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View Full Version : Anno 1994 : 1.000.000 di posti di lavoro


niko974
06-05-2009, 20:49
Solo allora votai per Berlusconi...dopo 15 anni sto ancora spettando quei posti...

Korn
06-05-2009, 20:54
be in nero o con contratti a 3 mesi ne trovi quanti ne vuoi :asd:

Scalor
06-05-2009, 21:10
ha ragione, ha mantenuto la promessa ! mica aveva specificato se a tempo determinato o indeterminato.
a tempo determinato ne trovi quanti ne vuoi, solo che ti fanno girare come una trottola, 3 mesi qui, 3 mesi di la ecc ecc e sempre con l'incertezza del futuro !:D

indelebile
06-05-2009, 21:13
anche io ci cascai per la novità poi rinsavi...qui dopo 15 anni la maggioranza della popolazione ci credo ancora ,e lo vedono come un uomo nuovo..

guardali...

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall Italia&vxClipId=2524_210b7188-3998-11de-ab3d-00144f02aabc&vxBitrate=300

John Cage
06-05-2009, 21:16
ha ragione, ha mantenuto la promessa ! mica aveva specificato se a tempo determinato o indeterminato.
a tempo determinato ne trovi quanti ne vuoi, solo che ti fanno girare come una trottola, 3 mesi qui, 3 mesi di la ecc ecc e sempre con l'incertezza del futuro !:D

esatto. E in caso di crisi, tutti a casa!

Eppure eravamo in molti a dire che il rischio era questo. Infatti non ci sono cascato. :O

das
06-05-2009, 21:22
Solo allora votai per Berlusconi...dopo 15 anni sto ancora spettando quei posti...

Nel 1994 ha governato solo per 9 mesi.

Guarda quì:

http://stats.oecd.org/wbos/viewhtml.aspx?queryname=18158&querytype=view&lang=en

Potrai vedere come la disoccupazione maschile dal 2000 al 2004 sia passata dall'8,4% al 6,4& e quella femminile dal 14% al 10%.
Nel 2006 era ancora più bassa.

La fonte è un organo internazionale, dunque adesso puoi tornare a votarlo.

Matteo Trenti
06-05-2009, 21:45
Nel 1994 ha governato solo per 9 mesi.

Guarda quì:

http://stats.oecd.org/wbos/viewhtml.aspx?queryname=18158&querytype=view&lang=en

Potrai vedere come la disoccupazione maschile dal 2000 al 2004 sia passata dall'8,4% al 6,4& e quella femminile dal 14% al 10%.
Nel 2006 era ancora più bassa.

La fonte è un organo internazionale, dunque adesso puoi tornare a votarlo.

:eek: :D :sbonk: :rotfl: :help:

stetteo
06-05-2009, 22:42
La fonte è un organo internazionale, dunque adesso puoi tornare a votarlo.

:asd:

tdi150cv
06-05-2009, 23:17
Solo allora votai per Berlusconi...dopo 15 anni sto ancora spettando quei posti...

puoi sempre chiederli a Prodi ...

Psylo
07-05-2009, 00:51
puoi sempre chiederli a Prodi ...

..che non s'è mai sognato di prometterli..

ozeta
07-05-2009, 01:01
..che non s'è mai sognato di prometterli..

e che ha governato praticamente 6 mesi :asd:


in tutto ciò berlusconi non ha tolto il bollo auto...che ho dovuto pagare :mad:

D4rkAng3l
07-05-2009, 01:05
puoi sempre chiederli a Prodi ...

Beh meglio una persona che non promette miracoli rispetto ad una che promette il miracolo italiano e costruisce sempre il proprio mracolo personale (cioè il non finire al gabbio ed il continuare ad arricchirsi alle nostre spalle).

La tua frase non ha senso...

MaledettoToscano
07-05-2009, 01:12
puoi sempre chiederli a Prodi ...

Cuccia lì su, stai buono

Platonis
07-05-2009, 03:04
Solo allora votai per Berlusconi...dopo 15 anni sto ancora spettando quei posti...

Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

Amodio
07-05-2009, 05:57
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

caaaaaalma
che una persona non puo aprirsi una sua attivita non significa che e' pigra o che non ha un titolo di studio
a volte dipende anche dalle possibilita'. tu hai avuto la possibilita di farlo, io NO. nella mia regione e' difficile avere soldi, figuriamoci un lavoro serio (in termini di paga e orario)

Amodio
07-05-2009, 05:57
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

caaaaaalma
che una persona non puo aprirsi una sua attivita non significa che e' pigra o che non ha un titolo di studio
a volte dipende anche dalle possibilita'. tu hai avuto la possibilita di farlo, io NO. nella mia regione e' difficile avere soldi, figuriamoci un lavoro serio (in termini di paga e orario)

Jackari
07-05-2009, 08:41
ha ragione, ha mantenuto la promessa ! mica aveva specificato se a tempo determinato o indeterminato.
a tempo determinato ne trovi quanti ne vuoi, solo che ti fanno girare come una trottola, 3 mesi qui, 3 mesi di la ecc ecc e sempre con l'incertezza del futuro !:D

i primi a portare la "flessibilità" (ergo precarietà) nel mondo del lavoro sono stati i sinistri cmq

Scalor
07-05-2009, 09:16
i primi a portare la "flessibilità" (ergo precarietà) nel mondo del lavoro sono stati i sinistri cmq

certamente, infatti è quella una ragione per la quale non vengono votati da molte persone che prima li votavano !
una governo di dx avrebbe potuto fare una cosa simile, ma un governo di sinistra,..... avrebbero dovuto contrastarlo maggiormente, ma.... gli interessi in gioco sono forti e quindi la sx ( tranne qualcuno ) si è venduta !

trallallero
07-05-2009, 09:21
certamente, infatti è quella una ragione per la quale non vengono votati da molte persone che prima li votavano !
una governo di dx avrebbe potuto fare una cosa simile, ma un governo di sinistra,..... avrebbero dovuto contrastarlo maggiormente, ma.... gli interessi in gioco sono forti e quindi la sx ( tranne qualcuno ) si è venduta !

Il lavoro precario, a progetto, a chiamalo come ti pare, c'è in tutti i paesi molto più socialisti dell'Italia quindi non è un qualcosa di destra o sinistra ma semplicemente una forma di lavoro, un tipo di contratto.

Dream_River
07-05-2009, 09:27
Certo che anche voi a credere a una promessa di Berlusconi...:asd:

Io sarei stato anche giustificato all'epoca a crederci, avevo 6 anni, ma non credo che per voi valga lo stesso:read: :D

Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio.

Perchè sapevi fin dell'inizio che tanto Berlusconi non avrebbe mantenuto la promessa? :asd:

gioy
07-05-2009, 09:44
Argomento molto attuale.

Dovete andare 15 anni indietro per trovare una promessa non mantenuta di Berlusconi? Siete messi bene.

Scalor
07-05-2009, 09:52
Il lavoro precario, a progetto, a chiamalo come ti pare, c'è in tutti i paesi molto più socialisti dell'Italia quindi non è un qualcosa di destra o sinistra ma semplicemente una forma di lavoro, un tipo di contratto.

un lavoratore precario a progetto,.... chiamalo come vuoi NON ha la certezza del futuro, e quindi non spende ! e non spendendo non fa girare l'economia.

se uno fa il lavoratore precario a progetto per qualche anno ben venga, ma qui ci sono persone che sono in quella condizione per molto tempo cioè il contratti a tempo determinato servirebbero per sopperire ai picchi di produzione, ma ci sono realtà dove sono quasi tutti a tempo determinato e rigorosamente rinnovati quindi non è per sopperire ai picchi di produzione ma per evitare di assumere a tempo indeterminato !

tieni conto che poi una lavoratore a contratto determinato lavora moolto di piu rispetto al collega a tempo indeterminato perchè rischia di non vedersi il contratto rinnovato alla scadenza.

Dream_River
07-05-2009, 10:02
un lavoratore precario a progetto,.... chiamalo come vuoi NON ha la certezza del futuro, e quindi non spende ! e non spendendo non fa girare l'economia.

se uno fa il lavoratore precario a progetto per qualche anno ben venga, ma qui ci sono persone che sono in quella condizione per molto tempo cioè il contratti a tempo determinato servirebbero per sopperire ai picchi di produzione, ma ci sono realtà dove sono quasi tutti a tempo determinato e rigorosamente rinnovati quindi non è per sopperire ai picchi di produzione ma per evitare di assumere a tempo indeterminato !

tieni conto che poi una lavoratore a contratto determinato lavora moolto di piu rispetto al collega a tempo indeterminato perchè rischia di non vedersi il contratto rinnovato alla scadenza.

Per di più la flessibilità del lavoro ha senso in uno stato dove c'è un forte stato sociale, è un impresa con le palle cubiche

Che non mi pare sia proprio il caso dell'Italia

niko974
07-05-2009, 10:05
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.pero' mi piacerebbe sapere in che modo ti sei creato questo lavoro,con che mezzi economici e con quali aiuti e in che zona d'italia...e poi ne parliamo...

M@gic
07-05-2009, 10:09
Come al solito è stato frainteso. :O
LUI intendeva dire 1 milione di posti...in meno..:asd:

brown
07-05-2009, 10:09
anche quella volta fu frainteso .. intendeva 1 milione in meno

M@gic
07-05-2009, 10:15
:D

Jackari
07-05-2009, 10:16
certamente, infatti è quella una ragione per la quale non vengono votati da molte persone che prima li votavano !
una governo di dx avrebbe potuto fare una cosa simile, ma un governo di sinistra,..... avrebbero dovuto contrastarlo maggiormente, ma.... gli interessi in gioco sono forti e quindi la sx ( tranne qualcuno ) si è venduta !

guarda io ho precisato tanto per dovere di cronaca.
a mio parere se non si esce dalla logica destri-sinistri sto paese non va da nessuna parte. e soprattutto se non si esce dalla logica dell'ognuno si guarda il suo piccolo orticello.
abbiamo sta classe di politici vecchia e corrotta perchè tristemente è allineata alla maggior parte della società civile, che è, nei casi buoni ignava ed in quelli pessimi, collusa.

Scalor
07-05-2009, 10:21
Per di più la flessibilità del lavoro ha senso in uno stato dove c'è un forte stato sociale, è un impresa con le palle cubiche

Che non mi pare sia proprio il caso dell'Italia

NO !, lo stato sociale non deve intervenire. cioè mi spiego meglio prima di venire linciato dal forum , se interviene lo stato sociale significa che paga pantalone, invece i contratti determinati dovrebbero essere usati principalmente ( sono nati per quello ) per sopperire ai picchi di produzione, e i picchi di produzione si hanno nella maggioranza dei casi quando non c'è crisi, quindi quando il lavoratore rimane a casa a fine contratto riesce a trovare un altro lavoro in un altra azienda e così via, e lo stato sociale interviene nei brevi periodi scoperti, se invece c'è crisi e il datore di lavoro ricorre ai contratti determinati è perchè vuole ridurre il proprio rischio di gestione del personale, e se lo stato sociale fosse forte allora dovrà intervenire e farà un regalino al lavoratore che avrà parte dello stipendio, am farà un gosso regalo al datore di lavoro perchè in questo modo, questo toglie la responsabilità di gestione del personale all'imprenditore, ma siccome l'imprenditore è colui che accetta sulla propria persona il rischio di impresa, una rischio dell'impresa è proprio la gestione del personale !

Dream_River
07-05-2009, 10:30
NO !, lo stato sociale non deve intervenire. cioè mi spiego meglio prima di venire linciato dal forum , se interviene lo stato sociale significa che paga pantalone, invece i contratti determinati dovrebbero essere usati principalmente ( sono nati per quello ) per sopperire ai picchi di produzione, e i picchi di produzione si hanno nella maggioranza dei casi quando non c'è crisi, quindi quando il lavoratore rimane a casa a fine contratto riesce a trovare un altro lavoro in un altra azienda e così via, e lo stato sociale interviene nei brevi periodi scoperti, se invece c'è crisi e il datore di lavoro ricorre ai contratti determinati è perchè vuole ridurre il proprio rischio di gestione del personale, e se lo stato sociale fosse forte allora dovrà intervenire e farà un regalino al lavoratore che avrà parte dello stipendio, am farà un gosso regalo al datore di lavoro perchè in questo modo, questo toglie la responsabilità di gestione del personale all'imprenditore, ma siccome l'imprenditore è colui che accetta sulla propria persona il rischio di impresa, una rischio dell'impresa è proprio la gestione del personale !

Guarda, il tuo è un ragionamento ben strutturato e che comprendo, ma secondo me è inadatto a rispondere alle esigenze del mercato e della società globale, troppo attaccato a una visione del lavoro come "lavoro della vità".
Però penso che sarebbe parecchio OT approfondire il discorso, non la penso come te, ma comprendo le tue idee:)

dave4mame
07-05-2009, 10:36
a dire il vero (fonte eurostat, citata anche da sua veridicità wikipedia, se non ricordo male) negli ultimi 20 anni l'italia è quella che ha avuto il maggior calo del tasso di disoccupazione, arrivando ad essere uno degli stati con tasso più basso in assoluto; e questo pur a fronte di un flusso migratorio che ben conosciamo.

ovviamente la qualità dell'occupazione è quello che è.

AntonioBO
07-05-2009, 10:40
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

Dobbiamo aver eun paese di imprenditori?? Non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo la stessa preparazione. Un laureato in materie umanistiche non ha certo uno spirito imprenditoriale. Per cui evitiamo di sparare puttanate in stile libero perché un paese non si costruisce solo con le partite iva. Ma dimenticavo.... Papi è l'uomo del... fare..... sì del fare le palpate.....

Platonis
07-05-2009, 10:44
pero' mi piacerebbe sapere in che modo ti sei creato questo lavoro,con che mezzi economici e con quali aiuti e in che zona d'italia...e poi ne parliamo...

caaaaaalma
che una persona non puo aprirsi una sua attivita non significa che e' pigra o che non ha un titolo di studio
a volte dipende anche dalle possibilita'. tu hai avuto la possibilita di farlo, io NO. nella mia regione e' difficile avere soldi, figuriamoci un lavoro serio (in termini di paga e orario)

Aiuti? Soldi da qualcuno? Non capisco questo statalismo. Bisgna sempre avere soldi da qualcuno per fare qualche cosa? Credo che iniziai con 89 euro o qualche cosa di simile.

Platonis
07-05-2009, 10:49
Dobbiamo aver eun paese di imprenditori?? Non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo la stessa preparazione. Un laureato in materie umanistiche non ha certo uno spirito imprenditoriale. Per cui evitiamo di sparare puttanate in stile libero perché un paese non si costruisce solo con le partite iva. Ma dimenticavo.... Papi è l'uomo del... fare..... sì del fare le palpate.....

Forse e' meglio che le "puttanate in stile libero" smetti di spararle tu. Il pinguino con certi simboli ti offusca la mente. Se non ci sono le imprese, non ci sono nemmeno i posti di lavoro. E se non ci sono i posti di lavoro c'e' gente che al posto di rimboccarsi le maniche - con la scusa che qualcuno gli ha promesso qualche cosa - resta a casa a pettinare i bruchi. Ah! Dimenticavo... posto statale sicuro per tutti!!!! Signore mio come siamo conciati!

rgart
07-05-2009, 10:49
quella è stata la prima grande balla dopo l'apparizione del '94 stroncata e poi ricomprata per miliardi di lire...

ma lui usa le percentuali come il fisco, ci fa quello che vuole... mi viene sempre in mente la storiella di Grillo:

il ministro dei trasporti promette che amplierà le corsie autostradali da 2 a 3, con un aumento del 50%, dopo pochi giorni cambia idea e dice che porterà le corsie da 3 a 2, riducendole così del 33%.

Alla campagna elettorale successiva si vanterà di aver ampliato l'autostrada di un 17% (50%-33%)


:rotfl:

Platonis
07-05-2009, 10:50
Certo che anche voi a credere a una promessa di Berlusconi...:asd:

Io sarei stato anche giustificato all'epoca a crederci, avevo 6 anni, ma non credo che per voi valga lo stesso:read: :D

Perchè sapevi fin dell'inizio che tanto Berlusconi non avrebbe mantenuto la promessa? :asd:

Sono abituato ad essere autonomo nella via e non dipendere da promesse etc etc etc per poi venire a piangere.

trallallero
07-05-2009, 11:11
Il pinguino con certi simboli ti offusca la mente.
A te no ? :stordita:

http://files.splinder.com/d196219f0b693ae0c4f712ca19ff6ba1.jpeg

un lavoratore precario a progetto,.... chiamalo come vuoi NON ha la certezza del futuro, e quindi non spende ! e non spendendo non fa girare l'economia.

se uno fa il lavoratore precario a progetto per qualche anno ben venga, ma qui ci sono persone che sono in quella condizione per molto tempo cioè il contratti a tempo determinato servirebbero per sopperire ai picchi di produzione, ma ci sono realtà dove sono quasi tutti a tempo determinato e rigorosamente rinnovati quindi non è per sopperire ai picchi di produzione ma per evitare di assumere a tempo indeterminato !

tieni conto che poi una lavoratore a contratto determinato lavora moolto di piu rispetto al collega a tempo indeterminato perchè rischia di non vedersi il contratto rinnovato alla scadenza.
Negli altri paesi europei il lavoro a progetto, se per personale qualificato, è strapagato e ti permette di spendere un bel pò. Io prima di essere assunto ho fatto un colloquio a Francoforte per un lavoro da 360€ al giorno ;)

Se un paese ha progetti dov'è richiesto personale qualificato, il precario non teme un bel niente alla scadenza del contratto perchè, essendo capace ed essendoci tanti progetti, può scegliere.

Se l'Italia non ha progetti, non è colpa del lavoro a progetto, precario, a tempo determinato etc ma degli italiani che non creano progetti.

Amodio
07-05-2009, 11:26
Aiuti? Soldi da qualcuno? Non capisco questo statalismo. Bisgna sempre avere soldi da qualcuno per fare qualche cosa? Credo che iniziai con 89 euro o qualche cosa di simile.

ho parlato di possibilità
e tra le tante possibilità ho accennato agli aiuti statali
ovviamente le possibilità ce ne sono tante, ma non tutti possono usufruirne

chi ha piu possibilità ha piu percentuale di uscire dal lavoro nero e sottopagato

Scalor
07-05-2009, 11:33
Guarda, il tuo è un ragionamento ben strutturato e che comprendo, ma secondo me è inadatto a rispondere alle esigenze del mercato e della società globale, troppo attaccato a una visione del lavoro come "lavoro della vità".
Però penso che sarebbe parecchio OT approfondire il discorso, non la penso come te, ma comprendo le tue idee:)

No, non sono attaccato al lavoro della vita, anzi, personalmente ho cambiato 4 lavori (nello stesso settore) in 8 anni, il problema è che li ho cambiati per mia libera scelta, per aumentare il mio reddito, e non per scelta degli altri, vedi se uno ha famiglia , possiede la casa in un determinato paesello, non è che puo cambiare ogni 6 mesi città con costi di spostamento insostenibili o perlomano che non sono consoni al reddito basso che ha l'impiegato medio o l'operaio medio e alla fine intaccano pesantemente il proprio reddito. a conti fatti tra costi di spostamento ecc non conviene nemmeno per la collettività.
c'è gente che per mantenere il misero lavoro determinato si sposta di parecchie decine di km al giorno per lavorare e quando cambia lavoro fa lo stesso si risposta, 6 mesi qui, 6 mesi la , 3 mesi da un altra parte ecc ... è un circolo vizioso ASSURDO fatto sulla pelle delle persone che vedono ledersi il loro tempo libero. e quindi sono anche smotivati a lavorare, con un contratto a tempo indeterminato invece la maggior parte si traferisce vicino alla sede lavorativa pechè sa che li sarà stabile per molto tempo. invece oggigiorno la tendenza è di non assumere a tempo indeterminato ma solo a tempo determinato perchè così non si ha il rischio di avere lavoratori in più quando il lavoratore non serve si lascia a casa, percarità lavoratori determinati sono necessari, ma non in questa quantità, conosco uffici che in maggioranza sono composti in maggioranza da contratti a tempo determinato, e poi vengono tutti riconfermati, non sono picchi di poduzione, evento stagionale, manifestazione dove i lavoratori determinati servono solo per quell'evento ma è una consuetudine ! è molto diverso. vuoi la flessibilità come tutti la definiscono, ottimo, cambio lavoro perchè ne trovo uno meglio retribuito o piu adatto alle mie capacità.

Jackari
07-05-2009, 11:33
Se l'Italia non ha progetti, non è colpa del lavoro a progetto, precario, a tempo determinato etc ma degli italiani che non creano progetti.

mi spiace ma sei in errore. il lavoro a progetto all'estero evidentemente è una forma di consulenza e riguarda soggetti che hanno competenze particolari necessarie all'azienda. ed è l'eccezione alla regola.
qui invece riguarda dipendenti di scarsa professionalità che possono essere assunti praticamente senza vincoli dalle imprese in luogo di dipendenti a tempo indeterminato. ed anzi la regola è il tempo determinato (vedasi legge biagi).
ovviamente questa regola in italia (come in germania ed immagino negli altri paesi europei) è del tutto fuori luogo in quanto il sistema paese si regge solo se i lavoratori sono assunti a tempo indeterminato, in mancanza del quale perdono la capacità ad indebitarsi.

das
07-05-2009, 11:34
:eek: :D :sbonk: :rotfl: :help:

uuuuuuuuuuu che argomenti...................

intanto mi quoto:

Nel 1994 ha governato solo per 9 mesi.

Guarda quì:

http://stats.oecd.org/wbos/viewhtml....e=view&lang=en

Potrai vedere come la disoccupazione maschile dal 2000 al 2004 sia passata dall'8,4% al 6,4& e quella femminile dal 14% al 10%.
Nel 2006 era ancora più bassa.

La fonte è un organo internazionale, dunque adesso puoi tornare a votarlo.

trallallero
07-05-2009, 11:42
mi spiace ma sei in errore. il lavoro a progetto all'estero evidentemente è una forma di consulenza e riguarda soggetti che hanno competenze particolari necessarie all'azienda. ed è l'eccezione alla regola.
qui invece riguarda dipendenti di scarsa professionalità che possono essere assunti praticamente senza vincoli dalle imprese in luogo di dipendenti a tempo indeterminato. ed anzi la regola è il tempo determinato (vedasi legge biagi).
ovviamente questa regola in italia (come in germania ed immagino negli altri paesi europei) è del tutto fuori luogo in quanto il sistema paese si regge solo se i lavoratori sono assunti a tempo indeterminato, in mancanza del quale perdono la capacità ad indebitarsi.
Non vedo il mio errore. Il problema è appunto come viene usato il lavoro a progetto, non il tipo contratto in se. Se l'Italia facesse più progetti tosti, non ci sarebbero migliaia di ingegneri assunti a fare "select from table" tutto il giorno.

Lo so che in Italia la regola è "assumere" a progetto anche chi lavora per anni nella stessa azienda ma questo non rende il lavoro a progetto sbagliato, solo il suo uso è errato.

Jackari
07-05-2009, 11:45
Non vedo il mio errore. Il problema è appunto come viene usato il lavoro a progetto, non il tipo contratto in se. Se l'Italia facesse più progetti tosti, non ci sarebbero migliaia di ingegneri assunti a fare "select from table" tutto il giorno.

Lo so che in Italia la regola è "assumere" a progetto anche chi lavora per anni nella stessa azienda ma questo non rende il lavoro a progetto sbagliato, solo il suo uso è errato.

mettiamola così. all'estero il lavoro a progetto è effettivamente tale.
qua si confonde con il tempo determinato e spesso è un espediente che le imprese utilizzano per non assumere definitivamente i lavoratori che altrove hanno mansione di lavoratori subordinati.

trallallero
07-05-2009, 11:50
mettiamola così. all'estero il lavoro a progetto è effettivamente tale.
qua si confonde con il tempo determinato e spesso è un espediente che le imprese utilizzano per non assumere definitivamente i lavoratori che altrove hanno mansione di lavoratori subordinati.

Ok, forse allora mi sono spiegato male prima perchè è esattamente quello che penso.
Volevo dire che non è il lavoro a progetto in se ad essere sbagliato, come non lo era il cococo anche se meno tutelato, ma il suo uso (in Italia).
Se non ci fosse il cocopro non è che sparirebbero i precari, perchè i furbacchioni troverebbero un altro modo per non assumere.

prio
07-05-2009, 11:52
Argomento molto attuale.

Dovete andare 15 anni indietro per trovare una promessa non mantenuta di Berlusconi? Siete messi bene.

Piu' che altro bisogna andare 15 anni indietro per non sentirsi rispondere "dategli tempo" :D

Jackari
07-05-2009, 12:06
Ok, forse allora mi sono spiegato male prima perchè è esattamente quello che penso.
Volevo dire che non è il lavoro a progetto in se ad essere sbagliato, come non lo era il cococo anche se meno tutelato, ma il suo uso (in Italia).
Se non ci fosse il cocopro non è che sparirebbero i precari, perchè i furbacchioni troverebbero un altro modo per non assumere.

se non ci fossero i contratti di lavoro "flessibile" e ci fosse solo il tempo indeterminato sarebbe diverso (come era 20 anni fa). l'unica alternativa sarebbe fare aprire partita iva, che però non è sempre possibile.

trallallero
07-05-2009, 12:18
se non ci fossero i contratti di lavoro "flessibile" e ci fosse solo il tempo indeterminato sarebbe diverso (come era 20 anni fa). l'unica alternativa sarebbe fare aprire partita iva, che però non è sempre possibile.

Mi sembra un pò surreale un mondo del lavoro senza consulenze. Posso anche essere il manager della ditta più grande e ricca del mondo, ma se mi serve un esperto che mi valuti rischi e costi di un progetto e basta, non vedo perchè non poterlo pagare per una settimana di lavoro ma doverlo assumere per tutta la vita.

nomeutente
07-05-2009, 12:18
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

Dobbiamo aver eun paese di imprenditori?? Non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo la stessa preparazione. Un laureato in materie umanistiche non ha certo uno spirito imprenditoriale. Per cui evitiamo di sparare puttanate in stile libero perché un paese non si costruisce solo con le partite iva. Ma dimenticavo.... Papi è l'uomo del... fare..... sì del fare le palpate.....

Forse e' meglio che le "puttanate in stile libero" smetti di spararle tu. Il pinguino con certi simboli ti offusca la mente. Se non ci sono le imprese, non ci sono nemmeno i posti di lavoro. E se non ci sono i posti di lavoro c'e' gente che al posto di rimboccarsi le maniche - con la scusa che qualcuno gli ha promesso qualche cosa - resta a casa a pettinare i bruchi. Ah! Dimenticavo... posto statale sicuro per tutti!!!! Signore mio come siamo conciati!

Raffreddiamo un po' i bollenti spiriti, ok?

John Cage
07-05-2009, 12:36
Io sai che ho fatto? Invece di aspettare un posto di lavoro, mi sono creato un lavoro tutto mio. E non vado sui forum ad aprire thread simili. Non fai che confermare certe generalizzazioni suoi tuoi conterranei.

:eek: Questa è una sparata che non c'entra nulla con la cosa che hai quotato.
Dire che siamo ancora in attesa delle promesse non mantenute, di 1.000.000 di posti di lavoro PER GLI ITALIANI, non significa dire che VOGLIO IL POSTO DI LAVORO PER ME e in mancanza di questo resto a casa a pettinare i bruchi. :stordita:

Questo distorcere il significato delle frasi è sconcertante. Solo Berlusconi poteva fare di meglio.

Inoltre ri sfugge il fatto che quei posti di lavoro, secondo l'idea di Berlusconi dovevano nascere proprio dalle imprese. Ma così non è stato. Silvio ha fatto una legge che liberalizza al massimo il mercato del lavoro e l'unico risultato è stato che con la crisi sono rimasti a casa tutti. E io ne conosco tanti ai quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato. Sono scelte di governo che purtroppo gli elettori prima o poi pagano.

E te lo dice uno del sud che non è restato ad aspettare ma nel frattempo si è messo a studiare e ora fa il libero professionista. :O

das
07-05-2009, 12:40
:eek: Questa è una sparata che non c'entra nulla con la cosa che hai quotato.
Dire che siamo ancora in attesa delle promesse non mantenute, di 1.000.000 di posti di lavoro PER GLI ITALIANI, non significa dire che VOLGIO IL POSTO DI LAVORO PER ME e in mancanza di questo resto a casa a pettinare i bruchi. :stordita:

Questo distorcere il significato delle frasi è sconcertante. Solo Berlusconi poteva fare di meglio.

E te lo dice uno che nel frattempo si è messo a studiare e ora fa il libero professionista. :O

Ma il punto è che i posti di lavoro ci sono stati,
ariquoto:

Nel 1994 ha governato solo per 9 mesi.

Guarda quì:

http://stats.oecd.org/wbos/viewhtml....e=view&lang=en

Potrai vedere come la disoccupazione maschile dal 2000 al 2004 sia passata dall'8,4% al 6,4& e quella femminile dal 14% al 10%.
Nel 2006 era ancora più bassa.

Platonis
07-05-2009, 12:46
:eek: Questa è una sparata che non c'entra nulla con la cosa che hai quotato.
Dire che siamo ancora in attesa delle promesse non mantenute, di 1.000.000 di posti di lavoro PER GLI ITALIANI, non significa dire che VOGLIO IL POSTO DI LAVORO PER ME e in mancanza di questo resto a casa a pettinare i bruchi. :stordita:

Questo distorcere il significato delle frasi è sconcertante. Solo Berlusconi poteva fare di meglio.

Inoltre ri sfugge il fatto che quei posti di lavoro, secondo l'idea di Berlusconi dovevano nascere proprio dalle imprese. Ma così non è stato. Silvio ha fatto una legge che liberalizza al massimo il mercato del lavoro e l'unico risultato è stato che con la crisi sono rimasti a casa tutti. E io ne conosco tanti ai quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato. Sono scelte di governo che purtroppo gli elettori prima o poi pagano.

E te lo dice uno del sud che non è restato ad aspettare ma nel frattempo si è messo a studiare e ora fa il libero professionista. :O

Io sono abituato a lamentarmi solo per cio' che mi tange. Il lamentarsi al solo fine di lamentarsi lo lascio alla sagra del luogo comune da sala d'attesa dell'ambulatorio del medico della mutua.

John Cage
07-05-2009, 12:50
Io sono abituato a lamentarmi solo per cio' che mi tange. Il lamentarsi al solo fine di lamentarsi lo lascio alla sagra del luogo comune da sala d'attesa dell'ambulatorio del medico della mutua.

:mc:

sai com'è, in un forum di politica si parla di POLITICA e quindi anche di programmi, promesse elettorali e di tutto ciò che riguarda la collettività. Come i posti di lavoro. :stordita:

Se vuoi parlare di altro ci sono varie sezioni e c'è la piazzetta. :rolleyes:

dave4mame
07-05-2009, 12:50
Ma il punto è che i posti di lavoro ci sono stati,
ariquoto:

era la statistica a cui facevo riferimento.

se vogliamo muovere critiche, queste vanno fatte alla qualità di quei posti; non al loro numero.

Platonis
07-05-2009, 12:53
:mc:

sai com'è, in un forum di politica si parla di POLITICA e quindi anche di programmi, promesse elettorali e di tutto ciò che riguarda la collettività. Come i posti di lavoro. :stordita:

Se vuoi parlare di altro ci sono varie sezioni e c'è la piazzetta. :rolleyes:

Ti rispondo con

Solo allora votai per Berlusconi...dopo 15 anni sto ancora spettando quei posti...

Una persona che muove una critica non contestualizzata e priva di qualsiasi documentazione la consider SOLO una persona arrabbiata per non aver avuto cio' che per cui ha votato una persona. Quindi coinvolta in prima persona. Il mio discorso in merito e' pertinente. Se si vuole muovere una critica "generica" si forniscono dati, fonti e documenti. Diversamente e' sterile piangersi addosso.

das
07-05-2009, 12:54
era la statistica a cui facevo riferimento.

se vogliamo muovere critiche, queste vanno fatte alla qualità di quei posti; non al loro numero.

Appunto, ma bisogna anche considerare che passare da disoccupato a precario è comunque un salto positivo.

Platonis
07-05-2009, 12:54
era la statistica a cui facevo riferimento.

se vogliamo muovere critiche, queste vanno fatte alla qualità di quei posti; non al loro numero.

Botte piena, moglie ubriaca ... e poi?

dave4mame
07-05-2009, 13:05
Botte piena, moglie ubriaca ... e poi?

io critiche non ne ho fatte.
ho solo detto che, qualora si volesse, è la qualità e non la quantità a dover essere messa sotto accusa.

John Cage
07-05-2009, 13:07
Ma il punto è che i posti di lavoro ci sono stati,
ariquoto:

ripeto: posti di lavoro precari. Quei posti di lavoro che in caso di crisi sono i primi a saltare. Inoltre il precariato in un certo qual modo destabilizza l'economia e contribuisce a provocare crisi economiche. Un posto di lavoro più certo garantisce meglio la società nel suo complesso. Il precario infatti non ha accesso al credito e dove ha avuto accesso spesso non è stato il grado di onorare ad esempio i mutui. L'attuale crisi è stata provocata anche da questi meccanismi. Sono anni che in molti ripetiamo inascoltati questi semplicissimi concetti. Sono anni invece che Berlusconi propaganda le varie "deregulation" e parla di "lacci e lacciuoli", di lavoro flessibile e di "piena occupazione". Ora, dopo averci fatto questo regalo, non ne parlano più e hanno cambiato disco. Si saranno forse accorti pure loro di aver sbagliato tutto?

dave4mame
07-05-2009, 13:08
Appunto, ma bisogna anche considerare che passare da disoccupato a precario è comunque un salto positivo.

è (ovviamente) vero.
però devi anche considerare che (butto li numeri a casaccio) ieri erano "80 occupati, 20 disoccupati, oggi sono 70 occupati, 20 precari 10 disoccupati.

che non sarebbe poi manco così malvagia come situazione, se non fosse che in italia i precari non hanno praticamente nessuna tutela (a differenza di altri stati)

rgart
07-05-2009, 13:13
belli quei posti di lavoro.... ora sono tutti a casa e la disoccupazione supera quella del 1994...

1milione di posti di lavoro sicuri sicuri.... :O


Certo che se ci pensavo prima facevo l'imprenditore edile... 5 miliardi rubati in qualche anno da 5mila imprese fanno 1 milioncino di euro a testa esentasse così senza problemi...

:rolleyes:

John Cage
07-05-2009, 13:19
è (ovviamente) vero.
però devi anche considerare che (butto li numeri a casaccio) ieri erano "80 occupati, 20 disoccupati, oggi sono 70 occupati, 20 precari 10 disoccupati.

che non sarebbe poi manco così malvagia come situazione, se non fosse che in italia i precari non hanno praticamente nessuna tutela (a differenza di altri stati)

infatti il problema è proprio di chi invece di essere assunto a tempo indeterminato è stato assunto a tempo determinato.

Non mi si dica che le aziende non avrebbero fatto assunzioni in questi anni.

Tanti miei amici attualmente sono senza contratto e senza nessuna tutela. Le aziende che non hanno rinnovato il contratto invece sono assolutamente in attivo. Ad esempio ci sono grandi catene di negozi che hanno fatturato più dell'anno precedente ma con la scusa della crisi non hanno rinnovato i contratti trimestrali. Si ristrutturano e fanno lavorare di pi quelli a tempo indeterminato che possono licenziare con più difficoltà.
Sono convinto che alla lunga questo sistema danneggerà le stesse aziende, perchè ovviamente il potere d'acquisto si abbasserà e le vendite caleranno.
Qualcuno riesce a spiegarmi la convenienza di questa precarietà?

Inoltre oltre al problema della mancanza di tutele, vorrei chiarire che le nuove assunzioni ormai vengono fatte quasi esclusivamente con contratti flessibili. Il tempo indeterminato ormai è un bel ricordo del passato.

dave4mame
07-05-2009, 13:24
la convenienza? mi pare ovvia.
in italia un contratto a tempo indeterminato è più solido di un matrimonio.

grande tutela per il dipendente; grosso scassamento per l'azienda.
se posso tenermi uno a "impegno zero" magari tenendolo sulla corda per 3-4 anni, perchè dovrei assumerlo subito (magari scoprendo che è un pistola poi?)

beach_man
07-05-2009, 13:30
la convenienza? mi pare ovvia.
in italia un contratto a tempo indeterminato è più solido di un matrimonio.

grande tutela per il dipendente; grosso scassamento per l'azienda.
se posso tenermi uno a "impegno zero" magari tenendolo sulla corda per 3-4 anni, perchè dovrei assumerlo subito (magari scoprendo che è un pistola poi?)

Siamo tornati ai vecchi tempi....vieni assunto a tempo indeterminato solo su conoscenze belle forti.
L'unica differenza che ai vecchi tempi risultava una maggior percentuale di disoccupati...adesso hai una distesa di "sfruttati legalmente" a costo zero per la ditta con nessun problema di gestione da parte di questa e la percentuale di disoccupati e' calata "drasticamente".

trallallero
07-05-2009, 13:34
la convenienza? mi pare ovvia.
in italia un contratto a tempo indeterminato è più solido di un matrimonio.
E mica solo in Italia (per fortuna :D)

John Cage
07-05-2009, 13:37
la convenienza? mi pare ovvia.
in italia un contratto a tempo indeterminato è più solido di un matrimonio.

grande tutela per il dipendente; grosso scassamento per l'azienda.
se posso tenermi uno a "impegno zero" magari tenendolo sulla corda per 3-4 anni, perchè dovrei assumerlo subito (magari scoprendo che è un pistola poi?)

invece non funziona così. Le aziende dopo 3-4 anni non cambiano contratto. Cambiano precario.

Se hai letto bene, parlavo di convenienza della società nel suo complesso.

Scalor
07-05-2009, 13:43
la convenienza? mi pare ovvia.
in italia un contratto a tempo indeterminato è più solido di un matrimonio.

grande tutela per il dipendente; grosso scassamento per l'azienda.
se posso tenermi uno a "impegno zero" magari tenendolo sulla corda per 3-4 anni, perchè dovrei assumerlo subito (magari scoprendo che è un pistola poi?)

giusto il problema è che non lo assumono dopo 3 4 anni, assumono una nuova persona sempre precaria e così via....

dave4mame
07-05-2009, 14:32
invece non funziona così. Le aziende dopo 3-4 anni non cambiano contratto. Cambiano precario.

Se hai letto bene, parlavo di convenienza della società nel suo complesso.

cambieranno precario o perchè:

1) non era tanto pirla e ha trovato un lavoro a tempo indeterminato
2) era tanto pirla e ne fanno volentieri a meno.

dave4mame
07-05-2009, 14:33
E mica solo in Italia (per fortuna :D)

non conosco il mercato del lavoro fuori.
so però che ad esempio in olanda frega assai poco di avere un lavoro a tempo indeterminato, tante sono le garanzie a favore dei precari.

John Cage
07-05-2009, 14:42
cambieranno precario o perchè:

1) non era tanto pirla e ha trovato un lavoro a tempo indeterminato
2) era tanto pirla e ne fanno volentieri a meno.

continui a sfuggire la questione principale che ho posto:

Tanti miei amici attualmente sono senza contratto e senza nessuna tutela. Le aziende che non hanno rinnovato il contratto invece sono assolutamente in attivo. Ad esempio ci sono grandi catene di negozi che hanno fatturato più dell'anno precedente ma con la scusa della crisi non hanno rinnovato i contratti trimestrali. Si ristrutturano e fanno lavorare di pi quelli a tempo indeterminato che possono licenziare con più difficoltà.
Sono convinto che alla lunga questo sistema danneggerà le stesse aziende, perchè ovviamente il potere d'acquisto si abbasserà e le vendite caleranno.
Qualcuno riesce a spiegarmi la convenienza di questa precarietà?

Cioè, questo modello lavorativo, su medio e lungo periodo, è sostenibile e conveniente per la collettività intera?

dave4mame
07-05-2009, 14:59
continui a sfuggire la questione principale che ho posto:



Cioè, questo modello lavorativo, su medio e lungo periodo, è sostenibile e conveniente per la collettività intera?

fermo restando che la risposta scontata è che all'azienda assai poco fotte della convenienza della collettività intera (può non piacere, ma è così),
te la rigiro.
è un prezzo che una certa parte della società (i lavoratori che prima sarebbero stati fissi e che ora sono precari) pagano per dare un vantaggio a un'altra parte della società (quelli che prima erano disoccupati e che ora sono precari).

può piacerti come no.
di fatto è così.


e sul fatto che i consumi caleranno...
se lo faranno sarà "il semestre prossimo" e "di sicuro non per noi".

John Cage
07-05-2009, 15:20
fermo restando che la risposta scontata è che all'azienda assai poco fotte della convenienza della collettività intera (può non piacere, ma è così),
te la rigiro.
è un prezzo che una certa parte della società (i lavoratori che prima sarebbero stati fissi e che ora sono precari) pagano per dare un vantaggio a un'altra parte della società (quelli che prima erano disoccupati e che ora sono precari).

può piacerti come no.
di fatto è così.


e sul fatto che i consumi caleranno...
se lo faranno sarà "il semestre prossimo" e "di sicuro non per noi".

ma la risposta scontata qual'è? perché dopo anni di propaganda in senso opposto sarebbe interessante averla questa risposta ogni tanto.
Riguardo il mettere l'una contro l'altra le varie categorie di lavoratori e disoccupati è un giochino che a mio avviso alla lunga non ha pagato e non è convenuto a nessuno. Neanche ai disoccupati, che adesso al massimo possono aspirare a qualche lavoretto di 3 mesi ogni tanto. Pensi davvero che le aziende abbiano assunto qualche lavoratore in più per merito delle leggi? le aziende assumono se riescono a vendere. Se poi vuoi parlare del costo del lavoro eccessivo, quell è un'altra questione. Non vedo cosa c'entri il costo zero e la precarietà.

dave4mame
07-05-2009, 15:34
ma la risposta scontata qual'è? perché dopo anni di propaganda in senso opposto sarebbe interessante averla questa risposta ogni tanto.
e te la aspetti da me?


Riguardo il mettere l'una contro l'altra le varie categorie di lavoratori e disoccupati è un giochino che a mio avviso alla lunga non ha pagato e non è convenuto a nessuno.

io non ho detto mettere "uno contro l'altro"; ho detto far pagare (nel senso economico)
se tu avevi una ricetta per farla pagare alla popolazione tutta, proponila a chi di competenza.

alla popolazione tutta senza che questa si incazzi, ovviamente.

Neanche ai disoccupati, che adesso al massimo possono aspirare a qualche lavoretto di 3 mesi ogni tanto. Pensi davvero che le aziende abbiano assunto qualche lavoratore in più per merito delle leggi? le aziende assumono se riescono a vendere. Se poi vuoi parlare del costo del lavoro eccessivo, quell è un'altra questione. Non vedo cosa c'entri il costo zero e la precarietà.
io non ho parlato di nulla di questo.
ho detto che l'azienda fa il proprio tornaconto, e spesso con un'ottica che non va oltre del semestre.
il resto boh... magari hai quotato me ma leggervi qualcun altro.

John Cage
07-05-2009, 16:17
e te la aspetti da me?


io non ho detto mettere "uno contro l'altro"; ho detto far pagare (nel senso economico)
se tu avevi una ricetta per farla pagare alla popolazione tutta, proponila a chi di competenza.

alla popolazione tutta senza che questa si incazzi, ovviamente.


io non ho parlato di nulla di questo.
ho detto che l'azienda fa il proprio tornaconto, e spesso con un'ottica che non va oltre del semestre.
il resto boh... magari hai quotato me ma leggervi qualcun altro.

Non mi aspetto proprio nulla.
E' ovvio che le aziende ragionino nel modo che hai indicato.
Ma siccome siamo in questa sezione del forum, io parlavo di politica. E a mio avviso la politica non dovrebbe ragionare come un'azienda ma guardare agli interessi generali della società.
La mia posizione è chiara: il precariato provoca disastri anche a quell'economia che crede di essere avvantaggiata da questo regime lavorativo così "flessibile". Semplicemente, dopo aver espresso le mie motivazioni, ti ho chiesto un parere al riguardo. Poi, rispondi pure come preferisci.

CozzaAmara
07-05-2009, 19:40
A me ne basta anche uno solo, visto che a fine giugno lascio il mio attuale impiego.

dave4mame
07-05-2009, 20:27
Non mi aspetto proprio nulla.
E' ovvio che le aziende ragionino nel modo che hai indicato.
Ma siccome siamo in questa sezione del forum, io parlavo di politica. E a mio avviso la politica non dovrebbe ragionare come un'azienda ma guardare agli interessi generali della società.
La mia posizione è chiara: il precariato provoca disastri anche a quell'economia che crede di essere avvantaggiata da questo regime lavorativo così "flessibile". Semplicemente, dopo aver espresso le mie motivazioni, ti ho chiesto un parere al riguardo. Poi, rispondi pure come preferisci.

si tratta di scegliere.
se è meglio avere 3 milioni di disoccupati o solo 1 a fronte di 5 milioni di precari (cifre come al solito buttate dentro a caso).

nel dare risposta vanno considerati tre variabili aggiuntive.

la palese volontà di molti "giovani" di svolgere lavori ritenuti non appaganti. l'afflusso enorme di forza lavoro "esterna" disposta a fare qualunque lavoro a qualunque stipendio.
la concorrenza di un certo paese asiatico che riesce a produrre a costi che sono una frazione dei nostri.

MARCA
07-05-2009, 20:38
Tanti miei amici attualmente sono senza contratto e senza nessuna tutela. Le aziende che non hanno rinnovato il contratto invece sono assolutamente in attivo. Ad esempio ci sono grandi catene di negozi che hanno fatturato più dell'anno precedente ma con la scusa della crisi non hanno rinnovato i contratti trimestrali. Si ristrutturano e fanno lavorare di pi quelli a tempo indeterminato che possono licenziare con più difficoltà.
Sono convinto che alla lunga questo sistema danneggerà le stesse aziende, perchè ovviamente il potere d'acquisto si abbasserà e le vendite caleranno.
Qualcuno riesce a spiegarmi la convenienza di questa precarietà?
Premessa:
Il fatturato non dice assolutamente nulla sulla bontà dell'azienda...
il fatturato è vanità, l'utile è realtà.
Detto ciò, se parli del fatturato del 2008 ecco una notizia "interessante":
Unieuro chiude 40 negozi (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/04/unieuro-chiusura-40-negozi.shtml?uuid=d3929206-1684-11dd-85a5-00000e25108c&DocRulesView=Libero)

Ovviamente ci sono tantissime altre catene...Auzz!!!

CaFFeiNe
07-05-2009, 21:21
Forse e' meglio che le "puttanate in stile libero" smetti di spararle tu. Il pinguino con certi simboli ti offusca la mente. Se non ci sono le imprese, non ci sono nemmeno i posti di lavoro. E se non ci sono i posti di lavoro c'e' gente che al posto di rimboccarsi le maniche - con la scusa che qualcuno gli ha promesso qualche cosa - resta a casa a pettinare i bruchi. Ah! Dimenticavo... posto statale sicuro per tutti!!!! Signore mio come siamo conciati!
quindi nel tuo mondo per fortuna immaginario.... una persona con una laurea in lettere classiche, che puo' dispensare cultura, studiare culture morte etc... è una persona inutile... in quale azienda serve un laureato in lettere classiche?
ah dimenticavo, trasformiamo anche la cultura in un bene da acquistare, giusto?


ah io sono laureando in informatica.

Platonis
07-05-2009, 22:28
quindi nel tuo mondo per fortuna immaginario.... una persona con una laurea in lettere classiche, che puo' dispensare cultura, studiare culture morte etc... è una persona inutile... in quale azienda serve un laureato in lettere classiche?
ah dimenticavo, trasformiamo anche la cultura in un bene da acquistare, giusto?


ah io sono laureando in informatica.

Nessuna persona e' inutile. Semplicemente una persona che decide di studiare lettere classiche e' una persona che sceglie un certo stile di vita.

I laureati in lettere classiche che esercitano qualche cosa per cui si sono laureati sono al 95% insegnanti. Il numero di "posto" da insegnate va in base al numero di studenti. Il numero degli studenti va ANCHE in base al numero delle nascite.

Il tuo ragionamento e' privo di qualsiasi senso. Tu che lavoro fai?

niko974
07-05-2009, 22:36
Aiuti? Soldi da qualcuno? Non capisco questo statalismo. Bisgna sempre avere soldi da qualcuno per fare qualche cosa? Credo che iniziai con 89 euro o qualche cosa di simile.
certo inizi un attivita' in proprio con 89 euro...come no...e io sono babbo natale...
vai a prender per il culo qualcun altro....

Platonis
08-05-2009, 00:00
certo inizi un attivita' in proprio con 89 euro...come no...e io sono babbo natale...
vai a prender per il culo qualcun altro....

E' possibilissimo invece. Chiedi al padrone di casa - sig. Corsini - quale fu l'investimento iniziale dietro ad HWUpgrade! Capirai che ti stai prendendo per il culo da solo nel pensare che con poco non si possa fare tanto.

Amodio
08-05-2009, 00:55
rispondo al 3D in un modo:
io per tanti anni sono stato con contratto a progetto:
niente malattia, ferie pagate, niente 13sima, niente di niente, meno contributi e solo calci nel sedere
lo sapete che ogni volta che andavo a fare un colloquio mi offrivano 1300-1400?
io gli rispondevo:"1300 li prende un lavoratore indeterminato, io dovrei essere assunto a cocopro, tra malattia, 13sima ecc...in confronto prenderei la metà"

lo sapete che mi rispondevano?
"dietro quella porta ci sono altri 10 che aspettano il mio posto" ed era vero!:muro:
ok inizialmente la gavetta la ho fatta, ma poi quando ho cominciato ad arrabiarmi e alzare il tiro, ecco che è diventato piu difficile per me trovare lavoro! niente da fare! sapete dove mi trovo ora? in australia a cercare lavoro(già!! vi scrivo da melbourne)
mi ricordo 3 anni fa, una società mi offri 1000 euro al mese:mbe: , "ma non le sembrano pochini?" gli risposi, "eeeh ma ti offro un contratto per un anno" mi ha subito tuonato!, come se fosse ORO!!, ok facciamo i calcoli, ma per1000 euro senza diritti senza niente, alla fine dell'anno quanto mi arriva in tasca?

sono stato diverso tempo in un'altra ditta in cui pagavano ad ORE, già ad ore significa che metotno un budget per ogni ora, e se ti assenti un giorno, significa che quel giorno non guadagni, ora capirete che per 2 anni ho lavorato cercando di andare quando ero malato, le chiusure aziendali non le ho ricevute e cosi le feste e via dicendo. avevo un buono stipendio, ma erano solo numeri, se poi mi facevo i calcoli prendevo meno di un commesso di un negozio di vestiti a fine anno

StefAno Giammarco
08-05-2009, 02:30
Forse e' meglio che le "puttanate in stile libero" smetti di spararle tu. Il pinguino con certi simboli ti offusca la mente. Se non ci sono le imprese, non ci sono nemmeno i posti di lavoro. E se non ci sono i posti di lavoro c'e' gente che al posto di rimboccarsi le maniche - con la scusa che qualcuno gli ha promesso qualche cosa - resta a casa a pettinare i bruchi. Ah! Dimenticavo... posto statale sicuro per tutti!!!! Signore mio come siamo conciati!

Modera i toni altrimenti prima o poi salta anche questo nick.

niko974
08-05-2009, 10:18
E' possibilissimo invece. Chiedi al padrone di casa - sig. Corsini - quale fu l'investimento iniziale dietro ad HWUpgrade! Capirai che ti stai prendendo per il culo da solo nel pensare che con poco non si possa fare tanto.
parla di te e non di altri , genio...
ci racconti un po' cosa fai x esempio...

Platonis
08-05-2009, 11:02
parla di te e non di altri , genio...
ci racconti un po' cosa fai x esempio...

Genio chiami qualche tuo famigliare o chiunque ti dia il consenso.

Non sono tenuto a spiegare cosa faccio. Tu, piuttosto, cosa fai nella vita?

nomeutente
08-05-2009, 11:09
parla di te e non di altri , genio...
ci racconti un po' cosa fai x esempio...

Genio chiami qualche tuo famigliare o chiunque ti dia il consenso.

Non sono tenuto a spiegare cosa faccio. Tu, piuttosto, cosa fai nella vita?

Fine della discussione

CYRANO
08-05-2009, 11:14
2 anetti fa , quando a lavoro da me tirava una brutta aria , sono andato a farmi il giro delle agenzie interinali.
in una mi sono sentito proporre un invitante contratto di lavoro in fonderia per... 2 settimane... si si avete letto bene , contratto per 10 gg .
Magari se avessi accettato sarei stato il milionesimo assunto e berlusca avrebbe potuto gridarlo ai 4 venti :asd: :asd:


C'.a'.z'.a

dave4mame
08-05-2009, 12:34
beh, allora vi racconto la mia esperienza.

io ho cominciato a lavorare "sul serio" ormai 12 anni fa.
mi ero fatto i miei colloqui prima di gruppo, poi individuali, i test, i cazzi i mazzi...
alla fine mi chiamano per farmi la proposta di assunzione.

in quel momento stavo lavorando da un'altra parte con un CFL (contratto di formazione lavoro.
era un contratto che all'epoca sembrava una merda... adesso penso di sarabbe da leccarsi le dita fino ai gomiti, per averlo.

va beh, uno dei vantaggi di quel contratto era che se passavi il periodo di prova (3 mesi) per due anni eri intoccabile.

sapendo quel che lasciavo, chiesi a quella del personale se il contratto fosse a tempo indeterminato.
per poco non mi mangia.
"groaaarrr!!!! ma le pare che un'azienda come questa non assuma a tempo indeterminato? grrorrrrroarrrr! OVVIAMENTE è un contratto a tempo indeterminato"

"mi scusi..... non lo chiedo più".

le condizioni econoniche e contrattuali erano comunque meno favorevoli di chi era entrato pochi anni prima.

beh, nel giro di pochi anni "l'ovviamente" si è trasformato in contratto a termine, poi in termine preceduto da stage, poi in stage con speranza di tempo indeterminato.
l'ultima collega che è entrata è una interinale.

MARCA
08-05-2009, 12:39
Io mi sono fatto 4 anni di co.co.pro...(per inciso, non era male, certo, in 4 anni 0 contributi...)
alla fine mi hanno proposto di aprirmi al partita iva,
una mia grassa risata(e i tanti risultati portati negli anni) li ha "spinti" a farmi un contratto a tempo indeterminato di 2°livello settore commercio :D


Secondo me è giusto che una ditta provi una persona 1-2 anni, poi se la persona è capace la assume poi, se non lo è ne cerca un'altra.

Windtears
08-05-2009, 12:59
Il tuo discorso, Marca, non fa una grinza e teoricamente il provare un dipendente prima di assumerlo deve essere una possibilità (direi diritto) per il datore di lavoro: ma, come al solito, se queste erano le "uniche" intenzioni della riforma del mercato del lavoro di sicuro sono state ampiamente disattese.

E' stato creato invece un meccanismo perverso in cui il dipendente non è una risorsa la cui formazione rappresenta un costo e un bene prezioso per l'azienda: il lavoro è diventato ancor di più un'arma di ricatto e sottomissione e non un contratto tra chi fornisce un "servizio" e chi ne ha necessità.

Diciamo semplicemente che ha svalutato enormemente la domanda, a fronte di un'offerta sempre comunque numerosa... per non parlare dell'umiliazione delle risorse specializzate e la conseguente fuga all'estero dove certe professionalità vengono riconosciute in maniera quantomeno decorosa.:(

Edito per aggiungere solo questa considerazione: anche il veder riconosciuto il proprio percorso professionale pre-lavorativo (certificato da esperienze precedenti o meno) deve essere un diritto del lavoratore, ovviamente rapportato alle capacità, l'impegno e tutti i parametri di valutazione che un datore di lavoro deve considerare.

Non è possibile ricattare diplomati, laureati 1-2 livello con e senza master con contratti di 8 ore e farne effettivamente 40, solo con la promessa di un "possibile" tempo determinato.

John Cage
08-05-2009, 13:08
vedo che entrambi (marca e dave) non avete provato sulla vostra pelle altre tipologie di contratto introdotte dalle leggi più recenti. Co.co.pro., CLF, ... vi è andata di lusso!
Giustissimo quello che dice Marca: dopo due anni se il dipendente ha dimostrato di essere capace, va assunto. Altrimenti se ne cerca un'altro. Peccato che questo nella realtà non avviene quasi mai, perchè le ultime leggi permettono mille scappatoie che possono mantenere indefinitamente i contratti a tempo determinato. Magari con rinnovi di tre mesi in tre mesi e stop temporanei di 20 giorni.
Io adesso attualmente lavoro per conto mio, ma se dovessi appoggiarmi stabilmente ad esempio a qualche studio di progettazione, le uniche possibilità sono la partita iva o i finti contratti a progetto. E questo a prescindere dalla professionalità, dall'esperienza e dalla competenza. Anzi, direi che attualmente il lavoro più è qualificato, più è sottopagato. Almeno nel mio campo è così.

trallallero
08-05-2009, 13:14
Comunque questo dimostra solo che il mondo del lavoro in Italia è marcio, putrefatto.
Una società interessata a crescere e tendere al meglio deve assicurarsi che i suoi lavoratori stiano bene e che si sentano sicuri così che possano produrre di più.

Io ho lavorato 8 anni in Italia: iniziato con co.co.co. poi co.co.pro e lavoravo bene perchè in ottime società. Anche se precario (diciamo anche per scelta) non avevo grossi pensieri per la testa perchè avevo una specie di busta paga.
Passato poi alla p.iva è cominciato l'incubo, tasse, anticipi (Novembre trovare 14.0000€ non è rilassante) e lavoravo male, sempre con 3000 problemi per la testa visto anche che avevo una famiglia da mantenere. Quando, dopo 4 anni di collaborazione con una società, ho chiesto assunzione perchè esausto, ho ricevuto come risposta un contratto di 3 mesi ... ma vaffanculo !!! :mad:

Adesso sono trattato coi guanti bianchi, assunto a t.i., lavoro da Dio, posso concentrarmi al 100% e faccio cose complesse che non avrei potuto fare in Italia (anche perchè a nessuno servirebbero).

scorpionkkk
08-05-2009, 13:17
Avete fissato un limite che va pian piano scomparendo.
Il contratto a tempo determinato è oramai cosa vecchia..ora c'è il GRATIS in situazioni più o meno eterogenee..dagli stipendi non pagati o pagati in notevole ritardo, alle prestazioni starordinarie non pagate finanche ai lassi di tempo di intere mensilità non pagate tra un contratto e l'altro per chissà quali disposizioni legislative.
Il tutto in ambiti di altissimo livello in cui fino a poco tempo fa ci si aspettava quantomeno un contratto a tempo indeterminato senza troppi sforzi.

dave4mame
08-05-2009, 13:24
vedo che entrambi (marca e dave) non avete provato sulla vostra pelle altre tipologie di contratto introdotte dalle leggi più recenti. Co.co.pro., CLF, ... vi è andata di lusso!

ho fatto il socio di cooperativa e il pagato a chiamata in ritenuta d'acconto....
se c'è qualcosa di peggio, fammi sapere...

ma comunque è vero; erano i classici "lavoretti".
ma se ti porti in casa 4 milioni di paia di braccia disposte a muoversi a un prezzo più basso del tuo, cosa ti aspetti?

MadJackal
08-05-2009, 13:24
Avete fissato un limite che va pian piano scomparendo.
Il contratto a tempo determinato è oramai cosa vecchia..ora c'è il GRATIS in situazioni più o meno eterogenee..dagli stipendi non pagati o pagati in notevole ritardo, alle prestazioni starordinarie non pagate finanche ai lassi di tempo di intere mensilità non pagate tra un contratto e l'altro per chissà quali disposizioni legislative.
Il tutto in ambiti di altissimo livello in cui fino a poco tempo fa ci si aspettava quantomeno un contratto a tempo indeterminato senza troppi sforzi.

Concordo, ho sentito un'amica assunta per un mese GRATIS come "periodo di prova". E poi forse le facevano il contratto a tempo determinato. Ovviamente di mese in mese, a casa 20 giorni, e poi via.

I contratti a tempo determinato sono una risorsa se usati correttamente. Ma in Italia non vengono usati correttamente, ma per tenere sotto pressione il lavoratore... che di conseguenza ha solo l'interesse a fare il minimo indispensabile.

E non è che operare con il modello "assunzioni di tre mesi in tre mesi e poi lascia a casa per assumere altri" faccia bene alle aziende, temo. Perdi tutta l'esperienza, settimane per fare imparare ai novellini come si fa qualcosa tutte le volte... Ho vissuto un'esperienza tragica del genere l'estate scorsa (prima come "novellino", poi come "insegnante"). :rolleyes:
Rovina il "morale" dei lavoratori, li fiacca, li fa a pezzi. E' uno schifo, IMHO.

John Cage
08-05-2009, 13:30
Comunque questo dimostra solo che il mondo del lavoro in Italia è marcio, putrefatto.
Una società interessata a crescere e tendere al meglio deve assicurarsi che i suoi lavoratori stiano bene e che si sentano sicuri così che possano produrre di più.

Io ho lavorato 8 anni in Italia: iniziato con co.co.co. poi co.co.pro e lavoravo bene perchè in ottime società. Anche se precario (diciamo anche per scelta) non avevo grossi pensieri per la testa perchè avevo una specie di busta paga.
Passato poi alla p.iva è cominciato l'incubo, tasse, anticipi (Novembre trovare 14.0000€ non è rilassante) e lavoravo male, sempre con 3000 problemi per la testa visto anche che avevo una famiglia da mantenere. Quando, dopo 4 anni di collaborazione con una società, ho chiesto assunzione perchè esausto, ho ricevuto come risposta un contratto di 3 mesi ... ma vaffanculo !!! :mad:

Adesso sono trattato coi guanti bianchi, assunto a t.i., lavoro da Dio, posso concentrarmi al 100% e faccio cose complesse che non avrei potuto fare in Italia (anche perchè a nessuno servirebbero).

rispetto quest'ultima illuminante frase vorrei fare un'osservazione.
Il ministro Brunetta e vari ministri di questo governo hanno più volte sostenuto che la condizione di precarietà è un incentivo a fare meglio. Io per la mia esperienza posso dire che non è affatto così e chi lo dice lo fa solo per la propria vecchia impostazione ideologica. Non dimentichiamoci che si tratta di gente che è aveva dall'altra parte della staccionata le brigate rosse e roba simile.
Dopo aver dimostrato di essere competenti e di avere dedizione, io trovo che potersi dedicare a tempo pieno ad una attività lavorativa e sentirla "propria" permette di fare di più e meglio. Ci si può dedicare alla crescita della propria azienda che finisce per coincidere con la crescita della propria professionalità. Ci sono molti campi lavorativi dove la collaborazione difatti è alla base. E proprio quando si poteva avere tutto questo, sono stati introdotti elementi contrattuali che di fatto hanno eliminato la possibilità di sviluppare questo tipo collaborazione proficua. Sono convinto che anche le aziende non ci hanno guadagnato nulla.

nekromantik
08-05-2009, 13:31
Mi sa che è arrivato a 999.999 visto che ancora io niente... :fagiano:

MadJackal
08-05-2009, 13:32
rispetto quest'ultima illuminante frase vorrei fare un'osservazione.
Il ministro Brunetta e vari ministri di questo governo hanno più volte sostenuto che la condizione di precarietà è un incentivo a fare meglio. Io per la mia esperienza posso dire che non è affatto così e chi lo dice lo fa solo per la propria vecchia impostazione ideologica. Non dimentichiamoci che si tratta di gente che è aveva dall'altra parte della staccionata le brigate rosse e roba simile.
Dopo aver dimostrato di essere competenti e di avere dedizione, io trovo che potersi dedicare a tempo pieno ad una attività lavorativa e sentirla "propria" permette di fare di più e meglio. Ci si può dedicare alla crescita della propria azienda che finisce per coincidere con la crescita della propria professionalità. Ci sono molti campi lavorativi dove la collaborazione difatti è alla base. E proprio quando si poteva avere tutto questo, sono stati introdotti elementi contrattuali che di fatto hanno eliminato la possibilità di sviluppare questo tipo collaborazione proficua. Sono convinto che anche le aziende non ci hanno guadagnato nulla.

Le aziende no, gli imprenditori sì. :rolleyes:
Concordo con te... Mi chiedo chi si senta parte di un'azienda con un contratto di mese in mese, di mese in mese... :muro:

John Cage
08-05-2009, 13:33
ho fatto il socio di cooperativa e il pagato a chiamata in ritenuta d'acconto....
se c'è qualcosa di peggio, fammi sapere...

ma comunque è vero; erano i classici "lavoretti".
ma se ti porti in casa 4 milioni di paia di braccia disposte a muoversi a un prezzo più basso del tuo, cosa ti aspetti?

io prima dicevo che spesso capita che il lavoro, più è qualificato e più è sottopagato e sfruttato. Ad esempio nel mio campo non credo di avere tanta concorrenza dall'estero. Eppure i giovani ingegneri ed architetti, seppure competenti e con esperienza, in Italia sono trattati molto male rispetto ad altri paesi.

John Cage
08-05-2009, 13:38
Le aziende no, gli imprenditori sì. :rolleyes:
Concordo con te... Mi chiedo chi si senta parte di un'azienda con un contratto di mese in mese, di mese in mese... :muro:
Vero. E' anche un problema di sistema e di mercato. Molti imprenditori, se avessero a che fare con un mercato sano, guarderebbero di più all'interesse dell'azienda, invece spesso sono interessati più a comprarsi la barca.

Vedo che non sono il solo a conoscere le situazioni di contratti (a zero contributi) rinnovati indefinitamente di tre mesi in tre mesi con stop di 20 giorni.

Siamo il paese dei furbi e facciamo delle leggi che avvantaggiano solo i furbi.

trallallero
08-05-2009, 13:45
rispetto quest'ultima illuminante frase vorrei fare un'osservazione.
Il ministro Brunetta e vari ministri di questo governo hanno più volte sostenuto che la condizione di precarietà è un incentivo a fare meglio. Io per la mia esperienza posso dire che non è affatto così e chi lo dice lo fa solo per la propria vecchia impostazione ideologica. Non dimentichiamoci che si tratta di gente che è aveva dall'altra parte della staccionata le brigate rosse e roba simile.
Dopo aver dimostrato di essere competenti e di avere dedizione, io trovo che potersi dedicare a tempo pieno ad una attività lavorativa e sentirla "propria" permette di fare di più e meglio. Ci si può dedicare alla crescita della propria azienda che finisce per coincidere con la crescita della propria professionalità. Ci sono molti campi lavorativi dove la collaborazione difatti è alla base. E proprio quando si poteva avere tutto questo, sono stati introdotti elementi contrattuali che di fatto hanno eliminato la possibilità di sviluppare questo tipo collaborazione proficua. Sono convinto che anche le aziende non ci hanno guadagnato nulla.

Io pensavo la stessa cosa, ovvero che la precarietà possa essere stimolante, e ne ho provato la veridicità proprio quando ero cocopro.
Ma era un periodo prospero, tanti progetti soprattutto per telefonia, schede telefoniche, edison-tel, etc, quindi ho zompato da una società all'altra passando in 2 anni da 60.000 lire al giorno a 215€ al giorno.
Poi di colpo è tutto finito: la mia esperienza non serviva più e cercavano junior da mettere in stage.

Questo per dire che non è tutto sbagliato quel che dice Brunetta, ha solo sbagliato paese dove dirlo :D

NB: quì sono trattato coi guanti bianchi ma non perchè assunto. Quì tutti, studenti e free-lance compresi, son trattati bene perchè investimenti per il futuro.

PS: c'entra poco ma fa capire la differenza di mentalità che regna: a metà Marzo è nata nostra figlia. A fine Marzo abbiamo ricevuto una lettera dove ci dicevano che ci avevano cercato ma non ci hanno trovato e ci pregavano di compilare un modulo col quale mia moglie può riceve per 3 anni una specie di pensione (380€ al mese) visto che i bambini sono le fondamenta della società e chi li educa deve essere pagato.

trallallero
08-05-2009, 13:48
Vero. E' anche un problema di sistema e di mercato. Molti imprenditori, se avessero a che fare con un mercato sano, guarderebbero di più all'interesse dell'azienda, invece spesso sono interessati più a comprarsi la barca.

Vedo che non sono il solo a conoscere le situazioni di contratti (a zero contributi) rinnovati indefinitamente di tre mesi in tre mesi con stop di 20 giorni.

Siamo il paese dei furbi e facciamo delle leggi che avvantaggiano solo i furbi.

Mi permetto di farti notare che il contratto a progetto non permette di rinnovare il contratto periodicamente. Quindi, siamo il paese dei furbi, ma anche quello di chi accetta di essere furbescamente fregato.

John Cage
08-05-2009, 14:00
Mi permetto di farti notare che il contratto a progetto non permette di rinnovare il contratto periodicamente. Quindi, siamo il paese dei furbi, ma anche quello di chi accetta di essere furbescamente fregato.

Devi considerare anche la condizione di chi accetta di farsi "furbescamente" fregare. Qual'è il potere contrattuale di un dipendente che può essere sostituito in qualsiasi momento?
Ma io mi riferivo alle varie tipologie di contratto che possono essere rinnovate per un certo numero di mesi dopo di che dovrebbe scattare l'assunzione a tempo indeterminato. Per ovviare a ciò esiste lo stratagemma di imporre uno stop di 20 giorni in modo da azzerare tutto. E si va avanti così per anni. Conosco diverse persone che sono in questa condizione da molti anni.

Jackari
08-05-2009, 14:04
E si va avanti così per anni. Conosco diverse persone che sono in questa condizione da molti anni.

ma queste persone un giro presso un avvocato giuslavorista non se lo possono fare? se avevano diritto ad essere assunti chissà quanti bei soldoni di risarcimento per danni morali e materiali possono chiedere, oltre all'assunzione appunto.

Windtears
08-05-2009, 14:11
ma queste persone un giro presso un avvocato giuslavorista non se lo possono fare? se avevano diritto ad essere assunti chissà quanti bei soldoni di risarcimento per danni morali e materiali possono chiedere, oltre all'assunzione appunto.

E chi la paga questa consulenza da un avvocato? Chi ha i soldi per trascinarsi in un lungo costoso processo in cui si sa che la legge è uguale per tutti, ma diversamente uguale per altri?:(

MadJackal
08-05-2009, 14:20
Devi considerare anche la condizione di chi accetta di farsi "furbescamente" fregare. Qual'è il potere contrattuale di un dipendente che può essere sostituito in qualsiasi momento?
Ma io mi riferivo alle varie tipologie di contratto che possono essere rinnovate per un certo numero di mesi dopo di che dovrebbe scattare l'assunzione a tempo indeterminato. Per ovviare a ciò esiste lo stratagemma di imporre uno stop di 20 giorni in modo da azzerare tutto. E si va avanti così per anni. Conosco diverse persone che sono in questa condizione da molti anni.

Ed io ne conosco altre. Dopo 4 contratti stop di 20 giorni, e poi via di nuovo. :rolleyes:

trallallero
08-05-2009, 14:23
Devi considerare anche la condizione di chi accetta di farsi "furbescamente" fregare. Qual'è il potere contrattuale di un dipendente che può essere sostituito in qualsiasi momento?
Ma io mi riferivo alle varie tipologie di contratto che possono essere rinnovate per un certo numero di mesi dopo di che dovrebbe scattare l'assunzione a tempo indeterminato. Per ovviare a ciò esiste lo stratagemma di imporre uno stop di 20 giorni in modo da azzerare tutto. E si va avanti così per anni. Conosco diverse persone che sono in questa condizione da molti anni.

Ed io ne conosco altre. Dopo 4 contratti stop di 20 giorni, e poi via di nuovo. :rolleyes:

Ma è legale ??? se non possono andare da un avvocato, i sindacati cosa cacchio ci stanno a fare ? :mbe:

MARCA
08-05-2009, 14:24
vedo che entrambi (marca e dave) non avete provato sulla vostra pelle altre tipologie di contratto introdotte dalle leggi più recenti. Co.co.pro., CLF, ... vi è andata di lusso!
Giustissimo quello che dice Marca: dopo due anni se il dipendente ha dimostrato di essere capace, va assunto. Altrimenti se ne cerca un'altro. Peccato che questo nella realtà non avviene quasi mai, perchè le ultime leggi permettono mille scappatoie che possono mantenere indefinitamente i contratti a tempo determinato. Magari con rinnovi di tre mesi in tre mesi e stop temporanei di 20 giorni.
Io adesso attualmente lavoro per conto mio, ma se dovessi appoggiarmi stabilmente ad esempio a qualche studio di progettazione, le uniche possibilità sono la partita iva o i finti contratti a progetto. E questo a prescindere dalla professionalità, dall'esperienza e dalla competenza. Anzi, direi che attualmente il lavoro più è qualificato, più è sottopagato. Almeno nel mio campo è così.

4anni di co.co.cpro e m'è andata di lusso?!? :D Te possino!!! :D
Per inciso, anch'io dopo 2 anni mi aspettavo l'assunzione e invece è arrivato l'ingiusto rinnovo...quello che mi ha fatto restare è da una parte lo stipendio(alto) e dall'alto la professionalità che stavo acquisendo.
Ovviamente se non ci fossero stati questi presupposti non sarei rimasto e quindi mi viene facile credere che ci siano disonesti che sfruttino questi contratti.


Detto ciò quando posso nei miei incontri con gli imprenditori faccio sempre presente che capitale umano è quello più importante in un'azienda, alcuni lo capiscono altri invece credono di risparmiare cambiando ogni 2 anni il personale(praticamente fanno della formazione aggratis e quando al eprsona è autonoma e quindi inzia a rendere il 100% devono ricominciare tutto da capo).

MadJackal
08-05-2009, 14:24
Ma è legale ??? se non possono andare da un avvocato, i sindacati cosa cacchio ci stanno a fare ? :mbe:

E' legale. La legge dice che dopo 5 contratti CONSECUTIVI ti devono assumere. Fatta la legge, trovata la scappatoia :rolleyes:

Jackari
08-05-2009, 14:25
E chi la paga questa consulenza da un avvocato? Chi ha i soldi per trascinarsi in un lungo costoso processo in cui si sa che la legge è uguale per tutti, ma diversamente uguale per altri?:(

d'altronde se uno i propri diritti non se li tutela...
intanto dall'avvocato telefoni, spieghi la situazione, chiedi eventualmente un appuntamento per spiegare il tutto e già al primo incontro chiedi un bel PREVENTIVO sia per la consulenza sia eventualmente per la causa. se si rifiuta, basta scegliere un avvocato più disponbibile. ovviamente è opportuno evitare di scegliere gli studi più blasonati che, solo per questo motivo, sono molto più costosi. ci sono tanti professionisti in giro in gamba e poco costosi.
poi non è detto che si debba andare in causa necessariamente. c'è il tentativo obbligatorio di conciliazione e quando il datore di lavoro ha torto marcio tendenzialmente è disponibile a trattare ed a conciliare.
da ultimo il giudizio del lavoro è più breve del giudizio normale e tendenzialmente (dipende però fortemente da tribunale a tribunale) dura un paio d'anni. nel giudizio di lavoro i giudici tendono a tutelare fortemente i DIRITTI DEL LAVORATORE (qui a bologna, ai limiti dell'incredibile).
il resto sono solo pregiudizi

MadJackal
08-05-2009, 14:25
Detto ciò quando posso nei miei incontri con gli imprenditori faccio sempre presente che capitale umano è quello più importante in un'azienda, alcuni lo capiscono altri invece credono di risparmiare cambiando ogni 2 anni il personale(praticamente fanno della formazione aggratis e quando al eprsona è autonoma e quindi inzia a rendere il 100% devono ricominciare tutto da capo).

Siamo d'accordo, per una volta ;)

MadJackal
08-05-2009, 14:26
d'altronde se uno i propri diritti non se li tutela...
intanto dall'avvocato telefoni, spieghi la situazione, chiedi eventualmente un appuntamento per spiegare il tutto e già al primo incontro chiedi un bel PREVENTIVO sia per la consulenza sia eventualmente per la causa. se si rifiuta, basta scegliere un avvocato più disponbibile. ovviamente è opportuno evitare di scegliere gli studi più blasonati che, solo per questo motivo, sono molto più costosi. ci sono tanti professionisti in giro in gamba e poco costosi.
poi non è detto che si debba andare in causa necessariamente. c'è il tentativo obbligatorio di conciliazione e quando il datore di lavoro ha torto marcio tendenzialmente è disponibile a trattare ed a conciliare.
da ultimo il giudizio del lavoro è più breve del giudizio normale e tendenzialmente (dipende però fortemente da tribunale a tribunale) dura un paio d'anni. nel giudizio di lavoro i giudici tendono a tutelare fortemente i DIRITTI DEL LAVORATORE (qui a bologna, ai limiti dell'incredibile).
il resto sono solo pregiudizi

Il fatto è che secondo la legge non ha torto marcio.
Lui non ti ha mai assunto 5 volte consecutivamente. :rolleyes:

trallallero
08-05-2009, 14:27
E' legale. La legge dice che dopo 5 contratti CONSECUTIVI ti devono assumere. Fatta la legge, trovata la scappatoia :rolleyes:

La scappatoia intendo! è legale la scappatoia ?

CYRANO
08-05-2009, 14:30
Ma è legale ??? se non possono andare da un avvocato, i sindacati cosa cacchio ci stanno a fare ? :mbe:

con me hanno funzionato. mi han fatto diventare un contratto a 6 rinnovabile un contratto indeterminato :D


c'.a'.z'.a

MadJackal
08-05-2009, 14:32
La scappatoia intendo! è legale la scappatoia ?

Purtroppo non lo so, dovrei andarmi a leggere leggi Biagi e seguenti... ma solo guardarle mi viene il mal di testa :rolleyes:
Non mi pare che sia "vietato" da nessuna parte, comunque.

E poi c'è da contare che comunque la maggior parte di quelli che sono in quelle condizioni (nella mia esperienza, almeno) non interagiscono direttamente con il datore di lavoro, ma con una agenzia.

con me hanno funzionato. mi han fatto diventare un contratto a 6 rinnovabile un contratto indeterminato :D


Interesting. :eek:

trallallero
08-05-2009, 14:41
con me hanno funzionato. mi han fatto diventare un contratto a 6 rinnovabile un contratto indeterminato :D


c'.a'.z'.a
Appunto :)
Son contento per te, mi ricordo che hai avuto qualche problemino ;)

Purtroppo non lo so, dovrei andarmi a leggere leggi Biagi e seguenti... ma solo guardarle mi viene il mal di testa :rolleyes:
Non mi pare che sia "vietato" da nessuna parte, comunque.

E poi c'è da contare che comunque la maggior parte di quelli che sono in quelle condizioni (nella mia esperienza, almeno) non interagiscono direttamente con il datore di lavoro, ma con una agenzia.
Uhm, vedo delle incongruenze:
http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_di_lavoro_a_progetto

*è stata prevista l'espressa sanzione della conversione a tempo indeterminato se il giudice accerta la mancanza del progetto e dei requisiti di autonomia lavorativa propri della fattispecie legale (art. 69), fatta salva la situazione dei contratti di collaborazione in essere presso enti della pubblica amministrazione, i quali in nessun caso possono essere convertiti in contratti a tempo indeterminato attraverso un provvedimento del giudice del lavoro.

* Il contratto a progetto, come noto, secondo le regole del rapporto di lavoro autonomo, può essere rinnovato infinite volte (Circ. 1/2004, Min. lav. Maroni)

Cioè si può rinnovare infinte volte ma se manca il progetto si può trasformare in t.i. :confused:

Comunque un'altra cosa orrenda è questa (e non capisco il perchè):
il sindacato non è presente alla trattativa e non esiste un salario orario minimo che deve essere corrisposto al lavoratore. Va inoltre ricordato che, salvo eventuali accordi diversi fra le parti, il lavoratore a progetto non gode di alcun diritto sindacale all'interno dell'azienda.

trallallero
08-05-2009, 14:43
Resta comunque il fatto che la legge Biagi tutela questi diritti:
* il progetto o programma o fasi di esso;
* l’autonomia del collaboratore in funzione del risultato;
* il coordinamento con il committente;
* la durata che deve essere determinata o determinabile;
* l’irrilevanza del tempo impiegato per l’esecuzione della prestazione;
* l’assenza di un vincolo di subordinazione.


Se avessi un contratto cocopro e mi venisse a mancare una di queste condizioni, farei vedere i sorci verdi al datore :O

dave4mame
08-05-2009, 14:45
io prima dicevo che spesso capita che il lavoro, più è qualificato e più è sottopagato e sfruttato. Ad esempio nel mio campo non credo di avere tanta concorrenza dall'estero. Eppure i giovani ingegneri ed architetti, seppure competenti e con esperienza, in Italia sono trattati molto male rispetto ad altri paesi.

credo sia così per tutti i professionisti ad alta scolarizzazione.
è vero; non hai tanta concorrenza dall'estero. quella ti arriva "da casa".

se ieri c'erano (come al solito butto li) 90 muratori, 9 geometri e 1 architetto oggi ci sono 50 geometri e 5 architetti (con i muratori in buona parte stranieri) perchè il livello di scolarizzazione di è alzato, non puoi sperare di portare a casa il "riconoscimento" di ieri.

tanto per "buttarla li", io per 3-4 anni, con laurea a pieni voti, ho fatto il lavoro che solo 5 anni prima avrebbe fatto un ragioniere.

adesso per fare lo stesso lavoro vogliono un plurimasterizzato.
e lo prendo in stage a 600 euro/mese...

trallallero
08-05-2009, 14:49
adesso per fare lo stesso lavoro vogliono un plurimasterizzato.
e lo prendo in stage a 600 euro/mese...
Toh che coincidenza, è lo stesso salario degli studenti qui :asd:
e fino a 600 quì è esentasse ...

MadJackal
08-05-2009, 14:50
Uhm, vedo delle incongruenze:
http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_di_lavoro_a_progetto

*è stata prevista l'espressa sanzione della conversione a tempo indeterminato se il giudice accerta la mancanza del progetto e dei requisiti di autonomia lavorativa propri della fattispecie legale (art. 69), fatta salva la situazione dei contratti di collaborazione in essere presso enti della pubblica amministrazione, i quali in nessun caso possono essere convertiti in contratti a tempo indeterminato attraverso un provvedimento del giudice del lavoro.

* Il contratto a progetto, come noto, secondo le regole del rapporto di lavoro autonomo, può essere rinnovato infinite volte (Circ. 1/2004, Min. lav. Maroni)

Cioè si può rinnovare infinte volte ma se manca il progetto si può trasformare in t.i. :confused:

Comunque un'altra cosa orrenda è questa (e non capisco il perchè):
il sindacato non è presente alla trattativa e non esiste un salario orario minimo che deve essere corrisposto al lavoratore. Va inoltre ricordato che, salvo eventuali accordi diversi fra le parti, il lavoratore a progetto non gode di alcun diritto sindacale all'interno dell'azienda.

Ok, cancelliamo e dammi dello scemo :D
Quelli che conosco io sono contratti di somministrazione del lavoro (ho scoperto ora che sono cose DIVERSE dai normali contratti a tempo determinato/progetto): http://it.wikipedia.org/wiki/Somministrazione_di_lavoro

E fanno ancora più schifo :D

Jackari
08-05-2009, 15:10
La scappatoia intendo! è legale la scappatoia ?

non so se queste scappatoie siano previste dalla legge. in ogni caso sono sicuramente contrarie ai principi del diritto del lavoro.


Ok, cancelliamo e dammi dello scemo :D
Quelli che conosco io sono contratti di somministrazione del lavoro (ho scoperto ora che sono cose DIVERSE dai normali contratti a tempo determinato/progetto): http://it.wikipedia.org/wiki/Somministrazione_di_lavoro

E fanno ancora più schifo :D


ma cmq:
Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti dal soggetto utilizzatore, ed alla corresponsione dei trattamenti retributivi e dei contributi previdenziali sono obbligati in solido il somministratore e l'utilizzatore. A titolo di sanzione civile la legge prevede che il mancato rispetto delle disposizioni del decreto predetto portano a costituire in capo all'utilizzatore un rapporto di lavoro subordinato ordinario. Sono fatte salve le sanzioni penali previste dal D. Lgs. n. 276/2003, art. 29 ss.
da wikipedia.

trallallero
08-05-2009, 15:20
Quindi mi sembra di capire che ci sono tutte le leggi per non farsi inchiappettare dai furbetti.

dave4mame
08-05-2009, 15:22
e fino a 600 quì è esentasse ...[/SIZE]

anche qui.
è per quello che gli stage sono pagati praticamente da tutti quella cifra...

Jackari
08-05-2009, 15:22
Quindi mi sembra di capire che ci sono tutte le leggi per non farsi inchiappettare dai furbetti.

indubbiamente bisogna lottare per ottenere kla tutela dei propri diritti. soprattutto in alcune zone e per alcune categorie.

trallallero
08-05-2009, 15:36
anche qui.
è per quello che gli stage sono pagati praticamente da tutti quella cifra...
sicuro ? :mbe:

indubbiamente bisogna lottare per ottenere kla tutela dei propri diritti. soprattutto in alcune zone e per alcune categorie.
E che tirino fuori i forconi allora, anzichè piagnucolare :huh:

tdi150cv
08-05-2009, 16:09
beh, allora vi racconto la mia esperienza.

io ho cominciato a lavorare "sul serio" ormai 12 anni fa.
mi ero fatto i miei colloqui prima di gruppo, poi individuali, i test, i cazzi i mazzi...
alla fine mi chiamano per farmi la proposta di assunzione.

in quel momento stavo lavorando da un'altra parte con un CFL (contratto di formazione lavoro.
era un contratto che all'epoca sembrava una merda... adesso penso di sarabbe da leccarsi le dita fino ai gomiti, per averlo.

va beh, uno dei vantaggi di quel contratto era che se passavi il periodo di prova (3 mesi) per due anni eri intoccabile.

sapendo quel che lasciavo, chiesi a quella del personale se il contratto fosse a tempo indeterminato.
per poco non mi mangia.
"groaaarrr!!!! ma le pare che un'azienda come questa non assuma a tempo indeterminato? grrorrrrroarrrr! OVVIAMENTE è un contratto a tempo indeterminato"

"mi scusi..... non lo chiedo più".

le condizioni econoniche e contrattuali erano comunque meno favorevoli di chi era entrato pochi anni prima.

beh, nel giro di pochi anni "l'ovviamente" si è trasformato in contratto a termine, poi in termine preceduto da stage, poi in stage con speranza di tempo indeterminato.
l'ultima collega che è entrata è una interinale.


e' normale ! Normalissimo ...

e' la normale evoluzione di un sistema eccessivamente garantista.

In questa maniera una azienda paga meno tasse , se rompi le balle ti molla a casa e al termine delle necessita' per cui sei stato assunto ti lincenziano.

Ora pero' il sistema e' assurdo dalla parte opposta e troppo garantista nei confronti dei datori di lavoro.

Jackari
08-05-2009, 16:15
e' normale ! Normalissimo ...

e' la normale evoluzione di un sistema eccessivamente garantista.

In questa maniera una azienda paga meno tasse , se rompi le balle ti molla a casa e al termine delle necessita' per cui sei stato assunto ti lincenziano.

Ora pero' il sistema e' assurdo dalla parte opposta e troppo garantista nei confronti dei datori di lavoro.

normale non direi

tdi150cv
08-05-2009, 16:29
normale non direi

normale non vuol dire che la situazione e' positiva ... vuol dire che chiunque con un minimo di sale in zucca sarebbe arrivato a capire che tutto il garantismo fatto nei confronti dei dipendenti e l'eccesso di tasse , avrebbe portato a tale situazione. E' la normale evoluzione no !?

LUVІ
09-05-2009, 08:46
Aiuti? Soldi da qualcuno? Non capisco questo statalismo. Bisgna sempre avere soldi da qualcuno per fare qualche cosa? Credo che iniziai con 89 euro o qualche cosa di simile.

Giusto! Buttiamoci tutti nel business dell'hard :)
Bastano 89 euro per cominciare a comprare qualche template e riempirlo di gallery gay :)

LuVi

blamecanada
09-05-2009, 11:40
Mi sembra un pò surreale un mondo del lavoro senza consulenze. Posso anche essere il manager della ditta più grande e ricca del mondo, ma se mi serve un esperto che mi valuti rischi e costi di un progetto e basta, non vedo perchè non poterlo pagare per una settimana di lavoro ma doverlo assumere per tutta la vita.
Faccio presente che la maggior parte dei lavori sono poco qualificati, per i quali il contratto a tempo determinato ha senso solo per mantenere in una situazione di ricatto il dipendente (ti lamenti perché non vengono rispettate le norme di sicurezza? Licenziato! Ti lamenti perché ti costringono a fare gli straordinarii? Licenziato! Ti lamenti dello stipendio basso? Licenziato!).
Un consulente di quel tipo può benissimo essere un lavoratore autonomo, ed anzi è sensato che lo sia, quindi non c'è necessità di assumerlo né a tempo determinato, né a tempo indeterminato.

Appunto, ma bisogna anche considerare che passare da disoccupato a precario è comunque un salto positivo.
Non se i disoccupati, in una bellum omnium contra omnes finiscono per accettare la situazione, invece che richiedere delle tutele per chi è disoccupato (ovviamente per quei disoccupati che sono senza lavoro perché non ce n'è, e non perché non hanno voglia di trovarlo).