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View Full Version : Ho dei dubbi sul referendum


Lorekon
03-05-2009, 17:00
sono sempre stato a favore del referendum abrogativo del "porcellum", legge scandalosa figlia di una logica miope e molto nimby.

ero entusiasta all'dea di porre un freno alla ridicola situazione di partiti dello "zero virgola" che si prendevano interi ministeri ricattando i grossi partiti in cercadi una stampella parlamentare.

poi ci sono state le elezioni che hanno ridotto i partiti in parlamento a 6 (PD, FI, AN, UDC, IDV, Lega) che ora sono diventati 5 (PDL alposto di FI+AN).

ho continuato a sostenerlo, sperando che il referendum fosse uno stimolo per l'approvazione di una legge elettorale decente. Speranza vana.


oggi sono un pò in crisi.
5-6 partiti di cui i 2 maggiori si prendono oltre il 70 % non è in fondo malissimo.
Certo, il meccanismo elettorale limita al minimo la possibilità di scelta degli elettori, è il trionfo del partitismo però... ho paura di una legge che riduca i 5-6 partiti a 2, il bipartitismo che finirebbe con il lasciare amplissime fette di elettorato prive di una rappresentanza, svuotando la democrazia...

sto meditando di non andare a votare :stordita:



che ne pensate?

Mythical Ork
03-05-2009, 17:14
In America è gia così...

Il bipolarismo mi è sempre suonato troppo come: o con me o contro di me!

Ma, daltro canto, il partitismo è uno dei problemi italiani... (vedai sinistra che si divide in 5000 partiti capaci di dividersi ulteriormente), causando un freno molto elevato alla governabilità del paese...

Che famo? :confused:

first register
03-05-2009, 17:16
Dove trovo i dettagli sul referendum ?

^TiGeRShArK^
03-05-2009, 17:27
per me è semplicemente criminale questo referedum proposto cosi'.

blamecanada
03-05-2009, 17:27
Il porcellum fa schifo.
Col referendum si passa al porcellum plus.

È utile solo a chi vuole eliminare tutti i partiti che non siano PDL e PD, visto che impedisce anche la possibilità di allearsi, e non garantisce la possibilità di fare voto disgiunto (ossia votare il partito piú grande o la coalizione nel maggioritario, ed il “proprio” partito nel proporzionale) come nella legge che c'è stata fino al 2001.

Io trovo che togliere la possibilità alla gente di essere rappresentata, se non si identifica nei due partiti maggiori, sia poco democratico.
Del resto ci sono Paesi in cui è cosí, ma non so se siano tutti contenti di questo, a vedere l'affluenza alle urne non ne sarei troppo convinto.

Io mi auguro che il referendum non raggiunga il quorum. Anche perché anche come sistema maggioritario è ridicolo.

zerothehero
03-05-2009, 17:29
sono sempre stato a favore del referendum abrogativo del "porcellum", legge scandalosa figlia di una logica miope e molto nimby.

ero entusiasta all'dea di porre un freno alla ridicola situazione di partiti dello "zero virgola" che si prendevano interi ministeri ricattando i grossi partiti in cercadi una stampella parlamentare.

poi ci sono state le elezioni che hanno ridotto i partiti in parlamento a 6 (PD, FI, AN, UDC, IDV, Lega) che ora sono diventati 5 (PDL alposto di FI+AN).

ho continuato a sostenerlo, sperando che il referendum fosse uno stimolo per l'approvazione di una legge elettorale decente. Speranza vana.


oggi sono un pò in crisi.
5-6 partiti di cui i 2 maggiori si prendono oltre il 70 % non è in fondo malissimo.
Certo, il meccanismo elettorale limita al minimo la possibilità di scelta degli elettori, è il trionfo del partitismo però... ho paura di una legge che riduca i 5-6 partiti a 2, il bipartitismo che finirebbe con il lasciare amplissime fette di elettorato prive di una rappresentanza, svuotando la democrazia...

sto meditando di non andare a votare :stordita:



che ne pensate?

Se vuoi un sistema partitico tendente al bipartitismo (con listoni in cui c'è di tutto e di più), è bene che tu vada a votare..se vuoi un pluralismo moderato (5-6 part. max), astieniti o vota no.
Rebus sic stantibus, perchè quando muteranno le forze e gli attori in campo (penso ad es. a Berlusconi) questa legge (pessima) cmq non impedirà un'atomizzazione del sistema partitico, in quanto la semplificazione è avvenuta "etsi porcellum non daretur" :asd:
Anch'io sto meditando..non credo che andrò a votare per il referendum, cmq.

zerothehero
03-05-2009, 17:33
per me è semplicemente criminale questo referedum proposto cosi'.

Poteva avere un senso quando fu proposto, cioè all'epoca del Prodi delirio con decine di partiti al governo (anche se io e tatrad ad es. eravamo cmq scettici, io sostenevo che sarebbe stata necessaria un'aggregazione delle culture politiche).
Adesso il problema è stato temporaneamente superato perchè c'è stata una semplificazione del quadro politico, a prescindere della pessima legge elettorale. (PD e PDL, estinzione della sinistra radicale, LEGA, IDV e UDC).

first register
03-05-2009, 17:36
Dove trovo i dettagli sul referendum ?

:O :stordita:

Lorekon
03-05-2009, 17:44
:O :stordita:

vai sul sito ufficiale dei promotori, poi googla un pò :O

first register
03-05-2009, 17:52
1° e 2° quesito

“Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Inoltre ogni singola lista dovrà raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
3° quesito

“Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.”

http://trasparente.wordpress.com/2009/05/01/referendum-elettorale-09/

Se ho ben capito si ripete quanto accaduto quando Mussolini salì al potere, in pratica si cerca di far confluire il premio di maggioranza su un singolo partito per rafforzarlo ed indebolire l'opposizione. Ottimo non c'è che dire.

Speriamo che dopo la moglie ci pensino anche i suoi elettori.

luxorl
03-05-2009, 18:00
per me è semplicemente criminale questo referedum proposto cosi'.

Quoto.

Se vince il SI Berlusconi andrà ad elezioni anticipate scaricando la Lega e prendendosi la maggioranza del Parlamento che lo eleggerà poi Presidente della Repubblica....


Fixate questo post ;)

luxorl
03-05-2009, 18:02
Dove trovo i dettagli sul referendum ?

Questo è quello che penso io sul referendum:

Referendum, Referendum! Perché sei tu Referendum?

Tralasciamo come il pluri-prescritto si sia inchinato al volere della Lega che non voleva l'Election Day; sorvoliamo sulla minaccia delle cravatte verdi di far cadere il Governo (ma non era il Governo della stabilità e dell'andare d'accordo?); ignoriamo il trattamento da popolo bue che ci hanno riservato non accorpando il Referendum alle Europee e concentriamoci sulla vera sostanza di questo appuntamento democratico.

Quanti di voi sanno che cosa andrà a modificare realmente il Referendum di giugno?

Andrà ad eliminare la Porcellum? FALSO!
Reinserirà il voto di preferenza? FALSO!

Sapevate che una vittoria del SI può portare conseguenze molto pericolose?
Purtroppo su questo Refendum gira talmente tanta disinformazione che è essenziale perderci un po' di tempo per capirlo fino in fondo.

Il Referendum è composto da tre quesiti che elenco qui di seguito:
Modulo colore Verde: Premio di maggioranza alla lista più votata (Camera)
Modulo colore Bianco: Premio di maggioranza alla lista più votata (Senato)
Modulo colore Rosso: Abrogazione delle candidature multiple.
I primi due quesiti sono molto importanti da capire perché in caso di vittoria del SI su questi punti si avrebbe come risultato una legge elettorale molto pericolosa. Ma prima analizziamo il terzo quesito.

Analisi del Terzo Quesito:
Le candidature multiple permettono ad una stessa persone di presentarsi in più circoscrizioni. Il candidato acquisisce così un forte potere in quanto con questo trucchetto ha la possibilità di far subentrare al suo posto i primi non eletti nelle circoscrizioni alle quali rinuncia. In un contesto con preferenze dirette da parte dell'elettore sarebbe giusto eliminare questa schifezza, però il punto referendario perde di senso in un contesto fatto da liste bloccate scelte dalle segreterie di partito. Ricordo che questo Referendum NON reinserisce la scelta del candidato.

Analisi del Primo e Secondo Quesito:
La probabilità di conseguenze disastrose è associata a questi primi due quesiti. Partiamo subito con il fatto che il premio di maggioranza è un invenzione tutta italiana che non esiste in Europa. Adesso, con la Porcellum, il premio di maggioranza è attribuito alla coalizione che ottiene più voti. Questo alle ultime elezioni ha permesso a PDL+Lega di avere un numero di seggi in più come premio. Ma analizziamo lo scenario se un SI dovesse vincere e quindi il premio di maggioranza non andrebbe più alla coalizione ma bensì alla lista che ottiene più voti.

Se questa legge fosse stata già in vigore alle ultime elezioni probabilmente PDL e PD avrebbero scaricato rispettivamente Lega e IDV e avrebbero corso da sole per il premio di maggioranza. Come tutti sappiamo è il PDL che ha ottenuto la maggior parte dei voti e con l'ipotesi del premio di maggioranza alla lista avrebbe ottenuto il 55% dei seggi e il pieno controllo del Parlamento senza rotture di scatole come la Lega.

In parole povere il risultato potrebbe essere una legge pessima e pericolosa perché chi “vince”, ottiene il 55% dei seggi anche se ha (per esempio) il 20% dei voti.

Immaginate un parlamento con il 55% dei seggi assegnati al pluri-prescritto? Tragedia!

Questo sistema ovviamente spingerebbe ancora di più alla formazione di due soli grandi partiti. IDV e Lega dovrebbero decidere se fondersi nel PD e nel PDL oppure accettare il rischio di estinguersi (lo sbarramento sarebbe al 4% alla Camera e al 8% al Senato).

Uno scenario davvero tetro se pensiamo che PD e PDL sono la stesso partito con lo stesso programma.

Conclusioni:
C'è chi spera che una vittoria del SI spinga il Governo a rifare l'intera legge elettorale su pretesa della Lega, ma chi impedisce al PDL, una volta passata questa legge, di scaricare la Lega, far cadere il Governo e correre in nuove elezioni da soli per il premio di maggioranza? E a quel punto saremmo spacciati, perché IDV e PD difficilmente si fonderanno in un'unica lista (che impone ad una delle due di rinunciare alla propria identità) e ci ritroveremmo un PDL padrone del Parlamento in grado, per esempio, di eleggere il Capo dello Stato.
Già vedo il pluri prescritto che si lecca i baffi.

Si può riassumere il tutto dicendo che questo Refendum non cancellerà la Porcellum ma creerà una nuova IPER MEGA SUINUM molto pericolosa per la Democrazia Italiana.

http://www.byteliberi.com/2009/04/sapevate-che-una-vittoria-del-si.html

Imho una vittoria del SI sui primi due punti è MOLTO PERICOLOSA.

Mythical Ork
03-05-2009, 18:06
Uno potrebbe votare NO - NO - SI?

Rischi di votare si all'ultimo quesito?

first register
03-05-2009, 18:07
Piu o meno ho capito i primi 2 quesiti e sono per il NO.

Sul terzo credo siamo tutti d'accordo, che vadano a lavorare, niente candidature multiple.


cos'è il porcellum ?

first register
03-05-2009, 18:08
Uno potrebbe votare NO - NO - SI?

Rischi di votare si all'ultimo quesito?

Esatto io pensavo di votare NO-NO-SI


Con l'ultimo si per l'abrogazione delle candidature multiple, al momento non mi vengono in mente dei rischi per un eventuale vittoria del SI all'ultimo quesito... correggetemi se sbaglio.

luxorl
03-05-2009, 18:09
cos'è il porcellum ?

Cerca su wikipedia "Porcellum" e otterrai la risposta :asd:

luxorl
03-05-2009, 18:10
Uno potrebbe votare NO - NO - SI?

Rischi di votare si all'ultimo quesito?

Il problema è che forse è meglio non andare a votare proprio.
La legge che ne potrebbe uscire è talmente pericolosa che mi sa che conviene "giocare sporco" sul quorum.

Mythical Ork
03-05-2009, 18:12
Il problema è che forse è meglio non andare a votare proprio.
La legge che ne potrebbe uscire è talmente pericolosa che mi sa che conviene "giocare sporco" sul quorum.

Scusami ma se io voto NO, il mio è un NO!

se poi voglio eliminare le candidature scrivo SI!

Anzi, solo per quest'ultimo punto mi sembra doveroso andar a votare o sbaglio?

Se risci ad argomentare meglio la tua risposta... potrei seguirti meglio....

Dream_River
03-05-2009, 18:16
Il porcellum fa schifo.
Col referendum si passa al porcellum plus.


Bwhahahahahahaha, il porcellum plus, stra-lol :sbonk: :sbonk: :sbonk:

Comunque, io a votare ci vado di sicuro, penso un bel NO-NO-SI

Mythical Ork
03-05-2009, 18:22
Bwhahahahahahaha, il porcellum plus, stra-lol :sbonk: :sbonk: :sbonk:

Comunque, io a votare ci vado di sicuro, penso un bel NO-NO-SI

facciamo il gruppo su facebook...

Quelli che voteranno al referendum: NO - NO - SI!

kaioh
03-05-2009, 18:24
ma son 3 referendum e su cosa ?

Ilbaama
03-05-2009, 18:29
Il problema è che forse è meglio non andare a votare proprio.
La legge che ne potrebbe uscire è talmente pericolosa che mi sa che conviene "giocare sporco" sul quorum.
Scusami ma se io voto NO, il mio è un NO!
se poi voglio eliminare le candidature scrivo SI!
Anzi, solo per quest'ultimo punto mi sembra doveroso andar a votare o sbaglio?
Se risci ad argomentare meglio la tua risposta... potrei seguirti meglio....
Quello che vuole dire è che quelli che vanno a votare sono in maggioranza quelli che vogliono un SI-SI-SI e se chi come te vuole un NO-NO-SI va a votare si rischia di raggiungere il quorum.
Raggiunto il quorum la legge passa e quindi vincono i SI-SI-* dove per * intendo una indecisione tra SI e NO.
Quindi per far passare il terzo NO (e non è detto che passi) rischi molto di far passare i SI 1 e 2 e sarebbe un risultato disastroso.

luxorl
03-05-2009, 18:35
Scusami ma se io voto NO, il mio è un NO!

se poi voglio eliminare le candidature scrivo SI!

Anzi, solo per quest'ultimo punto mi sembra doveroso andar a votare o sbaglio?

Se risci ad argomentare meglio la tua risposta... potrei seguirti meglio....

Io pure di solito sono per andare a votare in ogni caso ai referendum.
Ma questo mi terrorizza.
In pratica mi sa che farò uno strappo e non andando a votare spererò nel non raggiungimento del quorum.

Se uno si reca a votare NO contribuisce comunque al raggiungimento del quorum e rischia di mandare in porto il nuovo impero del pluri-prescritto.

In pratica non andare a votare è un NO più forte.

Mythical Ork
03-05-2009, 18:37
Quello che vuole dire è che quelli che vanno a votare sono in maggioranza quelli che vogliono un SI-SI-SI e se chi come te vuole un NO-NO-SI va a votare si rischia di raggiungere il quorum.
Raggiunto il quorum la legge passa e quindi vincono i SI-SI-* dove per * intendo una indecisione tra SI e NO.
Quindi per far passare il terzo NO (e non è detto che passi) rischi molto di far passare i SI 1 e 2 e sarebbe un risultato disastroso.

Cavolo!

Così mi confondi...

Mi affiderò ai sondaggi del premier :O

:asd:

kaioh
03-05-2009, 18:58
letto quello che c'è qui
http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64282/Presentazione_dei_quesiti

per ora sono per la tripla SI

first register
03-05-2009, 19:15
Legge porcellum su wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Porcellum

Il sistema introdotto dalla legge 270 è completamente nuovo, anche se il premio di maggioranza per la coalizione vincente alla Camera (un vero e proprio unicum nel contesto europeo) era già apparso in due leggi elettorali italiane del passato: la legge Acerbo del 1923 e la cosiddetta "legge truffa" del 1953.

Si è votato con questa legge alle elezioni del 2006, e del 2008.

Molto significativo il fatto che il premio di maggioranza fu voluto da Mussolini nella legge Acerbo... un altro SI sarebbe come chiedere il BIS alla DESTRA.

first register
03-05-2009, 19:18
letto quello che c'è qui
http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64282/Presentazione_dei_quesiti

per ora sono per la tripla SI

Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.


:mbe:
Perchè i primi 2 SI ?

yggdrasil
03-05-2009, 19:20
ma fare la cosa più furba e andare a votare solo per il terzo? basta dirlo al presidente di seggio che si rifiutano le prime due schede e si vuole solo la terza. così si boicottano(e la cosa non piace nemmeno un po' a me ma se serve...) i primi 2 ma si vota per il terzo che è sacrosanto come referendum.

ps lo ripeto ancora, bisognerebbe abrogare il quorum così come non c'è per i referendum costituzionali.

Mythical Ork
03-05-2009, 19:24
ma fare la cosa più furba e andare a votare solo per il terzo? basta dirlo al presidente di seggio che si rifiutano le prime due schede e si vuole solo la terza. così si boicottano(e la cosa non piace nemmeno un po' a me ma se serve...) i primi 2 ma si vota per il terzo che è sacrosanto come referendum.

ps lo ripeto ancora, bisognerebbe abrogare il quorum così come non c'è per i referendum costituzionali.

ma ci sarà 1 o 3 quorum???

Ossia se è possibile votare NULLA - NULLA - SI, è meglio di non votare o di no-no-si...

Ma il quorum poi come si calcola? in base a ogni quesito?

Com'era per la scorsa volta sui 4 quesiti della fecondazione assistita?

kaioh
03-05-2009, 19:27
:mbe:
Perchè i primi 2 SI ?per eliminare le erbacce e cespuglietti vari

kaioh
03-05-2009, 19:28
ma ci sarà 1 o 3 quorum???3 referendum 3 quorum , 3 risultsati

kaioh
03-05-2009, 19:33
ma nessuno che pone il dubbio che il referendum sarà al 99% inutile qualsiasi sia il risultato poiché poco prima di fissare le nuove elezioni politiche modificheranno la legge elettorale a seconda di come tira il vento in quel momento?

quindi soldi e tempo buttati via

Mythical Ork
03-05-2009, 19:37
3 referendum 3 quorum , 3 risultsati

ok, allora so come voterò :O

ma nessuno che pone il dubbio che il referendum sarà al 99% inutile qualsiasi sia il risultato poiché poco prima di fissare le nuove elezioni politiche modificheranno la legge elettorale a seconda di come tira il vento in quel momento?

quindi soldi e tempo buttati via


Non proprio

...L'articolo 38 della suddetta legge 352/1970 prevede poi che, se l'esito è stato contrario all'abrogazione di una legge o di parte di essa, prevede che questa non possa essere oggetto di una nuova consultazione referendaria prima di 5 anni...

luxorl
03-05-2009, 19:39
ma nessuno che pone il dubbio che il referendum sarà al 99% inutile qualsiasi sia il risultato poiché poco prima di fissare le nuove elezioni politiche modificheranno la legge elettorale a seconda di come tira il vento in quel momento?

quindi soldi e tempo buttati via

E chi glielo fa fare a Berlusconi una volta che ha un premio di maggioranza sicuro in mano a scendere ad accordi con Lega&co?

Ricordo anche quanto dichiarato da Paolo Guzzanti non molto tempo fa:

http://www.paologuzzanti.it/?p=989

Leggete gente e rabbrividite....

kaioh
03-05-2009, 19:43
ok, allora so come voterò :O
Non proprioc'è scritto che il referendum non lo puoi rifare prima di 5 anni, ma i politici possono modifcarlo il giorno dopo .

luxorl
03-05-2009, 19:43
per eliminare le erbacce e cespuglietti vari

Perché non rimanere solo tu e il tuo partito?
Ti piace la dittatura eh? :rolleyes:

kaioh
03-05-2009, 19:45
Perché non rimanere solo tu e il tuo partito?
Ti piace la dittatura eh? :rolleyes:non è che ora siamo messi tanto diversamente

luxorl
03-05-2009, 19:47
c'è scritto che il referendum non lo puoi rifare prima di 5 anni, ma i politici possono modifcarlo il giorno dopo .

Occhio che questa mi sa che sarà la tattica di destra per attirare "SI" anche da sinistra...

"Votate SI tanto poi il Governo sarà costretto a cambiare la legge"

Ma perché mai? Lo immaginate Berlusconi che con una legge che gli consegna il paese completamente in mano scende a patti con le altre coalizioni?

Lo ha detto pure lui che voterà "SI" ... perché non cambia l'intera legge oggi stesso?

Facile: Perché se no la Lega sbatte i pugni. Passando attraverso il referendum sarà lui a scavallare la Lega e no viceversa.

luxorl
03-05-2009, 19:51
non è che ora siamo messi tanto diversamente

So che ti piace la dittatura... ma sai che anche le minoranze hanno il diritto ai propri rappresentanti in Parlamento?

Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi, di dire “siamo seicento milioni, siamo un miliardo e duecento milioni” e approfittando del fatto di essere così numerose pensano di poter essere in grado, di avere il diritto soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. (De Andrè)

first register
04-05-2009, 02:27
Cosa dice Bossi ?

GEMONIO - "La Lega Nord sta lavorando a una proposta di legge elettorale da far approvare con "chi ci sta": Umberto Bossi gioca d'anticipo, vede con favore le aperture del Pd ad un lavoro comune sulla legge elettorale e torna a ripetere il no del Carroccio alla consultazione fissata per il 21 giugno.

"Stiamo già pensando a una legge elettorale, perché non ci presenteremo a mani vuote - spiega il Senatur - Il compito è stato dato a Calderoli e Maroni. Come fa la sinistra a far votare sì al referendum? Se vota sì Berlusconi vince sempre le elezioni". Ed è per questo, secondo Bossi, che l'opposizione dovrebbe pensarci. Ed è per questo che il Carroccio offre una sponda comune.
"Noi ci pensiamo - continua Bossi - per motivi di democrazia e anche per motivi di interesse della Lega.


Perchè non si dovrebbe votare si ? E perchè la sinistra dovrebbe votare si nei primi 2 ?

Link
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/referendum-elettorale-1/bossi-prepara-legge/bossi-prepara-legge.html

StefAno Giammarco
04-05-2009, 03:27
Il porcellum fa schifo.
Col referendum si passa al porcellum plus.

*

L'unico che può guadagnarci, come ha pubblicamente ammesso, è Silvio.

yggdrasil
04-05-2009, 07:01
il problema è che il terzo referendum è sacrosanto! voglio poter scrivere quel biiiiiiiiiiiiip(piazzateci un qualunque epiteto vogliate) di nome!

Lorekon
05-05-2009, 20:43
Io l'ho sostenuto più di un mese addietro e sono stato ricoperto di improperi !!!!!.

Vabbè Proteus ma è il riflesso pavloviano, ormai ti copriamo d'improperi a prescindere :asd:













(NB OVVIAMENTE scherzo, per ridere INSIEME ;) )

Mythical Ork
05-05-2009, 21:04
P.S. Ma ragionare in proprio è così faticoso ?.:confused: :confused:

Dicasi "Ipse Dixit" :rolleyes:

luxorl
06-05-2009, 09:59
Ma guarda che coincidenza !!!!!!!!!!!, poco più di un mese addietro ho "osato" esprimere gli stessi timori in occasione della solita fanfaronata concernente il "risparmio ottenibile con l'election day" e sono stato duramente contestato. Ora che i caporioni di sinistra si sono resi conto che se passa equivale a servire il paese a Berlusconi sul classico vassoio d'argento si assiste al ripensamento generale. :mad: :mad:

Si sono accusati i partiti contrari di ogni nefandezza ed ora si scopre che la vituperata lega nord non aveva affatto torto ma pienamente ragione. Questo dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che non si valutano lgli argomenti "nel merito" ma secondo chi li propone. :Puke: :Puke:

P.S. Ma ragionare in proprio è così faticoso ?.:confused: :confused:

Sono stato io a contestarti duramente?
I coporioni di sinistra? Ma se il PD ha detto che voterà SI.

Sei quasi comico. Dovresti rilassarti un po' e cominciare a scendere da quel gradino di superiorità da cui ogni volta posti.... fai davvero ridere sai? :rolleyes:

luxorl
06-05-2009, 10:47
lo ricordavo bene e questo significa che ora, come allora, non hai ancora compreso ciò di cui stai dissertando.

In riguardo al resto dovresti indulgere meno al ridere e tentare di uscire dalla buca che ti fa apparire gli altri come posti su di un piedistallo.

Si vede che il gran ridere nuoce alla tua lucidità, pertanto ti consiglierei di ridere meno e pensare di più al significato di quanto, il virgolettato non è per caso, "scrivi".

Ancora non ti ci sei raccapezzato sul fatto che votare SI è un favore enorme a certo, da voi odiato e da me poco amato, Berlusconi. La posizione corretta era quella della lega ma per voi ammettere che gli sporchi e rozzi leghisti hanno compreso mentre voi, sinistri illuminati, no costituisce un grave vulnus all'autostima. Pertanto vi si impone di, secondo le tipiche attitudini sempre evidenziate, perseverare sperando che qualcuno ancora non si renda conto dell'evidentissima incoerenza che è insita in ciò che andate cianciando.

Il fastidio che mi suggerite è dovuto, quasi totalmente, al fatto che il vostro, come vostro intendo quello di fazione ndr, assurdo comportamento è il più rilevante ostacolo al nascere di alternative potabili all'attuale pdc. Voi lo odiate e contemporaneamente fate di tutto oper rafforzarlo e questo, lasciamelo dire, è puro autolesionismo irrazionale ed irragionevole. Inoltre non avete ancora realizzato che Berlusconi si mescola alla gente ed appare, ai più, come "uno di loro" anche se non è vero, mentre i sinistri, quasi tutti snob appartenenti alla cosidetta "sinistra al caviale" non si "abbassano" alla "promisquità" col popolo perchè, come i pezzenti arricchiti di buona memoria, si ritiengono superiori ed inconsciamente attanagliati dal voler cancellare le loro cosidette "umili origini".


P.S. Io sono, come tutti anche se per molti costituisce una sorta di vergogna da occultare, di origine contadina. La mia famiglia si è fatta strada lavorando duramente e non viene dal mondo del patinato, ma sono sempre stato conscio di essere ciò che sono, un uomo ndr, e non ritengo alcuno ne alcuna posizione sociale superiore, solamente, casomai, più o meno vantaggiosa secondo la posizione rispetto la mia, da me scelta scientemente, attuale e raggiungibile se perseguita con i dovuti impegno e fatica che siano assistiti dall'indispensabile pizzico di buonasorte.

Sei quasi comico perché ti innalzi da solo sul piedistallo proprio accusando gli altri di stare in una buca. Sei quasi comico perché non hai risposto alla mia domanda:

Sono stato io a contestarti duramente?

Sei quasi comico perché la butti sempre su "voi sinistri" quando non conosci nemmeno le ideologie del tuo interlocutore.
Sei quasi comico perché scrivi con una concentrazione assurda sulla forma che il più delle volte i tuoi post sono poesie prive di contenuto.
Sei quasi comico perché affermi che io (o la gente in generale) cambia idea sul referendum perché i caporioni di sinistra hanno detto la loro quando invece il PD appoggia il SI, e ovviamente badi bene a non rispondere in merito a questo.
Sei quasi comico perché anche stavolta hai sviato il discorso dopo avermi accusato di non saper ragionare con la mia testa quando io invece NON ho MAI appoggiato questo referendum.

In poche parole:

Io non ti ho mai contestato quando andavi contro il referendum quindi quotarmi e scrivere quello che hai scritto è davvero ridicolo.

E se non vuoi apparire quasi comico rispondi in merito a questo e non alle solite cavolate sulla sinistra che odia berlusconi ma gli fa più bene che male.

luxorl
06-05-2009, 11:06
In effetti ti ho confuso con un'altro utente della tua stessa categoria, capirai che siete tutti talmente simili e dite tutti le stesse cose in modo tale da render difficile il distinguervi.

Inoltre tu stesso mi hai tratto in inganno dichiarando di avermi duramente contestato ed anche questo tradisce ampiamente la tua malafede ed il patetico tentativo di polemizzare inutilmente con attacchi personali invece di occuparti, evidentemente di argomenti ne devi aver proprio pochini se devi rifugiarti in queste miserie per poter "dire qualcosa", dell'argomento.

P.S. Nella buca ci sei e ci rimarrai ancora a lungo perchè non ti rendi conto di esserci, io non ti accuso, ti piacerebbe lo facessi, di nulla, semplicemente ti compiango.

Vabè ti commenti da solo.
Quando ho dichiarato di averti duramente contestato? Ma almeno le leggi le risposte degli altri o dal tuo piedistallo non riesci a vedere?

L'attacco personale è stato il tuo.. che mi hai accusato SBAGLIANDO (come tu stesso ammetti) di non saper ragionare con la mia testa.

Addirittura ora dici che non mi distingui perché sono uguale a tutti gli altri... e poi dici di non essere su un piedistallo :asd:

Stammi bene ciao ciao

luxorl
06-05-2009, 13:39
Non è colpa mia se vi siete infilati in un fosso e credete di starci talmente bene da dover ricorrere al disprezzare chi non vuole caderci.

.


mentre i sinistri, quasi tutti snob appartenenti alla cosidetta "sinistra al caviale" non si "abbassano" alla "promisquità" col popolo perchè, come i pezzenti arricchiti di buona memoria, si ritiengono superiori ed inconsciamente attanagliati dal voler cancellare le loro cosidette "umili origini".


:rotfl: ...deciditi...

recoil
06-05-2009, 13:51
condivido l'analisi sul rischio del sì

se avessero, come auspicavo, accorpato il referendum alle europee avrei votato NO-NO-SI ma visto che è slegato credo che starò a casa per evitare il raggiungimento del quorum
mi spiace che sarà l'ennesimo spreco di denaro pubblico

korry78
06-05-2009, 14:03
condivido l'analisi sul rischio del sì

se avessero, come auspicavo, accorpato il referendum alle europee avrei votato NO-NO-SI ma visto che è slegato credo che starò a casa per evitare il raggiungimento del quorum
mi spiace che sarà l'ennesimo spreco di denaro pubblico

C'è sempre il rischio che il quorum venga raggiunto, nel qual caso probabilmente vincerebbe il SI...

yggdrasil
06-05-2009, 14:07
condivido l'analisi sul rischio del sì

se avessero, come auspicavo, accorpato il referendum alle europee avrei votato NO-NO-SI ma visto che è slegato credo che starò a casa per evitare il raggiungimento del quorum
mi spiace che sarà l'ennesimo spreco di denaro pubblico

esiste anche l'alternativa astensione-astensione-sì
basta dirlo al presidente del seggio eh?

Dimension7
06-05-2009, 14:46
Ma siamo sicuri che per il quorum valgono come 3 referendum diversi?

recoil
06-05-2009, 14:56
esiste anche l'alternativa astensione-astensione-sì
basta dirlo al presidente del seggio eh?

no è rischiosa
avrei votato NO NO SI perché in quel caso la scheda l'avrebbero presa praticamente tutti quindi avrei cercato di far vincere il NO senza puntare sul mancato quorum

se invece intendi dire che potrei andare e farmi consegnare una sola scheda hai ragione

gigio2005
12-05-2009, 00:30
up

insomma dobbiamo votare no no si o astenerci le prime 2 e votare si solo la terza?

com'e' il vento? la gente andra' a votare?

zerothehero
12-05-2009, 00:41
Ma siamo sicuri che per il quorum valgono come 3 referendum diversi?

Ogni scheda ha il suo quorum.
Io cmq lo dico: farò campagna per il no...no, per tutte e 3 le consultazioni..o al massimo per 2 consultazioni su 3 (il terzo referendum sulle candidature plurime è accettabile, gli altri no). Meglio ancora l'astensione.
Il sistema è già abbastanza semplificato, inutile costringere LEGA+PDL a costituire un unico listone, idem per IDV+PD.
Poi quando imploderà tutto (o per implosione della PDL o del PD) si dovrà cmq fare una nuova legge elettorale, visto che l'attuale è inadeguata.

Ilbaama
12-05-2009, 12:17
[...]
Poi quando imploderà tutto (o per implosione della PDL o del PD) si dovrà cmq fare una nuova legge elettorale, visto che l'attuale è inadeguata.
Io non ho capito questo punto, quale risultato farebbe in modo di cambiare la attuale legge elettorale, cioè di obbligare a farne un'altra?

zerothehero
12-05-2009, 12:36
Io non ho capito questo punto, quale risultato farebbe in modo di cambiare la attuale legge elettorale, cioè di obbligare a farne un'altra?

Il raggiungimento del quorum (e una contestuale maggioranza assoluta dei si) anche in uno solo dei 3 quesiti comporterebbe una modifica della legge.
L'obbligo di cambiare ulteriormente legge elettorale non c'è...anzi, se i primi due quesiti dovessero passare (premio di maggioranza al senato e alla camera) difficilmente si avrebbero i numeri per cambiare in parlamento ulteriormente la legge.

Perchè?
Perchè PD e PDL non ne avrebbero alcun vantaggio, visto che con il premio di maggioranza alla lista (=partito) sarebbe una manna per loro (e ancora più per chi è allo stato attuale maggioranza relativa nel paese, cioè il PDL). Insieme PD e PDL hanno circa il 70% dei deputati e dei senatori in parlamento.

La scelta è tra bipartitismo (si-si-indifferente) o pluralismo moderato con 5-6 partiti (no x2 + indifferente o astensione x2 + indifferente), allo stato attuale delle forze e della semplificazione del sistema operata dal PD + PDL.
Va detto però che l'attuale legge non è garanzia di mantenimento dell'attuale sistema partitico, con l'attuale legge ci potrebbero essere anche 40-50 partitini.
Quindi per il bene della semplificazione sarebbe il caso, dopo il referendum (possibilmente bocciato) di superare in parlamento il porcellum con una nuova legge elettorale.

gigio2005
12-05-2009, 15:22
secondo me sta accadendo qualcosa di gravissimo

1) un quesito referendario che non si capisce na mazza

2) i politici e gli addetti ai lavori che non sanno quali possano essere le conseguenze del votare SI' o NO

3) i sinistri che dicono "votate SI', non fa niente che vota SI' pure b., e' per il bene del paese"

4) i destri che dicono "votate SI'...non si sa perche'"

5) la lega e idv che dice di astenersi

6) io che non c'ho capito una minchia...

insomma qualcuno riesce a fare chiarezza?

korry78
12-05-2009, 15:28
secondo me sta accadendo qualcosa di gravissimo

1) un quesito referendario che non si capisce na mazza

2) i politici e gli addetti ai lavori che non sanno quali possano essere le conseguenze del votare SI' o NO

3) i sinistri che dicono "votate SI', non fa niente che vota SI' pure b., e' per il bene del paese"

4) i destri che dicono "votate SI'...non si sa perche'"

5) la lega e idv che dice di astenersi

6) io che non c'ho capito una minchia...

insomma qualcuno riesce a fare chiarezza?

http://www.forumlive.net/tuttiinscena/promessi/Azzeccagarbugli.jpg rulez...

Noi siamo il paese degli Azzeccagarbugli.
meno il popolo ne sa e ne capisce e meglio è.

Ilbaama
12-05-2009, 16:51
secondo me sta accadendo qualcosa di gravissimo
1) un quesito referendario che non si capisce na mazza
2) i politici e gli addetti ai lavori che non sanno quali possano essere le conseguenze del votare SI' o NO
3) i sinistri che dicono "votate SI', non fa niente che vota SI' pure b., e' per il bene del paese"
4) i destri che dicono "votate SI'...non si sa perche'"
5) la lega e idv che dice di astenersi
6) io che non c'ho capito una minchia...
insomma qualcuno riesce a fare chiarezza?
Riassunto Referendum:
-Quesito 1: premio di maggioranza alla lista più votata - Camera dei Deputati (scheda verde)
SI = i partiti (detti liste) non possono più coalizzarsi, il voto non andrà più alla coalizione ma ad un partito, quindi il partito con più voti prenderà il premio di maggioranza e non più la coalizione (situazione attuale). Questo per la Camera dei Deputati.
NO = il contrario e quindi rimane la situazione attuale.

-Quesito 2: premio di maggioranza alla lista più votata - Senato (scheda bianca)
Uguale al quesito 1 ma si riferisce alle elezioni per il Senato.

-Quesito 3: abrogazione delle candidature multiple (scheda rossa)
SI = un candidato potrà essere eletto solo nella circoscrizione in cui si è candidato
NO = il contrario di SI e quindi rimane la situazione attuale.
____________________________________________________

-Quesiti 1 e 2:
PD e PDL dicono di votare SI perché, essendo i partiti che prendono più voti, avrebbe più senso votare per un partito grande che può essere candidato a guidare il Paese piuttosto che votare un partito più piccolo (ad esempio LegaNord e ItaliaDeiValori) che sicuramente non riceverà voti sufficienti. Quindi, quasi sicuramente, i voti si concentreranno in 2 partiti (sistema bipartitico), infatti se (con il sistema attuale) uno vota LegaNord è perché sperano che con la vincita della coalizione un loro candidato vada al governo come è stato con Maroni. Se passano i SI non avranno più possibilità che (ad esempio) Maroni vada al governo poiché il PDL prenderà candidati del suo partito (PDL) e non più della coalizione (PDL+LN). Lo stesso discorso per il PD e IDV.

-Questito 3:
“Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.” (http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64282/Presentazione_dei_quesiti)

Poiché in genere ai referendum vanno a votare quelli che sono a favore per i SI, se ci si astiene si spera di non raggiungere il quorum e quindi rimane tutto come prima.

Tutto chiaro? :D

gigio2005
12-05-2009, 18:52
Riassunto Referendum:
-Quesito 1: premio di maggioranza alla lista più votata - Camera dei Deputati (scheda verde)
SI = i partiti (detti liste) non possono più coalizzarsi, il voto non andrà più alla coalizione ma ad un partito, quindi il partito con più voti prenderà il premio di maggioranza e non più la coalizione (situazione attuale). Questo per la Camera dei Deputati.
NO = il contrario e quindi rimane la situazione attuale.

-Quesito 2: premio di maggioranza alla lista più votata - Senato (scheda bianca)
Uguale al quesito 1 ma si riferisce alle elezioni per il Senato.

-Quesito 3: abrogazione delle candidature multiple (scheda rossa)
SI = un candidato potrà essere eletto solo nella circoscrizione in cui si è candidato
NO = il contrario di SI e quindi rimane la situazione attuale.
____________________________________________________

-Quesiti 1 e 2:
PD e PDL dicono di votare SI perché, essendo i partiti che prendono più voti, avrebbe più senso votare per un partito grande che può essere candidato a guidare il Paese piuttosto che votare un partito più piccolo (ad esempio LegaNord e ItaliaDeiValori) che sicuramente non riceverà voti sufficienti. Quindi, quasi sicuramente, i voti si concentreranno in 2 partiti (sistema bipartitico), infatti se (con il sistema attuale) uno vota LegaNord è perché sperano che con la vincita della coalizione un loro candidato vada al governo come è stato con Maroni. Se passano i SI non avranno più possibilità che (ad esempio) Maroni vada al governo poiché il PDL prenderà candidati del suo partito (PDL) e non più della coalizione (PDL+LN). Lo stesso discorso per il PD e IDV.

-Questito 3:

ok....quindi fondamentalmente i primi 2 quesiti riguardano l'abrogazione della norma che prevede la possibilita' di formare delle liste? si torna ai singoli partiti come 20 anni fa?

Poiché in genere ai referendum vanno a votare quelli che sono a favore per i SI, se ci si astiene si spera di non raggiungere il quorum e quindi rimane tutto come prima.
D
e in questo referendum com'e' la situazione? la gente andra' a votare o andra' al mare?

Ilbaama
12-05-2009, 19:08
ok....quindi fondamentalmente i primi 2 quesiti riguardano l'abrogazione della norma che prevede la possibilita' di formare delle liste? si torna ai singoli partiti come 20 anni fa?

Non so come era 20 anni fa, ma comunque non potendo fare coalizioni si vota solo il partito e a quello con più voti andrà il premio di maggioranza.

e in questo referendum com'e' la situazione? la gente andra' a votare o andra' al mare?
Per ora non lo so...dipende soprattutto da quanta pubblicità faranno in TV.

Fratello Cadfael
12-05-2009, 21:01
Io non ho nessun dubbio sui referendum: mi asterrò.
Guardate da chi è composto il comitato promotore (http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64279/Il_comitato): c'è un notevole numero di parlamentari, molti dei quali fanno parte della maggioranza di governo (qualcuno è addirittura ministro). Si tratta di gente che siede in Parlamento ed è profumatamente pagata per legiferare. Se avessero veramente voluto cambiare l'attuale legge avrebbero avuto strumenti e maggioranza sufficienti.
Mi chiedo allora perché debbano rompere i coglioni all'elettorato la cui voglia di recarsi alle urne è in costante diminuzione. Forse proprio per farci passare le residue voglie?
Io auspicherei che in futuro non fosse consentito a nessun parlamentare di far parte di qualsiasi comitato promotore referendario e se uno proprio non potesse farne a meno che si dimettesse prima (ovviamente rinunciando a "stipendio" e benefits).

sid_yanar
13-05-2009, 23:41
pure io mi asterrò, mi pare l'unica scelta sensata. Paradossale il fatto che si debba preferire il porcellum alle manovre sporche del diversamente onesto e del PD-L...:rolleyes:

kaysersoze
14-05-2009, 11:14
Io ritirerò solo la 3 scheda e voterò SI a quella....
:read: :read: :read:

luxorl
14-05-2009, 11:43
Risus abundat ora ......... Il resto lo conosci, vero ?.

Se lo conosci smettila di far finta di ridere perchè la figura l'hai già fatta e non occorre tu continui nel sottolinearla. Se non lo conosci vai a cercarne il significato e poi, se riuscirai mai a capirlo, ti renderai conto di che figura tu ci abbia, ovviamente quella solita di chi non ha argomenti e tenta di delegittimare l'interlocutore con trappolucce dea poppante e strumentalizzazioni ingenue, fatto.

P.S. Fai un favore a te stesso, vai a far figuracce altrove, mi risparmierai uno spettacolo penoso quanto, non mi piace assistere alle miserie dei miei simili perchè me ne sento toccato, deprimente. Da questo momento risposte non ne avrai più, non meriti neppure di venir cancellato perchè, in effetti, neppure esisti.

Devo aver colpito nel segno se ti ho fatto adirare in questo modo. :asd:
In ogni caso la discussione è sotto gli occhi di tutti... l'hai iniziata tu accusandomi di qualcosa che non era mai successo :asd: ...la tua triste figura l'hai fatta. Complimenti e arrivederci ;)

zerothehero
14-05-2009, 14:02
secondo me sta accadendo qualcosa di gravissimo

1) un quesito referendario che non si capisce na mazza

Sono chiarissimi.

Il primo e il secondo quesito di fatto spostano il premio di maggioranza dalla coalizione alla lista, in camera e senato.
In soldoni..con il Porcellum "default" la Casa delle Libertà avendo la maggioranza relativa si è beccata 340 seggi alla camera.
Qualora passasse il primo quesito a prendersi il premio di maggioranza alla camera sarebbe il solo PDL e non la Lega.
Idem al Senato, dove l'unica differenza è che esistono tante "maggioranze relative" quante sono le regioni.

Il terzo vieta le candidature multiple. Nomen Omen.

Cosa c'è che non è chiaro? :p
Decidi sulla base di ciò che ritieni utile...il porcellum modificato tenderà a portare il sistema dei partiti ad un bipartitismo de facto.

zerothehero
14-05-2009, 14:07
PD e PDL sono gli unici partiti che guadagneranno qualora i primi 2 referendum passassero.

Gigio, mò è chiaro? :sofico:
Sò stato sintetico?

zerothehero
14-05-2009, 14:11
ok....quindi fondamentalmente i primi 2 quesiti riguardano l'abrogazione della norma che prevede la possibilita' di formare delle liste? si torna ai singoli partiti come 20 anni fa?

e in questo referendum com'e' la situazione? la gente andra' a votare o andra' al mare?

Non credo che passi. A meno che Berlusconi non faccia campagna manifesta a favore del referendum, cosa che può fare fino ad un certo punto perchè deve tenere un minimo di equilibrio nella coalizione.

first register
14-05-2009, 14:31
Dio santo ma ancora state qui a pensarci ? ?

Riporto un articolo che condivido appieno dal titolo "Il referendum è come la legge elettorale di Mussolini".

Il referendum? E' come la legge elettorale di Mussolini

di
Domenico Gallo

Il 28 novembre, quando l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità di tutte e tre i quesiti del referendum elettorale, è stata accesa la miccia di un ordigno destinato inevitabilmente a deflagrare nell'ordinamento politico italiano nella prossima primavera, a meno che non ci sia un intervento salvifico della Corte Costituzionale, chiamata, per legge, a pronunziarsi sull'ammissibilità delle richieste dei referendari entro il 20 gennaio.

Dopo la manomissione dell'ordinamento costituzionale della Repubblica operato nella passata legislatura, con la riforma Calderoli, duramente sconfitta dal voto popolare del 25/26 giugno 2006, il referendum "Guzzetta" rappresenta il più insidioso attacco alla democrazia costituzionale che sia mai stato portato avanti nel tempo della Repubblica.

Le leggi elettorali, infatti, anche se non sono di rango costituzionale, concorrono a determinare la "costituzione materiale", delineando la fisionomia del sistema politico, sia per quanto riguarda l'esercizio concreto della rappresentanza, sia per quanto riguarda la forma di governo.

Non v'è dubbio che l'originario assetto della democrazia costituzionale, come concepito nella Costituzione del 47, sia stato profondamente sfigurato dalla riforma della legge elettorale in senso maggioritario, introdotta a seguito dello sciagurato referendum Segni del 18 aprile 1993, a cui la Corte costituzionale si arrese con una infelice decisione (n. 32/1993).

Dopo che il nostro paese ha sperimentato per tre legislature un sistema elettorale prevalentemente maggioritario (c.d. Mattarellum), anche le persone più semplici che nel 1993 approvarono il referendum sull'onda dei miti e delle suggestioni diffuse, a piene mani, dai mass media, si sono rese conto che questo sistema, che ha introdotto una sorta di "bipolarismo coatto", producendo una artefatta rarefazione della rappresentanza sociale, non ha certo diminuito il numero dei partiti, né il potere delle loro burocrazie, né la loro litigiosità, né ha avvicinato i cittadini ai loro rappresentanti. Anzi ha favorito la torsione oligarchica del sistema politico, favorendo il congedo delle classi popolari dalla politica.

Con l'approvazione, nella passata legislatura di una nuova legge elettorale apparentemente proporzionale (la legge n. 270 del 2005), con premio di maggioranza, il c.d. "porcellum", è stato portato a compimento il processo di involuzione oligarchica dell'ordinamento politico, avviato con il maggioritario, espropriando gli elettori della benché minima possibilità di concorrere a determinare la composizione della rappresentanza politica in Parlamento.

Infatti nella ultima consultazione elettorale, gli elettori hanno perso ogni residua possibilità di correggere od interloquire con le scelte operate dagli apparati di partito. Con il paradosso che tutti i "rappresentanti" del popolo sono stati nominati dai dirigenti dei partiti ovvero dal padrone del partito-azienda. Agli elettori, attraverso la differenziazione del voto fra liste concorrenti, è stato attribuito soltanto un potere di arbitrato fra i vari capi politici in ordine al numero di rappresentanti di cui ciascuno poteva disporre.

In questo modo il principio costituzionale della rappresentanza, attraverso la quale i cittadini concorrono a determinare la politica nazionale, ha subito il massimo svuotamento possibile, aggravando ancor di più la crisi costituzionale italiana, il cui cuore è costituito dal distacco dei cittadini dalla politica del Palazzo, espropriata da un ceto politico che viene qualunquisticamente percepito come una "casta".

In questa situazione così compromessa, è mai possibile che il referendum Guzzetta possa fare ulteriori danni? Purtroppo è così.

Questo referendum, utilizzando la tecnica manipolativa (di dubbia ammissibilità costituzionale) già adoperata dai precedenti referendum Segni, non si limita ad abrogare qualche parte della legge Calderoli, ma delinea un nuovo sistema elettorale, che si differenzia da quello attuale su una questione fondamentale. Esso prevede che il premio di maggioranza, tanto alla Camera quanto al Senato, non sia attribuito alla coalizione che raccoglie il maggior numero di voti, bensì alla singola lista che raccolga anche un voto in più rispetto ad ogni altra lista.

E' bene rilevare che un sistema elettorale del genere non esiste in alcun ordinamento di democrazia occidentale, ma non è inusitato nel nostro paese. Esso assomiglia, infatti, come si possono assomigliare due gocce d'acqua, al sistema elettorale introdotto con la Legge 18 novembre 1923, n. 2444, più nota come legge "Acerbo", dal nome del Vice Presidente del Consiglio del primo Governo Mussolini. La legge Acerbo era una legge elettorale proporzionale che prevedeva l'assegnazione di un forte premio di maggioranza alla lista che avesse ottenuto il maggior numero di voti su base nazionale, rispetto ad ogni altra lista.

Le uniche differenze sono date dal fatto che la legge "Acerbo" prevedeva un premio di maggioranza schiacciante (75%), mentre la legge "Guzzetta" prevede un premio di maggioranza più contenuto (54%). Prevedeva, inoltre una soglia minima (il 25%) dei voti validi e lasciava agli elettori la possibilità di esprimere un voto di preferenza, garanzie che non esistono nella legge "Guzzetta".

La legge Acerbo è stato lo snodo tecnico, preliminare ma indispensabile, per l'instaurazione della dittatura fascista. Con essa, infatti, Mussolini ottenne due risultati importanti, aggredì il pluralismo politico, facendo scomparire nel listone presentato alle elezioni del 5 aprile 1924, ogni altra identità o formazione politica che potesse fargli concorrenza, e rese irrilevante la presenza in Parlamento dei suoi oppositori, introducendo una sorta di dittatura della maggioranza. Il passo successivo per la trasformazione in regime avvenne con le leggi speciali del 1925, che non ci sarebbero potute essere se la Camera dei deputati avesse avuto una composizione rispettosa del pluralismo politico. La legge "Guzzetta" otterrebbe lo stesso effetto di quasi cancellare il pluralismo politico e di consentire al Capo del partito beneficiato dal premio di maggioranza, che molto probabilmente sarebbe Berlusconi, di poter controllare il Parlamento e quindi di esercitare il potere di Governo, senza subire condizionamenti da parte né di alleati, né di avversari. Insomma l'obiettivo già perseguito con la riforma costituzionale del Polo di instaurare un "premierato forte", con un solo uomo al comando, verrebbe raggiunto, non attraverso la strada diretta della demolizione della Costituzione repubblicana, praticata con insuccesso nella passata legislatura, ma attraverso il metodo indiretto utilizzato, con successo, dal cav. Benito Mussolini.

Alla luce di queste considerazioni è evidente che il referendum elettorale è una vera e propria mina che potrebbe far saltare il banco della democrazia.

A questo punto rimane una sola domanda: riuscirà la Corte Costituzionale a spegnere la miccia del referendum, oppure le chiavi della salvezza della Repubblica saranno di nuovo consegnate nelle mani del popolo, ultimo baluardo quando tutte le altre garanzie sono cadute?






http://www.domenicogallo.it/view.asp?id=129

LucaTortuga
14-05-2009, 16:19
A parer mio, è SEMPRE auspicabile che un referendum sia votato dal maggior numero di cittadini possibile, in modo che il risultato sia davvero rappresentativo.

Si voti NO, o si voti SI.

I magheggi pro-astensione vorrei che rimanessero appannaggio esclusivo di certa gentaglia del tutto priva di coscienza morale e civica (vi ricorda nulla il referendum sulla procreazione assistita???)

^TiGeRShArK^
14-05-2009, 16:25
Infatti io abbasserei il quorum ad una soglia tipo 30% per evitare giochetti del kaiser.

lowenz
14-05-2009, 16:55
Concordo con gli ultimi post.

Mai astenersi.

mauriziofa
14-05-2009, 17:01
Aggiungo una riflessione al referendum per gli indecisi, e cioè visto che si vota il 21 giugno (e già per questo dubito che passerà), a risultati delle elezioni europee già ampiamente acquisiti, gli elettori del centrosinistra, dato che lo sappiamo tutti a destra cosa farebbe (elezioni anticipate scaricando la Lega), potranno sapere se il pd "ha retto l'urto" o se ha perso ancora punti, perchè l'ultima intervista di Rutelli, ed anche parecchie volte nel blog di Grillo, si vocifera la fine del pd in caso di risultato negativo e l uscita della Margherita dal PD (che, secondo me, provocherebbe anche la successiva uscita dei DS i quali se esce la Margherita non stanno certo a guardare...). Tutto questo ovviamente succederebbe a referendum chiuso, cioè se non raggiunge il quorum e se alle europee fosse scesa ancora la quota del pd. Per cui può essere un ulteriore riflessione perchè non è scritto da nessuna parte che ormai si va avanti con il bipartitismo ma anzi risultati politici avversi potrebbero portare una grossa coalizione a sinistra, molto grossa (con Prodi presidente), contro i partiti rimasti di destra (PDL, Lega e forse UDC).

Maurizio

_BlackTornado_
14-05-2009, 18:39
Domanda:

Se rifiuto le prime due schede e voto solo per il terzo quesito, concorro al raggiungimento del quorum solo per il terzo quesito, e fino a qui ci siamo.
Se invece ritiro le prime due schede e poi le annullo, concorro al raggiungimento?
Cioè scheda non ritirata = scheda nulla o no?

zerothehero
15-05-2009, 01:32
A parer mio, è SEMPRE auspicabile che un referendum sia votato dal maggior numero di cittadini possibile, in modo che il risultato sia davvero rappresentativo.

Si voti NO, o si voti SI.

I magheggi pro-astensione vorrei che rimanessero appannaggio esclusivo di certa gentaglia del tutto priva di coscienza morale e civica (vi ricorda nulla il referendum sulla procreazione assistita???)

Addirittura.
Se posso contribuire a far fallire una consultazione su cui non sono d'accordo, non vedo perchè non dovrei farlo. :fagiano:

zerothehero
15-05-2009, 01:35
Domanda:

Se rifiuto le prime due schede e voto solo per il terzo quesito, concorro al raggiungimento del quorum solo per il terzo quesito, e fino a qui ci siamo.
Se invece ritiro le prime due schede e poi le annullo, concorro al raggiungimento?
Cioè scheda non ritirata = scheda nulla o no?

Boh...mi verrebbe da risponderti che una scheda nulla rientra cmq nel computo del quorum..ma francamente non ci ho mai pensato..anche perchè la cosa logica è non ritirarla proprio la scheda se non ci si vuole esprimere.

LucaTortuga
15-05-2009, 09:59
Addirittura.
Se posso contribuire a far fallire una consultazione su cui non sono d'accordo, non vedo perchè non dovrei farlo. :fagiano:

Se non sei d'accordo con il quesito referendario, voti no.
Puntare a far fallire un referendum è antidemocratico.

Spero tanto che venga eliminata al più presto la necessità di raggiungimento di un quorum, in modo da evitare tentazioni come questa.

GianoM
15-05-2009, 10:15
Se non sei d'accordo con il quesito referendario, voti no.
Puntare a far fallire un referendum è antidemocratico.

Spero tanto che venga eliminata al più presto la necessità di raggiungimento di un quorum, in modo da evitare tentazioni come questa.
E se il messaggio che vuoi lanciare è "Questo referendum è indegno" (è posto in modo indegno) invece di "Non sono d'accordo con i punti"?

LucaTortuga
15-05-2009, 10:33
E se il messaggio che vuoi lanciare è "Questo referendum è indegno" (è posto in modo indegno) invece di "Non sono d'accordo con i punti"?

Lo dici ai tuoi amici, fai un comizio in piazza, compri uno spazio pubblicitario su un giornale, commissioni uno spot televisivo... ci sono tanti modi per lanciare un messaggio.

L'astensione non comunica proprio nulla, dato che non c'è modo di sapere se chi si astiene lo ha fatto per una convinzione particolare o semplicemente perchè era una bella giornata e ha preferito andare al mare.

lowenz
15-05-2009, 10:54
Ri-concordo.
Non votare=sfalsare tutto.

Oppure che venga tolto il quorum, ma a sto punto anche una sola persona può decidere per una nazione :p

blamecanada
15-05-2009, 12:18
Ri-concordo.
Non votare=sfalsare tutto.

Oppure che venga tolto il quorum, ma a sto punto anche una sola persona può decidere per una nazione :p
Il quorum è una misura legittima, visto che altrimenti in situazioni particolari si potrebbe far passare il referendum facendo votare pochissima gente.

Usare l'astensionismo è in generale una cattiva cosa, tuttavia in questo caso sono d'accordo perché ritengo tale referendum pericoloso per la democrazia.

yggdrasil
15-05-2009, 12:41
Il quorum è una misura legittima, visto che altrimenti in situazioni particolari si potrebbe far passare il referendum facendo votare pochissima gente.

Usare l'astensionismo è in generale una cattiva cosa, tuttavia in questo caso sono d'accordo perché ritengo tale referendum pericoloso per la democrazia.

e allora perchè per i referendum costituzionali, assai più importanti non c'è? stessa cosa per le elezioni. se andiamo a votare in 10, l'elezione è valida. e cavoli di chi non ci è andato e poteva.
visto che l'astensionismo(in generale) è nato per un motivo(votare per dovere civico ma non esprimere preferenza perchè ignoranti sull'argomento) ma poi si è tramutato in un sinonimo di no è giusto che venga completamente eliminato il quorum.

blamecanada
15-05-2009, 12:49
e allora perchè per i referendum costituzionali, assai più importanti non c'è? stessa cosa per le elezioni. se andiamo a votare in 10, l'elezione è valida. e cavoli di chi non ci è andato e poteva.
visto che l'astensionismo(in generale) è nato per un motivo(votare per dovere civico ma non esprimere preferenza perchè ignoranti sull'argomento) ma poi si è tramutato in un sinonimo di no è giusto che venga completamente eliminato il quorum.
È assurdo che nei referendum costituzionali non ci sia il quorum, anzi, ci dovrebbe essere a maggior ragione.
Il quorum è una misura corretta, se il 50% della popolazione è d'accordo con un provvedimento il referendum passa, anche se tutti gli altri si astengono. Se la popolazione non è interessata, è giusto che delle leggi si occupi l'organismo deputato (il parlamento).

se andiamo a votare in 10, l'elezione è valida. e cavoli di chi non ci è andato e poteva.
La mia riflessione era un attimo piú profonda.
Immagina in una situazione molto critica, in cui il governo voglia far approvare delle modifiche antidemocratiche con un referendum. Potrebbe creare artificialmente le condizioni perché votino solo i diretti “interessati”.
Certo, considerando che il quorum non c'è nei referendum costituzionali (cosa che mi ero dimenticato, la questione è un attimo differente.

Ma in linea di massima penso che le leggi (in particolare quelle costituzionali) debbano essere fatte a prova di situazione critica, per le situazioni “normali” non c'è neanche bisogno della costituzione...

gigio2005
15-05-2009, 14:29
A parer mio, è SEMPRE auspicabile che un referendum sia votato dal maggior numero di cittadini possibile, in modo che il risultato sia davvero rappresentativo.

Si voti NO, o si voti SI.

I magheggi pro-astensione vorrei che rimanessero appannaggio esclusivo di certa gentaglia del tutto priva di coscienza morale e civica (vi ricorda nulla il referendum sulla procreazione assistita???)

io sono contrario al quorum nei referendum!

tuttavia in questa occasione mi sento costretto a fare l'amorale (e me ne vergogno) in quanto ho paura che questo ref possa raggiungere il quorum

zerothehero
15-05-2009, 14:38
Se non sei d'accordo con il quesito referendario, voti no.
Puntare a far fallire un referendum è antidemocratico.

Spero tanto che venga eliminata al più presto la necessità di raggiungimento di un quorum, in modo da evitare tentazioni come questa.

Se reputo non utile un referendum non vado a votare. L'astensione non è immorale, ammesso che poi sia un elemento dirimente o minimamente importante. :O
Il quorum va mantenuto, è giusto così.

zerothehero
15-05-2009, 14:42
io sono contrario al quorum nei referendum!

tuttavia in questa occasione mi sento costretto a fare l'amorale (e me ne vergogno) in quanto ho paura che questo ref possa raggiungere il quorum

Ma quale amorale e/o immorale.
Bisognerebbe vergognarsi per altre cose..

yggdrasil
15-05-2009, 14:49
Ma quale amorale e/o immorale.
Bisognerebbe vergognarsi per altre cose..

lapsus freudiano? :rolleyes:

Fratello Cadfael
15-05-2009, 15:34
A parer mio, è SEMPRE auspicabile che un referendum sia votato dal maggior numero di cittadini possibile, in modo che il risultato sia davvero rappresentativo.

Si voti NO, o si voti SI.

I magheggi pro-astensione vorrei che rimanessero appannaggio esclusivo di certa gentaglia del tutto priva di coscienza morale e civica (vi ricorda nulla il referendum sulla procreazione assistita???)

Se non sei d'accordo con il quesito referendario, voti no.
Puntare a far fallire un referendum è antidemocratico.

Spero tanto che venga eliminata al più presto la necessità di raggiungimento di un quorum, in modo da evitare tentazioni come questa.

Lo dici ai tuoi amici, fai un comizio in piazza, compri uno spazio pubblicitario su un giornale, commissioni uno spot televisivo... ci sono tanti modi per lanciare un messaggio.

L'astensione non comunica proprio nulla, dato che non c'è modo di sapere se chi si astiene lo ha fatto per una convinzione particolare o semplicemente perchè era una bella giornata e ha preferito andare al mare.

Io lo comunico a tutti il perché mi astengo dalla consultazione referendaria (vedi post 71 in questo thread) e se qualcuno pensa che io non vada a votare per andare al mare non è un problema mio.

CozzaAmara
16-05-2009, 13:56
Se passa questo referendum è la fine.

Per me è giusto che si vada a votare, il voto è sempre espressione della democrazia, ma spero vivamente che vinca il no.

In caso contrario partiti tutt'altro che piccoli come Lega o IDV, per citare i più importanti, sparirebbero (Oddio, nel primo caso mi farebbe anche piacere a dire il vero).

Ecco, ad esempio, il perchè dell'ostruzionismo leghista poco tempo addietro.

CozzaAmara
16-05-2009, 14:07
E se il messaggio che vuoi lanciare è "Questo referendum è indegno" (è posto in modo indegno) invece di "Non sono d'accordo con i punti"?

Allora se veramente è "indegno", il popolo (se "degno") voterà a larghissima maggioranza NO in modo che a risultati acquisiti si palesi poi l'assurdità della scelta referendaria.

Mai astenersi ;)

zerothehero
16-05-2009, 14:47
lapsus freudiano? :rolleyes:

Escludo me stesso ovviamente. :O

zerothehero
18-05-2009, 15:54
Gli esiti nocivi del referendum
Tra poco saremo chiamati a votare parecchio. Ma il voto che sin d’ora accende gli animi e fa più discutere è sul referendum Guzzetta-Segni in calendario per il 21 giugno: un referendum che modifica il sistema elettorale in vigore, il giustamente malfamato Porcellum. Per l’esattezza i quesiti referendari sono due. Il secondo propone di vietare le candidature multiple, e questa proposta è sacrosanta. Però il quesito importante è il primo, che mantiene il premio di maggioranza ma lo attribuisce soltanto alla lista vincente e non più alla coalizione vincente. Di questa proposta 1) si deve dire bene, 2) si può aggiungere che è inutile, ma 3) si deve anche dire che è pessima.

Bene perché il Porcellum esibiva un controsenso, il controsenso di predisporre uno sbarramento (alla Camera il 4% per un partito, il 10 per una coalizione) e di consentire al tempo stesso coalizioni che lo avrebbero scavalcato. Per esempio, cinque «nanetti» del 2% cadauno si potevano alleare e così beffare la barriera.

Il che non toglie, però, che il divieto di coalizioni previsto dal referendum fosse inutile. Inutile perché la legge parla di «liste» e non di partiti, e quindi quel divieto sarebbe stato aggirato dall’invenzione, per le elezioni, di due «listoni » acchiappatutti al coperto dei quali restavano e sarebbero riemersi i partiti di prima. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Inganno lucidamente previsto da Franceschini, allora presidente dei deputati Ds, che a quel tempo era evidentemente ancora lucido. Pessima. Pessima perché si tratta davvero di un premio di maggioranza truffaldino e distorcente. Il professor Guzzetta lo poteva tranquillamente cancellare. Non lo ha fatto. Peccato.

Un premio di maggioranza non è truffaldino (come non lo fu all’inizio degli anni Cinquanta) quando rinforza una vera maggioranza, e cioè quando richiede, per scattare, che la coalizione vincente arrivi almeno al 50% del voto. Invece il premio previsto dal referendum scatta in ogni caso, e così trasforma in maggioranza la maggiore minoranza. Anche se, per esempio, il Pdl ottenesse alle prossime elezioni soltanto il 30% dei voti, otterrebbe lo stesso alla Camera il 55% dei seggi. Già lo scrivevo in data 1 novembre 2006: il rischio più grave è che «un partito di maggioranza relativa possa vincere il premio senza aggregarsi con nessuno e così conseguire una maggioranza assoluta tutto da solo: il che prefigura, in ipotesi, un inedito strapotere di Berlusconi». Purtroppo l’ipotesi di allora è la certezza di oggi.

Che fare? Si avverta: il sistema elettorale, in Italia, è stabilito con legge ordinaria a maggioranza semplice. Pertanto non è espressione di una volontà popolare ma di una normale volontà parlamentare. Ma se sottoposto a referendum, allora ottiene un rinforzo di legittimità. Nel caso in esame, se vinceranno i No (il rifiuto delle modifiche referendarie) allora si potrà dire che il popolo italiano vuole il Porcellum così come è. Se invece vincessero i Sì, allora si dirà che la sovranità popolare vuole una maggioranza ope legis.

E in entrambi i casi ci dovremo tenere questa manipolazione truffaldina a lungo.
Allora, che fare? Personalmente io non voterò. Non per indifferenza o pigrizia, ma perché rifiuto di conferire legittimità a due soluzioni che sono entrambe nocive. Non sarà, questa, una soluzione brillante. Ma è forse il male minore.


Giovanni Sartori

gigio2005
18-05-2009, 18:30
Nel caso in esame, se vinceranno i No (il rifiuto delle modifiche referendarie) allora si potrà dire che il popolo italiano vuole il Porcellum così come è. Se invece vincessero i Sì, allora si dirà che la sovranità popolare vuole una maggioranza ope legis.

E in entrambi i casi ci dovremo tenere questa manipolazione truffaldina a lungo.
Allora, che fare? Personalmente io non voterò. Non per indifferenza o pigrizia, ma perché rifiuto di conferire legittimità a due soluzioni che sono entrambe nocive. Non sarà, questa, una soluzione brillante. Ma è forse il male minore. [/b]


Giovanni Sartori

da scolpire in una lega indistruttibile ed inviare nello spazio profondo con la prossima sonda....in modo che anche gli extraterrestri possano sapere!

maledetti!





ps: che cazzo vuol dire ope legis? :fagiano:

GianoM
18-05-2009, 18:33
Gli esiti nocivi del referendum
Tra poco saremo chiamati a votare parecchio. Ma il voto che sin d’ora accende gli animi e fa più discutere è sul referendum Guzzetta-Segni in calendario per il 21 giugno: un referendum che modifica il sistema elettorale in vigore, il giustamente malfamato Porcellum. Per l’esattezza i quesiti referendari sono due. Il secondo propone di vietare le candidature multiple, e questa proposta è sacrosanta. Però il quesito importante è il primo, che mantiene il premio di maggioranza ma lo attribuisce soltanto alla lista vincente e non più alla coalizione vincente. Di questa proposta 1) si deve dire bene, 2) si può aggiungere che è inutile, ma 3) si deve anche dire che è pessima.

Bene perché il Porcellum esibiva un controsenso, il controsenso di predisporre uno sbarramento (alla Camera il 4% per un partito, il 10 per una coalizione) e di consentire al tempo stesso coalizioni che lo avrebbero scavalcato. Per esempio, cinque «nanetti» del 2% cadauno si potevano alleare e così beffare la barriera.

Il che non toglie, però, che il divieto di coalizioni previsto dal referendum fosse inutile. Inutile perché la legge parla di «liste» e non di partiti, e quindi quel divieto sarebbe stato aggirato dall’invenzione, per le elezioni, di due «listoni » acchiappatutti al coperto dei quali restavano e sarebbero riemersi i partiti di prima. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Inganno lucidamente previsto da Franceschini, allora presidente dei deputati Ds, che a quel tempo era evidentemente ancora lucido. Pessima. Pessima perché si tratta davvero di un premio di maggioranza truffaldino e distorcente. Il professor Guzzetta lo poteva tranquillamente cancellare. Non lo ha fatto. Peccato.

Un premio di maggioranza non è truffaldino (come non lo fu all’inizio degli anni Cinquanta) quando rinforza una vera maggioranza, e cioè quando richiede, per scattare, che la coalizione vincente arrivi almeno al 50% del voto. Invece il premio previsto dal referendum scatta in ogni caso, e così trasforma in maggioranza la maggiore minoranza. Anche se, per esempio, il Pdl ottenesse alle prossime elezioni soltanto il 30% dei voti, otterrebbe lo stesso alla Camera il 55% dei seggi. Già lo scrivevo in data 1 novembre 2006: il rischio più grave è che «un partito di maggioranza relativa possa vincere il premio senza aggregarsi con nessuno e così conseguire una maggioranza assoluta tutto da solo: il che prefigura, in ipotesi, un inedito strapotere di Berlusconi». Purtroppo l’ipotesi di allora è la certezza di oggi.

Che fare? Si avverta: il sistema elettorale, in Italia, è stabilito con legge ordinaria a maggioranza semplice. Pertanto non è espressione di una volontà popolare ma di una normale volontà parlamentare. Ma se sottoposto a referendum, allora ottiene un rinforzo di legittimità. Nel caso in esame, se vinceranno i No (il rifiuto delle modifiche referendarie) allora si potrà dire che il popolo italiano vuole il Porcellum così come è. Se invece vincessero i Sì, allora si dirà che la sovranità popolare vuole una maggioranza ope legis.

E in entrambi i casi ci dovremo tenere questa manipolazione truffaldina a lungo.
Allora, che fare? Personalmente io non voterò. Non per indifferenza o pigrizia, ma perché rifiuto di conferire legittimità a due soluzioni che sono entrambe nocive. Non sarà, questa, una soluzione brillante. Ma è forse il male minore.


Giovanni Sartori
Mi sono sempre fidato di Sartori e credo che seguirò le sue orme. Aspetto altre opinioni, tipo quella di Travaglio.

first register
18-05-2009, 18:46
i quesiti referendari sono 3 non due come scritto sopra.

Il terzo quesito riguarda l'abrogazione delle candidature multiple.


IMHO io andrò a votare NO, NO, SI.

Non andare a votare non è una soluzione, o meglio è una scorciatoia molto comoda per lavarsi le mani. Si da il caso però che qualcuno abbia pensato bene di proporre una seconda legge Acerbo per garantirsi una maggioranza consistente nel caso della vincita delle elezioni. A mio avviso, un ottimo motivo per andare a votare NO.
La differenza sta nel fatto che mentre la legge Acerbo che ha aperto la strada al fascismo, riconosceva il premio di maggioranza alla coalizione questa proposta vorrebbe che il premio di maggioranza andasse alla lista con il maggior numero di voti all'interno della coalizione (PDL?:stordita: ).
Il risultato sarebbe che in un sistema bipolare con due grandi coalizioni, il premio di maggioranza andrebbe ad un singolo partito della coalizione vincitrice alle elezioni.
In altre parole, il governo non sarebbe più un governo di coalizione ma un governo di partito. :read:


“Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Inoltre ogni singola lista dovrà raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.


“Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.”


http://trasparente.wordpress.com/2009/05/01/referendum-elettorale-09/

first register
18-05-2009, 18:48
Si andrà a votare il 7 ed il 21 mi passate dei link per entrambe le consultazioni ?
(anche in im)

gigio2005
18-05-2009, 18:50
IMHO io andrò a votare NO, NO, SI.

votare NO vuol dire che ti sta bene il porcellum

LucaTortuga
18-05-2009, 18:57
votare NO vuol dire che ti sta bene il porcellum
Perchè lo dice Sartori?
Votando NO, dirò soltanto che preferisco il Porcellum a ciò che si otterrebbe votando SI, e ciò non equivale affatto al ritenere quella in vigore la migliore delle leggi elettorali possibili.

gigio2005
18-05-2009, 19:02
Perchè lo dice Sartori?
Votando NO, dirò soltanto che preferisco il Porcellum a ciò che si otterrebbe votando SI, e ciò non equivale affatto al ritenere quella in vigore la migliore delle leggi elettorali possibili.

eh...

praticamente siamo inculati uguale...

first register
18-05-2009, 19:04
votare NO vuol dire che ti sta bene il porcellum

Non ho detto che mi sta bene il porcellum ho detto che non voglio che il porcellum si trasformi in un big-porcellum.

Votando NO si impedisce che il porcellum diventi una seconda legge Acerbo. http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo
Votando NO si blocca l'ascesa di un partito verso la maggioranza assoluta, ottenuta non con il consenso plebiscitario ma con un premio di maggioranza incostituzionale.

Non dimentichiamoci che Silvio aveva già tentato in passato di accentrare i poteri nella figura del presidente del consiglio. :read:

gigio2005
18-05-2009, 19:06
Non ho detto che mi sta bene il porcellum ho detto che non voglio che il porcellum si trasformi in un big-porcellum.

Votando NO si impedisce che il porcellum diventi una seconda legge Acerbo. http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo
Votando NO si blocca l'ascesa di un partito verso la maggioranza assoluta, ottenuta non con il consenso plebiscitario ma con un premio di maggioranza incostituzionale.

Non dimentichiamoci che Silvio aveva già tentato in passato di accentrare i poteri nella figura del presidente del consiglio. :read:

purtroppo pero' andando a votare si rischia di far raggiungere il quorum -> vittoria dei SI

per cui almeno con l'astensione non potranno rimarcare troppo che gli italiani sono a favore del porcellum

first register
18-05-2009, 19:13
purtroppo pero' andando a votare si rischia di far raggiungere il quorum -> vittoria dei SI

per cui almeno con l'astensione non potranno rimarcare troppo che gli italiani sono a favore del porcellum


Non potranno farlo se tutti andranno a votare NO.
La cosa peggiore in assoluto sarebbe un astensione.


Se passasse il SI, il PDL ovvero la lista con il maggior numero di voti all'interno della coalizione centro destra, avrebbe L'INTERO PREMIO DI MAGGIORANZA tutto per se.L'opposizione politica dentro la coalizione oppure all'esterno sarebbe debolissima quasi insignificante, roba da dittatura.

zerothehero
18-05-2009, 20:07
ps: che cazzo vuol dire ope legis? :fagiano:

Latino.

ope=ablativo di opus legis= genitivo di lex.

Famo un "per necessità di legge", va.. :O (per via del premio di maggioranza attribuito alla lista).

Cmq sono offeso..vi dico io di non votare e mi ignorate, lo dice un Sartori qualsiasi e siete tutti d'accordo. Cattivi. :cry:

Mythical Ork
18-05-2009, 20:46
Cmq sono offeso..vi dico io di non votare e mi ignorate, lo dice un Sartori qualsiasi e siete tutti d'accordo. Cattivi. :cry:

Scusa anche prima in molti sostenevano di non andare a votare eccetto due o tre (tra cui LucaTortuga) che era propenso per il no e uno che avrebbe votato si a tutte...


Ciao
Orlando

Fratello Cadfael
18-05-2009, 21:30
Io per l'occasione ho anche cambiato la firma...

zerothehero
18-05-2009, 22:19
Guzzetta risponde a Sartori.

(IRIS) - ROMA, 18 MAG - "L'astensione è un no col trucco" Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum, intervistato dal 'Corriere della Sera', attacca il fronte astensionista sui quesiti referendari. "Astenendosi, si colloca insieme ai principali oppositori del referendum nonché ideatori dell'attuale legge elettorale, il porcellum: non è un caso se proprio Udc e Lega sono gli alfieri dell'astensione" argomenta Guzzetta. "Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, perché sono trent'anni che il Parlamento non fa riforme se non su pungolo referendario" conclude il leader referendario.



A me non convince, ma cmq lo riporto.

GianoM
18-05-2009, 22:21
Se il referendum è impostato da schifo, con l'opinione dei promotori del referendum mi ci pulisco il.

Ilbaama
18-05-2009, 22:25
[...]
"Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, [...]

Chi vuole il cambiamento......in peggio...
io lo voglio in meglio e preferisco che il loro referendum fallisca, anche con l'astensione...

first register
18-05-2009, 22:26
Guzzetta risponde a Sartori.

(IRIS) - ROMA, 18 MAG - "L'astensione è un no col trucco" Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum, intervistato dal 'Corriere della Sera', attacca il fronte astensionista sui quesiti referendari. "Astenendosi, si colloca insieme ai principali oppositori del referendum nonché ideatori dell'attuale legge elettorale, il porcellum: non è un caso se proprio Udc e Lega sono gli alfieri dell'astensione" argomenta Guzzetta. "Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, perché sono trent'anni che il Parlamento non fa riforme se non su pungolo referendario" conclude il leader referendario.
A me non convince, ma cmq lo riporto.

Chi mi spiega cosa vuol dire ?
:stordita:

Fratello Cadfael
18-05-2009, 22:34
Mah... se Guzzetta passa per costituzionalista e svolge attività di ricerca in Diritto Costituzionale dovrebbe sapere che è la Costituzione stessa che, richiedendo per la validità di un referendum il raggiungimento di un quorum, implicitamente ammette la possibilità di annullarlo facendo propaganda astensionista (melle altre elezioni il risultato è valido a prescindere dalla percentuale di partecipazione).
E a 'sto punto mi viene il dubbio se questo tizio capisce veramente gli argomenti su cui fa ricerca. E mi cadono le palle...

Ilbaama
18-05-2009, 23:45
Guzzetta risponde a Sartori.

(IRIS) - ROMA, 18 MAG - "L'astensione è un no col trucco" Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum, intervistato dal 'Corriere della Sera', attacca il fronte astensionista sui quesiti referendari. "Astenendosi, si colloca insieme ai principali oppositori del referendum nonché ideatori dell'attuale legge elettorale, il porcellum: non è un caso se proprio Udc e Lega sono gli alfieri dell'astensione" argomenta Guzzetta. "Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, perché sono trent'anni che il Parlamento non fa riforme se non su pungolo referendario" conclude il leader referendario.
A me non convince, ma cmq lo riporto.

Chi mi spiega cosa vuol dire ?
:stordita:
Dice che chi si astiene è perché non vuole che cambi la attuale legge elettorale (porcellum ideata da UDC e Lega), chi vuole cambiare deve andare a votare e votare SI.

Tralascia completamente il fatto che chi si astiene (per non far raggiungere il quorum) sceglie il male minore e cioè la attuale legge elettorale :rolleyes:

zerothehero
19-05-2009, 12:53
Chi mi spiega cosa vuol dire ?
:stordita:

Guzzetta invita a votare per dare una "scossa al parlamento", io resto convinto del fatto che i 3 referendum da lui proposti (in part. i primi 2) siano stati superati dal mutamento del quadro politico e che non sono di fatto utili per la semplificazione (che già vi è stata..ci sono di fatto 5-6 partiti, non siamo più in un pluralismo estremo con coalizioni i 13-14 partiti).
Non vedo perchè costringere l'IDV e il PD a fare un'unica lista, idem la Lega con il PDL.

recoil
19-05-2009, 13:21
"Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, perché sono trent'anni che il Parlamento non fa riforme se non su pungolo referendario" conclude il leader referendario.

il referendum è abrogativo, vuol dire che se vince il sì vengono abrogate le norme contenute nel quesito.
uno vota sì se è completamente d'accordo con il quesito del referendum, che vuol dire che devo barrare il sì se voglio cambiare le cose?

considerando che le elezioni purtroppo non sono state accorpate concordo con Sartori e sono per l'astensionismo, mi pare la scelta meno dannosa.
con elezioni accorpate avrei votato no per 2 quesiti su tre

Zenstation
19-05-2009, 13:58
Guzzetta risponde a Sartori.

(IRIS) - ROMA, 18 MAG - "L'astensione è un no col trucco" Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore del referendum, intervistato dal 'Corriere della Sera', attacca il fronte astensionista sui quesiti referendari. "Astenendosi, si colloca insieme ai principali oppositori del referendum nonché ideatori dell'attuale legge elettorale, il porcellum: non è un caso se proprio Udc e Lega sono gli alfieri dell'astensione" argomenta Guzzetta. "Non è vero che l'astensione è neutra: chi vuole il cambiamento deve votare sì, perché sono trent'anni che il Parlamento non fa riforme se non su pungolo referendario" conclude il leader referendario.



A me non convince, ma cmq lo riporto.
L'astensione non è un no col trucco, è un no e basta... chi non vuole che rimangano solo PDL e PD, non andrà a votare!!!

GianoM
27-05-2009, 20:30
Iniziamo, come avevamo preannunciato alcuni giorni fa, a tentare di chiarirci le idee sui referenda del 21 giugno. La base della discussione non può che essere quella di capire "chi farà cosa", quanto pesa ogni frazione, che conseguenze ci saranno sul quadro politico a seconda dei diversi, possibili esiti. Abbiamo cercato di fare una sintesi di tutto ciò partendo dai dati sugli ultimi sondaggi, e dalle più aggiornate previsioni sui comportamenti dei singoli partiti:

http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e201156fb14c07970c-pi

ISTRUZIONI PER L’USO: abbiamo ipotizzato, sulla base delle ultime dichiarazioni, che l’atteggiamento dei singoli partiti potrebbe distribuirsi secondo i seguenti patterns altamente schizofrenici:
PdL: E’ l’unica formazione che trarrebbe vantaggio dal raggiungimento del quorum, e dalla vittoria del SI. Avendo sia il controllo totale del Parlamento, che la maggioranza relativa degli elettori, 5 minuti dopo la vittoria del Si avvierebbe i motori per varare una legge maggioritaria "di partito" (come da indicazioni del voto referendario, perchè. si sa, Silvio è un vero democratico). Problema: UN minuto dopo, la Lega farebbe la crisi di governo, e si rivoterebbe col "porcellum".
La Lega vedrebbe aumentare in misura esponenziale il suo potere di ricatto, e venderebbe cara la sua nuova alleanza elettorale col PdL. Qualcuno, all’interno del PdL, comincia a capire quale potrebbe essere il possibile esito della vittoria di Pirro, e comincia a frenare sul voto e sul SI. E’ un fatto che sui referenda in RaiSet è calato un rumorosissimo velo di silenzio, mai squarciato.
La componente AN del PdL, nel frattempo, avendo raccolto le firme con Di Pietro, non può fare una improvvisa marcia indietro: sarebbe come fare una raccapriciante grattata col cambio. Temporaneamente, sta cercando di gettare la palla in tribuna, proponendo il rinvio di un anno per i referenda. Facciamoli, ma "a babbo morto". Cioè, non facciamoli.
Tutti i partiti minori sono ovviamente contrari, perchè sanno bene che se oggi, col porcellum, che assegna il premio di maggioranza alle coalizioni, possono conservare un minimo di potere contrattuale (almeno quelli capaci di superare le soglie di sbarramento), con la legge "suggerita" da una eventuale vittoria del SI nessun partito, tranne il PdL, conterebbe più nulla. ZERO.
Il PD di Franceschini ha approvato in Direzione, col 95% dei voti, una posizione a favore del voto e del SI. Attualmente, molti di quelli che hanno votato per questa posizione, iniziano ad avere molti, forti ed espliciti dubbi, arrivando persino a fare campagna per il NO, o addirittura per una gita al mare. Francamente, la posizione di Franceschini è incomprensibile. Dice: se vince il si, saremo costretti a fare una legge elettorale che abbatta il "porcellum". Vero. Quello che Franceschini trascura è che il Nano degli obblighi se ne sbatte; che eventualmente, per seguire "gli obblighi", si dovrebbe fare una legge ancor più maggioritaria, seguendo i risultati del referendum, e non meno maggioritaria. Insomma, qualcuno riuscirà a farlo rinsavire?
L’IdV di Tonino Di Pietro è, in tutto questo bordello immane, la vera "Perla di Labuan". Raccoglie le firme spartendo tavolini e panini al salame coi fascisti di AN; gira l’Italia come una trottola per raccogliere le firme. Finalmente si accorge (o gli spiegano) che sta facendo una delle peggiori tafazzate della sua vita (peggiore persino della difesa di Speciale e dell’attacco a Visco), ma adesso vorrebbe chiamarsi fuori, e non sa come fare.
Ma Tonino, si sa, è un uomo con poche idee, ma confuse. Adesso, contro il parere di tutto il CSX, ha già presentato una mozione di sfiducia a Berlusconi sul caso Mills. Un altro autogol, perchè non solo la mozione sarà "respinta con perdite", visti i numeri del Parlamento, ma non ci sarà neanche una discussione in aula, per tentare di sputtanare il Nano. Canovaccio: il presentatore illustra la mozione di sfiducia, con tempi contingentati. Il premier replica (o fa replicare dal Ghedini di turno). Poi il Ministro per i Rapporti col Parlamento informerà l’aula che il premier ha chiesto che si passi subito al voto sulla fiducia. Fine del dibattito. Il "panino comunicazionale", fatto da una fettina di Di Pietro, e da una fettona di Berlusconi e Raiset sarà stato servito. Si voterà, e due minuti dopo il nano girerà per tutti i brunovespi d’Italia per spiegare che la fiducia gli è stata riconfermata con una maggioranza bulgara. Silvio batte Tonino 6/1 - 6/1.



Ma torniamo agli esiti prevedibili dei referenda: nelle mie stime, sono stato molto generoso con le previsioni di affluenza al voto. Forse non andrà a votare si il 70% del PdL, visto che questo potrebbe portare ad una crisi al buio pilotata dalla Lega; forse non seguirà le indicazioni del premier la componente AN del PdL, vista la penosa retromarcia del fascista-capo; forse è eccessivo pensare che il 60% del PD andrà a votare. Quindi credo che in ogni caso il raggiungimento del quorum sarà molto, ma molto problematico, anche se Franceschini dovesse insistere sulle sue posizioni. Diventerebbe immediatamente e matematicamente impossibile da raggiungere in caso ci fosse un rinsavimento di Franceschini. Ci stiamo accingendo a buttare nel cesso 460 milioni di €, e il fallimento del quorum consentirà di scaricare il costo politico di questa vergogna su Fini e su Di Pietro.
Credo che il quorum non sarà raggiunto, anche perché sarà difficilissimo spiegare alla gente che dobbiamo votare si al super-maggioritario (col quale anche un partito del 25% potrebbe portare a casa il 55% del Parlamento), per abbattere l’attuale maggioritario di coalizione.
C’è un modo per sfruttare a nostro vantaggio questa situazione? No, non c’è. Se avessimo un partito maggioritario di sinistra capace di far politica, ci sarebbe una splendida occasione, per il PD, di riprendere a Di Pietro, coi suoi stessi mezzi, ciò che Di Pietro ha sottratto al PD a botte di demagogia. Il PD dovrebbe contribuire al fallimento totale dei referenda, e poi spiegare ai cittadini a chi addebitare questo enorme spreco. Infine, se il PD fosse capace di far politica, dovrebbe, dopo il fallimento dei referenda, tentare di aggregare TUTTI i partiti diversi dal PdL, Lega inclusa, su una legge elettorale decente, e capeggiarne un tentativo di varo della stessa per via parlamentare. Forse non otterrebbe la legge, ma metterebbe un bel cuneo nelle grandi crepe che su questo fronte si stanno aprendo fra Lega e PdL, e nelle piccole crepe che all’interno del PdL si stanno aprendo fra componente Forza Italia e componente AN.
Lo farà, il PD? credo di no. Per perseguire certi obiettivi servono due ingredienti dei quali, ahiné, credo che siamo quasi totalmente privi: creatività e coglioni.

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Questo post non vuole essere, ovviamente, una risposta al problema. Non ne ho, di risposte, come non ho certezze. Vuole essere solo l’introduzione a un dibattito ampio, fra di noi, su queste tematiche. Io per conto mio mi assumo solo la responsabilità di affermare che il quorum sarà mancato. Sarebbe meglio se fosse mancato in misura clamorosa, perchè maggiori sarebbero le colpe da addossare ai prompotori, e cadrebbe la logica che mi sfugge (qualcuno me la spiega?) secondo la quale per ottenere una legge meno maggioritaria (o addirittura proporzionale con sbarramenti vari) si debba far chiedere dal popolo, per via referendaria, una legga ancor più maggioritaria dell’attuale. Non più bipolare, ma addirittura bipartitica. La discussione è aperta. Tafanus

http://www.gennarocarotenuto.it/8150-tafanus-il-referendum-la-sagra-dellincoerenza/

rav5612
29-05-2009, 09:48
ma c'è qualcuno che mi spiega come si è arrivati a concepire un tale obrobrio da parte dei referendari? voglio dire l'hanno fatto tutto da soli o qualcuno li ha "spinti"?

Lorekon
29-05-2009, 11:03
ma c'è qualcuno che mi spiega come si è arrivati a concepire un tale obrobrio da parte dei referendari? voglio dire l'hanno fatto tutto da soli o qualcuno li ha "spinti"?

il referendum è stato concepito quando Mastella con lo 0.5 % aveva ottenuto il Ministero della Giustizia.

allora pareva necessario.

Pancho Villa
30-05-2009, 13:38
Direi che in questa faccenda di pietro si è sputtanato veramente per bene, non solo perché le firme le ha raccolte anche lui, ma soprattutto perché poco più di un mese fa sbraitava per l'election day, i 400 milioni sprecati per colpa della lega ecc.

Ridicolo.

first register
20-06-2009, 00:43
Uppino, il 3d è molto utile anche per l'appuntamento del mese di giugno.

yggdrasil
20-06-2009, 15:13
Direi che in questa faccenda di pietro si è sputtanato veramente per bene, non solo perché le firme le ha raccolte anche lui, ma soprattutto perché poco più di un mese fa sbraitava per l'election day, i 400 milioni sprecati per colpa della lega ecc.

Ridicolo.

1 quando ha raccolto le firme il referendum era la cosa migliore. mastella stava ricattando il governo con percentuali di voti infime. e poi ti ricordo che i referenda sono vagliati dalla corte costituzionale che può decidere se un certo referendum è valido o no.

2 di pietro continua a dire di andare a votare e votare no, non di astenersi quindi l'accorpare il referendum con le elezioni era una cosa giusta per risparmiare soldi visto che lui dice di andare a votare, non di stare a casa.

Pancho Villa
21-06-2009, 16:26
1 quando ha raccolto le firme il referendum era la cosa migliore. mastella stava ricattando il governo con percentuali di voti infime. e poi ti ricordo che i referenda sono vagliati dalla corte costituzionale che può decidere se un certo referendum è valido o no.

2 di pietro continua a dire di andare a votare e votare no, non di astenersi quindi l'accorpare il referendum con le elezioni era una cosa giusta per risparmiare soldi visto che lui dice di andare a votare, non di stare a casa.
Le leggi elettorali vanno fatte in parlamento, la pretesa di lasciar decidere gli elettori su argomenti tecnici e così complessi fa parte di una mania tutta italiana di ricorrere continuamente al referendum.

Il fatto che nel mentre lo scenario politico sia mutato, rendendogli le modifiche sfavorevoli, dimostra ulteriormente l'inutilità di questo referendum.

zerothehero
21-06-2009, 16:41
Appena votato per le provinciali (ballottaggio) e per il referendum
Referendum: doppia astensione e si per il terzo (verde).
Affluenza: urne deserte...non c'era nessuno.

Franx1508
21-06-2009, 18:08
voterò x ballottaggio

e x il ref 2 no 1 si

gourmet
21-06-2009, 21:41
votato 3 si.. ore 19. Affluenza da deserto dei tartari :fagiano:

blamecanada
22-06-2009, 10:08
L'obiettivo di Guzzetta è il bipartitismo nonché il presidenzialismo.
I suoi referendum non hanno fatto che danni: se si fosse semplicemente inserita la sfiducia costruttiva (che ancora non c'è!), ed al massimo uno sbarramento minimo ci saremmo risparmiati tanti problemi... (ad esempio il berlusconismo, che in un sistema elettorale proporzionale non potrebbe esistere).

alphacygni
22-06-2009, 13:41
Votato per il ballottaggio e rifiutato schede referendum ed affluenza in zona Modena poco sopra il 16%.

Dipendesse da me il conto del referendum, ovviamente se non raggiungesse il quorum come pare debba avvenire, finirebbe dritto dritto a carico degli organizzatori, 50%, e dei firmatari, così la prossima volta ci penserebbero due volte prima di dedidere lo sputtanamento di denaro proveniente, in gran parte, dalle tasche altrui e cio al puro scopo di dar sfogo alle proprie paturnie e voglia di visibilità, vedi il mariotto segni, ormai compromessa da molto tempo.

tra una pausa da virgola e l'altra, proverei a ricordare anche che e' stata persa, chissa' perche' mai, l'unica opportunita' che c'era di rendere la consultazione molto meno onerosa, vale a dire l'"election day" in occasione delle Europee. Se a questo si aggiunge il fatto che l'informazione sulla consultazione referendaria e' stata, come al solito, fatta per modo di dire (da diverse persone che conosco all'interno dei seggi, ho sentito dire di numerose persone che davanti alla domanda "vuole sia le schede per le amministrative che per il referendum?" sgranavano gli occhi), direi che il fenomeno della scarsa affluenza sia da ricercarsi, per quanto non esclusivamente, anche altrove... quanto alla presunta voglia di visibilita' da alimentare, francamente rimango perplesso, dato che mi sembra una ipotesi abbastanza in contrasto con il dato dell'affluenza e le sue possibili cause.

alphacygni
22-06-2009, 15:27
Tra una critica inattinene l'argomento, rasentante l'attacco personale, e l'altra direi che è da diversi anni che io sostengo il dovere di chi raccoglie le firme e chi firma per indire un referendum di accollarsene, nel caso il quorum non venga raggiunto, pure gli oneri finanziari conseguenti. Chi ha organizzato lo sappiamo, sappiamo anche che esiste chi ha lanciato il sasso per poi nascondere la mano passando da facente parte del comitato pro a quello contro, e pure chi ha firmato, sarebbe, quindi, tempo di legiferare in modo tale da far si che venga loro inviata un'ingliunzione di pagamento delle spese se il referendum viene invalidato dal non raggiungimento del quorum.

Questo, ovviamente, a prescindere da fesserie come l'election day, formulate a mero scopo propagandistico e per sfruttare il traino di altre consultazione, operazione oltremodo scorretta e sul filo dell'incostituzionalità, per offrire ad un referendum non approvato da sufficienti cittadini, contando ovviamente sull'ignoranza da cui sono afflitti molti elettori, una possibilità di raggiungere un quorum che altrimenti, come ben sapevano gli organizzatori ed anche coloro i quali hanno astutamente lasciato la nave prima che affondasse, non sarebbe neppure stato sognabile.

Suvvia, non e' il caso di scomodare l'incostituzionalita' (dove essa possa mai essere, nel risparmiare milioni di euro sull'organizzazione di doppie consultazioni, e nel rendere piu' semplice il voto a chi ha difficolta' ad attuarlo, rimane un mistero) per giustificare le proprie antipatie verso un referendum. Capisco bene che per un sostenitore di un partito di minoranza nella maggioranza, la vittoria del si avrebbe significato la perdita di n cadreghe, ma suona un po' come cacciare le mosche a colpi di bazooka.

Il fatto di andare a votare per le europee lo stesso giorno, avrebbe tutt'altro che imposto di votare anche per il referendum a coloro i quali non fossero stati interessati; viceversa, avrebbe reso piu' semplice (o peggio ancora, possibile) il voto anche a coloro i quali lo fanno in condizioni meno agiate. Ne e' un esempio il sottoscritto, che ha preso un aereo appositamente per andare a votare per le Europee (sono un inguaribile romantico, che ancora crede nel valore del voto, ivi compreso quello referendario), ma che tuttavia, non facendo Cacasenno di secondo nome, ha dovuto rinunciare al referendum; scelta che avrebbe comunque fatto, qualora non interessato, nel momento in cui il voto fosse stato concentrato in quelle 2 giornate ad inizio Giugno. Scelta che, de facto, gli e' stato imposto di fare a causa della scellerata (sul piano logico, beninteso) decisione di scindere le due consultazioni.