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View Full Version : Fuga dalle classi multietniche


fluke81
23-01-2007, 12:19
Fuga dalle classi multietniche
Nonostante le critiche le classi multietniche sono spesso un esempio di lavoro e programmi ben riusciti

Fuga di studenti dalle scuole multietniche

"Con troppi immigrati lezioni scarse". La valutazione unisce italiani e stranieri
MARIA TERESA MARTINENGO
Famiglie italiane (ma anche straniere) in fuga dalle scuole elementari torinesi dove la presenza di figli di immigrati è massiccia. Alla vigilia della chiusura delle iscrizioni (sabato), il fenomeno preoccupa in un quartiere multiculturale come San Salvario, dove l’istituto comprensivo «Manzoni» - 392 iscritti, 189 non italiani - lancia un Sos. «Temiamo di non riuscire a formare una terza classe prima, pur sapendo che i bambini del territorio in età da debutto alle elementari sono almeno un centinaio. Ne abbiamo già persa una l’anno scorso...», dice la dirigente Marisa Deangelis. E va oltre. «Purtroppo, nel quartiere ci sono italiani che non accettano l’idea che il proprio figlio sia in classe con figli di immigrati. E mettono in giro voci che screditano la scuola. Così, chi è venuto a vedere come lavoriamo, chi ha visitato la scuola, si è fermato da noi. Tanti, invece, hanno dato retta al pregiudizio».
In centro, a due passi da piazza Castello, va anche peggio. L’elementare «Pacchiotti» riuscirà a formare una sola classe prima, come da anni a questa parte. Stessa situazione nella sede «Sclopis» di via del Carmine. Entrambe 10-15 anni fa erano state apripista dell’integrazione dei piccoli arrivati dalla Cina e dal Maghreb. Allora le famiglie straniere si stabilivano nel centro storico. Negli anni successivi, invece, i nuovi residenti italiani del Quadrilatero Romano non hanno adottato la «Pacchiotti» come scuola dei loro figli. E l’utenza si è assottigliata, diventando omogeneamente non italiana. «C’è una grande differenza tra il numero dei bambini che potremmo avere e quello che abbiamo», dice il dirigente Carlo Giovanni Sinicco. «Le famiglie preferiscono le paritarie, il Convitto Umberto I, e la nostra sede “Ricardi di Netro”. La gente pensa che dove ci sono molti stranieri, la didattica sia meno curata. Invece con le prove Invalsi (ndr. uguali in tutta Italia) abbiamo verificato livelli di preparazione equivalenti».
Se la fuga non c’è alla «Parini» di Porta Palazzo - anche perché, spiega il dirigente Bruno Piovano, «i residenti italiani sono sempre meno» - in Barriera di Milano Nunzia Del Vento, direttrice della «Gabelli» e presidente dell’Asapi, Associazione delle scuole autonome piemontesi, ammette che problemi ce ne sono anche con gli stessi immigrati. «Nella nostra sede “Pestalozzi” gli italiani sono ormai rari. Nella vicina materna comunale sono rimasti il 10%... Io ho già ricevuto genitori stranieri che mi dicono di non voler iscrivere i propri figli lì». Per Del Vento «la mescolanza dà ottimi risultati, i bambini si stimolano. E’ chiaro, però, che mantenere equilibrio tra italiani e stranieri sia la cosa migliore». Ma il problema, affrontato anche da Fioroni nella circolare sulle iscrizioni, non è semplice. «Il ministro suggerisce di promuovere patti con gli enti locali per distribuire gli alunni stranieri sul territorio. Volentieri. Ma il problema è anche occupazionale: se da me vanno verso scuole vicine, allora dovrei ricevere altrettanti italiani... Ma se una zona è ormai abitata da immigrati? Poi, il Comune si farà carico del trasporto?».
«Facciamo progetti di ogni tipo, ma la fuga silenziosa c’è», ammette Antonio Catania, responsabile della Direzione scolastica provinciale. «Il problema è la concentrazione abitativa», osserva Silvana Mosca, ispettrice ministeriale che da sempre si occupa di integrazione scolastica. «Pensiamo comunque che con le seconde generazioni le differenze si annullano. E alle elementari sono realtà».
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200701articoli/1131girata.asp

evelon
23-01-2007, 12:59
Fuga dalle classi multietniche
Famiglie italiane (ma anche straniere) in fuga dalle scuole elementari torinesi dove la presenza di figli di immigrati è massiccia

Anche io avrei problemi a mandare mio figlio in classi di quel tipo.

Brand
23-01-2007, 13:01
Io non manderei mai mio figlio in una scuola multietnica.

easyand
23-01-2007, 13:05
il problema è, come fa il programma scolastico ad andare avanti e garantire un corretto insegnamento se da una parte ci sono bambini che parlano correttamente in italiano e magari lo scrivono anche bene, e dall' altro altri bambini che è già tanto se capiscono e sanno dire qualche parola perchè magari arrivati in italia da 1 anno o 2 (e ovviamente in casa sentono parlare la lingua di origine)?? cosi non si va da nessuna parte

TOWERTORRE
23-01-2007, 13:05
se la velocità di insegnamento è rallentata da chicchessia (stranieri o nostrani) se si può si cambia scuola, è abbastanza normale

mt_iceman
23-01-2007, 14:13
Fuga dalle classi multietniche
Nonostante le critiche le classi multietniche sono spesso un esempio di lavoro e programmi ben riusciti

Fuga di studenti dalle scuole multietniche

"Con troppi immigrati lezioni scarse". La valutazione unisce italiani e stranieri
MARIA TERESA MARTINENGO
Famiglie italiane (ma anche straniere) in fuga dalle scuole elementari torinesi dove la presenza di figli di immigrati è massiccia. Alla vigilia della chiusura delle iscrizioni (sabato), il fenomeno preoccupa in un quartiere multiculturale come San Salvario, dove l’istituto comprensivo «Manzoni» - 392 iscritti, 189 non italiani -
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200701articoli/1131girata.asp

sti gran cazzi. :eek:

dantes76
23-01-2007, 14:15
Anche io avrei problemi a mandare mio figlio in classi di quel tipo.

perche non si studia o perche ci stanno i multietnici?

Senza Fili
23-01-2007, 14:17
perche non si studia o perche ci stanno i multietnici?



Domanda chiave :sofico:

misterx
23-01-2007, 14:38
perche non si studia o perche ci stanno i multietnici?


perchè le maestre sono obbligate a rallentare per tirar dietro quelli che non capiscono (difficoltà della lingua) e paga tutta la classe

dantes76
23-01-2007, 14:40
perchè le maestre sono obbligate a rallentare per tirar dietro quelli che non capiscono (difficoltà della lingua) e paga tutta la classe

non mi sembra che nei video di youtube di qualche mese fa si studiasse tanto..
eppure multietnici non ne ho visto

misterx
23-01-2007, 14:42
non mi sembra che nei video di youtube di qualche mese fa si studiasse tanto..
eppure multietnici non ne ho visto


a me dei filmati interessa niente, guardo la realtà e parlo con le maestre ;)

dantes76
23-01-2007, 14:43
a me dei filmati interessa niente, guardo la realtà e parlo con le maestre ;)

infatti guardo la realta'

Senza Fili
23-01-2007, 14:43
non mi sembra che nei video di youtube di qualche mese fa si studiasse tanto..
eppure multietnici non ne ho visto


Sicuramente quelli di youtube erano stranieri che si fingevano italiani :Prrr:

misterx
23-01-2007, 14:44
infatti guardo la realta'


dipende da quale realtà guardi!

misterx
23-01-2007, 14:45
Sicuramente quelli di youtube erano stranieri che si fingevano italiani :Prrr:


cerca di non parlare di cose che non capisci se non hai figli ;)

dantes76
23-01-2007, 14:45
dipende da quale realtà guardi!

quella delle classi, dove non si studia, vuoi per carenza di programmi,o strutture vuoi per elementi nocivi alla studio

FastFreddy
23-01-2007, 14:45
Ma non c'è un surplus di insegnanti?

Istituissero un doposcuola con corsi d'italiano per stranieri, bimbi e genitori insieme, male di certo non farebbe...

drakend
23-01-2007, 14:46
Questi problemi si risolvono cambiando organizzazione e cioè usando classi dinamiche che cambiano sulla base della materia e del livello di conoscenza posseduto in tale materia. Della lingua italiana si potrebbero pensare tre o più livelli di conoscenza tipo avanzato, medio e pessimo: ognuno di questi livelli dovrebbe arrivare agli stessi risultati finali e quindi gli studenti che partecipano al corso per chi ha una pessima conoscenza dell'italiano dovrebbero lavorare di più di quelli iscritti al corso per chi ha conoscenze avanzate. Alla fine, per assicurare che tutti abbiano raggiunto la stessa preparazione, si potrebbe sottoporre tutti ad un esame finale identico per tutti e tre i corsi. Non sarà una soluzione perfetta ma è certamente migliore del calderone che c'è nelle scuole italiane.

misterx
23-01-2007, 14:46
quella delle classi, dove non si studia, vuoi per carenza di programmi,o strutture vuoi per elementi nocivi alla studio


alle elementari ?????
In quale regione città ?

dantes76
23-01-2007, 14:46
Ma non c'è un surplus di insegnanti?




:asd: millemila insegnati in piu'

dantes76
23-01-2007, 14:47
alle elementari ?????
In quale regione città ?

in quelle piu' popolate da studenti e con il minor numerodi insegnanti
non mi dire che ora la scuola va bene, dico come struttura...

FastFreddy
23-01-2007, 14:48
:asd: millemila insegnati in piu'

Boh, in giro ci si lamenta sempre che ci son troppi insegnanti rispetto agli alunni....

Brand
23-01-2007, 14:50
Boh, in giro ci si lamenta sempre che ci son troppi insegnanti rispetto agli alunni....


Leggevo su Repubblica che sono previste migliaia di assunzioni per gli insegnanti causa uno svecchiamento anche volontario di massa.

Senza Fili
23-01-2007, 14:51
cerca di non parlare di cose che non capisci se non hai figli ;)



Ho cugini che mi vivono sul pianerottolo, appartamento accanto, che frequentano le scuole elementari, per cui so di cosa parlo...inoltre le elementari le ho fatte anche io, e non 200 anni fa, ma circa 15 anni fa, e già allora in classe c'erano ragazzini figli di stranieri (una bambina dello zaire) e due rumeni: mai nessun problema...

dantes76
23-01-2007, 14:52
Boh, in giro ci si lamenta sempre che ci son troppi insegnanti rispetto agli alunni....

mha sara' la realta' riportata da qualcuno, non la mia..

Fritz!
23-01-2007, 14:55
Ma non c'è un surplus di insegnanti?

Istituissero un doposcuola con corsi d'italiano per stranieri, bimbi e genitori insieme, male di certo non farebbe...
Mia madre fa l'insegnante alle lementari...

con i bambini delle elementari non ci sono (tranne casi eccezzionali) problemi con l'italiano, perchè sono piccoli, quasi tutti nati in italia e imparano in fretta l'italiano....

E se leggi l'articolo, dice che le valutazioni dell'ivalsi (che sono fatte ispirandosi ai criteri internazionali del PISA) dicono che non ci sono risultati diversi....

Secondo me il nocciolo della questione sta nelle politiche abitative. Permettere o peggio favorire, che si creino ghetti, città nella città, basati su criteri etnici è un fenomeno negativo che va combattuto.....

E diciamocela tutta a fomentare questo fenomeno sono in primo luogo i proprietari e gli affittacamere italiani che son ben contenti della creazione di ghetti di immigrati, perchè possono poi affittare in nero a prezzi esorbitanti

mt_iceman
23-01-2007, 14:56
siccome ci sono i bulli a scuola sui filmati di youtube, il problema delle classi multietniche con bambini sempre in maggior numero che non sanno manco parlare l'italiano non sussiste. va beh....fra quanti post arriveremo a berlusconi e forza italia?

dantes76
23-01-2007, 14:57
Mia madre fa l'insegnante alle lementari...

con i bambini delle elementari non ci sono (tranne casi eccezzionali) problemi con l'italiano, perchè sono piccoli, quasi tutti nati in italia e imparano in fretta l'italiano....

E se leggi l'articolo, dice che le valutazioni dell'ivalsi (che sono fatte ispirandosi ai criteri internazionali del PISA) dicono che non ci sono risultati diversi....

Secondo me il nocciolo della questione sta nelle politiche abitative. Permettere o peggio favorire, che si creino ghetti, città nella città, basati su criteri etnici è un fenomeno negativo che va combattuto.....

E diciamocela tutta a fomentare questo fenomeno sono in primo luogo i proprietari e gli affittacamere italiani che son ben contenti della creazione di ghetti di immigrati, perchè possono poi affittare in nero a prezzi esorbitanti

*

dantes76
23-01-2007, 14:57
siccome ci sono i bulli a scuola sui filmati di youtube, il problema delle classi multietniche con bambini sempre in maggior numero che non sanno manco parlare l'italiano non sussiste. va beh....fra quanti post arriveremo a berlusconi e forza italia?

siccome la struttura scolastica fa pena, fisicamente e come programmi, si guarda il dito, per quanto riguarda silvio non ti preoccupare... non te lo tocco, sarebbe troppo facile con la moratti... tocchero' questo governo..

Feric Jaggar
23-01-2007, 14:58
la dirigente Marisa Deangelis. E va oltre. «Purtroppo, nel quartiere ci sono italiani che non accettano l’idea che il proprio figlio sia in classe con figli di immigrati. E mettono in giro voci che screditano la scuola. Così, chi è venuto a vedere come lavoriamo, chi ha visitato la scuola, si è fermato da noi. Tanti, invece, hanno dato retta al pregiudizio».

Un bell'esempio di xenofilia che degenera in vero e proprio razzismo.

mt_iceman
23-01-2007, 14:59
E diciamocela tutta a fomentare questo fenomeno sono in primo luogo i proprietari e gli affittacamere italiani che son ben contenti della creazione di ghetti di immigrati, perchè possono poi affittare in nero a prezzi esorbitanti

mah...a bologna è il comune che affitta le case gratis agli extracomunitari (i quali ovviamente hanno la precedenza sugli italiani che ne fanno richiesta). e spesso succede che sono proprio i destinatari di tale "solidarietà" a metterci dentro più connazionali possibili

Korn
23-01-2007, 14:59
perchè le maestre sono obbligate a rallentare per tirar dietro quelli che non capiscono (difficoltà della lingua) e paga tutta la classe
dovrebbero esistere gli insegnanti di sostegno...

mt_iceman
23-01-2007, 15:00
Un bell'esempio di xenofilia che degenera in vero e proprio razzismo.

:rotfl:

FastFreddy
23-01-2007, 15:01
dovrebbero esistere gli insegnanti di sostegno...

Secondo qualcuno gli insegnanti sono straoccupati e non esistono insegnanti in attesa di impiego da anni, dove li andiamo a prendere? :D

dantes76
23-01-2007, 15:01
:rotfl:


La realta' fa sempre ridere?

Fritz!
23-01-2007, 15:02
Un bell'esempio di xenofilia che degenera in vero e proprio razzismo.


Cio un'insegnante che lavora bene e che fa in modo che anche i figli degli immigrati possano imparare è razzista contro gli italiani?????

Ma abbiamo letto lo stesso articolo?

L'articolo parla del fatto che nonostante i risultati nelle scuole in questione siano buoni, molti preferiscono spostare a priori i propri figli perchè non vogliono che vadano in classi miste con gli immigrati...

Solo dieci anni fa accadevano le stesse cose, con al posto dei rumeni, i terroni

mt_iceman
23-01-2007, 15:03
siccome la struttura scolastica fa pena, fisicamente e come programmi, si guarda il dito, per quanto riguarda silvio non ti preoccupare... non te lo tocco, sarebbe troppo facile con la moratti... tocchero' questo governo..

io credo semplicemente che che siano problemi differenti. da una parte c'è un sistema scolastico inefficiente, dall'altra l'enorme flusso di figli di immigrati che genera dei problemi. stiam parlando quasi del 50%...mi sembra normale che vi possano essere dei disagi visto che nessuno viene nel nostor paese "imparato".
per il tono piccato della tua risposta, non mi fa ne caldo ne freddo

mt_iceman
23-01-2007, 15:04
La realta' fa sempre ridere?

la realtà viene sempre ignorata?

dantes76
23-01-2007, 15:05
la realtà viene sempre ignorata?


sempre

PS: Come promesso..il governo attuale


Le stime del ministero a 4 giorni dalla chiusura delle iscrizioni: boom di nuovi studenti
al Centro-Nord, calo al Sud. Ma il ministero deve fare i conti con i tagli della Finanziaria
Scuola, nel 2008 meno cattedre
ma ci saranno 28mila alunni in più
di SALVO INTRAVAIA

<B>Scuola, nel 2008 meno cattedre<br>ma ci saranno 28mila alunni in più</B>
Più alunni e meno classi. E' la prospettiva, per il prossimo anno scolastico, che emerge dai primi incontri tra sindacati e tecnici del ministero della Pubblica istruzione. I dati riservati sono stati consegnati ai rappresentanti di categoria lo scorso 16 gennaio: 28 mila alunni in più a fronte di 14 mila cattedre in meno.
Si tratta delle previsioni sulla cosiddetta popolazione scolastica per il 2007/2008 e dei relativi tagli che devono essere realizzati, con qualche mal di pancia, in applicazione della Finanziaria. I dati previsionali (organico di diritto) che il ministero elabora a gennaio per avviare l'anno scolastico successivo dovranno essere verificati dalle iscrizioni che si chiuderanno fra pochi giorni (il prossimo 27 gennaio), ma in generale non si registrano grossi scostamenti.

Il prossimo primo settembre, saranno le regioni del Centro-nord a soffrire maggiormente i tagli imposti da via XX settembre. Infatti da Roma in su le previsioni parlano di popolazione scolastica in crescita ma le classi diminuiranno lo stesso. Al Sud, invece, come avviene da alcuni anni a questa parte, ci saranno meno alunni: la patata bollente passerà nelle mani dei dirigenti degli uffici scolastici regionali: saranno loro a dovere mettere in pratica i tagli regione per regione.

La previsione. Lo Snals parla di 'situazione da lacrime e sangue'. Imputato numero uno è l'ormai famoso, almeno fra gli addetti ai lavori, innalzamento di 0,4 del rapporto alunni-classi contenuto nel documento di bilancio per il 2007.
Il taglio più consistente sarà effettuato sulla scuola superiore e sulla scuola primaria (l'ex elementare): proprio dove l'incremento degli alunni sarà più consistente. Secondo le previsioni elaborate dai tecnici di viale Trastevere la scuola elementare vedrà aumentare i bambini di circa 25 mila unità ma ad accoglierli ci saranno oltre 5 mila insegnanti in meno. Stessa cosa per la scuola superiore dove, a fronte di 14 mila studenti in più, si conteranno 6 mila cattedre in meno. Quasi 3 mila i posti raggranellati alla media dove si dovrebbero contare 11 mila ragazzini in meno.

La deroga. Per ottenere un taglio di 14 mila cattedre il ministero dovrebbe manovrare diverse leve. Una delle possibilità che dovrebbe consentire i maggiori risparmi di posti e classi dovrebbe essere un decreto di prossima emanazione che da la possibilità ai direttori scolastici regionali di derogare dai parametri per la formazione delle classi. A titolo di esempio, la norma vigente prevede per le prime classi un numero massimo di 25 alunni che scende a 20 per le classi con un portatore di handicap grave. Le classi successive alla prima possono ospitare al massimo 28 alunni, elevabili a 30 alunni in particolari condizioni. Per centrare gli obiettivi ci sarà l'aurorizzazione ad aumentare di una o due alunni per classe i limiti previsti dalla normativa attuale. Si potranno, in buona sostanza, formare prime classi con 27 alunni anche in presenza di disabili (non gravi) e classi successive alla prima anche con 32 alunni: prospettiva che farà drizzare i capelli anche agli insegnanti più pazienti.

La crescita del Nord. L'incremento della popolazione scolastica dovrebbe essere solo nelle regioni del Centro Nord. Nelle 10 regioni italiane in questione la stima ministeriale prevede per l'anno prossimo un incremento di 61 mila alunni, mentre le regioni nel mezzogiorno ne perderanno 33 mila. Un bilancio che conferma una Italia a due velocità anche nella scuola. Sono almeno due le cause alla base di questo divario che contribuisce a depauperare regioni come Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. L'esodo delle giovani coppie verso le regioni del Nord in cerca di lavoro stabile e la maggiore presenza di immigrati che, dovendo scegliere dove stabilizzarsi, preferiscono ancora una volta le aree settentrionali del paese.

(23 gennaio 2007)

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007-tre/alunni-2008/alunni-2008.html

CYRANO
23-01-2007, 15:05
perchè le maestre sono obbligate a rallentare per tirar dietro quelli che non capiscono (difficoltà della lingua) e paga tutta la classe

succede anche nelle classi italiane.
ci sono sempre i piu' tonti , lingua o non lingua , e la velocita' d'apprendimento e' di conseguenza rallentata, per tutti.

detto questo , io non avrei problemi a mandare i miei figli in una classe multietnica...


Cikozoaza

Fritz!
23-01-2007, 15:06
io credo semplicemente che che siano problemi differenti. da una parte c'è un sistema scolastico inefficiente, dall'altra l'enorme flusso di figli di immigrati che genera dei problemi. stiam parlando quasi del 50%...mi sembra normale che vi possano essere dei disagi visto che nessuno viene nel nostor paese "imparato".
per il tono piccato della tua risposta, non mi fa ne caldo ne freddo


guarda che bambini di 5 anni "imparati" non esistono nemmeno tra gli italiani piu ariani


La fuga di cui parla l'articolo avviene per le classi prime

Quelli che ci sono non vanno via. Proprio perchè come detto anche dagli insegnanti intervistati non è vero che i bambini stranieri rallentino i risultati agli italiani.

Senza Fili
23-01-2007, 15:07
A quando la creazione di classi alle quali ammettere solo bambini con media altissima di voti, chiari di carnagione, ed italiani da 7 generazioni?

Tutti gli altri confinati in scuole ghetto, onde evitare che rallentino l'apprendimento dei bambini prodigio :rolleyes:

FastFreddy
23-01-2007, 15:09
Quando invece si darà un concreto sostegno a chi è in dififcoltà (per qualsiasi motivo, anche linguistico) ?

Vogliamo rimanere a convivere col solito adagio dove "il sostegno della scuola funziona solo con chi non ne ha bisogno" ?

drakend
23-01-2007, 15:12
A quando la creazione di classi alle quali ammettere solo bambini con media altissima di voti, chiari di carnagione, ed italiani da 7 generazioni?

Tutti gli altri confinati in scuole ghetto, onde evitare che rallentino l'apprendimento dei bambini prodigio :rolleyes:
Se mi stai rispondendo indirettamente guarda che la selezione dei bambini da mettere nei vari livelli dovrebbe essere fatta solo su basi didattiche e non su altre completamente estranee all'apprendimento come la razza, il sesso, le idee politiche, il censo ecc ecc.
Secondo la mia idea potrebbe benissimo accadere che un bambino immigrato particolarmente bravo con la matematica possa finire nella classe di "matematica avanzata" ed un bambino italiano un po' meno brillante finirebbe nella classe di "matematica media". Tutti, alla fine, devono però raggiungere lo stesso livello di competenze, ovviamente.

Senza Fili
23-01-2007, 15:15
Se mi stai rispondendo indirettamente guarda che la selezione dei bambini da mettere nei vari livelli dovrebbe essere fatta solo su basi didattiche e non su altre completamente estranee all'apprendimento come la razza, il sesso, le idee politiche, il censo ecc ecc.
Secondo la mia idea potrebbe benissimo accadere che un bambino immigrato particolarmente bravo con la matematica possa finire nella classe di "matematica avanzata" ed un bambino italiano un po' meno brillante finirebbe nella classe di "matematica media". Tutti, alla fine, devono però raggiungere lo stesso livello di competenze, ovviamente.



Veramente parlavo in senso lato, se avessi voluto rispondere ad un tuo intervento ti avrei quotato.

Detto questo, se non si è capito, era un battuta che stava a significare che imho ci manca poco ad arrivare a discriminare anche i ragazzini per ogni minima caxxata...

Korn
23-01-2007, 15:20
ma vuoi mettere un negretto? non ha neppure un cellulare come tutti i bimbi di 6 anni italiani, la superiorità si vede...

LoneRunner
23-01-2007, 15:22
Secondo me il nocciolo della questione sta nelle politiche abitative. Permettere o peggio favorire, che si creino ghetti, città nella città, basati su criteri etnici è un fenomeno negativo che va combattuto.....

E diciamocela tutta a fomentare questo fenomeno sono in primo luogo i proprietari e gli affittacamere italiani che son ben contenti della creazione di ghetti di immigrati, perchè possono poi affittare in nero a prezzi esorbitanti

Anch'io quoto, ed in primis faccio i complimenti a quei porci che sono stati (e sono) i sindaci torinesi degli ultimi anni: pur sapendo che "gettizzare" vuol dire elevare il disagio sociale, hanno relegato i "popolini" nelle zone periferiche della città di Torino.

Penso che i torinesi degli anni 70 si ricorderanno di:
- Vallette, il quartiere "DOC" per tossicodipendenti e disabili
- Zona Lucento, per gli sfollati del centro Italia
- Mirafiori, zona "ad hoc" letteralmente circondata dalla Fiat, adatta ai meridionali che venivano al nord a lavorare
- le "torri" di Via Artom, recentemente abbattute, erano la raccolta dei disperati delle baraccopoli di Torino
- Versante sx di Corso Giulio Cesare, attualmente "rumeno".

Il prossimo step sarà la riqualificazione di Porta Palazzo e lo spostamento del popolo straniero verso la nuova "Spina 3", un qualcosa di socialmente terrificante (chiuso e ammassato).

http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/v10/1.jpg


Non vi preoccupate per San Salvario, perché la maggior parte delle palazzine lì presenti sono ora state acquistate da persone di un certo calibro, che rilevano a quattro spicci, riqualificano con i soldi comunali e rivendono a tanti spicci, ma tanti...

Un esempio è l'attuale quadrilatero romano, penso vi ricordate com'era...

E questi dicono d'esser di sinistra, a favore del popolo. Imho, dovrebbero essere proprio gli irriducibili di sx ad abbattere questa schiera mafiosa torinese.

E vi stupite se la gente ha paura dello "straniero"... Bah...

misterx
23-01-2007, 15:23
succede anche nelle classi italiane.
ci sono sempre i piu' tonti , lingua o non lingua , e la velocita' d'apprendimento e' di conseguenza rallentata, per tutti.

detto questo , io non avrei problemi a mandare i miei figli in una classe multietnica...


Cikozoaza


dipende cyrano!
Se noti che tuo figlio non impara nulla ti incazzi e non poco e qui il razzismo c'entra poco, ci si incazzerebbe anche se un figlio finisse in classe con bambini italiani svogliati.
Dove studia mia figlia, nella sua classe ci sono 3 extracomunitari ma la faccenda, fortunatamente, viene trattata con molta professionalità, esistono le maestre di sostegno, ma non tutte le scuole possono permettersele, costano.
Se le scuole sono di grandi dimensioni, come quelle che vedo io a Milano è un casino.

Guardate che non è semplice gestire una scuola :)

Ad ogni modo fanno bene quei genitori a prendere l'iniziativa di portare i figli altrove, gli anni persi di studio non si recuperano ;)

Feric Jaggar
23-01-2007, 15:25
Cio un'insegnante che lavora bene e che fa in modo che anche i figli degli immigrati possano imparare è razzista contro gli italiani?????

Ma abbiamo letto lo stesso articolo?

L'articolo parla del fatto che nonostante i risultati nelle scuole in questione siano buoni, molti preferiscono spostare a priori i propri figli perchè non vogliono che vadano in classi miste con gli immigrati...

Solo dieci anni fa accadevano le stesse cose, con al posto dei rumeni, i terroni

Una dirigente scolastica che si permette di dire sulla stampa, inaudita altera parte, che la mancata scelta della scuola da lei diretta è viziata da pregiudizi etnici e/o razziali, basandosi su elementi privi di qualsiasi consistenza, offendendo così la comunità in cui opera e i contribuenti, è razzista a sua volta.

Va bene, lascio perdere qui; questo mi sembra l'ennesimo thread a senso unico, "a tesi", in cui l'incipit e lo sviluppo convergono sulla dimostrazione che gli italiani sono razzisti. Ormai, in qualunque atto e scelta della vita quotidiana tocca dimostrare di non essere razzisti e di non voler discriminare qualsivoglia tendenza o ideologia. Siamo ridotti a microbi sul vetrino di un microscopio.

Scusate l'intromissione, prometto che non lo faccio più. :rolleyes:

FastFreddy
23-01-2007, 15:26
ma vuoi mettere un negretto? non ha neppure un cellulare come tutti i bimbi di 6 anni italiani, la superiorità si vede...

Quindi se il figlio di un immigrato avesse effettivamente problemi d'inserimento a causa della lingua, tu lo ignori perchè altrimenti passeresti per razzista...

misterx
23-01-2007, 15:26
..mai nessun problema...

dipende dalle aspettative. I figli si mandano a scuola per imparare e se non imparano nulla te ne accorgi comparando il tuo con quello degli altri.
Se uno non si sente soddisfatto fa bene a cambiare.

evelon
23-01-2007, 15:29
perche non si studia o perche ci stanno i multietnici?


Per entrambi.

Vorrei insegnare a mio figlio la cultura che ritengo migliore e fargli frequentare le classi che ritengo migliori.

Il solo rischio che ci sia un rallentamento dovuto alle difficoltà di apprendimento (anche solo potenziali) di altre persone è sufficente per non mandare mio figlio in una scuola.

evelon
23-01-2007, 15:30
Un dirigente scolastico che si permette di dire sulla stampa, inaudita altera parte, che la mancata scelta della scuola da lei diretta è viziata da pregiudizi razziali e/o razziali, basandosi su elementi privi di qualsiasi consistenza, offendendo così la comunità in cui opera e i contribuenti, è razzista a sua volta.

Va bene, lascio perdere qui; questo mi sembra l'ennesimo thread a senso unico, "a tesi", in cui l'incipit e lo sviluppo convergono sulla dimostrazione che gli italiani sono razzisti. Ormai, in qualunque atto e scelta della vita quotidiana tocca dimostrare di non essere razzisti e di non voler discriminare qualsivoglia tendenza o ideologia. Siamo ridotti a microbi sul vetrino di un microscopio.

Scusate l'intromissione, prometto che non lo faccio più. :rolleyes:

Hai ragione da vendere.

Fritz!
23-01-2007, 15:30
Anch'io quoto, ed in primis faccio i complimenti a quei porci che sono stati (e sono) i sindaci torinesi degli ultimi anni: pur sapendo che "gettizzare" vuol dire elevare il disagio sociale, hanno relegato i "popolini" nelle zone periferiche della città di Torino.

Penso che i torinesi degli anni 70 si ricorderanno di:
- Vallette, il quartiere "DOC" per tossicodipendenti e disabili
- Zona Lucento, per gli sfollati del centro Italia
- Mirafiori, zona "ad hoc" letteralmente circondata dalla Fiat, adatta ai meridionali che venivano al nord a lavorare
- le "torri" di Via Artom, recentemente abbattute, erano la raccolta dei disperati delle baraccopoli di Torino
- Versante sx di Corso Giulio Cesare, attualmente "rumeno".

Il prossimo step sarà la riqualificazione di Porta Palazzo e lo spostamento del popolo straniero verso la nuova "Spina 3", un qualcosa di socialmente terrificante (chiuso e ammassato).

http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/v10/1.jpg


Non vi preoccupate per San Salvario, perché la maggior parte delle palazzine lì presenti sono ora state acquistate da persone di un certo calibro, che rilevano a quattro spicci, riqualificano con i soldi comunali e rivendono a tanti spicci, ma tanti...

Un esempio è l'attuale quadrilatero romano, penso vi ricordate com'era...

E questi dicono d'esser di sinistra, a favore del popolo. Imho, dovrebbero essere proprio gli irriducibili di sx ad abbattere questa schiera mafiosa torinese.

E vi stupite se la gente ha paura dello "straniero"... Bah...


Ma infatti a torino se vuoi trovare le scuole disastrate vai in periferia, via artom o falchera o altra a scelta....

E li di extracomunitari non ce neanche l'ombra....

San salvario fa scalpore solo perchè ci vanno sempre le telecamere

FastFreddy
23-01-2007, 15:32
Hai ragione da vendere.

Già, a volte mi pare che il problema non sia "evitare di essere razzisti", ma "evitare di apparire razzisti"

Fritz!
23-01-2007, 15:33
Già, a volte mi pare che il problema non sia "evitare di essere razzisti", ma "evitare di apparire razzisti"
Per chi è razzista sicuramente il punto è quello

CYRANO
23-01-2007, 15:34
dipende cyrano!
Se noti che tuo figlio non impara nulla ti incazzi e non poco e qui il razzismo c'entra poco, ci si incazzerebbe anche se un figlio finisse in classe con bambini italiani svogliati.
Dove studia mia figlia, nella sua classe ci sono 3 extracomunitari ma la faccenda, fortunatamente, viene trattata con molta professionalità, esistono le maestre di sostegno, ma non tutte le scuole possono permettersele, costano.
Se le scuole sono di grandi dimensioni, come quelle che vedo io a Milano è un casino.

Guardate che non è semplice gestire una scuola :)

Ad ogni modo fanno bene quei genitori a prendere l'iniziativa di portare i figli altrove, gli anni persi di studio non si recuperano ;)

appunto dipende.
Come sottolinei , la discriminante dovrebbe essere il fatto che in quella classe non si procede come dovrebbe , a prescindere che sia per colpa di italiani tonti o di extracomunitari ignoranti nella lingua .

Ckiaozoa

FastFreddy
23-01-2007, 15:35
Per chi è razzista sicuramente il punto è quello

Francamente vedo molto più razzismo (di quello vero e profondo) nell'evitare di affrontare un problema perchè altrimenti si potrebbe correre il rischio di passare per razzisti...

Fritz!
23-01-2007, 15:44
Francamente vedo molto più razzismo (di quello vero e profondo) nell'evitare di affrontare un problema perchè altrimenti si potrebbe correre il rischio di passare per razzisti...
Mi pare che tu e altri, non abbiate neanche letto l'articolo fermandovi al titolo.

Non sei di torino

e probabilmente non hai nessuna esperienza delle elementari...

Quello che ripeti sulla lingua è un falso problema.

I bambini di 5 6 anni che si iscrivono alle elementari sono nati in italia, non sono "imparati" tanto quanto quelli italiani. A 5 anni imparano la lingua dai compagni e dalla televisione tanto quanto gli altri...

Il problema della lingua e degli insegnanti di sostegno c'è per quelli piu grandi, che arrivano in italia dopo.... è un problema negli ultimi anni, e soprattutto alle medie o alle superiori....

Ma qua si parla delle classi di PRIMA. Quindi dire che rallentano l'istruzione, prima ancora che sia iniziata la scuola è un PREGIUDIZIO.

Sputare pregiudizi qualunquisti sull'invasione degli immigrati, pregiudizi buoni per ogni occasione e ogni tematica, per me è sinonimo di razzismo.
Poi tu credi ciò che ti pare.

Senza Fili
23-01-2007, 15:46
dipende dalle aspettative. I figli si mandano a scuola per imparare e se non imparano nulla te ne accorgi comparando il tuo con quello degli altri.
Se uno non si sente soddisfatto fa bene a cambiare.



Senza dubbio, ma un conto è cambiare scuola perchè, frequenandola, ci si accorge che in quella scuola, a prescindere dalla nazionalità degli alunni, i figli imparano poco, un conto è scartare a priori, senza averla frequentata, una scuola od una classe perchè si sa che all'interno della stessa ci sono anche ragazzini stranieri...

Korn
23-01-2007, 15:54
Quindi se il figlio di un immigrato avesse effettivamente problemi d'inserimento a causa della lingua, tu lo ignori perchè altrimenti passeresti per razzista...
non credo sia vostra prerogativa dimostrare sempre di non capire nulla...
a parte questo, un stato degno di questo nome non dovrebbe discriminare le persone in difficoltà, se ci sono bambini che hanno deficit particolari devono essre affiancati da insegnanti di sostegno. Per cortesia non siate razzisti, di bambini con difficoltà con la lingua italiana c'è ne sono a bizzeffe nati da italia e figli di italiani da almeno 9 generazioni

FastFreddy
23-01-2007, 15:58
non credo sia vostra prerogativa dimostrare sempre di non capire nulla...
a parte questo, un stato degno di questo nome non dovrebbe discriminare le persone in difficoltà, se ci sono bambini che hanno deficit particolari devono essre affiancati da insegnanti di sostegno. Per cortesia non siate razzisti, di bambini con difficoltà con la lingua italiana c'è ne sono a bizzeffe nati da italia e figli di italiani da almeno 9 generazioni

Scusa, ma non sono io quello che vedeva come la peste l'inserimento di insegnanti di sostegno dove vi fossero reali difficoltà di apprendimento da parte degli alunni...

misterx
23-01-2007, 20:34
Senza dubbio, ma un conto è cambiare scuola perchè, frequenandola, ci si accorge che in quella scuola, a prescindere dalla nazionalità degli alunni, i figli imparano poco, un conto è scartare a priori, senza averla frequentata, una scuola od una classe perchè si sa che all'interno della stessa ci sono anche ragazzini stranieri...


ma l'articolo non parla forse di un livello basso di istruzione ?
Allora va tutto bene, evitiamo di vedere razzismo dappertutto :)

Fritz!
23-01-2007, 20:56
ma l'articolo non parla forse di un livello basso di istruzione ?
Allora va tutto bene, evitiamo di vedere razzismo dappertutto :)

Un altro che ha a malapena letto solo il titolo

Vhe il basso livello di istruzione sia un problema italianissimo?

questa un'intervista sulla stampa a proposito di questa storia

http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200701articoli/1132girata.asp

"Non si può fermare il mondo"
M.T.M.
TORINO
Lisa Parola, critica d’arte, vive a San Salvario e ha due figli che frequentano l’istituto comprensivo «Manzoni». La sua è stata (e ha continuato ad essere, con il passaggio del più grande alle medie), una scelta convinta.
Perché si può optare con entusiasmo per la multietnica scuola di zona in un quartiere complesso come San Salvario?
«E’ la consapevolezza che il mondo va in una certa direzione. Nelle nostre classi c’è il mondo: è la prospettiva, per tutti. Bisogna guardarla con le paure che suscita e le risorse che ha in sé».
Ma la diversità può anche creare intoppi, rallentamenti...
«La scuola “Manzoni” funziona bene, ha una quantità di progetti, di programmi sperimentali. Ha vinto concorsi cinematografici come Sottodiciotto, competizioni di scacchi. Certo, la didattica non è tradizionale, non potrebbe esserlo. Conta su maestre motivate, preparate all’università, in grado di cambiare i programmi seguendo il ritmo dei cambiamenti degli allievi. Che in ogni caso imparano le tabelline, leggono e scrivono come tutti, senza particolari rallentamenti. Se tutto questo accadesse a New York o Parigi ne saremmo affascinati».
Invece siamo a Torino, città che comunque spesso anticipa...
«Torino deve misurarsi sempre più con un mondo che cambia rapidamente. Potrebbe “spendere” San Salvario molto meglio di quanto fa: come laboratorio sperimentale di intercultura. Nelle nostre classi-mondo si convive benissimo».
Non si sente un po’ isolata nella sua scelta?
«Io continuo a pormi interrogativi, com’è giusto che sia. Ma con i miei ragazzi, alla “Manzoni” ci sono molti figli di docenti universitari, di famiglie impegnate nel sociale. Tutte persone che ragionano bene prima di prendere una decisione importante come quella della scuola. E anche la scuola materna ex Bay di via Principe Tommaso, dove c’è un’alta concentrazione di figli di immigrati africani, maghrebini, albanesi, è la preferita di un certo ambiente creativo torinese, di artisti e musicisti».

zerothehero
23-01-2007, 20:56
dovrebbero esistere gli insegnanti di sostegno...

Quelli servono per i diversamente abili, non per i ragazzini stranieri.

LoneRunner
23-01-2007, 20:59
Ma infatti a torino se vuoi trovare le scuole disastrate vai in periferia, via artom o falchera o altra a scelta....

E li di extracomunitari non ce neanche l'ombra....

San salvario fa scalpore solo perchè ci vanno sempre le telecamere

Mah... più o meno. Stanno in centro perchè lì fanno massa e non li tocca nessuno anche se rapinano, scippano, spacciano...

Odio questo perbuonismo delle balle: vivo a contatto con stranieri e li aiuto. Ma se non rispettano mi fanno chiaramente incazzare.

misterx
23-01-2007, 21:31
Un altro che ha a malapena letto solo il titolo


non centra niente con l'articolo postato :D
Ho letto a sufficienza per sostenere che un genitore fa quello che desidera se vede che il grado di istruzione del proprio figlio non è quello aspettato.

Dove abito io il livello di istruzione non è affatto basso, anzi, ci si lamenta che le maestre sono troppo esigenti ;)