View Full Version : Diritto al suicidio: dovrebbe esistere?
Giant Lizard
17-06-2010, 19:51
Al giorno d'oggi se le inventano tutte pur di suicidarsi, spesso soffrendo come bestie.
Sono dell'idea che un individuo dovrebbe avere piena libertà di scelta sulla propria vita (ad esclusione dei carcerati, che hanno meno diritti) e che se volesse porre fine alla propria esistenza, dovrebbe poterlo fare in maniera indolore (e soprattutto senza rompere le balle alle altre persone).
Secondo voi sarebbe giusto quindi che venisse data la possibilità alle persone di terminare la propria vita grazie a sistemi solitamente inaccessibili?
In questo modo forse si eviterebbero suicidi problematici (persone che si buttano sotto il treno o altro). Tanto alla fine, se uno vuol morire un modo lo trova comunque...tanto vale evitare noie a tutti :)
Inoltre, con il suicidio assistito, probabilmente la maggior parte delle persone alla fine rinuncerebbe. E volendo si potrebbero istituire delle pene, magari rivolte alle famiglie o ai parenti, per quelle persone che invece ricorressero all'attuale "suicidio selvaggio", con la consapevolezza che questo gesto si ripercuoterebbe anche su di loro.
So che sembra un argomento assurdo, però vorrei discuterne seriamente :p
Mi sembra che parti proprio male.....dato che i carcerati hanno diritti RIDOTTI, non che non ne hanno :asd:
L'argomento non è assurdo, è un non-argomento dato che il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa.
.... una siringa .... dei buoni detersivi potenti da supermercato ...
un tubo di scappamento, un tubo di plastica....
5 metri di corda
un metro di cordino di ferro e un ponte su un fiume,
una bella serata fredda fredda d'inverno, niente vestiti e una secchiata d'acqua.
Giant Lizard
17-06-2010, 20:02
Mi sembra che parti proprio male.....dato che i carcerati hanno diritti RIDOTTI, non che non ne hanno :asd:
L'argomento non è assurdo, è un non-argomento dato che il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
ok, ho corretto :O comunque non dovrebbero avere questo diritto ugualmente, dato che stanno scontando una pena detentiva.
il problema è largo fisicamente manco di mezzo km quadrato e potrebbe esser eliminato in un paio d'ore d'artiglieria pesante o con solo alcune bombe da aereo.
oppure basterebbe che la gente evolvesse dalla condizione di subumani telespappolati
ok, ho corretto :O comunque non dovrebbero avere questo diritto ugualmente, dato che stanno scontando una pena detentiva.
Sta di fatto che è una risposta disadattiva legata a fattori scatenanti, non ha alcun senso appoggiarla all'infuori della pratica dell'eutanasia in malati terminali.
Lilunyel
17-06-2010, 20:06
OMG. =\
Semmai bisognerebbe aiutare queste persone con un supporto psicologico adeguato per farle venir fuori da una forte situazione di disagio e/o depressione.
Ma aiutarle ad ammazzarsi... :doh: ... capisco bene quello che intendi dire, ma qui da quel che ho inteso non stiamo parlando di malati terminali (che allora sì ritengo abbiano il diritto di scegliere come e quando morire), ma di persone "normali" che per un motivo o per un altro sono stanche di vivere. Ecco, invece che assecondare questi comportamenti occorrerebbe evitare che persone colpite in modo brusco da lutti, tragedie, "separazioni dolorose" (dal partner e/o dai figli, ecc), siano lasciate sole ed abbandonate a se stesse.
ok, ho corretto :O comunque non dovrebbero avere questo diritto ugualmente, dato che stanno scontando una pena detentiva.
ma anche no.
avranno altre vite per scontare, nulla si perde.
.... una siringa .... dei buoni detersivi potenti da supermercato ...
un tubo di scappamento, un tubo di plastica....
5 metri di corda
un metro di cordino di ferro e un ponte su un fiume,
una bella serata fredda fredda d'inverno, niente vestiti e una secchiata d'acqua.
azz, ti vedo preparato :p
Giant Lizard
17-06-2010, 20:21
OMG. =\
Semmai bisognerebbe aiutare queste persone con un supporto psicologico adeguato per farle venir fuori da una forte situazione di disagio e/o depressione.
Ma aiutarle ad ammazzarsi... :doh: ... capisco bene quello che intendi dire, ma qui da quel che ho inteso non stiamo parlando di malati terminali (che allora sì ritengo abbiano il diritto di scegliere come e quando morire), ma di persone "normali" che per un motivo o per un altro sono stanche di vivere. Ecco, invece che assecondare questi comportamenti occorrerebbe evitare che persone colpite in modo brusco da lutti, tragedie, "separazioni dolorose" (dal partner e/o dai figli, ecc), siano lasciate sole ed abbandonate a se stesse.
è questo il punto. Credo che una persona debba essere libera di scegliere, in fondo si tratta della sua vita. Se sceglie di morire o se sceglie di passare prima da uno psicologo, dovrebbero essere affari suoi, non degli altri. Chi sono le altre persone per decidere al posto suo cosa fare della sua vita? :confused:
ma anche no.
avranno altre vite per scontare, nulla si perde.
altre vite...? :wtf:
Mi sembra che parti proprio male.....dato che i carcerati hanno diritti RIDOTTI, non che non ne hanno :asd:
L'argomento non è assurdo, è un non-argomento dato che il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa.
tempo fa, lessi di un tizio che cercava di studiare il "dopomorte" e talmente era elevata la sua curiosità, che decise di suicidarsi, promettendo di contattare in qualche modo l'infermiera che lo aiutava, lol.
imho, andrebbe garantito, come andrebbero permesse tantissime altre cose in ambito dei diritti individuali.
è anche vero che se uno si vuole ammazzare lo fa e basta, con 10 minuti di internet puoi capire come poterti uccidere in modo insofferente.
quindi probabile che sarebbero ben pochi coloro che andrebbero all'ospedale per il suicidio.
Diritto al suicidio: dovrebbe esistere?
Mah, sostanzialmente penso di sì, ogni singola persona ha il totale e completo controllo sulla propria vita e può farne ciò che vuole, ma penso anche che sarebbe meglio istituire organi appositamente adibiti al recupero psicologico di tutte quelle persone che arrivano a tale decisione, i problemi possono risolversi in molti modi...imho
OMG. =\
Semmai bisognerebbe aiutare queste persone con un supporto psicologico adeguato per farle venir fuori da una forte situazione di disagio e/o depressione.
Ma aiutarle ad ammazzarsi... :doh: ... capisco bene quello che intendi dire, ma qui da quel che ho inteso non stiamo parlando di malati terminali (che allora sì ritengo abbiano il diritto di scegliere come e quando morire), ma di persone "normali" che per un motivo o per un altro sono stanche di vivere. Ecco, invece che assecondare questi comportamenti occorrerebbe evitare che persone colpite in modo brusco da lutti, tragedie, "separazioni dolorose" (dal partner e/o dai figli, ecc), siano lasciate sole ed abbandonate a se stesse.
ma scusa metti caso che ad un individuo gli vengono uccisi i genitori e tutti i suoi parenti, poi perde la moglie in un incidente stradale, gli muore un possibile figlio, perde il lavoro e si ritrova senza nulla, con la sola voglia di morire, perche non aiutarlo? se è quel che vuole
(ovvio è una storia assurda, ma imho in certi casi è meglio poter morire che continuare a "vivere")
Giant Lizard
17-06-2010, 20:28
Mah, sostanzialmente penso di sì, ogni singola persona ha il totale e completo controllo sulla propria vita e può farne ciò che vuole, ma penso anche che sarebbe meglio istituire organi appositamente adibiti al recupero psicologico di tutte quelle persone che arrivano a tale decisione, i problemi possono risolversi in molti modi...imho
si ma non puoi obbligare le persone a farsi vedere, no? Cioè, capisco volerle aiutare, ma se loro non vogliono, non vogliono... :boh:
entanglement
17-06-2010, 20:28
bè ma già esiste di fatto. se tu lo volessi fare in questo momento, chi te lo impedirebbe ?
e soprattutto: se facendolo commettessi reato, cosa fanno, ti rinchiudono ?
la domanda vera che ti fai è "perchè chi si suicida mi deve rompere i coglioni e far fermare il treno ?"
F1R3BL4D3
17-06-2010, 20:31
Sta di fatto che è una risposta disadattiva legata a fattori scatenanti, non ha alcun senso appoggiarla all'infuori della pratica dell'eutanasia in malati terminali.
Ovviamente, quoto. :O
E non perché l'ha detto lowenz...:O
Freeskis
17-06-2010, 20:33
ognuno dovrebbe essere libero di decidere della propria vita.
thewebsurfer
17-06-2010, 20:33
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa.
parlare in assoluto quando si parla di psiche è SEMPRE un errore:stordita:
Dream_River
17-06-2010, 20:40
No, ritengo accettabile l'eutanasia quando le probabilità di poter vivere una vita degna almeno di un animale sono prossime allo zero, non quando una persona in presa ad una difficoltà a bisogno di aiuto e se ne vorrebbe lavare le mani
No, ritengo accettabile l'eutanasia quando le probabilità di poter vivere una vita degna almeno di un animale sono prossime allo zero, non quando una persona in presa ad una difficoltà a bisogno di aiuto e se ne vorrebbe lavare le mani
Quoto.
Un conto è una persona ridotta a vivere come un vegetale (e spero per loro che non ci siano con la testa se no chissà che sofferenza) mentre un altro è il suicidio tipo quello recente della ragazza che si è buttata dal 3 piano quando l'hanno sfrattata di casa.
Che ne dite, magari la seconda tipologia si potrebbe anche cercare di evitare.
trallallero
17-06-2010, 20:57
ma anche no.
avranno altre vite per scontare, nulla si perde.
Guarda che devono scontare una pena perchè hanno violato il nostro diritto, non quello naturale (che manco esiste).
Se dovessimo applicare le nostre leggi a tutto il mondo naturale, nelle carceri ci sarebbero più animali che esseri umani... e anche qualche pianta :asd:
"Nulla si perde" è molto romantico e fa pensare ad una giustizia divina che alla fine fa sempre pagare le pene a chi si comporta male, ma è roba da bambini, spero di aver frainteso quello che intendevi.
parlare in assoluto quando si parla di psiche è SEMPRE un errore:stordita:
Parlavo per individui nella norma ovviamente, ovvero quelli che danno un peso più o meno consistente all'esistenza come condizione basilare di sè :p
Ovviamente, quoto. :O
E non perché l'ha detto lowenz...:O
Bravo schiavo dell'opinion leader tuo! :sofico: :sofico: :sofico:
thewebsurfer
17-06-2010, 21:05
Parlavo per individui nella norma ovviamente, ovvero quelli che danno un peso più o meno consistente all'esistenza come condizione basilare di sè :p
o cavolo cos'è un individuo nella norma?:stordita:
fai caso al fatto che gli appunti o articoli di psicologia for dummies sono disseminati di "generalmente", "spesso", "di solito"
ps: ovviamente non metto in discussione ciò che hai detto o le tue conoscenze che moolto probabilmente sono maggiori delle mie (non è che ci voglia tanto) ma contestavo solo quel "sempre" ;)
.... una siringa .... dei buoni detersivi potenti da supermercato ...
un tubo di scappamento, un tubo di plastica....
5 metri di corda
un metro di cordino di ferro e un ponte su un fiume,
una bella serata fredda fredda d'inverno, niente vestiti e una secchiata d'acqua.
ti vuoi fare male...... un anestetico a forti dosaggi pi altra robetta......
o cavolo cos'è un individuo nella norma?:stordita:
fai caso al fatto che gli appunti o articoli di psicologia for dummies sono disseminati di "generalmente", "spesso", "di solito"
ps: ovviamente non metto in discussione ciò che hai detto o le tue conoscenze che moolto probabilmente sono maggiori delle mie (non è che ci voglia tanto) ma contestavo solo quel "sempre" ;)
Hai ragione, ma in relazione a cose basilari come l'istinto BIOLOGICO a sopravvivere in individui non soggetti a depressione, psicosi, alterazioni della personalità varie ed eventuali ecc. è possibile usare "sempre" senza incorrere in grossi errori percentuali.
Ovvio che se prendi un depresso od uno psicotico questo non ha più senso: il depresso che verte in una condizione di apatia totale non avverte più la vita come qualcosa di soddisfacente (perchè non ne percepisce più la vivacità) e lo psicotico può benissimo dirti che lui muore e risorge n volte nei suoi pensieri deliranti e quindi mette in pratica la cosa.....peccato che dopo la prima volta finisca lì.
Diritto di che.... :fagiano:
Se uno vuole suicidarsi può già farlo, che problema c'è. :stordita:
Senza dolore dici? Che importanza ha? Tanto una volta morto sei solo una massa inerte in attesa di essere mangiata dai vermi, tutto ciò che è successo, dolore incluso, non esiste più :p
Diritto di che.... :fagiano:
Se uno vuole suicidarsi può già farlo, che problema c'è. :stordita:
Senza dolore dici? Che importanza ha? Tanto una volta morto sei solo una massa inerme in attesa di essere mangiata dai vermi, tutto ciò che è successo, dolore incluso, non esiste più :p
Mangiata dai vermi è ancora troppo bucolico e romantico.
Oggi ti mettono in casse zincate a prova del tempo.....non puoi nemmeno tornare alla madre terra sapendo che la tua materia originerà nuova vita in un ciclo pressochè eterno, finchè protone non decada, AMEN :O
SevenEleven
17-06-2010, 21:55
ti vuoi fare male...... un anestetico a forti dosaggi pi altra robetta......
Ricordo il tentamen di uno studente all'ultimo anno di farmacia.
Si era studiato per bene quali farmaci prendere, in quali dosi e in che ordine.
Tutto era pronto...peccato che il primo farmaco lo ha steso troppo velocemente e non è riuscito ad assumere gli altri :asd:
Per me dovrebbe esistere il suicidio assistito. Come tante altre scelte importanti (cambiamento di sesso ad esempio che richiede un iter di 2 anni), dovrebbe essere prima obbligatoria una serie di incontri con uno psichiatra con l'autorizzazione finale al suicidio, in caso il paziente non cambi idea, firmata da due medici.
Insomma, studiata bene mi pare una buona idea. Ovvio che non dev'essere una cosa del tipo che vai in supermercato compri la pastiglia e ti suicidi...
Poi risolverebbe tanti disagi creati alla popolazione da aspiranti suicidi (es. treni fermi), mezzi di soccorso impegnati per loro, risorse impegnate per loro in caso di fallimento (ad esempio uno che si è impiccato, ma è stato salvato, a causa dell'ipossia adesso è un mezzo soprammobile che necessita di assitenza 24/7, senza contare il mesetto che si è fatto in rianimazione, nella quale un posto letto ha costi inimmaginabili).
7/11
Dream_River
17-06-2010, 21:55
Mangiata dai vermi è ancora troppo bucolico e romantico.
Oggi ti mettono in casse zincate a prova del tempo.....non puoi nemmeno tornare alla madre terra sapendo che la tua materia originerà nuova vita in un ciclo pressochè eterno, finchè protone non decada, AMEN :O
Questa è roba per fatalisti principianti
Io penso direttamente che fra una cifra indicibile di milioni di anni, tutta la materia sarà ridotta ad uno stato liquido, almeno secondo le attuale previsioni, e che qualsiasi senso riuscissimo a costruire in questo mondo sarà spazzato via dal tempo:fagiano:
:cry:
first register
17-06-2010, 22:09
è questo il punto. Credo che una persona debba essere libera di scegliere, in fondo si tratta della sua vita. Se sceglie di morire o se sceglie di passare prima da uno psicologo, dovrebbero essere affari suoi, non degli altri. Chi sono le altre persone per decidere al posto suo cosa fare della sua vita? :confused:
altre vite...? :wtf:
Escape from Jonestown
ok, ho corretto :O comunque non dovrebbero avere questo diritto ugualmente, dato che stanno scontando una pena detentiva.
E se lo fanno che gli fai? Li fucili?
Giant Lizard
17-06-2010, 22:36
E se lo fanno che gli fai? Li fucili?
No, intendevo dire di lasciare così com'è ora, senza aiuti. Anzi, in genere cercano di salvarli quando provano a suicidarsi.
Nevermind
17-06-2010, 22:45
Tenendo conto che a questo mondo siamo troppi la vedo una soluzione ideale. Ovviamente non attuabile dato che manco l'eutanasia (che sarebbe una cosa doverosa) e' cosa praticabile.
ti vuoi fare male...... un anestetico a forti dosaggi pi altra robetta......
vabbhè, però andiamo sul "tecnico", mica tutti possono o sanno...
comunque: giusto a titolo nozionistico: ESEMPIO??
Questa è roba per fatalisti principianti
Io penso direttamente che fra una cifra indicibile di milioni di anni, tutta la materia sarà ridotta ad uno stato liquido, almeno secondo le attuale previsioni, e che qualsiasi senso riuscissimo a costruire in questo mondo sarà spazzato via dal tempo:fagiano:
:cry:
adesso non rovinatemi l'illusione eh...
s'era detto APOPIS!!!!
Dream_River
17-06-2010, 23:15
adesso non rovinatemi l'illusione eh...
s'era detto APOPIS!!!!
Da quello che dice Wikipedia, non penso tu possa fare molto affidamento su quell'asteroide:fagiano:
Ti conviene confidare in questo (http://it.wikipedia.org/wiki/2007_VK184)
Anche se non capisco tutta sta gran voglia di morire
..::CRI::..
17-06-2010, 23:29
Secondo voi sarebbe giusto quindi che venisse data la possibilità alle persone di terminare la propria vita grazie a sistemi solitamente inaccessibili?
Tipo le cabine per il suicidio di Futurama? :Perfido:
killercode
17-06-2010, 23:36
ovviamente no, volersi suicidare indica problemi psichici, va curato, non lasciato fare
Questa è roba per fatalisti principianti
Io penso direttamente che fra una cifra indicibile di milioni di anni, tutta la materia sarà ridotta ad uno stato liquido, almeno secondo le attuale previsioni, e che qualsiasi senso riuscissimo a costruire in questo mondo sarà spazzato via dal tempo:fagiano:
:cry:
Considerando che milioni di anni fa manco esistevamo come specie è accettabile :asd:
Cmq non capisco perchè liquido :wtf:
Giant Lizard
17-06-2010, 23:55
Tipo le cabine per il suicidio di Futurama? :Perfido:
no, tipo qualche medicinale che provocasse una morte indolore magari. O mediante iniezione, boh :boh:
ovviamente no, volersi suicidare indica problemi psichici, va curato, non lasciato fare
bè, a conti fatti, questo chi lo ha detto? Non può essere che una persona completamente sana di mente decida di porre fine alla sua vita? :confused:
No, intendevo dire di lasciare così com'è ora, senza aiuti. Anzi, in genere cercano di salvarli quando provano a suicidarsi.
Il suicidio difficilmente e' una scelta mentre spesso e' determinato da uno stato di disagio mentale ritenuto reversibile.
Per questo motivo si ritiene doveroso il salvataggio e spesso i suicidi finiscono per ringraziare.
La stessa Chiesa Cattolica ha sposato tale tesi, prima riteneva il suicida peccatore e soprattutto privo della virtu' teologale della Speranza e pertanto dannato.
Oggi ritiene che l'autore del gesto abbia alte probabilita' di non essere in grado d'intendere e di volere e non nega piu' il funerale religioso.
Da quello che dice Wikipedia, non penso tu possa fare molto affidamento su quell'asteroide:fagiano:
Ti conviene confidare in questo (http://it.wikipedia.org/wiki/2007_VK184)
Anche se non capisco tutta sta gran voglia di morire
giugno 2048.
bhà...
la maggioranza della gente qui sarà ultra 70 enne ...
killercode
18-06-2010, 00:44
no, tipo qualche medicinale che provocasse una morte indolore magari. O mediante iniezione, boh :boh:
bè, a conti fatti, questo chi lo ha detto? Non può essere che una persona completamente sana di mente decida di porre fine alla sua vita? :confused:
prendi un coltello e prova a farti un bel taglio di braccio volontariamente. Poi dimmi se ci sei riuscito o ti sei fermato prima
Giant Lizard
18-06-2010, 01:50
prendi un coltello e prova a farti un bel taglio di braccio volontariamente. Poi dimmi se ci sei riuscito o ti sei fermato prima
che caxxo c'entra? Io non ho intenzione di farmi del male o di uccidermi :asd:
Wolfgang Grimmer
18-06-2010, 08:00
http://www.noosfere.com/utopia/2005/cine/img/suicide-club_b.jpg
http://www.youtube.com/watch?v=0n0NCqOKY-M
killercode
18-06-2010, 08:09
che caxxo c'entra? Io non ho intenzione di farmi del male o di uccidermi :asd:
non è che non hai intenzione di farlo, è che hai paura di paura di farlo. E' il tuo corpo che cerca di preservarsi da danni. La tua volontà in questo c'entra molto poco.
Non può essere che una persona completamente sana di mente decida di porre fine alla sua vita? :confused:
Rispondendo no a questa domanda, ovviamente sono contrario a incentivare tutto il resto.
Mi stupisce che una mente sana riesca anche solo a pensare il contrario, oh wait... :D
Secondo voi sarebbe giusto quindi che venisse data la possibilità alle persone di terminare la propria vita grazie a sistemi solitamente inaccessibili?
assolutamente no, perchè sono convinta che il suicidio non sia MAI una scelta lucida e nel pieno delle proprie facoltà
è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui
e questo ndò sta scritto?
A VOLTE non può essere semplicemente un voler porre fine alle proprie sofferenze e PUNTO? deve per forza essere SEMPRE un qualcosa di "punitivo" verso qualcun altro o esserci altre ragioni contorte dietro?
e daje, e annamo su fai il bravo.
cdimauro
18-06-2010, 09:12
assolutamente no, perchè sono convinta che il suicidio non sia MAI una scelta lucida e nel pieno delle proprie facoltà
Chiedilo a Welby...
ConteZero
18-06-2010, 09:49
Difatto non esiste il reato di suicidio o tentato suicidio... quindi il suicidio è "legittimo".
il fatto è che da noi c'è troppa cultura della vita, e la morte è vista come il peggiore dei mali.
Per cui, i sopravvissuti ad un grave incidente, anche se con conseguenze terribili nel corpo e nella mente, sono considerati più "fortunati", di coloro che sono invece morti in quell'incidente. Vedi ad esempio il linguaggio che usano i giornalisti per parlare delle vittime di un incidente.
Fin da piccolo a me questa cosa non è mai tornata. Ho sempre ritenuto più grave avere delle conseguenze gravi da qualcosa, che morire.
Ho letto da qualche parte, che se esistesse una pillola del suicidio acquistabile in farmacia, si avrebbe in breve lo spopolamento delle areee urbane. Forse è così. Non viene fatto probabilmente per tanti motivi, tra cui quello che tanti genitori si vedrebbero i figli morire, mentre quasi tutti i genitori preferiscono avere i figli in vita, anche se poi questi non vogliono vivere.
Difatto non esiste il reato di suicidio o tentato suicidio... quindi il suicidio è "legittimo".
mi pare che in inghilterra sia reato. :stordita: ma non ne sono sicuro.
morpheus85
18-06-2010, 10:13
ma scusa metti caso che ad un individuo gli vengono uccisi i genitori e tutti i suoi parenti, poi perde la moglie in un incidente stradale, gli muore un possibile figlio, perde il lavoro e si ritrova senza nulla, con la sola voglia di morire, perche non aiutarlo? se è quel che vuole
(ovvio è una storia assurda, ma imho in certi casi è meglio poter morire che continuare a "vivere")
senza essere troppo tragico.. :asd:
immagina quello che perde semplicemente il lavoro, sa benissimo che nessuno lo aiuterà e invece di finire in strada decide di farla finita, poi ci si stupisce del perchè lo abbia fatto :doh: In giappone è cosa comune, viene presa come la normalità proprio perchè è una via d'uscita semplice ed è cmq un'alternativa valida.
Poi ovviamente c'è gente che si ammazza per delle stronxate tipo per la ragazza o per gli studi, questi hanno qualcosa che non va in testa e difficilmente si riesce a salvarli proprio perchè compiono gesti insensati.
La casistica è enorme come è stato detto l'unica sensata è quella dei malati terminali che punta soprattutto ad alleviare il dolore.
Per le altre cose c'è spesso un'alternativa.
e questo ndò sta scritto?
A VOLTE non può essere semplicemente un voler porre fine alle proprie sofferenze e PUNTO? deve per forza essere SEMPRE un qualcosa di "punitivo" verso qualcun altro o esserci altre ragioni contorte dietro?
e daje, e annamo su fai il bravo.
Hai quotato metà del concetto (e che non hai capito): uno soffre e nel cercare di farla finita vuole ANCHE chiedere implicitamente aiuto con un gesto eclatante (questo è "cercare l'attenzione").
Non sono io a dover fare il bravo, sei tu che devi impegnarti a capire che non si ragiona a frasettine da prima elementare :asd:
Ovviamente non attuabile dato che manco l'eutanasia (che sarebbe una cosa doverosa) e' cosa praticabile.
q8
Difatto non esiste il reato di suicidio o tentato suicidio... quindi il suicidio è "legittimo".
Mi pare che per i cattolici sia un peccato mortale, non fanno nemmeno i funerali in chiesa...
morpheus85
18-06-2010, 10:30
Quoto.
Un conto è una persona ridotta a vivere come un vegetale (e spero per loro che non ci siano con la testa se no chissà che sofferenza) mentre un altro è il suicidio tipo quello recente della ragazza che si è buttata dal 3 piano quando l'hanno sfrattata di casa.
Che ne dite, magari la seconda tipologia si potrebbe anche cercare di evitare.
Certo basta non sfrattarla.. :rolleyes:
In quelle condizioni cosa fai? La vita attuale si basa su lavoro---> casa ---> famiglia, togli uno di questi e crolla tutto.
La vita attuale si basa su lavoro---> casa ---> famiglia, togli uno di questi e crolla tutto.
Vabbè allora possiamo suicidarci tutti quanti....
ConteZero
18-06-2010, 10:37
senza essere troppo tragico.. :asd:
immagina quello che perde semplicemente il lavoro, sa benissimo che nessuno lo aiuterà e invece di finire in strada decide di farla finita, poi ci si stupisce del perchè lo abbia fatto :doh: In giappone è cosa comune, viene presa come la normalità proprio perchè è una via d'uscita semplice ed è cmq un'alternativa valida.
Poi ovviamente c'è gente che si ammazza per delle stronxate tipo per la ragazza o per gli studi, questi hanno qualcosa che non va in testa e difficilmente si riesce a salvarli proprio perchè compiono gesti insensati.
La casistica è enorme come è stato detto l'unica sensata è quella dei malati terminali che punta soprattutto ad alleviare il dolore.
Per le altre cose c'è spesso un'alternativa.
Peraltro in Giappone si viene da una cultura in cui il suicidio è un modo onorevole per terminare la propria vita in caso di fallimento.
ConteZero
18-06-2010, 10:39
{|e;32343090']Mi pare che per i cattolici sia un peccato mortale, non fanno nemmeno i funerali in chiesa...
Vero, ma questo non ha nulla a che fare con le leggi italiane.
Per il resto anche i cattolici sono abbastanza elastici sulla cosa per cui se ti suicidi e non è cosa troppo "spinosa" (alla Welby) è facile che il funerale e la sepoltura in terra consacrata te li concendano lo stesso.
morpheus85
18-06-2010, 10:42
Ricordo il tentamen di uno studente all'ultimo anno di farmacia.
Si era studiato per bene quali farmaci prendere, in quali dosi e in che ordine.
Tutto era pronto...peccato che il primo farmaco lo ha steso troppo velocemente e non è riuscito ad assumere gli altri :asd:
Per me dovrebbe esistere il suicidio assistito. Come tante altre scelte importanti (cambiamento di sesso ad esempio che richiede un iter di 2 anni), dovrebbe essere prima obbligatoria una serie di incontri con uno psichiatra con l'autorizzazione finale al suicidio, in caso il paziente non cambi idea, firmata da due medici.
Insomma, studiata bene mi pare una buona idea. Ovvio che non dev'essere una cosa del tipo che vai in supermercato compri la pastiglia e ti suicidi...
Poi risolverebbe tanti disagi creati alla popolazione da aspiranti suicidi (es. treni fermi), mezzi di soccorso impegnati per loro, risorse impegnate per loro in caso di fallimento (ad esempio uno che si è impiccato, ma è stato salvato, a causa dell'ipossia adesso è un mezzo soprammobile che necessita di assitenza 24/7, senza contare il mesetto che si è fatto in rianimazione, nella quale un posto letto ha costi inimmaginabili).
7/11
Non so voi ma io chi cambia sesso vorrei che conservasse almeno il nome originale, temo al solo pensiero di poter incappare in un ex uomo che non si dichiara tale :eekk: A qualcuno potrebbe piacere, ma per me il semplice "zac" a livello fisico non fa di un uomo una donna mi spiace.
ConteZero
18-06-2010, 10:48
Non so voi ma io chi cambia sesso vorrei che conservasse almeno il nome originale, temo al solo pensiero di poter incappare in un ex uomo che non si dichiara tale :eekk: A qualcuno potrebbe piacere, ma per me il semplice "zac" a livello fisico non fa di un uomo una donna mi spiace.
Veramente non è uno zac ma qualcosa di più complesso (gli ricostruiscono la vagina)...
morpheus85
18-06-2010, 10:51
il fatto è che da noi c'è troppa cultura della vita, e la morte è vista come il peggiore dei mali.
Per cui, i sopravvissuti ad un grave incidente, anche se con conseguenze terribili nel corpo e nella mente, sono considerati più "fortunati", di coloro che sono invece morti in quell'incidente. Vedi ad esempio il linguaggio che usano i giornalisti per parlare delle vittime di un incidente.
Fin da piccolo a me questa cosa non è mai tornata. Ho sempre ritenuto più grave avere delle conseguenze gravi da qualcosa, che morire.
Ho letto da qualche parte, che se esistesse una pillola del suicidio acquistabile in farmacia, si avrebbe in breve lo spopolamento delle areee urbane. Forse è così. Non viene fatto probabilmente per tanti motivi, tra cui quello che tanti genitori si vedrebbero i figli morire, mentre quasi tutti i genitori preferiscono avere i figli in vita, anche se poi questi non vogliono vivere.
giusto se ci rimane chi è sprovvisto di parenti o amici, ma in caso contrario non penso sia meglio per tutti..
morpheus85
18-06-2010, 10:54
{|e;32343212']Vabbè allora possiamo suicidarci tutti quanti....
purtroppo è così, quelle sono le basi, se poi vuoi essere anticonformista allora non ne soffrirai perchè ti reinventerai (cosa estramente difficile..)
uno soffre e nel cercare di farla finita vuole ANCHE chiedere implicitamente aiuto con un gesto eclatante
e tu non fare il maestrino, non trattare gli altri da stupidi se sei tu a sbagliare.
nel post che ho quotato non c'era il distinguo del gesto eclatante che hai introdotto ora, lo quoto per intero:
"Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa."
cmq certo ci sono questi casi, che spesso guarda caso scelgono modalità in cui si mettono in una posizione in cui potere essere salvati.
poi ci sono quelli che invece zitti zitti se ne vanno in un posto isolato senza dire niente a nessuno, e li la fanno finita nella solitudine e nel silenzio, e li, contraddicendo quanto dicevi prima, capita che si vogliano suicidare come uno SCOPO, al massimo per punire qualcuno.
come ti è stato detto, parlare di nessuno, e sempre, è fuori luogo.
meglio invece i ANCHE e gesto eclatante che hai usato ora, e introducono il concetto di distinguo.
morpheus85
18-06-2010, 11:00
Peraltro in Giappone si viene da una cultura in cui il suicidio è un modo onorevole per terminare la propria vita in caso di fallimento.
La cosa è interessante.. ma non condivido pienamente, sembra quasi si tratti di un gioco in single player, fin quando sei dentro vai avanti, se esci hai due possibilità spegnere tutto o riprovarci, qui invece oltre a non condividere il gesto non ti danno manco una mano :doh: Ci sono delle regole, zero aiuti, ma non puoi terminare il gioco :O :asd:
piccolino
18-06-2010, 11:00
Al giorno d'oggi se le inventano tutte pur di suicidarsi, spesso soffrendo come bestie.
Sono dell'idea che un individuo dovrebbe avere piena libertà di scelta sulla propria vita (ad esclusione dei carcerati, che hanno meno diritti) e che se volesse porre fine alla propria esistenza, dovrebbe poterlo fare in maniera indolore (e soprattutto senza rompere le balle alle altre persone).
Secondo voi sarebbe giusto quindi che venisse data la possibilità alle persone di terminare la propria vita grazie a sistemi solitamente inaccessibili?
In questo modo forse si eviterebbero suicidi problematici (persone che si buttano sotto il treno o altro). Tanto alla fine, se uno vuol morire un modo lo trova comunque...tanto vale evitare noie a tutti :)
Inoltre, con il suicidio assistito, probabilmente la maggior parte delle persone alla fine rinuncerebbe. E volendo si potrebbero istituire delle pene, magari rivolte alle famiglie o ai parenti, per quelle persone che invece ricorressero all'attuale "suicidio selvaggio", con la consapevolezza che questo gesto si ripercuoterebbe anche su di loro.
So che sembra un argomento assurdo, però vorrei discuterne seriamente :p
chiaramente si
morpheus85
18-06-2010, 11:03
Veramente non è uno zac ma qualcosa di più complesso (gli ricostruiscono la vagina)...
Si lo so, l'ho detto per sintetizzare.. ;)
Resta il fatto che si tratta di un corpo modificato, e se c'è chi accetta questo, può benissimo anche accettare di andare con un uomo immaginando che sia una donna, perchè tanto si tratta della stessa cosa :boh:
Cosa ne pensi?
Al giorno d'oggi se le inventano tutte pur di suicidarsi, spesso soffrendo come bestie.
Sono dell'idea che un individuo dovrebbe avere piena libertà di scelta sulla propria vita (ad esclusione dei carcerati, che hanno meno diritti) e che se volesse porre fine alla propria esistenza, dovrebbe poterlo fare in maniera indolore (e soprattutto senza rompere le balle alle altre persone).
Secondo voi sarebbe giusto quindi che venisse data la possibilità alle persone di terminare la propria vita grazie a sistemi solitamente inaccessibili?
In questo modo forse si eviterebbero suicidi problematici (persone che si buttano sotto il treno o altro). Tanto alla fine, se uno vuol morire un modo lo trova comunque...tanto vale evitare noie a tutti :)
Inoltre, con il suicidio assistito, probabilmente la maggior parte delle persone alla fine rinuncerebbe. E volendo si potrebbero istituire delle pene, magari rivolte alle famiglie o ai parenti, per quelle persone che invece ricorressero all'attuale "suicidio selvaggio", con la consapevolezza che questo gesto si ripercuoterebbe anche su di loro.
So che sembra un argomento assurdo, però vorrei discuterne seriamente :pIo sono favorevole, se uno vuole farla finita e' bene che nessuno si permetta di impedirglielo, ma non ritengo necessarie strutture dedicate, perche' ogni due per tre le troveresti assediate da perdigiorno che la menano con la sacralita' della vita, che ce l'ha donata il signore e palle del genere.
Se uno vuole farla finita in modo indolore basta che si spari una pera esagerata di insulina, la morte piu' dolce che si possa immaginare e senza andare a cercare sostanze strane.
Vero, ma questo non ha nulla a che fare con le leggi italiane.
Per il resto anche i cattolici sono abbastanza elastici sulla cosa per cui se ti suicidi e non è cosa troppo "spinosa" (alla Welby) è facile che il funerale e la sepoltura in terra consacrata te li concendano lo stesso.
Mi pigli per il culo, vero? :D
http://28.media.tumblr.com/tumblr_l33lc4L5zT1qa4ljco1_500.jpg
purtroppo è così, quelle sono le basi, se poi vuoi essere anticonformista allora non ne soffrirai perchè ti reinventerai (cosa estramente difficile..)
Non ho capito, quindi se perdi il lavoro ti suicidi?
morpheus85
18-06-2010, 11:12
{|e;32343632']Non ho capito, quindi se perdi il lavoro ti suicidi?
Io no, prima dovrei trovarlo :asd:
Vedo però che spesso è uno dei motivi, senza soldi è un po difficile andare avanti o sbaglio? :stordita:
Hai quotato metà del concetto (e che non hai capito): uno soffre e nel cercare di farla finita vuole ANCHE chiedere implicitamente aiuto con un gesto eclatante (questo è "cercare l'attenzione").
Non sono io a dover fare il bravo, sei tu che devi impegnarti a capire che non si ragiona a frasettine da prima elementare :asd:
arifacce.
ti informo che non tutti i suicidi vanno in cima ad un palazzo e poi urlano col megafono:
guardate che mò me butto eh? va lo che faccio davèro eh?
perchè devi plasmare la realtà alle tue regole assolute, e trattare da scemi chi non è d'accordo?
ConteZero
18-06-2010, 11:16
Si lo so, l'ho detto per sintetizzare.. ;)
Resta il fatto che si tratta di un corpo modificato, e se c'è chi accetta questo, può benissimo anche accettare di andare con un uomo immaginando che sia una donna, perchè tanto si tratta della stessa cosa :boh:
Cosa ne pensi?
Non c'è niente di male in nessuno dei punti da te espressi.
Se ad uno (o una) gli piace così buon per lui (o lei).
TonyManero
18-06-2010, 11:18
Mi sembra che parti proprio male.....dato che i carcerati hanno diritti RIDOTTI, non che non ne hanno :asd:
L'argomento non è assurdo, è un non-argomento dato che il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa.
Scusa, quindi chiudiamo la discussione e via!? :confused: Non ci sono certezze in matematica figuriamoci in psicologia... ;)
Se permetti io non ho una visione della vita come un dono sacro... ma come semplice condizione attuale. Ergo.. se il bilancio costi/benefici non lo ritengo accettabile potrò liberamente decidere di abbandonare il gioco...
Io tuo raginamento (proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa) mi sembra più un artificio logico che altro... La morte è ovviamentre una via d'uscita in quando dopo di essa di sicuro non proverai più la "sofferenza"...
Io no, prima dovrei trovarlo :asd:
Vedo però che spesso è uno dei motivi, senza soldi è un po difficile andare avanti o sbaglio? :stordita:
Difficile ma non impossibile, a questo serve il supporto psicologico (e non la cabina dei sucidi di futurama), serve a capire che si può andare avanti lo stesso, in qualche maniera, una soluzione alternativa alla morte c'è sempre.
morpheus85
18-06-2010, 11:24
{|e;32343871']Difficile ma non impossibile, a questo serve il supporto psicologico (e non la cabina dei sucidi di futurama), serve a capire che si può andare avanti lo stesso, in qualche maniera, una soluzione alternativa alla morte c'è sempre.
Io lo so, tanti altri no, oppure non vedono esistenze differenti da questa preconfezionata.
Io lo so, tanti altri no, oppure non vedono esistenze differenti da questa preconfezionata.
Ma mi leggi? Ho detto che lo Stato dovrebbe preoccuparsi di offrire assistenza psicologica (funziona abbastanza, uomini di poca fede :O), non assistenza al suicidio!
morpheus85
18-06-2010, 11:36
{|e;32343958']Ma mi leggi? Ho detto che lo Stato dovrebbe preoccuparsi di offrire assistenza psicologica (funziona abbastanza, uomini di poca fede :O), non assistenza al suicidio!
Dello stato non hai parlato.. :mbe:
e poi con lo psicologo ci fai ben poco se il tuo problema non è di tipo mentale :read:
"perchè volevi ucciderti?"
"perchè ho perso il lavoro e nessuno mi assume"
"è sbagliato uccidersi bla bla bla.."
"ho capito"
"vai, la seduta è terminata"
Risultato: un uomo senza lavoro, che nessuno assume, in mezzo ad una strada ma pur sempre ritrovato :O
Non era meglio aiutarlo in un modo diverso? :fagiano:
il diritto a suicidarsi no, Aumenterebbero i suicidi del 1000% almeno.
La maggior parte delle persone che tenta il suicidio spera di sopravvivere.
The Pein
18-06-2010, 11:43
Avete presente Futurama(il cartone animato)?
Ci sono in mezzo alla strada delle cabine suicidio dove puoi farlo tranquillamente senza rompere i coglioni a nessuno.
Ognuno della vita fa come vuole ;)
Fate troppo i "razzi" degli altri e poco i vostri :)
http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090811191634/futurama/it/images/a/a9/Cabina_suicidio.jpg
assolutamente no, perchè sono convinta che il suicidio non sia MAI una scelta lucida e nel pieno delle proprie facoltà
fonte?:rolleyes:
fonte?:rolleyes:
de che? ho detto "sono convinta", è una idea mia magari sbagliata, mica faccio come lowenz che riscrive le leggi dell'universo a sua immagine.
Wolfgang Grimmer
18-06-2010, 11:56
assolutamente no, perchè sono convinta che il suicidio non sia MAI una scelta lucida e nel pieno delle proprie facoltà
Quindi Mishima quando fece seppuku era incapace di intendere e di volere?
Si trattò invece di un atto lucidissimo e addirittura premeditato, tanto che ne scrisse nei suoi libri e lo traspose cinematograficamente
http://www.youtube.com/watch?v=7-8WcSpa7MU
Peccato che il video del suicidio originale non sia mai stato divulgato.
de che? ho detto "sono convinta", è una idea mia magari sbagliata, mica faccio come lowenz che riscrive le leggi dell'universo a sua immagine.
ah ok, ma quindi anche nel caso da me descritto, pensi che sia inutile il suicidio?
se uno ha perso tutti gli affetti..
che vive a fare?
The Pein
18-06-2010, 11:59
Avete presente Futurama(il cartone animato)?
Ci sono in mezzo alla strada delle cabine suicidio dove puoi farlo tranquillamente senza rompere i coglioni a nessuno.
Ognuno della propria vita fa come vuole ;)
Fate troppo i "razzi" degli altri e poco i vostri :)
http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090811191634/futurama/it/images/a/a9/Cabina_suicidio.jpg
a me pare ovvio che le persone disperate tendenti a suicidarsi tendono a diventare poco lucide.
Poi ci sono le eccezioni come in tutte le cose.
ConteZero
18-06-2010, 12:14
Avete presente Futurama(il cartone animato)?
Ci sono in mezzo alla strada delle cabine suicidio dove puoi farlo tranquillamente senza rompere i coglioni a nessuno.
Ognuno della propria vita fa come vuole ;)
Fate troppo i "razzi" degli altri e poco i vostri :)
http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090811191634/futurama/it/images/a/a9/Cabina_suicidio.jpg
http://home.earthlink.net/~skorp/effects/Alita99-1.gif
Su Salem esistono delle stanze del fine-vita in cui vanno tutti coloro che vogliono smettere di vivere.
Dello stato non hai parlato.. :mbe:
e poi con lo psicologo ci fai ben poco se il tuo problema non è di tipo mentale :read:
"perchè volevi ucciderti?"
"perchè ho perso il lavoro e nessuno mi assume"
"è sbagliato uccidersi bla bla bla.."
"ho capito"
"vai, la seduta è terminata"
Risultato: un uomo senza lavoro, che nessuno assume, in mezzo ad una strada ma pur sempre ritrovato :O
Non era meglio aiutarlo in un modo diverso? :fagiano:
Non ho scritto Stato esplicitamente perché mi pareva che si stesse parlando del fatto se siamo o no d'accordo sul fatto che lo stato deve dare un supporto al suicidio, no? Non si parlava di questo? :confused:
Comunque hai le idee un po' confuse, le sedute non si fanno così come hai scritto tu :D
ah ok, ma quindi anche nel caso da me descritto, pensi che sia inutile il suicidio?
se uno ha perso tutti gli affetti..
che vive a fare?
Si vive provando (magari non riuscendoci, ma se t'ammazzi non lo saprai mai) a ricrearsi una vita e dei nuovi affetti.
The Pein
18-06-2010, 12:19
Seriamente però si potrebbe fare: mettere una cabina suicidio un pò qua un pò di là... ;)
killercode
18-06-2010, 12:20
Quindi Mishima quando fece seppuku era incapace di intendere e di volere?
Si trattò invece di un atto lucidissimo e addirittura premeditato, tanto che ne scrisse nei suoi libri e lo traspose cinematograficamente
http://www.youtube.com/watch?v=7-8WcSpa7MU
Peccato che il video del suicidio originale non sia mai stato divulgato.
Ovviamente il fatto che una cosa sia fatta lucidamente non vuol dire che sia fonte di una mente sana
arifacce.
ti informo che non tutti i suicidi vanno in cima ad un palazzo e poi urlano col megafono:
guardate che mò me butto eh? va lo che faccio davèro eh?
perchè devi plasmare la realtà alle tue regole assolute, e trattare da scemi chi non è d'accordo?
Perchè non sono le mie, non sono regole ma sono semplicemente la norma statistica: basta chiedere ad uno psicologo l'analisi di un aspirante suicida e ti dirà quello.
Oltretutto la richiesta di aiuto non è per forza di cose reale ma spesso vissuta nella fantasia, immaginata a livello fantastico quando il suicida si prefigura la sua morte.
Però effettivamente non ha senso parlare di cose serie e vere su un forum con gente che non ha la minima idea di come funzioni la mente se non per come si è convinto lui e poi fa la vittima "Ecco mi tratti come uno stupido".
Io tuo raginamento (proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa) mi sembra più un artificio logico che altro... La morte è ovviamentre una via d'uscita in quando dopo di essa di sicuro non proverai più la "sofferenza"...
Artificio logico?
http://www.psicolinea.it/g_t/Suicidio.htm
Le interpretazioni sociologiche sono determinanti per comprendere il fenomeno del suicidio, ma altrettanto importante è comprendere il punto di vista clinico. Gli psicologi che si sono interessati dell'argomento hanno osservato come alla base del suicidio siano presenti, il più delle volte, alti livelli di depressione e gravi problemi dell’umore o, in casi più rari, problemi psicotici.
E’ raro che il gesto sia stato preparato e sono, di solito, le condizioni ambientali favorevoli ad essere scatenanti. Il suicidio può attuarsi in un contesto di frustrazione e di delusione: in questo caso il gesto suicida può indicare una mancanza di tolleranza alla frustrazione. Comunque, la dinamica psicologica del suicidio è abbastanza complessa e può sottintendere diversi significati. Eccone alcuni:
1) La fuga: da una situazione sentita come insopportabile dal soggetto;
2) Il lutto : il suicidio in conseguenza della perdita di una persona cara, di un elemento della personalità o del proprio modello di vita;
3) Il castigo : il suicidio per espiare un errore ( reale o immaginario );
4) Il delitto : attentare alla propria vita per trascinare un’altra persona con sé;
5) La vendetta: il suicidio sia per provocare il rimorso altrui sia per infliggergli l’infamia della comunità;
6)La richiesta e il ricatto: il suicidio per fare pressione sull’altro;
7) Il sacrificio ed il passaggio: il suicidio come mezzo per raggiungere una condizione ritenuta superiore;
8) L’ordalia o il gioco: rischiare la propria vita per mettere alla prova se stesso.
Una caratteristica comune degli atti suicidi è la negazione inconscia della morte: infatti, la persona che tenta il suicidio percepisce inconsciamente la morte come un evento risolutore di ogni problema o capace di soddisfare ogni bisogno.
Il suicidio può essere anche inteso come un progetto inconscio, in cui attraverso l’autodistruzione, la persona vuole creare uno stato in cui ogni bisogno è soddisfatto e ogni frustrazione assente.
In un certo senso dunque, chi si suicida, commette un atto di aggressività nei confronti degli altri, che non gli donano abbastanza amore ed attenzione, in modo da garantirgli una felicità assoluta, ma anche impossibile.
Un dato allarmante è il progressivo aumento di suicidi negli adolescenti. Questo dato non solo testimonia le difficoltà incontrate dal ragazzo/a durante il suo percorso di identificazione e di emancipazione, ma esprime anche un disagio dell’intera società.
Gli adolescenti, infatti, vivono in una società incapace di comunicare valori e significati esistenziali e di fornire gli strumenti necessari per il costituirsi di un senso d’identità solido e forte.
Wolfgang Grimmer
18-06-2010, 12:30
Le statistiche dimostrano come il suicidio sia più frequente nei centri urbani che nelle zone rurali ed in Italia, più al centro- nord che al sud.
Il grande sociologo francese Durkeim ha fornito diverse spiegazioni al suicidio: da un punto di vista generale egli osserva che i tassi di suicidio sono più alti nelle società caratterizzate da crisi sociali, economiche, politiche ecc… Più specificatamente, ad essere chiamata in causa è l’ambiguità dello status sociale di una persona, per esempio i celibi, i vedovi, i divorziati sono più a rischio di suicidio rispetto ai coniugati. Quindi, secondo l'analisi di Durkeim, condizioni psicologiche critiche possono più facilmente sviluppare solitudine, depressione, senso di smarrimento, fenomeni favorenti l'atto suicida.
in pratica andrebbe riformata la società, no?
Dovremmo tornare un po' più a "vivere".
Altro articolo che mostra che non sono "idee di lowenz che rimodella l'universo" :doh: :doh: :doh:
http://www.prevenireilsuicidio.it/il_suicidio.htm
La maggior parte degli individui con rischio di suicidio vuole assolutamente vivere; costoro non riescono però a trovare possibili alternative ai loro problemi. La maggior parte degli individui emette chiari segnali inerenti alla loro intenzione suicida, ma spesso gli altri non colgono il significato di tali messaggi, oppure non sanno come rispondere alla loro richiesta d’aiuto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Suicidio
Sezione psicologia:
È il gesto estremo di una manifestazione psicologica di malessere. Dal punto di vista psicologico, esso può però essere anche interpretato, oltre che come estrema forma di richiesta di aiuto (in questo caso, spesso, il suicidio è la conclusione involontaria di un tentativo che si vorrebbe inconsciamente o consciamente volto al fallimento), come espressione di un bisogno, altrimenti inappagabile, di mettere a tacere una sofferenza, un disagio, cui il soggetto non riesce a dare risposta; nella soppressione della vita, in realtà, il desiderio reale in questa interpretazione sarebbe quello di affermare l'ideale di una vita liberata, finalmente, da una sofferenza rivelatasi ingestibile e insostenibile per colui che la patisce. A volte, il suicida può decidere di compiere l'estremo gesto in un luogo distante da quello in cui risiede: può trattarsi di un luogo scelto a caso come di un luogo che ha rappresentato qualcosa nella sua vita.
killercode
18-06-2010, 12:36
in pratica andrebbe riformata la società, no?
Dovremmo tornare un po' più a "vivere".
in pratica andrebbero diminuite le aspettative personali. Se fossi tutti contadini, servi di un signore dalla nascita alla morte non avremmo di questi problemi perchè non avremmo da lottare per guadagnare o non perdere qualcosa.
in pratica andrebbero diminuite le aspettative personali.
Infatti, il problema principale è lì (a livello sociologico intendo, di pressione sociale sugli individui).
Ho avuto amici DISPERATI perchè non potevano essere i "Numeri 1" che si erano sognati da piccoli e nella mente avevano sempre pensieri di morte.
TonyManero
18-06-2010, 12:42
...la persona che tenta il suicidio percepisce inconsciamente la morte come un evento risolutore di ogni problema...
Perchè, non è così? Di sicuro il problema non gli si pone più... se il soggetto non esiste.
Comunque: non importa che scrivi grande... e, da buon psicologo, dovresti analizzare un attimino il modo con cui ti ricolgi agli altri (perlomeno a "noi"). Defici un po' di comunicazione... ;) Probabilmente hai iniziato da poco gli studio e l'entusiasmo datoti dal "nuovo sapere" ti spinge a vederlo come "la verità". Azzardo questa analisi... :sofico:
Perchè, non è così? Di sicuro il problema non gli si pone più... se il soggetto non esiste.
E' appunto una soluzione DISADATTIVA perchè annulla l'individuo: a cosa serve una soluzione quando non c'è più chi la voleva?
Comunque: non importa che scrivi grande... e, da buon psicologo, dovresti analizzare un attimino il modo con cui ti ricolgi agli altri (perlomeno a "noi"). Defici un po' di comunicazione... ;) Probabilmente hai iniziato da poco gli studio e l'entusiasmo datoti dal "nuovo sapere" ti spinge a vederlo come "la verità". Azzardo questa analisi... :sofico:
Non ci hai preso manco di striscio :asd:
Sottolineo le cose perchè vedo che mancano proprio le conoscenze BASE: se mancano quelle non ha neppure senso discutere, si discuterebbe fra muti e sordi.
sempreio
18-06-2010, 12:45
Perchè, non è così? Di sicuro il problema non gli si pone più... se il soggetto non esiste.
Comunque: non importa che scrivi grande... e, da buon psicologo, dovresti analizzare un attimino il modo con cui ti ricolgi agli altri (perlomeno a "noi"). Defici un po' di comunicazione... ;) Probabilmente hai iniziato da poco gli studio e l'entusiasmo datoti dal "nuovo sapere" ti spinge a vederlo come "la verità". Azzardo questa analisi... :sofico:
in questo thread prevedo che si scatenerà l' inferno:D
Perchè non sono le mie, non sono regole ma sono semplicemente la norma statistica: basta chiedere ad uno psicologo l'analisi di un aspirante suicida e ti dirà quello.
Oltretutto la richiesta di aiuto non è per forza di cose reale ma spesso vissuta nella fantasia, immaginata a livello fantastico quando il suicida si prefigura la sua morte.
Però effettivamente non ha senso parlare di cose serie e vere su un forum con gente che non ha la minima idea di come funzioni la mente se non per come si è convinto lui e poi fa la vittima "Ecco mi tratti come uno stupido".
tu hai detto che il suicidio è SEMPRE un gesto eclatante, e SEMPRE una richiesta di aiuto, e non puoi negarlo invocando supercazzole che io non capisco, io quoto a metà.. l'italiano grazie al cielo lo capisco e il tuo post sta là.
dopo che io ti ho ripreso hai cominciato a disseminare il terreno di distinguo, come ora quando differenzi tra livello fantastico e reale, per riprenderti dallo scivolone, ma prima avevi scritto una cosa che non stava nè in cielo nè in terra quindi poche ciance, se non accetti critiche o post che non siano concordi con i tuoi allora non hai capito niente di come funziona una discussione, sia che sia su un forum, sia che sia a quattr'occhi.
tu hai detto che il suicidio è SEMPRE un gesto eclatante, e SEMPRE una richiesta di aiuto, e non puoi negarlo invocando supercazzole che io non capisco, io quoto a metà.. l'italiano grazie al cielo lo capisco e il tuo post sta là.
dopo che io ti ho ripreso hai cominciato a disseminare il terreno di distinguo, come ora quando differenzi tra livello fantastico e reale, per riprenderti dallo scivolone, ma prima avevi scritto una cosa che non stava nè in cielo nè in terra quindi poche ciance, se non accetti critiche o post che non siano concordi con i tuoi allora non hai capito niente di come funziona un forum pubblico.
Ho detto che è sempre una richiesta di aiuto (INCONSCIA!), non che la persona FA richieste di aiuto prima di suicidarsi :doh: :doh: :doh:
Perchè, non è così? Di sicuro il problema non gli si pone più... se il soggetto non esiste.
Comunque: non importa che scrivi grande... e, da buon psicologo, dovresti analizzare un attimino il modo con cui ti ricolgi agli altri (perlomeno a "noi"). Defici un po' di comunicazione... ;) Probabilmente hai iniziato da poco gli studio e l'entusiasmo datoti dal "nuovo sapere" ti spinge a vederlo come "la verità". Azzardo questa analisi... :sofico:
IMHO fa bene a scrivere in grande le parti che reputa più importanti, dato che c'è molta gente - qui sul forum, ma anche altrove - che ha il maledetto vizio di leggere solo la prima e l'ultima riga soprattutto se il testo è più lungo di cinque righe :rolleyes:
[QUOTE=lowenz;32345030]
Sottolineo le cose perchè vedo che mancano proprio le conoscenze BASE/QUOTE]
le tue di sicuro, in merito a rispetto del pensiero altrui, e al rispetto del diritto altrui di replicare a quanto tu dici.
avevi detto una cazzata, e adesso rimedi scrivendo post fiume da professorone che deve spiegare la materia.
se può tranquillizzarti l'ego, nessuno ha messo in dubbio che tu NON SAPESSI che i suicidi non sono tutti e SEMPRE gesti eclatanti, quello che è stato criticato è che avevi scritto na minchiata, magari per la fretta, per semplificare, perchè non avevi voglia di perderci tempo... fatto sta che l'avevi scritta ed era opportuno fartelo notare, funziona così di solito tra persone civili che discutono. il problema è che oltre che a discutere, a volte nella vita bisognerebbe pure tappare la bocca e mettere in moto le orecchie per ASCOLTARE.
se il buon dio ce le ha donate, e magari funzionanti, è un peccato non utilizzarle di tanto in tanto.
{|e;32345073']IMHO fa bene a scrivere in grande le parti che reputa più importanti, dato che c'è molta gente - qui sul forum, ma anche altrove - che ha il maledetto vizio di leggere solo la prima e l'ultima riga soprattutto se il testo è più lungo di cinque righe :rolleyes:
Ha il vizio di voler capire a modo suo.
"Richiesta di aiuto" non era inteso come "andare a chiedere a aiuto" (adesso capisco perchè è stato nominato il megafono, LOL!), è il bisogno inconscio di essere aiutati che una persona alimenta nella sua fantasia anche quelle volte in cui non riesce ad esprimere la richiesta.
Poi ovviamente fa ridere sentir dire "Se non era per me che ti riprendevo" :asd:
...a volte nella vita bisognerebbe pure tappare la bocca e mettere in moto le orecchie per ASCOLTARE.
se il buon dio ce le ha donate, e magari funzionanti, è un peccato non utilizzarle di tanto in tanto.
Su questo ti do perfettamente ragione, anche se non mi pare il caso di lowrenz :D
Ho detto che è sempre una richiesta di aiuto (INCONSCIA!), non che la persona FA richieste di aiuto prima di suicidarsi :doh: :doh: :doh:
una persona che si ammazza sola come un cane e senza che nessuno se l'aspetti, a chi chiede aiuto?
cmq avevi anche detto che si tratta sempre di un gesto eclatante.
pure qui in realtà era una metafora con cui volevi spiegare chissà cosa?
Sottolineo le cose perchè vedo che mancano proprio le conoscenze BASE
le tue di sicuro, in merito a rispetto del pensiero altrui, e al rispetto del diritto altrui di replicare a quanto tu dici.
avevi detto una cazzata, e adesso rimedi scrivendo post fiume da professorone che deve spiegare la materia.
se può tranquillizzarti l'ego, nessuno ha messo in dubbio che tu NON SAPESSI che i suicidi non sono tutti e SEMPRE gesti eclatanti, quello che è stato criticato è che avevi scritto na minchiata, magari per la fretta, per semplificare, perchè non avevi voglia di perderci tempo... fatto sta che l'avevi scritta ed era opportuno fartelo notare, funziona così di solito tra persone civili che discutono. il problema è che oltre che a discutere, a volte nella vita bisognerebbe pure tappare la bocca e mettere in moto le orecchie per ASCOLTARE.
se il buon dio ce le ha donate, e magari funzionanti, è un peccato non utilizzarle di tanto in tanto.
Ma basta! :muro:
Wolfgang Grimmer
18-06-2010, 12:57
Infatti, il problema principale è lì (a livello sociologico intendo, di pressione sociale sugli individui).
Ho avuto amici DISPERATI perchè non potevano essere i "Numeri 1" che si erano sognati da piccoli e nella mente avevano sempre pensieri di morte.
Dovremmo seguire un po' gli insegnamenti di Diogene il Cinico.
Invece dei cani prenderei come esempio i gatti però :O
una persona che si ammazza sola come un cane e senza che nessuno se l'aspetti, a chi chiede aiuto?
cmq avevi anche detto che si tratta sempre di un gesto eclatante.
pure qui in realtà era una metafora con cui volevi spiegare chissà cosa?
Adesso postami dove ho detto che il suicidio DEVE essere un gesto eclatante; ti evito il lavoro: non l'ho detto da nessuna parte, ho detto che il suicidio è una richiesta di aiuto in una forma che tu non hai minimamente capito: lo scivolone l'hai fatto tu!
{|e;32345165']Su questo ti do perfettamente ragione, anche se non mi pare il caso di lowrenz :D
dì quello che ti pare, tanto se lui sta sempre a scherzare sul suo ruolo di opinion leader, vuol dire che c'è un fondo di verità, certe etichette non vengono distribuite a caso e dal nulla. sono come le leggende ed i miti, una minchia di origine di base reale ce l'hanno sempre.
dì quello che ti pare, tanto se lui sta sempre a scherzare sul suo ruolo di opinion leader, vuol dire che c'è un fondo di verità, certe etichette non vengono distribuite a caso e dal nulla. sono come le leggende ed i miti, una minchia di origine di base reale ce l'hanno sempre.
Un'altra, venghino siori, venghino :asd:
questo è uno
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi
in cui si evince che NESSUNO si suicida al solo ed unico SCOPO di mettere fine alle sofferenze, e c'è SEMPRE una richiesta di aiuto dietro.
zerothehero
18-06-2010, 13:02
giugno 2048.
bhà...
la maggioranza della gente qui sarà ultra 70 enne ...
è così bella e breve la vita. :O
tra l'altro aphofis è un cazzino di 300 metri..se dovesse cadere sulla terra non estinguerà la razza umana.
dì quello che ti pare, tanto se lui sta sempre a scherzare sul suo ruolo di opinion leader, vuol dire che c'è un fondo di verità, certe etichette non vengono distribuite a caso e dal nulla. sono come le leggende ed i miti, una minchia di origine di base reale ce l'hanno sempre.
Io 'sta storia dell'opinion leader la sto sentendo soltanto stamattina e in un solo post :D eppure leggo molto questo forum... comunque direi che questa faccenda non c'entra nulla col fatto che lui ha detto una cosa e tu e quell'altro avete capito lucciole quando lui diceva lanterne....
zerothehero
18-06-2010, 13:05
Seriamente però si potrebbe fare: mettere una cabina suicidio un pò qua un pò di là... ;)
ma anche no...è un'idea di società a dir poco orripilante. :fagiano:
e questo è l'altro
uno soffre e nel cercare di farla finita vuole ANCHE chiedere implicitamente aiuto con un gesto eclatante
questo è uno
in cui si evince che NESSUNO si suicida al solo ed unico SCOPO di mettere fine alle sofferenze, e c'è SEMPRE una richiesta di aiuto dietro.
Ma dove sta scritto che deve essere eclatante e che deve esserci una richiesta di aiuto DETTA A PAROLE? :muro: :muro: :muro:
Dove sta scritto che "tentativo di catturare l'attenzione" deve essere reale e non ciò che si prefigura nella mente l'aspirante suicida? (Che poi si capiva benissimo perchè avevo nominato prima "SCOPO", lo scopo si prefigura e DOPO eventualmente si realizza).
Sei tu ad aver fatto uno scivolone tirando in ballo il megafono e il grattacielo, fattene una ragione!
gigio2005
18-06-2010, 13:08
Sta di fatto che è una risposta disadattiva legata a fattori scatenanti, non ha alcun senso appoggiarla all'infuori della pratica dell'eutanasia in malati terminali.
*
direi che si puo' chiudere
e questo è l'altro
E dove sta scritto lì che DEVE esserlo? :muro:
{|e;32345291']Io 'sta storia dell'opinion leader la sto sentendo soltanto stamattina e in un solo post :D
pagina due di questo thread
Bravo schiavo dell'opinion leader tuo! :sofico: :sofico: :sofico:
post come questo ne trovi a centinaia nel forum, come di battute che quando si contraddice lowenz si scatena l'inferno.
te l'ho detto per sottolineare che quando sono in discussione con un utente considerato o.l. e mi viene addossato TUTTO il torto, mi faccio una risata, quindi non farti premure in tal senso.
pagina due di questo thread
Quando ho scritto "la sto sentendo stamattina e in un solo post" mi riferivo esattamente a QUEL post...
post come questo ne trovi a centinaia nel forum, come di battute che quando si contraddice lowenz si scatena l'inferno.
Per forza, si chiama autoironia, non l'ho mica introdotto io quel concetto sul forum, ma altri!
te l'ho detto per sottolineare che quando sono in discussione con un utente considerato o.l. e mi viene addossato TUTTO il torto, mi faccio una risata, quindi non farti premure in tal senso.
Senti, o tu fraintendi APPOSTA e proprio non capisci: "richiesta di aiuto" non è mettersi a gridare col megafono dal grattacielo come dicevi tu, è un bisogno di sostegno della persona per affrontare le sue sofferenze, ed il suicidio quando si concreta come gesto eclatante (ma anche no, non ho detto mai che DEVE essere eclatante) manifesta appieno questa cosa che però lo caratterizza sempre proprio perchè la risposta normale alla sofferenza è la richiesta di aiuto!
Cioè veramente, è assurdo dover arrivare a spiegare le frasi :doh:
da noi la vita è un obbligo.
Nessuno decide nulla della propria nascita: dove, da chi, quando. E queste sono tutte cose che influenzeranno grandemente la qualità della nostra vita.
Ma soprattutto, nessuno sceglie SE nascere.
Qualcun altro ci obbliga a nascere. Ma non solo. Oltre ad essere obbligati a nascere, c'è tutto un sistema intorno a noi, che ci obbliga anche a vivere.
La cultura predominante nel nostro paese, è che la Vita è Bella.
E chi la pensa diversamente, viene descritta come è una persona malata che ha bisogno di aiuto. E noi ce lo beviamo, e diciamo che la vita è bella, e se vediamo qualcuno che la pensa diversamente, pensiamo anche noi che è un malato.
La vita non è bella o brutta in sè.
E' come dire che il cibo è buono o cattivo. Dipende da cosa mi fai mangiare.
Dipende prima ancora se SAI mangiare correttamente.
Facile dare la colpa al cibo se invece sei tu che mastichi male e non sai assaporare.
morpheus85
18-06-2010, 13:51
{|e;32344637']Non ho scritto Stato esplicitamente perché mi pareva che si stesse parlando del fatto se siamo o no d'accordo sul fatto che lo stato deve dare un supporto al suicidio, no? Non si parlava di questo? :confused:
Si va bene questo è chiarito
Comunque hai le idee un po' confuse, le sedute non si fanno così come hai scritto tu :D
e come si fanno?
Di certo da lì non esci con un lavoro in mano.. :O
e se vediamo qualcuno che la pensa diversamente, pensiamo anche noi che è un malato.
L'uomo è un animale sociale (e ANCHE - ma non solo - in base a questo è possibile stabilire chi sta bene e chi no), non ha senso credere o trattare gli individui come monadi impermeabili che devono resistere a tutti i costi a ciò che sta al loro esterno; questa non è una cosa "imposta" è una cosa che si constata analizzando il modo in cui le attività umane si sono auto-organizzanate nel corso della storia dell'umanità.
e come si fanno?
Di certo da lì non esci con un lavoro in mano.. :O
No, ma spesso con la SPERANZA di poter andare avanti...
Cmq, tornando ai motivi del suicidio che hanno sollevato i flame, prendiamo in considerazione di casi di aspiranti suicidi NON DEPRESSI e NON PSICOTICI (perchè altrimenti lì' il discorso diventa strettamente medico e l'avevo chiarito)
Ovvio che se prendi un depresso od uno psicotico questo non ha più senso: il depresso che verte in una condizione di apatia totale non avverte più la vita come qualcosa di soddisfacente (perchè non ne percepisce più la vivacità) e lo psicotico può benissimo dirti che lui muore e risorge n volte nei suoi pensieri deliranti e quindi mette in pratica la cosa.....peccato che dopo la prima volta finisca lì.
.....e si vede subito che sotto c'è sempre una richiesta di aiuto (la cosa che ha sollevato tanti flame prima):
http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/suicidio.aspx
Il suicidio come vendetta.
Spesso le persone che pensano al suicidio non si sentono amate e considerate. Il suicidio diventa l'unico modo per essere finalmente visti e apprezzati dalle persone che li circondano. L'aspirante suicida è convinto che solo con un gesto estremo come quello di togliersi la vita, potrà far sì che gli altri si accorgano finalmente di lui. Il suicidio diventa un modo per vendicarsi dell'indifferenza o della cattiveria di amici e parenti:costoro saranno costretti a vivere tutta la loro vita, portandosi dietro il peso insostenibile della colpa e del rimorso.
Spesso, con la propria morte, il suicida vuole colpire la persona che più l'ha fatto soffrire in vita: può trattarsi di un genitore, del partner, del gruppo di amici, di un ex fidanzato/a.
Ma dietro alla rabbia, c'è sempre una richiesta d'amore: l' aspirante suicida spera di ottenere con la sua morte quell' affetto e quella considerazione che non è riuscito ad ottenere da vivo. A questo proposito, riporto alcune frasi tratte dall'ultima lettera di un suicida omosessuale, che intendeva darsi fuoco sulla piazza del Vaticano, in segno di protesta contro la chiesa cattolica che non aveva mai accettato la sua omosessualità. Egli si era sentito discriminato per tutta la vita, a causa del suo orientamento sessuale, e incolpava la chiesa di questo.
Ma sicuramente sono io che ho corrotto gli amministratori di quel sito e li ho obbligati a conformarsi alle mie.....OPINIONI! :rotfl:
morpheus85
18-06-2010, 14:16
{|e;32345906']No, ma spesso con la SPERANZA di poter andare avanti...
la speranza non è redditizia..
il percorso che ha portato una persona x a tentare il suicidio può anche essere stato ricco di opportunità, solo che essendogli state negate è ovvio che sia nato in lui il pensiero che non ci fosse nient'altro da fare.
Se tu riesci nel tuo intento di fargli cambiare idea, otterai molto probabilmente solo una persona che delinquerà in quanto ora ha cambiato idea e vuole vivere a tutti i costi e se non gli è permesso in un modo tenterà nell'altro. Fin quando lo stato non capirà questo giochetto non risolverà un bel nulla.
la speranza non è redditizia..
il percorso che ha portato una persona x a tentare il suicidio può anche essere stato ricco di opportunità, solo che essendogli state negate è ovvio che sia nato in lui il pensiero che non ci fosse nient'altro da fare.
Se tu riesci nel tuo intento di fargli cambiare idea, otterai molto probabilmente solo una persona che delinquerà in quanto ora ha cambiato idea e vuole vivere a tutti i costi e se non gli è permesso in un modo tenterà nell'altro. Fin quando lo stato non capirà questo giochetto non risolverà un bel nulla.
L'altro modo deve per forza prevedere la delinquenza? Comunque siamo sempre lì, sarebbe sempre assurdo assistere la gente al suicidio, bisogna assisterla nel reinventarsi e nel rifarsi una vita...
{|e;32346220']L'altro modo deve per forza prevedere la delinquenza? Comunque siamo sempre lì, sarebbe sempre assurdo assistere la gente al suicidio, bisogna assisterla nel reinventarsi e nel rifarsi una vita...
Più che altro sono da rimuovere le causi ambientali che l'hanno portata a prendere quella strada senza uscita, c'è da fare la "bonifica" dell'ambiente in cui vive (e queste vale per ogni disagio psicologico) :fagiano:
Se uno ha gravi problemi di autostima - ad esempio - e per questo non ha mai trovato un lavoro, ma poi finalmente lo trova ma fa un errore può avvertire il mondo crollargli addosso: il problema non sta nel lavoro, sta nella mancanza di autostima e in chi non ha saputo partecipare al suo (dell'autostima) consolidamento (ovvero la famiglia innanzitutto).
{|e;32344637']Non ho scritto Stato esplicitamente perché mi pareva che si stesse parlando del fatto se siamo o no d'accordo sul fatto che lo stato deve dare un supporto al suicidio, no? Non si parlava di questo? :confused:
Comunque hai le idee un po' confuse, le sedute non si fanno così come hai scritto tu :D
Si vive provando (magari non riuscendoci, ma se t'ammazzi non lo saprai mai) a ricrearsi una vita e dei nuovi affetti.
ma scusa è facile dirlo nella situazione attuale.. ma non possiamo minimamente capire cosa prova una persona che ha perso tutto, magari un 50enne senza lavoro ne famiglia ne altro.
non vedo perche non potrebbe volersi suicidare in modo da non provare dolore.
dopotutto ognuno vede la vita con i propri occhi e se ne fa una ragione basata sulle proprie esperienze, educazione, ecc.
non vedo perche non potrebbe volersi suicidare in modo da non provare dolore.
Se prova (e lo avverte bene) dolore non è depresso (altrimenti sarebbe apatico) e nell'ipotesi non sia in preda ad una psicosi la soluzione migliore è eliminare la fonte del dolore (tipicamente il ritrovarsi abbandonato in una situazione che da abbandonato non può affrontare), non facilitargli la proiezione mentale dell' "uscita dai giochi" (perchè come ho riportato anche prima il suicida non si immagina MORTO dopo il suicidio, immagina di non provare più dolore e quindi nega la morte conseguente al suicidio: per questo il suicidio NON è lo scopo ma il mezzo per ottenere uno stato di "pace".....che però ha come conseguenza la scomparsa stessa dell'individuo e quindi nessuna "pace" potrà venire assaporata perchè non c'è più il soggetto).
morpheus85
18-06-2010, 14:39
{|e;32346220']L'altro modo deve per forza prevedere la delinquenza? Comunque siamo sempre lì, sarebbe sempre assurdo assistere la gente al suicidio, bisogna assisterla nel reinventarsi e nel rifarsi una vita...
A me sembra che in giro succeda proprio questo, poi non so.. come ti dicevo se nessuno ti da una mano o ti reinventi, inteso come prendere, abbandonare la città, le sue regole e rifarsi una vita nuova (anche se non so in che modo) oppure devi andare avanti con la carità, la delinquenza è il suo estremo opposto ed è spesso un voler vivere allo stesso modo degl'altri anche quando per diversi motivi sembra essere negato, non è mai la via più semplice..
Sulla tua seconda parte siamo daccordo, però oltre ad un supporto psicologico credo che ci voglia anche qualcosa di più concreto che vada alla soluzione del problema.
morpheus85
18-06-2010, 14:48
Più che altro sono da rimuovere le causi ambientali che l'hanno portata a prendere quella strada senza uscita, c'è da fare la "bonifica" dell'ambiente in cui vive (e queste vale per ogni disagio psicologico) :fagiano:
in effetti non è solo la testa da "curare" altrimenti non si spiega come sia arrivato cmq a quel punto facendo lo stesso parecchia strada..
Se uno ha gravi problemi di autostima - ad esempio - e per questo non ha mai trovato un lavoro, ma poi finalmente lo trova ma fa un errore può avvertire il mondo crollargli addosso: il problema non sta nel lavoro, sta nella mancanza di autostima e in chi non ha saputo partecipare al suo (dell'autostima) consolidamento (ovvero la famiglia innanzitutto).
questo è un caso particolare, se un 50enne perde il lavoro non centra nulla l'autostima, pensa al suicidio perchè a detta di tutti è troppo vecchio per lavorare e visto che ha poche alternative tra il vivere di stenti o il delinquere sceglie la morte.
questo è un caso particolare, se un 50enne perde il lavoro non centra nulla l'autostima, pensa al suicidio perchè a detta di tutti è troppo vecchio per lavorare e visto che ha poche alternative tra il vivere di stenti o il delinquere sceglie la morte.
"A detta di tutti" -> ambiente che schiaccia l'autostima :fagiano:
Se uno ha una forte autostima qualcosa sa trovare perchè è spinto dalla stessa a mettersi in gioco e mostrare il suo potenziale.
Se invece questa è schiacciata la persona si sente svalutata e un peso e alla lunga (sempre in un ambiente dove la persona è abbadonata a se stessa, anche se in mezzo a centinaia di altri) possono nascere pensieri suicidi.
TonyManero
18-06-2010, 14:54
E' appunto una soluzione DISADATTIVA perchè annulla l'individuo: a cosa serve una soluzione quando non c'è più chi la voleva?
Voglio non provare più dolore -> Mi ammazzo -> Non provo d più dolore. A me, francamente, sembra di aver risolto il problema... che sia lì a gioirne o meno! :D
Non ci hai preso manco di striscio :asd:
Male! Era meglio per te se ci avevo preso! ;)
Mi ricordi tanto un sedicente chirurgo che tempo fa aveva un atteggiamento simile al tuo... Non so se hai avuto il piacere di conoscerlo. E' un tizio che lasciava il suo numero di cell. per confronti diretti!!!! :sofico:
Voglio non provare più dolore -> Mi ammazzo -> Non provo d più dolore. A me, francamente, sembra di aver risolto il problema... che sia lì a gioirne o meno! :D
Non hai risolto nulla perchè non c'è più il risolutore :D
Male! Era meglio per te se ci avevo preso! ;)
Mi ricordi tanto un sedicente chirurgo che tempo fa aveva un atteggiamento simile al tuo... Non so se hai avuto il piacere di conoscerlo. E' un tizio che lasciava il suo numero di cell. per confronti diretti!!!! :sofico:
Essì, proprio uguale sai :doh:
Il suddetto parlava a VANVERA (pur magari essendo un vero direttore di reparto come diceva), le cose che ho detto le ho documentate.....se però a qualcuno piace non vedere la documentazione perchè deve continuare a sostenere la sua posizione faccia pure; anzi faccia una cosa, vada da uno psicologo e domandi quale statisticamente è la causa di suicidi in persone NON depresse e NON psicotiche: la risposta è quella riportata sopra.
morpheus85
18-06-2010, 15:02
"A detta di tutti" -> ambiente che schiaccia l'autostima :fagiano:
Se uno ha una forte autostima qualcosa sa trovare perchè è spinto dalla stessa a mettersi in gioco e mostrare il suo potenziale.
Se invece questa è schiacciata la persona si sente svalutata e un peso e alla lunga (sempre in un ambiente dove la persona è abbadonata a se stessa, anche se in mezzo a centinaia di altri) possono nascere pensieri suicidi.
però tu capisci che se invece di far fiorire l'autostima (cosa non sempre semplice) si da dirattemente un lavoro al disoccupato (non chiede altro) forse si fa più presto no? :fagiano:
però tu capisci che se invece di far fiorire l'autostima (cosa non sempre semplice) si da dirattemente un lavoro al disoccupato (non chiede altro) forse si fa più presto no? :fagiano:
Ma infatti il disoccupato che non abbia GIA' imboccato la visione suicidiaria mica si suicida, aspetta e intanto progetta :mbe:
Come dicevo quando uno si sente un peso non è sufficiente dare il lavoro, bisogna rimuovere la percezione di sè come un peso, altrimenti al primo errore rischia di ricadere nel baratro ("Sono un buono a nulla, ora che ho il lavoro non ho più scuse ma ho sbagliato ancora, meglio morire").
Di fatto la persona è abbandonata a se stessa e necessita di aiuto per consolidare la propria autostima, perchè si sente un inguaribile incapace, un peso fino a quando qualcuno gli mostrerà che può non esserlo e non considerarsi tale (anche qui c'è un bisogno di aiuto, all'autostima in questa caso, per eliminare il senso di inadeguatezza).
TonyManero
18-06-2010, 15:19
Non hai risolto nulla perchè non c'è più il risolutore :D
Ma fai apposta? Scusa... è come nel caso dell'eutanasia... che tu infatti giustifichi. Pongo fine alle mie sofferenze ponendo fine al mio essere. Aggettiva questa soluzione come vuoi ma il problema che avevo prima ora non lo ho più. Non sarà risolto... sarà eliminato... non ne facciamo una linguistica. ;)
Essì, proprio uguale sai :doh:
Il suddetto parlava a VANVERA (pur magari essendo un vero direttore di reparto come diceva), le cose che ho detto le ho documentate.....
Pure lui linkava parecchio... :D Capisci che, dal mio punto di vista, potreste essere anche la stessa persona... Comunque ti sto dicendo solo che sei un po' maestrino. Mangia la foglia e fattene una ragione... non è il peggiore dei mali! :D :D
Ma fai apposta? Scusa... è come nel caso dell'eutanasia... che tu infatti giustifichi. Pongo fine alle mie sofferenze ponendo fine al mio essere. Aggettiva questa soluzione come vuoi ma il problema che avevo prima ora non lo ho più. Non sarà risolto... sarà eliminato... non ne facciamo una linguistica. ;)
L'eutanasia è per malati TERMINALI, dove non c'è scampo, qui invece si parla di situazioni di stress soverchianti dove l'individuo è lasciato solo e pensa che l'unica via d'uscita sia il suicidio (e ripeto, va letto in questi casi come è una estrema richiesta di aiuto).
Pure lui linkava parecchio... :D Capisci che, dal mio punto di vista, potreste essere anche la stessa persona... Comunque ti sto dicendo solo che sei un po' maestrino. Mangia la foglia e fattene una ragione... non è il peggiore dei mali! :D :D
Kpaso si è iscritto nel 2006 ed è nato nel 1968, io sono iscritto dal 2001 e sono del 1980, se vuoi trovi la mia foto nella sezione musica :asd:
La maggior parte dei suoi post (che puoi trovare con la funzione "cerca") era volta a fare casino (come i thread che apriva con una parola e basta) :asd:
Io cmq non capirò mai perchè chi vuol mostrare le dinamiche di qualcosa andando sopra la semplice visione comune (che se vuoi saperlo è una specie di salvagente per le persone di fronte a cose più grandi di loro, non è assolutamente veritiera ed utile per capire qualcosa) e PER FORZA additandola come sbagliata deve essere bollato come "maestrino" :boh:
A 'sto punto parliamo tutti di "Rosso di sera bel tempo si spera", così nessuno sentirà attaccate le proprie "legittime" posizioni.
TonyManero
18-06-2010, 15:36
Io cmq non capirò mai perchè chi vuol mostrare le dinamiche di qualcosa andando sopra la semplice visione comune (che se vuoi saperlo è una specie di salvagente per le persone di fronte a cosa più grandi di loro, non è assolutamente veritiera ed utile per capire qualcosa) e PER FORZA additandola come sbagliata deve essere bollato come "maestrino" :boh:
No no no... il problema, se così lo possiamo chiamare ;) , non è quello che dici... ma come lo dici! Esponi le cose come se avessi la classica "verità in tasca" e, soprattutto in pscicologia, non penso che nessuno se lo possa permettere.
Se hai un minimo di autocritica capirai che non ha senso che controbatti A ME l'immagine che TU dai un po' a tutti, a quanto pare! :D
No no no... il problema, se così lo possiamo chiamare ;) , non è quello che dici... ma come lo dici! Esponi le cose come se avessi la classica "verità in tasca" e, soprattutto in pscicologia, non penso che nessuno se lo possa permettere.
Se hai un minimo di autocritica capirai che non ha senso che controbatti A ME l'immagine che TU dai un po' a tutti, a quanto pare! :D
Il come lo dico è volto a far capire che non sono problemi NEBULOSI, perchè molti con la scusa che la psicologia non è una scienza "perfetta" (non lo è nessuna a parte la meccanica razionale, perchè è semplicemente una formulazione matematica alternativa della meccanica classica) subdolamente vogliono rendere "valide" le proprie posizioni per rassicurare innanzitutto se stessi.
Sempre scientificamente parlando non esiste alcuna verità, ma modelli che descrivono pattern ricorrenti in fenomeni, ed le dinamiche suicidiarie possono essere descritte in questo modo senza particolari controindicazioni.
Oltretutto (ma guarda caso nessuno ha quotato quello) ho detto che queste considerazioni NON valgono per psicotici o depressi.....ergo è piuttosto stupido dirmi che parlo in modo assoluto quando sono stato il primo a dire che parlavo della casistica di suicidi di persone (apparentemente) in stato normale.
Il fatto che alcuni (e di questi guarda caso fra gli utenti "problematici" del forum, basta vedere il numero di sospensioni o domandare ai moderatori la loro storia) mi vedano "maestrino" mi conferma che i forum in rete solo apparentemente sono uno strumento di dialogo, in realtà sono un angolo dove una persona vuole affermare la propria posizione e pertanto non può che vedere come "maestrino" quello che cerca invece un approccio il più oggettivo possibile, tanto da risultare praticamente antipatico perchè analizzando in modo oggettivo le cose lascia PER FORZA poco spazio alle opinioni :boh:
TonyManero
18-06-2010, 15:54
Il come lo dico è volto a far capire che non sono problemi NEBULOSI, perchè molti con la scusa che la psicologia non è una scienza "perfetta" (non lo è nessuna a parte la meccanica razionale, perchè è semplicemente una formulazione matematica alternativa della meccanica classica) subdolamente vogliono rendere "valide" le proprie posizioni per rassicurare innanzitutto se stessi.
Sempre scientificamente parlando non esiste alcuna verità, ma modelli che descrivono pattern ricorrenti in fenomeni, ed le dinamiche suicidiarie possono essere descritte in questo modo senza particolari controindicazioni.
Oltretutto (ma guarda caso nessuno ha quotato quello) ho detto che queste considerazioni NON valgono per psicotici o depressi.....ergo è piuttosto stupido dirmi che parlo in modo assoluto quando sono stato il primo a dire che parlavo della casistica di suicidi di persone (apparentemente) in stato normale.
Il fatto che alcuni (e di questi guarda caso fra gli utenti "problematici" del forum, basta vedere il numero di sospensioni o domandare ai moderatori la loro storia) mi vedano "maestrino" mi conferma che i forum in rete solo apparentemente sono uno strumento di dialogo, in realtà sono un angolo dove una persona vuole affermare la propria posizione e pertanto non può che vedere come "maestrino" quello che cerca invece un approccio il più oggettivo possibile, tanto da risultare praticamente antipatico perchè analizzando in modo oggettivo le cose lascia PER FORZA poco spazio alle opinioni :boh:
Assolutamente no... fidati! Ho avuto modo di imparare da tanta e tanta gente... che non mi ha dato assolutamente l'idea di atteggiarsi a maestrino. E non ho bisogno di aumentare la mia autostima attreaverso il forum (tant'è che posto una volta ogni secolo). Dai, accetta 'sta critica e fattene una ragione! Dico su serio... :)
Chiudo perchè siamo veramentre OT. ;)
Assolutamente no... fidati! Ho avuto modo di imparare da tanta e tanta gente... che non mi ha dato assolutamente l'idea di atteggiarsi a maestrino. E non ho bisogno di aumentare la mia autostima attreaverso il forum (tant'è che posto una volta ogni secolo). Dai, accetta 'sta critica e fattene una ragione! Dico su serio... :)
Chiudo perchè siamo veramentre OT. ;)
Ma non vedo cosa dovrebbe comportare, dovrei mettere davanti alle frasi "Probabilmente sbaglio ma la psicologia dice che?" :asd:
Devo fare una captatio benevolentiae come fanno altrui utenti che dicono le stesse cose ma in modo più furbo? Pensavo che la schiettezza fosse apprezzata rispetto a quelli che usano gentilezza ma intanto pensano che il loro interlocutore sia un gran coglione :D
E ce ne sono su questo forum che sono "gentili maestri" e non "maestrini", dato che qualcuno lo conosco pure di persona :p
Volete sapere cosa pensano REALMENTE delle persone con cui parlano?
PVT e lo saprete!
morpheus85
18-06-2010, 15:59
Ma infatti il disoccupato che non abbia GIA' imboccato la visione suicidiaria mica si suicida, aspetta e intanto progetta :mbe:
Come dicevo quando uno si sente un peso non è sufficiente dare il lavoro, bisogna rimuovere la percezione di sè come un peso, altrimenti al primo errore rischia di ricadere nel baratro ("Sono un buono a nulla, ora che ho il lavoro non ho più scuse ma ho sbagliato ancora, meglio morire").
Di fatto la persona è abbandonata a se stessa e necessita di aiuto per consolidare la propria autostima, perchè si sente un inguaribile incapace, un peso fino a quando qualcuno gli mostrerà che può non esserlo e non considerarsi tale (anche qui c'è un bisogno di aiuto, all'autostima in questa caso, per eliminare il senso di inadeguatezza).
Penso di aver capito ;)
Questo discorso vale anche per chi pensa che sia la società ad essere un corpo estraneo alla sua vita? Tu hai parlato di peso, del tipo tizio che si deprime, si considera una nullità e vuole farla finita, ma c'è anche il caso di chi si considera al di sopra della società, pensa di essere superiore e non vuole dare il suo contributo, preferirebbe non avere niente a che fare con nessuno di coloro che reputa semplici marionette, tu come lo inquadri un individuo del genere? :mbe:
Penso di aver capito ;)
Questo discorso vale anche per chi pensa che sia la società ad essere un corpo estraneo alla sua vita? Tu hai parlato di peso, del tipo tizio che si deprime, si considera una nullità e vuole farla finita, ma c'è anche il caso di chi si considera al di sopra della società, pensa di essere superiore e non vuole dare il suo contributo, preferirebbe non avere niente a che fare con nessuno di coloro che reputa semplici marionette, tu come lo inquadri un individuo del genere? :mbe:
Intendi sempre fra aspiranti suicidi che però non mostrano patologie/disturbi particolari ma solo "strafottenza/senso di superiorità"?
L'eutanasia è per malati TERMINALI, dove non c'è scampo, qui invece si parla di situazioni di stress soverchianti dove l'individuo è lasciato solo e pensa che l'unica via d'uscita sia il suicidio (e ripeto, va letto in questi casi come è una estrema richiesta di aiuto).
mi ricordo che al tg parlavano di una donna in francia che aveva il volto oramai deformato da una malattia e trovandosi in un paese da quello che ho capito anni luce avanti a noi, almeno su queste cose, ha chiesto l'autorizzazione al suicidio assistito e se ne andata.
Se a me succede qualcosa :tie: che non sia una malattia terminale, ma una cosa che a me non fa più vivere bene (come la malattia della signora), e desidero smettere questo gioco a cui non ho chiesto io di partecipare, perchè non mi devono accontentare?
Perchè devo passare per un malato che ha bisogno di aiuto?
Potete ridarmi la mia faccia? No? Allora il gioco non mi piace più.
Voglio andarmene. Stop.
morpheus85
18-06-2010, 16:11
Intendi sempre fra aspiranti suicidi che però non mostrano patologie/disturbi particolari ma solo "strafottenza/senso di superiorità"?
sia aspiranti che non, fammi un quadro completo.
Se a me succede qualcosa :tie: che non sia una malattia terminale, ma una cosa che a me non fa più vivere bene (come la malattia della signora), e desidero smettere questo gioco a cui non ho chiesto io di partecipare, perchè non mi devono accontentare?
Essere legati al proprio aspetto (e non alle funzioni, perchè allora il discorso cambia parecchio) fisico così tanto da volere morire se cambia mi pare troppo, anche perchè uno può sempre sperare che venga trovata una soluzione.
A questo punto dovresti addirittura lodare il comportamento della madre che ha ucciso i suoi bambini affetti da autismo qualche tempo fa (l'autismo ti stacca letteralmente dal resto del mondo).....io non lo faccio francamente, perchè in un'ottica comunitaria invece i due bambini se fossero rimasti vivi avrebbero potuto partecipare al raggiungimento di una migliore terapia per l'autismo, anche per se stessi.
Nota che in tutto questo non c'è alcun giudizio morale, ma solo pratico.
morpheus85
18-06-2010, 16:16
mi ricordo che al tg parlavano di una donna in francia che aveva il volto oramai deformato da una malattia e trovandosi in un paese da quello che ho capito anni luce avanti a noi, almeno su queste cose, ha chiesto l'autorizzazione al suicidio assistito e se ne andata.
Se a me succede qualcosa :tie: che non sia una malattia terminale, ma una cosa che a me non fa più vivere bene (come la malattia della signora), e desidero smettere questo gioco a cui non ho chiesto io di partecipare, perchè non mi devono accontentare?
Perchè devo passare per un malato che ha bisogno di aiuto?
Potete ridarmi la mia faccia? No? Allora il gioco non mi piace più.
Voglio andarmene. Stop.
mi pare che la malattia della signora fosse ancora in atto quindi era una sorta di eutanasia.. se dopo un incidente hai il volto deformato al massimo ti metti una maschera figa e te ne fotti, c'è gente che si cambia il volto apposta per essere diverso, quindi se non ci sono handicap partitolari non ha senso togliersi la vita per un problema estetico, allora tutti quelli brutti cosa dovrebbero dire? :mbe:
sia aspiranti che non, fammi un quadro completo.
Come se fosse facile, in quella categoria rientrano numerosi "problemi" della personalità più o meno gravi tra cui alcuni molto diversi fra di loro ma che portano a situazioni analoghe, ovvero l'allontanamento più o meno volontario dal gruppo di cui si faceva parte (se se ne era fatto mai parte).
C'è chi considera nullità gli altri perchè non gli interessano e chi li considera nullità APPOSTA per sfruttarli in vario modo (=non vali niente, quindi ti uso come strumento).
Io cmq non capirò mai perchè chi vuol mostrare le dinamiche di qualcosa andando sopra la semplice visione comune (che se vuoi saperlo è una specie di salvagente per le persone di fronte a cose più grandi di loro, non è assolutamente veritiera ed utile per capire qualcosa) e PER FORZA additandola come sbagliata deve essere bollato come "maestrino" :boh:
A 'sto punto parliamo tutti di "Rosso di sera bel tempo si spera", così nessuno sentirà attaccate le proprie "legittime" posizioni.
non fare la vittima.
è chiaro che hai la tendenza a tramutare in monologhi quelli che in origine erano dei thread dedicati ad argomenti di sfera psicologica.
se poi persone che non sono laureate in materia entrano e dicono da loro come fanno in qualunque altro tipo di thread, gli dici addosso che sono bambini di prima, o al massimo quando ti senti in buona, seconda elementare.
beh, dato che io sono una bambina di seconda, è chiaro che tu sei il maestrino che insegna, sennò che classe è? ovvio che se tu mi avessi attribuita almeno la 1° media, allora ti avrei chiamato professore. e spero che questo punto sia chiarito.
ripeto per l'ultima volta: io non metto in discussione te e la tua competenza, ma dico cosa penso e se noto cose che non mi tornano le faccio notare, non devo avere il permesso di nessuno per esprimere opinioni, anche sbagliate. se tu non mi avessi data della bambina (ossia dell'idiota, inutile girarci attorno), la cosa non sarebbe cresciuta oltre i limiti del ridicolo.
non fare la vittima.
Sarei io a fare la vittima? :asd:
A me sembrano gli altri a fare le vittime del "maestrino" di turno, "Ecco, non ci lascia mai parlare" :D
è chiaro che hai la tendenza a tramutare in monologhi quelli che in origine erano dei thread dedicati ad argomenti di sfera psicologica.
se poi persone che non sono laureate in materia entrano e dicono da loro come fanno in qualunque altro tipo di thread, gli dici addosso che sono bambini di prima, o al massimo quando ti senti in buona, seconda elementare.
beh, dato che io sono una bambina di seconda, è chiaro che tu sei il maestrino che insegna, sennò che classe è? ovvio che se tu mi avessi attribuita almeno la 1° media, allora ti avrei chiamato professore. e spero che questo punto sia chiarito.
Questa è carina!
Strano che il maestrino di turno affermi che una critica è carina, non trovi? ;)
ripeto per l'ultima volta: io non metto in discussione te e la tua competenza, ma dico cosa penso e se noto cose che non mi tornano le faccio notare, non devo avere il permesso di nessuno per esprimere opinioni, anche sbagliate. se tu non mi avessi data della bambina (ossia dell'idiota, inutile girarci attorno), la cosa non sarebbe cresciuta oltre i limiti del ridicolo.
Mia cara, torniamo al tuo post da cui è nato tutto:
e questo ndò sta scritto?
A VOLTE non può essere semplicemente un voler porre fine alle proprie sofferenze e PUNTO? deve per forza essere SEMPRE un qualcosa di "punitivo" verso qualcun altro o esserci altre ragioni contorte dietro?
e daje, e annamo su fai il bravo.
Questo è dare indirettamente dell'idiota a me, se permetti, perchè intendevo che tagliavi le MIE frasi (la parte che hai quotato singolarmente) come se fossero pensieri di prima elementare, con tanto di "Fai il bravo" :asd:
Al quale si è aggiunto questo:
arifacce.
ti informo che non tutti i suicidi vanno in cima ad un palazzo e poi urlano col megafono:
guardate che mò me butto eh? va lo che faccio davèro eh?
Immaginare che io abbia in testa quella situazione è abbastanza irrispettoso, come dovevo rispondere, "Grazie che hai correttamente esemplificato mia signora" ? :p
Essere legati al proprio aspetto (e non alle funzioni, perchè allora il discorso cambia parecchio) fisico così tanto da volere morire se cambia mi pare troppo, anche perchè uno può sempre sperare che venga trovata una soluzione.
mi pare che la malattia della signora fosse ancora in atto quindi era una sorta di eutanasia.. se dopo un incidente hai il volto deformato al massimo ti metti una maschera figa e te ne fotti, c'è gente che si cambia il volto apposta per essere diverso, quindi se non ci sono handicap partitolari non ha senso togliersi la vita per un problema estetico, allora tutti quelli brutti cosa dovrebbero dire? :mbe:
ma perchè una persona non può valutare cosa le piace e cosa no? perchè qualcuno mi deve dire cosa è salato e devo considerare salato, se per me non lo è.
Il caso della madre che uccide i figli autistici, lì è una persona che decide per altre (come del resto ha fatto anche per farle nascere).
Io parlo del diritto di una persona di dire quando non gli va più bene la propria vita. E nessuno dovrebbe avere questo maggior autorità della persona stessa.
Io non posso dire a nessuno "la tua vita è bella o brutta". La tua vita è tua, e la valuti tu. Invece, per salvaguardare la società e gli interessi di chi invece vuole vivere, questi hanno inventato una serie di modi per scongiurare la fine prematura degli altri. Tra cui diffondere l'idea che chi vuole andarsene è "malato". Perchè questo? perchè gli esseri umani hanno bisgono degli altri. Non voglio che mio figlio si suicidi, non voglio che il mio barbiere si suicidi ecc...
Cioè, perchè io devo dire ad un altro essere umano, che la sua vita la deve apprezzare o meno? perchè gli devo dire che i suoi motivi sono o non sono validi per andarsene? Deciderà lui se gli piace o meno la sua vita... non io.
E non è necessariamente una malattia. E' una scelta. Quì ognuno può dire mi piace questo, non mi piace quest'altro. Ed è la cosa più naturale del mondo e nessuno si crea problemi. A meno che tu non dica che la vita non ti piace. Allora devi essere una persona che va aiutata, perchè la vita non può non piacerti.
E comunque La Vita è Bella è un bruttissimo film :p
Questo è dare indirettamente dell'idiota a me, se permetti, perchè intendevo che tagliavi le MIE frasi (la parte che hai quotato singolarmente) come se fossero pensieri di prima elementare, con tanto di "Fai il bravo" :asd:
Al quale si è aggiunto questo:
Immaginare che io abbia in testa quella situazione è abbastanza irrispettoso, come dovevo rispondere, "Grazie che hai correttamente esemplificato mia signora" ? :p
ah bè se ti offendi per quei post che non hanno nulla di offensivo, è meglio se apri un thread sulla permalosità e poi fai un bel monologo al riguardo e poi te lo rileggi, perchè confermi che non si può controbattere ad un tuo post.
berserkdan78
18-06-2010, 16:46
Questa è roba per fatalisti principianti
Io penso direttamente che fra una cifra indicibile di milioni di anni, tutta la materia sarà ridotta ad uno stato liquido, almeno secondo le attuale previsioni, e che qualsiasi senso riuscissimo a costruire in questo mondo sarà spazzato via dal tempo:fagiano:
:cry:
be si, o l'universo si dilatera' in un tempo infinito, finche ogno atomo tenderà ad allontanarsi da un'altro, oppure l'universo si ricombattera' nel big crunch. in ogni caso, tutto cio' che sara' stato non ci sarà piu.
ma perchè una persona non può valutare cosa le piace e cosa no? perchè qualcuno mi deve dire cosa è salato e devo considerare salato, se per me non lo è.
Perchè prima devi considerare la possibilità di avere problemi alle papille gustative, per restare nella metafora.
Il caso della madre che uccide i figli autistici, lì è una persona che decide per altre (come del resto ha fatto anche per farle nascere).
Erano e sarebbe restati autistici a vita con altissima probabilità.....altro che faccia rovinata, avrebbero vissuto una esperienza di vita talmente parziale ed aliena rispetto a quella altrui da far paura anche solo come pensiero per un genitore: eppure anche in quei casi IMHO tanto vale aspettare, dato che tempo e possibilità di cambiamento della situazione ci sono (diverso il discorso per una persona a cui mancano poche settimane di vita).
Invece, per salvaguardare la società e gli interessi di chi invece vuole vivere, questi hanno inventato una serie di modi per scongiurare la fine prematura degli altri. Tra cui diffondere l'idea che chi vuole andarsene è "malato". Perchè questo? perchè gli esseri umani hanno bisgono degli altri. Non voglio che mio figlio si suicidi, non voglio che il mio barbiere si suicidi ecc...
E' un'argomentazione un po' delirante, dato che nessuno è *strettamente* necessario e questo lo accettiamo tutti, altrimenti dopo la morte di una persona per altre cause queste persone che tu dici resterebbero immobilizzate, ma questo non avviene :mbe:
Cioè, perchè io devo dire ad un altro essere umano, che la sua vita la deve apprezzare o meno? perchè gli devo dire che i suoi motivi sono o non sono validi per andarsene? Deciderà lui se gli piace o meno la sua vita... non io.
E non è necessariamente una malattia. E' una scelta. Quì ognuno può dire mi piace questo, non mi piace quest'altro. Ed è la cosa più naturale del mondo e nessuno si crea problemi. A meno che tu non dica che la vita non ti piace. Allora devi essere una persona che va aiutata, perchè la vita non può non piacerti.
Lo ripeto, gli individui non sono monadi dal momento in cui iniziano ad interagire al momento in cui muoiono, il tuo è un discorso valido per delle monadi.....non a caso ho fatto l'esempio degli autistici.
ah bè se ti offendi per quei post che non hanno nulla di offensivo, è meglio se apri un thread sulla permalosità e poi fai un bel monologo al riguardo e poi te lo rileggi, perchè confermi che non si può controbattere ad un tuo post.
Scusa ma siamo all'assurdo, se mi fossi offeso come mai son qui ancora a risponderti?
Non mi sono offeso, ho trovato semplicemente provocatorio il tuo modo di argomentare (grattacielo+megafono :doh: ) e per questo ho replicato in modo "ferreo".
E qui si innesta la solita critica del maestrino.
Ma le statistiche dei depressi suicidi che dicono? Che se si curano smettono di desiderare la morte? Che diventano delinquenti? Che si ammazzano lo stesso?
{|e;32348085']Ma le statistiche dei depressi suicidi che dicono? Che se si curano smettono di desiderare la morte? Che diventano delinquenti? Che si ammazzano lo stesso?
Qui c'è qualcosa: http://www.depressione-ansia.it/upload/pdf/pub_55279930.pdf, inerentemente ai suicidi per depressione.
Sempre lì dentro si spiega perchè il suicidio "razionale" praticamente non esiste.
morpheus85
18-06-2010, 17:33
Come se fosse facile, in quella categoria rientrano numerosi "problemi" della personalità più o meno gravi tra cui alcuni molto diversi fra di loro ma che portano a situazioni analoghe, ovvero l'allontanamento più o meno volontario dal gruppo di cui si faceva parte (se se ne era fatto mai parte).
C'è chi considera nullità gli altri perchè non gli interessano e chi li considera nullità APPOSTA per sfruttarli in vario modo (=non vali niente, quindi ti uso come strumento).
E dare valore all'individuo, ma considerare una nullità il collettivo per quello che offre, la società si coalizza riducendosi ad avere le stesse abitudini e concede al proprio se pochissimo tempo della sua vita sopprimendolo il più delle volte, inoltre fa più cose positive se agisce da solo e non in collettivo perchè finisce per avere più responsabilità.
morpheus85
18-06-2010, 17:34
non fare la vittima.
è chiaro che hai la tendenza a tramutare in monologhi quelli che in origine erano dei thread dedicati ad argomenti di sfera psicologica.
se poi persone che non sono laureate in materia entrano e dicono da loro come fanno in qualunque altro tipo di thread, gli dici addosso che sono bambini di prima, o al massimo quando ti senti in buona, seconda elementare.
beh, dato che io sono una bambina di seconda, è chiaro che tu sei il maestrino che insegna, sennò che classe è? ovvio che se tu mi avessi attribuita almeno la 1° media, allora ti avrei chiamato professore. e spero che questo punto sia chiarito.
ripeto per l'ultima volta: io non metto in discussione te e la tua competenza, ma dico cosa penso e se noto cose che non mi tornano le faccio notare, non devo avere il permesso di nessuno per esprimere opinioni, anche sbagliate. se tu non mi avessi data della bambina (ossia dell'idiota, inutile girarci attorno), la cosa non sarebbe cresciuta oltre i limiti del ridicolo.
Nella vita siamo tutti scolari e tutti insegnanti :O
morpheus85
18-06-2010, 17:42
ma perchè una persona non può valutare cosa le piace e cosa no? perchè qualcuno mi deve dire cosa è salato e devo considerare salato, se per me non lo è.
Il caso della madre che uccide i figli autistici, lì è una persona che decide per altre (come del resto ha fatto anche per farle nascere).
Io parlo del diritto di una persona di dire quando non gli va più bene la propria vita. E nessuno dovrebbe avere questo maggior autorità della persona stessa.
Io non posso dire a nessuno "la tua vita è bella o brutta". La tua vita è tua, e la valuti tu. Invece, per salvaguardare la società e gli interessi di chi invece vuole vivere, questi hanno inventato una serie di modi per scongiurare la fine prematura degli altri. Tra cui diffondere l'idea che chi vuole andarsene è "malato". Perchè questo? perchè gli esseri umani hanno bisgono degli altri. Non voglio che mio figlio si suicidi, non voglio che il mio barbiere si suicidi ecc...
Cioè, perchè io devo dire ad un altro essere umano, che la sua vita la deve apprezzare o meno? perchè gli devo dire che i suoi motivi sono o non sono validi per andarsene? Deciderà lui se gli piace o meno la sua vita... non io.
E non è necessariamente una malattia. E' una scelta. Quì ognuno può dire mi piace questo, non mi piace quest'altro. Ed è la cosa più naturale del mondo e nessuno si crea problemi. A meno che tu non dica che la vita non ti piace. Allora devi essere una persona che va aiutata, perchè la vita non può non piacerti.
E comunque La Vita è Bella è un bruttissimo film :p
Scusa ma tu per un problema estetico ti ammazzeresti? :mbe:
E' ovvio che se pensi a questo sei in una condizione psicologica disturbata e hai bisogno di un aiuto. Mai stato depresso? In quei periodi non ti va di fare nulla però sai che è solo una condizione mentale, non è un stato fisico, tanto che dopo aver superato tale periodo ritorni a fare le stesse cose di prima con il buon umore e penserai a quei momenti come eventi passati. ;)
berserkdan78
18-06-2010, 17:57
da noi la vita è un obbligo.
Nessuno decide nulla della propria nascita: dove, da chi, quando. E queste sono tutte cose che influenzeranno grandemente la qualità della nostra vita.
Ma soprattutto, nessuno sceglie SE nascere.
Qualcun altro ci obbliga a nascere. Ma non solo. Oltre ad essere obbligati a nascere, c'è tutto un sistema intorno a noi, che ci obbliga anche a vivere.
La cultura predominante nel nostro paese, è che la Vita è Bella.
E chi la pensa diversamente, viene descritta come è una persona malata che ha bisogno di aiuto. E noi ce lo beviamo, e diciamo che la vita è bella, e se vediamo qualcuno che la pensa diversamente, pensiamo anche noi che è un malato.
La vita non è bella o brutta in sè.
E' come dire che il cibo è buono o cattivo. Dipende da cosa mi fai mangiare.
la vita e' vita, e si deve viverla. e'l'unica che abbiamo.
non c'è alternativa alla vita. il nulla non e' un'alternativa.
berserkdan78
18-06-2010, 18:01
la speranza non è redditizia..
il percorso che ha portato una persona x a tentare il suicidio può anche essere stato ricco di opportunità, solo che essendogli state negate è ovvio che sia nato in lui il pensiero che non ci fosse nient'altro da fare.
Se tu riesci nel tuo intento di fargli cambiare idea, otterai molto probabilmente solo una persona che delinquerà in quanto ora ha cambiato idea e vuole vivere a tutti i costi e se non gli è permesso in un modo tenterà nell'altro. Fin quando lo stato non capirà questo giochetto non risolverà un bel nulla.
sta teoria del suicida perchè perde il lavoro non sta ne in cielo ne in terra.
in africa dovrebbero ammazzarsi tutti, ed invece non c'è un suicidio che sia uno.
e' la perdita del valore che fa ammazzare la gente. anche un miliardario , con tutto quello che ha , si può suicidare per tanti motivi.
e' chiaro che uno che aveva un lavoro come cardine di vita, deve rielaborare i suoi valori una volta che lo perde, altrimenti entra in un circolo vizioso che può portare ANCHE al suicidio.
killercode
18-06-2010, 18:12
ma perchè una persona non può valutare cosa le piace e cosa no? perchè qualcuno mi deve dire cosa è salato e devo considerare salato, se per me non lo è.
Il caso della madre che uccide i figli autistici, lì è una persona che decide per altre (come del resto ha fatto anche per farle nascere).
Io parlo del diritto di una persona di dire quando non gli va più bene la propria vita. E nessuno dovrebbe avere questo maggior autorità della persona stessa.
Io non posso dire a nessuno "la tua vita è bella o brutta". La tua vita è tua, e la valuti tu. Invece, per salvaguardare la società e gli interessi di chi invece vuole vivere, questi hanno inventato una serie di modi per scongiurare la fine prematura degli altri. Tra cui diffondere l'idea che chi vuole andarsene è "malato". Perchè questo? perchè gli esseri umani hanno bisgono degli altri. Non voglio che mio figlio si suicidi, non voglio che il mio barbiere si suicidi ecc...
Cioè, perchè io devo dire ad un altro essere umano, che la sua vita la deve apprezzare o meno? perchè gli devo dire che i suoi motivi sono o non sono validi per andarsene? Deciderà lui se gli piace o meno la sua vita... non io.
E non è necessariamente una malattia. E' una scelta. Quì ognuno può dire mi piace questo, non mi piace quest'altro. Ed è la cosa più naturale del mondo e nessuno si crea problemi. A meno che tu non dica che la vita non ti piace. Allora devi essere una persona che va aiutata, perchè la vita non può non piacerti.
ma perchè se a uno non piace la vita che fa non la cambia semplicemente ed invece preferisce morire?
pensaci bene e poi dimmi ;)
ti do un aiuto
Scusa ma tu per un problema estetico ti ammazzeresti?
E' ovvio che se pensi a questo sei in una condizione psicologica disturbata e hai bisogno di un aiuto. Mai stato depresso? In quei periodi non ti va di fare nulla però sai che è solo una condizione mentale, non è un stato fisico, tanto che dopo aver superato tale periodo ritorni a fare le stesse cose di prima con il buon umore e penserai a quei momenti come eventi passati.
tu e lui, due persone che approverebbero il suicidio ma che reputano le motivazioni dell'altro assurde per un suicidio
berserkdan78
18-06-2010, 18:24
ma perchè una persona non può valutare cosa le piace e cosa no? perchè qualcuno mi deve dire cosa è salato e devo considerare salato, se per me non lo è.
Il caso della madre che uccide i figli autistici, lì è una persona che decide per altre (come del resto ha fatto anche per farle nascere).
Io parlo del diritto di una persona di dire quando non gli va più bene la propria vita. E nessuno dovrebbe avere questo maggior autorità della persona stessa.
Io non posso dire a nessuno "la tua vita è bella o brutta". La tua vita è tua, e la valuti tu. Invece, per salvaguardare la società e gli interessi di chi invece vuole vivere, questi hanno inventato una serie di modi per scongiurare la fine prematura degli altri. Tra cui diffondere l'idea che chi vuole andarsene è "malato". Perchè questo? perchè gli esseri umani hanno bisgono degli altri. Non voglio che mio figlio si suicidi, non voglio che il mio barbiere si suicidi ecc...
Cioè, perchè io devo dire ad un altro essere umano, che la sua vita la deve apprezzare o meno? perchè gli devo dire che i suoi motivi sono o non sono validi per andarsene? Deciderà lui se gli piace o meno la sua vita... non io.
E non è necessariamente una malattia. E' una scelta. Quì ognuno può dire mi piace questo, non mi piace quest'altro. Ed è la cosa più naturale del mondo e nessuno si crea problemi. A meno che tu non dica che la vita non ti piace. Allora devi essere una persona che va aiutata, perchè la vita non può non piacerti.
E comunque La Vita è Bella è un bruttissimo film :p
e se una persona salvata dal suicidio si pentisse e ringraziasse la persona che lo ha salvato, dicendo che era un periodo bruttissimo della sua vita?
uccidersi e' una scelta senza ritorno. anche gli animali si aiutano l'un l'altro, non vedo perchè non dovrebbe farlo l'uomo. uno che si vuole uccidere, non e' MALATO, e' una persona in difficolta'. pèuò capitare a tutti, pensaci.
e se una persona salvata dal suicidio si pentisse e ringraziasse la persona che lo ha salvato, dicendo che era un periodo bruttissimo della sua vita?
uccidersi e' una scelta senza ritorno. anche gli animali si aiutano l'un l'altro, non vedo perchè non dovrebbe farlo l'uomo. uno che si vuole uccidere, non e' MALATO, e' una persona in difficolta'. pèuò capitare a tutti, pensaci.
Aspetta, stavamo parlando di persone che hanno pensieri suicidiari FUORI da patologie/disturbi psichichi, perchè altrimenti E' malato per definizione (e un buon numero di suicidi o aspiranti suicidi è tra questi, oltre che tra utilizzatori di alcune sostanze stupefacenti, alcolisti in primis, anche perchè le due categorie spesso si sovrappongono) :mbe:
*un depresso che attua il suicidio perchè si sente GIA' morto è malato
*uno psicotico (ad esempio uno schizofrenico) che attua il suicidio perchè sente delle voci che lo spingono a uccidersi è MOLTO malato
*un borderline che simula (o minaccia) il suicidio per avere le attenzioni di cui è insaziabilmente ingordo è malato (ed anche pure piuttusto pericoloso per gli altri nei suoi modi manipolatori di interagire).
berserkdan78
18-06-2010, 18:40
Aspetta, stavamo parlando di persone che hanno pensieri suicidiari FUORI da patologie psichiche, perchè altrimenti E' malato per definizione (e un buon numero di suicidi o aspiranti suicidi è tra questi, oltre che tra utilizzatori di alcune sostanze stupefacenti, alcolisti in primis, anche perchè le due categorie spesso si sovrappongono) :mbe:
*un depresso che attua il suicidio perchè si sente GIA' morto è malato
*uno psicotico (ad esempio uno schizofrenico) che attua il suicidio perchè sente delle voci che lo spingono a uccidersi è MOLTO malato
*un borderline che simula (o minaccia) il suicidio per avere le attenzioni di cui è insaziabilmente ingordo è malato (ed anche pure piuttusto pericoloso per gli altri nei suoi modi manipolatori di interagire).
si , naturalmente, ma, soprattutto nell'adolescenza, può capitare che c'è confusione mentale, e quella non la chiamerei malattia. io stesso, nell'adolescenza, mi ricordo una volta fantasticai sulla morte, sul suicidio e robe varie. ma non ero malato o cosa, era solamente un periodo di gran confusione, in cui subendo i primo colpi della vita (roba che se succedesse adesso mi farei una risata e me ne dimenticherei) sembravano mazzate. c'è gente che grazie alla psicologia e' uscita da pensieri pericolosi, eppure non era malata. ed ora ringraziano chi li ha aiutati a superare quella fase della vita. non mi pare giusto quindi dire che ad uno che vuole ammazzarsi, bisognerebbe aiutarlo a farlo, senza parlargli, senza aiutarlo insomma. se aiuto uno a suicidarsi, non lo aiuto. sono indifferente e basta.
se solo si studiasse un pò di psicologia a scuola, la nostra societa' sarebbe parecchio diversa.
Infatti mica si diagnosticano ad adolescenti disturbi della personalità, a parte casi proprio eclatanti (nel mio paese c'era un bambino che a 6 anni picchiava adulti facendogli veramente male, ma sono casi eccezionali......no, non ero io! A sei anni pensavo a cercare cosa ci fosse sotto i vestiti di quelle di 7, solo che ovviamente non trovavo niente perchè non c'era ancora niente nella zona pettorale :asd: :asd: :asd: Dannate donne più vecchie! :D)
zerothehero
18-06-2010, 19:07
Chi vuole suicidarsi ha seri problemi di carattere psichico.
PEr invocare la morte, a parte serissimi problemi di salute (stadio terminale di una malattia con nessuna possibilità di guarigione) bisogna essere malati.
I malati vanno assecondati nella loro malattia (desiderio di morte)?
O forse, al posto dello stato, devono essere le società private a garantire questo servizio, arrivando così a rendere merce anche il fine vita? (come in futurama, visto che è stato citato addirittura come modello di società a cui bisognerebbe tendere :asd: ).
zerothehero
18-06-2010, 19:10
ah bè se ti offendi per quei post che non hanno nulla di offensivo, è meglio se apri un thread sulla permalosità e poi fai un bel monologo al riguardo e poi te lo rileggi, perchè confermi che non si può controbattere ad un tuo post.
Ma sto teatrino quanto durerà?
Così per saperlo.. mesi o anni? :sofico:
Non c'è l'obbligo di rispondere ad una persona che in tutta evidenza, a torto o a ragione, non ti va a genio. :fagiano:
Finchè 3/4 del forum pensava ad un imminente matrimonio tra te e lorenz la cosa era tollerabile, ma adesso..bbbbasta. :asd:
Ma sto teatrino quanto durerà?
Così per saperlo.. mesi o anni? :sofico:
Non c'è l'obbligo di rispondere ad una persona che in tutta evidenza, a torto o a ragione, non ti va a genio. :fagiano:
Finchè 3/4 del forum pensava ad un imminente matrimonio tra te e lorenz la cosa era tollerabile, ma adesso..bbbbasta. :asd:
Non c'è Rainy che da vera nerdaccia sta tunando il nuovo Phenom :asd:, ergo mi accontento di Aeterna :O
Ma sotto sotto preferisco Rainy, perchè si crede furbissima :D
Chi vuole suicidarsi ha seri problemi di carattere psichico.
Non per fare il maestrino :asd: ma i "seri problemi di caratteri psichico" sono le psicosi, che sono BEN PEGGIO dell'ideazione suicidiaria: chi si suicida per le cause elencate nel thread (sofferenza, delusioni, ecc.) ha ancora un io perlomeno, ma uno in condizione psicotica (non lo psicopatico eh, sono due cose diverse) ce l'ha devastato.
cmq, non credo di sbagliarmi dicendo che la maggior parte dei casi di suicidio ad opera di disperati non "matti" avviene con modalità non estreme, ovvero gettarsi in un fiume, tagliarsi le vene, stare in macchina aspirando gas di scarico e via discorrendo... è come se alla fine la speranza sia l'ultima a morire ma non sono io che la uccido.
TonyManero
18-06-2010, 21:29
Il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
:O
Il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
:O
L'ho già sentita :asd:
Cmq ripeto, da questo discorso sono esclusi chi ha GIA' problemi psicologici seri e conclamati eh, per quelli il rischio è più alto e le cause scatenanti possono essere delle vere sciocchezze; se mi prendete uno schizofrenico che sente le voci che lo vogliono morto è evidente che il discorso è completamente diverso: però trattasi appunto di persona in una condizione di forte psicosi (la struttura della persona è già bella che andata e lo stress emotivo passato ha già distrutto le barriere che la tenevano insieme).....non c'è mica da stupirsi in quei casi.
Questa è roba per fatalisti principianti
Io penso direttamente che fra una cifra indicibile di milioni di anni, tutta la materia sarà ridotta ad uno stato liquido, almeno secondo le attuale previsioni, e che qualsiasi senso riuscissimo a costruire in questo mondo sarà spazzato via dal tempo:fagiano:
:cry:
Vedo che vi state divertendo con un 3d eccezziuuuunale :asd:
Eccomi qui per un brevissimo OT.
Ti riferisci forse all'esplosione del sole? Alla morte termica dell'Universo?
In entrambi i casi i singolaritiani sperano nella nascita di un' intelligenza artificiale capace di crearne altre più abili, a loro volta in grado di convertire tutta la materia esistente in dispositivi di computazione. In tal modo essa invaderebbe in milioni di anni galassie intere riuscendo praticamente a fagocitare corpi celesti e stelle per trarne energia o sistemi complessi. Fino al voler compromettere la morte termica.
Fantastico :asd: :asd: :asd: :asd:
Chiuso OT di fantasia novellistica :ciapet:
.... una siringa .... dei buoni detersivi potenti da supermercato ...
un tubo di scappamento, un tubo di plastica....
5 metri di corda
un metro di cordino di ferro e un ponte su un fiume,
una bella serata fredda fredda d'inverno, niente vestiti e una secchiata d'acqua.
Dilettante :asd:
Mai pensato al toner? :read:
Dream_River
19-06-2010, 00:59
Vedo che vi state divertendo con un 3d eccezziuuuunale :asd:
Eccomi qui per un brevissimo OT.
Ti riferisci forse all'esplosione del sole? Alla morte termica dell'Universo?
In entrambi i casi i singolaritiani sperano nella nascita di un' intelligenza artificiale capace di crearne altre più abili, a loro volta in grado di convertire tutta la materia esistente in dispositivi di computazione. In tal modo essa invaderebbe in milioni di anni galassie intere riuscendo praticamente a fagocitare corpi celesti e stelle per trarne energia o sistemi complessi. Fino al voler compromettere la morte termica.
Fantastico :asd: :asd: :asd: :asd:
Chiuso OT di fantasia novellistica :ciapet:
Non so se mi riferivo nella morte termica, comunque non ho molto fiducia nelle IA, però interessante OT:D
Considerando che milioni di anni fa manco esistevamo come specie è accettabile :asd:
Cmq non capisco perchè liquido :wtf:
L'ho trovato su Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Destino_ultimo_dell%27universo
10 elevato a 65 anni: tutta la materia è diventata un liquido allo zero assoluto
In effetti sarebbe accettabile anche da me, se non fosse che sono pensieri come questi che la mia mente richiama generando ansi e sconforto
Sono a buon punto con la mai psicoanalista, ma c'è ancora strada da fare:fagiano:
In effetti sarebbe accettabile anche da me, se non fosse che sono pensieri come questi che la mia mente richiama generando ansi e sconforto
Ti fai problemi per 10^65 anni? :asd:
Cioè ma lo sai che manco riesci ad immaginarlo quel numero? :D
e se una persona salvata dal suicidio si pentisse e ringraziasse la persona che lo ha salvato, dicendo che era un periodo bruttissimo della sua vita?Quello accade nei film. Nella realtà ci riproverà immediatamente.
Non aspettarti che una persona che vive una vita di merda sia grata ai suoi "salvatori" quando l'aspetta la stessa vita di merda.
Non siamo in un film disney, dove basta canticchiare, sperare e lavorare sodo per afferrare i nostri sogni, per quanto piccoli siano.
Puoi mentire spudoratemente, convincere la persona che le cose andranno meglio. Ovviamente non accadrà, è più probabile che le condizioni di vita peggiorino, ma nel frattempo il suicida potrebbe perdere il coraggio e lasciar perdere e tu avrai adempiuto ai tuo doveri verso la società.
Quello accade nei film. Nella realtà ci riproverà immediatamente.
Non aspettarti che una persona che vive una vita di merda sia grata ai suoi "salvatori" quando l'aspetta la stessa vita di merda.
Non siamo in un film disney, dove basta canticchiare, sperare e lavorare sodo per afferrare i nostri sogni, per quanto piccoli siano.
Puoi mentire spudoratemente, convincere la persona che le cose andranno meglio. Ovviamente non accadrà, è più probabile che le condizioni di vita peggiorino, ma nel frattempo il suicida potrebbe perdere il coraggio e lasciar perdere e tu avrai adempiuto ai tuo doveri verso la società.
Nella realtà può accadere di tutto, da quello che dici tu a quello che dice lui, cmq è anche per questo che la cosa più importante è agire sulle condizioni al contorno (cioè l'ambiente in cui vive) per prevenire il suicidio, anzi bisognerebbe prevenire proprio l'ideazione suicidiaria: se non c'è il pensiero del suicidio di sicuro non c'è il suicidio (ripeto, in persone mentalmente integre e il cui pensiero non sia distorto in logica e contenuti da psicosi).
morpheus85
19-06-2010, 11:02
sta teoria del suicida perchè perde il lavoro non sta ne in cielo ne in terra.
in africa dovrebbero ammazzarsi tutti, ed invece non c'è un suicidio che sia uno.
e' la perdita del valore che fa ammazzare la gente. anche un miliardario , con tutto quello che ha , si può suicidare per tanti motivi.
e' chiaro che uno che aveva un lavoro come cardine di vita, deve rielaborare i suoi valori una volta che lo perde, altrimenti entra in un circolo vizioso che può portare ANCHE al suicidio.
Non so che idea ti sei fatto dell'africa, ma come in tutti i posti se un uomo perde il lavoro può diventare un criminale un mendicante, o se coraggioso torna a vivere a contatto con la natura, che poi tu non abbia mai sentito di suicidi africani mi sembra anche normale visto che siamo in italia :read:
ConteZero
19-06-2010, 11:15
Non so se mi riferivo nella morte termica, comunque non ho molto fiducia nelle IA, però interessante OT:D
L'ho trovato su Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Destino_ultimo_dell%27universo
10 elevato a 65 anni: tutta la materia è diventata un liquido allo zero assoluto
In effetti sarebbe accettabile anche da me, se non fosse che sono pensieri come questi che la mia mente richiama generando ansi e sconforto
Sono a buon punto con la mai psicoanalista, ma c'è ancora strada da fare:fagiano:
Io avevo letto che alla fine la forza di gravità avrebbe iniziato ad agglomerare tutta la materia in un unico ammasso di neutroni (collassato in buco nero).
Non so se mi riferivo nella morte termica, comunque non ho molto fiducia nelle IA, però interessante OT:D
Beh se ti interessa consiglio di guardare questi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_eterna_di_Dyson
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_punto_Omega
http://en.wikipedia.org/wiki/Predictions_made_by_Raymond_Kurzweil
Leggile per quello che sono, opere creative di fantascienza...:asd:
Dream_River
19-06-2010, 12:48
Beh se ti interessa consiglio di guardare questi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_eterna_di_Dyson
http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_punto_Omega
http://en.wikipedia.org/wiki/Predictions_made_by_Raymond_Kurzweil
Leggile per quello che sono, opere creative di fantascienza...:asd:
Quella della civiltà eterna è spettacolare! :D
Ti fai problemi per 10^65 anni? :asd:
Cioè ma lo sai che manco riesci ad immaginarlo quel numero? :D
Lo so, ma d'altronde sono pensieri nevrotici, per fortuna ultimamente almeno negli ultimi tempi sono riuscito a fare pensieri ansiosi di minore portata temporale, ora quello più comune è quello di essere annientato da una bomba durante l'imminente terzo conflitto mondiale (imminente secondo la mia nevrosi ovviamente):stordita:
Il bello e che non posso nemmeno scegliere di applicare qualche semplificazione per rassicurarmi, perchè se anche ci provo mi viene subito in mente una confutazione filosofica per rovinarmi il gioco
Se mi fossi più impegnato in matematica avrei studiato qualche campo di informatica è mi sarei regalato una vita molto più tranquilla :D
è quello di essere annientato da una bomba durante l'imminente terzo conflitto mondiale (imminente secondo la mia nevrosi ovviamente)
E' incredibile come questi cliché da post-guerra fredda fine anni '70-inizio anni '80 resistano :D
C'è una sola cosa di quel periodo che resiste altrettanto bene, là dove anche James Bond ormai è caduto: Piero Angela!
blamecanada
19-06-2010, 13:19
Dream River: ti consiglio come paranoia quella dell'inquinamento globale causato dalle multinazionali, oppura la privatizzazione dell'aria.
Che come paranoie avrebbero anche un risvolto positivo sul tuo attivismo politico :D.
Dream_River
19-06-2010, 13:53
E' incredibile come questi cliché da post-guerra fredda fine anni '70-inizio anni '80 resistano :D
Stavo per risponderti "No, troppe partite a Fallout 3", però in effetti quel capolavoro è costruito su quei cliché :p
berserkdan78
19-06-2010, 14:03
Quello accade nei film. Nella realtà ci riproverà immediatamente.
Non aspettarti che una persona che vive una vita di merda sia grata ai suoi "salvatori" quando l'aspetta la stessa vita di merda.
Non siamo in un film disney, dove basta canticchiare, sperare e lavorare sodo per afferrare i nostri sogni, per quanto piccoli siano.
Puoi mentire spudoratemente, convincere la persona che le cose andranno meglio. Ovviamente non accadrà, è più probabile che le condizioni di vita peggiorino, ma nel frattempo il suicida potrebbe perdere il coraggio e lasciar perdere e tu avrai adempiuto ai tuo doveri verso la società.
uno non si ammazza per le condizioni di vita. e' tutto un problema psicologico. altrimenti 3 miliardi di persone si suiciderebbero nel mondo.
puoi essere il piu' morto di fame del mondo ma non volerti ammazzare, come puoi essere piu' ricco di bill gates e desiderare la fine.
e-commerce84
19-06-2010, 14:13
Mi sembra che parti proprio male.....dato che i carcerati hanno diritti RIDOTTI, non che non ne hanno :asd:
L'argomento non è assurdo, è un non-argomento dato che il suicidio è sempre una risposta disadattiva ad una condizione di vita dove l'individuo soffre fisicamente o psicologicamente.
Nessuno si suicida perchè vuole suicidarsi come SCOPO, il gesto del suicidio è sempre un tentativo di catturare l'attenzione altrui verso i propri problemi la cui relativa sofferenza è diventata intollerabile e quindi la ragione si IMMAGINA una via d'uscita nella morte, ma è appunto una proiezione fantastica dato che dove c'è la morte finisce la ragione stessa.
Concordo in pieno...lo diceva anche Shopenauer...il suicidio è un gesto estremo per affermare la propria volontà e non per affermare la voglia di non esistere....è un comportamento causato da problemi psicologici molto molto gravi e legalizzare il suicidio significherebbe una grande sconfitta per la società civile...tante persone che potrebbero essere recuperate e potrebbero vivere una vita felice o quantomeno dignitosa (ma in molti casi direi proprio felice) sarebbero incentivati ad usare la via breve della disperazione piuttosto che trovare una soluzione sensata e razionale ai propri problemi (tipo la psicoterapia?)
Lo dico anche per esperienza personale...ho passato un paio di brutti momenti nella mia vita (a distanza di tanti anni l'uno dall'altro ma sempre per una stessa situazione oggettivamente pesante)...molto onestamente entrambe le volte avevo pensato di "farla finita" e si magari erano solo pensieri ma booo...che ne sai come evolvono questi pensieri col tempo...tra l'altro la prima volta che si presentò questa situazione anni fà mi spaventai a morte di una cazzata mega galattica che rischiai di fare concretamente...poi quando la situazione si è ripresentata e questi pensieri sono tornati a farsi vivi in maniera molto molto forte mi sono spaventato a morte e sono andato da uno psicologo (molto bravo)
Ohhh ti dico...nel giro di solo 2 mesi ho smontato e capito tante cose ed ho riniziato a vivere...sono felice? bah...non direi...nel senso che ho ancora un sacco di cazzi miei da risolvere (anche perchè non si va in analisi per 2 mesi e stop in genere) ma la mia vita è cambiata radicalmente...cambiata in meglio
Tieni presente che io sono una persona sotto certi aspetti anche molto forte, molto attiva e fortunata: tanti interessi che mi danno ragione di esistere, tanti amici sinceri, una situazione familiare un po' complicata ma tutto sommato non incasinatissima e che tutto sommato mi ha sempre permesso di avere uno stile di vita non dico agiato ma superiore a molte persone...
Se penso ad una persona che si possa trovare in una situazione come quella in cui mi trovai io (oggettivamente molto molto dura) ma che in più c'ha una famiglia problematica, magari deve anche tirare la cinghia per arrivare a fine mese e qualche motivo in meno per esistere (poche persone veramente importanti ed iper presenti nei momenti del bisogno) ....che fà? secondo me ci sarebbero buone possibilità che prenda la strada della disperazione e che si faccia una pera di qualche legalissima sostanza per farla finita...
Ecco questa è esattamente LA SCONFITTA DELLA SOCIETÀ !!!
Invece di legalizzare il suicidio e cazzate simili (magari ce dovrai pagare pure una tassa sopra alla tua morte...doh) facciamo cose serie...facciamo promozione per una cultura della psico analisi anche perchè in Italia rispetto a molti altri paesi occidentali si pensa che se vai in analisi sei matto o che è una cosa che serve solo a chi stà fuori di testa...o peggio ancora che è inutile...è verissimo...se non hai una cultura adatta la psicoanalisi è inutile...se ci vai e non ci credi e non sei motivato è tempo buttato (perchè lo psicologo non è ne un normale medico che ti cura e che ti risolve la vita ne un santone...è un confronto molto duro...un confronto con te stesso...)
Diamo più soldi ad associazioni che forniscono seri servizzi di psicoterapia gratuita (e ce ne sono....anche di molto validi....ma sono pochi)
Questa è una cosa intelligente...permettere ad uno di suicidarsi legalmente e far passare la cosa come normale è inquietante...il suicidio è un gesto estremo e dettato da qualcosa di profondamente malato...legalizzare un obrobrio del genere significa far ammalare ancora di più una società già molto malata di suo...
Poi se ti vuoi suicidare...oh fatti tuoi nessuno te lo impedirà probabilmente...ma che non passi il messaggio che è una cosa normale...altrimenti si và dritti dritti verso il baratro...
Se si parla di eutanasia è tutta un'altra storia...l'eutanasia è ben altra cosa...
Legalizzare il suicidio, no: ammazzare, anche se stessi, ha sempre e comunque ripercussioni inaccettabili nella realtà.
Si può ragionare nel caso di gravissimi problemi di salute, per i quali la morte arriverebbe in ogni caso in tempi brevi. Negli altri casi, no.
Aiutiamo piuttosto le persone che vorrebbero uccidersi con l'adeguato supporto morale e psicologico (e talvolta medico), con enti speciali a disposizione.
Non sono d'accordo riguardo al suicidio come diritto, soprattutto perché c'è gente che si suicida per delle reali CAZZATE, magari perché impulsive, com'è successo ad un mio ex compagno di classe.
Sono però d'accordo ad il suicidio assistito ed eutanasia nei casi di danni permanenti gravi come la tetraplegia, gravi patologie non curabili, pazienti agonizzanti, vegetali, ecc.
Quello accade nei film. Nella realtà ci riproverà immediatamente.
Non aspettarti che una persona che vive una vita di merda sia grata ai suoi "salvatori" quando l'aspetta la stessa vita di merda.
Non siamo in un film disney, dove basta canticchiare, sperare e lavorare sodo per afferrare i nostri sogni, per quanto piccoli siano.
Puoi mentire spudoratemente, convincere la persona che le cose andranno meglio. Ovviamente non accadrà, è più probabile che le condizioni di vita peggiorino, ma nel frattempo il suicida potrebbe perdere il coraggio e lasciar perdere e tu avrai adempiuto ai tuo doveri verso la società.
ma non è un cazzo vero.
Dipende dalla persona. Esistono persone un po' "deboli" ed "impulsive" che in momenti di forte rabbia si gettano, in tutti i sensi, nel proprio baratro.
E' anche vero che i depressi cronici che tentano il suicidio e gli va male, spesso ci riprovano. Ma questo non significa che tutti gli aspiranti suicidi siano così.
Ne esistono a valangate di persone che hanno tentato di uccidersi, sono state salvate, e poi hanno ringraziato il salvatore
Non so che idea ti sei fatto dell'africa, ma come in tutti i posti se un uomo perde il lavoro può diventare un criminale un mendicante, o se coraggioso torna a vivere a contatto con la natura, che poi tu non abbia mai sentito di suicidi africani mi sembra anche normale visto che siamo in italia :read:
prendo spunto dal reply dell'utente che hai quotato e dico la mia, magari anche lui intendeva questo.
La nostra società (intesa come benestante) è sempre scontenta. Al contrario di noi chi vive in un paese del terzo mondo si accontenta di quel poco che ha, perchè è abituato così.
Se io prendo un ricco che lo è stato fin dalla nascita e diventa all'improvviso povero, magari poi si suicida... ma se uno nasce già povero la cosa cambia
non so se mi spiego :O
nel terzo mondo ci sono molti meno casi di suicidio rispetto al mondo industrializzato, è un dato di fatto, là muoiono come mosche, hanno ben presente il valore della vita
The Pein
19-06-2010, 18:05
Avete presente Futurama(il cartone animato)?
Ci sono in mezzo alla strada delle cabine suicidio dove puoi farlo tranquillamente senza rompere i coglioni a nessuno.
Ognuno della vita fa come vuole ;)
Fate troppo i "razzi" degli altri e poco i vostri :)
http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20090811191634/futurama/it/images/a/a9/Cabina_suicidio.jpg
quante palle che fate voi...
Basta con il finto moralismo: si mettono delle cabine così in strada e basta...
killercode
19-06-2010, 18:27
quante palle che fate voi...
Basta con il finto moralismo: si mettono delle cabine così in strada e basta...
Si, e poi quando ti ritrovi in tasca degli spiccioli puoi scegliere tra un mars e un colpo in testa :rolleyes:
da noi la vita è un obbligo.
Nessuno decide nulla della propria nascita: dove, da chi, quando. E queste sono tutte cose che influenzeranno grandemente la qualità della nostra vita.
Ma soprattutto, nessuno sceglie SE nascere.
Qualcun altro ci obbliga a nascere. Ma non solo. Oltre ad essere obbligati a nascere, c'è tutto un sistema intorno a noi, che ci obbliga anche a vivere.
La cultura predominante nel nostro paese, è che la Vita è Bella.
E chi la pensa diversamente, viene descritta come è una persona malata che ha bisogno di aiuto. E noi ce lo beviamo, e diciamo che la vita è bella, e se vediamo qualcuno che la pensa diversamente, pensiamo anche noi che è un malato.
La vita non è bella o brutta in sè.
E' come dire che il cibo è buono o cattivo. Dipende da cosa mi fai mangiare.
*
Assolutamente favorevole alle pillole per il suicidio vendute nelle farmacie e, soprattutto, nei supermercati, visto il probabile altissimo numero di farmacisti italiani obiettori di coscienza che non la commercializzerebbero.
*
Assolutamente favorevole alle pillole per il suicidio vendute nelle farmacie e, soprattutto, nei supermercati, visto il probabile altissimo numero di farmacisti italiani obiettori di coscienza che non la commercializzerebbero.
Ne riparleremo se un tuo parente stretto si dovesse suicidare.
Ne riparleremo se un tuo parente stretto si dovesse suicidare.
Più stretto di me stesso?
zerothehero
20-06-2010, 00:26
Ti vuoi suicidare? :confused:
Aspetta almeno la partita dell'Italia, domani. :asd:
zerothehero
20-06-2010, 00:28
quante palle che fate voi...
Basta con il finto moralismo: si mettono delle cabine così in strada e basta...
Chi le deve mettere quelle cabine? :confused:
Fatevi il piacere di vivere che per la morte c'è l'eternità.. :O
http://centros.edu.xunta.es/ceipcondesadefenosa/bibliocondesa/proxectos/astronomos/images/Stephen_Hawking.jpg
e-commerce84
20-06-2010, 00:46
Più stretto di me stesso?
Te lo dico col cuore in mano...semmai ti rileggi il mio post di prima capisci....hai questi pensieri? beh fatti curare !!! NE PUOI USCIRE !!!
Se pensi di suicidarti sei malato (e non è un giudizio morale o quant'altro...è solo una chiara costatanzione del fatto che stai male)...pensare di farla finita è un'affermazione di te stesso...è una voglia di affermare qualcosa...quindi di vivere...è una reazione malata che può essere curata...
Io mi incazzerei con chi mi desse una pistola in mano, sarei grato a chi mi tende una mano per tirarmi fuori dal baratro....
Consulta un bravo specialista, sono certo che potrà giocarti molto...te lo dice uno la cui vita è cambiata radicalmente :)
Dream_River
20-06-2010, 00:50
"Invece il morire per fuggire la povertà o la passione amorosa o qualcosa di doloroso non è di un uomo coraggioso, ma piuttosto di un vile: è infatti debolezza lo sfuggire ai travagli e chi s'uccide agisce non per affrontare una prova decorosa, bensì per fuggire un male" (dal Etica Nicomachea di Aristotele)
"Ma chi uccide la cosa che gli è più propria, la cosa che, si dice comunemente, gli è più cara? Che cosa dovrà patire? E intendo chi se stesso uccide, sottraendosi con violenza al destino che gli è assegnato; chi compie tale delitto, senza che la Città lo abbia condannato a morire, senz'esser costretto da qualche caso inevitabile e angoscioso; senz'esser stato colpito da qualche ignominia che non ha rimedio e tale che renda impossibile la vita; chi per inerzia e viltà e debolezza impone a se stesso ingiusta sentenza. Certo Iddio conosce la procedura per la purificazione e per la sepoltura di costui. A questo proposito, gli interpreti e le leggi, a ciò relative, saranno interrogate a cura dei parenti più vicini che dovranno comportarsi secondo le date istruzioni. In quanto alla sepoltura di chi si è in tal modo distrutto, sarà, intanto, isolata e non ci sarà nessuna altra tomba vicina; in secondo luogo (...), in quei posti che non sono lavorati; senza nome e senza pompa si dovrà seppellir lo sciagurato, senza lapidi e senza iscrizioni che ne distinguano la fossa" (Dal "Fedone" di Platone)
Epitaffio del suicida: veni vidi fugi. (Alessandro Morandotti)
Chi s'abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto. (Napoleone Bonaparte)
Continuo a leggere che chi pensa al suicidio ha problemi "gravi" :D
Ha sicuramente problemi ma non è detto siano GRAVI, vi assicuro che quelli VERAMENTE GRAVI sono quelli che portano alla psicosi o all'antisocialità "totale" (vedi serial killer).
Giusto per dare la misura giusta, prende un aspirante suicida e paragonatelo ad uno schizofrenico o una persona in carcere per delitti seriali e capirete subito chi sta peggio.
Non spaventate TROPPO chi pensa al suicidio dicendogli che è "gravamente malato", può benissimo essere una disforia temporanea (come quella di cui ho parlato io) o permanente e legata alla depressione ma i problemi VERAMENTE GRAVI se li immaginaste vi ghiaccereste all'istante.
Provate a fare una visita ad un ospedale psichiatrico.....poi ne riparliamo, è incredibile come la maggioranza delle persone viva quasi negando queste realtà e le relega all'immaginario di racconti o film.
Ci credo che il "peggio" diventi così il suicida o il pedofilo di turno, ma quelli sono "piccoli" abissi: se guardate nell'abisso vero (la psicosi) allora sì che si rabbrividisce perchè lì dentro TUTTO perde senso, pure la logica.
Fissatelo correttamente, il metro di misura, se proprio un metro di misura serve.
Dream_River
20-06-2010, 01:06
Ha sicuramente problemi ma non è detto siano GRAVI, vi assicuro che quelli VERAMENTE GRAVI sono quelli che portano alla psicosi o all'antisocialità "totale" (vedi serial killer).
C'è anche da tener conto che un suicida sicuramente a dei problemi, più o meno gravi
Paradossalmente non è cosi scontato che un serial killer abbia problemi mentali, le trascrizioni dei discorsi di molti serial killer lasciano molte perplessità su quanto sia poco netto il confine fra psicosi e genialità
Un suicida non avrà mai la "morale" che alcuni serial killer sostenevano di portare avanti
Ovvio, mi riferisco ad un modello di suicida, non oserei mai dire queste cos'è per Seneca :D
C'è anche da tener conto che un suicida sicuramente a dei problemi, più o meno gravi
Paradossalmente non è cosi scontato che un serial killer abbia problemi mentali, le trascrizioni dei discorsi di molti serial killer lasciano molte perplessità su quanto sia poco netto il confine fra psicosi e genialità
Un suicida non avrà mai la "morale" che alcuni serial killer sostenevano di portare avanti
Ovvio, mi riferisco ad un modello di suicida, non oserei mai dire queste cos'è per Seneca :D
La genialità di per sè (di tutti e pure dei serial killer) non esiste, è semplicemente percepita come tale.....essenzialmente è un mito creato intorno alla persona da altri e dalla doxa (sono curiosi i meccanismi che ci stanno sotto).
Stesso discorso per la morale, non è una morale, è una LORO rielaborazione della morale in luce dei problemi che li hanno ridotti ad essere macchine di morte e sofferenza (che loro non percepiscono più ovviamente negli altri, a livello empatico): i serial killer in quanto individui antisociali hanno problemi DECISAMENTE gravi (gravissimi) solo che si riorganizzano per "funzionare" ed è questo che dà loro la parvenza di persone normali ed insospettabili.
The Pein
20-06-2010, 05:19
Fatevi i propri fatti :)
Ma non lo capite, vero?
Sciarese
20-06-2010, 10:27
"Diritto al suicidio" come legge codificata ? No. La colpevolizzazione culturale del suicidio è dovuta alla necessità di salvaguardare la sopravvivenza della tribù. Se invece di attendere ai propri doveri troppa gente si suicida, la società si indebolisce.
killercode
20-06-2010, 10:33
Continuo a leggere che chi pensa al suicidio ha problemi "gravi" :D
Ha sicuramente problemi ma non è detto siano GRAVI, vi assicuro che quelli VERAMENTE GRAVI sono quelli che portano alla psicosi o all'antisocialità "totale" (vedi serial killer).
Giusto per dare la misura giusta, prende un aspirante suicida e paragonatelo ad uno schizofrenico o una persona in carcere per delitti seriali e capirete subito chi sta peggio.
Non spaventate TROPPO chi pensa al suicidio dicendogli che è "gravamente malato", può benissimo essere una disforia temporanea (come quella di cui ho parlato io) o permanente e legata alla depressione ma i problemi VERAMENTE GRAVI se li immaginaste vi ghiaccereste all'istante.
Provate a fare una visita ad un ospedale psichiatrico.....poi ne riparliamo, è incredibile come la maggioranza delle persone viva quasi negando queste realtà e le relega all'immaginario di racconti o film.
Ci credo che il "peggio" diventi così il suicida o il pedofilo di turno, ma quelli sono "piccoli" abissi: se guardate nell'abisso vero (la psicosi) allora sì che si rabbrividisce perchè lì dentro TUTTO perde senso, pure la logica.
Fissatelo correttamente, il metro di misura, se proprio un metro di misura serve.
Tu ti riferisci alla reversibilità della situazione, e per questo i due casi non sono paragonabili; ma alla fine vuole ammazzarsi, mi sembra una cosa decisamente grave.
killercode
20-06-2010, 10:35
Fatevi i propri fatti :)
Ma non lo capite, vero?
Senti, se ti vuoi ammazzare vai e fallo, di certo io da qui non potrò fermarti. Ma se cerchi la mia (e quella di tutti) approvazione per quello che fai, oltre a scordartela, non fai altro che avvalorare il mio punto di vista che si tratti di un problema psicologico.
Tu ti riferisci alla reversibilità della situazione, e per questo i due casi non sono paragonabili; ma alla fine vuole ammazzarsi, mi sembra una cosa decisamente grave.
Infatti non ho detto che la situazione/azione non sia grave, io sto discutendo sull'affermazione inerente al fatto il suicida "avrebbe problemi psicologici gravi", sono due cose diverse :mbe:
Mica tutti i suicidi sono psicotici o depressi, alcuni sono persone in cui prevale il senso di abbandono in una situazione di forte sofferenza: quindi in questi casi la situazione è grave ma la persona non è malata.
Anche perchè se poi si sente dire che è malata ha un motivo in più per convincersi che suicidarsi è l'unica soluzione possibile, quindi stiamo attenti alle parole!
Ti vuoi suicidare? :confused:
Aspetta almeno la partita dell'Italia, domani. :asd:
Ho sempre avuto pensieri di suicidio in momenti di difficoltà, ma non sono mai riuscito a farlo.
Quello che vorrei è uno strumento che mi permetta di poter scegliere in ogni istante se continuare a vivere o morire, sapendo che la seconda scelta è irreversibile.
Ecco perché ho sempre considerato il fatto che durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda fosse relativamente facile recuperarsi capsule di cianuro da tenere con se ed usare, in caso, per qualsiasi motivo, si desideri morire, una cosa bellissima, perché ti dona la libertà.
Invece in questa società terribilmente attaccata alla vita io mi sento intrappolato, costretto ed obbligato a vivere, ad ogni costo, in qualsiasi condizione. Ed è una cosa che odio.
Te lo dico col cuore in mano...semmai ti rileggi il mio post di prima capisci....hai questi pensieri? beh fatti curare !!! NE PUOI USCIRE !!!
Se pensi di suicidarti sei malato (e non è un giudizio morale o quant'altro...è solo una chiara costatanzione del fatto che stai male)...pensare di farla finita è un'affermazione di te stesso...è una voglia di affermare qualcosa...quindi di vivere...è una reazione malata che può essere curata...
Io mi incazzerei con chi mi desse una pistola in mano, sarei grato a chi mi tende una mano per tirarmi fuori dal baratro....
Consulta un bravo specialista, sono certo che potrà giocarti molto...te lo dice uno la cui vita è cambiata radicalmente :)
No.
Fatevi i propri fatti :)
Ma non lo capite, vero?
*
"Diritto al suicidio" come legge codificata ? No. La colpevolizzazione culturale del suicidio è dovuta alla necessità di salvaguardare la sopravvivenza della tribù. Se invece di attendere ai propri doveri troppa gente si suicida, la società si indebolisce.
Neanche tanto.
Se un individuo non ha la forza o non è in grado di fare fronte alle avversità della vita e continuare il suo compito è preferibile che venga rimosso dalla società, in modo che qualcuno di più capace e forte prenda il suo ruolo, migliorandola.
Un po come la selezione naturale.
The Pein
20-06-2010, 10:54
Senti, se ti vuoi ammazzare vai e fallo, di certo io da qui non potrò fermarti. Ma se cerchi la mia (e quella di tutti) approvazione per quello che fai, oltre a scordartela, non fai altro che avvalorare il mio punto di vista che si tratti di un problema psicologico.
No,ma che minchia c'entra adesso???
Io ho detto che se uno si vuole suicidare: non dovete "rompere i maroni" ;)
Ma guarda: frega poco che sia psicologico o altro, se lo vuole lo fa se-no amen..
La fate pesante perchè: ah se fosse un mio parente stretto e tutte quelle troiate lì ecc.
Io sono per il: "Vivi e Lascia Vivere"
deggungombo
20-06-2010, 11:01
Inoltre, con il suicidio assistito, probabilmente la maggior parte delle persone alla fine rinuncerebbe. E volendo si potrebbero istituire delle pene, magari rivolte alle famiglie o ai parenti, per quelle persone che invece ricorressero all'attuale "suicidio selvaggio", con la consapevolezza che questo gesto si ripercuoterebbe anche su di loro.
lascerei stare le pene alle famiglie, ma ti pare, ti si suicida il figlio 15enne, e devi pure pagare la multa...
la proposta in generale mi sembra assurda, anzi, parere personale, il suicidio mi sembra proprio una delle cose per cui non deve esistere diritto alcuno... scappatoia di chi non vede più scappatoie, ma cazzo ragazzi, il mondo è talmente grande che mi sembra da ottusi non avere più soluzioni... prima di suicidarmi, a costo di rompere con tutto e tutti, andrei a vivere su di un albero nel Ganga Sagar.
Ho sempre avuto pensieri di suicidio in momenti di difficoltà, ma non sono mai riuscito a farlo.
Quello che vorrei è uno strumento che mi permetta di poter scegliere in ogni istante se continuare a vivere o morire, sapendo che la seconda scelta è irreversibile.
Ecco perché ho sempre considerato il fatto che durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda fosse relativamente facile recuperarsi capsule di cianuro da tenere con se ed usare, in caso, per qualsiasi motivo, si desideri morire, una cosa bellissima, perché ti dona la libertà.
Invece in questa società terribilmente attaccata alla vita io mi sento intrappolato, costretto ed obbligato a vivere, ad ogni costo, in qualsiasi condizione. Ed è una cosa che odio.
No.
*
Neanche tanto.
Se un individuo non ha la forza o non è in grado di fare fronte alle avversità della vita e continuare il suo compito è preferibile che venga rimosso dalla società, in modo che qualcuno di più capace e forte prenda il suo ruolo, migliorandola.
Un po come la selezione naturale.
Ovviamente troppo orgoglioso per ammettere/accettare che la tua sia una visione distorta vero? ;)
Costruirsi da soli motivazioni come la "libertà" ti assicuro che non porta molto lontano, se veramente vuoi capire questi problemi: la libertà è il più grande autoinganno che l'umanità si sia creata, ed è ancora peggio quando si tratta di giustificare la morte autoindotta.
deggungombo
20-06-2010, 11:07
ma poi moriremo tutti, che cazzo di fretta c'è?? :D
killercode
20-06-2010, 11:08
lascerei stare le pene alle famiglie, ma ti pare, ti si suicida il figlio 15enne, e devi pure pagare la multa...
la proposta in generale mi sembra assurda, anzi, parere personale, il suicidio mi sembra proprio una delle cose per cui non deve esistere diritto alcuno... scappatoia di chi non vede più scappatoie, ma cazzo ragazzi, il mondo è talmente grande che mi sembra da ottusi non avere più soluzioni... prima di suicidarmi, a costo di rompere con tutto e tutti, andrei a vivere su di un albero nel Ganga Sagar.
Si, questa è una cosa che la gente non capisce; l'alternativa c'è sempre, solo che sono talmente inseriti nel loro modo di vivere che al di fuori di quello c'è solo la morte.
morpheus85
20-06-2010, 11:10
prendo spunto dal reply dell'utente che hai quotato e dico la mia, magari anche lui intendeva questo.
La nostra società (intesa come benestante) è sempre scontenta. Al contrario di noi chi vive in un paese del terzo mondo si accontenta di quel poco che ha, perchè è abituato così.
Se io prendo un ricco che lo è stato fin dalla nascita e diventa all'improvviso povero, magari poi si suicida... ma se uno nasce già povero la cosa cambia
non so se mi spiego :O
nel terzo mondo ci sono molti meno casi di suicidio rispetto al mondo industrializzato, è un dato di fatto, là muoiono come mosche, hanno ben presente il valore della vita
diciamo che ci pensa già madre natura..
e-commerce84
20-06-2010, 11:21
Continuo a leggere che chi pensa al suicidio ha problemi "gravi" :D
Ha sicuramente problemi ma non è detto siano GRAVI, vi assicuro che quelli VERAMENTE GRAVI sono quelli che portano alla psicosi o all'antisocialità "totale" (vedi serial killer).
Giusto per dare la misura giusta, prende un aspirante suicida e paragonatelo ad uno schizofrenico o una persona in carcere per delitti seriali e capirete subito chi sta peggio.
Non spaventate TROPPO chi pensa al suicidio dicendogli che è "gravamente malato", può benissimo essere una disforia temporanea (come quella di cui ho parlato io) o permanente e legata alla depressione ma i problemi VERAMENTE GRAVI se li immaginaste vi ghiaccereste all'istante.
Provate a fare una visita ad un ospedale psichiatrico.....poi ne riparliamo, è incredibile come la maggioranza delle persone viva quasi negando queste realtà e le relega all'immaginario di racconti o film.
Ci credo che il "peggio" diventi così il suicida o il pedofilo di turno, ma quelli sono "piccoli" abissi: se guardate nell'abisso vero (la psicosi) allora sì che si rabbrividisce perchè lì dentro TUTTO perde senso, pure la logica.
Fissatelo correttamente, il metro di misura, se proprio un metro di misura serve.
Guarda...è esattamente quello che intendevo io !!!
Io con il termine "grave" intendevo solamente il concetto che sono problemi da non trascure assolutamente...se hai un po' d'ansia legata a certe situazioni...beh se le risolvi è cosa buona ma te le puoi tenere anche tutta la vita conducendo una vita dignitosa...se pensi al suicidio...beh secondo me è d'obbligo farsi curare...ma perchè se ne può uscire...avevo anche portato il mio esempio....ero arrivato ad un livello infimo ed avevo continui di questi pensieri...tempo 2 mesi di psicoterapia e già la mia situazione è cambiata radicalmente...quindi magari il problema era "grave" nel senso che mi portava a fare certi pensieri del cazzo (e se trascurato chissà...) ma non "gravi" nel senso di incurabili...cazzo...2 mesi è veramente poco...eppure...molte cose le ho capite e risolte...altre no....ma work in progress :D
morpheus85
20-06-2010, 11:28
Ho sempre avuto pensieri di suicidio in momenti di difficoltà, ma non sono mai riuscito a farlo.
Quello che vorrei è uno strumento che mi permetta di poter scegliere in ogni istante se continuare a vivere o morire, sapendo che la seconda scelta è irreversibile.
Ecco perché ho sempre considerato il fatto che durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda fosse relativamente facile recuperarsi capsule di cianuro da tenere con se ed usare, in caso, per qualsiasi motivo, si desideri morire, una cosa bellissima, perché ti dona la libertà.
Invece in questa società terribilmente attaccata alla vita io mi sento intrappolato, costretto ed obbligato a vivere, ad ogni costo, in qualsiasi condizione. Ed è una cosa che odio.
No.
*
Neanche tanto.
Se un individuo non ha la forza o non è in grado di fare fronte alle avversità della vita e continuare il suo compito è preferibile che venga rimosso dalla società, in modo che qualcuno di più capace e forte prenda il suo ruolo, migliorandola.
Un po come la selezione naturale.
Io in situazioni di grande sconforto immaginavo spesso un pulsante che premendolo mi avrebbe permesso di scomparire all'istante, (niente di più semplice) quel pulsante l'avrei voluto premere tantissime volte, ma ho sempre pensato che non ne sarebbe valsa la pena visto che non sarei più potuto tornare indietro. Adesso invece sono curioso di sapere come andrà a finire, non mi abbatto più come una volta, quando si dice "basta la salute" non è un stronxata, è una cosa basilare senza di quella ai voglia ad andare avanti.. siamo in un mondo fisico e il corpo è una delle cose fondamentali, il resto si può sempre risolvere.
e-commerce84
20-06-2010, 11:28
Ho sempre avuto pensieri di suicidio in momenti di difficoltà, ma non sono mai riuscito a farlo.
Quello che vorrei è uno strumento che mi permetta di poter scegliere in ogni istante se continuare a vivere o morire, sapendo che la seconda scelta è irreversibile.
Ecco perché ho sempre considerato il fatto che durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda fosse relativamente facile recuperarsi capsule di cianuro da tenere con se ed usare, in caso, per qualsiasi motivo, si desideri morire, una cosa bellissima, perché ti dona la libertà.
Invece in questa società terribilmente attaccata alla vita io mi sento intrappolato, costretto ed obbligato a vivere, ad ogni costo, in qualsiasi condizione. Ed è una cosa che odio.
No.
*
Neanche tanto.
Se un individuo non ha la forza o non è in grado di fare fronte alle avversità della vita e continuare il suo compito è preferibile che venga rimosso dalla società, in modo che qualcuno di più capace e forte prenda il suo ruolo, migliorandola.
Un po come la selezione naturale.
Consulta uno specialista? NO
Allora mi viene da dire una cosa: CAZZI TUOI !!!
Sarà brutto dirlo ma è così...la società civile ti deve tendere un braccio per aiutarti ad uscire dal tuo stato di malessere perchè è giusto e perchè sicuramente ne puoi uscire....i problemi psicologici si risolvono....
Ma la società civile non deve dare uno strumento come il suicidio perchè ti senti povero, triste e solo quando non vuoi fare nulla per uscire dai tuoi problemi (lo hai detto tu stesso che non vuoi).
Il problema è tuo, probabilmente è anche risolvibile in maniera più o meno semplice (ti ripeto...io stavo tipo te ed in 2 mesi m'hanno rivoltato come un pedalino e sono cambiate tante cose)....certo ti posso assicurare che è un percorso FATICOSO...se non hai voglia di faticare per stare bene sono problemacci tuoi...io uno strumento in mano per farla finita ad uno che di principio non vuole fare nulla per stare bene e che potrebbe farlo sinceramente non glielo dò....non mi accollo questa responsabilità....poi certo che se lo vuoi fare puoi farlo tranquillamente....
Ah il suicidio in quanto affermazione della propria volontà psicologicamente parlando è affermazione di voler vivere, di voler decidere, di voler essere visto dal resto del mondo...sicuramente è tutto fuorchè di scomparire....
La storia della selezione naturale poi è una gran cazzata...apparte il fatto che concedere una cosa del genere È UN GESTO DI ENORME EGOISMO...come te ci sono altre 1000000000000000000000 persone nella tua stessa identica situazione...solo che magari hanno le palle di agire, di intraprendere un percorso che le porti fuori (eh si magari persone che hanno anche problemi psicologici più gravi dei tuoi ma che nonostante tutto riescono a risolverli !!!)
Perchè mai dovrei dare uno strumento del genere a gente che non ha le palle per farsi il culo e risolvere i propri cazzi....strumento che poi potrebbe tentare anche altre persone che ne sarebbero potute uscire? Ripeto...oggi su tot persone molte ne escono...dai questo strumento e alcune di quelle tot persone che oggi scelgono di farsi il mazzo e di salvarsi sarebbero sicuramente tentate di usarlo....
ah gli aspiranti suicidi che cercano la pena sui forum col discorsetto: non sono un individuo valido, devo essere sostituito....
RAGAZZO SVEGLIA !!! FORZA E CORAGGIO !!! BASTA AUTOCOMMISERAZIONE !!! E' proprio quello che ti dicevo...finchè stai quà sul forum a fare sti discorsi bah....iol giorno che andrai da uno specialista BRAVO quello ti smonta pezzettino per pezzettino...e ti accorgerai delle cazzate che dici...
Ovviamente troppo orgoglioso per ammettere/accettare che la tua sia una visione distorta vero? ;)
Ovvio. :D
Più che altro troppo relativista, però.
Tendo a pensare che non esiste un modo di pensare giusto, o una moralità giusta, ma tanti "giusti" quanti sono gli esseri umani. :D
Costruirsi da soli motivazioni come la "libertà" ti assicuro che non porta molto lontano, se veramente vuoi capire questi problemi: la libertà è il più grande autoinganno che l'umanità si sia creata, ed è ancora peggio quando si tratta di giustificare la morte autoindotta.
Allora portiamolo fino all'estremo, visto che è un autoinganno piacevole. :boh:
Ho sempre avuto pensieri di suicidio in momenti di difficoltà, ma non sono mai riuscito a farlo.
Quello che vorrei è uno strumento che mi permetta di poter scegliere in ogni istante se continuare a vivere o morire, sapendo che la seconda scelta è irreversibile.
Ecco perché ho sempre considerato il fatto che durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra fredda fosse relativamente facile recuperarsi capsule di cianuro da tenere con se ed usare, in caso, per qualsiasi motivo, si desideri morire, una cosa bellissima, perché ti dona la libertà.
Invece in questa società terribilmente attaccata alla vita io mi sento intrappolato, costretto ed obbligato a vivere, ad ogni costo, in qualsiasi condizione. Ed è una cosa che odio.
Tutto a posto?
Non vuoi vedere il progresso tecnologico almeno finchè campi?
Bada a cosa scrivi...te ne potresti pentire amaramente in futuro e te lo garantisco io.
Ovvio. :D
Più che altro troppo relativista, però.
Tendo a pensare che non esiste un modo di pensare giusto, o una moralità giusta, ma tanti "giusti" quanti sono gli esseri umani. :D
Se sei serio finalmente ti sei rivelato per quello che sei...
Apri un libro di Algoritmi e strutture di dati (o reti neurali o geometria computazionale) e vedrai che la paura passa, e non penserai al suicidio. Io per esempio nei momenti di sconforto nel lontano passato provavo solo una rabbia alla berserk (:asd:), ma col tempo ho imparato a canalizzarla in cose più utili. In effetti sei ancora troppo giovane e immaturo per capire certe cose...(non è una critica eh, ma un invito ad uscire dalla buca in cui sei sprofondato).
Oddio, mi sa che così ottieni l'effetto contrario :asd:
Ovvio. :D
Più che altro troppo relativista, però.
Tendo a pensare che non esiste un modo di pensare giusto, o una moralità giusta, ma tanti "giusti" quanti sono gli esseri umani. :D
Perchè guardi le persone ad un livello "alto", dove appunto vedi la persona come espressione dell'io che fa da controllore del sistema "umano" e non più il sistema che sta sotto (i processi mentali ed in definitiva il cervello).
La biochimica cerebrale è la stessa per tutti, entro ovvi intervalli di variabilità statistica ;)
Oddio, mi sa che così ottieni l'effetto contrario :asd:
Si definisce transumanista convinto e poi mi esce con ste cavolate del suicidio...non ho parole...:muro:
Tutto a posto?
Non vuoi vedere il progresso tecnologico almeno finchè campi?
Bada a cosa scrivi...te ne potresti pentire amaramente in futuro e te lo garantisco io.
Chiaro che sono curioso di vedere il progresso scientifico.
Ma sono anche infastidito dal fatto di essere "obbligato" a vivere in questa società, visto che non ho deciso io quando nascere. :D
Se sei serio finalmente ti sei rivelato per quello che sei...
Eh? :stordita:
E cosa sarei? :stordita:
Apri un libro di Algoritmi e strutture di dati (o reti neurali o geometria computazionale) e vedrai che la paura passa, e non penserai al suicidio. Io per esempio nei momenti di sconforto nel lontano passato provavo solo una rabbia alla berserk (:asd:), ma col tempo ho imparato a canalizzarla in cose più utili. In effetti sei ancora troppo giovane e immaturo per capire certe cose...(non è una critica eh, ma un invito ad uscire dalla buca in cui sei sprofondato).
Ok, però rinchiudermi nello studio non sarebbe esso stesso un "suicidio", in quanto mi precludo tutto il resto che il mondo ha da offrire? :asd:
Perchè guardi le persone ad un livello "alto", dove appunto vedi la persona come espressione dell'io che fa da controllore del sistema "umano" e non più il sistema che sta sotto (i processi mentali ed in definitiva il cervello).
La biochimica cerebrale è la stessa per tutti, entro ovvi intervalli di variabilità statistica ;)
Ok, anche un pc ed un mac a livello hardware sono uguali, ma poi è il software a fare la differenza... :asd:
Si definisce transumanista convinto e poi mi esce con ste cavolate del suicidio...non ho parole...:muro:
Te l'avevo detto fin da subito che non ero interessato nel longevismo, no? :asd:
Dream_River
20-06-2010, 12:09
Io ho detto che se uno si vuole suicidare: non dovete "rompere i maroni" ;)
Veramente qua mi sembra che siano gli aspiranti "saranno morti" che vorrebbe l'approvazione altrui
Ed è assolutamente ridicolo aspettarsela, un suicida arreca danno alla società e oltretutto alle persone a lui più spesse, è impensabile che venga riconosciuto come un diritto
Chiaro che sono curioso di vedere il progresso scientifico.
Ma sono anche infastidito dal fatto di essere "obbligato" a vivere in questa società, visto che non ho deciso io quando nascere. :D
Eh? :stordita:
E cosa sarei? :stordita:
Ok, però rinchiudermi nello studio non sarebbe esso stesso un "suicidio", in quanto mi precludo tutto il resto che il mondo ha da offrire? :asd:
Ok, anche un pc ed un mac a livello hardware sono uguali, ma poi è il software a fare la differenza... :asd:
Te l'avevo detto fin da subito che non ero interessato nel longevismo, no? :asd:
Non perdo nemmeno tempo con chi non ha voglia di vivere...
Perchè risponderti tentando di cambiarti? Hai ragione, mi faccio i cazzi miei da bravo cinico egoista quale sono. A buon rendere e auguri ;)
Non perdo nemmeno tempo con chi non ha voglia di vivere...
Perchè risponderti tentando di cambiarti? Hai ragione, mi faccio i cazzi miei da bravo cinico egoista quale sono. A buon rendere e auguri ;)
:(
berserkdan78
20-06-2010, 12:27
Fatevi i propri fatti :)
Ma non lo capite, vero?
mi dispiace, ma se fai parte di questa societa', devi accettarne anche quelli che forse per te sono conseguenze negative. in una societa' troverasi sempre qualcuno disposto ad aiutare uno in difficoltà, e' cosi' per gli animali, figuriamoci per noi.
berserkdan78
20-06-2010, 12:45
Chiaro che sono curioso di vedere il progresso scientifico.
Ma sono anche infastidito dal fatto di essere "obbligato" a vivere in questa società, visto che non ho deciso io quando nascere. :D
Eh? :stordita:
E cosa sarei? :stordita:
Ok, però rinchiudermi nello studio non sarebbe esso stesso un "suicidio", in quanto mi precludo tutto il resto che il mondo ha da offrire? :asd:
Ok, anche un pc ed un mac a livello hardware sono uguali, ma poi è il software a fare la differenza... :asd:
Te l'avevo detto fin da subito che non ero interessato nel longevismo, no? :asd:
se può aiutarti, basta che pensi che l'alternativa alla vita che hai e' il nulla. non oscurita, non l'inferno, non il paradiso, non un sonno eterno senza sogni. non c'è niente al di la dello specchio. prima di essere nato c'era il nulla e dopo ci sara' il nulla. se sei giovane possono capitare pensieri di questo tipo, soprattutto nell'adolescenza, quando il carattere e tutto il resto sara' formato e sarai adulti, ti accorgerai che certe cazzate per le quali ti volevi suicidare, erano appunto cazzate. magari ora la vuoi far finita perchp non hai una donna, oppure perchè non ti riesce bene lo studio o il lavoro. purtroppo, il carattere forte, o almeno un carattere solido, lo si fa solo prendendo mazzate. tutto sta a sopportarle ed arrivare fino al punto in cui non ti fanno piu' niente, anzi ogni mazzata ti rimbalza via come niente.
resisti, ci arriverai.
Ok, anche un pc ed un mac a livello hardware sono uguali, ma poi è il software a fare la differenza... :asd:
Scindere le due cose a livello umano è parecchio più complicato e forse non ha neppure senso, molto probabilmente il confine è "fuzzy".
Sta di fatto che la "persona" è alla fine della fiera la manifestazione della tua mente, e le menti umane a livello strutturale e dinamico non sono mica diverse, come non sono poi così nemmeno lontane da quelle degli altri animali; basta fare il solito esempio del gioco che accomuna tanto i cuccioli umani quanto quelli di cani o gatti.....e se in tutte e 3 le specie inibisci le sperimentazioni "ludiche" con l'ambiente ti ritroverai automaticamente con soggetti non in grado di interagire con l'ambiente.
Fa ridere poi che noi con tutte le capacità mentali in più ci perdiamo anche di più (e addirittura arriviamo a razionalizzare qualcosa come il suicidio).
il carattere forte, o almeno un carattere solido, lo si fa solo prendendo mazzate. tutto sta a sopportarle ed arrivare fino al punto in cui non ti fanno piu' niente, anzi ogni mazzata ti rimbalza via come niente.
resisti, ci arriverai.
Beh non è proprio così, così descrivi il quadro di una persona che rischia i famosi disturbi PIU' GRAVI che dicevo :D
La psicosi infatti può essere vista come una reazione ESTREMA di difesa dal mondo esterno e dalla sofferenza insopportabile (veramente insopportabile), tanto che per difenderti distruggi il modo stesso di interfacciarti al mondo, in modo da non soffrire più (nelle psicosi i meccanismi di difesa vengono usati "oltre il limite").....solo che così la tua persona pian piano affonderà sempre di più in un abisso oscuro proprio perchè vengono a mancare le relazioni che sono parte integrante ed indispensabile della vita umana (non esistono monadi umane, come dicevo prima, l'uomo è quello che è in virtù dello stare con altri uomini).
La reazione giusta (cioè adattiva) alle mazzate è prendere la causa della mazzata e rapportarsi con essa, sia essa una persona, un evento, un incidente, ecc.
zerothehero
20-06-2010, 13:13
No,ma che minchia c'entra adesso???
Io ho detto che se uno si vuole suicidare: non dovete "rompere i maroni" ;)
Ma guarda: frega poco che sia psicologico o altro, se lo vuole lo fa se-no amen..
La fate pesante perchè: ah se fosse un mio parente stretto e tutte quelle troiate lì ecc.
Io sono per il: "Vivi e Lascia Vivere"
Ecco, non per il muori e lascia morire.
:asd:
zerothehero
20-06-2010, 13:20
Fatevi i propri fatti :)
Ma non lo capite, vero?
Chi vuole suicidarsi in privato, difficilmente potrà essere fermato.
Altra cosa è propagandare una supposta libertà di scelta (certo, lasciamo suicidare le persone malate), pretendendo che lo stato fornisca i mezzi e gli strumenti per l'estinzione dei suoi cittadini, oltre a codificare per legge (fatto pubblico e non privato, quindi) il diritto al suicidio.
Ovviamente è una pretesa assurda.
Chi vuole suicidarsi in privato, difficilmente potrà essere fermato.
Altra cosa è propagandare una supposta libertà di scelta (certo, lasciamo suicidare le persone malate), pretendendo che lo stato fornisca i mezzi e gli strumenti per l'estinzione dei suoi cittadini, oltre a codificare per legge (fatto pubblico e non privato, quindi) il diritto al suicidio.
Ovviamente è una pretesa assurda.
No, un attimo: non sarebbe certo lo stato a fornire il materiale per il suicidio. Visti i possibili volumi di vendita credo che, se legalizzata sta roba, tutte le compagnie farmaceutiche ci si butterebbero a pesce... :asd:
*
Assolutamente favorevole alle pillole per il suicidio vendute nelle farmacie e, soprattutto, nei supermercati, visto il probabile altissimo numero di farmacisti italiani obiettori di coscienza che non la commercializzerebbero.
Ma te esci sempre con ste idee, c'è qualcosa che non quadra :asd:
se non erro proponevi anche l'eugenetica.
Pillole per il suicidio? :rotfl:
così tra l'altro si possono usare anche per uccidere una persona... uccido il mio vicino e poi "oh cazzo si è suicidato con la pillola, io non c'entro!" :asd:
non sono assolutamente d'accordo, è una roba indegna per una società civile...
sarei favorevole solo per casi di estrema gravità (malato di una qualche malattia incurabile e impossibilitato a vivere un'esistenza normale).
morpheus85
20-06-2010, 14:25
non sono assolutamente d'accordo, è una roba indegna per una società civile...
sarei favorevole solo per casi di estrema gravità (malato di una qualche malattia incurabile e impossibilitato a vivere un'esistenza normale).
Allora è perfetta :asd:
così tra l'altro si possono usare anche per uccidere una persona... uccido il mio vicino e poi "oh cazzo si è suicidato con la pillola, io non c'entro!" :asd:
Mi sa che è uno dei motivi pratici per cui non potranno mai essere commercializzate, altrimenti potresti mascherare facilmente come suicidi gli omicidi :D
morpheus85
20-06-2010, 14:26
Ma te esci sempre con ste idee, c'è qualcosa che non quadra :asd:
se non erro proponevi anche l'eugenetica.
Pillole per il suicidio? :rotfl:
così tra l'altro si possono usare anche per uccidere una persona... uccido il mio vicino e poi "oh cazzo si è suicidato con la pillola, io non c'entro!" :asd:
abbiamo il nome: "la pillola del giorno del giudizio" :cool:
elevul, sinceramente, e non sto scherzando, più ti leggo e più mi sembra di capire che ci sia qualcosa che non va :stordita:
a volte le tue frasi mi preoccupano non poco eh.
Chi vuole suicidarsi in privato, difficilmente potrà essere fermato.
Altra cosa è propagandare una supposta libertà di scelta (certo, lasciamo suicidare le persone malate), pretendendo che lo stato fornisca i mezzi e gli strumenti per l'estinzione dei suoi cittadini, oltre a codificare per legge (fatto pubblico e non privato, quindi) il diritto al suicidio.
Ovviamente è una pretesa assurda.
1) l'eutanasia è un'altra cosa
2) fortunatamente non tutti hanno pulsioni suicide quindi l'estinzione non credo sia in discussione in ogni caso...
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