View Full Version : Come fare a meno del petrolio
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Ingegnere fai da te, come fare a meno del petrolio
ISCHIA - Da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno della benzina per la sua auto. Nei giorni del caro carburante l'ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d'Ischia, uno dei comuni dell'isola del golfo di Napoli.
Di sé, Agostino De Siano nel presentarsi dice: "Sono l'ingegnere che farà scomparire la necessità di usare il petrolio visto che per me è già scomparso". La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l' energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un' auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari.
"Sono pienamente autosufficiente sia dalla rete elettrica che dai petrolieri - spiega l'ingegnere - da 15 anni non ho l' energia elettrica, provvedendo con l'impianto ad energia fotovoltaica e con gli accumulatori. Negli ultimi anni ho anche, drasticamente, eliminato la necessità di approvvigionamento della fornitura di carburante utilizzando una macchina elettrica (che viene ricaricata anche con l'impianto fotovoltaico di casa, ndr). Il mio impianto - precisa l'ingegnere - è del tutto indipendente dal gestore di energia elettrica. In nessuna altra parte del mondo esiste un impianto del genere, da me progettato dopo anni di studio ed esperimenti. La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)".
"Il sistema da me adottato sulla vettura che utilizzo - aggiunge De Siano - fornisce completa autonomia per lo spostamento urbano e a media percorrenza, per quelli a lunga percorrenza sono già in fase di produzione veicoli commerciali e ad uso privato con batterie a litio che entreranno in vendita nei prossimi annì. E anche i costi - a sentire l'ingegnere - non sono improponibili per chi vuole abbracciare uno stile di vita alternativo: 'Il costo maggiore da sostenere - conclude l'Archimede dei nostri giorni - è quello per ottimi accumulatori per uso stazionario, ma un consumo di massa ridurrebbe ulteriormente il costo di questi accumulatori. Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l' energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio".
frankytop
15-08-2009, 13:32
Si ok,domanda: perchè non la fai anche tu allora?
Quando riuscirai a produrre oltre 40 Gwatt di potenza tramite pannelli solari e conservarne l'energia per un utilizzo 24h su 24h senza mandare in banca rotta il paese...fammelo sapere.
Si ok,domanda: perchè non la fai anche tu allora?
Quando riuscirai a produrre oltre 40 Gwatt di potenza tramite pannelli solari e conservarne l'energia per un utilizzo 24h su 24h senza mandare in banca rotta il paese...fammelo sapere.
Non ho le competenze, ciò che non capisco (cioè, lo capisco ma ho voglia di far polemica) piuttosto è perché si insiste su petrolio, nucleare & co piuttosto che utilizzare risorse alternative, dato che - come dimostra questo ingegnere - è possibile vivere con le energie pulite...
marchigiano
15-08-2009, 14:41
per la casa ci credo ma per far andare l'auto... :rolleyes: quanti pannelli ha? quante batterie ha? se è nuvoloso sta a casa?
aLLaNoN81
15-08-2009, 14:57
{|e;28538790']Non ho le competenze, ciò che non capisco (cioè, lo capisco ma ho voglia di far polemica) piuttosto è perché si insiste su petrolio, nucleare & co piuttosto che utilizzare risorse alternative, dato che - come dimostra questo ingegnere - è possibile vivere con le energie pulite...
Per il solo e semplice fatto che i pannelli solari non sono in grado di fornire energia sufficiente ad alimentare TUTTO quello che utilizziamo nella vita comune, a meno di non essere disposti a grosse rinunce. Si vuole vivere grazie alle energie alternative? Benissimo, ma allo stato attuale allora si dovrebbe fare a meno di condizionatori (che non ho e non avrò mai per mia scelta), ad usare la macchina se non per brevissime percorrenze, ai viaggi, ad alimentare un sacco di apparecchi (inutili) che ormai tutti noi abbiamo in casa e questi sono solo alcuni esempi. Anche quella fantomatica macchina elettrica di cui si parla nell'articolo dubito che venga utilizzata per fare molti Km al giorno altrimenti col cavolo che basterebbe la corrente immagazzinata negli accumulatori per ricaricarla tutte le volte che serve...
Comunque tutte le volte che si tira fuori questo argomento mi viene da sorridere perchè la gente pensa sempre e solo ai consumi nella propria vita ma in generale in quello che noi facciamo in casa. Mi sa che praticamente nessuno ha una mezza idea di quanto consumi il settore industriale, in pratica la maggior parte dell'energia mondiale se ne va per alimentare le industrie... Allo stato attuale è impossibile anche solo pensare di alimentare le industrie con le fonti rinnovabili.
Ti faccio solo un esempio: io attualmente sono consulente presso un impianto industriale di una grossa multinazionale del settore metalmeccanico e ti posso dire che quando si opera a pieno regime la bolletta energetica annuale per alimentare i forni e i macchinari si aggira sugli 80 milioni di euro all'anno tra metano e corrente elettrica (si, hai letto bene, 80 milioni di euro :stordita: ). C'è un forno che ha una potenza di circa 120MW, tralasciando poi tutto il resto :asd:
Questo è solo un impianto ma ti può dare l'idea dell'impatto che l'industria ha sul consumo energetico planetario.
Le rinnovabili possono ovviamente aiutare ma allo stato attuale non ci possono portare da nessuna parte, la vera svolta la darà la fusione fredda, sempre che si arrivi prima o poi a poterla utilizzare su vasta scala...
E' un ingegnere, è pieno di soldi, può permettersi un impianto fotovoltaico con i controcazzi che gli alimenta sia la casa che la macchina :asd:
per i comuni mortali non ne vale la pena, il prezzo è troppo elevato.
Per quanto riguarda la sua idea... beh, aumenta un po' l'efficienza totale ma non mi sembra che apporti grandissimi vantaggi comunque.
marchigiano
15-08-2009, 16:07
C'è un forno che ha una potenza di circa 120MW
disturbo se vengo a cuocere l'arrosto da voi? :fagiano:
comunque sto ingegnere... o ha un ettaro di pannelli solari, oppure ha una casa superisolata, usa un notebook al massimo, e l'auto in realtà è un ciclomotore a 4 ruote con cui percorre 2000km l'anno...
una macchina media, per percorrere 50km di strada mista consuma per lo meno 8-10kw/h di energia...
E' un ingegnere, è pieno di soldi, può permettersi un impianto fotovoltaico con i controcazzi che gli alimenta sia la casa che la macchina :asd:
per i comuni mortali non ne vale la pena, il prezzo è troppo elevato.
Per quanto riguarda la sua idea... beh, aumenta un po' l'efficienza totale ma non mi sembra che apporti grandissimi vantaggi comunque.
In linea di massima è così. :D
Conosco diverse persone col pallino simile, la verità comune è che risulta, attualmente, economicamente svantaggioso per il "comune mortale".
Sul punto si possono addurre una serie di cause che vanno dal non troppo interesse che limita lo sviluppo di soluzioni simili al fatto che l'energia "convenzionale" è più a portata di mano e va utilizzata (non credo ci sia bisogno di specificare il perchè), etc.
Ovviamente le fonti di energia attuali prima o poi si esauriranno e di certo non rimarremo a piedi e senza energia elettrica....:D
Forse non avete dato il giusto peso ad un piccolo particolare: quello abita ad Ischia!!!
Ve lo immaginate quanti cacchio di chilometri percorre in un anno?
Quanto al resto, beh, col fotovoltaico la casa la alimenti in maniera più che sufficiente, ma l'industria come ha giustamente sottolineato aLLaNoN81 te la sogni.
Indubbiamente il nucleare risolverebbe molti problemi, ma noi italiani abbiamo già dimostrato che bella testa di... abbiamo in proposito!
Si beh... Sarà pure ingegnere, ma finchè si esprime così: La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)
so che al massimo è riuscito a farmi sorridere... Perchè di come è fatto io suo sistema innovativo ne so quanto prima...
Non è che per caso è lo stesso che ha inventato il chip "Sbiancamento"?
{|e;28538790']Non ho le competenze, ciò che non capisco (cioè, lo capisco ma ho voglia di far polemica) piuttosto è perché si insiste su petrolio, nucleare & co piuttosto che utilizzare risorse alternative, dato che - come dimostra questo ingegnere - è possibile vivere con le energie pulite...
1) Un impianto fotovoltaico capace di generare costantemente 3Kw di corrente costa almeno 30mila euro e la superficie necessaria per fare tutto ciò è sui 25 metri quadrati. Si può fare solo con ville o case singole, in un palazzo per motivi di spazio è irrealizzabile, inoltre il costo è insostentibile per la maggior parte delle famiglie. I pannelli solari col tempo perdono di efficacia, ogni 20 anni vanno sostituiti, e periodicamente vanno puliti, pena perdita di efficienza.
Un'industria come pensi di mandarla avanti solo coi pannelli solari ?
2) Le auto elettriche in commercio costano, hanno prestazioni modeste, autonomia limitata e tempi di ricarica molto lunghi.
Si beh... Sarà pure ingegnere, ma finchè si esprime così:
so che al massimo è riuscito a farmi sorridere... Perchè di come è fatto io suo sistema innovativo ne so quanto prima...
Non è che per caso è lo stesso che ha inventato il chip "Sbiancamento"?
vabbè, tieni conto che l'informazione è stata filtrata dai giornalisti :asd: :asd:
vabbè, tieni conto che l'informazione è stata filtrata dai giornalisti :asd: :asd:
filtrata è la parola corretta, nel senso che dalla notizia sono riusciti a togliere l'informazione...
Scherzi a parte, la frase che ho quotato fa parte di un virgolettato, quindi presumo che siano parole testuali dell'ingegnèr'.. ( a meno dell'errore di battitura di switching presumo... )
disturbo se vengo a cuocere l'arrosto da voi? :fagiano:
comunque sto ingegnere... o ha un ettaro di pannelli solari, oppure ha una casa superisolata, usa un notebook al massimo, e l'auto in realtà è un ciclomotore a 4 ruote con cui percorre 2000km l'anno...
una macchina media, per percorrere 50km di strada mista consuma per lo meno 8-10kw/h di energia...
la macchina è una specie di Smart tappezzata di pannelli solari...:D
Un individuo può vivere senza petrolio... questo è un fatto scientifico, non ha dimostrato nulla. 200 anni fa vivevano benissimo senza petrolio e si spostavano e lavoravano come facciamo noi. Cosa diversa è mandare avanti le attuali industrie, trasporti e supporti vari che ci siamo creati.
Giant Lizard
16-08-2009, 00:46
qualcuno spieghi all'ingegnere che:
1) non tutti hanno le competenze che ha lui
2) non tutti hanno i soldi che ha lui
3) non tutti se la tirano come lui dicendo "io qua, io là" :O
anch'io se fossi un ingegnere pieno di soldi potrei pensare di fare una cosa simile.
factanonverba
16-08-2009, 02:55
Ma andate a quel paese, ambientalisti del pisello. Io so solo che 200 anni fa la maggior parte delle persone viveva malissimo e oggi c'è un diffuso benessere. Se volete tornare al passato, potete farlo. Anzi non scrivete neanche più sul forum, visto che il pc consuma.
Poi quella che il petrolio finirà secondo me è una balla colossale!
Ziosilvio
16-08-2009, 08:01
Ma andate a quel paese, ambientalisti del pisello. Io so solo che 200 anni fa la maggior parte delle persone viveva malissimo e oggi c'è un diffuso benessere. Se volete tornare al passato, potete farlo. Anzi non scrivete neanche più sul forum, visto che il pc consuma.
Poi quella che il petrolio finirà secondo me è una balla colossale!
Potevi dire le stesse cose senza lanciarti in una polemica pubblica, meno che mai in toni aggressivi come quelli che hai usato.
Tre giorni di sospensione.
Ziosilvio
16-08-2009, 08:04
Detto ciò:
È abbastanza evidente che l'ingegnere può permettersi di fare quello che fa perché vive a Ischia e gode del clima di Ischia.
Se in tutto il mondo ci fosse il clima che c'è a Ischia, allora le sue soluzioni potrebbero forse essere adoperate in tutto il mondo, almeno a livello di produzione energetica personale e familiare. Ma non è così.
Poi quella che il petrolio finirà secondo me è una balla colossale!
Si si, l'importante è crederci :asd:
morpheus85
16-08-2009, 10:40
fosse per me si tornerebbe al cavallo :p
aLLaNoN81
16-08-2009, 11:10
disturbo se vengo a cuocere l'arrosto da voi? :fagiano:
Non penso ti convenga, tutto quello che metti dentro brucia e per tutto intendo proprio TUTTO :sofico: E' un forno ad induzione magnetica ed è uno spettacolo vederlo in accensione quando si buttano dentro minerali bagnati, vengono fuori fiamme alte 20 o 30 metri, per non parlare poi del rumore delle scariche elettriche :asd:
comunque sto ingegnere... o ha un ettaro di pannelli solari, oppure ha una casa superisolata, usa un notebook al massimo, e l'auto in realtà è un ciclomotore a 4 ruote con cui percorre 2000km l'anno...Cala coi i Km, ne farà molti meno... Considera poi che sta ad Ischia, quindi starà tutto il santo giorno al mare o a fare altre attività che non richiedono l'uso di energia...
Indubbiamente il nucleare risolverebbe molti problemi, ma noi italiani abbiamo già dimostrato che bella testa di... abbiamo in proposito!
La fissione nucleare non è la soluzione definitiva per i soliti problemi che tutti conosciamo (oltre al fatto che pure l'uranio un giorno finirà) e poi abbiamo perso il treno ormai. Nessuno stato estero ormai costruisce nuove centrali nucleari a fissione nemmeno per rimpiazzare quelle che man mano vengono dismesse...
qualcuno spieghi all'ingegnere che:
1) non tutti hanno le competenze che ha lui
2) non tutti hanno i soldi che ha lui
3) non tutti se la tirano come lui dicendo "io qua, io là" :O
anch'io se fossi un ingegnere pieno di soldi potrei pensare di fare una cosa simile.
Non è che bisogna essere per forza ingegneri per farsi un impianto fotovoltaico con i controcazzi eh... Le nozioni che stanno alla base sono piuttosto semplici (e te lo dico da ingegnere :D )
Ma andate a quel paese, ambientalisti del pisello. Io so solo che 200 anni fa la maggior parte delle persone viveva malissimo e oggi c'è un diffuso benessere. Se volete tornare al passato, potete farlo. Anzi non scrivete neanche più sul forum, visto che il pc consuma.
Poi quella che il petrolio finirà secondo me è una balla colossale!
Se per "benessere" intendi prendere la macchina per fare 200 metri, possedere una miriade di cose assolutamente inutili che consumano inutilmente, fare viaggi in aereo per stare via un weekend, tenere il riscaldamento a 25-26° d'inverno, avere un'industria legata al consumismo e che produce per la maggior parte roba assolutamente inutile (e potrei proseguire la lista per parecchio), sai che benessere...
Ben venga tutto quello che ci aiuta a vivere meglio e più a lungo ma gli sprechi assolutamente NO ed io di sprechi ne vedo veramente un'esagerazione...
Quanto al petrolio che non finirà beh... Mio cugggino una volta ha visto una marmotta che confezionava la cioccolata :stordita:
fosse per me si tornerebbe al cavallo :p
Ma guarda, basterebbe soltanto la bicicletta, la gente sarebbe anche meno disastrata fisicamente e la spesa sanitaria nazionale sarebbe pure minore...
1) Un impianto fotovoltaico capace di generare costantemente 3Kw di corrente costa almeno 30mila euro e la superficie necessaria per fare tutto ciò è sui 25 metri quadrati. Si può fare solo con ville o case singole, in un palazzo per motivi di spazio è irrealizzabile, inoltre il costo è insostentibile per la maggior parte delle famiglie. I pannelli solari col tempo perdono di efficacia, ogni 20 anni vanno sostituiti, e periodicamente vanno puliti, pena perdita di efficienza.
Un'industria come pensi di mandarla avanti solo coi pannelli solari ?
"...Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l' energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio".
Comunque lasciamo perdere le industrie, ok, non ci avevo nemmeno pensato a quelle, io pensavo se ognuno di noi singoli arrivasse ad essere autonomo e indipendente dal petrolio?
{|e;28543459']
Comunque lasciamo perdere le industrie, ok, non ci avevo nemmeno pensato a quelle, io pensavo se ognuno di noi singoli arrivasse ad essere autonomo e indipendente dal petrolio?
ma il problema è appunto il costo iniziale. costi troppo elevati per la maggior parte delle famiglie...
Inoltre chi abita nei condomini e nei palazzi per ovvi motivi non può disporre di un impianto fotovoltaico.
-kurgan-
16-08-2009, 15:28
ma il problema è appunto il costo iniziale. costi troppo elevati per la maggior parte delle famiglie...
Inoltre chi abita nei condomini e nei palazzi per ovvi motivi non può disporre di un impianto fotovoltaico.
perchè? ricoprire di pannelli i tetti dei condomini invece aiuterebbe molto a ridurre le spese del riscaldamento o dell'elettricità.. certo l'autonomia è impossibile, ma la riduzione dei consumi assolutamente è fattibilissima.
marchigiano
16-08-2009, 16:11
Si si, l'importante è crederci :asd:
una cosa è dire che il petrolio finirà
un'altra dire che non sarà più coveniente estrarlo
è ovvio che la prima non è possibile e la seconda è la realtà
l'energia ci porta benessere, altrimenti vivremmo appunto come 100 anni fa. più energia abbiamo, meno ci costa, più possiamo creare oggetti che i danno benessere, più possiamo far lavorare le macchine al nostro posto e noi andare al mare
pensiamo alle piramidi, quante persone ci sono morte e quanta fatica hanno fatto? con i mezzi attuali sarebbe stata una passeggiata e a costi umani (sia come morti ma anche come costi di manodopera) infinitesimi
comunque come possiamo essere indipendenti dal petrolio se per fare i pannelli, per fare le batterie, per fare gli inverter, per fare la casa con gli infissi sanitari ecc... CI VUOLE IL PETROLIO? :D
marchigiano
16-08-2009, 16:13
La fissione nucleare non è la soluzione definitiva per i soliti problemi che tutti conosciamo (oltre al fatto che pure l'uranio un giorno finirà) e poi abbiamo perso il treno ormai. Nessuno stato estero ormai costruisce nuove centrali nucleari a fissione nemmeno per rimpiazzare quelle che man mano vengono dismesse...
le centrali possono andare anche a deuterio che c'è in abbondanza, e all'estero stanno costruendo nuove centrali a palate, solo che non lo vengono a dire a te
.....l'energia ci porta benessere, altrimenti vivremmo appunto come 100 anni fa. più energia abbiamo, meno ci costa, più possiamo creare oggetti che i danno benessere, più possiamo far lavorare le macchine al nostro posto e noi andare al mare
............
comunque come possiamo essere indipendenti dal petrolio se per fare i pannelli, per fare le batterie, per fare gli inverter, per fare la casa con gli infissi sanitari ecc... CI VUOLE IL PETROLIO? :D
Cosa non ti è chiaro nel fatto che cent'anni fa non c'erano le tecnologie attuali per sfruttare le energie alternative? E del fatto che - almeno io - sto parlando del fatto di ridurre al minimo l'utilizzo del petrolio? Ok, le industrie necessitano petrolio (per ora... magari tra qualche anno ci sarà il know how adatto per sfruttare ancora meglio sole, calore, acqua), ma se ognuno nel suo piccolo si impegnasse a fare un minimo la somma sarebbe abbastanza grande per ridurre drasticamente la dipendenza da petrolio (e petrolieri)...
le centrali possono andare anche a deuterio che c'è in abbondanza, e all'estero stanno costruendo nuove centrali a palate, solo che non lo vengono a dire a te
deuterio? le centrali a fissione? :mbe:
ormai è troppo tardi per le centrali a fissione e non le ritengo una valida alternativa. Cmq secondo me la fusione ci salverà. Arriverà giusto in tempo con la fine del petrolio secondo me.
marchigiano
16-08-2009, 17:46
{|e;28545831']Cosa non ti è chiaro nel fatto che cent'anni fa non c'erano le tecnologie attuali per sfruttare le energie alternative? E del fatto che - almeno io - sto parlando del fatto di ridurre al minimo l'utilizzo del petrolio? Ok, le industrie necessitano petrolio (per ora... magari tra qualche anno ci sarà il know how adatto per sfruttare ancora meglio sole, calore, acqua), ma se ognuno nel suo piccolo si impegnasse a fare un minimo la somma sarebbe abbastanza grande per ridurre drasticamente la dipendenza da petrolio (e petrolieri)...
si sta facendo il possibile fidati. tanto se ti compri un pannello sai che per produrlo sono serviti X litri di petrolio (o X anni di energia di altri pannelli)... alla faccia dell'indipendenza
deuterio? le centrali a fissione? :mbe:
ti sei perso il thread sulle centrali atomiche? il deuterio viene usato da 30 anni
si sta facendo il possibile fidati. tanto se ti compri un pannello sai che per produrlo sono serviti X litri di petrolio (o X anni di energia di altri pannelli)... alla faccia dell'indipendenza
ti sei perso il thread sulle centrali atomiche? il deuterio viene usato da 30 anni
Ah forse ho capito cosa intendi. Non ricordo bene ma è un sistema di arricchimento basato sull'acqua pesante o qualcosa di simile? ricordo che ne parlava christina in quel topic :asd: ma se ricordo bene non c'entra una fava con i reattori nucleari convenzionali.
Perché su google non trovo altri riferimenti al deuterio usato per la fissione nucleare. Sei sicuro di non confonderti con la fusione?
marchigiano
16-08-2009, 18:01
Ah forse ho capito cosa intendi. Non ricordo bene ma è un sistema di arricchimento basato sull'acqua pesante o qualcosa di simile? ricordo che ne parlava christina in quel topic :asd: ma se ricordo bene non c'entra una fava con i reattori nucleari convenzionali.
Perché su google non trovo altri riferimenti al deuterio usato per la fissione nucleare. Sei sicuro di non confonderti con la fusione?
cerca "candu" e "advanced candu" o ACR (advanced candu reactor)
sono normalissimi reattori solo che al posto dell'acqua leggera c'è l'acqua pesante. in canada li usano da 30-40 anni e non hanno dato il minimo problema. poi se in europa facciamo reattori ad acqua leggera non è colpa dei canadesi... siamo noi che siamo pirla oppure ci sono interessi militari a volere del plutonio a portata di mano
:asd:
l'importante è evitare di farneticare eh...
ci manca solo che iniziate a proporre le overunity e compagnia... :)
tanto per indicare qualche pecca...
se volete fare due conti metteteli tutti gli addendi. quanto inquina fare un pannello solare? :read:
circa il nucleare: dove sta scritto che le centrali a fusione sono sicure e non producono materiale radioattivo? I materiali irradiati dalla reazione di fusione dovrebbero diventare radioattivi... o no?
nel frattempo da qui a 50 anni, cioè a quando verosimilmente le centrali saranno ragionevolmente disponibili. cosa facciamo? Senza contare che se dovesse apparire possibile una tecnologia migliore della fusione ( energia illimitata e inquinamento zero ) realizzabile in 200 anni, probabilmente ci sarebbe anche chi rifiuterebbe a priori la fusione... :asd:
circa il treno perso non è che siccome abbiamo perso il treno allora aspettiamo il prossimo... dalla nostra stazione non ci sono altri treni in passaggio. il prossimo treno passa da un'altra stazione, e se non la raggiungiamo per tempo perdiamo anche il prossimo di treno...
all'estero le centrali a fissione stanno continuando a costruirle, ove necessario ovviamente... Dove è stato possibile hanno esteso la vita utile delle centrali preesistenti anzichè rimpiazzarle con centrali completamente nuove. Praticamente hanno realizzato una "nuova centrale" a costo zero.
cerca "candu" e "advanced candu" o ACR (advanced candu reactor)
sono normalissimi reattori solo che al posto dell'acqua leggera c'è l'acqua pesante. in canada li usano da 30-40 anni e non hanno dato il minimo problema. poi se in europa facciamo reattori ad acqua leggera non è colpa dei canadesi... siamo noi che siamo pirla oppure ci sono interessi militari a volere del plutonio a portata di mano
L'acqua pesante e' un moderatore non un combustibile.
{|e;28543459']"...Il costo complessivo di tutto l'impianto viene ammortizzato in 6/7 anni grazie all'azzeramento totale della bolletta per l' energia elettrica e all'azzeramento totale del combustibile da petrolio".
Comunque lasciamo perdere le industrie, ok, non ci avevo nemmeno pensato a quelle, io pensavo se ognuno di noi singoli arrivasse ad essere autonomo e indipendente dal petrolio?
6/7 anni manco per niente, supponendo che arrivino 300 euro di bolletta a bimestre, che sono proprio tanti, ce ne vorrebbero 16.
L'elettrico per autotrazione poi è ancora impensabile. Le auto elettriche attualmente in commercio hanno un'autonomia ridicola (60/80 km ad andatura tranquilla e con climatizzatore spento) e tempi di ricarica assurdi, il tutto condito da prestazioni modeste, purtroppo le batterie non sono ancora mature per un'utilizzo del genere.
Super Quark ha fatto un servizio carino a tal proposito l'altro giorno
http://www.youtube.com/watch?v=dOCDHRUcnbY
si sta facendo il possibile fidati. tanto se ti compri un pannello sai che per produrlo sono serviti X litri di petrolio (o X anni di energia di altri pannelli)... alla faccia dell'indipendenza
Forse non mi spiego bene... intendo dire: non è che se a terra è sporco allora butto le cartacce a terra perché "tanto è già sporco", no?
frankytop
16-08-2009, 19:33
{|e;28547069']Forse non mi spiego bene... intendo dire: non è che se a terra è sporco allora butto le cartacce a terra perché "tanto è già sporco", no?
Ma tu sei disposta a spendere 30000 euro per il fotovoltaico e rinunciando ad avere energia nei periodi di nuvolosità persistente?
Beh forse da te in Sicilia non è così sempre nuvoloso e non c'è la nebbia....
:asd:
l'importante è evitare di farneticare eh...
ci manca solo che iniziate a proporre le overunity e compagnia... :)
tanto per indicare qualche pecca...
se volete fare due conti metteteli tutti gli addendi. quanto inquina fare un pannello solare? :read:
circa il nucleare: dove sta scritto che le centrali a fusione sono sicure e non producono materiale radioattivo? I materiali irradiati dalla reazione di fusione dovrebbero diventare radioattivi... o no?
nel frattempo da qui a 50 anni, cioè a quando verosimilmente le centrali saranno ragionevolmente disponibili. cosa facciamo? Senza contare che se dovesse apparire possibile una tecnologia migliore della fusione ( energia illimitata e inquinamento zero ) realizzabile in 200 anni, probabilmente ci sarebbe anche chi rifiuterebbe a priori la fusione... :asd:
circa il treno perso non è che siccome abbiamo perso il treno allora aspettiamo il prossimo... dalla nostra stazione non ci sono altri treni in passaggio. il prossimo treno passa da un'altra stazione, e se non la raggiungiamo per tempo perdiamo anche il prossimo di treno...
all'estero le centrali a fissione stanno continuando a costruirle, ove necessario ovviamente... Dove è stato possibile hanno esteso la vita utile delle centrali preesistenti anzichè rimpiazzarle con centrali completamente nuove. Praticamente hanno realizzato una "nuova centrale" a costo zero.
La fusione produce molte meno scorie in relazione alle centrali a fissione. Inoltre le scorie prodotte decadono in poche decine d'anni. Per quanto riguarda la sicurezza, sono intrinsecamente sicure in quanto se cessa il confinamento del plasma la reazione termina automaticamente, non è una reazione a catena.
cerca "candu" e "advanced candu" o ACR (advanced candu reactor)
sono normalissimi reattori solo che al posto dell'acqua leggera c'è l'acqua pesante. in canada li usano da 30-40 anni e non hanno dato il minimo problema. poi se in europa facciamo reattori ad acqua leggera non è colpa dei canadesi... siamo noi che siamo pirla oppure ci sono interessi militari a volere del plutonio a portata di mano
Già, in CANDU. Tuttavia come dice lui...
L'acqua pesante e' un moderatore non un combustibile.
Mi sembrava strano in effetti :asd:
Ma tu sei disposta a spendere 30000 euro per il fotovoltaico e rinunciando ad avere energia nei periodi di nuvolosità persistente?
Beh forse da te in Sicilia non è così sempre nuvoloso e non c'è la nebbia....
Per quanto mi risulta nella mia ignoranza già allo stato attuale delle cose nei periodi di nuvolosità c'è energia accumulata a sufficienza per poter resistere lo stesso, se così non fosse imho bisognerebbe investire nella ricerca piuttosto che sul nucleare o robe simili.
robertogl
16-08-2009, 20:04
c'è anche l'energia ricavata dal biogas :eek:
e io ho una stalla di modeste dimensioni :eek: :eek:
e le mucche fanno sempre i bisogni,non si esauriscono :eek: :eek: :eek:
sono apposto :O :cool:
P.S.
No,seriamente.Mio papà ci sta pensando.Il costo iniziale è un po' alto,ma si potrebbe produrre energia per noi e per altre case vicine,e venderne un po',in tal modo i costi rientrerebbero più in fretta :D
marchigiano
16-08-2009, 20:10
L'acqua pesante e' un moderatore non un combustibile.
il combustibile è il torio, ho scritto deuterio per sbaglio prima. il torio è abbondante ed economico, quindi la storia del costo dell'uranio non sta proprio in piedi
{|e;28547339']Per quanto mi risulta nella mia ignoranza già allo stato attuale delle cose nei periodi di nuvolosità c'è energia accumulata a sufficienza per poter resistere lo stesso, se così non fosse imho bisognerebbe investire nella ricerca piuttosto che sul nucleare o robe simili.
investire nella ricerca? de che? sul nucleare gli altri stati hanno "investito nella ricerca" e ora si possono costruire centrali di tutto rispetto. il nucleare è UNA DELLE soluzioni da adottare in futuro, non si può dare tutto di una cosa e basta
tra l'altro se accumuli energia hai bisogno di batterie che a sua volta vanno costruite col petrolio
frankytop
16-08-2009, 20:28
{|e;28547339']Per quanto mi risulta nella mia ignoranza già allo stato attuale delle cose nei periodi di nuvolosità c'è energia accumulata a sufficienza per poter resistere lo stesso, se così non fosse imho bisognerebbe investire nella ricerca piuttosto che sul nucleare o robe simili.
Allo stato attuale dell'arte non esiste una tecnologia per imagazzinare energia in grado permetterne una sua erogazione per giorni o peggio settimane(al nord ad esmpio la nebbia dura parecchio).
L'investimento in ricerca non da la certezza di ottenere un risultato e soprattutto non si sa quando,mentre le centrali nucleari sono un dato di fatto,funzionano e forniscono energia in abbondanza.
il combustibile è il torio, ho scritto deuterio per sbaglio prima. il torio è abbondante ed economico, quindi la storia del costo dell'uranio non sta proprio in piedi
investire nella ricerca? de che? sul nucleare gli altri stati hanno "investito nella ricerca" e ora si possono costruire centrali di tutto rispetto. il nucleare è UNA DELLE soluzioni da adottare in futuro, non si può dare tutto di una cosa e basta
tra l'altro se accumuli energia hai bisogno di batterie che a sua volta vanno costruite col petrolio
:cry: ebbbaaasta, l'ho capito che non si può fare a meno totalmente del petrolio, ma ti ripeto, se a terra è sporco io non butto le cartacce a terra perché tanto è già sporco :muro:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tesla_Roadster
248 CV
capace di raggiungere una velocità massima di più di 200 km/h
di sviluppare una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi
Queste batterie forniscono all'auto elettrica un'autonomia fino a 392 kilometri
e la loro ricarica completa dura circa tre ore e mezzo
chi ha detto che le auto elettriche hanno prestazioni modeste?
se cominciassero a produrre auto, non dico così potenti, ma a prezzi bassi, e in massa, potete star certi che il mercato del petrolio comincerebbe ad entrare in crisi :O
http://it.wikipedia.org/wiki/Tesla_Roadster
248 CV
capace di raggiungere una velocità massima di più di 200 km/h
di sviluppare una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi
Queste batterie forniscono all'auto elettrica un'autonomia fino a 392 kilometri
e la loro ricarica completa dura circa tre ore e mezzo
chi ha detto che le auto elettriche hanno prestazioni modeste?
se cominciassero a produrre auto, non dico così potenti, ma a prezzi bassi, e in massa, potete star certi che il mercato del petrolio comincerebbe ad entrare in crisi :O
Le auto elettriche per il momento sono una cagata perché:
1) il problema viene spostato, non viene risolto: l'elettricità attualmente viene prodotta sempre tramite derivati del petrolio. Inoltre l'energia totale è già poca, se poi prendono piede le auto elettriche è finita, tutto il sistema energetico crollerebbe
2) le batterie al litio durano relativamente pochi anni, sono costosissime e soprattutto il litio è una risorsa limitata. E' impensabile costruire su larga scala macchine che utilizzano queste batterie
La fusione produce molte meno scorie in relazione alle centrali a fissione. Inoltre le scorie prodotte decadono in poche decine d'anni. Per quanto riguarda la sicurezza, sono intrinsecamente sicure in quanto se cessa il confinamento del plasma la reazione termina automaticamente, non è una reazione a catena.
non è che risolva tutti i problemi circa il "che ce ne facciamo della centrale dismessa" e comunque da qui a 50 anni che facciamo? "campiamo d'amore"?
http://it.wikipedia.org/wiki/Tesla_Roadster
248 CV
capace di raggiungere una velocità massima di più di 200 km/h
di sviluppare una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi
Queste batterie forniscono all'auto elettrica un'autonomia fino a 392 kilometri
e la loro ricarica completa dura circa tre ore e mezzo
chi ha detto che le auto elettriche hanno prestazioni modeste?
se cominciassero a produrre auto, non dico così potenti, ma a prezzi bassi, e in massa, potete star certi che il mercato del petrolio comincerebbe ad entrare in crisi :O
E costa 99mila euro iva esclusa, grazie mille. Coi soldi si fa tutto. Il problema delle auto elettriche non è il motore, che è molto superiore ad un endotermico, sono le batterie. La tesla è fatta su telaio lotus, quindi schiaffarci 500kg di batterie non è un problema, pesa poco più di una tonnellata, ed una una bassissima resistenza aerodinamica.
Il difficile è fare una macchina normale, con un prezzo normale e che abbia una lunga autonomia (anche se fossero i 394 della tesla sarebbero troppo pochi e le 4 ore di ricarica troppe)
Tra parentesi la Tesla va con batterie al litio che dopo pochi anni vanno sostituite e costano uno sproposito, improponibile su una macchina fatta per la gente comune.
F1R3BL4D3
16-08-2009, 23:34
La Tesla Roadster ha comunque non pochi problemi e costa non poco. Non è di certo l'esempio migliore. :p
Le auto elettriche per il momento sono una cagata perché:
1) il problema viene spostato, non viene risolto: l'elettricità attualmente viene prodotta sempre tramite derivati del petrolio. Inoltre l'energia totale è già poca, se poi prendono piede le auto elettriche è finita, tutto il sistema energetico crollerebbe
2) le batterie al litio durano relativamente pochi anni, sono costosissime e soprattutto il litio è una risorsa limitata. E' impensabile costruire su larga scala macchine che utilizzano queste batterie
era rivolto più che altro a chi sosteneva avessero prestazioni basse, la tecnologia per crearle c'è, ed anche belle potenti, inoltre non è detto quello che sostieni tu, con quasi 400 km di autonomia, in genere una persona ci gira 10 giorni per città, questo tempo tra una ricarica e l'altra, potrebbe essere utilizzato per accumulare l'energia de sole, (e visto il tempo abbastanza lungo, non servirebbero pannelli giganteschi) in stazioni di ricarica familiari o qualcosa del genere, per poi usarla per ricaricare il mezzo... però le batterie di quel genere attualmente costano davvero troppo per simili usi.
era rivolto più che altro a chi sosteneva avessero prestazioni basse, la tecnologia per crearle c'è, ed anche belle potenti, inoltre non è detto quello che sostieni tu, con quasi 400 km di autonomia, in genere una persona ci gira 10 giorni per città, questo tempo tra una ricarica e l'altra, potrebbe essere utilizzato per accumulare l'energia de sole, (e visto il tempo abbastanza lungo, non servirebbero pannelli giganteschi) in stazioni di ricarica familiari o qualcosa del genere, per poi usarla per ricaricare il mezzo... però le batterie di quel genere attualmente costano davvero troppo per simili usi.
Ma hai visto che è ? :asd:
http://www.pctunerup.com/up/results/_200908/20090816235631_aaaaa.jpg
Ripeto, ha 400km (che poi sono stati rivisti a 320) di autonomia perchè è un barattolo e ha 450kg di batterie al litio sotto. Un tale peso non sarebbe fattibile per un'auto comune (peserebbe 2 tonnellate) e le batterie, che costano 35mila dollari, ogni 6 anni vanno sostituite, al momento attuale è impensabile un discorso del genere su auto destinate alla gente comune.
morpheus85
17-08-2009, 11:06
non notate anche voi una vena fantascientifica in questa discussione? :what:
voglio dire, quando il petrolio finirà non lo sappiamo, perchè dobbiamo immaginare futuri scenari senza avere qualche fatto tangibile su cui basarci? :confused:
non notate anche voi una vena fantascientifica in questa discussione? :what:
voglio dire, quando il petrolio finirà non lo sappiamo, perchè dobbiamo immaginare futuri scenari senza avere qualche fatto tangibile su cui basarci? :confused:
si ipotizza con sufficiente sicurezza che le scorte di petrolio siano più o meno a metà, e con l'uso che ne facciamo ora finiranno tra circa 20 anni se non erro.
C'era un interessante articolo su le scienze sull'energia dov'è spiegato tutto. Quel numero di le scienze era completamente sull'energia, una manna dal cielo. Se volete lo rileggo e riporto qualche informazione in più
morpheus85
17-08-2009, 11:20
si ipotizza con sufficiente sicurezza che le scorte di petrolio siano più o meno a metà, e con l'uso che ne facciamo ora finiranno tra circa 20 anni se non erro.
C'era un interessante articolo su le scienze sull'energia dov'è spiegato tutto. Quel numero di le scienze era completamente sull'energia, una manna dal cielo. Se volete lo rileggo e riporto qualche informazione in più
ok ma dati definitivi? si stimano scorte di una certa consistenza al polo nord :read: e poi non scordare gli idrati di metano..
ok ma dati definitivi? si stimano scorte di una certa consistenza al polo nord :read: e poi non scordare gli idrati di metano..
idrati di metano? :mbe: che sarebbero? gli idrocarburi intendi? sono tutti derivati dal petrolio
il metano è appunto metano, a meno che non vengano utilizzati processi chimici per concatenare diverse molecole di metano a formare altri idrocarburi (processo sicuramente non conveniente e costoso) non c'è modo di ottenere derivati del petrolio a lunga catena.
Se si stimano scorte nel polo nord sono già state calcolate. Chi scrive su le scienze sa il fatto suo, difficilmente ci scrivono cavolate, io mi fido... se sei interessato posso riportarti parte dell'articolo :) non ricordo bene i dati in effetti.. potrei sbagliarmi sui 20 anni, vado a memoria
edit: non conoscevo questi idrati di metano.. ho googlato. sembra interessante, ma non è una valida alternativa al petrolio secondo me
morpheus85
17-08-2009, 11:44
idrati di metano? :mbe: che sarebbero? gli idrocarburi intendi? sono tutti derivati dal petrolio
il metano è appunto metano, a meno che non vengano utilizzati processi chimici per concatenare diverse molecole di metano a formare altri idrocarburi (processo sicuramente non conveniente e costoso) non c'è modo di ottenere derivati del petrolio a lunga catena.
Se si stimano scorte nel polo nord sono già state calcolate. Chi scrive su le scienze sa il fatto suo, difficilmente ci scrivono cavolate, io mi fido... se sei interessato posso riportarti parte dell'articolo :) non ricordo bene i dati in effetti.. potrei sbagliarmi sui 20 anni, vado a memoria
edit: non conoscevo questi idrati di metano.. ho googlato. sembra interessante, ma non è una valida alternativa al petrolio secondo me
perchè no? una scorta immensa se si riescono a prelevare :read:
The ESS is expected to retain 70% capacity after 5 years and 50,000 miles (80,000 km) of driving (10,000 miles (16,000 km) driven each year).
Non vedo dove stia scritto che devono essere sostituite ogni sei anni se hai altre fonti ben vengano. La tesla ha anche in produzione una berlina 3 volumi normale. In ogni caso credo piu' nelle EREV che nelle ZEV in toto.
Sta scritto sempre nello stesso articolo che hanno una vita utile di 7 anni e poi vanno cambiate.
Comunque lo stesso fatto che mantengano il 70% della capacità dopo 5 anni facendo 16000 km l'anno è un limite non indifferente.
Posso farti il mio esempio banalissimo che di km ne faccio più di 35k l'anno, significa che dopo 2 anni avrei già un'autonomia limitata del 30% e dopo 4 meno della metà. Capisci da solo che una situazione simile, trasportando le stesse batterie con la stessa tecnologia su auto di serie (cosa imposssibile visto il costo) non è sostenibile, parlando sempre di 450 kg di batterie.
Le auto elettriche che entreranno in commercio nei prossimi due anni, tipo il kangoo Be Pop Ze, hanno un'autonomia di soli 100km con un motore da 60 cavalli, troppo pochi, che col tempo e le ricariche continue sono destinati a diminuire.
si ipotizza con sufficiente sicurezza che le scorte di petrolio siano più o meno a metà, e con l'uso che ne facciamo ora finiranno tra circa 20 anni se non erro.
C'era un interessante articolo su le scienze sull'energia dov'è spiegato tutto. Quel numero di le scienze era completamente sull'energia, una manna dal cielo. Se volete lo rileggo e riporto qualche informazione in più
il discorso alla fine non è tanto quando finirà il petrolio,ma che una sua progressiva diminuzione aumenterà sempre più i costi dello stesso,e per una nazione come l'italia fortemente dipendente dall'oro nero saranno spese sempre più folli.
detto ciò,io sono a favore del nucleare,perchè parliamoci chiaro,niente altro può darci tutta quell'energia al giorno d'oggi
ci vogliono 50 anni per costruirlo? bene l'ideale sarebbe che in questo arco di tempo,il "governo" sviluppi un piano regolatore per cui almeno l'80- 90% dell'abitato progressivamente venga a sorreggersi con fonti rinnovabili,tutti quanti pensano al fotovoltaico,ma in realtà di fonti ce ne sono veramente diverse.
per quanto riguarda i combustibili fossili,a mio avviso ci sono valide alternative,come il biodiesel che ha la stessa resa del gpl,ed è ad emissione zero,e la cosa interessante che si sta sviluppando negi ultimi 10 anni è che questo si può facilmente produrre da colture algali,senza togliere il cibo alle persone e ettari interi alle foreste.
marchigiano
17-08-2009, 13:24
{|e;28547726']:cry: ebbbaaasta, l'ho capito che non si può fare a meno totalmente del petrolio, ma ti ripeto, se a terra è sporco io non butto le cartacce a terra perché tanto è già sporco :muro:
:friend: :flower:
se cominciassero a produrre auto, non dico così potenti, ma a prezzi bassi, e in massa, potete star certi che il mercato del petrolio comincerebbe ad entrare in crisi :O
manco per niente... perchè l'energia per ricaricare le batterie la prendi... dal petrolio
2) le batterie al litio durano relativamente pochi anni, sono costosissime e soprattutto il litio è una risorsa limitata. E' impensabile costruire su larga scala macchine che utilizzano queste batterie
ci sono anche le nichel zinco niente male, attualmente le usano sui mezzi pesanti tipo muletti
e comunque da qui a 50 anni che facciamo? "campiamo d'amore"?
ci sto :oink:
si ipotizza con sufficiente sicurezza che le scorte di petrolio siano più o meno a metà, e con l'uso che ne facciamo ora finiranno tra circa 20 anni se non erro.
C'era un interessante articolo su le scienze sull'energia dov'è spiegato tutto. Quel numero di le scienze era completamente sull'energia, una manna dal cielo. Se volete lo rileggo e riporto qualche informazione in più
per me è scritto da gente faziosa o ignorante
il petrolio non può finire, ci sono giacimenti difficilissimi da estrarre che non vengono toccati finchè ci saranno altri giacimenti più facili
quando questi pozzi saranno esauriti, la domanda farà aumentare il prezzo, di conseguenza sarà conveniente estrarre dai pozzi più costosi
e così via finchè il prezzo arriverà ad un punto tale che il petrolio verrà abbandonato per usare altre fonti
quindi il petrolio non finirà mai, ma verrà un giorno che non converrà più usarlo
Per la macchina elettrica credo sia necessario aspettare l'arrivo di supercondensatori...Veloci tempi di ricarica, non perdono capacità, molto più leggeri..
Bisogna aspettare alcuni progressi tecnologici x poter essere indipendenti dal petrolio..
Alkaiser
17-08-2009, 15:35
{|e;28538450']LINK (http://www.altrogiornale.org/news.php?item.5116.7)
peccato che l'80% dei componenti di cui ha parlato derivano dal petrolio,come plastiche chip e porcherie varie.
Del petrolio in questo mondo non se ne farà mai a meno.
il discorso alla fine non è tanto quando finirà il petrolio,ma che una sua progressiva diminuzione aumenterà sempre più i costi dello stesso,e per una nazione come l'italia fortemente dipendente dall'oro nero saranno spese sempre più folli.
detto ciò,io sono a favore del nucleare,perchè parliamoci chiaro,niente altro può darci tutta quell'energia al giorno d'oggi
ci vogliono 50 anni per costruirlo? bene l'ideale sarebbe che in questo arco di tempo,il "governo" sviluppi un piano regolatore per cui almeno l'80- 90% dell'abitato progressivamente venga a sorreggersi con fonti rinnovabili,tutti quanti pensano al fotovoltaico,ma in realtà di fonti ce ne sono veramente diverse.
per quanto riguarda i combustibili fossili,a mio avviso ci sono valide alternative,come il biodiesel che ha la stessa resa del gpl,ed è ad emissione zero,e la cosa interessante che si sta sviluppando negi ultimi 10 anni è che questo si può facilmente produrre da colture algali,senza togliere il cibo alle persone e ettari interi alle foreste.
Il nucleare.. fossimo in spagna o negli USA ti direi.. si può provare, sebbene la mia natura diffidente si chiederebbe come vengono gestite le scorie... ma lo ripeto in tutti i topic sul nucleare: qui in italia è un suicidio... col governo che abbiamo adesso poi :rolleyes: ricordo che il premier si è esibito con frasi tipo "4 centrali tutte in sardegna" e "no dai, il nucleare facciamolo in Sicilia" :asd:
per me è scritto da gente faziosa o ignorante
il petrolio non può finire, ci sono giacimenti difficilissimi da estrarre che non vengono toccati finchè ci saranno altri giacimenti più facili
quando questi pozzi saranno esauriti, la domanda farà aumentare il prezzo, di conseguenza sarà conveniente estrarre dai pozzi più costosi
e così via finchè il prezzo arriverà ad un punto tale che il petrolio verrà abbandonato per usare altre fonti
quindi il petrolio non finirà mai, ma verrà un giorno che non converrà più usarlo
è probabile che quei giacimenti siano già stati contati. L'articolo parlava della fine del petrolio, non della sua non convenienza ad estrarlo.
E' chiaro che in realtà il petrolio finirà un po' prima dei giacimenti in quanto non sarà più conveniente estrarlo.
Ad ogni modo secondo me verrà estratto quasi tutto perché è il vettore energetico più "potente" attualmente esistente e il più economico. E' già pronto, bisogna solo estrarlo. Non mi sembra esistano altri vettori energetici con questa caratteristica... Tutti gli altri (idrogeno, biocombustibili ecc. ) bisogna produrli...
demonbl@ck
20-08-2009, 18:32
Già, in CANDU. Tuttavia come dice lui...
Mi sembrava strano in effetti :asd:
Anche perchè cosa c'è da scindere in un atomo di deuterio non lo riesco a trovare :asd:
Comunque negare che il petrolio prima o poi (più prima che poi) finirà è veramente negare l'evidenza...
E per la cronaca, il signor dottor professor ingegnere, non è che ha inventato l'acqua calda... Anch'io se mi da i soldi dopodomani mi compro il villino, metto sù un 4 kWp di solare e ci faccio andare sia la casa che una panda elettra :doh:
E per la cronaca, il signor dottor professor ingegnere, non è che ha inventato l'acqua calda... Anch'io se mi da i soldi dopodomani mi compro il villino, metto sù un 4 kWp di solare e ci faccio andare sia la casa che una panda elettra :doh:
infatti ciò che sostiene lui è di aver realizzato l'impianto 15 anni fa, (ma c'erano i pannelli?) e di aver utilizzato, apparentemente in via esclusiva, sta cosa qui, che non si capisce se l'ha comprata o progettata lui, e che soprattutto non si capisce cosa faccia di preciso e come.
La sua particolarità è l'utilizzo di un ponte alimentato ad alta tensione da 300 volt continui a 220 volt alternata senza adoperare il comune trasformatore/elevatore, sia esso normale trasformatore a lamierino in silicio (o swithcing)"
Ok è arrivato il momento di parlare di cose serie ( :asd: ). Mi sono preso malissimo con L'EOLICO FATTO IN CASA. E' molto + semplice di quanto pensassi..
A chi è appassionato di ste cose come me, consiglio di buttarsi. Io appena ho i soldi e lo spazio lo farò, l'ho messo nelle priorità insieme alla CNC :asd:
Un generatore eolico autocostruito fatto in casa può produrre da 100 a 1 kW, volendo anche di più se si hanno i soldi e gli strumenti.
Quasi quasi apro un topic apposito.. intanto ecco un po' di link:
http://www.scoraigwind.com/
http://www.fieldlines.com/story/2007/5/5/174542/6450
http://www.green-trust.org/photoalbum/Wind%20Class/slides/wind%20class%20001.html
http://windpower.org.za/
E guardate un po' cos'ha inventato questo qui (colpo di genio non c'è che dire :cool: ): http://www.inambiente.it/inblog/?p=228 ancora più semplice da realizzare... peccato per la bassa potenza in uscita, ma collegandone un po' in serie potrebbe diventare utile. Però non capisco perché dicono che è più efficiente di una turbina eolica, questa affermazione mi sembra strana. A parità di superficie con una pala eolica produce nettamente meno energia elettrica
ho creato un mostro... :asd:
conti di utilizzare un alternatore da auto o pensi di costruirlo come ha fatto il tizio? perchè non mi pare proprio alla portata di tutti costruirlo :D
ho creato un mostro... :asd:
conti di utilizzare un alternatore da auto o pensi di costruirlo come ha fatto il tizio? perchè non mi pare proprio alla portata di tutti costruirlo :D
il generatore a 3 fasi? è una figata unica, non avevo mai visto quella configurazione delle bobine e dei magneti :eek:
Mah secondo me non è poi così difficile se hai gli schemi. nel senso, una volta che hai il disegno dello statore e del rotore, lo riproduci. Chiaramente progettarlo è impossibile se si è ingegneri, ma in qualche sito ho già visto schemi e disegni atti allo scopo
però serve tanta forza di volontà per avvolgere le bobine :asd:
il generatore a 3 fasi? è una figata unica, non avevo mai visto quella configurazione delle bobine e dei magneti :eek:
Mah secondo me non è poi così difficile se hai gli schemi. nel senso, una volta che hai il disegno dello statore e del rotore, lo riproduci. Chiaramente progettarlo è impossibile se si è ingegneri, ma in qualche sito ho già visto schemi e disegni atti allo scopo
però serve tanta forza di volontà per avvolgere le bobine :asd:
un po come le bobine di tesla presumo...
hai gli schemi e le riproduci...
che poi non funzioni un cappero perchè i materiali non sono esattamente quelli e non sai come aggiustare le cose è giusto un dettaglio... sisi...
:D
questa è la cosa che meno sopporto degli hobbisti... molti fanno le cose a culo, ed avendo culo gli funziona... io che ho la sfiga dentro... ( l'avatar non è scelto a caso ) mi ritrovo sempre a raddrizzare banane... :asd: sarà invidia del culo?
un po come le bobine di tesla presumo...
hai gli schemi e le riproduci...
che poi non funzioni un cappero perchè i materiali non sono esattamente quelli e non sai come aggiustare le cose è giusto un dettaglio... sisi...
:D
questa è la cosa che meno sopporto degli hobbisti... molti fanno le cose a culo, ed avendo culo gli funziona... io che ho la sfiga dentro... ( l'avatar non è scelto a caso ) mi ritrovo sempre a raddrizzare banane... :asd: sarà invidia del culo?
no hai ragione, sono un po' troppo ottimista (ma solo quando si parla di costruire aggeggi :asd: ). In realtà so che è ben + complesso. Per esempio oggi ho provato un semplicissimo esperimento di induzione magnetica perché volevo provare a vedere alcune cose. Ho avvolto una bobina in modo veloce ad cazzum, un centinaio di spire con filo smaltato da mezzo mm... ho passato sopra un magnete ma non succedeva esattamente NULLA :asd:
un progetto come il generatore eolico in effetti andrebbe fatto BENE, anche perchè si tratta di parti meccaniche... se canni qualcosa anche solo il bilanciamento del rotore, al primo colpo di vento esplode tutto :asd:
cmq se ci spendi soldi e impegno esce sicuramente un bel lavoro. Tanto per dire per essere sicuri basterebbe farsi fare alla CNC i pezzi più complessi
marchigiano
21-08-2009, 00:25
Comunque negare che il petrolio prima o poi (più prima che poi) finirà è veramente negare l'evidenza...
ma se intendi che non sarà più conveniente estrarlo ti dò ragione... ma finirlo perchè l'hai estratto tutto non esiste proprio, vuol dire che non sai come funziona l'estrazione
i giacimenti non è che sono delle enormi caverne piene di petrolio, come una cisterna. il petrolio è impregnato nella roccia come una spugna. ora se prendete una spugna imbevuta d'acqua e la strizzate un po esce dell'acqua... se la strizzate con più forza ne esce altra, se alla fine la mettete sotto una pressa ne esce altra ancora... i giacimenti sono la stessa cosa: con poco prezzo si estrae un po di petrolio, con un prezzo maggiore (dovuto alle tecniche di estrazione) se ne estrae altro, ma le ultime gocce saranno costosissime da estrarre, quindi di preferirà lasciarle nel sottosuolo
già con il barile a 3-400$ conviene chiudere tutti i pozzi, tenete conto che la benzina sintetica ricavata dall'aria (co2 e h2o) costa meno di 10€ al litro ed è a impatto ZERO... infatti lo scarto di produzione è ossigeno puro
Lucrezio
21-08-2009, 10:03
Fare a meno del petrolio e fare a meno del petrolio per produrre energia sono due concetti piuttosto diversi!
Il secondo, quello a cui mira l'ingegnere dell'articolo, è sacrosanto a meno di non voler mettere in pratica il primo, tornando ad un'umanità preindustriale.
Il petrolio è la più importante risorsa del pianeta: i nostri figli e i figli dei nostri figli ci rimprovereranno per averlo sprecato nel modo più idiota di tutti: bruciandolo.
Il petrolio è una fonte naturale ed economica di carbonio ridotto e costituisce una materia prima indispensabile per ogni tipo di processo sintetico industriale, dalla produzione di materie plastiche ai farmaci, alle vernici, ai coloranti acrilici, ai pesticidi, ai solventi... potrei continuare un bel po'.
Dunque ben vengano tutti i progetti che mirano ad eliminare il petrolio come "combustibile": è davvero troppo prezioso per bruciarlo.
Ok è arrivato il momento di parlare di cose serie ( :asd: ). Mi sono preso malissimo con L'EOLICO FATTO IN CASA. E' molto + semplice di quanto pensassi..
A chi è appassionato di ste cose come me, consiglio di buttarsi. Io appena ho i soldi e lo spazio lo farò, l'ho messo nelle priorità insieme alla CNC :asd:
Un generatore eolico autocostruito fatto in casa può produrre da 100 a 1 kW, volendo anche di più se si hanno i soldi e gli strumenti.
Quasi quasi apro un topic apposito.. intanto ecco un po' di link:
http://www.scoraigwind.com/
http://www.fieldlines.com/story/2007/5/5/174542/6450
http://www.green-trust.org/photoalbum/Wind%20Class/slides/wind%20class%20001.html
http://windpower.org.za/
E guardate un po' cos'ha inventato questo qui (colpo di genio non c'è che dire :cool: ): http://www.inambiente.it/inblog/?p=228 ancora più semplice da realizzare... peccato per la bassa potenza in uscita, ma collegandone un po' in serie potrebbe diventare utile. Però non capisco perché dicono che è più efficiente di una turbina eolica, questa affermazione mi sembra strana. A parità di superficie con una pala eolica produce nettamente meno energia elettrica
Molto interessante, 5 anni fa ci ha provato qualcuno anche qui: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=698082
Fare a meno del petrolio e fare a meno del petrolio per produrre energia sono due concetti piuttosto diversi!
Il secondo, quello a cui mira l'ingegnere dell'articolo, è sacrosanto a meno di non voler mettere in pratica il primo, tornando ad un'umanità preindustriale.
Il petrolio è la più importante risorsa del pianeta: i nostri figli e i figli dei nostri figli ci rimprovereranno per averlo sprecato nel modo più idiota di tutti: bruciandolo.
Il petrolio è una fonte naturale ed economica di carbonio ridotto e costituisce una materia prima indispensabile per ogni tipo di processo sintetico industriale, dalla produzione di materie plastiche ai farmaci, alle vernici, ai coloranti acrilici, ai pesticidi, ai solventi... potrei continuare un bel po'.
Dunque ben vengano tutti i progetti che mirano ad eliminare il petrolio come "combustibile": è davvero troppo prezioso per bruciarlo.
Ma infatti io mi chiedo come si farà con la produzione di materie plastiche, solventi, farmaci & co. una volta che il petrolio sarà finito o troppo costoso estrarlo.
Avevate già risposto a questa domanda ma non ricordo più :asd: mi sembra di ricordare che per le materie plastiche c'è un alternativa grazie alla cellulosa
marchigiano
21-08-2009, 14:11
il petrolio chi è servito per evolverci e per trovare alternative al petrolio stesso, non mi pare che si possa accusare la società di sprecarlo...
ripeto che già con un petrolio a 500$ al barile ci si potrebbe mettere una pietra sopra e utilizzare altre fonti. ma queste fonti le abbiamo scoperte grazie ai mezzi che ci ha dato il petrolio
il petrolio chi è servito per evolverci e per trovare alternative al petrolio stesso, non mi pare che si possa accusare la società di sprecarlo...
ripeto che già con un petrolio a 500$ al barile ci si potrebbe mettere una pietra sopra e utilizzare altre fonti. ma queste fonti le abbiamo scoperte grazie ai mezzi che ci ha dato il petrolio
Quello che intende dire Lucrezio, giustamente, è che non dobbiamo aspettare che il prezzo del petrolio salga come hai detto a 500$ al barile.. ma dovevamo già qualche anno fa cominciare a utilizzare altre fonti come fonte energetica primaria
Ci sarebbero pure gli onnipresenti "scisti bituminosi", che a quanto sempre detto fornirebbero un ulteriore fonte di estrazione di petrolio (piuttosto rilevante) e che a tutt'ora non viene prese in considerazione a causa dell'elevato costo di trasformazione. Che è un problema tutt'altro che minore tra l'altro...
marchigiano
22-08-2009, 14:13
Quello che intende dire Lucrezio, giustamente, è che non dobbiamo aspettare che il prezzo del petrolio salga come hai detto a 500$ al barile.. ma dovevamo già qualche anno fa cominciare a utilizzare altre fonti come fonte energetica primaria
se uno ti vuole regalare una banconota a caso che ha nel portafogli te quale prendi, quella dal taglio minore o superiore?
è ovvio che la società tenderà sempre a usare la fonte energetica più economica e mettere d'accordo il mondo intero per autoregolarci mi pare pura utopia... stile fame nel mondo o la pace nel mondo ecc...
regazzi mi togliete una curiosità? se tipo si prendessero 2 o 3 deserti, diciamo i più grandi al mondo e che già si sa che non saranno mai niente oltre che deserti (sono una capra in geografia) e si tappezzassero completamente di pannelli solari, quanto ci si riuscirebbe ad alimentare? Tipo l'italia, l'europa? grazie per le risposte
-kurgan-
22-08-2009, 15:11
tenete conto che la benzina sintetica ricavata dall'aria (co2 e h2o) costa meno di 10€ al litro ed è a impatto ZERO... infatti lo scarto di produzione è ossigeno puro
le cifre sono molto più basse di quei 10 euro ;)
Considerando gli elevati costi iniziali, Martin e Kubic calcolano che Green Freedom "sara' economico il giorno in cui la benzina costera' 4,60 dollari al gallone". Attualmente, in America, il carburante costa circa 3 dollari al gallone.
1 gallone=4,546 litri
http://graficamica.blogspot.com/2008/03/benzina-sintetica-con-aria-e-acqua.html
regazzi mi togliete una curiosità? se tipo si prendessero 2 o 3 deserti, diciamo i più grandi al mondo e che già si sa che non saranno mai niente oltre che deserti (sono una capra in geografia) e si tappezzassero completamente di pannelli solari, quanto ci si riuscirebbe ad alimentare? Tipo l'italia, l'europa? grazie per le risposte
Mah dipende.. premettendo che è follia e utopia, se ti interessa per curiosità... si può fare un piccolo calcolo, sperando di non cannare.
Prendiamo per esempio il sahara: 8 milioni di km quadrati. Considerando che la potenza irradiata dal sole sottoforma di luce e calore corrisponde a circa 1000W/mq, su quella latitudine... fatti il conto, non ho voglia di farlo :asd:
al risultato che ottieni devi applicare il 15% che è il rendimento medio dei pannelli fotovoltaici comuni. Quella che ottieni è più o meno la potenza elettrica che avresti tapezzando il sahara di pannelli fotovoltaici
edit: non ho niente da fare e sono curioso pure io... :asd:
1 kmq = 1 GW. 8 milioni di kmq = 8000 TW. quindi circa 1200 TW, un'enormità :asd:
marchigiano
22-08-2009, 21:41
Mah dipende.. premettendo che è follia e utopia, se ti interessa per curiosità... si può fare un piccolo calcolo, sperando di non cannare.
Prendiamo per esempio il sahara: 8 milioni di km quadrati. Considerando che la potenza irradiata dal sole sottoforma di luce e calore corrisponde a circa 1000W/mq, su quella latitudine... fatti il conto, non ho voglia di farlo :asd:
al risultato che ottieni devi applicare il 15% che è il rendimento medio dei pannelli fotovoltaici comuni. Quella che ottieni è più o meno la potenza elettrica che avresti tapezzando il sahara di pannelli fotovoltaici
edit: non ho niente da fare e sono curioso pure io... :asd:
1 kmq = 1 GW. 8 milioni di kmq = 8000 TW. quindi circa 1200 TW, un'enormità :asd:
solo che la copertura è impossibile farla al 100%, ci vuole un po di spazio tra un pannello e l'altro e ci sono le dune
poi l'irraggiamento solare non è 24h ma mediamente 12h di cui solo 3-4 a picco e il resto a bassa incidenza
trasportare l'energia su grandi distanze di fa perdere un sacco durante il trasporto
cambiare il clima di una così vasta zona potrebbe avere pesanti ripercussioni a livello mondiale e sopratutto locale, le strutture dei pannelli potrebbero creare parecchia energia statica che associata all'abbassamento di temperatura del suolo potrebbe generare tempeste spaventose tali da spazzare via tutti i pannelli
Ma infatti io mi chiedo come si farà con la produzione di materie plastiche, solventi, farmaci & co. una volta che il petrolio sarà finito o troppo costoso estrarlo.
Avevate già risposto a questa domanda ma non ricordo più :asd: mi sembra di ricordare che per le materie plastiche c'è un alternativa grazie alla cellulosa
Fare a meno del petrolio e fare a meno del petrolio per produrre energia sono due concetti piuttosto diversi!
Il secondo, quello a cui mira l'ingegnere dell'articolo, è sacrosanto a meno di non voler mettere in pratica il primo, tornando ad un'umanità preindustriale.
Il petrolio è la più importante risorsa del pianeta: i nostri figli e i figli dei nostri figli ci rimprovereranno per averlo sprecato nel modo più idiota di tutti: bruciandolo.
Il petrolio è una fonte naturale ed economica di carbonio ridotto e costituisce una materia prima indispensabile per ogni tipo di processo sintetico industriale, dalla produzione di materie plastiche ai farmaci, alle vernici, ai coloranti acrilici, ai pesticidi, ai solventi... potrei continuare un bel po'.
Dunque ben vengano tutti i progetti che mirano ad eliminare il petrolio come "combustibile": è davvero troppo prezioso per bruciarlo.
profondamente deluso dalla caduta di stile di lurkezio... :O
:asd: ( sto scherzando eh )
non è la prima volta che chi ha il petrolio ma non ha la gomma, crea quest'ultima dal petrolio e viceversa...
in altri termini il petrolio è comodo, ma non necessario...
http://www.minerva.unito.it/Storia/Industria_chimica/SintesiCaucciù.htm
l'uomo è un animale più adattivo e flessibile di quanto si pensi...
http://www.focus.it/allegati/183610.JPG
solo che la copertura è impossibile farla al 100%, ci vuole un po di spazio tra un pannello e l'altro e ci sono le dune
poi l'irraggiamento solare non è 24h ma mediamente 12h di cui solo 3-4 a picco e il resto a bassa incidenza
trasportare l'energia su grandi distanze di fa perdere un sacco durante il trasporto
cambiare il clima di una così vasta zona potrebbe avere pesanti ripercussioni a livello mondiale e sopratutto locale, le strutture dei pannelli potrebbero creare parecchia energia statica che associata all'abbassamento di temperatura del suolo potrebbe generare tempeste spaventose tali da spazzare via tutti i pannelli
oltre agli sbalzi termici propri delle zone desertiche c'è da considerare il potere abrasivo della sabbia, e il fatto che i pannelli in poco tempo verrebbero coperti... :asd:
altri dettagli di poco conto...
oltre agli sbalzi termici propri delle zone desertiche c'è da considerare il potere abrasivo della sabbia, e il fatto che i pannelli in poco tempo verrebbero coperti... :asd:
altri dettagli di poco conto...
come premessa infatti ho messo che è impossibile da realizzare. però in effetti come curiosità... sarebbe un bel po' di energia se fosse possibile una cosa del genere :D
come premessa infatti ho messo che è impossibile da realizzare. però in effetti come curiosità...
infatti non stavo replicando a te. :D
mi sono limitato ad integrare una risposta di marchigiano...
sarebbe un bel po' di energia se fosse possibile una cosa del genere :D
senz'altro... sarebbe anche come dire che se mia nonna avesse gli attributi sarebbe mio nonno... :D e non è che porta molto più lontano...
al contrario trovo interessanti le considerazioni circa la benzina di sintesi.
quest'ultima sarebbe una valida alternativa all'idrogeno, in termini di vettore energetico, tuttavia permane ancora il problema di disporre di un reattore elettrochimico che rimpiazzi il motore termico, senza il quale l'idea resta un'anatra zoppa...
GaussField
23-08-2009, 13:28
io risolverei con il biodiesel, e fonti rinnovabili/nucleare per l'energia elettrica. :asd:
marchigiano
23-08-2009, 13:37
io risolverei con il biodiesel, e fonti rinnovabili/nucleare per l'energia elettrica. :asd:
e la fame della gente come la risolvi?
GaussField
23-08-2009, 13:50
e la fame della gente come la risolvi?
in effetti mi sembra poco corretto prolificare smodatamente, e poi lasciare i figli morire di fame,
quando in italia se va' tutto bene ti puoi permettere 1 o al massimo 2 figli. :rolleyes:
Charonte
23-08-2009, 15:39
ma non c'è il rischio che fra 30 anni saremo ancora qua a ricercare?
cioe in 30 anni devono trovare qualcosa che lo sostituisca in toto.
a me pare impossibile
aerei, industrie, milioni di macchine?
come minchia le fai andare senza petrolio?
boh, la vedo male.
Nessun vecchio giocatore di sim city ha citato la centrale a microonde? :asd:
Ossia una centrale solare in orbita, che spara l'energia sulla terra tramite un raggio laser, raccolto e riconvertito in energia da un collettore...
Roba relativamente fattibile, solo che c'è il problema del rendimento dei pannelli che decade nel tempo, e il costo di mandare in orbita 'sta roba, oltre al problema dei micro-meteoriti.
Però ci sarebbe sole 24h/24, e pure bello forte: nessuna atmosfera a schermare... :D
Nessun vecchio giocatore di sim city ha citato la centrale a microonde? :asd:
Ossia una centrale solare in orbita, che spara l'energia sulla terra tramite un raggio laser, raccolto e riconvertito in energia da un collettore...
Roba relativamente fattibile, solo che c'è il problema del rendimento dei pannelli che decade nel tempo, e il costo di mandare in orbita 'sta roba, oltre al problema dei micro-meteoriti.
Però ci sarebbe sole 24h/24, e pure bello forte: nessuna atmosfera a schermare... :D
è vero :p
Tra l'altro se fosse realizzabile sarebbe anche versatile, visto che potrebbe essere usata come arma satellitare in caso di bisogno :sofico:
Seriamente, il problema più grande potrebbe essere quello di "sparare" l'energia verso la centrale a terra, senza disperderla (oltre a ridurre il rendimento, non credo che ad un essere vivente faccia tanto bene un raggio laser addosso, visto che deve essere sufficientemente potente da produrre energia). Chissà, se si facesse una seria ricerca in tal senso forse si potrebbe arrivare ad avere centrali "commerciali" anche prima di quelle a fusione nucleare, la tecnologia dei satelliti è già nota e funzionante, il punto cruciale sarebbe, come detto, il trasferimento dell'energia a terra (sia come mezzo, che come precisione).
marchigiano
23-08-2009, 21:41
pannelli solari in orbita e invio dell'energia tramite microonde era la trama di un fumetto di topolino di qualche decennio fa... chissà se ce l'ho ancora in soffitta :sofico: più avanzati di focus questi della walt disney
il laser per alimentare motori invece sarà usato probabilmente sull'acensore spaziale, un laser da terra darà energia al motore dell'ascensore mentre si arrampica sul mega-cavo orbitale
infatti non stavo replicando a te. :D
mi sono limitato ad integrare una risposta di marchigiano...
senz'altro... sarebbe anche come dire che se mia nonna avesse gli attributi sarebbe mio nonno... :D e non è che porta molto più lontano...
al contrario trovo interessanti le considerazioni circa la benzina di sintesi.
quest'ultima sarebbe una valida alternativa all'idrogeno, in termini di vettore energetico, tuttavia permane ancora il problema di disporre di un reattore elettrochimico che rimpiazzi il motore termico, senza il quale l'idea resta un'anatra zoppa...
Il problema è sempre quello purtroppo: mentre il petrolio è già così, la benzina sintetica va appunto sintetizzata. Il che richiede molta energia suppongo. E si torna al punto di partenza... è un cane che si morde la coda :asd:
Il problema è sempre quello purtroppo: mentre il petrolio è già così, la benzina sintetica va appunto sintetizzata. Il che richiede molta energia suppongo. E si torna al punto di partenza... è un cane che si morde la coda :asd:
perchè sarebbe un cane che si morde la coda?
La benzina finirebbe di essere solo un carburante, e diventerebbe un vettore di energia. Come soluzione sarebbe ottima, puoi usarla nei motori tradizionali o nei veicoli elettrici con "batteria a combustibile"
perchè sarebbe un cane che si morde la coda?
La benzina finirebbe di essere solo un carburante, e diventerebbe un vettore di energia. Come soluzione sarebbe ottima, puoi usarla nei motori tradizionali o nei veicoli elettrici con "batteria a combustibile"
Perché ti serve energia per sintetizzarla. diventa un vettore di energia, ma il problema dei vettori è che per produrli serve appunto energia, che può essere solo elettrica visto che quella termica viene principalmente proprio dalla combustione dei derivati del petrolio e del metano...
temo che per produrre abbastanza benza sintetica da soddisfare tutti i tipi di trasporti servirebbero molte ma molte più centrali nucleari di quelle che ci sono già
Perché ti serve energia per sintetizzarla. diventa un vettore di energia, ma il problema dei vettori è che per produrli serve appunto energia, che può essere solo elettrica visto che quella termica viene principalmente proprio dalla combustione dei derivati del petrolio e del metano...
temo che per produrre abbastanza benza sintetica da soddisfare tutti i tipi di trasporti servirebbero molte ma molte più centrali nucleari di quelle che ci sono già
beh... ci sono sempre le centrali a fusione... no? :D
beh... ci sono sempre le centrali a fusione... no? :D
certo, ma non saranno pronte prima di 30 anni :D
in effetti ci sono delle probabilità che il petrolio venga dismesso quando verrà costruita la prima centrale a fusione. Speriamo :O
cmq sarò ripetitivo ma se la fusione è un successo abbiamo definitivamente risolto il problema energetico :sbav:
-kurgan-
24-08-2009, 12:06
certo, ma non saranno pronte prima di 30 anni :D
"se" saranno pronte ;)
si spera nell'innovazione tecnologica.
L'unica vera svolta nel campo delle energie sarebbe la fusione e l'eventuale utilizzo di idrogeno come vettore energetico. Le altre hanno tutte fortissime limitazioni e problemi. Purtroppo è così :(
marchigiano
26-08-2009, 21:43
Io fossi lo stato prendere X milioni di euro (magari tassando 1cent la benzina e/o il gas e/o la corrente elettrica) e li investirei nel fotovoltaico e/o qualunque fonte rinnovabile. Applicate questo fattore a TUTTE le nazioni ricche che magari si son concordate per investirle in un unica società e tirate voi la somma....magari immaginate di portare la loro resa dal 10-15% attuale a un, non so, 30%? Sapete cosa vuol dire vero?
Nel contempo, quando mi finiranno casa, metterò su i pannelli fotovoltaici (nella speranza che avanzino come resa) che, in sicilia e in estate produrranno una marea di watt (se non ricordo male 4500 per 15mq) che l'enel riacquista a 0.48cent e rivende a 0.18 (sempre se ho capito bene il preventivo fatto su enelsi :stordita: )
sei parente di quello che diceva che un giorno le auto saranno alimentate dai pannelli solari sul tetto?
L'unica vera svolta nel campo delle energie sarebbe la fusione e l'eventuale utilizzo di idrogeno come vettore energetico. Le altre hanno tutte fortissime limitazioni e problemi. Purtroppo è così :(
anche l'idrogeno ha i suoi problemi... per dire potrebbero bloccare il traffico di questi mezzi in particolari condizioni meteo (e magari lasciare circolare le vecchie a carburatori :sofico: )
Lucrezio
26-08-2009, 22:05
se uno ti vuole regalare una banconota a caso che ha nel portafogli te quale prendi, quella dal taglio minore o superiore?
è ovvio che la società tenderà sempre a usare la fonte energetica più economica e mettere d'accordo il mondo intero per autoregolarci mi pare pura utopia... stile fame nel mondo o la pace nel mondo ecc...
Ma qui non stai scegliendo!
Per l'energia hai un alternativa, per la sintesi chimica no!
La disponibilità di sintoni garantita del petrolio non ha uguali: la nostra società non può sopravvivere senza l'industria chimica, sia di base che fine! La quantità di carbonio organico ridotto proveniente dalle piante non è sufficiente agli scopi, inoltre, solitamente, il carbonio "naturale" è ad uno stato di ossidazione ben più alto di quello fossile...
Mala tempora current...
marchigiano
26-08-2009, 23:09
probabilmente quando il prezzo del brent sarà altissimo si inizierà ad estrarre quello meno puro, per fare la plastica il bitume e altre schifezze varie.... ma non la benzina
ricordo che i pozzi di petrolio "sporco" sono parecchi, molti in USA e anche in italia
Charonte
29-08-2009, 09:47
si ma prima o poi finiranno ugualmente, se non fra 40 anni fra 100.
e dopo?
se facciamo ragionamenti del tipo, tanto fra 100 anni chissà dove sarò, allora siamo d'accordo :asd:
{|e;28538790']Non ho le competenze, ciò che non capisco (cioè, lo capisco ma ho voglia di far polemica) piuttosto è perché si insiste su petrolio, nucleare & co piuttosto che utilizzare risorse alternative, dato che - come dimostra questo ingegnere - è possibile vivere con le energie pulite...
Ammesso che quello che dice questo tizio sia vero e non è detto, vuol dire che ha speso nel tutto almeno 4-50 mila euro.
Più un'altra enormità nella macchina.
Se tu volessi far andare l'Italia a pannelli fotovoltaici la dovresti semplicemente disboscare.
marchigiano
29-08-2009, 13:41
si ma prima o poi finiranno ugualmente, se non fra 40 anni fra 100.
e dopo?
se facciamo ragionamenti del tipo, tanto fra 100 anni chissà dove sarò, allora siamo d'accordo :asd:
per fare la plastica ci vuole pochissimo petrolio, quello sporco che c'è ci basta per 2000 anni... ma poi non stavano studiando plastiche fatte con un tipo di frumento?
è vero :p
Tra l'altro se fosse realizzabile sarebbe anche versatile, visto che potrebbe essere usata come arma satellitare in caso di bisogno :sofico:
Seriamente, il problema più grande potrebbe essere quello di "sparare" l'energia verso la centrale a terra, senza disperderla (oltre a ridurre il rendimento, non credo che ad un essere vivente faccia tanto bene un raggio laser addosso, visto che deve essere sufficientemente potente da produrre energia). Chissà, se si facesse una seria ricerca in tal senso forse si potrebbe arrivare ad avere centrali "commerciali" anche prima di quelle a fusione nucleare, la tecnologia dei satelliti è già nota e funzionante, il punto cruciale sarebbe, come detto, il trasferimento dell'energia a terra (sia come mezzo, che come precisione).
Si potrebbe usare gli ascensori spaziali per portare l'energia raccolta dai pannelli solari orbitali a terra( Gundam 00 - like). :sofico:
AlexGatti
05-09-2009, 02:13
è vero :p
Tra l'altro se fosse realizzabile sarebbe anche versatile, visto che potrebbe essere usata come arma satellitare in caso di bisogno :sofico:
Seriamente, il problema più grande potrebbe essere quello di "sparare" l'energia verso la centrale a terra, senza disperderla (oltre a ridurre il rendimento, non credo che ad un essere vivente faccia tanto bene un raggio laser addosso, visto che deve essere sufficientemente potente da produrre energia). Chissà, se si facesse una seria ricerca in tal senso forse si potrebbe arrivare ad avere centrali "commerciali" anche prima di quelle a fusione nucleare, la tecnologia dei satelliti è già nota e funzionante, il punto cruciale sarebbe, come detto, il trasferimento dell'energia a terra (sia come mezzo, che come precisione).
Mi domando se non sia più semplice costruire uno specchio in orbita geostazionaria invece che mandare su i pannelli solari, uno specchio di fogli di alluminio è molto più leggero di un'eguale area di pannelli solari, gli specchi andrebbero poi focalizzati su una centrale a terra, che quindi riceverebbe sole molto piu intenso e per molte più ore che non una stazione solare "normale", in questo modo si taglia di molto la complessità del satellite e il suo peso, permettendo di realizzare uno specchio (o di un sistema di specchi) più grande.
marchigiano
05-09-2009, 13:58
un satellite fisso rispetto alla terra è in orbita geostazionaria che non è sempre scoperta al sole, quindi sarebbero solo poche ore in più rispetto alla normale esposizione a terra
NeroCupo
05-09-2009, 15:04
un satellite fisso rispetto alla terra è in orbita geostazionaria che non è sempre scoperta al sole, quindi sarebbero solo poche ore in più rispetto alla normale esposizione a terraSul resto della discussione possiamo discutere più o meno, ma qui stiamo dicendo pugnette.
Un satellite in orbita gestazionaria è a 36.000 Km di altezza, su un'orbita inclinata rispetto all'eclittica di circa 23°.
Tenendo conto che il raggio terrestre è di circa 6.000 Km, si può subito notare che che il satellite verrebbe oscurato dalla Terra solo per una piccola parte del suo tragitto, vista anche l'orbita inclinata (a spanne quanto, mediamente un'ora al giorno?).
Il vero problema è che invece gli specchi funzionerebbero solo quando sono in opposizione al Sole. in caso contrario, non potrebbero riflettere nulla verso la Terra, visto che servirebbe in tal caso una lente o un sistema di specchi con riflessioni multiple (non facile da gestire, viste le necessarie dimensioni).
Nero
AlexGatti
05-09-2009, 15:42
un satellite fisso rispetto alla terra è in orbita geostazionaria che non è sempre scoperta al sole, quindi sarebbero solo poche ore in più rispetto alla normale esposizione a terra
Bisognerebbe fare un conticino... che io non so fare, sicuramente ci sarebbe qualche ora di buio, ma molto poche.
Considera che il raggio della terra è di 6372 chilometri come dice qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_terrestre
Mentre il raggio dell'orbita geostazionaria è di 42168 km come dice qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Orbita_geostazionaria
Dunque è vero che quando sulla stazione ricevente è buio pesto vuol dire che la terra è tra il sole e il satellite, dunque anche il satellite è al buio, ma il raggio dell'orbita geostazionaria è talmente piu grande del raggio terrestre (7 volte) che basta un piccolo spostamento perchè il satellite sia di nuovo illuminato e possa specchiare il sole sulla stazione ricevente.
Secondo me, a occhio il "buco" nell'illuminazione solare non dovrebbe durare piu di un'ora. Magari qualcuno che è piu fresco di me con la trigonometria potrebbe fare i conti.
AlexGatti
05-09-2009, 15:52
Sul resto della discussione possiamo discutere più o meno, ma qui stiamo dicendo pugnette.
Un satellite in orbita gestazionaria è a 36.000 Km di altezza, su un'orbita inclinata rispetto all'eclittica di circa 23°.
Tenendo conto che il raggio terrestre è di circa 6.000 Km, si può subito notare che che il satellite verrebbe oscurato dalla Terra solo per una piccola parte del suo tragitto, vista anche l'orbita inclinata (a spanne quanto, mediamente un'ora al giorno?).
Concordo.
Il vero problema è che invece gli specchi funzionerebbero solo quando sono in opposizione al Sole. in caso contrario, non potrebbero riflettere nulla verso la Terra, visto che servirebbe in tal caso una lente o un sistema di specchi con riflessioni multiple (non facile da gestire, viste le necessarie dimensioni).
Nero
Qui invece non concordo. O meglio, se la stazione ricevente è all'equatore, ci sarà un momento in cui il satellite si troverà esattamente tra il sole e la stazione ricevente, e la cosa migliore da fare sarà mettersi di taglio in modo da fare meno "ombra" possibile.
Appena però passano anche solo pochi minuti (ma diciamo pure un'oretta), il satellite ha comunque la possibilità di riflettere sulla terra i raggi che gli arrivano (e che andrebbero persi nel cosmo, visto che la terra non è piu "dietro" il satellite).
Occorre ovviamente che il satellite modifichi il proprio orientamento a seconda dell'ora del giorno.
NeroCupo
05-09-2009, 18:03
Qui invece non concordo. O meglio, se la stazione ricevente è all'equatore, ci sarà un momento in cui il satellite si troverà esattamente tra il sole e la stazione ricevente, e la cosa migliore da fare sarà mettersi di taglio in modo da fare meno "ombra" possibile.
Appena però passano anche solo pochi minuti (ma diciamo pure un'oretta), il satellite ha comunque la possibilità di riflettere sulla terra i raggi che gli arrivano (e che andrebbero persi nel cosmo, visto che la terra non è piu "dietro" il satellite).
Occorre ovviamente che il satellite modifichi il proprio orientamento a seconda dell'ora del giorno.Pensavo tu volessi utilizzare più specchi per avere un'irradiazione più intensa, e quindi si poneva il problema che gli specchi stessi possono funzionare -se non possono fare riflessioni multiple- solo per il 50% del tempo circa.
Se invece il tuo obbiettivo è quello di avere semplicemente un'irradiazione nelle 24 ore, allora il tuo scopo è raggiunto.
Ciao
NeroCupo
E il torio (http://www.focus.it/Tecnologia/energia/multimedia/Il_nucleare_pulito_30082008_1451_265.aspx)?
marchigiano
06-09-2009, 20:58
http://it.wikipedia.org/wiki/Orbita_geostazionaria
in effetti l'orbita è molto più grande del diametro della terra e considerando anche lo sfalsamento rispetto al sole la copertura dovrebbe essere minima
solo che gli specchi dovrebbero essere manovrati di continuo per centrare sempre la base a terra, questo non dovrebbe essere facile data la superficie dello specchio e i momenti angolari a cui sarebbe sottoposta. inoltre come si alimentano questi spostamenti?
AlexGatti
06-09-2009, 22:29
http://it.wikipedia.org/wiki/Orbita_geostazionaria
in effetti l'orbita è molto più grande del diametro della terra e considerando anche lo sfalsamento rispetto al sole la copertura dovrebbe essere minima
solo che gli specchi dovrebbero essere manovrati di continuo per centrare sempre la base a terra, questo non dovrebbe essere facile data la superficie dello specchio e i momenti angolari a cui sarebbe sottoposta. inoltre come si alimentano questi spostamenti?
Piccoli pannelli solari + motore elettrico, gli spostamenti non sono comunque drastici, sono piccole e continue modifiche dell'orienamento degli specchi
marchigiano
06-09-2009, 23:46
Piccoli pannelli solari + motore elettrico, gli spostamenti non sono comunque drastici, sono piccole e continue modifiche dell'orienamento degli specchi
pannelli o specchi? non volevi fare un mega-parabolone con fuoco sulla terra?
AlexGatti
07-09-2009, 00:52
pannelli o specchi? non volevi fare un mega-parabolone con fuoco sulla terra?
si, ok, il 99% sono specchi che riflettono verso la terra, poi c'è un pannellino solare che alimenta l'elettronica e la meccanica di orientamento dello specchio.
marchigiano
08-09-2009, 13:37
tutto il telaio che tiene insieme gli specchi deve muoversi, non solo i singoli specchi.... roba di km avoglia a muovere
AlexGatti
08-09-2009, 15:39
tutto il telaio che tiene insieme gli specchi deve muoversi, non solo i singoli specchi.... roba di km avoglia a muovere
secondo me è fattibile.
Comunque il giappone mi smentisce e prepara una stazione solare con trasmissione di microonde al suolo (niente specchi dunque) per un costo di 21 miliardi di dollari.
http://www.inhabitat.com/2009/09/01/japan-plans-21-billion-solar-space-post-to-power-294000-homes/
Secondo me è troppo costosa per produrre "solo" 1 GW, comunque prima si comincia e prima andranno giu i costi.
secondo me è fattibile.
Comunque il giappone mi smentisce e prepara una stazione solare con trasmissione di microonde al suolo (niente specchi dunque) per un costo di 21 miliardi di dollari.
http://www.inhabitat.com/2009/09/01/japan-plans-21-billion-solar-space-post-to-power-294000-homes/
Secondo me è troppo costosa per produrre "solo" 1 GW, comunque prima si comincia e prima andranno giu i costi.
secondo me è una cavolata :doh:
non sono un gran che esperto, però scusa... la trasmissione di energia via microonde non comporta un ENORME perdita di potenza?
la potenza trasferita da un onda EM diminuisce di 4 volte raddoppiando la distanza... senza contare che se non erro le microonde sono in parte assorbite dalla ionosfera (di questo non ne sono sicuro).
Ne consegue che se la stazione solare orbitante produce chessò 10 GW, sulla terra ne arrivano 0.1 GW magari.. e poi si riduce ulteriormente perché le microonde che arrivano vanno "convertite"
secondo me è una cavolata :doh:
non sono un gran che esperto, però scusa... la trasmissione di energia via microonde non comporta un ENORME perdita di potenza?
la potenza trasferita da un onda EM diminuisce di 4 volte raddoppiando la distanza... senza contare che se non erro le microonde sono in parte assorbite dalla ionosfera (di questo non ne sono sicuro).
Ne consegue che se la stazione solare orbitante produce chessò 10 GW, sulla terra ne arrivano 0.1 GW magari.. e poi si riduce ulteriormente perché le microonde che arrivano vanno "convertite"
beh... lui ha riportato un articolo... il problema è dei giapponesi... :asd:
in ogni caso no...
la potenza trasferita dall'onda EM diminuisce di 4 volte al raddoppio della distanza se la sorgente è puntiforme, e quindi la superficie d'onda è sferica...
se la superficie d'onda è piana il casino non ce l'hai...
esempio: la luce è un'onda elettromagnetica...
prendi una lampadina da 25 watt... a due metri non la vedi più nemmeno...
prendi un laser a frequenze ottiche da 25 watt: quanta energia trasferisce a 2 metri? :D
{|e;28776528']E il torio (http://www.focus.it/Tecnologia/energia/multimedia/Il_nucleare_pulito_30082008_1451_265.aspx)?
La domanda è ancora aperta, ma aggiungo anche questa:
giovedì 16 luglio 2009
Kitegen: Eolico d'alta quota
(http://energianucleare.blogspot.com/search/label/centrale%20elettrica%20ad%20aquiloni)
Un lungo stelo alto 25 metri e sotto una strana cupola trasparente spunteranno dalla campagna il prossimo settembre a Berzano S. Pietro, in provincia di Asti. Lo stelo, o stem, sorreggerà un grande aquilone a forma allungata, analogo a un parapendio, ma di alcune decine di metri quadrati. Due potenti ventilatori lo innalzeranno in cielo, fino a 200 metri. «Ma ne basteranno 80 perché l'aquilone cominci a galleggiare nel vento per poi salire fino a 800 metri. E intanto lo stelo ne governerà le funi, facendogli compiere un volo calibrato. Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt. Poi, raggiunti gli 800 metri, basterà tirare una sola fune per mettere l'aquilone in scivolata d'ala (come se fosse una bandiera), quindi ritirare velocemente le funi quasi senza dispendio di energia, tornare a 400 metri, rimetterlo in portanza e ripetere la risalita oscillante, con connessa produzione di energia elettrica dai venti di alta quota. Il tutto per 5mila ore medie annue stimate, ben di più di una torre eolica normale». Una sorta di yo-yo energetico, un saliscendi continuo, ma altamente controllato.
Questa è la descrizione che Massimo Ippolito, fondatore della Sequoia Automation di Chieri, fa della sua prima creatura, il Kitegen-stem. È il primo prototipo al mondo di centrale elettrica da energia eolica di alta quota, oggi in fase di produzione e che dovrebbe cominciare a operare in autunno nel «laboratorio a cielo aperto», di Berzano, con l'aiuto del comune astigiano, «fino a farne un centro dimostrativo, di ricerca e di formazione su questa grande risorsa naturale che è il vento di alta quota».
Per Ippolito e il suo team è un passo avanti fondamentale, dopo oltre cinque anni di ricerche, sperimentazioni sul campo, errori e correzioni insieme a università, in primis il Politecnico di Torino. «Oggi abbiamo il progetto completo in produzione, ma quanti aquiloni abbiamo esplosi negli anni scorsi!». Eppure l'idea base del Kitegen si è dimostrata valida. «Siamo partiti dai nostri sensori, accelerometri tridimensionali, montati su aerei ultraleggeri. Li produciamo da una decina d'anni, e riusciamo a controllarne il volo, a più di mille metri d'altezza, con pochi metri di errore. E allora ci chiedemmo: perché non provare con l'ala di un aquilone, capace di sfruttare, almeno in teoria, i 3.600 terawatt del sistema eolico terrestre? Una risorsa naturale di due ordini di grandezza superiore ai 15 terawatt che oggi l'umanità produce».
Il vento di alta quota è però una brutta bestia. «A mille e più metri di quota tutto può muoversi a potenze quadratiche. Una raffica significa avere a disposizione non più di 20-30 millisecondi per reagire con il controllo computerizzato del l'aquilone. E non li avevamo, con i sistemi tradizionali. Per questo spaccavamo i kite».
La soluzione è lo stelo, una gigantesca canna da pesca flessibile «in alluminio con interno a nido d'ape, in polimeri speciali o in vetroresina riempita - ne proveremo tre tipi». Lo stelo, come la canna, forma un leggero angolo con le funi tese «e ci garantisce quei pochi metri angolari di margine elastico in grado di assorbire l'inizio delle raffiche, per poi consentire al sistema di reagire e rielaborare il profilo di volo». Come prendere all'amo un tonno, la canna si flette e dà il tempo per dare o tirare la lenza.
Il Kitegen è un sistema robotico sofisticato. «I sensori montati sul l'aquilone comunicano al computer di controllo i dati reali in quota. Il sistema parte con un modello grossolano basato sui dati meteorologici, ma in una decina di minuti si aggiusta e si ottimizza». E il braccio governa le traiettorie ottimali, e la salita e discesa dello yo-yo energetico.
«Vogliamo dimostrare che il kitegen-stem, con 5mila ore di volo annue per 20 anni, ripaga 70 volte se stesso in termini di energia e lavoro necessario a produrlo». Ovvero 20 volte una torre eolica tradizionale, o quanto frutta in termini energetici un giacimento petrolifero affiorante, di quelli dei tempi d'oro della corsa all'oro nero. E che oggi, quasi, non esistono più.
{|e;28800463']La domanda è ancora aperta, ma aggiungo anche questa:
cosa c'ha il torio?
per favore, lo dico per te, e per il thread, lascia perdere ficus prima che qualcuno decida di azzannarti alla gola. di solito a furia di semplificare arrivano a non dire delle cose elementari ma necessarie a fare corretta informazione.
l'animazione in flash che hai riportato infatti è intrinsecamente sbagliata...
o quanto meno non sono il solo ada verla fraintesa, vista la tua domanda. :D
non è il torio ad essere pulito, ma la centrale proposta da Rubbia. La questione è radicalmente diversa, perchè una cosa è la centrale e una cosa è il combustibile. Non a caso la centrale "di Rubbia" dovrebbe poter andare con qualsiasi cosa che sia fissile o quasi, in quanto si tratta di un dispositivo che nasce per sostenere, forzandola, la fissione degli atomi anche quando questa, naturalmente, non potrebbe autosostenersi.
Circa il kitegen, almeno a mio avviso, ti posso dire che è una cagata pazzesca. Magari funziona ma, per quello che ho capito, sfrutta il moto alternativo delle vele, e questo lo rende intrinsecamente inefficiente. Senza contare tutti i dubbi e gli interrogativi circa i problemi vari ed eventuali.
PS: sul kitegen c'è già un thread
AlexGatti
08-09-2009, 17:26
{|e;28800463']La domanda è ancora aperta, ma aggiungo anche questa:
C'era un'altra discussione sul kitegen sempre in questa sezione.
C'erano dubbi che il kyte riesca a generare tutta quella potenza con cosi poca superficie.
Però si, mi piacerebbe vedere una stazione sperimentale, anche solo da pochi megawatt.
cosa c'ha il torio?
per favore, lo dico per te, e per il thread, lascia perdere ficus prima che qualcuno decida di azzannarti alla gola. di solito a furia di semplificare arrivano a non dire delle cose elementari ma necessarie a fare corretta informazione.
l'animazione in flash che hai riportato infatti è intrinsecamente sbagliata...
o quanto meno non sono il solo ada verla fraintesa, vista la tua domanda. :D
non è il torio ad essere pulito, ma la centrale proposta da Rubbia. La questione è radicalmente diversa, perchè una cosa è la centrale e una cosa è il combustibile. Non a caso la centrale "di Rubbia" dovrebbe poter andare con qualsiasi cosa che sia fissile o quasi, in quanto si tratta di un dispositivo che nasce per sostenere, forzandola, la fissione degli atomi anche quando questa, naturalmente, non potrebbe autosostenersi.
Circa il kitegen, almeno a mio avviso, ti posso dire che è una cagata pazzesca. Magari funziona ma, per quello che ho capito, sfrutta il moto alternativo delle vele, e questo lo rende intrinsecamente inefficiente. Senza contare tutti i dubbi e gli interrogativi circa i problemi vari ed eventuali.
PS: sul kitegen c'è già un thread
Uè, stai calmino, la mia era una domanda, se avessi saputo che l'animazione era intrinsicamente sbagliata non avrei posto nemmeno il quesito :mbe:
C'era un'altra discussione sul kitegen sempre in questa sezione.
C'erano dubbi che il kyte riesca a generare tutta quella potenza con cosi poca superficie.
Però si, mi piacerebbe vedere una stazione sperimentale, anche solo da pochi megawatt.
Beh dicono che a settembre a Berzano S. Pietro lo sperimentano...
{|e;28802152']Uè, stai calmino,
più apatico di così... :D
io comunque non ho detto che fosse sbagliata la domanda...
ho detto che ficus non è una fonte attendibile per le informazioni a carattere scientifico, ( ma in realtà questa opinione non è di prima mano qui nel forum ) per questo ti ho suggerito di ignorarlo, se te l'ho chiesto per favore è perchè sono educato... :)
beh... lui ha riportato un articolo... il problema è dei giapponesi... :asd:
in ogni caso no...
la potenza trasferita dall'onda EM diminuisce di 4 volte al raddoppio della distanza se la sorgente è puntiforme, e quindi la superficie d'onda è sferica...
se la superficie d'onda è piana il casino non ce l'hai...
esempio: la luce è un'onda elettromagnetica...
prendi una lampadina da 25 watt... a due metri non la vedi più nemmeno...
prendi un laser a frequenze ottiche da 25 watt: quanta energia trasferisce a 2 metri? :D
beh se il fascio è ben collimato senza divergenza ok, ma è praticamente impossibile... soprattutto a distanze così elevate :stordita:
marchigiano
08-09-2009, 20:53
cosa c'ha il torio?
c'ha che è molto più abbondante dell'uranio e produce scorie meno pericolose
l'animazione in flash che hai riportato infatti è intrinsecamente sbagliata...
o quanto meno non sono il solo ada verla fraintesa, vista la tua domanda. :D
ma in effetti nell'animazione si parla di piombo fuso... ma può essere usato al posto dell'acqua pesante? ma poi rubbia non spingeva sul rubbiatron che è tutt'altra cosa?
Circa il kitegen, almeno a mio avviso, ti posso dire che è una cagata pazzesca. Magari funziona ma, per quello che ho capito, sfrutta il moto alternativo delle vele, e questo lo rende intrinsecamente inefficiente. Senza contare tutti i dubbi e gli interrogativi circa i problemi vari ed eventuali.
no sfutta i possenti venti d'alta quota.... considerando che la velocità raddoppia al quadrato dell'energia tali venti dovrebbero poter sprigionare una notevole potenza, il problema è trasformarla in elettricità a terra
beh se il fascio è ben collimato senza divergenza ok, ma è praticamente impossibile... soprattutto a distanze così elevate :stordita:
perchè è praticamente impossibile scusa? al massimo mi dirai che l'idea non è originale..
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_solare_orbitale
c'ha che è molto più abbondante dell'uranio e produce scorie meno pericolose
ma in effetti nell'animazione si parla di piombo fuso... ma può essere usato al posto dell'acqua pesante? ma poi rubbia non spingeva sul rubbiatron che è tutt'altra cosa?
no sfutta i possenti venti d'alta quota.... considerando che la velocità raddoppia al quadrato dell'energia tali venti dovrebbero poter sprigionare una notevole potenza, il problema è trasformarla in elettricità a terra
replicare alla cieca è diventato sport nazionale? sembra quasi che tu non abbia nemmeno letto le mie affermazioni...
marchigiano
08-09-2009, 22:44
replicare alla cieca è diventato sport nazionale? sembra quasi che tu non abbia nemmeno letto le mie affermazioni...
ho letto ma sei confusionario :)
ho letto ma sei confusionario :)
allora magari è meglio chiedere spiegazioni anzichè replicare... :)
PS.
Nell'animazione di "ficus" il disegno era un modello approssimativo di "rubbiatron" per cui non è tutt'altra cosa come pensavi...
...confusionario... tsè...
:asd:
PPS.
se ne era già parlato nell'n-simo thread sul nucleare... mi pare che avessi partecipato anche a quello parlando dei CANDU oltre che del rubbiatron...
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=28296925&postcount=438
o ho ancora fatto confusione?
:asd:
ragazzi... ci vuole la fusione + idrogeno come vettore d'energia... le altre posso coprire una frazione dei consumi totali di energia ma non saranno mai la svolta che permetta di sostituire il petrolio.
marchigiano
09-09-2009, 13:46
se ne era già parlato nell'n-simo thread sul nucleare... mi pare che avessi partecipato anche a quello parlando dei CANDU oltre che del rubbiatron...
http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=28296925&postcount=438
il rubbiatron è una cosa, il candu un'altra e l'acr una sua evoluzione
il candu utilizza l'acqua pesante, l'acr poca acqua pesante e acqua leggera, il rubbiatron un acceleratore di particelle ma come refrigerante sempre l'acqua pesante credo
mentre li dicono che usa il piombo... che può essere utilizzato solo sui reattori normali, non i candu e simili
ragazzi... ci vuole la fusione + idrogeno come vettore d'energia... le altre posso coprire una frazione dei consumi totali di energia ma non saranno mai la svolta che permetta di sostituire il petrolio.
l'idrogeno è troppo pericoloso per un utilizzo di massa, dovrà essere affiancato da altri vettori
l'idrogeno è troppo pericoloso per un utilizzo di massa, dovrà essere affiancato da altri vettori
Infatti studiare metodi di stoccaggio sicuro è uno dei punti cruciali.
il rubbiatron è una cosa, il candu un'altra e l'acr una sua evoluzione
:asd: il lupo perde il pelo... :asd:
il candu utilizza l'acqua pesante, l'acr poca acqua pesante e acqua leggera, il rubbiatron un acceleratore di particelle ma come refrigerante sempre l'acqua pesante credo
se scrivi "credo" è perchè non sei sicuro, ma se non sei sicuro, sulla base di quali informazioni puoi pensare di correggere gli altri?
Non sarebbe più onesto da parte tua se ti informassi piuttosto che pretendere di correggere gli altri??
mentre li dicono che usa il piombo... che può essere utilizzato solo sui reattori normali, non i candu e simili
il rubbiatron, come ti ho già detto, usa il piombo come refrigerante, la scelta non è casuale, pensaci... qual'è quel materiale che si usa come protezione quando si fanno le radiografie? :D però al contempo il piombo è "trasparente" ai neutroni per questo è perfetto per ciò che si prefigge il rubbiatron...
però com'è ovvio non è che devi credere a me.. ci sono molteplici articoli in proposito...
l'importante però è che ti informi prima, sennò è inutile che posti...
ragazzi... ci vuole la fusione + idrogeno come vettore d'energia... le altre posso coprire una frazione dei consumi totali di energia ma non saranno mai la svolta che permetta di sostituire il petrolio.
guarda... domani monto il reattore e si parte... :asd:
IMHO l'attuale società non può in alcun modo fare a meno del petrolio.
Ridurre i consumi, aumentare l'efficienza si, sicuramente e va fatto. Ma "farne a meno" totalmente è del tutto impraticabile.
marchigiano
09-09-2009, 21:39
Infatti studiare metodi di stoccaggio sicuro è uno dei punti cruciali.
stoccaggio ma anche trasporto e trasferimento da un contenitore all'altro. pensa ai bimbiminkia col cellulare a idrogeno o a quelli che fumano mentre fanno benzina o a quelli che lasciano il gas aperto....
se scrivi "credo" è perchè non sei sicuro, ma se non sei sicuro, sulla base di quali informazioni puoi pensare di correggere gli altri?
Non sarebbe più onesto da parte tua se ti informassi piuttosto che pretendere di correggere gli altri??
il rubbiatron, come ti ho già detto, usa il piombo come refrigerante, la scelta non è casuale, pensaci... qual'è quel materiale che si usa come protezione quando si fanno le radiografie? :D però al contempo il piombo è "trasparente" ai neutroni per questo è perfetto per ciò che si prefigge il rubbiatron...
se scrivo "credo" è perchè non ho trovato fonti sicure, quindi se qualcuno può dirmi con sicurezza come funziona ben venga
se mi dici che viene usato il piombo fuso come refrigerante ci credo, non ero sicuro che potesse avere lo stesso effetto schermante dell'acqua pesante
se scrivo "credo" è perchè non ho trovato fonti sicure, quindi se qualcuno può dirmi con sicurezza come funziona ben venga
se mi dici che viene usato il piombo fuso come refrigerante ci credo, non ero sicuro che potesse avere lo stesso effetto schermante dell'acqua pesante
ma infatti l'acqua pesante non ha alcun effetto schermante...
mi sa che hai le idee un tantino confuse circa il funzionamento di un reattore nucleare a fissione... :asd:
stoccaggio ma anche trasporto e trasferimento da un contenitore all'altro. pensa ai bimbiminkia col cellulare a idrogeno o a quelli che fumano mentre fanno benzina o a quelli che lasciano il gas aperto....
le cose son due...
1) spero che i bimbiminkia siano estinti per quando sia stata avviata una matura economia all'idrogeno. :ciapet:
2) idrogeno lo vedrei più nella grande distribuzione per far andare i veicoli ad esempio. Le batterie rimarranno sempre a meno che si arrivi ad un solare che riesca ad alimentare direttamente un cell.
marchigiano
09-09-2009, 21:58
ma infatti l'acqua pesante non ha alcun effetto schermante...
moderante, non schermante, scusa
volevo dire che la D2O viene usata perchè rallenta meno i neutroni rispetto alla H2O e quindi puoi usare torio o uranio impoverito. se usi il piombo che succede? funge col torio?
marchigiano
09-09-2009, 22:02
1) spero che i bimbiminkia siano estinti per quando sia stata avviata una matura economia all'idrogeno. :ciapet:
non penso proprio, la mamma dei bimbiminkia è sempre incinta :sofico: solo che in effetti l'idrogeno stesso potrebbe dare una bella sfoltita :D il problema è che potrebbero coinvolgere altre persone...
moderante, non schermante, scusa
volevo dire che la D2O viene usata perchè rallenta meno i neutroni rispetto alla H2O e quindi puoi usare torio o uranio impoverito. se usi il piombo che succede? funge col torio?
nel rubbiatron gli elettroni li produci con un acceleratore, quindi decidi tu quanto veloci ti servono, non ti serve il moderatore per rallentarli...
un reattore tradizionale, con molte eccezioni, distinguo, puntalizzazioni e quant'altro ha bisogno del moderatore perchè altrimenti i neutroni prodotti, essendo troppo veloci, non fissionano un bel niente, quindi la reazione di fissione non si sostiene e il reattore si spegne.
il rubbiatron quindi baratta parte dell'efficienza con il controllo sulla reazione, la produzione di neutroni ha un costo, è ovvio, ma ti permette di realizzare un processo di fissione che non si basa su una reazione a catena, e quindi il processo non essendo autonomo, non può diventare instabile.
Inoltre il reattore può essere usato per bombardare praticamente qualsiasi cosa, se si tratta di combustibile fissile il generatore produce energia, altrimenti la consuma e basta.
marchigiano
09-09-2009, 22:29
nel rubbiatron gli elettroni li produci con un acceleratore, quindi decidi tu quanto veloci ti servono, non ti serve il moderatore per rallentarli...
ecco cosa mi mancava per capire :)
comunque sia l'acceleratore di particelle è troppo grande e costoso, il rubbiatron dubito che verrà mai prodotto, se non per eliminare le scorie SE non si trova un altro metodo più economico per estrarne l'energia
ma nei "normali" reattori a metallo pesante il moderatore c'è? penso di si ma non acqua... bolle troppo presto, che si usa, grafite o simile?
comunque sia l'acceleratore di particelle è troppo grande e costoso,
Strano... il testo che lessi io partiva esattamente dal presupposto contrario...
ma nei "normali" reattori a metallo pesante il moderatore c'è? penso di si ma non acqua... bolle troppo presto, che si usa, grafite o simile?
:wtf:
voce del verbo lèggere... :O
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione
:asd:
scherzi a parte, mi sa che se butti un occhio li si fa prima e ti risparmi una filiera di svarioni...
nel rubbiatron gli elettroni li produci con un acceleratore, quindi decidi tu quanto veloci ti servono, non ti serve il moderatore per rallentarli...
magari sono protoni...? :doh: :p
marchigiano
10-09-2009, 13:47
magari sono protoni...? :doh: :p
neutroni
marchigiano
10-09-2009, 13:51
voce del verbo lèggere... :O
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione
:asd:
scherzi a parte, mi sa che se butti un occhio li si fa prima e ti risparmi una filiera di svarioni...
l'avrò letto 1000 volte ma non specifica niente del moderatore usato nei reattori a metallo pesante. ripeto che per logica, dato che il refrigerante arriva a 6-700°, il moderatore non può essere D2O o H2O ma qualcosa che regge tali temperature, tipo la grafite
neutroni
Hmmm? e come lo acceleri un neutrone?
l'avrò letto 1000 volte ma non specifica niente del moderatore usato nei reattori a metallo pesante. ripeto che per logica, dato che il refrigerante arriva a 6-700°, il moderatore non può essere D2O o H2O ma qualcosa che regge tali temperature, tipo la grafite
Non c'è alcuna fonte = potrebbero esserci scritte emerite cazzate (cosa probabilissima).
In pratica dice che sono autofertilizzanti (quindi probabilmente non moderati), poi dice una cazzata sulla proliferazione... Non conosco la tipologia ma mi pare azzardato affidarsi a wiki.
l'avrò letto 1000 volte ma non specifica niente del moderatore usato nei reattori a metallo pesante.
mannaggia a me che ti do ascolto... :doh:
il moderatore in quei reattori non c'è! :D
ripeto che per logica, dato che il refrigerante arriva a 6-700°, il moderatore non può essere D2O o H2O ma qualcosa che regge tali temperature, tipo la grafite
esulando dallo specifico problema, come fai a dire, a priori, che l'acqua non può arrivare a 6-700°? basta non farla evaporare.. se tu la metti in un recipiente che regge abbastanza pressione l'acqua non evapora.. :)
mannaggia a me che ti do ascolto... :doh:
Si ma pure te che fissioni con gli elettroni... :p
Si ma pure te che fissioni con gli elettroni... :p
io li fissiono con la prima cosa che capita: elettroni... neutroni... "cavalleggeri prussiani"(Cit.)... :O
scherzi a parte, è una svista, mi pare ovvio, l'acceleratore eroga protoni..
infatti nella seconda parte del post ho parlato di neutroni, non di elettroni, quindi anche la tua è una svista... :asd:
marchigiano
10-09-2009, 21:01
mannaggia a me che ti do ascolto... :doh:
il moderatore in quei reattori non c'è! :D
se me lo dicevi subito invece di fare il sibillino risparmiavamo 20 post :D ;)
esulando dallo specifico problema, come fai a dire, a priori, che l'acqua non può arrivare a 6-700°? basta non farla evaporare.. se tu la metti in un recipiente che regge abbastanza pressione l'acqua non evapora.. :)
mi pare che ci sia un limite, infatti si sta studiando la refrigerazione ad acqua supercritica ma non penso che possa arrivare a 700° (se si dimmelo subito :D )
se me lo dicevi subito invece di fare il sibillino risparmiavamo 20 post :D ;)
buona creanza vuole che ci si informi prima di sparare cazzate, e non spararle sperando di essere corretti... :O
e comunque se non sei chiaro io non capisco cosa vuoi...
mi pare che ci sia un limite, infatti si sta studiando la refrigerazione ad acqua supercritica ma non penso che possa arrivare a 700° (se si dimmelo subito :D )
stando al diagramma di stato non ci sono ragioni particolari per cui l'acqua non possa essere liquefatta a 700 °C
http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua
magari ci vorrà una pressione della madonna... ma teoricamente è possibile...
del resto ci sono reattori che funzionano ad acqua bollente in pressione...
marchigiano
10-09-2009, 22:55
stando al diagramma di stato non ci sono ragioni particolari per cui l'acqua non possa essere liquefatta a 700 °C
http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua
magari ci vorrà una pressione della madonna... ma teoricamente è possibile...
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/f/f7/Diagramma_di_fase_acqua.svg/652px-Diagramma_di_fase_acqua.svg.png
da questo grafico mi pare che le curve arrivino a un punto in cui non è più possibile lo stato liquido, anche a pressione infinita (che è più di un buco nero? :) )
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/f/f7/Diagramma_di_fase_acqua.svg/652px-Diagramma_di_fase_acqua.svg.png
da questo grafico mi pare che le curve arrivino a un punto in cui non è più possibile lo stato liquido, anche a pressione infinita (che è più di un buco nero? :) )
dove lo vedi scusa?
la curva che separa la regione a fase liquida e quella a fase vapore non mi pare che abbia pendenza infinita...
probabilmente non sarà costruire un reattore ad acqua "liquida" a 700 gradi, ma sulla base di quel grafico non posso escludere che il "gas d'acqua" possa essere liquefatto...
d'altra parte guardando quel grafico nemmeno a 200 °C l'acqua potrebbe essere liquida a pressioni sotto i 2000 bar, eppure guardando qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor
dice che l'acqua viene scaldata a 270 °C, quindi o la compressione è possibile oppure col termine "acqua" indicano anche il vapore...
in ogni caso si potrebbe evitare trasformarlo nell'ennesimo thread sul nucleare...
marchigiano
10-09-2009, 23:47
in ogni caso si potrebbe evitare trasformarlo nell'ennesimo thread sul nucleare...
penso sarà difficile, dato che l'argomento è "fare a meno del petrolio" e solo il nucleare può garantirci subito l'equivalente energia
penso sarà difficile, dato che l'argomento è "fare a meno del petrolio" e solo il nucleare può garantirci subito l'equivalente energia
beh oddio... in teoria no...
ci sarebbero altre soluzioni particolarmente interessanti, tipo le centrali marine, tipo la cogenerazione e il teleriscaldamento, che permetterebbero di diversificare notevolmente la produzione, ma per qualcuno se non è fotovoltaico è uno squaraus... :wtf:
del resto ci sono reattori che funzionano ad acqua bollente in pressione...
guarda che nei i rettori ad acqua bollente l'acqua vaporizza... sei sicuro di non spararle anche un po' tu? :p
penso sarà difficile, dato che l'argomento è "fare a meno del petrolio" e solo il nucleare può garantirci subito l'equivalente energia
"SUBITO"?!? forse fra un secolo, ma nemmeno.
No, il nucleare proprio NON può farlo.
Ripeto che nè oggi nè nel futuro breve e medio si può "sostituire" il petrolio. Si può solo (e si deve) ottimizzarne l'uso mediante efficienza energetica, risparmio e fonti rinnovabili (e il nucleare NON lo è).
marchigiano
11-09-2009, 14:42
"SUBITO"?!? forse fra un secolo, ma nemmeno.
No, il nucleare proprio NON può farlo.
Ripeto che nè oggi nè nel futuro breve e medio si può "sostituire" il petrolio. Si può solo (e si deve) ottimizzarne l'uso mediante efficienza energetica, risparmio e fonti rinnovabili (e il nucleare NON lo è).
tempo 8 anni e si potrebbe sostituire il petrolio col nucleare, anche nei trasporti. certo sarebbe un bel investimento...
mentre in 8 anni non puoi passare alle rinnovabili perchè i risultati non sono garantiti e comunque costa molto di più
il nucleare non è rinnovabile ma il torio ci garantisce 750 volte più energia dell'uranio... spero per quel tempo che si sia affermata la fusione :mbe:
guarda che nei i rettori ad acqua bollente l'acqua vaporizza... sei sicuro di non spararle anche un po' tu? :p
ho mai detto di essere infallibile?
ma in ogni caso perchè estrai sempre le frasi dal contesto per fare la tua quotidiana lezione di saccenza??
d'altra parte guardando quel grafico nemmeno a 200 °C l'acqua potrebbe essere liquida a pressioni sotto i 2000 bar, eppure guardando qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor
dice che l'acqua viene scaldata a 270 °C, quindi o la compressione è possibile oppure col termine "acqua" indicano anche il vapore...
se tenessi conto del fatto che ogni post non è semanticamente svincolato dagli altri, ti risparmieresti tanti interventi inutili....
AlexGatti
11-09-2009, 16:19
tempo 8 anni e si potrebbe sostituire il petrolio col nucleare, anche nei trasporti. certo sarebbe un bel investimento...
mentre in 8 anni non puoi passare alle rinnovabili perchè i risultati non sono garantiti e comunque costa molto di più
il nucleare non è rinnovabile ma il torio ci garantisce 750 volte più energia dell'uranio... spero per quel tempo che si sia affermata la fusione :mbe:
A me 8 anni sembrano un po' pochi e le centrali al torio se fossero così testate, sicure e semplici da costruire, sarebbero piu diffuse no?
Ah, per i trasporti, soprattutto per l'autotrazione non ho capito come fa il nucleare a sostituire la benzina, a meno di non fare tutte macchine elettriche.
marchigiano
13-09-2009, 21:15
A me 8 anni sembrano un po' pochi e le centrali al torio se fossero così testate, sicure e semplici da costruire, sarebbero piu diffuse no?
Ah, per i trasporti, soprattutto per l'autotrazione non ho capito come fa il nucleare a sostituire la benzina, a meno di non fare tutte macchine elettriche.
le centrali al torio sono poco diffuse perchè il 99% delle nazioni con la scusa dell'energia ci fanno le bombe nucleari, ma in canada funzionano da 30 anni
per le auto si fanno andare a:
1) idrogeno in fuel cell con motore elettrico
2) idrogeno in serbatoi criogenici con motore a scoppio
3) batterie con motore elettrico
4) benzina sintetica con motore a scoppio
hai pure la scelta ;)
AlexGatti
13-09-2009, 23:00
le centrali al torio sono poco diffuse perchè il 99% delle nazioni con la scusa dell'energia ci fanno le bombe nucleari, ma in canada funzionano da 30 anni
per le auto si fanno andare a:
1) idrogeno in fuel cell con motore elettrico
2) idrogeno in serbatoi criogenici con motore a scoppio
3) batterie con motore elettrico
4) benzina sintetica con motore a scoppio
hai pure la scelta ;)
Le centrali che si costruiscono da almeno 20 anni a questa parte (ma forse da piu tempo) e che la AIEA offe (come tecnologia) a chi le vuole costuire, hanno come prerequisito l'impedimento della proliferazione nucleare, ovvero non producono plutonio (forse tracce, ma non in quantità rilevante). Dunque non servono per le atomiche. Infatti l'iran si vuol fare le sue appunto per farle del tipo che serve per raffinare uranio e plutonio di grado militare.
Inoltre visto che sei cosi sicuro che fanno centrali a uranio per fare le bombe atomiche cita qualche fonte, o dimmi qualche paese che ha aumentato il proprio arsenale nucleare negli ultimi 20/30 anni.
Gli stati uniti? no
l'Inghilterra? non credo proprio
La francia? non lo so.
La germania? manco per idea.
Il giappone? idem
Per quanto riguarda le automobili, la tua soluzione n.1 e n.2 scordatele, ci sono costi proibitivi per stoccare e distribuire tutto quell'idrogeno, per non parlare della pericolosità di tenere una bombola di idrogeno in macchina per alimentarci un motore a scoppio o una fuel cell. Gia col metano è difficile.
L'opzione n.3 è praticabile ma di sicuro dobbiamo trovare una batteria (o un supercondensatore) migliore delle batterie al litio. Non c'è abbastanza litio per fare le batterie per tutte.
La n.4 è inefficiente, ma alle brutte è forse la piu fattibile.
marchigiano
14-09-2009, 00:03
stati con il plutonio non vuol dire solo bombe atomiche ma navi e sommergibili nucleari, proiettili e granate in uranio... di solito chi ha le centrali nucleari ha anche queste armi
per la conversione dei mezzi al nucleare è chiaro che sarebbe una cosa costosa e piena di sacrifici, ma all'inizio si chiedeva una vera alternativa al petrolio
AlexGatti
14-09-2009, 00:12
stati con il plutonio non vuol dire solo bombe atomiche ma navi e sommergibili nucleari, proiettili e granate in uranio... di solito chi ha le centrali nucleari ha anche queste armi
Mi stai dicendo che si fanno centrali di un tipo anzichè di un'altro per ricavare l'uranio impoverito? A me sinceramente sembra strano che l'uranio impoverito non si possa ricavare in altri modi.
Per quanto riguarda i reattori sulle navi, effettivamente non so di che tipo siano ne che combustibile usino e comunque tu avevi parlato solo di bombe.
per la conversione dei mezzi al nucleare è chiaro che sarebbe una cosa costosa e piena di sacrifici, ma all'inizio si chiedeva una vera alternativa al petrolio
Si, ma sei tu che hai detto che in 8 anni si fa tutto, e a me non sembra invece. In 8 anni forse non riesci neanche a costruire abbastanza centrali, se non altro perchè mancano i soldi, l'economia non riuscirebbe a sostenere una trasformazione così rapida senza collassare.
tempo 8 anni e si potrebbe sostituire il petrolio col nucleare, anche nei trasporti. certo sarebbe un bel investimento...
mentre in 8 anni non puoi passare alle rinnovabili perchè i risultati non sono garantiti e comunque costa molto di più
il nucleare non è rinnovabile ma il torio ci garantisce 750 volte più energia dell'uranio... spero per quel tempo che si sia affermata la fusione :mbe:
:D ma tu scherzi? questa è una cazzata astronomica.
è TOTALMENTE IMPOSSIBILE non solo in 8 anni (puro delirio), ma in ogni caso. X tua informazione, la Francia ha una popolazione molto simile a quella italiana (63 milioni contro 59) e consuma più petrolio dell'Italia, nonostante il ~70% di elettricità da nucleare.
perdonate, ma da quanto scrivete mi pare che non conosciate molto l'argomento.
Cerco di fare un riassunto molto breve e x punti.
- le centrali CANDU canadesi NON sono progettate in origine x andare a torio, bensì ad uranio naturale (=non arricchito). Pare che potrebbero andare anche con una certa % di torio. Hanno il difetto di produrre + plutonio di quelle ad acqua leggera (PWR-BWR e successive evoluzioni) se alimentate a uranio.
- esistono altri reattori sperimentati anche vari decenni fa che vanno a torio. Chi ci punta di + è l'india xchè ha un sacco di miniere di torio. Rubbia sostiene che le scorie "durerebbero" solo 300 anni, anche se non so di che tipo di reattore perli (forse uno fatto ad hoc) ed inoltre quando si parla di scorie non è mai chiaro se sono ritrattate o no.
- è verissimo che il nucleare civile è sempre stato legato a doppio, triplo e quadruplice filo alla produzione di plutonio x scopi bellici. Le bombe si possono fare con l'uranio arricchito o col plutonio, ma penso che "vengano meglio" (si fa x dire) col Pu. In altre aperole, è (stata) una copertura x produrre arsenali bellici e x spalmare i costi su più settori. In Francia arricchimento (prima) e ritrattamento (dopo) sono STATALI e non entrano nel costo della bolletta, ma sono costi "militari", quindi che l'elttricità costi poco è sostanzialmente una balla: viene pagata per altre vie.
- per questi motivi, i paesi che hanno la tecnologia dell'arricchimento (usa, uk, fr, giap) ed ancor di più quella del ritrattamento (=estrazione del Pu dalle scorie) sono poco "felici" che altri paesi sviluppino tali tecnologie. Peraltro, all'iran la tecnologia l'ha fornita in parte la francia un 30 anni fa... I soldi piacciono a tutti.
- l'uranio impoverito è uno scarto (enorme) dell'arricchimento. C'è un disegnino che mi pare corretto su wikkipedia, alla voce http://it.wikipedia.org/wiki/Scorie_radioattive
- i reattori autofertilizzanti a uranio producono quantità industriali di plutonio... il che è molto pericoloso sia gestionalmente che militarmente.
le candu funzionano anche con combustibili diversi dall'uranio, soprattutto mox che pemette di bruciare le scorte di plutonio
e sapevo che potevano tranquillamente funzionare con torio, e hanno il difetto di produrre trizio non plutonio
ps. vado a memoria
perdonate, ma da quanto scrivete mi pare che non conosciate molto l'argomento.
se rimanete al punto de "la tua parola contro la loro" non è che sposti gran che ai fini della discussione... hai mica qualche fonte in proposito?? grazie...
- le centrali CANDU canadesi NON sono progettate in origine x andare a torio, bensì ad uranio naturale (=non arricchito). Pare che potrebbero andare anche con una certa % di torio. Hanno il difetto di produrre + plutonio di quelle ad acqua leggera (PWR-BWR e successive evoluzioni) se alimentate a uranio.
dato che, stando a wiki almeno, il combustibile esausto di queste centrali è uranio impoverito, significa che l'eventuale plutonio eventualmente prodotto, se ma così fosse, verrebbe utilizzato direttamente come combustibile. per quale ragione quindi tale produzione rappresenterebbe un "difetto"?
Rubbia sostiene che le scorie "durerebbero" solo 300 anni, anche se non so di che tipo di reattore perli (forse uno fatto ad hoc) ed inoltre quando si parla di scorie non è mai chiaro se sono ritrattate o no.
avevo letto considerazioni di questo tipo in merito al "Rubbiatron" che, in virtu dell'acceleratore di particelle, poteva fissionare materiale solitamente inutizzabile altrimenti...
- è verissimo che il nucleare civile è sempre stato legato a doppio, triplo e quadruplice filo alla produzione di plutonio x scopi bellici. Le bombe si possono fare con l'uranio arricchito o col plutonio, ma penso che "vengano meglio" (si fa x dire) col Pu. In altre aperole, è (stata) una copertura x produrre arsenali bellici e x spalmare i costi su più settori. In Francia arricchimento (prima) e ritrattamento (dopo) sono STATALI e non entrano nel costo della bolletta, ma sono costi "militari", quindi che l'elttricità costi poco è sostanzialmente una balla: viene pagata per altre vie.
questo sembrerebbe un argomento interessante: c'è qualche documento in proposito?
- per questi motivi, i paesi che hanno la tecnologia dell'arricchimento (usa, uk, fr, giap) ed ancor di più quella del ritrattamento (=estrazione del Pu dalle scorie) sono poco "felici" che altri paesi sviluppino tali tecnologie. Peraltro, all'iran la tecnologia l'ha fornita in parte la francia un 30 anni fa... I soldi piacciono a tutti.
ma se gli impianti di arricchimento/riprocessamento sono così costosi e controproducenti come dici, perchè mai, visto il bando delle armi atomiche, ci dovrebbe essere una corsa così sfrenata alla loro realizzazione ("stati canaglia" a parte voglio dire) ?
non sarebbe più semplice la tecnologia CANDU che non richiede urano arricchito?
- l'uranio impoverito è uno scarto (enorme) dell'arricchimento. C'è un disegnino che mi pare corretto su wikkipedia, alla voce http://it.wikipedia.org/wiki/Scorie_radioattive
al di la della diversa concentrazione isotopica, ci sono differenze sostanziali con l'uranio "naturale"? In termini di radioattività ad esempio?
E poi se l'urano impoverito è ottenuto dal processamento di quello naturale, la quantità di uranio impoverito non è necessariamente minore dell'uranio naturale estratto dalle miniere?
- i reattori autofertilizzanti a uranio producono quantità industriali di plutonio... il che è molto pericoloso sia gestionalmente che militarmente.
al di la del possibile utilizzo come arma nucleare, che pericoli addizionali presenterebbe rispetto all'uranio arricchito?
Grazie per le eventuali risposte :)
le candu funzionano anche con combustibili diversi dall'uranio, soprattutto mox che pemette di bruciare le scorte di plutonio
e sapevo che potevano tranquillamente funzionare con torio, e hanno il difetto di produrre trizio non plutonio
ps. vado a memoria
- il MOX E' in gran parte uranio, e se x quello ci possono andare anche i PWR (fino a una certa %) e gli EPR (se non sbaglio fino al 100%). Da notare che le scorie di MOX sono ritenute peggiori di quelle derivanti dal normale U arricchito.
- "tranquillamente" non so: diciamo che pare che possano. Ripeto che originariamente erano progettati per l'U naturale.
- il trizio lo produce qualunque reattore contenente acqua. probabilmente il candu di + per via dell'economia neutronica + ricca. Ed è lo stesso motivo x cui produce + Pu se alimentato a U.
Insomma, il candu è più versatile ma i suoi (eventuali) difetti dipendono molto dalle scelte di gestione che vengono fatte (=cosa ci metti dentro).
se rimanete al punto de "la tua parola contro la loro" non è che sposti gran che ai fini della discussione... hai mica qualche fonte in proposito?? grazie...
ci sono troppi argomenti e x quanto sopra ho attinto alla "cultura generale" piuttosto che a qualche singola fonte. Sorry.
dato che, stando a wiki almeno, il combustibile esausto di queste centrali è uranio impoverito, significa che l'eventuale plutonio eventualmente prodotto, se ma così fosse, verrebbe utilizzato direttamente come combustibile. per quale ragione quindi tale produzione rappresenterebbe un "difetto"?
definire il combustibile esausto come "U impoverito" è un po' azzardato. Diciamo che lo contiene, come la torta contiene uova (per PWR-BWR-EPR ecc. il discorso è analogo, non è specifico del candu). Tirarlo fuori è un altro paio di maniche e cmq viene chiamato "uranio di ritrattamento".
avevo letto considerazioni di questo tipo in merito al "Rubbiatron" che, in virtu dell'acceleratore di particelle, poteva fissionare materiale solitamente inutizzabile altrimenti...
in effetti la questione è fumosa. Ho sentito Rubbia dire che col torio si possono confinare le scorie per "soli" circa 300 anni, ma quanto a tipo di reattore, necessità di riprocessamento, tipo di scorie (o meglio ciclo del combustibile/ numero di passaggi) e eventuale necessità di ADS finale non è stato specifico quindi non so che dirti.
Peraltro, sempre sulla pagina linkata di Wikki c'è un grafico dei decadimenti ed il torio in effetti è nettamente "migliore".
questo sembrerebbe un argomento interessante: c'è qualche documento in proposito?
non certo documenti ufficiali, se è questo che cerchi... non su questo tema, x i motivi che puoi immaginare: non si tratta di biscottini :D
ma se gli impianti di arricchimento/riprocessamento sono così costosi e controproducenti come dici, perchè mai, visto il bando delle armi atomiche, ci dovrebbe essere una corsa così sfrenata alla loro realizzazione ("stati canaglia" a parte voglio dire) ?
l'arricchimento ed il riprocessamento sono cose ben distinte. Il primo è necessario se si vuole usare reattori ad acqua leggera, il secondo se si vuole ricavare Pu. Costosissimi sono entrambi (sia economicamente che energeticamente) e forse sono anche gli anelli + pericolosi e nocivi (ambientalmete) di tutta la filiera (ho letto che in francia hanno limiti di emissione superiori a quelli delle stesse centrali).
NON c'è affatto una corsa sfrenata, anzi è vero l'opposto: prova a pensare di farne uno ed il giorno dopo arrivano uomini neri che ti prelevano e ti rinchiudono senza processo da qualche parte e senza spiegare niente a nessuno. :p
Scherzi a parte, i 2 o 3 paesi che li hanno sono (giustamente) molto poco propensi (eufemismo) acchè nascano altri impianti del genere. E non solo per questioni economiche...
non sarebbe più semplice la tecnologia CANDU che non richiede urano arricchito?
si, è nata proprio per quel motivo e perchè richiede meno industria pesante, che il canada non aveva. Altri paesi hanno preferito la tecnologia dell'arricchimento x motivi che a questo punto puoi immaginare da solo...
al di la della diversa concentrazione isotopica, ci sono differenze sostanziali con l'uranio "naturale"? In termini di radioattività ad esempio?
Posto che la radioattività provoca sempre alterazioni cellulari (potenziale anticamera del cancro), molto dipende da dove la prendi, quanto forte e x quanto tempo: ci sono molte combinazioni di questi fattori che possono risultare dannose.
Premesso ciò, se x "naturale" intendi le rocce che trovi in natura, si, c'è una differenza sensibile, ma cmq finchè non lo respiri o lo mangi non ti fa immediatamente male. Insomma, credo che un cubo di uranio impoverito lo puoi prendere in mano e guardare, ma poi è meglio se lo rimetti a posto (usarlo come fermacarte potebbe essere poco indicato). Cosa diversa se è in polvere.
E poi se l'urano impoverito è ottenuto dal processamento di quello naturale, la quantità di uranio impoverito non è necessariamente minore dell'uranio naturale estratto dalle miniere?
Avevo letto dei dati x cui la roccia uranifera scavata è ~20 volte maggiore dell'uranio purificato, il quale è quella roba cche si vede all'inizio del grafico di wikki. Cioè x fare 1.000 kg di combustibile servono 160.000 kg di roccia (che è e resta radioattiva e va smaltita come tale. Nulla si crea e nulla si distrugge.
un annetto fa c'è stato uno scandalo in francia per come è stato gestita questa roccia di residuo negli ultimi decenni: in pratica veniva usata nell'asfalto, nel cemento delle case ecc. Brutta storia che la dice lunga sulla faciloneria e l'assenza di scrupoli.
al di la del possibile utilizzo come arma nucleare, che pericoli addizionali presenterebbe rispetto all'uranio arricchito?
in genere, pur con differenze fra i vari isotopi
- è più tossico (chimicamente)
- è + radiotossico.
- ha una massa critica minore ("scoppia" da solo per quantità minori)
ci sono troppi argomenti e x quanto sopra ho attinto alla "cultura generale" piuttosto che a qualche singola fonte. Sorry.
beh, se non hai nemmeno un riferimento di qualche tipo, che so, un qualche sito web istituzionale, con qualche dato ufficiale, resta sempre la tua parola contro la loro... Quindi come si sbagliano loro potresti sbagliarti anche tu...
definire il combustibile esausto come "U impoverito" è un po' azzardato. Diciamo che lo contiene, come la torta contiene uova (per PWR-BWR-EPR ecc. il discorso è analogo, non è specifico del candu). Tirarlo fuori è un altro paio di maniche e cmq viene chiamato "uranio di ritrattamento".
scusami, ma non ti seguo...io ti ho banalmente chiesto questo:
dato che, stando a wiki almeno, il combustibile esausto di queste centrali è uranio impoverito, significa che l'eventuale plutonio eventualmente prodotto, se ma così fosse, verrebbe utilizzato direttamente come combustibile. per quale ragione quindi tale produzione rappresenterebbe un "difetto"?
non ho parlato di tirar fuori alcunchè...
volevo solo capire perchè, a tuo giudizio almeno, la produzione del plutonio dovrebbe rappresentare un "difetto" dei CANDU, visto che è una conseguenza comune alla maggior parte dei reattori uranio-plutonio. C'è una ragione tecnica?
in effetti la questione è fumosa. Ho sentito Rubbia dire che col torio si possono confinare le scorie per "soli" circa 300 anni, ma quanto a tipo di reattore, necessità di riprocessamento, tipo di scorie (o meglio ciclo del combustibile/ numero di passaggi) e eventuale necessità di ADS finale non è stato specifico quindi non so che dirti.
Peraltro, sempre sulla pagina linkata di Wikki c'è un grafico dei decadimenti ed il torio in effetti è nettamente "migliore".
per carità ci mancherebbe... ti ho solo fatto presente che rubbia stava parlando del rubbiatron... maggiori info le trovi che so...
qui... anche se non so quanto sia attendibile il sito....
http://www.zonanucleare.com/tecnologie_sperimentali_progetti_alternativi_smaltimento/B_rubbia_ads_accelerator_driven_systems_trasmutazione.htm
non certo documenti ufficiali, se è questo che cerchi... non su questo tema, x i motivi che puoi immaginare: non si tratta di biscottini :D
non c'è nessun documento che attesta che gli impianti di arricchimento e ritrattamento sono proprietà dello stato? Ne si trova un bilancio pubblico della francia? :wtf:
anche la tua affermazione
In Francia arricchimento (prima) e ritrattamento (dopo) sono STATALI e non entrano nel costo della bolletta,
quindi era basata sulla vox populi? :wtf:
l'arricchimento ed il riprocessamento sono cose ben distinte. Il primo è necessario se si vuole usare reattori ad acqua leggera, il secondo se si vuole ricavare Pu.
ah si? io pensavo che il riprocessamento servisse a "riciclare" il combustibile esausto, e pensavo che l'utilizzo per il recupero di plutonio per bombe fosse relegato ai paesi in mano ai regimi...
quindi la francia sta ancora producendo testate?
e anche la cina? :eek:
Costosissimi sono entrambi (sia economicamente che energeticamente) e forse sono anche gli anelli + pericolosi e nocivi (ambientalmete) di tutta la filiera (ho letto che in francia hanno limiti di emissione superiori a quelli delle stesse centrali).
ma allora perchè la cina dovrebbe costruirli?
NON c'è affatto una corsa sfrenata, anzi è vero l'opposto: prova a pensare di farne uno ed il giorno dopo arrivano uomini neri che ti prelevano e ti rinchiudono senza processo da qualche parte e senza spiegare niente a nessuno. :p
in cina saranno al più uomini rossi :p no?
Scherzi a parte, i 2 o 3 paesi che li hanno sono (giustamente) molto poco propensi (eufemismo) acchè nascano altri impianti del genere. E non solo per questioni economiche...
wiki...
The following countries are known to operate enrichment facilities: Argentina, Brazil, China, France, Germany, India, Iran, Japan, the Netherlands, Pakistan, Russia, the United Kingdom and the United States.
A pilot (50 t/yr) reprocessing plant using the Purex process was opened in 2006 at Lanzhou or Jiayuguan. This is capable of expansion to 100 t/yr and was commissioning in 2009. A large commercial reprocessing plant based on indigenous advanced technology was planned to follow and begin operation about 2020. This is likely to be under international safeguards and situated in far western China.
http://www.world-nuclear.org/info/inf63.html
si, è nata proprio per quel motivo e perchè richiede meno industria pesante, che il canada non aveva. Altri paesi hanno preferito la tecnologia dell'arricchimento x motivi che a questo punto puoi immaginare da solo...
quindi tutte le centrali in costruzione oggi sono candu?
regimi a parte intendo...
Posto che la radioattività provoca sempre alterazioni cellulari (potenziale anticamera del cancro), molto dipende da dove la prendi, quanto forte e x quanto tempo: ci sono molte combinazioni di questi fattori che possono risultare dannose.
Premesso ciò, se x "naturale" intendi le rocce che trovi in natura, si, c'è una differenza sensibile, ma cmq finchè non lo respiri o lo mangi non ti fa immediatamente male. Insomma, credo che un cubo di uranio impoverito lo puoi prendere in mano e guardare, ma poi è meglio se lo rimetti a posto (usarlo come fermacarte potebbe essere poco indicato). Cosa diversa se è in polvere.
per "uranio naturale" si intende uranio "non arricchito" dove cioè la concentrazione di isotopo fissile... volevo capire perchè, a tuo parere, la differente concentrazione isotopica, determini una maggiore pericolosità dell'uranio impoverito rispetto a quello naturale...
Avevo letto dei dati x cui la roccia uranifera scavata è ~20 volte maggiore dell'uranio purificato, il quale è quella roba cche si vede all'inizio del grafico di wikki. Cioè x fare 1.000 kg di combustibile servono 160.000 kg di roccia (che è e resta radioattiva e va smaltita come tale. Nulla si crea e nulla si distrugge.
io ti ho solo chiesto se la massa di uranio impoverito da smaltire, è minore della massa di materiale di partenza... :stordita:
un annetto fa c'è stato uno scandalo in francia per come è stato gestita questa roccia di residuo negli ultimi decenni: in pratica veniva usata nell'asfalto, nel cemento delle case ecc. Brutta storia che la dice lunga sulla faciloneria e l'assenza di scrupoli.
ne prendo atto...
in genere, pur con differenze fra i vari isotopi
- è più tossico (chimicamente)
- è + radiotossico.
- ha una massa critica minore ("scoppia" da solo per quantità minori)
scusami... è colpa mia che non sono abbastanza dettagliato nella domanda...
sicuramente il plutonio è tossico, radiotossico e quant'altro... però non è che l'uranio arricchito sia propriamente acqua di fonte, per cui volevo capire, a livello tecnico, perchè se si può trattare l'uranio per produrre combustibile, usare il plutonio dovrebbe essere radicalmente più problematico?
marchigiano
14-09-2009, 22:48
:D ma tu scherzi? questa è una cazzata astronomica.
è TOTALMENTE IMPOSSIBILE non solo in 8 anni (puro delirio), ma in ogni caso. X tua informazione, la Francia ha una popolazione molto simile a quella italiana (63 milioni contro 59) e consuma più petrolio dell'Italia, nonostante il ~70% di elettricità da nucleare.
ho detto che sarebbe possibile, ma non ho detto che sarebe facile ;)
e sapevo che potevano tranquillamente funzionare con torio, e hanno il difetto di produrre trizio non plutonio
chiamalo difetto... ;) avere una scoria che decade in 13 anni invece che in un milione di anni.... :D
...cut...
- Fonti: certo, posso sbagliare anche io. Mi stai chiedendo una fonte per la storia del medioevo... insomma x 1000 argomenti.
- Difetti: la produzione di plutonio è un "difetto" perchè è una sostanza pericolosa ed anche utilizzabile a fini bellici. Tutto ciò che porta a proliferazione è oggi ritenuto problematico x ovvi motivi. Quindi soggetto al trattato di non proliferazione. Il candu ne produce di + ed anche più adatto.
- Stato: Areva, annessi e connessi sono compagnie pubblica. Nessuna vox populi. Non a caso sarkò corre tanto in giro a vendere gli EPR (il che significa poi vendere x 60 anni anche il combustibile con cui dovrebbe funzionare (alla faccia del monopolio sul petrolio, qua il fornitore è UNO e solo quello).
- Riprocessamento: Ma no, che ne so, mica lo vengono a dire a me o a te! Però una volta che hai il materiale ne fai quel che vuoi, ti pare? Gli USA hanno deciso di non riprocessare qualche decennio fa.
- cina: Per accumulare Pu per "usi futuri".
- Ho detto che l'arricchimento è + diffuso del riprocessamento: mi pare che i dati confermino. per capire bene cosa fanno e chi controlla questi impianti si dovrebbe approfondire il discorso cosa che non posso fare.
- Tutti candu: eh? certo che no... che c'entra?
- Quantità: beh, allora la risposta potevi dartela da solo allora, è ovvio. Mica aumenta. Semmai peggiora. Se mangi una mela alla fine produci merda, ma il peso resta circa quello :p
- Pluto: quello che esce da un reattore è molto più problematico di quello che entra. Vale lo stesso esempio della mela e della merda di cui sopra.
- ho detto che sarebbe possibile, ma non ho detto che sarebe facile ;)
- chiamalo difetto... ;) avere una scoria che decade in 13 anni invece che in un milione di anni.... :D
- e io ti ho risposto che in 8 anni non sostituisci neanche un grammo di petrolio col nucleare. è semplicemente "impossibile", non "difficile". Chi ti ha detto na cosa simile delirava.
- il trizio non c'entra nulla con le scorie: sono prodotti entrambe in entrambi i tipi di reattori, ma sono cose diverse quindi il confronto non ha senso.
- Fonti: certo, posso sbagliare anche io. Mi stai chiedendo una fonte per la storia del medioevo... insomma x 1000 argomenti.
no no... per carità del cielo... ho solo chiesto se parli sulla base di qualche documento, se ti basi su uno specifico corso di studi o se, come tanti altri, parli esclusivamente sulla base delle informazioni, che girano per il web...
visto che sei intervenuto lasciando intendere che tu ne sapevi più degli altri,
perdonate, ma da quanto scrivete mi pare che non conosciate molto l'argomento.
volevo capire se parlavi sulla base di qualche dato concreto... nient'altro...
era tutto quello che volevo sapere...
per le altre domande beh... le ultime due risposte mi fanno capire che forse è inutile insistere...
- Quantità: beh, allora la risposta potevi dartela da solo allora, è ovvio. Mica aumenta. Semmai peggiora. Se mangi una mela alla fine produci merda, ma il peso resta circa quello
- Pluto: quello che esce da un reattore è molto più problematico di quello che entra. Vale lo stesso esempio della mela e della merda di cui sopra.
no no... per carità del cielo... ho solo chiesto se parli sulla base di qualche documento, se ti basi su uno specifico corso di studi o se, come tanti altri, parli esclusivamente sulla base delle informazioni, che girano per il web...
"perdonate, ma da quanto scrivete mi pare che non conosciate molto l'argomento."
visto che sei intervenuto lasciando intendere che tu ne sapevi più degli altri,
volevo capire se parlavi sulla base di qualche dato concreto... nient'altro...
era tutto quello che volevo sapere...
- una miriade di documenti, comprese dispense di corsi universitari e testi "di parte" che si trovano anche sul web (mica se c'è sul web fa schifo!). :) Capirai che mi viene un po' difficile ricordare dove ho preso la tal informazione, scusami. Magari capita anche che le mie info non siano aggiornatissime (tipo l'elenco di paesi che arricchiscono, anche se wikki va presa con le doppie pinze essendo piena di fraintendimenti, errori, o semplici chiacchiere da blog...).
- se leggo che i candu producono trizio e non plutonio, o che le scorie sono uranio impoverito, o che gli accelleratori acelerano neutroni (difficile essendo neutri...), beh, chiunque abbia una infarinatura del tema non può che pensare -senza offesa- che chi scrive non conosca un granchè l'argomento ed abbia invece letto qualcosa su focus o tuttoscienze (dove spesso il giornalista ne sa meno del tipografo, o persino professori dicono gran minchiate).
Detto ciò, in genere cerco di non scrivere cose di cui non sono ragionevolmente sicuro.
Chiaramente, libero di pensare che io scriva un fiume di cazzate. :)
- una miriade di documenti, comprese dispense di corsi universitari e testi "di parte" che si trovano anche sul web (mica se c'è sul web fa schifo!). :) Capirai che mi viene un po' difficile ricordare dove ho preso la tal informazione, scusami. Magari capita anche che le mie info non siano aggiornatissime (tipo l'elenco di paesi che arricchiscono, anche se wikki va presa con le doppie pinze essendo piena di fraintendimenti, errori, o semplici chiacchiere da blog...).
- se leggo che i candu producono trizio e non plutonio, o che le scorie sono uranio impoverito, o che gli accelleratori acelerano neutroni (difficile essendo neutri...), beh, chiunque abbia una infarinatura del tema non può che pensare -senza offesa- che chi scrive non conosca un granchè l'argomento ed abbia invece letto qualcosa su focus o tuttoscienze (dove spesso il giornalista ne sa meno del tipografo, o persino professori dicono gran minchiate).
Detto ciò, in genere cerco di non scrivere cose di cui non sono ragionevolmente sicuro.
Chiaramente, libero di pensare che io scriva un fiume di cazzate. :)
tranquillo... io non penso... :)
per le altre domande beh... le ultime due risposte mi fanno capire che forse è inutile insistere...
mi sembrava un esempio semplice e calzante, ma se ti scandalizza tanto la semplificazione riformulo.
Lo scarico di un reattore è molto più problematico di quello che carichi. hai dentro una ampia varietà di prodotti di fissione (i nuclei che si sono rotti), di attinidi minori, di Pu (nuclei che si sono "appesantiti" anzichè rompersi) ecc. ecc. Tutta roba calda (letteralmente: vanno raffreddati) e piuttosto "attiva". In parole povere, un conto è maneggiare roba prima che sia irraggiata, un conto è farlo dopo (x es per tirare fuori il Pu). Come mela e merda, appunto.
Così è più chiaro?
tranquillo... io non penso... :)
se lo dici tu.
mi sembrava un esempio semplice e calzante, ma se ti scandalizza tanto la semplificazione riformulo.
Lo scarico di un reattore è molto più problematico di quello che carichi. hai dentro una ampia varietà di prodotti di fissione (i nuclei che si sono rotti), di attinidi minori, di Pu (nuclei che si sono "appesantiti" anzichè rompersi) ecc. ecc. Tutta roba calda (letteralmente: vanno raffreddati) e piuttosto "attiva". In parole povere, un conto è maneggiare roba prima che sia irraggiata, un conto è farlo dopo (x es per tirare fuori il Pu). Come mela e merda, appunto.
Così è più chiaro?
:asd:
non è una questione di chiarezza...
delle poche domande che ti ho fatto, nel 70% dei casi hai dato risposte che non c'entravano assolutamente nulla con la richiesta originaria...
quindi ritengo inutile insistere sull'argomento, e pertanto chiudo qui il discorso...
se lo dici tu.
hai detto che sono libero di pensare che dici un mucchio di cazzate.
ho solo inteso dire che non corro il rischio di pensarlo...
delle poche domande che ti ho fatto, nel 70% dei casi hai dato risposte che non c'entravano assolutamente nulla con la richiesta originaria...
O magari sei tu che non sai fare le domande e/o capire le risposte...
O magari sei tu che non sai fare le domande e/o capire le risposte...
sicuramente....
sicuramente....
ho capito, sei un troll.
ho capito, sei un troll.
:wtf:
sei fuori strada...
ho solo ammesso che probabilmente hai ragione e non so porre domande e/o capire le risposte...
Ricapitolo:
lasci intendere che sei preparato sulla materia,
ti offendi se uno ammette di non essere soddisfatto delle tue risposte,
insulti se uno ammette di non sapersi spiegare o di non saper capire.
lascio la discussione prima che degeneri...
Ziosilvio
15-09-2009, 21:15
ho capito, sei un troll.
Hai capito male.
E forse non sai che qui su HWU dare del troll è considerato insulto. Ammonito.
carcaroff
16-09-2009, 14:37
Voglio vedere se non riusciamo a sfamarci di energia se tappezziamo i deserti di centrali solari.
E poi ci sono le pale eoliche ( per info chiedere alla Danimarca).
Il nucleare per ora per me è follia, il petrolio prima o poi finirà, ed io dico di tenercelo bello stretto per oggettistica ti vario tipo, e di non farlo bere alle nostre vetture. Le macchine elettriche sono fattibilissime e hanno una autonomia ottima, con le moderne batterie al litio. Stessa cosa per i ciclomotori.
In più bisogna assolutamente sfruttare "la monnezza" per produrre energia.
Ma tutto questo richiede investimenti in infrastrutture, e chi si accolla l'onere, almeno fino a quando il petrolio continua a zampillare dal terreno?
Ma già adesso, tranne che in Arabia Saudita, per trovare il petrolio bisogna andare abbastanza in profondità nei mari, e fra poco converrà investire nel verde.
Il nucleare per ora per me è follia, il petrolio prima o poi finirà, ed io dico di tenercelo bello stretto per oggettistica ti vario tipo, e di non farlo bere alle nostre vetture.
in realtà è più fattibile fare l'oggettistica con altro ed usare il petrolio x le auto ;)
In più bisogna assolutamente sfruttare "la monnezza" per produrre energia.
Se parli dei "termovalorizzatori", quelli l'energia la sprecano, non la producono. A parte che per stare accesi consumano anche gas, si ottiene molta più energia riciclando carta e plastica che bruciandole. Peraltro, la plastica è solo "petrolio che brucia male", quindi...
carcaroff
16-09-2009, 16:04
I termovalorizzatori non sprecano energia....su per favore....
Aggiungo che non vorrei mai abitare a Brescia, perché credo che i pm10 siano una cosa seria ( o le nanopolveri), ma da qui a dire che sprecano energia.....
I termovalorizzatori non sprecano energia....su per favore....
Aggiungo che non vorrei mai abitare a Brescia, perché credo che i pm10 siano una cosa seria ( o le nanopolveri), ma da qui a dire che sprecano energia.....
scusa, ma secondo te quanto petrolio serve x fare una bottiglia di plastica? e quanta energia recuperi bruciandola? Senza contare tutta l'energia necessaria al trattamento dei fumi, allo stoccaggio delle scorie nocive che ne derivano ecc ecc.
Di certo sono impianti che -sommando tutta la filiera- consumano più energia di quella che recuperano. In ogni caso di elettricità ne producono quantità veramente minime in rapporto alla quantità di inquinamento che producono: è molto meglio bruciare direttamente il petrolio che inquini meno ed operi a temperature (e quindi con efficienze) nettamente superiori. Insomma, nel complesso sono un pacco.
ps: purtroppo il problema non resta solo a brescia: l'aria della pianura padana ha scarso ricambio quindi lo schifo può finire a torino come a venezia. Finisce poi sulle coltivazioni, sigli animali, e da lì in utta italia: anche abitando in sicilia ti puoi beccare il prosciutto diossinato.
carcaroff
16-09-2009, 16:35
scusa, ma secondo te quanto petrolio serve x fare una bottiglia di plastica? e quanta energia recuperi bruciandola? Senza contare tutta l'energia necessaria al trattamento dei fumi, allo stoccaggio delle scorie nocive che ne derivano ecc ecc.
Di certo sono impianti che -sommando tutta la filiera- consumano più energia di quella che recuperano. In ogni caso di elettricità ne producono quantità veramente minime in rapporto alla quantità di inquinamento che producono: è molto meglio bruciare direttamente il petrolio che inquini meno ed operi a temperature (e quindi con efficienze) nettamente superiori. Insomma, nel complesso sono un pacco.
ps: purtroppo il problema non resta solo a brescia: l'aria della pianura padana ha scarso ricambio quindi lo schifo può finire a torino come a venezia. Finisce poi sulle coltivazioni, sigli animali, e da lì in utta italia: anche abitando in sicilia ti puoi beccare il prosciutto diossinato.
Certo, ma noi dobbiamo partire a ragionare dal fatto che le bottiglie etr similia ci sono, vengono e verranno prodotte, quin di così sì che conviene costruire i termovalorizzatori.
Ma certo è che in un paese iper efficiente ed iper ecologico energicamnete parlando i termovalorizzatori non avrebbero motivo di esistere.
Dai, la pensiamo allo stesso modo, solo che abbiamo ragionato su piani diversi.
Certo, ma noi dobbiamo partire a ragionare dal fatto che le bottiglie etr similia ci sono, vengono e verranno prodotte, quin di così sì che conviene costruire i termovalorizzatori.
Ma certo è che in un paese iper efficiente ed iper ecologico energicamnete parlando i termovalorizzatori non avrebbero motivo di esistere.
Dai, la pensiamo allo stesso modo, solo che abbiamo ragionato su piani diversi.
No, scusa. La bottiglia la puoi riciclare oppure bruciare. Se costruisci un inceneritore è per bruciarla quindi non la ricicli...
Anzichè recuperare il materiale recuperi una miseria di energia, inquini l'aria, e devi consumare altro petrolio per rifare la bottiglia.
È più efficiente bruciare direttamente il petrolio (che inquina certamente meno della plastica) e riciclare la bottiglia!
carcaroff
16-09-2009, 17:00
Aspetta, l'incerenitore non serve per bruciare la monnezza riciclabile.........plastica, vetro, alluminio vanno altrove.....
Aspetta, l'incerenitore non serve per bruciare la monnezza riciclabile.........plastica, vetro, alluminio vanno altrove.....
Eh, magari! Quella è la propaganda. E scusa, allora cosa bruci? Se togli plastica e carta di combustibile non resta praticamente nulla!
Diciamo che è una soluzione di comodo che permette (solo in Italia) di prendere incentivi statali (chiamati CIP6), ma energeticamente è del tutto negativa.
carcaroff
16-09-2009, 17:22
Pannolini? Carta sporca non riciclabile? Eppoi il combustibile non serve insito nella monnezza, basta usarne un po' naturale, o qualcosa di chimico non inquinante fatto apposta.
Ce ne è talmente tanta di monnezza non riciclabile ma bruciabile....
Che poi, a voler dir lo vero (Dante!!), più che produrre elettricità il termovalorizzatore è molto utile per fornire acqua calda nelle case.
Io comunque sono certo di una cosa sull'energia del futuro: combo sole-eolico e via, niente rumori, polveri e ca..ate varie.
Ovviamente il tutto supportato dal gas, sempre più importante....invece il nucleare andrebbe prorpio abbandonato....così come i mostri più temibili: le centrali a carbone ( Linfen docet).
Comunque cercate la tesla s o la smart ed e ditemi se le macchine elettriche non sono in ascesa.
carcaroff
16-09-2009, 17:23
Bruci l'umido, contando che non bisogna pensare alle temperature basse, ma a temperature che sublimano qualsiasi cosa, quindi anche tutto l'umido.
Ieri sera su LA7 hanno parlato di Samsø:
Samsø: il paese delle meraviglie ecologiche (http://www.terranauta.it/a1227/citta_ecologiche/sams%C3%B8_il_paese_delle_meraviglie_ecologiche.html)
Samsø, isola danese che ospita 22 comuni, nel giro di 10 anni è diventata la terra abitata più pulita, ecologista e a basso impatto ambientale del pianeta. Con ventuno turbine eoliche, impianti fotovoltaici su tutti i tetti ed efficienti fornaci che bruciano paglia e trucioli di legno, essa si alimenta esclusivamente con energia eco-sostenibile ed è persino in grado di esportarla.
di Virginia Greco
Samsø è la terra abitata più pulita, ecologista e a basso impatto ambientale del pianeta
E’ chiamata il paese delle meraviglie ecologiche. Samsø, isola della Danimarca grande tre volte Ischia, annovera 4500 abitanti, 22 centri urbani e 21 turbine eoliche. Tra campi di grano e zucche, si ergono affusolati ma robusti pali bianchi come immensi fiori dalla corolla girevole: sferzate da raffiche alla velocità di 32km/h, le pale ruotano nel cielo danese convertendo l’energia del vento in 105 milioni di kW/h annuali di elettricità, con cui sono alimentate più di 600 abitazioni.
Tutto ebbe inizio nel 1997, quando l’Agenzia Danese per l’Energia, interessata a sperimentare soluzioni per ridurre l’impronta ecologica degli insediamenti urbani nel Paese, decise di lanciare un concorso nazionale: l’obiettivo era individuare il sito ideale da trasformare nel giro di 10 anni nel paradiso ecologico, ossia un’area abitata approvvigionata esclusivamente da energia prodotta da fonti sostenibili.
Samsø vinse la selezione e da allora ha messo in atto una riconversione verde che - oggi si può dire - ha prodotto risultati eccezionali, i quali hanno superato le aspettative dello stesso governo e degli abitanti.
Il primo ad essere realizzato è stato l’impianto offshore, ossia dieci turbine localizzate al largo dalla costa, che si innalzano per 77 metri fuori dalle acque del Mar del Nord. Via via sono spuntate pale eoliche anche sulla terraferma: oggi se ne contano undici. Il risultato di tale grande opera è che, come auspicato, ora il 100% degli abitanti dell’isola usa energia verde per soddisfare le proprie esigenze. Ma non finisce qui: la produzione supera ampiamente le richieste isolane, per cui l’energia derivante dal vento viene venduta al continente, o meglio inserita nella rete elettrica danese.
Il 100% degli abitanti dell’isola usa energia verde per soddisfare le proprie esigenze
Ogni turbina a terra è costata 570 mila euro, mentre quelle in mare 2,2 milioni l’una. Si è dunque trattato di un investimento di 28 milioni di euro, sostenuto dai comuni locali e dagli abitanti, ma agevolato dal governo centrale tramite abbattimenti fiscali e sovvenzioni. Una grande impresa, ma anche un fantastico successo.
Oggi l’isola può vantarsi di essere l’unico territorio abitato (di dimensioni significative) ad avere un bilancio “negativo” di emissioni di gas serra. Essa, infatti, ha ridotto la produzione di anidride carbonica, biossido di zolfo e biossido di azoto rispettivamente del 142%, del 71% e del 41%. Poi, con il sovrappiù di energia pulita che cede alla rete nazionale, controbilancia quel che le resta di emissioni, fino a superarle: è in questo modo che ne risulta un bilancio negativo, una sorta di credito anziché debito nei confronti dell’ambiente.
La conversione all’energia pulita ha fatto bene anche al portafoglio, oltre che all’ambiente. Quasi tutti a Samsø, infatti - in un modo o nell’altro -, guadagnano grazie al vento: le turbine sono possedute in percentuali variabili da investitori privati (abitanti del posto), dal governo stesso e da cooperative di cittadini. La rivoluzione verde ha risollevato l’economia dell’isola, frenando l’emigrazione di giovani ed attirando turisti, incuriositi dal particolare stile di vita della gente del luogo.
Infatti non si risolve tutto semplicemente nel pur eccellente impianto eolico. Gli isolani, i “samsingers” (cantanti di Samsø), come amano definirsi per sottolineare la positività e la leggerezza della loro vita, sperimentano quotidianamente varie forme di eco-sostenibilità.
I tetti degli edifici sono rivestiti di muschio per essere termicamente isolati e sono coperti di pannelli solari
I tetti degli edifici sono rivestiti di muschio per essere termicamente isolati e sono coperti di pannelli solari: con l’energia tramite essi prodotta si riscalda l’acqua e, in parte, gli ambienti interni. Il “resto” del riscaldamento è coperto dalle biomasse, ossia bruciando in grandi (ed efficienti) fornaci paglia e trucioli di legno. Tali materiali vengono considerati CO2-neutrali in quanto sono sottoprodotti dell’agricoltura per alimentazione, vale a dire che essi sarebbero comunque scarti e, soprattutto, derivano da piante, le quali per loro natura durante il proprio ciclo vitale assorbono anidride carbonica restituendo ossigeno all’ambiente. Per giunta, le ceneri che restano dopo la combustione sono sparse nei campi come fertilizzanti. E’ davvero il caso di dire che non si butta via nulla: tutto è inserito in un circolo virtuoso.
Soddisfatto degli eccellenti risultati, che rendono l’isola il fiore all’occhiello della Danimarca ecologista (e in fondo anche dell’Europa), il governo locale vuole provare ad andare oltre, pertanto si sta lanciando in nuovi progetti. In primo luogo ci sarà l’inserimento del biogas nel riscaldamento comunale, inoltre si sta studiando il modo di sfruttare la forza delle onde marine.
Sul piano dei trasporti, oggi una grossa fetta degli abitanti dell’isola ha ridotto al minimo l’uso dei mezzi motorizzati e la maggior parte di essi sono comunque alimentati tramite olio di colza. Il petrolio non è vietato, però si sta superando. Ma il progetto a lungo termine nel quale i samsingers stanno investendo è lo sviluppo di impianti ad idrogeno con i quali alimentare un giorno i motori dei veicoli.
Per ridurre le emissioni di gas serra legate all’alimentazione, la popolazione ha deciso di prediligere i prodotti locali, riducendo al minimo indispensabile l’importazione di cibo. Come ricorda Bente Hessellund Andersen, guru autoctona della lotta all’effetto serra e ambientalista di lunga data, “la regola d’oro per un’alimentazione a basso apporto di CO2 è: mangiare cibo vegetariano, locale (niente emissioni per il trasporto) e biologico (meno fertilizzanti e pesticidi chimici). Se poi si vuole andare oltre, meglio optare per cibo freddo, risparmiando in tal modo l’energia necessaria per cuocerlo, e quando si cucina, non dimenticare mai di porre un coperchio sulla pentola, così da ottenere lo stesso effetto con meno consumo.”
Samsø rappresenta dunque, oltre che un esempio di grande virtuosismo ecologico, un vero e proprio laboratorio sperimentale in cui nuove idee vengono proposte e progetti messi all’opera sul campo. Certo non è solo senso civico ed ecologista, il ritorno economico ha man mano convinto anche i più scettici. Come ad esempio Jørgen Tranberg, coltivatore di zucche e produttore di latticini: “Non sono un ambientalista”, dichiara, “è una questione di business”.
L’isola assiste ora anche al continuo sbarco di turisti: da coloro che vogliono semplicemente godere della rilassatezza di un luogo che ha riscoperto una dimensione di vita “slow” (lenta) e molto più in armonia con l’ambiente circostante, a coloro che - invece - vogliono vedere con i propri occhi come funzioni il sistema e acquisire informazioni, trarre spunti, apprendere tutto ciò che si può fare per ridurre l’impronta ecologica delle attività umane.
A margine di tutto ciò restano degli interrogativi (forse i soliti): è possibile trasferire un simile modello a realtà molto più grosse fino alla totalità del pianeta? O tutto funziona proprio perché piccolo e più facilmente gestibile? E’ Samso destinata a restare un’anomalia virtuosa?
Forse per scoprirlo dovremmo prendere esempio proprio dalla filosofia dei samsingers: mettere in tavola nuove idee e sperimentarle sul campo. Cosa aspettando dunque gli altri governi a lanciare un concorso analogo a quello vinto dalla cittadina danese? Potremmo scoprire che centinaia di zone dell’Italia - per esempio - ambiscono a diventare a loro volta paesi meravigliosamente ecologici.
E non solo quella piccola cittadina:
Monaco, la prima città 100% rinnovabile (http://www.terranauta.it/a1392/energie/monaco_la_prima_citta_100_rinnovabile_.html)
Entro il 2015 le case di Monaco si serviranno esclusivamente di energia rinnovabile. Nel 2025 anche l’industria della città verrà fornita solo da energia pulita. In vista dell’uscita tedesca dall’energia nucleare, Monaco non si rivolge, come previsto, al carbone, ma a energia solare, eolica ed idroelettrica.
di Elisabeth Zoja
I pannelli solari costituiranno una fonte di energia essenziale dopo l'uscita tedesca dal nucleare
Da un progetto nero carbone Monaco è passata a prospettive verdissime.
Solo due anni fa il direttore di Stadtwerke München (SWM), azienda che fornisce il 95% delle energie della metropoli, progettava di costruire nuove centrali a carbone per compensare lo spegnimento della centrale nucleare Isar 2, previsto per il 2020.
La coalizione tra socialdemocratici e verdi, però, ha fatto cambiare idea a Mühlhäuser, il direttore di SWM, dichiarando che sarebbero stati sole, vento ed acqua a sostituire l’energia nucleare. I programmi di SWM si sono dunque capovolti: entro il 2015 il 100% del fabbisogno energetico delle abitazioni verrà soddisfatto da queste tre fonti rinnovabili. Entro il 2025 anche industria e commercio dovrebbero esser alimentati interamente da energia ‘pulita’.
Monaco sarà così la prima città del mondo a nutrirsi esclusivamente di energie rinnovabili.
Ma come sarà possibile per una metropoli di un milione di abitanti? Gli appartamenti a Monaco sono 750.000 e richiedono 2,5 miliardi di kilowattora all’anno. Per avverare questo sogno ogni anno SWM investe nell’energia rinnovabile mezzo miliardo di euro che trae dagli attuali profitti i quali, paradossalmente, sono dati in gran parte dalla centrale nucleare Isar 2.
La centrale nucleare Isar deve il suo nome al fiume che attraversa la città
Nel 2020 però, la centrale verrà sicuramente chiusa, assicura Mühlhäuser. Questo provvedimento fa infatti parte del piano nazionale per l’uscita dal nucleare.
Essendo l’unica azienda di energia elettrica cittadina rimasta comunale, la SWM è al quinto posto tra i produttori di energia tedeschi, dopo i colossi Eon, Enwb, Vattenfall e Rwe. Grazie a questa grandezza entro il 2025 riuscirà anche ad ottenere da energia rinnovabile i 7,5 miliardi di kilowattora all’anno necessari per l’industria.
SWM investe anche in progetti su grande scala all’estero: finanzia il 50% di una centrale solare in Andalusia e il 25% di un parco eolico nel Mare del Nord. L’energia necessaria per la città di Monaco però, verrà prodotta esclusivamente sul posto.
Così Monaco, pur essendo la capitale di uno dei Bundesländer più conservatori, rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Questa svolta della politica energetica unica al mondo dimostra quanto la coalizione rosso-verde si faccia sentire in una città circondata da cristiano-conservatori.
in Cina molti allevatori producono biogas sfruttando la decomposizione degli escrementi animali.
Bruci l'umido, contando che non bisogna pensare alle temperature basse, ma a temperature che sublimano qualsiasi cosa, quindi anche tutto l'umido.
Ma in che modo conti di raggiungere temperature altissime?
Aggiungendo petrolio? Carbone? Gas?
A questo punto tanto vale bruciarli da soli che hanno una resa migliore.
Ma in che modo conti di raggiungere temperature altissime?
Aggiungendo petrolio? Carbone? Gas?
A questo punto tanto vale bruciarli da soli che hanno una resa migliore.
Nella fattispecie, vengono aggiunte cospique quantità di metano. Come detto vengono "sprecate" con rese bassissime.
Nella fattispecie, vengono aggiunte cospique quantità di metano. Come detto vengono "sprecate" con rese bassissime.
Appunto è quello il problema.
Si brucia ciò che non si dovrebbe mettendoci altro. Per cui è solo una spesa inutile. Altro che l'energia dai rifiuti.
[QUOTE='Ja]{|e;29073118']E non solo quella piccola cittadina:
[B][URL=". Cuttone
Dice che ADESSO stanno incentivando il green coi soldi del nucleare, ma NON dice con cosa forniranno l'energia alli'ndustria quando chiuderaano il nucleare. O mi sono perso qualcosa?
P. S. Non sitemi solare. In inverni nevica e non si può fermare l industria se il cielo è coperto
[QUOTE='Ja]{|e;29073118']E non solo quella piccola cittadina:
[B][URL=". Cuttone
Dice che ADESSO stanno incentivando il green coi soldi del nucleare, ma NON dice con cosa forniranno l'energia alli'ndustria quando chiuderaano il nucleare. O mi sono perso qualcosa?
P. S. Non sitemi solare. In inverni nevica e non si può fermare l industria se il cielo è coperto
Termico, eolico? Comunque l'energia si accumula, no?
{|e;29080937']
Comunque l'energia si accumula, no?
poco e male.
poco e male.
:read:
...sole, vento ed acqua...
Che poi se ne inventano sempre di nuove (http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/967-solar-skin-il-nuovo-impianto-fotovoltaico-con-i-pannelli-solari-gonfiabili)...
Solar Skin, il nuovo impianto fotovoltaico con i pannelli solari gonfiabili
di Simona Falasca
Piccoli elementi di polimero gonfiabile rivestiti da celle fotovoltaiche a film stampate su Mylar e specchi parabolici all'interno per raccogliere l'energia del sole. Un rivestimento che funge sia da isolante termico, che da fonte di elettricità. Si chiama Solar Skin ed è un innovativo prodotto che sta per essere brevettato dallo Studio Formwork.
"Impermeabile, high tech, leggero ed architettonicamente stimolante", con questa definizione, la società di San Francisco si prepara a rivoluzionare il concetto di impianto fotovoltaico, venendo incontro alle esigenze di alimentare facilmente ad energia solare palazzi e grattacieli che già popolano le città di tutto il mondo. Sì perché la singolare struttura modulare è stata progettata per essere utilizzata come rivestimento di tetti e di pareti verticali, sia dei nuovi edifici, sia di quelli (che sono la maggioranza) già esistenti, senza costose ristrutturazioni.
Solar Skin, infatti, esattamente come suggerisce il nome, mediante le piccole unità modulari ( 120x75 cm), foderate con schiuma ad alta intensità che possono essere facilmente compresse, si adatta come una seconda pelle alle pareti. Questo perché ogni pannello, dall'originale forma a conchiglia, può essere disposto in modo da formare differenti configurazioni che vengono fissate poi con un sigillo impermeabile. Il risultato è una struttura modulare esteticamente accattivante ed estremamente efficiente.
Il progetto Solar Skin sarà presto pubblicato anche in in un libro, Ecologies Design, a cura di Lisa Tilder e Beth Bloste.
{|e;29087762']Che poi se ne inventano sempre di nuove (http://www.greenme.it/informarsi/ambiente/967-solar-skin-il-nuovo-impianto-fotovoltaico-con-i-pannelli-solari-gonfiabili)...
Interessante.
Ma il problema è sempre lo stesso: quanta energia serve per costruirle e quanti anni durano?
Perchè altrimenti è meglio bruciare direttamente il petrolio e ci si guadagna.
Appunto è quello il problema.
Si brucia ciò che non si dovrebbe mettendoci altro. Per cui è solo una spesa inutile. Altro che l'energia dai rifiuti.
Ma per il popolino che non capisce una cippa, si fa "sparire nel nulla" l'immondizia producendo "magicamente" energia... :muro:
Il tutto con ingenti spese economiche e sanitarie... :mad:
Appunto è quello il problema.
Si brucia ciò che non si dovrebbe mettendoci altro. Per cui è solo una spesa inutile. Altro che l'energia dai rifiuti.
da che mondo è mondo l'umido viene usato per produrre biogas o concimi... sarebbe assurdo qualsiasi altro sistema :mbe:
Ma per il popolino che non capisce una cippa, si fa "sparire nel nulla" l'immondizia producendo "magicamente" energia... :muro:
Il tutto con ingenti spese economiche e sanitarie... :mad:
il secco va bruciato, dove vuoi metterlo? non esistono tanti altri modi per ridurne il volume in modo controllato... vuoi lanciarlo in orbita? :asd:
Eh, magari! Quella è la propaganda. E scusa, allora cosa bruci? Se togli plastica e carta di combustibile non resta praticamente nulla!
Diciamo che è una soluzione di comodo che permette (solo in Italia) di prendere incentivi statali (chiamati CIP6), ma energeticamente è del tutto negativa.
tutto ciò che finisce nel secco. se tutti facessero la differenziata fatta bene, nel secco si troverebbero solo modeste quantità di plastica, carta, cartone, oggetti metallici e vetro.
Vi ricordo che l'inceneritore filtra e cattura praticamente tutti gli inquinanti, diossina compresa, tramite una serie di stadi filtranti che catturano le ceneri (escono solo le PM10 mi pare), diossina, metalli pesanti ecc.
Inoltre l'energia derivante dal calore viene recuperata con un sistema di cogenerazione elettricità + teleriscaldamento
Veramente non capisco questa "lotta" contro gli inceneritori... non ci sono molte scelte... sappiamo tutti (spero) che le discariche a cielo aperto non possono essere infinite e sono maledettamente più pericolose dell'inceneritore, senza ombra di dubbio, soprattutto se fatte male o improvvisate...
da che mondo è mondo l'umido viene usato per produrre biogas o concimi... sarebbe assurdo qualsiasi altro sistema :mbe:
Certo, se il comune facesse la raccolta dell'umido.
Guarda i dati della raccolta differenziata in Italia e poi pensa ad esempio all'inceneritore di Acerra: quanti bei sacchi neri di indifferenziata ci verranno bruciati? e ci dicono che si recupera energia...
Certo, se il comune facesse la raccolta dell'umido.
Guarda i dati della raccolta differenziata in Italia e poi pensa ad esempio all'inceneritore di Acerra: quanti bei sacchi neri di indifferenziata ci verranno bruciati? e ci dicono che si recupera energia...
Questo non lo so, ma si suppone che la raccolta differenziata venga appunto differenziata, senò che senso avrebbe?
secondo me state prendendo un granchio... è comunque più economico e redditizio usare l'umido per farci concimi (che poi rivendi) piuttosto che buttarli insieme al secco nell'inceneritore :rolleyes:
Questo non lo so, ma si suppone che la raccolta differenziata venga appunto differenziata, senò che senso avrebbe?
secondo me state prendendo un granchio... è comunque più economico e redditizio usare l'umido per farci concimi (che poi rivendi) piuttosto che buttarli insieme al secco nell'inceneritore :rolleyes:
Purtroppo siamo nell'area scienza e tecnica e non politica per cui sembra assurdo scientificamente e tecnicamente ( :) ) che si possa mischiare umido e secco nell'inceneritore. Purtroppo poi ci sono di mezzo politica e affari e allora tutta la scienza e la tecnica di questo mondo spariscono come una bolla di sapone.
da che mondo è mondo l'umido viene usato per produrre biogas o concimi... sarebbe assurdo qualsiasi altro sistema :mbe:
produrre biogas e concimi dall'umido è cosa completamente diversa dall'incenerimento: è una soluzione diametralmente opposta!
Vi ricordo che l'inceneritore filtra e cattura praticamente tutti gli inquinanti, diossina compresa, tramite una serie di stadi filtranti che catturano le ceneri (escono solo le PM10 mi pare), diossina, metalli pesanti ecc.
Sfortunatamente diossina e metalli pesanti vengono assorbiti dalle polveri fini (che sono molto porose ed assorbenti), che appunto non vengono adeguatamente catturate. Quindi la "cattura" non è poi così efficace.
Veramente non capisco questa "lotta" contro gli inceneritori... non ci sono molte scelte... sappiamo tutti (spero) che le discariche a cielo aperto non possono essere infinite e sono maledettamente più pericolose dell'inceneritore, senza ombra di dubbio, soprattutto se fatte male o improvvisate...
Anche gli inceneritori necessitano di discariche, e anzichè insalata e bottiglie di plastica ci si mettono ceneri altamente tossiche... Secondo te è meglio?!?
è comunque più economico e redditizio usare l'umido per farci concimi (che poi rivendi) piuttosto che buttarli insieme al secco nell'inceneritore :rolleyes:
Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
In teoria è anche l'unica parte che dovrebbe essere "biomassa" incentivata dai contributi CIP6... tuttavia in italia (in violazione della disciplina europea) anche plastica, pneumatici e schifezze varie sono considerati "biomassa" ed incentivati. Quindi alla fine il gestore più brucia più guadagna, e se ne fotte dell'inqinamento e dello spreco enorme di risorse.
Notare che i CIP6 li paghiamo noi in bolletta (6/7%) (1° inculata) ed appena la procedura d'infrazione europea si concluderà, l'italia (cioè sempre noi) pagherà salate multe per questa incentivazione fraudolenta (2° inculata), oltre a respirare e mangiare polveri diossine ecc. ecc. (3° inculata).
Qui (http://www.centroriciclo.com/) riciclano tutto quasi al 100%...
LINK (http://anemar.blogspot.com/2009/09/nevada-solar-one-bellissimo.html)
Nevada Solar One
VIDEO - NEVADA SOLAR ONE (http://www.youtube.com/watch?v=tNFfmHzuqP4)
Nevada solar One, il più grande impianto solare termodinamico al mondo è in Nevada, ed è oggetto di un bellissimo articolo Plugging Into the Sun (http://ngm.nationalgeographic.com/2009/09/solar/johnson-text/1) sul National Geographic di questo mese. Il riconoscimento è prestigioso e il merito va riconosciuto a Acciona, la società che ha progettato e costruito questo impianto da 64MW. La centrale conta su 180mila specchi parabolici e alimenta 14mila famiglie.
http://2.bp.blogspot.com/_5Zn5Ovj4iLY/SrHva3TXz-I/AAAAAAAAAa0/BtEh31TyVfs/s400/04.jpg
http://1.bp.blogspot.com/_5Zn5Ovj4iLY/SrHvan8nRqI/AAAAAAAAAas/YVZD3g3kC08/s400/02.jpg
http://2.bp.blogspot.com/_5Zn5Ovj4iLY/SrHvaaLBfxI/AAAAAAAAAak/FJmScl0jHB0/s400/01.jpg
LINK (http://anemar.blogspot.com/2009/08/autobrennero-energia-dalle-pareti.html)
AutoBrennero, energia dalle pareti fonoassorbenti
http://2.bp.blogspot.com/_5Zn5Ovj4iLY/Sn1Ct9t3nRI/AAAAAAAAAVo/meTDnboDcHM/s400/Pannellibarrierabrennero.jpg
Le barriere fonoassorbenti sono quelle barriere costruite lungo i tratti autostradali che si trovano in prossimità di centri abitati per ridurre l’impatto acustico. Lungo l’autostrada del Brennero, all’altezza di Marano d’Isera, in provincia di Trento, tali barriere sono state ottimizzate inserendovi dei pannelli fotovoltaici.
In questo modo si arriva ad ottenere una quantità tale di energia pulita utilizzabile per il fabbisogno dell’autostrada stessa. La potenza di picco complessiva del generatore è data da 3.846 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di 712 KW e una produttività annua pari a 680.000 KWh. Per coniugare l’esigenza di una buona produzione elettrica e un’efficacia barriera acustica i pannelli sono stati disposti a due diverse inclinazioni, 35° e 60°.
La lunghezza complessiva della barriera è di 1041 metri per un altezza di 5,60 metri, che danno una superficie fotovoltaica totale di 4907mq. L’energia prodotta in eccesso verrà immessa nella rete pubblica tramite linee di media tensione. Insomma un’ottima realizzazione che combina l’ottimizzazione delle risorse con la produzione di energia rinnovabile che garantendo uno sviluppo autostradale ad impatto zero.
:read:
gabi.2437
09-10-2009, 20:34
Alla barriera coi pannelli fotovoltaici ci sono passato qualche tempo fa, quando l'ho vista :eek: :eek: :eek:
L'impianto in Nevada invece è semplicemente EPIC :eek: :eek: :eek:
{|e;29217176']barriera autobrennero (http://anemar.blogspot.com/2009/08/autobrennero-energia-dalle-pareti.html)
se hai un incidente e distruggi la barriera, ti fanno pagare uno schioppo! :D
LINK (http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/ambiente/cinque-scoperte/cinque-scoperte/cinque-scoperte.html?rss)
Pannelli solari e superbatterie
le scoperte che cambiano il mondo
Le cinque tecnologie che modificheranno tutto in un'inchiesta del Wall Street Journal. Le innovazioni che segneranno il nostro futuro e salveranno il pianeta dal cambiamento climatico
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Pannelli solari in orbita. Biocarburanti estratti dalle alghe marine. Batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km, e capaci di immagazzinare a lungo anche l'energia del vento. CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone. Sono "le cinque tecnologie che cambieranno tutto". Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal queste innovazioni segneranno il nostro futuro. Salveranno il pianeta dal cambiamento climatico; ridurranno l'inquinamento; saranno il motore di un ciclo di sviluppo economico sostenibile, generando milioni di posti di lavoro nelle attività "verdi".
Ci sono delle condizioni, però. Nessuna di queste tecnologie oggi è disponibile a prezzi competitivi con le vecchie forme di consumo energetico. Perché vincano la corsa contro il tempo dovranno ricevere sostegno dai governi e dal settore privato. Ma non è una scommessa impossibile. In molti paesi la ricerca scientifica e la sperimentazione sono ormai a un passo dal traguardo.
"La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili - annuncia il rapporto speciale del Wall Street Journal - può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se hanno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale". La prima di queste soluzioni realizzerà un sogno che gli scienziati accarezzano già da trent'anni: sfruttare l'energia solare laddove essa è molto più abbondante, perché non è "schermata" dall'atmosfera terrestre.
La soluzione? Mettere in orbita geostazionaria - a circa 30.000 km di altitudine - dei satelliti trasformati in centrali solari. I loro pannelli fotovoltaici trasformeranno la luce in elettricità. Poi li trasmetteranno sulla terra sotto forma di onde di energia, non molto dissimili dal principio usato nei forni a micro-onde, senza pericoli per la sicurezza e la salute. Il costo maggiore è la messa in orbita di queste centrali solari, ma si sta riducendo rapidamente. In una mezza dozzina di paesi - conclude l'inchiesta - governi e imprese private sono alleati in questa nuova corsa alla conquista dello spazio, e le prime centrali in orbita saranno operative entro un decennio.
Al secondo posto viene il problema del trasporto privato, che insieme con le centrali elettriche è una delle principali fonti di CO2 del pianeta. L'auto elettrica fa progressi veloci, ma continua a scontrarsi con l'alto costo e la scarsa autonomia delle batterie. La soluzione: una nuova generazione di batterie dette "al litio-aria" con un'efficienza dieci volte superiore a quelle attuali.
Sempre per le automobili, occorre trovare un'alternativa ai biocarburanti attuali: questi rubano terre coltivabili ai raccolti per usi alimentari, creano inflazione nelle derrate agricole, spesso inquinano quanto il petrolio. La riposta è nelle alghe: la loro produttività per i biocarburanti è 15 volte superiore alle benzine verdi estratte dai cereali. Gli Stati Uniti possono produrre abbastanza alghe marine da soddisfare solo con queste tutto il fabbisogno di carburanti per auto.
Per le energie rinnovabili come eolico e solare il limite finora è l'impossibilità di conservare la corrente prodotta: quella che non si consuma subito viene perduta. Ma anche qui il balzo tecnologico è imminente: grazie a batterie al litio che potranno immagazzinare l'energia dai pannelli fotovoltaici e dal vento. Orizzonte 2020 per il "carbone pulito": qui la soluzione è già stata sperimentata in impianti di piccole dimensioni, che catturano e sotterrano CO2.
...e io insisto col dire che ci si può riuscire...
LINK (http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/09/solar-city-un-quartiere-residenziale-di.html)
SOLAR CITY, UN QUARTIERE RESIDENZIALE DI LINZ, CHE SI CANDIDA COME IL FUTURO ECOSOSTENIBILE DEL PIANETA
“La quantità di luce solare che raggiunge la superficie della Terra in un’ora, contiene abbastanza energia da soddisfare i bisogni energetici mondiali di un anno intero” afferma Susan Hockfield , direttore del Massachusetts Institute of Technology di Boston.
http://lh6.ggpht.com/_Z0ppHT8JOvc/Sru9t9Z7viI/AAAAAAAAVr0/HiDoVCbv3ZM/solar_city_linz_02_thumb.jpg
Un’infinitesima parte di quella quantità diventa la metafora di un quartiere. Siamo a Linz, in Austria. Il sole qui gioca un ruolo talmente importante dal punto di vista energetico da far ragionevolmente parlare di città solare. Solar City è un nuovo quartiere residenziale a pochi chilometri dal centro di Linz , un modello esemplare di sostenibilità , applicata a un intero distretto urbano.
Solar City è il futuro, o meglio, dovrebbe esserlo. Siamo diventati abbastanza bravi a progettare il singolo edificio a basso consumo , la casa passiva o addirittura attiva. Un esempio è quella costruita quest’anno nella periferia della cittadina danese di Aarhus e ideata da Rikke Lidholdt: una casa non solo autosufficiente dal punto di vista energetico , ma addirittura in grado di produrre più energia di quella necessaria all’abitazione stessa.Se vogliamo ragionare ad un vero risparmio energetico , dobbiamo ragionare a un progetto di quartiere , aspettando quello della città.
Solare City è il fiore all’occhiello , almeno nel metodo. Non è solo. Esperienze simili si trovano a Friburgo , nei quartieri di Vauban e Rieselfeld. E prima ancora a Londra, nel quartiere pionieristico di Bed –Zed , progetto da Bill Dunster.
Dichiarata Capitale Europea della Cultura 2009 , Linz può definirsi capitale della cultura sostenibile. E può farlo da tempo , poiché il primo avvio di una politica edilizia sociale a basso consumo energetico risale ai primi anni ‘90, quando la municipalità cittadina commissionò al veterano dell’urbanistica viennese Roland Rainer il nuovo piano regionale urbano e il masterplan per un nuovo quartiere residenziale , programmato , con lungimiranza , per accogliere fino a 25 mila abitanti.
In quegli anni circa 12 mila persone stavano cercando alloggio nella città austriaca , che però non offriva spazi sufficienti all’interno dell’area urbana. In quel momento era già alto il consumo di combustibile fossile come principale causa dell’effetto serra. Così nacque l’idea di Solar City : un ampio progetto interamente pensato secondo criteri di eco-sostenibilità su larga scala.
http://lh5.ggpht.com/_Z0ppHT8JOvc/Sru90B5ptxI/AAAAAAAAVr8/OSYBruS7At8/solar_city_linz__thumb.jpg
L’area designata , intorno a Pichling ( 7 Km a sud al centro di Linz) , è immersa in una regione caratterizzata da piccoli laghi e dalle paludi del Traun-Danube . L’architetto Herzog , pioniere della progettazione sostenibile fin dagli anni’70, fu incaricato di coordinare un team qualificato di progettisti. L’obiettivo era affrontare , con i principi messi a punto nei cosiddetti eco-edifici, la complessità della scala urbana in un contesto delicato.Il tutto grazie ai finanziamenti di Bruxelles, e a un accordo economico con 12 imprese di costruzione no profit (margine di guadagno massimo , il 3 %).
Sempre nel ‘95 iniziò la progettazione architettonica. Nel 2001 la costruzione partì. Oggi a Solar City abitano 3200 persone , destinate ad aumentare. La struttura è stata pianificata secondo criteri di ecologia tipici della cultura mitteleuropea : la ricerca di densità urbana , il mix sociale nonché una flessibilità capace di offrire diverse possibilità di fruizione degli alloggi , alcuni a libero mercato, altri a carattere sociale.
Il progetto è organizzato intorno a 4 nodi multifunzionali , quattro nuclei disposti a intorno a una piazza centrale con il Tower Centre , che riunisce servizi e strutture, tra cui la biblioteca, centro sociale , presidio sanitario , farmacia , banche e negozi. Altro nodo a vocazione non residenziale è lo School Centre , con scuola elementare , nursery e attività integrate . Ogni area è facilmente raggiungibile a piedi. L’uso dell’automobile è scoraggiato.
Una metropolitana collega Linz-Pichling è al centro della città. Una rete di percorsi ciclo-pedonali mette in comunicazione le varie parti del quartiere e i laghi vicini.
Nella città esiste un vero campionario di sostenibilità: l’energia solare per produrre energia elettrica e acqua calda, la ventilazione controllata con recupero di calore, le centraline sotterranee per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria , la separazione delle acque di scarico e il recupero dell’acqua piovana, fino alla separazione delle urine e il loro invio ai campi agricoli attraverso l’uso di toilette speciali. Ogni giardino ha una porzione gestito da un individuo , e ne risponde alla collettività. La stessa attenzione è rivolta alla qualità degli spazi pubblici , per il gioco dei bambini e il tempo libero. Tutto questo il risultato di una politica di lungo periodo
Mi ero dimenticato di rispondere mi sa... :D
produrre biogas e concimi dall'umido è cosa completamente diversa dall'incenerimento: è una soluzione diametralmente opposta!
Si, quindi? Che c'entra.. rispeto: da che mondo è mondo l'umido viene usato per ricavare concimi o biogas, assolutamente non viene incenerito, non avrebbe il minimo senso.
Sfortunatamente diossina e metalli pesanti vengono assorbiti dalle polveri fini (che sono molto porose ed assorbenti), che appunto non vengono adeguatamente catturate. Quindi la "cattura" non è poi così efficace.
Anche gli inceneritori necessitano di discariche, e anzichè insalata e bottiglie di plastica ci si mettono ceneri altamente tossiche... Secondo te è meglio?!?
Gli inceneritori necessitano di discariche? wtf?
i composti dannosi catturati dai filtri vengono inviati in appositi siti di smaltimento in cui vengono trattati chimicamente per rendere queste scorie chimicamente stabili, non cancerogene, o per trasformarle in elementi chimici poi riutilizzabili.
Per esempio i cromati, altamente tossici e cancerogeni, possono venir trasformati in cromo metallico e altre molecole stabili.
La maggior parte della diossina viene catturata dai filtri e resa stabile anche se non conosco nei dettagli il procedimento. Quello che so è che da un inceneritore esce pochissima diossina e particolato.
Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
In teoria è anche l'unica parte che dovrebbe essere "biomassa" incentivata dai contributi CIP6... tuttavia in italia (in violazione della disciplina europea) anche plastica, pneumatici e schifezze varie sono considerati "biomassa" ed incentivati. Quindi alla fine il gestore più brucia più guadagna, e se ne fotte dell'inqinamento e dello spreco enorme di risorse.
Notare che i CIP6 li paghiamo noi in bolletta (6/7%) (1° inculata) ed appena la procedura d'infrazione europea si concluderà, l'italia (cioè sempre noi) pagherà salate multe per questa incentivazione fraudolenta (2° inculata), oltre a respirare e mangiare polveri diossine ecc. ecc. (3° inculata).
il discorso che fai non ha senso, altrimenti non avrebbero separato l'umido raccogliendolo tramite raccolta differenziata, ma avrebbero lasciato che venisse buttato nel secco come si faceva una volta.
LINK (http://www.julienews.it/notizia/cyber-scienza-e-gossip/fotovoltaico-dalla-sicilia-la-pellicola-che-produce-energia/34546_cyber-scienza-e-gossip_4.html)
26/10/2009, ore 11:20 - Un nuovo sistema permette di lavorare a freddo
Fotovoltaico: dalla Sicilia la pellicola che produce energia
di Antonio Rispoli
CATANIA - Un team di imprese di Catania ha fatto una scoperta che può rivoluzionare il mondo delle energie rinnovabili. Finora, quando si parla di fotovoltaico, si pensa sempre a quegli scomodi ed invasivi pannelli da mettere su ampie superfici di terreno o sui tetti delle case. Ma tra qualche anno potrà essere commercializzato un sistema che consente di creare dei pannelli fotovoltaici su superfici sottili come un foglio di plastica. Finora la cosa non era possibile, perchè attualmente il silicio viene "tagliato" con un raggio laser, che raggiunge temperature nell'ordine di 400 gradi. Ovviamente un foglio di plastica a questa temperatura si scioglierebbe. Ma nella cosiddetta "Etna Valley" hanno trovato un sistema che consente di applicare le piastre di silicio per uno spessore di pochi nanometri (un nanometro è un milionesimo di millimetro) ad una temperatura di 80 gradi. E questo consentirebbe di creare delle superfici capaci di trasformare la luce in energia. Per esempio si potrebbe sistemare un foglio di plastica di questo tipo per coprire la superficie esterna di un PC portatile, aumentando notevolmente la autonomia delle batterie. O su un cellulare. O magari creare degli strati di questo tipo da mettere sulla superficie delle automobili elettriche, anche in questo caso per prolungarne l'autonomia. Oppure rivestire le pareti esterne degli edifici, in modo da creare elettricità a costo zero. Può essere una vera rivoluzione tecnologica. Sperando di poter mantenere il "made in Italy"
alimatteo86
26-10-2009, 15:06
Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
?
la temperatura è data dal metano introdotto e deve essere mantenuta alta per far bruciare bene i rifiuti
se si abbassa la T non vedo in che modo si brucerebbe più materiale....anzi, al massimo si spende di più per bruciarlo
?
la temperatura è data dal metano introdotto e deve essere mantenuta alta per far bruciare bene i rifiuti
se si abbassa la T non vedo in che modo si brucerebbe più materiale....anzi, al massimo si spende di più per bruciarlo
Mettiamo che ti arriva un carico di pneumatici. non puoi buttarli dentro tal quale perchè la caldaia è progettata per una certa potenza calorifica.
per ovviare il problema "diluisci" queste schifezza dall'elevato potere calorifico con altre schifezze che abbassano il potere calorifico globale per tonnellata di materiale. Spesso sono fanghi di depurazione.
In questo modo aumenti il tonnellaggio e quindi anche gli introiti.
Ti faccio presente che il tanto decantato inceneritore di Brescia era nato per gestire circa 500'000 t/anno e oggi ne brucia oltre 800'000.
Se riuscissimo a far volare gli aerei, figuriamoci una banale macchina...
LINK (http://www.nonsolosolare.it/2009/11/laereo-a-celle-fotovoltaiche-solar-impulse-esce-dagli-hangar/)
L’aereo a celle fotovoltaiche Solar Impulse, esce dagli hangar
Primo test per il veivolo con cui l’avventuriero Piccard tenterà il giro del mondo mosso soltanto dall’energia del sole.
Il progetto Solar Impulse (http://www.nonsolosolare.it/2009/06/solar-impulse-lenergia-solare-vola/) ha già riscosso tempo fa l’interesse di nonsolosolare.it, che ha guardato con enorme interesse a quella che potrebbe diventare una delle invenzioni più importanti nel campo delle fonti rinnovabili (http://www.nonsolosolare.it/2009/11/conferenza-di-copenhagen-pericolose-tentazioni-nucleari/). Il volo a energia solare (http://www.nonsolosolare.it/2009/11/fonti-rinnovabili-e-paesi-poveri-un-connubio-possibile/) è la sfida assoluta, il banco di prova definitivo per questo tipo di propulsione elettrica.
Il tempo stringe e sel nel 2012 vuol essere concretamente tentato il primo giro del mondo con questo aereo occorrerà passare attraverso tutta una serie di prove e sviluppi che garantiranno la buona riuscita dell’impresa.
Ieri l’Equipe di Solar Impulse ha per la prima volta fatto uscire dall’hangar il primo prototipo per le prime rilevazioni.
L’aereo sottoposto ai test ha l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni.
Durante questa prima fase si sono tenute le prime prove (all’aerodromo svizzero di Dubendorf (http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=dubendorf&sll=41.442726,12.392578&sspn=15.866528,39.506836&ie=UTF8&hq=&hnear=D%C3%BCbendorf,+Uster,+Zurigo,+Svizzera&ll=47.397536,8.6483&spn=0.028004,0.077162&t=h&z=14)) sui motori e le potenziali interferenze elettromagnetiche, prove che a quanto pare hanno dato esito positivo e consentono al gruppo di procedere senza particolari difficoltà nel progetto.
A breve si il prototipo potrà sostenere i primi, brevi voli dimostrativi.
La fase più interessante del collaudo è prevista per l’anno prossimo, e riguarderà il primo volo di Solar Impulse che dovrà dimostrare di funzionare correttamente per 36 ore consecutive. In questa fase, presso Payerne (http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=payerne&sll=46.815451,6.938124&sspn=0.028312,0.077162&ie=UTF8&rq=1&ev=zo&radius=1.82&hq=payerne&hnear=&ll=46.820209,6.944647&spn=0.028309,0.077162&t=h&z=14), si scoprirà se l’energia accumulata dalle migliaia di celle solari durante il giorno sarà sufficiente a mantenere l’aereo in volo durante la notte.
Il test si dovrà tenere comunque in condizioni ideali di clima molto secco, possibilmente in assenza di vento.
E infine, ottenute tutte le certezze necessarie, nel 2012 l’impresa del giro del mondo, sostenuta in 5 tappe da 5 giorni ciascuna. E in quel momento, l’aviazione mondiale, potrebbe conoscere un momento di rivoluzione assoluta.
Che nel prossimo futuro ci si debba scordare per sempre delle scie che gli aerei lasciano in cielo?
alimatteo86
09-11-2009, 07:42
beh....per ora stiamo parlando di un oggetto con "l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni".
Sarei più ottimista se avessimo delle carreggiate larghe 70 metri :sofico:
beh....per ora stiamo parlando di un oggetto con "l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni".
Sarei più ottimista se avessimo delle carreggiate larghe 70 metri :sofico:
Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo (http://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg
Adesso...
http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg
frankytop
09-11-2009, 11:39
{|e;29613215']Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo (http://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg
Adesso...
http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg
Va bene,d'accordissimo.
Io cmq aspetto ancora che il costo dei pannelli scenda.:O
alimatteo86
09-11-2009, 12:40
{|e;29613215']Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo (http://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC)
[IMG]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg
Adesso...
[IMG]http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg
certo, ma cosa hanno in comune la tecnologia informatica e fotovoltaica? :boh:
in particolare mi viene in mente il limite dell'irraggiamento (che, a quanto ricordo, non supera mai i 950W/mq ()...un po' pochini)
cmq la cosa che più mi incuriosice è capire a che velocità si muoverà...giusto per capire le ore di luce che avrà disponibili:D
certo, ma cosa hanno in comune la tecnologia informatica e fotovoltaica? :boh:
:doh:
Magari il silicio ed i semiconduttori?
in particolare mi viene in mente il limite dell'irraggiamento (che, a quanto ricordo, non supera mai i 950W/mq ()...un po' pochini)
tantissimi, altro che pochini.
gabi.2437
09-11-2009, 17:53
{|e;29613215']Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo (http://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC)
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg
Adesso...
http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg
Ehm e cosa c'entra?
1000 watt sono 1000 watt oggi come tra mille anni come 63 anni fa
alimatteo86
09-11-2009, 20:18
:doh:
Magari il silicio ed i semiconduttori?
tantissimi, altro che pochini.
si, ma vengono usati in quantità un tantino diverse....certo, sarebbe bello sapere come è suddiviso il costo di un pannello (soprattutto il costo del silicio lavorato, ho cercato su internet ma non ho trovato molto!)
950W/mq sono presenti pochi giorni l'anno per poche ore al giorno in condizioni ottimali...a stare larghi diciamo che si potrebbero avere 300W/mq
pure con un rendimento unitario per avere un 20Cv servirebbero 49mq
sempre che non abbia sbalgiato qualche conto:stordita:
Ehm e cosa c'entra?
1000 watt sono 1000 watt oggi come tra mille anni come 63 anni fa
si, ma magari con 1000W fai più cose che 60 anni fa.
Oppure fai le stesse cose, ma con 10 W.
si, ma vengono usati in quantità un tantino diverse....certo, sarebbe bello sapere come è suddiviso il costo di un pannello (soprattutto il costo del silicio lavorato, ho cercato su internet ma non ho trovato molto!)
ma anche complessità diversa: penso che un pannello fv sia molto più "semplice" di una cpu
950W/mq sono presenti pochi giorni l'anno per poche ore al giorno in condizioni ottimali...a stare larghi diciamo che si potrebbero avere 300W/mq
pure con un rendimento unitario per avere un 20Cv servirebbero 49mq
sui tetti delle case, sui capannoni industriali, sui centri commerciali o sui parcheggi c'è tutto lo spazio che vuoi... nessuno dice che vadano messi sulle automobili per farle andare avanti. Semmai -se si vuole applicarli al settore automotive- per ricaricare le batterie (del resto chi usa l'auto per andare al lavoro la lascia ferma per 7 ore tutto il giorno...)
sempre che non abbia sbalgiato qualche conto:stordita:
ahemmm... :p
alimatteo86
10-11-2009, 11:17
ma anche complessità diversa: penso che un pannello fv sia molto più "semplice" di una cpu
già....è proprio questa la cosa che mi lascia perprlesso sui margini di miglioramento
sui tetti delle case, sui capannoni industriali, sui centri commerciali o sui parcheggi c'è tutto lo spazio che vuoi... nessuno dice che vadano messi sulle automobili per farle andare avanti. Semmai -se si vuole applicarli al settore automotive- per ricaricare le batterie (del resto chi usa l'auto per andare al lavoro la lascia ferma per 7 ore tutto il giorno...)
parlavo di auto/aerei perchè mi riferivo alle ultime 3 righe dell'articolo di jakie
ahemmm... :p
:doh:
Ps. a proposito di costi ho trovato questo articolo hce sembra interessante
http://www.aspoitalia.it/component/content/article/70
però me lo leggo dopo:Prrr:
frankytop
10-11-2009, 13:13
Se cerchi bene puoi trovare pannelli a 3.200/2800 euro al kWp.
E se aspetto bene li troverò a metà del costo attuale.;)
ma se intendi che non sarà più conveniente estrarlo ti dò ragione... ma finirlo perchè l'hai estratto tutto non esiste proprio, vuol dire che non sai come funziona l'estrazione
i giacimenti non è che sono delle enormi caverne piene di petrolio, come una cisterna. il petrolio è impregnato nella roccia come una spugna. ora se prendete una spugna imbevuta d'acqua e la strizzate un po esce dell'acqua... se la strizzate con più forza ne esce altra, se alla fine la mettete sotto una pressa ne esce altra ancora... i giacimenti sono la stessa cosa: con poco prezzo si estrae un po di petrolio, con un prezzo maggiore (dovuto alle tecniche di estrazione) se ne estrae altro, ma le ultime gocce saranno costosissime da estrarre, quindi di preferirà lasciarle nel sottosuolo
ecco qualcosa di sensato sul petrolio :)
marchigiano secondo me ti conosco, lavori per una compagnia petrolifera?
già....è proprio questa la cosa che mi lascia perprlesso sui margini di miglioramento
a me fa l'effetto contrario... basta investire sul serio e non avere chi mette bastoni tra le ruote...
Honda FCX Clarity sarà la macchina ad idrongeno del futuro perchè è esattamente come quelle del presente.
http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs031.snc3/11853_226477110608_154853965608_4644025_639088_n.jpg
Clarity la macchina elettrica ad idrogeno della Honda produce l'elettricità autonomamente non ha bisogno di essere attaccata ad un caricatore come le convenzionali macchine elettriche, ma semplicemente fa riforninmeno di idrogeno e con un pieno puoi percorrere 240 miglia prima di aver bisogno di rifornire dinuovo. Anche la velocità non è quella delle altre macchine elettriche, è testata per 100 miglia all'ora e quindi non avrai difficoltà a "superare" i limiti di velocità!
È sicuramente la macchina più pulita che esista, emette solo acqua e vapore e ci libera dalla dipendenza dal petrolio.
I distributori di idrogeno purtroppo per il momento, sono disponibili solo in California. Honda sta lavorando per diffondere i distributori di idrogeno e per permettere un domani l'adozione di questa nuova macchina in tutto il mondo.
Stanno sperimentando sin dal 2003 un distributore di Energia domestico a Torrance in California. Questo distributore produce elettricità e calore dal gas naturale è può essere utilizzato sia per riscaldare la casa che per rifornire la macchina.
Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=212170429256&id=154853965608
Voi siete uomini di poca fede :O
-kurgan-
21-11-2009, 19:03
{|e;29777858']Voi siete uomini di poca fede :O
è stata recensita su top gear.. veramente una bella macchina, e la ricarica con l'idrogeno invece della classica "spina" per l'energia elettrica riduce i tempi per il rifornimento a 3 minuti scarsi. L'autore del servizio ha collegato la pompa e fatto il pieno da solo.
Il problema ora è il trasporto dell'idrogeno e l'installazione delle pompe, un bel casino.
E poi chiaramente la produzione di energia alla base di tutto.. questo risolve la cosa per il cliente finale, ma servirà una o più centrali che producano energia in qualche modo (a scelta di chi legge qui) per rendere la cosa fattibile.
{|e;29777858']Voi siete uomini di poca fede :O
si, grazie.
E l'idrogeno da dove lo prendi?
Per tua info, attualmente si ricava dal petrolio. Quindi tanto vale usare direttamente benzina: meno costi e nel complesso meno inquinamento.
si, grazie.
E l'idrogeno da dove lo prendi?
Per tua info, attualmente si ricava dal petrolio. Quindi tanto vale usare direttamente benzina: meno costi e nel complesso meno inquinamento.
Ah si? Non lo sapevo, sono un po' ignorante, la discussione l'ho aperta anche per questo... non si può risolvere così http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1087126,00.html questo problema?
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