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View Full Version : L'effetto serra toglierà turisti all'Italia


DonaldDuck
06-01-2007, 21:00
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/06/clima.shtml

Studio della Commissione europea riportato dal «Financial Times»

«L'effetto serra toglierà turisti all'Italia»

Nel 2050 il Mediterraneo dovrà fare i conti con la carenza di acqua. E i flussi turistici si sposteranno verso il Nord Europa

LONDRA - Il surriscaldamento globale potrebbe avere serie conseguenze per tutti, compresa l'economia italiana. Le allarmanti previsioni sono contenute in un rapporto della direzione ambiente dalla Commissione europea, riportato dal quotidiano britannico «Financial Times». A una simile fosca previsione era già giunta alcuni mesi fa una ricerca condotta dalla ricercatrice italiana, Claudia Tebaldi, e collaboratori del National Center for Atmospheric Research. E già nello scorso ottobre il rapporto del consigliere economico del primo ministro britannico Tony Blair paventava una bancarotta planetaria se non si lotterà contro i cambiamenti climatici investendo almeno l'uno per cento del prodotto interno lordo.

FLUSSI - Verso il 2050 le nazioni del Nord Europa potrebbero avere benefici dall'aumento delle temperature, ma le regioni del Mediterraneo dovranno combattere con la mancanza di acqua e la diminuzione dei turisti. Secondo l'indagine, che sarà diffusa nelle prossime settimane, il mare del Nord diventerà più caldo e i flussi turistici dal nord verso il sud (circa 100 milioni di persone all'anno, pari a 100 miliardi di euro) rallenteranno «con drammatiche conseguenze per le economie di Spagna, Grecia e Italia».


Arriveranno meno turisti sulle spiagge mediterranee
COSTI E DECESSI - Se la temperatura media annua dovesse alzarsi di 3 gradi centigradi entro il 2071, si verificheranno 87 mila decessi in più all'anno; se il rialzo sarà invece di 2,2 °C i decessi potranno arrivare a 36 mila. Secondo lo studio della Commissione, l'economia dell'Italia e degli altri Paesi del Mediterraneo verrebbe colpita a causa della «siccità, della ridotta fertilità del suolo, degli incendi e di altri fattori dovuti ai cambiamenti climatici». Nell'Europa settentrionale i raccolti aumenterebbero del 70%, mentre dell'Europa meridionale si ridurrebbero del 20% e il livello del mare potrebbe salire anche di un metro. Entro il 2020 il costo totale del surriscaldamento potrebbe arrivare a 4,4 miliardi di euro con un rialzo della temperatura di 2,2 °C rispetto agli anni Novanta; con un aumento di 3 °C i costi salirebbero a 5,9 miliardi, e fino 42,5 miliardi entro il 2080.

DIFESA - Un piano di difesa delle coste e delle spiagge potrebbe però nel lungo periodo ridurre i costi a 2,2 miliardi l'anno. Ma le acque oceaniche diventeranno più acide con gravi conseguenze sulla pesca: i pesci migreranno verso Nord e l'Europa sarà sempre più a rischio alluvioni. La Commissione vorrebbe includere anche metano e ossido di azoto tra i gas serra: riducendo la loro produzione il surriscaldamento dovrebbe rallentare. Lo scorso anno uno studio del governo belga ha riscontrato che una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 15-30% tra il 1990 e il 2020 non avrebbe un impatto complessivo sull'occupazione, grazie ai nuovi posti che dovrebbero essere creati nei settori dell'alta tecnologia come quelli dell'energia rinnovabile. «La riduzione delle emissioni globali nel 2050 a un livello che sia inferiore del 25% rispetto al 1990 - conclude lo studio - è realizzabile sia tecnicamente sia economicamente».
IL MINISTRO: «PRIORITA' MONDIALE» - Tempestivo il commento del presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: «I cambiamenti climatici in atto sono una vera priorità, per l'Italia e per tutta la comunità internazionale, e devono essere affrontati per tempo e con determinazione - auspica il ministro -. Piuttosto che perdersi in polemiche sterili, la politica dovrebbe occuparsi dei veri problemi. E pensare che ancor oggi c'è chi crede che l'emergenza sia la legge elettorale e vede nel Protocollo di Kyoto un ostacolo allo sviluppo».
06 gennaio 2007

DonaldDuck
06-01-2007, 21:03
Tempestivo il commento del presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: «I cambiamenti climatici in atto sono una vera priorità, per l'Italia e per tutta la comunità internazionale, e devono essere affrontati per tempo e con determinazione - auspica il ministro -. Piuttosto che perdersi in polemiche sterili, la politica dovrebbe occuparsi dei veri problemi. E pensare che ancor oggi c'è chi crede che l'emergenza sia la legge elettorale e vede nel Protocollo di Kyoto un ostacolo allo sviluppo».

Meglio tardi che mai nel riconoscerlo.

IpseDixit
06-01-2007, 21:12
Questi studi lasciano il tempo che trovano Trattato di Kyoto ? Non esiste prova certa che dimostri che le emissioni sconvolgano il clima, al contrario esistono prove che dimostrano che i cambiamenti climatici sono ciclici.

DonaldDuck
06-01-2007, 21:18
Questi studi lasciano il tempo che trovano Trattato di Kyoto ? Non esiste prova certa che dimostri che le emissioni sconvolgano il clima, al contrario esistono prove che dimostrano che i cambiamenti climatici sono ciclici.
Quelli naturali, quelli indotti no.

ronin17
06-01-2007, 21:44
tutta al mare nel baltico...ma per favore

dantes76
06-01-2007, 21:56
la notizia, sa di troppo allarme, a volte credo, che si pompi la notizia, per farla diventare irreale, o surreale, cmq un prob di base c'e, il riscaldamento globale,
mi so cresciute le fragole a dicembre !!

DonaldDuck
06-01-2007, 22:05
la notizia, sa di troppo allarme, a volte credo, che si pompi la notizia, per farla diventare irreale, o surreale, cmq un prob di base c'e, il riscaldamento globale,
mi so cresciute le fragole a dicembre !!
Considera che si tratta di una previsione a lungo termine. Per quanto pompata sia (e si sa che per fare notizia...) arriva al 2071 e nel mediterraneo sono stati trovati pesci tropicali.

Leron
06-01-2007, 22:36
ci sono milioni di turisti alle grandi piramidi :D direi che i turisti è l'ultima cosa di cui dovremmo preoccuparci...

individual ottuse mode on
io in montagna non credo di avere molto da temere neanche fra 50 anni: acqua ne abbiamo, e le inondazioni qui non possono arrivare

peccato per chi sta nel fondovalle :D
individual ottuse mode off

D1o
06-01-2007, 23:25
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/06/clima.shtml

mi piacerebbe vedere per bene gli autori e le fonti di questi studi... non riescono ad azzeccare le previsioni a 120 ore, figurati quelle del 2071 (71 poi... potevano fare cifra tonda almeno...) :stordita:

io sono molto scettico ed ho molti dubbi riguardo al protocollo di kyoto...

ulk
06-01-2007, 23:56
mi piacerebbe vedere per bene gli autori e le fonti di questi studi... non riescono ad azzeccare le previsioni a 120 ore, figurati quelle del 2071 (71 poi... potevano fare cifra tonda almeno...) :stordita:

io sono molto scettico ed ho molti dubbi riguardo al protocollo di kyoto...

Solite fanfaronate ad ogni inverno o estate atipica...

zuper
07-01-2007, 01:30
che palle....

ogni volta che piove è l'anno + piovoso del secolo
ogni volta che non piove è l'anno con + siccità del secolo
ogni volta che fa freddo è l'anno + freddo del secolo
ogni volta che fa caldo è l'anno + caldo del secolo

devono smetterla con questi studi del cazzo!

Lucrezio
07-01-2007, 01:37
Questi studi lasciano il tempo che trovano Trattato di Kyoto ? Non esiste prova certa che dimostri che le emissioni sconvolgano il clima, al contrario esistono prove che dimostrano che i cambiamenti climatici sono ciclici.
Dai un'occhiata a questo capitolo delle dispense del corso di chimica ambientale che ho seguito quest'anno:
http://perseo.dcci.unipi.it/corsi/ambi02.pdf
;)

Lucrezio
07-01-2007, 01:39
N.B.: inviterei tutti ad approfondire il discorso "inquinamento e clima" e di parlare solo con solide basi di tipo *scientifico*. "Secondo me son tutte balle" senza un'argomentazione di carattere - appunto - scientifico è semplicemente un'inutile accozzaglia di parole (un po' come dire l'effetto serra è causato dal fatto che preferisco il gelato alla fragola).

dantes76
07-01-2007, 01:43
N.B.: inviterei tutti ad approfondire il discorso "inquinamento e clima" e di parlare solo con solide basi di tipo *scientifico*. "Secondo me son tutte balle" senza un'argomentazione di carattere - appunto - scientifico è semplicemente un'inutile accozzaglia di parole (un po' come dire l'effetto serra è causato dal fatto che preferisco il gelato alla fragola).

ho detto che mi so spuntate le fragole, nella piantina, e non solo a me' :mbe:

zuper
07-01-2007, 02:00
N.B.: inviterei tutti ad approfondire il discorso "inquinamento e clima" e di parlare solo con solide basi di tipo *scientifico*. "Secondo me son tutte balle" senza un'argomentazione di carattere - appunto - scientifico è semplicemente un'inutile accozzaglia di parole (un po' come dire l'effetto serra è causato dal fatto che preferisco il gelato alla fragola).

non mi sembra che siamo in scienza e tecnologia o cose del genere...
sarà un'inutile accozzaglia di parole ma è quello che penso...

se dovessimo limitare tutti i post ai luminari dei vari argomenti...sarebbero ben poche le persone che possono scrivere in pochi e selezionati post!

Lucrezio
07-01-2007, 02:20
ho detto che mi so spuntate le fragole, nella piantina, e non solo a me' :mbe:
Non mi riferivo al tuo post ;)

non mi sembra che siamo in scienza e tecnologia o cose del genere...
sarà un'inutile accozzaglia di parole ma è quello che penso...

se dovessimo limitare tutti i post ai luminari dei vari argomenti...sarebbero ben poche le persone che possono scrivere in pochi e selezionati post!

Il fatto che non siamo in scienze e tecnica non rende comunque meno importante un approccio scientifico al problema. Il fatto che tu possa avere un'opinione è indiscutibile, nulla ti vieta di pensare che la fissione nucleare sia una conseguenza del colore diverso del cappello di grande puffo; ciononostante reputo che un confronto che parta da argomentazioni fondate e non da opinioni per sentito dire possa costituire una possibilità culturale per approfondire la conoscenza di un fenomeno; mi sembra inoltre che dare un giudizio assoluto su qualche cosa di non conosciuto o quanto meno senza spiegare su quali basi lo si esprime sia solo una perdita di tempo.
Ergo: una discussione del genere serve anche per cambiare opinione, se si viene convinti da delle argomentazioni. Quelle scientifiche (modellistiche e sperimentali) dicono che l'effetto serra e il riscaldamento globale esistono - è spiegato in maniera semplice ed accessibile nelle dispense che ho linkato; io non sono certo più preparato di chiunque altro sull'argomento - per quanto riguarda le altre, beh... fa un po' tu!
P.S.: in ogni caso non mi riferivo nemmeno al tuo post, specificamente... anche perché mi trovi abbastanza d'accordo sull'importanza di distinguere fra fondatezza di una notizia e iperboli da giornalismo.

Ciaba
07-01-2007, 04:46
ho detto che mi so spuntate le fragole, nella piantina, e non solo a me' :mbe:


...lol...coltivazione trutto l'anno. Se metti su un "bisness" con le fragole chiamami che ti faccio da contadino...solo a patto però di lasciarmi un po' di terra per alcune mie pianticelle, da quelle parti devono venire particolarmente bene... :D

bagoa
07-01-2007, 08:26
...lol...coltivazione trutto l'anno. Se metti su un "bisness" con le fragole chiamami che ti faccio da contadino...solo a patto però di lasciarmi un po' di terra per alcune mie pianticelle, da quelle parti devono venire particolarmente bene... :D
erbe aromatiche???? :D

drakend
07-01-2007, 08:46
Comunque con i Verdi al governo l'ambiente è salvo! :)

dibe
07-01-2007, 09:00
Domanda: tempo fa avevo letto da qualche parte (forse anche qui nel forum) che, a causa del progressivo rallentamento della corrente del golfo, l'Europa sarebbe destinata a diventare una landa ghiacciata........ chi ha ragione a questo punto? :confused:

IpseDixit
07-01-2007, 10:30
Domanda: tempo fa avevo letto da qualche parte (forse anche qui nel forum) che, a causa del progressivo rallentamento della corrente del golfo, l'Europa sarebbe destinata a diventare una landa ghiacciata........ chi ha ragione a questo punto? :confused:
Appunto non sono nemmeno concordi riguardo gli effetti :rolleyes:

DonaldDuck
07-01-2007, 10:43
non mi sembra che siamo in scienza e tecnologia o cose del genere...
sarà un'inutile accozzaglia di parole ma è quello che penso...

se dovessimo limitare tutti i post ai luminari dei vari argomenti...sarebbero ben poche le persone che possono scrivere in pochi e selezionati post!
Non mi ritengo un luminare del campo e non siamo nella sezione "scienza e tecnica". Se ho postato quì evidentemente era eventualmente per discutere le implicazioni sociali dell'effetto serra. Esattamente in tema all'articolo che ho citato.

P.S.
Ad ogni modo fa sempre piacere trovare qualche utente gentile (per usare un eufemismo).

DonaldDuck
07-01-2007, 10:45
mi piacerebbe vedere per bene gli autori e le fonti di questi studi... non riescono ad azzeccare le previsioni a 120 ore, figurati quelle del 2071 (71 poi... potevano fare cifra tonda almeno...) :stordita:

Ehm, non si tratta di previsioni del tempo.

DonaldDuck
07-01-2007, 10:52
Forse era meglio una bella discussione politica in cui tutti si sbracciano a mostrare chi ce l'ha più grosso :blah:
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?news=305716

Acqua col contagocce


FROSINONE — Acqua razionata, da lunedì 8 gennaio, in 32 comuni della provincia. Un terzo del territorio. A comunicarlo è l’Acea-Ato 5, la SpA che gestisce il servizio idrico. Il provvedimento scaturisce dal «perdurare della siccità, che non ha precedenti negli ultimi quarant’anni» per cui «si stanno registrando rilevanti conseguenze sulla portata delle sorgenti che si è già ridotta, mediamente, del 40 per cento». La società ha predisposto «un piano di razionalizzazione della fornitura idrica, che prevede nell’arco delle 24 ore sensibili riduzioni del flusso, con possibilità di sospensione in alcuni casi». Le disposizioni dureranno fino a diversa comunicazione. All’interno le fasce orarie stabilite e tutti i centri interessati al razionamento.

zuper
07-01-2007, 12:19
Non mi ritengo un luminare del campo e non siamo nella sezione "scienza e tecnica". Se ho postato quì evidentemente era eventualmente per discutere le implicazioni sociali dell'effetto serra. Esattamente in tema all'articolo che ho citato.

P.S.
Ad ogni modo fa sempre piacere trovare qualche utente gentile (per usare un eufemismo).

non mi pare di essermi rivolto a te....anzi tutt'altro!!
ho risposto a chi diceva che i post di gente che non se ne intende e non ha studiato sono INUTILI...
non capisco in cosa ti possa essere sentito tirato in ballo

zuper
07-01-2007, 12:21
Domanda: tempo fa avevo letto da qualche parte (forse anche qui nel forum) che, a causa del progressivo rallentamento della corrente del golfo, l'Europa sarebbe destinata a diventare una landa ghiacciata........ chi ha ragione a questo punto? :confused:

è questo il punto :D

uno dice che sarà un deserto
l'altro dice che sarà un ghiacciaio....

e dato che hanno ragione tutti e due....

avremo il solito clima temperato :D:D

DonaldDuck
07-01-2007, 12:30
non mi pare di essermi rivolto a te....anzi tutt'altro!!
ho risposto a chi diceva che i post di gente che non se ne intende e non ha studiato sono INUTILI...
non capisco in cosa ti possa essere sentito tirato in ballo
Ho frainteso :).

zuper
07-01-2007, 12:32
Ho frainteso :).
:mano:

ulk
07-01-2007, 12:38
N.B.: inviterei tutti ad approfondire il discorso "inquinamento e clima" e di parlare solo con solide basi di tipo *scientifico*. "Secondo me son tutte balle" senza un'argomentazione di carattere - appunto - scientifico è semplicemente un'inutile accozzaglia di parole (un po' come dire l'effetto serra è causato dal fatto che preferisco il gelato alla fragola).

Non c'è niente di scientifico che possa dimostrare A e B semplicemente perchè non puoi fare controprove..ti è già stato fatto notare la ciclicità di certi scherzi della natura basta fare un po di statistica con gli archivi meteo di questo e dell'altro secolo, e per tua informazione il protocollo di Kyoto e compagnia serve per tagliare fuori dal mercato i paesi poveri....

Lucrezio
07-01-2007, 12:38
Appunto non sono nemmeno concordi riguardo gli effetti :rolleyes:
In realtà gli effetti vanno perfettamente d'accordo: L'aumento globale di temperatura andrebbe a sciogliere i ghiacci polari, diluendo l'acqua marina e facendo quindi variare la concentrazione di sali disciolti. Poiché le correnti marine sono il risultato di un fenomeno "osmotico" dipendente dalla diversa concentrazione di sale in regioni diverse dell'oceano direi che i conti tornano, no?
E torna anche quello che dicevo prima...

nomeutente
07-01-2007, 12:42
Domanda: tempo fa avevo letto da qualche parte (forse anche qui nel forum) che, a causa del progressivo rallentamento della corrente del golfo, l'Europa sarebbe destinata a diventare una landa ghiacciata........ chi ha ragione a questo punto? :confused:

Imho tutti e nessuno ;)

Chiedendo anticipatamente scusa al mio illustre collega se non sarò molto scientifico :D ritengo che i fenomeni globali non possano essere descritti in due righe: sono la somma di numerosissime variabili in equilibrio. Se si cambia qualcosa, si crea un piccolo squilibrio che porterà ad un altro mutamento, che a sua volta produrrà una conseguenza. Le variabili da valutare sono troppe per poter avere una previsione certa di ciò che accadrà.
Sicuramente le attività umane hanno un effetto sul clima e comportano eventi che non si verificherebbero se la natura fosse lasciata al suo corso (oppure si verificherebbero in altra maniera).
Io sono convinto che la terra sarà - in parte - in grado di reggere il contraccolpo delle nostre attività, trovando un nuovo e diverso equilibrio, così come lo ha trovato in seguito a tutti i cataclismi che si sono verificati in passato. Che il nostro modello sociale o addirittura l'uomo saranno contemplati in questo nuovo equilibrio però è un altro paio di maniche...

LUVІ
07-01-2007, 12:44
Siete palesemente OT, questa discussione è da "Scienza e tecnica" e non escludo ce ne siano già di simili ;)

LuVi

Lucrezio
07-01-2007, 12:48
Non c'è niente di scientifico che possa dimostrare A e B semplicemente perchè non puoi fare controprove..ti è già stato fatto notare la ciclicità di certi scherzi della natura basta fare un po di statistica con gli archivi meteo di questo e dell'altro secolo, e per tua informazione il protocollo di Kyoto e compagnia serve per tagliare fuori dal mercato i paesi poveri....
Una dimostrazione "scientifica" è per definizione falsificabile; ma questo non basta ad invalidarla a priori ;)
Se non accettate una teoria scientifica dovete *voi* dimostrare che essa non è vera. Il fatto che l'aumento di concentrazione di CO2 provochi un aumento globale della temperatura è non solo ragionevole, ma anche accettato. I modelli climatologici parlano di un certo tipo di evoluzione, non va preso tutto per oro colato ma si tratta comunque di una modellizzazione scientifica che va attaccata con gli stessi strumenti con cui è stata costruita.

Lucrezio
07-01-2007, 12:51
Imho tutti e nessuno ;)

Chiedendo anticipatamente scusa al mio illustre collega se non sarò molto scientifico :D ritengo che i fenomeni globali non possano essere descritti in due righe: sono la somma di numerosissime variabili in equilibrio. Se si cambia qualcosa, si crea un piccolo squilibrio che porterà ad un altro mutamento, che a sua volta produrrà una conseguenza. Le variabili da valutare sono troppe per poter avere una previsione certa di ciò che accadrà.
Sicuramente le attività umane hanno un effetto sul clima e comportano eventi che non si verificherebbero se la natura fosse lasciata al suo corso (oppure si verificherebbero in altra maniera).
Io sono convinto che la terra sarà - in parte - in grado di reggere il contraccolpo delle nostre attività, trovando un nuovo e diverso equilibrio, così come lo ha trovato in seguito a tutti i cataclismi che si sono verificati in passato. Che il nostro modello sociale o addirittura l'uomo saranno contemplati in questo nuovo equilibrio però è un altro paio di maniche...

Sacrosanto ;)
Bisogna però vedere che tipo di retroazione ci sarà al turbamento dell'attuale "equilibrio" (non nel senso termodinamico, ovviamente!): possono esserci retroazioni negative, come la glaciazione dopo l'aumento di temperatura, ma potrebbero esserci retroazioni positive, con conseguenze iperboliche e non oscillatorie... ovviamente in un corso da 48 ore si accennano appena, in due righe non se ne parla nemmeno!

DonaldDuck
07-01-2007, 13:00
è questo il punto :D

uno dice che sarà un deserto
l'altro dice che sarà un ghiacciaio....

e dato che hanno ragione tutti e due....

avremo il solito clima temperato :D:D
Purtroppo non hanno ragione entrambi. Non capisco dove si sia potuto tirare fuori l'ipotesi di una nuova glaciazione. Anche ragionando a lume di naso, senza nozioni scientifiche, è impossibile immaginarlo. Si parla, anche impropriamente, di tropicalizzazione dell'ambiente ma sussistono alcune similitudini. Nella laguna di Venezia sono state trovate cozze filippine e nel mediterraneo pesci palla e barracuda. Ora se si può ipotizzare, nel caso dei crostacei, che sia stato causato dal lavaggio delle stive e contenitori di navi da trasporto mi sembra ovvio che se non avessero trovato condizioni ambientali idonee non sarebbero proliferate. La questione del Mediterraneo è, secondo me, abbastanza delicata: riproduzione di pesci predatori senza antagonisti. A lungo termine, se aumentano le specie, potrebbe determinare una variazione delle nostre abitudini alimentari. Qualcuno, nel caso dei crostacei, vede il fenomeno come positivo perchè si riproducono in fretta e sono più grandi. Ma è realmente positivo? Le piogge improvvise e violente, provocando frane, hanno evidenziato lo stato di disboscamento selvaggio del nostro paese. Quindi se non si pone rimedio è da rivedere la stabilità di alcune aree edilizie. Tornando all'articolo sulla probabile diminuzione dell'afflusso turistico probabilmente si tratta di una visione catastrofica ma è innegabile che già subiamo lunghi periodi di siccità. Gli stabilimenti sciistici? E' vero, ci sono i cannoni per la neve artificiale ma questo vale solo se abbiamo una temperatura ottimale al mantenimento della stessa. L'effetto serra incide incontestabilmente anche sul sociale.

Ferdy78
07-01-2007, 13:03
Al di là della veridicità di questi allarmarmismi, non bisogna essere scienziati o esperti del settore..per capire che realmente e inequivocabilmente il clima sul nostro pianeta è e sta cambiando! :eek:

Quest'inverno è senza mezzi termini il più caldo che mi sia mai capitato di vivere (fino a fine Novembre si stava in mezze maniche....) ma anche ora non che ci sia tutto questo grande freddo nè.. :D .
Certo che alcune contraddizioni in quell'articolo ci sono:

-Corrente del golfo (dall'Artico fino al golfo del Messico se non erro) cambia o si ferma: in day after tomorrow...tale scenario, portava ad una nuova era glaciale in tutto l'emisfero boreale del nostro pianeta, la qual cosa stride con i nuovi scenari di desertificazione di gran parte del centro-sud del nostro paese :what: e lo scenario di una nuova area tropicale nel Nord Europa e o comunque con gli scenari attuali: niente freddo e neve neppure su mi sembra! :D

-Rischio concreto di innondazione e "sommersione" da più di 50 cm d'acqua di 33 aeree del nostro paese: Da Rimini fino alle coste pugliesi da quanto ho capito, gran parte della pianura padana (in questo caso sarebbe un ritorno alle origini visto che era palude...) e altre zone costiere, devastate dall'innalzarsi delle acque marine, causa disgelo dei giacciai artici...(evidente anche questo mi sembra). Ma se veiamo ingran parte sommersi..la Desertificazione dove sarebbe??? :what: :D


Insomma mi sembrano un tantino confusi pure loro..poracci :p

DonaldDuck
07-01-2007, 13:17
Una cosa che avevo dimenticato è la zanzara tigre. Sono state formulate varie ipotesi su come sia stata "importata". Fatto sta che si è ampiamente ambientata e si è incrociata con quella nostrana. Il risultato è che la razza risultante si è rafforzata e provoca delle reazioni immunitarie locali (per fortuna) anche in soggetti umani insospettabili.

DonaldDuck
07-01-2007, 13:23
http://www.enel.it/attivita/ambiente/acqua/archivio/articolo.asp?page=/attivita/ambiente/ecology/acqua07_hp/acqua07/index.asp

Sviluppo e tutela delle risorse marine
Mentre il Mediterraneo fa i conti con problemi di “tropicalizzazione”, in Italia si pongono premesse di una più incisiva politica di tutela e in Europa viene lanciata una consultazione popolare


A stagione ormai finita, il bilancio dell’estate 2006 si presenta poco incoraggiante per lo stato di salute del Mediterraneo. Numerosi sono i problemi, ma forse il più preoccupante riguarda il moltiplicarsi dei sintomi relativi alla “tropicalizzazione” del Mare Nostrum, fenomeno direttamente connesso ai mutamenti climatici in atto.
La mutazione dell’ecosistema del Mediterraneo è un fenomeno in corso da tempo, ma ha raggiunto livelli di guardia nel corso di questa estate. Mai come quest’anno, infatti, è apparsa evidente la rarefazione di alcune specie endogene insieme alla proliferazione di organismi una volta totalmente estranei a questo mare. La presenza più inquietante in tal senso è stata la famigerata “alga tossica” che, soprattutto nel golfo di Genova, ha rovinato la vacanza balneare di non pochi italiani.


Il nuovo corso dell’ICRAM

Al crescente inquinamento presente lungo le coste del Mediterraneo si aggiungono, dunque, nuovi fattori con cui fare i conti: il generale aumento della salinità, il mutamento delle correnti e l’invasione di specie nocive.
In questo scenario, decisamente preoccupante, è di buon auspicio la crescente attenzione manifestatasi nel nostro Paese nei confronti delle politiche di tutela del patrimonio marino. La legge del luglio scorso, che ha incluso la tutela del mare nella denominazione del Ministero dell’Ambiente, pur non affidando a questo dicastero nuove competenze relativamente all’ambiente marino, indica la volontà politica di svolgere un’azione più incisiva per la salvaguardia delle risorse marine. La conferma più immediata di questa volontà si è avuta nel nuovo corso inaugurato dall’ICRAM, l’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare su cui il Ministero dell’Ambiente svolge attività di vigilanza.
Chiamato in causa direttamente a fronteggiare l’emergenza “alga tossica”, il neo commissario dell’ICRAM, Silvio Greco, ha sottolineato la necessità di svolgere un’azione di studio a tutto campo per comprendere la realtà e le dimensioni dei mutamenti in atto nel Mediterraneo. È stata, infatti, avviata una campagna oceanografica tutta italiana per raccogliere elementi concreti di studio sullo stato di salute dei nostri mari ed è stata inoltre formulata la proposta di attivare un sistema di monitoraggio delle 25 aree marine protette nazionali istituite fino ad oggi nelle acque territoriali. Uno studio analogo, Progetto “Afrodite”, era stato portato a compimento dall’ICRAM nel 2002 con riferimento allo stato di salute delle acque di 15 aree marine protette. Ma la nuova proposta oltre a confrontare a distanza di pochi anni le informazioni e i dati raccolti, punta a realizzare un sistema organico di controllo tale da trasformare le 25 aree marine protette in una sorta di “sentinelle” del mare.


La consultazione europea sulle politiche marittime

Anche a livello europeo si registrano incoraggianti segnali di forte attenzione verso la tutela dell’ambiente marino. Nei 25 Paesi della UE l’insieme delle coste copre una lunghezza complessiva di 68.000 chilometri e il mare rappresenta una risorsa strategica di fondamentale importanza per un complesso di attività economiche.
A marzo 2005 la Commissione Europea decise di avviare una consultazione sul futuro delle risorse marine europee. Una decisione che nasceva dalla volontà di superare quell’approccio che vede i vari settori che gravitano sulle coste e sugli ambienti marini agire in maniera separata, ognuno con le proprie strutture e la propria visione specifica. In effetti, come ha dichiarato recentemente Ioe Borg, il Commissario europeo responsabile della pesca e degli affari marittimi, «quanto più le attività marittime aumentano e si diversificano, tanto maggiore diventa la necessità di coordinamento e pianificazione per evitare conflitti ed ottimizzare i vantaggi offerti dal mare. Adottando un approccio globale – ha osservato Borg – potremmo combinare la crescita economica con un’effettiva protezione dell’ambiente marino ed una maggiore partecipazione dei soggetti interessati».
Proprio per fornire concreti strumenti di partecipazione a tutti i soggetti coinvolti è stato presentato nel giugno scorso il Libro Verde sulla futura politica marittima dell’Unione Europea con il quale è stata lanciata una consultazione popolare alla quale possono partecipare, via internet, i cittadini europei. Il quesito principale è se l’Europa possa ancora permettersi di gestire i mari e gli oceani con un approccio settoriale e frammentario o se debba adottare una politica marittima integrata in grado di liberare il potenziale non ancora valorizzato in termini di crescita e di occupazione, rafforzando nel contempo la protezione dell’ambiente marino.
Ottenere un forte consenso su questo tema rappresenterebbe un ottimo viatico per un futuro più responsabile nei confronti delle risorse marine, mentre i suggerimenti raccolti su come procedere in questa direzione costituiranno una base di studio fondamentale per definire nuove politiche marittime e per attivare misure ed interventi puntuali a difesa degli ecosistemi marini.

Angelo Cipro

DonaldDuck
07-01-2007, 13:40
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/01_Gennaio/11/caldo.shtml

Secondo i climatologi svizzeri le temperatura medie si innalzeranno
Ricerca su «Nature»: in Europa estati torride
Il record del 2003, per i ricercatori, che hanno pubblicato su «Nature» il loro studio, è «un segno anticipatore del futuro»
GINEVRA - Le estati canicolari - come quella che ha imperversato in Europa l'anno scorso, facendo aumentare la mortalità tra gli anziani e provocando gravi incendi di boschi - diventeranno probabilmente la regola da qui alla fine del secolo, secondo alcuni climatologi svizzeri. «Le nostre simulazioni mostrano che in Europa circa un'estate su due dovrebbe essere calda almeno quanto quella del 2003», ha detto Christoph Schaer, professore di climatologia al Politecnico federale di Zurigo, precisando che ciò dovrebbe riguardare anche la scarsità di precipitazioni.

SEGNO ANTICIPATORE - «È dunque probabile che le estati estremamente calde si facciano più frequenti, e che diventino la regola piuttosto che l'eccezione verso la fine del secolo», afferma una ricerca realizzata dagli esperti del Politecnico e dall'Istituto meteorologico svizzero. Nel corso dell'estate 2003, per parecchi giorni la temperatura minima diurna è rimasta sopra i 30 gradi in numerose regioni dell'Europa occidentale, con massime superiori ai 40. L'estate scorsa «costituisce un segno anticipatore di quello che il futuro ci riserva», rilevano gli autori dello studio, i cui risultati sono pubblicati dalla rivista «Nature». Il riscaldamento globale potrebbe prendere la forma di variazioni brusche delle condizioni meteorologiche nel corso di una stessa stagione piuttosto che di un aumento regolare e graduale delle temperature, ponendo così gravi problemi all' agricoltura. La ricerca è stata finanziata dalle autorità svizzere e dall'Unione europea.
11 gennaio 2004

DonaldDuck
07-01-2007, 13:47
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/11_Novembre/03/CALDO.shtml

Gli scienziati: tra le cause, effetto serra e oscillazioni naturali
Alluvioni, caldo e scirocco. Italia vicina ai tropici
«E' come se Milano fosse a Palermo e la Sicilia ai tropici»

ROMA - Italia tropicalizzata. Fino a qualche anno fa era il grido d'allarme degli scienziati preoccupati, rigettato da quelli scettici. Ora ci siamo dentro fino al collo. Temperature 7-10 gradi sopra la media. Caldo umido. Scirocco. Alternanza di giornate serene con altre in cui si scatenano piogge alluvionali. Orologi biologici in tilt sia per gli animali sia per gli uomini. «Quel che osserviamo è una modificazione della circolazione generale dell'atmosfera - precisa Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr, a cui il termine "tropicalizzazione" non piace -. Nella stagione autunnale prima c'era una frequenza elevata di giorni di tramontana, con i tipici venti freschi da Nord. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un crescendo dei venti sciroccali».

Le cifre mostrate da Maracchi parlano chiare. Un autunno caldo sopra la media prima capitava una volta ogni decennio. Dal 1990 a oggi la frequenza è balzata a 6-7 volte per decennio. «Con l'aggravante che i mari si riscaldano, l'acqua evapora più del solito e quando arrivano le perturbazioni dall'Atlantico settentrionale, le precipitazioni diventano molto intense, accompagnate da esondazioni e alluvioni», aggiunge il climatologo.

Anche Antonio Navarra, climatologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), trova improprio parlare di clima tropicalizzato. «Diciamo piuttosto che nel Mediterraneo e in parte dell'Europa si sta accorciando l'inverno a vantaggio di un'estate sempre più lunga. Per di più, negli ultimi quarant'anni, assistiamo a una diminuzione delle precipitazioni totali annue, con episodi secchi sempre più frequenti, ma con l'aumento delle piogge intense».

Piaccia o no, il termine tropicalizzazione, pure se impreciso, ha una sua giustificazione. «A causa dell'effetto serra le temperature nella fascia intertropicale sono in aumento e assistiamo pure a uno spostamento verso Nord di circa 700-800 chilometri delle condizioni tipiche di questa fascia. Per esemplificare, è come se Milano scendesse alla latitudine di Palermo, e Palermo a quella dell'Africa Tropicale», ammette Maracchi. Le cause? «Tutti i fenomeni sono coerenti con lo scenario del cambiamento climatico provocato dall'uomo e indicato dai modelli matematici. Non si può escludere una sovrapposizione di oscillazioni naturali che amplificano l'effetto serra di origine umana», aggiunge Navarra.

A confermare il crescendo di concentrazione dei gas serra prodotti dall'uomo nell'atmosfera, arrivano anche le recentissime misure effettuate dalla stazione di monitoraggio di Lampedusa gestita dall'Enea. «Nel 2000 la concentrazione in atmosfera dell'anidride carbonica, che è il principale fra i gas serra emesso dall'uomo, era di 370 parti per milione, con un tasso di crescita attorno a 1,5 parti per milione all'anno. Nelle settimane scorse sono arrivate segnalazioni dalle stazioni dell'Antartide, dell'Artide e da Mauna Loa nel Pacifico che indicavano un balzo delle concentrazioni di questo gas a 380 parti per milione - spiega il fisico Vincenzo Ferrara, responsabile della divisione clima dell'Enea -. La nostra stazione di Lampedusa ora conferma: il tasso di crescita annua è passato a 2,5. Piuttosto che ridursi le emissioni aumentano e l'effetto serra peggiora».

Franco Foresta Martin

Korn
07-01-2007, 13:56
e qual'è il problema si andrà al mare di più :asd: scusate vado a comprarmi il suv

Sawato Onizuka
07-01-2007, 15:11
bah, prima bisogna sistemare MOLTE cose prima di occuparsi di questioni che ora come ora non possono venire affrontate per via dello scatafascio in cui si è altresì costretti x cause di forza maggiore .....

ma questo non significa che io NON me ne andrò in ogni caso :asd: suggerimenti per una cittadinanza europea da acquisire velocemente ? o chiedo asilo politico per incapacità statale ?

recoil
07-01-2007, 19:12
ancora una volta bisogna notare l'incompetenza e la mancanza di cura con la quale vengono date le notizie
ieri stavo ascoltando un radiogiornale, potrebbe essere radio 24 ma non ne ho la certezza, e si parlava di aumento delle temperature di 3 gradi ogni anno.
come cavolo può essere vera una notizia del genere? nel 2070 avremmo 200 gradi, si rendono conto delle idiozie che dicono? certo, sarà stata una svista, ma che giornalismo che abbiamo...

gigio2005
07-01-2007, 19:32
io una volta ho letto che fra pochi anni a causa delle puzzolenti emissioni gassose delle locuste del buthan...tale paese sara' "impraticabile" turisticamente parlando...

DonaldDuck
07-01-2007, 19:43
io una volta ho letto che fra pochi anni a causa delle puzzolenti emissioni gassose delle locuste del buthan...tale paese sara' "impraticabile" turisticamente parlando...
Ehm, cosa c'entra con la discussione?

D1o
07-01-2007, 22:10
Ehm, non si tratta di previsioni del tempo.

figurati, io avrei detto proprio di si invece :D

quello che voglio dire è che queste previsioni a termine molto lungo vengono fatte linearizzando problemi che non solo di lineari non hanno nemmeno un termine, ma hanno addirittura andamenti caotici, utilizzando costanti assegnate in maniera totalmente arbitraria. per una rapida conferma basta andare nella sezione di questo stesso forum. un tempo c'era una applicazione di calcolo distribuito con una buona documentzione. inoltre, esattamente come le previsioni del tempo che ascoltiamo alla radio, quelle a lungo termine hanno una percenduale di errore direttamente proprorzionale alla disanza di tempo di previsione (ed ecco che ritorna il comportamento caotico.) se vi andate a vedere i risulatati delle SIMULAZIONI che fanno tutti sti professori, hanno risultati che variano tra di loro di circa il 2000% e non riescono a dare risposte certe anche a quesiti tutto sommato di base (aumenterà o diminuirà la temperatura nel lungo termine? un eventuale aumento, con conseguente scioglimento di ghiacci polari farà si ci saranno piu o meno nuvole/precipitazioni? il prossimo anno tornerà il nino? qual'è l'attuale livello del mare ecc) io faccio ingegneria e sono abituato a ragionare sui numeri. inoltre l'argomento del mio master sarà simulazioni di fluidodinamica (ritorna il comportamento caotico ed equazioni non lineari), ho un po di conoscienza di base, ma penso che chiunque riesca a definire un risultato talmente incerto assolutamente non scentifico. sarebbe come dire che 1+1 può essere uguale ad ogni valore comreso tra +1000 e - 1000. a fare le previsioni cosi sono buono anche io. se interessa provvederò a dare una esauriente bibliografia di quanto sto dicendo.

DonaldDuck
07-01-2007, 22:32
figurati, io avrei detto proprio di si invece :D

quello che voglio dire è che queste previsioni a termine molto lungo vengono fatte linearizzando problemi che non solo di lineari non hanno nemmeno un termine, ma hanno addirittura andamenti caotici, utilizzando costanti assegnate in maniera totalmente arbitraria. per una rapida conferma basta andare nella sezione di questo stesso forum. un tempo c'era una applicazione di calcolo distribuito con una buona documentzione. inoltre, esattamente come le previsioni del tempo che ascoltiamo alla radio, quelle a lungo termine hanno una percenduale di errore direttamente proprorzionale alla disanza di tempo di previsione (ed ecco che ritorna il comportamento caotico.) se vi andate a vedere i risulatati delle SIMULAZIONI che fanno tutti sti professori, hanno risultati che variano tra di loro di circa il 2000% e non riescono a dare risposte certe anche a quesiti tutto sommato di base (aumenterà o diminuirà la temperatura nel lungo termine? un eventuale aumento, con conseguente scioglimento di ghiacci polari farà si ci saranno piu o meno nuvole/precipitazioni? il prossimo anno tornerà il nino? qual'è l'attuale livello del mare ecc) io faccio ingegneria e sono abituato a ragionare sui numeri. inoltre l'argomento del mio master sarà simulazioni di fluidodinamica (ritorna il comportamento caotico ed equazioni non lineari), ho un po di conoscienza di base, ma penso che chiunque riesca a definire un risultato talmente incerto assolutamente non scentifico. sarebbe come dire che 1+1 può essere uguale ad ogni valore comreso tra +1000 e - 1000. a fare le previsioni cosi sono buono anche io. se interessa provvederò a dare una esauriente bibliografia di quanto sto dicendo.
Così è come discutere di creazionismo ed evoluzionismo :D. Torno a ripetere che non si tratta di previsioni del tempo ma di cambiamenti ambientali di cui abbiamo sotto il naso il riscontro. Ovvio che i modelli matematici hanno un margine di scostamento ma negarli come se non esistessero significa che ogni sforzo per ridurre la quantità di CO2, vapore acqueo, metano, azoto, clorofluorocarburi e particelle inerti in sospensione è totalmente inutile perchè non causano effetto serra. Ed i mutamenti ambientali ce li stiamo inventando di sana pianta.

D1o
07-01-2007, 22:40
Così è come discutere di creazionismo ed evoluzionismo :D. Torno a ripetere che non si tratta di previsioni del tempo ma di cambiamenti ambientali di cui abbiamo sotto il naso il riscontro.
si tratta di revisioni del tempo visto che i principi e le teorie di fondo sono le stesse. vi è in piu l'inserimento di alcune variabili.
il riscontro sotto il naso potrebbe essere molto discutibile... nella comunità scientifica c'è tutto fuorche unanimità riguardo a questo

Ovvio che i modelli matematici hanno un margine di scostamento ma negarli come se non esistessero significa che ogni sforzo per ridurre la quantità di CO2, vapore acqueo, metano, azoto, clorofluorocarburi e particelle inerti in sospensione è totalmente inutile perchè non causano effetto serra.

il margine di scostamento che accetto quando progetto le sturtture di petroliera è il 10% e nonostante questo uso dei fattori di sicurezza molto alti e metodi di stima di carichi e resistenza delle strutture consideati piuttosto accurati e realistici.

ripeto, un margine di errore del 2000% SU ALTRE PREVISIONI, NON SULLA REALTA' le declassa da simulazioni a "vediamo chi ci azzecca".
e la gente, sulla base di queste simulazioni ERRATE, CONCETTUALMENTE SBAGLIATE E FUORVIANTI prende decisioni da miliardi di euro. fate vobis, ma io un farmaco che su test da risultati con questa differenza non lo prenderei...

DonaldDuck
07-01-2007, 22:59
si tratta di revisioni del tempo visto che i principi e le teorie di fondo sono le stesse. vi è in piu l'inserimento di alcune variabili.
il riscontro sotto il naso potrebbe essere molto discutibile... nella comunità scientifica c'è tutto fuorche unanimità riguardo a questo



il margine di scostamento che accetto quando progetto le sturtture di petroliera è il 10% e nonostante questo uso dei fattori di sicurezza molto alti e metodi di stima di carichi e resistenza delle strutture consideati piuttosto accurati e realistici.

ripeto, un margine di errore del 2000% SU ALTRE PREVISIONI, NON SULLA REALTA' le declassa da simulazioni a "vediamo chi ci azzecca".
e la gente, sulla base di queste simulazioni ERRATE, CONCETTUALMENTE SBAGLIATE E FUORVIANTI prende decisioni da miliardi di euro. fate vobis, ma io un farmaco che su test da risultati con questa differenza non lo prenderei...
Come dicevo sopra un conto è discutere di creazionismo ed un'altro di evoluzionismo.

significa che ogni sforzo per ridurre la quantità di CO2, vapore acqueo, metano, azoto, clorofluorocarburi e particelle inerti in sospensione è totalmente inutile perchè non causano effetto serra. Ed i mutamenti ambientali ce li stiamo inventando di sana pianta.

D1o
07-01-2007, 23:28
Come dicevo sopra un conto è discutere di creazionismo ed un'altro di evoluzionismo.

:confused:

DonaldDuck
07-01-2007, 23:36
Una cosa: ho letto di studi sui carotaggi dei ghiacci estratti ai poli. Un'accentuata attività solare può ciclicamente interagire con l'atmosfera ma in alcuni casi non viene tenuto conto che in epoche remote, dell'ordine del mezzo milione di anni, l'attività vulcanica era di gran lunga più intensa di quella attuale ed è nota la composizione dei gas e polveri emesse. Veniva quindi erroneamente rapportato il contenuto di CO2 ai valori attuali, dimenticando che se mezzo milione di anni fa questi erano eventi naturali ora è subentrato il fattore "umanità industrializzata".

P.S.
Le glaciazioni furono causate principalmente da assestamenti dell'asse terrestre, variazioni dell'orbita o probabili interposizioni di polvere cosmica tra il sole e la terra.

DonaldDuck
07-01-2007, 23:44
:confused:
Un modo di dire perchè sembra una contrapposizione di questo genere :). Tu sei più fortunato di me perchè stai concludendo uno studio scientifico ed io mi sto ancora mordendo le mani per aver abbandonato la facoltà di fisica. Però non ho dimenticato il metodo scientifico ;)

bjt2
08-01-2007, 09:09
Una cosa: ho letto di studi sui carotaggi dei ghiacci estratti ai poli. Un'accentuata attività solare può ciclicamente interagire con l'atmosfera ma in alcuni casi non viene tenuto conto che in epoche remote, dell'ordine del mezzo milione di anni, l'attività vulcanica era di gran lunga più intensa di quella attuale ed è nota la composizione dei gas e polveri emesse. Veniva quindi erroneamente rapportato il contenuto di CO2 ai valori attuali, dimenticando che se mezzo milione di anni fa questi erano eventi naturali ora è subentrato il fattore "umanità industrializzata".

P.S.
Le glaciazioni furono causate principalmente da assestamenti dell'asse terrestre, variazioni dell'orbita o probabili interposizioni di polvere cosmica tra il sole e la terra.

Le glaciazioni sono dovute alla precessione degli equinozi... L'asse terrestre cambia inclinazione con un periodo di 22000 anni. Causando una maggiore o minore inclinazione dell'asse terrestre e una minore o maggiore irradiazione della superfice. L'ultima glaciazione risale a circa 10000 anni fa. Ora siamo nel periodo ascendente. Anche se non ci fossimo noi la temperatura COMUNQUE aumenterebbe. I moti conosciuti della terra (ai tempi in cui ho fatto lITIS :D ) sono 22. Molti sono impercettibili.

bjt2
08-01-2007, 17:00
Se così fosse dovremmo avere alternanze di ere glaciali e periodi di caldo al ritmo di 22.000 anni e non mi pare sia esattamente così. Parrebbe invece, secondo la loro irregolare successione nel tempo, che le ere glaciali dipendano assai di più da ltri fattori e sarebbe da domandarsi come mai il periodo cretaceo sia durato così a lungo con clima caldo, anche il carbonifero ndr, senza venir interrotto da glaciazioni abbastanza frequenti. Ovviamente la tua osservazione sulla precessione degli equinozi è corretta ma non credo sia da ritenersi causa principale, semmai secondaria.

Giocherellando con Google, sono arrivato a quest'articolo... :D

http://www.meteoland.it/13.html

Sostanzialmente è il contrario di quello che ricordavo: ora stiamo tendendo alla glaciazione e addirittura 7000 e 4500 anni fa ci furono dei massimi in cui la temperatura media era di 1,11 gradi PIU' alta dell'attuale... I cicli sono 3: da 26000 (non 22000), 40000 e 100000 anni... Li' è spiegato meglio... Se volete copio e incollo, ma vale la pena leggerlo...

marash
08-01-2007, 19:39
ma l'effetto serra avrà effetto anche su giuliano ferrara? reagirà come un ghiacciaio?

DonaldDuck
08-01-2007, 20:29
Le glaciazioni sono dovute alla precessione degli equinozi... L'asse terrestre cambia inclinazione con un periodo di 22000 anni. Causando una maggiore o minore inclinazione dell'asse terrestre e una minore o maggiore irradiazione della superfice. L'ultima glaciazione risale a circa 10000 anni fa. Ora siamo nel periodo ascendente. Anche se non ci fossimo noi la temperatura COMUNQUE aumenterebbe. I moti conosciuti della terra (ai tempi in cui ho fatto lITIS :D ) sono 22. Molti sono impercettibili.
Parlavo di assestamenti macroscopici dell'asse terrestre e del piano dell'eclittica e non della precessione degli equinozi che è un' oscillazione residua ;). La temperatura nei periodi interglaciali aumenta, però mi consenti che gli stiamo fornendo una consistente mano :D ad alterare gli equilibri?

gigio2005
08-01-2007, 20:29
io una volta ho letto che fra pochi anni a causa delle puzzolenti emissioni gassose delle locuste del buthan...tale paese sara' "impraticabile" turisticamente parlando...

Ehm, cosa c'entra con la discussione?

c'entra c'entra...

state facendo dei ragionamenti basati sul fatto che quest'estate ha piovuto piu' che nelle ultime 10.......

DonaldDuck
08-01-2007, 20:42
Giocherellando con Google, sono arrivato a quest'articolo... :D

http://www.meteoland.it/13.html

Sostanzialmente è il contrario di quello che ricordavo: ora stiamo tendendo alla glaciazione e addirittura 7000 e 4500 anni fa ci furono dei massimi in cui la temperatura media era di 1,11 gradi PIU' alta dell'attuale... I cicli sono 3: da 26000 (non 22000), 40000 e 100000 anni... Li' è spiegato meglio... Se volete copio e incollo, ma vale la pena leggerlo...
Attenzione che per glaciazione si intende anche la presenza di ghiaccio ai poli. In quel sito, oltre a dire che 4500 anni fa la temperatura media era più alta di 1,11° rispetto a quella attuale, recita:

I due lunghi cicli di riscaldamento che si sono verificati da 4.000 a 8.000 anni prima dell'attuale possono avere poco a che fare con l'effetto serra che si sostiene causato dalla produzione industriale di biossido di carbonio. Una Piccola Era Glaciale cominciò circa 650 anni fa e durò fino al diciannovesimo secolo. Da allora la Terra si è riscaldata lentamente, ma la temperatura media non si è mi avvicinata all'ottimo di 7.000 e 4.500 anni fa.

Le ragioni di questi trend climatici più brevi non sono tutte ancora pienamente comprese. Tra i tanti fattori che occorre prendere più attentamente in considerazione ci sono la posizione della Terra nella galassia, i mutamenti nelle emissioni solari, le variazioni cicliche più piccole nell'orbita terrestre e le correnti oceaniche.


P.S.
Da una possibile discussione sulle influenze ambientali e comportamentali del riscaldamento terrestre siamo passati ad una trattazione scientifica minimalista :mbe:. Vabbè.

xenom
08-01-2007, 20:56
il problema CO2 non è da sottovalutare, se si continua così l'effetto serra sarà sempre più problematico...
Avevo letto l'articolo su le scienze, ho già dimenticato tutto ma volendo potrei rispolverarlo :asd:

Lucrezio
08-01-2007, 22:16
ma l'effetto serra avrà effetto anche su giuliano ferrara? reagirà come un ghiacciaio?
Diciamo che è una battuta, ma non sono consentiti insulti ai personaggi pubblici ok?

amd1ghz
09-01-2007, 14:53
così finalmente gli albergatori magari abbassano i prezzi ....... per noi italiani .....