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View Full Version : Francia: Pacs, quasi 80mila nel 2006


D.O.S.
11-10-2007, 10:12
Francia: Pacs, quasi 80mila nel 2006
Coppie omosessuali scendono al 7%

(ANSA) - PARIGI, 10 OTT - Il numero dei Pacs, i Patti civili di solidarieta', e' piu' che triplicato in Francia fra il 2000 e il 2006. Dai 22.276 si e' passati ai 77.362 dell'anno scorso. Le coppie omosessuali che rappresentavano un quarto dei Pacs nel 2000 sono scese al 7% nel 2006. Per la prima volta il ministero della giustizia francese ha reso noti i dati sul numero e sulle caratteristiche dei Pacs in Francia, dall'anno della loro istituzione, nel dicembre 1999, al 2006.

preso da ANSA (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-10-10_110128797.html)

appare abbastanza evidente da questi dati che i PACS servono soprattutto alle coppie eterosessuali e che i gay che hanno "pacsato" sono attualmente ancora in coppia stabile oppure hanno deciso di non avvalersene più dopo la rottura dell'unione.

ania
11-10-2007, 10:30
fonte:
http://www.corriere.it/esteri/07_ottobre_10/pacs_francia_coppie_monde.shtml




Un Pacs ogni quattro matrimoni
In Francia sempre più coppie scelgono questa unione: oltre 77 mila nel 2006. Soprattutto eterosessuali
DATI RESI NOTI DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

PARIGI - Un successo, stando ai dati.
A otto anni dall'introduzione dei Pacs in Francia, sono sempre di più le coppie d'Oltralpe che formalizzano la loro unione attraverso i Patti Civili di Solidarietà (*).
La crescita, secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia transalpino (leggi il rapporto in pdf )
http://www.justice.gouv.fr/art_pix/1_infostat97.pdf
e ripresi da "Le Monde", è del 20% annuo.
http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3224,36-965227@51-965343,0.html

Tanto che nel 2006 sono oltre 77.000 coppie, al 93% eterosessuali, che hanno scelto questa opzione.
Ormai per ogni cento matrimoni celebrati, vengono siglati 25 Pacs.
Nel 2000 erano 5.

COPPIE GAY - Contrariamente a quanto paventato dai suoi oppositori, in totale solo il 12% delle coppie che ha firmato un Pacs sono formate da persone dello stesso sesso (e nel 2006 la percentuale è scesa al 7%).
Dopo il picco dei primi anni, con oltre il 40% dei Pacs firmati, le coppie gay che lo siglano sono ora in calo.
La percentuale delle separazioni delle coppie eterosessuali dopo sei anni è molto simile a quello delle coppie sposate: il 18,9% contro il 18,2%.
L'età media di coloro che hanno contratto quel tipo di rapporto è diminuita rispetto ai primi anni e si è stabilizzata a 32,6 anni per gli uomini e a 30,4 per le donne.
Questa età resta più alta per i partner dello stesso sesso.
Le differenze territoriali sulla frequenza dei Pacs si sono attenuate, ma Parigi non fa testo perché ha un tasso di Pacs per abitante nettamente più alto che negli altri dipartimenti.

VANTAGGI - Il successo del Pacs, spiega il quotidiano francese, è dovuto «alla sua flessibilità, alla sua apertura alle coppie omosessuali e anche ai vantaggi fiscali che comporta».

In Francia esistono tre tipi di unioni:
le unioni libere, che non comportano diritti né doveri;
il Pacs, firmato davanti al cancelliere del Tribunale e che impone alle parti un «aiuto mutuo e materiale» e può essere sciolto con una semplice dichiarazione;
il matrimonio, firmato davanti al sindaco, che obbliga a un dovere di «fedeltà, di soccorso e di assistenza», stabilisce la presunzione di paternità nei confronti dei figli nati durante il matrimonio e non può essere sciolto che al termine di una lunga procedura giudiziaria.

10 ottobre 2007


(*)
I Patti civili di solidarietà

Il Pacs, Patto civile di solidarietà, è stato istituito in Francia con la legge del 15 novembre 1999.
È un contratto - reso ufficiale da una dichiarazione congiunta scritta, depositata alla cancelleria del tribunale - tra due persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso che offre un'ampia tutela alla convivenza.
Il Pacs non garantisce l'adozione e comporta una serie di obblighi per i partner, come l'impegno a condurre una vita in comune, l'aiuto reciproco materiale e la responsabilità comune per i debiti contratti dalla firma del contratto.
Nel programma del candidato alla presidenza, Nicolas Sarkozy, c'era la proposta di superare il Pacs con «il contratto di unione civile», da celebrare in municipio, con gli stessi diritti e doveri di un matrimonio.
Sarkozy si era detto invece contrario al matrimonio e all' adozione da parte di coppie omosessuali.
«Questo però - aveva affermato - non significa che io neghi la realtà e la dignità dell'amore omosessuale.
Propongo di andare ancora ancora più in là e creare un contratto d'unione civile che garantisca la perfetta uguaglianza con le coppie eterosessuali».


10 ottobre 2007

bluelake
11-10-2007, 10:46
preso da ANSA (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-10-10_110128797.html)

appare abbastanza evidente da questi dati che i PACS servono soprattutto alle coppie eterosessuali e che i gay che hanno "pacsato" sono attualmente ancora in coppia stabile oppure hanno deciso di non avvalersene più dopo la rottura dell'unione.
vabbè, volendo lo si sapeva già da tempo, ma in Italia è considerato più logico far sposare uno in stato vegetativo che introdurre i PACS, quindi nulla cambierà...

D.O.S.
11-10-2007, 10:47
grazie ania :D

zuper
11-10-2007, 10:52
insomma i pacs servono per le coppie etero...hanno gli stessi diritti e doveri....e si separano ugualmente..

chi mi spiega la differenza dal matrimonio che non la vedo?

grazie

D.O.S.
11-10-2007, 10:54
sarebbe interessante vedere la percentuale di separazioni fra coppie gay dopo il PACS.
qualcuno qui in Italia affermava che le coppie gay non sono stabili e non durano quindi i pacs italiani non servirebbero a nulla ...

zuper
11-10-2007, 10:56
grazie ania :D

volevo quotare quello che hai scritto prima :)

ma non ho infierito :D:D

Fil9998
11-10-2007, 10:59
insomma i pacs servono per le coppie etero...hanno gli stessi diritti e doveri....e si separano ugualmente..

chi mi spiega la differenza dal matrimonio che non la vedo?

grazie

50.000 euro in meno di spese fra lo sposalizio e il divorzio

D.O.S.
11-10-2007, 11:00
volevo quotare quello che hai scritto prima :)

ma non ho infierito :D:D
ahooo con uno schermo a 1920x1200 secondo te riesco a leggere la differenza fra eterosessuale e omosessuale :D
è già tanto se riesco a distinguere le scritte dei menu :Prrr:

Fil9998
11-10-2007, 11:01
vabbè, volendo lo si sapeva già da tempo, ma in Italia è considerato più logico far sposare uno in stato vegetativo che introdurre i PACS, quindi nulla cambierà...

rimane la possibilità di "finire di fare l'Italia" ... in fondo son solo qualche centinaio le guardie svizzere.

zuper
11-10-2007, 11:02
50.000 euro in meno di spese fra lo sposalizio e il divorzio

basta che non fai una cerimonia in stile RIDGE FORRESTER

bluelake
11-10-2007, 11:19
sarebbe interessante vedere la percentuale di separazioni fra coppie gay dopo il PACS.
qualcuno qui in Italia affermava che le coppie gay non sono stabili e non durano quindi i pacs italiani non servirebbero a nulla ...
beh, a vedere i giro nemmeno quelle etero sono poi molto stabili, la gente si sposa e divorzia con la stessa frequenza con cui fa il tagliando alla macchina... :stordita: le coppie gay hanno in più anche il problema della mancanza di prospettive (problema che con i Pacs sparirebbe), dell'ostilità familiare e/o dell'ambiente lavorativo e della necessità in molti casi di essere "invisibili", fattori che contribuiscono parecchio a renderle instabili (e in questo parlo per esperienza, sia passata che attuale...) :fagiano:

bluelake
11-10-2007, 11:25
50.000 euro in meno di spese fra lo sposalizio e il divorzio
già... non sembra, ma se fossi eterosessuale la prospettiva che se mia moglie mi tradisse e io chiedessi il divorzio dovrei continuare a mantenerla comunque per anni anche se poi si mette insieme a un altro sarebbe la prima motivazione pr non sposarmi...
ahooo con uno schermo a 1920x1200 secondo te riesco a leggere la differenza fra eterosessuale e omosessuale :D
è già tanto se riesco a distinguere le scritte dei menu :Prrr:
esiste una funzione chiamata "cambia risoluzione" :stordita: ma dovresti chiedere su un forum di informatica come si usa :Prrr:
rimane la possibilità di "finire di fare l'Italia" ... in fondo son solo qualche centinaio le guardie svizzere.
cambierebbe nulla, i diktat vaticani hanno importanza politica solo perché gliela danno quelli che comandano...

ania
11-10-2007, 12:12
già... non sembra, ma se fossi eterosessuale la prospettiva che se mia moglie mi tradisse e io chiedessi il divorzio dovrei continuare a mantenerla comunque per anni anche se poi si mette insieme a un altro sarebbe la prima motivazione pr non sposarmi...

L'assegno divorzile NON è mica qualcosa di sempre dovuto, e NON è affatto detto che debba essere corrisposto dall'uomo alla donna.

Potrebbe essere anche esattamente il contrario.

Se la moglie ha un reddito superiore a quello del marito, ad esempio, il marito ovviamente NON le deve proprio nulla, anzi, se è lui quello che versa in serie difficoltà economiche, sarà proprio la ex-moglie a dover corrispondere l'assegno divorzile all'ex-coniuge, ciò naturalmente accade se l'ex coniuge è privo di redditi adeguati e si trovi nell'oggettiva impossibilità di procurarseli.

Ed in ogni caso, gli esseri umani NON sono tutti parassiti o sanguisughe, che premeditano di farsi sposare per poi vivere -a matrimonio fallito e divorzio avvenuto- alle spalle di un ex-coniuge.

Esiste anche gente dotata di senso della dignità, orgoglio, autostima, ed amor proprio tali che NON andrebbe mai e poi mai a chiedere alcunchè all'ex-coniuge, anche se il diritto gliene attribuisse la facoltà.

NON tutti -infatti- sono in vendita.

NON tutti svendono ciò in cui credono.


**********


Per quanto concerne poi l'esempio da te fatto in particolare:
se mia moglie mi tradisse e io chiedessi il divorzio dovrei continuare a mantenerla comunque per anni anche se poi si mette insieme a un altro sarebbe la prima motivazione pr non sposarmi...
Se la separazione è addebitabile alla moglie, il marito NON deve corrisponderle proprio nulla.
Giustamente, aggiungo.
Naturalmente vale anche se le parti sono rovesciate.


fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Divorzio



La sentenza di divorzio ha i seguenti effetti patrimoniali:
l'eventuale corresponsione di un assegno divorzile periodico per il mantenimento del coniuge che sia privo di redditi adeguati e si trovi nell'oggettiva impossibilità di procurarseli.
È possibile che esso sia sostituito da un assegno in un'unica soluzione, se le parti si accordano in tal senso ;
la perdita dei diritti successori ;
il diritto alla pensione di reversibilità, ma solo se titolare dell'assegno divorzile ;
il diritto ad una parte dell'indennità di fine rapporto, se maturata prima della sentenza di divorzio.
In base alla legge, l’assegno di mantenimento al coniuge cui NON sia addebitabile la separazione è condizionato alla mancanza di adeguati redditi propri (art. 156 primo comma cod. civ.) e la sua quantificazione è determinata in relazione alle circostanze ed ai redditi dell’obbligato (secondo comma).

Condizioni per il sorgere del diritto al mantenimento in favore del coniuge cui NON sia addebitabile la separazione sono:

la non titolarità di adeguati redditi propri, ossia di redditi che gli permettano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio e

la sussistenza di una disparità economica tra le parti, occorrendo avere riguardo, al fine della valutazione dell’adeguatezza dei redditi del coniuge che chiede l’assegno, al parametro di riferimento costituito dalle potenzialità economiche complessive dei coniugi durante il matrimonio, quale elemento condizionante la qualità delle esigenze e l'entità delle aspettative del medesimo richiedente, non assumendo rilievo il più modesto tenore di vita subito o tollerato.

Benché la separazione determini normalmente la cessazione di una serie di benefici e consuetudini di vita ed anche il diretto godimento di beni, il tenore di vita goduto in costanza della convivenza va identificato avendo riguardo allo “standard” di vita reso oggettivamente possibile dal complesso delle risorse economiche dei coniugi, tenendo quindi conto di tutte le potenzialità derivanti dalla titolarità del patrimonio in termini di redditività, di capacità di spesa, di garanzie di elevato benessere e di fondate aspettative per il futuro.

FabioGreggio
11-10-2007, 12:36
50.000 euro in meno di spese fra lo sposalizio e il divorzio

Con i Pacs non esiste diviorzio. Si fa una comunicazione di avvenuto cambiamento di stato civile.

Per questo gli avvocati sono contrari ai Pacs...:cool:

fg