View Full Version : Coltivazioni marziane
jumpjack
27-06-2008, 14:52
Vista la notiziona, mi vedo "costretto" a creare un altro thread derivato da quello di Phoenix su marte:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article4225008.ece
Sembra che il terreno marziano contenga i nutrienti necessari a permettere a una pianta di crescere! :eek:
Anche se la notizia è stata data piu' come battuta, potrebbe avere risvolti grandiosi: il presupposto per una missione marziana di lunga durata in superficie, infatti (tipo "base marziana") è la possibilità di produrre il cibo "in loco".
Se davvero il terreno è "fertile", ci sono tutti gli ingredienti per mettere su una coltivazione marziana:
- acqua
- atmosfera
- terreno fertile
- luce
- energia
Problemi:
bassa temperatura - risolvibile con una serra(?)
acqua ghiacciata - risolvibile con serra? con energia elettrica ricavata da sole (o da energia atomica) (?)
scarsa atmosfera - risolvibile con pressurizzazione
Sembrano tutti problemi risolvibili.
O no?
Manca solo il materiale per costruire la serra.
Magari la sabbia marziana contiene silicio sufficiente per fabbricare vetro... o magari no.
Magai la sabbia marziana puo' essere usata per fabbricare cemento... o forse no.
Dati?
Idee?
Premesso che non sono un gran esperto ma la cosa non mi sembrerebbe troppo complicata da fare se davvero si trova acqua e nutrimenti nella terra, sarebbe come costruire una serra pressurizzata sul nostro pianeta.
Magari usando plastica trasparente robusta al posto del vetro.
Ma la cosa più complicata credo che sia il trasporto delle persone sul pianeta e sopratutto il decollo da marte per riportarli indietro.
Certo sarebbe interessante vedere come crescono le piante li :D
The_Gabro
27-06-2008, 15:30
Si potrebbero selezionare linee genetiche apposta per marte, sfruttando la bassa gravità magari si potrebbero ottenere piante con un fusto meno resistente tutto a vantaggio del frutto e soprattutto data la mancanza di piante infestanti e insetti nn ci sarebbe bisogno di usare pesticidi e diserbanti, tutto a vantaggio dei sostenitori del biologico :D.
Occorre valutare com'è il terreno (se non lo hanno già fatto) anche in zone più ospitali: in base a quanto detto nel thread di Phoenix fare una base vicino ai poli è poco fattibile per le condizioni climatiche/di illuminazione proibitive..
Edit: Si parla di "first ever wet chemistry experiments on the Martian surface" quindi dubito abbiano già fatto prove in altre zone..
Occorre valutare com'è il terreno (se non lo hanno già fatto) anche in zone più ospitali: in base a quanto detto nel thread di Phoenix fare una base vicino ai poli è poco fattibile per le condizioni climatiche/di illuminazione proibitive..
Edit: Si parla di "first ever wet chemistry experiments on the Martian surface" quindi dubito abbiano già fatto prove in altre zone..
Per certo sanno che non c'è acqua così in superficie, perchè l'accoppiata temperatura-pressione non lo consente.
Si potrebbero selezionare linee genetiche apposta per marte, sfruttando la bassa gravità magari si potrebbero ottenere piante con un fusto meno resistente tutto a vantaggio del frutto e soprattutto data la mancanza di piante infestanti e insetti nn ci sarebbe bisogno di usare pesticidi e diserbanti, tutto a vantaggio dei sostenitori del biologico :D.
Credo però che il costo di trasporto al mercatino inciderebbe un po' sul prezzo al consumatore :asd:
Per certo sanno che non c'è acqua così in superficie, perchè l'accoppiata temperatura-pressione non lo consente.
Domanda semi-OT.. su Marte è possibile sfruttare il geotermico per generare energia?
Domanda semi-OT.. su Marte è possibile sfruttare il geotermico per generare energia?
Non essendo stata rilevata finora nessuna attività geologica, dubito molto...
GUSTAV]<
27-06-2008, 17:39
Occorre valutare com'è il terreno (se non lo hanno già fatto) anche in zone più ospitali: in base a quanto detto nel thread di Phoenix fare una base vicino ai poli è poco fattibile per le condizioni climatiche/di illuminazione proibitive..
Edit: Si parla di "first ever wet chemistry experiments on the Martian surface" quindi dubito abbiano già fatto prove in altre zone..
chissà quale microorganismo è compatibile con la vita marziana... :D
Il freddo intenso e la radiazione solare sono condizioni molto severe..
Non essendo stata rilevata finora nessuna attività geologica, dubito molto...
Ok, grazie della risposta :)
<;23076363']chissà quale microorganismo è compatibile con la vita marziana... :D
Il freddo intenso e la radiazione solare sono condizioni molto severe..
Parli di un ipotetico microorganismo marziano? Se esistesse (o è esistito in passato) potrebbe essere simile a quelli "super-resistenti" visti sulla Terra, anche se parlando di qualcosa di alieno penso sia difficile fare previsioni..
Se scoprissero qualcosa del genere la NASA potrebbe ricevere un bell'aumento di fondi :D
GUSTAV]<
27-06-2008, 20:25
sembra che il metano trovato nell' atmosfera abbia un origine batterica..
ma possibile ? :fagiano:
Se si sono adattati ad un ambiente così ostile, sicuramente sarebbe molto pericoloso
portarli sulla terra.. :rolleyes:
<;23078588']sembra che il metano trovato nell' atmosfera abbia un origine batterica..
ma possibile ? :fagiano:
Possibile, però l'ultima volta che avevo letto notizie a riguardo non si avevano indicazioni per scegliere una origina invece che un'altra...
Se si sono adattati ad un ambiente così ostile, sicuramente sarebbe molto pericoloso portarli sulla terra.. :rolleyes:
Ah sì, questo di sicuro.
Sarebbe comunque fantastico analizzarli per scoprire cosa si è inventata la natura al posto del DNA...
Perry_Rhodan
27-06-2008, 21:21
serre trasparenti in materiale plastico o vetro, pressurizzate con miscela di gas e pressione da studiare e ottimizzare per la coltura (non è detto che la miscela standard dell'aria terrestre a pressione atmosferica sia la cosa ottimale), la pressione mantiene anche la forma.
problemi più grossi:
le radiazioni non schermate da atmosfera + campo magnetico
ancorare la struttura al terreno per evitare perdite di pressione
trovare il materiale più adatto e che nel contempo possa essere sintetizzato in loco o che abbia caratteristiche di bassissimo peso e bassissimo volume occupato tali da consentirne il trasporto
sicurezza per i "contadini"
jumpjack
27-06-2008, 22:53
serre trasparenti in materiale plastico o vetro, pressurizzate con miscela di gas e pressione da studiare e ottimizzare per la coltura (non è detto che la miscela standard dell'aria terrestre a pressione atmosferica sia la cosa ottimale), la pressione mantiene anche la forma.
problemi più grossi:
le radiazioni non schermate da atmosfera + campo magnetico
ancorare la struttura al terreno per evitare perdite di pressione
trovare il materiale più adatto e che nel contempo possa essere sintetizzato in loco o che abbia caratteristiche di bassissimo peso e bassissimo volume occupato tali da consentirne il trasporto
sicurezza per i "contadini"
mi ero scordato il problema delle radiazioni. Ma unendo il problema delle radiazioni a quello dell'indisponibilità economica di materiali trasparenti... si puo' ottenere una soluzione unica: non una serra, ma una "struttura opaca"; ma visto che anche in questo caso ci sarebbe il problema dei materiali (almeno finche non brevettano il cemento marziano...), si potrebbe ricorrere a strutture sotterranee: non serve nessun materiale, serve solo energia per spostare quello che gia c'e'. E per illuminare l'interno con luce non dannosa.
A proposito, ma dopo gli esperimenti Biosfera 1e Biosfera 2, la NASA ha lasciato perdere?!? :confused:
DarKilleR
27-06-2008, 23:56
ma portando un mega magnete...al CERN ne hanno 4 che generano un campo magnetico di 100.000 volte quello terrestre, sarebbe possibile proteggere l'atmosfera marziana dalle radiazioni solari e dagli ioni del vento solare??
ma portando un mega magnete...al CERN ne hanno 4 che generano un campo magnetico di 100.000 volte quello terrestre, sarebbe possibile proteggere l'atmosfera marziana dalle radiazioni solari e dagli ioni del vento solare??
Il problema è l'estensione del campo, non l'intensità.
jumpjack
28-06-2008, 10:35
ma portando un mega magnete...al CERN ne hanno 4 che generano un campo magnetico di 100.000 volte quello terrestre, sarebbe possibile proteggere l'atmosfera marziana dalle radiazioni solari e dagli ioni del vento solare??
"mega" e "missioni spaziali" non vanno d'accordo, perche tra i due si mettono di mezzo UN SACCO DI SOLDI. :muro:
"mega" e "missioni spaziali" non vanno d'accordo, perche tra i due si mettono di mezzo UN SACCO DI SOLDI. :muro:
Ma non avrebbe senso comunque, non servirebbe a niente.
gabi.2437
28-06-2008, 12:20
I magneti influenzano roba carica, quindi particelle, ma contro le radiazioni non alfa e non beta non ci puoi fare niente
DarKilleR
28-06-2008, 12:25
si, ma io mi riferivo alle fasce di van allen, che ci proteggono, sarebbe possibile riprodurre su marte una cosa del genere usando dei magneti??
Una volta che ci può essere un campo magnetico che protegge l'atmosfera di marte dal vento solare ed annessi e connessi, si potrebbe creare una atmosfera densa come quella terrestre...
E poi trasformare il pianeta in abitabile...completamente e non piccole basi pressurizzate...
gabi.2437
28-06-2008, 12:28
Dimentichi un piccolo problema, marte è più piccolo della terra e ha una gravità inferiore. Questo risponde a tue due domande, quella sull'energia geotermica, essendo marte più piccolo, si è raffreddato prima e il suo interno è più freddo, ergo eventuale roba fusa si trova più in profondità-->non sfruttabile (o poco)
Inoltre avendo poca gravità l'aria che immetti come atmosfera vola letteralmente via :D Non so con che velocità però... rimane però il problema di DOVE trovare aria necessaria per riempire l'atmosfera di un pianeta
si, ma io mi riferivo alle fasce di van allen, che ci proteggono, sarebbe possibile riprodurre su marte una cosa del genere usando dei magneti??
Una volta che ci può essere un campo magnetico che protegge l'atmosfera di marte dal vento solare ed annessi e connessi, si potrebbe creare una atmosfera densa come quella terrestre...
E poi trasformare il pianeta in abitabile...completamente e non piccole basi pressurizzate...
Il campo magnetico terrestre non "funziona" perchè è intenso, ma perchè è enorme.
Se prendi una calamita, a 0.0001mm dalla superficie avrai un campo estremamente più intenso di quello terrestre, ma appena ti sposti ad 1cm sarà già più piccolo.
I magneti superconduttori generano campi molto intensi, ma in spazi piccoli, perchè loro stessi sono piccoli: anche io ho costruito uno strumento che simula il campo magnetico e arriva al doppio dell'intensità del campo sulla terra, ma la zona utile è un cubo di 20cm di lato.
Dai documenti che avevo letto sulla protezione dalle particelle cariche nei veicoli spaziali con sistemi attivi, la tecnologia dei superconduttori attuali riesce a creare campi che sono ancora due ordini di grandezza inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari per schermare una navetta, figurati un pianeta.
DarKilleR
28-06-2008, 12:36
Proprio perchè marte è geotermicamente fermo e completamente solidificato, e quindi non ha un nucleo fluido di ferro, ha un campo magnetico praticamente nullo...
Questo ha fatto si che il vento solare spazzasse via quasi tutta l'atmosfera...
Se si riuscire a riportare un campo magnetico protettivo, si potrebbe avere una atmosfera su marte stabile.
edit: ma quanto vale l'accellerazione di gravità su marte che non lo ricordo?? non mi ricordavo che ci fosse un'enorme differenza rispetto alla terra..
E per formare l'atmosfera o ci andiamo noi di HW upgrade alle nostre cene di raduto e ci mettiamo tutti a ruttare e scorreggiare :sofico:
Cmq pensavo a coltivazioni di piante "speciali" che potessero produrre gas di scarto tali da formare un'atmosfera simile a quella terrestre...
Dimentichi un piccolo problema, marte è più piccolo della terra e ha una gravità inferiore. Questo risponde a tue due domande, quella sull'energia geotermica, essendo marte più piccolo, si è raffreddato prima e il suo interno è più freddo, ergo eventuale roba fusa si trova più in profondità-->non sfruttabile (o poco)
Inoltre avendo poca gravità l'aria che immetti come atmosfera vola letteralmente via :D Non so con che velocità però... rimane però il problema di DOVE trovare aria necessaria per riempire l'atmosfera di un pianeta
Beh da quello che ho capito io, il pianeta è abbastanza grande per mantenere un'atmosfera, chiaramente più rarefatta di quella terrestre per il discorso della gravità, però il grosso problema è proprio l'assenza di campo magnetico (anche qui legata all'assenza di attività geologica: si sono rilevate zone di campo magnetico "fossile", ossia residui del campo magnetico originario dovuti a rocce magnetizzate, per cui una volta c'era... poi il nucleo si è raffreddato e il campo magnetico è sparito), per cui il vento solare interagisce direttamente con l'atmosfera, prima ionizzandola poi strappandola dal pianeta una volta che si è caricata elettricamente.
DarKilleR
28-06-2008, 12:39
we ragazzi ma io sto facendo domande e supposizioni in via teorica...poi per il resto lo so che con le attuali tecnologie non è possibile realizzare la mia idea ;)
Se si riuscire a riportare un campo magnetico protettivo, si potrebbe avere una atmosfera su marte stabile.
Guarda, è molto semplice: devi avere un magnete grande come il nucleo del pianeta e impiegare la relativa energia per mantenerlo attivo.
edit: ma quanto vale l'accellerazione di gravità su marte che non lo ricordo?? non mi ricordavo che ci fosse un'enorme differenza rispetto alla terra..
Terra: 9,7801 m/s²
Marte: 3,69 m/s²
Cmq pensavo a coltivazioni di piante "speciali" che potessero produrre gas di scarto tali da formare un'atmosfera simile a quella terrestre...
Veramente tutte le piante producono come gas di scarto l'ossigeno :D
gianly1985
29-06-2008, 02:34
Ci vorrebbe il reattore marziano di "Atto di Forza" :D
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/6/64/Atto_di_forza.jpg/300px-Atto_di_forza.jpg
<;23078588']
Se si sono adattati ad un ambiente così ostile, sicuramente sarebbe molto pericoloso
portarli sulla terra.. :rolleyes:
Mah, secondo me no...
Già adesso sulla terra ci sono batteri resistentissimi (ad esempio quelli trovati sul fondo degli oceani), in vicinanza di getti di acqua bollente (a causa della geotermia). Batteri che vivono magari senza ossigeno, in vicinanza di getti di acqua bollente e anidride solforosa (mi pare :p ).
Però non ci hanno invaso. :)
Questo perchè: alta resistenza ---> alta specializzazione.
E qualcosa di molto specializzato, non vive bene in un ambiente "normale".. ;)
Questo perchè: alta resistenza ---> alta specializzazione.
E qualcosa di molto specializzato, non vive bene in un ambiente "normale".. ;)
Hm, non è detto.
Può anche essere che una forma di vita in grado di sopravvivere ad un ambiente con pochissimi nutrienti, quando si trovi in una sorta di "dispensa planetaria" :D come la Terra si moltiplichi a dismisura... risultando magari patogeno per gli organismi locali che non l'hanno mai incontrato e che magari non riescono a combatterlo perchè ha una chimica diversa dalle forme di vita terrestri.
Hm, non è detto.
Può anche essere che una forma di vita in grado di sopravvivere ad un ambiente con pochissimi nutrienti, quando si trovi in una sorta di "dispensa planetaria" :D come la Terra si moltiplichi a dismisura...
Può essere, ma solo se subisce una modificazione adattativa al nuovo ambiente, secondo me...
Se ci sono "pochissimi nutrienti", probabilmente il microrganismo si sarà adattato a consumarne altri più abbondanti, no? :) Oltre al fatto che sarà anche facile che alcuni elementi qui presenti possano ucciderlo...
Un po' come i batteri anaerobici: anche nell'aria normale c'è parecchia CO2, ma un batterio anaerobico a contatto con l'aria normale di norma muore :D
Insomma, fra la possibilità che un batterio marziano sulla terra la invada, o muoia, vedo più probabile la possibilità che muoia :D In preda alla gioia di vedere tanta abbondanza :asd: :asd:
gianly1985
29-06-2008, 11:17
Sicuramente un batterio nato ed evolutosi su Marte non avrebbe i profili molecolari altamente conservati (PAMPs, Patogen Associated Molecular Patterns) che ritroviamo in tutti i microrganismi terrestri e che sono il bersaglio dell'immunità innata di invertebrati e vertebrati e quindi risulterebbe praticamente irriconoscibile da qualsiasi sistema immunitario innato e quindi invincibile. Per quel che riguarda la immunità acquisita (appannaggio dei soli Vertebrati) potrebbe possedere antigeni con epitopi tridimensionali compatibili con qualcuna delle 10^13 combinazioni frutto del riarrangiamento genico dei recettori TCR e BCR e quindi FORSE (perchè l'immunità acquisita senza il supporto di quella innata non è che se la cavi benissimo..) essere sconfitto da una parte della popolazione. In definitiva, molto in teoria, potrebbe sterminare tutti gli Invertebrati e dare una bella sfoltita ai Vertebrati :D
Questo dal punto di vista immunologico....
Poi dal punto di vista microbiologico/ecologico ci sono tante possibili variabili come avete evidenziato....
Insomma, fra la possibilità che un batterio marziano sulla terra la invada, o muoia, vedo più probabile la possibilità che muoia In preda alla gioia di vedere tanta abbondanza
Io vedo probabile che muoiano a tranche di 999 su 1000 fino ad adattarsi all'ambiente terrestre :D e poi una volta adattatisi, dal punto di vista immunologico sarebbero "batteri stealth" sicuramente per tutti gli Invertebrati e comunque rompiballe per i Vertebrati :D
The_Gabro
29-06-2008, 14:11
Io quoto SaettaC, ipotizzo un paragone con i metanogeni terrestri: sono batteri appartenenti al regno degli Archea, producono metano utilizzando come recettore di elettroni finale un composto del carbonio molto ossidato ma a basso peso molecolare (CO2, HCOOH...) e possono vivere solo in ambienti con una concentrazioni di ossiegno molto bassa, difatti li si trova nelle profondità oceaniche vicino a sorgenti di CO2 e H2S, l'ossigeno è tossico in quanto nn dispongono di un metodo di detossificazione di idroperossidi tipo l'enz. catalasi. Se le regole della microbiologia sono valide anche su Marte questi metanogeni marziani nn troveranno altri spazi dove proliferare, magari in cima all'Everest. Potrebbero essere studiati perchè magari hanno continuato a esistere anche dopo che l'atmosfera marziana si è dissolta e quindi si sono adattati a resistere alle radiazioni solari. Forse si potrebbero fare delle nuove protezioni per le prossime missioni spaziali. Esistono anche sulla Terra dei batteri che si nutrono delle cose più impensabili si chiamano batteri xenobiotici.
+Benito+
29-06-2008, 15:03
dico una delle mie solite cazzate :D
Ma portare un bel trivellone su marte, fargli fare un bel buco fino al "centro" del pianeta, infilarci dentro qualcosa in grado di fondere il nucleo (materiale radioattivo, materiale fissile che viene fatto "bruciare"...)
gabi.2437
29-06-2008, 15:18
Sarebbe più semplice usare uno Stargate e colonizzare altri pianeti già terraformati dai Goa'uld :D
(si è capito che quello che intende fare benito è "leggermente" impossibile? :asd: )
C'è un "piccolo" problema di energia, fondere il nucleo di un pianeta ne richiede un tantino troppo per le nostre possibilità
Sarebbe più semplice usare uno Stargate e colonizzare altri pianeti già terraformati dai Goa'uld :D
:rotfl:
Sarebbe più semplice usare uno Stargate e colonizzare altri pianeti già terraformati dai Goa'uld :D
Io punto sul progetto Genesis :Prrr:
Ma riguardo ad eventuali contaminazioni batteriche marziane sulla terra, potrebbero già essere avvenute naturalmente, in quanto pezzi di meteoriti di provenienza marziana sono piovuti già sulla terra!
Onestamente apocalissi mi paiono improbabili per la complessità, vastità e livello evolutivo attuale della vita terrestre.
Un caso simile che potrebbe fare da modello è quello di animali o piante portate dall'uomo su un continente diverso da quello di origine: si sono avute modificazioni agli ecosistemi colonizzati, ma di certo non si sono verificate estinzioni di massa.
Inoltre mi preoccuperei anche di portare vita terrestre su Marte a cuor leggero: ci potremmo ritrovare un pianeta coltivato ad asparagi!!!
ClosingTime
29-06-2008, 18:14
dico una delle mie solite cazzate :D
Ma portare un bel trivellone su marte, fargli fare un bel buco fino al "centro" del pianeta, infilarci dentro qualcosa in grado di fondere il nucleo (materiale radioattivo, materiale fissile che viene fatto "bruciare"...)
hai visto The Core di recente? :asd:
+Benito+
29-06-2008, 18:25
No....e sinceramente dopo aver visto Sunshine (che è il responsabile delle minchiate che scrivo ogni tanto :D ) film parascientifici con oggetto pianeti, stelle e cazzatucole varie non ne guarderò per mesi o anni, tanto sono delle immense stron....
Ad ogni modo, mi spiegate perchè è così impossibile? La pressione all'interno di Marte farà sì che la temperatura comunque sia immagino di parecchie centinaia di gradi, innalzarla fino alla temperatura di fusione del nucleo (non ferroso, da quanto leggo, data l'insufficiente massa del pianeta che non ha "tirato" giù il ferro, ma composto principalmente da... elementi più pesanti?) per qualche decina di km non lo vedo teoricamente impossibile.
Secondo voi è proprio impossibile (non sono un fisico quindi non ho idea che energia sia generabile da un ordigno a fusione o a fissione) oppure è principalmente un problema tecnologico? (fare il buco, fare la bomba, portarla là etc etc?)
di certo anche se si riuscisse l'effetto sarebbe comunque temporaneo (la condizione di equilibrio è quella attuale) ma immagino che almeno per qualche decina di anni la temperatura possa mantenersi a livelli sufficientemente elevati (un pianeta da attraversare richiede tempo...)
gabi.2437
29-06-2008, 18:29
Sunshine è un'americanata proprio esagerata senza ne capo ne coda, per vincere la gara del "celopiùlungo" han messo in mezzo il sole.. The Core se non altro ha più senso :D
Alura, a buchi più di qualche decina di km non si arriva quindi la tua impresa è già bella che morta lì
Supponendo una qualche tecnologia rivoluzionaria per bucare, anche se il tutto è a qualche centinaia di gradi, ci vorrebbe TANTA energia per fondere tutto e farlo rimanere fuso... anche perchè poi fondere solo qualche decina di km non è molto utile... è troppo poco
Il vero problema è che Marte ha un effetto serra pazzesco (95% di CO2 in atmosfera), e nonostante questo è più freddo della terra, ovviamente per la distanza dal sole.
Scartata l'idea fantascientifica di avvicinarlo al sole (:D :D :D ), o si aumenta la quantità di radiazione solare che lo colpisce (tramite "specchi" in orbita che riflettano la luce solare), oppure aumentanto l'assorbimento.
Aumentare l'assorbimento diminuendo l'albedo non è semplice, perchè già è 0,15... Forse si può fare più facilmente ai poli...
L'idea degli specchi forse è fattibile (so che c'erano idee per specchi ad usi specifici in orbita terrestre), ma bisogna vedere quanti e quanto grandi devono essere... :stordita:
Se non ricordo male, comunque, c'era l'idea di terraformare marte "impiantando" delle alghe particolari nei poli... Man mano tramite fotosintesi, avrebbero iniziato a produrre O2... Poi non ricordo il principio, ma c'era l'idea che si sarebbe aumentata la pressione, e l'effetto serra... E nel giro di qualche centinaio/migliaio di anni, ci sarebbe stata atmosfera respirabile, e acqua libera in superficie... :stordita:
jumpjack
29-06-2008, 20:07
Secondo voi è proprio impossibile (non sono un fisico quindi non ho idea che energia sia generabile da un ordigno a fusione o a fissione) oppure è principalmente un problema tecnologico? (fare il buco, fare la bomba, portarla là etc etc?)
per essere possibile è possibile, la fisica non lo vieta: bisogna "solo" rimediare energia sufficiente.
QUANTA energia? Ti basti sapere che un semplice terremoto, che riesce a spostare "appena" qualche milione di metri cubi di roccia per pochi secondi, senza causare un riscaldamento apprezzabile dovuto all'attrito, sprigiona un'energia pari ad alcune MIGLIAIA di bombe atomiche. :eek:
Riaccendere un nucelo spento? Forse con qualche MILIONE di bombe atomiche. La teoria lo consente, la pratica.... beh... :rolleyes:
Poi puo' anche darsi che domani qualcuno scopra che la fusione nucleare puo' essere innescata non solo nell'idrogeno, ma anche nel marmo (dico per dire), e potremmo "riaccendere" marte dopodomani!
O magare fondere, spappolare e distruggere dopo che si è trasformato in una stella???? :mbe: mmmhh????
Il vero problema è che Marte ha un effetto serra pazzesco (95% di CO2 in atmosfera), e nonostante questo è più freddo della terra, ovviamente per la distanza dal sole.
Mica tanto, l'atmosfera è un infinitesimo di quella terrestre, non è questione di composizione ma di quantità.
Mica tanto, l'atmosfera è un infinitesimo di quella terrestre, non è questione di composizione ma di quantità.
Sì, ma è un infinitesimo perchè la gravità è molto inferiore... Come si fa ad aumentare la gravità? :stordita:
A meno di aumentare semplicemente la pressione, aumentando la quantità di gas presenti in atmosfera... :confused:
Boh... :D
Sì, ma è un infinitesimo perchè la gravità è molto inferiore... Come si fa ad aumentare la gravità? :stordita:
A meno di aumentare semplicemente la pressione, aumentando la quantità di gas presenti in atmosfera... :confused:
Boh... :D
Sì e no... diciamo, la gravità minore dà sicuramente un'atmosfera minore, ma qui è così rarefatta perchè è stata strappata via dal vento solare una volta scomparsa la protezione del campo magnetico.
Sì e no... diciamo, la gravità minore dà sicuramente un'atmosfera minore, ma qui è così rarefatta perchè è stata strappata via dal vento solare una volta scomparsa la protezione del campo magnetico.
Ci sono varie idee che prevedono la terraformazione di marte liberando CO2 in atmosfera... Quello che non capisco è come questo gas in atmosfera in più, non venga portato via...
Perchè aumentare la gravità, è impensabile... Generare un campo magnetico così vasto, forse pure... A 'sto punto l'unica è creare tanti piccoli ambienti in cupole di cristallo (multi-strato, ovviamente :D )... In cui coltivare... :stordita:
Oppure modificare geneticamente una pianta (commestibile) in modo che riesca a crescere con CO2 al 95%, argon, idrogeno, senza acqua (liquida), e in mezzo alla sabbia marziana... :asd: :asd:
GUSTAV]<
29-06-2008, 21:48
su Ganimede l'ossigeno c'è.. basterebbe una pompa x creare atmosfera in una camera iperbarica..
purtroppo la pressione è molto bassa.. 1uP
Ci sono varie idee che prevedono la terraformazione di marte liberando CO2 in atmosfera... Quello che non capisco è come questo gas in atmosfera in più, non venga portato via...
Perchè aumentare la gravità, è impensabile... Generare un campo magnetico così vasto, forse pure... A 'sto punto l'unica è creare tanti piccoli ambienti in cupole di cristallo (multi-strato, ovviamente :D )... In cui coltivare... :stordita:
Oppure modificare geneticamente una pianta (commestibile) in modo che riesca a crescere con CO2 al 95%, argon, idrogeno, senza acqua (liquida), e in mezzo alla sabbia marziana... :asd: :asd:
andiamo nella fantascienza...: credo che l'unica via praticabile sarebbe quella geologica. Ossia, le piante non si inventano niente: prendono la CO2 e la trasformano in O2. Risultato? Invece che una tenue atmosfera di anidride carbonica, avresti una tenue atmosfera di ossigeno :D
La via geologica invece prevede l'estrazione dei gas intrappolati nelle rocce, o per via "fisica", ossia nelle bolle della rocca, o per via chimica, più plausibile, ossia disossidare le rocce ossidate.
In questo modo si libererebbe un sacco di atmosfera, e si avrebbe materia prima per la via biologica.
Resta il problema, come dicevi anche tu, dell'evitare che si perda poi nello spazio... eh qui proprio non ho idea.
Dai documenti che avevo letto sulla protezione dalle particelle cariche nei veicoli spaziali con sistemi attivi, la tecnologia dei superconduttori attuali riesce a creare campi che sono ancora due ordini di grandezza inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari per schermare una navetta, figurati un pianeta.
giusto i primi passi per realizzare i deflettori stile Star Trek ;)
giusto i primi passi per realizzare i deflettori stile Star Trek ;)
Magari :sbav:
Il concetto è quello, comunque. Funzionerebbe solo però per le particelle cariche.
Lavoro permettendo, a ottobre dovrei partecipare allo IAC a Glasgow e c'è una presentazione proprio delle tecnologie per la schermatura attiva dalle radiazioni spaziali, mi piacerebbe molto seguirla.
Magari :sbav:
Il concetto è quello, comunque. Funzionerebbe solo però per le particelle cariche.
Lavoro permettendo, a ottobre dovrei partecipare allo IAC a Glasgow e c'è una presentazione proprio delle tecnologie per la schermatura attiva dalle radiazioni spaziali, mi piacerebbe molto seguirla.
Finora l'uomo e' riuscito a realizzare rivestimenti ablativi in stile Defiant (http://www.hypertrek.info/index.php/assfdefiant?&ndx=262)
Tornando seri, per abbattere le radiazioni (in particolare quelle ad alta frequenza) che idee ci sarebbero? Andando col pensiero a ruota libera: Rivestimenti polarizzanti multistrato? Emissione di onde che possano avere un effetto di interferenza distruttiva su quelle incidenti?
Marilson
30-06-2008, 23:24
mah.. magari prima è il caso di arrivarci su marte, magari anche solo per un giretto :stordita:... quello che mi preoccupa di Marte sono proprio le radiazioni ionizzanti. Potrebbe essere del tutto invivibile anche con schermature costose
Finora l'uomo e' riuscito a realizzare rivestimenti ablativi in stile Defiant (http://www.hypertrek.info/index.php/assfdefiant?&ndx=262)
:mbe:
Cioè, tu mandi a ME un link sulla Defiant pensando che non sappia cosa sia? Mi sento profondamente offeso :O :D
Tornando seri, per abbattere le radiazioni (in particolare quelle ad alta frequenza) che idee ci sarebbero? Andando col pensiero a ruota libera: Rivestimenti polarizzanti multistrato? Emissione di onde che possano avere un effetto di interferenza distruttiva su quelle incidenti?
Dunque, i campi magnetici o elettrici funzionano solo per le particelle cariche, per cui la loro utilità è ristretta a questo campo.
Per le radiazioni elettromagnetiche, purtroppo, c'è solo una possibilità per schermarle che io sappia: massa. :D
:mbe:
Cioè, tu mandi a ME un link sulla Defiant pensando che non sappia cosa sia? Mi sento profondamente offeso :O :D
chiedo umilmente perdono! :ave: :D
E' vero che replicavo al tuo post ma l'ho fatto anche per quegli utenti del forum (immagino pochi :) ) che non hanno mai visto DS9 :D
Dunque, i campi magnetici o elettrici funzionano solo per le particelle cariche, per cui la loro utilità è ristretta a questo campo.
Per le radiazioni elettromagnetiche, purtroppo, c'è solo una possibilità per schermarle che io sappia: massa. :D
E' gia'! avendo a disposizione una massa sufficiente puoi schermare sia radiazioni EM sia particelle cariche (e anche non, come i micrometeoriti)
Siamo ovviamente tutti d'accordo che la sfida e' avere la miglior schermatura con la minor massa possibile.
Accennavi pero' a schermature non passive, bensi' di tipo attivo..
Son proprio curioso di sapere cosa ti potranno dire in proposito a Glasgow!:sbav:
Accennavi pero' a schermature non passive, bensi' di tipo attivo..
Son proprio curioso di sapere cosa ti potranno dire in proposito a Glasgow!:sbav:
Si tratta di schermature contro le particelle cariche, fatte con campi elettromagnetici, stando a quello che dice l'abstract...
jumpjack
01-07-2008, 13:00
E' gia'! avendo a disposizione una massa sufficiente puoi schermare sia radiazioni EM sia particelle cariche (e anche non, come i micrometeoriti)
Niente di meglio di una caverna naturale larga 100 metri e profonda 250! :sofico:
http://lc84.altervista.org/marte/Buchi-marte-3.html
http://lc84.altervista.org/marte/profondita.html
Immagino che un normale specchio non rifletta anche i raggi cosmici e le radiazioni EM, ma solo la luce visibile; quindi si puo' illuminare a giorno l'interno della caverna piazzando specchi in modo opportuno.
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