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View Full Version : Credete in Dio?


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banryu79
04-08-2009, 16:32
Dare dello stupido non mi sembra intelligente :rolleyes:
Magari è solo un modo facile per liquidare una questione difficile.
Però poteva postare un'immagine un po' più piccola: occupa tanto spazio per dire poco :D

Snowblind
04-08-2009, 16:32
Dare dello stupido non mi sembra intelligente :rolleyes:

http://img199.imageshack.us/img199/958/successfultrollirl.png

Lucrezio
04-08-2009, 16:36
Devi sempre spaventare tutti? :D

:Perfido:
http://operaez.net/mimetex/\mathscr{L} = -\frac{1}{4}F_{\mu\nu}F^{\mu\nu} + \bar{\psi}(i\gamma^\mu \partial_\mu - m)\psi -e:\bar{\psi}\gamma^{\mu}\psi:A_{\mu}

In Quantum Electrodynamics We Trust!

Lucrezio
04-08-2009, 16:38
Cmq. spesso chi si dichiara ateo e' perche' non vuol fare i conti con la propria
coscienza, e con la propria moralita' :rolleyes:

Guarda che Kant è morto da un paio di secoli abbondanti ormai :D
Il rapporto etica/religione, grazie al Grande Immanuel, è un po' più fine di come lo fai sembrare ;)
Si può credere in un'etica "forte" (nel senso tecnico del termine) senza aver bisogno della religione come supporto!

blamecanada
04-08-2009, 16:42
Credere è una parola grossa, diciamo che lo apprezzavo ai tempi dei Rainbow.

:sofico:

Credo la capiranno in pochi.

Fritz!
04-08-2009, 16:43
Eh, posso capire le difficoltà, ma per me è così... cosa posso dirti?


Uhm, punto di vista interessante, e spinosa questione, date le premesse.
Potresti per piacere approfondire questo concetto? Mi interessa il tuo pensiero su questa cosa.

Comunque credo ci sia stato un malinteso.
Io non ho mai detto di credere in un Dio a cui "affido anche il compito di definire una morale per distinguere tra bene e male, e un fine dell'esistenza".

Però lo trovo interessante come concetto, vorrei sapere se per te è così, o se ho capito male io :confused:
Intendo dire che non ho mai trovato un credente che non credesse a un Dio che detta la morale.

Sia anche un Dio personale definito come "l'equilibrio della natura".

Quasi tutti quelli che credono in un Dio, credono anche che la loro visione morale del mondo sia in accordo col volere di questo Dio stesso. Perché é Dio a volere determinati comportamenti. E ripeto, non é solo il Dio teistico biblico. E' la stessa cosa per chi crede di agire in modo conforme "alla natura".

Secondariamente quasi tutti i credenti che conosco vedono un fine esistenziale strettamente correlato con Dio. Assegnano alla propria esistenza un significato o uno scopo che derivano in ultima analisi da Dio.

E mi é perfettamente chiaro che si tratta di un processo mentale estremamente utile.Un placebo, appunto. Utile al punto che, mi pare che l'assenza di questi elementi renda la fede in Dio (ma anche la sua ricerca) del tutto superflua. Perché se credi che la ricerca di "dio" sia strettamente inutile nel definire perché esisti, da dove vieni, dove andrai, diventa una ricerca assolutamente irrilevante.

dave4mame
04-08-2009, 17:15
Dare dello stupido non mi sembra intelligente :rolleyes:

questa te la rubo e mi riservo il diritto di usarla senza tua autorizzazione...

^TiGeRShArK^
04-08-2009, 17:16
Io ho una posizione simile *per certi versi* al panteismo. :O

GaussField
04-08-2009, 17:18
questa te la rubo e mi riservo il diritto di usarla senza tua autorizzazione...
ok, non sono permaloso come la RIAA :asd:

GaussField
04-08-2009, 17:21
:sofico:

Credo la capiranno in pochi.
james dio ? :asd:

banryu79
04-08-2009, 17:22
Intendo dire che non ho mai trovato un credente che non credesse a un Dio che detta la morale.

Sia anche un Dio personale definito come "l'equilibrio della natura".

Quasi tutti quelli che credono in un Dio, credono anche che la loro visione morale del mondo sia in accordo col volere di questo Dio stesso. Perché é Dio a volere determinati comportamenti. E ripeto, non é solo il Dio teistico biblico. E' la stessa cosa per chi crede di agire in modo conforme "alla natura".

Grazie per le precisazioni, ora (credo) di aver capito cosa intendi.
Per quello che vale per un 'altra persona, e detta in modo essenziale e spicciolo (anche perchè, al di là del tempo che mi servirebbe per spiegarmi nei dettagli, ho qualche credo comprensibile difficoltà a palesare in modo compelto e cristallino quella che è la mia fede a estranei) ciò in cui credo come "guida morale" (ma secondo me racchiude molto, molto più che un precetto morale) soprattutto è esprimibile nella frase attribuita a Gesù: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Notare come l'azione dell'amare il prossimo sia conseguente e dipendente dalla prima azione dell'amare se stessi.

E qui incominciano le prime difficoltà (per me). Cos'è l'amore... Cosa vuol dire amare se stessi... Io amo me stesso? Mettiamo che non mi amo (ho il sospetto accada più frequentemente di quanto non si pensi), ho qualche responsabilità? Nel senso: ho il dovere di amarmi? Fregarmene di me stesso è un peccato (mi fa male)? Cos'è il rispetto di se stessi, del corpo, della mente, dello spirito? Cos'è il rispetto dello spazio e del tempo attorno a me? Cos'è rispettare me e rispettare l'altro? Sono equilibrato in questo o sono sbilanciato?
E poi tutta la faccenda è (per me) solo parzialmente un processo razionale e mentale, ma coinvolge anche il sentire, tutta la realtà emotiva e la sua gestione, la realtà piscologica...
Non sto qui ad approfondire, perchè si va sull'intimo della persona.
E comunque riguarda solo l'aspetto della "morale".

E l'ho anche spiegato da cani :asd: spero che si capisca il senso di massima almeno
Disclaimer finale, tanto per essere chiari: non mi professo cattolico.

Vertex
04-08-2009, 17:22
Logicamente non credo in Dio. Illogicamente neache :)

^TiGeRShArK^
04-08-2009, 17:23
Sicuramente e molti si sentono anche felici grazie a questo.
Ma perchè Dio è stato disegnato come la parte buona di un mondo dualistico: se non è Dio allora è il diavolo.
Insomma, uno schemino per far contenti i bambini :stordita:

+ che altro Bene e Male non esistono.
Possono essere definiti solo in maniera relativa e mai assoluta come la definizione classica di dio e di diavolo.

Fritz!
04-08-2009, 17:41
Grazie per le precisazioni, ora (credo) di aver capito cosa intendi.
Per quello che vale per un 'altra persona, e detta in modo essenziale e spicciolo (anche perchè, al di là del tempo che mi servirebbe per spiegarmi nei dettagli, ho qualche credo comprensibile difficoltà a palesare in modo compelto e cristallino quella che è la mia fede a estranei) ciò in cui credo come "guida morale" (ma secondo me racchiude molto, molto più che un precetto morale) soprattutto è esprimibile nella frase attribuita a Gesù: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Notare come l'azione dell'amare il prossimo sia conseguente e dipendente dalla prima azione dell'amare se stessi.

E qui incominciano le prime difficoltà (per me). Cos'è l'amore... Cosa vuol dire amare se stessi... Io amo me stesso? Mettiamo che non mi amo (ho il sospetto accada più frequentemente di quanto non si pensi), ho qualche responsabilità? Nel senso: ho il dovere di amarmi? Fregarmene di me stesso è un peccato (mi fa male)? Cos'è il rispetto di se stessi, del corpo, della mente, dello spirito? Cos'è il rispetto dello spazio e del tempo attorno a me? Cos'è rispettare me e rispettare l'altro? Sono equilibrato in questo o sono sbilanciato?
E poi tutta la faccenda è (per me) solo parzialmente un processo razionale e mentale, ma coinvolge anche il sentire, tutta la realtà emotiva e la sua gestione, la realtà piscologica...
Non sto qui ad approfondire, perchè si va sull'intimo della persona.
E comunque riguarda solo l'aspetto della "morale".

E l'ho anche spiegato da cani :asd: spero che si capisca il senso di massima almeno
Disclaimer finale, tanto per essere chiari: non mi professo cattolico.

Che tu non ti professassi cattolico lo davo per scontato:D

Comunque mi pare che tu creda in una dimensione platonica della morale o di determinate idee e valori. Che é quello che pensavo. E non penso si possa essere credenti in modo diverso.

Dream_River
04-08-2009, 17:43
perchè si dovebbe dimostrare l'inesistenza di qualcosa quando non esiste la minima prova della sua esistenza?

Se uno afferma che Dio esiste, dovrebber essere in grado di dimostrarlo

Se uno afferma che DIo non esiste, dovrebbe allo stesso modo dimostrarlo.

Chi non è in grado di dare fondamento alle proprie asserzioni non sta esprimendo una conoscenza ma solo un opinione.

Io non posso dimostrare ne l'esistenza ne l'inesistenza di Dio, quindi sul piano metafisico riconosco la mia incapacità di esprimere un giudizio fondato, ma ciò non toglie che ritengo che l'ateismo sia un ottima metodologia
Chi afferma che Dio non esiste è un credente alla pari di un cristiano e di un musulmano

Naturalmente questo evitando di toccare il discorso dell' incapacità della ragione di trovare un fondamento diverso dalla volontà cieca ;)

Fritz!
04-08-2009, 17:47
Se uno afferma che Dio esiste, dovrebber essere in grado di dimostrarlo

Se uno afferma che DIo non esiste, dovrebbe allo stesso modo dimostrarlo.

Chi non è in grado di dare fondamento alle proprie asserzioni non sta esprimendo una conoscenza ma solo un opinione.

Naturalmente questo evitando di toccare il discorso dell' incapacità della ragione di trovare un fondamento diverso dalla volontà cieca ;)

Dimostrare la non esistenza di qualcosa é un parodosso logico.

slartibartfast
04-08-2009, 17:49
Se uno afferma che Dio esiste, dovrebber essere in grado di dimostrarlo

Se uno afferma che DIo non esiste, dovrebbe allo stesso modo dimostrarlo.

Chi non è in grado di dare fondamento alle proprie asserzioni non sta esprimendo una conoscenza ma solo un opinione.

Io non posso dimostrare ne l'esistenza ne l'inesistenza di Dio, quindi sul piano metafisico riconosco la mia incapacità di esprimere un giudizio fondato, ma ciò non toglie che ritengo che l'ateismo sia un ottima metodologia
Chi afferma che Dio non esiste è un credente alla pari di un cristiano e di un musulmano

Naturalmente questo evitando di toccare il discorso dell' incapacità della ragione di trovare un fondamento diverso dalla volontà cieca ;)

L'onere della prova spetta a chi ne afferma l'esistenza.

ciuketto
04-08-2009, 17:50
L'onere della prova spetta a chi ne afferma l'esistenza.

La non esistenza è un dato di fatto incontrovertibile senza alcuna prova empirica di questo?:mbe:

slartibartfast
04-08-2009, 17:51
La non esistenza è un dato di fatto incontrovertibile senza alcuna prova empirica di questo?:mbe:

Si.

ciuketto
04-08-2009, 17:54
Si.

:mbe: :mbe:
Ma cosa stai dicendo scusa?
In base a questo teorema hanno fatto bene a mettere al rogo Giordano Bruno.
Mi pari più integralista della chiesa stessa con questa affermazione.:fagiano:

slartibartfast
04-08-2009, 17:56
:mbe: :mbe:
Ma cosa stai dicendo scusa?
In base a questo teorema hanno fatto bene a mettere al rogo Giordano Bruno.
Mi pari più integralista della chiesa stessa con questa affermazione.:fagiano:

Cosa vuoi che ti dica, in qualsiasi campo sta a chi afferma l'esistenza di qualcosa il dimostrarlo, perché in campo religioso deve essere diverso?

ciuketto
04-08-2009, 17:58
Cosa vuoi che ti dica, in qualsiasi campo sta a chi afferma l'esistenza di qualcosa il dimostrarlo, perché in campo religioso deve essere diverso?

Stavamo parlando di chi afferma la non esistenza di qualcosa.;) La deve dimostrare esattamente allo stesso modo.
E cmq DIO NON é UN CAMPO RELIGIOSO. Non mi pare difficile da capire.

slartibartfast
04-08-2009, 18:01
Stavamo parlando di chi afferma la non esistenza di qualcosa.;) La deve dimostrare esattamente allo stesso modo.

Non sono d'accordo.

E cmq DIO NON é UN CAMPO RELIGIOSO. Non mi pare difficile da capire.

Che campo è?

Fritz!
04-08-2009, 18:01
Stavamo parlando di chi afferma la non esistenza di qualcosa.;) La deve dimostrare esattamente allo stesso modo.
E cmq DIO NON é UN CAMPO RELIGIOSO. Non mi pare difficile da capire.

E come dimostri la non esistenza di babbo natale?

Quella di Bacco? o quella del piatto di spaghetti in giro per l'universo?

ciuketto
04-08-2009, 18:07
Non sono d'accordo.
Che campo è?

E' campo filosofico, sino a prova contraria.;)

E come dimostri la non esistenza di babbo natale?
Quella di Bacco? o quella del piatto di spaghetti in giro per l'universo?

Secondo questo ragionamento solo quello che possiamo vedere esiste, no?
Allora spiegami l'esistenza dell'antimateria. E non tirare in ballo la fisica, spiegamela e basta. Io ti dirò che dato che non si può vedere non esiste. Ragionando esattamente come stai facendo tu.

ConteZero
04-08-2009, 18:07
Come vi siete permessi di fare un thread su Dio senza una sua foto ?

http://www.behindthehype.com/wp-content/uploads/2009/03/chucknorris.png

:rotfl:

blamecanada
04-08-2009, 18:11
Se uno afferma che Dio esiste, dovrebber essere in grado di dimostrarlo

Se uno afferma che DIo non esiste, dovrebbe allo stesso modo dimostrarlo.
Non si può di-mostrare né l'esistenza né l'inesistenza di alcunché.

L'unico modo per dimostrare che qualcosa esista è partire dal presupposto che esista.

L'esistenza al massimo si può mostrare.
Al contrario l'inesistenza non si può mostrare, a meno di non avere la conoscenza assoluta di tutto l'esistente.

Chi afferma che Dio non esiste esprime un'opinione come chi afferma che l'unicorno non esiste, è semplicemente un'ipotesi.

Fritz!
04-08-2009, 18:11
E' campo filosofico, sino a prova contraria.;)



Secondo questo ragionamento solo quello che possiamo vedere esiste, no?
Allora spiegami l'esistenza dell'antimateria. E non tirare in ballo la fisica, spiegamela e basta. Io ti dirò che dato che non si può vedere non esiste. Ragionando esattamente come stai facendo tu.

Non ho la piu pallida idea se l'antimateria esista o no.

Ma la sua esistenza é ipotizzata dall'osservazione di prove empiriche. Ci sono analisi e osservazioni a supporto di questa teoria. Non tiro in ballo la fisica perché direi solo cazzate visto che non ne so nulla. Però é una questione di scienza e di fisica.

slartibartfast
04-08-2009, 18:12
E' campo filosofico, sino a prova contraria.;)

Bene, allora riformulo la domanda: perché in campo filosofico/teologico/vattellapesca deve essere diverso?


Secondo questo ragionamento solo quello che possiamo vedere esiste, no?
Allora spiegami l'esistenza dell'antimateria. E non tirare in ballo la fisica, spiegamela e basta. Io ti dirò che dato che non si può vedere non esiste. Ragionando esattamente come stai facendo tu.

Cattivo ragionamento, mi spiace.
L'antimateria comunque è stata anche prodotta artificialmente negli acceleratori di particelle.

ConteZero
04-08-2009, 18:13
Non ho la piu pallida idea se l'antimateria esista o no.

Ma la sua esistenza é ipotizzata dall'osservazione di prove empiriche. Ci sono analisi e osservazioni a supporto di questa teoria. Non tiro in ballo la fisica perché direi solo cazzate visto che non ne so nulla. Però é una questione di scienza e di fisica.

Rimane comunque una teoria, un assunto che si considera "valido" in quanto il più calzante al momento... non un assoluto.

Fritz!
04-08-2009, 18:15
Rimane comunque una teoria, un assunto che si considera "valido" in quanto il più calzante al momento... non un assoluto.

Questo é valido sempre in ambito scientifico. Per qualunque questione e per ogni paradigma scientifico.

ciuketto
04-08-2009, 18:18
Bene, allora riformulo la domanda: perché in campo filosofico/teologico/vattellapesca deve essere diverso?
A ridaje...Ma facciamo a non capirci?:asd:
Mica ho mai detto che quella che Dio esiste è una verità assoluta.
Ma come voi dite che chi crede deve dimostrare che Dio esiste io dico che chi non crede deve dimostrare che NON esiste. Spero che stavolta il concetto sia chiaro.
E come ha già detto qualcuno, essendo per vari motivi entrambe le dimostrazioni impossibili, sia che Dio esista sia che Dio non esista sono OPINIONI.
Chi non crede eviti quindi di ergersi a portatore della verità suprema, semplicemente perchè la sua è un'opinione in quanto non può essere dimostrata.;)

Cattivo ragionamento, mi spiace.
L'antimateria comunque è stata anche prodotta artificialmente negli acceleratori di particelle.

Non ci siamo capiti. Prima mi è stato detto che le cose che non possiamo vedere non esistono. Riprodotta quanto vuoi. Ma la vedi? No.
Anche di babbi natale in giro per il mondo ce ne sono tanti. :asd:
Quindi babbo natale esiste?:asd:

slartibartfast
04-08-2009, 18:21
A ridaje...Ma facciamo a non capirci?:asd:
Mica ho mai detto che quella che Dio esiste è una verità assoluta.
Ma come voi dite che chi crede deve dimostrare che Dio esiste io dico che chi non crede deve dimostrare che NON esiste. Spero che stavolta il concetto sia chiaro.

È questo il concetto che non riesci a mandare giù: come ti ho già detto la dimostrazione spetta esclusivamente a chi ne afferma l'esistenza.

ciuketto
04-08-2009, 18:24
È questo il concetto che non riesci a mandare giù: come ti ho già detto la dimostrazione spetta esclusivamente a chi ne afferma l'esistenza.

No, sei tu che non riesci a mandare giù il contrario.
Anche tu stai affermando qualcosa. Che non esiste. Un'affermazione per essere dimostrata e dimostrabile deve essere sempre corredata da prove tangibili.
Altrimenti opinione resta.
Non è difficile da capire tra l'altro.
Io dico che il sole non esiste.
Non è che perchè metto il non davanti al soggetto non è un'affermazione.:stordita: Resta un'affermazione, e come tale, se voglio che non sia un'opinione (stupida in questo caso, semplicemente per fare un'esempio), la devo dimostrare.
Guarda che sono passati secoli da Parmenide eh..;)

Fritz!
04-08-2009, 18:31
A ridaje...Ma facciamo a non capirci?:asd:
Mica ho mai detto che quella che Dio esiste è una verità assoluta.
Ma come voi dite che chi crede deve dimostrare che Dio esiste io dico che chi non crede deve dimostrare che NON esiste. Spero che stavolta il concetto sia chiaro.
E come ha già detto qualcuno, essendo per vari motivi entrambe le dimostrazioni impossibili, sia che Dio esista sia che Dio non esista sono OPINIONI.
Chi non crede eviti quindi di ergersi a portatore della verità suprema, semplicemente perchè la sua è un'opinione in quanto non può essere dimostrata.;)


Questo é un ragionamento fallace. Perché non ci sono solo le certezze assolute o l'agnosticismo perfetto (50-50)

Ci sono tutta una serie di gradi di probabilità. Ed é bene che ci sia tale probabilismo perché senno non potremmo affermare nulla e in assenza di certezze assolute dovremmo vivere in un mondo di ignoranza completa.

Secondariamente l'esistenza di Dio, non si limita alla pura e semplice esistenza. Ma si prolunga anche nell'analisi delle qualità che a tale Divinità vengono riconosciute da chi crede.
Non abbiamo evidenze empiriche per guardare l'esistenza di Dio, ma abbiamo tanto per fare un esempio, sufficienti evidenze empiriche per poter affermare con un alto grado di probabilità che l'uomo non si é originato da adamo ed eva è 7.000 anni fa, ma ha invece dei progenitori in Africa Orientale 200.000 anni fa.


Per finire, come ripetuto ennemila volte, ateismo non significa affermare "dio non esiste", significa essere senza una divinità teistica, che é una tipologia ben definita di divinità.

Quindi si, ci sono prove per essere atei, tutte quelle prove che smentiscono gli attributi di quel Dio antropomorfo pensato dalle religioni abramitiche. Non ha senso chiedere ad un ateo di portare la prova che "Dio non esiste". Perché l'ateismo é altra cosa. Se poi c' chi continua a non volerlo capire, beh problemi suoi.

ciuketto
04-08-2009, 18:34
Questo é un ragionamento fallace. Perché non ci sono solo le certezze assolute o l'agnosticismo perfetto (50-50)

Ci sono tutta una serie di gradi di probabilità. Ed é bene che ci sia tale probabilismo perché senno non potremmo affermare nulla e in assenza di certezze assolute dovremmo vivere in un mondo di ignoranza completa.

Secondariamente l'esistenza di Dio, non si limita alla pura e semplice esistenza. Ma si prolunga anche nell'analisi delle qualità che a tale Divinità vengono riconosciute da chi crede.
Non abbiamo evidenze empiriche per guardare l'esistenza di Dio, ma abbiamo tanto per fare un esempio, sufficienti evidenze empiriche per poter affermare con un alto grado di probabilità che l'uomo non si é originato da adamo ed eva è 7.000 anni fa, ma ha invece dei progenitori in Africa Orientale 200.000 anni fa.


Per finire, come ripetuto ennemila volte, ateismo non significa affermare "dio non esiste", significa essere senza una divinità teistica, che é una tipologia ben definita di divinità.

Quindi si, ci sono prove per essere atei, tutte quelle prove che smentiscono gli attributi di quel Dio antropomorfo pensato dalle religioni abramitiche. Non ha senso chiedere ad un ateo di portare la prova che "Dio non esiste". Perché l'ateismo é altra cosa. Se poi c' chi continua a non volerlo capire, beh problemi suoi.

Tutto molto interessante quello che scrivi, e direi decisamente condivisibile.;)
Il problema è che se leggi bene si discuteva su altro.;)
Poi ripeto, il Dio a cui personalmente faccio capo non è un Dio antropomorfo, ma è molto vicino al panteismo naturalista di Spinosa, che esula totalmente ad esempio dalla teoria evoluzionista che accenni tu, perchè semplicemente, comeè chiaro ed evidente, quella è stata già spiagata dalla scienza.;)

Dream_River
04-08-2009, 18:36
Dimostrare la non esistenza di qualcosa é un parodosso logico.

Mi scuso per essermi espresso male.

Intendevo dire che chiunque attribuisca un qualsiasi grado ontologico di Dio, devo dimostrare poi il perchè dovremmo assegnargli il suddetto grado.
è un paradosso logico dimostrare l'enesistenza di qualcosa solo se si affronta l'ontologia in maniera binaria, ma non è un paradosso dimostrare che dio non esiste ad un determinato grado ontologico

Un credente naturalmente riconosce a Dio un grado di esistenza superiore a quello umano, mentre un non credente riconosce a Dio un grado di esistenza pari all'unicorno e a babbo natale. (Che naturalmente non si può affermare che questi a loro volta abbiano un grado d esistenza pari a zero)

thevortex46
04-08-2009, 18:36
Decisamente molto, molto Ateo.


siamo in 2 ;)

Fritz!
04-08-2009, 18:42
Tutto molto interessante quello che scrivi, e direi decisamente condivisibile.;)
Il problema è che se leggi bene si discuteva su altro.;)
Il problema della dimostrazione della non esistenza di qualcosa é un paradosso della logica.

Non puoi dimostrare la non esistenza. Al massimo puoi smentire le prove a sostegno dell'esistenza.

L'assenza di prove invalida una teoria. E' cosi un po' per tutto.

Perché l'alternativa ha come conseguena che non si può prendere posizione su nulla.

Poi ripeto, il Dio a cui personalmente faccio capo non è un Dio antropomorfo, ma è molto vicino al panteismo naturalista di Spinosa, che esula totalmente ad esempio dalla teoria evoluzionista che accenni tu, perchè semplicemente, comeè chiaro ed evidente, quella è stata già spiagata dalla scienza.;)

Se tu credi a un "Dio" che coincide con l'universo esistente sei ,sostanzialmente, ateo.

Fritz!
04-08-2009, 18:48
Mi scuso per essermi espresso male.

Intendevo dire che chiunque attribuisca un qualsiasi grado ontologico di Dio, devo dimostrare poi il perchè dovremmo assegnargli il suddetto grado.
è un paradosso logico dimostrare l'enesistenza di qualcosa solo se si affronta l'ontologia in maniera binaria, ma non è un paradosso dimostrare che dio non esiste ad un determinato grado ontologico

Un credente naturalmente riconosce a Dio un grado di esistenza superiore a quello umano, mentre un non credente riconosce a Dio un grado di esistenza pari all'unicorno e a babbo natale. (Che naturalmente non si può affermare che questi a loro volta abbiano un grado d esistenza pari a zero)

Ma se tu affermi che Dio esiste, gli stai attribuendo un grado ontologico.

La non esistenza non é un grado ontologico. Significa al contrario non attribuirne nessuno. Come tale c'é poco da dimostrare, perché in realtà non si sta affermando proprio nulla, e non si puo chiedere la dimostrazione se non si sostiene nulla.

Perché Dio non é un problema preesistente alla speculaione umana. E' solo un invenzione umana. Se io non lo ipotizzo non sto facendo nulla. Chi crede in Dio ipotizza Dio, e come tale sta a lui l'onere della prova. L'ateo semplicemente non ipotizza nulla.

Senno potrei chiederti di dimostrare l'inesistenza di tutto ciò che la mia mente potrebbe inventare.

ciuketto
04-08-2009, 18:50
Se tu credi a un "Dio" che coincide con l'universo esistente sei ,sostanzialmente, ateo.

Non è propriamente così..ho detto che la mia concezione si avvicina a quella, non che coincide..:)

OdinEidolon
04-08-2009, 19:08
siamo in 2 ;)

fai pure 3 ;)

Dream_River
04-08-2009, 19:35
Ma se tu affermi che Dio esiste, gli stai attribuendo un grado ontologico.

La non esistenza non é un grado ontologico. Significa al contrario non attribuirne nessuno. Come tale c'é poco da dimostrare, perché in realtà non si sta affermando proprio nulla, e non si puo chiedere la dimostrazione se non si sostiene nulla.

Perché Dio non é un problema preesistente alla speculaione umana. E' solo un invenzione umana. Se io non lo ipotizzo non sto facendo nulla. Chi crede in Dio ipotizza Dio, e come tale sta a lui l'onere della prova. L'ateo semplicemente non ipotizza nulla.

Senno potrei chiederti di dimostrare l'inesistenza di tutto ciò che la mia mente potrebbe inventare.

Negare l'esistenza non è la stessa cosa di non esprimere nessun giudizio, significa attribuirgli un grado ontologico pari a zero (il nulla), ma un tale grado è di per se inconoscibile all'uomo, esattamente come il grado ontologico 1 (l'essere).
E se ci pensi di per se è un controsenso affermare la non esistenza assoluta, se davvero qualcosa non esiste in senso assoluto allora non è nemmeno predicabile
Qualsiasi cosa che possiamo comunicare, persino babbo natale e l'unicorno, esistono, anche solo come idee, ma le idee indubbiamente hanno un grado ontologico per quanto basso

Per questo io mi trovo più vicino alle posizioni dell'ateismo debole, che afferma l'infondatezza di qualsiasi giudizio assoluto ontologico su dio, e imposta l'ateismo come la metodologia che esclude la divinità

Ma non tutti gli atei si limitano a ciò, Franx mi sembra la dimostrazione evidente di ciò

xenom
04-08-2009, 19:38
Non si può di-mostrare né l'esistenza né l'inesistenza di alcunché.

L'unico modo per dimostrare che qualcosa esista è partire dal presupposto che esista.

L'esistenza al massimo si può mostrare.
Al contrario l'inesistenza non si può mostrare, a meno di non avere la conoscenza assoluta di tutto l'esistente.

Chi afferma che Dio non esiste esprime un'opinione come chi afferma che l'unicorno non esiste, è semplicemente un'ipotesi.

*

non è nemmeno detto che ciò che vediamo esista veramente...
Nulla di tutto ciò che sembra reale si può con sicurezza affermare che sia veramente reale

Cfranco
04-08-2009, 19:45
Ero agnostico
Poi ho capito che ero solo troppo indeciso a prendere l' unica decisione logica valida , non è detto che la maggioranza della gente abbia sempre ragione e un' ipotesi in contrasto con le prove sperimentali deve essere riconosciuta falsa .
Dio non esiste , almeno quello in salsa giudaico/cristiano/islamica , forse altre idee hanno una qualche possibilità , ma ne dubito .

Fritz!
04-08-2009, 20:14
Negare l'esistenza non è la stessa cosa di non esprimere nessun giudizio, significa attribuirgli un grado ontologico pari a zero (il nulla), ma un tale grado è di per se inconoscibile all'uomo, esattamente come il grado ontologico 1 (l'essere).
E se ci pensi di per se è un controsenso affermare la non esistenza assoluta, se davvero qualcosa non esiste in senso assoluto allora non è nemmeno predicabile
Qualsiasi cosa che possiamo comunicare, persino babbo natale e l'unicorno, esistono, anche solo come idee, ma le idee indubbiamente hanno un grado ontologico per quanto basso

Mi pare troppo platonica come concezione. Non vedo la necessità di postulare l'esistenza di un mondo delle idee, in cui ciò che é esprimibile ha un esistenza a sé.

Mi pare inutilmente complesso. Molto romantico e affascinante certo, ma credo che sia sostanzialmente inutile.


Per questo io mi trovo più vicino alle posizioni dell'ateismo debole, che afferma l'infondatezza di qualsiasi giudizio assoluto ontologico su dio, e imposta l'ateismo come la metodologia che esclude la divinità

Ma non tutti gli atei si limitano a ciò, Franx mi sembra la dimostrazione evidente di ciò
Il punto é un altro.

Il punto é che secondo me é sbagliato pensare che la posizione di partenza é quella in cui ci si domanda "Dio esiste?"

Il punto di partenza originale é quello in cui la domanda se dio esiste non ha nessun senso. Perché nessuno ha ancora inventato il concetto di Dio.

Se io ti chiedo "Credi in Purnisipilla?"

Tu mi risponderesti con "e chi cazzo é?". E a quel punto ti potrei spiegare che la mia mente ha inventato il concetto di Purnisipilla, un essere dal corpo di Balena e faccia di gatto, con proboscide prensile, che mangia banane e caga diamanti, vive in un altro spazio tempo rispetto al nostro, ed é responsabile delle estrazioni del lotto. Il lotto non é casuale, ma é indirizato dalla volontà, incomprensibile per noi umani, di Purnisipilla. Puoi dimostrare che Purnisipilla non esiste? No... Beh allora devi essere agnostico rispetto all'idea che Purnisipilla sia responsabile dell'estrazioni del lotto, e non puoi affermare che le estrazioni del lotto siano casuali.

Ti sembra sensato? A me non tanto.

Chi é che inventa Dio? Il credente. E' il credente che aggiunge un ipotesi al suo paradigma. E sta quindi a lui dimostrare che 1) l'ipotesi é valida e 2) é necessaria.

L'ateo semplicemente ha un'ipotesi in meno. Quindi non ha nessun senso pretendere che smentisca la validità di quello che postula il credente. Al massimo puoi chiedergli perché non lo ritenga necessario. E infatti l'ateismo alla base afferma proprio quello. Che l'ipotesi Dio é superflua.

trallallero
04-08-2009, 20:21
Questo é valido sempre in ambito scientifico. Per qualunque questione e per ogni paradigma scientifico.
La scienza in se non pone limiti alla ricerca, ma la mentalita' scientifica si :O

Non la spiego perche' non l'ho capita manco io :D
Magari domani da piu' sveglio ci provo ...

Fritz!
04-08-2009, 20:31
La scienza in se non pone limiti alla ricerca, ma la mentalita' scientifica si :O

Non la spiego perche' non l'ho capita manco io :D
Magari domani da piu' sveglio ci provo ...

Beh se intendi che limitata é la mente umana sono d'accordo:O

Lucrezio
04-08-2009, 21:17
Non ho la piu pallida idea se l'antimateria esista o no.

Ma la sua esistenza é ipotizzata dall'osservazione di prove empiriche. Ci sono analisi e osservazioni a supporto di questa teoria. Non tiro in ballo la fisica perché direi solo cazzate visto che non ne so nulla. Però é una questione di scienza e di fisica.

E' campo filosofico, sino a prova contraria.;)
Secondo questo ragionamento solo quello che possiamo vedere esiste, no?
Allora spiegami l'esistenza dell'antimateria. E non tirare in ballo la fisica, spiegamela e basta. Io ti dirò che dato che non si può vedere non esiste. Ragionando esattamente come stai facendo tu.


Non addentriamoci troppo in argomenti scabrosi! :D

Cosa vuol dire "si vede"? Se per "si vede" si intende "si può vedere con gli occhi" allora tutto quello che è più piccolo di 400nm non si può vedere.
Le antiparticelle esistono eccome, ci sono una valanga di prove sperimentali ed anche diverse applicazioni (la PET, per esempio, in campo medico) ;)

Non tiriamo in ballo la scienza in un thread che con la scienza non ha nulla a che vedere ;)

P.S.: per dettagli sull'antimateria si veda il mio post con la lagrangiana della QED :O

ciuketto
04-08-2009, 21:26
Non addentriamoci troppo in argomenti scabrosi! :D

Cosa vuol dire "si vede"? Se per "si vede" si intende "si può vedere con gli occhi" allora tutto quello che è più piccolo di 400nm non si può vedere.
Le antiparticelle esistono eccome, ci sono una valanga di prove sperimentali ed anche diverse applicazioni (la PET, per esempio, in campo medico) ;)

Non tiriamo in ballo la scienza in un thread che con la scienza non ha nulla a che vedere ;)

P.S.: per dettagli sull'antimateria si veda il mio post con la lagrangiana della QED :O
Lucrezio, non sono un grande esperto, ma in linea di massima so cosa è l'antimateria. E so che pur non essendo visibile da occhio umano, è innegabilmente "reale".
Il punto è che a me è stato risposto a un mio post, che ciò che l'occhio umano non vede non è reale, non estrapolare solo il mio post ma anche quello a cui ho risposto, il discorso sarebbe più comprensibilie.
Quindi proprio per dimostrare che è un ragionamento troppo semplicistico ho fatto l'esempio dell'antimateria, non visibile, ma innegabilmente esistente.;)

lowenz
04-08-2009, 21:32
Cmq dimostrare la NON-ESISTENZA di qualcosa non è un paradosso logico.....in matematica o logica è pratica comune :fagiano:

Il problema qui piuttosto è capire chi fa più ipotesi, quelli che propendono per l'esistenza o quelli che propendono per la non-esistenza di un essere (ente?) divino.

Non è facile capire chi ipotizzi quanto.

Fritz!
04-08-2009, 21:41
Cmq dimostrare la NON-ESISTENZA di qualcosa non è un paradosso logico.....in matematica o logica è pratica comune :fagiano:


Mah.. per la verità, a quanto ne so, in genere si analizzano gli effetti che la presena di qualcosa dovrebbe avere. In assenza delle conseguenze previste (coerenti con la presenza di quel qualcos) si conclude che quel qualcosa non c'é.

In questo senso dimostrare che non esiste un Dio che 7000 anni fa ha creato la donna dalla costola di Adamo é possibile.

zerothehero
04-08-2009, 21:48
Franx, ma perché devi buttarla sul personale? E' un thread in cui ognuno esprime la propria opinione sull'argomento, credenti e non. Non è la gara a chi ha la posizione più "fica" (ovviamente è la mia :asd:) e quelle degli altri sono roba da camicia di forza. :muro:

Lo dici solo perchè tu credi nel Pitone e non vuoi essere giudicato per questo. :O

T3d
04-08-2009, 22:05
Cmq dimostrare la NON-ESISTENZA di qualcosa non è un paradosso logico.....in matematica o logica è pratica comune :fagiano:

Il problema qui piuttosto è capire chi fa più ipotesi, quelli che propendono per l'esistenza o quelli che propendono per la non-esistenza di un essere (ente?) divino.

Non è facile capire chi ipotizzi quanto.

ALT

logicamente, la dimostrazione della esistenza è la medesima di quella di non esistenza. infatti di solito ipotizzando l'esistenza e trovando un assurdo si dimostra la non esistenza.

quindi sono ammissibili tutte e due ;)

per restare IT io credo nella logica eraclitea (quantistica) e postulo contemporaneamente l'esistenza come la non esistenza di Dio, fino alla sua osservazione :asd:

javaboy
04-08-2009, 22:32
50% di ateiiiiiiiiiiiii!

Capellone
04-08-2009, 23:21
è quell'altro 30% di credenti che dovrebbe attirare l'attenzione.
i frequentatori del forum, o solo di questa sottosezione, sono rappresentativi di qualcosa?
e poi perchè avete risposto ad un sondaggio sulla fede in dio senza che sia stata data la definizione rigorosa dello stesso? io in mancanza di questa mi sono astenuto.

blamecanada
04-08-2009, 23:34
E se ci pensi di per se è un controsenso affermare la non esistenza assoluta, se davvero qualcosa non esiste in senso assoluto allora non è nemmeno predicabile
Qualsiasi cosa che possiamo comunicare, persino babbo natale e l'unicorno, esistono, anche solo come idee, ma le idee indubbiamente hanno un grado ontologico per quanto basso
L'“idea di Dio” è una cosa ben diversa da Dio.
Il fatto che esista l'idea di Dio non ha alcuna influenza sulla sua esistenza o meno.
Anche perché le idee nascono e muoiono, mentre la realtà è relativamente costante (almeno rispetto alla durata della vita umana).

A me la tua sembra una speculazione neoplatonico-agostiniana.
Una volta che si postula l'esistenza di una struttura ontologica gerarchica, si può tranquillamente dimostrare che Dio esiste, identificandolo con l'assoluto essere (ed è proprio ciò che fa sant'Anselmo d'Aosta nel Monologion). Il punto è che non trovo motivi ragionevoli per fare un'ipotesi simile.

Mi pare troppo platonica come concezione. Non vedo la necessità di postulare l'esistenza di un mondo delle idee, in cui ciò che é esprimibile ha un esistenza a sé.
Piú che platonica direi neoplatonica.
L'ontologia platonica è molto piú complessa (e raffinata) delle storielle che raccontano a scuola.

Dream_River
04-08-2009, 23:45
Mi pare troppo platonica come concezione. Non vedo la necessità di postulare l'esistenza di un mondo delle idee, in cui ciò che é esprimibile ha un esistenza a sé.

Mi pare inutilmente complesso. Molto romantico e affascinante certo, ma credo che sia sostanzialmente inutile.

Per di più mi affascina tanto la logica sfumata (Anche se devo ancora migliorare le mie conoscenze della logica classica):D


Il punto é un altro.

Il punto é che secondo me é sbagliato pensare che la posizione di partenza é quella in cui ci si domanda "Dio esiste?"

Il punto di partenza originale é quello in cui la domanda se dio esiste non ha nessun senso. Perché nessuno ha ancora inventato il concetto di Dio.

Se io ti chiedo "Credi in Purnisipilla?"

Tu mi risponderesti con "e chi cazzo é?". E a quel punto ti potrei spiegare che la mia mente ha inventato il concetto di Purnisipilla, un essere dal corpo di Balena e faccia di gatto, con proboscide prensile, che mangia banane e caga diamanti, vive in un altro spazio tempo rispetto al nostro, ed é responsabile delle estrazioni del lotto. Il lotto non é casuale, ma é indirizato dalla volontà, incomprensibile per noi umani, di Purnisipilla. Puoi dimostrare che Purnisipilla non esiste? No... Beh allora devi essere agnostico rispetto all'idea che Purnisipilla sia responsabile dell'estrazioni del lotto, e non puoi affermare che le estrazioni del lotto siano casuali.

Ti sembra sensato? A me non tanto.

Chi é che inventa Dio? Il credente. E' il credente che aggiunge un ipotesi al suo paradigma. E sta quindi a lui dimostrare che 1) l'ipotesi é valida e 2) é necessaria.

L'ateo semplicemente ha un'ipotesi in meno. Quindi non ha nessun senso pretendere che smentisca la validità di quello che postula il credente. Al massimo puoi chiedergli perché non lo ritenga necessario. E infatti l'ateismo alla base afferma proprio quello. Che l'ipotesi Dio é superflua.

Io invece penso che sia un illusione di stampo razionalistico ritenere che ciò che la nostra ragione non è in grado di afferrare sia inesistente.
Sia chiaro, non voglio certo sostenere che esista babbo natale, ma non vedo per quale motivo un ipotesi di un piano ontologico superiore al nostro sia da scartare a priori per il semplice fatto che è indimostrabile
Se è per questo, la scienza stessa procede per assiomi che sono indimostrabili ma che necessariamente vanno assunti come veri per poter progredire.
Qual'è la differenza fra la ragione è la fede? Che la scienza dovendo sottostare necessariamente al vincolo della verificabilità sperimentale e del riscontro empirico pone un limite alle forme che la nostra cieca volontà prende nello scontro con le altre volontà.

Indubbiamente ci sono ipotesi che sono superflue, ma ciò non comporta che siano false (e perchè mai dovrebbe comportarlo necessariamente?), Dio è uno di queste

Quindi se anche per te l'ateismo è essenzialmente una metodologia, concordo con te, ma ci sono atei, come Franx, che secondo me sono credenti esattamente come lo è un cristiano o un induista

Dream_River
05-08-2009, 00:01
L'“idea di Dio” è una cosa ben diversa da Dio.
Il fatto che esista l'idea di Dio non ha alcuna influenza sulla sua esistenza o meno.
Anche perché le idee nascono e muoiono, mentre la realtà è relativamente costante (almeno rispetto alla durata della vita umana).

Ma io sono assolutamente d'accordo con te, infatti io non ho mai affermato che l'idea di Dio comporti l'esistenza di Dio
Semplicemente sto facendo l'avvocato del diavolo.
Io stesso sono il primo a ribadire che Dio è morto e che se non ci sbarazziamo anche della sua ombra, non potremo mai superare quel grande ostacolo della filosofia occidentale che è il nichilismo
Naturalmente in quest'ultimo caso Dio è inteso in un senso molto ampio

A me la tua sembra una speculazione neoplatonico-agostiniana.
Una volta che si postula l'esistenza di una struttura ontologica gerarchica, si può tranquillamente dimostrare che Dio esiste, identificandolo con l'assoluto essere (ed è proprio ciò che fa sant'Anselmo d'Aosta nel Monologion). Il punto è che non trovo motivi ragionevoli per fare un'ipotesi simile.

Invece l'unica cosa che concordo con i neoplatonici è proprio la gerarchizzazione dell'ontologia,
Anche se la gerarchizzazione che sostengo io e molto più simile a una sfera che ha una piramide dove al suo vertice starebbe un ipotetico "bene" o "essere"
Al contrario, quello che i neoplatonici mettevano al vertice della piramide io lo metto nello strato più esterno della sfera
Non so se mi spiego, ma penso di star andando leggermente OT, quindi magari evito di approfondire ulteriormente
Ci tengo solo a precisare che una gerarchizzazione dell'ontologia non comporta necessariemente un sostegno alla tesi di Dio, anzi, soprattutto se, come me, si sostiene l'indistinguibilità degli estremi ontologici su cui si costruisci tale gerarchia (l'essere, ovvero il grado ontologico 1, l'infinita piena e il nulla, il grado ontologico 0, l'infinità vuota)


Piú che platonica direi neoplatonica.
L'ontologia platonica è molto piú complessa (e raffinata) delle storielle che raccontano a scuola.[/QUOTE]

guglielmit
05-08-2009, 06:40
Ateo dal giorno che il mio cervello ha iniziato a funzionare autonomamente :D

trallallero
05-08-2009, 07:57
Beh se intendi che limitata é la mente umana sono d'accordo:O

Ecco vedi, secondo me non lo è.
È limitata secondo le leggi scientifiche conosciute ad ora, ma non lo è in assoluto.

Diciamo che se si considera possibile solo ciò che rispetta le leggi di oggi (mentalità scientifica), non si può scoprire nulla di nuovo che non sia una nuova molecola, un nuovo pianeta, etc.
Se 200 anni fa io avessi scritto in questo forum: "ehi ragazzi, secondo me il tempo è relativo", sarei stato deriso e canzonato da quasi tutti.
Einstein, per quanto fosse uno scienziato, penso abbia cambiato il concetto del tempo andando oltre la scienza, violando alcuni principi ritenuti validi allora.

Faccio un esempio: la scienza sa spiegare forse la chimica della passione ma non il motivo.
Per scopirire il motivo della chimica della passione, cosa forse impossibile ma oggi, non si puo' essere scientifici.
Non all'inizio almeno.

Comunque vedo che grosso modo ho cercato di riassumere in una frase quello che sostiene Dream_River.

trallallero
05-08-2009, 08:51
'Sti 3ds sono fantastici: basta la parola "Dio" che ognuno può scrivere ciò che vuole.
Sembra un blocco note :D

Masamune
05-08-2009, 09:04
presupponendo che 'sto forum nn è l'Itaglia, mi faccio comunque una domanda:
perchè qua la metà delle persone nn credono e in italia il 96% (potrei sbagliare la percentuale di qlc punto...), secondo i dati della chiesa cattolica, sono cattolici?
perchè loro si beccano un fracco di quattrini asserendo che la totalità dei cittadini italiani sta dallalloro parte?

blamecanada
05-08-2009, 09:09
presupponendo che 'sto forum nn è l'Itaglia, mi faccio comunque una domanda:
perchè qua la metà delle persone nn credono e in italia il 96% (potrei sbagliare la percentuale di qlc punto...), secondo i dati della chiesa cattolica, sono cattolici?
perchè loro si beccano un fracco di quattrini asserendo che la totalità dei cittadini italiani sta dallalloro parte?
Perché usano la percentuale dei battezzati.
Ed effettivamente è l'unico motivo valido per sbattezzarsi.

Kars
05-08-2009, 09:36
d' accordissimo con chi dice che l'esistenza di dio và dimostrata e che fino a prova contraria non esiste.

Poi, e mi rivolgo a chi ci crede, che dio sarebbe un dio che deve sottostare a delle leggi fisiche universali?

Gabriyzf
05-08-2009, 09:52
d' accordissimo con chi dice che l'esistenza di dio và dimostrata e che fino a prova contraria non esiste.

Poi, e mi rivolgo a chi ci crede, che dio sarebbe un dio che deve sottostare a delle leggi fisiche universali?

e chi l'ha detto che ci deve sottostare?

Ziosilvio
05-08-2009, 10:16
Da utente:
Dimostrare la non esistenza di qualcosa é un parodosso logico.
Non si può di-mostrare né l'esistenza né l'inesistenza di alcunché.
L'esperimento di Michelson e Morley (http://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Michelson-Morley) ha dimostrato la non-esistenza dell'etere.
Il teorema di Arrow (http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dell'impossibilità_di_Arrow) ha dimostrato la non-esistenza di un sistema di voto democratico ideale.

E vogliamo parlare del teorema di Church (http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Church)?

Ziosilvio
05-08-2009, 10:21
Da utente:
Io invece penso che sia un illusione di stampo razionalistico ritenere che ciò che la nostra ragione non è in grado di afferrare sia inesistente.
Non è che "pensi tu": è che è proprio così.
Sia chiaro, non voglio certo sostenere che esista babbo natale, ma non vedo per quale motivo un ipotesi di un piano ontologico superiore al nostro sia da scartare a priori per il semplice fatto che è indimostrabile
Per esempio, una simile ipotesi potrebbe essere vera e indimostrabile.
Certo, potrebbe anche essere falsa e irrefutabile...

blamecanada
05-08-2009, 10:52
Da utente:
L'esperimento di Michelson e Morley (http://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Michelson-Morley) ha dimostrato la non-esistenza dell'etere.
Il teorema di Arrow (http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_dell'impossibilità_di_Arrow) ha dimostrato la non-esistenza di un sistema di voto democratico ideale.
E vogliamo parlare del teorema di Church (http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Church)?
Le dimostrazioni possono dimostrare solo la contradditorietà di una tesi a partire da un'ipotesi, ma in ultima analisi non possono dire nulla sulla validità o meno delle ipotesi (ovviamente queste possono derivare da altre dimostrazioni, ma ad un certo punto si giunge a dei postulati che non sono dimostrabili).

Non è che "pensi tu": è che è proprio così.
Tutto ciò che per noi non è percepibile né pensabile, è inutile ipotizzare esista.

Gabriyzf
05-08-2009, 10:54
Le dimostrazioni possono dimostrare solo la contradditorietà di una tesi a partire da un'ipotesi, ma in ultima analisi non possono dire nulla sulla validità o meno delle ipotesi (ovviamente queste possono derivare da altre dimostrazioni, ma ad un certo punto si giunge a dei postulati che non sono dimostrabili).


Tutto ciò che per noi non è percepibile né pensabile, è inutile ipotizzare esista.

E' un limite che metti tu ;)

blamecanada
05-08-2009, 11:00
Sí questo è vero, però è arbitrario postulare delle ipotesi inutili.
Legittimo, ma arbitrario.

E non trovo nessun motivo valido per non utilizzare questo criterio.

Gabriyzf
05-08-2009, 11:03
Sí questo è vero, però è arbitrario postulare delle ipotesi inutili.
Legittimo, ma arbitrario.

E non trovo nessun motivo valido per non utilizzare questo criterio.

opinione rispettabile tanto quanto quella opposta

Ziosilvio
05-08-2009, 11:05
Le dimostrazioni possono dimostrare solo la contradditorietà di una tesi a partire da un'ipotesi, ma in ultima analisi non possono dire nulla sulla validità o meno delle ipotesi (ovviamente queste possono derivare da altre dimostrazioni, ma ad un certo punto si giunge a dei postulati che non sono dimostrabili).
Una proposizione del tipo "se A, allora non-B" equivale a una del tipo "non esiste niente che sia A e B insieme".
Sotto questo punto di vista, un importante informatico teorico (non ricordo chi, forse Christos Papadimitriou) sostiene che le dimostrazioni di non-esistenza sono gli unici risultati matematici autocontenuti.

Balthasar85
05-08-2009, 11:14
credo in dio (non necessariamente quello cristiano)?
Dio, certo che no!! :asd:
Ateo doc ;)


CIAWA

Tensai
05-08-2009, 11:22
dovesse mai venire qualche malattia strana a credere in dio ? :stordita:
male non fa' e al limite se esiste davvero, si ha una possibilita' in piu' :rolleyes:

Ma credi davvero in ciò che scrivi? La verità non è importante?

dio e' il doping dei popoli disse Marx :O
ma se con il doping si vince la gara.. :asd:
Disse che era l'oppio, il che è molto diverso.

ooooooooooooooo
05-08-2009, 11:22
bisogna prima mettersi d'accordo sul concetto di "dio".

"E' una sostanza informe dalla quale si generano tutte le cose"(wattles nel "la scienza del diventare ricchi" da cui è stato poi scritto "the secret")

E' un entità intelligente perfetta che sa discernere il bene dal male perchè è essa stessa costituita di benevolenza di salute di prosperità di compassione di giustizia di amore, essendo la sostanza da cui si generano tutte le cose lo stesso uomo ha in sè questa natura,la natura dell'uniiverso,e deve ritrovare,coltivare in sè questa natura lasciando andare tutte le cose cattive per ascendere e non essere piu' uomo,"deve credere ciecamente nell'esistenza di questa sostanza informe,ovvero la verità" (wattles)


Cmq si .

Balthasar85
05-08-2009, 11:42
Ma credi davvero in ciò che scrivi? La verità non è importante?
X quel che mi riguarda no.. :mbe:


CIAWA

Dream_River
05-08-2009, 11:56
Tutto ciò che per noi non è percepibile né pensabile, è inutile ipotizzare esista.

Ecco, questo è nucleo teorico dell'ateismo debole, che condivido in pieno:read:

Dream_River
05-08-2009, 11:57
E' un limite che metti tu ;)

Ed è l'unico limite che conosciamo che può salvarci dal nichilismo

nomeutente
05-08-2009, 12:09
http://img29.imageshack.us/img29/933/gzbqlz3axofvaaj2hknquwg.jpg


Ateo.

Anch'io, ma non offendo gli altri: 3 gg di sospensione.


Thread chiuso per una lettura più attenta.

Lucrezio
05-08-2009, 12:14
Edit
Scusa ex collega, non mi ero accorto della chiusura!

StefAno Giammarco
06-08-2009, 01:55
ateo

chi crede non pensa

chi pensa non crede

Io penso, anche se non dovrei :D , che questa affermazione oltre che in tutta evidenza falsa (ma avere idee sbagliate non costituisce violazione del regolamento), sia anche largamente offensiva in vario modo e questo costituisce palese violazione del regolamento. In considerazione che lo avevi già scritto nel 3d sull'ateismo e te l'avevo lasciata passare facendoci su una battuta, in effetti avevo pensato ad un episodio in buonafede dettato dal solo furore mistico anticlericale di certo ateismo superficiale, e che il reiterarsi di tale comportamento non è accettabile stavolta la settimana di sospensione te la fai tutta. O sei in buonafede o no devi capire che non è lecito offendere i tuoi interlocutori. Sono certo che capirai per cui non ci sarà nessun bisogno una prossima volta di andarci più pesante, perché non ci sarà una prossima volta in cui lancerai offese così marchianamente gratuite.