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View Full Version : Un lavoro IT? In Irlanda si può


Kars
13-06-2007, 12:23
Dublino - Da circa tre mesi vivo in Irlanda, ormai patria del supporto tecnico IT EMEA e di buona parte del software europeo. Quando ho preso la decisione di trasferirmi per lavoro, devo dire che i dubbi erano parecchi. Analizzando la mia situazione finanziaria, avevo notato che il mio stipendio in Italia era vergognosamente basso per le qualifiche richieste nel mio lavoro e il passo di trasferimento lavorativo/ambientale andava preso in serissima considerazione. Ignorando i meccanismi del mercato IT irlandese, mi stavo assumendo un grosso rischio, anche in considerazione del fatto che ho la veneranda età di 35 anni.

Sono partito inizialmente con molte perplessità e soprattutto con quel senso morale di "lack of confidence" (come dicono qua) di come funzionava la struttura di lavoro/assunzione in Irlanda. L'unica cosa di cui ero sicuro è che le più grosse aziende informatiche americane avevano deciso di stabilirsi nella verde nazione di Yeats e Wilde. Ormai gli immigrati italiani fortunatamente hanno cambiato volto e invece che con la notoria valigia di cartone alla Sacco e Vanzetti si presentano in aeroporto con iPod e portatile a tracolla, e io facevo parte di loro. Con una buona esperienza lavorativa alle spalle, ma con la stessa paura dei nostri antenati italiani che si trasferivano in America.

Appena arrivato ho cominciato a cercare lavoro, anche se per la verità senza particolare fretta. Sono stato assunto dopo circa 15 giorni. Molti colleghi e amici hanno trovato lavoro anche in 5 giorni. Le assunzioni sono sia dirette che tramite agenzie, comunque è giusto far notare che qui le agenzie fanno le agenzie, e non esistono società di intermediazione "presso prestigioso cliente". Qui molte aziende IT fanno pubblicità per gli openday: gli openday sono i giorni in cui le grosse aziende organizzano nei grossi alberghi colloqui dove ognuno porta il proprio curriculum vitae e la propria esperienza, e la possibilità di venire assunti è molto alta. In Italia non ho mai visto una cosa simile, eppure le filiali di queste aziende le abbiamo anche in Italia, come mai? In Irlanda se si invia il curriculum direttamente, invece che per "interposta persona", viene preso in considerazione, diversamente da quanto ho purtroppo constatato in Italia. Io ho mandato il mio curriculum ad una azienda americana che si trova in East Point Bussiness Park: ho fatto un colloquio molto specialistico, ed è risultato positivo.

Lo stipendio offerto (contratto di tipo indeterminato, qui detto "permanent") varia dai 40mila ai 50mila euro annui e le tasse sono circa il 20% per circa i primi 32-34mila euro annui e il 42-45% per la restante parte, a seconda del tipo di lavoro. Questo significa che se qui un lavoratore guadagna 45mila euro annui, i primi 32-34mila euro vengono tassati al 20% e il resto dei 45mila euro è tassato al 42-45%. I benefits sono parecchi: molte aziende IT qui offrono la copertura assicurativa/medica e pensionistica (differentemente dall'Italia che è di tipo pubblico) tutto è pagato e coperto dall'azienda. Sono rimasto colpito quando la società in cui sono stato assunto mi ha offerto la quota-employee delle azioni aziendali. In Italia nella mia esperienza non ho mai visto questo tipo di offerta da parte di un'azienda, ed invece la ritengo davvero molto gratificante per il dipendente.

Lo stipendio è alto come lo sono i benefit, ma ovviamente è richiesto un livello di qualità lavorativa e di impegno più alto del nostro livello medio standard nel nostro paese (ovviamente parlo in generale). Tutte le persone sono altamente qualificate e il concetto di nepotismo all'italiana qui è completamente inesistente. Tutte le persone che ricoprono un ruolo, lo ricoprono per i loro meriti.

Da sottolineare che qui i contratti di consulenza partono da 400 euro al giorno per il nostro settore.
Si richiede un eccellente background, ma se conosci l'inglese e sei una persona preparata trovi un eccellente stipendio e un eccellente lavoro, ma devi anche saper lavorare bene, per poterlo mantenere. Qui se non vuoi lavorare ti mandano a casa e basta. Non esistono le lettere di richiamo. La cosa che più mi ha fatto riflettere è che in Irlanda il numero di abitanti si aggira intorno ai 5-6 milioni (pari alla sola popolazione di Roma) eppure questo paese ha un prodotto interno lordo che aumenta ogni anno del 5-6%.

La cosa che davvero non riesco a spiegarmi è il gap tra lo stipendio italiano e il loro. Siamo noi a non avere abbastanza voglia o coraggio di chiedere e di applicare un equo salario. È davvero triste pensare che in un paese come il nostro non siamo capaci di chiedere uno stipendio decente. Ma la colpa è anche la nostra. Dovremmo imporre i nostri diritti e chiedere che un professionista venga pagato da professionista, invece di accontentarci. E perché accontentarsi? Perché un ingegnere informatico o un neolaureato dopo 18 anni di studi si dovrebbe accontentare di 800 euro a progetto? Perché uno specialista con 10 anni di esperienza non dovrebbe pretendere un contratto a tempo indeterminato?

Credo che noi italiani abbiamo tante virtù ma un grosso difetto: non siamo lungimiranti. Prima di partire sentivo colleghi dire: "Sì, hai ragione, sono a progetto, prendo 1.000 euro al mese, ma che ci si può fare?" E io chiedo a tutte queste persone: "Quando a 50 anni sarà difficile trovare un lavoro anche a progetto, perché sarai scavalcato da giovani che la pensano come la pensavi te alla loro età, e non avrai una pensione, che farai?".

Imporre le cose più "elementari", come una pensione e uno stipendio, è un diritto di tutti, compresi quelli che ritengono che sia un problema degli altri. Forse davvero è bene che molti tecnici qualificati comincino a farsi i propri conti in tasca e a rispondere alle 800 euro al mese "no mi dispiace ma i professionisti si pagano" oppure prendano il proprio portatile il proprio iPod e facciano come ho fatto io.

Lettera firmata

Fonte http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2018963

è bello sapere che da qualche parte nel mondo c'e' qualcuno che ti paga il giusto, mi sa' che alle brutte :sofico:

Brlicte
13-06-2007, 12:38
:rolleyes:

lnessuno
14-06-2007, 11:29
sono sempre più deciso a partire... :p

Espinado
14-06-2007, 11:33
sono sempre più deciso a partire... :p

da cuneo alla conquista del mondo :)

fabio80
14-06-2007, 17:07
e io che pensavo fosse una lettera in prima persona:p

ad ogni modo, come fa un singolo ad imporre qualcosa a un'azienda? fosse possibile, ancora prima che fattibile, lo si sarebbe già fatto. o no?

pare esserci una sorta di patto segreto tra le aziende, un cartello per tenere i salari a livello basso, specialmente all'inizio ma anche dopo (a meno di diventare dirigente, quelli sono i più pagati d'europa, ma forse son tutti i classici cumenda padroni der ca**o quindi questo spiega l'anomalia)

lnessuno
14-06-2007, 17:10
da cuneo alla conquista del mondo :)

eggià... tu ne hai già conquistato un pezzo.. ora tocca a me :D

vaio-man
17-06-2007, 12:27
l'assistenza tecnica è così sviluppata lì, e pagata così bene che quasi quasi quando avrò finito i miei 4 anni in DELL faccio un pensierino a partire lì, avrei anche buone possibilità, visto che l'assistenza DELL italiana è considerata la migliore in europa :asd:

MrAsd
17-06-2007, 13:46
pare esserci una sorta di patto segreto tra le aziende, un cartello per tenere i salari a livello basso, specialmente all'inizio ma anche dopo (a meno di diventare dirigente, quelli sono i più pagati d'europa, ma forse son tutti i classici cumenda padroni der ca**o quindi questo spiega l'anomalia)


Adesso probabilmente verrò sospeso ma la mia idea è che molte aziende italiane si approfittino della nostra scarsa propensione ad andare all'estero e finché potranno attingere dal meridione d'Italia lavoratori e laureati qualificati a costo pressoche' nullo, le cose non cambieranno mai. D'altronde io capisco anche l'altra faccia della medaglia: meglio un cocopro a 1000 euro al mese che la disoccupazione (o peggio) ma cosi' facendo lo prendiamo nel "poster" tutti.

Cambiando invece discorso ci sono dirigenti e dirigenti: alcuni guadagnano effettivamente cifre vergognose ma mi sono capitati in mano anche contratti da 60.000 EUR a Milano (e parliamo di persone che magari hanno 30 anni di esperienza nel ruolo)... ognuno tragga le proprie conclusioni...

yorkeiser
18-06-2007, 16:08
Bisogna abituarsi, siamo un paese povero e le paghe sono da poveri. Chi ha voglia è giusto che vada a prendere ciò che merita all'estero, gli altri presto prenderanno meno dei cinesi, visto che tra qualche anno saremo una nazione di poveri (non che non lo siamo già, ma almeno chi ha i soldi del papi sopravvive ancora per un po'). Aggiungo che il fatto che le paghe siano basse dipende in larga parte dall'inesistenza dei sindacati e dalla cattiva gestione delle aziende che hanno spese folli per cose inutili mentre "giustamente" risparmiano sulla gestione del personale

fabio80
18-06-2007, 16:32
Bisogna abituarsi, siamo un paese povero e le paghe sono da poveri. Chi ha voglia è giusto che vada a prendere ciò che merita all'estero, gli altri presto prenderanno meno dei cinesi, visto che tra qualche anno saremo una nazione di poveri (non che non lo siamo già, ma almeno chi ha i soldi del papi sopravvive ancora per un po'). Aggiungo che il fatto che le paghe siano basse dipende in larga parte dall'inesistenza dei sindacati e dalla cattiva gestione delle aziende che hanno spese folli per cose inutili mentre "giustamente" risparmiano sulla gestione del personale

sì, le spese però sono da paese ricchissimo!

Northern Antarctica
18-06-2007, 16:41
Bisogna abituarsi, siamo un paese povero e le paghe sono da poveri. Chi ha voglia è giusto che vada a prendere ciò che merita all'estero, gli altri presto prenderanno meno dei cinesi, visto che tra qualche anno saremo una nazione di poveri (non che non lo siamo già, ma almeno chi ha i soldi del papi sopravvive ancora per un po'). Aggiungo che il fatto che le paghe siano basse dipende in larga parte dall'inesistenza dei sindacati e dalla cattiva gestione delle aziende che hanno spese folli per cose inutili mentre "giustamente" risparmiano sulla gestione del personale

Oltretutto sia l'Irlanda che l'Italia all'inizio del secolo erano nazioni di emigranti... ma dalla lettura dell'articolo sembra che i primi non lo siano più mentre a qualcuno di noi tocca ancora :muro:

Kars
27-06-2007, 17:45
io sto preparando delle certificazioni, spero in massimo di 3 anni di partire :)


MENEVOJOANNA!!! :cry: :cry:

Hire
27-06-2007, 21:13
Io voglio che la situazione in Italia migliori, non mi va per niente di andare all'estero.

fabio80
27-06-2007, 21:36
Io voglio che la situazione in Italia migliori, non mi va per niente di andare all'estero.

credo lo vorrebbero tutti, ma non vedo segni di inversione di rotta e mi sono rassegnato. nemmeno io voglio andarmene, come extrema ratio però non lo escludo.

yorkeiser
28-06-2007, 14:29
Io voglio che la situazione in Italia migliori, non mi va per niente di andare all'estero.

Quoto. Il problema è che fino a quando il paese sarà in mano ad industriali direttamente collegati con la politica ci sarà ben poco da fare. Non credo che in altre realtà, come quella irlandese, gli industriali possano dettar legge

overnoise
28-06-2007, 16:42
Quoto. Il problema è che fino a quando il paese sarà in mano ad industriali direttamente collegati con la politica ci sarà ben poco da fare. Non credo che in altre realtà, come quella irlandese, gli industriali possano dettar legge

Per come la vedo io, il problema sta proprio nei personaggi che compongono e danno l'attuale struttura alla politica di questo paese (che comunque è sempra stata così).
Gli industriali si devono adattare al sistema italiano, che è quello che tutti ben sanno, per il semplice fatto che altrimenti, chiudono baracca.

Prova ad informarti di quante sono le persone con la fedina sporca che hanno ruoli in politica o in genere nelle varie "stanze dei bottoni" statali o private che siano.

La percentuale è da spavento.

Viva l'Italia! Viva gli Italiani!!!

yorkeiser
28-06-2007, 18:52
Prova ad informarti di quante sono le persone con la fedina sporca che hanno ruoli in politica o in genere nelle varie "stanze dei bottoni" statali o private che siano.

Che la politica italiana sia sporca da sempre non c'è dubbio, non credo ci sia un unico italiano disposto a dichiarare il contrario. Però prova a vedere quanti industriali sono stati (e sono tuttora) indagati per le porcherie che fanno. Senza contare che i sindacati, puff, sono di colpo spariti in Italia ed ora si occupano dei diritti dei gay e problemi minori. Secondo te chi li ha messi a tacere? Persecuzioni politiche o laute mazzette?
Ovvio che poi sarebbe la politica a dover mettere un freno alle scorribande di codesti soggetti, ma lì vale il tuo discorso. Ormai se passo col rosso mi becco l'ergastolo, mentre se evado e rubo soldi dalle aziende mettendo per strada migliaia di lavoratori, assumendo persone a 4 lire e tenendomi il ben di dio che risparmio (cosa totalmente legale in Italia) mi becco al massimo un paio d'anni con la condizionale, i domiciliari e magari pure una bella prostituta per i momenti di relax (pagata con i soldi dei contribuenti naturalmente, quelli veri intendo). La storia insegna che, senza una legislazione adeguata, in qualsiasi società i poveri diventano sempre più poveri mentre i ricchi continuano ad arricchirsi.

fabio80
28-06-2007, 19:04
io sinceramente però non capisco

da una parte leggo questo genere di commenti sul forum, dall'altra vedo un fiorire di soc operanti nell'IT che cercano personale rastrellando a piene mani :confused:

eppure un mercato saturo dovrebbe essere stagnante

yorkeiser
29-06-2007, 11:01
io sinceramente però non capisco

da una parte leggo questo genere di commenti sul forum, dall'altra vedo un fiorire di soc operanti nell'IT che cercano personale rastrellando a piene mani :confused:

eppure un mercato saturo dovrebbe essere stagnante

Te lo spiego io: tutte le aziende (escluse forse le tue fonderie Fumagalli - a proposito, manderò un curriculum a breve) utilizzano sistemi informatici, ma la tendenza generale è quella di non assumere più personale IT direttamente. Indi per cui c'è forte dirchiesta di consulenza IT e tutte le aziende che operano in questo settore (e non solo ACN) hanno bisogno di personale. Altrove ho già detto la mia su questa tendenza nefasta (per le aziende clienti e per chi lavora nell'IT, non certo per le aziende di consulenza), ma tant'è. Il mercato IT non è assolutamente saturo, perlomeno nelle regioni industrializzate; semplicemente non si assume più personale IT direttamente

sempreio
29-06-2007, 11:12
Per come la vedo io, il problema sta proprio nei personaggi che compongono e danno l'attuale struttura alla politica di questo paese (che comunque è sempra stata così).
Gli industriali si devono adattare al sistema italiano, che è quello che tutti ben sanno, per il semplice fatto che altrimenti, chiudono baracca.

Prova ad informarti di quante sono le persone con la fedina sporca che hanno ruoli in politica o in genere nelle varie "stanze dei bottoni" statali o private che siano.

La percentuale è da spavento.

Viva l'Italia! Viva gli Italiani!!!

è un sistema fatto per controllare dal' alto tutte le aziende, nessun imprenditore può pagare sino all' ultimo centesimo le tasse o essere totalmente in regola con le leggi e leggine, difatto quando vogliono possono bloccare qualsiasi attività, puoi avere 1000miliardi ma se si rimane qui in italia si è comunque schiavi del sistema

overnoise
29-06-2007, 11:19
Che la politica italiana sia sporca da sempre non c'è dubbio, non credo ci sia un unico italiano disposto a dichiarare il contrario. Però prova a vedere quanti industriali sono stati (e sono tuttora) indagati per le porcherie che fanno. Senza contare che i sindacati, puff, sono di colpo spariti in Italia ed ora si occupano dei diritti dei gay e problemi minori. Secondo te chi li ha messi a tacere? Persecuzioni politiche o laute mazzette?
Ovvio che poi sarebbe la politica a dover mettere un freno alle scorribande di codesti soggetti, ma lì vale il tuo discorso. Ormai se passo col rosso mi becco l'ergastolo, mentre se evado e rubo soldi dalle aziende mettendo per strada migliaia di lavoratori, assumendo persone a 4 lire e tenendomi il ben di dio che risparmio (cosa totalmente legale in Italia) mi becco al massimo un paio d'anni con la condizionale, i domiciliari e magari pure una bella prostituta per i momenti di relax (pagata con i soldi dei contribuenti naturalmente, quelli veri intendo). La storia insegna che, senza una legislazione adeguata, in qualsiasi società i poveri diventano sempre più poveri mentre i ricchi continuano ad arricchirsi.

L'imprenditore, per quanto possa essere figlio di ... è comunque uno che da lavoro, e per quanto poco ti da dei soldi e ti paga dei contributi pensionistici ecc.

Mi dirai che l'imprenditore è solo uno che pensa solo ai suoi interessi. E a quali dovrebbe pensare? Cos'è un santo?

Tu saresti capace di vivere come vive un imprenditore? E' uno 24x7, cioè non ha mai finito col lavoro, è sempre sotto. Problemi, clienti che non pagano...
Se poi è uno che sa far soldi, buon per lui. I soldi non te li regala nessuno.

Però il lordo che deve dare ai suoi dipendenti lo devo cacciare fuori in qualche modo.

Tu ce l'hai il pelo per fare quaesto? Io no.

Penso invece a cosa mi diano in cambio i sindacati ed i politicanti. Niente.
I sindacati non sono messi a tacere con i soldi degli industriali. Gli imprenditori non hanno soldi da buttare. Ricordati che di grossi industrialotti in Italia ce ne sono ben pochi. Esiste solo un'infinità di PMI con meno di 10 persone, che si arrabattano per mandare avanti la baracca, assieme al cumenda.

I soldi provengono dalla politica. Per i politici non sono un problema, tanto sono i soldi dei contribuenti, che come ben sai sono le tasse di chi lavora nel privato. Sanno che quel denaro, in qualche modo, ci sarà sempre.

Ti sembra che il dipendente nel privato italiano sia poco tassato?

Ti chiederai, ma allora a cosa servono i sindacati?
Servono a creare/coltivare un bacino di utenza di voti. Voti per il governo di turno. Voti per il politicante di turno. Che li appoggia.

Lo sai che con il precariato che c'è in giro, hanno proposto l'aumento di 100 euro agli statali? In effetti quelli si si fanno il mazzo per vivere.

In questo ambito i sindacati danno il massimo.

Se invece tu sei nel privato, devi star muto e ringraziare che c'hai un posto.

Perdi il lavoro? La fabbrichetta chiude? *azzi tuoi.

Vai dai sindacati e cosa ti dicono?
"Guardi se l'azienda ha meno di 15 dipendenti (la stragrande maggioranza, in Italia), noi non abbiamo potere."

Almeno sono onesti.

Bye

yorkeiser
29-06-2007, 11:38
L'imprenditore, per quanto possa essere figlio di ... è comunque uno che da lavoro, e per quanto poco ti da dei soldi e ti paga dei contributi pensionistici ecc.

Mi dirai che l'imprenditore è solo uno che pensa solo ai suoi interessi. E a quali dovrebbe pensare? Cos'è un santo?

Tu saresti capace di vivere come vive un imprenditore? E' uno 24x7, cioè non ha mai finito col lavoro, è sempre sotto. Problemi, clienti che non pagano...
Se poi è uno che sa far soldi, buon per lui. I soldi non te li regala nessuno.

Però il lordo che deve dare ai suoi dipendenti lo devo cacciare fuori in qualche modo.

Tu ce l'hai il pelo per fare quaesto? Io no.

Penso invece a cosa mi diano in cambio i sindacati ed i politicanti. Niente.
I sindacati non sono messi a tacere con i soldi degli industriali. Gli imprenditori non hanno soldi da buttare. Ricordati che di grossi industrialotti in Italia ce ne sono ben pochi. Esiste solo un'infinità di PMI con meno di 10 persone, che si arrabattano per mandare avanti la baracca, assieme al cumenda.

I soldi provengono dalla politica. Per i politici non sono un problema, tanto sono i soldi dei contribuenti, che come ben sai sono le tasse di chi lavora nel privato. Sanno che quel denaro, in qualche modo, ci sarà sempre.

Ti sembra che il dipendente nel privato italiano sia poco tassato?

Ti chiederai, ma allora a cosa servono i sindacati?
Servono a creare/coltivare un bacino di utenza di voti. Voti per il governo di turno. Voti per il politicante di turno. Che li appoggia.

Lo sai che con il precariato che c'è in giro, hanno proposto l'aumento di 100 euro agli statali? In effetti quelli si si fanno il mazzo per vivere.

In questo ambito i sindacati danno il massimo.

Se invece tu sei nel privato, devi star muto e ringraziare che c'hai un posto.

Perdi il lavoro? La fabbrichetta chiude? *azzi tuoi.

Vai dai sindacati e cosa ti dicono?
"Guardi se l'azienda ha meno di 15 dipendenti (la stragrande maggioranza, in Italia), noi non abbiamo potere."

Almeno sono onesti.

Bye

Se tutti la pensano come te, è inutile lamentarsi dei salari e del fatto che non si arriva a fine mese (cosa che fa puntualmente un italiano su uno ormai). Io non ho detto che gli imprenditori debbano essere dei mecenati, ma tra il retribuire adeguatamente una persona e lo sfruttarla spudoratamente ce ne passa. Se poi per te è giusto che nel week end il "povero" imprenditore se ne vada tranquillo a farsi la gita sullo yacht pagato coi soldi risparmiati sui salari, mentre il dipendente sfruttato si fa un paio di giorni di digiuno per arrotondare ben venga; bisogna sempre rispettare le idee di tutti. In questo caso, purtroppo, la politica non potrebbe fare granchè, essendo l'Italia un paese (semi)democratico e basato sul (semi)libero mercato. Poi sul fatto che i politici prendano troppo (soprattutto in confronto al NULLA che producono) troverai d'accordo il 99.99% della popolazione (il restante 0.01% sono i politicanti stessi ovviamente), ma fidati che l'operaio non prende 900 € al mese SOLO perchè bertinotti ne prende 10mila

overnoise
29-06-2007, 12:10
Se tutti la pensano come te, è inutile lamentarsi dei salari e del fatto che non si arriva a fine mese (cosa che fa puntualmente un italiano su uno ormai). Io non ho detto che gli imprenditori debbano essere dei mecenati, ma tra il retribuire adeguatamente una persona e lo sfruttarla spudoratamente ce ne passa. Se poi per te è giusto che nel week end il "povero" imprenditore se ne vada tranquillo a farsi la gita sullo yacht pagato coi soldi risparmiati sui salari, mentre il dipendente sfruttato si fa un paio di giorni di digiuno per arrotondare ben venga; bisogna sempre rispettare le idee di tutti. In questo caso, purtroppo, la politica non potrebbe fare granchè, essendo l'Italia un paese (semi)democratico e basato sul (semi)libero mercato. Poi sul fatto che i politici prendano troppo (soprattutto in confronto al NULLA che producono) troverai d'accordo il 99.99% della popolazione (il restante 0.01% sono i politicanti stessi ovviamente), ma fidati che l'operaio non prende 900 € al mese SOLO perchè bertinotti ne prende 10mila

Da questo capisco che sei una persona molto giovane. Per carità, io ne ho 31 ma per fortuna qualche anno di lavoro alle spalle ce l'ho. Qualcosa (ancora molto poco) di come funziona il sistema, HO DOVUTO capirla.

Io sinceramente non vedo tutto sto lusso in tanti imprenditori. Se vedi tante belle macchine o altro, dovresti anche capire chè è un modo per scaricare un pò di tasse. Mi spiego, col fatto che le tasse le devono pagare comunque, almeno addolciscono la pillola. Purtroppo non è oro tutto quel che luccica.

Che poi ci sia gente che se ne approffitta, su questo non c'è dubbio.

Ma ti pare che quindi i sindacati facciano qualcosa per progredire il sistema lavorativo italiano? Io vedo che si battono a spada tratta (con i soldi dell'operaio) per difendere gli statali, categoria che in tutto il mondo solo in Italia è così spaventosamente tutelata. E che rendimento danno in fin dei conti? Dovrebbero fornire dei servizi all'avanguardia. Ma io li ci vedo spesso un parcheggio per fannulloni paracul***.

A questo punto chi è il furbetto? Quello che comunque, per quanto esecrabile, rischia in prima persona (l'imprenditore), o quello che, seduto sulla sua bella poltroncina, pagata con i soldi dei contribuenti, ti dice che si, in effetti hai perfettamente ragione, gli industruali sono dei criminali, per questo abbiamo bisogno dei tuoi soldi per unirci e combattere.

I tuoi soldi li usano per tutelare le posizioni di chi è già straprotetto. Se tu lavori nell'azienda del cumenda, hai da schiattà, punto.

Se tanto invidi gli imprenditori, perchè non fai come loro? Ce l'hai le palle per farlo? (NB non voglio provocare beninteso).

Chi te l'ha mai vietato?

yorkeiser
29-06-2007, 13:12
Da questo capisco che sei una persona molto giovane. Per carità, io ne ho 31 ma per fortuna qualche anno di lavoro alle spalle ce l'ho. Qualcosa (ancora molto poco) di come funziona il sistema, HO DOVUTO capirla.

Siamo più o meno coetanei, e qualche annetto di esperienza alle spalle l'ho anch'io.

Io sinceramente non vedo tutto sto lusso in tanti imprenditori. Se vedi tante belle macchine o altro, dovresti anche capire chè è un modo per scaricare un pò di tasse. Mi spiego, col fatto che le tasse le devono pagare comunque, almeno addolciscono la pillola. Purtroppo non è oro tutto quel che luccica.

Che poi ci sia gente che se ne approffitta, su questo non c'è dubbio.
Secondo me 9 su 10 non le pagano le tasse (o le pagano in percentuale comunque irrisoria), e la bella macchina la comprano coi soldi che avrebbero dovuto versare allo stato. Purtroppo ci son pochi santi che non ne approfittano, questo è il grande problema; ovvio che il mio discorso non riguarda le aziendine in crisi, ma non credo proprio che il 100% degli imprenditori italiani sia in crisi.

Ma ti pare che quindi i sindacati facciano qualcosa per progredire il sistema lavorativo italiano? Io vedo che si battono a spada tratta (con i soldi dell'operaio) per difendere gli statali, categoria che in tutto il mondo solo in Italia è così spaventosamente tutelata. E che rendimento danno in fin dei conti? Dovrebbero fornire dei servizi all'avanguardia. Ma io li ci vedo spesso un parcheggio per fannulloni paracul***.
I sindacati si battono per i diritti dei gay; sono problemi della massima importanza, scherzi. Il lavoro viene dopo

A questo punto chi è il furbetto? Quello che comunque, per quanto esecrabile, rischia in prima persona (l'imprenditore), o quello che, seduto sulla sua bella poltroncina, pagata con i soldi dei contribuenti, ti dice che si, in effetti hai perfettamente ragione, gli industruali sono dei criminali, per questo abbiamo bisogno dei tuoi soldi per unirci e combattere. I tuoi soldi li usano per tutelare le posizioni di chi è già straprotetto. Se tu lavori nell'azienda del cumenda, hai da schiattà, punto.
Fanno schifo entrambi. Dovresti ben sapere che l'imprenditore rischia poco: racimola il racimolabile, dichiara fallimento ed apre con un altro nome. Dal momento che hai esperienza, non credo di parlarti di cose che non conosci

Se tanto invidi gli imprenditori, perchè non fai come loro? Ce l'hai le palle per farlo? (NB non voglio provocare beninteso).

Chi te l'ha mai vietato?
Non invidio minimamente gli imprenditori di cui tu parli, che sono la rovina del paese insieme ai politicanti da strapazzo; invidio quelli che sono equi casomai, quello sì (ed ho avuto la fortuna di conoscerne alcuni), il resto lo manderei tranquillamente a raddrizzar banane in Congo insieme a PD, PC, CDL, XXX, WWW e .COM