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View Full Version : [NEWS] L'Italia lancia la Carta dei diritti della Rete


c.m.g
28-09-2007, 13:11
Si è svolto a Roma il Dialogue Forum on internet rights, un vertice per rilanciare la proposta italiana di un Bill of Rights della rete in vista dell'Internet governance forum di Rio del Janeiro. Presenti Gentiloni, Veltroni, Casini. Il ministro Nicolais propone: "Un altro garante Onu per internet" Due ministri (Nicolais e Gentiloni), un sindaco, nonché capo di partito in pectore (Veltroni), un sottosegretario (Magnolfi), un autorevole rappresentante dell'opposizione (Casini) e, soprattutto, 53 delegazioni ufficiali di altrettanti stati e vari rappresentanti di associazioni e di organizzazioni non governative nostrane e straniere.

Niente da dire: lo sforzo per dare al Dialogue forum on Internet rights (http://www.dfiritaly2007.it/) che si è tenuto giovedì 27 settembre a Roma anche un sostegno politico è stato imponente. Dopo tutto, di impegno politico ai più alti livelli c'è bisogno se davvero l'idea di elaborare qualcosa di simile a un Bill of rights (http://www.internet-bill-of-rights.org/en/) - come la chiama Stefano Rodotà, suo più autorevole propugnatore - a una Carta dei diritti e dei doveri dell'Internet che abbia la forza di un documento approvato dall'Onu, vuole diventare realtà.

Un documento che sancisca come diritto inalienabile, per esempio, l'accesso alla rete, alle informazioni sul web, alla partecipazione virtuale, ma anche alla privacy e alla sicurezza. Una serie di garanzie che in quel grande medium sociale che è il web contemporaneo non possono, è l'idea dei promotori dell'iniziativa come Fiorello Cortiana, "essere lasciati al libero gioco della competizione dove il rischio che vincano i più forti è troppo grosso".

E allora ecco avanzare l'idea di una Magna Charta digitale da costruire collettivamente con un approccio, è stato ripetuto più volte nel corso dell'evento, multi-level e multi-stakeholder. Il che vuol dire, tradotto dal burocratese, con la più larga partecipazione possibile di tutti soggetti interessati. E, dunque, governi e parlamenti, certo, ma soprattutto (visto che spesso governi e parlamenti, quando si tratta di Rete, sono il problema e non la soluzione), individui, organizzazioni non governative, associazioni di consumatori di ogni stato del globo, senza trascurare differenze e cercando di non far pesare le diseguaglianze.

L'evento romano è stato concepito per dare ulteriore forza a questa proposta politica e culturale in vista del secondo appuntamento dell'Internet governance forum (Igf) che si terrà a Rio de Janeiro in Brasile (http://www.igfbrazil2007.br/index.htm) dal 12 al 15 novembre prossimo. Nella sede brasiliana si terrà infatti, organizzato dall'Italia, un workshop dedicato proprio all'Internet Bill of rights. Si tratta del secondo workshop su questo tema dopo quello, organizzato sempre dal nostro Paese, svoltosi in occasione dell'Igf di Atene del 2006 (http://www.igfgreece2006.gr/).
Dal punto di vista più immediatamente pratico si tratta, ha spiegato il ministro Luigi Nicolais, di spingere per la creazione di una nuova figura, "un Alto commissario Onu per i diritti della rete, un garante" che presidi questo processo e usi "l'arma della moral suasion per fare sì che Internet, che oggi non è di tutti, lo diventi". Dopo tutto, come ha ricordato Walter Veltroni, "internet è un bene comune come l'acqua, l'aria e il mare, ma senza confini territoriale".

Bele parole e lodevole iniziativa. Anche se, nella discussione, c'è chi ha fatto notare come alcune leggi itaiane (come quella in materia di pedopornografia) contraddicano alcuni dei bei principi esposti durante l'evento.

Articolo (http://www.visionpost.it/index.asp?C=8&I=2466)

Autore: Raffaele Mastrolonardo
Fonte: visionpost.it (http://www.visionpost.it/)

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''Nicolais propone la Carta dei Diritti di Internet'' (http://webnews.html.it/news/leggi/6832/nicolais-propone-la-carta-dei-diritti-di-internet/) (Fonte: Webnews.html.it (http://webnews.html.it/))