View Full Version : Energia: l'Italia investe sempre più nel solare!
E' notizia di ieri della centrale da quasi 1 MW a Monghidoro, solare.
Oggi invece su La Nazione di Siena si parla di un investimento di un miliardo di euro per un parco dedicato alle energie rinnovabili, principalmente sul solare, SOLAR VALLEY!
http://www.hwupgrade.org/forum/download/file.php?id=1344 (Link a pdf su mio spazio web, liberamente visibile a tutti)
Marco83_an
20-06-2008, 11:10
E' notizia di ieri della centrale da quasi 1 MW a Monghidoro, solare.
Oggi invece su La Nazione di Siena si parla di un investimento di un miliardo di euro per un parco dedicato alle energie rinnovabili, principalmente sul solare, SOLAR VALLEY!
***
che link è ? .......mi dice che nn sono autorizzato ! :(
nomeutente
20-06-2008, 11:41
Non essendo liberamente scaricabile, è senz'altro spam.
Edit. Dopo chiarimento, riapro.
monghidoro è dalle mie parti
credo :asd:
molto interessante, ma i pannelli utilizzati? sentivo che l'enel con una società straniera stavano importando i nuovi pannelli triplo strato a film sottile.. oppure una vernice
ma non ritrovo info in merito :(
ahhah i famosi pannelli rivoluzionari prodotti in belgio,
che son fruttati il patrocinio del Re all'inventore _ITALIANO_
che in italia aveva ricevuto solo pesci in faccia...
per sti pannelli economici da prodrre e molto più efficenti
...come ogni cosa in sto paese di m.
non si capisce perchè paesi con meno sole di noi riescano a sfruttarlo da 15-20 anni e noi invece ceh sovrabbondiamo di petrolio (giusto?, noi mica lo compriamo, ce l'abbiamo di nostro) lo snobbiamo..
paese di m.
in cui le lobby petrolifere fan quel c. che volgion
come banche, assicurazioni, supermercati, tassisti, avvocati, notai...e...
centinaia di altri paraculati organizzati in corporazioni o lobby.
ahhah i famosi pannelli rivoluzionari prodotti in belgio,
che son fruttati il patrocinio del Re all'inventore _ITALIANO_
che in italia aveva ricevuto solo pesci in faccia...
per sti pannelli economici da prodrre e molto più efficenti
...come ogni cosa in sto paese di m.
non si capisce perchè paesi con meno sole di noi riescano a sfruttarlo da 15-20 anni e noi invece ceh sovrabbondiamo di petrolio (giusto?, noi mica lo compriamo, ce l'abbiamo di nostro) lo snobbiamo..
paese di m.
in cui le lobby petrolifere fan quel c. che volgion
come banche, assicurazioni, supermercati, tassisti, avvocati, notai...e...
centinaia di altri paraculati organizzati in corporazioni o lobby.
Dentisti? Chiedi quanto un Belga paga un'otturazione (se la paga...)
monghidoro è dalle mie parti
credo :asd:
molto interessante, ma i pannelli utilizzati? sentivo che l'enel con una società straniera stavano importando i nuovi pannelli triplo strato a film sottile.. oppure una vernice
ma non ritrovo info in merito :(
bene, fate delle belle manifestazioni di protesta, mi raccomando, che la vadano a fare da un'altra parte, la centrale.Che deturpa i prati.
Mordicchio83
20-06-2008, 13:36
Speriamo che anche l'Italia possa avere la sua parte. E' un grosso progetto ed un occasione da non farci sfuggire!!
credo che la carlucci abbia qualcosa da obbiettare :O :O :O
credo che la carlucci abbia qualcosa da obbiettare :O :O :O
Temo anche io :asd:
credo che la carlucci abbia qualcosa da obbiettare :O :O :O
Io obietto solo obbiettare con 2 "b"
Io obietto solo obbiettare con 2 "b"
ero ironico ...:D :D
un po come scrivere itagliani:D :D
red.hell
20-06-2008, 14:25
E' notizia di ieri della centrale da quasi 1 MW a Monghidoro, solare.
Oggi invece su La Nazione di Siena si parla di un investimento di un miliardo di euro per un parco dedicato alle energie rinnovabili, principalmente sul solare, SOLAR VALLEY!
http://www.hwupgrade.org/forum/download/file.php?id=1344 (Link a pdf su mio spazio web, liberamente visibile a tutti)
interessante ma resta comunque 1MW...
una normale centrale a ciclo combinato (2 turbine a metano + GVR + turbina a vapore) ne fa 1500 di MW...
e ricordiamo anche che i picchi estivi di richiesta di energia elettrica passano i 60.000MW
è un inizio ma non mi sembra LA soluzione (anche perchè il costo energetico per produrre pannelli fotovoltaici è comunque molto elevato)
ma sull'eolico nessuno ci investe?
eppure ci posson tirar fuori belle potenze e TUTTO IL GIORNO, basterebbe trovare dei siti adatti, 1MW per l'eolico è molto poco se si valutano le potenzialità...
e sul motot delle maree sfruttato tramite palloni sottomarini??
anceh lì l'italiano invetore è andato all'estero per sviluppare...
dr-omega
20-06-2008, 16:00
L'eolico no perchè "rovina" il panorama! :O :muro:
E comunque ci sono più pannelli solari nell'alta Italia rispetto alla bassa e più assolata.Ennesimo paradosso...
interessante ma resta comunque 1MW...
una normale centrale a ciclo combinato (2 turbine a metano + GVR + turbina a vapore) ne fa 1500 di MW...
e ricordiamo anche che i picchi estivi di richiesta di energia elettrica passano i 60.000MW
è un inizio ma non mi sembra LA soluzione (anche perchè il costo energetico per produrre pannelli fotovoltaici è comunque molto elevato)
Sei ben informato... ingegnere?
Il solare fotovoltaico non e' una risposta, costruire i pannelli, come dici tu, ha un prezzo energetico notevole, e' piu' sensato invece uno sfruttamento in ambito termico, come predica (e progetta) Rubbia, ma anche il solare termodinamico paga poco, se vogliamo 50+GW prodotti in casa penso che il nucleare sia l'unica soluzione possibile, ma gia' che ci siamo, invece di buttare i soldi con la IIIgen, sarebbe il caso di cominciare una ricerca seria sulla IV.
Un'altra misura utile per ridimensionare il consumo sarebbe agevolare il solare termico in ambito domestico, si incide poco sul consumo nazionale, ma dato che corrente e combustibile arrivano dall'estero, e' meglio di niente, soprattutto se unito ad una politica costruttiva volta a minimizzare le dispersioni.
L'eolico no perchè "rovina" il panorama! :O :muro:
Hai tristemente ragione, preferisco quei brutti rotori piuttosto che respirare polveri e fumi.
davide87
20-06-2008, 16:19
La più bella Azienda italiana di pannelli solari era la ITALSOLAR di Aprilia(RM).. visto che si stavano specializzando troppo è stata comprata dall'Eni.. l'azienda adesso è in disuso con relativi operai licenziati o in cassa integrazione... :mad:
dave4mame
20-06-2008, 16:20
negli stati uniti stanno pensando a rotori agganciati a palloni aerostatatici...
Sei ben informato... ingegnere?
Il solare fotovoltaico non e' una risposta, costruire i pannelli, come dici tu, ha un prezzo energetico notevole
La stima dell'EROEI (energia restituita su energia investita) dei pannelli fotovoltaici di vecchio tipo va da almeno 3 a 10, e per quelli nuovi (a film sottile) da 10 a 30, su una vita utile di 25 anni; quindi sono analoghi alle turbine eoliche da questo punto di vista. Inoltre i nuovi pannelli sono molto meno costosi: un paio di startup dichiarano già costi intorno a 1$/W, contro i 4/5 di media del mercato. Una centrale non è l'uso migliore per il fotovoltaico, dal momento che i costi non sovvenzionati sono ancora molto superiori rispetto alle altre fonti. Per dare l'idea, il MW riportato nella notizia è pari alla potenza nominale di una turbina eolica di medie dimensioni. Ha senso invece incentivare l'uso domestico, che tra l'altro risolve il problema della superficie, magari favorendone l'integrazione nei nuovi edifici, in modo da ridurre costi energetici e monetari di installazione.
Hai tristemente ragione, preferisco quei brutti rotori piuttosto che respirare polveri e fumi.
che poi non sono nemmeno brutti, volgio dire, occupano una superficie ridicola e sviluppano un bel pò di energia, forse è la più promettente tra le rinnovabili...:stordita:
L'eolico no perchè "rovina" il panorama! :O :muro:
Già, gli metterei un bel camion a fargli respirare un pò di aria fresca :asd:
La più bella Azienda italiana di pannelli solari era la ITALSOLAR di Aprilia(RM).. visto che si stavano specializzando troppo è stata comprata dall'Eni.. l'azienda adesso è in disuso con relativi operai licenziati o in cassa integrazione... :mad:
cvd:fagiano:
negli stati uniti stanno pensando a rotori agganciati a palloni aerostatatici...
interessante, come anche metterli a mare...
La stima dell'EROEI (energia restituita su energia investita) dei pannelli fotovoltaici di vecchio tipo va da almeno 3 a 10, e per quelli nuovi (a film sottile) da 10 a 30, su una vita utile di 25 anni; quindi sono analoghi alle turbine eoliche da questo punto di vista. Inoltre i nuovi pannelli sono molto meno costosi: un paio di startup dichiarano già costi intorno a 1$/W, contro i 4/5 di media del mercato. Una centrale non è l'uso migliore per il fotovoltaico, dal momento che i costi non sovvenzionati sono ancora molto superiori rispetto alle altre fonti. Per dare l'idea, il MW riportato nella notizia è pari alla potenza nominale di una turbina eolica di medie dimensioni. Ha senso invece incentivare l'uso domestico, che tra l'altro risolve il problema della superficie, magari favorendone l'integrazione nei nuovi edifici, in modo da ridurre costi energetici e monetari di installazione.
Non mi torna la vita utile del pannello (ma posso benissimo ricordare male), comunque mi trovi d'accordo sul fatto che una centrale fotovoltaica non sia l'impiego migliore per una superficie, inoltre produrre i pannelli richiede anche materiali inquinanti (cadmio di sicuro), meglio le pale.
DarKilleR
20-06-2008, 17:13
Pontedera (PISA) Nella zona industriale di Pontedera, tra l'indotto Piaggio e la discarica ormai satura di Gello (Pontedera)...stanno costruendo 4 turbine eolice IMMENSE di 2 MWatt l'una....i 3 pali per il momento costruito ad occhio e croce hanno dimensioni di circa 80 metri...alla base saranno 8 metri di diametro...
Più la discarica sarà tappezzata di pannelli fotovoltaici per circa 2/3 Mwatt devono sempre decidere.
La zona industriale di Pontedera diventerà il primo distretto europeo di ricerca sulle fonti rinnovabili (almeno così dicono), con un polo tecnologico di ricerca, dove collaboreranno grandi aziende del calibro di Fiat, Piaggio, Enel, Peugeot ed altri che non ricordo e l'Università di Pisa che forse aprirà un proprio dipartimento in loco.
Red_Star
20-06-2008, 17:58
La cosa più ridicola è che sono gli stessi ambientalisti a lamentarsi dell'eolico.
Per il resto, questo settore diventerà il nuovo business speculativo in italia, "una nuova era immobiliare".
The_Fragger
20-06-2008, 18:32
La cosa più ridicola è che sono gli stessi ambientalisti a lamentarsi dell'eolico.
Per il resto, questo settore diventerà il nuovo business speculativo in italia, "una nuova era immobiliare".
si si lamentano perché per costruire i cosidetti mulini devono far salire sulle montagne(zone + ventilate) dei camion per i trasporti speciali che rovinano del tutto il "panorama" :rolleyes:
che poi smuovono solo il terreno eliminando l'erba e al massimo qualche albero per il passaggio...che volendo dopo i lavori si possono ripiantare senza problemi.
E poi alla fine il risultato non è nemmeno malvagio,in abruzzo li ho visti da abbastanza vicino.
Non mi torna la vita utile del pannello (ma posso benissimo ricordare male)
Molti produttori di celle solari classiche e a film (silicio amorfo e CIGS) garantiscono una durata di 25 anni all'80% della potenza nominale. Poiché le tecnologie a film esistono da pochi anni è impossibile stabilire quanto questi dati siano accurati, ma è ragionevole pensare che siano realistici, se i produttori mettono in gioco i loro soldi :D
inoltre produrre i pannelli richiede anche materiali inquinanti (cadmio di sicuro), meglio le pale.
Perchè non tutti e due? L'energia eolica e solare possono contribuire a una parte consistente del fabbisogno energetico :D
La tossicità dei materiali è un aspetto importante, tuttavia uno studio (questo (http://www.ecn.nl/publicaties/default.aspx?nr=ECN-RX--06-016)) paradossalmente conclude che la principale fonte di emissioni di cadmio nel ciclo di vita dei pannelli è data dal carbone bruciato per produrre l'energia elettrica di rete usata... Un problema più pressante è la scarsità di materiali (Tellurio in CdTe e Indio in CIGS) che nel lungo periodo può limitare la diffusione di questo tipo di pannelli, anche nell'ipotesi di completo riciclaggio a fine vita. Ma altre tecnologie sono in fase di ricerca (come le celle di Graetzel) e anche questi problemi potrebbero essere superati in futuro.
Charonte
20-06-2008, 20:35
ma sti ambientalisti con cosa la vorrebbero la corrente?
ma sanno cosa è la corrente?
credono sia come l'acqua , che ci sia gia disponibile in natura?
no perche con questi basta poco eh :rolleyes: :rolleyes:
John Cage
20-06-2008, 20:53
ma sti ambientalisti con cosa la vorrebbero la corrente?
ma sanno cosa è la corrente?
credono sia come l'acqua , che ci sia gia disponibile in natura?
no perche con questi basta poco eh :rolleyes: :rolleyes:
non è che voglio difendere gli ambientalisti. Però è anche vero che associazioni come legambiente promuovono lo sviluppo delle fonti rinnovabili, compreso l'eolico. Piuttosto, ci sarebbe da lamentarsi dei progetti varati in questi giorni del governo: nucleare e rigassificatori.
gabi.2437
20-06-2008, 20:58
Vabbè nucleare va anche bene eh...
E io non vedo di cosa lamentarsi a proposito dell'eolico, a me piacciono le pale che producono energia, danno un'idea di modernità, alla Star Trek
-kurgan-
20-06-2008, 21:42
su hwupgrade c'è la fobia dell'ambientalista, come se fosse un crimine di guerra :asd:
di ambientalisti contrari alle rinnovabili devo ancora conoscerne comunque, mi pare ovvio che dei pali di otto metri di diametro non si possano mettere in località turistiche.. ma qui c'entra poco l'ambientalista, piuttosto è una questione di buon senso.
Red_Star
20-06-2008, 21:55
su hwupgrade c'è la fobia dell'ambientalista, come se fosse un crimine di guerra :asd:
di ambientalisti contrari alle rinnovabili devo ancora conoscerne comunque, mi pare ovvio che dei pali di otto metri di diametro non si possano mettere in località turistiche.. ma qui c'entra poco l'ambientalista, piuttosto è una questione di buon senso.
Meglio l'immondizia vero ?
Quindi a causa del turismo vietiamo a priori l'eolico off shore..........
red.hell
20-06-2008, 21:57
Sei ben informato... ingegnere?
Il solare fotovoltaico non e' una risposta, costruire i pannelli, come dici tu, ha un prezzo energetico notevole, e' piu' sensato invece uno sfruttamento in ambito termico, come predica (e progetta) Rubbia, ma anche il solare termodinamico paga poco, se vogliamo 50+GW prodotti in casa penso che il nucleare sia l'unica soluzione possibile, ma gia' che ci siamo, invece di buttare i soldi con la IIIgen, sarebbe il caso di cominciare una ricerca seria sulla IV.
Un'altra misura utile per ridimensionare il consumo sarebbe agevolare il solare termico in ambito domestico, si incide poco sul consumo nazionale, ma dato che corrente e combustibile arrivano dall'estero, e' meglio di niente, soprattutto se unito ad una politica costruttiva volta a minimizzare le dispersioni.
emh, si, meccanico :O (le "gite scolastiche" in periodo universitario sono state le centrali attorno a piacenza (piacenza, castel san giovanni e monticelli) e alcune officine di macchine utensili sempre nei dintorni... :( )
50GW nucleari sono un costo assurdo, una centrale nucleare di grandissime dimensioni (con costi allucinanti) arriva massimo a 1600MW (una che stanno costruendo in Finlandia, notizia ripostata da un mio ex prof, ex direttore della centrale nucleare di caorso ned ora nel reparto studi di una azienda italianissima che fa simulazioni e studi degli impianti di sicurezza delle centrali nucleari)
e comunque anche il nucleare non è rinnovabile... (oltre a tutti i problemi di costo iniziale di impianto e di sicurezza)
La stima dell'EROEI (energia restituita su energia investita) dei pannelli fotovoltaici di vecchio tipo va da almeno 3 a 10, e per quelli nuovi (a film sottile) da 10 a 30, su una vita utile di 25 anni; quindi sono analoghi alle turbine eoliche da questo punto di vista. Inoltre i nuovi pannelli sono molto meno costosi: un paio di startup dichiarano già costi intorno a 1$/W, contro i 4/5 di media del mercato. Una centrale non è l'uso migliore per il fotovoltaico, dal momento che i costi non sovvenzionati sono ancora molto superiori rispetto alle altre fonti. Per dare l'idea, il MW riportato nella notizia è pari alla potenza nominale di una turbina eolica di medie dimensioni. Ha senso invece incentivare l'uso domestico, che tra l'altro risolve il problema della superficie, magari favorendone l'integrazione nei nuovi edifici, in modo da ridurre costi energetici e monetari di installazione.
anche per i pannelli solari ho riportato la notizia di un'altro docente... non avevo dati precisi alla mano
mi fa pensare però considerare una vita media di 25 anni. noi abbiamo si il sole, ma anche molti temporali (penso a quello che c'è stato nella mia zona nel 2003, mi ha rotto le tegole del tetto ed ogni macchina in strada aveva almeno 3 vetri rotti...) che possono dirtuggere un pannello poco dopo l'impianto...
John Cage
20-06-2008, 22:20
Meglio l'immondizia vero ?
Quindi a causa del turismo vietiamo a priori l'eolico off shore..........
non penso che kungar si riferisse all'eolico off-shore che è fatto apposta per non dare fastidio alcuno. Mi pare ovvio che per la scelta delle località dove è possibile installare l'eolico vanno considerati più fattori. L'immondizia che c'entra col buon senso?:wtf:
ma sull'eolico nessuno ci investe?
eppure ci posson tirar fuori belle potenze e TUTTO IL GIORNO, basterebbe trovare dei siti adatti, 1MW per l'eolico è molto poco se si valutano le potenzialità...
...da me ne hanno appena messo uno! lo vedo dalla finestra, in cima ad una collinetta...devono ancora farlo funzionare però :O Comunque non è male...voglio dire, sono in una zona collinare, e vedere quel coso in mezzo ai prati è meno peggio di quel che si pensa...fosse per me ne dovrebbero mettere altri sulle colline vicine (dato che c'è sempre parecchio vento)
50GW nucleari sono un costo assurdo, una centrale nucleare di grandissime dimensioni (con costi allucinanti) arriva massimo a 1600MW (una che stanno costruendo in Finlandia, notizia ripostata da un mio ex prof, ex direttore della centrale nucleare di caorso ned ora nel reparto studi di una azienda italianissima che fa simulazioni e studi degli impianti di sicurezza delle centrali nucleari)
e comunque anche il nucleare non è rinnovabile... (oltre a tutti i problemi di costo iniziale di impianto e di sicurezza)
1600mw è la potenza massima di un singolo reattore, una centrale nucleare può avere più reattori.
Per esempio c'è la centrale di Paulel in Francia da 5500MW (4 reattori)
Fonte:http://en.wikipedia.org/wiki/Paluel_Nuclear_Power_Plant
In Giappone c'è ne è una anche da 8 Gw.
Resta il fatto che coprire 50gw con il nucleare è utopia. Bastano 10 reattori epr da 1600mw l'uno così da coprire il 30 percento di produzione di energia elettrica. (così da renderci indipendenti energeticamente e diminuire le emissioni di co2)
Il nucleare non è rinnovabile ma ha una dipendenza da costo combustibile ridicola. Inoltre hanno una importanza strategica, i reattori gen III+ hanno bisogno di rifornimento ogni circa 2000 giorni.
i "Costi allucinanti" che menzioni sono relativi solo all'investimento iniziale. La centrale Nucleare è il mezzo più economico per la produzione di energia elettrica. (Ho già postato in un altro thread studi autorevolissimi che confermano quello che dico, se vuoi li riscrivo qui.)
Inoltre con la gen IV che arriverà nel 2035-2040 (se verranno rispettati i programmi) l'efficenza verrà aumentata di OTTANTA VOLTE. E le scorte conosciute attualmente basterebbero per millenni.
Ovviamente è ASSURDO pensare di aspettare la Gen IV. La tecnologia Sarà pronta tra 30 anni se va bene.... se poi si calcola il tempo di costruzione (che per i primi prototipi sarà elevato) si può arrivare alla conclusione che non è una scelta da prendere in considerazione....
Vorrei chiarire una cosa. Il solare fotovoltaico è una fonte costosissima super incentivata. Ha rendimenti molto bassi e NON può essere considerata una fonte di energia alternativa al nucleare. (Discorso diverso per i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda... io ho un ariston da 200l che va da dio)
L'eolico è una fonte sicuramente migliore del fotovoltaico, ma dobbiamo guardare la realtà. Secondo alcune fonti autorevoli che ho letto la potenza eolica installabile in Italia varia da 6000mw a 15000mw compreso l'offshore. Una quantità esigua calcolando che SI PARLA DI POTENZA E NON DI ENERGIA. Poichè L'eolico non è costante ha una produzione di energia minore.....Quindi non si può raffrontare la potenza eolica con quella nucleare.
Un esempio è la Germania, che vantando una potenza eolica installata pari a 18000Mw del totale soddisfa con questi impianti solo il 5% del suo fabbisogno di energia elettrica.
Pontedera (PISA) Nella zona industriale di Pontedera, tra l'indotto Piaggio e la discarica ormai satura di Gello (Pontedera)...stanno costruendo 4 turbine eolice IMMENSE di 2 MWatt l'una....i 3 pali per il momento costruito ad occhio e croce hanno dimensioni di circa 80 metri...alla base saranno 8 metri di diametro...
Più la discarica sarà tappezzata di pannelli fotovoltaici per circa 2/3 Mwatt devono sempre decidere.
La zona industriale di Pontedera diventerà il primo distretto europeo di ricerca sulle fonti rinnovabili (almeno così dicono), con un polo tecnologico di ricerca, dove collaboreranno grandi aziende del calibro di Fiat, Piaggio, Enel, Peugeot ed altri che non ricordo e l'Università di Pisa che forse aprirà un proprio dipartimento in loco.
E il gas emesso dalla discarica lo recuperano?
Molti produttori di celle solari classiche e a film (silicio amorfo e CIGS) garantiscono una durata di 25 anni all'80% della potenza nominale. Poiché le tecnologie a film esistono da pochi anni è impossibile stabilire quanto questi dati siano accurati, ma è ragionevole pensare che siano realistici, se i produttori mettono in gioco i loro soldi :D
Perchè non tutti e due? L'energia eolica e solare possono contribuire a una parte consistente del fabbisogno energetico :D
La tossicità dei materiali è un aspetto importante, tuttavia uno studio (questo (http://www.ecn.nl/publicaties/default.aspx?nr=ECN-RX--06-016)) paradossalmente conclude che la principale fonte di emissioni di cadmio nel ciclo di vita dei pannelli è data dal carbone bruciato per produrre l'energia elettrica di rete usata... Un problema più pressante è la scarsità di materiali (Tellurio in CdTe e Indio in CIGS) che nel lungo periodo può limitare la diffusione di questo tipo di pannelli, anche nell'ipotesi di completo riciclaggio a fine vita. Ma altre tecnologie sono in fase di ricerca (come le celle di Graetzel) e anche questi problemi potrebbero essere superati in futuro.
Se si usa la concentrazione, non ne serve molto di materiale... Lenti di 10x10 cm che vanno a conentrare la luce su un "pannello" molto più piccolo... Il tutto anche con rendimento maggiore...
zerothehero
20-06-2008, 23:52
bene, fate delle belle manifestazioni di protesta, mi raccomando, che la vadano a fare da un'altra parte, la centrale.Che deturpa i prati.
:sbonk:
Tu ci scherzi, ma guarda che poi succede per davvero :asd:
Mordicchio83
21-06-2008, 00:03
Se si usa la concentrazione, non ne serve molto di materiale... Lenti di 10x10 cm che vanno a conentrare la luce su un "pannello" molto più piccolo... Il tutto anche con rendimento maggiore...
Già... ricordo anch'io di studi con le lenti per concentrare i raggi su piccole superfici. Addirittura le lenti potevano essere realizzate, se non erro, anche con materiali plastici per ridurre costi e pesi.
C'è anche una nuova tecnologia italiana molto interessante.... più complessa, ma probabilmente più efficace:
http://www.consted.com/doc/nuove-tecnologie-fotovoltaico.asp
DarKilleR
21-06-2008, 01:15
ora che l'efficienza sarà aumentata 80 volte mi puzza di puttanata...l'efficienza di una centrale nucleare è di circa il 30% (per mantenere temp di sicurezza) cosa vuole dire???
E l'efficienza termica mi dispiace che si fa con la termodinamica, ed l'efficienza di un ciclo è determinata dal Delta T tra le temperature di esercizio del ciclo termodinamico...e l'efficienza di un tale ciclo è data dalla t massima che si può ottenere, in quanto le pale delle turbine sono in acciaio o cmq leghe di materiali metallici che oltre i 600°C difficilmente riescono a funzionare garantendo la resistenza adeguata..
Si sta procedendo ora verso la sperimentazione di pale in materiale composito, in carbon-ceramica per arrivare attorno agli 850°C di esercizio...
Il problema del nucleare è che è vero che si produce tantissima energia, ma si butta via anche un'esagerazione.
red.hell
21-06-2008, 09:45
ora che l'efficienza sarà aumentata 80 volte mi puzza di puttanata...l'efficienza di una centrale nucleare è di circa il 30% (per mantenere temp di sicurezza) cosa vuole dire???
E l'efficienza termica mi dispiace che si fa con la termodinamica, ed l'efficienza di un ciclo è determinata dal Delta T tra le temperature di esercizio del ciclo termodinamico...e l'efficienza di un tale ciclo è data dalla t massima che si può ottenere, in quanto le pale delle turbine sono in acciaio o cmq leghe di materiali metallici che oltre i 600°C difficilmente riescono a funzionare garantendo la resistenza adeguata..
Si sta procedendo ora verso la sperimentazione di pale in materiale composito, in carbon-ceramica per arrivare attorno agli 850°C di esercizio...
Il problema del nucleare è che è vero che si produce tantissima energia, ma si butta via anche un'esagerazione.
non ho i dati di REN88, ma probabilmente l'aumento di efficienza sta nella riduzione dei consumi di uranio
il 30% è il valore del rendimento del ciclo termodinamico (energia ai capi dell'alternatore / energia immessa nel sistema)
la temperatura massima del fluido immesso in turbina non è limitato dalla resistenza dei materiali ma dal punto critico dell'acqua (374°C e 22MPa), in una turbina a vapore di un impianto tradizionale l'ingresso in turbina è a circa 550°C e 15-16MPa, in una centrale nucleare l'ingresso in turbina è a circa 280°C e 6MPa
però dipende dal tipo di reattore, se ad acqua pressurizzata o ad acqua bollente (rimando a wikipedia -in inglese-: P W R (http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor) e B W R (http://en.wikipedia.org/wiki/Boiling_Water_Reactor))
il rendimento del 30% può apparire basso (o comunque anti economico), però è dovuto principalmente alla strutura del ciclo termodinamico, in quanto non si possono raggiungere elevate temperature e pressioni, e la fonte a cui cedere calore a bassa tempertura (generalmente l'acqua di un fiume) è sempre alla stessa temperatura sia per centrali nucleari che per centrali a metano/carbone/... (il rendimento di carnot per ciclo tra 280°C e 20°C è del 47%, comunque non elevato)
Charonte
21-06-2008, 10:27
tanto guarda , a quelli non gli andra mai bene nulla
puoi mettere le pale pure a 50 km dal mare che tireranno fuori qualche scusante sul paesaggio
l'italia è come 1 cassetto di 1 bambino
deve essere bello fuori x far contento il genitore che vede tutto pulito poi quando lo apri trovi il macello
basta vedere napoli
quindi
niente pale sulle colline ma intanto in citta ce la merda dovunque
bello
Va beh comunque puntare sul nucleare è semplicemente autolesionismo allo stato puro. Bisogna effettuare una pianificazione seria e ragionata almeno di un cinquantennio se si vogliono ottenere risultati ragionevoli:
- a breve termine bisogna utilizzare la tecnologia del cosidetto "carbone pulito", per far fronte al continuo aumento della richiesta energetica e nel contempo bisogna espandere sempre di più la produzione elettrica derivante da fonti rinnovabili. (http://www.youtube.com/watch?v=0WBjD9FIRl8)
- a medio termine bisogna puntare a sostituire tutte le fonti fossili con fonti rinnovabili.
- a lungo termine si dovrà puntare sulle centrali a fusione nucleare.
Ad ogni modo il petrolio DEVE ESSERE ABBANDONATO il prima possibile.
[...]
50GW nucleari sono un costo assurdo, una centrale nucleare di grandissime dimensioni (con costi allucinanti) arriva massimo a 1600MW (una che stanno costruendo in Finlandia, notizia ripostata da un mio ex prof, ex direttore della centrale nucleare di caorso ned ora nel reparto studi di una azienda italianissima che fa simulazioni e studi degli impianti di sicurezza delle centrali nucleari)
e comunque anche il nucleare non è rinnovabile... (oltre a tutti i problemi di costo iniziale di impianto e di sicurezza)
Scusami, mi sono espresso poco chiaramente, quello che intendo e' coprire la quota che ora compriamo all'estero, e non tutta la produzione nazionale, e non sine die, ma come base per cominciare un piano per il passaggio alle rinnovabili, nel frattempo respiriamo meno roba cancerogena.
Il costo iniziale e' elevato, ma con i carburanti in brutale aumento sta diventando conveniente, e poi ritengo che l'indipendenza energetica sia fondamentale.
serbring
21-06-2008, 11:49
non ho i dati di REN88, ma probabilmente l'aumento di efficienza sta nella riduzione dei consumi di uranio
il 30% è il valore del rendimento del ciclo termodinamico (energia ai capi dell'alternatore / energia immessa nel sistema)
la temperatura massima del fluido immesso in turbina non è limitato dalla resistenza dei materiali ma dal punto critico dell'acqua (374°C e 22MPa), in una turbina a vapore di un impianto tradizionale l'ingresso in turbina è a circa 550°C e 15-16MPa, in una centrale nucleare l'ingresso in turbina è a circa 280°C e 6MPa
però dipende dal tipo di reattore, se ad acqua pressurizzata o ad acqua bollente (rimando a wikipedia -in inglese-: P W R (http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor) e B W R (http://en.wikipedia.org/wiki/Boiling_Water_Reactor))
il rendimento del 30% può apparire basso (o comunque anti economico), però è dovuto principalmente alla strutura del ciclo termodinamico, in quanto non si possono raggiungere elevate temperature e pressioni, e la fonte a cui cedere calore a bassa tempertura (generalmente l'acqua di un fiume) è sempre alla stessa temperatura sia per centrali nucleari che per centrali a metano/carbone/... (il rendimento di carnot per ciclo tra 280°C e 20°C è del 47%, comunque non elevato)
Che io sappi ci sono gli impianti termici subcritici e supercritici. In entrambi i casi il limite è dato dalla resistenza termica delle pale delle turbine a vapore, (nei turbogas si riesce a raggiungere i 1300°C). Negli impianti supercritici per non avere un titolo troppo basso del vapore in uscita dalla turbina, si fanno diversi cicli di risurriscaldamento.
red.hell
21-06-2008, 12:29
Che io sappi ci sono gli impianti termici subcritici e supercritici. In entrambi i casi il limite è dato dalla resistenza termica delle pale delle turbine a vapore, (nei turbogas si riesce a raggiungere i 1300°C). Negli impianti supercritici per non avere un titolo troppo basso del vapore in uscita dalla turbina, si fanno diversi cicli di risurriscaldamento.
tutto vero
ma l'ipercritico non può essere fatto in una centrale nucleare
in europa si sviluppano prevalentemene PWR (la francia ha solo PWR, spagna pure, 5 BWR sono in germania) per motivi di sicurezza, l'acqua fa da rallentante per i neutroni, per cui è più difficile che si arrivi alla fuzione del nocciolo, la centrale tende a spegnersi (non come Chernobyl che era a metalli fusi -per utilizzare uranio non arricchito- per cui con altri sistemi di sicurezza per evitare la fusione)
anche nei BWR non si possono aumentare troppo le temperature per problemi di sicurezza per la resistenza dei materiali che contengono le barre di uranio
il problema dei BWR è che già all'ingresso della turbina il vapore è in miscela bifase, con tutti i problemi del caso (turbine che si tritano, sono sì microscopiche goccioline d'acqua, ma viaggiano a 300m/s...)
nei turbogas si arriva anche a 1500°C (anche 1600 per turbine aeronautiche militari) per il primo stadio con pale ceramiche (o metalliche monoscristalline) con circuiti di raffreddamento interni
ora che l'efficienza sarà aumentata 80 volte mi puzza di puttanata...l'efficienza di una centrale nucleare è di circa il 30% (per mantenere temp di sicurezza) cosa vuole dire???
E l'efficienza termica mi dispiace che si fa con la termodinamica, ed l'efficienza di un ciclo è determinata dal Delta T tra le temperature di esercizio del ciclo termodinamico...e l'efficienza di un tale ciclo è data dalla t massima che si può ottenere, in quanto le pale delle turbine sono in acciaio o cmq leghe di materiali metallici che oltre i 600°C difficilmente riescono a funzionare garantendo la resistenza adeguata..
Si sta procedendo ora verso la sperimentazione di pale in materiale composito, in carbon-ceramica per arrivare attorno agli 850°C di esercizio...
Il problema del nucleare è che è vero che si produce tantissima energia, ma si butta via anche un'esagerazione.
L’efficenza crescerà di circa 80 VOLTE passando dallo 0,8% fino al 70%.
(Fonte: http://live.festivaldellenergia.it/?p=44 ).
Tutto questo con la Gen IV che arriverà se va bene tra 30 anni.
serbring
21-06-2008, 13:10
tutto vero
ma l'ipercritico non può essere fatto in una centrale nucleare
in europa si sviluppano prevalentemene PWR (la francia ha solo PWR, spagna pure, 5 BWR sono in germania) per motivi di sicurezza, l'acqua fa da rallentante per i neutroni, per cui è più difficile che si arrivi alla fuzione del nocciolo, la centrale tende a spegnersi (non come Chernobyl che era a metalli fusi -per utilizzare uranio non arricchito- per cui con altri sistemi di sicurezza per evitare la fusione)
anche nei BWR non si possono aumentare troppo le temperature per problemi di sicurezza per la resistenza dei materiali che contengono le barre di uranio
il problema dei BWR è che già all'ingresso della turbina il vapore è in miscela bifase, con tutti i problemi del caso (turbine che si tritano, sono sì microscopiche goccioline d'acqua, ma viaggiano a 300m/s...)
nei turbogas si arriva anche a 1500°C (anche 1600 per turbine aeronautiche militari) per il primo stadio con pale ceramiche (o metalliche monoscristalline) con circuiti di raffreddamento interni
scusami, perchè l'ipercritico non potrebbe essere fatto in una centrale nucleare PWR? Mica ho capito qual'è il vantaggio di un BWR rispetto ad un PWR? Solo la semplicità costruttiva o c'è anche altro?
jumpermax
21-06-2008, 13:15
su hwupgrade c'è la fobia dell'ambientalista, come se fosse un crimine di guerra :asd:
di ambientalisti contrari alle rinnovabili devo ancora conoscerne comunque,
eccoli qua
http://www.italianostra.org/come_lavoriamo/gl_energia/gl_energia_eolico2.html
va detto però che sono in buona compagnia, questi sono argomenti che portano avanti anche i nuclaristi convinti (franco battaglia per intenderci :D)
Sono obiezioni cmq abbastanza inconsistenti...
mi pare ovvio che dei pali di otto metri di diametro non si possano mettere in località turistiche.. ma qui c'entra poco l'ambientalista, piuttosto è una questione di buon senso.[/QUOTE]
onestamente non vedo perché no, tutto dipende da come vengono messe in se e per se non sono antiestetiche.
red.hell
21-06-2008, 14:56
scusami, perchè l'ipercritico non potrebbe essere fatto in una centrale nucleare PWR? Mica ho capito qual'è il vantaggio di un BWR rispetto ad un PWR? Solo la semplicità costruttiva o c'è anche altro?
dai un'occhi ai link di wikipedia PWR (http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor) e BWR (http://en.wikipedia.org/wiki/Boiling_Water_Reactor) (all'immagine dell'impianto soprattutto)
nel PWR (Pressurized water reactor) l'acqua DEVE rimanere allo stato liquido, e per restarci deve essere sotto il punto critico
il BWR è solo più semplice come costruzione (il vessel alimenta direttamente la turbina, nel PWR invece alimenta uno scambiatore di calore che vaporizza l'acqua che poi va in turbina)
PWR
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a0/PressurizedWaterReactor.gif
BWR
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/BoilingWaterReactor.gif
ma l'acqua che si usa nel condensatore proveniente dall'esterno, viene riutilizzata oppure è a perdita? Non si potrebbe usare per teleriscaldamento?
red.hell
21-06-2008, 15:20
ma l'acqua che si usa nel condensatore proveniente dall'esterno, viene riutilizzata oppure è a perdita? Non si potrebbe usare per teleriscaldamento?
ni...
è un discorso molto importante
per aumentare il rendimento del ciclo termodinamico si dovrebbe condensare a temperatura più bassa possibile, ed i vincoli sono la temperatura della fonte a cui si cede calore (l'aria, un fiume/mare o delle torri evaporative) e la superficie di scambio termico (per avere uno scambio di calore con differenza di temperatura infinitesima serve una superficie infinita)
le centrali che si trovano lungo il Po (ho visitato Piacenza e Castel San Giovanni) scaricano nel fiume e in inverno condensano verso i 30°C, in estate qualcosa di più
l'acqua che entra nei caloriferi è a circa 70°C, per cui, considerando eventuali perdite nel trasporto, lo scambio dovrebbe avvenire con fluido in uscita dalla turbina attorno ai 100°C, per cui con una pressione di circa 0,1MPa, mentre la pressione di evaporazione a 40°C dovrebbe essere nell'ordine di 0,03MPa
condensando a 40°C invece che a 100°C si ha molta più espansione in turbina
-kurgan-
21-06-2008, 21:15
Meglio l'immondizia vero ?
Quindi a causa del turismo vietiamo a priori l'eolico off shore..........
mi sembra buon senso e basta, le centrali eoliche non puoi metterle tra gli ombrelloni di viareggio o sulle piste da sci di cervinia. Non mi pare di aver detto niente di così assurdo, le colate di cemento si fanno dove non ci sono turisti :mbe:
ma poi il discorso dell'immondizia che caspita c'entra?? e chi ha parlato di offshore??
-kurgan-
21-06-2008, 21:16
non penso che kungar si riferisse all'eolico off-shore che è fatto apposta per non dare fastidio alcuno. Mi pare ovvio che per la scelta delle località dove è possibile installare l'eolico vanno considerati più fattori. L'immondizia che c'entra col buon senso?:wtf:
grazie :D
-kurgan-
21-06-2008, 21:25
mi pare ovvio che dei pali di otto metri di diametro non si possano mettere in località turistiche.. ma qui c'entra poco l'ambientalista, piuttosto è una questione di buon senso.
onestamente non vedo perché no, tutto dipende da come vengono messe in se e per se non sono antiestetiche.
perchè un palo di cemento di otto metri di diametro per decine di metri di altezza in una spiaggia fa schifo, ci sono zone industriali non turistiche e si possono usare quelle ;)
una cosa è dire di NON fare una centrale, un'altra è usare BUON SENSO (e seguire la legge, perchè spesso questo all'italiano manca) e buttare colate di cemento dove non danno fastidio a nessuno.
forse un esempio fotografico può aiutare a capire cosa intendo:
http://www.davidemaggio.it/images/puntaperotti.jpg
:D
Red_Star
21-06-2008, 21:41
mi sembra buon senso e basta, le centrali eoliche non puoi metterle tra gli ombrelloni di viareggio o sulle piste da sci di cervinia. Non mi pare di aver detto niente di così assurdo, le colate di cemento si fanno dove non ci sono turisti :mbe:
ma poi il discorso dell'immondizia che caspita c'entra?? e chi ha parlato di offshore??
Chi ha detto che l'eolico sarebbe un problema per il turismo ?
Certamente non io.
A questo punto figurati l'off shore, immagina una bellissima spiaggia in sardegna fornita di una vista pale sul mar mediterraneo.
Il discorso immondizia è più che altro un paragone.
Se non vogliamo finire come napoli è inutile stare a discquisire o perdere tempo su questioni del tipo "l'eolico non va bene......produce troppo inquinamento visivo...."
Le soluzione che abbiamo dal punto di vista tecnologico sono queste, ci sono sempre le candele però.
Per quel che riguarda il solare, ho un certo interesse per i pannelli nanosolar, ma il sito è piuttosto carente dal punto di vista delle informazioni.
Qualcuno del settore ha qualche bella chicca ?
Red_Star
21-06-2008, 21:45
perchè un palo di cemento di otto metri di diametro per decine di metri di altezza in una spiaggia fa schifo, ci sono zone industriali non turistiche e si possono usare quelle ;)
una cosa è dire di NON fare una centrale, un'altra è usare BUON SENSO (e seguire la legge, perchè spesso questo all'italiano manca) e buttare colate di cemento dove non danno fastidio a nessuno.
forse un esempio fotografico può aiutare a capire cosa intendo:
http://www.davidemaggio.it/images/puntaperotti.jpg
:D
http://archingeo.files.wordpress.com/2007/06/eolico.jpg
:D
serbring
22-06-2008, 12:13
dai un'occhi ai link di wikipedia PWR (http://en.wikipedia.org/wiki/Pressurized_water_reactor) e BWR (http://en.wikipedia.org/wiki/Boiling_Water_Reactor) (all'immagine dell'impianto soprattutto)
nel PWR (Pressurized water reactor) l'acqua DEVE rimanere allo stato liquido, e per restarci deve essere sotto il punto critico
scusami ma nel PWR l'acqua deve rimane allo stato liquido perchè altrimenti lo scambiatore perde di efficienza e ci vorrebbe uno scambiatore molto grosso, giusto? Ma questo problema non lo si ha anche con con un normale impianto termodinamico ipercritico? Oppure in tal caso si usano delle caldaie particolari?
il BWR è solo più semplice come costruzione (il vessel alimenta direttamente la turbina, nel PWR invece alimenta uno scambiatore di calore che vaporizza l'acqua che poi va in turbina)
PWR
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a0/PressurizedWaterReactor.gif
BWR
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/BoilingWaterReactor.gif
[/QUOTE]
Sulla carta non sembrerebbe molto efficiente il bwr, però se lo fanno sarà perchè l'impianto costa molto meno di un impianto pwr ,immagino
gabi.2437
22-06-2008, 12:52
http://archingeo.files.wordpress.com/2007/06/eolico.jpg
:D
Insisto nel dire che stanno bene quelle pale
La storia dell'efficienza che aumenta di 80 volte ha senso...
Si intende l'uso del carburante...semplicemente col metodo vecchio prendevi l'uranio (o quel che è) e lo usavi, però di tutto l'uranio che mettevi, solo una infima percentuale produceva effettivamente energia, il resto rimaneva lì e veniva poi buttato, evidentemente ci voleva roba purissima e dopo un poco di uso, le impurità rendevano il tutto inutile
Ora con sto metodo si riesce a usare quasi tutto quindi se prima da 1kg di uranio l'1% produceva effettivamente energia e il restante 99%dopo era inutile, qua se ne usa fino all'80%
Ok, la spiegazione non è precisa e magari è sbagliata ma il succo è quello, poi l'efficienza della trasformazione calore-->elettricità non è cambiata :D
-kurgan-
22-06-2008, 14:08
Chi ha detto che l'eolico sarebbe un problema per il turismo ?
Certamente non io.
A questo punto figurati l'off shore, immagina una bellissima spiaggia in sardegna fornita di una vista pale sul mar mediterraneo.
Il discorso immondizia è più che altro un paragone.
Se non vogliamo finire come napoli è inutile stare a discquisire o perdere tempo su questioni del tipo "l'eolico non va bene......produce troppo inquinamento visivo...."
Le soluzione che abbiamo dal punto di vista tecnologico sono queste, ci sono sempre le candele però.
Per quel che riguarda il solare, ho un certo interesse per i pannelli nanosolar, ma il sito è piuttosto carente dal punto di vista delle informazioni.
Qualcuno del settore ha qualche bella chicca ?
non ho capito perchè pensi sia obbligatorio costruire in località turistiche, come se fosse l'unico posto utilizzabile.. le soluzioni per l'eolico sono quelle, ma niente ci obbliga a costruire ovunque.
la spiaggia sarda con davanti le pale farebbe schifo, tra parentesi.
la spazzatura di napoli non c'entra nulla con l'eolico, c'entra con la camorra piuttosto.
red.hell
22-06-2008, 15:02
scusami ma nel PWR l'acqua deve rimane allo stato liquido perchè altrimenti lo scambiatore perde di efficienza e ci vorrebbe uno scambiatore molto grosso, giusto? Ma questo problema non lo si ha anche con con un normale impianto termodinamico ipercritico? Oppure in tal caso si usano delle caldaie particolari?
nei PWR l'acqua deve rimanere allo stato liquido sia per efficienza negli scambi termici ma principalmente per la sicurezza (è il naturale agente rallentante dei neutroni che si scambiano le barre di uranio)
l'acqua allo stato di vapore non funziona da agente rallentante (oltre ad una riduzione del calore specifico) per cui in un impianto nucleare è più critico (servono altri sistemi per rallentare i neutroni, per non mandare in instabilità il nocciolo)
il problema dell'ipercritico è appunto la differenza labile che si ha tra liquido e gas che genera anch'essa problemi di sicurezza, in quanto spesso le caldaie delle centrali sono a ricircolo naturale, cosa impossibile con l'ipercritico
Sulla carta non sembrerebbe molto efficiente il bwr, però se lo fanno sarà perchè l'impianto costa molto meno di un impianto pwr ,immagino
penso anch'io :)
Benissimo gli investimenti nel solare, in tecnologie nuove. Altro che il nucleare......
Red_Star
22-06-2008, 15:41
non ho capito perchè pensi sia obbligatorio costruire in località turistiche, come se fosse l'unico posto utilizzabile.. le soluzioni per l'eolico sono quelle, ma niente ci obbliga a costruire ovunque.
la spiaggia sarda con davanti le pale farebbe schifo, tra parentesi.
la spazzatura di napoli non c'entra nulla con l'eolico, c'entra con la camorra piuttosto.
Non è questione di obbligatorio, ma di sfruttare tutte le aree disponibili.
Allora vedi che avevo ragione, se ragioniamo in questo modo, figurati quanti problemi di "inquinamento" ci saranno con l'eolico off-shore.
serbring
22-06-2008, 15:51
nei PWR l'acqua deve rimanere allo stato liquido sia per efficienza negli scambi termici ma principalmente per la sicurezza (è il naturale agente rallentante dei neutroni che si scambiano le barre di uranio)
l'acqua allo stato di vapore non funziona da agente rallentante (oltre ad una riduzione del calore specifico) per cui in un impianto nucleare è più critico (servono altri sistemi per rallentare i neutroni, per non mandare in instabilità il nocciolo)
il problema dell'ipercritico è appunto la differenza labile che si ha tra liquido e gas che genera anch'essa problemi di sicurezza, in quanto spesso le caldaie delle centrali sono a ricircolo naturale, cosa impossibile con l'ipercritico
penso anch'io :)
Ok grazie, tutto chiaro! ;)
-kurgan-
22-06-2008, 15:53
Non è questione di obbligatorio, ma di sfruttare tutte le aree disponibili.
Allora vedi che avevo ragione, se ragioniamo in questo modo, figurati quanti problemi di "inquinamento" ci saranno con l'eolico off-shore.
non che non hai ragione, mettiti l'animo in pace.. nelle zone con vincoli non puoi neanche viaggiarci in barca, figurati costruire qualcosa.
gabi.2437
22-06-2008, 15:57
Benissimo gli investimenti nel solare, in tecnologie nuove. Altro che il nucleare......
Viva le affermazioni motivate! :D
Washakie
22-06-2008, 16:09
L'eolico no perchè "rovina" il panorama! :O :muro:
E comunque ci sono più pannelli solari nell'alta Italia rispetto alla bassa e più assolata.Ennesimo paradosso...
Concordo, e anche i pannelli solari rovinano il panorama (più che se non ci fossero)!
Io ritornerei a vivere in mezzo alla natura nelle grotte, con il ruscello di acqua fresca che passa davanti a casa...
Ancora nessun commento su questa "deturpazione della natura", su questo abominio, da parte del Pecoraro nazionale?
Ancora nessun comitato "NO pannelli fotovoltaici"?
-kurgan-
22-06-2008, 16:14
Concordo, e anche i pannelli solari rovinano il panorama (più che se non ci fossero)!
Io ritornerei a vivere in mezzo alla natura nelle grotte, con il ruscello di acqua fresca che passa davanti a casa...
Ancora nessun commento su questa "deturpazione della natura", su questo abominio, da parte del Pecoraro nazionale?
Ancora nessun comitato "NO pannelli fotovoltaici"?
dipende dove li metti, se li metti sopra il tetto nessun problema.. se come altri a cui rispondevo qui sopra li vuoi mettere tutto intorno agli ombrelloni di viareggio a me sembra che si sia perso un filo il contatto con la realtà :D
Red_Star
22-06-2008, 16:24
non che non hai ragione, mettiti l'animo in pace.. nelle zone con vincoli non puoi neanche viaggiarci in barca, figurati costruire qualcosa.
Chi ha parlato di zone con vincoli o di interesse archeologico ?
Il punto del tuo discorso è "gli impianti eolici sono brutti" ergo non si possono installare ovunque.
Lucrezio
22-06-2008, 17:11
Ma sui dispositivi a base di semiconduttori organici si dice qualcosa o l'argomento è ancora confinato alla ricerca?
Perché da un punto di vista teorico sono degli oggetti davvero interessanti... ad esempio in quanto economici: a differenza degli altri semiconduttori, dato il particolare meccanismo di trasferimento energetico (di cariche e lacune), non sono particolarmente influenzati dalla presenza di impurezze!
Qualcuno ne sa qualcosa?
Red_Star
22-06-2008, 17:21
Avevo letto qualcosa su Le Scienze se non sbaglio, comunque da quanto dice google sembra ancora confinato nei laboratori di ricerca.
jumpermax
23-06-2008, 00:08
non ho capito perchè pensi sia obbligatorio costruire in località turistiche, come se fosse l'unico posto utilizzabile.. le soluzioni per l'eolico sono quelle, ma niente ci obbliga a costruire ovunque.
la spiaggia sarda con davanti le pale farebbe schifo, tra parentesi.
la spazzatura di napoli non c'entra nulla con l'eolico, c'entra con la camorra piuttosto.
tutto dipende dalla distanza. Le pale a 50 metri da riva sono fuori posto, a 3 km dalla costa sono praticamente invisibili. Luoghi turistici, come le piccole isole, sono posti perfetti per posizionare dei generatori eolici, bastano poche pale per coprire buona parte del fabbisogno e l'eccesso di energia può essere usato per le centrali di desalinizzazione.
scorpionkkk
23-06-2008, 11:12
Ma sui dispositivi a base di semiconduttori organici si dice qualcosa o l'argomento è ancora confinato alla ricerca?
Perché da un punto di vista teorico sono degli oggetti davvero interessanti... ad esempio in quanto economici: a differenza degli altri semiconduttori, dato il particolare meccanismo di trasferimento energetico (di cariche e lacune), non sono particolarmente influenzati dalla presenza di impurezze!
Qualcuno ne sa qualcosa?
si degradano troppo velocemente..per quanto economici bisognerebbe cambiare pannelli ogni 6 mesi.
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