in questo commento tu suggerisci di punire chi ha sbagliato invece di risolvere la cosa con il buon senso.
Io la vedo diversamente. Ti faccio un esempio che mi è capitato anni fa. Mi trovavo in trasferta per lavoro, avevo fatto tardi e sono andato al supermercato per comprare da mangiare. Al banco rosticceria facevano sconti del 50% sui prodotti cucinati dopo una certa ora per non sprecarli. Compro, vado alla cassa automatica e, quando faccio per pagare, la macchina mi fa pagare 0 euro. Un palese errore. Potevo fare lo stesso ragionamento ma poiché fortunatamente ho un reddito medio, sono andato in cassa, ho fatto presente l’errore in modo che la gente non se ne approfittasse e ho pagato il dovuto.
Mi dispiaceva pensare che persone potessero venire punite per un errore che potevo contribuire a risolvere.
In un altro caso, simile a quello dell’articolo, comprai un iMac modello vecchio a metà prezzo. Pur essendo un prezzo più congruo rispetto ai 15 euro (50%, modello vecchio di qualche anno da smaltire), mi sarei aspettato un annullamento dell’ordine, e non mi sarei scandalizzato. Così non è stato, per cui evidentemente in quel caso volevano svuotare i magazzini di merce invenduta, ma il senso rimane.
Non ci cambia la vita avere un iPad a 15 euro per un palese errore, potrebbe cambiare in peggio per chi ha commesso l’errore. Pensateci quando sarete al posto di chi ha sbagliato
Bravo! Che buon ragionamento, ti fa onore. Questo secondo me è buon senso. Il buon senso va oltre ad una legge o alla giustizia nuda e cruda. Tiene conto non solo dei propri diritti ma anche delle persone.
L’articolo 1428 stabilisce che l’errore è causa di annullamento del contratto quando è essenziale e riconoscibile dall’altra parte. Per errore essenziale si intende un errore che incide in modo rilevante e determina la volontà contraente, inducendo una falsa rappresentazione della realtà che ha portato al consenso. Inoltre, l’errore deve essere riconoscibile anche dall’altra parte contrattuale, cioè evidente o rilevabile con normale diligenza.
L’articolo 1433, invece, disciplina la rescissione del contratto per lesione, che può essere invocata quando vi è uno squilibrio eccessivo tra le prestazioni delle parti, a causa di un errore che non è però necessariamente causa di annullamento come nell’art. 1428, ma può portare alla modifica o scioglimento del contratto se il prezzo è stato fissato in modo lesivo.
Quindi, come detto nel mio primo post: la casalinga di Voghera potrebbe anche non sapere che 15€ per un iPad sono pochi e appellarsi a questo... ma in un'ipotetica causa non la vedrei benissimo.
Sempre ribadendo che secondo me MW non fa bella figura a chiederli indietro.
però continuare a citare alla cazzo il 1433 non aiuta molto,
il punto è il 1431, la qualità dei contraenti
da una parte il cliente, dall'altra una azienda con centinaia di dipendenti
Ma banalmente nessuno a pensato a ceracare il parere di qualche avvocato?
....
troppo difficile
altrimenti di cosa discutiamo ? :D
Doraneko
25-11-2025, 09:52
però continuare a citare alla cazzo il 1433 non aiuta molto,
il punto è il 1431, la qualità dei contraenti
da una parte il cliente, dall'altra una azienda con centinaia di dipendenti
Che ha detto esplicitamente che il prezzo di 15€ è frutto di un errore.
Tutti quelli che qua dentro se ne fregano dell'errore, non si fanno domande ne scrupoli, sono gli stessi che se l'errore è a loro sfavore correrebbero immediatamente dal primo avvocato per avere ragione.
Molti anni fa per un errore di omonimia mi bonificarono 3.000€ sul conto corrente. Avrei potuto fregarmene e a rimetterci sarebbe stato il dipendente che aveva commesso l'errore. Semplicemente, lo feci notare perché la stessa cosa potrebbe succedere a me e mi girerebbero abbastanza le palle se trovassi il disonesto di turno che pensa :"cazzi tuoi"...
h.rorschach
25-11-2025, 18:09
Tutti quelli che qua dentro se ne fregano dell'errore, non si fanno domande ne scrupoli, sono gli stessi che se l'errore è a loro sfavore correrebbero immediatamente dal primo avvocato per avere ragione.
Molti anni fa per un errore di omonimia mi bonificarono 3.000€ sul conto corrente. Avrei potuto fregarmene e a rimetterci sarebbe stato il dipendente che aveva commesso l'errore. Semplicemente, lo feci notare perché la stessa cosa potrebbe succedere a me e mi girerebbero abbastanza le:rolleyes: palle se trovo il disonesto di turno che pensa :"cazzi tuoi"...
Paragonare Mediamarkt al povero comune cittadino è un paragone del cazzo
Paragonare Mediamarkt al povero comune cittadino è un paragone del cazzo
Si, un povero comune cittadino che acquista online un IpadAir che dovrebbe costare 784€ al prezzo di 15€.
Vorrei vedere l'età e anche il sesso di quanti se ne sono approfittati.
Giusto per renderti partecipe della cosa, ho appena chiesto a mia moglie, che non ci capisce un cazzo, se per lei un Ipad nuovo può costare 15€.
Ti lascio immaginare la risposta data da un comune cittadino che però mette in moto almeno due ingranaggi...:O
Si, un povero comune cittadino che acquista online un IpadAir che dovrebbe costare 784€ al prezzo di 15€.
Vorrei vedere l'età e anche il sesso di quanti se ne sono approfittati.
Giusto per renderti partecipe della cosa, ho appena chiesto a mia moglie, che non ci capisce un cazzo, se per lei un Ipad nuovo può costare 15€.
Ti lascio immaginare la risposta data da un comune cittadino che però mette in moto almeno due ingranaggi...:O
peccato che in Mediaworld non ci sono comuni cittadini, ma dei professionisti formati dalla azienda, che non hanno fatto obiezioni, nonchè un sistema informativo che non ha trigger per eventuali anomalie.
peccato che in Mediaworld non ci sono comuni cittadini, ma dei professionisti formati dalla azienda, che non hanno fatto obiezioni, nonchè un sistema informativo che non ha trigger per eventuali anomalie.
I professionisti "formati" sono persone che possono sbagliare.
Possono sbagliare a bonificarti lo stipendio (in eccesso oppure in difetto), possono sbagliare a ordinare del materiale per una commessa oppure possono consegnarti del materiale che non è destinato a te, magari di valore. Che fai te lo tieni? A me capita almeno una volta l'anno che il corriere mi consegna materiale che non è destinato alla mia azienda. Dovrei imboscarlo...tanto, chi se ne fotte! Ha sbagliato il professionista formato dall'azienda.
L'errore è sempre dietro l'angolo. Pensare di essere immuni sia a commetterlo che a subirlo è pura utopia.
Ho sbagliato molte volte anche io è ho ammesso di averlo fatto. La stessa cosa è successa a mio favore e semplicemente mi ha fatto sempre piacere che qualcuno se ne sia accorto e non mi abbia penalizzato.
Mi piacerebbe sapere cosa succederebbe se tutti i device venduti, venissero bloccati in qualche modo dalla Apple.
Dovresti affidarti all'assistenza giusto? E se questi ti dicessero: non è riparabile, le restituiamo interamente l'importo che ha pagato, quale sarebbe la vostra reazione?
unnilennium
25-11-2025, 19:53
guerra tra poveri... i compratori contro gli operatori che hanno sbagliato, in ogni caso mediaworld vince, se restituiscono ok ,altrimenti mi rivalgo sui lavoratori coinvolti. e tanti saluti. come succede alle cassiere del supermercato. danno d'immagine meh, perchè poi al prossimo giro di offerte ci saranno i camperisti come sempre a vedere che offerte fa.
Se ci rimette qualche stronzo di capetto pagato per controllare i lavori dei "sottoposti", tanto meglio.
A me il datore di lavoro avrebbe fatto il culo a strisce, altro che "sbagliare è umano". Lo sarà pure, ma non oltre certi limiti. Qua la problematica avrebbe potuto essere intercettata in diversi momenti, eppure nulla.
Poi ... sono stato schietto, l'ho scritto chi, a mio parere, sta subendo un torto. Qualche volta, però, i torti sono d'insegnamento.
mediaworld si sta tirando la zappa sui piedi mediaticamente parlando... stai zitta, ingoia il rospo e vai avanti...soprattutto, cosa più irritante, è proporre un buono da 20 euro se restituisci il prodotto... se avessero messo 100€ gli avrei dato ragione...150 di sconto se tieni, 100 se restituisci un nostro grossolano errore che nel 2025 non dovrebbe capitare...
Si infatti parlavo del ritiro in negozio.
Io avrò fatto due o tre ritiri in negozio nella mia vita dai vari mediaworld/unieuro e simili. Al momento del ritiro mi è sempre bastato solo il numero ordine. Nessuna richiesta di documenti identificativi o altro.
Quindi se uno ha un account con dati inventati e va in negozio... credo che MediaW si attacca... o no?
non ti chiedono proprio nulla a parte di codice dell'ordine (che è scritto sul prodotto con la carta nastro e i prodotti sono quasi alla distanza giusta)...fatto 2 giorni fa, tra l'altro come utente non registrato (che non è il caso in oggetto)..
bio
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