View Full Version : La Russa (è un ministro) ne combina un altra
Un solo, tra i tanti, esempio: la continua e petulante pretesa di gay e trans di essere fatti oggetto di diritti in relazione alle loro peculiarità. Pretesa assurda e fuori luogo perchè oltre il diritto di cittadinanza, comune a tutte le persione, nessuno ha titolo di accampare altro. Qui entrano in gioco i soliti "re per diritto di consenso", ai quali fanno gola, per conservare il diritto al trono ed ai privilegi collegati, i consensi di quelle "categorie" e si daranno da fare per accattivarselo a qualsiasi costo.
Meno male che hai modificato la frase di Brecht prima di fare questa assurda sparata.
Per il resto i gay non chiedono proprio una legislazione ad hoc, ma esattamente il contrario.
Voi, pur giovani, ragionate in modo vecchio, più vecchio dei più conservatori tra i conservatori e lo spirito, tipicamente umano, tribale trasuda da ogni vostra espressione e non ve ne rendete, così minate gravemente il patto di mutua assistenza che si pone alla base della società umana, neppure conto.
:sofico: :sofico: :sofico:
Io non ho modificato nulla, tranne, in peggio, la considerazione che nutro, già scarsa assai, nei confronti di alcuni utenti.
Gli utenti concernati non ci dormiranno la notte :asd:
Tu, forse inconsciamente, menti e quanto si vede/sente ogni giorno lo conferma senza ombra di dubbio.
Se lo dici tu.:sofico: :sofico:
Comunque la poesia di Brecht l'hai opportunamente modificata :asd:
P.S. Di assurdo trovo solamente la vostra attitudine all'immobilismo conservatore ed al combattere ogni idea diversa che non riuscite a comprendere perchè temete costituisca una minaccia per il vostro giardinetto.
Ma sentilo :asd:
Io non ho modificato nulla, quanto scrivo, a differenza tua e di molti altri, è esclusivamente farina del mio sacco, Brecht non l'ho mai letto perchè non mi piace e siccome non posso leggere tutto, devo scegliere e scartare quanto mi interessa di meno/affatto.
.
Bene allora ti informo che la poesia da cui ti sei ispirato per scrivere la tua firma é attribuita a Bertold Brecht
Forse pensavi che fosse un proverbio della smemoranda :asd:
Ora hai imparato qualcosa di nuovo:sofico:
Va da se che le barriere architettoniche non abbisognano di una regola particolare, sarebbe sufficiente imporreil dover tener conto del fatto che certi cittadini non possono camminare e debbono servirsi di ausili meccanici senza dover discriminare loro o altri.
Ma cosa mi dici dici mai :D
Prova a parlare con qualche azienda edile, poi vedi che faville :D
http://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_architettonica
La legge quadro italiana che tratta il problema dell'accessibilità è la legge 13/89 che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il D.M. 236/89 (decreto attuativo) si addentra maggiormente nella parte tecnica ed individua tre diversi livelli di qualità dello spazio costruito.
Questi tre livelli sono:
* Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
* Visitabilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Vengono considerati spazi di relazione gli spazi di soggiorno dell’alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.
* Adattabilità: possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Sempre il D.M. 236/89 stabilisce anche, per gli edifici e gli spazi privati, i parametri tecnici e dimensionali correlati al raggiungimento dei tre livelli di qualità sopra riportati: per esempio le dimensioni minime delle porte, le caratteristiche delle scale, la pendenza delle rampe pedonali, gli spazi necessari alla rotazione di una sedia a ruote, le dimensioni degli ascensori e le casistiche della loro necessità, le caratteristiche di un servizio igienico accessibile ed altri ancora. I requisiti vengono stabiliti in modo differenziato a seconda della tipologia degli edifici e degli spazi. Ogni nuova costruzione deve infatti rispettare tali norme, ed i vecchi edifici devono essere opportunamente adeguati alla normativa in caso di ristrutturazione (D.M. 236/89, art. 6).
Per quanto riguarda gli edifici e gli spazi pubblici vi è stata l'emanazione di un ulteriore decreto attuativo.
Le normative di riferimento per eventuali approfondimenti sono:
* legge 13/89;
* D.M.236/89;
* Legge 104/92;
* DPR 503/1996;
* DPR 380/2001 (Artt. 77-81)
Bene allora ti informo che la poesia da cui ti sei ispirato per scrivere la tua firma é attribuita a Bertold Brecht
Io sapevo fosse di Niemoller :eek:
edit, mio misunderstanding.
Io sapevo fosse di Niemoller :eek:
Puo darsi. E' attribuita un po' a tutti.
Come "Don't stand at my grave and weep (http://www.mytammy.co.uk/printdontstand.html)" (molto bella). E' una di quelle poesie che compaiono da decenni in ligliaia di contesti, e forme diverse
Non mi frega un accidente, è un mio pensiero indipendente ricavato da esperienze di vita, se lo ha avuto, prima di me, anche qualcun'altro non vedo cosa possa esserci di negativo. La cosa che mi rende orgoglioso è che ci sono arrivato da solo e da molto tempo, mentre tu, a quanto pare, no e sembri non averne percepito a fondo il reale significato.
Io stamattina dalla mia esperienza di vita ho invetato i versi
Les sanglots longs des violons de l'automne
blessent mon cœur d'une langueur monotone.
Mi é venuta cosi. :boh:
La frase esprime un concetto che è maturato in me vivendo esperienze e l'ho costruita giorno per giorno in molti anni. Che tu ci creda o meno è, per me, assolutamente irrilevante.
Ok, avevo appena editato perche' convinto di aver frainteso, ma evidentemente ero nel giusto.
Tu, di tua sponte, hai partorito quella frase. Quelle parole. L'hai iniziata con "l'indifferenza, male supremo dell'umanita'", dopodiche' l'hai costruita giorno per giorno e sei andato ad esemplificare citando gli stessi gruppi, nello stesso ordine di Niemoller o Brecht che sia.
Che non ti creda e' pacifico, com'e' pacifico che tu abbia tutto il diritto di fregartene.
Altrettanto pacifico che tu possa fregartene (e te ne fregherai) di quello che ti scrivo ora: te la saresti cavata meglio con un "oh, non avevo capito parlassi della mia firma".
Ma ognuno e' libero di fare le figure che crede.
Un poco vecchiotta e tutt'altro che originale, non credi ?.
Credi di essere tanto volpone da scrivere una frase utilizzata nella IIWW per segnalare alla resistenza francese l'invasione del 6 giugno 1944 in francese e che io non la capisca ?.:rolleyes: :read:
P.S. La tua pochezza come interlocutore mi ha stufato, per rimanere in tema: adieù
1) adieu si scrive senza accento
2) é l'incipit di una famossisima poesia di Verlaine. Non "una frase"
3) E' tutt'altro che originale, come lo sono i versi del "prima vennero"
Sulla tua firma io mi son limitato a contestare la coerenza tra quello che declami nella firma e quello che poi sostieni sulle "petulanti assurde e fuori luogo pretese dei gay". Tanto piu che gli omosessuali sono presenti in quasi tutte le versioni di quella poesia e che erano pure presenti nella tua firma fino a poco tempo fa.
LA paternità di quei versi non era l'argomento su cui facevo polemica. Perché davo ( e do) per scontato che si tratta di versi che tutti conoscono, che fanno parte del bagaglio culturale e del sentito di tutti.
Ti sei impelagato da solo.
Vincenzo1968
11-11-2009, 16:29
Questo è l'incipit di un romanzo che sto scrivendo:
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di
monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a
un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e
un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda
ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e
l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,
lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
Ma c'è qualcuno che, roso dall'invidia, sostiene che l'avrebbe già scritto un certo Manzoni. Cose da pazzi!
:bimbo:
Io sapevo fosse di Niemoller :eek:
wikipedia ti da ragione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero...
Pare l'attribuzione a Brecht sia solo una leggenda metropolitana, mea culpa.:D
PS
Proteus hai perso un'occasione d'oro per darmi dell'ignorante.... :asd:
Ti ho servito su un piatto d'argento la palla e hai fatto autogol :asd:
Questo si applica, in questa occasione, a te particolarmente, non credi ?. Ti sei immischiato in qualcosa che non ti riguarda, non è tuo e del quale non conosci le origini, più figura di questa non saprei proprio, per andare oltre, cosa inventarmi. :rolleyes: :rolleyes:
a) non sapevo fosse una discussione privata. E sai perche' non lo sapevo? Perche' non lo e'.
b) cosa non sarebbe mio?
c) le origini che non conosco quali sarebbero?
Se non sei Bertold Brecht o Niemoller hai ragione, non ne conosco le origini.
Se sei uno dei due, invece, mi congratulo: per essere morto da un po' sei in perfetta salute.
Prova a domandarti perchè non ho pensato alla mia signature e poi, forse, riuscirai a comprendere il buco nell'acqua che hai appena sfornato.
Perche' l'hai scritta tu, immagino.
La prova del fatto che l'hai scritta tu sta nel fatto che non ci hai pensato quando ti hanno parlato di qualcosa scritto da qualcun altro.
Di fronte a evidenze di questo tipo, effettivamente, mi domando perche' io mi ostini a dubitarne..
P.S. Ovviamente dei tuoi pareri e delle tue figure capirai, a maggior ragione dopo questa tua perla, che "francamente me ne infischio".
fischia, fischia pure.
Suppongo le virgolette tu le abbia messe perche' e' una citazione. Il che dimostrerebbe che la tua sign non e' una citazione, visto che non ha le virgolette.
Se, inoltre, tu vi avessi prestata l'attenzione che gli presti ora in passato ti saresti accorto che i gruppi elencati sono, nel tempo, aumentati fino ad essere quelli che sono oggi.
Altra prova inoppugnabile che sia roba di tuo pungo?
Inoppugnabile. Del resto e' impossibile che tu ti sia accorto/ricordato di averne citato solo un pezzo, e che ad un certo punto tu l'abbia corretta.
Michael Jackson doveva prendere te come avvocato, quando Al Bano l'ha citato per avergli copiato "i cigni di bakala".
Memorandum difensivo: paralipomeni de l'autoreferenzialita'.
nomeutente
11-11-2009, 17:11
P.S. La tua pochezza come interlocutore mi ha stufato, per rimanere in tema: adieù
Credo tu sappia benissimo che questa è una polemica personale e che costa 3 gg.
Con l'uvetta o con i canditi? :D
Dov'è il ragazzo dei pop-corn? :D
Edit: niente, calato il sipario :p
mi appello alla clemenza della corte:D
Meglio il pandoro, ma non colgo:stordita:
Ok, avevo appena editato perche' convinto di aver frainteso, ma evidentemente ero nel giusto.
Tu, di tua sponte, hai partorito quella frase. Quelle parole. L'hai iniziata con "l'indifferenza, male supremo dell'umanita'", dopodiche' l'hai costruita giorno per giorno e sei andato ad esemplificare citando gli stessi gruppi, nello stesso ordine di Niemoller o Brecht che sia.
Che non ti creda e' pacifico, com'e' pacifico che tu abbia tutto il diritto di fregartene.
Altrettanto pacifico che tu possa fregartene (e te ne fregherai) di quello che ti scrivo ora: te la saresti cavata meglio con un "oh, non avevo capito parlassi della mia firma".
Ma ognuno e' libero di fare le figure che crede.
Oh Mio Dio :asd: :asd: :asd: :asd: :asd: thread più lolloso degli ultimi 10 anni! :asd:
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