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View Full Version : Una questione di giustizia


dantes76
25-03-2008, 00:20
Una questione di giustizia


Riporto una mia intervista rilasciata alla stampa estera in tema di giustizia.

Se potesse diventare Ministro della Giustizia, come risolverebbe i tanti problemi della giustizia in Italia? I processi che durano troppo tempo, i carceri che sono troppo pochi, e la certezza della pena?

Antonio Di Pietro: La giustizia ha la necessità d’interventi ordinari ed efficaci, e non di discussioni meta-giuridici che non hanno a che vedere con la quotidianità. In questi anni si è discusso di grandi temi, come la separazione delle carriere, il ruolo del Csm, l'ordinamento giudiziario,

ma cito quattro punti, come indice, di cui la giustizia ha bisogno:

un aumento del 30% delle risorse finanziarie a favore del comparto giustizia; un aumento del personale ausiliario del magistrato, sia civile che penale, che oggi è sotto del 30%, ma con riferimento all'organico di venti anni fa, nonostante siano aumentate le competenze; una riaggregazione dei tribunali e delle corti d'appello, soprattutto i tribunali, dove alcuni sono sovraccarichi e altri poco lavoro, in modo da ottimizzare il lavoro dei magistrati e del personale ausiliario; una ridefinizione del ruolo e delle attività del personale di polizia giudiziaria, carabinieri, polizia e guardia di finanza soprattutto, affinché possano svolgere le loro attività soltanto in materia di polizia giudiziaria e sicurezza, e non anche compiti amministrativi, tipo scorte o altre attività che possono essere svolte da altre realtà. Sul piano processuale intendo intervenire sulla riduzione dei tempi processuali, innanzi tutto eliminando la legge sulla riduzione dei tempi della prescrizione, fatta dal governo Berlusconi con una legge ad personam. In secondo luogo, riducendo i gradi di giudizio da tre a due, eliminando un grado di giudizio d’appello perchè siamo in un processo accusatorio e non inquisitorio. In terzo luogo, facendo una norma che interrompe la prescrizione con il rinvio al giudizio, evitando cosi i mille codicilli degli avvocati. Sul piano sostanziale, una riduzione importante delle tipologie di reato: i cosiddetti reati bagatellari devono essere depenalizzati a favore della lotta contro la grande criminalità.

A breve il testo completo dell'intervento

fonte, be lo sapete:D


Ecco la continuazione del testo:

Rispetto alle riforme sulla giustizia, avete molti galeotti fuori e mancano le carceri. Ha toccato un'altra questione, ma sembra che lo stato italiano abolisca i reati.
Antonio Di Pietro: Sono convinto, e per questo mi sono sempre opposto ad ogni forma d’indulto e d’amnistia, che vi deve essere la certezza della pena, perché uno deve sapere che il delitto non paga. Per questa ragione mi sono beccato molte volte del forcaiolo e del giustizialista: non sono né uno, né l’altro, ma rivendico il fatto che il delinquente deve stare in galera se non riesce a capire e a risocializzare in un mondo normale. Ciò premesso, affinché sia chiaro che non sono solo parole le mie, voglio riferire qui cosa è successo in occasione dell’ultima finanziaria del 2008, quando negli ultimi minuti della discussione del Consiglio dei Ministri ho preso atto che ancora una volta non era stata messa alcuna somma per l’implementazione delle strutture carcerarie, e dopo aver chiesto più volte al collega della giustizia che insistesse su questo tema, ma parlavano tutti di grandi temi, ho richiesto personalmente ed ottenuto che fosse fatto un capitolo del bilancio al Ministero delle Infrastrutture, che non dovrei azzeccarci niente perché mi occupo di strade e ferrovie, ma considerando come infrastrutture anche le carceri, perché almeno 80 milioni di euro che vengono dati a disposizione del ministero vengano usati per le infrastrutture carcerarie. In parole povere, dal 2008 ci sono i soldi per implementare le carceri addossandomi le spese come Ministero delle Infrastrutture, facendo passare per infrastrutture quello che dovrebbe essere un qualcosa di diverso: la sicurezza.

Lei ha le idee molto chiare sulla giustizia. Se le offrissero di fare il Ministro della Giustizia, accetterebbe?
Antonio Di Pietro: Rispondo senza infingimenti: vorrei carta scritta con le possibilità che mi danno per fare quelle cose che vi ho appena detto, perché fare la bella statuina senza le risorse finanziarie, senza possibilità operativa e mettere la faccia sul non fare, non sono disponibile.

luxorl
25-03-2008, 08:40
Scopro sempre di più che il mio pensiero è rappresentato benissimo da questo uomo. Forza Tonino.

sider
25-03-2008, 08:55
Scopro sempre di più che il mio pensiero è rappresentato benissimo da questo uomo. Forza Tonino.

Se solo avesse avuto il coraggio di presentarsi da solo.....

Raven
25-03-2008, 09:10
Scopro sempre di più che il mio pensiero è rappresentato benissimo da questo uomo. Forza Tonino.

La giustizia in Italia è problematica (anche) in quanto chi fa le leggi (parlamento) accoglie tra le sue file troppi avvocati (che pensano al LORO interessi)... ci vorrebbero più giudici/PM! :D

Marko91
25-03-2008, 09:42
Finalmente qualcuno che parla concretamente di Giustizia! Go tonino go! :D

rip82
25-03-2008, 10:13
Se solo avesse avuto il coraggio di presentarsi da solo.....

...avrebbe preso magari il 6% ma non avremmo neanche la speranza che berlusconi perda le elezioni.
Sul topic non c'e' neanche da pronunciarsi, chi puo' saperne di piu' in materia di giustizia rispetto ad uno dei protagonisti del piu' grande processo alla politica della nostra repubblica? C'e' solo una persona che ha visto piu' aule di tribunale di Tonino: Dell'Utri, che pero' sedeva dalla parte sbagliata del banco.

luxorl
25-03-2008, 13:29
Ecco la continuazione del testo:


Rispetto alle riforme sulla giustizia, avete molti galeotti fuori e mancano le carceri. Ha toccato un'altra questione, ma sembra che lo stato italiano abolisca i reati.
Antonio Di Pietro: Sono convinto, e per questo mi sono sempre opposto ad ogni forma d’indulto e d’amnistia, che vi deve essere la certezza della pena, perché uno deve sapere che il delitto non paga. Per questa ragione mi sono beccato molte volte del forcaiolo e del giustizialista: non sono né uno, né l’altro, ma rivendico il fatto che il delinquente deve stare in galera se non riesce a capire e a risocializzare in un mondo normale. Ciò premesso, affinché sia chiaro che non sono solo parole le mie, voglio riferire qui cosa è successo in occasione dell’ultima finanziaria del 2008, quando negli ultimi minuti della discussione del Consiglio dei Ministri ho preso atto che ancora una volta non era stata messa alcuna somma per l’implementazione delle strutture carcerarie, e dopo aver chiesto più volte al collega della giustizia che insistesse su questo tema, ma parlavano tutti di grandi temi, ho richiesto personalmente ed ottenuto che fosse fatto un capitolo del bilancio al Ministero delle Infrastrutture, che non dovrei azzeccarci niente perché mi occupo di strade e ferrovie, ma considerando come infrastrutture anche le carceri, perché almeno 80 milioni di euro che vengono dati a disposizione del ministero vengano usati per le infrastrutture carcerarie. In parole povere, dal 2008 ci sono i soldi per implementare le carceri addossandomi le spese come Ministero delle Infrastrutture, facendo passare per infrastrutture quello che dovrebbe essere un qualcosa di diverso: la sicurezza.

Lei ha le idee molto chiare sulla giustizia. Se le offrissero di fare il Ministro della Giustizia, accetterebbe?
Antonio Di Pietro: Rispondo senza infingimenti: vorrei carta scritta con le possibilità che mi danno per fare quelle cose che vi ho appena detto, perché fare la bella statuina senza le risorse finanziarie, senza possibilità operativa e mettere la faccia sul non fare, non sono disponibile.

dantes76
25-03-2008, 13:33
Ecco la continuazione del testo:

aggiunta, nel 1° post

das
25-03-2008, 17:17
Scopro sempre di più che il mio pensiero è rappresentato benissimo da questo uomo. Forza Tonino.

Scopro sempre di più che il mio pensiero è il contrario di quello di quest'uomo.

Marko91
25-03-2008, 19:17
Scopro sempre di più che il mio pensiero è il contrario di quello di quest'uomo.

Beh motiva , cosa hai contro questi provvendimenti? :)

ozeta
25-03-2008, 19:34
purtroppo attualmente non ha la forza di far passare proposte di questo genere...

se già avesse un 14% dei voti, assolutamente utopia :D

sid_yanar
25-03-2008, 19:39
intervista davvero interessante e molto concreta.

luxorl
25-03-2008, 19:40
Beh motiva , cosa hai contro questi provvendimenti? :)

Non pretendere troppo :stordita:

...forse gli fa ORRORE :O ---> http://it.youtube.com/watch?v=DUhNaJdM02E

Kratos
25-03-2008, 19:46
Mamma mia, finalmente qualcuno che parla del problema cronico e gravissimo della magistratura ovvero la LENTEZZA dei processi, e individua anche delle contromosse a mio avviso efficaci (aumento del personale ausiliario in primis, due gradi e blocco della prescrizione in secundis).
Abbiamo passato anni a parlare di fregnacce come separazione delle carriere e magistratura politicizzata quando ci sono ben altri problemi da risolvere PRIMA.
Ci voleva Di Pietro a dirlo?

Jammed_Death
25-03-2008, 20:21
ma oggi ho letto al televideo che non verrà eletto come ministro della giustizia...nel caso di veltroni a governo che cavolo dovrà fare di pietro? immagino un compitino che non dia fastidio ai più

Onisem
25-03-2008, 20:27
Sarebbe la prima e più grande emergenza italiana. Ma il parlamento, non a caso, se ne fotte.

Gos
25-03-2008, 20:28
"In secondo luogo, riducendo i gradi di giudizio da tre a due, eliminando un grado di giudizio d’appello perchè siamo in un processo accusatorio e non inquisitorio"

cosa vorrebbe dire? :confused:
detta così sembra che voglia introdurre nuovamente l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione.

sander4
25-03-2008, 20:35
"In secondo luogo, riducendo i gradi di giudizio da tre a due, eliminando un grado di giudizio d’appello perchè siamo in un processo accusatorio e non inquisitorio"

cosa vorrebbe dire? :confused:
detta così sembra che voglia introdurre nuovamente l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione.

Non è così ovviamente. :)
Quella introdotta da silvio e bocciata per incostituzionalità permetteva solo alla difesa di chiedere appello (in caso condanna) e non all'accusa (in caso assoluzione).

quello che Di Pietro propone è di togliere in toto il secondo grado di giudizio andando direttamente alla cassazione dopo il processo di primo grado.

Gos
25-03-2008, 20:42
quello che Di Pietro propone è di togliere in toto il secondo grado di giudizio andando direttamente alla cassazione dopo il processo di primo grado.

allora non si farà mai (e per fortuna direi).....anche perchè come dice lui "siamo un processo accusatorio e non inquisitorio".....

kaioh
25-03-2008, 20:57
Sul piano sostanziale, una riduzione importante delle tipologie di reato: i cosiddetti reati bagatellari devono essere depenalizzati a favore della lotta contro la grande criminalità.quindi in pratica vorrebbe più ladri e furfanti in libertà? Vorrebbe solo concentrarsi sui reati maggiori come ,reati finanziari .omicidi, e qualsiasi azione esegua berusconi?

Kratos
25-03-2008, 21:19
quindi in pratica vorrebbe più ladri e furfanti in libertà? Vorrebbe solo concentrarsi sui reati maggiori come ,reati finanziari .omicidi, e qualsiasi azione esegua berusconi?

O uno non conosce affatto Di Pietro oppure è in malafede per pensare una cosa del genere. Immagino si riferisca a tutta quella serie di reati tipo ingiuria, diffamazione, rumori molesti, ecc...appunto "bagatelle". Non è raro leggere di come la Cassazione si sia pronunciata sulla gravità o meno di dire "stronzo" piuttosto che "buffone", e onestamente è tempo che andrebbe occupato meglio.

luxorl
26-03-2008, 12:46
Ancora Di Pietro: http://it.youtube.com/watch?v=pu_ZhgThl6I


Noi dell’Italia dei Valori in questo momento non ci occupiamo, né preoccupiamo, di chi deve andare ad occupare un ministero piuttosto che un altro. Veltroni ha semplicemente dato un’indicazione di quelle che possono essere le mie possibilità.

In materia di politica giudiziaria tutti vorranno dare atto che l’Italia dei Valori si è rifatta all’esperienza di mani Pulite per indicare una serie di politiche in materia giudiziaria ben precise: cancellazione delle leggi ad personam, ampliamento delle risorse finanziarie in materia di sicurezza e di giustizia, riduzione dei tempi processuali, aumento del personale giudiziario, aumento delle forze di polizia. Allora, perché l’Italia dei valori, che ha una politica giudiziaria così chiara, dovrebbe far paura a qualcuno anche se dovesse assumere un ruolo nel Ministero della Giustizia? Berlusconi lo ha già detto, che l’idea stessa che io con la mia storia passata possa andare alla Giustizia gli fa orrore. Ma lo comprendo: un tempo ho scoperto i suoi altarini, ed oggi, se andassi in quel Ministero, mi occuperei come prima cosa di eliminare le leggi vergogna che si è fatto fare per non processare i suoi amici, farei una legge per impedire che i condannati con sentenza passata in giudicato possano ancora candidarsi, ed eviterei quindi che i suoi collaboratori, quelli che hanno pagato le mazzette alla Guardia di Finanza, in relazione a verifiche fiscali che riguardavano le sue aziende, continui a candidarli in Parlamento. Di questo me ne occuperei, ed invito i cittadini ad occuparsi e a preoccuparsi di questo modo di fare politica per interessi personali che sta portando avanti questo signore.

Mi preoccupo per il fatto che tutto ciò che stiamo facendo possa costituire per qualcuno dei nostri alleati, non certo per Veltroni, un motivo per mettere degli ostacoli all’Italia dei Valori. D’altronde, nel programma del Partito Democratico, noi dell’Italia dei Valori abbiamo sottoscritto un patto ben chiaro che la politica giudiziaria del modello riformista, che ha in Veltroni il candidato premier, è e deve essere una cosa tutta diversa dalle leggi ad personam che si è fatto fare Berlusconi. Noi crediamo che l’azione di politica giudiziaria dell’Italia dei Valori debba essere semmai esaltata, e non compressa con affermazioni che non avrebbero alcun senso, come quelle che qualcuno è andato dicendo: “Di Pietro è meglio che non faccia il Ministro della Giustizia”. Non l’ho chiesto e qualcuno mi dovrebbe spiegare perché mai non sarebbe possibile. Non certo perché non so come funziona la macchina della Giustizia, perché se guardo indietro ai ministri che ci sono stati fino ad ora, forse ho avuto modo di avere un po’ più d’esperienza rispetto a loro.

Proprio per quella mia azione giudiziaria che ho fatto durante Mani Pulite, è bene che una volta per tutte, in modo forte e chiaro, si dica una cosa: il guaio del nostro Paese non è, e non è stata, l’azione di Mani Pulite, ma l’azione delle malversazioni, dei peculati, delle corruzioni, degli illeciti finanziamenti, della mala politica che ha infestato la nostra classe dirigente. Non si risolvono i problemi prendendosela con il medico che scopre la malattia, ma prendendosela con la malattia e cercando di debellarla: è quello che l’Italia dei Valori vuol fare all’interno del Parlamento e del Governo nella prossima legislatura.

Maverick18
26-03-2008, 14:16
Scopro sempre di più che il mio pensiero è il contrario di quello di quest'uomo.

Motivo ?

quindi in pratica vorrebbe più ladri e furfanti in libertà? Vorrebbe solo concentrarsi sui reati maggiori come ,reati finanziari .omicidi, e qualsiasi azione esegua berusconi?

Tranquillo che se Berlusca agisse sempre nella legalità nessuno ce l'avrebbe con lui, e comunque mi spiegate perchè ogni volta si parla di reati maggiori come quelli finanziari automaticamente si parla del leader del Pdl ?
Un furtarello da pochi euro lo vedete più grave di magagne realizzate da persone che fanno fallire aziende e mandano in rovina migliaia di italiani ?

Di Pietro ha il mio appoggio, ma mi chiedo cosa possa fare da solo contro tutti, anche ora che è nel Pd...

luxorl
26-03-2008, 14:39
Motivo ?
Di Pietro ha il mio appoggio, ma mi chiedo cosa possa fare da solo contro tutti, anche ora che è nel Pd...

Speriamo in un miracolo del 10% per IDV :ave:


























:rolleyes: :rolleyes:

Ser21
26-03-2008, 14:45
Sarebbe la prima e più grande emergenza italiana. Ma il parlamento, non a caso, se ne fotte.

e vorrei anche vedere...la giustizia distrutta è la loro fonte di impunità permanente..
Dx e sx ci hanno messo 15 a sfasciarla,vorrai mica rimettere in sesto l'unico organo che potrebbe salvare il paese ?

dasdsasderterowaa
26-03-2008, 14:55
Di Pietro ha il mio appoggio, ma mi chiedo cosa possa fare da solo contro tutti, anche ora che è nel Pd...

Di Pietro non è nel PD, ma solo alleato.
Ha detto chiaramente che i due partiti rimarranno separati, anche se alla camera faranno un unico gruppo parlamentare.

Ser21
26-03-2008, 15:01
Appena letto,veltroni ha detto chiaramente che Di pietro non andrà alla giustizia...:asd:

E vorrei vedere,con Tonino che NON avoca o trasferisce o manda gli ispettori,si rischia di vedere qualche PM fare il proprio lavoro....
Poi però chi glielo spiega a Ualter che così facendo rischia di veder finire dentro metà del suo partito....

Maverick18
26-03-2008, 15:38
Di Pietro non è nel PD, ma solo alleato.
Ha detto chiaramente che i due partiti rimarranno separati, anche se alla camera faranno un unico gruppo parlamentare.

Lo so, avrei dovuto dire "con il" e non "nel".

das
26-03-2008, 16:12
Motivo ?

Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive. Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.

Poi una volta aperto il processo mi pare giusto che uno non venga tenuto anni e anni sulla graticola, tempo in cui oltretutto le sue liberta' (come andare all'estero etc.) sono ridotte. Se poi risultasse innocente infatti gli sarebbe stata rovinata la vita inutilmente.

Inoltre io mi trovo d'accordo con una certa asimmetria nel processo, cioe' che solo la difesa possa ricorrere in appello e questo perche' prosciogliere un colpevole e' un grave errore, ma mandare in galera un innocente e' un atrocita'.
Quindi se errore giudiziario ci deve essere, spero che sia sempre perche' e' stato liberato un colpevole, e mai perche' e' stato incarcerato un innocente.

E' chiaro che la vostra preoccupazione e' mandare in galera Berlusconi, ma dovreste pensare anche al tizio qualsiasi (compresi voi stessi).

luxorl
26-03-2008, 16:17
Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive.

E per questo motivo del cavolo meglio prescrivere i malviventi? :rolleyes:
In modo da ritrovarsi un prescritto per MAFIA come senatore a vita?
E poi la prescrizione ci può anche stare... ma i tempi brevi imposti dal governo berlusconi sono ridicoli. E' ovvio che con quei tempi in Italia la maggior parte dei processi va in prescrizione.


Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.


:rolleyes:

das
26-03-2008, 16:22
E per questo motivo del cavolo meglio prescrivere i malviventi? :rolleyes:
In modo da ritrovarsi un prescritto per MAFIA come senatore a vita?
E poi la prescrizione ci può anche stare... ma i tempi brevi imposti dal governo berlusconi sono ridicoli. E' ovvio che con quei tempi in Italia la maggior parte dei processi va in prescrizione.



:rolleyes:

Per questo motivo del cavolo mi piacerebbe che tu finissi senza alcuna colpa nelle grinfie di qualche giudice assetato di sangue per un fatto che risale a 20 anni fa.
Vorrei proprio vedere come faresti a dimostrare che il 13 maggio del 1985 non ti trovavi nel supermercato X.

Maverick18
26-03-2008, 16:32
Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive. Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.

Poi una volta aperto il processo mi pare giusto che uno non venga tenuto anni e anni sulla graticola, tempo in cui oltretutto le sue liberta' (come andare all'estero etc.) sono ridotte. Se poi risultasse innocente infatti gli sarebbe stata rovinata la vita inutilmente.

Inoltre io mi trovo d'accordo con una certa asimmetria nel processo, cioe' che solo la difesa possa ricorrere in appello e questo perche' prosciogliere un colpevole e' un grave errore, ma mandare in galera un innocente e' un atrocita'.
Quindi se errore giudiziario ci deve essere, spero che sia sempre perche' e' stato liberato un colpevole, e mai perche' e' stato incarcerato un innocente.


Ecco, come motivazione mi pare giusta, anche se non la condivido appieno.
D'accordo che mandare un innocente in galera è un'atrocità, ma lasciare libero uno colpevole lo è altrettanto.
Le prescrizioni sono utilizzate da certi individui proprio approfittando della lentezza dei processi per non farsi giudicare.
Non è così che si risolve la situazione, se tu accusi me di voler ingabbiare il Berlusca io posso accusare te di volerlo difendere anche se è nel torto.
Bisogna velocizzare i processi, non toccando le prescrizioni o facendo indulti vergognosi. Questo è il giusto modo di agire.

das
26-03-2008, 16:36
Bisogna velocizzare i processi, non toccando le prescrizioni o facendo indulti vergognosi. Questo è il giusto modo di agire.

Sono daccordo.

Ritengo comunque che un innocente in gabbia sia molto molto peggio di un colpevole fuori ( che pure e' una cosa grave).

Maverick18
26-03-2008, 16:40
Sono daccordo.

Ritengo comunque che un innocente in gabbia sia molto molto peggio di un colpevole fuori ( che pure e' una cosa grave).

Certamente avere un innocente in carcere è una cosa gravissima ed io non ci voglio neppure pensare ad una cosa del genere, ma se vediamo i fatti in modo oggettivo, aver il colpevole in gabbia impedisce a quest'ultimo di continuare a danneggiare in modo più o meno grave, la libertà di altri individui. Inoltre serve anche come monito.

Brakon
26-03-2008, 17:00
Si va bene che vogliamo la perfezione, ma qui ed ora non possiamo assolutamente giustificare il mafioso colluso che viene lasciato in libertà dicendo che almeno gli innocenti non vengono messi in galera. In un paese perfetto nessuna delle due cose succederebbe, ma in Italia nemmeno un miracolo può portarci a questa situazione. Ci sono innocenti e colpevoil di vario grado. Non puoi paragonarmi uno innocente che viene accusato di rubare una mela ad un supermercato con uno colpevole che fa affari con la mafia e MAGARI è anche uno di quelli che regge le fila dell'Italia e la fa franca. Un errore sul secondo danneggia indirettamente MILIONI di Italiani, un errore sul primo danneggia, purtroppo, solo il malcapitato.

Bisogna ridurre la burocrazia, ridurre i tempi morti, ridurre le pressioni dei politici sulla magistratura, e secondo me anche ridurre i gradi di giudizio. Anche a me piacerebbe che se uno venisse accusato di rubare in un supermercato ma fosse innocente, tempo 3 mesi che venga scagionato e rimesso in libertà con tante scuse, ma allo stesso tempo ESIGO che se una persona importamte, di spicco, viene accusata di essere collusa con la mafia, o aver svolto traffici illegali, truffato, e in ogni caso indirettamente ROVINATO la vita di onesti cittadini, tempo 3 mesi e se colpevole, questo mi deve stare dietro le sbarre a guardare il sole a striscie e a spaccare pietre per restituire qullo che ha rubato!

Voglio anche ricordare che per colpa di pochi illustrissimi "colpevoli" tutt'oggi in libertà, stanno pagando MILIONI di italiani, forse anche voi che scrivete qui. E non intendo che stiano pagando in carcere, ma io penso che la sensazione non sia tanto dissimile.
Gli innocenti, da che mondo e mondo, ci vanno sempre di mezzo. Che vengano schiacciati da un TIR mentre lavorano la 5a ora di straordinario per poter pagare gli omogenizzati del bambino, o che paghino venendo messi in carcere per un reato non compiuto. Ci sono, mi dispiace, posso capitarci di mezzo anch'io e mi incazzerei non poco. Ma non si può avere botte piena e moglie ubriaca.

Ser21
26-03-2008, 18:43
Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive. Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.

Poi una volta aperto il processo mi pare giusto che uno non venga tenuto anni e anni sulla graticola, tempo in cui oltretutto le sue liberta' (come andare all'estero etc.) sono ridotte. Se poi risultasse innocente infatti gli sarebbe stata rovinata la vita inutilmente.

Inoltre io mi trovo d'accordo con una certa asimmetria nel processo, cioe' che solo la difesa possa ricorrere in appello e questo perche' prosciogliere un colpevole e' un grave errore, ma mandare in galera un innocente e' un atrocita'.
Quindi se errore giudiziario ci deve essere, spero che sia sempre perche' e' stato liberato un colpevole, e mai perche' e' stato incarcerato un innocente.

E' chiaro che la vostra preoccupazione e' mandare in galera Berlusconi, ma dovreste pensare anche al tizio qualsiasi (compresi voi stessi).
aggiungi anche il dimezzamento del periodo di permanenza di un pm in una determinata procura (gia abbassata a 8 anni da berlusconi),la riduzione dei tempi di prescrizione per reati finanziari ed abbiamo gli spunti per la riforma della giustizia del Pdl in caso di vittoria.
L'ha gia detto Berlusconi,se vince,nei primi 100 giorni ci sarà la riforma dell'ingiustia :O

rip82
26-03-2008, 20:04
Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive. Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.Non hai letto bene la proposta, non si parla di abolire la prescrizione, ma di bloccarla appena scatta il rinvio a giudizio, ossia parte il processo non si ferma fino alla fine. I processi si velocizzerebbero di molto perche' ora la prescrizione e' una strategia difensiva, quando non c'e' niente da fare si porta il procedimento al capolinea a suon di rinvii.

Poi una volta aperto il processo mi pare giusto che uno non venga tenuto anni e anni sulla graticola, tempo in cui oltretutto le sue liberta' (come andare all'estero etc.) sono ridotte. Se poi risultasse innocente infatti gli sarebbe stata rovinata la vita inutilmente.Il processo diventerebbe molto piu' veloce, perche' ora alla difesa conviene tirarla in lungo, mentre in futuro non converra' piu' perche' non ci sara' piu' la scappatoia della prescrizione. Alla corte tirare in lungo non conviene in ogni caso.

Inoltre io mi trovo d'accordo con una certa asimmetria nel processo, cioe' che solo la difesa possa ricorrere in appello e questo perche' prosciogliere un colpevole e' un grave errore, ma mandare in galera un innocente e' un atrocita'.
Quindi se errore giudiziario ci deve essere, spero che sia sempre perche' e' stato liberato un colpevole, e mai perche' e' stato incarcerato un innocente.I tre gradi di giudizio sono stati istituiti appunto per evitare che un errore processuale potesse mandare in galera un innocente, ne servono tre. Allo stesso modo e' difficile che un errore processuale lasci fuori un delinquente, ne servono almeno tre. Dove ci vedi l'innocente che va in galera? Se uno viene assolto in primo grado per insufficienza di prove, ossia per me sei colpevole ma non ritengo di avere elementi sufficienti per sbatterti dentro, vorrei che la questione fosse ben valutata lungo i tre gradi, dato che e' ambigua a partire dalla sentenza. Comunque per nostra fortuna l'asimmetria e' anticostituzionale, il problema non si pone.

E' chiaro che la vostra preoccupazione e' mandare in galera Berlusconi, ma dovreste pensare anche al tizio qualsiasi (compresi voi stessi).La nostra preoccupazione e' mendare in galera tutti coloro che fino ad oggi grazie a spropositate risorse economiche ed amicizie in politica sono riuscite a farla franca con la scappatoia della prescrizione, siano essi berlusconi, che se fosse innocente almeno un'assoluzione piena l'avrebbe, Previti, Dell'Utri, Cuffaro... la lista e' lunghissima!

luxorl
27-03-2008, 21:20
Sempre stessa fonte:


Alle mie osservazioni su un veto ad personam su di me per il Ministero della Giustizia sono seguite numerose, scomposte e anche ridicole dichiarazioni di esponenti politici, in particolare del centro sinistra.
Riporto un articolo di Marco Travaglio che le commenta.

"Se in Italia le Authority fossero una cosa seria, ce ne vorrebbe una per la tutela delle parole. Contro gli abusi e le torsioni che subiscono, contro l'immondo mercato che le trasforma in merci buone per tutti gli usi. Esempio: si discute sull'opportunità o meno di nominare Di Pietro ministro della Giustizia, dopo che Veltroni ha detto alla Bignardi che non se ne parla proprio. Ciascuno può pensarla come gli pare, purchè – possibilmente - argomenti il suo pensiero. Non è questo il caso di Polito che ha dichiarato al QN: «Di Pietro ministro di Giustizia in un governo del Pd è inimmaginabile: è come se, sul versante opposto, pensassero a Previti ministro della Giustizia. Previti e Di Pietro sono i due estremi di una guerra tra politica e magistratura, alla quale il Pd si propone di mettere fine». Concentriamoci sulle parole «Previti», «Di Pietro», «estremi», «guerra». Previti è un pregiudicato, condannato definitivamente a 7 anni e mezzo per corruzione giudiziaria, avendo pagato alcuni giudici per comprare due sentenze: la prima procurò all'amico Rovelli un risarcimento non dovuto di 1.000 miliardi dallo Stato; la seconda procurò all'amico Berlusconi la Mondadori, sottratta al proprietario De Benedetti. Di Pietro è un ex pm, noto per aver condotto con alcuni colleghi la più importante indagine anticorruzione della storia d'Europa, facendo condannare 1200 colletti bianchi e salvando il Paese dalla bancarotta finanziaria e morale. Fra l'altro Di Pietro non s'è mai occupato di Previti, essendosi dimesso dal pool nel dicembre '94, mentre le indagini sulle toghe sporche iniziarono nell'estate '95. In che senso i due sarebbero gli «estremi di una guerra fra politica e magistratura»? Quale guerra? Dichiarata da chi? Combattuta, vinta, persa, pareggiata da chi? Negli Usa il governatore di New York è l'ex procuratore Rudolph Giuliani, noto per le sue indagini sulla mafia e i colletti bianchi di Wall Street (vedi film con Michael Douglas), che fece arrestare in gran quantità: a qualcuno è mai venuto in mente di paragonarlo ai suoi ex-imputati, di dire che questi e quello sono gli «estremi di una guerra tra mafia/alta finanza e magistratura»? Totò direbbe: «Ma mi faccia il piacere, parli come bada». Sullo stesso tema si esercita un altro gigante del pensiero, Boselli, quello che usa Gesù come testimonial per far rieleggere De Michelis e Bobo Craxi: «Di Pietro è il simbolo della giustizia spettacolo, non può fare il Guacdasigilli». Che significa «giustizia spettacolo»? Di Pietro partecipò forse a show televisivi ai tempi di Mani Pulite? Mai visto in tv, mai dato interviste ai giornali (salvo una, molto generica, a Biagi). Giustizia spettacolo è quella di Cogne, Rignano, Erba, Perugia, Garlasco, cioè dei processi celebrati in tv: Di Pietro i suoi li faceva in aula, infatti i colpevoli venivano scoperti e condannati. Boselli dica che Di Pietro non gli piace perchè ha fatto condannare i suoi migliori amici e lui non se n'è ancora riavuto. Ma che senso ha vaneggiare di «giustizia spettacolo»? Il fatto è che, quando si parla di giustizia, chi non ha argomenti innesta il pilota automatico e dà fiato alla bocca con le solite frasi fatte senza senso. Don Gelmini, imputato di molestie sessuali su dieci ragazzi, ha così commentato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Temi: «È il risultato della tempesta mediatica che ha accompagnato I'inchiesta». Ma l'inchiesta non è stata accompagnata da alcuna tempesta mediatica, visto che se n'è saputo qualcosa solo quand'era finita. I giornali ne hanno scritto per la notorietà dell'indagato e per la gravità delle accuse: ma questa si chiama cronaca giudiziaria, non tempesta mediatica. E non può essere la causa dell'indagine, visto che è venuta dopo: è l'effetto. Così come la richiesta di rinvio a giudizio è l'effetto dell'indagine, non della cronaca giudiziaria. Sergio Romano, che sulla giustizia non ne ha mai azzeccata una, si arrampica sugli specchi del Corriere a proposito degli evasori in Liechtenstein: a suo avviso c'è stata una «reazione giustizialista di una parte dell'opinione pubblica». Che significa «reazione giustizialista»? E, di grazia, quale sarebbe la reazione appropriata del cittadino che paga le tasse anche per i furboni che occultano il bottino a Vaduz? Dovrebbe chiamare i furboni per complimentarsi? O scrivere ai giudici perché non li disturbino? Ci faccia sapere."

Marko91
28-03-2008, 00:14
Il motivo mi pare ovvio: i tempi di prescrizione servono perche' piu' passa il tempo e piu' e' difficile reperire le prove difensive. Inoltre senza tempi di prescrizione il giudice diventa arbitro di quando processarti mentre e' giusto che l'imputato venga processato non appena il reato viene scoperto.

Poi una volta aperto il processo mi pare giusto che uno non venga tenuto anni e anni sulla graticola, tempo in cui oltretutto le sue liberta' (come andare all'estero etc.) sono ridotte. Se poi risultasse innocente infatti gli sarebbe stata rovinata la vita inutilmente.

Inoltre io mi trovo d'accordo con una certa asimmetria nel processo, cioe' che solo la difesa possa ricorrere in appello e questo perche' prosciogliere un colpevole e' un grave errore, ma mandare in galera un innocente e' un atrocita'.
Quindi se errore giudiziario ci deve essere, spero che sia sempre perche' e' stato liberato un colpevole, e mai perche' e' stato incarcerato un innocente.
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Il problema della prescrizione è solo una conseguenza della lunghezza dei processi in Italia. Se un processo si concludesse in 2-3 anni, anche 5 anni sarebbe corretto avere una prescrizione intorno ai 15 anni, e non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di avere una legge simile. Ma se in Italia un processo dura mediamente 9 anni, avere un termine di prescrizione di 10 anni è una presa per il culo! La difesa temporeggia, e zac! processo in prescrizione.
Oltre alla lunghezza dei processi, ciò che rende ridicola la giustizia è la pena. Tra buona condotta e cavilli vari, un omicida ha la stessa pena di un cittadino americano che ha evaso le tasse.