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View Full Version : La bolla cinese è scoppiata (?)


LightIntoDarkness
20-06-2008, 10:16
Forse ci siamo?
La sensazione è che dopo le olimpiadi verrà presentato il conto "vero".


http://www.repubblica.it/2008/06/rubriche/piazza-asiatica/17-giugn/17-giugn.html

Serie nera, a picco Shanghai

Meno 22% in dieci giorni, meno 50% rispetto ai massimi dell'ottobre 2007: continua la serie nera delle Borse cinesi, trascinate in una spirale di ribassi da una miscela infernale: alta inflazione, difficoltà dell'export, stretta monetaria, compressione dei margini di profitto delle imprese. Nella sola seduta di oggi ha perso il 3,7% l'indice Csi 300, che misura una media dei valori delle azioni di categoria A quotate nelle due Borse di Shanghai e Shenzhen (quest'ultima specializzata nelle piccole e medie imprese). Il volume degli scambi è nella media quotidiana di 65 miliardi di yuan (1 euro = 10,6 yuan o renmimbi) e la capitalizzazione cumulata delle due Borse è di 18.500 miliardi di yuan. In cima alle preoccupazioni degli investitori c'è il forte aumento dei prezzi, soprattutto per i generi alimentari, con le ripercussioni probabili sui consumi.

Nel settore energetico le tariffe amministrate finora non hanno riprodotto fedelmente gli aumenti del petrolio sui mercati mondiali, ma il governo di Pechino deve ridurre i sussidi che costano sempre più cari alle finanze dello Stato, e quindi i consumatori saranno sempre più esposti ai rincari dei carburanti. Brutte notizie anche sul fronte della produzione industriale: il tasso di crescita nel mese di maggio (+16%) per quanto robusto è inferiore alle attese. L'industria cinese sta cominciando a soffrire per la stretta creditizia messa in atto da diversi mesi dalla banca centrale.

Altri fattori incidono sulla competitività del made in China: l'apprezzamento dello yuan sul dollaro e gli aumenti salariali hanno costretto molti produttori ad alzare i prezzi all'export, e a ridurre i loro margini di profitto. Il tessile-abbigliamento, dove accanto a grandi multinazionali convive una miriade di piccole e medie imprese, è tra i settori più colpiti. Nonostante i prolungati cali delle Borse, un indice medio delle azioni di aziende che producono beni di consumo dà un price/earning a quota 42.
Un livello elevato, il segnale che la "bolla" cinese probabilmente deve ancora scendere per sgonfiarsi del tutto. Non è una crisi indolore. A Shanghai ci sono state le prime manifestazioni di piazza di risparmiatori che accusano il governo per la caduta delle quotazioni. E in un paese dove la superstizione resta diffusa, si rafforza il timore che l'anno delle Olimpiadi sia segnato dalla jella: dopo le rivolte in Tibet e il terremoto nel Sichuan, in questi giorni tutto il Sud del paese è colpito da pesanti alluvioni.

(17 giugno 2008)





http://vitolops.nova100.ilsole24ore.com/2008/06/borsa-cina-in-a.html
19/06/2008
Borsa, Cina in alta marea

Shanghai_stocks Con il rimbalzo di ieri del 5,24%, la Borsa di Shanghai ha interrotto la scia di dieci sedute al ribasso consecutive ed è risalita oltre la soglia dei 3.000 punti, considerata dagli investitori la bussola per orientare l’andamento del mercato azionario cinese nei prossimi mesi. Un ulteriore allungo oltre questa barriera potrebbe determinare un forte rialzo del listino; viceversa un nuovo scivolone potrebbe allargare la voragine in cui la Borsa cinese è precipitata lo scorso ottobre, da quando ha dimezzato il suo valore. Il rimbalzo, però, ha avuto vita breve. Perché questa mattina il listino di Shanghai è scivolato pesantemente (-6,53%), rompendo l'argine psicologico dei 3.000 punti e scivolando a quota 2.883. Che fare quindi?

Scenario. Su quale strada sta per imboccare il mercato, gli analisti - molti dei quali avevano ipotizzato ad aprile un recupero mai realizzato - dipingono un quadro di incertezza. «Il mercato potrebbe essere frenato da fattori esogeni - spiega Pinuccia Parini, gestore del fondo Gestielle Cina -. Come un acutizzarsi della crisi finanziaria e un nuovo rincaro delle materie prime». Per questo - prosegue Parini - «nonostante la fase attuale sia delicata, le motivazioni che spingono a un accumulo restano valide. Ma solo in un’ottica di lungo periodo».

Settori. «Ricordando che l’accesso degli investitori stranieri al mercato domestico cinese è limitato (il reminmbi non è una divisa convertibile, ndr) - spiega Parini - settori di particolare interesse sono ancora una volta quelli più esposti alla domanda interna, come consumi e infrastrutture mentre più vulnerabili sono quelli più legati al ciclo economico globale».

Risparmiatori italiani. Quanto agli investitori italiani va tenuto conto anche del fattore Hong Kong. È in questo mercato, infatti, che operano prevalentemente i fondi azionari distribuiti in Italia che investono sulle società cinesi. Si tratta di un listino meno speculativo rispetto a quelli di Shanghai e Shenzen. Lo dimostra il fatto che le società cinesi quotate a Hong Kong sono valutate a prezzi più bassi rispetto a quelli attribuiti alle stesse società sui mercati domestici. Una differenza che, se negli ultimi tre anni (quando la Borsa cinese ha triplicato il suo valore) si è tradotta in minori guadagni, in questa fase ribassista si sta rivelando difensiva. Da inizio anno, infatti, Hong Kong ha perso il 15% contro il 44% di Shanghai.

Paganetor
20-06-2008, 10:17
speriamo di no, perchè se no a picco ci va l'intera economia globale...

ciuketto
20-06-2008, 10:19
speriamo di no, perchè se no a picco ci va l'intera economia globale...

*
Purtroppo la gente, crogiolandosi nell'ignoranza, pensa che se la Cina va a picco ne guadagneremmo noi, non conoscendo minimamente i principi dell'economia internazionale.

matrizoo
20-06-2008, 10:32
*
Purtroppo la gente, crogiolandosi nell'ignoranza, pensa che se la Cina va a picco ne guadagneremmo noi, non conoscendo minimamente i principi dell'economia internazionale.

puoi spiegare meglio perchè ne risentirebbe l'economia mondiale?

Korn
20-06-2008, 10:34
perchè producono quasi tutto loro, l'umanità ora si basa sullo sfruttamento di un miliardo di cinesi

Paganetor
20-06-2008, 10:34
puoi spiegare meglio perchè ne risentirebbe l'economia mondiale?

mmm... perchè "gira" intorno a quella cinese? :fagiano:

comunque sono dell'idea che l'economia cinese si debba ridimensionare (ritmi di crescita del 10-11% annui sono insostenibili): crescere a un già lusinghiero tasso del 4-5% è sufficiente a mantenere in piedi tutto l'ambaradan senza che crolli su se stesso!

ciuketto
20-06-2008, 10:36
puoi spiegare meglio perchè ne risentirebbe l'economia mondiale?

Ti faccio solo 2 esempio..tu credi che i salari europei siano totalmente estranei a qualsiasi cosa accada in Cina o India o Australia?;)
O ancora pensi che i chip per i PC che ora compriamo a 600€ mentre 10 anni fa costavano 10 milioni di lire siano fatti in Veneto?;)
C'è una forte correlazione tra il sud del mondo e il nord. Crolla uno..crolla pure l'altro.

Korn
20-06-2008, 10:38
amd produce in usa o germania :O

ciuketto
20-06-2008, 10:40
amd produce in usa o germania :O

e la concorrenza?;) Se non ci fosse concorrenza avremmo un monopolio, e con un monopolio pagheremmo i pc 600€?
Chiaramente questo è un ragionamento spiccio, ma è semplicemente per far capire come andrebbe a grandissime linee.

Scalor
20-06-2008, 10:48
:sperem: speriamo di no, se no ci sarà un aumento dei prezzi globale !

Cfranco
20-06-2008, 10:52
Come commento sempre ogni volta che sento notizie su :
- Prezzo del petrolio
- Economia USA
- Inflazione
- Tassi di interesse

"Non fate l' onda"


La crisi globale è difficile da affrontare , specialmente perchè non ha un' unica causa , ma è la somma di tante cose , slegate fra loro , che concorrono tutte in un' unica direzione .

Ser21
20-06-2008, 10:55
Crolla la Cina -> Crolla l'America -> Crolla l'Europa -> Crolla l'Italia.

La vedo cmq un'ipotesi veramente remota appunto per gli interessi in ballo.

Paganetor
20-06-2008, 10:57
Crolla la Cina -> Crolla l'America -> Crolla l'Europa -> Crolla l'Italia.

La vedo cmq un'ipotesi veramente remota appunto per gli interessi in ballo.

sono d'accordo, difficile che "crolli"... però un forte calo non è impossibile, e può portare anche da noi a una sorta di "piccola depressione".

DvL^Nemo
20-06-2008, 11:31
Piu' che dell'inflazione dovremmo preoccuparsi della stagflazione che sta iniziando a dare i primi sintomi..

LightIntoDarkness
20-06-2008, 11:33
sono d'accordo, difficile che "crolli"... però un forte calo non è impossibile, e può portare anche da noi a una sorta di "piccola depressione".Non saprei.. abbiamo visto come gli artifici per rimandare i problemi (a partire dalla dottrina Greenspan) abbiano solo creato danni a breve termine, perdendo tempo e risorse per cose dannose atte a mantenere lo status quo per qualche tempo e mai a risolvere il problema alla radice.

cocis
20-06-2008, 12:46
puoi spiegare meglio perchè ne risentirebbe l'economia mondiale?

perchè la maggio parte dei prodotti che noi oggi utilizziamo sono fatti in cina .. se improvvisamente non ci sono + .. immagina che succede ;)

Gos
20-06-2008, 12:52
perchè la maggio parte dei prodotti che noi oggi utilizziamo sono fatti in cina .. se improvvisamente non ci sono + .. immagina che succede ;)

questo è vero però a lungo termine forse, e sottolineo forse, potremmo avere dei benifici. Forse si tornerebbe a produrre certi prodotti di prima necessità nel proprio paese con impiego di manodopera locale.

cocis
20-06-2008, 12:58
questo è vero però a lungo termine forse, e sottolineo forse, potremmo avere dei benifici. Forse si tornerebbe a produrre certi prodotti di prima necessità nel proprio paese con impiego di manodopera locale.

troppo tari mi sa ormai ..

qui non abbiamo + certe frabbiche o lavori ... tutti i vestiti e scarpe fatte in cina ??

i coltelli .. forchette .. tutte le cose + semplici sono fatte li ..

quasi ogni piccolo oggetto insignificante è fatto li .. de dovessimo farli qui.. sarebbe una tragedia .. ;)

Fil9998
20-06-2008, 13:01
speriamo di no, perchè se no a picco ci va l'intera economia globale...

se per ricostruire un sitema produttivo. sociale.economico
diverso da quello dello sfruttamento di tutto e di tutti a tutti i costi fino ad esaurimento allora


BEN VENGA UN ALTRO '29 ...

ok saremo tutti a piedi, al freddo e senza elettricità, senza lavoro...

ma almeno ci reiventeremo un modo di vivere più degno e sostenibile.

Gos
20-06-2008, 13:05
troppo tari mi sa ormai ..

qui non abbiamo + certe frabbiche o lavori ... tutti i vestiti e scarpe fatte in cina ??

i coltelli .. forchette .. tutte le cose + semplici sono fatte li ..

quasi ogni piccolo oggetto insignificante è fatto li .. de dovessimo farli qui.. sarebbe una tragedia .. ;)

tutti prodotti che hanno comunque mercato e il mercato attira capitali
Per fare coltelli e forchette non è che ci voglia tutta questa tecnologia...
Quando ero uno un pischello (non nel paleolitico) i prodotti cinesi non erano venduti eppure scarpe, vestiti ecc non mancavano.

nomeutente
20-06-2008, 13:12
BEN VENGA UN ALTRO '29 ...
ok saremo tutti a piedi, al freddo e senza elettricità, senza lavoro...
ma almeno ci reiventeremo un modo di vivere più degno e sostenibile.


Perché?
Dopo il 29 è migliorato qualcosa rispetto a prima? :mbe:

LightIntoDarkness
20-06-2008, 13:23
tutti prodotti che hanno comunque mercato e il mercato attira capitali
Per fare coltelli e forchette non è che ci voglia tutta questa tecnologia...
Quando ero uno un pischello (non nel paleolitico) i prodotti cinesi non erano venduti eppure scarpe, vestiti ecc non mancavano.Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato. *

Paganetor
20-06-2008, 13:26
se per ricostruire un sitema produttivo. sociale.economico
diverso da quello dello sfruttamento di tutto e di tutti a tutti i costi fino ad esaurimento allora


BEN VENGA UN ALTRO '29 ...

ok saremo tutti a piedi, al freddo e senza elettricità, senza lavoro...

ma almeno ci reiventeremo un modo di vivere più degno e sostenibile.

già, perchè dopo il crack del 29 è finita come dici tu, giusto?

Doraneko
20-06-2008, 14:42
tutti prodotti che hanno comunque mercato e il mercato attira capitali
Per fare coltelli e forchette non è che ci voglia tutta questa tecnologia...
Quando ero uno un pischello (non nel paleolitico) i prodotti cinesi non erano venduti eppure scarpe, vestiti ecc non mancavano.

Quoto.
Inoltre se socondo voi i vantaggi che ci da' Cina sono oggetti semplici e chip a basso costo,non vedo l'ora che si blocchi tutto.
Per come la vedo io la Cina non e' altro che un buco nero aspira risorse,che fa aumentare il costo di qualsisi cosa entri nel suo giro d'interessi.
E' forse il principale motivo per cui il prezzo del petrolio e decuplicato in pochi anni.E' il principale motivo per cui il costo di tutte le risorse metalliche sta aumentando e fra pochissimo sara' il principale produttore al mondo di CO2,superando gli USA.
Ripeto,se dobbiamo sopportare tutto questo solo per pagare le posate 1 euro in meno e per avere a disposizione pezzi con cui fare mensilmente l'upgrade al PC...

cocis
20-06-2008, 14:47
se per ricostruire un sitema produttivo. sociale.economico
diverso da quello dello sfruttamento di tutto e di tutti a tutti i costi fino ad esaurimento allora


BEN VENGA UN ALTRO '29 ...

ok saremo tutti a piedi, al freddo e senza elettricità, senza lavoro...

ma almeno ci reiventeremo un modo di vivere più degno e sostenibile.

a differenza del '29 ..

ora non abbiamo + petrolio ..
uranio ..
platino ..
e tanti altri metalli peziosi ... ;)

sarà molto peggio..

Doraneko
20-06-2008, 15:01
a differenza del '29 ..

ora non abbiamo + petrolio ..
uranio ..
platino ..
e tanti altri metalli peziosi ... ;)

sarà molto peggio..

Anche se non e' questo il punto...
Non e' che non ne abbiamo piu',e' che qualcuno se ne sta pappando l'attuale produzione.Indovina chi! :O

Guren
20-06-2008, 15:08
peccato che chi si pappa tutta la produzione lo fa per conto terzi :stordita:

Warlock72
20-06-2008, 15:12
perchè producono quasi tutto loro, l'umanità ora si basa sullo sfruttamento di un miliardo di cinesi

Bene, abbiamo affrontato il '29 e il 2001. Affronteremo anche il 2008 e ci leveremo dalle balle questi simpaticoni che producono l'impossibile spesso in maniera contraffatta e con alto sfruttamento del lavoro umano.
Prima o poi deve succedere; o pensate che andranno avanti ancora a lungo?

Doraneko
20-06-2008, 15:13
peccato che chi si pappa tutta la produzione lo fa per conto terzi :stordita:

Mica tanto eh!La produzione per conto terzi e' poca cosa in confronto a quello che consuma un paese di 1,4 miliardi di persone per svilupparsi.

Guren
20-06-2008, 15:18
Mica tanto eh!La produzione per conto terzi e' poca cosa in confronto a quello che consuma un paese di 1,4 miliardi di persone per svilupparsi.

beh per ora il grosso è ancora per l'export.

E' indubbio però che nel giro di qualche anno la Cina penserà sempre più al mercato interno e meno a quello esterno.

Abbiamo creato 1 miliardo di persone che non hanno altra aspirazione se non consumare e copiare il modello occidentale... ora ne pagheremo le conseguenze

Doraneko
20-06-2008, 15:34
beh per ora il grosso è ancora per l'export.

E' indubbio però che nel giro di qualche anno la Cina penserà sempre più al mercato interno e meno a quello esterno.

Abbiamo creato 1 miliardo di persone che non hanno altra aspirazione se non consumare e copiare il modello occidentale... ora ne pagheremo le conseguenze

Per quanto riguarda alcune cose posso essere d'accordo con il fatto dell'export,con altre mi sa che se le consumano proprio loro.Tipo il petrolio e il gas su tutte.
Tieni conto che quei 1.4 miliardi di cinesi,oltre a produrre,consumano anche.Ad esempio metalli per la costruzione di edifici e infrastrutture.

Guren
20-06-2008, 15:51
Per quanto riguarda alcune cose posso essere d'accordo con il fatto dell'export,con altre mi sa che se le consumano proprio loro.Tipo il petrolio e il gas su tutte.
Tieni conto che quei 1.4 miliardi di cinesi,oltre a produrre,consumano anche.Ad esempio metalli per la costruzione di edifici e infrastrutture.

il petrolio gli serve per far funzionare le fabbriche che producono sopratutto per l'estero.

Sulle infrastrutture lavorano molto e anche l'edilizia... ma come il recente terremoto ha dimostrato spesso utilizzano materiali davvero scadenti per le costruzioni; azzardo perchè probabilmente quelli migliori servono sempre per le fabbriche di cui sopra.

Considera che i cinesi iniziano a subire una forte concorrenza da altri paesi molto più poveri dove i lavoratori si accontentano di salari molto più bassi (dal 2008 con la nuova legislazione in materia i salari sono aumentati in modo considerevole) quindi devono per forza di cose puntare ad un aumento della qualità.

La cosa grave è che presto quello che avviene qui succederà anche in India (un altro miliardo di abitanti) ... la "fortuna" della Cina è che a livello di infrastrutture e collegamenti l'india è indietro di 30 anni altrimenti le grandi industrie si sarebbero già spostate in massa.

E dopo l'India andreamo in Africa a cercare manovalanza a bassissimo costo.

evelon
20-06-2008, 16:22
Quoto.
Inoltre se socondo voi i vantaggi che ci da' Cina sono oggetti semplici e chip a basso costo,non vedo l'ora che si blocchi tutto.
Per come la vedo io la Cina non e' altro che un buco nero aspira risorse,che fa aumentare il costo di qualsisi cosa entri nel suo giro d'interessi.
E' forse il principale motivo per cui il prezzo del petrolio e decuplicato in pochi anni.E' il principale motivo per cui il costo di tutte le risorse metalliche sta aumentando e fra pochissimo sara' il principale produttore al mondo di CO2,superando gli USA.Ripeto,se dobbiamo sopportare tutto questo solo per pagare le posate 1 euro in meno e per avere a disposizione pezzi con cui fare mensilmente l'upgrade al PC...

Guarda che li hanno superati da un pezzo eh....


Ufficialmente li hanno superati un paio di anni fà ma se le statistiche USA sono affidabili quelle che provengono da Pechino lo sono molto meno...

Da stime si suppone che li abbiano superati diversi anni fà.


E comunque la CO2 è il minore dei problemi, la cina sta distruggendo l'ambiente grazie all'assenza di una seria regolamentazione ambientale (aka: scaricano di tutto senza filtri) e quel poco che c'è è praticamente solo "virtuale" grazie alle istituzioni che chiudono un occhi...e l'altro pure :D

Doraneko
20-06-2008, 16:22
il petrolio gli serve per far funzionare le fabbriche che producono sopratutto per l'estero.

Sulle infrastrutture lavorano molto e anche l'edilizia... ma come il recente terremoto ha dimostrato spesso utilizzano materiali davvero scadenti per le costruzioni; azzardo perchè probabilmente quelli migliori servono sempre per le fabbriche di cui sopra.

Considera che i cinesi iniziano a subire una forte concorrenza da altri paesi molto più poveri dove i lavoratori si accontentano di salari molto più bassi (dal 2008 con la nuova legislazione in materia i salari sono aumentati in modo considerevole) quindi devono per forza di cose puntare ad un aumento della qualità.

La cosa grave è che presto quello che avviene qui succederà anche in India (un altro miliardo di abitanti) ... la "fortuna" della Cina è che a livello di infrastrutture e collegamenti l'india è indietro di 30 anni altrimenti le grandi industrie si sarebbero già spostate in massa.

E dopo l'India andreamo in Africa a cercare manovalanza a bassissimo costo.

Ok,le fabbriche consumano molto.Tieni conto pero' che il capitalismo in Cina ha portato anche altro oltre alla mega-produzione.
Come hai citato anche tu,c'e' stato un aumento di salari:uno di vari miglioramenti delle condizioni di vita.Il miglioramento delle condizioni di vita e' di solito direttamente proporzionale alla quantita' di risorse consumate.Pensa,rispetto ad una volta,quanti cinesi avranno,ad esempio,il condizionatore.Aumento del consumo di energia = aumento del consumo di petrolio.(anche se puntano tanto sul carbone)
Con il miglioramento delle condizioni di vita sono sicuramente aumentati i consumi alimentari.L'agricoltura e' un consumatore notevole di risorse petrolifere:i macchinari agricoli,le pompe,il trasporto,ecc... tutto alimentato a gasolio.I pesticidi e i fertilizzanti sono TUTTI prodotti dell'industria petrolchimica!
Con l'arrivo del capitalismo si e' inoltre formata la classe borghese e dei ricconi:i cinesi sono tanti e dato che queste categorie vanno in percentuale alla popolazione possiamo solo immaginare quanti possano essere questi "super-consumatori".Qualche anno fa ho letto che in Cina la classe dei "molto ricchi" ammontava a 50 milioni di persone,quasi come l'Italia.Benche' non siamo tutti ricchi,comunque consumiamo parecchio,tanto per darti l'idea.

Doraneko
20-06-2008, 16:26
Guarda che li hanno superati da un pezzo eh....


Ufficialmente li hanno superati un paio di anni fà ma se le statistiche USA sono affidabili quelle che provengono da Pechino lo sono molto meno...

Da stime si suppone che li abbiano superati diversi anni fà.


E comunque la CO2 è il minore dei problemi, la cina sta distruggendo l'ambiente grazie all'assenza di una seria regolamentazione ambientale (aka: scaricano di tutto senza filtri) e quel poco che c'è è praticamente solo "virtuale" grazie alle istituzioni che chiudono un occhi...e l'altro pure :D

L'ultima volta che ho letto la classifica dei produttori di CO2 e' stato un po' di tempo fa,sorry :p
Sta cosa che non usano i depuratori l'avevo letta anch'io.Tutto nei fiumi e via! :D

zerothehero
21-06-2008, 00:03
La Cina è importante, ma insomma non esageriamo..gran parte delle esportazioni europee avvengono con gli Stati Uniti, non con la Cina. :fagiano:
Tra Cina e Usa in recessione, preferisco la prima opzione...cosa che cmq non avverrà, visto che la crescita cinese viaggia a ritmi folli.

zerothehero
21-06-2008, 00:06
a differenza del '29 ..

ora non abbiamo + petrolio ..
uranio ..
platino ..
e tanti altri metalli peziosi ... ;)

sarà molto peggio..

Petrolio ce ne è...è il raffinato che manca. :D
E poi c'è carbone per 3-400 anni, quindi grossi problemi non ce ne sono. :ciapet:

Phantom II
21-06-2008, 01:44
Perché?
Dopo il 29 è migliorato qualcosa rispetto a prima? :mbe:
Probabilmente è andata anche peggio di prima, ma non è detto che sarà così se il mondo intero finisse col culo per terra trascinato dal capitombolo cinese.

Sawato Onizuka
21-06-2008, 02:19
non andrà a terra se succederà un '29-bis ... ma come


mmhh presente Hokuto No Ken ? :Perfido: :sofico:

o Conan - Il ragazzo del futuro (vabbe' potrei citare MOLTE cose di Miyazaki che iniziano in un mondo pulito & felice :sbonk: ) ?

dantes76
21-06-2008, 09:58
puoi spiegare meglio perchè ne risentirebbe l'economia mondiale?

nel 1996 ci furono momenti peggiori di quelli attuali a livello mondiale, con il crollo delle tigri asiatiche, e l'intero economia mondiale non fece crack solamente perche la cina svaluto' la propia moneta per diverse centinaia di miliardi di dollari, inoltre la cina detenie quasi in toto tutto il debito usa creato dal 2002 , percio' giu' la cina, giu gli usa..

Phantom II
21-06-2008, 11:34
Gli USA sono in caduta già da un po'...

dantes76
21-06-2008, 11:51
La Cina è importante, ma insomma non esageriamo..gran parte delle esportazioni europee avvengono con gli Stati Uniti, non con la Cina. :fagiano:
Tra Cina e Usa in recessione, preferisco la prima opzione...cosa che cmq non avverrà, visto che la crescita cinese viaggia a ritmi folli.

ah dovresti fare il banchiere, pero' in italia, negli usa e in cina fanno brutta fine