View Full Version : L’ultimo barile
trapanator
17-06-2007, 10:36
qualcuno ha visto la puntata di ieri sera su rai3 di "gaia" ?
"In questa seconda puntata di Gaia, Mario Tozzi affronta il tema dell'energia. Siamo preparati a una possibile crisi petrolifera? Potrebbe succedere nel 2013: in una docu-fiction come viene stravolta la vita, le abitudini, il lavoro di due persone, una giornalista e un operatore finanziario, in uno scenario reale dove si ipotizza una crisi energetica. Una seconda fiction per raccontare le conseguenze di una crisi petrolifera in una famiglia italiana: come ci si sposterebbe senza carburante? Come funzionerebbe una casa senza energia elettrica e termica? "
http://www.gaia.rai.it/category/0,1067207,1067036-1073039,00.html
vista ieri solo dopo le 21.30 perchè mi ero dimenticato; molto bella come sempre; bellissime le case fatte in Trentino
giannola
17-06-2007, 11:31
vista.
mò prenoto il ristorante per il giorno dell'ultimo barile:D
vista ieri solo dopo le 21.30 perchè mi ero dimenticato; molto bella come sempre; bellissime le case fatte in Trentino
belle si ma mi sebrano un attimo infiammabili?
qualcuno ha visto la puntata di ieri sera su rai3 di "gaia" ?
"In questa seconda puntata di Gaia, Mario Tozzi affronta il tema dell'energia. Siamo preparati a una possibile crisi petrolifera? Potrebbe succedere nel 2013: in una docu-fiction come viene stravolta la vita, le abitudini, il lavoro di due persone, una giornalista e un operatore finanziario, in uno scenario reale dove si ipotizza una crisi energetica. Una seconda fiction per raccontare le conseguenze di una crisi petrolifera in una famiglia italiana: come ci si sposterebbe senza carburante? Come funzionerebbe una casa senza energia elettrica e termica? "
http://www.gaia.rai.it/category/0,1067207,1067036-1073039,00.html
Vista, prima o poi pagheremo tutto :)
trapanator
17-06-2007, 11:50
belle si ma mi sebrano un attimo infiammabili?
meno di quelle dei mattoni.
qualcuno ha visto la puntata di ieri sera su rai3 di "gaia" ?
"In questa seconda puntata di Gaia, Mario Tozzi affronta il tema dell'energia. Siamo preparati a una possibile crisi petrolifera? Potrebbe succedere nel 2013: in una docu-fiction come viene stravolta la vita, le abitudini, il lavoro di due persone, una giornalista e un operatore finanziario, in uno scenario reale dove si ipotizza una crisi energetica. Una seconda fiction per raccontare le conseguenze di una crisi petrolifera in una famiglia italiana: come ci si sposterebbe senza carburante? Come funzionerebbe una casa senza energia elettrica e termica? "
http://www.gaia.rai.it/category/0,1067207,1067036-1073039,00.html
Sono cone le profezie di Nostradamus, spostate continuamente nel tempo, non contenti che nel giorno x non ci sia stata la fine del mondo (che puntualmente non si avvera) la si sposta di y anni nel futuro.
Come molti sanno era stata predetta la fine del petrolio nel 2000, adesso la si sposta a seconda della previsione di esaurimento.
Perchè regolarmente queste teorie fanno cilecca?
Semplice sono basate su pochi dati, non tengono conto delle continue nuove scoperte di giacimenti, l'uso del gas anche nell'autotrazione, il miglioramento delle tecniche di estrazione.
Pancho Villa
17-06-2007, 11:59
Registrato. Questo pomeriggio lo riverso su DVD.
Jammed_Death
17-06-2007, 12:26
Sono cone le profezie di Nostradamus, spostate continuamente nel tempo, non contenti che nel giorno x non ci sia stata la fine del mondo (che puntualmente non si avvera) la si sposta di y anni nel futuro.
Come molti sanno era stata predetta la fine del petrolio nel 2000, adesso la si sposta a seconda della previsione di esaurimento.
Perchè regolarmente queste teorie fanno cilecca?
Semplice sono basate su pochi dati, non tengono conto delle continue nuove scoperte di giacimenti, l'uso del gas anche nell'autotrazione, il miglioramento delle tecniche di estrazione.
veramente a me a scuola (ti parlo delle medie) hanno sempre detto che le riserve basteranno fino al 2030...poi a poco a poco finirà del tutto...
In ogni caso mi sembra difficile da prevedere visto che ogni tot di tempo vengono scoperti nuovi pozzi, sottomarini, sotto i ghiacci, nei deserti ecc ecc
in ogni caso spero vivamente che finisca in fretta.
Sono.
....
:mbe: :mbe: :mbe:
inafatti, si sa per certo che le riserve son INFINITE... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
ma ... ti rendi conto?:muro: :muro: :muro:
trapanator
17-06-2007, 12:34
in ogni caso spero vivamente che finisca in fretta.
saluta pure HWUpgrade :D
belle si ma mi sebrano un attimo infiammabili?
peccato che sia legno mineralizzato e altri componenti ecologici che resistono al fuoco più del cemento e dei mattoni...
certo finchè uno resta alla teoria che casa confortevole e sicura = in cemento ...
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
saluta pure HWUpgrade :D
sopravviveremo
trapanator
17-06-2007, 12:37
sopravviveremo
sì, i più forti e i più furbi. Purtroppo.
Jammed_Death
17-06-2007, 12:38
saluta pure HWUpgrade :D
tranquillo, come finisce il petrolio spunteranno migliaia di progetti mai usati sull'utilizzo dell'energia solare, idrogeno, decine di tipi di combustibili venduti a prezzo uguale o maggiore
Ho visto il sito, ma perchè quel tizio ha SEMPRE quella simil-piccozza da archeologo in mano? Mi ha sempre fatto ridere sta cosa.
Ho visto il sito, ma perchè quel tizio ha SEMPRE quella simil-piccozza da archeologo in mano? Mi ha sempre fatto ridere sta cosa.
Perchè è un geologo? :D
fastezzZ
17-06-2007, 12:56
Una seconda fiction per raccontare le conseguenze di una crisi petrolifera in una famiglia italiana: come ci si sposterebbe senza carburante? Come funzionerebbe una casa senza energia elettrica e termica? "[/url]
Ho comprato 100.000 euro di azioni di un azienda che produce pannelli fotovoltaici :asd: sono sicuro che le mie azioni si rivaluteranno del 1000% :D
Ho visto il sito, ma perchè quel tizio ha SEMPRE quella simil-piccozza da archeologo in mano? Mi ha sempre fatto ridere sta cosa.
ARGGHHH :doh: :ncomment: non è un archeologo è un Geologo ora verrà a spiccozzarti tutti i muri della tua camertta LOL
....
:mbe: :mbe: :mbe:
inafatti, si sa per certo che le riserve son INFINITE... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
ma ... ti rendi conto?:muro: :muro: :muro:
Il petrolio è un prodotto naturale, è abbastanza certo che per i prossimi decenni saremo aposto. Rubbia e compagnia hanno tutto il tempo di creare e sfruttare le fonti alternative in primids il sole otimizzando quelle fetecchie di pannelli che hanno una resa pari al 7%.. si può migliorare no?
E' doveroso ricordare che noi sui prodotti petroliferi paghiamo al 90 % tasse.
trapanator
17-06-2007, 13:17
[QUOTE=fastezzZ;17556010]Ho comprato 100.000 euro di azioni di un azienda che produce pannelli fotovoltaici :asd: sono sicuro che le mie azioni si rivaluteranno del 1000% :D /QUOTE]
:eek: come si chiama ???
Perchè è un geologo? :D
E allora? c'è bisogno che se la porti dietro ad ogni puntata?
peccato che sia legno mineralizzato e altri componenti ecologici che resistono al fuoco più del cemento e dei mattoni...
Confermo... mio fratello (ingegnere edile con tesi sulle coperture in legno :O) dice che in caso di incendio è molto più sicura una casa (moderna) di legno che non una in cemento armato... ;)
E allora? c'è bisogno che se la porti dietro ad ogni puntata?
Sarà il suo portafortuna o avrà altri utilizzi...
E allora? c'è bisogno che se la porti dietro ad ogni puntata?
Sì... è una cosa odiosa pure per me... anzi...come conduttore non lo sopporto proprio! :O
Vedo che molti l'hanno visto ma non hanno colto...
il petrolio NON FINIRA' MAI , quello che finira' sara' il PETROLPIO A BASSO COSTO.
nel senso che con il passare del tempo il costo dei pordotti petroliferi si alzera' progressivamente fino a rendere economicamente convenienete lo sfruttmento di altri giacimenti.
Un esempio su tutti e' l'idrogeno (che e' derivato dai petrolii bitumosi) fino ad oggi non aveva senso sfruttarlo perche' troppo costoso , quando la benzina costera' 3-4 euro al litro allora sara' conveniente estrarre questi petroli di bassa qualuita' e tramite lo steam reforming convertirli in idrogeno.
giannola
17-06-2007, 13:38
Vedo che molti l'hanno visto ma non hanno colto...
il petrolio NON FINIRA' MAI , quello che finira' sara' il PETROLPIO A BASSO COSTO.
infatti, esiste una diffusa quantità di petrolio allo stato solido, che però richiede spese onerose.
fastezzZ
17-06-2007, 13:47
[QUOTE=fastezzZ;17556010]Ho comprato 100.000 euro di azioni di un azienda che produce pannelli fotovoltaici :asd: sono sicuro che le mie azioni si rivaluteranno del 1000% :D /QUOTE]
:eek: come si chiama ???
eehehhe scherzavo ma mica tanto non sarebbe male come investimento
E allora? c'è bisogno che se la porti dietro ad ogni puntata?
perchè un un geologo non lo sai che i geologi si portano il loro martelletto anche nel letto
Sì... è una cosa odiosa pure per me... anzi...come conduttore non lo sopporto proprio! :O
*
Se lo porta anche quando lo riprendono in elicottero :D ormai fà parte del suo abigliamento come un orologio o una catenina.
Vedo che molti l'hanno visto ma non hanno colto...
il petrolio NON FINIRA' MAI , quello che finira' sara' il PETROLPIO A BASSO COSTO.
nel senso che con il passare del tempo il costo dei pordotti petroliferi si alzera' progressivamente fino a rendere economicamente convenienete lo sfruttmento di altri giacimenti.
Un esempio su tutti e' l'idrogeno (che e' derivato dai petrolii bitumosi) fino ad oggi non aveva senso sfruttarlo perche' troppo costoso , quando la benzina costera' 3-4 euro al litro allora sara' conveniente estrarre questi petroli di bassa qualuita' e tramite lo steam reforming convertirli in idrogeno.
Per adesso i costi sono solo tasse, quando accadrà vedremo. Io comunque ringrazio di avere la mia bella macchina e di godermi ancora per un po' (spero vitanaturaldurante) la libertà di viaggiare senza scassacazzo su pullman treni e quant'altro sia definibile come trasporto pubblico di massa.
belle si ma mi sebrano un attimo infiammabili?
decisamente no
Vedo che molti l'hanno visto ma non hanno colto...
il petrolio NON FINIRA' MAI , quello che finira' sara' il PETROLPIO A BASSO COSTO.
nel senso che con il passare del tempo il costo dei pordotti petroliferi si alzera' progressivamente fino a rendere economicamente convenienete lo sfruttmento di altri giacimenti.
Un esempio su tutti e' l'idrogeno (che e' derivato dai petrolii bitumosi) fino ad oggi non aveva senso sfruttarlo perche' troppo costoso , quando la benzina costera' 3-4 euro al litro allora sara' conveniente estrarre questi petroli di bassa qualuita' e tramite lo steam reforming convertirli in idrogeno.
Ah, allora non me l'ero sognato, mi pare che durante le interviste gli economisti ne parlassero ampiamente che finchè sarà vantaggioso il petrolio, verrà utilizzato a "discapito" di altre fonti, il problema probabilmente è che un giorno ci troveremo con un costo del petrolio talmente elevato da mandare all'aria l'economia mondiale e per riprenderci ci metteremo un bel pò...
infatti, esiste una diffusa quantità di petrolio allo stato solido, che però richiede spese onerose.
Gli scisti bituminosi giusto? Mi pare di aver letto che potrebbero sostenere la domanda mondiale senza problemi (in termini di quantità) ma che sono molto onerosi dal punto di vista dell'estrazione e della trasformazione.
giannola
17-06-2007, 18:49
Gli scisti bituminosi giusto? Mi pare di aver letto che potrebbero sostenere la domanda mondiale senza problemi (in termini di quantità) ma che sono molto onerosi dal punto di vista dell'estrazione e della trasformazione.
credo che siano quelli ne esistono grosse quantità ad esempio in canada.
C'è da dire che è vero che sono onerosi dal punto di vista delle trasformazioni, tuttavia se si sviluppassero metodi più economici per trattarli potrebbero rappresentare la soluzione al petrolio liquido ed ai cartelli arabi.
Non rappresentano però la soluzione al problema inquinamento per cui al petrolio si dovrà sostituire qualcosa di più ecologico.
;)
credo che siano quelli ne esistono grosse quantità ad esempio in canada.
C'è da dire che è vero che sono onerosi dal punto di vista delle trasformazioni, tuttavia se si sviluppassero metodi più economici per trattarli potrebbero rappresentare la soluzione al petrolio liquido ed ai cartelli arabi.
Non rappresentano però la soluzione al problema inquinamento per cui al petrolio si dovrà sostituire qualcosa di più ecologico.
;)
Già già avevo sentito che si trovavano da qualche parte a nord del continente americano.
Per adesso i costi sono solo tasse, quando accadrà vedremo. Io comunque ringrazio di avere la mia bella macchina e di godermi ancora per un po' (spero vitanaturaldurante) la libertà di viaggiare senza scassacazzo su pullman treni e quant'altro sia definibile come trasporto pubblico di massa.
:rotfl:
non finirà il petrolio (gas, carbone, scisti, ecc.) ma l'ossigeno ! :D
E' possibile rivedere la puntata da qualche parte?:fagiano:
Black Dawn
17-06-2007, 21:18
E' possibile rivedere la puntata da qualche parte?:fagiano:
Giusto...pure io mi sono perso mezz'ora di trasmissione...:mc: :muro:
Confermo... mio fratello (ingegnere edile con tesi sulle coperture in legno :O) dice che in caso di incendio è molto più sicura una casa (moderna) di legno che non una in cemento armato... ;)
infatti....
le ditte che propongono ste case son regolarmente di trento o bolzano o friuli comunque sempre agganciate a mega ditte europee nelle tecniche costruttive ...
ma qua in italia quando le ditte europee propongono case che costano meno, che a riscaldarle e a rinfrescarle si spende metà, son anti terremoti e e ecologiche e resistenti MOLTO agli incendi, che te le costruiscono in 4 o 6 mesi chiavi in mano e assistenza totale per 30 anni dal tetto agli impianti vari, la gente ancora ci ride sopra...
ok,
spendiamo pure il doppio che in altri posti... tanto siamo ricchi...
siamo vecchi, ragioniamo da vecchi abbiamo pseudo soluzioni da vecchi e siamo purtroppo razzisti verso qualunque cosa sia moderna e migliore.
questo paese ha decretato la sua morte grazie al medievalismo che lo pervade....
Ah, allora non me l'ero sognato, mi pare che durante le interviste gli economisti ne parlassero ampiamente che finchè sarà vantaggioso il petrolio, verrà utilizzato a "discapito" di altre fonti, il problema probabilmente è che un giorno ci troveremo con un costo del petrolio talmente elevato da mandare all'aria l'economia mondiale e per riprenderci ci metteremo un bel pò...
L'aumento del prezzo, come il passaggio a fonti di energia diverse, sarà graduale...
Il petrolio è un prodotto naturale, è abbastanza certo che per i prossimi decenni saremo aposto. Rubbia e compagnia hanno tutto il tempo di creare e sfruttare le fonti alternative in primids il sole otimizzando quelle fetecchie di pannelli che hanno una resa pari al 7%.. si può migliorare no?
E' doveroso ricordare che noi sui prodotti petroliferi paghiamo al 90 % tasse.
I pannelli ora hanno una resa molto più elevata ed entro una decina d'anni arriveranno anche al 30%-40% con quelli derivati dai polimeri.
Ho qui a casa un numero di Le Scienze in cui si parla di Fotovoltaico: per i cittadini questo sarà molto conveniente a partire dal 2010,per le aziende dal 2020.
Sono cone le profezie di Nostradamus, spostate continuamente nel tempo, non contenti che nel giorno x non ci sia stata la fine del mondo (che puntualmente non si avvera) la si sposta di y anni nel futuro.
Come molti sanno era stata predetta la fine del petrolio nel 2000, adesso la si sposta a seconda della previsione di esaurimento.
Il "picco" di produzione , qualche anno fa era messo al 2050 , poi è passato al 2030 , adesso i più ottimisti lo danno per il 2015 , i pessimisti fanno notare che la produzione del petrolio da due anni in qua non aumenta più , quindi il picco di produzione è già stato raggiunto .
Ovviamente i petrolieri negano , negano sempre e comunque , danno per certi giacimenti che ancora devono essere ancora scoperti , mettono in conto "future scoperte" che non si sa bene dove e come potranno mai saltare fuori .
La produzione di petrolio non-OPEC è ormai sul viale del tramonto , ma anche la produzione OPEC sta rallentando , da quindici anni ormai le scoperte di nuovi giacimenti non compensano il consumo , le riserve aumentano solo perchè i paesi OPEC ogni tanto si alzano la mattina e decidono di raddoppiarsi le stime delle riserve , così da poter vendere più petrolio , il fatto che questi aumenti siano frutto di scelte politiche e non di effettive scoperte non viene tenuto in minima considerazione , i petrolieri sono sempre disposti a dare fiducia alle buone notizie .
Nel 1999 un autorevole economista diceva che "quando il petrolio raggiungerà il picco di produzione , nel 2020 , si avrà un' impennata dei prezzi col barile stabilmente sopra i 50 dollari , a quel punto potrebbero cominciare delle guerre per il controllo dei pozzi petroliferi rimanenti" , a parte la data direi che ci siamo .
Perchè regolarmente queste teorie fanno cilecca?
Teorie come queste : http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert ?
A dire il vero non hanno mai fatto cilecca , il fatto è che politici e petrolieri non vogliono crederci finchè non è troppo tardi .
Semplice sono basate su pochi dati, non tengono conto delle continue nuove scoperte di giacimenti, l'uso del gas anche nell'autotrazione, il miglioramento delle tecniche di estrazione.
Pochi dati ?
Il problema è casomai opposto , di dati ce ne sono fin troppi , e spesso sono forniti da gente interessata a darne di errati , incompleti o parziali .
Se guardiamo alla brutale realtà il quadro è molto più chiaro , le scoperte di giacimenti importanti negli ultimi anni assommano allo zero assoluto , la produzione di petrolio è in fase di rallentamento della crescita o addirittura in stagnazione mentre la richiesta è in aumento , il prezzo del petrolio è stabilmente a valori 4 volte superiori al target ( 15 dollari al barile ) e non si vede come si possa far calare il prezzo .
Il più grande giacimento del mondo a Ghawar deve pompare l' acqua nel sottosuolo per estrarre il petrolio , che comunque è appena il 30% di quello che viene tirato su .
Fino al 2000 l' Arabia Saudita teneva il 50% dei pozzi e delle attrezzature fermi per sostenere il prezzo del petrolio in maniera da non farlo finire sotto i 10 dollari al barile , adesso sta pompando tutto quello che può e il prezzo è superiore ai 70 $ .
Eppure a sentire i petrolieri ( e Bush , ovviamente ) tutto questo non è affatto preoccupante , non è neppure preoccupante che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno e che ne stiano preparando un' altra per quello iraniano , se la gente cominciasse a preoccuparsi sarebbe una catastrofe , quindi devono fingere che vada tutto bene .
Teorie come queste : http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert ?
A dire il vero non hanno mai fatto cilecca , il fatto è che politici e petrolieri non vogliono crederci finchè non è troppo tardi .
Preso dal tuo link:
La teoria permette di prevedere, a partire dai dati relativi alla "storia" estrattiva di un giacimento minerario la data di produzione massima della risorsa estratta nel giacimento
Quello che stupisce su un progetto come wikipendia è vedere chiamata teoria un semplice calcolo probabilistico su dati empirici e comunque sui giacimenti esistenti.
Alla fine arrivi al mio punto non si tiene conto delle reali potenzialità dei giacimenti, della scoperta di nuovi giacimenti, il miglioramento delle tecniche estrattive, l'uso dei gas come metano e propano (quelli che nel 1956 Hubbert vedeva bruciare perchè ritenuti inutili) [qualcuno sa che ne esiste uno grandissimo in Italia ma non conviene ancora estrarre?] e quindi si sposta continuamente in avanti il picco di produzione etc.
Senza contare l'OPEC che di fatto controlla la produzione e impedisce picchi massimi proprio per evitare la svendita dell'oro nero.
Black Dawn
18-06-2007, 10:55
questo paese ha decretato la sua morte grazie al medievalismo che lo pervade....
Frase da incorniciare ed esporre ad ogni cartello di benvenuto dei comuni italiani...:read:
AlexXxin
18-06-2007, 11:10
Il conduttore Mario Tozzi, tiene sempre la piccozza in mano perchè durante le sue prime esperienze, si sentiva in imbarazzo davanti alle telecamere non sapendo dove tenere le mani durante la trasmissione, mentre con la picozzina riusciva a concentrarsi meglio.
qualche link su queste case?
Preso dal tuo link:
La teoria permette di prevedere, a partire dai dati relativi alla "storia" estrattiva di un giacimento minerario la data di produzione massima della risorsa estratta nel giacimento
Quello che stupisce su un progetto come wikipendia è vedere chiamata teoria un semplice calcolo probabilistico su dati empirici e comunque sui giacimenti esistenti.
Perchè non dovrebbe essere una teoria ? :confused:
Guarda che la statistica è una scienza seria .
E la suddetta teoria si è rivelata corretta già in due occasioni su due , quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio USA e quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio non-OPEC .
Alla fine arrivi al mio punto non si tiene conto delle reali potenzialità dei giacimenti, della scoperta di nuovi giacimenti, il miglioramento delle tecniche estrattive, l'uso dei gas come metano e propano (quelli che nel 1956 Hubbert vedeva bruciare perchè ritenuti inutili)
Intanto parliamo delle reali potenzialità dei giacimenti .
Le stime fatte sono attendibili ?
Per esempio quando l' OPEC ha stabilito che ciascun paese poteva esportare petrolio in proporzione alle riserve accertate dall' oggi al domani tutti i paesi hanno aumentato l' ammontare delle riserve , alcuni sono arrivati ad aumentare le stime fino quasi a raddoppiare le riserve , eppure molti consideravano le stime precedenti già molto ottimistiche , e questo processo si è ripetuto diverse volte , con stime sempre più gonfiate senza alcuna scoperta di nuovi giacimenti .
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio , l' Indonesia da produttore di petrolio e membro dell' OPEC oggi è diventata paese importatore di greggio .
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .
quindi si sposta continuamente in avanti il picco di produzione etc.
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .
Senza contare l'OPEC che di fatto controlla la produzione e impedisce picchi massimi proprio per evitare la svendita dell'oro nero.
Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?
trapanator
18-06-2007, 12:23
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
questo perché negli anni '80 la Cina e l'India non consumavano come oggi.
Ho visto la trasmissione e mi è parsa una specie di inno all'ambientalismo più radicale...peggio del solito "tozzi-way" che già da sè è abbastanza irritante...
La simil-fiction, poi, era del tutto fuori dal mondo.
Una crisi come quella descritta per colpa di alcuni attentati è semplicemente impossibile
Che il petrolio si esaurirà lo sanno anche i sassi (mica si produce) ma, per ora, ci sono almeno altri 20 anni di disponibilità....Cina ed India permettendo
Infatti ciò che stà facendo impennare i prezzi è la fortissima domanda di questi due paesi che lo usano senza troppi riguardi e stanno cenrcando con ogni mezzo (soprattutto la Cina) di accaparrarselo.
Roba che al confronto la strategia USA in MO è robetta da ridere.
In Africa soprattutto la Cina stà letteralmente spazzando via i concorrenti conquistando il controllo dei maggiori giacimenti dei paesi produttori mandando tecnici, investimenti e soldati
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .
Su questo devi aspettare un attimo.
I giacimenti ci sono, tipo il gigantesco Zarr II in Russia (non sono sicuro del nome), e non sono utilizzati.
Che se ne trovi meno di quanto se ne consumi è un dato ma ricorda che il miglioramento delle tecniche estrattive non riguarda solo il 10% tanto che si stanno riaprendo (anche in USA) vecchi giacimenti abbandonati perchè esauriti ma che con queste nuove tecniche riescono ancora ad essere produttivi.
Il gas sposta, molto, il problema soprattutto per il mercato europeo che ne fà tradizionalmente largo uso.
Se l'Europa, grazie al gas, riducesse di solo il 10% il suo consumo potrebbe far scendere il prezzo al barile di parecchio.
Purtroppo non ho le stime sottomano e la mia memoria fà un pò cilecca :p
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .
Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?
Il prezzo alto all'opec non dispiace molto.
E' chiaro che oltre a vendere hanno anche interesse a non strangolare le economie dei paesi compratori ma tieni conto che nello statuto dell'Opec c'è un articolo che recita più o meno "tra gli scopi dell'associazione c'è il mantenere il prezzo del petrolio alto in modo da massimizzare i profitti ma sufficentemente basso da scoraggiare le alternative".
Insomma terranno il prezzo sempre più basso delle alternative possibili.
Senza contare che quando questo non sarà più possibile diverrà conveniente l'estrazione del petrolio dai depositi bitumosi (il cosiddetto "petrolio solido") attraverso appositi impianti da affiancare alle attuali raffinerie.
Il petrolio di origine vegetale sarà un'alternativa ma a parte poche zone del pianeta l'offerta sarà sempre molto inferiore alla domanda per motivi legati alla produzione.
Imho la produzione di energia e materiali dal petrolio finirà ma non tanto
presto e dubito che lo farà con la fine del greggio "liquido" di origine minerale
Black Dawn
18-06-2007, 12:46
Il petrolio di origine vegetale sarà un'alternativa ma a parte poche zone del pianeta l'offerta sarà sempre molto inferiore alla domanda per motivi legati alla produzione.
Vabbè mi accontenterei di mettere il bio-etanolo solo sulla moto...:stordita:
LightIntoDarkness
18-06-2007, 14:34
Ancora troppo lontani dalla reale immediatezza del problema... il momento per cambiare strada è ora, non "fra un po'".
Pancho Villa
18-06-2007, 17:06
CUT...
Eppure a sentire i petrolieri ( e Bush , ovviamente ) tutto questo non è affatto preoccupante , non è neppure preoccupante che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno e che ne stiano preparando un' altra per quello iraniano , se la gente cominciasse a preoccuparsi sarebbe una catastrofe , quindi devono fingere che vada tutto bene .Io vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse cosa significa "che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno" visto che il suo prezzo negli ultimi 4 anni è pressoché raddoppiato. Io capisco che qua molti sono nati con il mito dei Paese ricchi che sfruttano quelli poveri, ma questa idea diffusa della guerra fatta per il petrolio è veramente di una superficialità incredibile. Anche perché non ha riscontro.
Poi Bush non mi pare stia sostenendo l'industria del petrolio vista l'apertura recente ai biocombustibili, basti vedere il recente accordo (http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/esteri/bush-sudamerica/bush-sudamerica/bush-sudamerica.html) con Lula e il precedente discorso (http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/bush-discorso/bush-discorso/bush-discorso.html) in cui ha detto "è la nostra dipendenza dal petrolio altrui che ci lascia più vulnerabili nei confronti dei regimi ostili e dei terroristi che possono mettere in crisi i rifornimenti provocando aumenti del prezzo del petrolio. E' nostro vitale interesse diversificare i rifornimenti energetici dell'America e la via maestra è quella della tecnologia".
Io vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse cosa significa "che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno" visto che il suo prezzo negli ultimi 4 anni è pressoché raddoppiato. Io capisco che qua molti sono nati con il mito dei Paese ricchi che sfruttano quelli poveri, ma questa idea diffusa della guerra fatta per il petrolio è veramente di una superficialità incredibile. Anche perché non ha riscontro.
Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...
:asd:
Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .
Poi Bush non mi pare stia sostenendo l'industria del petrolio vista l'apertura recente ai biocombustibili, basti vedere il recente accordo (http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/esteri/bush-sudamerica/bush-sudamerica/bush-sudamerica.html) con Lula e il precedente discorso (http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/bush-discorso/bush-discorso/bush-discorso.html) in cui ha detto "è la nostra dipendenza dal petrolio altrui che ci lascia più vulnerabili nei confronti dei regimi ostili e dei terroristi che possono mettere in crisi i rifornimenti provocando aumenti del prezzo del petrolio. E' nostro vitale interesse diversificare i rifornimenti energetici dell'America e la via maestra è quella della tecnologia".
No , per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista :doh:
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice :mbe:
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .
jumpermax
18-06-2007, 20:14
Perchè è un geologo? :D
pensa se era ginecologo allora... :O
gigio2005
18-06-2007, 20:40
http://imagesource.allposters.com/images/pic/19/MAD_MAX~Mad-Max-Beyond-Thunderdome-Posters.jpg
pensa se era ginecologo allora... :O
Mi hai fatto ribaltare!!! :asd:
Pancho Villa
18-06-2007, 21:14
Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...
:asd:
Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .E' proprio questo il punto, il prezzo del petrolio è aumentato dopo la guerra in Iraq, in seguito alla crescita della domanda mondiale e alla destabilizzazione del Medio Oriente; non trovi che se gli USA fossero andati in Iraq per il petrolio questo non sarebbe dovuto aumentare (come invece è accaduto)? Altrimenti non ha senso. E poi è vero che l'Iraq è il terzo Paese per riserve, ma come produzione è soltanto quattordicesimo (al 2005).per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista :doh:
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice :mbe:
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .Non c'entra la questione ecologista, quello che dico è che un sostenitore dell'industria petrolifera non va certo a siglare accordi per fonti alternative o a sostenere l'affrancamento da questa materia prima. Poi cosa intendi per "sovvenzioni statali"? Defiscalizzazione?
Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...
:asd:
Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .
Non esageriamo, dai ;)
In un paese dove l'80% dell'economia è data dall'esportazione del greggio è ovvio che subito dopo l'obiettivo primario (truppe ostili) vengano proprio le infrastrutture dedicate a questo (pozzi, oleodotti etc).
Insomma se si vuole consegnare davvero il paese ad un governo o anche solo stabilizzarlo (ma anche controllarlo) devi avere le infrastrutture sotto controllo ed efficenti.
Insomma come scelta tattica è ineccepibile (e scontata) infatti i terroristi che vogliono destabilizzare il paese si concentrano sui "soft-target" quali i mercati, le caserme di polizia etc. e non le infrastrutture super-sorvegliate.
Sanno anche loro che se togli quelle all'Iraq si avrà solo un deserto inutile per chiunque.
In ogni caso "l'invasione dei mercati" da parte del greggio iracheno non solo non c'è stata ma, com'era ovvio che fosse, il prezzo dopo l'intervento in Iraq si è impennato e difficilmente scendera finche quel paese non si sarà stabilizzato (realmente intendo :D )
No , per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista :doh:
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice :mbe:
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .
Ecologista ? :mbe:
No, interessato.
L'acordo con Lula arriva proprio al momento giusto, quando le maggiori case automobilistiche americane hanno pronta la tecnologia dei motori ad etanolo e viaggiano i prototipi con buone efficenze.
Peraltro dopo anni in cui ha rifiutato l'accordo sui gas serra (imho nemmeno tanto erratamente visto l'accordo di kyoto) all'ultimo G8 ha improvvisamente deciso di aprire ad iniziative di questo tipo (seppur ancora da definire).
Caso ? :D
Non credo :D
nothinghr
19-06-2007, 18:42
Perchè non dovrebbe essere una teoria ? :confused:
Guarda che la statistica è una scienza seria .
E la suddetta teoria si è rivelata corretta già in due occasioni su due , quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio USA e quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio non-OPEC .
Intanto parliamo delle reali potenzialità dei giacimenti .
Le stime fatte sono attendibili ?
Per esempio quando l' OPEC ha stabilito che ciascun paese poteva esportare petrolio in proporzione alle riserve accertate dall' oggi al domani tutti i paesi hanno aumentato l' ammontare delle riserve , alcuni sono arrivati ad aumentare le stime fino quasi a raddoppiare le riserve , eppure molti consideravano le stime precedenti già molto ottimistiche , e questo processo si è ripetuto diverse volte , con stime sempre più gonfiate senza alcuna scoperta di nuovi giacimenti .
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio , l' Indonesia da produttore di petrolio e membro dell' OPEC oggi è diventata paese importatore di greggio .
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .
Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?
*
L'ultimo megagiacimento è stato scoperto negli anni '70, quelli che si trovano oggi sono per la maggior parte o pozze che non vale nemmeno la pena trivellare, o giacimenti sottomarini la cui trivellazione avrebbe costi enormemente piu' alti di quellai terrestri, l'unica speranza per continuare ad avere uno stile di vita 'normale' è riposto in un accelerazione sulla ricerca nelle energie alternative e/o fusione (ma qui siamo nella fantascienza purtroppo).
trapanator
19-06-2007, 19:40
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L'ultimo megagiacimento è stato scoperto negli anni '70, quelli che si trovano oggi sono per la maggior parte o pozze che non vale nemmeno la pena trivellare, o giacimenti sottomarini la cui trivellazione avrebbe costi enormemente piu' alti di quellai terrestri, l'unica speranza per continuare ad avere uno stile di vita 'normale' è riposto in un accelerazione sulla ricerca nelle energie alternative e/o fusione (ma qui siamo nella fantascienza purtroppo).
se parli di fusione nucleare: http://it.wikipedia.org/wiki/ITER
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