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View Full Version : "Noi romeni sappiamo che nel vostro Paese non si va mai in galera"


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LucaTortuga
10-11-2007, 14:28
Mi è spesso capitato di sentire quel parallelo e mi è stato utile per valutare l'intelligenza e la capacità autocritica di chi ne faceva uso. Ti confesso che quasi tutti mutavano parere dopo l'esposizione di una verità che ho scoperto per merito della fusione tra diverse culture che mi caratterizza , la quale, groosso modo, recita questo:

La mafia è un fenomeno planetario e non è tipicamente italiana perchè scaturisce da una mentalità tipica della nostra specie, il tribalismo in tutte le sue varianti ndr, la quale fa si che gli uomini tendano ad associarsi per proteggere i propri interessi anche a discapito/danno di quelli di altri e qualsiasi associazione di questo tipo è configurabile come embrione vero e proprio di associazione mafiosa. L'attribuzione dell'assioma Mafia=italiani è errata e dovuta al clamore mediatico suscitato da romanzi e sceneggiatoi in tema. Se qualcuno volesse riflettere esistono mafie ben più crudeli quanto molto più aantiche come le triadi cinesi e la jakutza giapponese che risalcgono, la prima a migliaia di anni e la seconda ad oltre mille.

P.S. Semplificare argomenti assai complessi e ramificati non ottiene di renderli "comprensibili" ma, giacchè le semplificazioni causano la perdita di molti particolari importanti con peculiarità annesse, altro non ottiene se non di aumentare la confusione al riguardo e di "aiutare" a non capirci nulla alimentando scontri che non dovrebbero neppure nascere.

Tutto giusto.
Infatti non volevo affatto dire che la "mafia" l'abbiano inventata gli italiani.
Intendevo dire, piuttosto, che in nessun altro paese al mondo, imho, la mentalità mafiosa è così diffusa e tollerata come in Italia.

svarionman
10-11-2007, 14:52
maddechè! ma noi stavamo davanti ai parcheggi dei discount a bombardarci di birra, chiedere il soldo che c'è nel carrello a fare risse la sera ?
ma tu ci sei stato in un posto ad alta immigrazione come, per esempio, Torvajanica ?
io ne ho viste tante li, ho conosciuto parecchi stranieri e non ho avuto modo di vedere un polacco fare rissa o rompere i coglioni così come un albanese rigare dritto. Coincidenze vero ?

E noto poi che gli stessi che tanto criticano chi generalizza dicendo "i rumeni", "gli albanesi" etc, sono i primi a dire "gli italiani".

Vivendo in Italia dalla nascita, mi sembra chiaro che uno abbia una visione più completa, fondata su argomenti concreti, di certi comportamenti "tipici". Dopotutto chi ha avuto modo di visitare o soggiornare in altri tipi di paese, ad esempio mi pare che tu viva in Germania, torna sempre dicendo che si è trovato bene principalmente per un senso civico ed un rispetto altrui e delle cose sensibilmente migliore che da noi.
Un altro paio di maniche è giudicare un'intera nazione dall'esterno, soltanto sulla base dei fatti di cronaca negativi che li hanno come protagonisti.

shambler1
10-11-2007, 15:14
Ho come la sensazione tu non abbia compreso che io ho risposto ad una insinuazione di Shambler e che il "complottismo aniitalico" lo ritengo non impossibile, non esiste quasi nulla che sia impossibile, ma molto improbabile.

Il resto del post è una spiegazione all'eterno ingessammento, risale ai guelfi vs. ghibellini che erano suddivisi al loro interno in guelfi/ghibellini bianchi vs. guelfi/ghibellini neri e non era l'unica suddivisione interna relativa alle fazioni,della società italiota ed è contrario l'ipotesi di complotto.

P.S. L'attuale panorama ultrafrazionato della politica ti dovrebbe illuminare in proposito.:)

E perchè mai? Forse non ci hai fatto caso ma non siamo esattamente un paese indipentente; vista l'importanza del territorio dove ora c'è la Romania , non ci sarebbe niente di strano se, sottobanco , avessero concesso quell'area a fini strategici ed in cambio avessero spostato il problema dei rom e dei rumeni poveri all'Italia (che è solo un altro territorio) stabilendo che essi si sarebbero potuti mantere come volevano .
In subordine anche una maligna soddisfazione di chi ha agevolato questo processo per "punire " la classe media del nord; "rea" di votare la destra.
Questa può essere la ragione per la quale le rapine in villa sono sempre state trattate come fossero "una fisima razzista" .
E' l'unica spiegazione possibile se ci pensi bene.

trallallero
11-11-2007, 10:36
Vivendo in Italia dalla nascita, mi sembra chiaro che uno abbia una visione più completa, fondata su argomenti concreti, di certi comportamenti "tipici". Dopotutto chi ha avuto modo di visitare o soggiornare in altri tipi di paese, ad esempio mi pare che tu viva in Germania, torna sempre dicendo che si è trovato bene principalmente per un senso civico ed un rispetto altrui e delle cose sensibilmente migliore che da noi.
Un altro paio di maniche è giudicare un'intera nazione dall'esterno, soltanto sulla base dei fatti di cronaca negativi che li hanno come protagonisti.

non so gli altri ma io di certo non giudico una nazione in base a qualche fatto di cronaca. Capisco però chi, esausto, tende a generalizzare dicendo "questo popolo è negativo" perchè lì, adesso, dove vive lui, la maggior parte degli elementi di quel popolo rompe i coglioni.

Che gli albanesi, per fare un esempio, siano dei fiorellini nel loro paese, non me ne può fregare di meno, son contento per loro, di certo io, 8 anni fa, nella periferia di Roma, non ne ho conosciuto uno che avesse anche solo un petalo.

E, ripeto, nello stesso periodo, stesso posto, sempre io, non ho avuto modo di conoscere un polacco che non lavorasse (magari, anzi, sicuramente in nero ma non per scelta personale) e che non si comportasse in maniera civile senza scassare i maroni agli altri, e ce ne sono tanti li dove vivevo. E non credo alle coincidenze.

Quello che non capisco è perchè dia fastidio solo quando si generalizza filtrando i lati negativi ... perchè 10 a 1 che la mia generalizzazione sui polacchi bravi non ha dato fastidio a nessuno ;)

LotharInt
12-11-2007, 19:10
non so gli altri ma io di certo non giudico una nazione in base a qualche fatto di cronaca. Capisco però chi, esausto, tende a generalizzare dicendo "questo popolo è negativo" perchè lì, adesso, dove vive lui, la maggior parte degli elementi di quel popolo rompe i coglioni.

Che gli albanesi, per fare un esempio, siano dei fiorellini nel loro paese, non me ne può fregare di meno, son contento per loro, di certo io, 8 anni fa, nella periferia di Roma, non ne ho conosciuto uno che avesse anche solo un petalo.

E, ripeto, nello stesso periodo, stesso posto, sempre io, non ho avuto modo di conoscere un polacco che non lavorasse (magari, anzi, sicuramente in nero ma non per scelta personale) e che non si comportasse in maniera civile senza scassare i maroni agli altri, e ce ne sono tanti li dove vivevo. E non credo alle coincidenze.

Quello che non capisco è perchè dia fastidio solo quando si generalizza filtrando i lati negativi ... perchè 10 a 1 che la mia generalizzazione sui polacchi bravi non ha dato fastidio a nessuno ;)

quoto, le generalizzazione è ammessa solo sui lati positivi, se si estende a quelli negativi diventa bieco razzismo.. bisogna riflettere sulle situazioni oggettive invece.Se tanti soggetti appartenenti a una popolazione si comportano in un certo modo questo non significa che ovviamente siano tutti cosi' ma che quantomeno, vuoi per motivi socioeconomici, culturali , di educazione ricevuta e altro , tendenzialmente assumono comportamenti magari a rischio, rispetto a popolazioni invece culturalmente o tradizionalmente piu' civili o miti. Le statistiche parlano chiaro e indicano che determinati reati, sono nella maggior parte dei casi appannaggio di soggetti ben precisi, poi non si puo' accusare i cittadini di razzismo se non si sentono piu' al sicuro,nei posti dove sono nati e cresciuti, di fronte a certe persone..poi chi vuol intendere intenda, basta usare il buonsenso.

trallallero
13-11-2007, 08:57
quoto, le generalizzazione è ammessa solo sui lati positivi, se si estende a quelli negativi diventa bieco razzismo.. bisogna riflettere sulle situazioni oggettive invece.Se tanti soggetti appartenenti a una popolazione si comportano in un certo modo questo non significa che ovviamente siano tutti cosi' ma che quantomeno, vuoi per motivi socioeconomici, culturali , di educazione ricevuta e altro , tendenzialmente assumono comportamenti magari a rischio, rispetto a popolazioni invece culturalmente o tradizionalmente piu' civili o miti. Le statistiche parlano chiaro e indicano che determinati reati, sono nella maggior parte dei casi appannaggio di soggetti ben precisi, poi non si puo' accusare i cittadini di razzismo se non si sentono piu' al sicuro,nei posti dove sono nati e cresciuti, di fronte a certe persone..poi chi vuol intendere intenda, basta usare il buonsenso.

molti, non so perchè, aspirano ad un "siamo tutti uguali" confondendo il "stessi diritti per tutti" con il "stessa identità per tutti" :boh:
Lasciamo perdere il "stessi doveri per tutti" poi, perchè dovere è una parola fascista, andrebbe bandita :O