View Full Version : "Cibi al veleno".....
weather65
23-10-2007, 09:59
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/gangster-tavola/gangster-tavola/gangster-tavola.html
...questi ci avvelenano tutti i giorni, e i giornali ancora parlano di Bossi & Co. :rolleyes: :muro: :nono:
P.S. = Il "questi" ovviamente non e' riferito ad una provenienza geografica, ma ai bastardi di qualsiasi latitudine che si comportano cosi'...
tdi150cv
23-10-2007, 10:07
e' una questione di priorita' ... chi pensa ai produttori alimentari e chi pensa alla rottamazione del frigorifero ...
da qui invece si dovrebbe partire per rilanciare l'economia in quanto i piccoli produttori che sono costretti a stare con prezzi piu' elevati rispetto a questi truffatori , seppur prezzi rientranti nel limite dell'onesta , vanno a picco ...
E come regalo da parte del paese abbiamo chi li denigra in qualita' di imprenditori incapaci , forum hwupgrade docet , altri che li insultano in quanto truffatori dello stato e ciliegina sulla torta ... il governo che li massacra di tasse ...
grazie Italia ... grazie cittadini ...
molti, come me, non possono causa policy del server vedere tutti ilinks, ergo saebbe bene postare il testo in oggetto oltre giustamente al link della fonte.Tenendo conto di quanto sopra quotato, copio ed incollo il testo :
Cibi al veleno, mozzarella e carne
ecco i gangster della tavola
Alimenti contraffatti, vino sintetico, olio colorato
artificialmente. Viaggio nel business da un miliardo l'anno
dal nostro inviato PAOLO BERIZZI
CASERTA - Le mozzarelle galleggiano nella vasca di raffreddamento. Sbattono una contro l'altra. Hanno cortecce nodose, imperfette. Il tempo di arrivare a temperatura, di rassodarsi, e un nastro d'acciaio le destina alla salamoia, ultima liturgia prima del confezionamento.
"Queste se ne vanno in America" fa il casaro senza staccare gli occhi dalle sue creature. Sono mozzarelle di bufala taroccate. Piene di latte boliviano. Latte in polvere rigenerato, corretto col siero innesto e mischiato con quello locale casertano, che costa quattro volte tanto e per questo sta attraversando un periodo di vacche magre. Il "boliviano" arriva ogni settimana via Olanda ai porti di Napoli e Salerno. Con le loro autocisterne i produttori campani si attaccano alle navi come fossero mammelle. Fanno il pieno. Poi riempiono i serbatoi dei caseifici. Agro aversano, litorale domizio, alto avellinese, salernitano.
Incrociano e imbastardiscono. E guadagnano. Le bufale bolicasertane il casaro le piazza sul mercato a 6 euro al chilo anziché 9. Per produrle spende una miseria. La materia prima per fare un chilo di mozzarella costa circa 5 euro. Il latte di bufala 1,35 al kg. Con 1 kg di latte boliviano (50 centesimi) di chili di mozzarella se ne fanno 5. Una "bufala" delle bufale che ammazza il mercato. Una delle tante sofisticazioni che infettano le terre da dove vengono i migliori e anche i peggiori prodotti agro alimentari su piazza. Puglia, Campania, basso Lazio.
E' un mondo senza etica e con regole fisse (le loro) quello dei pirati della tavola. Abbattere i costi. Creare un prodotto mediocre, a volte immangiabile. Che però viene immesso normalmente sul mercato. Rischi bassissimi, ottimi guadagni, possibilità di riciclare ingenti quantità di denaro. "Il business più fiorente è il riciclaggio di prodotti scaduti - dice il colonnello Ernesto Di Gregorio, comandante dei Nas di Napoli con delega su tutto il Sud - . Poi, certo, i tarocchi: latticini, olio, vino, concentrato di pomodoro, carne, pesce". Sconfezionano e riconfezionano gli spacciatori di cibo. Appiccicano etichette posticce, "rinfrescano" prosciutti e salami. Tengono in vita la carne con nitrati e solfiti. I primi abbattono la flora batterica, i secondi mantengono il colore.
Così hamburger e salsicce possono resistere per giorni, senza dare nell'occhio, al banco della vendita. "Tagliano" le mozzarelle, le sbiancano, le gonfiano. Allungano e colorano l'olio, impestano il vino. Sganciano bombe sul nostro sistema gastrointestinale e circolatorio.
Sono banditi della tavola. Professionisti della frode capaci di inserirsi nella catena della piccola e della grande distribuzione, di puntellare con quintali di merce truccata un mercato che rende qualcosa come 1 miliardo di euro l'anno. Smerciano prodotti che invadono le nostre tavole, che riempiono gli scaffali delle botteghe e dei supermercati, che ritroviamo proposti nei menù dei ristoranti e in quelli meno ambiziosi delle mense e delle tavole calde. Aziende, uffici pubblici, navi, caserme. "Vede, queste invece vanno al Nord. Ormai su la bufala la trovi dappertutto, e la compri anche bene". L'uomo ha un faccione ispido. I polpastrelli duri e ustionati (mettete le mani nella pasta di latte a 90 gradi per vent'anni).
I modi smaliziati del sensale di un tempo. Apprezza il "don" anteposto al nome. "'A bufala piace a tutti, ce la chiedono, e noi gliela mandiamo... ", gongola. E' un produttore sofisticatore. Tarocca mozzarelle e ricotte. Le produce mischiando latte bufalino locale e latte congelato e liofilizzato proveniente dall'estero. Cagliate targate Romania, Ungheria, Polonia, Estonia, Lituania. E, ultima novità, il "boliviano". "Almeno la metà dei 130 caseifici che hanno il marchio Dop sofisticano la mozzarella di bufala", è l'allarme lanciato da Lino Martone, segretario del Siab, il sindacato degli allevatori bufalini di Caserta. "Non è così, il prodotto Dop, almeno quello, lo garantiamo", replica Luigi Chianese che del consorzio Mozzarella di bufala campana è il presidente. "Con gli altri prodotti forse qualche problemino c'è - ammette - ma dobbiamo ancora capire bene dove sta".
Pare tutto perfetto, tutto normale in questo caseificio di Cancello e Arnone. Alto casertano, 5 mila anime a cavallo delle due rive del Volturno. Una densità casearia pari a quella camorristica. Trattori e Mercedes tirate a lucido. Fa impressione vederle scivolare tra le campagne impregnate di diossina (per questo, dice Guglielmo Donadello di Legambiente, "la mozzarella campana oggi è uno dei prodotti più pericolosi d'Italia"). Al volante, uomini in canotta e in età matura. Accade a Casal di Principe, a Castel Volturno, a Grazzanise, a Marcianise. Sono i feudi del clan dei casalesi, i potenti camorristi le cui fortune milionarie poggiano soprattutto sul calcestruzzo. Ma non solo. Nascono come allevatori e casificatori i casalesi, molti di loro continuano il mestiere (come racconta un'indagine della Dda di Napoli). Le famiglie Schiavone, Zagaria, Iovine: ognuna ha parenti che allevano bufale e vacche. Ognuna rifornisce caseifici o ne possiede.
Come Claudio Schiavone, cugino del boss Francesco "Sandokan" Schiavone. Una stradina defilata di Casal di Principe. Vendita di latticini al minuto. Dicono le mozzarelle di bufala più buone della zona. "I più bravi nel settore sono proprio loro, i casalesi", ragiona un esperto che è anche conoscitore delle tecniche di adulterazione dei derivati del latte.
Ci sono caseifici che spuntano come funghi nella notte. Senza licenza edilizia. Vi lavorano, in media, una decina di persone. Se il capo ordina, bisogna obbedire. Truccare. "Il latte di bufala concentrato, unito al siero dolce, ti dà una mozzarella gonfiata dieci volte superiore al normale" - spiega ancora Martone che ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. C'è qualcosa che non va nell'area dop (250 mila bufale) da Latina a Foggia passando da Caserta e Salerno.
"Molte aziende rifiutano il latte di bufala nostrano. Il prezzo alla stalla è sceso di 20 centesimi al litro. Eppure la produzione di mozzarelle non diminuisce, anzi. E allora: con che latte le fanno?". Con le cagliate romene. Le congelano di inverno e le scongelano d'estate, quando la richiesta di latticini aumenta del 30 per cento. Per sbiancarle (arrivano in Italia scurite dal tempo e dal viaggio) usano la calce e la soda caustica. La usano anche per correggere l'acidità della mozzarella. O per "tirare" la ricotta, perché così si accelera il processo di separazione del grasso dal siero e si favorisce l'affioramento del formaggio fresco. In certi caseifici tengono scorte di sacchi di calce.
"Quando li becchiamo il casificatore si giustifica dicendo che serve per pitturare una parete scrostata" - dice il colonnello Di Gregorio. Dal suo ufficio all'ultimo piano di una torre del centro direzionale di Napoli, tra la Procura e il carcere di Poggioreale, si domina un pezzo di città. "Sequestriamo di tutto, anche l'inimmaginabile. La calce qui la mettono pure sullo stoccafisso, per sbiancarlo e renderlo più morbido".
Ne combinavano di tutti i colori al mercato ittico di Porta Nolana, il più antico di Napoli. I Nas l'hanno chiuso il 29 luglio. Sequestro di tutta l'area. Rivolta dei venditori. Decine di cassonetti bruciati. Igiene sanitaria da suk terzomondiale. Molluschi turchi e greci importati coi Tir, moribondi, marci, rianimati con acqua di mare. Anguille cinesi vendute come pescato locale.
Dal mare si risale verso i piccoli centri dell'entroterra campano. Per fare una prova abbiamo bussato in una macelleria dalle parti di Baiano, ai confini dell'Agro Nolano: "Ho della carne in scadenza, manzo, la ritirate?". "Per questo mese siamo a posto, ma se ripassate tra una decina di giorni ve la ritiro", ha risposto il figlio del titolare. Siamo in area dot: denominazione origine tarocca. Mani esperte manipolano i cibi, li ingentiliscono dopo averli acquistati già "avviati" dall'Est europeo. Prendiamo la pummarola. "Le importazioni dalla Cina sono triplicate del 207 per cento, con un trend che porterà in Italia oltre 150 milioni di chili a fine anno - spiega Vito Amendolara, direttore della Coldiretti campana - Il concentrato di pomodoro che arriva a Napoli e Salerno viene rielaborato, riconfezionato, etichettato e esportato come Dop".
Un flagello, da queste parti, la sofisticazione. I rapporti delle operazioni dei Nas e dei Nac dei carabinieri disegnano una mappa che parte dal Lazio, taglia la Campania e piega verso Puglia e Sicilia, lambendo anche la Basilicata che si sta affacciando sul mercato della pirateria agro alimentare. Cinquecento chili di capperi marocchini spacciati come "di Pantelleria". Quintali di miele moldavo pieno di pesticidi. Centinaia di fusti di sale industriale - estratto dalle saline nordafricane infestate dai colibatteri fecali - smerciato come sale alimentare. Tutta roba scoperta nell'hinterland napoletano, e destinata con marchio falsificato al mercato nazionale e internazionale. Sulla torta del cibo truccato la camorra ha messo le mani da tempo, assieme alle organizzazioni criminali dell'Est europeo e cinesi. Un coinvolgimento organico di cui la Dia ha preso atto. La stessa cosa avviene in Puglia. Qui il prodotto taroccato per eccellenza è l'olio. La molitura delle olive e l'imbottigliamento rappresentano, da soli, il 2 per cento del Pil regionale.
Peccato che gli ulivi siano diventati terra di conquista dei corsari. L'extravergine d'oliva "corretto": è questo il loro fiore all'occhiello. Importano olio di colza o di nocciolino dalla Spagna, dalla Turchia, dalla Grecia, dalla Tunisia. Lo allungano col verdone per dargli il colore. Lo profumano. "Almeno il 75 per cento del nostro olio non ha una chiara origine certificata - dice Antonio De Concilio della Coldiretti pugliese - . In pratica è ad alto rischio sofisticazione". Un litro di extravergine vero costa 5 o 6 euro, farlocco 50 o 60 centesimi. Ma dove finisce? Chi lo compra? Finisce nelle grandi catene dei discount. Nelle botteghe di paese. Nelle mense pubbliche e private, nelle pizzerie.
Ne ordina grandi partite chi deve sfamare senza pretese tante persone. Come il vino a 50 centesimi a bottiglia. Rita Macripò è il presidente delle Cantine Lizzano, Taranto, dal 1957: 21 dipendenti, 600 soci consorziati. "Come fanno? Acquistano uva da tavola, la correggono con acido tartarico e coloranti. Quando i Nas o la Guardia di Finanza vanno nelle aziende - a volte sono semplici cisterne e basta - nell'ufficio anziché i libri contabili trovano le pistole". Sta girando una voce nel tarantino. Gli investigatori la ritengono attendibile. Dei produttori locali avrebbero ordinato partite enormi di tannino cinese di origine sintetica. Servirà a "correggere", a produrre bottiglie da vendere a 40 centesimi.
"Certe catene se ne fregano che sia robaccia - dice Macripò - . La comprano e basta. Faccio un esempio. A Taranto ci sono 40 mila marinai. Vuol dire un quarto di vino a testa al giorno. Fanno 10 mila litri al giorno, cioè 100 quintali, cioè 365 quintali l'anno. Secondo lei la Marina Militare che vino compra? Il nostro che costa 2,5 euro o quello che costa 40 centesimi? Pretendono tutti prezzi sempre più bassi. Così i produttori onesti vengono sbattuti fuori dal mercato".
A fianco del listino prezzi abbattuto, scoprendo i magheggi dei pirati agroalimentari, ritornano alla mente i sacchi di calce. I caseifici a scomparsa e le mozzarelle drogate. L'olio pitturato, il vino sintetico. Il pesce in coma. Il menù dell'altra alimentazione.
(23 ottobre 2007)
Mi sento lievemente poco bene :Puke:
stbarlet
23-10-2007, 12:47
Chi lo dice agli anti ogm?
A pranzo ho magnato un piatto di pasta con olio di oliva che non sapeva di nulla...
:muro: :muro: :muro:
Clmalmzlma
e' una questione di priorita' ... chi pensa ai produttori alimentari e chi pensa alla rottamazione del frigorifero ...
da qui invece si dovrebbe partire per rilanciare l'economia in quanto i piccoli produttori che sono costretti a stare con prezzi piu' elevati rispetto a questi truffatori , seppur prezzi rientranti nel limite dell'onesta , vanno a picco ...
E come regalo da parte del paese abbiamo chi li denigra in qualita' di imprenditori incapaci , forum hwupgrade docet , altri che li insultano in quanto truffatori dello stato e ciliegina sulla torta ... il governo che li massacra di tasse ...
grazie Italia ... grazie cittadini ...
E' anche questione di ignoranza da parte del consumatore.
Quasi nessuno sa leggere le etichette degli alimenti, praticamente nessuno si informa sui disciplinari di produzione dei prodotti DOP ( o DOC, o DOCG ).
Basta comprare al supermercato, o al negozio di lusso ( non è detto che quello che costa tanto sia più buono ), senza avere la coscienza di cosa si stia comprando.
D'altra parte, non c'è nessuno che si prenda la briga di informare adeguatamente le persone, e nell'ignoranza i furbi prosperano.
Che schifo.
Per fortuna che la mozzarella di bufala non mi piace, preferisco di gran lunga la Santa Lucia Galbani (che magari avrà anch'essa schifezze:( ).
FastFreddy
23-10-2007, 13:21
E' anche questione di ignoranza da parte del consumatore.
Dubito che le frodi alimentari siano indicate in etichetta... :stordita:
weather65
23-10-2007, 13:58
Dubito che le frodi alimentari siano indicate in etichetta... :stordita:
...anche xche' vengono falsificate pure quelle...:cool:
weather65
23-10-2007, 14:00
Che schifo.
Per fortuna che la mozzarella di bufala non mi piace, preferisco di gran lunga la Santa Lucia Galbani (che magari avrà anch'essa schifezze:( ).
...mica me la chiamerai "mozzarella" quella...?!? :eek: :p :cool:
...mica me la chiamerai "mozzarella" quella...?!? :eek: :p :cool:
Ero sicuro di questa osservazione. :cool: :p :eek:
weather65
23-10-2007, 14:05
Ero sicuro di questa osservazione. :cool: :p :eek:
...embe'...te la sei cercata eh ? :cool:
Penso che sia piu' salutare la bufala boliviana che quella roba di polietilene... :D
dr-omega
23-10-2007, 17:19
C'è poco da stare allegri.
C'è una parte di italiani che fa i soldi avvelenando il cibo per il vicino di casa, fino al conterraneo più lontano.
Non è escluso che pure loro stessi mangino la merda che vendono al prossimo, alla fine sono tutti truffatori, quindi in certe zone credo sia probabile una sovrapposizione; da un certo punto di vista sono quasi felice, però è un palliativo, perchè non è il modo di fare (anche se per alcuni il fregare il prossimo è un'arte, un vanto) e perchè non voglio pagare quello schifo per poi mangiarlo.
Quando cominciamo a fare sul serio e leviamo definitivamente dalla faccia della Terra quella gente?
Io sono arcistufo di vivere in un paese che cerca di sopravvivere, mentre alcuni per i propri luridi interessi remano contro.
Un po' OT:a me la bufala piace un sacco, sopratutto sulla pizza, però mangio anche quelle di pvc dei grandi marchi, quelle fatte con il latte tedesco ultramegafiltrato (praticamente acqua), quelle che non sanno di niente, neppure se le immergi in una vasca di pecorino liquido; sono il buco nero dei sapori.
Perchè la mangio?Boh, dato che non sa di nulla non è neppure cattiva e per far volume va bene.Intendiamoci, se avessi scelta mangerei altro.
E dire che quando avevo 10/15 anni andavo in baita dai nonni a bere il latte appena munto, quello tiepido con la schiuma, poi mangiavo la cagliata e bevevo il siero...
Sic!, vien voglia di mollare tutto, acquistare alcune mucche, conigli, galline e un paio di maialini per darsi alla sana vita agreste.
Il vino almeno lo prendiamo da amici contadini , e di quello siamo sicuri...
:O
Còl,aò,zòa
Chi lo dice agli anti ogm?
Gli OGM sono veleno! :O :rolleyes: :Puke:
E' anche questione di ignoranza da parte del consumatore.
Quasi nessuno sa leggere le etichette degli alimenti, praticamente nessuno si informa sui disciplinari di produzione dei prodotti DOP ( o DOC, o DOCG ).
Basta comprare al supermercato, o al negozio di lusso ( non è detto che quello che costa tanto sia più buono ), senza avere la coscienza di cosa si stia comprando.
D'altra parte, non c'è nessuno che si prenda la briga di informare adeguatamente le persone, e nell'ignoranza i furbi prosperano.
Non credo sia un problema di leggere le etichette. Non credo che sulla busta di mozzarella possano scrivere: mozzarella taroccata con calce e finto latte di bufala liofilizzato boliviano... ;)
Che schifo.
Per fortuna che la mozzarella di bufala non mi piace, preferisco di gran lunga la Santa Lucia Galbani (che magari avrà anch'essa schifezze:( ).
...mica me la chiamerai "mozzarella" quella...?!? :eek: :p :cool:
Un mio collega ingegnere ha uno zio che ha un caseificio. Ci ha anche lavorato. Mi ha spiegato perchè la mozzarella Campana è più buona di quella Galbani. E' una questione di flora batterica che predigerisce le sostanze del latte. Se le ditte Campane rispettassero le stesse norme sanitarie della Galbani, anche la mozzarella campana non saprebbe di nulla... Poi è risaputo che la diossina e il cromo esavalente danno quel sapore in più... :O E mi fermo qui (non voglio farvi vomitare)...
...embe'...te la sei cercata eh ? :cool:
Penso che sia piu' salutare la bufala boliviana che quella roba di polietilene... :D
:read: Leggi il mio messaggio di sopra: tra diossina, cromo esavalente e tutti i germi che servono per donare quel sapore (oltre alla calce e al latte liofilizzato boliviano, che dio solo sa con che norme igieniche è stato confezionato) non credo che facciano proprio bene quelle mozzarelle... :stordita:
C'è un vantaggio: il nostro corpo, anche quando non ci saremo +, non si decomporrà:D
Alcuni addetti ai lavori, giurano di aver aperto tombe di anni...e a ver trovato i cadaveri pressocchè perfetti:eek: una imbalsamazione che neppure gli antichi egizi (gli artisti del genere:D ) si sognavano:muro:
Non credo sia un problema di leggere le etichette. Non credo che sulla busta di mozzarella possano scrivere: mozzarella taroccata con calce e finto latte di bufala liofilizzato boliviano... ;)
Sì e no.
Ci sono etichette alterate per bene e altre palesemente, per un occhio un attimino esperto, taroccate. Dalle prime non ti salvi, dalle seconde sì.
D'altra parte, se conosci il prodotto che acquisti, riesci anche ad evitare buona parte delle truffe.
Una scatola di sugo di pomodoro cinese spacciato per italiano la riconosci ( non è che però noi italiani siamo poi tanto meglio, anche noi vendiamo all'estero cibi che nel mercato interno non si vederebbero mai, ogni volta che ci vado mi faccio delle risate grasse ad entrare nei supermercati e vedere cosa vendiamo a chi non conosce il cibo italiano ), una scatola alterata di prodotto italiano con ogni probabilità no. Poi si deve anche considerare che per vari motivi quel marchio che vende prodotti alterati non dovrebbe ( in linea teorica ) restare sul mercato per molto tempo ( "problemi" fiscali connessi ).
C'è un vantaggio: il nostro corpo, anche quando non ci saremo +, non si decomporrà:D
Alcuni addetti ai lavori, giurano di aver aperto tombe di anni...e a ver trovato i cadaveri pressocchè perfetti:eek: una imbalsamazione che neppure gli antichi egizi (gli artisti del genere:D ) si sognavano:muro:
hanno trovato anche la marmotta abbracciata alla cioccolata? :D
hanno trovato anche la marmotta abbracciata alla cioccolata? :D
No no, dico davvero, è "grazie" ai conservanti contenuti nelle porcherie che ingurgitiamo se si arriva alla "mummificazione..";) e conservazione dele nostre carni:D :sofico:
danny2005
24-10-2007, 11:23
Un mio collega ingegnere ha uno zio che ha un caseificio. Ci ha anche lavorato. Mi ha spiegato perchè la mozzarella Campana è più buona di quella Galbani. E' una questione di flora batterica che predigerisce le sostanze del latte. Se le ditte Campane rispettassero le stesse norme sanitarie della Galbani, anche la mozzarella campana non saprebbe di nulla... Poi è risaputo che la diossina e il cromo esavalente danno quel sapore in più... :O E mi fermo qui (non voglio farvi vomitare)...
Chiamiamo Erin Brokovich........:eek:
Permetti la domanda? ci sono industrie nella zona dei caseifici della campania (presumo tu parli di questi) che usano il cromo esavalente????:muro:
la sicurezza alimentare è sicuramente un settore strategico, anche nell'ottica di sostenere un agro-business com quello europeo che non può competere in termini di costi col resto del mondo.
Non sarebbe una cattiva idea investire un pò per migliorare nella certificazione del prodotto, sia infittendo i controlli che dal punto di vista "tecnologico" (gli strumenti molecolari ci sono, eccome. Da una mozzarella si può risalire a COSA AVEVA MANGIATO la vacca, figuriamoci distinguere se è boliviana o europea).
cmq, come al solito, chi ha scritto l'articolo ha sicuramente le idee confuse su quasi tutto quello che ha scritto.
se trov 10 minuti riporto alcuni strafalcioni, dopo.
Un mio collega ingegnere ha uno zio che ha un caseificio. Ci ha anche lavorato. Mi ha spiegato perchè la mozzarella Campana è più buona di quella Galbani. E' una questione di flora batterica che predigerisce le sostanze del latte. Se le ditte Campane rispettassero le stesse norme sanitarie della Galbani, anche la mozzarella campana non saprebbe di nulla... Poi è risaputo che la diossina e il cromo esavalente danno quel sapore in più... :O E mi fermo qui (non voglio farvi vomitare)...
esatto.
il sieroinnesto è proprio del siero con dentro un cocktail di batteri selezionati in vario modo.
cambia il cocktail, cambia il formaggio.
per la diossina e il cromo non saprei :p
OT
idem per gli yogurt (ormai prendono il nmome del batterio, tipo Bifidus actiregularis e cagate simili)
una leggenda metropolitana vuole che alla Danone italiana arrivi settimanalmente dalla Francia (dal centro di ricerce Danone) una valigetta con delle fiale di innesti batterici per gli yogurt, che poi vengono propagati e servono per TUTTO lo yogurt del nord-italia.
OT
dr-omega
24-10-2007, 14:17
...cut... tra diossina, cromo esavalente e tutti i germi che servono per donare quel sapore (oltre alla calce e al latte liofilizzato boliviano, che dio solo sa con che norme igieniche è stato confezionato) non credo che facciano proprio bene quelle mozzarelle... :stordita:
Le norme igeniche sono necessarie, e come spesso accade abbiamo il povero contadino che si fa il formaggio in casa e lo regala al vicino (come si è sempre fatto dalle mie parti fino a 15/20 anni fa), che con l'introduzione delle norme ha dovuto vendere le bestie e chiudere tutto.
Altrove prosperano invece i furbi, che realizzano caseifici più zozzi delle nostre stalle, alterano i cibi, ecc, però grazie alle amicizie risultano perfettamente in regola e possono vendere in tutta Italia.
Viene da pensare se non era meglio prima...:muro:
Sulla pulizia dei grandi stabilimenti non mi pronuncio, tecnicamente dovrebbero essere ben controllati, ma anche loro utilizzano materiali provenienti da paesi dell'est.(Paesi con un concetto di pulizia ben diverso dal nostro)
Lo slow-food è stato pesantemente danneggiato e solo da pochi anni sta tornando sulle nostre tavole.
Bisogna però ricordarsi che i furbi ci sono anche negli agriturismi...
Chiamiamo Erin Brokovich........:eek:
Permetti la domanda? ci sono industrie nella zona dei caseifici della campania (presumo tu parli di questi) che usano il cromo esavalente????:muro:
Non lo usano mica... :fagiano: Lavorando in ambito medico ho colleghi che hanno analizzato mozzarelle e nessuna di quelle analizzate era priva di diossina e molte avevano anche il cromo esavalente. Per colpa delle discariche abusive tutte le falde, gli ortaggi, gli animali e anche noi campani, siamo pieni di diossina, che non si metabolizza, ma si passa dalla spazzatura, alle falde, alle verdure, agli animali e infine a noi... E poi ricircola...
danny2005
24-10-2007, 16:03
Non lo usano mica... :fagiano: Lavorando in ambito medico ho colleghi che hanno analizzato mozzarelle e nessuna di quelle analizzate era priva di diossina e molte avevano anche il cromo esavalente. Per colpa delle discariche abusive tutte le falde, gli ortaggi, gli animali e anche noi campani, siamo pieni di diossina, che non si metabolizza, ma si passa dalla spazzatura, alle falde, alle verdure, agli animali e infine a noi... E poi ricircola...
Minkia.........:eek:
Allegriaaaaaaaaaaaa :rolleyes: :cry:
VinegarTom
25-10-2007, 00:51
Il vino almeno lo prendiamo da amici contadini , e di quello siamo sicuri...
:O
Còl,aò,zòa
Si si , come qui da noi a Massa , impestati dalla farmoplant fino alle radici ....
Notizia di questi giorni dall mie parti : tutti gli orti della zona dello stadio ( solo perchè sono gli unici ad essere stati controllati) sono stati sequestrati perchè gli ortaggi presentavano livelli di mercurio superiori di ben dodici volte rispetto alla soglia di tossicità...
No comment
Lucrezio
25-10-2007, 01:29
Non voglio pronunciarmi sul problema delle contaminazioni, ma qualche parola sull'uso dei nitrati/nitriti come conservanti per le carni va spesa.
I nitriti (o i nitrati, che a causa dei batteri naturalmente presenti in ogni alimento, vengono ridotti a nitriti a loro volta) sono degli ottimi conservanti.
Lo ione nitrito, in condizioni "organiche", è riducente e previene l'ossidazione degli alimenti, inoltre si complessa al ferro dell'emoglobina donando alla carne quel color "rosso sangue" che la fa sembrare sempre fresca.
In compenso, nell'ambiente acido dello stomaco, reagisce facilmente con le ammine naturali a dare N-nitrosammine, fra i composti più tremendamente *cancerogeni* che si conoscano.
La scoperta di questo fatto ha portato ad introdurre dei limiti severi per le concentrazioni di nitrati e nitriti negli alimenti, che non devono essere disattesi a causa delle gravi conseguenze che questi composti potrebbero causare...
... viviamo davvero in un mondo disgustoso...
io mi ricordo una 15-20ina di anni fa.
uscimmo una sera in compagnia , e c'era un tizio nuovo.
ad un certo punto fa " dai raga che vi accompagno dove lavoro , in una pasticceria che fa le brioche per le scuole di vicenza, cosi' vi offro dei croissant appena fatti ".
Evvabeh , era notte fonda , c'era voglia di smangiucchiare e ci andiamo.
Entriamo , accende la luce , e sulle pareti di sta pasticceria ( intesa come fabbrica di brioches , non le pasticcerie dove ti siedi a far colazione :D ) c'erano decine di scarafaggi grandi come topi...
i quali , vista la luce , si sono imboscati subito...
ovviamente ho declinato l'offerta e non ho piu' magnato brioches a scuola...
ciaozoa
Si si , come qui da noi a Massa , impestati dalla farmoplant fino alle radici ....
Notizia di questi giorni dall mie parti : tutti gli orti della zona dello stadio ( solo perchè sono gli unici ad essere stati controllati) sono stati sequestrati perchè gli ortaggi presentavano livelli di mercurio superiori di ben dodici volte rispetto alla soglia di tossicità...
No comment
beh considerando che bevono anche loro il loro vino , presumo non ci vadano pesanti con i composti chimici...
clm,al,z,l;a
Non voglio pronunciarmi sul problema delle contaminazioni, ma qualche parola sull'uso dei nitrati/nitriti come conservanti per le carni va spesa.
I nitriti (o i nitrati, che a causa dei batteri naturalmente presenti in ogni alimento, vengono ridotti a nitriti a loro volta) sono degli ottimi conservanti.
Lo ione nitrito, in condizioni "organiche", è riducente e previene l'ossidazione degli alimenti, inoltre si complessa al ferro dell'emoglobina donando alla carne quel color "rosso sangue" che la fa sembrare sempre fresca.
In compenso, nell'ambiente acido dello stomaco, reagisce facilmente con le ammine naturali a dare N-nitrosammine, fra i composti più tremendamente *cancerogeni* che si conoscano.
La scoperta di questo fatto ha portato ad introdurre dei limiti severi per le concentrazioni di nitrati e nitriti negli alimenti, che non devono essere disattesi a causa delle gravi conseguenze che questi composti potrebbero causare...
... viviamo davvero in un mondo disgustoso...
Considerando quello che dici mi fa ridere pensare alle polemiche che si fanno sulla concentrazione di nitrati nell'acqua. Credo che 3 mg/l o 10mg/l facciano nessuna differenza nel bilancio totale di ingestione di questa sostanza da parte dell'uomo.
Questo allarmismo è eccessivo, va bene tutto ma non facciamo disinformazione!! I germi e le muffe servono per molti prodotti e non c'è alcun problema al riguardo, vivere in un mondo asettico per 2-3 anni in + mangiando roba insapore non mi andrebbe molto a genio...
Dire che TUTTE le mozzarelle di bufala hanno quel sapore dovuto a diossina e cromo esavalente è una pura assurdità...le mozzarelle che contengono sostanzacce e il latte boliviano NON SONO BUONE e il 90% finisce all'estero, dove non ne capiscono nulla. Le poche che si trovano in Italia sono vendute palesemente a costo troppo basso e si trovano principalmente nei discount. Il fenomeno inoltre tra le mozzarelle di bufala DOP è praticamente assente, stando anche a quanto scritto nell'articolo, infatti sono generalmente molto buone. E le mozzarelle di bufala VERE,a parte l'alto contenuto di grassi, sono un prodotto sano e parte integrante della dieta mediterranea che fa si che la vita meida degli italiani sia così alta.
Sul fatto che il sapore sia dovuto alla diossina... Era una battuta! :) E' ovvio che no! Tutto il mio post era sarcastico... :) Ho letto anche io l'articolo: lo so che vanno fuori dalla campania. Non potrebbero venderle qui: siamo più o meno tutti cultori e il caseificio verrebbe sputtanato subito.
Per il fatto della diossina: ti assicuro che è così. Il mio collega ha analizzato vari cibi. Nessuna mozzarella da lui esaminata era esente da diossina. Hanno scoperto che non si metabolizza e stanno cercando il modo per seguire la diossina e scoprire che giro fa. Si dovrebbe marcare e rimettere in circolo, ma legalmente non si può fare... Così si limitano a misurarne le quantità...
Willy McBride
25-10-2007, 16:18
beh considerando che bevono anche loro il loro vino , presumo non ci vadano pesanti con i composti chimici...
clm,al,z,l;a
Stai tralasciando due cose:
1) Ignoranza. Trent'anni fa l'azienda dove lavorava mio nonno ha rifatto le coperture e gettato via i vecchi pannelli in eternit; mio nonno e i suoi colleghi li hanno visti abbandonati e se li sono portati a casa. Se non fosse per mio padre che se ne è accorto li avrebbe usati tranquillamente per il magazzino e il garage, vicino all'orto: nonostante si sapesse da tempo che l'amianto era carcinogeno ci vuole parecchio perché la percezione del pericolo entri nella coscienza comune. Non sai quanta gente usa gli insetticidi per i fiori vicino all'orto senza preoccuparsi che se tira vento finisce tutto sui pomodori.
2) Cause esterne. I tuoi amici contadini magari fanno attenzione a tutto, ma che ne sai tu dello schifo che cade con la pioggia o portato dal vento? O della qualità dell'acqua che usano? Abiti a Vicenza, in una delle zone più industrializzate del paese, e per di più dove predominano le piccole imprese che sono quelle che hanno meno mezzi e meno percezione dei problemi che l'inquinamento può provocare. Auguri.
Stai tralasciando due cose:
1) Ignoranza. Trent'anni fa l'azienda dove lavorava mio nonno ha rifatto le coperture e gettato via i vecchi pannelli in eternit; mio nonno e i suoi colleghi li hanno visti abbandonati e se li sono portati a casa. Se non fosse per mio padre che se ne è accorto li avrebbe usati tranquillamente per il magazzino e il garage, vicino all'orto: nonostante si sapesse da tempo che l'amianto era carcinogeno ci vuole parecchio perché la percezione del pericolo entri nella coscienza comune. Non sai quanta gente usa gli insetticidi per i fiori vicino all'orto senza preoccuparsi che se tira vento finisce tutto sui pomodori.
2) Cause esterne. I tuoi amici contadini magari fanno attenzione a tutto, ma che ne sai tu dello schifo che cade con la pioggia o portato dal vento? O della qualità dell'acqua che usano? Abiti a Vicenza, in una delle zone più industrializzate del paese, e per di più dove predominano le piccole imprese che sono quelle che hanno meno mezzi e meno percezione dei problemi che l'inquinamento può provocare. Auguri.
Beh a sto punto potremmo anche smettere di consumare tutti i prodotti della valpadana...
Clapzpa
Dr Nick Riviera
25-10-2007, 20:04
Gli OGM sono veleno! :O :rolleyes: :Puke:
L'ignoranza è una brutta bestia...
Dr Nick Riviera
25-10-2007, 20:09
E' anche questione di ignoranza da parte del consumatore.
Quasi nessuno sa leggere le etichette degli alimenti, praticamente nessuno si informa sui disciplinari di produzione dei prodotti DOP ( o DOC, o DOCG ).
Basta comprare al supermercato, o al negozio di lusso ( non è detto che quello che costa tanto sia più buono ), senza avere la coscienza di cosa si stia comprando.
D'altra parte, non c'è nessuno che si prenda la briga di informare adeguatamente le persone, e nell'ignoranza i furbi prosperano.
I prodotti DOC spesso lo sono di nome ma non di fatto.. e ovviamente nell'etichetta non c'è scritto.. non vorrai mica che l'azienda taldeitali vada in banca rotta perchè il raccolto di un'annata per motivi imprevedibili è andato perso?! Ma compriamo quello dell'azienda accanto e piazziamoci sopra l'etichetta nostra.. tanto chi vuoi che se ne accorga...
:rolleyes:
L'ignoranza è una brutta bestia...
Eh, lo so... Chi glielo dice a quei tizi che gli OGM sono come gli incroci, ma fatti in laboratorio... E che gli OGM sono ancora più sicuri dei prodotti tradizionali, perchè devono superare test di allergenicità che i prodotti "naturali" non devono superare... LINK (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/09/13/logm-che-non-e-mai-esistito/) (la sezione sulle allergie, in particolare)
Dr Nick Riviera
28-10-2007, 15:54
Eh, lo so... Chi glielo dice a quei tizi che gli OGM sono come gli incroci, ma fatti in laboratorio... E che gli OGM sono ancora più sicuri dei prodotti tradizionali, perchè devono superare test di allergenicità che i prodotti "naturali" non devono superare... LINK (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/09/13/logm-che-non-e-mai-esistito/) (la sezione sulle allergie, in particolare)
A parte che anche gli incroci e i vari semi creati per i prodotti "tradizionali" sono fatti in laboratorio.. ma questo chi glielo dice.. ma poi per quanto riguarda le allergie non capisco dove si cerchi di andare a parare... cioè finchè si parla di intolleranze alimentari allora va bene, intolleranza al glutine, al lattosio, ecc.. e quindi ovviamente basta escludere questi composti dalle varie trasformazioni.. ma parlare di ogm e di allergie è come parlare di cibo biologico e allergie, le allergie sono un campo sempre oscuro, spesso non si sa perchè un'allergia si manifesta e non si sa perchè un'allergia scompare per cui affiancare questo termine agli ogm fa capire che non si sa di cosa si stia parlando e che si vuole per forza trovare un qualcosa per andare conro senza un valido motivo.. paragonandoci poi alla feccia che ci fanno mangiare ogni giorno e ci passano per "genuina"..
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