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View Full Version : medici e clandestini


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tdi150cv
06-02-2009, 20:11
Non hai capito nulla di quello che ho detto in pratica, essendo io di quella parte politica (idv poi, non mi sembrano così cattocomunisti).

ho capito , ho capito ... i filtri infatti come li metti se non con la forza ?

hai la fatina magica tu ?

zerothehero
06-02-2009, 20:17
Mah..recentemente non è passata la legge che avrebbe prolungato fino ad un massimo di 180gg la permanenza nei cpt e quindi rimane di fatto la possibilità di trattenerli per 60gg, salvo poi dar loro il foglio di via perchè in quella finestra temporale diventa molto difficile procedere con l'identificazione e l'espulsione.
Che ce lo dicessero ai piani alti: vogliamo sempre più forza lavoro sempre più sottopagata e in nero in modo da avere le badanti a pochi euro l'ora e manodopera a basso prezzo per le aziende...tanto poi a beccarsi le esternalità (sanità gratuita ai clandestini, aumento dei reati, carceri ingolfate, mercato del lavoro con eccesso di offerta di lavoro) mica sono loro... :sbonk:
Dovrebbero però avere quantomeno il coraggio di dirlo, invece di menarla con la necessità per il paese di avere manodopera a pochi euro. :fagiano:

Black Dawn
07-02-2009, 09:05
Ubriacarsi è reato perchè comporta, anche solo per le conseguenze poco gradevoli, disturbo alla quiete pubblica. Se il reato viene ignorato non significa che non esista.



Il reato di disturbo alla quiete pubblica lo puoi avere anche senza ubriacatura (e io ne sò qualcosa, visto che ho una faida condominiale in corso :muro: ma l'alcool e le droghe non c'entrano una mazza).

Ti stai :mc:

tehblizz
07-02-2009, 09:17
Ubriacarsi è reatoooo??? :doh:

Black Dawn
07-02-2009, 09:23
Ubriacarsi è reatoooo??? :doh:


Se fosse vero dovremmo denunciare i monopoli di stato per "istigazione a delinquere con la vendita di alcolici". :O

MadJackal
07-02-2009, 10:02
Ubriacarsi non è reato.
Altrimenti commetterei reato anche bevendomi un litro di vodka in camera mia, e non sto disturbando nessuno.

:mc:

Black Dawn
07-02-2009, 10:45
l'ubriacarsi strettamente no


Apposto. :asd:

prio
07-02-2009, 12:13
Apposto. :asd:

.

retyty85
07-02-2009, 13:09
Ho dato un'occhiata veloce al 3d e non mi pare sia già stato postato.. in caso contrario fate finta di niente.


Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie
Il testo dell'appello ai Senatori:

Le organizzazioni firmatarie esprimono preoccupazione ed allarme per le conseguenze della possibile approvazione dell'emendamento 39.306 presentato in sede di esame del DDL 733 all'Assemblea del Senato, volto a sopprimere il comma 5 dell'articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull'immigrazione) che sancisce il principio di "non segnalazione alle autorità".

Il suddetto comma 5 attualmente prevede che "l'accesso alle strutture sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali n.d.r.) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano".

Questa disposizione normativa è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995, attraverso l'art. 13, proposto da una vasta area della società civile, del decreto legge n. 489/95, più volte reiterato, voluto ed approvato dal centro destra anche con i voti della Lega. La "logica" della norma non è solo quella di "aiutare/curare l'immigrato irregolare", ma anche quella di dare piena attuazione all'art. 32 della Costituzione, in base al quale la salute è tutelata dalle istituzioni in quanto riconosciuta come diritto pieno ed incondizionato della persona in sé, senza limitazioni di alcuna natura, comprese - nello specifico - quelle derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione giuridica dello straniero. Il concreto rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe provocare una pericolosa "marginalizzazione sanitaria" di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio, anche aumentando i fattori di rischio per la salute collettiva. Il citato obbligo di non segnalazione risulta quindi essere una disposizione fondamentale al fine di garantire la tutela del diritto costituzionale alla salute. Appare pertanto priva di significato l'ipotesi di affidare alla libera scelta del personale sanitario se procedere o meno alla segnalazione dello straniero poiché ciò, in contrasto con il principio della certezza della norma, lascerebbe al mero arbitrio dei singoli l'applicazione di principi normativi di portata fondamentale.

La cancellazione di questo comma vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri testimoniato, ad esempio, dalla riduzione dei tassi di Aids, dalla stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, dalla riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…). E tutto questo con evidente effetto sul contenimento dei costi, in quanto l'utilizzo tempestivo e appropriato dei servizi (quando non sia impedito da problemi di accessibilità) si dimostra non solo più efficace, ma anche più "efficiente" in termini di economia sanitaria.

Riteniamo pertanto inutile e dannoso il provvedimento perché:

* spingerà verso l'invisibilità una fetta di popolazione straniera, che in tal modo sfuggirà ad ogni tutela sanitaria;
* incentiverà la nascita e la diffusione di percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie "parallele", al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (gravidanze non tutelate, rischio di aborti clandestini, minori non assistiti…);
* creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza indifferibile;
* avrà ripercussione sulla salute collettiva con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili, a causa dei ritardi negli interventi e della probabile irreperibilità dei destinatari di interventi di prevenzione;
* produrrà un significativo aumento dei costi, in quanto comunque le prestazioni di pronto soccorso dovranno essere garantite e, in ragione dei mancati interventi precedenti di terapia e di profilassi, le condizioni di arrivo presso tali strutture saranno significativamente più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati;
* spingerà molti operatori ad una "obiezione di coscienza" per il primato di scelte etiche e deontologiche.

Hanno espresso posizioni analoghe gli Ordini ed i Collegi che rappresentano, su base nazionale, le principali categorie di operatori impegnati nell'assistenza socio-sanitaria alle persone immigrate: Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FnOMCEO), Federazione Nazionale Collegi Infermieri (IPASVI), Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS).

Per le ragioni sopraesposte rivolgiamo un sentito appello affinché i senatori di qualunque schieramento respingano la citata proposta emendativa all'art. 35 del Dlgs.286/98 e comunque, nell'incertezza di una eventuale riformulazione di emendamenti specifici, chiediamo che l'articolo 35 del Dlgs.286/98 rimanga per intero nella sua attuale formulazione.


http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/appello.asp

Qua --> http://www.pieroricca.org/2009/02/06/il-dispiacere-della-vergogna/
un articolo sul blog di Piero Ricca ( dove ho trovato il link per poter sottoscrivere questo appello.)

prio
07-02-2009, 18:33
Peccato che, invece, i clandestini disturbino eccome !!!!!!.:rolleyes: :rolleyes:

Basterebbe ragionare invece di impuntarsi nella difesa di posizioni assurde ed indifendibili ma è necessario, per gente come voi, affermare le proprie opinioni e le proprie idelogie ed allora .......

Direi che una cosa non e' reato in assenza di una legge che lo definisca tale non e' affermare opinioni e ideologie.
E' ribadire quello che _dovrebbe_ essere ovvio.
Evidentemente, tanto ovvio pero' non e'.

Tensai
07-02-2009, 18:36
l'ubriacarsi strettamente no ma praticamente tutte le conseguenze si ed allora è facile comprendere che l'ubriacarsi è un comportamento in se "criominogeno" come criminogena è la clandestinitò. In quest'ultima si potrebbe ravvisare il reato di violazione di domicilio e violenza privata con estrema facilità e coerenza. Sarebbe sufficiente non volgere, come d'abitudine, lo sguardo altrove perchè "politically correct" ed accondiscendente le convenienze dei soliti noti, tra i quali molte organizzazioni di assistenza/accoglienza che sui clandestini fondano un grasso business, figurati se hanno voglia di "mollare l'osso" facilmente.

Allora facciamo che diventa reato anche possedere un pc, dato che puoi scaricare un sacco di materiale pirata. :)

tdi150cv
07-02-2009, 18:40
Direi che una cosa non e' reato in assenza di una legge che lo definisca tale non e' affermare opinioni e ideologie.
E' ribadire quello che _dovrebbe_ essere ovvio.
Evidentemente, tanto ovvio pero' non e'.

insisto ... non e' difficile !

il MIO buonsenso mi porta a pensare che se non c'è una legge non vuol dire che non dovrebbe esserci !

che cazz siete diventati dei nerd umani a tutti gli effetti tanto che non riuscite a immaginare che possa esistere un mondo fatto anche di buonsenso ? ragazzi non esiste solo il costrutto if then else (e per i piu' disperati endif) al mondo ... aprire gli occhi please ...

prio
07-02-2009, 19:40
insisto ... non e' difficile !

A quanto pare, piu' di quel che credi. E piu' di quel che credevo pur io.

il MIO buonsenso mi porta a pensare che se non c'è una legge non vuol dire che non dovrebbe esserci !

Il MIO buonsenso mi porta a pensare che una legge che renda la clandestinita' e' un reato portera' piu' problemi che soluzioni alla lotta alla clandestinita'. Ma questo e' un discorso che ho gia fatto qui sul forum, e comunque...

che cazz siete diventati dei nerd umani a tutti gli effetti tanto che non riuscite a immaginare che possa esistere un mondo fatto anche di buonsenso ? ragazzi non esiste solo il costrutto if then else (e per i piu' disperati endif) al mondo ... aprire gli occhi please ...

.. non ci azzecca una benemerita fava con quello di cui sto discutendo.
Se scrivi "la clandestinità _dovrebbe_essere_ un reato perche'.." e' un opinione che posso o non posso condividere, ma che e' ovviamente legittima.
Se scrivi "anche se non c'e' la legge la clandestinita' _e'_ un reato perche'.." scrivi una cosa che semplicemente non e' vera.
E qui non ci dovrebbe essere da discutere, teoricamente.
Invece non solo c'e' da discutere, ma e' pure chi non concorda ad essere quello ideologizzato.
Il che, direi, risponde alla tua domanda sul buon senso. Meno, forse, sul chi quella domanda dovrebbe porla.

prio
08-02-2009, 20:00
Ancora una volta vi rifugiate nel misero concetto del "o è bianco o è nero" ed ognorate che un comportamento piò divenire reato a seconda del contesto. l'ubriachezza è solo un esempio come solo un esempio sarebbero la nudità ed il far sesso. Prova a girare in centro nudo poi vedi se non ti becchi una denuncia e prova a trombare sul marciapiede poi vedi se non ti capita la stessa cosa.

Proteus, se guido ubriaco il reato e' guida in stato di ebrezza. non ubriachezza.
Se giro nudo per il centro il reato e' "offesa al pubblico pudore", non nudità.
Se trombo su un marciapiede il reato e' atti osceni in luogo pubblico, non sesso.
Non e' questione di contesto, e' questione di definizioni.
Poi, oh, sara' una mia vittoria mental/semantica dovuta alla mia rigidita', non lo discuto.
A me pare solo usare termini corretti.

plut0ne
10-02-2009, 14:28
anche se dovesse uscire la legge non verrà mai applicata :asd: :asd:

e lo dico con completa consapevolezza...almeno qua...figuriamoci


tra l'altro hanno fatto vedere anche alle iene che gli stessi medici non l'accettano...il 100% di loro

quindi i politicanti possono stare pure a guadagnare i 20k euro al mese e non fare un cazzo dalla mattina alla ser, rubando e creando problemi per la gente comune...ma tanto non cambierà niente...
per un medico non è importante da dove viene, lo stato politico e giuridico, la razza, quello che pensa, le abitudiini sessuali, le malattie già presenti....il medico si trova davanti a un paziente..STOP

nient'altro è importante...
che i leghisti lo capiscano...

FabioGreggio
10-02-2009, 14:36
Basterebbe ragionare invece di impuntarsi nella difesa di posizioni assurde ed indifendibili

Ancora una volta vi rifugiate nel misero concetto del.....

Detto questo vi lascio alle vostre acrobazie mental/semantiche perchè non è possibile discorrere seriamente con personaggi che....

Il solito ragionamento irreale e tipico di chi ricorre alle iperboli per carenza di argomenti....




Capperini, che Ego....


.

evelon
10-02-2009, 15:05
anche se dovesse uscire la legge non verrà mai applicata :asd: :asd:

e lo dico con completa consapevolezza...almeno qua...figuriamoci


tra l'altro hanno fatto vedere anche alle iene che gli stessi medici non l'accettano...il 100% di loro

quindi i politicanti possono stare pure a guadagnare i 20k euro al mese e non fare un cazzo dalla mattina alla ser, rubando e creando problemi per la gente comune...ma tanto non cambierà niente...
per un medico non è importante da dove viene, lo stato politico e giuridico, la razza, quello che pensa, le abitudiini sessuali, le malattie già presenti....il medico si trova davanti a un paziente..STOP

nient'altro è importante...
che i leghisti lo capiscano...


Io non sono medico e quindi non discuto ma per quanto conosco io alcuni (almeno parlo per la realtà di Roma) li segnalerebbero volentieri per evitare la paralisi dei PS che avviene spesso in alcuni punti di PS la sera..


Ovviamente ti parlo della situazione attuale, se e come cambierà lo stato delle cose questa legge lo ignoro e, come tutti, posso solo fare supposizioni.

plut0ne
10-02-2009, 15:44
mia madre è medico, mio padre è medico, mia sorella è medico, 3 zii medici, amici al 80% medici ...io in 6 mesi (tocco ferro :O ) divento medico..

so di cosa parlo :asd:

e credimi che la legge non sfiorerà neanche la maggior parte degli ospedali

evelon
11-02-2009, 14:13
mia madre è medico, mio padre è medico, mia sorella è medico, 3 zii medici, amici al 80% medici ...io in 6 mesi (tocco ferro :O ) divento medico..

so di cosa parlo :asd:

e credimi che la legge non sfiorerà neanche la maggior parte degli ospedali

Quindi sei troppo giovane per poter fare raffronti :)

Probabilmente è solo questione di realtà diverse (credo tu sia di firenze)

Perchè non chiedi ai tuoi come ci si regolava prima che si imponesse il divieto di denuncia e riporti l'esperienze ? (magari condendole con dettagli utili tipo affollamento dei PS, capacità delle strutture di dare servizi, percentuale delle prestazioni effettuate a stranieri etc).

Il divieto di denuncia che è stato abrogato è relativamente recente (mi pare metà anni '90) quindi prima era come sarà in futuro

gugoXX
11-02-2009, 14:52
edit

OUTATIME
11-02-2009, 14:55
A me personalmente e' mancato un nonno, negli anni 90. Aveva circa 85 anni.
Colto da un ictus improvviso, e' rimasto 2 settimane nel letto d'ospedale in stato vegetativo.
Dopo la seconda settimana di assoluta immobilita' e di alimentazione esterna il medico chiese a mia madre cosa fare. "Lo lasciamo andare?" Mia madre piangendo disse di si', di lasciarlo andare.
Finito tutto. Senza clamori. Caso sconosciuto e che sempre rimarra' tale. E chissa' quanti altri ce ne sono stati, se e' capitato a me, povero e sconosciuto tapino.

Certo, 85 anni e' diverso da 25.
Secondo me hai sbagliato 3d...

gugoXX
11-02-2009, 15:08
Secondo me hai sbagliato 3d...

Penso anche io. Edito va'.

gugoXX
11-02-2009, 19:01
Inoltre ribadisco che se mi reco al pronto soccorso io devo dichiarare le mie generalitè mente il clandestino, altra differenza nel trattamento, ne è esente e questo nonostante io paghi e lui no gravando sulle tasche di chi, come me, supporta il costo della sanità.

Possiamo fare definitivamente luce sull'argomento?
Ripeto che io 2 anni fa mi sono recato al pronto soccorso, ho fatto cenno di presentare i carta d'identita' e tesserino dell'ASL e mi hanno fermato dicendo che non avrei dovuto presentarli, essendo pronto soccorso.
Inoltre ho trovato e postato un documento che conferma il fatto che non sia obbligatorio presentare documenti d'identita' in fase di accoglimento al pronto soccorso.

E' possibile trovare un documento o un addetto ai lavori che smentisca o confermi cosa effettivamente si e' obbligati o non obbligati a fare?

AleLinuxBSD
17-03-2009, 11:42
Credo che questo provvedimento, se verrà realmente attuato, anche nel caso venisse lasciata al medico la possibilità facoltativa di procedere nella segnalazione provocherà molti più danni di quanto si pensi.

Leggendo soltanto la prima pagina del discorso mi è balzato all'occhio questo intervento che condivido.

C'è il rischio che, per non essere denunciati, non si vadano a far curare. Non è una bella cosa...

Secondo me non è un rischio, ma una certezza, senza considerare il proliferare di malattie infettive.

Mi sembra una cosa talmente evidente ed ovvia che mi stupisco come possa essere anche soltanto pensata.

Sarebbe una norma disastrosa.

Io non sono favorevole all'immigrazione clandestina, il modo in cui viene trattato l'argomento, incluso questo Governo, continua ad essere largamente insoddisfacente, ma una simile norma finirebbe inevitabilmente a peggiorare la situazione anziché migliorarla.

Nota:
Lasciando perdere il fatto che grazie al dominio televisivo se ne parli meno, l'immigrazione clandestina continua a procedere a gonfie vele, al di là dei proclami, niente è realmente cambiato.

Onisem
17-03-2009, 13:43
mia madre è medico, mio padre è medico, mia sorella è medico, 3 zii medici, amici al 80% medici ...io in 6 mesi (tocco ferro :O ) divento medico..

so di cosa parlo :asd:

e credimi che la legge non sfiorerà neanche la maggior parte degli ospedali

I medici non sono una casta. No no. :D

GianoM
03-04-2009, 09:49
http://www.gennarocarotenuto.it/wp-content/uploads/2009/04/ionontidenunciorn-thumb.jpg

GianoM
27-04-2009, 17:20
Sparisce dall'impianto normativo in materia di sicurezza l'obbligo per i medici delle strutture pubbliche di denunciare le persone sprovviste di regolare permesso di soggiorno.

La norma, fortemente voluta dalla Lega Nord, oltre a porre seri problemi di costituzionalità avrebbe messo in pericolo la salute di tutti i cittadini italiani e degli stranieri regolari, perché, disincentivando ed addirittura punendo il ricorso alle strutture sanitarie da parte dei cosiddetti "clandestini", avrebbe facilitato la diffusione di malattie anche ad alto livello di contagiosità e fatto la fortuna di improvvisati medici della domenica privi di titolo per esercitare e sprovvisti delle necessarie competenze professionali.

Bene :)

Nessuna notizia da parte di TG e giornali, rimane l'ennesimo spot elettorale della Lega. Il populino ringrazia. :)

gigio2005
29-04-2009, 09:39
Sparisce dall'impianto normativo in materia di sicurezza l'obbligo per i medici delle strutture pubbliche di denunciare le persone sprovviste di regolare permesso di soggiorno.

La norma, fortemente voluta dalla Lega Nord, oltre a porre seri problemi di costituzionalità avrebbe messo in pericolo la salute di tutti i cittadini italiani e degli stranieri regolari, perché, disincentivando ed addirittura punendo il ricorso alle strutture sanitarie da parte dei cosiddetti "clandestini", avrebbe facilitato la diffusione di malattie anche ad alto livello di contagiosità e fatto la fortuna di improvvisati medici della domenica privi di titolo per esercitare e sprovvisti delle necessarie competenze professionali.

Bene :)

Nessuna notizia da parte di TG e giornali, rimane l'ennesimo spot elettorale della Lega. Il populino ringrazia. :)

destrorsi missing

GianoM
29-04-2009, 09:57
Huge fail

Ziosilvio
29-04-2009, 10:00
Sparisce dall'impianto normativo in materia di sicurezza l'obbligo per i medici delle strutture pubbliche di denunciare le persone sprovviste di regolare permesso di soggiorno.
Come fa a sparire una cosa che non c'è? :confused:
A quanto io ricordi, c'è sempre stata al più una possibilità.

GianoM
29-04-2009, 10:18
What?

Per quel che ricordo io qualcuno era stato denunciato

Ziosilvio
01-05-2009, 07:09
Per quel che ricordo io qualcuno era stato denunciato
Per quello che ricordo io, le denunce erano state fatte di libera iniziativa senza che ancora vi fosse alcun obbligo.

GianoM
01-05-2009, 09:10
Per quello che ricordo io, le denunce erano state fatte di libera iniziativa senza che ancora vi fosse alcun obbligo.
Ah ecco, quindi immaginiamoci cosa succederebbe se vi fosse l'obbligo. :rolleyes:

MadJackal
01-05-2009, 14:15
Comunque una fesseria perchè per me, cittadino italiano, sussiste l'obbligo di declinare le mie generalità al pronto soccorso e l'obbligo di denuncia diretta alle fdo se mi presentassi con ferite da arma da taglio,fuoco oppure da infortunio sul lavoro e questo anche nel caso mi trovassi a soffrire di malattia passibile di contagiare altre persone. Tutto cio per poter provvedere, d'ufficio, all'isolamento coatto del malato per ragioni di pubblica sicurezza, oppure per far si che la magistratura possa, legittimamente, occuparsi dell'origine delle ferite per perseguire eventuali reati, si prefigura una sorta di impunità dei clandestini ed una loro esclusione dal rispetto delle norme, connessi.


Preferisci che lo 0,5% della spesa sanitaria vada ai clandestini o rischiare che i bambini di un asilo prendano la meningite? La risposta la lascio a te, non è un problema di legalità. E' un problema di pararci il fondoschiena.
Esistono altre priorità, quando si parla della salute di una popolazione o di una nazione.

Ricordo, per l'ennesima volta, che un focolare di meningite è stato scoperto proprio perchè un clandestino è andato all'ospedale ed ha detto ai medici che c'erano altri nelle sue condizioni, un pò di tempo fa. Forse in veneto, dovrei cercare.

Se per paura non fosse andato?
Se per caso qualcuno di quei clandestini avesse attaccato la malattia ad un bambino in un maldestro tentativo di rapimento, e poi quella - dopo il periodo di incubazione - si fosse cominciata a manifestare quando il bambino era tornato a casa dai suoi?

Il problema non è la legalità, per una volta. E' se ritenete il rischio accettabile o meno. Io NO, e con me credo tutti quelli che sostenevano che quella norma fosse una porcata, nella migliore tradizione leghista. :rolleyes:

Basta un si od un no secco, Proteus. A partire da quello si può discutere, se non lo leggo allora mi fermo qui.